Home Blog Pagina 5021

Napoli, controlli della Gdf in materia di “lavoro nero” e contraffazione: i dettagli

0
Napoli, controlli della Gdf in materia di “lavoro nero” e contraffazione: i dettagli

Nel quadro della costante attività di controllo del territorio finalizzata alla prevenzione e repressione dei fenomeni della contraffazione e del sommerso d’azienda e da lavoro, i finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di napoli hanno eseguito un controllo ad una ditta di ottaviano (na) operante nel settore della produzione di abbigliamento. In particolare, i militari della compagnia di ottaviano, nel corso di un’attività info-investigativa, hanno individuato un opificio industriale all’interno del quale era impiegata manodopera “in nero”.

Durante l’intervento i finanzieri hanno identificato 20 lavoratori di etnia bengalese, intenti nella realizzazione di capi di abbigliamento riproducenti noti marchi contraffatti. Nel corso dei controlli 8 lavoratori sono risultati impiegati “in nero” mentre 4 erano addirittura privi del permesso di soggiorno e quindi irregolari nel territorio italiano. Al termine delle operazioni di servizio, i finanzieri hanno sequestrato 19.724 articoli contraffatti, segnalato agli uffici competenti gli operai irregolari denunciando 5 responsabili all’autorità giudiziaria competente. L’attività di servizio eseguita nello specifico comparto testimonia, ancora una volta, il costante impegno profuso dal comando provinciale della guardia di finanza di napoli sul territorio a contrasto dei comportamenti che minano la sana e leale concorrenza tra imprenditori onesti.

Sara Giusto. Una vita a colori

Sara Giusto. Un’artista con una vita a colori

Ho conosciuto Sara Giusto un paio di anni fa, e subito quegli enormi occhioni nocciola ed il suo splendido sorriso mi hanno conquistata, ma ancora di più la sua energia ed il suo modo a volte “bizzarro” di affrontare gli ostacoli della vita. Fin qui nulla di speciale mi direte, tutti possiamo essere colpiti in positivo o meno da un individuo e non si fa un articolo o una intervista filmata per ognuno di essi. Eppure, se mi date ancora fiducia, vi svelerò perché Sara per me è così speciale e, son sicura lo diventerà anche per voi cari lettori.

Sara Giusto, è nata a Sorrento il 23/12/74, ed ha vissuto sempre nella sua amata terra. Sara è nata focomelica”, una malformazione invalidante  che comporta il mancato sviluppo degli arti superiori o inferiori; Sara però è stata guidata da una “mamma” che non ha mai riscontrato questa diversità nella sua creatura, e che l’ha guidata all’inseguimento di ogni suo sogno, spingendola sempre oltre. Oltre a ciò che potesse pensare la gente, oltre a ciò che la ragione potesse percepire come fattibile o meno, oltre ai limiti che noi “normodotati” ci diamo.

Sara ha stupito tutti. Tutte quelle persone che in quella sua diversità vedevano un limite hanno dovuto ricredersi, perché quel limite è stato ed è il suo punto di forza.

Sara è un’artista. Dipinge opere meravigliose, con minuzia e precisone. Non si tira indietro davanti a nulla; la puoi vedere tranquillamente dipingere un soffitto su di uno scaletto, uno sgabello o uno scatolone. Colonne, pareti, mattonelle, miniature, nulla le è impossibile, e vederla all’opera è un piacere per gli occhi e per l’anima. Inizialmente era lei a proporsi a persone che scetticamente non la vedevano idonea, ma dopo non poche difficoltà, è riuscita ad affermarsi ed a ritagliarsi il giusto spazio con meriti palesemente riconosciuti. Ora, numerose sono le attività commerciali (non solo sorrentine) che la contattano per abbellire i loro locali con affreschi e pitture di vario genere.

Quante volte mi sono fermata davanti ad un mal di testa o alla semplice pigrizia, quante volte ho dato per scontato l’uso del mio corpo….tante quanto Sara ha dovuto sgomitare per affermarsi in un mondo di persone “normodotate”, che, magari con sguardi di circospezione hanno tentato di farle pesare una diversità che è palesemente solo negli occhi di chi guarda. Quanto ho da imparare!

Come lei stessa ha dichiarato nella nostra videointervista: “se non avessi ricevuto questo talento, la mia vita sarebbe stata piatta, opaca e senza colori. La vita ha tanti colori, ognuno con mille sfumature, bisogna solo riuscire a vedere l’intensità dei colori e giudicare meno le sfumature.”

 Sara è per me l’esempio al voler essere meno superficiali nel guardare la persona che abbiamo difronte. Le barriere da abbattere sono in primis quelle del pregiudizio e poi tutte le altre.

Concludo con una descrizione che essa stessa ha dato di lei : “Felice di essere come sono. Testarda, tenace, ribelle, monella, tremenda, insopportabile, matta, ma soprattutto libera da falsi schemi…semplicemente amo vivere, sorridere e dipingere!”

copyright-vivicentro

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo

 

Napoli, caos vaccini a scuola: non ci sarà nessuna proroga

0
Napoli, caos vaccini a scuola: non ci sarà nessuna proroga

Napoli, entro il 10 marzo, data utile fissata dalla legge Lorenzin per adempiere all’obbligo vaccinale per gli alunni che frequentano le scuole dell’infanzia e dell’obbligo. Da ieri i genitori dei bambini delle materne e degli asili nido (fino a 6 anni di età), ma anche quelli delle scuole dell’obbligo (fino a 16 anni di vita) devono dimostrare di avere vaccinato, o almeno di avere prenotato la vaccinazione dei loro figli. I vaccini o la presentazione della prenotazione, sono la condizione per poter continaure ad andare a scuola. Nel caso dei bambini più grandi, che frequentano la scuola dell’obbligo (7-16 anni), però, la situazione è diversa. Dal 10 marzo non viene esclusa la frequenza scolastica, ma avviato l’iter per applicare le sanzioni, che variano dai 100 a 500 euro, previste dalla legge.

Secondo quanto ribadito dal Ministero della Saluta, la data del 10 marzo è inderogabile, di conseguenza non ci sarà nessuna proroga. Ma diciamo che in sostanza una sorta di proroga c’è ma non è ufficiale, ovvero: tutte le Regioni, compresa la Campania, si sono dotate di un sistema informatico che mette in collegamento informatico le Asl con gli uffici scolastici. In queste Regioni c’è più tempo per le verifiche e per avviare le sanzioni, dal momento che il collegamento informatico esige più tempo per il controllo.

Napoli, richiesta di arresto per Biagio Izzo: “Estraneo ai fatti, chiariremo tutto”

0
Napoli, richiesta di arresto per Biagio Izzo: “Estraneo ai fatti, chiariremo tutti”

Napoli, replica l’attore Biagio Izzo dopo le accuse che gli sono state mosse per evasione fiscale. I suoi avvocati:  «Nessun arresto e nessuna responsabilità dell’attore, nell’indagine si chiarirà tutto». Così gli avvocati Sergio e Angelo Pisani hanno dichiarato. Il riesame si discuterà il 23 marzo prossimo, per la richiesta di arresti da parte della Procura napoletana per il reato di turbativa d’asta.

Come riportato dal giornale “il Mattino”: «In realtà Biagio Izzo, come già riconosciuto dal giudice nelle indagini preliminari – aggiungono gli avvocati  – è totalmente estraneo a qualsiasi ipotesi di reato. L’attore infatti non compare in alcuna conversazione e appare coinvolto nell’inchiesta solo indirettamente a causa di alcuni soggetti che parlano di lui e cercano di entrare nelle sue grazie per l’acquisto all’asta di due motorini pignorati, per cui invece il contribuente aveva presentato regolare ricorso». Gli avvocati sono sicuri che il tutto si risolverà per il meglio, dal momento che anche il Gip alla luce degli atti, ha già fatto chiarezza escludendo in radice la possibilità che possa configurarsi l’ipotesi di turbativa d’asta

Napoli, stesa all’altezza del Duomo: usati anche kalashnikov

0
Napoli, stesa all’altezza del Duomo: usati anche kalashnikov

Napoli, continuano le stese, continuano le provocazioni, questa volta a suon di kalashnikov, usati contro un auto in sosta, saracinesche di qualche negozio, portoni di edifici per chiarire bene le idee a tutti. Questa zona è nostra, i traffici di cocaina e hashish non vi appartengono. Un messaggio abbastanza chiaro, soprattutto dopo gli avvenimenti di pochi giorni alla Pignasecca, un territorio controllato dal gruppo di famiglie che ora controllano la zona del Cavone e che puntano dritto al «sistema» Pignasecca, quello spaccato che un tempo veniva chiamato «delle Chianche» e che era rigorosamente controllato dalla dinasty dei Terracciano.

Bocconi amari da digerire per i residenti costretti ad improvvisarsi difensori civici, a bloccare per precauzione due turisti inglesi rimasti spaesati per quella improvvisa giostra di colpi esplosi, di urla di paura, di puzza di polvere da sparo. Le donne sanno tutto di questa zona conoscono ogni particolare dell’ultima stesa. Sanno chi è stato, nel senso che hanno capito bene chi sono i mandanti e per quale motivo sono stati usati i mitra nel corso dell’ultima spedizione criminale. Ma ora la situazione sembra degenerata. Clima da coprifuoco, quando chiudono i localini e i ristoranti, non è difficile capire cosa sta accadendo in questa zona.

Napoli, scoperta ennesima discarica abusiva: i dettagli

0
Napoli, scoperta ennesima discarica abusiva: i dettagli

Napoli, è stata scoperta l’ennesima discarica abusiva, scoperti 4mila metri quadri colmi di rifiuti. Sono stati fatti una serie di controlli per il contrasto agli sversamenti o gestione illecita dei rifiuti i militari della stazione carabinieri forestali di Marigliano . La discarica è stata trovata in un area, come accertato dai carabinieri, situata  nei pressi di via Kennedy, a Castello di Cisterna. Secondo quanto riscontrato dai carabinieri, erano stati sversati rifiuti, pericolosi e non.

La superficie interessata era di circa quattromila metri quadri. I rifiuti erano stati sversati a contatto con il suolo. La zona è stata delimitata e chiusa al pubblico e il tutto è stato sequestrato. Come riscontrato da un primo sopralluogo, sul terreno c’erano rifiuti di ogni genere: elettrodomestici, scarti di lavorazioni edili, legno, plastica, scarti tessili, pneumatici, rifiuti ferrosi e materassi. Per ora sono stati denunciati in stato di libertà i due proprietari del terreno, un 35enne di Castello di Cisterna e una 42enne di Brusciano.

Napoli, sgomitata piazza di spaccio nella casa dei “puffi”: 9 arresti

0
Napoli, sgomitata piazza di spaccio nella casa dei “puffi”: 9 arresti

Napoli, continuano le operazioni dei carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Stella, che hanno dato esecuzione a nove provvedimenti cautelari emessi dal Gip di Napoli su richiesta della Dda nei confronti di appartenenti ad un’organizzazione criminale dedita alla gestione di una piazza di spaccio nel Lotto “P” di Scampia, parliamo della palazzina popolare conosciuta come “Case dei Puffi”.

Le indagini, sono state  condotte tra il 2016 e il 2017, e hanno portato alla luce l’esistenza di una struttura criminale dedita all’approvvigionamento, alla gestione e alla vendita di eroina e cocaina,  diretta da 3 pregiudicati del posto che reclutavano corrieri, spacciatori e soggetti incaricati della sola detenzione della droga, che veniva poi smerciata. Una vera e propria organizzazione.

Durante l’operazione sono stati sequestrate oltre 2,5 kg di eroina e 1 kg di cocaina nonché ad appurare che la piazza di spaccio faceva riferimento al sodalizio criminale “Vanella Grassi”. Nelle prime ore del mattino, nelle province di Napoli, Parma e Genova, sono stati eseguiti i provvedimenti cautelari emessi dalla magistratura. I soggetti sono stati tratti in arresto e trasferiti in carcere: tre sono stati posti agli arresti domiciliari, due donne sottoposte all’obbligo di presentazione alla PG.

Napoli, allarme sciame sismico: fenomeno normale da quando c’è il bradisismo

0
Napoli, allarme sciame sismico: fenomeno normale da quando c’è il bradisismo

Secondo quanto riportato dall’osservatorio partenopeo, nella giornata di ieri si è verificato uno sciame sismico ai Campi Flegrei. 40 terremoti dalle ore 14:34 alle 16:35, magnitudo massima di 2.4. Md 2.4 è avvenuto nella zona: 5 km E Pozzuoli (NA), il 12-03-2018 14:09:07 (UTC) e il 12-03-2018 15:09:07 (UTC +01:00) ora italiana, con coordinate geografiche (lat, lon) 40.8314.15 ad una profondità di 2 km. Il terremoto è stato localizzato 5 Km a E di Pozzuoli (81661 abitanti) 9 Km a SW di Marano di Napoli (59874 abitanti) 9 Km a W di Napoli (974074 abitanti) 12 Km a SW di Giugliano in Campania (122974 abitanti) 15 Km a SW di Casoria (77642 abitanti) 17 Km a SW di Aversa (53047 abitanti). Hanno interessato l’area compresa tra via Pisciarelli e la Solfatara di Pozzuoli.

Niente di preoccupante, si tratta di terremoti di lieve intensità, anche se avvertiti in diverse località del comune flegreo e che non hanno mai superato la magnitudo di 2.4, ad una profondità di massimo tre chilometri. «Sono fenomeni che registriamo normalmente» dichiara la direttrice dell’osservatorio vesuviano Francesca Bianco, soprattutto da quando è stata registrata l’attività dei bradisismi.  Questo è un territorio dinamicamente attivo, ed è importante essere informati su quello che avviene senza mai dimenticare che viviamo, chi più chi meno, vicino o su, un vulcano, molto attivo.

Napoli, la città piange Luigi Necco: addio al volto di 90′ minuto

0
Napoli, la città piange Luigi Necco: addio al volto di 90′ minuto

Napoli, la città piange la morte di uno storico giornalista e volto noto della tv. Si tratta di un grave lutto nel mondo del giornalismo: è morto all’ospedale Cardarelli di Napoli Luigi Necco. Il giornalista era il volto noto del programma calcistico tv, 90′ minuto.

Necco aveva iniziato la sua carriera da giovanissimo: mentre è ancora studente in Istituzioni dell’Europa orientale all’Università di Napoli l’Orientale, scrive sul Corriere di Napoli, successivamente entra alla Rai partenopea, dove legge il giornale radio. Poi passa alla televisione. Per quindici anni (dal 1978 al 1993) Luigi Necco è stato telecronista, raggiungendo la popolarità con la trasmissione sportiva 90′ minuti condotta da Paolo Valenti. Sono rimasti famosi i suoi collegamenti dallo stadio San Paolo a fine partita, spesso attorniato da numerosi tifosi partenopei. Nel corso delle sue telecronache ha coniato espressioni come “Milano chiama, Napoli risponde” che l’hanno reso famoso. Fece un’altra battuta famosa a Città del Messico nel 1986, quandoMaradona segnò un goal con la mano all’Inghilterra: “La mano de Dios o la cabeza de Maradona” (La mano di Dio o la testa di Maradona); Maradona gli rispose “Las dos” (Tutt’e due): venne per questo intervistato da numerose TV sudamericane.

 

Una carriera di tutto punto per Luigi Necco; Napoli dice addio ad un grande giornalista ed ad un grande tifoso del Napoli, con una sua celebre frase: “Per una volta, è vero, la Traviata, a Milano dalla Scala ha chiamato ed il Napoli, ha risposto”. Questa una delle celeberrime frasi utilizzate a conclusione del racconto di una partita dei partenopei in 90′ minuto.

Castellammare, fallimento Terme: persi 100mila euro del concordato

0
Castellammare, fallimento Terme: persi 100mila euro del concordato

Il Comune di Castellammare, la situazione Terme di Stabia continua ad essere una situazione difficile. La città non riceverà i 100mila euro che sono stati utilizzati per presentare il concordato per salvare la partecipata Terme di Stabia. A prendere questa decisione é stato il Tribunale di Torre Annunziata che non ha inserito l’Ente stabiese nell’elenco dei creditori.

Il Comune sperava di riavere quei soldi pubblici così da alleggerire il bilancio. Il tutto verrà mostrato alla Corte dei Conti.  A distanza di anni emergono nuovi dettagli dopo il fallimento delle Terme di Stabia, durante la Presidenza Cuomo. Il sindaco aveva l’obbligo di salvare la partecipata comunale che aveva un debito di 12 milioni di euro. L’amministrazione decise di utilizzare il concordato così da congelare i debiti e salvare il patrimonio immobiliare. Ma si rivelò un flop: la procedura non venne ritenuta giuridicamente valida. Fu così, quindi, che Terme di Stabia si ritrovò fallita.

Anche Federterme ha commentato il fatto: “Con quei bilanci far fallire le Terme di Stabia è stato un errore gravissimo”. All’epoca il fatturato era di 6milioni l’anno, era impossibile fallire.

Napoli-Genoa: al via la vendita dei biglietti, prezzi e dettagli

0
Iniziata la vendita dei biglietti per assistere al match di campionato Napoli-Genoia

Sono in vendita i biglietti per la gara di campionato Napoli–Genoa che si disputerà domenica 18 marzo 2018 alle ore 20,45 allo stadio San Paolo di Napoli.

I tagliandi possono essere acquistati presso tutti i punti vendita Listicket.

Per tale evento non è consentito il cambio utilizzatore.

Questi i prezzi:

Tribuna Posillipo € 65,00

Tribuna Nisida € 40,00

Tribuna Family € 15,00 / € 5,00 (tariffa ridotta)

Distinti € 28,00

Curve € 14,00

La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card) e’ possibile acquistare anche on line.

Per effettuare l’acquisto online è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli www.sscnapoli.it e cliccare nelle sezioni “biglietti” o “insieme allo stadio”, oppure accedere direttamente dal banner “ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.

Gli utenti saranno indirizzati al sito Listicket.com gruppo TicketOne, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card, Fan- Away o Fan Stadium Card.

Alla transazione potranno essere aggiunte, da Listicket, commissioni di pagamento.

Questa modalità di vendita prevede che il titolo di accesso venga associato alla Club Azzurro Card, Fan-Away e/o Fan Stadium Card che, quindi, dovrà essere utilizzata sia per inserire il numero identificativo al momento dell’acquisto, sia per l’accesso ai tornelli dello stadio tramite la lettura del codice a barre.

Il posto assegnato allo stadio sarà indicato sul documento segnaposto la cui stampa, è disponibile all’indirizzo internet: https://www.listicket.com/ticketing/postvendita/stampaSegnapostoStep1.html inserendo le informazioni richieste sulla pagina e procedendo, nella pagina successiva, attraverso il link Stampa Segnaposto.

Il documento segnaposto deve essere obbligatoriamente stampato e presentato ad ogni richiesta del personale di controllo presente allo stadio, ma il documento segnaposto, da solo, non rappresenta titolo d’accesso valido per l’ingresso.

Infatti per accedere allo stadio, è indispensabile portare con sé la propria Club Azzurro Card o la Fan Away o la Fan Stadium Card, il documento segnaposto ed un documento di riconoscimento.

Da questa stagione sportiva i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card) avranno l’opportunità di acquistare i tagliandi attraverso il Call Center https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=campaign&campaign=call_center_892101

SETTORE OSPITI

Dalle ore 15 saranno in vendita anche i biglietti del Settore Ospiti. I tagliandi saranno acquistabili sul circuito Listicket.com “Rete di vendita biglietteria Calcio Ospiti” al prezzo di 20 Euro.

La vendita proseguirà fino sabato 17 marzo alle ore 19, oppure fino ad esaurimento scorte dei 1.100 tagliandi.

Il Settore Ospiti è situato al Gate 26 dello stadio San Paolo, denominato “Settore Ospiti inferiore”.

Per l’acquisto del biglietto e per l’ingresso allo stadio sarà necessario esibire un documento valido di riconoscimento. Non è consentito il cambio utilizzatore.

Capodanno: “Intitolate le scale di via Cimarosa a Roberto Murolo”

0
Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, ricorda Roberto Murolo e rilancia la proposta di dedicare le scale di via Cimarosa al cantore

Il presidente del Comitato Valori collinari, Gennaro Capodanno in occasione dell’anniversario della morte di Roberto Murolo, il grande cantore della Napoli classica, rilancia la proposta all’amministrazione comunale partenopea di dedicare alla memoria di uno degli artisti napoletani più amati e più conosciuti al mondo, scomparso quattordici anni fa, le scale di via Cimarosa, poste proprio dinanzi al palazzo dove si trova la casa nella quale Roberto Murolo visse e morì.

A quindici anni dalla dipartita del maestro, avvenuta a 91 anni il 13 marzo 2003,  – scrive Capodanno -, ritengo doveroso lanciare un nuovo appello all’amministrazione comunale affinché, oltre a una traversa di via Nino Bixio, nel quartiere Fuorigrotta,  di recente a lui intitolata, gli vengano dedicate quelle scale del quartiere collinare partenopeo, nei pressi delle quali il  “padre nobile della grande canzone”, come si legge su una lapide apposta in sua memoria sulla facciata del fabbricato, trascorse la sua vita, in un casa posta in via Cimarosa 25, dove prima di lui aveva vissuto il padre Ernesto, grande poeta dell’epoca d’oro della canzone napoletana, come ricorda un’altra lapide posta nei pressi della prima”.

Comuni, un noto “bancomat” per amministratori e codazzi

Nei nostri Comuni non ci sono controlli, salvo non esserci un’Opposizione vigile. Ma di solito e dopo le elezioni, per interesse la manciugghia converge. Senza con questo volere generalizzare.

Tuttavia che sanno i cittadini della gestione finanziaria dei loro Enti locali?

La maggior parte apprende qualche notizia al bar sotto casa, magari sapientemente veicolata dai proliferi giannizzeri e lucciole degli amministratori in auge, oppure legge da qualche sito o quotidiano d’informazione locale, che a volte, a seconda di chi lo foraggia o dell’appartenenza, scrive contro questo o a favore di altri, omettendo se del caso, anche solo parzialmente, la verità dei fatti e degli atti.

Invece i nostri Comuni sono risaputamente dei pozzi bui, in passato definiti insieme alle regioni “senza fondo”, che anche quando prossimi al dissesto, continuano ad essere un “bancomat” più o meno legalizzato per politici, funzionari, dipendenti vari, professionisti, esperti, consulenti, ecc.

Una “casa” di coloro che ci alloggiano e di “famiglie” che dominano l’abitato. Un’alcova d’ipocrisia, ingordigia, smodato clientelismo, voto di scambio e corruzione pressoché incontrollata e incontrollabile, nonché mercimonio, prostituzione, opportunismo, teppismo, malvivenza e conseguenziale vario intimorimento per chi cerca la dovuta trasparenza e legalità.

Tanto pagano i cittadini-buoi-contribuenti con aliquote al massimo consentite che lentamente immiseriscono le famiglie e fanno chiudere gli esercizi e le aziende.

Possiamo difatti considerarci un popolo di rateizzati fiscali e lo saranno, così continuando, pure i nostri figli che dovranno pagare anche dopo la morte di noi genitori. E guai se non si paga, specialmente quando si hanno beni pignorabili e quindi vendibili all’asta.

Anzi oggi qualche notizia in più trapela. Negli anni passati le ruberie pseudo-lecite sono state risaputamente galattiche, poiché quasi nessuno al di fuori del comune sapeva. Ed inoltre c’era, a detta di tutti, una generalizzata compiacenza, connivenza e convittualità delle Istituzioni, della Magistratura e Forze dell’Ordine. C’è da chiedersi se ancora è così. Peraltro la depenalizzazione degli ultimi anni ha di certo spalancato le porte della corruzione e non solo.

D’altronde, parecchi blasonati e anche “morti di fame”, una volta entrati nel Palazzo e soprattutto quando avvocati, economisti, ingegneri, architetti, medici, geometri e tecnici, oggi sono dei benestanti, stimati, proprietari di immobili, ville, belvedere, resort, possidenti anche in altre città e località rinomate, con familiari a seguito sistemati soprattutto nel sistema pubblico. Tanto hanno pagato e pagheranno anche per i prossimi decenni i concittadini-buoi-contribuenti e per generazioni.

L’Italia sotto questo aspetto, a cominciare dallo Stato, passando per le Regioni, Città Metropolitane (ex provincie), Partecipate, Consorzi, Unione dei Comuni, Enti locali, ecc. è una Nazione ormai impostata sull’estorsione fiscale e la “democratica” tirannia politico-istituzionale-giuridica-burocratica.

Ma come si è arrivati a questa caduta etica nei nostri Comuni, la cosiddetta, ma solo durante le campagne elettorali, “casa di tutti”?

Senza andare troppo indietro, va detto che sull’onda di fine anni ’90, col mantra del federalismo e decentramento, fu varata la riforma del Titolo V della Costituzione che è entrata in vigore l’8 novembre 2001 dopo un lungo iter normativo.

Il Senato, con deliberazione adottata l’8 Marzo 2001 (Governo Amato II) ha approvato la Legge Costituzionale n. 3/2001, cosiddetta riforma Titolo V della Costituzione, artt. 114–132, con cui si disciplinano le autonomie locali.

All’epoca, si giunse all’approvazione con una maggioranza inferiore a quella richiesta (maggioranza qualificata dei due terzi dei membri delle Camere) e per questo tale legge è stata sottoposta a referendum confermativo il 7 ottobre 2001 (Governo Berlusconi 2), il quale si è concluso con esito favorevole all’approvazione della legge con il 64% dei votanti si è espresso per il sì, così entrando in vigore il mese successivo.

Si può affermare che la legge ha operato una “costituzionalizzazione” di quel “decentramento amministrativo a Costituzione invariata” introdotto in virtù della produzione legislativa del Ministro della Funzione pubblica On. Bassanini (Governo Prodi I).

Grazie alle leggi del 1997 nn. 59 e 127 è stato introdotto nel nostro ordinamento il principio di sussidiarietà (recepito nell’ordinamento italiano con l’art. 118 della Costituzione, e nella legge di attuazione del 5 giugno 2003, n. 131).

Il principio di sussidiarietà si è progressivamente affermato all’interno di vari ambiti della società moderna e contemporanea, nei quali questa espressione possiede differenti valori rappresentativi a seconda dell’ambito in cui viene utilizzata. In modo generale, la sussidiarietà può essere definita come quel principio regolatore secondo il quale, se un ente inferiore è capace di svolgere bene un compito, l’ente superiore non deve intervenire, ma può eventualmente sostenerne l’azione.

Invece i fatti, come ben sappiamo tutti anche se si dissimula, sono solo degenerati. L’essere umano d’altra parte, è una specie intellettivamente superiore alle altre ma non sfugge alle “regole naturali. In Natura quando una specie non ha un minimo di indirizzo e controllo dato in quel caso dagli individui più anziani ed esperti, allorché lasciata ai propri solo istinti, di solito degenera nei comportamenti anche degeneri, persino estinguendosi. La Storia umana non è dissimile.

Insomma, dal quel 2001 si è scatenata in ogni Palazzo Pubblico della Nazione Italia, soprattutto nelle Regioni, la grande e decentrata manciugghia, spreco, sperpero, ecc.

Nei comuni a maggior ragione, poiché furono conseguenzialmente soppresse le “commissioni provinciali di controllo” (ex CC.PP.C.) e il “Comitato regionale di controllo” (ex CO.RE.CO), che era un organo della Repubblica italiana, precisamente delle regioni. Nessuno da quel momento controllò più le delibere e gli atti dei Comuni.

Come se ne può uscire ?

In un certo senso si era già affrontata una potenziale soluzione nell’articoloUna commissione Regionale Antimafia che controlli la Pubblica Amministrazione”. Un’interessante proposta dell’attuale Presidente della Regione Sicilia.

In definitiva sarebbe urgente presentare una legge nazionale e regionale (la Sicilia peraltro può farlo subito essendo a Statuto autonomo ed avendo già un Governo Regionale in carica) affinché si ripristini nuovamente un facsimile di neo-commissione provinciale di controllo (ex CC.PP.C.) e un altrettanto Comitato regionale di controllo (ex CO.RE.CO).

Però con nomine a rotazione e qualche componente designato tra magistrati e finanzieri, altrimenti solo con politici e professionisti potrebbe non cambiare molto.

Il cittadino, anche quando di buona volontà, è sostanzialmente impotente davanti alla corruzione, nonché annessi e connessi, come anche delinquenza e mafiosità. I Governi, i Parlamentari e poi la Magistratura e le Forze dell’Ordine, tutti, ci diano un dovuto aiuto, poiché se per adesso l’Italia è al 51° posto nella classifica delle Nazioni più corrotte nel mondo, così continuando rischiamo solo di scalare la classifica (in peggio).

Adduso Sebastiano

ESCLUSIVA – Juve Stabia. Il D.S. Polito: Non ho rivincite da prendermi. Pensiamo solo a continuare così!

E’ intervenuto a “Il Pungiglione Stabiese”, approfondimento sulla Juve Stabia trasmesso sulla pagina Facebook di ViViCentro, Ciro Polito.

Il Diesse della Juve Stabia ha analizzato il momento delle Vespe.

Queste le sue parole:

 La gara di ieri? I numeri rotondi della vittoria con l’Akragas fanno piacere, ma ciò che conta sono i tre punti. Penso che il nostro momento sia positivo, come del resto è positivo tutto il cammino che la Juve Stabia sta svolgendo dall’inizio di questa stagione. Anche la vittoria di Lecce, nella gara pronosticata dai più come match point per i giallorossi, fa enormemente piacere. Non dimentichiamo, però, che i conti si fanno alla fine e che Castellammare è una piazza per certi aspetti complicata, con esaltazione e depressione troppo facili. Restiamo sul pezzo guardando solo alla prossima gara.

Vicente uomo della provvidenza? Non mi piace citare i singoli, anche perché dovrei nominare tutti i ragazzi della rosa. Il mercato di gennaio è fatto per rafforzare le squadre in corsa ed è indubbio che Vicente è un grande calciatore. A colpirmi di lui è stata la voglia con cui ha deciso di trasferirsi da noi: nelle ultime ore di mercato l’ho chiamato, dopo un corteggiamento che durava da un po’, e ha accettato con una fame ed un entusiasmo che poche volte si vedono. Come lui, anche Melara e Marzorati sono elementi importanti, che danno esperienza e fame alla squadra. Ugualmente, sono certo che anche i nuovi che stanno giocando meno, saranno sul lungo periodo molto importanti.

Lecce gara della svolta? Sicuramente la vittoria del Via del Mare è stata per la squadra un’iniezione di entusiasmo e fiducia, ma credo che la maturità della Juve Stabia si sia vista nelle due gare successive. Vincere a Lecce senza sfruttare la doppietta casalinga successiva sarebbe stato inutile. La squadra anche ieri, sul 4 – 0, non ha calato la concentrazione, mostrando sia voglia di arrotondare il punteggio e sia volontà di mantenere la porta inviolata; aspetti non scontati quando una gara non ha molto da dire, come avvenuto ieri.

Situazione infortunati? Melara e Marzorati sono in ripresa. Marzorati si è già aggregato al gruppo e Melara lo farà nei prossimi giorni. Non credo che ci saranno particolari problemi per il loro recupero già in vista della prossime gare. Ai ragazzi ho detto anche oggi di non mollare e di non perdere l’umiltà che ci rende una grande squadra, pensando ad una partita alla volta.

Mia rivincita personale? Nel Calcio non c’è mai una ricetta giusta. A gennaio dello scorso anno abbiamo preso calciatori importanti che però non hanno dato quanto ci si aspettava; nonostante questo siamo arrivati a giocarci i playoff da cui siamo usciti immeritatamente. Ci vuole tempo per giudicare i calciatori, si guardi a Paponi: lo scorso campionato è stato bersagliato dalle critiche, ora è uno dei leader e punti di riferimento della squadra. A me non interessano le rivincite personali, ma solo il risultato della Juve Stabia. Non ho mai risposto, anche ad attacchi gratuiti, perché non è nel mio costume. Col tempo vedremo se avrò lavorato bene, del resto il tempo è galantuomo. Faccio i complimenti, invece, a Caserta. Fabio ha formato un gruppo compatto e forte, mostrando di avere grandi qualità pur essendo un esordiente sulla panchina.

Il match di Rende? Sarà una partita molto tattica. Loro sono una squadra che aspetta l’avversario, senza lasciare spazi a chi fa gioco come noi. Non sarà semplice fare risultato, come non lo è su nessun campo; detto questo punteremo ad allungare la nostra striscia positiva per puntare ad un obiettivo prestigioso. Per come siamo partiti quest’anno, anche solo disputare il campionato regolarmente non era scontato. Oggi, dopo aver cambiato 16 calciatori rispetto allo scorso anno ed aver risolto tanti problemi, siamo protagonisti di un’ottima stagione.

Infine mi preme chiedere alla piazza di Castellammare di aiutare questa squadra, magari con qualche presenza in più allo stadio. Questi ragazzi stanno facendo cose straordinarie..aiutiamoli!

RIPRODUZIONE RISERVATA E CONSENTITA SOLO PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA NOSTRA REDAZIONE E CONTESTUALE CITAZIONE DELLA FONTE

Napoli, lingua napoletana patrimonio dell’ Unesco: discussione in commissione Cultura

0
Discussa in commissione Cultura la possibilità di far dichiarare la lingua napoletana patrimonio immateriale dell’Unesco

Napoli – Nella riunione, presieduta da Elena Coccia, si è tenuto un confronto sulla possibilità di far dichiarare la lingua napoletana patrimonio immateriale dell’Unesco. Sono intervenuti l’ambasciatore Francesco Caruso, consigliere del presidente della Regione Campania con delega ai rapporti internazionali e all’Unesco, il presidente dell’Accademia napoletana Massimiliano Verde, il docente di linguistica italiana e dialettologia dell’Ateneo Federiciano Nicola De Blasi, il poeta Nazario Bruno e l’attore Ciro Ridolfini e il professor Ermete Ferraro

 

La lingua napoletana bene immateriale protetto dall’Unesco? La possibilità di un riconoscimento dell’organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa di tutela del patrimonio artistico, culturale e scientifico mondiale è stata analizzata oggi, con la partecipazione di docenti e artisti nel corso della riunione della commissione Cultura.

La proposta è stata formalizzata da Massimiliano Verede che con l’Accademia Napoletana si occupa da qualche anno di valorizzare e preservare il patrimonio rappresentato dalla lingua napoletana e dalla produzione artistica in lingua madre elaborata nel corso dei secoli da scrittori, poeti, compositori, drammaturghi. Per questo, in occasione della Giornata Internazionale della Lingua Materna, fissata dalle Nazioni Unite il 21 febbraio, ha scritto all’Unesco per chiedere una tutela del napoletano dai rischi che potrebbero derivare alla conservazione del patrimonio culturale e artistico dal progressivo esaurirsi della tradizione orale. Un’attività di tutela, ma anche di diffusione della forma scritta, portata avanti attraverso corsi di formazione e realizzata in collaborazione con altre realtà analoghe presenti in altri Paesi, dalla Spagna, agli Stati Uniti fino al Sud America, luoghi nei quali è da tempo avviata un’attività comune per la tutela e la diffusione della lingua materna.

Per elaborare una proposta, secondo il professore De Blasi, occorre chiarire che il napoletano è la varietà linguistica parlata a Napoli con origini derivanti dal latino, come molti altri dialetti italiani. Di questo si occupa lo studio della dialettologia italiana, che descrive e studia le differenze tra i vari dialetti, ognuno dei quali ha una sua importanza e dignità che va salvaguardata. Per questo, se si vuole affermare una particolarità del napoletano, non la si può ricercare nella sua diversità dall’italiano, ma nella ricchezza e nella grande produzione artistica che si è prodotta in questa lingua nel corso dei secoli

Prima di pensare all’insegnamento del napoletano, per il poeta Bruno, va ricercata l’omogeneità della lingua, creando un’accademia con una commissione scientifica e facendo riferimento agli accademici che studiano il dialetto. Il napoletano, senza nulla togliere ad altre lingue locali, va salvaguardato per la sua ricchezza e va insegnato prima che rischi di diventare una lingua morta e per questo, ha osservato Ermete Ferraro, insegnante e promotore di diversi laboratori di dialetto in alcune scuole medie cittadine, una legge regionale che desse cornice normativa alla materia, magari istituendo un istituto ad hoc, potrebbe essere di grande aiuto. Secondo l’attore e poeta Ciro Ridfolfini, che alla commissione ha regalato una sua composizione, l’espressività è fondamentale e non va dimenticato che il napoletano è una lingua con un carattere dominante che è quello dell’oralità.

I parametri dell’Unesco, ha spiegato l’ambasciatore Caruso, sono quelli di conservare luoghi a rischio, che vengono tutelati come beni materiali, o salvaguardare valori e patrimoni simbolici, nel caso dei beni immateriali, come avvenuto con l’arte dei pizzaioli napoletani. Sui criteri di scelta tra diverse proposte, invece, ci si basa sui concetti dell’unicità e della eccezionalità del luogo o del sito per i beni materiali, mentre per quelli immateriali manca ancora una catalogazione definita, ferma restando la scelta dell’Unesco di non allargare troppo le maglie dei riconoscimenti, anche per evitare contrapposizioni tra richieste di contenuto analogo. Nel caso di una lingua da tutelare diventa quindi difficile parlare di un fenomeno unico, mentre potrebbe diventarlo associando la lingua alle produzioni artistiche che l’hanno utilizzata nel corso dei secoli, dalla canzone alla letteratura, e questo potrebbe aprire la strada ad un possibile riconoscimento. La Regione Campania, su questo aspetto, sta lavorando alla creazione di un Osservatorio dell’immateriale, e per questo sarebbe utile lavorare insieme a partire dalla diffusione di corsi specifici nelle scuole, come proposto dall’assessora Fortini nell’ambito del progetto “Scuola viva”. In una prossima riunione, ha concluso la presidente Coccia, sarà approfondito l’aspetto della collaborazione con la Regione, da estendere anche al tema del contrasto alla gentrificazione del centro storico di Napoli.

Givova Ladies, l’approccio sbagliato condanne le under 20 alla sconfitta contro Forlì

0
Le ragazze di coach Ottaviano escono sconfitte nella prima giornata dell’interzona di Urbania.

Gara di esordio all’interzona di Urbania da dimenticare per l’under 20 della Givova Ladies che esce sconfitta contro Forlì, che si impone 76-58.

Partenza a handicap per le nero arancio che patiscono l’ondata iniziale delle romagnole. Zavalloni e Zambiga segnano a raffica e scrivono un parziale di 19-2, che si rivelerà fatale. Dopo lo shock iniziale Scafati ci mette un po’ di grinta e tenta di ricucire lo strappo con la volenterosa Falanga e della solita Sapienza (27-15). Nei secondi dieci giri di lancetta la Givova Ladies vuole rimanere agganciata con Porcu e la solita Sapienza (33-21). Forlì è però brava ad approfittare delle amnesie scafatesi. Così nel finale ristabiliscono le distanze con Zavalloni che ci mette il punto esclamativo con la tripla di tabella sulla sirena di fine quarto (43-25).

Dopo la pausa lunga la Givova Ladies non si disunisce e pesca anche canestri importanti con Sicignano (49-36). Ma ancora una volta il team forlivese tiene botta con Gramaccioni e Olajide. Nella quarta frazione Scafati non cede fino all’ultimo secondo, pagando ancora una volta lo scotto iniziale. Valgono solo per il morale gli sforzi di Sicignano, Falanga e Sapienza.

Questo il commento di coach Nicola Ottaviano. “Loro hanno cominciato subito bene, subendo la loro aggressività Dopo abbiamo cercato di recuperarla, ma ogni volta abbiamo sempre commesso degli errori banali, che ci hanno ricacciato indietro. Sono contento perché non abbiamo mai mollato e rimanere concentrati”.

Domani si tornerà nuovamente sul parquet per sfidare la vincente tra Progetto Rosa Pordenone e Alpo Basket.

Tigers Rosa Forlì-Givova Ladies Scafati 76-58 (27-15, 43-25, 65-45)

 Tigers Rosa Forlì: Zampiga 10, Zavalloni 12, Gentile, Pieraccini 4, Torresani 3, Patera 9, Gramaccioni 11, Balestra 4, Missanelli 9, Olajide 10, Garaffoni, Duca 2. All. Bagnoli

 Givova Ladies Scafati: Sicignano 7, Orta 2, Santaniello n.e., Porcu 13, Bellotti n.e., Borgongino n.e., Ceccardi 6, Sapienza 17, Ottaviani, Baglieri, Falanga 13, Di Michele n.e.. All. Ottaviano

 Arbitri: Bertuccioli e Scaramellini di Pesaro

Napoli, scippa una turista spagnola: arrestato il ladro

0
La vittima, una turista spagnola in visita a Napoli è stata scippata da un tunisino

Napoli – Nella mattinata di oggi, i poliziotti del Commissariato di Vicaria-Mercato, hanno tratto in arresto M.A., tunisino 26enne, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di rapina e porto abusivo di coltello.

Gli agenti di Polizia, su segnalazione della sala operativa, hanno raggiunto un albergo in via Cesare Rossaroll, dove sono stati contattati da una cittadina spagnola.

 La turista ha dichiarato ai poliziotti, che poco prima era stata vittima di un furto. Alla donna era stata scippata la sua borsa, contenente denaro, carte di credito e altri effetti personali. La denunciate ha fornito anche dati utili al riconoscimento dello scippatore: un giovane di origini magrebine e che era scappato in direzione di via Carriera Grande.

Infatti dopo poche ore, il 26enne è stato trovato in via Poerio, dove ha tentato in un primo momento di nascondersi, ma una volta individuato dai poliziotti ha tentato la fuga.

M.A. fermato dagli agenti, è stato trovato in possesso di un coltello serramanico, lungo 20 cm e la somma di denaro di 100 euro.

La turista spagnola è stata condotta in un ospedale cittadino per essere sottoposta alle cure e refertata per aggressione.

I poliziotti hanno condotto il tunisino 26enne nella Casa Circondariale di Poggioreale, dove su disposizione dell’Autorità Giudiziaria dovrà scontare la pena di 2 anni di reclusione, più una multa di 800 euro.

Napoli, due agenti fuori servizio fermano ladro di biciclette: la vicenda

0
Due poliziotti mentre erano fuori servizio, hanno fermato un ladro di biciclette nel centro di Napoli

Due agenti di Polizia fuori servizio, nella giornata di ieri, hanno arrestato M.G, 42enne di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di furto aggravato.

La vicenda è avvenuta in una strada nei pressi della centralissima Piazza Matteotti. L’attenzione dei due poliziotti è stata attirata da una persona intenta ad armeggiaree vicino al blocchetto di accensione di una bicicletta elettrica a pedalata assistita. Gli agenti insospettiti si sono avvicinati e l’individuo, capendo di essere stato scoperto, ha tentato la fuga a bordo di un’altra bicicletta rubata, sempre dello stesso.

I poliziotti hanno fermato M.G., dalle perquisizioni personali eseguite, è stato ritrovato con addosso strumenti atti allo scasso come cacciavite a croce-piatto intercambiabile e un chiavino a brugola. La bici elettrica, su cui il ladro aveva tentato la fuga, era stata manomessa del congegno metallico del nottolino della messa in moto.

In supporto ai due agenti sono giunti una pattuglia dei falchi, che hanno rintracciato la proprietaria della bicicletta rubata, per la relativa denuncia Per M.G, già sottoposto al regime di libertà vigilata, l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’obbligo di presentazione presso gli Uffici di Polizia competenti.

Percorso della Mille Miglia 2018: da Brescia a Roma e ritorno, 1743 Km

0
Nel presentarvi il percorso della Mille Miglia 2018, vi segnaliamo anche Mille Miglia 2018: la presentazione a Ginevra. 450 vetture, 5 Continenti e: 1000 Miglia 2018: una “gara” sempre più internazionale. 725 equipaggi

Da Brescia a Roma e ritorno in quattro giorni, 1743 chilometri, 112 prove cronometrate e 6 prove di media oraria, questo il percorso:

Prima tappa da Brescia a Cervia-Milano Marittima, mercoledì 16 maggio

Con il via della prima auto alle 14:30 dalla pedana di Viale Venezia prenderà il via la 1000 Miglia 2018, destinazione Cervia – Milano Marittima.

Lungo il percorso le vetture attraverseranno Desenzano e Sirmione del Garda.

Entreranno poi nel Parco Giardino Sigurtà e, passando per Mantova e Ferrara, raggiungeranno Comacchio.

Da qui si dirigeranno a Ravenna e terminare la prima giornata di gara a Cervia-Milano Marittima

Seconda tappa da Cervia-Milano Marittima a Roma, giovedì 17 maggio

Al via di prima mattina verso Roma, le auto della 1000 Miglia incontreranno Pesaro, la Repubblica di San Marino, San Sepolcro e Arezzo.

Ad Arezzo è prevista la breve sosta per il pranzo; ripartenza verso Cortona, Orvieto e Amelia per giungere a Roma.

La tappa si concluderà in parata lungo via Veneto, prima di raggiungere gli hotel.

Terza tappa da Roma a Parma, venerdì 18 maggio

Partenza alle prime luci dell’alba per la terza, lunga tappa di risalita dalla Capitale:

tutto d’un fiato da Ronciglione, Lago di Vico, Viterbo, Radicofani e Siena fino a Monteriggioni per la sosta pranzo.

Il viaggio di ritorno riprenderà verso San Miniato e le mura di Lucca e, risalendo verso Pietrasanta, toccherà la Liguria a Sarzana.

Attraversando il Passo della Cisa giungeranno a Parma, città sede dell’ultima notte di gara.

Quarta tappa da Parma a Brescia, sabato 19 maggio

La tappa più breve regalerà due tra le numerose novità del percorso della 1000 Miglia 2018:

attraverso Salsomaggiore Terme, Piacenza e Lodi, le auto in gara faranno rotta su Milano, attraversando il cuore della metropoli lombarda.

Il controllo timbro previsto in Piazza Duomo regalerà per la prima volta uno scenario unico a tutti i partecipanti alla corsa.

Da Milano in direzione Arese, gli equipaggi proseguiranno per il passaggio nel rinnovato Museo Storico Alfa Romeo, per fare il loro ingresso all’Autodromo di Monza.

Qui ci sarà l’ultimo pranzo previsto sul percorso di gara.

Il tratto finale della corsa vedrà i passaggi da Bergamo, Chiari e Ospitaletto prima di tagliare il traguardo,
nel primo pomeriggio, sulla pedana di Viale Venezia.

Meritato arrivo dopo 1743 chilometri in quattro giorni attraverso l’Italia più bella.

vivicentro.it/CRONACA

Edizione 2018 – 1000Miglia

Caserta, arrestato il killer dell’imprenditore ucciso durante la rapina

0
Nel settembre 2015 una rapina in provincia di Caserta finì in tragedia, la Polizia Albanese ha arrestato il killer

Nelle prime ore dell’alba dello scorso 9 marzo 2018, la Polizia albanese del distretto di Dibra ha tratto in arresto, ai fini di estradizione A.T., nato in Albania il 07 luglio 1992. L’arrestato è ritenuto responsabile, in concorso, delle condotte delittuose di rapina e omicidio commesse ai danni dell’imprenditore agricolo Guarino Pasquale avvenuto nel settembre 2015.

L’ordinanza è stata emessa lo scorso 6 ottobre 2017 dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere a seguito dell’attività investigativa svolta dai Carabinieri e coordinate dalla Procura sammaritana, secondo le quali A.T. sarebbe l’esecutore materiale, insieme ad altri soggetti, della rapina e dell’omicidio, dopo i quali si è reso irreperibile.

Ai fini dello svolgimento delle indagini sono state fondamentali le dichiarazioni rese da alcune persone informate sui fatti, le immagini di alcune telecamere di sorveglianza presenti nell’area e le informazioni raccolte attraverso i tabulati di traffico telefonico.

Nel mese di ottobre i militari dell’Arma hanno tratto in arresto un 34enne cittadino albanese anch’egli ritenuto responsabile in concorso, dell’omicidio dell’imprenditore con il ruolo di basista. Dalle indagini il 34enne segnalò ai complici, suoi connazionali, gli spostamenti e abitudini della vittima al fine di rapinarlo della somma di denaro incassata poco prima al mercato ortofrutticolo di Maddaloni.