Ancora episodi di violenza in strada a Torre del Greco, critiche le cifre degli incidenti in Campania tra Napoli e Salerno negli ultimi anni.
Continuano gli episodi di violenza in strada a Torre del Greco: vicende drammatiche di questo tipo si stanno verificando da agosto e l’ultimo risale a ieri sera: un 22enne in sella ad una moto sequestrata ha investito una donna di 50 anni procurandole la frattura del malleolo e ad un camionista 37enne delle contusioni. Sembra, in generale, non essere rincuorante il quadro che ne risulta dalle statistiche fatte degli incidenti stradali, a prescindere dal caso specifico di Torre del Greco, aggravato dall’illegalità, poiché i dati statistici degli episodi a Napoli risalenti al 2016 fanno riferimento a cifre critiche: 5.140 incidenti verificatisi, di cui 87 mortali e 7.373 i feriti. Le cifre – stando alle statistiche – non sembra che siano migliorate in Campania, infatti come riporta il “Mattino” : “Più indisciplinati al volante e meno prudenti. A Salerno nel corso del 2017 si è registrata una media di 55 incidenti con 44 feriti al mese. È la fotografia della infortunistica stradale scattata dal report annuale della Polizia municipale”.
Con grande entusiasmo annunciamo che Vivicentro sarà a Sanremo per il Festival 2018 con l’inviata Annalibera Di Martino
Si è giunti alla 68° edizione della kermesse più importante e patinata d’Italia: il Festival di Sanremo. Tra 10 giorni inizierà la gara canora della canzone melodica nazionalpopolare che attira da sempre le telecamere di tutto il paese nella piccola cornice di Sanremo, sulla costa ligure.
Tutti i più grandi artisti della canzone italiana, da Nilla Pizzi in quel famoso 1951 fino a Francesco Gabbani ultimo trionfatore nel 2017 con “Occidentali’s Karma”, sono passati sul palco del piccolo Teatro Ariston: hanno calcato le scene i grandi nomi della musica leggera italiana, internazionale ed ospiti di prima categoria provenienti da tutto il mondo.
Quest’anno, tra i fiori della città, i grandi nomi presenti in gara e le note delle canzoni scelte dal direttore artistico, nonché presentatore Baglioni, ci sarà anche Vivicentro.it.
La nostra redazione farà parte della Giuria di Qualità, quest’ultima adibita alla votazione delle canzoni in gara sia per le Nuove Proposte che per la sezione Big, attraverso la nostra inviata Annalibera Di Martino che si collegherà con ViviRadioWeb, la radio del giornale, per due speciali sul Festival ogni giorno, ciascuno di 20 minuti, per documentarci sulle novità. Il clima che si respira, le interviste e le notizie esclusive e gli aggiornamenti li potrete trovare in maniera costante su www.vivicentro.it.
Inoltre, allegato ad ogni intervento giornalistico, in continuo aggiornamento, ci sarà una fotogallery per fornirci testimonianze anche visive dei retroscena e della settimana sanremese nella sua più larga accezione: dai cantanti in gara alle testimonianze dei cittadini e fan sanremesi.
Castellammare di Stabia: ecco la gioventù della criminalità organizzata.
Si vestono perbene, come dei normalissimi “figli di papà” e nascondono sotto i colletti e le giacche qualche tatuaggio in più,frequentano locali alla moda e luoghi dove gira tantissima droga: questi sono i ragazzi delle babygang; stando alle fonti investigative sono già in contatto con la criminalità organizzata, fungendo da ulteriore macchina d’incassi. Li trovi in giro tra i posti simbolici della città, come ad esempio il lungomare o le strade più d’èlite del paese. Da tempo gli Investigatori seguono la pista della collusione tra le organizzazioni criminali stabiesi e le giovani babygang, già inserite nelle logiche delinquenziali, orientate verso l’estorsione, i furti ed alimentati dal sogno della “bella vita”, tutte convinzioni somministrate attraverso dosi d’illusioni, ricchezze vane e prototipi cinematografici. I giovani ragazzi sono proiettati verso un mondo idealizzato e drogato con frasi ad effetto da postare sui social, magari con una foto in allegato dove si emula il mito di Al Pacino o qualche personaggio di Gomorra, oppure attraverso un gesto dove più semplicemente si esalta la violenza.
Lo studio dell’associazione sui salvadanai degli italiani cresciuti complessivamente in 12 mesi di quasi 55 miliardi con una crescita vicina al 5%. Le famiglie non spendono e hanno lasciato nei depositi 23 miliardi di euro in più. Mentre i fondi delle imprese sono saliti di quasi 30 miliardi. Impennata dei c/c, aumentati di quasi 74 miliardi passando da 950 miliardi a 1.023 miliardi. Nelle banche c’è, complessivamente, un tesoro di 1.315 miliardi. “Paura di nuove tasse e timori di nuovi contraccolpi della bufera internazionale frenano i consumi e bloccano gli investimenti” commenta il vicepresidente di Unimpresa, Cammarata.
La crisi spaventa gli italiani, il denaro non circola. Le aziende non investono e le famiglie non spendono, preferendo accumulare: in banca aumentano le riserve, cresciute in un anno di quasi 55 miliardi di euro. Crescita boom dei conti correnti, arrivati a sfondare il muro dei 1.000 miliardi. In aumento di 23 miliardi i salvadanai delle famiglie, su di oltre quasi 30 miliardi i fondi delle imprese. Questi i dati principale che emergono dalle ricerca del Centro studi di Unimpresa sull’andamento delle riserve delle famiglie e delle imprese italiane, secondo la quale, in totale, negli ultimi 12 mesi nei conti correnti sono stati accumulati 54 miliardi in più rispetto all’anno precedente. Dal 2016 al 2017 il totale dei depositi di cittadini, aziende, assicurazioni e onlus è aumentato di circa il 4% passando da 1.260 miliardi a 1.315 miliardi. Le famiglie non spendono e hanno lasciato in banca 23,1 miliardi in un anno (+2,5%), le aziende non investono e i loro fondi sono cresciuti di circa 29 miliardi (+12%), le imprese familiari hanno visto crescere i loro fondi di quasi 4 miliardi (+7%). Le riserve delle assicurazioni sono calate di 2 miliardi (-9%). In aumento i fondi delle onlus di oltre mezzo miliardo (+2,5%). Si registra anche la sensibile impennata dei conti correnti, cresciuti di oltre 73 miliardi negli ultimi dodici mesi, passando da 949 miliardi a 1.023 miliardi.
“Da diversi anni registriamo questo preoccupante andamento dei depositi bancari. A frenare consumi, investimenti e credito sono rispettivamente la paura di nuove tasse e l’assenza di certezze sul futuro” commenta il vicepresidente di Unimpresa, Maria Concetta Cammarata secondo la quale “i nostri dati sono in linea con quelli diffusi recentemente dall’Istat relativi al commercio al dettaglio, in calo nell’ultimo anno“.
Secondo lo studio di Unimpresa, che incrocia i dati della Banca d’Italia relativi alla raccolta delle banche, il totale dei depositi è passato dai 1.260,7 miliardi di novembre 2016 ai 1.315,4 miliardi di novembre 2017 con un incremento di 54,7 miliardi (+4,34%). I salvadanai delle famiglie sono saliti da 925,5 miliardi a 948,7 miliardi con un’impennata di 23,1 miliardi (+2,50%); i conti delle imprese familiari sono passati da 51,8 miliardi a 55,8 miliardi in salita di 3,9 miliardi (+7,60%); i depositi delle organizzazioni non lucrative (onlus) sono aumentati da 26,1 miliardi a 26,7 miliardi in crescita di 676 milioni (+2,59%); i fondi delle aziende sono saliti da 234,6 miliardi a 263,7 miliardi in aumento di 29,03 miliardi (+12,37%); i conti di assicurazioni e fondi pensione sono passati da 22,5 miliardi a 20,3 miliardi in discesa di 2,1 miliardi (9,47%).
Quanto all’analisi per strumento, i conti correnti registrano una variazione positiva di 73,1 miliardi (+7,76%), cresciuti da 949,6 miliardi a 1.023,3 miliardi. Variazione negativa per i pronti contro termine di 12,2 miliardi (-8,05%) da 152,6 miliardi a 140,3 miliardi; stabile il saldo dei depositi rimborsabili con preavviso, in lieve crescita di 209 milioni (+0,07%) da 297,3 miliardi a 297,5 miliardi. Per quanto riguarda i depositi con durata prestabilita si osservano variazione negative: quelli con scadenza fino a 2 anni sono calati sensibilmente di 15,7 miliardi (-18,34%) da 85,8 miliardi a 70,09 miliardi; quelli con scadenza oltre i due anni sono scesi di 6,8 miliardi (-4,85%) da 140,4 miliardi a 133,6 miliardi.
“I dati mostrano che le disponibilità finanziarie delle aziende e delle famiglie italiane sono congelate. Se i cittadini accumulano per timore di nuove tasse, le imprese non investono perché non hanno fiducia nel futuro” osserva ancora il vicepresidente di Unimpresa, Maria Concetta Cammarata.
L’intervento del presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli Raffaele Marrone sulla problematica delle baby gang
«Le baby gang non sono solo un problema di ordine pubblico, ma sociale. E sociale dev’essere anche parte della soluzione». A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli.
«Condivido con grande convinzione quanto detto dalla mamma del povero Arturo, la professoressa Maria Luisa Iavarone, sul ruolo educativo dello sport per i giovani a rischio. Non bisogna cedere alla facile idea che siano generazioni perdute – ha proseguito Marrone – perché sarebbe una sconfitta di tutti. Si tratta, molto spesso, di ragazzi che hanno un approccio aggressivo alla vita perché non ne conoscono i valori e i principi. E perché, soprattutto, nessuno si è mai preoccupato di trasmetterglieli».
«Per questo, il ruolo dello sport sarebbe fondamentale. Come fondamentale sarebbe pure recuperare l’importanza dell’apprendistato come momento non solo di formazione ma di preparazione al mondo del lavoro e alle sue responsabilità – ha aggiunto –. Se un ragazzo sta in bottega, imparando un mestiere, è chiaro che non può stare in strada a fare danni».
«È necessario non abbandonarsi al pessimismo e lottare, e qui le Istituzioni possono e devono fare molto di più, per strappare a una vita di violenza e privazioni anche un singolo minore – ha concluso Marrone –. L’associazionismo, l’arte, il teatro sono tutti pezzi di una terapia d’urto certamente lunga, e di sicuro non facile, ma che rappresenta l’unica utile in questo momento».
Il treno regionale 10452 di Trenord, in servizio sulla Cremona-Milano è deragliato ieri mattina, a Pioltello, alle porte di Milano, provocando la morte di 3 donne che stavano andando a lavorare e il ferimento di circa 80 persone. Sotto accusa finisce tutta la linea ferroviaria Milano-Cremona, una delle peggiori del Nord per la scarsa manutenzione e i treni vecchi. Luigi La Spina parla della “tragedia di una realtà quotidiana, cruda e inaccettabile”.
Treno deragliato, sotto accusa la scarsa manutenzione. La nuova rotaia era pronta per essere sostituita
La tratta Cremona-Milano è conosciuta come una delle peggiori del Nord. Ma il ministro Delrio: «Gli investimenti in sicurezza aumentati del 340%»
MILANO – E dire che appena dieci giorni fa, il «convoglio diagnostico», era passato proprio sui binari che ieri hanno fatto deragliare il treno dei pendolari. Si affanna Rete ferroviaria italiana per far sapere che i controlli ci sono, che i soldi si spendono e insomma, dovremmo sentirci tutti sicuri di viaggiare con comodità.
I pendolari non la pensano esattamente così: ogni giorno in tutta la Lombardia 735 mila persone affrontano i viaggi un po’ pigiati, un po’ preoccupati, un po’ fatalisti. Da oggi, di più. Del resto, alle 20,30 di ieri sera, bastava dare un’occhiata al sito di Rfi per scoprire che: la linea Milano-Brescia ha la circolazione viaria interrotta per «svio del treno»; che la linea Milano- Chiasso ha la circolazione rallentata per un guasto alla linea elettrica tra Como e Seregno; che la linea Alessandria-Piacenza ha la circolazione rallentata per un guasto tra Broni e Voghera. Insomma, tra il dire e il fare c’è di mezzo un’infrastruttura, quella della circolazione regionale, che secondo molti lascia a desiderare e che, ciò nonostante, assicura quotidianamente spostamenti per centinaia di migliaia di persone. E mentre si aspetta che i vari periti dicano la loro (e saranno battaglie legali), Stefano Biserni di Rete ferroviaria italiana (Rfi), che gestisce l’infrastruttura ferroviaria di tutto il Paese spiega che in fondo «abbiamo una rete che tutti ci invidiano a livello mondiale».
È la linea Maginot dietro alla quale si trincea Rfi che aggiunge di destinare ogni anno 270 milioni di euro per la rete, di cui 130 solo per i binari. A gettare acqua sul fuoco delle polemiche è arrivato a Milano il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, per una riunione in prefettura sull’incidente ferroviario: «Ho sentito dire molte volte in queste ore del tema degli investimenti sulla sicurezza: vi posso garantire che gli investimenti in sicurezza sono aumentati del 340% negli ultimi tre anni. È la nostra priorità in particolar modo nelle reti dei pendolari».
La linea Cremona-Milano, la tratta dei pendolari che trasporta ogni giorno 10 mila persone nella metropoli lombarda, è una delle più frequentate in Italia: 14 fermate e quasi due ore di viaggio per caricare chi abita nella Bassa e lavora in città. Stare in piedi pare sia ormai la normalità per 100 chilometri di odissea quotidiana. La linea è conosciuta dagli addetti ai lavori e dai dannati del pendolarismo come una delle peggiori in Lombardia: treni lenti e sovraffollati dall’età media di quasi 20 anni. Ogni giorno sulle linee di Trenord in Lombardia ci sono 4000 dipendenti che garantiscono 2300 corse al giorno. La regione più mobile del Paese ha una società creata su misura grazie all’unione tra il colosso Trenitalia e il Gruppo Fnm controllato dalla Regione Lombardia. «L’età media del parco rotabile è di 25 anni: la normalità è viaggiare con carrozze vecchie.
Sulla tratta Cremona-Parma tocchiamo addirittura quota 65 anni», racconta Luca Beccalli, macchinista dal 2004 con base a Lecco e sindacalista della sigla Orsa: «Purtroppo stiamo assistendo a questi incidenti in tutta Italia. Ad oggi non si può dire dove è il problema ma i lavori di manutenzione di Rfi e Trenord vengono subappaltati e sicuramente c’è una contrazione dei costi. Non è la stessa cosa che averla dentro all’azienda». L’agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie ha registrato nel 2016 ben 92 incidenti significativi su tutte le linee della Penisola con 127 vittime. Soltanto negli ultimi sei mesi sono 5: il primo giugno a Calusco d’Adda (Bergamo) è successo un incidente simile: sul treno partito da Porta Garibaldi il carrello sarebbe uscito dai binari poco prima del ponte di Paderno. Il 23 luglio scorso un altro treno di Trenord era parzialmente uscito dai binari proprio a Pioltello, senza però provocare feriti fra i passeggeri.
E poi è la volta del deragliamento sulla linea Cosenza-Paola il 6 dicembre e Pescara-Foggia il 9 gennaio scorso. Poche settimane fa, la Regione Lombardia ha destinato un miliardo e 600 milioni di euro per l’acquisto di nuove carrozze. Un provvedimento al fotofinish per la giunta del governatore leghista Roberto Maroni che però ha il sapore della beffa. «Solo dal 2021 comincerà ad arrivare qualche treno nuovo e l’investimento è spalmato fino al 2032, per i prossimi 15 anni in pratica», spiega Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd: «Se analizziamo meglio i dati di investimento in termini assoluti la Lombardia è quella che ha investito di più ma se paragoniamo le spese con i numeri di chilometri e numeri di pendolari il dato è nettamente inferiore alla Calabria e alla Puglia che sono le maglie nere in Italia». Quest’incidente, però, forse si poteva evitare. La sostituzione del binario che ha ceduto, infatti, era già programmata e il nuovo pezzo di strada ferrata era pronto per essere sostituito di lì a poco, nessuno però lo ha cambiato.
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Controlli sul territorio, le Fiamme Gialle hanno sequestrato prodotti non sicuri in un grande magazzino
La Guardia di Finanza di Eboli, durante l’attività di tutela dei consumatori, ha eseguito un controllo nei confronti di un grande magazzino ubicato in Roccadaspide.
All’intento dell’attività commerciale sono stati rinvenuti prodotti sprovvisti delle le indicazioni “minime” previste dal Codice del Consumo e il cui commercio è vietato in quanto privi dei necessari requisiti di sicurezza.
Le Fiamme Gialle hanno così provveduto a sottoporre a sequestro oltre 3.000 pezzi, tra cui articoli e accessori di bigiotteria, articoli per carnevale e portachiavi, offerti in vendita agli ignari consumatori.
Il responsabile della società sottoposta al controllo è stato segnalato all’autorità amministrativa competente per sanzioni fino a € 25.000,00.
Il Presidente Mammone sulle babygang: “E’ “allarmante” il fenomeno delle aggressioni violente e immotivate messe in atto da giovanissimi ai danni di coetanei “
Il Presidente della Cassazione, Giovanni Mammone nella sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario in merito agli ultimi eventi di cronaca nera, che hanno visto al centro dell’attenzione mediatica i più giovani di Napoli, attori di un violento teatro, quello delle babygang, ha espresso un giudizio chiaro e preciso: “E’ “allarmante” il fenomeno delle aggressioni violente e immotivate messe in atto da giovanissimi ai danni di coetanei ” – prosegue- “a fronte del moltiplicarsi dei fenomeni di esplosione incontrollata di aggressività la risposta esclusivamente repressiva si rivela inefficace”. Già altre forze politiche in merito si sono espresse, come lo stesso Presidente dei Valori Collinari, Gennaro Capodanno, che attraverso un comunicato faceva presente la stessa idea d’intensificare la severità delle pene, in quel caso riferendosi principalmente ai minori. Mammone ha continuato dicendo: “Per il suo “preoccupante sviluppo” la materia necessita di una “considerazione legislativa unificante” per evitare che la “parcellizzazione dei reati” determini “pene di modesta entità”.
Le indagini delle Fiamme Gialle, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lecce, hanno permesso di scoprire un “falso invalido”
Il Comando Provinciale di Lecce – Compagnia di Gallipoli ha individuato un soggetto, formalmente riconosciuto invalido, ma di fatto risultato in grado di svolgere ogni normale attività, senza necessità di alcun ausilio attraverso numerosi appostamenti e videoriprese, consentendo quindi svelare l’effettiva autonomia e l’assenza di alcun impedimento fisico del soggetto indagato.
Il “falso invalido”, oltre a percepire indebitamente la pensione d’invalidità civile con indennità di accompagnamento ed aver beneficiato di prestazioni sociali agevolate, dopo appena 20 giorni dal decesso della madre ha presentato un’ulteriore istanza finalizzata ad ottenere anche la pensione di “reversibilità”.
La Guardia di Finanza con l’ausilio di medici specialisti della Commissione Medico-Legale dell’INPS di Lecce, ha sottoposto a visita di revisione il “falso invalido”. In questa occasione il falso invalido si è presentato su sedia a rotelle accompagnato dalla compagna.
Le indagini sono terminate con il deferimento all’AutoritàGiudiziaria del” falso invalido”, in concorso con la compagna (una professoressa di matematica originaria di Tuglie), per le ipotesi di reato riguardanti la truffa aggravata ai danni dell’INPS.
Il Pubblico Ministero, su richiesta dei finanzieri operanti, ha avanzato al GIP del Tribunale di Lecce una richiesta di Sequestro Preventivo del profitto del reato di truffa.
Il conseguente provvedimento cautelare, con il quale è stato disposto il Sequestro Preventivo delle somme indebitamente percepite in danno del sistema previdenziale nazionale, emesso nei confronti del ”falso invalido” e della compagna, è stato eseguito nella mattinata odierna.
Gli ausili sanitari assegnati al falso invalido dal D.S.S. della ASL, sono stati restituiti al medesimo Ente per l’assegnazione ad altro disabile avente diritto.
Il giorno 26 gennaio il Napoli ha giocato dieci partite, nove in serie A ed una in coppa Italia, ottenendo cinque vittorie, due pareggi e tre sconfitte.
Ricordiamo il 2-1 al Parma nella prima di ritorno della serie A 1996/97
Dopo il girone d’andata il Napoli era ottavo in classifica e chiuse quel torneo al tredicesimo posto. Lo scudetto andò alla Juventus proprio davanti al Parma di Carlo Ancelotti.
Il primo gol ai gialloblu fu di Fabio Pecchia, attuale tecnico del Verona, che è, poi, tornato a Napoli come secondo di Rafa Benitez. Il centrocampista vanta 24 gol nelle sue 171 presenze in maglia azzurra: 21 reti in 152 partite di serie A e 3 nelle 15 di coppa Italia. Non ha segnato nelle 4 presenze in Europa.
Il giovane pianista Francesco Taskayali si esibirà a Sorrento durante l’evento Sorrento Incontra – M’Illumino d’inverno”
Francesco Taskayali, giovane compositore e pianista italo-turco, che vanta già la partecipazione come autore alla realizzazione di colonne sonore per il cinema e la televisione, sarà ospite sabato 27 gennaio, alle ore 19, al teatro Tasso di Sorrento.
Il concerto rientra nel cartellone di “Sorrento Incontra – M’Illumino d’inverno”, un evento organizzato da Arealive, che si avvale della direzione artistica di Mvula Sungani e che rappresenta il contenitore degli eventi sostenuti dal Comune di Sorrento, guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo, con la collaborazione di Fondazione Sorrento e la Federalberghi Penisola Sorrentina, promossi dall’Assessorato agli Eventi, retto da Mario Gargiulo, con il coordinamento del dirigente del Settore Cultura, Antonino Giammarino.
Taskayali, classe 1991, porta con sé una notevole esperienza live, essendosi esibito in tour in posti come Londra, Parigi, Colonia, Caracas, Istanbul, Salonicco, Atene, Marsiglia, Addis Abeba, Nairobi, Bucarest, Jakarta, Berlino, Tbilisi, Kiev, Los Angeles. Un talento in grado di innestare sullo studio di autori classici stili moderni, che vanno dal minimalismo di Ludovico Einaudi al jazz di Keith Jarrett. Insime alla straordinaria capacità di sperimentazione, la vasta gamma di tecniche e stili di composizione musicale a cui fa appello, lo rende un artista eclettico e dalla spiccata contemporaneità.
Il giovane compositore ha all’attivo quattro album: Emre (2010), LeVent (2011), Flying (2014) e Wayfaring, di cui l’ultimo – uscito il 19 maggio 2017 per l’etichetta Inri Classic, nata dall’unione di intenti con la Warner Music Italy – è entrato direttamente nella classifica Fimi dei 100 dischi più venduti della settimana.
“Grazie Ajax, ora mi aspetta un’avventura importante”
Amin Younes è stato intervistato dal giornale olandese De Telegraaf prima della partenza verso Napoli, dove inizierà una nuova avventura in un club che mira alla vittoria del campionato.
Ecco le sue parole:
“Sono davvero felice di poter fare questo grande passo ed arrivare al Napoli! Lascio con un doppio sentimento, è ovvio: non posso certo essere soddisfatto degli ultimi miei sei mesi, ma penso ai momenti belli e al raggiungimento della finale di Europa League come il culmine di questo percorso. Nonostante la delusione. L’Ajax mi ha preso dalla Germania come calciatore semi-sconosciuto dandomi una chance, io ho fatto tutto il possibile per dare il massimo al club e ci sono riuscito soprattutto nelle gare di Europa League, contro Schalke 04 e Lione. Adesso vado a Napoli con l’obiettivo di diventare un buon calciatore, ma sono ancora molto lontano da dove voglio essere: ora voglio fare quest’altro passo avanti e cogliere quest’occasione come ho fatto con l’Ajax”.
Su di te c’erano Zenit, Siviglia, Inter e Swansea. “Se lasci l’Ajax, devi andare in un club che gioca quasi allo stesso modo e per me il Napoli è l’Ajax della Serie A! La squadra gioca in modo spettacolare e attraente e poi secondo me il Napoli è un club altrettanto caldo come l’Ajax. Certo, devo abituarmi al nuovo Paese e alla lingua, ma molto sarà simile all’Ajax”.
Hai già parlato con Sarri? “Si, ma ancora di più con il direttore sportivo: Giuntoli mi ha dato la sensazione che riuscirò a trovare spazio nei prossimi sei mesi per assicurarmi un posto al Mondiale con la Germania. Non ho paura della concorrenza e della competizione, il campionato italiano lo apprezzo molto e poi il Napoli è il leader della classifica: l’allenamento e le gare mi renderanno un calciatore migliore”.
Ti dispiace non poter dare l’addio al pubblico di Amsterdam? “Vorrei fare un video messaggio per i tifosi, so che ci sono state molte critiche negli ultimi tempi, ma posso dire che per due anni ho dato tutto per il club, gli ultimi mesi sono stato invece male. Ho combattuto ogni giorno per il mio posto e spero davvero che i tifosi mi ricordino per i bei momenti”.
Il treno regionale 10452 di Trenord, in servizio sulla Cremona-Milano, è deragliato, ieri mattina, a Pioltello, alle porte di Milano, provocando la morte di 3 donne che stavano andando a lavorare e il ferimento di circa 80 persone. A causare l’incidente un pezzo di binario mancante. Il macchinista sotto choc: “Ho provato a frenare ma era troppo tardi”. I sopravvissuti raccontano gli attimi di terrore: “Due minuti eterni, c’era chi urlava, chi piangeva e chi si faceva il segno della croce”. Sotto accusa finisce tutta la linea ferroviaria Milano-Cremona, una delle peggiori del Nord per la scarsa manutenzione e i treni vecchi. Luigi La Spina parla della “tragedia di una realtà quotidiana, cruda e inaccettabile”.
Morte per 20 cm di acciaio mancante
Il deragliamento, a Pioltello, del treno regionale 10452 di Trenord sulla Cremona-Milano: tre vittime. Sotto accusa il binario spezzato. Il macchinista: «Ho frenato ma era tardi»
MILANO – Una lastra in acciaio di 20 centimetri e un bullone. Due pezzi mancanti capaci di far deragliare un treno regionale con 350 pendolari, lanciato verso Milano a 140 all’ora, causare la morte di tre passeggeri, ferirne altri 80.
Un’inezia, apparentemente. Una tragedia, nei fatti.
Il treno regionale 10452 di Trenord alle 6 e 57 di ieri mattina ha appena superato la stazione di Pioltello. Siamo a una quindicina di chilometri da Milano. Intorno campagne, fabbriche, aree industriali, nebbia e freddo. Dopo 27 minuti, come tutti i giorni, il treno è atteso alla stazione di Porta Garibaldi. Dentro, centinaia di lavoratori e studenti provenienti dalla «Bassa»: Cremona – la partenza è prevista alle 5 e 32 -, Treviglio (Bergamo).
La corsa sulla ghiaia
Ieri, poco prima della stazione di Pioltello, il convoglio composto da 6 vagoni, motrice in coda e macchinista in testa, improvvisamente «scarroccia». Intorno è ancora buio. Esce dai binari e, per due chilometri, trascina il suo peso sulla staccionata. L’ammasso di lamiere travolge tutto ciò che incontra. La carrozza numero tre piega la sua corsa sul lato destro. Abbatte tre pali dell’alta tensione, al quarto si accartoccia letteralmente in due.
È chi,ieri mattina, andando al lavoro come tutti i giorni, ha scelto il posto al centro del treno ad avere la peggio. Tre donne di 39, 51 e 61 anni muoiono quasi all’istante. Una era medico, stava raggiungendo l’ospedale Besta, un’altra era in viaggio con la figlia diciassettenne che si è salvata. La terza è una ragioniera e andava, anche lei, semplicemente in ufficio. Altre 80 persone verranno ricoverate, 4 in codice rosso. Fino a ieri sera erano gravi dopo aver subito delicati interventi chirurgici, ma per fortuna non più in pericolo di vita. Per estrarre i feriti dalle lamiere del terzo vagone, i vigili del fuoco hanno usato anche la fiamma ossidrica.
Le prime immagini girate subito dopo il deragliamento
Vagoni accartocciati e carrozze squarciate, cosa resta del treno
Il pezzo mancante
A metà mattinata, quando la macchina dei soccorsi ha smesso di correre, gli elicotteri sono atterrati negli ospedali vicini, le ambulanze a sirene spiegate arrivate a destinazione, lo scenario impressiona.
Cosa ha causato la tragedia in mezzo alle campagne di Limiti di Pioltello? La magistratura, con il procuratore aggiunto di Milano, Tiziana Siciliano, ipotizza il reato di disastro ferroviario colposo. Dopo i primi accertamenti, verranno iscritti nel registro degli indagati i responsabili della sicurezza sulla tratta di Reti ferroviarie italiane (Rfi). I periti stabiliranno cause e responsabilità. È stata sequestrata l’area, i vagoni, la scatola nera del convoglio e le pratiche sui controlli e la manutenzione dei tracciati. Fino a ieri sera, però, l’ipotesi più probabile era quella del «cedimento strutturale». Un chilometro prima di entrare alla stazione di Pioltello, gli investigatori hanno ritrovato un binario danneggiato. Poco più di 20 centimetri mancanti, come il bullone sottostante, con il pezzo ritrovato poco distante. Ad alcuni metri iniziano anche i segni dello «scarrocciamento».
Il macchinista ha frenato
Il treno andava alla velocità consentita e il macchinista – che prima di essere ricoverato ha ricostruito la dinamica con i vigili del fuoco -, non sembra avere alcuna responsabilità. Ha azionato i freni poco dopo aver sentito forti e anomale vibrazioni. Agli atti dell’indagine anche i video di sorveglianza della stazione rafforzano questa ipotesi. Un passeggero su una banchina viene immortalato mentre si scansa, spaventato, al passaggio del treno 10452. Chi ha visto quelle immagini, nota distintamente fiamme che escono dal basso dei convogli. Le rotaie uscite dalla loro guida urtano sul pietrisco a lato del tracciato e si surriscaldano.
Nel giorno del lutto e delle lacrime, le segnalazioni su una linea che tutti descrivono oggi come poco sicura, si moltiplicano. A luglio, un episodio simile, sempre su un convoglio di pendolari. Per fortuna, dagli esiti meno nefasti.
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vivicentro/I pendolari uccisi dal binario spezzato: l’incidente e lo scaricabarile (VIDEO)
lastampa/Morte per 20 cm di acciaio mancante EMILIO RANDACIO
La settimana prossima, presso Palazzo Farnese, sarà convocato il Consiglio Comunale, tra i diversi punti da trattare, è presente anche l’interdizione di libero accesso all’arenile
Il prossimo 31 gennaio alle ore 09:30 presso Palazzo Farnese, nella Sala consiliare Falcone e Borsellino, si svolgerà in seduta straordinaria pubblica di prima convocazione del Consiglio Comunale. Diversi i punti messi nell’ordine del giorno tra cui l’approvazione dell’aggiornamento 2018-2020 al Piano triennale per la Prevenzione della Corruzione – Parte Generale e l’approvazione di debiti fuori bilancio.
Rientra tra i diversi punti anche l’approvazione “Mozione d’interdizione libero accesso all’arenile (Villa Comunale) a tutela della salute”.
Infine tra i vari punti all’ordine del giorno ci sarà anche la nomina del nuovo Presidente del Consiglio Comunale da eleggere in seguito alle dimissioni di Eduardo Melisse. Il consigliere del Partito Democratico lasciò la carica prima della seduta riguardante la delibera salva Sint. Attualmente, il ruolo di Presidente è ricoperto da Salvatore Ercolano.
Per quanto concerne le candidature alla carica di Presidente del Consiglio Comunale, come stabilito dall’articolo 34 dello Statuto Comunale, devono essere sottoscritte da almeno un gruppo Consiliare e dovranno pervenire entro le ore 12 del giorno 30 gennaio 2018 all’ufficio di Presidenza del consiglio.
Questa la decisione del Gruppo Operativo di Sicurezza
Il Benevento ha reso noto che nella giornate di ieri c’è stata la riunione del Gruppo Operativo di Sicurezza per decidere quali misure adottare in occasione della gara contro il Napoli che si terrà domenica 4 febbraio alle ore 20:45.
Dopo aver analizzato tutte le criticità e le problematiche della partita, sono state adottate le seguenti prescrizioni: incedibilità dei titoli d’ingresso; settore ospiti riservato esclusivamente ai possessori della tessera del tifoso del Napoli; in tribuna sarà aperta la vendita dei tagliandi anche ai residenti di Napoli e provincia purchè siano in possesso della tessera del tifoso del Napoli, mentre in Curva Sud e Curva Nord locali la vendita dei tagliandi sarà riservata ai soli residenti di Benevento e provincia. Oggi sarà avviata la prevendita, ma i botteghini dello stadio resteranno chiusi il giorno della gara, per cui sabato 3 sarà l’ultimo giorno utile per acquistare il titolo d’ingresso.
Le Fiamme Gialle impegnate nella lotta allo spaccio hanno fermato un pusher trovato in possesso di dosi di cocaina. Eseguiti controlli anche nella sua abitazione ubicata a Gragnano
La Guardia di Finanza di Salerno, nel comune di Scafati, impegnata nell’attività di contrasto allo spaccio di droga, ha fermato in flagranza di reato un soggetto in possesso di sostanza stupefacente, confezionata pronta per essere immessa nelle piazze di spaccio.
Durante il servizio di controllo sulle strade, le Fiamme Gialle della Compagnia di Scafati, hanno fermato un giovane alla guida di uno scooter. Il fermato, già noto alle Forze dell’ordine, è stato trovato in possesso di 13 “palini” di cocaina abilmente occultati all’interno dello specchietto retrovisore del motoveicolo.
La successiva perquisizione, eseguita presso il domicilio del pusher, sito nel comune di Gragnano, ha permesso di trovare ulteriori 62 confezioni di droga per un totale di 25 grammi ed euro 200 in banconote da piccolo taglio, costituenti provento del reato di spaccio.
Il responsabile è stato tratto in arresto ed è stato processato per “direttissima” presso il Tribunale di Nocera Inferiore.
Come si legge nella nota, l’attività di servizio svolta conferma la presenza delle Fiamme Gialle sul territorio a contrasto di un fenomeno caratterizzato da grave pericolosità sociale.
“Questa nuova tecnologia è in fase di rodaggio, dobbiamo comprendere che errare sia possibile”
L’ex arbitro Graziano Cesari, durante una partita di beneficenza organizzata da Claudio Onofri, ha parlato del VAR rilasciando alcune dichiarazioni ai microfoni di TMW Radio.
Ecco le sue parole: “Il VAR mi piace molto, soprattutto quando funziona bene. Sono parzialmente soddisfatto: è inevitabile che ci siano degli errori nel periodo di rodaggio. Ora vedremo cosa bisognerà cambiare e migliorare, in particolare nel protocollo e nella revisione delle immagini. Le perdite di tempo? Ci sono quando non sei abituato a leggere le immagini. Si può fare molto meglio”.
Una lettura della situazione molto chiara e precisa che, probabilmente, racchiude il pensiero di molti appassionati e tifosi. Gli errori arbitrali sono sensibilmente diminuiti. Così come le proteste e le illazioni verso chi dirige le gare e chi designa le giacchette nere. Ovvio, poi, che non si possano mettere a tacere le voci e le insinuazioni di designazioni “dubbie” come quella del napoletano Maresca per la Juventus e di Mazzoleni per il Napoli, considerato un nemico dal popolo partenopeo.
La Guardia di Finanza nell’ambito della tutela dei Monopoli di Stato ha effettuato controlli in un circolo ricreativo nel salernitano
Nell’ambito dell’attività di tutela del monopolio statale sui cosiddetti videopoker, la Guardia di Finanza nel comune di Sant’Egidio del Monte Albino ha effettuato un controllo in un circolo ricreativo in cui risultava in funzione un congegno elettronico riproducente la logica del poker, illecitamente detenuto.
Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore e segnalato alla competente Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato per l’irrogazione delle sanzioni amministrative.
Come si legge nella nota, l’attività di servizio eseguita conferma la costante presenza delle Fiamme Gialle sul territorio impegnate nel contrasto di un fenomeno connato da diffusione e a tutela di categorie particolarmente vulnerabili quali i minorenni e dei soggetti affetti da ludopatia.
Il calciatore algerino è il protagonista di un recupero senza precedenti
Una macchina da guerra più forte di mille complicazioni porta il nome di Faouzi Ghoulam. Il terzino algerino si era infortunato nel primo giorno di novembre, aveva subito la rottura del legamento crociato del ginocchio (uno dei peggiori infortuni che possano colpire un calciatore) che in media richiede un tempo di recupero di circa 6/7 mesi.
Ma il 31 del Napoli ha fatto un’impresa, ha dimezzato i tempi di recupero, al punto che potrebbe essere convocato a breve. Secondo il quotidiano Il Mattino l’algerino ha superato anche l’ultimo step della partitella in allenamento e potrebbe essere convocato anche prima della gara di Europa League con il Lipsia del 15 febbraio, dunque in uno dei match in campionato con Benevento (4 febbraio) o Lazio (10 febbraio).
Decisivo l’inserimento di Ounas. Individuato dell’esterno neroverde
Giuntoli e il Sassuolo hanno ripreso a parlare, stanno cercando di trovare la migliore soluzione in grado di soddisfare i due club per portare a Napoli l’esterno d’attacco Matteo Politano.
Il club di De Laurentiis continua ad insistere per arrivare al suo scopo e, dal muro iniziale che aveva innalzato Squinzi (patron dei neroverdi), si è aperta una piccola fessura, una crepa o, meglio, uno spiraglio che possa permettere al Napoli di mettere le mani su Politano. Uno spiraglio che col passare del tempo tende ad aprirsi sempre di più: il Sassuolo, infatti, sembra aver individuato in Caprari il sostituto ideale dell’ancora suo numero 16. L’offerta diventa ancora più interessante con l’inserimento del prestito di Adam Ounas nella trattativa. L’offerta per portare Politano a Napoli sarebbe di 20 milioni di euro (che potrebbero diventare 25 al raggiungimento di vari bonus) più il trasferimento temporaneo dell’esterno franco-algerino.
Politano fornirebbe a Sarri la possibilità di far rifiatare sia Insigne che Callejon, con la possibilità di giocare su entrambe la fasce, anche col piede invertito.