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Juve Stabia: Il Romeo Menti si è trasformato in una fortezza inespugnabile. La salvezza è sempre più vicina

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La Juve Stabia si gode il momento magico tra le mura amiche del Romeo Menti, teatro di due trionfi consecutivi che hanno proiettato le Vespe verso lidi più sereni della classifica. Dopo aver steso con un perentorio 3-0 il Cosenza di Alvini, domenica scorsa è toccato al Bari di De Laurentiis subire la stessa sorte, ancora una volta sotto i colpi di una Juve Stabia affamata e determinata. Sei punti in due gare interne, un bottino pesante che assume i contorni dell’impresa, considerato che storicamente la doppietta casalinga non sempre si traduce in un pieno di punti. Ma questa Juve Stabia, in questo momento, sembra viaggiare su un altro pianeta quando gioca davanti al proprio pubblico.

Il “fattore Romeo Menti”, inizialmente un punto interrogativo, sta diventando sempre di più un’arma al servizio della squadra di Castellammare. Se si guarda ad altri esempi virtuosi del campionato (come il Cesena) si percepisce chiaramente come la solidità casalinga possa rappresentare la base solida per costruire una stagione di successo, o, nel caso della Juve Stabia, per raggiungere l’obiettivo primario: la salvezza. La sensazione che aleggia tra i tifosi e nell’ambiente è che al Menti la Juve Stabia possa davvero costruire il proprio cammino verso la permanenza in categoria.

Certo, vincere in casa è fondamentale, ma la strada verso la salvezza è ancora lunga e tortuosa. Per completare l’opera, sarà indispensabile racimolare qualche punto anche lontano dal fortino amico. Portare a casa dei risultati positivi in trasferta diventerebbe cruciale per dare ancora più valore al percorso intrapreso e per scalare posizioni in classifica con maggiore decisione. La continuità di rendimento, sia in casa che fuori, sarà la chiave di volta per raggiungere la meta prefissata.

Ma torniamo a godere dello spettacolo offerto dalla squadra di mister Pagliuca. Gol, giocate di qualità, prestazioni convincenti: la Juve Stabia sta regalando emozioni a profusione ai propri tifosi. Chi ha avuto la fortuna di assistere alle ultime due uscite al Romeo Menti, non può che essere rimasto estasiato dalla fluidità di gioco, dalla mole di occasioni create e dalla concretezza sotto porta. Una vera e propria “nave gialloble'” che solca il campo con autorità e diverte il pubblico presente. E tutto questo nonostante le numerose assenze, tra squalifiche e infortuni, che avrebbero potuto destabilizzare qualsiasi gruppo squadra. Invece, la Juve Stabia ha dimostrato di avere carattere, profondità di rosa e una mentalità vincente.

Le ultime due sfide interne avevano il sapore dell’esame di maturità, e la Juve Stabia lo ha superato a pieni voti. Questo scatto di reni potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa salvezza. Si possono fare calcoli, simulazioni matematiche, e magari ipotizzare di festeggiare la salvezza già il mese prossimo. Tutte ipotesi legittime, ma che rischiano di diventare obsolete se la squadra di Pagliuca continua a giocare con questa intensità e determinazione. Se il trend dovesse rimanere questo, tabelle e calcolatrici potrebbero presto finire nel dimenticatoio.

Ora l’orizzonte si sposta verso la prossima, quanto mai insidiosa, trasferta di Pisa. Un vero e proprio banco di prova per cuori forti, contro un Pisa allenato da Pippo Inzaghi che ambisce a un ritorno in Serie A e che avrà una gran voglia di rivalsa dopo la sconfitta subita nella gara d’andata a Castellammare. Sarà una partita difficile, senza dubbio, ma non certo impossibile per questa Juve Stabia che ha dimostrato di avere qualità, grinta e una fame insaziabile di punti. L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere quanto prima la fatidica fascia dei 40 punti (ci vogliono ad ora circa 46 punti), considerata tradizionalmente la fascia di sicurezza per la salvezza. Una volta messo in cassaforte questo traguardo, si potrà iniziare a sognare più in grande. Ma per ora, godiamoci questo momento magico e sosteniamo le Vespe verso nuove, entusiasmanti, conquiste.

Palermo, orrore nelle Madonie: cane torturato, scuoiato e impiccato. 1500 euro a chi denuncia

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(Adnkronos) – Legato, torturato e impiccato.Orrore a Blufi, comune del Parco delle Madonie, nel Palermitano, dove un piccolo cane di nome Brian scomparso alcuni giorni fa è stato trovato morto.

Chi lo ha rapito lo ha legato per zampe e muso, picchiato selvaggiamente tanto da scuoiarlo e poi lo ha impiccato, facendolo morire lentamente.  La denuncia della tragica fine di Brian è apparsa in un post sulla pagina Facebook 'Dispersi sulle Madonie'.Adesso sulla vicenda interviene l'Aidaa, l'Associazione italiana difesa animali e ambiente che ha annunciato la presentazione di una denuncia contro ignoti e l'istituzione di una taglia di 1.500 euro. "Verrà pagata – dice all'Adnkronos Lorenzo Croce, presidente nazionale Aidaa – a chiunque con una denuncia formale fornirà informazioni utili a individuare l'autore di questo crimine".  "Quello che è accaduto a Blufi – aggiunge – va oltre l'orrore.

Brian è stato prima rapito, per diversi giorni i suoi aguzzini hanno picchiato, scuoiato vivo e impiccato.Non conosciamo la motivazione di una simile crudeltà, ma qualunque sia è, comunque, inaccettabile torturare un'essere vivente, picchiarlo per giorni.

Neanche il peggior criminale può immaginare una cosa del genere.Noi ci auguriamo che il responsabile venga assicurato alla giustizia.

Questo è l'ennesimo atto di violenza nei confronti degli animali che ci deve far riflettere a fondo su quelle che sono le pene irrisorie previste per chi fa del male a queste creature innocenti", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Tramontano, i giudici: “Omicidio premeditato 6 mesi, gravidanza condanna a morte”

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(Adnkronos) – Per quasi sei mesi
Alessandro Impagnatiello, condannato all'ergastolo per l'omicidio di Giulia Tramontano uccisa quando era incinta di loro figlio Thiago, ha premeditato il delitto del 27 maggio 2023.E' questa, nelle motivazioni della sentenza, la "tranquillizzante certezza" acquisita dai giudici di Milano che lo scorso 25 novembre hanno inflitto la condanna di primo grado.  Dal 12 dicembre del 2022, per la corte, l'ex barman "ha accarezzato l'idea di sbarazzarsi della compagna – che pochi giorni prima gli aveva rivelato di aspettare un bambino da lui -", digitando sul web la ricerca di veleno per topi.

Da quel momento "non ha più abbandonato quel proposito criminoso; anzi lo ha fatto crescere e maturare dentro di sé, mentre in via parallela e speculare si intensificava e si consolidava la relazione segreta" con un'altra donna.Così dalle prime navigazioni esplorative sul web, è passato alle vie di fatto: ha cominciato a somministrare topicida alla compagna.  E' la scelta di portare avanti la gravidanza che segna la condanna a morte della giovane. "Non può non osservarsi che Giulia, qualora avesse mantenuto ferma quella decisione di abortire, costretta ad un passo così doloroso dal comportamento immaturo ed ondivago del compagno, molto probabilmente subito dopo avrebbe interrotto la relazione con lui, avrebbe abbandonato l'abitazione di Senago, si sarebbe salvata dalle condotte lesive che lo stesso ha posto in essere su di lei nei mesi successivi, deflagrate il 27 maggio nella feroce condotta di accoltellamento, ed oggi sarebbe ancora viva".  Per la Corte "l'imputato non voleva assumersi la responsabilità davanti ai familiari di acconsentire all'aborto della compagna, al fine di mantenere integra la propria immagine", in ogni caso, qualsiasi sia la motivazione per la quale Impagnatiello ha impedito a Giulia Tramontano di abortire, "certo è che si è pentito subito di questa decisione: solo due giorni dopo ha ripreso a navigare nel web per cercare i rimedi per avvelenare una persona". Un omicidio crudele, quello di Giulia.

Impagnatiello per i giudici ha infatti agito con "particolare disvalore".Un'efferatezza, scrivono nelle motivazioni della sentenza, sancita "non soltanto dai 37 fendenti inferti sul corpo della vittima", ma dal fatto che "ben 11 di essi siano stati inferti allorché la vittima era ancora viva", e nonostante fosse in stato avanzato di gravidanza, "e portasse in grembo il figlio dello stesso reo" si legge. "Non solo: nel momento in cui è stata attinta dai primi fendenti, mentre si trovava ancora in vita e comprendeva che il compagno la stava uccidendo, Giulia ha senz'altro realizzato, sebbene per una manciata di secondi, che insieme con lei moriva anche il nascituro che portava in grembo.

Consapevolezza, questa, – scrivono i giudici – che ha senz'altro provocato nella donna una sofferenza ulteriore rispetto a quella provocata dalla aggressione da parte del compagno" mosso da "un odio distruttivo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, sei giorni al voto: tutto sulle elezioni di domenica

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(Adnkronos) – La Germania va alle urne domenica 23 febbraio 2025 per rinnovare il Bundestag, la Camera federale.Il voto era in programma per il 28 settembre prossimo, a 4 anni dal precedente: è stato anticipato al mese di febbraio a seguito della crisi politica scoppiata nel paese.

Crisi culminata il 6 novembre scorso nel collasso della coalizione tripartita al governo, la coalizione semaforo (rosso della Spd del cancelliere Olaf Scholz, il giallo dei Liberali della Fdp e il Verde del partito ecologista), dopo che Scholz ha silurato il ministro delle Finanze (Fdp) Christian Lindner e i ministri liberali sono usciti dalla coalizione.Il 16 dicembre il voto di fiducia perso da Scholz con 394 voti contro 207 e 116 astensioni ha spianato la strada al voto anticipato.

Il 27 dicembre, il Presidente federale Frank-Walter Steinmeier ha annunciato che avrebbe sciolto il Bundestag e indetto nuove elezioni.Il cancelliere uscente è rimasto alla guida di un governo di minoranza facente funzioni.  Il sistema elettorale prevede l'assegnazione di un numero minimo di 598 seggi con due voti diversi, contenuti in un’unica scheda.

Con il primo voto, maggioritario, vengono scelti i candidati per i 299 collegi uninominali in cui è diviso il territorio della Repubblica Federale Tedesca: in ciascun collegio, vince il seggio il candidato che ottiene la maggioranza relativa dei voti validi.Con il secondo voto, proporzionale, vengono attribuiti gli altri 299 seggi: gli elettori votano per le liste presentate dai partiti, senza esprimere preferenze.

Il voto proporzionale determinerà la quota di seggi spettante a ciascun partito.  Il sistema prevede inoltre una soglia di sbarramento del 5% dei voti di lista espressi a livello nazionale: solo alle liste che superano tale soglia vengono attribuiti seggi.Con due eccezioni: quella dei partiti che riescono a conseguire tre mandati diretti in altrettanti collegi uninominali, e quella dei partiti che rappresentano minoranze nazionali.

Fino al 2023 era inoltre previsto un sistema di 'compensazioni' tra i due voti: i seggi ottenuti con il primo voto e risultanti 'in eccesso' (Überhangsmandate) rispetto alla percentuale ottenuta con il secondo voto, venivano mantenuti, garantendo però agli altri partiti mandati compensativi (Ausgleichsmandate) per rispettare le proporzioni del risultato.Ma in questo modo il Bundestag si era allargato, arrivando a contare fino a 736 deputati con le elezioni del 2021.

Con la riforma del 2023 si è fissato a 630 il numero massimo di parlamentari eleggibili al Bundestag.  Secondo dati dell'Ufficio federale di statistica, circa 59,2 milioni di persone (30,6 milioni di donne, 28,6 milioni di uomini) hanno diritto al voto – circa 1,2 milioni in meno rispetto al 2021.Tra loro 2,3 milioni di giovani votano per la prima volta, il 3,9% degli aventi diritto.  Secondo la legge elettorale federale, hanno diritto di voto i cittadini tedeschi a partire dai 18 anni di età.

La questione dell'abbassamento dell'età di voto per le elezioni del Bundestag è da anni oggetto di un dibattito in ambito politico e accademico, e l'età minima è stata abbassata a 16 anni in molte elezioni locali.Resta il limite dei 18 per il Bundestag, il parlamento federale, mentre alle elezioni per il Parlamento europeo del 2024, i tedeschi di età compresa tra i 16 e i 18 anni sono stati autorizzati a votare per la prima volta.

Il gruppo più numeroso di aventi diritto è costituito da persone di 70 anni e oltre.Rappresentano circa il 23,2%, mentre un altro 18,9% è di età compresa tra i 60 e i 69 anni.

Ciò significa che i potenziali elettori over 60 sono più del triplo (42,2%) degli under 30 (13,3%).   Alle elezioni del Bundestag del 2021 l'affluenza alle urne è stata complessivamente di circa il 76,6%.Ha votato oltre l'80% degli aventi diritto nella fascia d'età compresa tra i 50 e i 59 anni, ovvero 9,48 milioni di elettori.

In generale, l'affluenza alle urne aumenta con l'età: tra gli elettori più giovani, il 70,5% ha partecipato alle elezioni, poi l'affluenza aumenta di fascia d'età in fascia d'età fino a superare l'80% tra gli elettori di 50 anni e oltre e di 60 anni e oltre.Solo nella fascia di età più alta, quella dei 70 anni e oltre, l'affluenza alle urne è di nuovo sensibilmente inferiore.   Sono 29 i partiti che possono partecipare al voto.

Undici di questi – se si include l'Unione, che comprende Cdu e Csu – concorreranno a livello nazionale, tutti gli altri partiti non sono presenti sulle schede elettorali in tutti i 16 Laender, gli Stati federati della Germania.Inizialmente 41 partiti erano stati autorizzati a partecipare alle elezioni, ma quelli che non sono già rappresentati nel Bundestag o in un parlamento statale con almeno cinque deputati devono raccogliere firme a sostegno delle loro proposte per potersi nuovamente presentare.

Non tutti ci sono riusciti.A livello nazionale concorrono dunque i seguenti partiti: Spd, Verdi, Fdp, Afd, Die Linke, Freie Waehler, Volt, Mlpd, Buendnis Deutschland e Bsw.

La Cdu è in corsa ovunque tranne che in Baviera, mentre la Csu è in corsa solo in Baviera.   Gli aventi diritto al voto sono tra i tre e i quattro milioni.Chiunque sia vissuto in Germania per almeno tre mesi ininterrottamente dopo il compimento del 14° anno di età ha diritto di voto.

Tuttavia, tale residenza non deve risalire a più di 25 anni fa.A questa regola fanno eccezione solo i tedeschi che abbiano acquisito "una familiarità personale e diretta con la situazione politica della Repubblica Federale di Germania e ne sono influenzati".

In Germania non è prevista la possibilità di votare in un'ambasciata.La scadenza ravvicinata delle elezioni anticipate può rappresentare uno svantaggio a causa degli iter postali più lunghi.

Questo è probabilmente uno dei motivi per cui solo 130mila tedeschi residenti all'estero hanno votato alle ultime elezioni federali dell'autunno 2021.   I candidati sono 4506, numero significativamente inferiore rispetto alle elezioni del 2021, quando erano 6211.Di loro 1422 sono donne (32%).

Nel 2021, la percentuale di donne era leggermente più alta, pari al 33%, un record.Il numero di candidati singoli non appartenenti ai partiti è sceso a soli 62, rispetto ai 197 di poco più di tre anni fa. 
Mai così tanti i candidati alla carica di cancelliere.

Di norma, i principali partiti nominano un candidato cancelliere o Spitzenkandidat prima delle elezioni generali per segnalare che il corrispondente gruppo parlamentare sceglierà quella persona per formare un eventuale governo in caso di vittoria elettorale.In concreto però non sono gli elettori ad eleggere il Cancelliere federale, a farlo sarà il nuovo Bundestag su raccomandazione del Presidente federale.  Tra i candidati cancellieri figurano Friedrich Merz (Cdu) in corsa per la Cdu/Csu, Olaf Scholz per la Spd e Robert Habeck per i Verdi.

L'AfD ha candidato Alice Weidel.Anche Sahra Wagenknecht, dell'omonima Alleanza è in corsa per la carica di cancelliere, una scelta dovuta anche al timore dei partiti più piccoli di ricevere meno attenzione mediatica in assenza di un candidato alla cancelleria.

Il leader del partito liberale (Fdp) Christian Lindner, invece, è indicato come 'Spitzenkandidat' della sua formazione e il Partito della Sinistra si candida con due Spitzenkandidaten, Heidi Reichinnek e Jan van Aken.Anche qui vale il fatto che la Legge fondamentale non prevede che vengano eletti candidati di spicco, bensì i membri del Bundestag tedesco.

Ciononostante, la maggior parte dei partiti entra in campagna elettorale con candidati di spicco, se non con candidati cancellieri. (di Laura Cingolani) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brasiliano-Cruciani, botta e risposta: “Mi hai usato”, “Mai abbandonato nessuno”

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(Adnkronos) – Botta e risposta tra Massimiliano Minnocci, detto 'il Brasiliano', e Giuseppe Cruciani, conduttore del programma La Zanzara su Radio24.L'influencer romano, arrestato qualche mese fa con l'accusa di violenze ai danni della fidanzata, ha pubblicato una storia in cui dice che il conduttore de La Zanzara, trasmissione radiofonica in cui è stato più volte ospite, "lo aveva abbandonato nel momento più delicato".

La risposta di Cruciani, pubblicata sempre sul profilo Instagram del conduttore, non si è fatta attendere: "Non ho abbandonato nessuno, perché non ho mai adottato nessuno".  "Buongiorno Giuseppe, questa mattina mi hai fatto chiamare da un tuo collaboratore, ma quando mi servivi dove stavi?", esordisce il Brasiliano, da poco tornato operativo sul suo profilo Instagram, "Quando al tuo amico Brasiliano gli serviva un supporto di un amico, tu dov’eri?Quando mi serviva una lettera per dire che mi stavi vicino, tu dov’eri Giuseppe?

Il suo collaboratore mi ha detto che Giuseppe non ce l’ha con me, e tu chi sei, non poteva chiamare direttamente Giuseppe?".  Minnocci però va oltre e minaccia di raccontare presunte verità scomode: "Per caso Giuseppe hai paura che io dica quello che abbiamo fatto insieme?Vogliamo dire alle persone quello che abbiamo fatto insieme?

Hai usufruito della mia casa.Mi hai solo utilizzato come un fantoccio, poi quando non c’era più bisogno mi hai dato un calcio nel sedere e mi hai buttato nell’immondizia.

Specchiati e vorgognati", conclude il Brasiliano.  La risposta di Cruciani non si fa attendere: "Mi arriva notizia di un video realizzato dal Brasiliano in cui mi accusa di alcune cose.Io non faccio mai video per rispondere a gente che vuole alimentare il suo profilo e fare hype", inizia il giornalista, "in questo caso però mi preme dire che non ho abbandonato nessuno, tantomeno il Brasiliano, perché non ho mai adottato qualcuno.

L'abbandono quindi non esiste, è un concetto che non mi appartiene". "Seconda cosa non sono mai stato a casa di Minnocci, non ho mai frequentato niente in casa Minnocci.E questo è ampiamente dimostrabile, anche se non c'è bisogno di dimostrare nulla.

Quindi se Minnocci vuole alimentare i suoi profili vada altrove", conclude Cruciani.  "Con il Brasiliano, purtroppo, abbiamo fallito", dice Cruciani, nella puntata del 5 dicembre, dopo la notizia relativa all'arresto di Minnocci. "Molti si aspettano alcune parole dal sottoscritto, anche se non c'entro nulla, su quello che è accaduto con Massimiliano Minnocci detto il Brasiliano", le parole di Cruciani, chiamato in causa due mesi e mezzo fa dai post di alcuni utenti su X. "Massimiliano è stato arrestato per aver rotto un braccio a bastonate ad una donna.La prima vittima è la ragazza, non c'è nemmeno bisogno di dirlo.

Anzi, l'unica vittima.Noi abbiamo cercato di recuperare Massimiliano in tutti i modi, abbiamo cercato di fargli capire che doveva smetterla con la cocaina.

Abbiamo ripetuto in 500mila modi che era necessario smettere.Abbiamo raccontato gli effetti devastanti della cocaina".  "Il Brasiliano ha sempre avuto la propensione a risolvere i litigi in un certo modo, non con le istituzioni.

In questi anni ha cercato di reprimere questa tendenza.I social avevano esaltato il suo tentativo di uscire dall'illegalità, La Zanzara ha fatto in parte questa operazione di recupero.

Io ci ho creduto veramente e ancora ci credo in parte.Purtroppo, abbiamo fallito.

La cocaina e la violenza spesso sono più forti.Paghi quello che deve pagare, non è una vittima.

La vittima è quella che ha preso le botte", la conclusione di Cruciani il 5 dicembre. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Felici (Pomezia): “Sonepar uno degli stabilimenti e impianti logistica più innovativi”

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(Adnkronos) – "Questo è un momento importante per la nostra città e ne sono molto grata: quando un'attività apre su un territorio porta risorse, benessere, lavoro e sviluppo.Questo è uno degli stabilimenti e degli impianti di logistica più innovativo, perché è stato appena realizzato con delle caratteristiche importanti.

La città di Pomezia è un crocevia: siamo da sempre una città industriale importante ed è stata una delle città più importanti d'Italia.Oggi è un polo di logistica veramente prestigioso, a cui si guarda con attenzione perché ha la fortuna di essere alle porte di Roma, di avere tanto territorio a disposizione e di essere in un punto strategico".

Così, la sindaca di Pomezia, Veronica Felici, nel corso dell’inaugurazione del nuovo polo logistico di Sonepar.  “Il Comune di Pomezia – spiega – insieme alla Regione Lazio e ai ministeri competenti, sta lavorando su tante tematiche: ci sono infrastrutture importanti che stanno al vaglio degli enti sovraordinati, insieme al Comune di Pomezia.Faremo la nostra parte, come Comune, per poter portare a terra le infrastrutture necessarie, perché per noi si tratta di una crescita fondamentale.

Per quanto riguarda Sonepar, per noi è un lustro avere una realtà di tale calibro su questo territorio.Oltre all'attività che svolge Sonepar, infatti, è importante anche come viene svolta da essa, cioè con la massima attenzione al rispetto delle ultime normative per l'indipendenza energetica e per tutto ciò che ha messo in questi stabilimenti moderni".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pescara, protesta in carcere dopo suicidio: detenuti sul tetto e materassi in fiamme

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(Adnkronos) –
E' protesta nel carcere di Pescara dopo che, questa mattina, un giovane detenuto, di 24 anni, egiziano, tossicodipendente, si è tolto la vita impiccandosi.Da lì sono scoppiati i tumulti.

Qualche detenuto è riuscito ad arrivare sul tetto, altri hanno dato fuoco ai materassi, come conferma Francesco Lo Piccolo, direttore della rivista 'Voci di dentro', che ospita contributi da tutte le carceri d'Italia, e che è sul posto.  "C'è la polizia – dice all'Adnkronos Lo Piccolo – e un forte clima di tensione.C'è anche il viavai di ambulanze che portano in ospedale i detenuti rimasti intossicati.

Tutto ciò è frutto di anni di mala gestione da parte dell'Amministrazione penitenziaria.I problemi si sono aggravati e sono stati ignorati: qui dovrebbero esserci 240 detenuti e invece ce ne sono 440, il doppio.

Addirittura ci sono celle con sei persone che non hanno neppure brande, ma i materassi sono stati messi a terra.Una situazione ne che era già al limite". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Angelilli: “Nuovo polo Sonepar è gioiello di logistica”

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(Adnkronos) – “Questo è un giorno speciale, un nuovo inizio e, pertanto, la Regione Lazio è felice di essere qui.Il nuovo polo di Sonepar è un gioiello di logistica, che ci riempie di orgoglio come Sistema Lazio, poiché è necessario puntare sempre di più sull’innovazione, il potenziamento e la sostenibilità delle reti di distribuzione.

La logistica è un fattore chiave e abilitante per lo sviluppo di un territorio”.E’ quanto afferma Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico della Regione Lazio, intervenendo all’inaugurazione del nuovo polo logistico di Sonepar a Pomezia.  “Spesso – sottolinea – la logistica è sottovalutata, ma in realtà è il futuro.

La Regione Lazio ha tutte le carte in regola per diventare un hub importantissimo, straordinario e centrale per quanto riguarda la logistica.Una logistica da intendersi non solo da un punto di vista locale, di straordinario valore aggiunto, ma anche in un quadro strategico d'insieme, a livello regionale, nazionale ed internazionale”.  “Tra l'altro la Regione Lazio a settembre terrà un grande evento: Gli Stati Generali della Logistica.

Spero che in quell'occasione Sonepar sia protagonista perché è una realtà straordinaria, un punto di forza di eccellenza e ne siamo tutti orgogliosi.Guardiamo a voi come ad una parte importantissima di una strategia molto più complessiva che rappresenta una vera e propria visione di sviluppo per il futuro di cui dobbiamo essere tutti protagonisti”, conclude. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Albano (Mef): “Nuovo polo logistico Sonepar esempio di attrattività del Paese”

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(Adnkronos) – "E' un onore per me partecipare oggi all'inaugurazione del nuovo polo logistico della Sonepar a Pomezia, perché l'apertura di un nuovo stabilimento rappresenta sempre un traguardo importante, fondamentale non solo per la città, per l'intero Centro-Sud, le isole e per tutto e per tutto il sistema produttivo nazionale.L'inaugurazione di oggi è un momento importante per il Paese, per il governo, perché ogni investimento sul territorio nazionale dimostra che l'Italia è una nazione attrattiva, competitiva, capace di attrarre e valorizzare investimenti strategici".

Così Lucia Albano, sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, intervenendo all’inaugurazione del nuovo polo logistico di Sonepar a Pomezia.  "Gli investimenti Sonepar – spiega – si stanno configurando come un modello all'avanguardia per tecnologia, ma anche per sostenibilità.Il polo logistico di Pomezia è il secondo sito altamente automatizzato realizzato in Italia dopo quello di Padova.

L'elevata automazione non solo garantirà maggiore efficienza e qualità, ma migliorerà le condizioni di sicurezza per i lavoratori.Inoltre, il sito ha ottenuto una prestigiosa certificazione di sostenibilità ambientale.

Utilizza macchinari che riducono del 50% i materiali d'imballaggio, con un notevole abbattimento dei costi ambientali.Quindi un esempio virtuoso di come efficienza, logistica e sostenibilità possono andare di pari passo.

In un momento in cui il mondo sta vivendo sfide globali molto complesse, la realizzazione di progetti come questo non solo consolida il nostro sistema logistico, ma favorisce anche la competitività e l'occupazione, creando nuove opportunità per il territorio e per i cittadini". Il sottosegretario Albano si focalizza poi sull’impegno del governo a supporto delle realtà imprenditoriali made in Italy: "Come governo intendiamo fare la nostra parte e proseguire nel nostro cammino di supporto alle imprese italiane per aiutarle a liberare energie.Abbiamo garantito la stabilità, abbiamo disegnato una strategia per questa nazione, così come ogni impresa disegna la propria strategia.

Perché chi investe, in fin dei conti, scommette su un'idea, scommette su una visione.E se non ci sono idee non ci possono essere investimenti.

Abbiamo sostenuto questi investimenti e l'occupazione necessaria a realizzare questi investimenti perché l'Italia sia sempre più attrattiva.Abbiamo dato chiaro il messaggio che lo Stato non avrebbe disturbato chi vuole lavorare.

Lo abbiamo fatto con la riforma fiscale, abbiamo inciso profondamente sul cuneo fiscale". Il sottosegretario Albano, ricorda poi i risultati ottenuti sul fronte occupazionale: “I dati ci dicono che abbiamo superato i 24 milioni di lavoratori.Mai così tanti italiani avevano lavorato dall'Unità d'Italia ad oggi.

Il tasso di occupazione globale è salito sopra al 60% e quello femminile, mi preme sottolinearlo ha superato per la prima volta il tetto dei 10 milioni di donne lavoratrici”. Riferendosi sulle ripercussioni positive delle strategie del governo sull’economia ricorda: "La Borsa ha recuperato, ha dei risultati brillanti.Lo spread ha un valore dimezzato.

C'è un rinnovato appeal dei titoli pubblici italiani e questo è uno dei dati che preferisco, perché si tratta della fiducia che viene riposta nell'Italia.Un valore record che non si era mai registrato prima”. In chiusura un passaggio sulle prossime sfide da affrontare: “Lavoriamo sulla produttività, lavoriamo per ridurre la burocrazia, che rappresenta uno scoglio nella scelta spesso di investire in Italia, ma certamente continuiamo a essere a fianco alle imprese”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, 25enne trovata morta in casa: da autopsia nessun segno di violenza

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(Adnkronos) – Nessun segno di traumi esterni o violenza. È quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia svolta questa mattina sul corpo di Camilla Sanvoisin, la 25enne figlia del produttore televisivo Axel Egon Sanvoisin trovata morta all’alba di giovedì scorso a casa del compagno, alla Giustiniana, zona nord della Capitale.  Gli esami autoptici, affidati all’Istituto di medicina legale dell’Università Cattolica, diretto dal professor Antonio Oliva, confermano che la giovane è morta per arresto cardiaco.Dagli esami tossicologici, i cui risultati arriveranno entro 60 giorni, si potrà capire se e in che quantità la ragazza abbia assunto droga la sera prima, come riferito dal compagno, il 35enne Giacomo Celluprica.

Sulla vicenda la procura di Roma ha avviato una inchiesta per morte in conseguenza di altro reato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Massa Carrara, marito e moglie morti in casa: ipotesi omicidio-suicidio

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(Adnkronos) – Due coniugi sono stati trovati morti nella loro casa di Montignoso Carrara, frazione di Capanne, in provincia di Massa Carrara.Su quanto accaduto indagano i carabinieri.

Tra le piste investigative, emerse per la morte degli ultraottantenni, c'è quella dell'omicidio-suicidio.  Secondo una prima ricostruzione degli investigatori a sparare all'anziana moglie sarebbe stato il marito, che poi si sarebbe tolto la vita.I sanitari del 118 hanno trovato i cadaveri di marito e moglie nella loro camera matrimoniale.

Nessun segno d'effrazione.Le chiavi erano sulla porta. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Ok ad accordo su terre rare se Usa danno garanzie di sicurezza”

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è detto disponibile a firmare un accordo che conceda agli Stati Uniti l'accesso alle terre rare dell'Ucraina, purché Washington fornisca in cambio garanzie di sicurezza a Kiev. “La domanda non è cosa può dare l'Ucraina, ma cosa può ottenere l'Ucraina”, ha detto in conferenza stampa da Abu Dhabi. Nei giorni scorsi, Zelensky aveva rivelato di non aver dato il via libera alla prima bozza dell' accordo sull'accesso ai depositi minerari in cambio di futuri aiuti militari da parte di Washington.Da Abu Dhabi, il presidente ucraino ha detto di aspettarsi un “piano più dettagliato” dagli Usa, ma ha anche sottolineato che l'Ucraina è “davvero molto interessata” a firmare un accordo, e vuole sapere “cosa esattamente gli Stati Uniti stanno dando in termini di garanzie di sicurezza”. "L'Ucraina vuole garanzie di sicurezza tangibili, concrete, "non solo sulla carta", ha tenuto a ribadire in una conferenza stampa. "Vogliamo garanzie di sicurezza non sulla carta, ma sul terreno, in mare, nel cielo, difese aeree, aerei e navi", ha detto Zelensky. "Se non abbiamo la Nato, allora, come ho detto, in senso figurato, la Nato dovrebbe essere costruita in Ucraina”, ha affermato il presidente, che ha rinnovato la sua richiesta perché un esercito europeo di "un milione di uomini" venga dispiegato nel suo Paese.   
Zelensky, sarà domani in Turchia per colloqui con il leader turco, Recep Tayyip Erdogan.

Stando a quanto reso noto via X dal responsabile della comunicazione della presidenza turca, Fahrettin Altun, al centro del colloqui previsti ad Ankara ci saranno le relazioni bilaterali e le strategie per "rafforzare ulteriormente la cooperazione tra i due Paesi".Previsto, aggiungono, uno "scambio di opinioni sugli ultimi sviluppi in Ucraina e su altre questioni regionali e internazionali".  Il presidente ucraino ha annunciato ieri di essere in missione negli Emirati Arabi Uniti, con la first lady Olena Zelenska.

E, secondo notizie dell'agenzia Afp, sarà mercoledì in Arabia Saudita, mentre domani iniziano colloqui diretti a Riad tra Stati Uniti e Russia per mettere fine alla guerra.A questo proposito Zelensky ha ribadito che Kiev "non riconoscerà accordi su di noi senza di noi".

Citato da Ukrinform, il leader ucraino ha insistito che Kiev "non riconoscerà alcun risultato di negoziati" che siano condotti senza l'Ucraina.   Zelensky ha poi confermato che Keith Kellogg, inviato dell'amministrazione Trump per Russia e Ucraina, si recherà in visita in Ucraina giovedì. “Stiamo aspettando Kellogg – ha detto – Avevamo concordato che sarebbe venuto da noi il 20 febbraio, per due giorni, forse di più”. Zelensky ha detto di voler portare Kellogg a visitare i fronti per parlare con i militari ucraini “in modo che possa vedere la situazione al loro livello”. “È importante che capisca tutto e lo riporti alla Casa Bianca.Penso che dopo la sua visita, al ritorno negli Stati Uniti, capiremo quando incontrerò il Presidente Trump”, ha detto Zelensky.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William e Kate vanno ai Caraibi e saltano la cerimonia dei Bafta

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(Adnkronos) – Il principe William ha saltato la cerimonia dei Bafta, premio di cui è presidente.Anziché unirsi al mondo dello spettacolo in occasione della premiazione annuale cinematografica dell'Accademia a Londra, che ha visto 'Conclave' e 'The Brutalist' fare incetta di premi, il futuro re britannico ha deciso di concedersi una vacanza ai Caraibi con la sua famiglia.

Il Mail on Sunday ha rivelato che il principe di Galles si trova a più di seimila chilometri dalla Gran Bretagna, nell'esclusivo paradiso caraibico dell'isola di Mustique. Il principe William, Kate e i loro figli sono volati sull'isola privata giovedì, pochi giorni dopo che Kensington Palace aveva annunciato che la coppia non avrebbe preso parte alla cerimonia, a cui hanno partecipato numerose star, alla Royal Festival Hall.La famiglia sta trascorrendo la seconda vacanza nel giro di pochi mesi, dopo la pausa sciistica di Capodanno.

Si ritiene che abbiano viaggiato tutti insieme in business class, su un volo della British Airways, poiché negli ultimi anni il protocollo che prevede che gli eredi al trono volino separatamente è stato allentato. Una fonte afferma che hanno preso un volo per Saint Lucia prima di prenderne uno privato per Mustique, notoriamente il rifugio preferito della defunta principessa Margaret, nonché un luogo di fuga molto amato dalle celebrità.Anche la defunta regina e il principe Filippo vi fecero visita nel 1966, 1977 e 1985.

Sembra che anche la madre di Kate, Carole Middleton, che apprezza la privacy che il luogo offre, si trovi sull'isola.Mustique è di proprietà di una società privata e non consente la permanenza a giornalisti o fotografi.

Sull'isola c'è un piccolo hotel e i visitatori devono possedere una casa o avere un invito per soggiornarvi.  C'è un solo bar, il Basil's, la cui clientela include Mick Jagger, Daniel Craig, Noel Gallagher e Kate Moss.Inizialmente, gli addetti ai lavori dei Bafta speravano che William e Kate avrebbero preso parte insieme alla cerimonia di ieri, segnando un ritorno sul red carpet per Kate, dopo la sua malattia.

William ha partecipato alla cerimonia l'anno scorso senza la moglie, ma non vi ha preso parte per due anni consecutivi da quando è diventato presidente nel 2010. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio e stella di David: l’immagine choc apparsa in Parma-Roma

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(Adnkronos) – Adesivo choc nella curva romanista durante Parma-Roma.Allo stadio Tardini, nel corso della sfida di ieri tra i padroni di casa e i giallorossi, vinta dagli ospiti 1-0 grazie al gol su punizione di Soulé, nel settore giallorosso è apparso un adesivo che raffigura la stella di David accanto allo stemma della S.S.

Lazio e la scritta "peggior nemico", con l'associazione tra il simbolo di Israele e quello della Società Sportiva Lazio in chiave chiaramente dispregiativa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cosenza (3-0): Le foto dei protagonisti in campo e del pubblico presente

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Guarda le foto di Juve Stabia – Cosenza realizzate dal nostro fotografo, Giovanni Donnarumma, che ci raccontano così la vittoria delle Vespe (3-0) con i lupi silani allo stadio Romeo Menti.

IL TABELLINO DELLA GARA

Juve Stabia (3-4-1-2): Thiam; Ruggero, Quaranta, Peda; Andreoni (27′ Fortini) , Leone (89′ Louati), Buglio, Rocchetti; Piscopo (89′ Maistro); Adorante (73′ Dubickas), Candellone (73′ Meli).
A disp.: Matosevic, Signorini, Baldi, Gerbo, Mosti, Morachioli, Sgarbi.
All.: Tarantino (Pagliuca squalificato).
Cosenza (3-5-2): Micai; Hristov, Dalle Mura (68′ Venturi), Caporale; Ricciardi (59′ Ciervo), Kouan (59′ Rizzo Pinna), Gargiulo, Garritano (68′ Kourfalidis) , D’Orazio; Zilli (76′ Fumagalli), Artistico.
A disp.: Baldi, Vettorel, Martino, Charlys, Ciervo, Rizzo Pinna, Sgarbi, Ricci,  Contiero.
All.: Alvini.

Direttore di gara: Giovanni Ayroldi della sezione AIA di Molfetta

Primo Assistente: Fabiano Preti (internazionale) della sezione AIA di Mantova
Secondo Assistente: Simone Biffi della sezione AIA di Treviglio

IV° ufficiale: Enrico Cappai della sezione AIA di Cagliari

VAR: Matteo Gualtieri della sezione AIA di Asti

AVAR: Marco Serra della sezione AIA di Torino

Marcatori: 45′ e 58′ Adorante, 86′ Fortini

Angoli: 4 – 5

Ammoniti: 16′ Gargiulo, 31′ Ricciardi, 31′ Tarantino, 37′ Thiam, 37′ Kouan, 38′ Fortini, 51′ Ruggero

Espulsi: –

Recupero: 6 min pt – 5 min st

Note: Giornata primaverile con temperatura mite.  Presenti 300 tifosi da Cosenza.  Totale Spettatori: 4.445 Paganti: 2.416 paganti di cui 232 nel settore ospiti Rateo abbonati: 2029.Incasso totale di Euro 55.716,28 comprensivo del rateo di Euro 23.998,28.

Queste sono le foto dei protagonisti di Juve Stabia – Cosenza

Queste sono le foto dei tifosi della Juve Stabia presenti al Romeo Menti

Istat sceglie polo strategico nazionale per il futuro digitale dei dati

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(Adnkronos) – L’Istituto nazionale di statistica e Polo strategico nazionale hanno siglato un accordo per la migrazione di servizi rilevanti dell’Istituto sull’infrastruttura cloud di Psn.La realizzazione di questo progetto, si legge in un nota congiunta, è stata resa possibile grazie ai fondi previsti nell’ambito della Missione 1.1 Infrastrutture digitali del Pnrr, promossi dal Dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri.

Il progetto, si legge nel comunicato, ''ha l’obiettivo di arricchire i servizi infrastrutturali di Istat con soluzioni connotate da elevati livelli di innovazione e di sicurezza grazie ai quali Istat potrà gestire e analizzare una vasta gamma di dati demografici e sociali provenienti da fonti eterogenee, sviluppando e attivando nuovi processi di modellazione e rappresentazione dei fenomeni di interesse''. L’Istat, ha dichiarato Massimo Fedeli, direttore del Dipartimento per lo sviluppo di metodi e tecnologie per la produzione e diffusione dell'informazione statistica, ''è fortemente impegnato nello sviluppo di applicazioni di Intelligenza Artificiale, a supporto della produzione statistica ufficiale.L’accordo con il Polo Strategico Nazionale rientra proprio nella strategia complessiva finalizzata al potenziamento della rete con Istituzioni, realtà private e soprattutto con il mondo della ricerca e alla esplorazione consapevole delle opportunità offerte dalla Ia”. Emanuele Iannetti, amministratore delegato di Polo strategico nazionale, ha dichiarato: “Siamo lieti di collaborare con l’Istat in questo progetto altamente innovativo abilitato dalla nostra infrastruttura cloud sovrana, scalabile e sicura.

Questo accordo non solo rafforza la nostra missione di garantire la sicurezza e la sostenibilità nella gestione dei dati critici e strategici della Pubblica Amministrazione italiana, ma dimostra anche il nostro impegno nel supportare l'innovazione e la crescita tecnologica del paese". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez, concerto al Forum a settembre: “Torno a casa, è arrivato il momento”

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(Adnkronos) –
Fedez torna sul palco live.Dopo il quarto posto conquistato al Festival di Sanremo 2025 con 'Battito', il rapper ha annunciato oggi, lunedì 17 febbraio, un concerto all'Unipol Forum di Assago, in programma il prossimo 19 settembre: "Ritorno a casa", si legge sulla locandina condivisa da Fedez sui propri canali social. Fedez torna a fare un concerto sei anni dopo l'ultima volta: "È dal lontano 2019 che non faccio un mio concerto.

Ho vissuto la musica, l’ho scritta, l’ho respirata, ma lontano dal palco.Non avevo programmato di tornarci presto", ha scritto il rapper nel suo post, "poi, qualcosa ha cambiato il passo.

Non è stata una decisione, è stato un richiamo.Esattamente 10 anni fa salivo sul palco del Forum per il PopHoolista Tour, un concerto con il palco al centro, perché intorno c’eravate voi". "Ho deciso di tornare così, come tutto è iniziato: un palco al centro, perché intorno ci siate ancora voi. È arrivato il momento di rincontrarci. È arrivato il momento di tornare a casa.

Forum.Dieci anni.

Un palco al centro.Intanto sono in studio.

Biglietti disponibili da domani alle 14", ha concluso il rapper. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo, tragedia a Bagheria: 85enne sbranato dai cani

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(Adnkronos) – Un 85enne è morto a Bagheria, nel Palermitano, dopo essere stato aggredito da alcuni cani.La vittima si chiamava Salvatore Maggiore.

La tragedia è avvenuta in una zona di campagna in contrada Malfitano.  Sul posto i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'anziano, e la polizia che indaga sulla vicenda.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colangiocarcinoma e diagnosi precoce, al via corsi per medici di famiglia

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(Adnkronos) – Ogni anno in Italia quasi 3.500 persone ricevono la diagnosi di colangiocarcinoma in fase avanzata.Rappresentano ben il 70% del totale dei casi (4.971 stimati nel 2024 nel nostro Paese).

E' una forma di neoplasia particolarmente aggressiva, ma l'immunoterapia e le terapie mirate permettono di controllare la malattia con una buona qualità di vita.Ancora troppo bassa però la percentuale di diagnosi in fase precoce, quando vi sono reali possibilità di guarigione.

E' necessario quindi sensibilizzare i medici del territorio, perché sappiano riconoscere i primi segni della neoplasia e indicare ai pazienti i centri di riferimento.  Per questo Apic (Associazione pazienti italiani colangiocarcinoma) promuove un progetto di informazione per aumentare la conoscenza della malattia, con un ciclo di incontri indirizzati ai medici di famiglia, il primo previsto a Firenze il 22 febbraio.L'associazione ha anche istituito un fondo per erogare un contributo di 60 euro a ogni cittadino che, su indicazione del medico di famiglia, debba eseguire un'ecografia addominale.

Inoltre Apic sostiene la ricerca con il finanziamento di un bando di 60mila euro, riservato a medici, biologi e farmacologi under 40, e un premio finale di 15mila euro.Le principali iniziative di Apic sono state presentate oggi in una conferenza stampa virtuale, a pochi giorni dalla Giornata mondiale sulla patologia (World Cholangiocarcinoma Day), che si celebra il 20 febbraio.  "E' importante migliorare il livello di conoscenza di questa neoplasia rara, ma molto aggressiva – afferma Paolo Leonardi, presidente Apic – Con il ciclo di incontri, in presenza e online, con oncologi e chirurghi esperti, vogliamo sensibilizzare i medici di famiglia.

Talvolta basta una semplice alterazione di un esame di laboratorio ad indurre un sospetto da approfondire.Possono trascorrere 6 mesi dalla comparsa dei primi sintomi alla diagnosi certa di colangiocarcinoma.

E' fondamentale abbreviare i tempi, per salvare più vite".Sempre nell'ottica di incrementare le diagnosi in fase iniziale, aggiunge, "abbiamo istituito un fondo che ad oggi ammonta a 12mila euro e potrà essere incrementato in base alle richieste, per aiutare le persone che si sottopongono a un'ecografia addominale, esame di primo livello che può eventualmente orientare a ulteriori approfondimenti che portino alla diagnosi.

Questa analisi deve essere condotta da un ecografista esperto di patologie del fegato e i malati spesso sostengono spese di tasca propria, oltre al ticket, ad esempio per i trasporti.Sulla base della richiesta del medico di medicina generale di eseguire l'ecografia addominale e della fattura inviate alla nostra associazione, offriamo a ogni paziente un contributo di 60 euro".  Il colangiocarcinoma è un "tumore raro, rappresenta il 3% dei tumori del tratto gastroenterico e ha origine dai dotti biliari, i canali che trasportano la bile dal fegato all'intestino – spiega Lorenza Rimassa, professore associato di Oncologia medica all'Humanitas University e Irccs Humanitas Research Hospital di Rozzano, Milano – Si distingue in base alla sede di insorgenza in intraepatico, se si sviluppa all'interno del fegato, ed extraepatico, a sua volta suddiviso in peri-ilare e distale, se nasce dalle vie biliari extraepatiche.

Le forme intraepatiche rappresentano il secondo più frequente tumore primitivo del fegato e possono manifestarsi in pazienti affetti da malattie delle vie biliari, come la colangite sclerosante primitiva.Le forme extra-epatiche e della colecisti possono essere correlate alla presenza di calcoli biliari".  "Nella maggior parte dei casi non si conoscono però i fattori di rischio associati all'insorgenza del colangiocarcinoma – sottolinea lo specialista – Nei Paesi occidentali sono in aumento i colangiocarcinoma intraepatici, su cui incidono anche gli stili di vita scorretti.

Tra i fattori di rischio, infatti, vi sono sindrome metabolica, obesità, steatosi e cirrosi epatica, epatopatia cronica, consumo di alcol, fumo di sigaretta e l'esposizione a sostanze chimiche cancerogene, a tossine e a vari agenti ambientali come diossine, nitrosamine, radon e amianto.Il colangiocarcinoma intraepatico, di solito, è asintomatico per lungo tempo e i sintomi iniziali, ad esempio dolore addominale, perdita di peso, nausea, malessere, non sono specifici.

Le forme extraepatiche sono spesso caratterizzate da ittero con urine scure, feci biancastre e prurito, per l'aumento dei livelli di sali biliari nel sangue.Il percorso che porta alla diagnosi è complesso e spesso tardivo, ma sarebbe più facile se si cogliessero precocemente i segni di sospetto.

Per questo vanno sensibilizzati anche gli altri specialisti e i medici di famiglia, perché siano in grado di cogliere i primi segni o sintomi sospetti". La chirurgia rappresenta "ancora l'unica possibilità di sopravvivenza prolungata e anche di guarigione dei pazienti che possono essere operati – prosegue Felice Giuliante, direttore Uoc Chirurgia epato-biliare Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – Il problema è che spesso la diagnosi è tardiva, perché non c'è una popolazione a rischio nella quale prevedere esami di screening, come avviene per altre patologie, per ottenere una diagnosi in stadio iniziale.Per questo motivo soltanto il 25% dei pazienti può essere candidato alla chirurgia.

Un aspetto molto recente è la possibilità di mettere in atto terapie prima della chirurgia, che possano rendere operabili pazienti che inizialmente non lo sono.I trattamenti vanno discussi e programmati nel contesto di gruppi multidisciplinari dedicati a questi pazienti, personalizzando i trattamenti, possibilmente nell'ambito di studi clinici, e ancora una volta tutto questo può essere effettuato in centri di riferimento per questa patologia.

E' questa una storia che ha già caratterizzato il miglioramento dei trattamenti per altre patologie e che anche per il colangiocarcinoma si ripeterà, man mano che crescerà la disponibilità di farmaci e di procedure sempre più efficaci, che porteranno a poter operare pazienti che oggi non possono esserlo.Già oggi la possibilità di ridurre la malattia è una realtà che riguarda alcuni pazienti, che vanno quindi accuratamente individuati garantendo la corretta profilazione molecolare, per individuare quelle caratteristiche molecolari per le quali sono già disponibili farmaci specifici". Per i pazienti con malattia non operabile in stadio avanzato, fino a poco tempo fa era disponibile solo la chemioterapia. "Le prospettive sono cambiate, perché oggi i clinici possono utilizzare diversi strumenti – precisa Rimassa – L’immunoterapia in combinazione con la chemioterapia è in grado di migliorare la sopravvivenza, con una riduzione del rischio di progressione di malattia e un miglior tasso di risposte, senza alterare la qualità di vita.

In questi anni, inoltre, è stata dedicata molta attenzione alla caratterizzazione molecolare.Quasi la metà dei pazienti con colangiocarcinoma presenta un'alterazione genetica, che può diventare un potenziale bersaglio di terapie mirate".

In base alle linee guida internazionali, incluse quelle della Società europea di oncologia medica (Esmo), la profilazione molecolare attraverso la tecnologia Ngs, Next-Generation Sequencing, è raccomandata al primo riscontro di malattia in stadio avanzato (metastatico o localmente avanzato) non suscettibile di chirurgia.  "Vi sono ancora alcune criticità da superare – osserva Giovanni Brandi, già direttore della Scuola di specializzazione di Oncologia medica all'Università di Bologna, fondatore di Apic e del Gruppo italiano colangiocarcinoma (Gico) – A dicembre 2022, anche in seguito alle richieste di Apic, è stato istituito un fondo per il triennio 2023-2025, pari a 200mila euro all'anno, per consentire ai pazienti colpiti da colangiocarcinoma l'accesso ai test Ngs.Questo fondo è insufficiente a coprire i circa 5mila cittadini che ogni anno in Italia ricevono la diagnosi.

Alcune Regioni, come Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, si sono attivate per colmare queste lacune.Inoltre, ai pazienti trattati in centri di riferimento questi esami vengono garantiti, ma in altre strutture non sono eseguiti o sono previsti tardivamente rispetto a quanto raccomandato.

In Italia, quindi, manca ancora una governance per i test Ngs, con differenze territoriali nelle cure".Inoltre, continua Brandi, "si dovrà procedere ad una maggior omogeneizzazione dei test nei vari centri italiani.

Aspetto suggerito dal fatto che almeno per una delle alterazioni più frequenti, cioè le translocazioni di Fgfr2, sia stata rilevata una discrepanza tra la prevalenza dell'alterazione nelle casistiche internazionali, valutate con un test omogeneo, e quanto rilevato in diverse entità italiane".  "La ricerca nel campo dei farmaci a bersaglio molecolare è molto attiva – evidenzia Brandi – ma rimane comunque insoddisfacente per i pazienti.Infatti, a fronte di circa il 45% dei pazienti con colangiocarcinoma intraepatico che presentano un potenziale bersaglio per questi farmaci, poco più del 10% dei pazienti con colangiocarcinoma intraepatico, e ancor meno con colangiocarcinoma extraepatico, risultano attualmente adatti ad essere trattati con farmaci specifici già utilizzabili e prescrivibili.

Questo dipende dal fatto che, prima di essere prescrivibili, occorre uno studio clinico adeguato, che ne dimostri sicurezza ed efficacia nel nostro setting specifico di malattia".Conclude Leonardi: "L'Apic collabora con un gruppo di specialisti in uno sforzo multidisciplinare di approccio alla neoplasia.

E' necessario tener conto anche degli aspetti psicologici, nutrizionali, della terapia del dolore e della riabilitazione.In particolare, organizzeremo webinar mensili sull’importanza del supporto psicologico, che è garantito nella maggior parte degli ospedali ma troppo spesso è lasciato in secondo piano quando il paziente torna a casa".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Grillo jr, testimone chiave per la terza volta non si presenta in aula

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(Adnkronos) – Per la terza volta consecutiva non si è presentato oggi, 17 febbraio, in aula il teste chiave del processo a carico di Ciro Grillo, figlio di Beppe Grillo e dei suoi tre amici, accusati di violenza sessuale di gruppi nei confronti di una ragazza italo-norvegese di 19 anni.Il presunto stupro di gruppo sarebbe avvenuto nel luglio del 2019 in Costa Smeralda.  Enrique Bye Obando, il giovane norvegese di origine nicaraguense, molto amico della studentessa, non si è presentato al Tribunale di Tempio Pausania, in Sardegna, dove si celebra il processo contro Grillo jr, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia.

Per altre due volte infatti il giovane era stato convocato dal tribunale.  Il giovane era stato accusato dalla studentessa di averla violentata in un campeggio in Norvegia nel 2018 ma ha sempre smentito, sostenendo che la ragazza gli avrebbe anche chiesto scusa per aver mentito.La giovane non aveva mai denunciato la presunta violenza sessuale in Norvegia.

Ma ne aveva parlato agli inquirenti italiani dopo il presunto stupro del 2019.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)