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Massimo Ranieri, concerti di febbraio annullati per “indisposizione”

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(Adnkronos) –
Massimo Ranieri ha annullato le date del tour invernale previste fino al prossimo 24 febbraio.La decisione è stata comunicata tramite i profili social dell'artista: "Causa protrarsi indisposizione il calendario spettacoli subirà delle modifiche".  I concerti al Teatro Diana di Napoli da venerdì 21 febbraio a lunedì 24 febbraio sono stati annullati.

Gli spettacoli verranno recuperati in primavera, ad aprile.Lo staff di Massimo Ranieri, infatti, ha comunicato che chi possiede il biglietto può richiedere il rimborso oppure lo spostamento nelle date in vendita nel mese di aprile.  La comunicazione delle condizioni di salute di Massimo Ranieri arriva dopo la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2025.

Già sul palco dell'Ariston il cantautore napoletano aveva destato preoccupazione tra i fan per l'occhio destro iniettato di sangue.Il cantante ha vissuto praticamente tutto il festival con il disturbo che non è sfuggito ai telespettatori e che ha alimentato domande e interrogativi.   Stefano Barabino, responsabile del Centro di superficie oculare e occhio secco presso l'ospedale Sacco, università Statale di Milano, aveva spiegato il problema di Massimo Ranieri all'Adnkronos: "È una banale emorragia sottocongiuntivale: passa da sola, senza terapia, dopo una settimana.

E' un disturbo molto comune, ma nulla di preoccupante: tanta scena e poca sostanza". "A volte può capitare una rottura dei capillari", aveva spiegato.  Le cause? "Possono essere molte, tra queste lo stress che fa aumentare la pressione del sangue che a sua volta favorisce la rottura dei capillari.L'emorragia sottocongiuntivale "è un disturbo oculare molto frequente" soprattutto "dopo i 60 anni perché aumenta la fragilità capillare", aveva concluso Barabino.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande successo per l’evento giubilare PAROLE APERTE che si è tenuto nella prestigiosa Biblioteca Vaticana

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Grande apprezzamento nei Palazzi Apostolici per l’evento giubilare PAROLE APERTE, tenutosi il 14 febbraio 2025 presso la prestigiosa Biblioteca Vaticana. L’iniziativa, organizzata da Editor Communication di Roberto Coppola, event manager del progetto, ha riscosso un notevole successo, confermando il suo ruolo di ponte tra passato e futuro, tradizione e innovazione, in un dialogo aperto all’insegna della bellezza e della speranza.

Il cuore dell’evento è stata l’inaugurazione della mostra EN ROUTE, dedicata al tema suggestivo del viaggio. La mostra ha ottenuto un importante riconoscimento mediatico, conquistando l’intera copertina dell’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore, a testimonianza del suo valore culturale e artistico.

Il suggestivo Salone Sistino della Biblioteca Vaticana ha fatto da cornice all’assegnazione di significativi riconoscimenti. In piena sintonia con il magistero di Papa Francesco, PAROLE APERTE ha voluto premiare personalità che si distinguono per il loro impegno nella diffusione della pace e nella tutela della bellezza del Creato.

Ad essere insigniti del prestigioso premio sono stati il celebre regista Pupi Avati, icona del cinema italiano, per il valore solidaristico e umanistico che permea tutta la sua opera cinematografica, e Daniele Tarabini, imprenditore illuminato che fa della bellezza la cifra distintiva della sua attività.

Durante l’evento, è stato dato ampio risalto al profilo aziendale di BIO DRY, realtà svizzera all’avanguardia nel settore della conservazione del patrimonio culturale. L’azienda si distingue per l’impiego di tecnologie innovative finalizzate alla salvaguardia di chiese, basiliche, musei, edifici di pregio e dimore storiche, beni inestimabili che rischiano di essere compromessi dalla mancanza di cura e manutenzione. In un’epoca in cui la fragilità del patrimonio artistico e culturale è sempre più evidente, il contributo di BIO DRY si rivela fondamentale per garantire la trasmissione alle future generazioni di testimonianze preziose del nostro passato.

Nell’Anno Santo della Speranza, l’impegno di BIO DRY assume un valore ancora più significativo. La salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale mondiale rappresentano una sfida cruciale, a cui BIO DRY offre una risposta concreta e innovativa.

L’evento giubilare PAROLE APERTE si conferma un appuntamento di rilievo nel panorama culturale e spirituale, un’occasione per riflettere sul valore della bellezza, della pace e della speranza, tracciando un solco di dialogo aperto tra tradizione e futuro, a beneficio delle generazioni a venire.

Energia, Spitella (Arera): sulla transizione al mercato libero c’è un problema di comunicazione

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(Adnkronos) – La fase di transizione del mercato libero dell’energia tra la situazione reale e quello che viene percepito dagli utenti, insieme ad alcune indicazioni utili per la consultazione della bolletta.Ne ha parlato a SostenibileOggi Gian Luca Spitella, Direttore Comunicazione di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), affrontando temi che stanno a cuore a una platea di circa 20 milioni di italiani che hanno a che fare con le bollette di gas ed energia elettrica.  Si parla del rincaro dei prezzi, ma c’è una grande distanza tra la realtà concreta e la percezione dei consumatori. "Il tema è molto ampio: c’è un problema di comunicazione.

I cambiamenti verso il mercato libero, come tutte le liberalizzazioni fatte nel tempo, hanno portato a un momento di perplessità iniziale.In termini di comunicazione il pubblico ora è più capace di ricevere messaggi e di interpretarli, e ora la progettazione della comunicazione capillare per spiegare i cambiamenti a tutti i segmenti, è la parte più complicata, perché si deve garantire a tutti lo stesso livello di informazione.

Si deve capire dove siamo, sulla scelta di un mercato: si parte dalla consultazione della bolletta, se si è nel mercato libero o meno e anche in che categoria ci si trova, se tra i vulnerabili del mercato o meno.Per chi è tra i non vulnerabili, si può scegliere nel mercato libero quello che fa più comodo, come avveniva per i piani per i cellulari quando è arrivata la liberalizzazione di quel settore". 
L'intervista completa su sostenibileoggi.it
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eni e lo sviluppo sostenibile: tutti i progetti locali a impatto sociale

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(Adnkronos) – Crescita delle comunità locali e risposte concrete alle esigenze dei territori: è così che Eni intende favorire lo sviluppo locale, promuovendo iniziative di accesso all’energia a favore delle comunità nei territori che ospitano le attività della multinazionale italiana, che significa per Eni rispondere ai bisogni primari delle persone e supportare lo sviluppo umano globale.  Dall’educazione al diritto all’alimentazione, alla salute, all’acqua.E ancora, il sostegno alle imprese locali e alla produzione di opportunità di lavoro, per la diversificazione economica, per la tutela del territorio e la formazione professionale in modo da creare nuove opportunità d’impiego.

Si parte dall’approccio di Eni, definito come “Dual Flag”: rispetto degli individui, conoscenza delle istanze locali e partnership consolidate con enti nazionali e internazionali, che si concretizzano nelle Alleanze per lo Sviluppo.  
L'approfondimento su sostenibileoggi.it
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myplant & Garden, Tresso (ass. Torino): “Nuovi alberi al posto di 55mila mq di asfalto”

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(Adnkronos) – "Abbiamo interpretato la possibilità di usare i fondi europei partendo dal nostro parco più iconico che è il parco del Valentino.Oltre ai 555 nuovi alberi messa a dimora andiamo a depavimentare 55mila metri quadri di asfalto, circa 15 campi da calcio, per creare una condizione ottimale per i nuovi alberi.

Recuperiamo così molto di una fascia verde su cui possiamo piantumare".E' quanto riportato da Francesco Tresso, assessore con delega al Verde pubblico, viali alberati, parchi e sponde fluviali del Comune di Torino, al panel 'Il Paesaggio e la bellezza delle città – Piantare gli Alberi è facile e giusto?', uno degli incontri in programma alla IX edizione di Myplant & Garden, il Salone internazionale del Verde, in svolgimento a Fiera Milano Rho fino al 21 febbraio 2025.  "Abbiamo un piano strategico dell'infrastruttura verde e un piano di resilienza climatica -dichiara l’assessore-.

A livello più diffuso, nella città, abbiamo un progetto chiamato 'I quartieri resilienti'.Attraverso strategie mirate abbiamo voluto creare una sorta di rifugio climatico soprattutto nell'area pericentrale di Torino, frutto di una sviluppo urbanistico industriale, all'inizio del Novecento, in cui si è costruito molto con sempre meno attenzione al verde.

Abbiamo voluto così dare una percezione di maggiore vivibilità in queste aree tipicamente molto grigie", dice. Poi l’assessore si focalizza sugli interventi messi in atto dal Comune di Torino per ripristinare il verde perduto nel 2024 a causa degli eventi climatici: "A causa della siccità abbiamo perso circa 3mila alberi in pochi mesi.Abbiamo attivato un programma per cui ne sostituiremo 7mila", le sue parole. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aperte le iscrizioni alla 65esima edizione del Salone Nautico di Genova dal 18 al 23/9

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(Adnkronos) – Si sono aperte ufficialmente oggi le iscrizioni alla 65esima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova che si svolgerà dal 18 al 23 settembre prossimi.L’evento, si legge in una nota, si rafforza quale piattaforma di riferimento per l’industria nautica a livello globale e conferma il trend di crescita degli ultimi tre anni, in virtù delle scelte strategiche del piano di sviluppo della manifestazione, della primazia assoluta dell’industria italiana e del ruolo di interlocutore privilegiato con le istituzioni nazionali ed europee. Il Salone Nautico Internazionale di Genova 2025, oltre a consolidare il proprio storico ruolo di propulsore del mercato nautico, ne anticipa le sfide future sui temi della sostenibilità, della regolamentazione, della sicurezza della navigazione, della cultura del mare. "La scelta di puntare sulle aree all’aperto, salite all’85% del totale, la possibilità di effettuare prove in mare, ben 3.855 lo scorso anno, le banchine 'premium' che consentono ai costruttori di unità sia a vela sia a motore di beneficiare di uno spazio espositivo unico con doppio affaccio sulle rispettive darsene merceologiche, la completezza e l’interconnessione delle cinque aree tematiche (Yachts & Superyachts, Sailing World, Boating Discovery, Tech Trade e Living the Sea), il nuovo layout architettonico firmato da Renzo Piano, sono i punti di forza che differenziano Genova da tutte le altre fiere internazionali e ne hanno decretato un andamento positivo e in controtendenza anche in un contesto economico globale non facile e in continua evoluzione", sottolinea Andrea Razeto, Presidente de I Saloni Nautici, la Società organizzatrice 100% partecipata da Confindustria Nautica. Grazie al rinnovato e ampliato supporto di Ice Agenzia, l'evento investe ulteriormente sull’incoming di operatori professionali internazionali e giornalisti delle principali testate estere di settore.

Con il completamento del Palasport si chiudono i cantieri del progetto del Waterfront espositivo, che si gioverà di nuovi servizi, a cominciare dai nuovi 800 posti auto interrati, mentre proseguono in Città i lavori per le nuove connessioni viarie e di trasporto veloce verso Milano. Il Salone conferma infine anche l’impegno sempre maggiore verso la sostenibilità e l’edizione 2025 sarà realizzata in conformità alla Certificazione ISO 20121, ottenuta nel 2024, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale dell’evento, promuovere pratiche responsabili e valorizzare i principi di accessibilità e inclusione sociale. Come recentemente evidenziato anche dal “Libro verde made in Italy 2030” redatto dal ministro Urso, la nautica si è affiancata alle “4A,” i tradizionali pilastri dell’industria italiana.L’industria nautica nazionale nel 2024 ha raggiunto il massimo storico di 8,33 miliardi di euro e confermato l’Italia quale primo Paese esportatore di imbarcazioni e yacht da diporto, con il record storico di 4,4 miliardi, e il primato mondiale nella produzione di superyacht con più del 50% degli ordini globali, oltre alla leadership nel settore dei battelli pneumatici e degli accessori e componenti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myplant & Garden, Piras (Federgolf): “Censimento nostri impianti solo se omologati”

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(Adnkronos) – "Il nostro è un mondo un po' particolare per la natura stessa dell'impianto sportivo.I campi da golf appartengono a società private o ad associazioni sportive private.

Per quanto riguarda il censimento, per noi è una cosa molto semplice: una società sportiva, per essere affiliata alla Federazione, dovrà disporre di un impianto omologato.Abbiamo più tipi di omologazioni, in funzione alla tipologia di impianto.

Abbiamo impianti promozionali e campi regolamentari dove si possono svolgere manifestazioni di livello internazionale che sono 160-180 sul totale di 400 strutture affiliate.La nostra omologazione dura dieci anni e dopo dieci anni deve essere ri-verificata per adeguarsi ai nuovi assetti, soprattutto in materia di sicurezza.

Per noi questo aspetto è molto semplice, ci sentiamo privilegiati".Così Franco Piras, consigliere della Federazione italiana golf, intervenendo al panel 'Sicurezza e impianti sportivi: un confronto tra federazioni, enti e progettisti' che si è svolto durante la prima giornata di lavori di Myplant & Garden, il Salone internazionale del Verde, giunto alla IX edizione.

Un incontro che si posiziona tra i numerosi appuntamenti che compongono la rosa di eventi del palinsesto della manifestazione, a Fiera Milano Rho fino al 21 febbraio 2025.  Per la Federazione italiana Golf il tema sicurezza è molto importante: "Sia in fase di costruzione, sia in fase di esercizio, sia per quanto riguarda gli utenti e i lavoratori che, nel nostro caso, lavorano all’aria aperta, le procedure standard di sicurezza sono normate dal Codice Civile.Molto importante, soprattutto per gli atleti -aggiunge- il safeguarding, introdotto nel 2024.

Per il resto, ci rifacciamo fondamentalmente alle norme del Coni", afferma.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Concessioni balneari, Tar Liguria boccia proroga automatica

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(Adnkronos) – Il Tribunale amministrativo regionale per la Liguria ha respinto il ricorso presentato da Bagni Silvano di Nichel Anna & C.s.n.c., dall’impresa individuale Sacha Cubeddu e da Matakello s.r.l.

contro il Comune di Zoagli in merito alle concessioni balneari.  I ricorrenti, assistiti dall’avvocato Cristina Pozzi, contestavano la legittimità delle gare già indette dal Comune, sostenendo che vi fosse un obbligo di proroga delle concessioni fino al settembre 2027.L’amministrazione comunale, rappresentata dall’avvocato Luigi Cocchi, ha difeso la propria posizione, ottenendo ragione in giudizio.  La sentenza del Tar assume particolare rilevanza perché smentisce quanto sostenuto dal governo sulla proroga automatica delle concessioni balneari.

Il tribunale ha infatti chiarito che non esiste alcun accordo scritto tra lo Stato italiano e la Commissione europea che imponga alle amministrazioni locali di estendere le concessioni fino al 2027.Inoltre, anche se tale accordo esistesse, non potrebbe prevalere sulla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha già sancito l’incompatibilità delle proroghe automatiche con il diritto comunitario.  Il Tar Liguria ha quindi rigettato il ricorso e condannato i ricorrenti al pagamento delle spese di lite in favore del Comune di Zoagli.

La decisione rappresenta un ulteriore tassello nel complesso contenzioso sulle concessioni balneari, confermando l’orientamento secondo cui i rinnovi automatici non sono più praticabili e che i Comuni possono procedere con l’assegnazione delle concessioni tramite gara pubblica.  "Lo stato d'animo è di molta preoccupazione, perché comunque sulla nostra questione continua ad esserci un quadro molto in confusione, dove non c'è chiarezza su nulla, sui ruoli, sulle competenze definitive e su come si vuole affrontare questa questione".Così, con Adnkronos/Labitalia, Maurizio Rustignoli, presidente di Fiba Confesercenti, commenta la decisione del Tar Liguria che ha respinto il ricorso presentato da alcuni bagni contro il Comune di Zoagli in merito alle concessioni balneari. "Ancora una volta si tira la palla in tribuna in un modo assolutamente non equilibrato.

Qui non è accettabile che continuamente ci siano interventi da parte dei giudici che creano ulteriore confusione in una situazione già caotica", ha aggiunto. "Noi riteniamo che il 2027" come obbligo di proroga delle concessioni balneari "abbia piena valenza, perché ovviamente è un accordo fatto con la Commissione europea che si rende conto di che cosa vuol dire applicare questa direttiva, ma io aggiungo ancora di più.Noi insistiamo su una cosa.

Siamo convinti, alcuni ricorsi sono partiti ma ne partiranno altri, che ha piena valenza il 2033.Quindi questa sentenza del Tar non ci spaventa, ma ci preoccupa, perché questo stato di confusione ci fa capire con che leggerezza viene affrontata la nostra questione".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter, infortunio per Sommer: salta la sfida scudetto con il Napoli

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(Adnkronos) –
Infortunio per Yann Sommer.Il portiere dell'Inter ha infatti riportato una "frattura della testa della falange prossimale del pollice della mano destra", come comunicato dal club nerazzurro.

Lo svizzero si è sottoposto questa mattina a esami clinici e strumentali e nei prossimi giorni inizierà il percorso riabilitativo. Simone Inzaghi perde così il suo portiere titolare, con lo stop che dovrebbe essere di 20-30 giorni.Sommer salterà quindi sicuramente la sfida di sabato prossimo contro il Genoa, i quarti di finale di Coppa Italia contro la Lazio e e soprattutto lo scontro scudetto con il Napoli, in programma il weekend del 2 marzo.

Al suo posto giocherà quindi Josep Martinez, portiere spagnolo arrivato in estate dal Genoa e che fin qui ha faticato a trovare spazio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calcio femminile, Rubiales condannato per bacio a Hermoso: multa da 10mila euro

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(Adnkronos) –
Luis Rubiales è stato giudicato colpevole per il bacio dato, senza il suo consenso, a Jenni Hermoso, calciatrice della Nazionale spagnola durante la premiazione dei Mondiali femminili del 2023.La Corte penale centrale dell'Alta Corte Nazionale, che ha seguito l'intero processo, ha condannato quindi l'ormai ex numero uno della Federazione spagnola a 18 mesi di multa, ovvero al pagamento di 20 euro ogni giorno, riconoscendo un crimine di violenza sessuale. La sentenza, inoltre, vieta a Rubiales di avvicinarsi ad Hermoso entro un raggio di 200 metri e di comunicare in ogni modo con la calciatrice per un anno.

Rubiales viene però assolto dall'accusa di coercizione.I pubblici ministeri avevano chiesto una condanna al carcere per Rubiales, che invece sarà costretto a pagare un totale di circa 10.800 euro di multa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Eudf: “Educare cittadini a non considerare negativamente paziente diabetico”

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(Adnkronos) – "I cittadini dovrebbero essere educati a non considerare negativamente il paziente diabetico, ma a comprendere le motivazioni del perché c’è questa patologia".Così all'Adnkronos Salute Angelo Avogaro, coordinatore dello European Diabetes Forum Italia (Eudf), intervenuto oggi a Roma durante la presentazione della nuova survey internazionale dedicata ai pregiudizi legati al diabete e realizzata su incarico di Abbott.  Tra le altre cose, risulta fondamentale il supporto che viene dato ai pazienti, infatti per il 70% delle persone con diabete il sostegno da parte degli altri può aumentare significativamente la loro motivazione a gestire la patologia. "Sicuramente bisogna dedicare molto più tempo al paziente affetto da malattia cronica, in tal caso il diabete – sottolinea Avogaro – Ovviamente il diabete non è colpa del paziente.

Il diabete è una patologia che è motivata da moltissime cause, come il disadattamento ambientale o familiare, e quindi c'è bisogno di una narrazione completa per capire le vere cause di questa patologia".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Nervo (Diabete Italia): “Il tipo 2 prevenibile ma sbagliato dare colpa a paziente”

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(Adnkronos) – "I pregiudizi e i luoghi comuni sul diabete impattano in maniera significativa sulla vita di tutti.Sono spesso luoghi comuni errati, dettati dalla scarsa conoscenza che c'era in passato e legati soprattutto al diabete di tipo 2, una forma prevenibile di diabete che si scontra spesso con il luogo comune secondo il quale la persona con diabete di tipo 2 'se l'è cercata', cosa assolutamente non vera".

Così all'Adnkronos Salute Stefano Nervo, presidente di Diabete Italia, intervenuto a Roma durante la presentazione della nuova survey internazionale sui pregiudizi legati al diabete realizzata su incarico di Abbott.  I dati della indagine dicono che quasi il 25% delle persone con diabete evita di parlare della propria patologia con familiari e amici per imbarazzo. "Questo pregiudizio mette le persone con diabete nella condizione di avere un'ulteriore difficoltà ad affrontare la propria vita, sia nel mondo della scuola che nel mondo del lavoro – commenta Nervo – Penso ad esempio ai bambini che non vengono portati nelle gite scolastiche perché non si sa esattamente cosa sia il diabete e come debba essere gestito.I luoghi comuni sul diabete devono quindi essere abbattuti.

La prima cosa fondamentale, che noi ripetiamo ormai da anni, è non parlare più di diabetici, ma di persone con diabete, perché questo ci allena a riportare al centro la persona e ciò significa dar loro dignità".  Le associazioni sono al "fianco delle persone con diabete quotidianamente", sottolinea Nervo.Quando un bambino, ad esempio, "non viene portato in gita, i volontari delle associazioni si attivano immediatamente per illustrare agli insegnanti le attenzioni che è indispensabile avere per fare in modo che questo bambino possa andare in gita.

Farlo partecipare alla gita – evidenzia il presidente di Diabete Italia – significa fargli capire che è possibile avere una vita normale convivendo con questa patologia.E' fondamentale farlo sia in età scolare, ma anche nel mondo del lavoro, dove spesso il pregiudizio e l'ignoranza sulla malattia bloccano assunzioni e altri aspetti della vita professionale".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Candido (Amd): “Su diabete scarsa conoscenza e luoghi comuni”

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(Adnkronos) – La "scarsa conoscenza" del diabete e i "luoghi comuni" sulla patologia hanno una "duplice influenza negativa sulla vita dei pazienti che sono affetti da questa malattia metabolica".Lo afferma all'Adnkronos Salute Riccardo Candido, presidente dell’Associazione medici diabetologi (Amd), commentando la nuova survey internazionale sui pregiudizi legati diabete realizzata su incarico di Abbott e presentata oggi a Roma.  "Da un lato si rischia di banalizzare il diabete, parlandone come di una patologia legata a un po' di zucchero alto.

In realtà – precisa – è una malattia di cui bisogna prendersi cura, perché se non trattata, e la glicemia non controllata adeguatamente, si sviluppano le complicanze e i danni legati al diabete.Dall'altro lato, a volte, a causa dello stigma, il diabete costituisce delle limitazioni nella quotidianità e questo dobbiamo assolutamente evitarlo.

Basti pensare ai ragazzi più giovani che nel passato non potevano andare alle gite scolastiche perché c'era il timore di fare l'insulina, e dell'ipoglicemia.E ancora oggi ci sono atleti professionisti con diabete di tipo 1 che non possono entrare a far parte dei gruppi sportivi delle Forze armate e questa è una grande discriminazione che dobbiamo tutti assieme combattere".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump ritira soldati Usa da Europa? Lo scenario e le analisi

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(Adnkronos) – C'è grande preoccupazione in Europa per i negoziati tra Stati Uniti e Russia sull'Ucraina: servizi di sicurezza ed esponenti politici temono che i negoziati iniziati a Riad possano portare alla fine della presenza delle truppe Usa in gran parte dell'Europa.Lo riporta il quotidiano tedesco Bild.

Anche l'Italia, secondo il tabloid tedesco, si starebbe preparando a un eventuale ritiro delle truppe statunitensi dal Kosovo, che lascerebbe gli alleati europei soli a gestire le tensioni tra Pristina e la Serbia di Aleksandar Vučić, vicino a Putin.Quali le analisi e gli scenari che si prospettano?  "Putin vuole che le truppe della Nato siano ritirate dall'intero ex impero sovietico.

I funzionari europei ritengono probabile che Trump accetti di ritirare le truppe statunitensi dai Paesi baltici e forse anche più a ovest.Questo lascerebbe l'Ue indifesa contro un esercito russo", scrive la Bild, citando il Financial Times.

Secondo il quotidiano tedesco, "solo le basi statunitensi di Ramstein, in Germania, e le basi aeree nel Regno Unito sono attualmente fuori questione. "Il resto dell'Europa deve essere pronto a cambiamenti di vasta portata se Trump e Putin raggiungeranno un accordo". Secondo il generale Leonardo Tricarico, già Capo di stato maggiore dell'Aeronautica Militare e consigliere militare del presidente del Consiglio dal 1999 al 2004, oggi a capo della fondazione Icsa, Intelligence Culture and Strategic Analysis, "nervi saldi e sangue freddo pare l’atteggiamento necessario di fronte al caos regnante e alle numerose sassate che Trump continua a scagliare nei pollai europei e non solo.Fare a meno delle truppe Usa oggi sarebbe come chiedere a un pilota di volare senza paracadute, non è detto che gli serva ma la sua sicurezza è a serio rischio". "Forse – osserva all'Adnkronos – non è superfluo ricordare l’ultima circostanza in cui se non avessimo avuto quel paracadute non saremmo usciti dalla nassa in cui ci eravamo cacciati quando nel 2011, insieme a francesi e inglesi, lanciammo i nostri velivoli contro Gheddafi e se non fossero scesi in campo gli Usa ci saremmo fatti male tra di noi.

Oggi non è un segreto che da soli non saremmo in grado di far fronte alla nostra sicurezza, neppure unendoci con gli alleati europei, e questo è il vero senso dell’emergenza denunciata anche da Draghi al Parlamento europeo in forma chiara e preoccupante".  "Se fossimo poi così abili e lungimiranti, potremmo assecondare, magari in forme meno cafone, la propensione di Trump a mollare la presa su Putin.Senza naturalmente consentire di umiliare ulteriormente Zelensky, promuovendo anzi un cessate il fuoco più onorevole che comunque dovrà comportare per lui la cessione di parte dei territori e la rinuncia alla membership Nato.

Sacrifici questi che il presidente ucraino aveva già prefigurato in più di una circostanza e in maniera esplicita quanto rassegnata". L'ipotesi del ritiro delle truppe Usa dalle missioni in Europa e in particolare dal Kosovo "è una mossa di carattere populistico, Trump deve dare prova che quello che ha detto in campagna elettorale riesce a farlo", sottolinea all'Adnkronos il generale Fabio Mini, ex comandante della missione Nato Kfor in Kosovo. "Se i militari americani lasciassero le missioni in Europa rischierebbero di depauperare le loro stesse capacità politiche e militari sul territorio", avverte Mini. "Se Trump vuole tirar via delle forze – ribadisce – saranno poche e simboliche.In Kosovo, se le truppe americane vanno via domani mattina, non cambia nulla: tutto il contingente è formato da tremila persone sparpagliate in diecimila chilometri, che non hanno più una funzione di difesa diretta ma di sola presenza.

Diverso è se si riferisce alle forze che stanno nei Paesi della Nato e in Ucraina, che stanno sostenendo la guerra.Già solo annunciare una intenzione simile significa portare ai negoziati la consapevolezza che senza l'aiuto degli Usa l'Ucraina è finita e Zelensky lo dice già da molto tempo".  Quanto all'Ucraina, e al piano del premier britannico Keir Starmer che prevede trentamila soldati europei in Ucraina per blindare la pace dopo l'eventuale accordo con la Russia, il generale Mini osserva: "Se c'è l'alternativa, penso che la cosa migliore sia una forza Onu piuttosto che una a guida Ue.

Una missione delle Nazioni Unite dipenderebbe dal Consiglio di Sicurezza, in cui ci sono sia russi e americani che si devono parlare, e questa sarebbe già una bella garanzia.L'ipotesi di mandare truppe di interposizione europee in quella fascia è un controsenso: noi siamo belligeranti, come Unione europea ci siamo già schierati contro la Russia, siamo già un avversario". "L'ipotesi di una forza europea non è credibile, oltre ad essere insostenibile.

Voglio vedere quando si tratterà di mandare queste migliaia di uomini, presi qua e là – ribadisce – è una stupidaggine madornale.Ammesso e non concesso che la Russia acconsenta ad avere una forza del genere, mantenerla non sarebbe mica semplice".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myplant & Garden, Cretella(ass.Campobasso): “Coinvolgiamo cittadinanza in cura alberi”

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(Adnkronos) – "La vera impresa è coinvolgere la cittadinanza anche nelle attività di messa a dimora di nuovi alberi e soprattutto, nel mantenerli in vita per il tempo necessario all’attecchimento", ha dichiarato Simone Cretella, assessore al Verde pubblico, Ambiente, Decoro e Arredo urbano del Comune di Campobasso, alla prima giornata di lavori della IX edizione di Myplant & Garden, il Salone internazionale del Verde, in programma a Fiera Milano Rho fino al 21 febbraio 2025.  L’assessore è intervenuto al panel 'Il Paesaggio e la bellezza delle città – Piantare gli Alberi è facile giusto?', che si è tenuto nella prima giornata di lavori presso la Landscape area della fiera.Diverse le iniziative messe a terra dal comune di Campobasso per contrastare la sempre più frequente siccità e le alte temperature che, soprattutto in estate, mettono a rischio il verde urbano.

Una di queste è "Il giardino della rinascita -racconta l’assessore-.Abbiamo messo a disposizione alcune aree, prima dismesse e ora attrezzate e arredate per dare la possibilità ai cittadini di mettere a dimora uno o più piante in memoria di persone care scomparse.

Una bella novità a Campobasso che ha trasformato un’area prima incolta in un giardino meraviglioso". Quella descritta da Cretella è solo una delle iniziative del Comune diventate "motivo di aggregazione sociale" che consentono al cittadino "di condividere con l'Amministrazione -aggiunge- la possibilità di contribuire in maniera veramente fattiva" alla cura del verde urbano. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Malgioglio contro Mogol: “Giorgia antica? Non ci sto, ce ne fossero di voci così…”

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(Adnkronos) –
Cristiano Malgioglio, ospite in collegamento a 'Storie Italiane', ha risposto senza mezze misure a Mogol difendendo Giorgia: "Il signor Mogol dovrebbe andare a scuola da Giorgia perché lei non ha una voce, ha uno strumento".  Cristiano Malgioglio, co-conduttore della seconda serata del Festival di Sanremo 2025, ha commentato quanto dichiarato da Mogol, che ospite di 'Un giorno da Pecora' ha offerto un corso gratuito di canto a Giorgia, reduce dalla kermesse sanremese, perché "canta come 30 anni fa".  Il cantautore italiano, intervenuto telefonicamente questa mattina a Storie Italiane su Rai1 con Eleonora Daniele, ha detto: "Oggi sono molto nervoso per quello che ha detto Mogol.Giorgia è la più grande cantante della sua generazione, oggi non c’è una voce come la sua".  "A seconda della canzone che uno canta, la voce cambia completamente – ha poi precisato Malgioglio – quei virtuosismi che riesce a fare, sono un’emozione enorme, ce ne fossero di voci così.

Dimmi quali sono i cantanti che lui ha lanciato dalla sua scuola?Dire che Giorgia è antica, non ci sto.

Guai a chi mi tocca lei e i miei cantanti preferiti, non è giusto e non so perché ha detto questo, non capisco". "Che cosa vuol dire che è antica ?Lei è un miracolo.

Non c’è una voce così in circolazione.Io avrei voluto Giorgia quest’anno all’Eurovision.

Avrebbe fatto bene Mogol a scrivere una canzone per Giorgia e avergliela proposta, no?Stiamo parlando di una delle più grandi cantanti italiane, dove sono queste voci oggi?", ha concluso infine Malgioglio. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rosina (ordine assistenti sociali): “Noi ci siamo sempre, no solo in emergenza”

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(Adnkronos) – "Noi assistenti sociali ci siamo ogni giorno, non soltanto nelle emergenze, come si è scoperto all'alba del lockdown.Allora, come ogni giorno, è chiaro che la salute non è soltanto farmaci e ospedali.

Le solitudini, le violenze domestiche, le difficoltà di movimento, le povertà economiche e non solo, ai tempi del Covid e oggi, negano salute e dignità alle persone".Così Barbara Rosina, presidente dell'Ordine degli assistenti sociali, interviene alla Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario e del volontariato celebrata oggi a Roma alla presenza del ministro della Salute, Orazio Schillaci. "I professionisti a cui è dedicata questa giornata lo sanno bene e lavorano insieme non soltanto per non fare dimenticare la tragedia del Coronavirus, ma per costruire un futuro di benessere.

Alle istituzioni qui presenti, in primis al ministro della Salute, ricordo che soltanto 6486 assistenti sociali lavorano nel sistema sanita e il 48% andrà in pensione nei prossimi 10 anni.Un numero insufficiente oggi e assolutamente sottostimato per le riforme in atto che implicano una profonda revisione organizzativa". "Se manca uno di noi, che sia un infermiere, un medico, una professionista della riabilitazione, uno psicologo o un assistente sociale – ha aggiunto Rosina scusandosi per non aver citato tutte le professioni – manca un tassello indispensabile per la definizione dei progetti che le persone con problemi di salute hanno diritto di avere.

Noi tutte e tutti lo sappiamo.Lo capiscano i decisori perché altrimenti giornate come queste, saranno soltanto celebrazioni o semplici occasioni per stilare un elenco di buone intenzioni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mandelli (Fofi): “Rilanciare il lavoro degli Ordini professionali”

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(Adnkronos) – "E' una giornata per ricordare quello che è successo" con la pandemia, "ma anche una giornata per progettare, per rilanciare il lavoro degli Ordini.Ora bisogna avere il coraggio davvero di mettere in atto le analisi serie e approfondite che abbiamo fatto".

Così Andrea Mandelli, presidente della Fofi (Federazione Ordini farmacisti italiani), intervenendo questa mattina a Roma all'evento per la Giornata nazionale del personale sanitario, che si celebra oggi. "La 3/2018 (che conferisce delega al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali e riordino delle professioni sanitarie, ndr) è una legge superata – evidenzia Mandelli – E' quindi il momento opportuno di cambiare.Abbiamo il problema grandissimo della carenza di professionisti.

E' una carenza vocazionale, però le problematiche sono tante: l'insoddisfazione sulla remunerazione, la ricerca di un ruolo più riconosciuto dalla gente", la necessità di riequilibrare "il rapporto tra lavoro e tempo libero, che è cambiato dopo il Covid".Inoltre, "abbiamo bisogno di sburocratizzare proprio perché mancano i professionisti". A livello normativo, Mandelli invita a dare "un'accelerata" al "provvedimento del Governo, il 1640, che potrebbe darci una mano per fare meglio il nostro lavoro.

Sono disposizioni che – ricorda – nascono dalla presidenza del Consiglio dei ministri".Anche "non avere la Commissione centrale degli esercizi delle professioni in funzione – osserva – è un danno per tutti i presidenti degli Ordini".

Da qui la proposta di "dare un ruolo agli Ordini che potrebbero vicariare lo Stato così come prevede l'articolo 118 della Costituzione e ragionare per portare ancora più vicino alla gente le cose che noi possiamo fare, che lo Stato magari fa fatica a fare, ma che noi potremmo fare per tantissime ragioni". —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ordini medici: “Covid vinto grazie a scienza e operatori, potenziare Ssn”

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(Adnkronos) – "Abbiamo tutti sperato in un domani migliore.In questi cinque anni molte sono state le evoluzioni.

Speriamo assolutamente che il ricordo di tutto quello che è stato fatto e dato per la pandemia sia d'esempio anche per l'immediato futuro".Così Giovanni Leoni, vicepresidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), intervenendo questa a mattina a Roma all'evento per la Giornata nazionale del personale sanitario, che si celebra oggi, ha ricordato e ringraziato anche "tutti coloro che non ce l'hanno fatta – quasi 400 medici, 70 infermieri e 35 farmacisti – e tutti gli operatori, a vario livello, che hanno lavorato in quel periodo, quelli che si sono ammalati nel 2020, che sono guariti e sono tornati a lavorare".  "Abbiamo vinto quel periodo – evidenzia Leoni – grazie alla scienza e a coloro che hanno fatto le prime autopsie, quando era estremamente pericoloso e difficile farlo, e che hanno trovato le basi nella fisiopatologia" da cui si sono sviluppati anche "i vaccini" che ci hanno portato fuori dalla pandemia.  Guardando al presente e alle sfide future, Leoni, ha espresso gratitudine al sottosegretario alla Salute, Marcello "Gemmato perché ha sviluppato anche un'attenzione molto particolare per la licenza antibiotica che sarà sicuramente una grande sfida per il nostro futuro" caratterizzato da "un aumento impressionante di pazienti, di cittadini over 65 anni con 2 o più patologie e, quindi, con una necessità di assistenza di attenzione che può arrivare solo attraverso il potenziamento del sistema sanitario nazionale". —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myplant & Garden, Pompili (Lnd impianti): “Indicazioni Coni restrittive per omologazione impianti”

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(Adnkronos) – "Se dovessimo tutti attenerci a quelle che sono le regole del Coni, per quanto riguarda il calcio, il 90% degli impianti li dovremmo chiudere.Dobbiamo trovare la via di mezzo e quelle che possono essere le modalità migliori per dare la sicurezza dell'omologazione dell'impianto di gioco e dare, senza dover strozzare le società, quelle che possono gli adempimenti per mettere il più possibile in sicurezza le strutture".

Lo sostiene Giacomo Pompili, di Lnd Impianti e Federcalcio servizi, intervenendo al panel 'Sicurezza e impianti sportivi: un confronto tra federazioni, enti e progettisti' che si è svolto durante la prima giornata di lavori della IX edizione di Myplant & Garden, il Salone internazionale del Verde.Un incontro che si configura tra i numerosi appuntamenti che riempiono il variegato palinsesto della manifestazione, a Fiera Milano Rho fino al 21 febbraio 2025.  L'attività di controllo sull’impiantistica è nata nel 2020 sulla base della raccomandazione del Coni, diffusa con una circolare, di omologare gli impianti sportivi. "Oggi credo che ogni federazione si stia muovendo con un suo regolamento, che però non è esattamente preso da quello che il Coni ci chiede -spiega Pompili-.

E' importante confrontarsi anche con gli amici delle altre Federazioni sulle problematiche da affrontare", dice.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)