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Barilla, Signorelli: “Da 50 anni Mulino Bianco nelle case delle persone”

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(Adnkronos) – “Questo cinquantesimo anniversario per noi è un traguardo bellissimo, molto importante ed anche emozionante, perché la marca in questi cinque decenni ha saputo ritagliarsi un ruolo nella quotidianità delle persone”.Così Laura Signorelli, Marketing Director Equity di Mulino Bianco, in occasione del lancio delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario di Mulino Bianco.  Per omaggiare la lunga storia del marchio che ha contribuito a creare il rito della colazione all’italiana, parte infatti da Milano un ricco programma di eventi ed iniziative che durerà per tutto il 2025 e che avrà al centro il tema dei ricordi. “Parleremo di ricordi perché 9 italiani su 10 ci associano ai ricordi d'infanzia- spiega Signorelli – Per le persone, i ricordi sono emozione.

Oltre a questo evento, ci sarà la nuova comunicazione con protagonista il Piccolo Mugnaio Bianco, un elemento che ha fatto parte della nostra storia e della comunicazione che tanti italiani ricordano ancora.Sarà un anno ricco di tante sorprese, tra le quali anche il lancio di una nuova limited edition, i biscotti ‘Frollini del Piccolo Mugnaio’ e un concorso dove le persone potranno vincere i premi più desiderati dagli italiani”. Mulino Bianco, che nel solo 2024 nei suoi 6 stabilimenti ha sfornato ben 14 miliardi di biscotti “è stato capace di ascoltare gli italiani e le persone e di evolvere la sua promessa in base al contesto sociale ed economico in cui si viveva.

Questo ci ha consentito di continuare ad offrire prodotti sempre rilevanti per le persone e buoni, ma al tempo stesso anche di regalare emozioni” conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piante e fiori made in Italy da record, nel 2024 toccati i 3,3 mld di euro

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(Adnkronos) – Il florovivaismo Made in Italy raggiunge nel 2024 il valore massimo di sempre a quota 3,3 miliardi di euro, grazie anche al traino dell’export, che chiuderà l’anno a 1,3 miliardi, e al lavoro delle diciannovemila imprese impegnate a produrre piante e fiori di alta qualità su una superficie di 30mila ettari. E’ quanto emerge dal primo Rapporto nazionale sul settore realizzato dal Centro Studi Divulga e da Ixe’ con Coldiretti e presentato a Myplant&Garden, la più importante fiera del settore inaugurata a Milano Rho.Presenti per l’occasione, tra gli altri, il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, il presidente della Commissione Agricoltura della Camera, on.

Mirco Carloni, l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, Valeria Randazzo, exhibition manager Myplant & Garden, Nada Forbici, coordinatore Consulta florovivaistica Coldiretti e presidente Assofloro, Riccardo Fargione, coordinatore Centro Studi Divulga, Mario Faro, presidente Consulta florovivaistica Coldiretti. 
Il settore florovivaistico, oltre che essere un comparto fondamentale per l’agricoltura e l’economia, ha dei riflessi importanti anche a livello sociale per i benefici sulla salute delle persone Ma sull’attività delle aziende nazionali pesa oggi la difficile situazione internazionale, a partire dalla guerra in Ucraina, abbinata agli effetti dei cambiamenti climatici.Proprio a causa del conflitto le aziende hanno subito un aumento dei costi del +83% per i prodotti energetici e del +45% per i fertilizzanti rispetto al 2020, oltre a un +29% per altri input produttivi quali sementi e piantine, secondo il rapporto Divulga/Ixe’. 
Costi in progressivo aumento, che ancora fanno fatica ad essere riassorbiti, tanto più se si considera la concorrenza sleale che pesa sulle imprese tricolori a causa delle importazioni a basso costo dall’estero, dove non si rispettano le stesse regole in termini di utilizzo dei prodotti fitosanitari, ma anche di tutela dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente.

Il 72% delle importazioni Ue arriva dall’Olanda, con il porto di Rotterdam autentico “buco nero” in fatto di controlli sulla merce importata che finisce spesso per essere “triangolata” acquisendo la provenienza comunitaria, mentre tra i paesi extra-Ue si distinguono Cina, Thailandia ed Ecuador, questi ultimi soprattutto per gli arrivi di fiori. 
Da Nord a Sud della Penisola non va poi trascurato l’impatto dirompente dei cambiamenti climatici.Secondo Divulga/Ixe’ due aziende agricole su tre (66%) hanno subito danni nell’ultimo triennio a causa di eventi estremi, tra grandinate, trombe d’aria, alluvioni e siccità che a più riprese hanno interessato il territorio nazionale.

Il risultato di tutti questi fattori è che più di un terzo delle aziende florovivaistiche denuncia difficoltà economiche.Proprio l’aumento di costi risulta in cima ai problemi denunciati, davanti a burocrazia e clima, mentre al quarto posto c’è la mancanza di manodopera qualificata e al quinto gli squilibri all’interno della filiera. “Il rapporto Divulga/Ixe’ fotografa i record del florovivaismo Made in Italy ma fa suonare anche dei campanelli d’allarme da non sottovalutare – sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini -, a partire dal problema della redditività delle imprese, sempre più strette tra aumento dei costi e concorrenza sleale dall’estero.

Anche per piante e fiori, così come per i prodotti alimentari, dobbiamo affermare con forza – continua Prandini – il principio di reciprocità delle regole, senza il quale rischiamo di vanificare l’enorme lavoro portato avanti in questi anni dai florovivaisti italiani in termini di sostenibilità delle produzioni, con effetti positivi importanti dal punto di vista dell’ambiente e della salute.Fino a che continueranno le importazioni selvagge di prodotti che non rispettano i nostri stessi standard, il valore aggiunto del ‘verde’ Made in Italy faticherà ad essere riconosciuto e premiato.

E ciò impatterà duramente sull’economia dei nostri territori, tanto più che il florovivaismo è uno dei settori con il maggior utilizzo di manodopera”. Un quadro dinanzi al quale Coldiretti chiede misure di sostegno alle imprese per contrastare i cambiamenti climatici che, oltre agli eventi estremi, hanno moltiplicato le malattie che colpiscono le piante, spesso peraltro diffuse a causa delle importazioni di prodotti stranieri. Ma serve anche puntare sulla promozione dei prodotti 100% Made in Italy, mettendone in risalto l’elevato valore ambientale oltre che gli effetti positivi dal punto di vista della salute e della lotta all’inquinamento.Importante anche una maggiore considerazione per il settore all’interno della Politica agricola europea e, di riflesso, nelle Politiche di sviluppo rurale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Coldiretti: “Con piante in case e scuole -20% di co2”

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(Adnkronos) – Le piante da appartamento possono ridurre del 20% l’anidride carbonica in case, scuole, uffici e ospedali e del 15% il quantitativo di polveri sottili pm 2,5 migliorando la qualità della vita con un impatto positivo sulla salute.  E’ uno degli spunti emersi dallo stand Coldiretti a Myplant&Garden, la più importante fiera del settore inaugurata a Milano Rho.Nel grande spazio al padiglione 20 è stata allestita un’esposizione delle essenze “salva polmoni”, da quelle da collocare negli spazi interni a quelle che aiutano a limitare la presenza di poveri nelle strade.

Sansevieria, Yucca, Camadorrea, Schefflera, Pothos, Diffenbacchia, Spatifillo, Anturium sono alcuni esempi di piante che aiutano a combattere l’inquinamento dell’aria negli ambienti chiusi, prevenendo la cosiddetta “Sindrome dell’edificio malato”, causa di mal di testa e problemi respiratori.Betulla, Cerro, Ginkgo Biloba, Tiglio, Bagolaro, Olmo campestre, Frassino comune, Ontano nero sono, invece, degli alberi che aiutano a rendere più sane le città.

Una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili – sottolinea Coldiretti – mentre un ettaro di piante è in grado di trattenere dall’ambiente ben 20mila chili di anidride carbonica (CO2) all’anno, secondo una analisi della Coldiretti, oltre a contribuire ad abbassare le temperature. Ma le piante anti smog sono solo uno dei tanti esempi del ruolo del florovivaismo italiano a difesa della salute, dell’ambiente e della sostenibilità, grazie anche al lavoro in termini di qualificazione dell’offerta portato avanti in questi anni nonostante i problemi causati dall’aumento dei costi e dai cambiamenti climatici. Si va dall’uso delle biomasse per alimentare gli impianti di riscaldamento delle serre – continua Coldiretti – al fotovoltaico per assicurare l’energia necessaria al raffrescamento, fino alla soluzione del “flusso/riflusso” per ottimizzare e limitare l’impiego dell’acqua.L’utilizzo di materiale legnoso a km zero nel substrato di coltivazione assieme alla terra consente di sostituire l’uso della torba e della fibra di cocco.

Ma si sta anche lavorando sulle coltivazioni in vasi compostabili, fatti in mater bi, la bioplastica ottenuta dal mais grazie alla ricerca di Novamont. Oltre che sui balconi, i fiori sono poi protagonisti anche sulle tavole, dalle decorazioni fino alle ricette.Nella tre giorni di fiera i cuochi contadini di Campagna Amica mostreranno come usare i fiori eduli nella preparazione dei piatti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Droga, obbligo test per toghe e medici: la proposta di legge

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(Adnkronos) –
Magistrati e medici al centro della proposta di legge del deputato e coordinatore politico di 'Noi Moderati', Saverio Romano.Il centrista, infatti, ha appena presentato una sua pdl, che se approvata, porterà all'obbligatorietà del test anti-droga per "magistrati, giudici e pubblici ministeri, medici e personale dipendente del Servizio sanitario nazionale o di altre pubbliche amministrazioni, dirigenti pubblici". "Bisogna – viene spiegato – istituire l'accertamento obbligatorio antidroga nei confronti di coloro che, per la loro funzione, rivestono particolari responsabilità amministrative o nell'ambito della loro attività potrebbero mettere a rischio l'incolumità pubblica".   La norma prevede l'obbligo per i soggetti coinvolti di "sottoporsi periodicamente ai test tossicologici semestrali". "E' una legge -spiega il dirigente del partito guidato da Maurizio Lupi- a tutela dell’interesse generale dei cittadini, contro un fenomeno dilagante".

Previsti test antidroga anche per i politici, a partire dai parlamentari, fino ai consiglieri regionali, comunali, provinciali e di circoscrizione.Ma per tutti i rappresentanti del popolo, a differenza dei giudici e dei medici, l'accertamento non può avere carattere obbligatorio, anche se viene previsto che i soggetti che dovessero rifiutarsi di sottoporsi all’accertamento non potranno evitare che, di questa loro scelta, venga data notizia nelle stesse forme previste per la pubblicazione dei risultati degli accertamenti eseguiti.  "Si rischierebbe un problema di costituzionalità per le cariche elettive, qualora introducessimo l'obbligatorietà anche per i politici – dice Romano all'AdnKronos, spiegando la differenza prevista nella norma tra i soggetti coinvolti – Speriamo che ci sia condivisione sulla legge, siamo certo disponibili a fare modifiche" anche "perché ritengo, alla fine, che anche il lavoro del parlamentare rientri tra quelli di 'particolare responsabilità'", aggiunge il centrista siciliano.

Nei confronti dei politici, spiega ancora, "si può dire che introduciamo una obbligatorietà non definita, visto che c'è infatti il rischio della decadenza dall'incarico elettivo per chi si rivela recidivo".Per questo nell'articolato si puntualizza che "chi risultasse positivo ai test" avrà "l’obbligo di sottoporsi a un percorso terapeutico", a fronte della "sospensione dall’incarico e, nei casi di recidiva, la decadenza dall’incarico". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raducanu, paura a Dubai: stalker sugli spalti, lei scoppia a piangere – Video

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(Adnkronos) – Paura per Emma Raducanu.La tennista britannica è scoppiata in lacrime durante il torneo di Dubai dopo che "un uomo che ha mostrato un comportamento ossessivo".

Durante il match, poi perso 7-6 (8-6), 6-4, contro Karolina Muchova, valido per il secondo turno del Wta 1000, Raducanu stava per servire quando all'improvviso si è fermata dopo aver visto sugli spalti un uomo che il giorno prima le si era avvicinato mostrando un comportamento ossessivo.  La tennista è andata subito a parlare con l'arbitro, scoppiando in lacrime e nascondendosi dietro il giudice di sedia, con il video che è diventato subito virale sui social.La prima a interessarsi dell'accaduto è stata proprio Muchova, che si è avvicinata all'avversaria cercando di consolarla.

Il giudice di sedia ha poi avvertito la sicurezza che ha allontanato lo stalker, che è stato bandito da tutti i tornei dalla stessa Wta.La Women's Tennis Association lo ha annunciato in una nota dopo aver definito l'accaduto un "incidente di sicurezza".  "Questo stesso individuo è stato identificato nelle prime file durante la partita di Emma martedì al Dubai Duty Free Tennis Championships e successivamente espulso.

Sarà bandito da tutti gli eventi Wta in attesa di una valutazione della minaccia".Non è la prima volta che Raducanu si trova ad affrontare questo genere di situazioni.

Nel 2022 un tribunale di Londra ha infatti emesso un ordine restrittivo di cinque anni contro un uomo che aveva perseguitato la tennista britannica, presentandosi anche diverse volte a casa sua.  La Wta ha affermato nella sua dichiarazione che "sta lavorando attivamente con Emma e il suo team per garantire il suo benessere e fornire tutto il supporto necessario".Ed ha aggiunto: "Restiamo impegnati a collaborare con i tornei e i loro team di sicurezza in tutto il mondo per mantenere un ambiente sicuro per tutti i giocatori". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dl cultura, ok definitivo dell’Aula del Senato

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(Adnkronos) – L'Aula del Senato ha dato il via libera con 80 sì, 61 voti contrari e un astenuto al dl cultura, il ddl di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 201, recante misure urgenti in materia di cultura (A.S. 1374).Il testo, già approvato dalla Camera, è quindi legge.  Il via libera al dl Cultura "è stato un risultato molto bello, molto promettente: intanto ci sarà una grandissima boccata d'ossigeno per tutta la filiera dell'editoria, e soprattutto ci siamo dati degli strumenti triennali, quindi a scadenza, per intervenire sia sul territorio con il Piano Olivetti, sulle aree interne, spopolate, sulle periferie, sia per concentrare gli sforzi di diplomazia culturale con l'area del Mediterraneo e del Mediterraneo allargato", ha commentato il ministro per la Cultura, Alessandro Giuli, in Senato, intercettato dai cronisti.  "Poi sono molto contento dell'iniziativa per favorire l'ampliamento dell'offerta culturale nelle pagine dei giornali, perché quello è un segnale di grande fiducia nei confronti della carta stampata oltre che della comunicazione giornalistica in generale", aggiunge il titolare del Collegio Romano. "In realtà le opposizioni hanno criticato -sottolinea- ma sono state anche abbastanza incoraggianti alla fine: sostanzialmente quando le opposizioni osservano che sul Piano Olivetti non ci sono soldi, io rispondo che tutti i soldi del decreto Cultura sono sostanzialmente racchiusi all'interno di una visione chiamata Piano Olivetti, quindi ci sono le risorse".  "In ogni caso anche il dibattito di quest'aula dimostra una grande lezione sulla centralità del Parlamento -conclude- non è stato posto il voto di fiducia, molti emendamenti non erano approvabili però molti ordini del giorno sono stati approvati con riformulazione, c'è stata una grande apertura e un dialogo che è iniziato in Commissione e questo è un incoraggiamento per tutti".  Il testo si articola in tredici articoli che delineano strategie di lungo respiro per trasformare la cultura in un motore di sviluppo sociale ed economico.  Uno dei pilastri del Decreto è il 'Piano Olivetti per la Cultura', ispirato alla visione di Adriano Olivetti, che mira a rendere la cultura accessibile e diffusa, con un’attenzione particolare alle periferie e alle aree interne del Paese.

L’iniziativa punta a combattere la marginalizzazione sociale attraverso la riqualificazione di spazi culturali e biblioteche, promuovendo la lettura e il coinvolgimento delle comunità locali.Le biblioteche vengono riconosciute non solo come luoghi di conservazione del sapere, ma anche come spazi di aggregazione, educazione e socialità. L’ambizioso progetto si estende alla valorizzazione di archivi storici, istituti culturali e alla digitalizzazione di documenti, per rendere la cultura più fruibile e diffusa.

Un altro elemento chiave è la promozione dell’alfabetizzazione digitale e della produzione audiovisiva, per sostenere la creatività dei giovani artisti e rendere il patrimonio culturale più accessibile attraverso le nuove tecnologie.  Il Decreto prevede misure economiche a sostegno del settore editoriale e delle librerie indipendenti.Un fondo di 4 milioni di euro è destinato all’apertura di nuove librerie da parte di giovani imprenditori under 35, con particolare attenzione ai piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti, spesso privi di punti vendita di libri.

Un’ulteriore dotazione di 25 milioni di euro per il 2025 e 5 milioni per il 2026 è stanziata per la filiera editoriale, comprese le librerie storiche e di prossimità. Le biblioteche statali riceveranno fondi specifici per l’acquisto di libri, sia cartacei che digitali, per ampliare le proprie collezioni e rendere la lettura più accessibile.Il governo intende anche incentivare la lettura attraverso misure mirate alla promozione editoriale, sostenendo la distribuzione di libri in aree meno servite e favorendo il ruolo delle librerie come centri culturali attivi nelle comunità locali. Il Decreto prevede inoltre misure per il rafforzamento dell’offerta culturale dei quotidiani cartacei, attraverso un fondo di 10 milioni di euro per il 2025, destinato al potenziamento delle pagine dedicate a cultura, spettacolo e audiovisivo.

L’iniziativa intende contrastare il calo delle vendite dei giornali tradizionali e favorire una maggiore diffusione di contenuti culturali di qualità. Un ulteriore stanziamento è destinato alla fotografia contemporanea, con l’obiettivo di sostenere artisti emergenti e istituzioni impegnate nella valorizzazione del linguaggio fotografico come espressione artistica e testimonianza sociale.  Il Decreto introduce nuove regole per la gestione della Carta della Cultura Giovani e della Carta del Merito, strumenti destinati a incentivare la fruizione culturale tra i giovani.Gli esercenti presso cui è possibile utilizzare questi bonus dovranno trasmettere le fatture entro 90 giorni dalla conclusione dell’iniziativa, con scadenza fissata al 31 marzo 2025 per il Bonus Cultura 18App. Questa misura punta a garantire un utilizzo più trasparente ed efficace dei fondi destinati alla promozione della cultura tra le nuove generazioni, evitando sprechi e irregolarità nella gestione dei rimborsi.  Un altro aspetto centrale del Decreto riguarda la semplificazione burocratica per l’organizzazione di eventi culturali dal vivo, che includono spettacoli teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche e performance artistiche.

Le nuove norme riducono il numero di autorizzazioni richieste per gli eventi con meno di 2.000 partecipanti, sostituendo alcune licenze con una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), a patto che non vi siano vincoli ambientali o paesaggistici nei luoghi di svolgimento. Questa misura è pensata per incentivare la produzione artistica e rendere più fluida la programmazione di eventi, garantendo al contempo il rispetto delle normative sulla sicurezza e sull’impatto ambientale.L’obiettivo è creare un contesto più favorevole alla crescita del settore dello spettacolo dal vivo, che rappresenta una componente fondamentale dell’industria culturale italiana. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Alessandro Ambrosi: “Lo Stabia è una squadra vera. E’ il momento giusto per sfidare il Pisa”

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Alessandro Ambrosi, ex attaccante della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì sui canali social ViViCentro dalle 20:30.Le dichiarazioni di Alessandro Ambrosi sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“Il campionato parla chiaro a favore delle vespe.

Sabato può essere una gara spartiacque, la squadra ha il piglio giusto.In B, a parte il Sassuolo, niente è già scontato, mancano ancora molte partite.

La Juve Stabia mi dà la sensazione di essere una squadra vera, ha maturità e consapevolezza.Adorante ha grande qualità nella realizzazione, riesce a far bene con umiltà e senza mai accontentarsi.

Io ho vissuto un percorso particolare, a 25 anni facevo tutt’altro, solo a 27 anni ho iniziato a giocare tra i professionisti, il calcio era per me quasi solo un hobby.Vito Giordano è stato il mio primo DS che mi portò da Isola Liri a Cava, è una grande persona.

Inzaghi ha dato alla piazza di Pisa la convinzione del salto di qualità, mentre a Pagliuca vanno fatti solo complimenti, nessuno avrebbe immaginato questa classifica in questo momento dell’anno.Il Pisa non è uno squadrone, ma sta dimostrando di valere in quest’annata.

Sabato è un passaggio importante che potrebbe aprire ad altri scenari.Spero che vinca chi merita.

E’ il momento giusto per affrontare il Pisa che è in difficoltà e non attraversa un gran momento di forma.La piazza toscana è un bell’ambiente, una vera città del Sud che si trova al Nord per l’attaccamento ai colori.

Mi dispiace sentire che l’Arena Anconetani non registri più i sold-out di quando giocavo io, è legato al fatto che oggi la gente vede le partite davanti alla tv.Del mio trascorso alla Juve Stabia, preferisco più il secondo anno e ricordo la doppietta in casa col Perugia con la vittoria per 2-0.

Il primo anno fu più travagliato.A Castellammare ho lavorato con calciatori importanti come Grassadonia, Voria, Castaldo e Molino.

I rigori?A fine allenamento la gente mi dava per matto perché li tiravo a porta vuota, ma per me è un fondamentale che va allenato.

Quand’ero a Taranto, Maurizio Caccavale esultava prima ancora che li battessi.Oggi i rigori bisogna saperseli prendere, è brutto da dire, ma è così; sorrido quando vedo i difensori di oggi entrare molto in scivolata

Il mio partner d’attacco ideale è stato Pino Tortora che non ha nemmeno fatto la B, ma era estremamente completo.

La gente che giocava in B ai miei tempi oggi farebbe tranquillamente la Nazionale, penso ad esempio a Dario Hubner o Francioso.Ho avuto modo di confrontarmi anche con campionissimi come Luca Toni e Patrice Evra.”

Ambiente, Cap Evolution e Parco Nord insieme per potenziare la rete di riuso di acqua depurata

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(Adnkronos) – Firmato un accordo per la realizzazione di un impianto dedicato che permetterà di aumentare a 500.000 m³ l’anno l’utilizzo di acqua depurata per l’irrigazione e l’alimentazione di fontane e canali.Un progetto che unisce sostenibilità, risparmio energetico e tutela della biodiversità. 
CAP Evolution, l’azienda di Gruppo CAP che opera nell’ambito del trattamento dei rifiuti e nella produzione di energia green, e Parco Nord Milano, hanno siglato un accordo per incrementare il riuso di acqua depurata all’interno del parco, rafforzando il loro impegno verso la sostenibilità ambientale e la gestione responsabile delle risorse idriche. Il progetto prevede un investimento da parte di CAP Evolution di 250.000 euro per la realizzazione e la posa di un impianto dedicato che connette la rete di trasporto delle acque depurate al sistema di irrigazione del parco.

L’intervento, che sarà realizzato da Parco Nord, consentirà di aumentare significativamente la capacità di riutilizzo fino a 500.000 metri cubi all’anno.Queste risorse saranno destinate all’irrigazione dei prati e all’alimentazione di fontane e canali, migliorando l’efficienza nell’uso delle acque superficiali. Attualmente Parco Nord utilizza tra i 5 e gli 8 metri cubi giornalieri di acqua depurata fornita dall’impianto di Bresso sui 100 autorizzati.

L’installazione del nuovo sistema permetterà di ampliare notevolmente questa capacità, con benefici significativi per il bilancio idrico del parco e per la preservazione della biodiversità.La nuova infrastruttura ridurrà inoltre la dipendenza di Parco Nord dalle pompe di irrigazione con acqua di prima falda, determinando un importante risparmio energetico ed economico. Per CAP Evolution questa iniziativa rappresenta un progresso verso la massimizzazione delle autorizzazioni concesse per il riutilizzo delle acque reflue, consentendo l’aumento di volume delle acque riutilizzate, indicatore chiave di qualità tecnica (M0 e RIU) stabilito da ARERA. “Questo accordo – ha dichiarato Alessandro Reginato, Direttore Generale di CAP Evolution – dimostra come la sinergia tra enti pubblici possa generare benefici tangibili per il territorio e la comunità.

Investire nel riutilizzo delle risorse idriche non significa solo ridurre gli sprechi, ma anche valorizzare il nostro patrimonio ambientale, promuovendo una gestione sostenibile e resiliente delle infrastrutture verdi urbane.” “Siamo entusiasti di questo progetto – ha aggiunto Marzio Marzorati Presidente di Parco Nord Milano – perché ci consente, tra l’altro, di affrontare con maggiore serenità i periodi di estrema siccità che i cambiamenti climatici in atto possono causare, come avvenne nella torrida estate del 2023 quando morirono numerose piante e i nostri ecosistemi andarono in sofferenza idrica.Risparmiare energia e quindi ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera e allo stesso tempo riutilizzare l’acqua depurata per far prosperare i nostri ecosistemi naturali significa fare un’operazione doppiamente intelligente, dove a guadagnare è la natura e tutti i cittadini.

Oggi ingenti quantità di acqua depurata vengono reimmesse nel Seveso, invece, grazie a questo intervento, potranno essere utilizzate all’interno del ciclo vitale del Parco e quindi del suolo e della sua importante funzione ecologica”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuova formulazione aflibercept 8 mg migliora gestione maculopatie

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(Adnkronos) – Nel milione circa di italiani affetti a maculopatie, la formulazione aflibercept 8 mg, recentemente adottata in Italia, rappresenta infatti un progresso nella cura degenerazione maculare neovascolare (nAmd) e dell’edema maculare diabetico (Dme).Questo innovativo trattamento – spiega Bayer in una nota – apre prospettive inedite per una gestione più efficace e prolungata di queste gravi patologie oculari, offrendo speranze concrete di migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Inoltre, i dati scientifici più recenti confermano risultati sempre più incoraggianti, con benefici duraturi nel tempo.Completa questo quadro il recente lancio in Italia di OcuClick™, una siringa pre-riempita per la somministrazione di aflibercept 8 mg, progettata per semplificare e ottimizzare ulteriormente la gestione terapeutica di queste importanti condizioni oculari. La portata di aflibercept 8 mg è stata sintetizzata in un codice numerico: 3 – 5 – 8.

Ovvero, 3 dosi di carico iniziali per il trattamento della nAmd e del Dme, con un profilo di sicurezza paragonabile a quello di aflibercept 2 mg; intervalli di somministrazione prolungati fino a 5 mesi, con un totale di sole 8 iniezioni intravitreali in 2 anni, offrendo un approccio più sostenibile e innovativo.La riduzione del numero di iniezioni necessarie favorisce, da una lato una migliore qualità di vita per pazienti e caregiver, ma anche una maggiore aderenza terapeutica che contribuisce ad alleggerire il carico sul sistema sanitario.

Al momento aflibercept 8 mg è approvato in Unione Europea per intervalli di trattamento fino a 5 mesi. Mentre continua la ricerca clinica sulla nuova formulazione, con l’obiettivo di soddisfare bisogni terapeutici ancora inesplorati, i dati a lungo termine mostrano che, nei pazienti con nAmd aflibercept 8 mg mantiene un'efficacia e una sicurezza costanti, comparabili a quelle dell'attuale standard di cura (2 mg). “I risultati a 3 anni dello studio di estensione in aperto del trial clinico Pulsar in pazienti con nAmd mostrano un miglioramento continuo dell’acuità visiva e un efficace controllo dei fluidi retinici con aflibercept 8 mg – afferma Paolo Lanzetta, professore ordinario di Oftalmologia all’università degli Studi di Udine e direttore della Clinica Oculistica dello stesso Ateneo – Al termine del triennio, una percentuale significativa di pazienti trattati con aflibercept 8 mg ha raggiunto un intervallo di somministrazione finale di almeno 3 mesi.Intervallo che è salito a 5 mesi nel 40% dei pazienti e a 6 mesi nel 24%.

Sempre in questo lasso di tempo – aggiunge il professore – sono state mantenute le riduzioni dello spessore medio della retina centrale, rispetto ai valori iniziali.Inoltre, l'efficacia, valutata in base alla non inferiorità nella variazione della migliore acuità visiva corretta (Bcva), è rimasta stabile a 3 anni, rispetto al punto di partenza dello studio di estensione”. Nell’edema maculare diabetico, i dati a 3 anni dello Studio Photon hanno ulteriormente confermato l’efficacia di aflibercept 8 mg consolidando il suo ruolo nella gestione della patologia e mostrando benefici visivi e anatomici nel lungo termine. “Il 45% dei pazienti arruolati nello Studio Photon ha raggiunto intervalli di somministrazione superiori ai 5 mesi e il 25% ha completato il trattamento con somministrazioni ogni 6 mesi – spiega Lanzetta – Un aspetto particolarmente rilevante riguarda il rallentamento della ricomparsa del fluido retinico nei pazienti dopo la prima dose di aflibercept 8 mg, rispetto a quelli trattati con la dose da 2 mg.

L’efficacia, valutata in base alla non inferiorità in termini di variazione della migliore acuità visiva corretta (Bcva) è rimasta costante in tutti i gruppi trattati con aflibercept 8 mg per l’intero terzo anno, rispetto all’inizio dello studio di estensione, così come il profilo di sicurezza”. In Italia le patologie che causano ipovisione o cecità assorbono risorse stimate in circa 2 miliardi di euro all’anno (68% sono costi sanitari diretti).I pazienti affetti da nAmd completano mediamente solo 3,7 anni di trattamento programmato.

Circa il 60% interrompe il follow-up dopo 5 anni.Se consideriamo la sola nAmd, secondo uno studio prospettico di Altems-Università Cattolica del Sacro Cuore, lo scenario attuale è associato a un costo complessivo per singolo paziente pari a oltre 60 mila euro, dove i costi sociali (spese pensionistiche e indennità) rappresentano una percentuale rilevante (67,83%) e il trattamento farmacologico equivale al 16,58% della spesa complessiva.  Un recente studio condotto nei Paesi Bassi ha analizzato i costi di trattamento alternativi per l’Amd, confrontando l'uso di aflibercept nelle dosi da 2 mg e 8 mg.

I risultati indicano che il passaggio a un regime terapeutico con minori somministrazioni potrebbe portare a una riduzione dei costi su un orizzonte temporale di 3 anni dovuta al minor numero di iniezioni necessarie e alla diminuzione dei costi di somministrazione del farmaco. “In un sistema sanitario complesso, la sostenibilità deve essere valutata in modo ampio, considerando non solo i costi diretti, ma anche gli effetti sui percorsi dei pazienti e l’impatto delle terapie – sottolinea Francesco Bandello, professore ordinario di Oftalmologia, direttore della scuola di specializzazione in Oftalmologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e direttore dell’Unità di Oculistica dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano – Tuttavia, un approccio a ‘silos’, limitato dai tetti di spesa, ostacola una visione globale dei benefici di tecnologie e farmaci innovativi.L’economia può aiutare a confrontare le alternative terapeutiche, analizzando costi, benefici e effetti organizzativi, come la riduzione degli accessi ospedalieri, i costi evitati e gli impatti su pazienti e famiglie, anche con terapie avanzate.  È quindi “fondamentale – continua Bandello – raccogliere dati completi sugli oneri di patologia, considerando anche le spese sociali, la perdita di produttività e gli ostacoli lavorativi del paziente.

Aumentare l'aderenza e migliorare l'efficacia del trattamento consente di rendere le risorse più efficienti, con effetti positivi sulla salute dei pazienti e sull’intero sistema sanitario.Investimenti mirati e una gestione integrata delle risorse possono rendere il sistema più sostenibile ed efficiente, con benefici concreti per tutti”. Nel campo dei farmaci anti-Vegf, Bayer si distingue anche per soluzioni innovative – si legge nella nota – come OcuClick™ la nuova siringa preriempita per l’iniezione di aflibercept 8 mg (114,3 mg/ml soluzione iniettabile), recentemente introdotta nella pratica clinica italiana e attualmente in classe non negoziata (Cnn), risponde a queste esigenze.

Il dispositivo garantisce agli oftalmologi un metodo semplice, maneggevole ed efficace per somministrare con precisione la dose di 70 μl di aflibercept 8 mg nelle indicazioni approvate.Questo rappresenta un significativo progresso nella procedura delle iniezioni intravitreali, migliorando al contempo l’esperienza terapeutica, sia per i pazienti sia per gli specialisti. “Un aspetto particolarmente rilevante di aflibercept 8 mg è la sua capacità di ridurre sia il numero di iniezioni intravitreali, sia gli accessi ospedalieri, alleggerendo così il percorso di cura per i pazienti e i loro caregiver – rimarca Massimo Ligustro, presidente di Comitato Macula – Questo approccio non solo diminuisce l’impegno fisico e logistico, ma contribuisce a ridurre lo stress psicologico, offrendo sollievo a chi deve sottoporsi a questo tipo di trattamenti.

Se poi parliamo di Ocuclick, l’introduzione di questo nuovo dispositivo non solo semplifica la pratica clinica, ma segna un passo importante nel migliorare l'attenzione al benessere emotivo dei pazienti, che oggi sono sempre più al centro del percorso di cura”.  Guardando al futuro, “noi di Bayer possiamo essere orgogliosi di quanto realizzato insieme in questi anni nel campo dell’oftalmologia – conclude Arianna Gregis, Country Division Head Pharmaceuticals di Bayer Italia – Abbiamo compiuto passi importanti, ma siamo consapevoli che c'è ancora molto da fare.Sta a noi scrivere il prossimo capitolo, con un obiettivo chiaro: aiutare sempre più persone a preservare la vista e migliorare la qualità di vita.

Lo faremo attraverso l’innovazione e il dialogo continuo con la classe medica, le associazioni pazienti, le istituzioni, il mondo accademico.Alleanze preziose, che continueremo a rafforzare con un'unica priorità: il benessere del paziente.

Con coraggio e determinazione vogliamo innovare e ascoltare, per cambiare il futuro della salute oculare”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo Conti: “Mia nipote malata come Bianca Balti, le ha trasmesso forza”

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(Adnkronos) –
Bianca Balti "senza dire niente, senza discorsi o monologhi, ha dato un esempio".Carlo Conti, commentando Sanremo 2025 su cui è appena calato il sipario, si sofferma sulla presenza della top model come co-conduttrice della seconda serata e tornata poi sul palco come ospite anche nella serata finale della kermesse.  "Lo dico per certo: ho una nipote che sta facendo lo stesso percorso e mi ha mandato un messaggio in cui parlava della forza che le ha trasmesso Bianca", ha aggiunto il conduttore sul numero di 'Chi' in edicola da oggi. "Tante donne, soltanto vedendola, hanno ricevuto una forza incredibile, ed è stato un esempio e una lezione anche per tanti uomini", ha sottolineato.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prevenzione cancro, protocollo d’intesa tra Aiom e Fondazione Airc

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(Adnkronos) – Firmato oggi il protocollo di intesa tra Associazione italiana oncologia medica (Aiom) e Airc Associazione italiana ricerca.Questo accordo segna un rafforzamento della già solida collaborazione tra le due realtà, espressione della cura e della ricerca contro il cancro, con l’obiettivo di realizzare iniziative congiunte su temi cruciali come la prevenzione e la corretta informazione.

Un impegno che si estenderà per tutto il 2025, un anno di particolare significato per Fondazione Airc che taglia il traguardo di 60 anni di sostegno alla ricerca indipendente sul cancro, e per Aiom, da oltre 50 anni in prima linea per migliorare la qualità delle cure oncologiche e promuovere azioni di sensibilizzazione e advocacy sulla prevenzione e su temi rilevanti per la tutela dei diritti dei pazienti.  Il protocollo firmato oggi riflette la volontà di entrambe le organizzazioni di sviluppare progetti comuni per affrontare le sfide più urgenti legate al cancro e alle crescenti esigenze di prevenzione, cura e informazione.Questa alleanza strategica vuole focalizzarsi anche su tematiche sociali rilevanti per l’impatto che il cancro ha sulla vita delle persone, delle famiglie e del sistema Paese, in un momento storico in cui l’attenzione verso le problematiche sociali e sanitarie è crescente.  "In Italia nel 2024 abbiamo registrato 390.000 nuovi casi di tumore – sottolinea Francesco Perrone, presidente Aiom – Diagnosi precoci, terapie innovative e team multidisciplinari hanno permesso di ottenere risultati davvero importanti.

Infatti, registriamo alti tassi di guarigione in neoplasie particolarmente diffuse.Per esempio, abbiamo raggiunto il 53% nel carcinoma del colon retto e il 73% in quello della mammella". Cala la mortalità ma aumentano i casi: "nel nostro Paese – spiega Perrone – vi sono oltre 3,7 milioni di persone che vivono con una diagnosi di cancro.

Sono perciò indispensabili nuove campagne di informazione per favorire soprattutto la prevenzione primaria, insistendo sull'adozione di corretti stili di vita come non fumare, seguire una dieta varia ma soprattutto ricca di frutta e verdura, combattere la sedentarietà e il consumo di alcol.Va poi maggiormente diffusa quella secondaria, incentivando l’adesione ai programmi di screening.

Infine, va sostenuta con forza la prevenzione terziaria rivolta agli ex pazienti per evitare recidive.Per questo siamo particolarmente felici del protocollo d'intesa con Fondazione Airc, che da sessant’anni è il principale motore della ricerca contro il cancro in Italia.

Insieme potremo, con maggiore forza e nuovi stimoli, avviare una proficua collaborazione reciproca, concreta e misurabile, a tutto vantaggio dei cittadini, dei pazienti, della sostenibilità del nostro sistema sanitario".  "La firma di questo accordo, proprio nell'anno in cui Fondazione Airc celebra 60 anni di impegno a sostegno della ricerca indipendente sul cancro, segna un passo significativo nel rafforzamento della nostra azione anche sul fronte della prevenzione, un elemento cruciale per ridurre il rischio di tumore – afferma Andrea Sironi, presidente Fondazione Airc – L'alleanza con Aiom ci permette di amplificare il nostro impatto con iniziative di advocacy su temi fondamentali per la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie, avvalendoci di un partner di eccellenza nel campo dell'oncologia medica.Oltre a finanziare quest'anno con 141 milioni di euro ben 673 progetti di ricerca, 90 borse di studio, 8 programmi speciali e il nostro Istituto Ifom, Fondazione Airc investe anche sul futuro dell’oncologia supportando le carriere di medici oncologi che desiderano integrare la ricerca di laboratorio nella pratica clinica, accelerando così l’arrivo di nuove soluzioni terapeutiche ai pazienti.

In questa direzione si inserisce il bando Next Gen Clinician, un programma quinquennale dedicato proprio a questi professionisti, che ci auguriamo possa essere di interesse anche per gli associati di Aiom".  La partnership tra Aiom e Airc – riporta una nota – va oltre il semplice gesto simbolico: è un impegno concreto verso la prevenzione e l'informazione.Sono infatti in fase di definizione una serie di incontri sul territorio, organizzati congiuntamente dagli uffici regionali delle due organizzazioni, con l'obiettivo di sensibilizzare il pubblico sulla prevenzione del cancro.

Inoltre, il 1° marzo da Trieste prenderà il via il Tour Mediterraneo 2025 dell'Amerigo Vespucci, di cui Aiom e Airc saranno partner ufficiali, contribuendo con momenti di informazione e sensibilizzazione all'interno del "Villaggio Italia", un'esposizione itinerante che toccherà diverse città italiane, informando i visitatori sui temi della salute e della prevenzione oncologica con particolare riferimento alla dieta mediterranea e all’esercizio fisico.Aiom e Airc pongono l’accento così sull'importanza della collaborazione tra istituzioni, non profit e cittadini per un futuro sempre più informato e libero dal cancro. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mulino Bianco compie 50 anni, al via un anno di celebrazioni ed iniziative

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(Adnkronos) – Mulino Bianco compie 50 anni: 5 decenni che hanno segnato l’immaginario collettivo e portato sulle tavole degli italiani oltre 140 prodotti da forno.Nell'ottobre del 1975 fanno la loro comparsa le prime confezioni di biscotti (Tarallucci, Molinetti, Pale, Campagnole, Galletti e Macine) con il logo che oggi conosciamo.

Da allora, mezzo secolo di prodotti iconici diventati veri e propri 'cult', campagne memorabili, oggetti e personaggi che fanno ormai parte della memoria di intere generazioni, dal Piccolo Mugnaio Bianco alla gallina Rosita, dalla tazza in coccio alla radio sveglia, fino alle 'sorpresine'. Il 2025 si trasforma in un anno di celebrazioni per Mulino Bianco, brand valorizzato dalla lungimiranza di Pietro Barilla, che ha saputo evolversi in relazione al contesto sociale delle varie epoche, cercando di soddisfare i nuovi bisogni delle persone.Nel corso del 2025 è previsto un calendario ricco di iniziative, con un pack delle principali referenze di prodotti che riporta una grafica dedicata ai 50 anni, il ritorno del celebre Piccolo Mugnaio Bianco, una special consumer promo che riedita tre premi storici. E per tagliare il nastro, un’inaugurazione speciale: a partire da oggi, per quattro giorni, in Piazza Gae Aulenti a Milano, compare un’installazione che riproduce in formato maxi l’iconica Sveglia a forma di Mulino degli anni '80, un invito ad assaporare un risveglio ed una colazione all’insegna dei ricordi, da vivere attraverso un’esperienza immersiva ed emozionale unica. Fin dalla sua nascita Mulino Bianco è un 'love brand', leader nel mercato nel settore del prodotti da forno in Italia, presente oggi nelle case di 23 milioni di famiglie.

Oggi è il marchio scelto con più frequenza dagli italiani (Brand footprint Europe report 2024 di Cps Gfk).I prodotti Mulino Bianco vengono consumati dalla quasi totalità degli italiani (circa il 97%) e 4 su 10 li consumano 4 o più volte alla settimana, con un 23% per cui sono una presenza quotidiana sula propria tavola.

Mulino Bianco evoca dolci ricordi e memorie: quasi 9 italiani su 10 (86%) indicano ricordi d'infanzia in cui la marca è stata presente e l'88,3% degli intervistati ha dichiarato di aver consumato i prodotti del marchio da bambini (per il 74,7% era la marca più consumata).Sono alcuni dei dati emersi dalla ricerca 'Mulino Bianco e gli italiani'. "In questi 50 anni Mulino Bianco ha saputo ritagliarsi un posto speciale nella quotidianità degli italiani e nei loro ricordi, grazie anche alla sua capacità di sapersi evolvere nel contesto socioculturale del Paese e di rispondere ai loro bisogni -commenta Laura Signorelli, Marketing director equity Mulino Bianco-.

Dal sapore dei biscotti inzuppati nel latte al risveglio alle merende nel pomeriggio, sono diversi i momenti e le emozioni che gli italiani ricordano pensando al marchio.La ricerca demoscopica che abbiamo commissionato lo conferma: il ricordo fa parte del dna della marca.

Ecco perché vogliamo celebrare 50 anni di ricordi buoni".  Del resto, aggiunge, "mezzo secolo di storia ci ha resi il primo player nazionale nel settore dei prodotti da forno, come attestano i risultati più recenti di un’indagine Nielsen sui mercati bakery, muovendoci in un mercato che abbiamo contribuito a costruire e che, anno dopo anno, continuiamo ad innovare con prodotti capaci di intercettare le esigenze dei nostri consumatori, come la categoria dei pani, quella in cui stiamo particolarmente innovando con una maggiore offerta.Per questo speciale compleanno vogliamo risvegliare emozioni e ricordi legati al brand e, mentre siamo orgogliosi di omaggiare questo importante traguardo, guardiamo al futuro, continuando ad investire su nuovi prodotti e sulla qualità, sempre prestando attenzione alla sostenibilità". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barilla: da Mulino Bianco ricerca, innovazione e sostenibilità per ‘un mondo più buono’

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(Adnkronos) – Garantire qualità, gusto, scelte sostenibili e costante innovazione per rispondere ai bisogni delle persone.Questa l'ambizione di Mulino Bianco che, da sempre, persegue l'obiettivo di 'un mondo più buono'.

Un impegno che si traduce anche in ingenti investimenti in ricerca e sviluppo e che, dal 2010, ha portato il Gruppo di Parma a migliorare il profilo nutrizionale di circa 140 prodotti da forno, riducendo la quantità di zucchero, in alcuni casi eliminata, in circa 30 prodotti da forno per il mercato italiano.Contestualmente, il brand si sta impegnando ad utilizzare sempre più farina integrale, semi, frutta secca e a soddisfare le diverse esigenze nutrizionali.

Dal 2017 al 2022, infatti, sono stati lanciati 20 prodotti integrali o ricchi di fibra. Impegnarsi per 'un mondo più buono', inoltre, si traduce costantemente in una serie di azioni concrete messe in campo da tempo: l'energia elettrica acquistata per la produzione in stabilimento di tutti i prodotti, ad esempio, arriva solo da fonti rinnovabili, così come tutti i packaging, che sono riciclabili e forniscono chiare indicazioni sulla loro composizione, aiutando il consumatore a differenziare nel modo corretto.L’impegno per un’agricoltura sostenibile, poi, è costante e radicato nel dna di marca: nel 2018 Mulino Bianco, in collaborazione con Wwf Italia, Università di Bologna e Università della Tuscia, ha realizzato la 'Carta del Mulino' con l’obiettivo di sostenere la diffusione di pratiche agricole sostenibili lungo la filiera della farina di grano tenero.

Ad oggi sono oltre 100 i prodotti Mulino Bianco realizzati con 100% farina di grano tenero proveniente da agricoltura sostenibile.Un impegno in linea con le aspettative dei consumatori: circa 3 acquirenti di Mulino Bianco su 4 ritengono la sostenibilità un impegno importante in fase di acquisto (Fonte: 'Mulino Bianco e gli italiani' AstraRicerche 2025). Da sempre, infine, Mulino Bianco si impegna a portare concretamente nella vita delle persone una visione del mondo positiva e autentica, ispirando la ricerca del buono in tutti i piccoli gesti quotidiani.

L’impegno per 'un mondo più buono' vive anche nel contributo che Mulino Bianco porta alle persone per far fronte a situazioni complesse, evidenziando un forte legame con le comunità in cui opera e impegnandosi attraverso donazioni e iniziative solidali. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurovision, Olly: “Sto ancora valutando… ecco perché”

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(Adnkronos) –
Olly non sa ancora se parteciperà o meno all'Eurovision.Il vincitore di Sanremo 2025 è stato il primo ospite della nuova stagione di 'Stasera c'è Cattelan…

su Rai 2', il late night show condotto da Alessandro Cattelan.Nella puntata andata in onda ieri era, martedì 18 febbraio, l'artista ligure tra le altre cose ha spiegato il motivo per cui starebbe pensando di non partecipare alla kermesse internazionale.  Olly ha ribadito di non avere chiare le intenzioni sulla partecipazione all'Eurovision Song Contest, che si svolgerà a Basilea, in Svizzera, dal 13 al 17 maggio 2025: "A maggio c'è il mio tour che è sold out già da tempo.

Con estremo rispetto, so quanto è una cosa importante e grande quindi voglio pensarci bene.Ho il mio pubblico che rispetto, che mi ha portato a questo punto e quindi sto valutando anche per questo motivo".

E conclude: "Comunque è un’opportunità gigantesca e sarei orgogliosissimo di partecipare". Sulla vittoria del festival, Olly ha detto: "Sono andato in paranoia, non stavo capendo nulla in quel momento. È stato assurdo".E sul rapporto con Lucio Corsi, secondo classificato, ha aggiunto: "Ci sentiamo spesso.

Sembra un outsider, ma in realtà sono anni che scrive. È molto bravo". E conclude: "Ho sempre detto che lui sarebbe stata la sorpresa per il grande pubblico.Sono contento che stia andando tutto bene anche per lui.

Questo è la prova che tutto quello che c'è fuori, è fuori.Noi siamo presi bene, è tutto bello". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Miss Fallaci’ vince la serata con il 18,3% di share

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(Adnkronos) –
Vittoria di Rai1 nel prime time di martedì sera.La prima puntata di 'Miss Fallaci', infatti, ha ottenuto 3.260.000 telespettatori e il 18,3% di share conquistando il gradino più alto del podio.

Secondo posto per Rai2 con il programma 'Stasera Tutto è Possibile' visto da 1.885.000 telespettatori (share del 12,5%).Terzo gradino del podio per Canale 5 con il film 'Il Grande Giorno' ha realizzato 1.432.000 telespettatori e uno share dell’8,5%.  Fuori dal podio, La7 con 'DiMartedì' ha totalizzato 1.365.000 telespettatori e l’8,4% di share mentre su Italia1 'Le Iene Show' hanno interessato 1.329.000 telespettatori pari al 9,3%.

Su Retequattro 'E’ Sempre Cartabianca' è stata vista da 638.000 telespettatori (share del 4,6%) mentre su Rai3 il programma 'Le Ragazze' ha conquistato 625.000 telespettatori e il 3,3%.Chiudono gli ascolti del prime time Tv8 '2012', visto da 321.000 telespettatori (2,1%), e Nove con 'Little Big Italy', seguito da 249.000 telespettatori (share dell'1,8%).

Nell'access prime time sulla rete ammiraglia del Servizio Pubblico 'Cinque Minuti' ha interessato 5.095.000 telespettatori (24,4% di share), mentre 'Affari Tuoi' ha raggiunto 6.249.000 telespettatori (share del 28,5%).Su Canale 5, invece, 'Striscia La Notizia' ha interessato 2.997.000 telespettatori (share del 13,7%). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consulta, nuovi giudici giurano al Quirinale: ricostituito plenum

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(Adnkronos) – Oggi in mattinata al palazzo del Quirinale hanno prestato giuramento, dinanzi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quali giudici della Corte costituzionale Massimo Luciani, Maria Alessandra Sandulli, Roberto Nicola Cassinelli e Francesco Saverio Marini, eletti dal Parlamento in seduta comune il 13 febbraio scorso.  Erano presenti alla cerimonia i presidenti del Senato, Ignazio La Russa, della Camera Lorenzo Fontana, del Consiglio Giorgia Meloni, della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, i giudici costituzionali in carica, i giudici emeriti della Corte stessa e altre Autorità dello Stato.Dopo 466 giorni, dall'11 novembre quando cessò dal mandato Silvana Sciarra, la Consulta ritrova quindi formalmente il plenum.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbi contesi, tribunale Los Angeles ordina rientro del piccolo Ethan in Italia

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(Adnkronos) –
Rientra in Italia piccolo Ethan Nichols, il bimbo di Piano di Sorrento che lo scorso 30 agosto era stato sottratto alla madre italiana e portato negli Stati Uniti dal padre.Lo ha stabilito il tribunale federale di Los Angeles, ai sensi della convenzione dell'Aja. Nella sentenza i giudici "ordinano" il ritorno di Ethan alla sua "legittima casa", l'Italia, e che "le disposizioni appropriate sull'affidamento saranno determinate ai sensi della legge italiana e sotto la competenza dei tribunali italiani". Lo scorso novembre la polizia americana aveva individuato in California il piccolo Ethan, che era stato portato via alla madre italiana, Claudia Ciampa.

Il piccolo era stato consegnato ai servizi sociali.Successivamente, in via d'urgenza il giudice americano aveva emesso un primo provvedimento, affidando temporaneamente il bimbo alla madre, subito volata Los Angeles.

Era quindi iniziato un percorso giudiziario che ha visto come controparte della donna il padre americano del bambino, Eric Howard Nichols, che aveva sottratto Ethan lo scorso 30 agosto, portandolo con sé in California.  In una nota la Farnesina rende noto che il rientro è previsto per domani pomeriggio. "Sono lieto che il piccolo Ethan possa finalmente fare rientro a casa", ha commentato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sottolineando il costante impegno del governo italiano per la tutela dei nostri connazionali nel mondo, in particolare dei minori. "Ho seguito personalmente la vicenda sin dal principio e mi rallegro per questo importante risultato, frutto di un efficace lavoro di squadra delle istituzioni italiane coinvolte, ma anche della solerte e incisiva azione delle autorità americane", ha aggiunto. Sin dall'inizio della vicenda, su impulso di Tajani e con la pronta attivazione della Farnesina, l'ambasciata a Washington e tutta la rete consolare italiana negli Stati Uniti, le autorità americane si sono adoperate per localizzare il bambino.Anche grazie allo sforzo congiunto delle altre amministrazioni italiane coinvolte, il 19 novembre 2024 il piccolo Ethan è stato finalmente rintracciato dalla polizia californiana e riconsegnato alla madre negli Usa, in attesa della pronuncia del Tribunale americano sull'eventuale rientro del minore. Il consolato generale a Los Angeles, competente territorialmente, ha seguito la vicenda con la massima attenzione, sensibilizzando le autorità locali sull'importanza di giungere a una positiva risoluzione del caso e fornendo sostegno alla madre e al figlio.

Il 18 febbraio i giudici statunitensi hanno disposto il ritorno di Ethan a casa.  Il rimpatrio del bambino dagli Stati Uniti era stato affrontato anche dalla task force Minori contesi, gruppo di lavoro interministeriale presieduto dalla Farnesina per garantire l'unitarietà dell'azione di governo in una materia delicata e complessa come quella dei bambini italiani illecitamente condotti fuori dai confini nazionali. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

GPU cloud computing: la rivoluzione di Seeweb con i chip AMD InstinctTM MI300X

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Sta per iniziare una nuova fase nel mondo del cloud computing: Seeweb ha lanciato in anteprima per l’Italia servizi di GPU cloud supportati dai potenti chip AMD InstinctTM MI300X e dalla suite software ROCmTM, aprendo nuove opportunità per l’intelligenza artificiale e i calcoli ad alte prestazioni.Seeweb si distingue in Europa come uno dei primi provider ad offrire soluzioni cloud basate su questi chip avanzati.

Il servizio Cloud Server GPU con GPU AMD Instinct MI300X, inoltre, si avvale della tecnologia Lenovo ThinkSystem SR685a V3.Il modello cloud si è consolidato come la soluzione ideale anche per l’intelligenza artificiale, così come per i carichi di lavoro più tradizionali, grazie alla sua semplicità, flessibilità e scalabilità, anche a breve termine.

Il cloud computing con GPU è efficace per una vasta gamma di applicazioni, tra cui l’inferenza AI, il calcolo ad alte prestazioni (HPC) e il training dell’intelligenza artificiale.La soluzione basata su chip AMD offre un ottimo rapporto qualità-prezzo, mentre il software open dell’ecosistema ROCm AMD Instinct è proposto da Seeweb su server equipaggiati con 8 GPU, ciascuna con chip MI300X.

La configurazione include 265 vCPU, 2048 GB di RAM e 16 TB di spazio su disco.

Carichi di lavoro AI e HPC

Il chip AMD Instinct MI300X è stato sviluppato per ottimizzare i carichi di lavoro legati al calcolo ad alte prestazioni (HPC) e all’intelligenza artificiale (AI).Grazie alla memoria dall’ampia capacità e la sua architettura particolarmente avanzata, si rivela particolarmente adatto in diversi ambiti, tra cui: simulazioni scientifiche, imaging in campo medico, data mining e analisi predittiva, rendering 3D, addestramento ed inferenza di modelli AI.

Il mercato globale del GPU cloud computing con AMD

L’adozione di modelli di intelligenza artificiale basati su chip AMD sta crescendo rapidamente, affiancando i modelli già consolidati.

I sistemi che supportano queste soluzioni sono realizzati sia da fornitori tradizionali che da nuovi attori del settore.La lista dei principali operatori continua ad ampliarsi, e tra questi si possono notare sia piccole che grandi società.

Piccole realtà

Alcuni provider cloud, come RunPod.io (Texas) e TensorWave.com (Nevada), hanno iniziato ad incorporare i chip MI300X nei loro sistemi, con prezzi variabili in base alla configurazione per l’uso del cloud.

Grandi società

Già nel 2024, Oracle ha reso disponibili gli acceleratori AMD MI300X nella propria infrastruttura cloud, mentre IBM ha annunciato l’integrazione dei chip AMD Instinct MI300X nel suo servizio cloud a partire dal 2025. Microsoft, invece, propone il servizio ND MI300X su Azure.

Anche Meta ed OpenAI stanno considerando l’inserimento di questi chip nei loro ecosistemi.

L’offerta di Seeweb

Con l’integrazione delle GPU AMD MI300X nella propria offerta di servizi cloud per l’intelligenza artificiale, Seeweb ha ampliato le opzioni tecnologiche a disposizione delle aziende, mantenendo il suo impegno verso la libertà di scelta e l’assenza di vincoli o limitazioni tecnologiche, garantendo elevati livelli di affidabilità e prestazioni dell’infrastruttura.Nello specifico, i nuovi Cloud Server GPU si basano sulla piattaforma Lenovo ThinkSystem SR685a V3, progettata per supportare GPU di ultima generazione ad alte prestazioni.

A ciò si affianca un modello commerciale flessibile, che consente di usufruire del servizio in modalità on demand, con una tariffazione basata sull’effettivo utilizzo.

Antonio Baldassarra, CEO Seeweb ha affermato che l’integrazione delle GPU AMD MI300X nel cloud Seeweb espanderà l’offerta Cloud GPU, permettendo alle aziende di gestire carichi complessi con un’architettura avanzata e maggiore memoria, ideale per modelli LLM avanzati.ha poi confermato che l’infrastruttura Lenovo ThinkSystem SR685a V3 accelererà applicazioni in ricerca scientifica, modellazione e rendering ad alte prestazioni.

Massimo Chiriatti, CTIO di Lenovo ha affermato che l’azienda contribuisce attivamente allo sviluppo del mercato dell’intelligenza artificiale per le imprese italiane ed europee, collaborando con i professionisti di Seeweb per progettare soluzioni che combinano alte prestazioni ed efficienza operativa.

Grazie a questa partnership, Seeweb può contare su un leader globale del settore IT, beneficiando di strumenti e servizi per accelerare i risultati e migliorare la produttività aziendale.Queste soluzioni rappresentano una scelta strategica per l’evoluzione del modello di business di Seeweb, rafforzandone la posizione nel mercato AI.

Per maggiori informazioni è possibile visitare: https://www.seeweb.it/prodotti/cloud-server-gpu

Falso in bilancio, procura Roma chiede processo per De Laurentiis

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(Adnkronos) – La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, per l’accusa di falso in bilancio in relazione alla compravendita dalla Roma del giocatore Kostas Manolas nell’estate del 2019 e alle presunte plusvalenze fittizie per l'acquisto di Victor Osimhen nel 2020 dal Lille.Le contestazioni dei pm Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano riguardano i bilanci del 2019, 2020 e 2021.

La richiesta di processo, oltre che per De Laurentiis, è anche per la società sportiva Calcio Napoli e per Andrea Chiavelli. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Google, accordo con il fisco italiano: 326 milioni euro per tasse non pagate

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(Adnkronos) – Accordo di Google con il Fisco italiano.Il colosso Mountain View, ha infatti versato 326 milioni di euro a titolo di imposte non versate, sanzioni e interessi e la procura di Milano ha chiesto al giudice per le indagini preliminari l'archiviazione nei confronti della società di diritto irlandese Google Ireland limited.

Lo comunica in una nota la procura di Milano.  Dopo le indagini delegate al Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Milano e al termine della procedura di accertamento dell'Agenzia delle Entrate per gli anni dal 2015 al 2019 "è emerso che l’impresa estera, relativamente alle attività condotte sul territorio nazionale, aveva omesso la dichiarazione e il versamento delle imposte sui redditi prodotti in Italia per il tramite di una ipotizzata stabile organizzazione occulta di tipo materiale costituita dai server e dall’infrastruttura tecnologica essenziale per il funzionamento dell’omonima piattaforma per l’offerta di servizi digitali" si legge nella nota del procuratore capo Marcello Viola.  In particolare, "è stata ravvisata l’omessa presentazione delle dichiarazioni annuali dei redditi prodotti in Italia e l’omessa presentazione delle dichiarazioni annuali di sostituto d’imposta, relativamente alle ritenute che Google Irl avrebbe dovuto applicare sulle royalties corrisposte alle società estere appartenenti al medesimo gruppo, in ragione dell’utilizzo e sfruttamento, da parte della stabile organizzazione, di tutti i programmi, algoritmi, marchi e proprietà intellettuali costituenti, nel loro complesso, la tecnologia Google".  Le indagini hanno ricostruito l’intera attività economica svolta dalla società, con particolare riferimento ai ricavi conseguiti tramite la vendita di spazi pubblicitari, "con conseguente contestazione dell’omessa dichiarazione degli imponenti redditi derivanti da tali operazioni".La società irlandese ha optato per un accordo di adesione all’atto di accertamento – strumento che permette di definire in maniera tempestiva la posizione fiscale e regolarizzare le pendenze – accedendo alla qualificazione dell’illecito in termini di elusione fiscale ed abuso del diritto e ha provveduto al versamento in un’unica soluzione di 326 milioni di euro a titolo di imposte, sanzioni e interessi, per definire le pendenze con il fisco italiano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)