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Meteo, settimana di maltempo in Campania

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Prevista una settimana di piogge e maltempo in tutta la Regione Campania

Dopo il gelido Burian venuto alla Russia, si è apre la “porta atlantica”. Dall’oceano giungeranno basse che porteranno maltempo in tutte le nostre regioni. Come riportato da ilmeteo.it afferma che almeno fino alla giornata di domenica 11 ci sarà poco sole sulle nostre regioni. Piogge e i temporali anche di forte intensità colpiranno in particolare le regioni di Sardegna, Toscana, Lazio e Campania. Previste piogge anche al Nord, ma con intensità più bassa. Previste soleggiate invece sul resto del Sud e sulle regioni adriatiche.

Questo carico di piogge si fermerà nella giornata di giovedì 8 marzo, in concomitanza della festa della donna. L’altra pressione prevista, riporterà il bel tempo e un clima decisamente primaverile su tutte le regioni.

ESCLUSIVA – Juve Stabia, De Lucia: “Ad aprile tante novità, con una sola certezza: Mainolfi! Benvenuto ai nuovi, un applauso ai nazionali”

Le parole di Andrea De Lucia a Le Vespette

Torna a parlare il presidente del settore giovanile della Juve Stabia, Andrea De Lucia, e lo fa durante Le Vespette, il programma del venerdì sera condotto da Ciro Novellino, ufficio stampa del settore giovanile della Juve Stabia e caporedattore di ViViCentro.it, con la partecipazione di Mario Vollono, vice direttore di ViViCentro.it, che parla del settore giovanile a 360°. Queste le sue dichiarazioni in esclusiva:

Francesco Massaro al torneo Arco di Trento con la Nazionale Italiana, è la prima volta per il settore giovanile della Juve Stabia

“Dobbiamo fare i complimenti al ragazzo, un grande in bocca al lupo. Sintomo di un lavoro ottimo che si è fatto in questi anni. Il lavoro paga, il nostro team e, quando parlo di team, lo faccio ricordando Mainolfi, i mister e tutti gli staff dei dirigenti, compreso la new entry Amore che ci sta facendo togliere grandi soddisfazioni. Ringrazio anche il vecchio direttore Turi che ci ha messo lo zampino nel creare questa struttura”.

Il settore giovanile della Juve Stabia sta crescendo a dismisura, sembra essere giunto il momento del 2.0

“E’ la versione 2.0, ma seguirà anche la 3.0. Da fine aprile ci saranno nuove novità, vogliamo definire le linee guida per il futuro e la crescita di questi ragazzi e con unica certezza il responsabile Mainolfi che ha contratto fino al 30/06/2020. Voglio essere ancora più presente proprio come figura di presidente e stare a contatto con i miei ragazzi. Io mi ritengo un padre per loro, senza distinzione”.

Dicembre la svolta, la Juve Stabia un’unica famiglia e la possibilità di rivedere giovani promesse in prima squadra. Aggregato il portiere Danilo Pezzella, ora c’è Esposito andato in panchina, senza dimenticare il Nazionale Campagnuolo

“E’ bello vedere in alto i colori della Juve Stabia. Campagnuolo è un ragazzo che mi sta a cuore, abita vicino alla mia vecchia casa di infanzia. Lo saluto con tanto affetto, sono contentissimo di vederlo in nazionale e di vedere il progresso di tutti. Deve continuare così, anche se il nostro Toto De Lucia lo tormenta in squadra, deve continuare così”.

Tante cessioni illustri ma soprattutto a club prestigiosi di A e di B. La Juve Stabia bacino di crescita e trampolino di lancio per tutti: una visibilità che aumenta

“Lo sforzo del settore giovanile è importante. Vecchione, per esempio, portato dal Campobasso, dove l’avevamo in prestito, al Napoli, ma via via anche Casella al Torino, Fibiano al Napoli, Bozzaotre al Sorrento, Chirullo al Gela. Spero possano fare bene tutti”.

Dan Berci ’99 andato a Perugia, Volpi classe 2000, adesso in prova Hladky dalla Repubblica Ceca: le Vespette stanno diventando anche internazionali

“Questo è il risultato di una buona gestione del settore. Diamo in uscita piccoli campioni a squadre di prima fascia, ma siccome lavoriamo bene, grazie a Mainolfi e Amore, lo facciamo anche in entrata. Affidarci giovani stranieri, con la possibilità di potersi affermare, vuol dire aver capito che la gestione De Lucia permette una crescita per tutti e noi ne siamo orgogliosi. Ho sempre messo al primo posto il bene dei miei giovanotti. Mi criticano quando li chiamo così, ma per me è un termine familiare, sono i miei figli. Non metterò mai un divieto alla cessione di un ragazzo che cresce sotto le mie ali. Se questo è stato fatto in passato, è stato sbagliato, ma non voglio essere polemico. Il fatto che in 6 mesi abbiamo piazzato giovani a club importanti e non lo abbiamo fatto nei precedenti tre anni, è una cosa che mi duole: merito a chi ha capito lo spirito di Andrea De Lucia col settore giovanile 2.0. Devo ringraziare chi ha lavorato accanto a me e ha sposato il mio pensiero. Il rapporto trasparente è diventato il nostro cavallo di battaglia”.

Pirone dal Napoli con Aquino, poi Tartaglione, La Monica, anche in entrata tanto movimento: il tuo benvenuto…

“A questi ragazzi do’ il mio benvenuto. Devono capire di doversi adattare al sistema Juve Stabia. Diamo fiducia ai nostri allenatori e al nostro direttore Mainolfi che segna linee che condivido in toto. Devono proseguire bene per realizzare il loro sogno. Col sacrificio e il duro lavoro questo accadrà”.

Tre allenatori nel segno della continuità: Di Somma, Macone e Belmonte…

“Devo fare i miei complimenti all’allenatore Belmonte che mi regala soddisfazioni e sa cosa vogliamo dai nostri ragazzi. Complimenti anche a Di Somma e Macone, due grandi tecnici. Belmonte fa crescere al meglio i nostri ragazzi”.

Mainolfi impegnato con la Federazione per un corso di aggiornamento: al centro del progetto Juve Stabia settore giovanile, l’arma in più per scoprire talenti. Una menzione va fatta anche al consulente di mercato Enrico Maria Amore

“Sono i miei consiglieri primari, stima e fiducia che mi consentono di dargli carta bianca. Due persone eccezionali che mi stanno facendo togliere grandissime soddisfazioni. Grazie a loro ci ritroviamo ad avere un rapporto speciale anche con la prima squadra facendo in modo di farli sognare e poter, un giorno, raggiungerla. Il loro primo obiettivo deve essere raggiungere la maglia della compagine allenata oggi da Caserta. Ringrazio, inoltre, Danilo Leone che ci aiuta con i campi e non solo. Aiuta i nostri ragazzi con consigli e lo saluto con affetto”.

Il momento più bello e più brutto al settore?

“Tutti momenti belli quando scendo nei campi dove i nostri ragazzi giocano. Non voglio essere retorico, ma ottemperare all’esigenza anche sociale, facendoli crescere ed evitando di farli stare per strada, mi riempi di gioia. Il momento più brutto è sotto gli occhi di tutti: quando ci ha lasciato Turi, è persona che ancora oggi stimo, una decisione presa insieme, quella del divorzio. Nella mia vita, con le mia aziende, non ho mai voluto licenziare. Mi fa male non averlo più qui con me”.

I meriti sono da dividere tra tutti, ma Andrea De Lucia sta diventando la garanzia per il futuro di questi ragazzi

“Troppo buoni. Sacrifici e impegno per il settore sono tanti. Le entrate non ci sono e non tali per far pareggiare un bilancio. Il sistema andrebbe cambiato, gli sforzi devono essere continui. Oggi c’è chi ha passione, ma se la stessa diventa furbizia, allora si rischia di rovinare i ragazzi. Per me è un vanto, i genitori stiano tranquilli, tutti sono per me figli. Non permetterò mai che qualcuno possa fare mercato con i miei ragazzi. Prima i loro sogni, poi il tutto”.

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA previa citazione della fonte

Shock nel napoletano: figlia uccide madre anziana

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A Mugnano di Napoli una donna uccide l’anziana madre e poi tenta il suicidio

Una donna di 45 anni ha lanciato giù dalle scale della propria abitazione l’anziana madre di 78 anni. E’ successo a via Di Giacomo a Mugnano, dove una lite nata tra la madre e figlia è finita in tragedia.

La figlia ha poi tentato il suicidio lanciandosi dal balcone al primo piano della villetta dove le due donne abitavano. La donna è stata condotta all’ospedale San Giuliano di Giugliano, dove è ricoverata in prognosi riservata.

Dalle prime ricostruzioni dai Carabinieri accorsi sul posto, a causare la tragedia ci sarebbe un litigio tra le due donne. I militari dell’Arma stanno eseguendo le indagini per ricostruire le dinamiche della vicenda per risalire al vero movente dell’estremo gesto.

Elezioni2018: risultato populista e sovranista che spaventa l’Europa

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Analizzando la situazione che vien fuori dalle elezioni2018 e quindi al quanto, ad ora si presenta e prospetta, l’Europa già comincia a far trapelare segnali di preoccupazioni.

La vittoria che esce dalle urne delle elezioni2018, premiante e rafforzante pe un insieme populista e sovranista che va dal Movimento 5 Stelle alla Lega, spaventa l’Europa.

Nel merito scrive anche Marcello Sorgi che ne fa tema del suo editoriale su La Stampa, dove scrive:

“è qualcosa che l’Europa temeva e l’Italia forse non si aspettava”.

I consensi a favore di queste forze politiche sono cresciuti a tal punto da cambiare la percezione del voto antisistema tanto che:

“da sfogo e protesta si è trasformato e adesso punta dichiaratamente al governo”.

Ma leggiamo l’editoriale di Sorgi:

Il risultato che spaventa l’Europa

Dalle urne del 4 marzo è uscito qualcosa che l’Europa temeva e l’Italia forse non s’aspettava di queste dimensioni:

la vittoria di un insieme populista e sovranista che va dal Movimento 5 Stelle alla Lega.

Nella lunga notte in cui i dati affluivano lentamente dalla macchina del Viminale, sono cresciuti costantemente i numeri di queste liste.

Liste formalmente schierate su fronti opposti, ma al bisogno pronte a convergere.

Soprattutto se si considera l’elemento che accomuna il successo pentastellato:

il fiato caldo alitato sul collo di Berlusconi da Salvini prima di sorpassarlo e l’avanzata di Fratelli d’Italia e di Giorgia Meloni: […]

Un quadro così confuso, da stamane, è sulla scrivania del Presidente della Repubblica.

Con le rituali dimissioni del governo, si aprirà l’iter per individuare una soluzione.

Sul tappeto, è inutile nasconderlo, c’è anche la possibilità che Di Maio e Salvini provino a convergere, in nome di un programma minimo:

abolizione della legge Fornero, riscrittura dei trattati con l’Europa, blocco dell’immigrazione clandestina.

Anche se per il leader leghista sarebbe più logico assumere la guida del centrodestra, piuttosto che tentare l’alleanza con i 5 stelle.

Ma in Italia, a questo punto, di logico e normale è rimasto ben poco: c’è da aspettarsi un giro sull’ottovolante, prima di ritrovare, speriamo, il filo della ragione.

Stanislao Barretta

vivicentro.it/EDITORIALE

/lastampa

Castellammare, ubriachi molesti danno spettacolo nel centro città

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Vico Mantiello, stradina di Castellammare che fa da ponte tra Via Pietro Carrese e Via Petrarca ha fatto da scenario ad uno spettacolo raccapricciante di due anzini ubriachi

Nel pomeriggio di ieri, domenica 4 marzo, la quiete della città di Castellammare di Stabia è stata rotta da un spettacolo a dir poco raccapricciante. L’episodio, come raccontato da Magazine Pragma, è successo verso le ore 15:00, a Vico Mantiello dove delle persone anziane hanno disturbato gli abitanti della zona.

I due anziani, la cui identità è sconosciuta, hanno dato vita ad un spettacolo molto particolare: con il calore del Vino Tavernello nel cartone, con rumorose risate intervallate da cori da stadio e balletti, hanno trasformato la stradina che fa da ponte tra Via Pietro Carrese e Via Petrarca in un teatro surreale.

Chi ha assistito alla scena, è rimasto sbalordito dalle persone, provando una sensazione tra il divertimento e il disgusto. Lo spettacolo messo su dai due anziani, è andato avanti per circa una ventina di minuti, poi hanno deciso scappare, non prima però di  rigurgitare il vino in eccesso e poi ovviamente abbandonando per terra i cartoni della bevanda.

La Juve Stabia vince con la Sicula L. , l’opinione di Veronica Celentano

La Juve Stabia rifila tre reti alla Sicula Leonzio e per Veronica Celentano non ci può essere un sabato migliore

Allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia è andato in scena il match Juve Stabia – Sicula Leonzio valido per la giornata numero 28 del girone C del campionato di serie C.

La Juve Stabia torna alla vittoria tra le mura amiche nel 2018 sfatando il tabù legato al Romeo Menti. Nei precedenti incontri casalinghi c’erano stati i pareggi con Catanzaro e Paganese e la sconfitta con il Bisceglie.

La gara con i siciliani ha evidenziato un Canotto in formato super, sue sono state le 3 reti con cui le Vespe hanno avuto la meglio sulla formazione allenata da Aimo Diana. Unica nota dolente della gara sono stati gli infortuni di Marzorati e Melara.

Veronica Celentano, una tifosa del Menti, ormai assidua lettrice della rubrica la Vespa Rosa e protagonista del nostro spazio “emozioni dopo partita” ci racconta le sensazioni provate dopo questa roboante vittoria della Juve Stabia.

Questo è il suo pensiero: “La partita Juve Stabia – Sicula Leonzio porta un solo nome quello di Luigi Canotto, possiamo dire: un nome… una certezza!! Spettacolo allo stato puro al Romeo Menti, una bellissima tripletta. Con questa sua prestazione ha dato una risposta, a mio parere, a quei tifosi (se così si posso chiamare) che lo hanno tanto criticato e fischiato dopo la partita persa in casa con il Bisceglie. Resto dell’idea che sia assolutamente di un’altra categoria. Nient’altro da dire. Chiudo con il solito monito: Forza Juve Stabia…sempre!”

A cura di Patrizia Esposito

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Il Roma: “Segna Dybala ed esulta il San Paolo”

“L’esultanza sarebbe scaturita da una ‘bolletta’ presa o da un gol al fantacalcio”

Curioso il siparietto avvenuto allo stadio San Paolo di Napoli poco dopo il fischio finale di Lazio-Juventus. A descrivere l’accaduto è il quotidiano Il Roma spiegando in che modo si sia diffusa in poco tempo la falsa notizia.

Ecco quanto scritto:

“Allo stadio San Paolo, intorno alle 20 di sabato, per circa un minuto il popolo azzurro esultava di gioia. Motivo? Il fischio finale dall’Olimpico, che sanciva il pareggio a reti bianche tra Lazio e Juventus. Notizia falsa, però, che è arrivata dopo un bel po’ di tempo. Surreale vedere i tifosi del Napoli gioire, quando in realtà aveva appena segnato Dybala. Ma cosa è successo? Allo stadio di Fuorigrotta non esistono maxischermi, e nemmeno monitor di servizio in tribuna stampa. Per aggiornarsi su cosa accade sugli altri campi bisogna affidarsi agli smartphone, o alle più classiche “radioline”. Quando l’impianto di Fuorigrotta è pieno, la linea internet dei dispositivi mobili è ballerina, ed è per questo che molti faticavano ad avere aggiornamenti in tempo reale. Perfino lo streaming della partita giunge con più di un minuto di ritardo. Ecco perché a fare affidamento erano quei pochi che avevano all’orecchio la classica radio. L’esultanza è scoppiata nel settore Distinti, e a quanto pare non si trattava di un tifoso del Napoli. A quanto pare, dal tam tam dei tifosi si è capito che la persona (un uomo) che ha alzato le braccia al cielo era qualcuno felice per il gol della Juventus, che esultava per il gol di Dybala. Nessuno, però, poteva immaginarlo: gli altri tifosi presenti intorno a lui hanno giustamente creduto che quella gioia era dovuta al fischio finale. Da lì la felicità manifestata con una serie di urli e braccia al cielo, che si è velocemente propagata per tutto il settore e poi per gran parte dello stadio. Ovviamente il “colpevole” fan di Dybala si è guardato bene dal dare spiegazioni. Purtroppo è passato circa un minuto prima che le dovute “verifiche” hanno invece chiarito quale fosse l’amara realtà. Ma la domanda è: cosa ci faceva uno “juventino” al San Paolo per Napoli-Roma? Un accompagnatore di una tifosa azzurra? Così si è detto inizialmente. Ma in realtà pare che l’improvvida esultanza sia stata dovuta a una semplice “bolletta” presa o un gol al fantacalcio. Eppure quella sciagurata esultanza mal trattenuta ha fatto inutilmente scoppiare di gioia uno stadio intero”.

Il Roma: “Napoli, ora serve il carattere per reagire e combattere”

“Non si può lasciar scappare la Juve”

L’edizione odierna de Il Roma ritorna sulla sconfitta subita dal Napoli sabato scorso contro la Roma che ha visto la Juventus, vittoriosa contro la Lazio, arrivare a -1 (e con una partita in meno) dai partenopei.

Ecco quanto scrive il quotidiano:

“Il momento è delicato. Bisogna andarci cauti altrimenti si rischia di buttare tutto all’aria dopo aver disputato un grande campionato. Non può abbattersi il Napoli dopo la sconfitta interna con la Roma. Non può lasciare via libera alla Juventus per la corsa al settimo scudetto consecutivo. Si è lavorato solo ed esclusivamente per questo titolo tricolore e per questo ci si deve rialzare velocemente. Assolutamente non si può parlare di crisi per il 4-2 incassato l’altra sera al San Paolo. Ma qualcosa è successo nella testa dei giocatori prima di scendere in campo. Qualcuno ha accusato il colpo della vittoria allo scadere della Signora firmato da Dybala. Qualche altro si è fatto trascinare dall’ansia per il pareggio velocissimo di Under dopo il vantaggio di Insigne. Risultato? Si è permesso ai giallorossi di vincere tirando cinque volta in porta e segnando quattro reti. Assurdo. Ma è successo. Eppure Sarri ha ripetuto urbi et orbi che i suoi ragazzi ce l’hanno messa tutta per aggiudicarsi l’incontro. Ben 27 tiri dalle parti di Alisson. Il portiere brasiliano è stato quello che ha tenuto sempre a galla la Roma mentre dall’altra parte Reina, non per colpa sua, ha dovuto togliere ben quattro volte il pallone dalla rete.

LA REAZIONE. E adesso cosa bisogna fare? Rialzarsi sotto tutti i punti di vista. Una squadra che vuole vincere il titolo non può abbattersi perché la diretta concorrente ha vinto la partita a tempo scaduto nell’unica volta che si è trovata nell’area della Lazio. E soprattutto non può andare in ambasce se gli avversari al San Paolo riequilibrano il risultato grazie ad una deviazione di Mario Rui su un tiro sporco di Under. Certo, si è giocato sempre ma due gol dopo ventisette tiri in porta sono un po’ pochi. Quindi, bisogna fare un’analisi ben precisa e cercare di ritrovare gli stimoli giusti per ripartire. Servono carattere e reti per riprendersi la scena principale. Va bene giocare il miglior calcio d’Italia ma se poi non si incassano i tre punti si va nell’oblìo della critica e si rischia di non uscirne più.

LA SPINTA DEI TIFOSI. Un segnale importante alla squadra l’ha mandato il San Paolo. Il popolo azzurro ha fatto capire ai suoi beniamini che nulla è compromesso. Al triplice fischio finale c’è stato un applauso incredibile come se la partita fosse stata vinta. I giocatori sono andati sotto la Curva a prendersi gli elogi della propria gente. Un esempio di attaccamento alla maglia unico, che non esiste in nessuna altra parte. Naturalmente i diretti interessati hanno apprezzato molto il gesto. Che dovrà servire a ritrovare lo spirito giusto per cercare di entrare nella storia con la conquista del terzo scudetto. Naturalmente adesso è la Juve ad avere il favore del pronostico ma c’è sempre uno scontro diretto allo Stadium che si può vincere. A patto, però, che fino ad allora non si perdano altri punti per strada. Domenica al Meazza c’è da battere l’Inter visto che poi la Signora ospiterà l’Udinese a casa propria. Non dovrebbe avere problemi la formazione bianconera a battere i friulani mentre l’impegno dei partenopei è molto più difficile. Ma non impossibile. Non si può sempre giocare bene e perdere. Sì perché contro la Roma il Napoli lo ha fatto. Stavolta è stato anche un po’ sfortunato. Ma non ci possono essere alibi. Si deve migliorare sotto tutti i punti di vista per dare soddisfazione ai propri tifosi che non molleranno mai da qui al 20 maggio”.

Rugby Campano, i risultati di domenica 4 marzo

I risultati del rugby campano Serie C2, Under 18, Coppa Italia Femminile Seniores a sette e Campionato Interregionale Under 16 Femminile

A causa del forte maltempo degli ultimi giorni che ha caratterizzato il meteo in Campania, la giornata di ieri ha visto scendere in campo un numero estremamente ridotto di squadre di rugby

Serie C2
Soltanto due le gare svolte nell’undicesima giornata di campionato. Continua la cavalcata in solitaria del Napoli Afragola che nel posticipo preserale vince sul campo della Polisportiva Sarnese e mette così in archivio il decimo sigillo stagionale. Successo casalingo invece per lo Spartacus Social Club contro i molisani Hammers Campobasso.

Under 18
Una sola sfida disputata per la giornata conclusiva della prima fase del torneo. Con la vittoria sui pari età del CLAN di Santa Maria Capua Vetere, i Borbonici staccano definitivamente il biglietto per gli spareggi nazionali di accesso al campionato Elite 2018/2019 concludendo in vetta questa prima parte della manifestazione.

Coppa Italia Femminile Seniores a sette
Sesta tappa: la formazione de “Le Ginestre” del Rugby Vesuvio si aggiudica la classifica di giornata nel raggruppamento svoltosi sul sintetico del Villaggio del Rugby di Bagnoli.

Campionato Interregionale Under 16 Femminile
Nella nona giornata del torneo, le ragazze dell’Amatori Napoli vincono in casa la classifica di tappa, conservando così il primato nella graduatoria stagionale. RISULTATI

SERIE C 2 – Girone Campania
POLISPORTIVA SARNESE – NAPOLI AFRAGOLA = 13 – 31 (1-5) Arb. AMBROSIO
SPARTACUS SOCIAL CLUB – HAMMERS CAMPOBASSO = 33 – 14 (5-2) Arb. LOMBARDI

UNDER 18
BORBONICI – CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE = 73 – 0 (11-0) Arb. CERINO

COPPA ITALIA FEMMINILE SENIORES A 7
1′ VESUVIO – 2′ HAMMERS CAMPOBASSO – 3′ ZONA ORIENTALE SALERNO – Arbitri BORRELLI – SILVESTRO

CAMPIONATO INTERREGIONALE UNDER 16 FEMMINILE
1′ AMATORI NAPOLI – 2′ HAMMERS CAMPOBASSO – 3′ AMATORI TORRE DEL GRECO – Arbitri BOTTICELLA – SARRACINO

Ufficio Stampa Gianclaudio Romeo

Di Marzio: “Questa è l’ora di compattarsi. Una sconfitta non può far cambiare le cose”

Le sue parole a Il Mattino

Gianni Di Marzio ha rilasciato un’intervista ai microfoni de Il Mattino: “Questa è l’ora di compattarsi, di riscoprirsi più forti che mai, se eravamo da scudetto prima di sabato, non vedo perché si debbano stravolgere le previsioni dopo una partita che, a detta di Sarri, non è stata negativa. Personalmente sono stato sempre dell’idea che questa squadra può lottare fino alla fine e vincere il campionato, ho messo il Napoli in testa alle preferenze, anche più dei bianconeri, perché ne ha i mezzi e sta portando avanti una stagione esaltante, nonostante i limiti dovuti agli infortuni e alla panchina corta. Dopo dieci vittorie consecutive, una battuta d’arresto è da mettere in conto, l’importante è che non accada più fino alla fine. In quest’ottica, la trasferta in casa dell’Inter diventa la gara più importante di tuttol’anno”.

Oggi avvenne – nel 1967 Canè sigla una doppietta nel 4-0 al Venezia

Era il Napoli di Altafini e Sivori

Il giorno 5 marzo il Napoli ha giocato dodici partite, otto in serie A, due in serie B, una in serie C1 ed una in coppa Italia, ottenendo sei vittorie, due pareggi e quattro sconfitte.

Ricordiamo il 4-0 al Venezia nella sesta di ritorno della serie A-1966/67

Questa è la formazione schierata da Bruno Pesaola:

Bandoni; Nardin, Micelli; Ronzon, Panzanato, Bianchi; Canè, Juliano, Altafini, Sivori, Orlando

I gol: 19′ Bianchi, 32′ Canè, 40′ Juliano, 47′ Canè

Il Napoli concluse quel 1966/67 al quarto posto alle spalle di Juventus, Inter e Bologna.

Al Venezia una doppietta di Faustinho Canè. Il brasiliano ha segnato 70 gol in maglia azzurra ed occupa il dodicesimo posto tra i bomber della storia del Napoli. 70 reti in 253 partite: 56 in 217 in campionato, 4 in 19 in coppa Italia e 10 nelle 17 presenze in Europa.

Castellammare, sigilli ai gazebo: ricorso al Tar per i commercianti

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Scatta il ricorso al Tar per i commercianti stabiesi

Gazebo e dehors, scattano proteste e ricorsi al Tar da parte dei commercianti della movida stabiese. Alcuni dei titolari delle attività del lungomare stabiese che lo scorso mese di febbraio hanno subito il sequestro di gazebo e dehors da parte della polizia municipale hanno presentato ricorso ai giudici del Tar della Campania contro i provvedimenti. Non si placano i malumori degli esercenti della movida stabiese per il caos sull’installazione di gazebo e dehors all’esterno dei loro locali con tanto di tavolini e sedie. Il conto versato al Comune sfiora quota 10mila euro da parte di circa 10 attività tra corso Garibaldi, corso Vittorio Emanuele e corso De Gasperi.

Bagni: “Le parole di Sarri sullo scudetto sono un bluff: non molleranno”

Le sue parole sul Napoli

Salvatore Bagni ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de Il Mattino: “Non faccia scherzi il Napoli proprio in queste settimane dove probabilmente si decideranno parecchie cose. La squadra deve essere consapevole della propria forza e impossessarsi di quelle certezze tecniche che sono state alla base dei suoi successi. Quello che ha detto Sarri? Mi sarei meravigliato se dopo una sconfitta avesse affermato il contrario, lui è il primo a credere nello scudetto e nel fatto che alla lunga il bel gioco possa portare i suoi frutti. La parola d’ordine adesso deve essere: dimenticare in fretta”

Rapporto tiri fatti/tiri concessi, Napoli nella top 15 del CIES: la classifica

Rapporto tiri fatti/tiri concessi, Napoli nella top 15 del CIES: la classifica

Il CIES Football Observatory stila la classifica delle squadre che, in media, hanno la differenza più grande tra le conclusioni provate ed i tiri concessi alle squadre avversarie. Il Napoli è quarto in classifica con un rapporto di 2,93 tra i tiri provati, 258, ed i tiri concessi, 88. Questa la Top 15:

  1. Porto (Portogallo) 3,79
  2. Ludogorets (Bulgaria) 3,66
  3. Stella Rossa (Serbia) 3,23
  4. Napoli (Italia) 2,93
  5. Dinamo Zagabria (Croazia) 2,89
  6. Manchester City (Inghilterra) 2,87
  7. Benfica (Portogallo) 2,86
  8. Slavia Praga (Rep. Ceca) 2,77
  9. Celtic (Scozia) 2,75
  10. Paris Saint-Germain (Francia) 2,73
  11. CSKA Sofia (Bulgaria) 2,71
  12. Shakhtar Donetsk (Ucraina) 2,70
  13. Dinamo Kiev (Ucraina) 2,50
  14. Bayern Monaco (Germania) 2,47
  15. PAOK Salonicco (Grecia) 2,45

Napoli, Milik sarà l’arma in più per il rush finale

L’attaccante polacco scalpita per tornare a segnare

Arek Milik ha finalmente rimesso piede in campo in una partita ufficiale, anche se in un match sfortunato dal punto di vista del risultato. Però l’attaccante del Napoli guarda oltre il risultato, mira all’obiettivo finale e, secondo TuttoSport, potrebbe essere l’arma in più.

Ecco quanto scritto dal quotidiano:

“Il tecnico azzurro ha concesso 2 giorni di riposo alla squadra che domani tornerà ad allenarsi e dovrà concentrarsi anche sulla fase offensiva: i 26 tiri contro la Roma, di cui 13 nello specchio della porta, sono davvero tanti, ma è il cinismo a fare la differenza, quello che hanno messo in campo i giallorossi segnando 4 gol con 5 tiri totali. Capita a pennello il ritorno di Milik. Dopo 161 giorni dalla rottura del legamento crociato del ginocchio destro, è tornato in campo contro la Roma subentrando a Jorginho alla mezz’ora della ripresa. Non è ancora il miglior Milik, ma la precisione, quella non è cambiata per nulla e il Napoli spera possa essere determinante in questo finale di stagione.”

Del Genio: “Stagione peggio di Calciopoli, il VAR è inquietante”

“Il Var era il vanto dell’Italia”

Il giornalista Paolo Del Genio ha parlato della stagione calcistica, dell’andamento del campionato ma, soprattutto, del VAR, la tecnologia inserita durante le partite in ausilio degli arbitri ma che ora sembra essere andata un pò in confusione.

Ecco le parole di Del Genio:

Secondo me questa è la stagione più scandalosa del calcio italiano, molto più di Calciopoli. Calciopoli era un sistema, venuto fuori in quel momento, senza un fatto concreto e preciso. Non c’erano singole partite da analizzare. Qui invece c’è una situazione particolare. C’è stato un cambio di rotta improvviso ed immotivato. La VAR stava funzionando bene, poi improvvisamente è stata abbandonata. Perché gli arbitri non hanno più usato la tecnologia in determinate occasioni? E’ incomprensibile tutto questo. La pressione esercitata dalla Juventus, quando qualcosa non è andato bene con la VAR, ha fatto sicuramente breccia. Aver introdotto questa tecnologia prima degli altri era uno dei pochi motivi di vanto del calcio italiano, poi però è stata utilizzato in maniera soggettiva. Invece ci sono delle regole precise che non sono state seguite. Effettivamente è una situazione inquietante, è il vero scandalo del calcio italiano”.

Cosa cambia, dopo questo sabato, nel duello con la Juventus?
“Cambia molto, non tanto per quanto è successo a Napoli. Gli azzurri hanno perso solo due volte in 27 giornate e questo può starci, la partita storta può arrivare e ieri è arrivata. La cosa che demoralizza non è certamente la sconfitta con la Roma, ma la capacità della Juventus di vincere sempre e comunque, anche quando non gioca bene. I bianconeri sono stati fortunati, ma chiaramente hanno anche qualità. Hanno superato le difficoltà alla solita maniera. E’ almeno la terza volta che non viene concesso un rigore chiarissimo contro la Juventus. Con 4-6 punti in meno per la squadra di Allegri non sarebbe cambiato tanto, ma la sua potenza non ha fatto altro che rafforzarsi dopo questa giornata”.

Promozione-Mondo Sport arriva il primo punto storico contro il Quartograd

Il Mondo Sport si porta in vantaggio con Di Scala,poi i locali ribaltano il risultato con Simeri e Monda,ma De Luise Massimo sigla nel finale il pareggio definitivo. Nell’intermezzo Conte si è fatto espellere e Cantelli ha fallito un rigore.

A cura di Simone Vicidomini

Finalmente ci siamo ! il Mondo Sport del presidente Gerardo Mattera,forse nella partita che nessuna si aspettava,conquista il primo punto storico nel campionato di Promozione. I termali,autori di una grandissima prestazione hanno pareggiato sul campo del Quartograd,e forse meritavano qualcosa in più. Dopo 23 sconfitte consecutive,la squadra guidata da Roberto Lauro interrompe così la striscia negativi di risultati. Il Mondo Sport passa in vantaggio con Di Scala dopo pochi minuti,ma i locali pareggiano con Simeri per poi essere superati da Monda ad inizio ripresa. C’è da aggiungere che agli ospiti è stata annullata una rete a Tonon regolare. Una decisione davvero assurda quella del direttore di gara Francesco Gallo sez.Torre Annunziata. I termali inoltre sono rimasti in 10 per l’espulsione di Conte che si è fatto ammonire due volte con Cantelli che ha sbagliato un rigore. Nel finale il pareggio è arrivato con Massimo De Luise,su assist proprio del fratello gemello Vittorio che ha messo in rete il 2-2. Nonostante il punto conquistato,i ragazzi del Presidente Mattera forse avrebbero potuto portare a casa un risultato ancora più positivo,con tante occasioni da gol sprecate. Il punto conquistato su un campo ostico dello stadio “Giarrusso” daranno sicuramente morale alla squadra,dove sabato al Rispoli arriverà il Sant’Anastasia penultimo in classifica,dove si potrà cercare anche la prima vittoria in campionato,tentare e crederci non costa nulla.

LA PARTITA – Il Mondo Sport parte subito forte e va i vantaggio con Di Scala al 12’, bravo a mettere in rete una respinta di Comagnone dopo una bella conclusione di Cantelli. Prima, il direttore di gara ha annullato una rete ai termali punendo una inesistente posizione di fuorigioco. Dopo il vantaggio, in altre occasioni, il Mondo Sport è stato fermato per la segnalazione di off side quanto meno discutibili. Comunque, il vantaggio non ha fatto bene agli ospiti, che si sono abbassati ed hanno subito il pari al 22’ con Simeri. E’ stato Monda, con furbizia a portare in vantaggio il Quartograd al minuto 50, ma il Mondo Sport non si è fatto abbattere ed ha proseguito nel suo gioco. Manco l’espulsione di Conte al 58’ ha tarpato le ali agli ospiti, visto che quasi subito Cantelli ha avuto la possibilità di pareggiare sui su un calcio di rigore assegnato dal direttore di gara per fallo di mani su bellissimo cross di Vittorio De Luise. Compagnone ha ipnotizzato il folletto termale, che ha calciato davvero in malo modo. Non tutto era perduto, perché ancora su splendida azione del De Luise terzino, è Massimo in spaccata a fare 2-2. Il Mondo Sport potrebbe addirittura vincerla, visto che ha fallito diverse occasioni per il 3-2, ma bisogna accontentarsi così.

QUARTOGRAD  2

MONDO SPORT  2

QUARTOGRAD: Compagnone, Parisi, Fruttaldo, Sorrentino, Spadera, Saady, Parisi, Torino, Monda, Simeri, Gonzales. A disposizione: Cavallo, Mangiapia, Sorriso, Pisano, Frattini, Capuano, Baiano. All.: Luigi Iaccarino

MONDO SPORT: Coppa, Montagnaro, Arcamone (Trani L.), Trani M., De Luise V., Conte, Di Maio, De Luise M., Cantelli, Di Scala (Ballirano), Tonon. A disposizione: All. Arcamone R., Scannapieco, Chiocca. All.: Roberto Lauro

Arbitro: Francesco Gallo della sez. di Torre Annunziata (Ass.: Danilo Mignogna di Castellammare di Stabia e Raffaele Capasso di Frattamaggiore)

Reti: 12’ Di Scala (MS), 22’ Simeri (Q), 50’ Monda (Q), 77’ De Luise (M)

Espulso al 58’ Conte (MS) per doppia ammonizione

Note: al 61’ Cantelli (MS) ha sbagliato un calcio di rigore (parato)

 

Il M5S denuncia: “Voto fuori collegio a Pompei, Ercolano e Castellammare”

Grave la denuncia del parlamentare Gallo

Luigi Gallo, parlamentare del Movimento 5 Stelle, muove una grave denuncia nei confronti dei rappresentanti di lista del centrodestra che votano non nei collegi di appartenenza.

Ecco le parole del “grillino”:

“Segnalazioni sul voto fuori collegio di rappresentanti di lista del centrodestra ci arrivano anche da altri collegi elettorali come Pompei, Ercolano e Castellammare di Stabia. Oltre dieci persone sono andate a votare a Pompei e molti altri casi si registrano a Ercolano e Castellammare. La irregolarità più grave è che alcuni presidenti di seggio fanno votare anche per la Camera e questo è espressamente vietato dalla legge, perché dovrebbero avere solo la scheda per il Senato. Quando i nostri rappresentanti di lista sono stati presenti hanno contestato a verbale la cosa”.

Castellammare, il massone Vitiello (M5S) eletto alla Camera

Ottenute quasi il 50% delle preferenze

Catello Vitiello è stato eletto alla Camera con il 46,58% nel collegio uninominale Campania 1.12 di Castellammare di Stabia. Un massone nel gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle.

Il suo passato, però, è stato fatto oggetto di polemiche nei suoi confronti vista la sua partecipazione alla massoneria. Vitiello ha sbaragliato nelle urne la concorrenza di Annalisa Vessella, moglie dell’ex sindaco di Agerola Michele Pisacane, ferma con la coalizione di centrodestra al 30,89% e Silvana Somma al 17,35%. Vitiello ha già fatto sapere che non è intenzionato a fare un passo indietro e andrà al gruppo Misto. Sembrano invece ormai fuori corsa gli altri due ex massoni finiti nelle liste M5S.

Ecco i dati completi:

Catello Vitiello 60.324 voti – 46,58%
– MOVIMENTO 5 STELLE  60.324 – 46,58%

Annalisa Vessella Pisacane 40.010 – 30,89%

– FORZA ITALIA  28.872 – 22,29%
– LEGA  4.743 – 3,66%
– FRATELLI D’ITALIA CON GIORGIA MELONI  4.215 – 3,25%
– NOI CON L’ITALIA – UDC  2.180 – 1,68%

Silvana Somma 22.472 – 17,35%
– PARTITO DEMOCRATICO  17.104 – 13,20%
– CIVICA POPOLARE LORENZIN  3.123 – 2,41%
– +EUROPA  1.848 – 1,42%
– ITALIA EUROPA INSIEME  397 – 0,30%

Laura Della Monica 3.090 – 2,38%
LIBERI E UGUALI 3.090 – 2,38%

Sara De Carlo 1.169 – 0,90%

POTERE AL POPOLO!  1.169 – 0,90%

Tommaso Guarracino 755 – 0,58%

CASAPOUND ITALIA 755 – 0,58%

Maria Prisco 669 – 0,51%

ITALIA AGLI ITALIANI 669 – 0,51%

Giovanni Fontanarosa 662 – 0,51%

IL POPOLO DELLA FAMIGLIA  662 – 0,51%

Emanuela Fiorentino 190 – 0,14%

PER UNA SINISTRA RIVOLUZIONARIA  190 – 0,14%

Alessia Faro 152 – 0,11%

PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO – ALA 152 – 0,11%

Politiche2018: vittorie nette, sorpassi, umiliazioni e Italia ingovernabile

Politiche2018: vince Di Maio, la Lega supera Forza Italia, umiliato in Pd, Italia ingovernabile.

Come era nelle previsioni il risultato delle elezioni politiche2018 premia le forze anti sistema e genera un Parlamento senza maggioranza.

Lo spoglio dei voti è ancora in corso, e molti seggi sono ancora da assegnare. Ma si può già affermare e prendere atto di una realtà che ci presenta:

  1. una chiara la vittoria netta dei pentastellati che hanno superato, a quanto sembra, l’asticella del 30% (ad ora 31,76 – 32,75);
  2. il sorpasso della Lega di Matteo Salvini su Forza Italia.
    Sorpasso che consente una somma che trascina il centrodestra consentendogli di diventare la prima coalizione;
  3. la secca sconfitta per le forze di sinistra trascinato in giù dalle divisioni interne e quindi dal crollo del Pd che tocca il suo minimo storico;
  4. la lista di Emma Bonino che appare essere lontana dal quorum del 3 per cento;
  5. Liberi e Uguali che non sfonda ma riesce, a quanto appare, a superare a malapena lo sbarramento;
  6. le coalizioni minori di estrema destra tutte fuori dallo sbarramento e su uno zero virgola, max uno virgola qualcosina.
Questa la situazione ad ora ma tanto basta già a spaventare l’Europa

La vittoria che esce dalle urne premia e da forza a un insieme populista e sovranista che va dal Movimento 5 Stelle alla Lega.

Nel merito scrive anche Marcello Sorgi che ne fa tema del suo editoriale su La Stampa, dove scrive:

è qualcosa che l’Europa temeva e l’Italia forse non si aspettava”.

I consensi a favore di queste forze politiche sono cresciuti a tal punto da cambiare la percezione del voto antisistema tanto che:

“da sfogo e protesta si è trasformato e adesso punta dichiaratamente al governo”.

Allo stato delle cose, pertanto, si può dare per scontato che il Presidente Mattarella dovrà aprire le consultazioni partendo dai pentastellati

Con questi dati, il rebus per arrivare alla formazione di un governo è in mano a Mattarella, che si vede sfilare ogni ipotesi di poter mettere in campo un patto del Nazareno bis tra Forza Italia e Pd.

Allo stato del risultato, dovrà iniziare consultando i pentastellati, con a capo Di Maio ma anche il centrodestra, e in particolare la Lega di Salvini, che avrà un ruolo centrale nelle trattative.

Stanislao Barretta

vivicentro.it/POLITICA

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