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Napoli, tre napoletani scomparsi in Messico: la procura apre un’inchiesta

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Napoli, tre napoletani scomparsi in Messico: la procura di Roma apre un’inchiesta

Napoli, continuano le indagini per i tre napoletani scomparsi in Messico, ma ancora nessuna traccia dei tre. La procura di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine sul sessantenne Raffaele Russo, suo figlio Antonio e suo nipote Vincenzo Cimmino, rispettivamente di 25 e 29 anni, tutti di origine napoletana, di cui sono perse le tracce il 31 gennaio scorso. I tre si trovavano nella zona di Tecaltitlan, nello Stato di Jalisco, area a rischio per la forte presenza di criminalità locale, e sono scomparsi in tempi diversi. La famiglia ha precisato di non aver ricevuto «nessuna richiesta di riscatto».

Russo era da tempo nel Paese centroamericano americano, dove faceva il venditore ambulante. Antonio e Vincenzo, invece, erano arrivati soltanto cinque giorni prima della sparizione, anche loro per lavorare. Secondo il racconto dei familiari, le tracce di Raffaele si sono perse il 31 gennaio scorso attorno alle 15. Il figlio e il nipote hanno provato a chiamarlo ma il cellulare è rimasto muto. In Messico ci sono anche altri due figli di Russo, Francesco e Daniele. Ed è quest’ultimo, rientrato in Italia, a raccontare quel che accadde dopo: «Noi eravamo troppo lontani, così abbiamo chiamato Antonio e Vincenzo e gli abbiamo detto di andare a cercarlo».

I due, sempre secondo la ricostruzione di Daniele, sono partiti dal punto nel quale il gps dell’auto noleggiata dal sessantenne segnava la sua ultima posizione. «Quando sono arrivati, non hanno trovato né la macchina né mio padre. Hanno chiesto alla gente, ma nessuno aveva visto nulla». A quel punto si sarebbero fermati a fare benzina in un distributore. E lì sarebbero stati avvicinati da diversi poliziotti a bordo di due moto e un’auto, che hanno intimato loro di seguirli. «Antonio è riuscito a mandarmi una serie di messaggi con Whatsapp – dice ancora Daniele – ma ad un certo punto anche i loro telefoni sono risultati spenti». Daniele e il fratello sono tornati cosi in albergo, a Ciudad Guzman e hanno cominciato a contattare la polizia di Tecaltitlan.

A quel punto la storia diventa ancora più confusa. Secondo una prima ricostruzione, secondo Daniele:  «In un primo momento  ci hanno detto che Antonio e Vincenzo erano stati arrestati e stavano andando all’ufficio, mentre di Raffaele non sapevano nulla. Ma durante una seconda telefonata questa versione è stata negata dalle autorità messicane». Da quel momento ci sono solo ipotesi. E la procura di Roma avvierà a breve i primi contatti con gli omologhi locali, che sul caso hanno avviato un procedimento. La famiglia nega che i tre abbiano mai avuto rapporti con narcotrafficanti ma ha paura e spera comunque che la vicenda, se si trattasse di un rapimento, si possa concludere il male minore, una richiesta di riscatto.

Rimborsi M5s, altri nomi e nuove espulsioni per i bonifici mancati

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Sul blog un nuovo elenco, gli inadempienti salgono a 14, inclusi due consiglieri regionali emiliani. Spuntano i nomi di Cariello e Sassi, subito espulsi, di Piccinini (con giudizio sospeso) e Scagliusi e Dieni (casi ritenuti minori). E Le Iene pubblicano la terza parte dell’inchiesta.

Rimborsi, caso senza fine. Anticipando di qualche minuto la pubblicazione della terza parte dell’inchiesta delle Iene che ha scoperchiato tutta la vicenda, il blog ufficiale degli M5s ha diffuso le ultime novità sulla vicenda dei rimborsi: chi è stato il più virtuoso, chi meno, e nuovi espulsi, e altri “sub judice” 

Sul blog delle Stelle, quindi gli inadempienti salgono a 14, inclusi due consiglieri regionali emiliani. Spuntano così i nomi di Francesco Cariello e Gianluca Sassi, subito espulsi, di Silvia Piccinini, consigliere regionale in Emilia Romagna, così come Sassi, (che però sostiene che ci sia un errore della banca e promette di presentare le prove). E ancora. Emanuele Scagliusi (ritenuto caso minore) che su Fb si è così giustificato: “Ad oggi ho restituito più di 223 mila euro, gli altri soldi, poco più di mille euro li ho usati per farmi un check up medico di nascosto dai miei familiari”, Federica Dieni, (altro caso ritenuto minore).

I nomi dei tre parlamentari CarielloScagliusi e Dieni (e nuovamente candidati all’uninominale in Puglia e a Reggio Calabria) sono stati tirati in ballo per prima dalla terza parte dell’inchiesta di Filippo Roma e di Marco Occhipinti de Le Iene, pubblicata oggi sul sito della trasmissione.

I tre nomi di oggi si aggiungono a quelli di Giulia Sarti (che si è autosospesa), Massimiliano Bernini e Barbara Lezzi, anch’essi assenti dalla lista degli otto non in regola presentata dal candidato premier dei Cinque stelle, Luigi Di Maio, dopo l’inchiesta delle Iene. A tirarli in ballo, dicono i responsabili dell’inchiesta, un ex attivista del Movimento.

 Il totale dei pentastellati coinvolti dallo scandalo ormai noto come Rimborsopoli è quindi di quattordici. “Il Movimento ha i dati di tutti i bonifici dei parlamentari da più di una settimana, tuttavia ha deciso di prendere provvedimenti solo nei confronti di otto di loro. Perché aspetta che facciamo noi i nomi di chi ha commesso irregolarità per intervenire? Sta coprendo qualcuno? Vuole limitare i danni?”, si chiedono gli autori dell’inchiesta.

Secondo quanto pubblicato sul sito delle Iene, per Francesco Cariello mancano all’appello due bonifici per un totale di 5989 euro. “L’abbiamo contattato, ma ci ha risposto che prima di martedì non può rispondere alle nostre domande”. Invece, si legge ancora, per gli altri due parlamentari Emanuele Scagliusi, candidato in un collegio uninominale in Puglia, e l’onorevole Federica Dieni, candidata nel collegio uninominale di Reggio Calabria, c’è una novità nella procedura di mancato versamento: “Nei loro casi non si parla di bonifici pubblicati e mai arrivati a destinazione, ma di bonifici arrivati nel fondo del microcredito solo parzialmente, cioè per cifre minori di quelle presenti nel documento pubblicato dai due onorevoli. Siamo passati dal bonifico eseguito e poi revocato al bonifico direttamente taroccato?”.

Scagliusi, dicono Le Iene, dichiara di non spiegarsi “come sulla distinta del suo bonifico ci sia una cifra di importo superiore a quella arrivata nel fondo. Ma il codice identificativo dell’operazione è lo stesso, quindi qualcuno ha manualmente modificato l’importo della distinta pubblicata sul sito dei Cinque stelle”, si sostiene nell’inchiesta.

Dieni, invece, ammette con Filippo Roma di aver gonfiato la cifra del bonifico, “ma solo perché aveva poi provveduto a fare un bonifico riparatore dieci giorni dopo.

Caso a parte è Ivan Della Valle, uno degli otto ‘denunciati’ da Di Maio, definito dalle Iene ‘il campione dei furbetti’, dato a Casablanca, ma intervistato in esclusiva in Toscana. “Nel suo caso risultano mai arrivati al fondo 51 bonifici per un totale di 272.312 euro. Chiede scusa, e ammette: “Taroccavo i bonifici con Photoshop”, ma poi attacca i parlamentari del Movimento: “Impossibili 8-9000 euro al mese di spese quando hai ufficio, viaggi e telefono già pagati”. Da lui arriva la sfida: “Trasparenza vera? Fuori tutti gli scontrini dei rimborsi non restituiti. Chiedetegli voi Iene e li chieda anche il candidato premier dei Cinque stelle Di Maio”.

· M5S: “ESPULSI IL DEPUTATO CARIELLO E IL CONSIGLIERE REGIONALE SASSI”
Francesco Cariello e il consigliere regionale in Emilia-Romagna del Movimento 5 Stelle, Gian Luca Sassi, sono stati espulsi da M5s, per il caso dei finti rimborsi.
“Francesco Cariello – spiegano i 5 stelle – ha una irregolarità negli ultimi bonifici. Ha continuato a sostenere di poter dimostrare la regolarità dei suoi bonifici. Non ci ha voluto dare l’autorizzazione di accedere ai dati in possesso del MEF e questo va contro il nostro principio di trasparenza. A questo punto è fuori dal Movimento”.

Per Federica Dieni e Emanuele Scagliusi i vertici del M5S hanno previsto “un richiamo” essendo considerati “casi minori”. Lo scrive, in un post sul blog, il M5S che invece annuncia l’espulsione dal Movimento di Francesco Cariello e del consigliere Regionale emiliano-romagnolo Gian Luca Sassi. Il M5S pubblica inoltre la tabella con tutti gli importi restituiti dai parlamentari secondo il sito tirendiconto.it e secondo il Mef. “Abbiamo rinunciato e donato oltre 90 milioni di euro”, si legge nel post, intitolato “L’orgoglio del M5S”.

·  MOI: “HO DATO OK A VERIFICA RESTITUZIONI”
“Smentisco le notizie di stampa sulla mia intenzione di uscire dal gruppo Efdd al Parlamento europeo e sulla mia espulsione dal MoVimento 5 Stelle”, afferma l’eurodeputata M5S Giulia Moi spiegando di aver “proceduto a inviare la delega per autorizzare la verifica incrociata delle mie restituzioni al Fondo del Microcredito”.
“Diffido chiunque dal diffondere le falsità circolate in questi giorni sul mio conto”, dice ancora in una nota nella quale si legge anche “dallo staff di comunicazione viene confermata la ricezione del documento firmato”.

vivicentro.it/POLITICA – / Repubblica

Juve Stabia, un classe 2002 in prima squadra: per Esposito un sogno che diventa realtà

Juve Stabia, un 2002 in prima squadra: per Esposito un sogno che diventa realtà

Quando si comincia a giocare a calcio, il sogno di ogni bambino è quello di arrivare il più in alto possibile, di provare a scalare classifiche e vette complicate, di poter debuttare tra i grandi e vestire la maglia della prima squadra per la quale si gioca. Già, però, essere tra i grandi, se sei ancora un classe 2002, è tanto e Matteo Esposito, estremo difensore dell’Under 17 allenata da mister Gianluca Macone, è stato inserito nella lista dei convocati di Fabio Caserta e domani sarà al Menti per la gara del campionato di Serie C, girone C, tra Juve Stabia e Bisceglie.

Un giovane calciatore, portiere, dalle grandi qualità, dalla stazza fisica imponente e dalla forza d’animo incredibile. Esposito, diventato titolare della squadra Under 17, viene dallo scorso, straordinario, campionato Under 15 che ha visto le Vespette di Belmonte uscire soltanto ai playoff contro il Parma e stabilendo il record di miglior difesa dell’intera competizione con soltanto 10 gol al passivo.

Qualità e quantità, Esposito è estremo difensore dal futuro assicurato. Tra i primi classe 2002 ad essere convocato, probabilmente il primo in assoluto. Per ora si gode la convocazione, poi in futuro chissà…

a cura di Ciro Novellino

Napoli, ragazzini con coltellino nel parcheggio dell’Auchan: fermato un 15enne

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Napoli, ragazzini con coltellino nel parcheggio dell’Auchan: fermato un 15enne

Napoli, continuano le operazioni di prevenzione sul territorio di Napoli, che vede coinvolte le forze dell’ordine nel controllo del fenomeno delle baby gang e affiliati. All’interno del parcheggio del centro Commerciale Auchan di via Argine, i poliziotti dell’Ufficio di Prevenzione Generale hanno controllato quattro ragazzi, tutti minorenni, denunciando un 15enne per possesso illegale di coltello.

La vicenda: i poliziotti sono andati preso il parcheggio del centro commerciale dove il personale addetto alla sicurezza aveva segnalato la presenza di un gruppo di ragazzi che colpivano i cartelloni pubblicitari con dei coltelli. All’arrivo dei poliziotti i giovani si sono allontanati, ma sono stati ritrovati su una panchina nel parcheggio, a loro dire in attesa di un familiare che li riportasse a casa. L’addetto alla sicurezza ha raggiunto i poliziotti e riconosciuto i quattro ragazzi tra quelli del gruppo che aveva segnalato precedentemente.

A un controllo effettuato uno dei ragazzi è stato trovato in possesso di un coltello modello Butterfly, è stato segnalato e consegnato al genitore.

“2.000 euro di tasse a famiglia nel 2017”

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Ammontano a 47 miliardi di euro le imposte e tasse locali, regionali e comunali, pagate dai contribuenti nel 2017: Imu-Tasi in testa che hanno generato un gettito per Comuni e lo Stato centrale per 20,7 miliardi di euro, 17,1 miliardi di euro i comuni e 3,6 miliardi di euro lo Stato centrale. È quanto emerge da un’analisi del Servizio politiche territoriali della Uil sul gettito fiscale totale e medio pro-capite di una famiglia-tipo (composta da 4 persone con reddito complessivo di 44 mila euro, reddito Isee 17.812 euro con una casa di proprietà e un altro immobile).

A seguire il gettito delle addizionali regionali Irpef a 12,4 miliardi, mentre per l’Irpef comunale sono stati incassati 4,8 miliardi di euro e per la Tassa Rifiuti 9,1 miliardi di euro. In media nel 2017 una famiglia-tipo ha pagato 2.066 euro di tasse locali, spiega Guglielmo Loy, segretario confederale Uil.

In particolare, per l’Imu-Tasi per immobili diversi dalla prima casa, l’esborso medio è stato di 814 euro; per le addizionali regionali Irpef mediamente l’esborso è stato di 726 euro; per le addizionali comunali Irpef 224 euro; per la Tari 302 euro. A Roma, la famiglia oggetto del campione ha pagato 3.028 euro; a Torino 2.993 euro; a Genova 2.778 euro; ad Alessandria 2.724 euro; a Napoli 2.684 euro; a Salerno 2.676 euro; a Benevento 2.650 euro; a Pisa 2.684 euro; a Biella 2.692 euro; a Milano 2.571 euro. Cifre più contenute a Oristano (1.368 euro); a Gorizia (1.394 euro); a Bolzano (1.464 euro); a Sassari (1.528 euro); a Macerata (1.546 euro).

A livello di singole tasse per l’Imu-Tasi a Roma si sono pagati 1.563 euro medi; a Milano 1.333 euro; a Torino 1.321 euro; a Bologna 1.277 euro; a Genova 1.232 euro. Per l’Irpef regionale, in Piemonte, la famiglia campione ha pagato 1.041 euro; in Campania 893 euro; in Molise 878 euro; in Liguria 855 euro; nel Lazio, in Abruzzo, Calabria e Sicilia 761 euro. È Roma la città dove si paga l’Irpef comunale più alta con 396 euro, mentre in 51 Città, tra cui Bologna, Ancona, Campobasso, Genova, Napoli, Palermo, Perugia, Reggio Calabria, Torino e Venezia si pagano 352 euro. Per la Tariffa Rifiuti ad Agrigento il costo medio nel 2017 è stato di 474 euro a famiglia; a Pisa 473 euro; a Benevento 470 euro; a Siracusa 466 euro; a Salerno 462 euro.

Negli ultimi due anni la pressione fiscale a livello locale è diminuita grazie all’eliminazione dell’Imu-Tasi sulla prima casa, mentre le altre imposte sono rimaste stabili grazie all’auspicato blocco delle aliquote. “Bisogna approfittare – commenta Loy – del blocco degli aumenti delle aliquote per riprendere il cammino interrotto e completare il quadro della finanza locale, nell’ambito più complessivo del riordino fiscale nazionale. In particolare, per le addizionali regionali e comunali Irpef è indispensabile rivedere il principio e la base imponibile trasformandole da imposta a sovraimposta, cioè calcolando l’importo per Regioni e Comuni sull’Irpef dovuta e non sull’intero imponibile fiscale”.

vivicentro.it/economia – adnkronos

Moncada Agrigento – Givova Scafati, live su ViViRadioWEB dalle 17:45

Per la settima giornata di ritorno del campionato di Basket Serie A2 Girone Ovest, ViViRadioWEB trasmetterà la radiocronaca dell’incontro tra Moncada Agrigento e Givova Scafati.

ViViRadioWeb radio ufficiale della Givova Scafati, roster che milita nel campionato di A2 Girone Ovest, per gli appassionati della palla a spicchi trasmetterà, dalle ore 17:45, grazie alla voce di Mario Di Capua la gara Moncada Agrigento – Givova Scafati che sarà disputata sul parquet del PalaMoncada di Porto Empedocle.

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android (https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it)

IPhone (https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8)

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili.

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio (https://www.facebook.com/ViViCentroRadio) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili).

Nella gara di andata, i campani ebbero la meglio, non senza qualche difficoltà, dovuta all’organizzazione di gioco dei siciliani, che dal 2011 possono contare sul certosino lavoro di coach Franco Ciani, che ogni stagione riesce a dare alla propria squadra una impronta ed un marchio di fabbrica, che la annovera di diritto tra le migliori rappresentative della categoria. L’organico a sua disposizione è dotato di uomini di grande qualità, come i due statunitensi Cannon (ala grande da 14,8 punti e 9,1 rimbalzi di media) e Williams (ala piccola da 12,4 punti e 3,9 assist di media) e gli italiani Pepe (guardia da 11,9 punti di media) ed Evangelisti (guardia da 11,6 punti di media), che possono poi contare sul contributo di atleti giovani ed interessanti del calibro di Ambrosin (guardia), Zugno (playmaker), Guariglia (centro), Lovisotto (ala grande), Zilli (centro) e Cuffaro (playmaker). Un collettivo che sta andando oltre ogni più rosea aspettativa e che occupa stabilmente la zona di classifica a ridosso di quella play-off.

Arbitreranno l’incontro i signori Pepponi Giulio di Spello (Pg), Di Toro Claudio di Perugia e Barbiero Marco di Milano.

Eccellenza-Real Forio continua la crisi…il Giugliano cala il tris

Il Real Forio torna a casa dalla trasferta del “Vallefuoco” di Mugnano, con zero punti. I biancoverdi si sono ritrovati di fronte, il Giugliano di mister Mimmo Gargiulo, arrivato da meno di un paio di settimane sulla panchina dei tigrotti (al postto del dimissionario Mandragora e con lui anche il D.S Crisano). La squadra di mister Franco Impagliazzo ha incassato la sesta sconfitta consecutiva,rimediando un 3-1. I biancoverdi, si sono presentati con tante assenze anche a questo appuntamento, ma ciò non può come le altre colte costituire un alibi. Il Real Forio, un po’ come era successo nell’ultima casalinga contro il San Giorgio, ha avuto un inizio horror: dopo 6 minuti il Giugliano era già avanti di due reti. Poi, ci ha pensato Bacio Terracino ad arrotondare, prima che Rubino salvi la bandiera biancoverde. Ancora una espulsione fra le fila foriane: a beccarsi il rosso (per doppia ammonizione) è Francesco Iacono, appena rientrato da due turni di squalifica. Mennella ancora una volta bravo ad evitare il peggio: l’esperto estremo difensore isolano para un rigore a Grezio e riesce a rendere meno amaro ciò che è quasi impossibile da buttare giù. Il Real Forio resta al penultimo posto della classifica, guardando ormai alla disputa dei play out come unica possibilità di salvezza.

LE FORMAZIONI – Il Real Forio deve fare a meno di Di Dato e Savio (infortunati), Filosa e Chiaiese (squalificati), oltre a Nicola Calise e Nicolella. Rubino non è al top, così come C. Iacono. Rientrano dalla squalifica Piccirillo, F. Iacono ed il vice Mennella, Impagliazzo. Taratà manda in campo i suoi con un 4-5-1 che vede Mennella fra i pali e la difesa composta da
Il Giugliano è costretto a rinunciare agli squalificati Castaldi e Castaldo e Gargiulo lo schiera con Navarra, Pizza, Palma, Vitagliano, Cuomo, Scognamiglio, Pianese, Barone Lumaga, Grezio, D’Angelo e Bacio Terracino

LA PARTITA – Al 3′ errore della difesa isolana, che regala palla a Grezio, il Cobra dinanzi al portiere non perdona. Il vantaggio galvanizzava i padroni di casa che al 6′ trovano addirittura il raddoppio con Vitagliano, che raccoglie una respinta difettosa della retroguardia ospite e fulmina Mennella con un gran tiro. I primi 20 minuti sono stati vissuti in totale apnea dal Real Forio. Il primo sussulto degli uomini di Impagliazzo arriva al 19′, ma Navarra non si sporcava neppure i guanti. Poco dopo la mezz’ora arriva il tris giuglianese firmato da Bacio Terracino, che raccoglieva uno splendido servizio di Vitagliano ed al volo superava Mennella. Il gol del 3-0 arriva dopo una fase in controllo dei padroni di casa. Al 33′ è Rubino a provare a riaprire i giochi, sfruttando un buco della retroguardia dei tigrotti. Nel finale della prima frazione, calcio di rigore fallito da Grezio, parato da Mennella, e rosso per doppia ammonizione a Francesco Iacono che lasciava i suoi in dieci e sotto di due reti. Allo scadere Pianese sfiorava il poker ma Mennella era attento e respingeva con un grande intervento.

La ripresa è partiva su ritmi decisamente più bassi: il Giugliano non forzava le giocate e controllava al meglio il vantaggio. Al minuto 63, Barone sfiora il quattro a zero ma ancora una volta l’estremo difensore foriano rispondeva presente. Al 70′ sussulto del Forio: conclusione di Castagna bloccata ottimamente da Navarra. Poi, la girandola di cambi favorisce lo spezzettamento del gioco e quindi la gestione della gara da parte dei padroni di casa. All’80’ allontanato mister Minì Gargiulo dalla panchina. Al minuto 84 l’ultimo spunto della gara: è D’Angelo a calciare di poco alto da buona posizione. Al fischio finale grande festa per i padroni di casa che ritrovano i tre punti ed un pò di serenità, per il Real Forio la situazione invece si fa sempre più complicata.

GIUGLIANO 3
REAL FORIO 1

GIUGLIANO CALCIO 1928: Navarra, Pizza, Palma, Vitagliano (78′ Damiano), Cuomo, Scognamiglio, Pianese ( 69′ E.Coppola), Barone Lumaga, Grezio, D’Angelo, Bacioterracino (90′ Torinelli). A disposizione: Coppola G., Gravina, Cirino, Pugliese. Allenatore: Domenico Gargiulo

REAL FORIO: Mennella, Sirabella, Iacono F., Calise, Conte, Piccirillo (70′ Sannino), Aiello, Trofa, Rubino, Castagna (90′ Mazzella), Vitagliano (61′ Fiorentino). A disposizione: Impagliazzo, Onorato, Iacono, Savio. Allenatore: Franco Impagliazzo

Arbitro: Antonio Salvino della sez. di Torre Annunziata (Ass.: Alfredo Columbro di Ercolano e Domenico Piscitelli di Caserta)

Reti: 3’ Grezio (G), 6’ Vitagliano (G), 33’pt Bacio Terracino (G); 34’ Rubino (RF)

Ammoniti: Iacono (RF), Barone, Vitagliano (GIU)

Recupero: 2’ p.t., 5’ s.t.

Note: Al 37’ Mannella para rigore a Grezio (G).

FOTO – Attività di Base, Juve Stabia-Oasi Giovanni Carinola 6-2

Attività di Base, Juve Stabia-Oasi Giovanni Carinola 6-2

L’attività di base, categoria 2006, vince per 6-2 contro l’Oasi Giovanni Carinola: in gol le Vespette Pisacane (doppietta), Minasi (doppietta), Testa e Raietta, mentre per gli avversari Parisi e Verdolotti. Gara a senso unico e vittoria schiacciante per le giovane vespette.

Vespe in campo:

Giaquinto, Marino, Santangelo, Buzzo, Pisacane, Testa, Minasi, Fusco, Marcuccio. A disp. Raietta. All. Petrillo

a cura di Ciro Novellino, foto Minasi

 

Napoli, elezioni 2018: mercoledì Salvini farà tappa nella città partenopea

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Napoli, elezioni 2018: mercoledì Salvini farà tappa nella città partenopea

Napoli, grande fermento per le elezioni del 2018, che hanno visto arrivare nella città partenopea numerosi politici, leader dei più grandi partiti elettorali, per portare avanti la propria campagna elettorale.

Mercoledì sara il turno di Salvini. L’appuntamento elettorale per il leader della Lega Matteo Salvini, sarà in provincia di Napoli, a Calvizzano, . Il massimo esponente leghista sarà a Calvizzano mercoledì, alle ore 18,30 (Villa Holiday), per esporre il programma del partito in vista delle elezioni del 4 marzo.

Ma non poteva essere casuale la scelta di Calvizzano: il piccolo comune a nord di Napoli è infatti la roccaforte di Biagio Sequino, consigliere comunale di Calvizzano, coordinatore provinciale dei salviniani e candidato (al  proporzionale) alla Camera dei deputati. Nella serata di mercoledì, archiviata la parentesi Calvizzano, Matteo Salvini farà tappa anche a Caserta.

Non resta che aspettare come reagiranno i napoletani alla vista di Salvini, il quale in passato non ha fatto belle dichiarazioni nei confronti del popolo partenopeo e della stessa città di Napoli.

Meta di Sorrento, sentenze leggere per i banditi che rapinarono il bar “Federica”: i dettagli

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Meta di Sorrento, sentenze leggere per i banditi che rapinarono il bar “Federica”: i dettagli

Meta di Sorrento, sono state leggere le sentenze per i banditi che misero a segno il colpo da 70 mila euro al bar “Federica” . I tre banditi patteggiano e incassano complessivamente quattro anni di carcere. Si è chiuso così il processo per il mega-colpo messo a segno nell’ottobre del 2016  ai danni del bar-tabaccheria di corso Italia. Il giudice monocratico del tribunale di Torre Annunziata, accogliendo la richiesta di patteggiamento avanzata dai legali dei tre imputati, ha disposto pene che vanno da due anni di carcere a gli otto mesi di reclusione.

Ma non è finita qui: il giudice, su richiesta dei legali della difesa, ha anche dato il via libera alla scarcerazione di uno degli imputati: M. Natale, in carcere dal luglio scorso e ora finito agli arresti domiciliari.  Gli imputati farebbero parte di una “cellula” di banditi specializzati nei furti, con base nel quartiere di San Pietro a Patierno, nella periferia di Napoli.

Juve Stabia – Bisceglie, seguila in diretta su ViViRadioWeb dalle 15:45

Segui Juve Stabia – Bisceglie su ViViRadioWeb

ViViCentro.it, come sempre, anche per la gara delle 16.30 che vedrà i padroni di casa della Juve Stabia sfidare il Bisceglie vi propone la diretta radiofonica a pillole, del match.

A partire dalle 15:45 ci sarà Mario Vollono in compagnia degli altri inviati della redazione sportiva di ViViCentro e dei membri di Juve Stabia Live che ricordiamo sono Romano Farriciello, Giovanni Donnarumma, Bruno di Martino e Peppe Amore.

La radiocronaca si comporrà di collegamenti di 3 minuti ogni 15, che saranno trasmessi in streaming da ViViRadioWEB la radio di ViViCentro Network.

Aggiornamenti flash quindi sull’andamento della gara per chi si collegherà, una possibilità in più per seguire tutto il campionato delle Vespe.

Avvisiamo i nostri affezionati radioascoltatori che dalle ore 17:45 la radiocronaca si sposterà sul Canale 2 di ViViRadioWEB per fare spazio alla diretta integrale della gara tra la Givova Scafati e la Leonis Group Roma che verrà trasmessa sul Canale 1

Per ascoltare il Canale 2 di ViViRadioWEB è possibile farlo esclusivamente collegandosi al sito della radio https://vivicentro.it/viviradioweb/ scorrendo la pagina fino a visualizzare il player del secondo canale e cliccando su play. Per chi fosse già collegato dall’inizio bisogna chiudere il browser e entrare nuovamente nel sito della radio (in questo modo si effettuerà il refresh della pagina e si ascolterà correttamente la radio).

Mentre di consuetudine per ascoltare il Canale 1 ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android (https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it)

IPhone (https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8)

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio (https://www.facebook.com/ViViCentroRadio) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

Queste le probabili formazioni:

Juve Stabia (4-2-3-1): Branduani, Nava, Bachini, Marzorati, Crialese, Mastalli, Viola, Simeri, Strefezza, Canotto, Paponi. (All. Caserta – Ferrara)

Bisceglie (3-5-2): Crispino, Jurkic, Markic, Petta, Giron, Toskic, Risolo, Prezioso, Delvino, Ayina, Dentello Azzi.

Monnezzopoli, l’inchiesta di Napoli e il caso dell’agente provocatore

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Corruzione, l’inchiesta di Napoli riapre il caso dell’agente provocatore: Pecunia non olet. Per tanti questo è molto più di un comandamento. E’ un modo di essere. La spazzatura olet, ma non per chi, su di essa, fa affari d’oro. Per loro la monnezza è come lo Chanel numero 5. 

Alla trentaduesima, alla fine cedette. E accettò i soldi.
Questa è la storia delle trentuno tentazioni di un amministratore pubblico americano e di uno strumento, quello dell’agente provocatore, che divide gli stessi magistrati. Ma che torna d’attualità dopo l’inchiesta Fanpage di Napoli, in cui un ex boss ed ex pentito della camorra si trasforma in esca non autorizzata per avvicinare funzionari e politici, a cominciare da Roberto De Luca secondogenito del presidente della Campania, e metterli alla prova sulla corruzione. Un lavoro, che diventa materiale per l’indagine della Procura napoletana e che riapre il dibattito intorno ad uno strumento controverso nel contrasto alle tangenti.

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Nello stesso anno in cui Nunzio Perrella, già collaboratore di giustizia che ora prova ad adescare potenziali corrotti, spiegava ai pm di Napoli perché “la monnezza è oro”, negli Stati Uniti si giudicava il caso del funzionario pubblico, tentato per più di trenta volte dallo Stato per verificare la sua correttezza. Era il 1992 e un agente Fbi decise di mettere alla prova un amministratore della contea di Dekalb, Georgia. Fingendosi un immobiliarista, per due anni e mezzo provò a “convincere” il funzionario a prendere soldi in cambio della promessa di un voto favorevole alla riqualificazione di un’area urbanistica, circostanza ben nota anche alla casistica italiana della corruzione. Per persuaderlo, il finto immobiliarista- agente sotto mentite spoglie – gli offre una tangente. Una mazzetta, una bustarella, insomma soldi. Soldi che l’amministratore comunale per ben 31 volte rifiuta e tira dritto sulla sua strada. Alla trentaduesima, invece, cede. Si mette in tasca i dollari – non sollecitati – e cade in tentazione. Oltre che nell’accusa – e successiva condanna – per corruzione: il caso arrivò alla Corte Suprema (sentenza Evans versus Usa, giudice Stevens 1992). E “la Corte ha escluso che l’incriminazione richieda una condotta di induzione da parte del soggetto attivo e ha ritenuto sufficiente la mera accettazione passiva”, scrive Gian Luigi Gatta, professore di Diritto Penale all’Università Statale di Milano, sulla Rivista Italiana di diritto e procedura penale (n. 3/2016) in uno studio sulla corruzione e l’ agente provocatore, figura contemplata negli Stati Uniti, al contrario che in Italia (“La repressione della corruzione negli Stati Uniti, strategie politico-giudiziarie e crisi del principio di legalità”). “L’idea di uno Stato che tenta il cittadino per vedere fino a che punto resista, è uno Stato che forse realizza una Giustizia che non è confacente all’ideale liberale e si presta anche ad abusi”, riflette poi. Il ricorso all’agente provocatore è stato anche bocciato più volte dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Nel 2008, ad esempio, la Cedu condannò la Lituania (sentenza Ramanauskas contro Lithuania, 5 febbraio 2008) a pagare 30mila euro per danni al ricorrente, spiegando che “un conto sono le operazioni sotto copertura, altro è provocare il reato da parte di chi non aveva un proposito criminoso”, per violazione dell’articolo 6 della Convenzione. Sulla stessa linea di Strasburgo è da tempo il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, che anche in un dibattito alla Statale di Milano, a 25 anni da Mani Pulite nel marzo 2017, concordò con Gatta sul “via libera all’agente infiltrato, no a al provocatore, perché va contro anche il diritto di difesa”. Anche nel 2014, la Corte europea di Strasburgo si pronunciò contro (Taraneks versus Lituania), riscontrando una violazione ancora dell’articolo 6 comma 1 Cedu, perché “il ricorrente era stato istigato da un agente provocatore infiltrato”.
Dell’uso di questo strumento si torna a discutere ciclicamente, in Italia – e a dividersi molto più che sull’adozione di benefici per chi collabori nelle indagini, come avviene per la mafia – ogni volta che si rianima il dibattitto sulla lotta alla corruzione. “Anche perché la corruzione è sempre più uno strumento usato dalle mafie e quindi bisognerebbe contrastarla con le stesse armi”, obietta chi tra le toghe – come l’ex procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti – è favorevole all’introduzione di questa figura, sulla base anche di una pronuncia della Convenzione Onu di Palermo del Duemila. Come lui altre autorevoli toghe sono d’accordo, come l’ex pm di Mani Pulite Pier Camillo Davigo, ma altrettante sono contrarie. E anche per questo, è sempre rimasto fuori da ogni riforma legislativa.

Una spaccatura che si ripropone ora nelle discussioni, dopo l’inchiesta Fanpage con l’ex boss della monnezza usato come esca dal sito d’informazione, che poi ha consegnato il materiale raccolto e i tanti video registrati di nascosto all’attenzione della Procura di Napoli, che valuterà il tutto.

In realtà, se poi si analizza il massimario della Cassazione, si scopre come la corruzione non sia solo nei grandi scandali di cui si discute nel dibattito pubblico, ma anche e soprattutto nella quotidianità silenziosa. “Nei soldi dati dalla vecchietta al dipendente comunale, per avere il loculo al cimitero accanto a quello del marito o la bustarella allungata alla segretaria del medico, per saltare la lista d’attesa”, elenca Gatta. Ma anche questa è corruzione. Proprio come i grandi scandali, che toccano la politica e la pubblica amministrazione, con metodi sempre più raffinati. “In un’evoluzione darwiniana del corrotto”, per dirla con Davigo, vista l’evoluzione della specie, da Tangentopoli in poi.

vivicentro.it/CRONACASUD
ilsole24ore/Corruzione, l’inchiesta di Napoli riapre il caso dell’agente provocatore (Raffaella Calandra)

Campania, Di Domenico si dimette a causa dello scandalo rifiuti e tangenti

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Campania, Di Domenico si dimette a causa dello scandalo rifiuti e tangenti

Campania, nell’ambito dell’inchiesta sulle tangenti e i rifiuti cche vede coinvolto Roberto De Luca e altri personaggi, uno di questi, il consigliere delegato della Sma Campania Lorenzo Di Domenico, finito nella videoinchiesta di Fanpage su rifiuti, appalti e politica, ha presentato le sue dimissioni irrevocabili dall’incarico all’assemblea totalitaria della società in house della Regione Campania che le ha accettate.

In una nota si riferisce che l’assemblea  si era appositamente riunita per deliberare la revoca del consigliere delegato, in attuazione delle decisioni assunte dall’amministrazione regionale a seguito delle gravi circostanze riportate dagli organi d’informazione, del tutto incompatibili con il mantenimento del rapporto fiduciario a base dell’incarico. L’assemblea totalitaria della Sma Campania – conclude la nota – è aggiornata a lunedì 19 febbraio, per ulteriori e conseguenti determinazioni volte a garantire la piena funzionalità gestionale ed amministrativa della società.

Momenti di dimissioni questi, che vedono coinvolto lo stesso Vincenzo De Luca, per il  quale il partito M5S ha presentato una mozione di sfiducia.

VIDEO ViViCentro – Berretti, Paganese-Juve Stabia 1-0: gli highlights del match

Berretti, Paganese-Juve Stabia 1-0: gli highlights del match

Arriva una sconfitta nel derby giocato a Volla per le Vespette. La Berretti della Juve Stabia, allenata da Nunzio Di Somma, esce sconfitta dal match contro la Paganese: 1-0 il risultato finale. Il gol decisivo è stato messo a segno da Buonocore al minuto 32′ della prima frazione di gioco. Poche occasioni da gol marcate Juve Stabia, una gara da dimenticare per rilanciarsi subito settimana prossima. Diverse, invece, le occasioni dei padroni di casa, in particolare con Pelliccia che colpisce una traversa e con Bonavolontà che colpisce un palo. Verso la fine, espulso Frulio e infortunio per Matarazzo, speriamo non sia niente di grave. Questi gli highlights del match.

a cura di Ciro Novellino

 

Under 15, Arezzo-Juve Stabia: i convocati di Belmonte

Under 15, Arezzo-Juve Stabia: i convocati di Belmonte

L’Under 15 della Juve Stabia, dopo la sosta, torna in campo e affronta l’Arezzo in trasferta. I ragazzi di mister Belmonte sono pronti per scendere in campo e vogliosi di fare risultato. Questi i convocati:

Spina, Borrelli, Campagnuolo, Vinciguerra, Di Pasquale, Noviello, Abissinia, Criscio, Esposito, Gambale, Caputo, De Lucia, Fabrizio, Affinito, Lettera, Aquino,Damiano; Romilli, Iengo, Martino.

a cura di Ciro Novellino

Campania, caso tangenti e rifiuti: M5S presenta mozione di sfiducia a De Luca

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Campania, caso tangenti e rifiuti: M5S presenta mozione di sfiducia a De Luca

Campania, per il caso tangenti e rifiuti, di cui tanti si parla e tanto ancora si parlerà, questa volta ad esprimersi sono i consiglieri regionali. In una nota, il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello e la consigliera e referente politica campana Valeria Ciarambino è stato dichiarato: «Lunedì mattina i consiglieri regionali troveranno nella loro casella di posta elettronica una mozione di sfiducia nei confronti del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, proposta dal Movimento 5 Stelle. Un atto dal quale oggi non si può assolutamente prescindere, alla luce del gravissimo scenario che sta emergendo dall’ultima inchiesta della magistratura. Uno scenario che annovera politici, imprenditori ed esponenti di clan della camorra, pronti a fare affari ancora una volta inquinando e assassinando le nostre terre. Dopo tutti i proclami recitati a memoria dal governatore e dal segretario del suo partito sul ripulire la Campania dalle eco balle, ci tocca subire le immagini del piccolo De Luca, assessore a Salerno, che si autoproclama responsabile regionale per i rifiuti e tratta in prima persona un appalto con un finto imprenditore, mentre il consulente di fiducia definisce la percentuale dei guadagni per il suo assistito. Con quale titolo De Luca jr si permette di trattare per conto della Regione Campania? E perché chi la governa affida a uno dei suoi figli la gestione di un’operazione così importante, sulla quale Renzi ci sta facendo da anni la sua campagna elettorale? E com’è possibile che la società per le bonifiche ambientali della Regione Campania, la Sma Campania, a quanto emerge dai video di Fanpage fosse alla mercé degli uomini di Luciano Passariello, candidato di FdI ed esponente di centrodestra in Consiglio regionale, e di camorristi senza scrupoli, pronti ad avvelenare le nostre terre con fanghi e rifiuti pericolosi?».

Ci vanno giù pesante Saiello e la Carambino, che affermano che ormai, dopo questo recente avvenimento  è palese l’incapacità, da parte di chi amministra questa Regione, di arginare comportamenti che puntualmente finiscono sotto la lente della magistratura.

Berlusconi: “Salvini ministro dell’interno? SI”. Salvini: “Lega per larghe intese”

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Intervistati, rispettivamente da Telerama e Askanews, così si sono espressi Berlusconi e Salvini rispondendo alle domande poste

Silvio Berlusconi a Telerama:
Matteo Salvini può essere il ministro dell’Interno di un eventuale governo di centrodestra?
“Penso assolutamente di sì. Gli italiani, in un recente sondaggio, gli hanno attribuito una percentuale elevata di fiducia”.

Salvini ad Askanews:
Lega disponibile a larghe intese su presidenti Camere?
“assolutamente sì se sono persone valide. Servono super partes veri”

Dopo il voto del 4 marzo la Lega è disponibile a larghe intese per l’elezione dei presidenti di Camera e Senato a patto che siano “persone valide”, perché si tratta di “figure di garanzia istituzionale” che devono essere super partes. Quelle sono figure di garanzia istituzionali anche se poi, ha aggiunto, abbiamo visto che sia la Boldrini che Grasso non erano così super partes, evidentemente. Che il parlamento funzioni è fondamentale”, parimenti – ha concluso – la Lega non voterà “mai ruoli di governo con chi non fa parte del centrodestra”.

Forza Italia e Lega, promesse impossibili
ECONOMIA • POLITICA

Forza Italia e Lega, promesse impossibili fino a 310 miliardi

Promesse impossibili: pensioni a mille euro e Irap cancellata, così il centrodestra porterà la spesa minima a 171 miliardi che potrebbero quasi raddoppiare. Le entrate…

vivicentro.it/POLITICA

Under 17, Arezzo-Juve Stabia: i convocati di Macone

Under 17, Arezzo-Juve Stabia: i convocati di Macone

L’Under 17 della Juve Stabia, dopo la sosta, torna in campo e affronta l’Arezzo in trasferta. I ragazzi di mister Macone sono carichi e vogliosi di proseguire la propria corsa verso i playoff. Questi i convocati:

 

1 DOMIGNO
2 TODISCO
3 BOCCIA
4 PROVVISIERO
5 VITALE
6 SPAVONE
7 DE CICCO
8 DANIELE
9 ANNIBALE
10 SELVAGGIO
11 GRIMALDI
12 FONTANELLA
13 OLANDO
14 CIOFFI
15 MASSARO
16 CALISE
17 ELEFANTE
18 SCALERA
19 STOECKLIN
20 GAUDINO

a cura di Ciro Novellino

Juve Stabia – Bisceglie: la presentazione della gara e le probabili formazioni

Domani, con calcio di inizio fissato per le 16.30, andrà in scena al Romeo Menti la gara tra Juve Stabia e Bisceglie

Morale alto in casa stabiese, con il match, anzi la ripresa del match, di Fondi che ha regalato agli uomini di Caserta nuove certezze. La vittoria conquistata in terra laziale ha permesso alla Juve Stabia di mettere da parte il periodo non brillante caratterizzato dai pareggi con Catanzaro e Paganese e dalla sconfitta di Trapani. In grande spolvero tra le Vespe la punta Simone Simeri, tornata in versione bomber proprio nel momento più difficile della sua squadra; con lui, decisivi per il ribaltone del Purificato, i nuovi acquisti Melara e Vicente, che potrebbero essere in rampa di lancio per una maglia da titolare. In attesa di concentrarsi sulla difficile pratica Lecce, le Vespe puntano a riprendersi il Menti, orfano della vittoria da ormai troppo tempo. Da segnalare l’invito sugli spalti, secondo stagionale, della società gialloblù alle scuole calcio del circondario.

Periodo non semplice per il Bisceglie, la cui serenità è stata minata dall’esonero, un po’ a sorpresa, di Nunzio Zavettieri. L’ex tecnico stabiese ha pagato la sconfitta contro la Sicula Leonzio, venendo sollevato dall’incarico lo scorso 6 febbraio; al suo posto, momentaneamente, la guida tecnica è stata affidata al preparatore dei portieri Alberga, che ha guidato la squadra contro il Lecce e che sarà in panchina anche domani al Menti. La proprietà pugliese non vuole sbagliare la scelta del nuovo tecnico, che dovrà condurre a una salvezza, si spera senza affanni, il Bisceglie, quindi si sta prendendo il giusto tempo per riflettere. Con Alberga in panchina, contro il Lecce, si sono intravisti comunque segnali di ripresa; gli uomini di Liverani non hanno avuto infatti vita facile contro i nerazzurri, che forse avrebbero meritato di centrare il pareggio.

Nel match di andata (foto), a Bisceglie, i padroni di casa si imposero contro una spenta Juve Stabia. La gara fu decisa dalla rete Martinez, trasferitosi nell’ultima sessione di mercato alla Virtus Francavilla insieme a Partipilo.

Sul fronte tattico la Juve Stabia dovrebbe puntare sul collaudato 4-2-3-1, con Caserta che ha piacevoli problemi di abbondanza, soprattutto in zona offensiva. Alberga potrebbe invece rispondere con il 3-5-2 già visto la scorsa settimana. Occhi puntati sulla punta Ayina, in grande spolvero; mancherà invece per squalifica Russo.

Probabili formazioni:

Juve Stabia (4-2-3-1): Branduani, Nava, Marzorati, Bachini, Crialese, Viola, Mastalli, Simeri, Strefezza, Canotto, Paponi.

Bisceglie (3-5-2): Crispino, Jurkic, Markic, Petta, Giron, Toskic, Risolo, Prezioso, Delvino, Ayina, Dentello Azzi.

Barano,Di Meglio:”Oggi la cosa più importante era portare a casa i 3 punti”

Il Barano torna alla vittoria,battendo di misura all’ultimo minuto la Sessana.Mister Gianni Di Meglio:”Oggi trovare i tre punti ,era la cosa più importante. La partita di oggi era già un possibile play out anticipato. 

A cura di Simone Vicidomini

La sfida salvezza si è chiusa nel modo più rocambolesco possibile, con una rete in pieno recupero,a metà fra il baranese Dje Bidje ed il portiere ospite De Marino, che ha buttato in rete un pallone.Gli aquilotti conquistano tre punti importanti allungando sulle dirette concorrenti alla salvezza. Al termine della vittoria abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’allenatore del Barano Gianni Di Meglio. Ecco le sue dichiarazioni. “Oggi trovare i tre punti ,era la cosa più importante. La partita di oggi era già un possibile play out anticipato. Sono contento sia per il risultato che l’impegno che ci hanno messo i ragazzi in campo. Sicuramente abbiamo avuto delle occasioni dove potevamo sbloccare la gara molto prima,siamo stati fortunati alla fine. Io l’avevo detto ai ragazzi anche al 95’ dovevamo fare gol e ci siamo riusciti. Dobbiamo fare più punti possibili per arrivare a giocarci lo spareggio play out in casa”. Un gol arrivato veramente in zona cesarini quest’oggi? “Le occasioni le avevamo avute con i ragazzi che ci hanno creduto fino alla fine. Un Barano molto determinante? Ma sono contento perché ho visto i ragazzi giocare,correre e questa è la cosa più importante se ci crediamo i risultati arrivano. L’entità dell’infortunio di Rizzo,uscito dopo appena 20’ di gioco? “ Ha preso una botta,vedremo ad inizio settimana con il fisioterapista e valuteremo l’entità del suo infortunio”.