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Mondo Sport,Mattera: “Ripagati i giusti sacrifici fatti fino ad ora dei ragazzi”

Il Presidente del Mondo Sport al termine della partita: ” Finalmente sono stati ripagati i sacrifici fatti dei ragazzi”

A cura di Simone Vicidomini

Al termine della gara vinta 2-1 contro il Sant’Anastasia, il presidente del Mondo Sport, Gerardo Mattera, è intervenuto ai nostri microfoni, ecco le sue parole:

“Siamo contenti, finalmente è arrivato ciò che i ragazzi meritavano. Da fine agosto stanno facendo grossi sacrifici ma si divertono. Questo è lo spirito che dovrebbe esserci in queste categorie. Da noi c’è un ambiente felice. La partita? Nel primo tempo, il Sant’Anastasia ha giocato meglio di noi. Nella ripresa, i ragazzi hanno reagito ed hanno portato a casa 3 punti fondamentali. Abbiamo sprecato tante occasioni. Andiamo avanti divertendoci. Qualcuno dice che non ha avuto senso portare avanti questa squadra, ma io invito a conoscere a 360 gradi il nostro progetto e tutte le problematiche che sono sorte. E’ facile studiare il tutto a tavolino, ma nella realtà ci sono tanti problemi. Ringrazio, per questo, i ragazzi, lo staff che ha sposato il progetto da anni. Sinceramente, vedo queste squadre partecipare a questi campionati come se fossero in Serie A. I giovani che arrivano dalla terra ferma non fanno la differenza, anzi molti di essi non sono all’altezza degli scarti isolani. Chi negli scorsi mesi ha sperato che il Mondo Spot chiudesse a zero punti oggi rosica? Per noi i punti non sono mai stati importanti. Lo hanno dimostrato i ragazzi vendendo ad allenarsi in 20 anche sotto gli acquazzoni. Noi guardiamo in casa nostra e non in quella degli altri. Certo, è brutto ricevere accuse sempre. La mia squadra è giovane e si diverte, perché in queste categorie i ragazzi devono divertirsi e studiare. Il calcio deve essere un hobby, uno svago, in queste categorie dilettantistiche. Non di deve pretendere che queste categorie siano la Serie A. In chiusura voglio ringraziare l’Amministrazione di Lacco Ameno per averci messo a disposizione ancora una volta il Patalano”.

Promozione- Mondo Sport che cuore! Arriva la prima vittoria con lo Stasia

Il Mondo Sport batte lo Stasia in rimonta e conquista la sua prima vittoria storica in Promozione. Gli ospiti passano in vantaggio con Franzese,ma nella ripresa grande prova di carattere dei termali che pareggiano con Vittorio De Luise e poi Di Scala firma la rimonta finale

A cura di Simone Vicidomini

Mondo Sport che cuore! Finalmente è stato spezzato il sortilegio che aleggiava da troppo,il Mondo Sport conquista la prima vittoria stagionale nel campionato di Promozione. La squadra del presidente Gerardo Mattera,dopo il primo punto conquistato nella scorsa giornata in casa del Quartograd,riesce ad ottenere tre punti significativi contro il Sant’Anastasia,penultimo in classifica. Il match giocato al “Patalano” di Lacco Ameno è stato caratterizzato da un forte vento freddo,altro che clima primaverile con il quale è terminato 2-1 in favore dei termali. Dopo un primo tempo opaco,gli ospiti hanno trovato il vantaggio nella prima frazione con un gol di Franzese,dove più volte ha sfiorato anche il raddoppio. I termali sono stati tenuti in partita dal loro portiere Fluido capace di neutralizzare conclusioni davvero insidiose verso la sua porta. Nella ripresa il copione è cambiato. I termali hanno alzato il proprio baricentro,mettendo in campo cuore,grinta e la giusta cattiveria che forse è mancata fino ad ora per vincere le partite. Il pareggio è arrivato su una palla scodellata in avanti con Vittorio De Luise che ha disegnato una parabola perfetta battendo il portiere ospite. Al quarto d’ora di gioco ci ha pensato Di Scala a mettere a segno il gol del raddoppio e del sorpasso definitivo con un tocco al bacio che ha beffato Rea. Il Sant’Anastasia ha chiuso la sua partita in 10 per l’espulsione di Del Gaudio per un fallo bruttissimo ai danni di Chiocca. La partita è volta al termine con la prima vittoria dei termali grazie alla grinta e cuore messo nella ripresa.

LE FORMAZIONI – Gianni Conte è l’unico assente (per squalifica) nel Mondo Sport, che viene messo in campo da mister Roberto Lauro con un 4-3-3 che vede Fluido fra i pali e la difesa formata da Chiocca, Trani M., Arcamone e De Luise V.. A centrocampo ecco Di Maio con Montagnaro e De Luise M. con Di Scala appoggiato da Cantelli e Tonon in avanti.

Il Sant’Anastasia replica con Rea a difesa dei pali e la linea difensiva composta da Petrosino, Prico, Iacomino e Salvati. In mezzo al campo Franzese, Esposito E., Giordano ed Esposito G. con in avanti Presutto e Del Gaudio per un 4-4-2.

Promozione- Mondo Sport che cuore! Arriva la prima vittoria con lo Stasia

La prima occasione del match, iniziato sotto un vento fortissimo, capita sui piedi di Tonon che, imbeccato nel corridoio da Cantelli, spara altissimo di piatto destro da ottima posizione. La replica degli stasiani è quasi immediata: al minuto 8, cross di Presutto e girata sottomisura di Del Gaudio che non sorprende Fluido, anche perché piuttosto centrale. Al quarto d’ora, un intervento di Salvati su Cantelli fa gridare al rigore per il Mondo Sport (probabilmente c’era); sugli sviluppi dell’azione, progressione di De Luise V. che di sinistro svirgola e manda la sfera fuori. Al minuto 20, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla tre quarti sinistra, il sant’Anastasia va avanti. E’ Franzese a mettere in rete di sinistro una palla vagante da pochi passi. Un paio di minuti dopo, errore in disimpegno di Iacomino e Di Scala può calciare dal limite, ma lo fa troppo centrale e Rea devia in corner.  Poco dopo, ospiti vicinissimi al raddoppio: Del Gaudio lavora un pallone in area, crossa e Fluido respinge sui piedi di Franzese che spara alto a porta vuota. Gara apertissima: passano 60 secondi e Cantelli, ben lanciato da Di Maio, viene fermato dall’uscita di Rea. Minuto 28: è Giordano a calciare dall’altezza del vertice sinistro, ma Fluido replica molto bene. Al 34’, Cantelli scende sulla sinistra, entra in area crossa per De Luise V. che è solo ma strozza il tiro dagli 8 metri e l’azione sfuma. Un minuto dopo, Montagnaro è costretto ad abbandonare il campo per infortunio, al suo posto entra Petrellese. 37’: Del Gaudio stoppa e lavora un pallone nella tre quarti termale e lascia partire un destro dai 28 metri che si stampa sulla traversa. Anche gli ospiti sono costretti a cambiare un infortunato: è Esposito G., al cui posto entra Sautto. Sul finire del tempo, lancio lungo di De Luise V. per Di Scala che pecca nell’aggancio e spreca un’ottima occasione.

La ripresa inizia fra tanto nervosismo. Ne fanno le spese Arcamone e De Lusie V. che si beccano il giallo. Al 53’, su lancio proprio di De Luise V., Di Scala scatta bene eludendo il fuorigioco ma calcia a lato di destro su Rea in uscita. Poco dopo è Cantelli ad entrare in area ed a crossa sottomisura, me l’estremo ospite blocca a terra. Al minuto 58’, bellissimo lancio di Di Maio per De Luise V. che stoppa, si accentra e dal limite lascia partire un destro che si insacca nel sette della porta avversaria. Davvero splendida la conclusione dell’esterno termale. Al 64’, sugli sviluppi di una punizione dalla destra, Trani M. si addormenta e non riesce a girare la palla in rete da 2 passi. Al 68’ Fluido risponde ad una bella conclusione dal limite di Del Gaudio deviando in corner. oco dopo, l’arbitro ferma Di Scala lanciato a rete, eludendo la norma del vantaggio, per fischiare un calcio di punizione per il Mondo Sport. Assurdo. Minuto 71: Petrellese apre bene per De Luise V. che è solo davanti a Rea ma calcia fuori di poco. Meno di un minuto dopo tocca a Di Scala presentarsi solo davanti al portiere stasiano, ma crossa invece di calciare e l’azione sfuma. Al 74’ il Mondo Sport raddoppia: perfetto lancio di Petrellese che pesca Di Scala al cospetto di Rea, la punta stoppa e con un pallonetto delizioso insacca un gol storico. Minuto 78: Cantelli riceve al limite da Tonon, ma il suo destro è telefonato. All’81’, Del Gaudio colpisce a palla lontana Chiocca e si becca il rosso diretto. Sant’Anastasia in 10. Succede poco altro fino alla fine ed il Mondo Sport vince una gara incredibile.

MONDO SPORT          2

SANT’ANASTASIA    1

MONDO SPORT: Fluido, Montagnaro (35’ Petrellese), Del Luise V., Di Maio, Trani M., Arcamone, Chiocca, De Luise M. (88’ Trani L.), Di Scala, Tonon, Cantelli. A disposizione: Coppa, Scannapieco, Impagliazzo, Pisani, Lubrano Lavadera. All.: Roberto Lauro

SANT’ANASTASIA: Rea, Petrosino, Salvati, Prico, Iacomino, Esposito E. (64’ Raino), Franzese (63’Sautto), Esposito G. (40’ Orlando), Presutto, Giordano, Del Gaudio. A disposizione: Longo, Bernardo. All.: Francesco Donadeo

Arbitro: Sabatino Ambrosino di Nola (Ass.: Antonino Di Donna e Gennaro Vincenzo Sannino di Torre del Greco)

Reti: 20’ Franzese (SA), 58’ De Luise V. (MS); 74’ Di Scala (MS)

Ammoniti: Arcamone, De Luise V. (MS); Salvati (SA)

Espulso all’81’ Del Gaudio (SA) per gioco scorretto

Calci d’angolo: 7-3

Recupero: 2’ p.t., 3’ s.t.

Spettatori 80 circa

 

 

Settore Giovanile Juve Stabia, il programma gare del fine settimana: segui le dirette su ViViRadioWeb

Il programma gare del fine settimana: segui le dirette su ViViRadioWeb

Si torna in campo nel fine settimana, allo stadio Menti in scena la ‘Giornata Vespette’. Segui le dirette radio su ViViradioWeb. Questo il programma gare in aggiornamento:

Berretti: sosta del campionato;

Under 17: JUVE STABIA – GUBBIO domenica 18/03 h 11 Stadio Menti (diretta su ViViradioWeb dalle ore 10:45);

Under 15: JUVE STABIA – GUBBIO domenica 18/03 h 13 Stadio Menti (diretta su ViViradioWeb dalle ore 12:45);

Under 14: JUVE STABIA – MICRI domenica 18/03 h 15 Stadio Menti;

Under 13: JUVE STABIA – BOYS SAVOIA domenica 18/03 h 9.30 Stadio Menti;

Under 16: MICRI – JUVE STABIA sabato 17/3 ore 18.30 al campo San Michele ex Carafa di Tavernanova;

Categoria 2006: JOSHUA SAN TAMMARO – JUVE STABIA sabato 17/03/2018 alle ore 15,20.

a cura di Ciro Novellino

Gazzetta dello Sport: “Napoli, si soffre a sinistra, mancano alternative valide”

“Le riserve azzurre non all’altezza di quelle juventine”

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha analizzato il pareggio tra InterNapoli maturato nel posticipo serale di San Siro, valido per la ventottesima giornata di Serie A. Il quotidiano si sofferma sulla qualità della panchina azzurra confrontandola con quella della Juventus.

Ecco quanto scrive la Gazzetta:
“Il Napoli è sembrato stupito dalla presenza scenica dell’Inter, forse s’aspettava un avversario più dimesso, e ha sofferto di singhiozzo al giropalla – possesso imponente per cifra, al 65,4%, ma non per incisività – e di vacillamenti sulla propria sinistra, dove Cancelo e Candreva creavano spazi con reciproci elastici. All’improvviso si è ripalesato il difetto di fabbricazione del Napoli, la mancanza di ricambi di prima fascia. Tolto Zielinski, sorta di «altro titolare», a Sarri mancano giocatori che possano alzarsi dalla panchina e spaccare il tran tran di certe notti. Milik cammina ancora sulla via di Damasco della rinascita dal secondo grave infortunio. Rog, la terza quasi disperata sostituzione di San Siro, ha le sembianze di un onesto corridore, non possiede il piede di certi riservisti juventini. Questo ci sembra l’alibi credibile di Sarri, il resto è fumo”.

Juve Stabia – Akragas (7-0) | La fotogallery di ViViCentro

Juve Stabia – Akragas le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di  Juve Stabia – Akrags realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci racconta così la vittoria delle Vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi di Raffaele Di Napoli allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia è andato in scena il match valido per la giornata numero 29 del girone C del campionato di serie C. Le Vespe hanno affrontato l’Akragas.

Juve Stabia (4-3- 3): Branduani, Nava, Bachini, Allievi, Crialese, Viola, Mastalli, Vicente, Canotto, Paponi, Strefezza.
A disposizione: Pezzella, Dentice, Simeri, Severini, Redolfi, Gaye, Matute, Berardi, Franchini, Calò, D’Auria, Sorrentino.
Allenatori: Ferrara e Caserta

Akragas (3-5- 2): Vono; Mileto, Danese, Ioio; Scrugli, Sanseverino, Navas, Pastore; Zibert; Dammacco, Camara.
A disposizione: Lo Monaco, Raucci, Caternicchia, Carrotta, Minacori, Saitta, Petrucci, Gjuci, Bramati.
Allenatore: Di Napoli

Minuto 20: GOOOOLLL delle Vespe!!! Gran lavoro di Canotto sull’out mancino con palla che arriva a Mastalli; la staffilata del capitano stabiese non lascia scampo a Vono. 1 – 0 Vespe.
Minuto 28: GOOOOOOLLL delle Vespe!!! Raddoppio per i gialloblù con Paponi che conclude l’azione che aveva in prima persona iniziato. Assist perfetto di Canotto per il 10, che insacca da pochi passi. 2 – 0 Juve Stabia.
Minuto 38: GOOOOLLL JUVE STABIA!!! Tris delle Vespe grazie alla perla di Strefezza. Il brasiliano prende la mira dai 25 metri e quasi da fermo lascia partire un bolide che finisce nel sette. 3 – 0 Juve Stabia.

Minuto 43: GOOOOOLL JUVE STABIA!!!! Arriva il poker per i ragazzi di Caserta. Canotto firma la sua rete su lancio perfetto di Mastalli, che pesca il 18 in area di rigore. 4 – 0 Vespe.

SECONDO TEMPO

Minuto 9: GOOOOLL JUVE STABIA!!!! Simeri timbra il cartellino dopo 30 secondi dal suo ingresso in campo. Rete di potenza per Simeri, che brucia fisicamente il suo marcatore e fulmina Vono. 5 – 0 per i gialloblù.
Minuto 12: GOOOOLL JUVE STABIA!!! Incredibile errore di Vono che smanaccia goffamente un cross senza pretese di Crialese lasciando la porta sguarnita per il colpo di testa ravvicinato di simeri. Doppietta in tre minuti per il 9 gialloblù. 6 – 0 Vespe.

Minuto 31: GOOOL JUVE STABIA!! Simeri si porta a casa il pallone. Tripletta per lui ma gran merito della rete a Matute, che recupera palla e innesca l’attaccante. 7 – 0 per le Vespe.

A cura di Giovanni Donnarumma

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Napoli-Torreira, arriva il si: ecco la proposta di De Laurentiis

Il presidente è al lavoro col ds Giuntoli per assicurarsi le prestazioni dell’uruguaiano

L’edizione odierna del Corriere dello Sport scrive che il matrimonio tra il Napoli Lucas Torreira si farà. Infatti, il centrocampista della Sampdoria avrebbe accettato l’offerta propostagli da Aurelio De LaurentiisCristiano Giuntoli.

L’uruguaiano sarebbe pronto ad accettare un’offerta di 1,5 milioni netti a scalare per 5 anni. L’ultimo ostacolo da superare è il pass che la Samp deve concedere al club partenopeo per trattare ufficialmente il centrocampista uruguaiano che ha una clausola rescissoria di 25 milioni di euro valida fino al 15 luglio. Cristiano Giuntoli vuole superare questo ultimo ostacolo perchè ha deciso di portare l’uruguaiano sotto al Vesuvio.
Sono mesi ormai che il Napoli è sulle tracce di Torreira e lo stesso agente del calciatore ha ammesso, qualche tempo fa, di aver ricevuto una proposta molto interessante da parte del club partenopeo.

Aggressione familiare nel Napoletano: sorella e fratello portano allo sfinimento il compagno della madre

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Aggressione familiare nel Napoletano: sorella e fratello portano allo sfinimento il compagno della madre

Per un anno e mezzo fratello e sorella hanno approfittato del compagno della madre, sottoponendolo a continue violenze e pressioni psicologiche. Ma ciò che è accaduto la notte scorsa ha messo fine all’incubo dell’uomo.

E’ stato arrestato il figlio 24enne della donna e denunciata la figlia, dopo che i due lo hanno colpito con calci e pugni. La vicenda si è svolta a Qualiano.

La vittima è riuscita ad arrivare alla caserma dei carabinieri per denunciare l’ennesimo episodio di violenza da parte dei due giovani. Giunto lì, l’uomo di 47 anni è svenuto a causa delle ferite subite.

Trasportato all’ospedale San Giuliano di Giugliano, i camici bianchi gli hanno riscontrato varie ferite al cuoio capelluto, oltre che fratture delle ossa nasali.

Questa volta l’aggressione messa in atto dai due fratelli è stata più irruente: il 24enne l’ha colpito con pugni e calci, la sorella invece gli ha spaccato in testa una pesante bomboniera.

Il giovane è stato arrestato e la sorella è stata denunciata per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Le indagini dei militari dell’Arma hanno portato alla luce una situazione che perdurava da oltre un anno e mezzo. I motivi sono stati individuati nel rapporto contrastato tra la vittima e la sua compagna.

EDITORIALE – Juve Stabia: game, set e match

La gara tra Juve Stabia ed Akragas ha deliziato i pochi tifosi giunti al Menti. Probabilmente, mai nella propria storia le Vespe erano riuscite a vincere con un punteggio così rotondo. Per la facilità con cui i ragazzi di Caserta hanno trovato la rete quasi ad ogni azione, il match è stato in alcuni frangenti accompagnato da una piacevolissima noia.
Vittoria di stampo tennistico, dunque, per la Juve Stabia che porta a casa game, set e match, trasformando il Menti in un mini Wimbledon dall’erba sintetica.

Sarebbe facile, ed anche giusto, individuare nei vari Mastalli, Simeri, Canotto, Strefezza o Paponi gli artefici del sette bello stabiese; guardando però a 360 gradi la prestazione delle Vespe, il successo gialloblù porta la firma, il marchio, di Fabio Caserta.

Il capolavoro del tecnico stabiese è consistito, ormai tre settimane fa, nel fare la cosa più semplice ma che spesso non è mai scontata per un allenatore: prendere nota delle indicazioni date dal campo per cambiare rotta. Il passaggio al 4-3-3, varato nella proibitiva gara di Lecce, è stata una seconda svolta stagionale, dopo la prima avvenuta col 4-2-3-1.
La Juve Stabia ha trovato un nuovo equilibrio tattico in cui spicca il centrocampo perfetto fatto di muscoli, inserimenti, tecnica e dinamismo ed una fase offensiva dove tutti sono al servizio di tutti. Se Paponi contro Lecce e Sicula si è dedicato agli assist per i compagni, ieri il 10 è stato il beneficiario dell’invito di Canotto per quella che è stata una festa del gol.

Il dato che più sorprende, insieme agli 11 gol siglati nelle ultime tre partite, sono le tre gare in cui la porta delle Vespe è rimasta inviolata, a prescindere dagli uomini scesi in campo nella retroguardia stabiese.

Detto questo, merito superiore di Caserta è stato quello di compattare il gruppo, dando il chiaro messaggio di non partire sconfitti, alla vigilia della gara di Lecce. Quella vittoria, meritatamente inaspettata, ha dato lo slancio per il rush finale della stagione.

Aspetto fondamentale, inoltre, è che la fiducia di Caserta nella propria squadra va al di là degli uomini; lo conferma l’ammissione con cui il tecnico calabrese nel post partita ha precisato come l’idea fosse di schierare ancora Bacci (vittima però di un attacco influenzale) per premiarlo dopo le ottime prestazioni offerte nelle ultime due settimane, ferma restando la titolarità di Branduani.

Calcolatrice alla mano, la salvezza risulta matematicamente acquisita grazie alla vittoria di ieri. Se si pensa, guardando alla scorsa estate, alle enormi incertezze che hanno accompagnato l’inizio di stagione, la permanenza in Serie C con nove giornate di anticipo rappresenta un traguardo vitale per la Juve Stabia. Ora nove giornate per rincorrere il sogno playoff, con la certezza di poter contare su un generale ed una truppa pronti a combattere contro ogni avversario.

Raffaele Izzo

Gazzetta dello Sport: “Il Napoli cede il primo posto dopo 11 giornate”

“La Juventus è imbattuta in questo girone di ritorno, gli azzurri hanno perso 5 punti in due partite”

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha analizzato la gara tra InterNapoli, un match che ha regalato alla Juventus il primato in classifica nonostante i bianconeri abbiano una gara da recuperare che potrebbe portare il proprio vantaggio da uno a quattro punti.

Ecco quanto scritto dal quotidiano:
“Resta il rimpianto di aver ceduto il primo posto alla Juventus, dopo 11 giornate: il Napoli l’aveva conquistato dopo la vittoria a Torino il 17 dicembre scorso. Il sorpasso c’è stato, perché i campioni d’Italia non hanno mai perso in questo girone di ritorno. A differenza del Napoli che, invece, in sole due partite ha messo in discussione il primato e, dunque, l’obiettivo finale perdendo prima con la Roma e pareggiando, ieri sera, a San Siro. Eppure, non è parsa irresistibile l’Inter anche se l’occasione più pericolosa l’ha creata lo slovacco Skriniar con il pallone ribattuto dal palo sul colpo di testa, nel secondo tempo. Ma nemmeno il Napoli è apparso convinto, voglioso di sbancare Milano: gli è mancata la ferocia e potrebbe essere un segnale per niente positivo. Insomma, il pareggio non fa una piega in questa partita, ha scontentato entrambe le squadre per motivi diversi: Maurizio Sarri ha perso l’opportunità di respingere l’attacco della Juventus; Luciano Spalletti, invece, ha fallito l’aggancio alla Lazio al quarto posto per la zona Champions League”.

Corsa scudetto, azzurri delusi dal pari di San Siro ma vincere si può

Giuntoli scuote i suoi al rientro negli spogliatoi

Ora la situazione in casa Napoli inizia a pesare, inizia a farsi difficile. Nessuno, però, pensa che sia finita qui, nessuno crede che sia arrivata la resa col pareggio di San Siro contro l’Inter. E’ vero: la Juventus si è portata avanti in classifica nonostante una gara in meno rispetto agli azzurri ma mancano ancora dieci partite e trenta punti disponibili. La corsa è lunga.

Negli spogliatoi, Pepe Reina è il primo a prendere la parola: “Non voglio vedere facce tristi, la corsa per lo scudetto e’ ancora lunga”. La delusione nello spogliatoio azzurro è tanta, tutti i calciatori hanno la testa rivolta verso il basso, c’è troppa amarezza. Insieme ai calciatori c’è anche il ds Giuntoli che scuote i suoi, uno ad uno, al rientro negli spogliatoi. I tifosi continuano a cantare a squarciagola, non si fermano: “Loro ci credono, crediamo sempre pure noi”.
De Laurentiis, invece, non era presente, nemmeno questa volta. Ha deciso di non seguire la squadra neppure in questa notte che ha tanto il sapore del crocevia della stagione. Non avrebbe parlato ai giocatori, ne’ prima ne’ dopo. In nessun caso.

Napoli, derubata tabaccheria nel Parco San Paolo: rubati biglietti della partita

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Napoli, derubata tabaccheria nel Parco San Paolo: rubati biglietti della partita

Napoli, è stata derubata la tabaccheria all’interno del Parco San Paolo. L’attività commerciale si e’ consumato in pochi minuti. La vicenda è accaduta sabato, ma i banditi avevano pianificato tutto in ogni minimo dettaglio. Conoscevano bene i locali e hanno portato via non solo l’incasso della giornata, tagliandi di lotterie, «gratta e vinci» oltre a un intero lotto di biglietti in vendita per la prossima partita del Napoli al San Paolo.

Come racconta Il Mattino: “Quando sono da poco passate le 19 di sabato i due rapinatori entrano nella tabaccheria che si trova in via Cinthia, affollatissima come sempre. Tanti clienti: chi acquista tabacchi, chi si affretta a compilare le schedine del Superenalotto, e chi invece e’ gia’ in fila – in una saletta attigua – per accaparrarsi i tagliandi d’ingresso allo stadio per il match di domenica sera, quando il Napoli ospitera’ il Genoa. I banditi hanno il volto semicoperto da sciarpe, uno dei due impugna una pistola. Attimi di terrore per avventori e per i gestori e gli impiegati del negozio. «Dacci i soldi», intima l’uomo armato alla cassiera. La giovane svuota il registratore di cassa e consegna il denaro (il bottino non e’ stato quantificato, ma di sicuro si aggira in valore vicino a diverse migliaia di euro. E’ a questo punto che il figlio del proprietario dell’esercizio commerciale ha un’istintiva reazione. Approfitta del momento in cui i banditi si spostano nella stanza dedicata alla rivendita dei biglietti del Calcio Napoli per tentare di difendere almeno quei tagliandi. La reazione dei rapinatori e’ immediata e violenta: l’uomo che impugna l’arma colpisce il giovane con il calcio della pistola alla testa, ferendolo. I biglietti della partita Napoli-Genoa trafugati nella tabaccheria verranno con ogni certezza «smistati» nei prossimi giorni – e soprattutto a ridosso tra sabato e domenica – attraverso i canali illegali del bagarinaggio. Si tratta di tagliandi numerati e gia’ identificati: massima attenzione, dunque, nell’acquistare incautamente i biglietti da mani e da soggetti non autorizzati, perche’ si rischia grosso”.

Berlusconi guarda al PD, Di Maio al Vaticano e Salvini porta il rosario

Berlusconi chiede al Pd sostegno per il governo mentre Di Maio guarda al Vaticano

Silvio Berlusconi rompe il silenzio post elettorale e dice no all’ipotesi di nuove elezioni chiedendo al Pd di farsi carico del governo e, per la Lega dice: “Siamo alleati ma abbiamo valori diversi”.

Berlusconi guarda al PD, Di Maio al Vaticano e Salvini porta il rosario

Passato il Burian elettivo, arriva il mini Burian: ritorno all’inverno politico della peggiore Prima Repubblica che, alla fin fine, fuori dalle macerie di una guerra ci portò.

Questi, oggi, con la guerra politica, la ricerca di franchi tiratori, l’ostentare “vestiti” come divise, “camicie di vari colori” e via di questo passo, rischiano di riportarci ad esse.

E all’orizzonte non ci sono politici del calibro di, ad esempio:

Enrico De Nicola (Capo provvisorio dello Stato eletto dall’Assemblea Costituente) che firmò la Costituzione.
Umberto Terracini (Presidente dell’Assemblea Costituente),
Alcide De Gasperi (capo del governo)

che firmarono la tanto bistrattata e disattesa Costituzione.

Ne i tanti altri che da allora e nel tempo ad essi si sono affiancati e poi succeduti come, ancora in partenza,:

Giuseppe Saragat (primo Presidente dell’Assemblea Costituente)
Vittorio Emanuele Orlando,
Francesco Saverio Nitti

e poi, con un salto nel tempo, ma a non inferiore qualità:

Aldo Moro (vittima sacrificata ad un politica già in decomposizione) come anche Pertini, Craxi, Forlani. E ancora Andreotti, De Michelis, Cossiga. Fino a Visentini, Reviglio, Altissimo.

Tutti esponenti, più o meno noti, più o meno amati, della classe politica degli anni ’80.
Tutti politici di classe di cui si è tornato a parlare,  all’indomani del 4 marzo.

Quella era l’epoca di Dc, Psi, Pci, Pli, Pri, Psdi, Msi e di tutti gli altri partiti della cosiddetta “Prima Repubblica” .
Partiti che dominarono la scena politica italiana fino al ciclone di Mani Pulite nell’inchiesta Tangentopoli, che tutto e tutti spazzò via con la cieca furia di un ciclone.

Un Burian violento dell’epoca ma, il problema, già da allora, è stato, appunto, non avere più ne uomini, ne politici, come i precedenti.

E nemmeno più i “partiti” che, checchè se ne dica, erano un collante di genti e fucine per quanti poi sarebbero entrati in scena come Politici.

Ma Politici, per una Politica, con la P maiuscola.

Mica quaquaraquà o, come si usa dire oggi, gloriandosene, di “prestati alla politica”. Quasi come se la Politica fosse qualcosa di seconda o terza serie e il parlamento una bocciofila.

Ma bando alle nostalgie di un passato che, comunque, ci ha portato fuori dalle macerie di una guerra e dai danni procurati, guarda caso, da uomini e politica di Destra.

Torniamo all’oggi, al dopo 4 marzo. Ma prima ancora, consentite una nota tanto per ben chiarire che l’acqua calda fu inventata anni ed anni fa.

E che fu inventata proprio nel dopo la distruzione di marchio destroide.

NOTA per quanti credono di essere stai loro ad inventare l’acqua calda, anche se poi, anche la loro, è fredda; come tutte le altre:

Enrico De Nicola è stato uomo e politico specchiato, sempre associato a un comportamento retto, onesto, morigerato.
Un uomo che, anche nelle occasioni ufficiali, indossava un cappotto rivoltato.
Altra cosa rispetto ad abitini firmati indossati ad hoc post maglie, magliette e maglioncini vari pro “apparire” , ma non essere.
Inoltre, era solito pagare quasi tutto di tasca propria (mica con “nota spese”, poiché non trovava giusto spendere per sé i soldi dei contribuenti.
Arrivò persino a RINUNCIARE allo stipendio di 12 milioni di lire che gli spettava, mica a renderne metà, magari con finto bonifico.

E questo è, ed era la Vera Prima Repubblica ed i suoi uomini, e partiti.

Oggi abbiamo che il pluralismo si è ormai rafforzato con le trasformazioni sociali intercorse nell’ultimo ventennio, trasformazioni che hanno portato a nuove mescolanze di popoli e religioni.

Questo ha portato a pensare che non ci fosse più bisogno di Partiti come anche di Veri Politici ed eccoci che gingemmo a Berlusconi.

QUEL Berlusconi seguito, allora e dopo, da vari figliocci e cloni a destra e a manca, ma pur sempre cloni.

Tutte persone nate dal nulla (politico) che dichiaravano, e dichiarano, di “scendere in campo”, sacrificandosi, Prestandosi alla politica e non da Politici di professione.

E lo dicono con convinzione e senza alcuna remora o vergogna. E le genti li applaudono anche, e concordano ma, su ché? Per cosa? Per il nulla alla guida?

Ma forse che, ad esempio, se saliamo su un aereo o su un transatlantico per un lungo viaggio rifiutiamo di prenderne uno pilotato da un Comandate che sia Pilota professionista e con lunga esperienza?

Chi direbbe: ah nò. Basta. Lì non salgo: è guidato da un Pilota con anni e anni di studi ed esperienza. Fa il Pilota di professione!

Preferisco quello guidato dal salumiere di sotto casa che ieri è stato preso (o a preso) a calci un non italiota. Oppure da quello che grida così bene. O da quello che è così bello. O …..

Eppure è il quanto è accaduto a partire da Berlusconi.
Ed ancora accade oggi.

Oggi, come in meteorologia si annota che dal Burian si passa al Mini Burian e ci si chiede se torniamo in Inverno, così in politica ci si chiede se, dopo il 4 marzo, si torna alla Prima Repubblica.

Domanda magari lecita ma incompleta se non la si connota anche con riferimenti più precisi ad epoche e periodi.

Prima Repubblica Retta come quella iniziata dal dopo guerra, o quella già minata dal cancro di quanti, quando la suicidarono, “scesero in campo”?

L’impressione è che si sia tornati alla Prima Repubblica, ma quella marcita.
A quella che vide poi la discesa in campo di Berlusconi, che inaugurò il “prestarsi” alla Politica

Infatti, anche oggi, chi (ri)vediamo in campo? Berlusconi!

Un Berlusconi che, superato dalla Lega alle urne, dice no all’ipotesi di nuove elezioni e, per scongiurarle, chiede al Pd di farsi carico del governo.
Il classico due piccioni con una fava dato che così mettea tacere anche le voci sul partito unico con Matteo Salvini sul quale dice: “Siamo alleati ma abbiamo valori diversi”.

Poi, ecco anche Luigi Di Maio che (ma guarda un pò): cerca sponde vaticane per fare un esecutivo moderato.

A lui si affianca, per completare, un Salvini che, anche qui “guarda un pò”, va in giro (così dice) con il Roosario in tasca (e Vangelo e Bibbia in borsa: tipo testimone di Geova?)

Affiancamento, anche più stretto, ben visto dall’ex ideologo di Donald Trump, Steve Bannon, che tifa per un M5S e Lega, insieme per un’alleanza populista.

Questo il mini Burian del momento

La risposta al corteggiamento di Berlusconi potrebbe arrivare dalla direzione del partito, dove il Pd proverà ad aprire la fase del dopo-Renzi.

Ma Burian si è infilato anche nei suoi palazzi dove ritroviamo la minoranza che chiede già una nuova segreteria unitaria: “Basta con i leader unici”, grida.

In campo M5S e Lega, poi, nulla ancora si agita per cambiare direzione e le risposte dei protagonisti sono ancora poco convinte. Risposte di bandiera.

La realtà è che nella pentola si è messo a bollire un brodo che mai si amalgherà perché incompatibili tra loro come acqua e olio.
Possono magari essere messi nello stesso contenitore ma l’uno galleggerà sull’altro senza mai mischiarsi,
men che meno amalgamarsi.

Insomma, il vero problema è proprio la mancanza di quanto sembra, invece, essere “schifato” e che è stato improvvidamente suicidato e sepolto: Partiti e Politica.

Due P importanti e imprescindibili, purché però siano entrambe declinate con Lettera Maiuscola, in corsivo e in corpo grande, molto grande.

Quanto ai Partiti, e quanti ai Politici si sono sostituiti, provino, se ci riescono, a confrontarsi su quello che è l’orizzonte degli statisti di sempre, il medio-lungo periodo.

Poi dopo, e solo allora, ragionino sugli 80 euro, il reddito di cittadinanza e la flat tax. Ed allora vedranno anche loro che è come voler mischiare acqua e olio.

E questo è per cui, come sempre chiudo con: io speriamo che me la cav

Ma, sinceramente, vedo che sarà difficile, molto difficile.
Alla meglio si campicchierà per un annetto a dir tanto.
Poi ancora palla al centro.
E speriamo che ci sarà un partita e non ancora una rissa.

Stanislao Barretta

vivicentro.it/EDITORIALI/POLITICA

COLLEGATE:

Sconcerti: “La differenza tra Napoli e Juventus sta in Insigne e Dybala”

“A me Andrè Silva piace ma non è ancora da Milan”

Il giornalista Mario Sconcerti ha fatto il punto della situazione sull’ultima giornata di Serie A, analizzando soprattutto il duello tra Napoli Juventus per la lotta scudetto, ma anche quello per l’Europa che si fa sempre più interessante grazie al Milan che ha recuperato punti su RomaLazioInter.

Ecco il suo editoriale sulle colonne del Corriere della Sera:
“Il rumore della Juve si è fatto assordante. In due partite ha preso cinque punti al Napoli. Stanno pesando le differenze individuali. Dybala è ancora al cinquanta per cento ma decide le partite. Allegri sostiene che infortunarsi equivale a riposarsi. È una vecchia teoria, nacque all’epoca delle grandi cadute di Fausto Coppi, subito dopo ogni volta risorgeva. Ma nel calcio vorrebbe dire che è meglio non giocare, tesi alla lunga insostenibile. La realtà è più vicina a un Napoli non stanco ma quasi annoiato, non più capace della differenza. Tiene ancora il pallone ma a una velocità diversa. Infatti conclude poco, è trattenibile. Direi che la vera diversità è riassumibile in Dybala e Insigne. Uno decide comunque, l’altro è il migliore ma non ha la partita in pugno. Non riesce a indirizzarla. Pesa alla lunga sul Napoli non avere uno schema di riserva. Ora che Mertens è stanco e Callejon più astuto che altro, tardano nel Napoli le possibilità di andare al tiro. L’Inter ci ha messo del suo, ha giocato quasi alla Mourinho, poco gioco e più foga, più anima, stessa vecchia inconclusione. Spalletti conosce le regole per chiudere il Napoli, non ha subito un gol in due partite. Chiude bene gli spazi sulle fasce e costringe il Napoli a fare le cose che sa meno, inventare. Il Napoli segue regole matematiche, ma non conosce l’incognita. O basta quello che sa o non va oltre. Contro l’Inter non basta. Così la Juve se ne va quasi d’inerzia, rendendo facile il normale e sempre possibile il resto. Sembrano alla fine facili queste vittorie su avversari di mezzo cammino come l’Udinese, ma sono sempre chiare, non hanno incidenti. La Juve è un piccolo martello di Odino che senza assomigliare all’oro ha sempre più dei suoi avversari. Non ha vinto niente di definitivo, ma si è portata molto avanti. Sta bastando non il suo assalto, ma la sua resistenza. Il resto è il Milan di André Silva, il suo destino in questo complesso momento di crescita. A me Silva piace, è solo un attaccante diverso da quello che serviva. Non è una prima punta classica, è un incrocio tra un attaccante e un fantasista. Non deve avere responsabilità finali, è da Sampdoria, Fiorentina, forse Roma. Poi dopo semmai ancora da Milan. Ma con Gattuso al sesto posto per la prima volta questa classifica è completamente reale”.

Napoli, frenata per Leno: c’è un portiere che fa impazzire De Laurentiis

Il patron azzurro affascinato dal portiere giallorosso

La trattativa tra il NapoliLeno ha subito una brusca frenata. Il patron azzurro Aurelio De Laurentiis sembra aver messo gli occhi su un altro estremo difensore che l’ha colpito durante l’ultima gara al San Paolo: stiamo parlando di Alisson, portiere della Roma.

L’operazione, però, non è così semplice, anche perche’ la Roma e’ al lavoro per blindare il brasiliano corteggiato da mezza Europa: ha un contratto lungo (scadenza 2021), ma questo non spezza il sogno di De Laurentiis rimasto stregato dalle qualità del portiere giallorosso. Così la palla passa all’ad Chiavelli per sondare il terreno con il direttore generale giallorosso, Baldissoni, per comprendere se ci sono margini.

Juve Stabia, rinnovo in vista per Dentice: si attende solo la fumata bianca

Juve Stabia, rinnovo in vista per Dentice: si attende solo la fumata bianca

Il procuratore di Pietro Dentice, Giacomo Ferrara, era presente al Menti due settimane fa, prima della gara vittoriosa con la Sicula Leonzio. Ci lasciammo con un cosa bolle in pentola?

Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, in esclusiva, l’incontro con il procuratore era riferito al rinnovo del contratto del calciatore che si lega alle Vespe anche per il futuro. I dettagli, saranno svelati dal comunicato ufficiale del club stabiese, che annuncerà l’accordo stesso con l’esterno, in quanto ormai il tutto è prossimo alla fumata bianca. Manca in pratica solo l’annuncio.

a cura di Ciro Novellino

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Torre del Greco, scoperte armi, droga e sigarette di contrabbando: 12 denunciati

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Torre del Greco, armi, droga e sigarette di contrabbando: 12 denunciati

Torre del Greco, sono state denunciate 12 persone per violazioni al codice della strada, droga, possesso di armi, abusivismo edilizio e guida senza patente, oltre a venti giovani segnalati come assuntori di sostanze stupefacenti. Stiamo parlando del bilancio dei posti di blocco, fatti dai carabinieri della compagnia di Torre del Greco, in questo fine settimana. E’ stata messa su una vera e propria task force – guidata dal capitano Emanuele Corda – che ha operato sul fronte della lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti e della verifica del rispetto del codice della strada.

L’operazione, che prende il nome di “Alto Impatto” ha sottoposto a controllo oltre 200 tra auto, scooter e persone, in particolare al parcheggio Bottazzi di via Marconi a Torre del Greco, da sempre ritrovo di giovani e giovanissimi. Un uomo è stato trovato in possesso di 800 grammi di tabacchi lavorati esteri ed è finito nei guai per contrabbando di sigarette, due giovani sono stati invece sorpresi a guida senza patente mentre un terzo è stato beccato a girare armato di un coltello. Nei guai anche uno stranieri che ha fornito false dichiarazioni ai carabinieri sulla propria identità.

Ma il lavoro degli agenti è instancabile e continua senza sosta, anche nei comuni vicini:  a San Giorgio a Cremano due genitori sono stati deferiti per inosservanza degli obblighi scolastici nei confronti dei figli minori d’età.

Carlo Ancelotti: “La Juventus ha fatto passi importanti, ma il Napoli non può arrendersi”

“Gli eventuali 4 punti non sono un’infinità”

Carlo Ancelotti, ex allenatore del e Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio 1 per commentare la volata scudetto tra JuventusNapoli che dà sapore al campionato di Serie A rendendolo avvincente come non mai negli ultimi anni.

Ecco le parole del tecnico:
“La Juventus ha fatto un passo importante, ha preso coraggio in un momento in cui aveva gare importanti anche in Champions: il merito è di tutti, Allegri, società e squadra. Stanno facendo tutti bene, anche in passato. La Juventus ha raggiunto 2 finali di Champions negli ultimi anni, vincerla è poi un terno al lotto. Il Napoli, però, non può alzare bandiera bianca, è ancora lì e nel calcio tutto può succedere: 4 punti eventuali non sono un’infinità, ci può stare che il Napoli nutra una speranza in un passo falso bianconero. Allo stesso modo, può essere che l’Atalanta faccia l’impresa a Torino, ma la Juve ha buone probabilità di vincere. Il Napoli ha una chiara e precisa identità, gioca sempre alla stessa maniera: chiaro possa farlo in maniera più o meno brillante, ha un’identità molto chiara. Poi ad alcuni piace e ad altri meno, a me piace”.

Napoli, lacrime e palloncini bianchi ai funerali del nuotatore 17enne

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Napoli, lacrime e palloncini bianchi ai funerali del nuotatore 17enne

Napoli, oggi i funerali del nuotatore 17enne morto in piscina, a Caivano, mentre si allenava. Lacrime, sciarpe e palloncini bianchi ai funerali di Mario Riccio. Il funerale è stato tenuto nella parrocchia di San Giacomo, a Casalnuovo, e in centinaia si sono stretti attorno ai genitori e alla sorella stravolti da questo enorme dolore.

Secondo quanto riscontrato dall’esame autoptico, anche se sembra quasi una contraddizione, che un ragazzo in salute, per giunta uno sportivo, nuotatore, possa morire così. Ma questo è il verdetto dell’autopsia  disposta dal pm Rossana Esposito della Procura di Napoli Nord, diretta da Francesco Greco, ed eseguita ieri mattina presso l’Istituto di Medicina Legale del secondo Policlinico.

All’opera il perito anatomo-patologo della Procura, alla presenza di un medico legale indicato dalla famiglia dello sfortunato ragazzo. Il primo verdetto,  solo parziale e incompleto, e che dà una prima indicazione sul mortale malore che ha stroncato in pochissimi secondi la vita del ragazzo. Inoltre il ragazzo, aveva anche  superato le rigorose visite mediche della società Acquachiara, fondata e diretta dall’indimenticabile olimpionico del settebello Franco Porzio. Napoli e Caivano, sono sconvolti dalla morte del giovane, e tutta la città si stringe in un consolatore abbraccio, alla famiglia del 17enne.

Settore Giovanile Juve Stabia, Mainolfi: “Calciatori acculturati per non essere governati” e sabato la ‘Giornata Vespette’

Le parole di Mainolfi a Le Vespette

In un processo di crescita, al di là di quelli che possono essere i risultati raggiunti o meno, serve tranquillità e spirito di iniziativa. Puntare il dito verso un elemento piuttosto che un altro non serve. In un settore giovanile serve lavorare con tranquillità e fare in modo che i ragazzi possano crescere su basi solide per provare a raggiungere il proprio sogno. Il settore giovanile della Juve Stabia, al di là dei tentativi di destabilizzazione esterna che spesso provano a mettere i bastoni tra le ruote, segue una nuova linea grazie alle direttive del presidente De Lucia e del responsabile Mainolfi: linea, questa, che consente di avere solidi rapporti con la prima squadra, piccolo inciso il dg Filippi e il ds di prima squadra Polito, erano al Menti sabato per assistere al match della Berretti. Lo stesso ds, infatti, è entrato poi negli spogliatoi per complimentarsi e ribadendo la stima e il monitoraggio consueto, giorno per giorno. Danilo Pezzella, per esempio, portiere classe 2000, è stato convocato sabato stesso per la gara di domenica interna della prima squadra contro l’Akragas ed è andato in panchina. E’ importante avere complimenti in ogni dove, da addetti ai lavori di livello e vedere i propri ragazzi illuminarsi su palcoscenici anche internazionali. Domenica, al Menti ci sarà la ‘Giornata Vespette’ con in programma ben quattro gare del settore giovanile e tutto il settore presente,a cominciare dall’attività di base e le giovani vespette in arrivo dsa ogni parte della Campania. Ci sarà poi il terzo tempo, dopo che con la Paganese, anche col Gubbio che alloggerà a Castellammare di Stabia visti gli ottimi rapporti con la dirigenza e anticipando le gare al mattino per consentire loro il ritorno a casa anticipato. E’ l’ottimo lavoro che ripaga ed è l’argomento toccato anche dal responsabile Mainolfi a Le Vespette:

Nella stagione passata si diceva che le squadre create erano Ferrari e che il pilota non faceva la differenza, per pilota intendo gli allenatori. In questa stagione, invece, la guida importante c’è ed è il responsabile Mainolfi, ma gli allenatori fanno e devono fare la loro parte

“Se parliamo di Ferrari, parliamo di scuderia. Noi siamo la Ferrari e tutti noi facciamo la nostra parte. O siamo tutti colpevoli o tutti bravi. Dalla mia bocca non uscirà mai un commento negativo su un allenatore. A campionato in corso no. A fine maggio si tirano le somme. Se gli Under 17 non raggiungono l’obiettivo playoff per esempio, la responsabilità è mia, così come per la Berretti. Non abbiamo mai fissato un obiettivo, anzi lo stesso deve essere la crescita generale di un gruppo di ragazzi che per educazione e professionalità si appresta a calcare campi importanti. Il nostro obiettivo, nel rispetto degli stessi e del gioco, perchè qui parliamo di gioco, che fanno, è quello di responsabilizzarli ed educarli. La scuola, poi, resta elemento imprescindibile, è ciò che regala cultura, è ciò che ti rende uomo e tutti i nostri ragazzi hanno l’obbligo di fare ciò. I calciatori devono essere acculturati per non essere governati”.

a cura di Ciro Novellino

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Hamsik: “Contro l’Inter ci è mancato solo il gol, non ci arrendiamo”

“Mancano ancora dieci partite, ci sono trenta punti in palio”

Marek Hamsik, capitano del Napoli, ha commentato il pareggio di San Siro contro l’Inter che ha permesso alla Juventus di sorpassare gli azzurri in testa al campionato nonostante una gara in meno.

Ecco le parole dello slovacco:
“La prestazione è stata buona da parte di tutta la squadra. Il pallino del gioco è stato sempre nelle nostre mani, ma non siamo riusciti a fare gol. Siamo scesi al secondo posto, ma ci sono ancora dieci partite da qui alla fine con in palio trenta punti. Tutto è ancora possibile. Nessuna resa”.