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Sanremo ’18, parolaccia nel testo: Lo Stato Sociale cambia per il coro dell’Antoniano

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Lo Stato Sociale modifica il testo della canzone per la presenza di bambini sul palco: “Nessuno rompe i palloni”

Libertà e tempo perso /E nessuno che rompe i coglioni /Nessuno che dice se sbagli sei fuori“: Lo Stato Sociale questa sera sul palco, per l’esibizione con il coro dell’Antoniano sceglie di modificare il pezzo a causa della presenza di una “parolaccia”, infatti “niente co… ma solo palloni“. La loro canzone anticonvenzionale, sopra le righe, totalmente diversa dagli standard sanremesi sta avendo un successo enorme, infatti la platea dell’Ariston è in delirio a Sanremo. Una scelta giusta per la presenza di bambini per la performance. Infatti è diventata “Nessuno rompe i palloni”. La scelta non è stata imposta, ma scelta liberamente dai cantanti bolognesi. 

dalla nostra inviata a Sanremo, Annalibera Di Martino

Sanremo ’18, le gaffe di Michelle continuano nella quarta serata: l’accaduto

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Continuano le gaffe di Michelle a Sanremo: sbaglia il nome dell’artista che accompagna il cantante, partono le polemiche dal web

Sono le 22:07 ed Ana Carolina sale sul palco con Mario Biondi per la serata dei duetti: a presentarli Michelle Hunziker che, prima dell’entrata dell’artista, la presenta sbagliando la pronuncia del nome dell’artista brasiliana. Ripete più volte il nome, utilizzando l’accento “alla francese”. Dal web scrivono molti, commentando e polemizzando sulle diverse gaffe della presentatrice. Nella scorsa serata aveva lasciato solo sul palco Enzo Avitabile senza lanciare il codice del televoto. Quando risale sul palco si corregge e Favino la spalleggia, ironizzando sull’errore della collega… come ieri...

dalla nostra inviata a Sanremo, Annalibera Di Martino

Castellammare, incendio ai locali della chiesa delle Fontanelle: panico in città

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Castellammare, incendio ai locali della chiesa delle Fontanelle: panico in città

Ore 19,30 circa, le sirene dei pompieri e dei vigili urbani si sono fatte sentire a Castellammare di Stabia. In zona Fontanelle, strada della periferia che porta a Pompei, un incendio ha creato il panico. I locali della chiesa sono andati in fiamme con circostanze ancora da chiarire. Per adesso si registrano danni solo a cose. Nessun ferito seguiranno aggiornamenti sulla vicenda.

Sanremo 2018, total balck per le donne sul palco dell’Ariston nella quarta serata

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Total black per le prime donne sul palco di Sanremo: casualità o una scelta?

Total black per le donne sul palco dell’Ariston: le prime donne a salire sul palco, iniziando da Michelle Hunziker e le cantanti Giulia Casieri ed Alice Caioli. Un caso o un mood? Gli uomini invece indossano il bianco: sia Baglioni che Mudimbi indossano toni chiari, in contrasto con il nero. Anche per la seconda scelta Michelle viene riproposto lo stesso colore. L’eleganza e il gioco di velati e pizzo sono il must dei primi look che vengono scelti per le scene. Anche nelle scorse serate il nero è stato scelto da diversi cantanti, inoltre al presentatore Baglioni, che ha sempre scelto degli abiti di Ermanno Scervino. Sempre presente sugli abiti degli artisti e della presentatrice un fiore, ovvero il simbolo contro la violenza che è stato lanciato all’inizio della gara dalla stessa presentatrice svizzera in conferenza stampa.

dalla nostra inviata a Sanremo, Annalibera Di Martino

Rinnovo del contratto della scuola, dopo nove anni è stato firmato l’accordo. Al via l’aumento di 85 euro negli stipendi

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Rinnovo del contratto della scuola, dopo nove anni è stato firmato l’accordo. Al via l’aumento di 85 euro negli stipendi

La firma è arrivata , dopo nove anni di attesa per la scuola. Si tratta dell’accordo, sottoscritto stamattina dopo una notte di trattative, sul nuovo contratto di lavoro nazionale del comparto Istruzione e Ricerca, che riguarda un milione di addetti ai lavori, tra docenti e Ata: amministrativi, tecnici e ausiliari. Gli aumenti salariali per la scuola saranno pari ad un minimo di 80,40 a un massimo di 110,70 euro. Soddisfatta il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia, che ha pubblicato un post su Twitter dove ha scritto: “Firmato il nuovo #contratto della conoscenza, dalla scuola, alla ricerca, all’università, agli istituti artistici e musicali. Era giusto e doveroso”.

Intanto, c’è stata una spaccatura sul fronte sindacale, alla fine infatti l’accordo è stato siglato solo da Flc Cgil, Cisl e Uil.
Gli aumenti dovrebbero scattare a marzo o aprile del 2018. In particolare, 96 euro in media al mese spetteranno ai docenti delle scuole e 105 euro al mese per i colleghi dell’Afam.

E ancora: entro luglio è previsto anche il rinnovo del codice etico. Sono previste infatti “misure disciplinari per chi usa in modo improprio, ovvero con fini non coerenti con l’obiettivo dell’istruzione, della formazione e dell’orientamento, i canali di comunicazione informatici o i social per relazionarsi con gli studenti”. È anche previsto il licenziamento per quei docenti che mettono “in atto comportamenti o molestie di carattere sessuale nei confronti dei loro alunni”.

Serena Marotta

Sanremo 2018, Lo Stato Sociale: domani al Festival gli operai di Pomigliano d’Arco

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Domani a Sanremo gli operai di Pomigliano d’Arco per sostenere Lo Stato Sociale, che ha portato sul palco il disagio dei lavoratori napoletani

Ieri sera sul palco dell’Ariston Lo Stato Sociale ha portato gli operai di Pomigliano d’Arco, simbolicamente con una spilla, dov’erano incisi i loro nomi: si tratta di un messaggio sociale, a favore di persone che hanno problemi di lavoro ed affrontano sempre più spesso la piaga della precarietà. Domani sera, gli operai arriveranno a Sanremo: si tratta di cinque lavoratori Fca licenziati nel 2014 a seguito di una protesta con la quale simularono il suicidio di Marchionne, e poi reintegrati in fabbrica da una sentenza della Corte d’Appello di Napoli nel 2016. “Nel vostro brano ‘una vita in vacanza’ ci riconosciamo con amarezza”: queste sono le parole dei 5 napoletani che arriveranno nella città del Festival della canzone italiana a fare il tifo per la band bolognese. 

dalla nostra inviata a Sanremo, Annalibera Di Martino

Sanremo 2018, al Festival anche la politica: una delegazione al Palafiori in attesa di Salvini

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A CasaSanremo arriva Matteo Salvini, al Festival per vedere lo spettacolo insieme alla platea, non in veste di politico.

Oggi pomeriggio, davanti al Palafiori di Sanremo una delegazione di “Noi con Salvini” ad aspettare il leader che è arrivato a CasaSanremo per un aperitivo nello stand della degustazione die prodotti tipici del Nord. Molti a sostenere Salvini, il quale sarà anche spettatore all’Ariston per la quarta serata, ma non avrà nessun ruolo politico all’interno della kermesse.

Ghoulam, confermata la frattura della rotula, la data del possibile rientro

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Da Villa Stuart è arrivata la conferma dell’infortunio di Ghoulam

Arrivano brutte notizie da Villa Stuart: la primissima diagnosi relativa al nuovo infortunio del terzino algerino Faouzi Ghoulam purtroppo è confermata: frattura della rotula per l’esterno algerino, anche se almeno è rimasto illeso il legamento operato pochi mesi fa. E’ già in corso l’intervento chirurgico a Villa Stuart, col ritorno in campo che si stima essere verso la metà  del mese di aprile. A darne la notizia è RaiSport.

Napoli, smontava auto rubate: la Polizia arresta 53enne

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La Polizia ha individuato e arrestato il 53enne che smontava auto rubate

Napoli – La Polizia di Stato ha sorpreso, mentre era nei pressi di una autorimessa, dove era presente un’autovettura Ford, modello C-Max, totalmente smontata, rubata quattro giorni fa nella provincia di Caserta. Quando si sono fatti avanti gli agenti di Polizia, P.F. non ha potuto far altro che esclamare: “Mi avete sgamato, l’auto che cercate è qui!”.

Nel pomeriggio di ieri gli agenti dei Commissariati di Polizia “Bagnoli” e “San Paolo”, hanno sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria P. F., 53enne del quartiere Pianura, già noto alle forze dell’ordine,  in quanto vanta a suo carico una serie di precedenti proprio per il reato di ricettazione.

I poliziotti hanno individuato il 53enne tramite la segnalazione del GPS, giunta in sala operativa, che indicava la posizione dell’autovettura nel quartiere Pianura.

Gli agenti sono riusciti a giungere a Via Vivaldi, dove il 53enne aveva allestito un deposito di smontaggio e riciclaggio di autovetture e parti di esse.

Durante le perquisizioni sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro, oltre ad altre carcasse di alcune automobili, già oggetto di un’indagine del 2016, anche numerosi libretti di circolazione e targhe di auto.
P. F. è stato sottoposto a fermo per il reato di ricettazione, e tradotto alla Casa Circondariale di Poggioreale.

Racing Fondi-Juve Stabia: un solo precedente in campionato in terra pontina

Laziali e campani si sono incrociati una sola volta in campionato 

Racing Fondi e Juve Stabia, nella loro storia si sono affrontate in campionato in terra laziale una sola volta al “Domenico Purificato” di Fondi; la gara terminò col risultato di parità. Questo il dettaglio:

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

25 settembre 2016 – 6° giornata d’andata: UNICUSANO FONDI –JUVE STABIA 2 – 2 (arbitro Davide Curti di Milano) doppio vantaggio dei pontini nel primo tempo con i due ex gialloblù Albadoro e Bombagi, nella ripresa ci fu la rimonta delle vespe con una doppietta di Francesco LISI.

Il precedente in casa della Juve Stabia:

Giovanni MATRONE

Si autorizza l’uso dei contenuti ai fini di cronaca, a condizione di citare ViViCentro come fonte in riferimento alla legge n° 633/1941 sul diritto d’autore italiano.

Ghoulam a Villa Stuart: rischia di rimanere fermo un anno, i motivi

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Ghoulam è arrivato a Villa Stuart,  per sottoporsi ai controlli medici con il professor Mariani

Faouzi Ghoulam è arrivato a Villa Stuart, come riportato dai colleghi della Rai. Il terzino del Napoli zoppica ed è costretto a camminare con le stampelle per non aggravare ulteriormente la situazione della sua rotula.

Si ipotizza si una frattura della rotula, l’infortunio al ginocchio destro subito durante la seduta di allenamento di oggi. Secondo quanto filtra dalle prime indiscrezioni, non dovrebbe esserci nessuna correlazione con la rottura del crociato.

Se nelle prossime ore la prima diagnosi di una frattura della rotula dovesse essere confermata, come riportato da Mediaset, l’esterno azzurro potrebbe rimanere fermo anche per un anno intero. Lo dimostrano i due recenti casi di Michael Krohn-Dehli e Daniele Capelli.

Secondo quanto riportato da Sky, in caso di diagnosi confermata, si procederà all’operazione già nella giornata di domani.

Spaccio di droga, chiesti 20 anni di reclusione per l’agente

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Il Pm della DDA ha chiesto un periodo di 20 anni di reclusione per l’agente di Polizia di Stato accusato di spaccio di droga

Il Pm della DDA di Napoli Luigi Landolfi ha chiesto 20 anni di reclusione per l’agente di Polizia di Stato – attualmente ancora sospeso – Nunziante Camarca, accusato di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga, con l’esclusione però dell’aggravante mafiosa.

Camarca fu arrestato nell’ottobre 2015 con due colleghi che prestavano servizio al Commissariato di Marcianise, Alessandro Albano e Domenico Petrillo, ed erano accusati di aver favorito il clan camorristico Belforte nell’attività di spaccio.

A portare le indagini sotto la lente dei media fu l’episodio della scorta al cantante Gigi D’Alessio, non autorizzata ed eseguita dai tre poliziotti. La vicenda riportata nell’ordinanza di arresto, avvenne nel dicembre 2013, quando i tre agenti, falsificando le relazioni di servizio e mentendo al dirigente del commissariato, scortarono con l’auto della Polizia per le strade di Napoli, il cantante che doveva recarsi ad un evento per presentare il suo ultimo lavoro. Il cantante fu ascoltato come testimone nel febbraio del 2017.

Secondo la Dda i tre agenti, avrebbero favorito alcuni spacciatori di Marcianise, collegati al clan Belforte in cambio di danaro o altre utilità, avrebbero favorito alcuni spacciatori di Marcianise, collegati al clan Belforte, fornendo loro notizie riservate sulle indagini che li riguardavano, in modo da evitare la cattura, o arrestando persone legate ad altri gruppi di spaccio concorrenti.

Il PM Landolfi, che ha discusso davanti al collegio presieduto dalla dottoressa Francica, pur escludendo l’aggravante dell’aggravante mafiosa, ha chiesto una condanna a 20 anni di carcere per Camarca; un anno e mezzo di carcere è stato chiesto per l’ex consigliere comunale Paride Amoroso e 2 anni e tre mesi per Luyeta Oxana.

La sentenza è prevista per il mese di aprile.

ESCLUSIVA – Schwoch: “Sarà importante la gara di Torino, ma ora c’è la Lazio”

“Amo Napoli, ho avuto la fortuna di amarla da subito”

Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli, ha parlato in esclusiva per ViviCentro.it per parlare della “sua” squadra: dal prossimo impegno in campionato alla sfida scudetto, dal trasferimento a Napoli all’amore per la città.

Ecco le sue parole:

Domani il Napoli affronterà la Lazio in un match importante. A cosa bisogna fare attenzione e dove deve colpire?
“La Lazio sicuramente fa della fisicità e delle ripartenze la sua arma migliore. Non bisogna lasciarle spazio. Il Napoli deve giocare a ritmo alto, come sa”.

Questa Serie A è il campionato più equilibrato tra quelli europei, dove si può decidere?
“Sicuramente il crocevia sarà la gara di Torino, lo scontro diretto. Ma questo campionato è equilibrato perchè Napoli e Juventus stanno facendo un campionato a parte, non perchè ci sono anche le altre”.

C’è un attaccante in cui si rivede?
“Per caratteristiche fisiche e ruolo dico Mertens, ma abbiamo giocato in due momenti diversi quindi è difficile dirlo. Poi lui è più forte di me (ride, ndr)”.

Nonostante gli infortuni, ultimo quello di Ghoulam alla rotula, il Napoli sembra fortissimo. Che sia l’anno buono?
“Lo spero. La tegola di Ghoulam non ci voleva assolutamente. Ora bisogna sperare che i tre lì davanti non prendano nemmeno un raffreddore perchè ci sono perchè ci sono pochi rimpiazzi. Probabilmente andava fatto qualcosina in più in attacco in sede di mercato, ma credo che la società abbia fatto tutto il possibile, poi certe dinamiche si conoscono solo stando all’interno”.

Troppo spesso si inneggia al Vesuvio, lei cosa ne pensa?
“Sono parole che non vanno commentate, anzi per metterli a tacere basta semplicemente non considerarli. L’indifferenza è molto efficace. Poi si sa, la mamma degli stupidi è sempre incinta!”

Spesso quando si parla del Sud si hanno tanti pregiudizi, lei al Sud a giocato a Napoli. Cos’ha pensato al suo arrivo?
“Intanto, preciso che io non avevo pregiudizi, i miei genitori hanno origini meridionali. Forse la mia famiglia ne aveva ma le sono passati subito. Certo Napoli può non piacere come anche altre città, ma com’è giusto che sia. Io amo Napoli e l’ho amata da sempre. Ho avuto la fortuna di avere amici veri con cui sono ancora in contatto tutt’ora: il napoletano quando ti dà l’amicizia lo fa per davvero e fino in fondo. Qui c’è il mare, il sole è stupendo, l’ho vissuta sia da calciatore che da abitante. E’ stato bellissimo. Non nascondo che ogni giovedì ritorno”.

Durante il suo trascorso a Napoli ha imparato il dialetto napoletano? Usava qualche espressione in particolare?
“No, non usavo nessuna espressione in particolare. Lo capisco benissimo perchè ci sono stato per un anno e mezzo e ci ritorno ancora oggi ma non lo parlo, parlarlo è difficile, ha una cadenza particolare”.

Dei suoi 28 gol con la maglia azzurra ne ricorda qualcuno nello specifico, con più piacere?
“Se devo dirne uno dico l’1-0 a Pistoia che ci valse la promozione in A, ma i gol si ricordano tutti. Poi, io ho avuto la fortuna che non tutti hanno: fare gol al San Paolo davanti a 70 mila spettatori non è cosa da tutti i giorni. Quei gol non si dimenticano”.

a cura di Michele Avitabile
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Castellammare, Fondazione O.I.E.R.MO presenta un Forum cittadino sul turismo

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La Fondazione O.I.E.R.MO, presso il Supercinema di Castellammare di Stabia, presenta un Forum cittadino sul turismo

Castellammare di Stabia – La Fondazione O.I.E.R.MO presenta un Forum cittadino sul turismo, che si svolgerà il prossimo sabato 17 febbraio presso il Supercinema di Castellammare di Stabia. L’evento si terrà dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e coinvolgerà operatori pubblici e privati del territorio stabiese.

Il forum ha l’obiettivo di offrire diversi spunti di riflessione sul futuro del turismo nel territorio.

L’argomento dell’incontro sarà: “Se partiamo dal presupposto che gran parte delle risorse della città sono al momento inaccessibili, su cosa puntiamo? Al giorno d’oggi le risorse disponibili ed abbondanti, che possono essere di grande interesse turistico, vengono principalmente dalla cultura e dall’enogastronomia locale. Entrambi, tuttavia, da sole non possono reggersi se non si verificano almeno due condizioni essenziali: uno stile ed un’accoglienza qualificata delle strutture di ospitalità ed una “governance dei processi” dell’intera destinazione che non solo lavori sul prodotto stabiese, a livello di promozione e commercializzazione, ma che sia in grado di integrare e coordinare risorse frammentate sia per tipologia (ricettività, ristorazione, esercenti vari, infrastrutture, trasporti, ecc.) sia all’interno dei singoli comparti.”

Al dibattito prenderanno parte: Sergio Troiano dell’Associazione “Siamo la Città”, il blogger Raffaele Ragone, la docente Valeria Longobardi, l’operatrice culturale Lilli De Simone, Agostino Ingenito di Aigo/Abbac, il tour operator Lello Martorelli, Carmen Matarazzo presidente dell’Associazione “Achille Basile”, Mauro Avino della condotta Slow Food, l’operatore alberghiero Antonello Assante ed infine Vincenzo Guadagno dell’Associazione “Città Viva”.

Castellammare, sbaglia le riprese durante la Prima Comunione: condannato fotografo

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Il fotografo di Castellammare di Stabia che ha eseguito le riprese durante una Prima Comunione, dovrà risarcire la famiglia

Il Giudice di Pace di Torre Annunziata ha condannato al risarcimento il fotografo di Castellammare di Stabia per aver leso il diritto alla serenità di una bambina di dieci anni e della sua famiglia. Il professionista dovrà sciogliere il contratto, dovrà pagare le spese processuale a cui si aggiunge il risarcimento danni che dovrà pagare ai suoi ex clienti.

La famiglia della bambina di 10 anni ha scelto di citare in giudizio il fotografo poiché quest’ultimo durante la cerimonia, celebrata presso la chiesa del Carmine, non ha ripreso il momento della consegna della Prima Comunione.

Tuttavia il professionista non aveva mai accettato le richieste dei suoi clienti ed è stato così coinvolto nel processo.

Durante l’esecuzione del processo, il fotografo si era difeso incolpando il sacerdote che non gli aveva permesso di riprendere il momento della consegna dell’Eucarestia. Ascoltato anche il parroco della chiesa del Carmine, si è evidenziata la colpevolezza del professionista che è stato dunque condannato al risarcimento danni.

Dalla visione del filmato, sia il giudice che la famiglia, è emerso in sottofondo la voce di un collaboratore che si disperava per aver mancato il momento più importante della cerimonia. Per riparare il danno, il professionista era ricorso ad un fermo immagine per sostituire la parte di video mancante. Per il giudice si è trattato di un filmato di scarsa qualità ed ha riconosciuto legittime le proteste della famiglia. Il fotografo dunque dovrà pagare 3000 euro come risarcimento danni e anche il rimborso inoltre dovrà pagare anche le spese processuali.

VIDEO ViViCentro – Sanremo 2018, visita a sorpresa: i Negramaro al Festival

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Giuliano Sangiorgi canta in Sala Stampa Lucio Dalla

Oggi alle 17:15 i Negramaro ospiti nella Sala Stampa Lucio Dalla al Festival di Sanremo. Entusiasmo e grandi applausi per la band che ieri sera ha calcato il palco dell’Ariston, presentandosi come ospiti all’Ariston per duettare con Baglioni. Incredibile il momento insieme al capitano del Festival per duettare e oggi, si trattengono durante la settimana della musica per raccontare dell’ultimo album e della loro storia. Giuliano Sangiorgi mentre racconta la sua storia, su richiesta dei giornalisti canta un pezzo di una canzone fatta con Dolores O’Riordan.

Castellammare, eseguito per la prima volta al San Leonardo la Blue Dolphin

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Al San Leonardo, ospedale di Castellammare di Stabia, è stata eseguita un’operazione innovativa definita Blue Dolphin

Nella giornata di oggi, nel centro di rianimazione del nosocomio San Leonardo di Castellammare di Stabia, è stato eseguito un eccezionale intervento di tracheotomia percutanea su una paziente 43enne di 195 chili. La signora, M. D., di Santa Maria La Carità, è in coma a causa di una grave polmonite.

Secondo una nota diffusa dall’Asl Napoli 3, un intervento di questo tipo non è mai stato tentato prima in presenza di un soggetto gravemente obeso. La tecnica utilizzata, definita Blue Dolphin, è innovativa in quanto prevede l’utilizzo di un palloncino per aprire lo stoma sulla trachea. Il peso eccessivo della paziente ha notevolmente aumentato la difficoltà dell’approccio per la profondità del sito da raggiungere e per la barriera creata dalla presenza dell’abbondante grasso nella zona del collo.

La donna, ricoverata presso l’ospedale stabiese da diverse settimane, ha ora superato la fase più critica. Dopo la tracheotomia, necessaria per facilitare la respirazione, lo stato di coma è migliorato e il livello di coscienza.

La dottoressa Maria Jose’ Sucre, esperta in questo tipo di tracheotomia, mette in evidenza che “rimane comunque una prognosi riservata, poiché la situazione polmonare viene aggravata dall’obesità patologica che rende oltremodo impegnativa la gestione infermieristica e l’assistenza in generale”.

Nel centro di rianimazione del San Leonardo sono comunque presenti solleva-pazienti, letto elettromeccanico, materasso a cessione d’aria, strumenti di supporto al ricovero di pazienti con obesità patologiche.

Napoli, in commissione Bilancio la rimodulazione del piano di riequilibrio pluriennale

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Napoli, oggi si è tenuta la riunione della Commissione Bilancio sulla rimodulazione del piano di riequilibrio pluriennale

Napoli – La commissione Bilancio, presieduta da Manuela Mirra, ha incontrato oggi l’assessore al Bilancio Enrico Panini e il direttore centrale dei Servizi finanziari Raffaele Grimaldi per discutere del lavoro in corso per la rimodulazione del piano di riequilibrio pluriennale che sarà di durata ventennale così come previsto dalla Legge di Bilancio di dicembre.

 Pur non essendo stata ancora approvata, da parte della Giunta, la delibera di proposta al Consiglio per la rimodulazione del piano di riequilibrio, la commissione, ha spiegato la presidente Mirra, ha accolto la disponibilità dell’assessore ad un primo confronto sul lavoro in corso che, come ha spiegato lo stesso assessore Panini, ha tempi molto ristretti in quanto il piano rimodulato dovrà essere approvato entro la mezzanotte del 22 febbraio dal Consiglio comunale, mentre l’approvazione da parte della Giunta avverrà nei primi giorni della prossima settimana.

La riunione è iniziata con l’abbandono dell’aula da parte del consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) – che ha contestato l’assenza dei consiglieri di maggioranza e l’impossibilità di discutere dell’argomento non essendo ancora pervenuto alcun atto ufficiale da parte della Giunta – ed è proseguita, in forma di audizione, dopo che anche il consigliere del PD Arienzo ha lasciato i lavori per impegni personali.

Il direttore centrale dei Servizi finanziari, Raffaele Grimaldi, ha spiegato per grandi linee il modo in cui si sta procedendo sottolineando il corto circuito determinato dalla singolare scansione temporale stabilita dal Parlamento (15 giorni per aderire alla possibilità offerta dalla legge di bilancio e 45 giorni per rimodulare il piano) e dall’incrocio con altre due circostanze: da un lato, gli adempimenti necessari per rispondere ai rilievi formulati dalla Corte dei Conti regionale con la delibera di ottobre 2017, dall’altro, la predisposizione del bilancio di previsione 2018. Anche nel merito, il lavoro di predisposizione del piano rimodulato è complesso perché si tratta di spalmare in 20 anni il recupero del disavanzo che, nei 5 anni di esercizio del piano di rientro, che ha preso avvio nel 2013, è aumentato per effetto delle regole sull’armonizzazione contabile, nel frattempo subentrate, una fase non ben coordinata a livello nazionale. Basti pensare, ha esemplificato Grimaldi, che al tempo dell’elaborazione del piano non era ancora prevista l’appostazione del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità che, da solo, oggi ammonta a 1 Miliardo e mezzo circa, che si somma al fondo per il rischio contenzioso che si aggira sui 500 milioni, secondo la stima dell’Avvocatura comunale. Queste cifre saranno abbattute in parte grazie all’applicazione delle modifiche chieste dall’Associazione dei Comuni sul meccanismo dell’accesso al fondo di rotazione e non molto cambierà, dal punto di vista dei numeri, nella quota annuale da riassorbire in base al piano del 2013. Il piano rimodulato tradurrà tecnicamente l’input politico dell’amministrazione che è quello di mettere in condizione il Comune, da qui a 15 anni, di raggiungere l’equilibrio contando sulle proprie forze. Per i primi 3 o 4 anni, mentre si cercherà di aumentare le entrate proprie del Comune, si prevede di fare ricorso a strumenti straordinari, quali le dismissioni, sia immobiliari che delle quote di partecipazione, essendo stati già attivati tutti i provvedimenti possibili per l’abbattimento dei costi.

Chiudendo l’incontro, lapresidente Mirra ha chiesto agli uffici e all’assessore Panini di fornire al più presto alla commissione documenti che la mettano in grado di affrontare con completezza i vari temi oggi accennati.

FOIBE, il “Giorno del ricordo” dal 2004 il 10 febbraio

Con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 il Parlamento italiano ha istituito il “Giorno del ricordo”, che viene celebrato il 10 febbraio per “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra”

La Storia rimossa per decenni.

Nel 1943, subito dopo l’armistizio dell’8 settembre tra Italia e Alleati, si verifica il collasso del Regio Esercito italiano che in precedenza, per reprimere le azioni di guerriglia partigiana, aveva accresciuto il risentimento della popolazione slava nei confronti degli italiani.

Sicché i partigiani slavi, occuparono l’Istria, all’epoca abbandonata dai soldati italiani e uccisero centinaia di civili italiani, legandoli gli uni con gli altri con del filo spinato e fucilandoli o gettandoli pure ancora vivi nelle Foibe, cavità carsiche profonde anche decine di metri, dove morirono pure lentamente tra sofferenze indicibili.

Si ritiene che almeno 10 mila italiani di ogni età, uomini, donne, bambini e addirittura gli animali domestici, furono scaraventati nelle cavità carsiche. Altri 350 mila italiani furono costretti a fuggire anche da Fiume e dalla Dalmazia, con quel poco che riuscivano a raccogliere, in un esodo quasi biblico.

Oggi molti concordano nel ritenere che ciò che viene adesso ricordato come un genocidio nazionale, in realtà fu un evidente sterminio premeditato dalla polizia politica iugoslava, l’Ozna, che nel 1945 entrò a Trieste.

L’allora leader iugoslavo Tito, ordinò l’uccisione senza distinzione di tutti gli italiani dei quali anche lontanamente fosse sospettata una ideologia nazionalista, per non dire ufficialmente che era una generale epurazione etnica, attuata anche per vendetta nei confronti dell’operazione ‘’castigo’’ dei contingenti militari tedeschi (e quindi per assonanza nei confronti dei loro comunque alleati italiani) che nell’aprile del 1941 avevano radicalmente bombardato Belgrado uccidendo moltissime persone, poiché la Iugoslavia si era rifiutata di sottomettersi con un trattato all’asse Berlino-Roma.

La Storia violenta, sanguinaria, vendicatrice e bestiale, purtroppo si ripete ciclicamente. E più le verità, specialmente tragiche come le Foibe e tante altre nel mondo e dell’esistenza umana, sono dissimulate, mascherate e persino rimosse, se non addirittura negate e più avanza nel presente l’ipocrisia, l’insofferenza, l’arroganza, la misantropia, la perfidia, il dispotismo, l’astio, l’odio, lo scontro, le lacrime, lo strazio e la morte.

Adduso Sebastiano

Ps:

Qui di seguito alcune mie risposte che ho reso a dei commentatori a seguito del mio articolo sulle Foibe. Non mi sottraggo infatti, pur nei miei limiti, come anche quando ho scritto dell’olocausto:

“Non si deve condividere e anzi si deve respingere qualsiasi tentativo politico, ideologico e dottrinale, di occultare a convenienza la Storia”.

“Tutti i genocidi e violenze vanno raccontati, analizzati e condannati. Si ritorni a farlo innanzitutto a scuola, con confronti seri, oggettivi e non preordinati da codazzi di questa o quella politica, istituzione o insegnante ideologizzato/a o indottrinato/a di turno”.

“Fai la medesima osservazione, ad esempio a Repubblica “Fra il 1943 e il 1947 oltre 10mila persone furono gettate nelle foibe, le cavità carsiche ai confini orientali, o uccise dopo processi sommari dai comunisti di Tito. Oppure al Corriere “Nel 1945 oltre 10 mila persone furono gettate vive nelle foibe, le cavità carsiche ai confini orientali, o uccise dopo processi sommari dai comunisti di Tito. Le immagini della barbarie”, ecc. per citare altri articoli. Ma anche se fossero state, come tu scrivi, centinaia, fa qualche differenza ? Per te la vita umana si differenza dal colore, dall’estrazione, dalla nazione, dall’essere di destra o di sinistra, oppure pentastellato o ancora cristiano, musulmano, indù o vattelaapesca, ecc. ?  Comunque approfondirò la questione con un ricercatore di storia, interessa anche a me. In ogni caso non cambia quanto tragicamente accaduto e poi rimosso per decenni da certa politica e intellettualità italiana. Le tragedie umane e soprattutto collettive, non si manipolano e nascondono. Solo i carnefici, i partecipi e i vili lo fanno”.

“Su che base affermi questo ? Pertanto anche l’olocausto sarebbe immaginario, quello dei kulaki, degli armeni, dei ruandesi, dei cambogiani e di tanti altri ? Quindi gli storici immaginano o dichiarano, a seconda dell’estrazione politica, ideologica, dottrinale, ecc. ?”.

“Quello che vuoi vedere e non vedere per presumibili motivi ideologici”.

“Da Focus (cultura e Storia): I NUMERI DELLE VITTIME. Tra il maggio e il giugno del 1945 migliaia di italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia furono obbligati a lasciare la loro terra. Altri furono uccisi dai partigiani di Tito, gettati nelle foibe o deportati nei campi sloveni e croati. Secondo alcune fonti le vittime di quei pochi mesi furono tra le quattromila e le seimila, per altre diecimila. Fin dal dicembre 1945 il premier italiano Alcide De Gasperi presentò agli Alleati «una lista di nomi di 2.500 deportati dalle truppe jugoslave nella Venezia Giulia» ed indicò «in almeno 7.500 il numero degli scomparsi». In realtà, il numero degli infoibati e dei massacrati nei lager di Tito fu ben superiore a quello temuto da De Gasperi. Le uccisioni di italiani – nel periodo tra il 1943 e il 1947 – furono almeno 20mila; gli esuli italiani costretti a lasciare le loro case almeno 250mila”.

 

ASD Gragnano, Formisano: “Il nostro unico obiettivo deve essere la salvezza”

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Le parole del giocatore dell’ASD Gragnano Nicola Formisano

Nicola Formisano rappresenta una delle più belle rivelazioni di questa splendida annata gialloblù. Un giocatore eclettico che si è guadagnato il suo spazio allenamento dopo allenamento arrivando ad essere uno dei punti fermi dello scacchiere tattico del tecnico Rosario Campana. Un traguardo raggiunto attraverso convincenti prestazioni in campo e non in conseguenza della regola degli “under”, disposta in Serie D a tutela dei giovani e dei vivai.

Domenica scorsa, al “Capasso” di San Sebastiano al Vesuvio, i gialloblù hanno conquistato un’importante affermazione contro il Pomigliano grazie ad una rete di Mohamed Mansour, proprio su assist di Formisano. “Una vittoria importantissima ma non decisiva – sottolinea in apertura il giocatore -. Sappiamo di dover affrontare ancora undici partite complicate, a partire della prossima contro la Sarnese. Scenderemo in campo concentrati e pronti a dare tutto per avvicinarci ancora di più alla salvezza. Domenica fornire quell’assist ad Eddy è stato certamente gratificante, è una bella sensazione quando pensi ad una giocata importante e poi riesci a metterla in pratica!”. L’ottima annata, sia personale che di squadra, non ha però intaccato il suo carattere, sempre umile e consapevole del lavoro che lo aspetta per diventare un giocatore “vero”. “Ho ancora tanto da migliorare, soprattutto in fase difensiva, di non possesso. Per fortuna quest’anno ho trovato un allenatore come Campana. Per me, come per tanti altri miei compagni, rappresenta un secondo padre, sempre pronto ad aiutarmi sia in campo che fuori. Mi sprona in ogni allenamento a dare il massimo e so di dover seguire i suoi consigli per riuscire a ritagliarmi un posto in una categoria così importante e difficile”.

In apertura abbiamo parlato di un giocatore eclettico ed in effetti Formisano può essere ritenuto un vero e proprio jolly avendo ricoperto, con buoni risultati, sia il ruolo di esterno basso che di attaccante esterno oltre a quello di mezzala di centrocampo. “Per me l’importante è giocare! Se il Mister mi chiedesse di posizionarmi in porta, lo farei senza problemi. Giocare più ruoli è un valore aggiunto per un calciatore perciò mi impegno al massimo a prescindere dalla posizione in campo anche se, ammetto, la mia preferita è quella di mezzala”.

Questa rappresenta la prima stagione in gialloblù per il centrocampista che ha le idee chiare sulla figura da dover ringraziare per quest’opportunità. “Devo tanto al Direttore Cipriano Coppola, lo ringrazio per questa chance. Non era semplice puntare su un ragazzino reduce da un campionato di Promozione (a Scafati ndr). Lo scorso anno provai durante l’estate con il Gragnano ma lo staff tecnico dell’epoca non mi ritenne ancora pronto. Evidentemente in dodici mesi sono cresciuto tanto perché adesso sto dimostrando di poter giocare in D e di fare bella figura”.

Non ci sono rimpianti né tantomeno voglia di rivalsa nelle parole di Formisano che piuttosto che guardare al passato, pensa già con sicurezza al futuro. “Il nostro unico obiettivo deve essere conquistare la salvezza il prima possibile, continuando a stupire. Lo dobbiamo ai nostri tifosi, sempre caldi ed appassionati, ed alla società che nonostante tante difficoltà ci offre appoggio e sostegno ogni giorno, senza farci mancare niente. Personalmente voglio proseguire il mio percorso, migliorare e magari realizzare presto anche un gol, una gioia che quest’anno ancora mi manca! Tutto il resto poi verrà da sé”.