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Milano-Cortina: Donne e Sport, il talento in mostra così Milano si avvicina alle Olimpiadi

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(Adnkronos) – Da Martina Caironi, plurimedagliata paralimpica nel salto in lungo e nei 100 metri, a Silvia Salis, campionessa di lancio del martello e Vicepresidente Vicaria del Coni; da Diana Bianchedi, ex schermitrice due volte oro olimpico, alla giovane campionessa paralimpica di sci Martina Vozza con la sua guida Ylenia Sabidussi.Sono solo alcune delle protagoniste ritratte dal fotografo Gerald Bruneau per la mostra “Una vita per lo sport.

Volti e conquiste delle 100esperte” presentata in anteprima in Sala Alessi a Palazzo Marino.Una galleria che racconta storie intrise di valori forti che ci parlano di una incrollabile passione per lo sport.

L’evento, moderato da Valeria Ciardiello, giornalista sportiva e conduttrice televisiva, è stato aperto dagli interventi istituzionali di Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco, Diana Bianchedi, Chief Strategy Planning & Legacy Officer di Fondazione Milano Cortina 2026 e Charlotte Groppo, Responsabile per l’uguaglianza di genere, la diversità e l’inclusione del Comitato Olimpico Internazionale.  L’esposizione realizzata da Fondazione Bracco nasce nell’ambito del progetto “100 donne contro gli stereotipi” (“#100esperte”), ideato dall’Osservatorio di Pavia e dall'associazione Gi.U.Li.A.Giornaliste, con lo sviluppo di Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

Si tratta di una banca dati online, www.100esperte.it, con nomi di professioniste e accademiche in diversi campi, dalla Scienza alla Politica internazionale allo Sport, per promuovere la visibilità nei media delle competenze delle donne e colmare il gap di genere.La mostra, che sarà allestita dal 25 febbraio al 25 marzo all’aperto, in Corso Vittorio Emanuele a Milano, cade a pochi mesi dalle Olimpiadi di Parigi – dove le atlete italiane hanno conquistato ben 7 medaglie d’oro sulle 12 vinte dal nostro Paese – e guarda con fiducia ai prossimi Giochi invernali del febbraio 2026. Questa iniziativa ha il patrocinio del Comune di Milano e rientra nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, un programma multidisciplinare che ha l’ambizione di coinvolgere la comunità in un progetto aperto e partecipato, che metta al centro artisti, operatori, enti e organizzazioni.

Un calendario di appuntamenti artistici e culturali che animerà l’Italia nella strada verso i Giochi, culminando nel 2026 in una programmazione entusiasmante durante le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali. Durante l’incontro Monia Azzalini, Responsabile settore Diversità, Equità e Inclusione dell’Osservatorio di Pavia, ha presentato la ricerca “La copertura mediale delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Parigi 2024 analizzata da una prospettiva di genere” promossa da Comitato Olimpico Internazionale e Fondazione Bracco.Come sono rappresentate le atlete nella narrazione mediale?

Quali sono gli effetti di stereotipi e pregiudizi inconsci?Lo studio indaga questi temi dal punto di vista sia quantitativo sia qualitativo, rispetto a contenuti, immagini, parole dei principali TG nazionali in fascia prime time nel periodo preso in esame.

I Giochi olimpici si confermano “della parità” anche rispetto alla copertura mediale e alla qualità della narrazione nei sette TG presi in considerazione.  Questa evidenza è particolarmente rilevante e attesta la positiva evoluzione delle pratiche di rappresentazione: il linguaggio e le immagini utilizzati sono per la grande maggioranza inclusivi (93% e 96%) e conformi alle Linee guida sulla parità di genere, equità e inclusione promosse dal Comitato Olimpico Internazionale.Tuttavia permane un aspetto problematico, che riguarda il coinvolgimento di voci autorevoli: gli uomini sono stati interpellati molto più delle donne come esperti o commentatori (74% vs. 26%) e come portavoce (67% vs. 33).

Un ulteriore elemento riguarda l’autorialità dei servizi.Nelle Paralimpiadi, che hanno visto una copertura limitata (solo 54 notizie a fronte delle 476 dedicate alle Olimpiadi, appena l’11%), vi è uno sbilanciamento a favore delle giornaliste che hanno firmato i reportage (57% vs.

il 43% dei colleghi maschi). L’evento si è chiuso con una Tavola rotonda su parità di genere, equità e inclusione nei media, in cui Martina Caironi, plurimedagliata paralimpica in salto in lungo e 100m delle “Fiamme gialle” e Katia Serra, commentatrice tecnica e opinionista TV, ex calciatrice della Nazionale, hanno dialogato con Antonino Morici, Giornalista della Gazzetta dello Sport. “Ringrazio Fondazione Bracco per questa mostra che celebra il valore delle donne nel mondo dello sport”, ha commentato Giuseppe Sala, Sindaco di Milano. “Un’esposizione di qualità, che aderisce a pieno all’impegno di Milano nella promozione della parità di genere.Le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali che la nostra città avrà l’onore di ospitare nel 2026 devono essere un’occasione anche per scardinare e superare stereotipi e pregiudizi culturali.

Ed è importante che questo ultimo anno che ci separa dall’appuntamento olimpico si arricchisca di iniziative come questa.Lo sport è luogo di incontro e di scambio, è luogo di valori ed esperienze che fanno crescere a livello personale e comunitario: le atlete e le donne dello sport protagoniste di questa mostra ne sono uno splendido esempio e rappresentano un modello per le giovani generazioni”. “È bello che adesso Milano, a distanza di dieci anni dall’Expo 2015, si prepari a vivere un altro grande evento”, ha affermato Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco. “Ed è particolarmente significativo che, a poco meno di un anno dalle Olimpiadi Invernali, in occasione del mese dedicato ai diritti delle donne, venga esposta nel cuore della nostra città la Mostra di Fondazione Bracco.

Personalmente ho sempre ritenuto che l’attività agonistica sia un’opportunità per maturare, migliorare, confrontarsi, imparando ogni giorno i valori del rispetto verso gli altri, della lealtà e del sacrificio.Merito e impegno costante sono l’unica via per emergere.

Come nelle nostre aziende”. “Oggi nessuna organizzazione o paese può permettersi di trascurare le competenze del 50% della popolazione, né nello sport né nella società in generale.Per questa ragione, il Comitato Olimpico Internazionale è impegnato a lungo termine nel colmare il divario di genere, sia dentro sia fuori dal campo di gioco”, il messaggio portato da Thomas Bach, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale. "Esprimo profonda gratitudine alla Fondazione Bracco per l'alto contributo che con questa mostra porta alla città di Milano e all’Olimpiade Culturale nel percorso verso i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026”, ha dichiarato Diana Bianchedi, Chief Strategy Planning & Legacy Officer di Fondazione Milano Cortina 2026. “Un'iniziativa per promuovere la parità e l'inclusione attraverso la fotografia, a poco meno di un anno dai Giochi Olimpici Invernali più gender balanced di sempre.

Le testimonianze di campionesse Olimpiche e Paralimpiche e di grandi sportive come Martina Caironi, Silvia Salis, Martina Vozza e Ylenia Sabidussi, arricchisce di valore e di emozioni il percorso verso il massimo evento sportivo al mondo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, sindaco Sala: “Olimpiadi significano anche cultura e società”

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(Adnkronos) – “Questo evento aiuta, in quanto questo percorso di avvicinamento alle Olimpiadi deve far capire che non è solo un'occasione sportiva, ma è anche un'occasione culturale e sociale per Milano.Non so quanti milanesi andranno effettivamente a vedere le gare delle Olimpiadi, ma saranno tutti coinvolti in questa atmosfera, quindi prepariamola bene”.

Sono le parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, partecipando, questa mattina nel capoluogo lombardo, alla presentazione in anteprima della mostra “Una vita per lo Sport.Volti e conquiste delle 100esperte” ideata, curata e prodotta da Fondazione Bracco con il patrocinio del Comune di Milano e Fondazione Milano Cortina 2026. Un’esposizione che si colloca nell’ambito del progetto ‘100 donne contro gli stereotipi’ (“#100esperte”), ideato dall’Osservatorio di Pavia e dall'associazione Gi.U.Li.A.

Giornaliste, con lo sviluppo di Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea per valorizzare l’expertise femminile.La mostra sarà allestita dal 25 febbraio al 25 marzo all’aperto, in Corso Vittorio Emanuele a Milano e cade a pochi mesi dalle Olimpiadi di Parigi, dove le atlete italiane hanno conquistato 7 medaglie d’oro sulle 12 vinte dall’Italia. L’iniziativa rientra nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 che mira a coinvolgere la comunità in un progetto che ruota attorno ad artisti, operatori, enti e organizzazioni, in un calendario di appuntamenti artistici e culturali che animerà l’Italia nella strada verso i Giochi del 2026. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Bracco: “Presentiamo una mostra di donne coraggiose”

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(Adnkronos) – “La mostra che presentiamo oggi è una galleria di donne coraggiose, ritratte dal fotografo Gerald Bruneau, che con tenacia e determinazione hanno saputo imporsi sui campi di gara e nelle istituzioni sportive.Alcune di loro sono qui oggi, le saluto e le ringrazio.

Il valore di queste biografie è inestimabile: lasciamoci ispirare da loro.Sono storie intrise di valori forti che ci parlano di campionesse che hanno superato difficoltà e pregiudizi in nome di una incrollabile passione per lo sport.

Personalmente ho sempre ritenuto che l’attività agonistica sia un’opportunità per maturare, migliorare, confrontarsi, imparando ogni giorno i valori del rispetto verso gli altri, della lealtà e del sacrificio.In altre parole, una vera palestra che accompagna i giovani nel futuro allenandoli alla vita.

Anche perché nello sport non esistono scorciatoie.Merito e impegno costante sono l’unica via per emergere.

Come nelle nostre aziende”.Così Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco, è intervenuta questa mattina a Milano, alla presentazione in anteprima della mostra “Una vita per lo Sport.

Volti e conquiste delle 100esperte” ideata, curata e prodotta da Fondazione Bracco con il patrocinio del Comune di Milano e Fondazione Milano Cortina 2026.La mostra raccoglie gli scatti di Gerald Bruneau che con la sua arte immortala l’impegno di 20 donne italiane nel mondo sportivo, parte del database #100esperte. “Dieci anni fa, il sindaco Sala ed io -prosegue Diana Bracco- riuscimmo a fare dell’Expo di Milano 2015 la prima Esposizione Universale con un padiglione -all’interno di Palazzo Italia- e un palinsesto di eventi interamente dedicati alle donne di tutto il mondo. È bello che adesso Milano, a distanza di dieci anni, si prepari a vivere un altro grande evento.

Ed è particolarmente significativo che, a poco meno di un anno dalle Olimpiadi Invernali, in occasione del mese dedicato ai diritti delle donne, venga esposta dal 25 febbraio al 25 marzo in corso Vittorio Emanuele, proprio nel cuore della nostra città, la Mostra di Fondazione Bracco “Una vita per lo sport.Volti e conquiste delle 100esperte”.

Un’iniziativa che è parte del progetto pluriennale “100 donne contro gli stereotipi”, nato nel 2016 grazie alla collaborazione con l’Osservatorio di Pavia e l’Associazione Giulia Giornaliste e col sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea per combattere discriminazioni e stereotipi e per dare voce alle donne”. La presidente di Fondazione Bracco chiude poi ricordando il valore della medicina sportiva: “Il nostro Centro Diagnostico Italiano presta una forte attenzione alla medicina sportiva e sostiene molteplici realtà agonistiche.E non a caso questa mostra dedicata alle donne di sport verrà ospitata anche nelle sale del CDI di via Saint Bon, che spesso si presta a iniziative di questo genere, nella convinzione che i luoghi di cura possano essere anche spazi per l’arte e per la riflessione”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari, Hamilton e le prime parole in italiano: “Sono emozionato, sto imparando”

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(Adnkronos) –
Lewis Hamilton parla in italiano.Il nuovo pilota Ferrari, che si è presentato ufficialmente insieme alla nuova SF-25 nell'evento di Londra, si è mostrato emozionato ai canali ufficiali della scuderia.

A meno di un mese dall'inizio del Mondiale di Formula 1, al via nel weekend del 16 marzo in Australia, Hamilton ha pronunciato le sue prime parole in italiano, mostrando già una buona fluidità, seppur con un vocabolario limitato. "Voglio provare una cosa", ha detto con un sorriso Sir Lewis, prima di iniziare a parlare in italiano: "Sono felice di iniziare questa nuova avventura con voi, in Ferrari". "Sono molto emozionato", ha dichiarato prima di mettersi a ridere e concludere in inglese: "Sto imparando piano piano".Un video che è diventato subito virale e ha toccato il cuore dei tifosi della Rossa, che non vedono l'ora di vederlo in pista. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore gli comprimeva cuore e polmone, salvato con complesso intervento alle Molinette

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(Adnkronos) – Salvato con un complesso intervento chirurgico un uomo con una massa tumorale di quasi 20 centimetri che gli comprimeva il cuore e un polmone.L’operazione, durata oltre 10 ore, è stata eseguita all'ospedale Molinette di Torino su un paziente di 55 anni affetto da un grosso timoma, una neoformazione del timo, che comprime il polmone sinistro e che nonostante la chemioterapia continua a crescere fino ad invadere il cuore.

Per rimuovere la massa tumorale non resta che l’intervento chirurgico che viene eseguito con una tecnica mai usata prima per l’asportazione dei timomi.  Per rimuovere il tumore, infatti, non è sufficiente aprire completamente il torace e la cavità pleurica.Bisogna aprire anche il sacco che contiene il cuore, il pericardio, per avere accesso alle strutture vascolari più profonde che nascono proprio dietro al cuore.

Allo stesso tempo però il cuore deve continuare a battere.Di qui l’intuizione dei chirurghi toracici e dei cardiochirurghi di spostare il cuore con uno strumento particolare che attaccato all’apice del muscolo cardiaco, con un lungo e delicato bacio, riesce a sollevare il cuore mantenendolo battente praticamente fuori dal torace.

In questo modo è possibile asportare in completa sicurezza ed in maniera radicale la massa tumorale. Ad eseguire il delicato intervento il professor Massimo Boffini della Cardiochirurgia universitaria (diretta dal professor Mauro Rinaldi), dal professor Enrico Ruffini e dal dottor Paraskevas Lyberis della Chirurgia Toracica universitaria dell'ospedale Molinette.L’équipe chirurgica è stata coadiuvata dall’anestesista Tommaso Pierani della Cardiorianimazione, coordinata dalla dottoressa Anna Trompeo, dai medici specializzandi di cardiochirurgia dottor Gerlando Mallia e di chirurgia toracica dottor Filippo Terrando e dal personale infermieristico dedicato della cardiochirurgia.  “L’intervento è stato possibile grazie all’impiego di un piccolo conetto – ha spiegato Massimo Boffini della Cardiochirurgia universitaria – collegato ad un braccio malleabile che, creando il vuoto, riesce a mantenere il cuore in posizione verticale, garantendo allo stesso tempo al cuore di spingere il sangue in tutto il corpo.

Questo strumento si chiama posizionatore cardiaco e funziona proprio come se desse un lungo bacio al cuore a cui viene collegato.E’ usualmente utilizzato per gli interventi di rivascolarizzazione miocardica a cuore battente, senza l’utilizzo della circolazione extracorporea ed in questo caso ha permesso di raggiungere agevolmente le vene polmonari di sinistra, che sono dietro al cuore e che dovevano essere suturate per la rimozione della massa”.  “Mediante questa tecnica complessa – ha aggiunto Paraskevas Lyberis della Chirurgia Toracica universitaria dell'ospedale Molinette – le due équipes hanno potuto coordinarsi e collaborare.

Infatti dopo l’apertura del torace sono stati isolati il polmone di sinistra ed il cuore.Con un meticoloso e complesso isolamento di tutti i vasi, il tumore ed il polmone sinistro ormai non più funzionante perché invaso dalla neoplasia, sono stati asportati in sicurezza.

Anche il diaframma, il muscolo che separa il torace dall’addome, coinvolto dalla malattia è stato in parte asportato e ricostruito”.  “L’approccio multidisciplinare ha permesso di compiere questo intervento così complesso e rischioso.E’ l’ennesima dimostrazione dell’eccellenza che l’ospedale Molinette e la Città della Salute di Torino rappresentano per la nostra regione e di come siano un punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale”, ha commentato l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi e Emanuele Ciotti, direttore generale facente funzioni della Città della Salute di Torino ha concluso: “Ancora una volta un risultato sorprendente che apre la strada a futuri interventi di chirurgia toracica su pazienti che potranno beneficiare della grande esperienza e competenza dei professionisti di un ospedale all’avanguardia come le Molinette”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo dovrà rinunciare a vedere spesso i figli di William e Kate: il motivo

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(Adnkronos) – Per la distanza geografica, ma anche per i rapporti non idilliaci con il secondogenito, re Carlo non vede da parecchio tempo i figli di Harry e Meghan, Archie e Lilibet.Nonno premuroso e molto attaccato ai nipoti, il sovrano pare dovrà rinunciare a frequentare spesso anche i figli di William e Kate.

E il motivo è legato alle sue condizioni di salute.  Il motivo non è un nuovo dissidio familiare, ma dipende dalla sua salute: i medici, infatti, hanno consigliato a Charles, noto stakanovista ma pur sempre in cura per il cancro, di allentare i ritmi lavorativi e di riposare.Da qui, la sua scelta di trasferirsi dalla residenza londinese di Clarence House nella tenuta di Sandringham, nella contea di Norfolk.  La vasta residenza privata del XVIII secolo di Charles a Sandringham è più che adatta a ospitare i bambini.

Fra il 15 e il 23 febbraio, in concomitanza con le vacanze scolastiche, nei giardini della tenuta viene organizzata una serie di giochi di avventure.Ciò ha dato in passato al re la possibilità di legare con George, Charlotte e Louis.  Quest'anno, però, William e Kate hanno portato i figli a trascorrere le vacanze sull'isola caraibica di Mustique.

E quindi niente nonno, che ha bisogno di riposare.    —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Più del 70% pazienti guarisce da cancro seno, esperti a confronto a Udine

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(Adnkronos) – Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 55.000 nuovi casi di tumore al seno, di cui oltre 1.200 solo in Friuli Venezia Giulia.Le innovazioni terapeutiche stanno cambiando radicalmente l’approccio alla malattia, sia negli stadi precoci che in quelli avanzati.

Nel nostro Paese, la probabilità di guarigione dopo una diagnosi di tumore al seno è oggi sensibilmente cresciuta rispetto al recente passato.Grazie ai progressi della ricerca, l’aspettativa di vita per il 73% delle pazienti è paragonabile a quella della popolazione generale.

Il tasso di sopravvivenza a cinque anni si attesta all’88%, superando il 91% dopo il primo anno dalla diagnosi.Questi dati saranno al centro della ventiduesima edizione di Focus sul Carcinoma Mammario, il convegno scientifico che ogni anno riunisce in terra friulana i più autorevoli esperti nazionali ed internazionali.

L’evento, che prenderà il via domani, vedrà la partecipazione di oltre 500 specialisti, con l’obiettivo di promuovere un confronto multidisciplinare sulle più recenti strategie di diagnosi e cura della malattia.  "I risultati ottenuti dalla ricerca sul carcinoma mammario sono estremamente incoraggianti – afferma Fabio Puglisi, professore ordinario di Oncologia Medica dell’Università di Udine, Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica presso l’Irccs CRO di Aviano e Responsabile Scientifico del Convegno -.Oggi possiamo parlare di una vera e propria rivoluzione nelle terapie, non solo grazie ai nuovi farmaci, ma anche per le maggiori conoscenze biologiche sul tumore.

Questo ci consente di pianificare strategie terapeutiche personalizzate, potendo distinguere con maggiore precisione le situazioni in cui è necessario potenziare le cure da quelle in cui è possibile ridurne l’intensità senza compromettere i risultati".  "Una delle principali novità è l’utilizzo dell’immunoterapia nel carcinoma mammario triplo negativo, già dalle fasi precoci della malattia – spiega Lucia Del Mastro, professore ordinario e Direttore della Clinica di Oncologia Medica dell’Irccs Ospedale Policlinico San Martino, Università di Genova -.Si tratta di un sottotipo particolarmente aggressivo, per il quale in passato l’unica opzione era la chemioterapia.

Oggi, invece, possiamo contare su terapie immunologiche che stanno migliorando significativamente la prognosi di queste pazienti.Anche per i tumori luminali con recettori ormonali positivi ci sono importanti novità: gli inibitori delle CDK4/6 stanno rivoluzionando il trattamento, potenziando l’efficacia della terapia endocrina e riducendo il rischio di recidiva".  Nel tumore metastatico, nuove strategie stanno consentendo di superare i meccanismi di resistenza alle terapie. "L’innovazione riguarda anche i tumori luminali avanzati – evidenzia Michelino De Laurentiis, Direttore del Dipartimento di Oncologia Mammaria e Toraco-polmonare presso l’Irccs Fondazione Pascale di Napoli -.

Abbiamo a disposizione farmaci a bersaglio molecolare sempre più selettivi e potenti e anticorpi coniugati a farmaci citotossici che migliorano le prospettive di sopravvivenza.Inoltre, stiamo esplorando il ruolo dell’immunoterapia anche per alcune forme di tumore ormono-sensibile".  Anche il trattamento chirurgico sta evolvendo, con un approccio sempre meno invasivo. "Oggi la mastectomia viene eseguita solo in casi selezionati, mentre nella maggior parte delle pazienti si opta per interventi conservativi associati alla radioterapia.

Inoltre, sempre più spesso è possibile evitare la rimozione dei linfonodi ascellari – spiega Samuele Massarut, Direttore dell’Oncologia Chirurgica Senologica del CRO di Aviano e Coordinatore della Rete senologica del Friuli Venezia Giulia -. È fondamentale, però, che le pazienti si affidino a Centri di Senologia ad alto volume dove è assicurato un approccio multidisciplinare, in grado di garantire standard elevati di trattamento.Nella nostra regione sono attive tre Breast Unit con certificazione EUSOMA che offrono percorsi di cura altamente specializzati". Il carcinoma mammario "è, in assoluto, la neoplasia più diffusa nel nostro Paese – conclude Puglisi -.

Attualmente, si stima siano più di 900.000 le donne italiane che vivono dopo una diagnosi di tumore al seno.Questi numeri raccontano storie di persone che affrontano un percorso spesso lungo e complesso, con ripercussioni sulla vita quotidiana e professionale.

Come medici, raccogliamo una sfida importante per rispondere con strategie sempre più efficaci ai bisogni di chi si ammala, agevolando l’integrazione tra ricerca, innovazione tecnologica e organizzazione dei servizi".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenza, morta la bambina di 10 anni investita da Suv: automobilista era ubriaco

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(Adnkronos) – È morta all'ospedale San Bortolo di Vicenza, dov’era ricoverata in gravissime condizioni, la bambina di 10 anni che domenica pomeriggio in centro a Creazzo (Vicenza) è stata investita da un Suv Hyundai guidato da un vicentino di 50 anni, risultato poi completamente ubriaco.La bambina, quando è stata travolta dall’auto, si trovava su un marciapiede insieme al padre, illeso, e al fratellino rimasto leggermente ferito a una mano.

Con la morte della bambina, per il conducente del veicolo l’accusa della Procura di Vicenza diventa ora di omicidio stradale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump rompe con Zelensky: ora dialogo con Mosca

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(Adnkronos) – L'amministrazione Trump accelera per una soluzione della guerra in Ucraina, incontra la Russia per la prima volta dal febbraio 2022 e per Volodymyr Zelensky si annunciano giorni difficili, ormai all'angolo e forte solo del sostegno dell'Europa, a sua volta rimasta fuori dalle trattative di Riad.Le ultime dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti contro il leader ucraino, che con Joe Biden aveva costruito un rapporto più che privilegiato, pesano come macigni.

Critiche aspre, che indicano un cambio di linea, con Washington sempre più propensa a un dialogo con Mosca.Anche a costo di sacrificare l' 'alleato' ucraino, che a sua volta replica con stizza. Parlando con i giornalisti a Mar-a Lago, Trump – al termine di una giornata già pessima per il presidente ucraino – ha definito Zelensky un pessimo negoziatore.

Il presidente americano è andato avanti con tutto un repertorio di dichiarazioni che di certo non hanno fatto piacere al suo omologo ucraino.Il primo dei colloqui con i russi a Riad è andato "molto bene", ha fatto sapere Trump, senza nascondere anche una certa irritazione nei confronti della frustrazione di Zelensky per essere stato escluso e per la sua decisione di annullare la visita in Arabia Saudita.  "Beh, sei lì da tre anni.

Avresti dovuto chiuderla, tre anni….Non avresti mai dovuto iniziare.

Avresti dovuto fare un accordo", ha risposto Trump quando gli è stato chiesto di commentare le critiche arrivate dal governo di Kiev, indirizzando apparentemente la sua risposta a Zelensky.Mai da Washington erano arrivate parole di condanna così dure nei confronti della leadership ucraina. 
Trump, osserva Politico, sembra essere più interessato a normalizzare le relazioni con la Russia che a garantire che l'Ucraina resista e a punire Putin per aver scatenato la prima guerra sul suolo europeo dal 1945.

Da Mosca e Washington anzi è arrivata anche una presa di posizione comune sulla necessità che in Ucraina si svolgano elezioni, dal momento che il mandato di Zelensky è scaduto a maggio scorso.E anche in questo caso Trump non ha usato parole al miele.  "Siamo in una situazione in cui in Ucraina non abbiamo avuto elezioni, dove abbiamo la legge marziale, dove il leader – cioè, odio dirlo, ma è sceso al 4% di popolarità – e il Paese è stato fatto a pezzi", ha detto, sottolineando anche che gli ucraini "sono stanchi" delle morti e della distruzione e desiderosi di vedere la fine della guerra. "La gente vuole vedere che accada qualcosa".  Anche Elon Musk, che nelle scorse ore ha rilasciato un'intervista congiunta con Trump alla Fox, sembra aver sposato la nuova linea della Casa Bianca.

Il miliardario sudafricano, che attraverso i satelliti di Starlink aveva tenuto in piedi il servizio internet in Ucraina dopo l'invasione, in uno dei suoi innumerevoli 're-tweet' ha espresso sostegno a un post di un utente su X in cui si accusa Zelensky di non volere "la pace", ma "soldi e potere", rispondendo con l'emoji "100", apparentemente a indicare il suo consenso. Zelensky, dal canto suo, dopo aver cercato in tutti i modi di convincere Trump a sposare la causa ucraina, non cerca nemmeno più di nascondere il suo fastidio per il presidente americano, che – ha dichiarato replicando al fatto che sarebbe al 4% di popolarità – "vive in uno spazio di disinformazione" russa.Il leader ucraino sembra avvertire il rischio che alla fine Washington e Mosca si accorderanno sull'Ucraina, con buona pace sua e dell'Europa. "Non dobbiamo mai dimenticare che la Russia è governata da bugiardi patologici: non ci si può fidare di loro e bisogna fare pressione", ha di nuovo messo in guardia denunciando l'ennesimo raid russo, stavolta contro Odessa.

A Kiev, intanto, è arrivato l'inviato speciale della Casa Bianca, Keith Kellogg, ma molti osservatori non credono basti per ricostruire i rapporti. "Le decisioni su come porre fine alla guerra in Ucraina non possono essere prese senza l'Ucraina", ha scandito ieri Zelensky dalla Turchia, dicendosi "sorpreso" per il mancato invito a Riad e cercando una sponda almeno in Erdogan.Il leader turco, dopo aver offerto a lungo la disponibilità ad ospitare colloqui di pace, è stato a sua volta 'bruciato' sotto al traguardo dall'erede al trono saudita, Mohammed bin Salman, che ha già prenotato anche i prossimi round.  Dal Cremlino si nota una certa soddisfazione per la piega presa dagli eventi, nonostante l'imposizione del 16mo pacchetto di sanzioni deciso dall'Ue.

I colloqui di Riad hanno rappresentato un passo "molto importante" verso una futura soluzione della crisi, ha dichiarato ai giornalisti il portavoce Dmitry Peskov, confermando che l'atteso incontro tra Trump e Putin ci sarà, forse già entro fine mese.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ikea, sindacati proclamano 24 ore di sciopero: “Non riconosce valore dipendenti”

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(Adnkronos) – Sciopero di 24 ore per le lavoratrici e i lavoratori di Ikea.L'agitazione, articolata in 8 ore a livello nazionale e 16 ore a livello territoriale, è stata proclamata dai sindacati di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs, che hanno deciso di interrompere le trattative per il rinnovo del contratto integrativo aziendale con la multinazionale svedese del mobile.  Nonostante Ikea si presenti come un gruppo democratico e inclusivo, sottolineano i sindacati, "non rispetta i suoi stessi principi nei confronti dei dipendenti.

Dopo oltre un anno e mezzo di incontri serrati, infatti, l’azienda ha completamente ignorato le richieste sindacali, voltando le spalle ai propri dipendenti". "Queste alcune delle richieste inaccettabili dell'azienda: mancato riconoscimento delle maggiorazioni ai nuovi assunti, un sistema derogatorio e peggiorativo delle professionalità, cancellazione della 'malattia statistica', obbligatorietà del lavoro festivo", sottolineano i sindacati. "In un’impresa che vede le relazioni territoriali ridotte al minimo, – spiegano i sindacati – con un gran numero di lavoratori assunti part-time senza possibilità di integrazione oraria, si assiste oggi all’introduzione di nuovi modelli di business con l’apertura di nuovi punti vendita di prossimità nei quali è impedita l’agibilità alle rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori con una limitazione di diritti degli stessi". Già in queste ore, su tutto il territorio italiano, sottolineano i sindacati, si stanno tenendo numerose assemblee nei vari punti vendita, con le prime iniziative di sciopero su base territoriale. "È chiaro che – concludono le organizzazioni sindacali -, se l’azienda non tornerà sui suoi passi, si valuteranno tutte le azioni opportune per modificare le scelte aziendali a tutela dei diritti di tutti i dipendenti Ikea, affinché si raggiunga un'intesa dignitosa per gli stessi".  In un comunicato l'azienda "conferma che, purtroppo, le negoziazioni relative al rinnovo del contratto integrativo aziendale si sono interrotte dopo una lunga e importante trattativa, avendo appreso che le organizzazioni sindacali hanno ritenuto non soddisfacente la proposta aziendale presentata.Pur nel rispetto delle decisioni dei sindacati, siamo dispiaciuti dell’esito riscontrato, in quanto l’impegno dell’azienda era volto a migliorare ulteriormente le condizioni economiche già riconosciute a tutti i co-worker dall’attuale contratto integrativo con interventi sia sul versante del welfare che delle maggiorazioni, in Ikea già ampiamente migliorative rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale".  In particolare, la proposta di Ikea "intendeva incrementare le maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo e creare un premio uguale e inclusivo accessibile a tutti i co-worker, con un significativo aumento degli importi: ad esempio per un addetto vendita full time l’importo del premio avrebbe superato i 2.000 euro lordi.

Inoltre, sarebbero stati previsti maggiori investimenti in formazione per sostenere i percorsi di sviluppo dei co-worker attraverso l’accrescimento delle competenze specialistiche, e l’introduzione di un importo annuale per tutti i lavoratori da poter spendere su una piattaforma di welfare in beni o servizi.Infine, la nostra proposta comprendeva ulteriori benefit innovativi quali un supporto alle persone che accedono a percorsi di procreazione medicalmente assistita o nei confronti di co-worker che intraprendono percorsi di transizione di genere". 
Ikea ribadisce "di non aver proposto alcun peggioramento rispetto a quanto già riconosciuto dalle normativa e dal contratto integrativo vigente.

In tal senso, ad applicare il contratto integrativo vigente e con esso tutti i benefici in esso previsti.Infine, per quanto riguarda le aperture dei nuovi formati (Paop), Ikea ribadisce che si tratta di formati innovativi che consentono di essere più vicini alle esigenze dei clienti e precisiamo che all’interno degli stessi tutti i diritti sindacali previsti dalla normativa vigente sono garantiti".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Espresso Macchiato, è polemica su canzone Tommy Cash che prende in giro Italia

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(Adnkronos) – E' polemica su 'Espresso Macchiato', canzone di Tommy Cash scelta dell’Estonia per partecipare all’Eurovision 2025.Virale oltre al brano, dedicato agli stereotipi sugli italiani, in poche ore è diventato anche il video. Mentre Olly trionfava a Sanremo 2025, il rapper estone vinceva l’Eesti Laul, il contest estone con cui viene scelto il rappresentante del Paese all’Eurovision.

Il brano di Tommy Cash mescola italiano e inglese, entrambi maccheronici, e ci infila un po’ di tutto: oltre al caffè, la mafia, i limoni e gli immancabili spaghetti.   Tommy Cash (pseudonimo di Tomas Tammemets) ha 33 anni, è attivo musicalmente dal 2012 ed è uno dei rapper più popolari in Estonia.  Il Codacons ha deciso di inviare un ricorso all’European Broadcasting Union (Ebu), organizzatore dell'Eurovision Song Contest. "Ferma restando la libertà di espressione artistica che deve caratterizzare eventi come l’Eurovision, non possiamo non sollevare dubbi circa l’opportunità di far partecipare in una gara seguitissima dal pubblico di tutto il mondo un brano che risulta offensivo per una pluralità di soggetti", spiega il Codacons. "In queste ore infatti si stanno registrando numerose reazioni indignate da parte di cittadini e mass media circa il contenuto della canzone 'Espresso Macchiato' del rapper Tommy Cash, scelta per rappresentare l'Estonia al prossimo Eurovision Song Contest 2025 che si terrà a Basilea dal 13 al 17 maggio -scandisce il movimento dei consumatori- Un testo contenente stereotipi sull’Italia e gli italiani, associati ai soliti cliché del caffè e degli spaghetti, ma soprattutto alla mafia e all’ostentazione del lusso, e che lascia passare il messaggio di un popolo legato a doppio nodo alla criminalità organizzata". Così come, prosegue il Codacons, "giustamente, vanno contrastate le canzoni dei rapper con testi sessisti e offensivi verso le donne, ci si domanda se, in base allo stesso criterio, sia opportuno far partecipare all’Eurovision un brano che offende un Paese e una intera comunità, e che rischia di trasmettere messaggi errati che danneggiano la reputazione di una nazione e dei suoi abitanti".Pertanto, l'associazione chiede, col ricorso all’Ebu, "di valutare misure come l’eventuale esclusione della canzone 'Espresso Macchiato' dal prossimo Eurovision". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boban contro Ibrahimovic dopo Feyenoord: “Hai smantellato il Milan dello scudetto”

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(Adnkronos) –
Scontro Ibrahimovic-Boban dopo Milan-Feyenoord.Nel post partita del match che ha eliminato i rossoneri dalla Champions League, i due sono stati protagonisti di uno scontro, l'ennesimo, in diretta tv.

L'ex giocatore croato ha criticato duramente l'operato della società milanista e in particolare quello dell'ex attaccante svedese, oggi senior advisor di RedBird.  "La Champions era un obiettivo.A inizio stagione volevamo vincere il campionato", ha detto Ibra dopo il deludente 1-1 di San Siro, "siamo riusciti a trionfare in Supercoppa, manca ancora la Coppa Italia.

Per la storia di questo club dobbiamo puntare ai trofei.Questo Milan è il doppio più forte di quello in cui ho giocato io e con cui abbiamo vinto lo scudetto.

Questa rosa a livello di qualità è migliore". Un'analisi che non ha trovato d'accordo Zvonimir Boban, opinionista negli studi di SkySport: "Serve equilibrio nei giudizi.Quel Milan aveva un centrocampo straordinario con Bennacer, Kessié e Tonali.

Aveva Saelemaekers che dava equilibrio, Theo Hernandez e Leao erano su un altro livello".Poi accusa: "Quella squadra ha vinto lo scudetto, ha raggiunto la semifinale di Champions League ed è stata smantellata". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, 17enne alla guida fugge all’alt e semina panico sul Gra

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(Adnkronos) – Un minorenne alla guida di un’auto non si ferma all’alt e semina il panico sul Gra speronando una pattuglia della polizia locale.Alla fine è stato bloccato e denunciato.

I fatti risalgono al pomeriggio di ieri, quando una pattuglia del VI Gruppo Torri della Polizia Locale di Roma Capitale, impegnata nel pattugliamento del territorio in via di Tor Bella Monaca, ha notato una Fiat Panda che procedeva sulla carreggiata effettuando manovre azzardate.Gli agenti si sono avvicinati immediatamente al veicolo in questione e hanno intimato l’alt al conducente che, ignorando la disposizione, ha tentato di allontanarsi in direzione Gra aumentando la velocità e continuando a condurre il veicolo in modo pericoloso, compiendo sorpassi rischiosi, utilizzando la corsia di emergenza del Grande Raccordo Anulare ed effettuando serpentine tra i veicoli al fine di eludere il traffico.  Il tentativo di fuga è terminato all’altezza di viale Marisa Bellisario, quando il mezzo ha speronato l’autopattuglia della Polizia Locale, che ormai l’aveva raggiunto.

Una volta bloccato, il ragazzo alla guida della Fiat Panda, 17enne italiano, è stato condotto insieme agli altri due occupanti dell’autovettura, anche loro minorenni, al comando di zona, dove alla presenza di un genitore è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.A suo carico anche le sanzioni per guida senza patente e per i comportamenti pericolosi esercitati alla guida del mezzo durante il tentativo di fuga.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Louis Buffon in Nazionale, ma non con Italia: convocato dalla Repubblica Ceca

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(Adnkronos) – Prima la chiamata in prima squadra, poi quella in Nazionale, ma non con l'Italia.Sono stati giorni speciali per Louis Thomas Buffon, figlio di Gigi e giovane attaccante del Pisa.

Ad appena 17 anni, Buffon è stato chiamato per la prima volta lo scorso weekend da Filippo Inzaghi in occasione della trasferta di Cesena, ma senza riuscire a trovare il suo esordio in Serie B. Oggi però Louis può festeggiare un altro traguardo.Buffon è infatti stato convocato dalla Repubblica Ceca per uno stage insieme alla Nazionale maggiore.

Il giovane attaccante ha infatti il doppio passaporto grazie alla madre, Alena Seredova, ed è quindi convocabile dalla selezione ceca.La dinastia dei Buffon con la maglia dell'Italia, almeno per il momento, sembra quindi destinata a interrompersi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Etna, eruzione oggi in corso: colata lavica attiva

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(Adnkronos) – L'eruzione dell'Etna oggi è ancora in corso, lo stop della colata lavica ieri è stato solo temporaneo.Come conferma all'Adnkronos Giuseppe Salerno, dell'Osservatorio etneo dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, "la colata lavica è attiva" e prosegue, "e attualmente c'è una eruzione in corso".

La colata lavica continua così ad avanzare lentamente lungo il fianco occidentale dell'Etna in direzione Sud-Ovest, attestandosi intorno a 1.800 metri di quota. Intanto, sui paesini intorno al vulcano continua a 'piovere' cenere lavica. È l'effetto dell'eruzione sommitale in corso sul vulcano attivo più alto d'Europa con una bocca effusiva che si è aperta, l'8 febbraio scorso, a quota 3.050 metri, alla base del cratere Bocca Nuova. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Pierina Paganelli, indizio scoperto da inviato ‘Chi l’ha visto?’: anticipazioni

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(Adnkronos) –
Si torna a parlare dell'omicidio di Pierina Paganelli nella puntata di stasera di 'Chi l'ha visto?'.L’inviato della trasmissione di Rai3 condotta da Federica Sciarelli, Giuseppe Pizzo, ha scoperto che un capello che si trovava sul volto della signora di Rimini non è stato repertato.

Di chi era?Della donna o dell’assassino?

Era importante?  Pierina Paganelli, ex infermiera di 78 anni, è stata massacrata con una trentina di coltellate dopo aver parcheggiato la macchina il 3 ottobre del 2023 nel box sotterraneo comune a diversi palazzi a Rimini.Del delitto è accusato il vicino Louis Dassilva.

Sul corpo della donna però non c'è il Dna del 35enne senegalese che a oggi risulta l'unico indagato per l'omicidio.La perizia richiesta dal giudice Vinicio Cantarini non ha rilevato tracce biologiche di Dassilva nemmeno sulla scena del crimine.

Un risultato che potrebbe essere determinante per la difesa dell'indagato, trattandosi di un incidente probatorio che, quindi, potrà essere utilizzato eventualmente anche in sede dibattimentale. Stasera a 'Chi l'ha visto?' si parlerà anche della morte di Andrea Prospero, il ragazzo che studiava informatica a Perugia: alle 12:32 manda un messaggio alla sorella per fissare l’appuntamento a mensa.Sembra essere tutto normale, e invece sparisce… e dopo mezz’ora il suo cellulare è spento.

Che cos’è successo in quella mezz’ora? Infine, la scomparsa di Daniela Ruggi: dopo cinque mesi, ancora nessuna traccia.Daniela voleva costruirsi una famiglia: qualcuno potrebbe avere approfittato della sua ingenuità e averle fatto del male?

Le testimonianze inedite.E come sempre gli appelli, le richieste di aiuto e le segnalazioni di persone in difficoltà. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jake Paul: “Tyson ha Parkinson, lo ha curato con veleno di rospo”. Poi la smentita

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(Adnkronos) –
Mike Tyson ha il Parkinson?Sì, anzi no.

A rivelarlo in un primo momento è stato Jake Paul, protagonista proprio con l'ex pugile statunitense di un incontro da record lo scorso novembre.Durante una diretta nel podcast di Adin Ross, lo streamer si è lasciato scappare questa frase: "Mike Tyson è riuscito a curare il suo Parkinson con il veleno di rospo, gli ha permesso di tornare a combattere".  Una rivelazione totalmente inopportuna, che l'entourage di Tyson si è affrettata a smentire, dichiarando che l'ex campione "sta benissimo, è felice e perfettamente sano.

Non ha il Parkinson né nessun’altra malattia". Poche ore dopo è arrivata anche la rettifica di Paul, direttamente dal suo profilo X: "Mike Tyson non aveva il Parkinson… diamine!Perché Internet è così stupido?

Mi sono espresso male.Volevo dire che usava un rospo per curare il suo dolore.

Ne ha parlato molte volte.Proprio come me.

Come molti altri". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky contro Trump: “Ha aiutato Putin a uscire da isolamento”

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky incassa il colpo e risponde a Donald Trump.Il presidente degli Stati Uniti ieri ha criticato apertamente il leader ucraino: poco sostenuto dal suo popolo, ha detto Trump, e incapace di negoziare con la Russia per 3 anni. "Si poteva evitare la guerra, l'Ucraina avrebbe perso meno territorio e non avrebbe sacrificato vite", l'accusa di Trump, sicuro che Zelensky abbia "un indice di gradimento bassissimo, al 4%" e favorevole a nuove elezioni in Ucraina. 
Trump vive "nello spazio di disinformazione" russa, secondo la risposta fornita oggi da Zelensky. "Sfortunatamente – dice il presidente ucraino – il presidente Trump, per il quale abbiamo grande rispetto in quanto leader del popolo americano, vive nello spazio di disinformazione che arriva dalla Russia.

Mosca vuole liberarsi di me.Se non fisicamente, almeno politicamente.

Sono una persona molto scomoda per Vladimir Putin", aggiunge. Zelensky ieri non ha partecipato ai colloqui Usa-Russia andati in scena a Riad, in preparazione anche del vertice tra Trump e Putin.Gli Stati Uniti, secondo il presidente ucraino, hanno aiutato Putin a rompere tre anni di "isolamento" da parte dell'Occidente. "Io credo che gli Stati Uniti – aggiunge – abbiano aiutato Putin a rompere anni di isolamento.

E tutto questo non ha un impatto positivo sull'Ucraina". "Non ci potrà essere nessuna vittoria ucraina senza il sostegno americano.Ma Putin non riuscirà a occuparci.

Ho iniziato negoziazioni con leader europei e credo che saranno pronti a finanziare le forze armate ucraine se gli Usa non dovessero farlo", afferma ancora. 
I rapporti Kiev-Washington sono tesi anche in relazione alla gestione delle risorse minerarie ucraine: Zelensky è aperto ad una collaborazione che sia vantaggiosa per gli Usa, ma chiede un impegno esplicito da parte di Trump. "Nel documento" proposto dagli Usa "non vengono menzionate le garanzie di sicurezza, non c'è nulla di chiaro.Non posso svendere il paese. "Vogliamo garanzie di sicurezza quest'anno, perché vogliamo la fine della guerra quest'anno".  Secondo un sondaggio pubblicato oggi, a poche ore dalle dichiarazioni di Trump, Zelensky avrebbe un tasso di approvazione del 57%.

Un sondaggio telefonico condotto dall'Istituto Internazionale di Sociologia di Kiev su 1.000 persone ha rilevato che il 57% degli intervistati si fida di Zelensky, mentre il 37% ha affermato di non aver fiducia, mentre il resto si è detto indeciso.Il sondaggio ha rilevato che la fiducia in Zelensky è aumentata del 5% dall'ultimo sondaggio di dicembre, nonostante le sconfitte militari subite dall'Ucraina. Secondo l'istituto, il rating del presidente ucraino era salito al 90 percento a marzo 2022 dopo l'invasione russa.

Zelensky "mantiene un livello di fiducia piuttosto elevato", hanno scritto gli autori del sondaggio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolini, infortunio e ko a Dubai: Jasmine in lacrime eliminata da Kenin

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(Adnkronos) – Eliminazione e lacrime per Jasmine Paolini.Oggi, mercoledì 19 febbraio, la tennista azzurra ha rimediato un infortunio alla caviglia durante gli ottavi finali del torneo Wta 1000 di Dubai, venendo battuta in due set con il punteggio di 6-4, 6-0 da Sofia Kenin, numero 56 del mondo.

La statunitense si conferma così la bestia nera della Paolini: terzo confronto e terza sconfitta dopo quelle ottenute nel 2019, prima a Roma e poi a Guangzhou.  A condizionare la partita di Paolini è stato l'infortunio alla caviglia destra rimediato nel secondo set.In un tentativo di spostamento a sinistra, Jasmine ha impuntato il piede sul cemento ed è caduta.

Spavento e lacrime per l'azzurra, che si è rialzata chiedendo un 'medical time out'.Dopo essersi fatta immobilizzare la caviglia dallo staff medico, Paolini decide di non ritirarsi, cedendo senza riuscire a opporre resistenza a Kenin, che chiude il parziale, e conquista quindi l'accesso ai quarti di finale, con un netto 6-0.

Da capire ora l'entità dell'infortunio, che le costerà anche il quarto posto nel ranking Wta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barilla, Signorelli: “Da 50 anni Mulino Bianco nelle case delle persone”

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(Adnkronos) – “Questo cinquantesimo anniversario per noi è un traguardo bellissimo, molto importante ed anche emozionante, perché la marca in questi cinque decenni ha saputo ritagliarsi un ruolo nella quotidianità delle persone”.Così Laura Signorelli, Marketing Director Equity di Mulino Bianco, in occasione del lancio delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario di Mulino Bianco.  Per omaggiare la lunga storia del marchio che ha contribuito a creare il rito della colazione all’italiana, parte infatti da Milano un ricco programma di eventi ed iniziative che durerà per tutto il 2025 e che avrà al centro il tema dei ricordi. “Parleremo di ricordi perché 9 italiani su 10 ci associano ai ricordi d'infanzia- spiega Signorelli – Per le persone, i ricordi sono emozione.

Oltre a questo evento, ci sarà la nuova comunicazione con protagonista il Piccolo Mugnaio Bianco, un elemento che ha fatto parte della nostra storia e della comunicazione che tanti italiani ricordano ancora.Sarà un anno ricco di tante sorprese, tra le quali anche il lancio di una nuova limited edition, i biscotti ‘Frollini del Piccolo Mugnaio’ e un concorso dove le persone potranno vincere i premi più desiderati dagli italiani”. Mulino Bianco, che nel solo 2024 nei suoi 6 stabilimenti ha sfornato ben 14 miliardi di biscotti “è stato capace di ascoltare gli italiani e le persone e di evolvere la sua promessa in base al contesto sociale ed economico in cui si viveva.

Questo ci ha consentito di continuare ad offrire prodotti sempre rilevanti per le persone e buoni, ma al tempo stesso anche di regalare emozioni” conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)