Home Blog Pagina 501

Imprese, Gubitta (Unipd): “Governance società benefit più evoluta e inclusiva”

0

(Adnkronos) – "Le società benefit dimostrano di avere un approccio al governo d’impresa evoluto, moderno e inclusivo.Rispetto alle altre imprese, infatti, è maggiore la presenza di donne e di persone appartenenti alle classi anagrafiche più giovani. È un'evoluzione che gli studi scientifici dicono essere più capace di generare valore all’interno delle imprese, sia economico, sia di impatto".

A dirlo Paolo Gubitta, presidente del corso di laurea in Management delle imprese sostenibili dell’università di Padova, in occasione della presentazione dei nuovi risultati della Ricerca nazionale sulle società benefit, condotta da Nativa, Research department di Intesa Sanpaolo, InfoCamere, Università di Padova, Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia-Ucraina, gli interessi economici che spingono la pace (e le mosse di Trump)

0

(Adnkronos) – L'avvicinamento di Donald Trump alla Russia di Vladimir Putin, e il conseguente plateale passo indietro rispetto all'appoggio garantito dall'amministrazione di Joe Biden a Volodymir Zelensky, è parte di un disegno che ruota intorno alla volontà di porre fine alla guerra in Ucraina, come promesso in campagna elettorale, ma che riguarda l'economia almeno quanto la geopolitica.Ci sono diversi elementi che mettono il denaro in primo piano nell'analisi delle ultime mosse del Presidente degli Stati Uniti.  La fine della guerra in Ucraina è un'opportunità che la Casa Bianca dimostra di voler cogliere, anche a prescindere dalla qualità della pace che si può delineare, anche perché offre un potenziale economico importante agli Stati Uniti.

Sia guardando alla riduzione, fino alla cancellazione, del costo sostenuto per finanziare la resistenza di Kiev, sia guardando alla riapertura del mercato russo al capitale americano.  Sul primo fronte, Trump ha più volte detto di non aver nessuna intenzione di continuare a utilizzare denaro americano per una causa che non riguarda direttamente gli Stati Uniti.Del post su Truth in cui il presidente degli Stati Uniti attacca Zelensky, quello in cui lo definisce "un dittatore" e "un comico di scarso successo", ci sono due passaggi che dicono più delle accuse teatrali: gli Stati Uniti per colpa di Biden "hanno speso 350 miliardi di dollari per fare una guerra che non poteva essere vinta, spendendo 200 mld di dollari in più dell'Europa"; questa guerra "è molto più importante per l'Europa che per gli Stati Uniti.

Abbiamo un grande e bell'Oceano che ci separa…".Un altro indizio viene dall'iperattivismo di Elon Musk su X.

L'attivista Charlie Kirk, fondatore dei gruppi conservatori TPUsa e TPAction, ha chiesto sul social network al Doge di esaminare e controllare i fondi inviati all'Ucraina e ha ottenuto una risposta immediata: 'ok'. Sull'altro fronte, quello delle opportunità, ci sono più o meno altri 320 miliardi da considerare.Sono quelli a disposizione in Russia per le imprese americane nel caso in cui si arrivasse veramente alla fine della guerra.

Li ha esplicitamente citati e 'pubblicizzati' il numero uno del Fondo russo per gli investimenti diretti Kirill Dmitriev, a margine dei colloqui di Riad, prospettando proposte per nuovi accordi di cooperazione negli affari e dell'energia, "anche con progetti congiunti, incluso per esempio nella regione dell'Artico", che possono essere stretti nel giro di mesi. Il Dipartimento di Stato americano ha però puntualizzato che Usa e Russia "porranno le basi per una futura cooperazione sulle questioni di interesse geopolitico e storico reciproco e alle opportunità economiche e di investimento che emergeranno da una fine positiva del conflitto in Ucraina".Serve, ovviamente, la fine della guerra per poter tornare a fare affari.

Ma, e le parole sono direttamente del Segretario di Stato Marco Rubio, "le opportunità sul piano economico e geopolitico sono incredibili".Traduzione estensiva: sono anche gli affari, e il denaro, a spingere Trump verso Putin. (Di Fabio Insenga)     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimba uccisa dal pitbull, oggi i funerali. Il papà conferma la sua versione

0

(Adnkronos) – Si sono svolti oggi, all'interno del duomo di Acerra, i funerali in forma privata della bimba di 9 mesi uccisa dal pitbull in casa nella tarda serata di sabato.Porte chiuse e solo la presenza di familiari stretti e amici all'interno della chiesa, dove la piccola era stata battezzata nei mesi scorsi. "Ripartite dal vostro amore che vi aveva donato questa meravigliosa bambina che ora si trova sotto il manto della Vergine" ha detto don Gustavo Arbellino, vice parroco della Cattedrale di Acerra, che ha celebrato i funerali.  Intanto il padre il 25enne padre della bimba avrebbe confermato il racconto fornito subito dopo i fatti.

L'uomo resta l'unico indagato per omicidio colposo dalla Procura di Nola, nell'ambito delle indagini condotte dagli agenti del commissariato di polizia di Acerra, i primi ad intervenire presso il pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori verso la mezzanotte tra sabato e domenica.Il 25enne, che è risultato positivo all'hashish, ha ribadito di essersi addormentato accanto alla piccola sul letto, di non aver sentito nulla ed al risveglio di aver trovato la bimba a terra riversa in una pozza di sangue.

Solo dalle evidenti ferite alla testa, al volto e agli arti ha compreso l'accaduto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Lo scandalo P. Diddy’, arriva il docu-film: dove vederlo, data e anticipazioni

0

(Adnkronos) – 'Lo scandalo P.Diddy', il docu-film che esplora uno dei più sconvolgenti scandali nella storia dell'industria musicale americana, arriva lunedì 24 e martedì 25 febbraio alle 22 su Sky Crime e in streaming su NOW. Attraverso testimonianze esclusive e documenti giudiziari inediti, la serie ricostruisce la caduta di Sean 'P.Diddy' Combs, figura iconica dell'hip-hop, rapper, produttore discografico e imprenditore di successo.

Le accuse di abusi sessuali, i comportamenti illeciti e la corruzione hanno scosso tutta Hollywood, rivelando un sistema di potere rimasto nell'ombra per decenni.  Il punto di svolta è arrivato il 16 settembre 2024, quando Combs viene arrestato a Manhattan dagli agenti della Homeland Security.Le accuse sono gravissime: abuso, stupro, favoreggiamento alla prostituzione e traffico sessuale.

La sua richiesta di cauzione di 50 milioni di dollari viene respinta dal giudice distrettuale Andrew L.Carter, preoccupato per il rischio di fuga.

Combs rischia ora una condanna che va dai 15 anni all'ergastolo. Le indagini, che hanno portato alla perquisizione delle sue proprietà a Miami e Los Angeles, hanno rivelato l'esistenza di "freak parties", eventi definiti come "elaborate performance sessuali" e documentati da filmati compromettenti.Lo scandalo ha dato vita a un nuovo movimento #MeToo nell'industria musicale, mettendo in discussione le dinamiche di potere che dominano lo star system. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, stasera 20 febbraio: anticipazioni e rischio eliminazione

0

(Adnkronos) – Il Grande Fratello torna questa sera, giovedì 20 febbraio, con un nuovo appuntamento.La puntata su Canale 5, condotta come sempre da Alfonso Signorini, prevede tanti colpi di scena: un confronto atteso e il risultato del televoto che vede a rischio eliminazione 10 concorrenti. La puntata sarà ricca di sorprese.

Si parte con la concorrente Helena Prestes che riceverà una lettera dalla sorella Mariana.Il concorrente Federico Chimirri, invece, potrà riabbracciare il piccolo Romeo, il figlio di 7 anni.  Aria di crisi tra Mariavittoria Minghetti e Tommaso Franchi: riusciranno a chiarirsi e a trovare un punto d'incontro durante la diretta di questa sera? L'eliminazione di Alfonso D'Apice ha creato diverse discussioni tra gli inquilini nella Casa.

Chiara Cainelli, in particolar modo, ha intenzione di parlare ad alcuni inquilini e avrà modo di farlo durante la puntata. E non mancherà il verdetto del televoto, che vede ben dieci concorrenti a rischio eliminazione.Chi dovrà abbandonare il gioco tra Amanda Lecciso, Chiara Cainelli, Federico Chimirri, Iago Garcia, Giglio, Maria Teresa, Mariavittoria, Maxime, Shaila Gatta e Stefania Orlando?

L'appuntamento è per questa sera alle 21:30 su Canale 5.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Germania, tre giorni al voto: da Scholz a Merz, chi sono gli aspiranti cancellieri

0

(Adnkronos) –
Elettori alle urne domenica in Germania per rinnovare il Bundestag.I principali partiti in lizza hanno il nome di chi sceglieranno come cancelliere in caso di vittoria.

Ecco chi sono i candidati cancellieri dei principali partiti.  Quando il Bundestag ha eletto nel 2021 per succedere alla cancelliera Angela Merkel, Olaf Scholz vantava già una lunga carriera politica: entrato al Bundestag nel 1998, è stato segretario generale del Partito socialdemocratico (SPD) (2002-2004), ministro federale del Lavoro (2007-2009), sindaco della città-stato di Amburgo (2011-2018), ministro federale delle Finanze e vice-cancelliere del governo Merkel (2018-2021).Nato a Osnabrueck, in Bassa Sassonia, nel 1958, avvocato del lavoro, sposato con l'esponente politica socialdemocratica Britta Ernst, amante della corsa e del canottaggio, aspirante cancelliere fin dall'età di 12 anni – secondo quanto raccontato dal padre – dopo la vittoria elettorale del 2021, Scholz ha dato vita alla prima 'coalizione semaforo' federale in Germania, composta da Spd, Liberali e Verdi, un'esperienza che si è conclusa il 6 novembre scorso con la cacciata del ministro delle Finanze liberale Christian Lindner decisa dallo stesso Scholz e l'uscita dei ministri Fdp dal governo.  L'inizio della fine per un esecutivo che si era trovato fin dal principio a governare in una stravolta realtà politica internazionale: Scholz aveva giurato da cancelliere l'8 dicembre 2021, meno di tre mesi prima dell'invasione dell'Ucraina.

Tre giorni dopo l'inizio della guerra, il cancelliere annunciava in parlamento una 'Zeitenwende', o svolta epocale, per la politica estera e di difesa tedesca.Dal punto di vista geopolitico, prometteva un ripensamento radicale delle relazioni della Germania con la Russia.

Dal punto di vista geostrategico, annunciava un importante potenziamento delle forze armate tedesche, proponendo di creare un fondo fuori bilancio di 100 miliardi di Euro.Dal punto di vista geoeconomico, si impegnava a ridurre drasticamente la dipendenza del Paese dall'energia russa.

Oggi i sondaggi danno il suo partito al terzo posto, dietro la Cdu/Csu e l'Afd e lo stesso Scholz non è tra i politici più popolari nel paese (il suo stile piuttosto asciutto e rigoroso gli è valso in passato l'appellativo di Scholzomat, che accosta il suo nome a una macchina).Ma il cancelliere non appare scoraggiato e conta di avere il 60% di possibilità di vincere.

O quantomeno, potrà entrare in coalizione con l'Unione.  Friedrich Merz, 69 anni, è il principale sfidante di Scholz, il candidato cancelliere per l'Unione (cristianodemocratica e cristianosociale, Cdu/Csu), il favorito, secondo i sondaggi.Aspirante candidato cancelliere alle elezioni del 2002, gli fu preferito il cristianosociale Edmund Stoiber, che perse contro Gerhard Schoeder.

Nato a Brilon, nel NordReno Westfalia, il facoltoso avvocato aziendale, appassionato pilota di aerei e proprietario di un jet privato, sposato con una giudice e padre di tre figli, ha esperienza come parlamentare ma non ha mai rivestito un incarico di governo.E' stato membro del Parlamento europeo tra il 1989 e il 1994, quindi deputato al Bundestag tra il 1994 e il 2009 e poi di nuovo dal 2021, e presidente del gruppo parlamentare Cdu/Csu tra il 2000 e il 2002 – quando lascia il posto a Angela Merkel ed inizia ad allontanarsi progressivamente da ogni incarico – e poi di nuovo dal 2022, dopo il suo riavvicinamento alla politica.

Per molti anni è stato considerato l'avversario conservatore di Merkel all'interno dell'Unione cristianodemocratica.Nel 2009, dopo il ritiro dalla vita politica, Merz è tornato a svolgere incarichi di avvocato aziendale, tra cui quello di presidente del Consiglio di vigilanza di BlackRock Germany.

Dopo la rinuncia di Angela Merkel alla guida della Cdu, Merz ha annunciato che avrebbe concorso alle elezioni per la leadership del partito nel dicembre 2018.Sconfitto da Annegret Kramp-Karrenbauer, dopo la rinuncia di quest'ultima nel febbraio del 2020, annuncia di voler correre una seconda volta.

Sconfitto nel gennaio del 2021 da Armin Laschet, dopo le dimissioni di quest'ultimo a seguito dell'insuccesso del partito alle elezioni federali, viene eletto Presidente del Partito.All'interno del suo stesso schieramento, a Merz – considerato un brillante oratore – viene attribuito il merito di aver riunito la Cdu dopo la sconfitta del 2021 e di aver favorito la riconciliazione con la Csu dopo le divisioni sulle aperture di Merkel in materia di politica migratoria.

Se eletto, il 69enne sarebbe il cancelliere più anziano ad assumere l'incarico dai tempi di Konrad Adenauer.   Robert Habeck, candidato cancelliere per i Verdi, nato a Lubecca nel 1969, è stato vice primo ministro e sottosegretario per l'energia, l'agricoltura, l'ambiente e le aree rurali nel governo dello Schleswig-Holstein dal 2012 e tra il 2017 e il 2018.In quanto rappresentante del suo stato al Bundesrat, ha fatto parte della commissione per la politica agricola e la protezione dei consumatori; la commissione per l'ambiente, la protezione della natura e la sicurezza dei reattori; la commissione per gli affari economici; e la commissione per i trasporti.

Dal 2014 al 2016, Habeck è stato uno dei membri della Commissione nazionale temporanea per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi della Germania.In qualità di vice-cancelliere e ministro dell'Economia e del Clima della Germania nel governo Scholz, è stato profondamente coinvolto nella transizione del Paese verso un futuro più sostenibile. È stato co-leader del partito Buendnis 90/Die Gruenen (2018-2022) assieme a Annalena Baerbock.

Habeck ha promosso politiche ambientali ambiziose che prevedono l'eliminazione graduale dei sistemi di riscaldamento a combustibili fossili, un piano che ha suscitato resistenze, in particolare da parte di settori preoccupati per i costi e la praticabilità di tali cambiamenti.Habeck è entrato tardi in politica, e si è unito ai Verdi nel 2002 a causa della mancanza di una pista ciclabile nel suo Land natale, lo Schleswig-Holstein, come ama ricordare.

In soli due anni è diventato presidente regionale del partito e poi ministro regionale per la transizione energetica, l'agricoltura, l'ambiente e le aree rurali.Ministro dell'Economia, di recente ha dovuto rivedere nuovamente al ribasso le previsioni di crescita per il 2025 dopo due anni di recessione.

Habeck ha studiato filosofia e linguistica e ha conseguito un dottorato di ricerca.Ha scritto romanzi e libri per bambini con la moglie e diversi libri di saggistica politica.  Alice Weidel, nata nel 1979 a Guetersloh, è il primo vero candidato cancelliere dell'AfD nei suoi dodici anni di storia: alle ultime elezioni federali, nel 2021, Weidel e Tino Chrupalla erano stati scelti come coppia 'di punta' espressa dal partito in vista del voto.

Soprannominata 'Lille', Weidel è cresciuta con due fratelli a Harsewinkel, nello Stato tedesco occidentale del NordReno Westfalia, in una famiglia di imprenditori.Dopo il diploma e gli studi di economia, ha lavorato presso la banca d'investimento Goldman Sachs, ha trascorso diversi anni in Cina e ha conseguito il dottorato con una tesi sul sistema pensionistico cinese.

Si è unita all'AfD nel 2013, anno della fondazione di un partito che inizialmente si voleva soprattutto euroscettico, frustrata dalla politica della zona Euro.Un tempo su posizioni diverse da quelle del leader di Afd in Turingia, Bjoern Hoecke, che voleva fuori dal partito, Weidel si è da tempo riconciliata con l'estrema destra del movimento.

Ha beneficiato, in campagna elettorale, dell'appoggio dichiarato di Elon Musk con la sua piattaforma X.La co-presidente dell'AfD si divide tra la Germania e la Svizzera, dove cresce i due figli con la moglie. (di Laura Cingolani)
 —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano Cortina 2026, a Livigno quattro giorni di test per ski cross e snowboard cross

0

(Adnkronos) – Le Olimpiadi si avvicinano e il countdown per Milano Cortina 2026 entra nel vivo.Come comunicato dal Coni, le nazionali di ski cross e snowboard cross hanno svolto quattro giornate di test a Livigno.

Un lavoro volto a conoscere al meglio la pista su cui verranno assegnate medaglie l'anno prossimo.   In collaborazione con i direttori tecnici azzurri Bartolomeo Pala e Cesare Pisoni, i tecnici federali e quelli dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni, prosegue il lavoro di analisi finalizzato allo studio delle caratteristiche dei profili della pista olimpica.Il progetto continuerà fino a Milano Cortina 2026. 
Davide Cazzaniga, Simone Deromedis, Yanick Gunsch, Federico Tomasoni, Edoardo Zorzi, Dominik Zuech, Jole Galli, Niccolò Colturi, Tommaso Leoni, Matteo Menconi, Lorenzo Sommariva, Omar Visintin, Michela Moioli e Lisa Francesia Boirai gli atleti coinvolti. —milano-cortina-2026/eventiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Urso: “Attività sociale attraverso impresa è nella natura del Paese”

0

(Adnkronos) – "La crescita delle imprese benefit in Italia è la dimostrazione che attraverso l’impresa sappiamo realizzare anche un’attività sociale, un elemento che è parte della natura del nostro Paese.Il fatto che le imprese benefit, poi, siano anche quelle che crescono di più e meglio in innovazione e ricerca, significa che questa è la strada giusta".

E’ quanto riferito all’Adnkronos dal ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso all’evento di presentazione dei nuovi risultati della Ricerca nazionale sulle società benefit, condotta da Nativa, Research department di Intesa Sanpaolo, InfoCamere, università di Padova, Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit.  La ricerca ha analizzato per la prima volta le performance economiche delle società benefit, la loro diffusione nazionale, le loro peculiarità in termini di governance e il loro impegno verso gli stakeholder. “Il made in Italy ha conquistato il mondo negli anni 2000 con il concetto di bello, buono e ben fatto – aggiunge il ministro – ovvero con la grande sapienza del ‘saper fare italiano’.Oggi, il bello, buono e ben fatto, anche nei nostri documenti ministeriali, deve essere coniugato con la sostenibilità sociale, economica e ambientale.

Bello, buono, ben fatto e sostenibile è il made in Italy del futuro, quello che viene apprezzato sempre più dai consumatori globali”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myplant & Garden, Bödeker (Bpla): “Come gestire il verde? Impariamo dalla natura”

0

(Adnkronos) – Come gestire il verde in caso di siccità? "Possiamo imparare dalla natura per capire cosa fare.Osservare le piante e il modo in cui crescono. È molto semplice monitorare il verde nelle nostre città con l’aiuto delle nuove tecnologie".

Lo ha affermato Jens Bödeker, partner Bödeker Landscape Architects e consulente della Royal Commission di Riyadh City, intervistato a valle del panel 'Learning from … Gestione del verde pubblico e cambiamento climatico' che si è svolto durante la prima giornata di lavori della IX edizione del Salone internazionale del Verde, Myplant & Garden 2025, la manifestazione dedicata al florovivaismo in svolgimento a Fiera Milano Rho, fino al 21 febbraio 2025. Un incontro, a cura di Green City Italia, in collaborazione con Myplant & Garden, Regione Lombardia e Comune di Milano, che ha rappresentato un importante banco di confronto per la condivisione di esperienze e strategie volte a migliorare la gestione del verde pubblico e la natura urbana, con un particolare sguardo ai fenomeni del cambiamento climatico. "Ho sentito che Milano ha circa 40 mila alberi -ha detto Bödeker- ma si tratta di alberi pubblici.Abbiamo la necessità di misurare anche gli alberi privati e con le moderne tecnologie è facile farlo", le sue parole. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imma Tataranni, Mariolina Venezia accusa Vanessa Scalera: “Ingrata”. La lite in conferenza stampa

0

(Adnkronos) – Scontro tra l'attrice Vanessa Scalera e la scrittrice Mariolina Venezia.Oggi, giovedì 20 febbraio, durante la conferenza stampa per il lancio della quarta stagione di 'Imma Tataranni – Sostituto Procuratore', in onda su Rai 1, si è consumato uno scambio di accuse tra la scrittrice dei gialli da cui è tratta la fiction, Venezia, e l'attrice protagonista, Scalera.  Il diverbio è nato quando, alla domanda di una cronista che chiedeva alla Scalera il perché non avesse salutato la Venezia durante la presentazione della fiction sul palco del Festival di Sanremo, l’attrice in modo diplomatico ha risposto inizialmente: "Me la sono semplicemente dimenticata, me ne scuso ora, ho dimenticato il suo nome".  A quel punto è intervenuta la Venezia che però ha alzato il livello della polemica, lanciando una frecciata alla Scalera: "Avendo io creato il personaggio di Imma Tataranni non posso che essere una fan di tutti gli ingrati perché la gratitudine che viene tanto sponsorizzata è spesso il primo passo per i clan e per quella che si può chiamare mafia".

E rincarando la dose, davanti ad una platea interdetta, ha aggiunto: "Ringrazio Vanessa Scalera per la sua ingratitudine perché mi ha sempre spesso dimenticata ma io amo le donne libere e Vanessa è una donna libera’". Parole che non sono piaciute alla Scalera che a quel punto, visibilmente irritata, ha preso nuovamente la parola affermando: "Non voglio entrare nella tua volgare polemica – ha detto rivolgendosi alla scrittrice – ma io ricordo la tua ingratitudine durante la prima conferenza.Di Imma Tataranni, io devo ringraziare solo la produzione e il regista, ti ho sempre nominata nelle interviste, io non ti devo nulla".

La scrittrice, che ha spesso ricordato di non aver avuto potere decisionale sulle scelte della serie, secondo alcune fonti non avrebbe voluto la Scalera come protagonista della sua Imma Tataranni: "Ricordo perfettamente la tua ingratitudine durante la prima conferenza di Imma Tataranni e le parole che hai rivolto a noi attori", ha concluso la Scalera.  La quarta stagione di ‘Imma Tataranni – Sostituto Procuratore’ andrà in onda su Rai 1 in prima serata da domenica 23 febbraio.Quattro puntate prodotte da Rai Fiction, IBC Movie e Rai Com, con il contributo della Regione Basilicata e con il sostegno della Lucana Film Commission.

Scalera veste di nuovo i panni dell’amatissimo sostituto procuratore della Repubblica di Matera, amata dal pubblico per la sorprendente schiettezza, per il temperamento impetuoso e per il suo indagare senza tregua nel panorama umano e geografico di Matera.  Nel cast ci saranno ancora Massimiliano Gallo (nel ruolo del marito di Imma, Pietro De Ruggeri), Alessio Lapice (nel ruolo del maresciallo Ippazio Calogiuri) e Barbara Ronchi (che interpreta la cancelliera Diana De Santis).E ancora: Carlo Buccirosso nei panni del procuratore capo Alessandro Vitali e Cesare Bocci in quelli del pregiudicato Saverio Romaniello.  I nuovi episodi alternano la detection dei singoli gialli con le vicende umane e familiari di Imma Tataranni.

Nella passata stagione, infatti, una profonda distanza ha diviso Imma dal marito Pietro, colpevole di essersi lasciato conquistare dall’adrenalinica voglia di vivere di Sara, giovane tragicamente uccisa dal cugino e di cui proprio Pietro è stato il primo sospettato.A causa di questa vicenda, Imma vive un momento di forte delusione e finisce tra le braccia del maresciallo Calogiuri.  La quarta stagione racconta la crisi del matrimonio di Imma e Pietro.

I due protagonisti, al di là del bene che vogliono alla figlia Valentina (Alice Azzariti), sono chiamati a capire con sincerità che cosa provano l’una per l’altro e a decidere se proseguire la loro vita insieme o separarsi. “La sensazione è di non aver mai interrotto la lavorazione della serie – ha sottolineato il regista Francesco Amato in conferenza stampa – È bello vedere crescere gli attori e la troupe.Questo progetto è un allineamento di astri, in cui le stelle sono i nostri attori.

Loro producono tanta luce, ma non oscurano i pianeti e chi scrive questa serie. È un cantiere aperto, grazie alla disponibilità degli sceneggiatori”, conclude il regista.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Digitale, Terzi: “Lombardia è Regione più avanti su servizi PagoPa”

0

(Adnkronos) – “Questo evento nasce dalla sinergia con PagoPa e il Dipartimento per la trasformazione digitale che va avanti da qualche tempo.La Lombardia è la regione più avanti in termini di attivazione di servizi integrati alla piattaforma pagoPa e dunque ci sembrava doveroso, oggi, non solo condividere i risultati ottenuti ma anche avviare un confronto con tutti gli enti territoriali che possa permettere a loro di contaminarsi in senso positivo e a noi di ricevere sollecitazioni che ci possano far programmare per il futuro ulteriore evoluzioni”.

Così Claudia Maria Terzi, assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, è intervenuta in occasione dell’evento di Regione Lombardia, dipartimento per la Trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri e PagoPa dedicato allo sviluppo digitale dei territori lombardi.L’evento è stato un'importante occasione di incontro e confronto sul ruolo cruciale che la trasformazione digitale sta giocando nel ridisegnare i rapporti dei territori con i cittadini. “Crediamo fortemente nelle infrastrutture digitali di PagoPa e crediamo fortemente nell’interazione tra enti locali, pubblica amministrazione e Regione Lombardia come capofila di questa rete e, naturalmente, il Ministero – aggiunge Terzi – Oggi abbiamo parlato di tutto quello che si può e si potrà fare e realizzare con la piattaforma PagoPa e l’app Io.

Per quest’ultima Regione Lombardia ha già attivato i servizi legati al mondo sanitario.L’obiettivo è quello di far conoscere a tutta la pubblica amministrazione lombarda l’esistenza di queste possibilità, un’opportunità che è anche una necessità per far vivere meglio i cittadini e rendere più efficiente la pubblica amministrazione”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“IT’s Your Vibe”: Milano Cortina 2026 svela il motto ufficiale dei Giochi

0

(Adnkronos) – "IT’s Your Vibe" sarà il cuore pulsante dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, rappresentando un innovativo sistema di comunicazione destinato a diventare centrale per Milano Cortina 2026.I prossimi Giochi invernali saranno una grande esperienza condivisa che celebra l’energia, la passione e la connessione tra le persone.

Per dare voce a questo spirito, per la prima volta nella storia dei Giochi Olimpici e Paralimpici, è stato scelto un motto dinamico e generativo.Un motto presentato come un ecosistema che si adatta a ogni storia ed emozione, e che riesce a rendere protagonisti, attraverso “IT’s Your Vibe”, tutti coloro che amano i Giochi. Il motto di
Milano Cortina 2026
è un concetto dinamico, modulare e versatile che si adatta a ogni momento e a ogni storia che questi Giochi racconteranno: può celebrare il talento degli atleti e trasformarsi in “IT’s Talent – IT’s Your Vibe”; evidenziare la creatività e l’innovazione diventando “IT’s Creativity – IT’s Your Vibe”.

Oppure trasmettere l’energia e le emozioni che rendono questi Giochi indimenticabili con “IT’s Energy – IT’s Your Vibe”.Ma “IT’s Your Vibe” è molto di più: IT simboleggia l'Italia e, allo stesso tempo, anche Milano Cortina 2026.

I suoi valori, il suo stile e il suo dna. Un motto che si declina anche sui territori che ospiteranno i Giochi (IT's Milano – IT's your Vibe, IT's Cortina – IT's your Vibe), sugli sport (IT's Figure Skating – IT's your Vibe, IT's Para Alpine skiing – IT's your Vibe…) e sui valori.  L’obiettivo è quello di mettere le persone al centro dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.Ovunque verrà utilizzato, questo motto diventerà un simbolo di unione, capace di coinvolgere tutti sotto un’unica grande vibrazione: quella di Milano Cortina 2026.

Ogni individuo, in qualsiasi parte del mondo, potrà riconoscere in questi Giochi qualcosa di proprio, qualcosa che trascende la competizione sportiva per diventare una vera e propria celebrazione globale.Perché Milano Cortina 2026 è frutto del contributo di tutti, arricchito dalle emozioni e dalle connessioni che uniscono le persone. —milano-cortina-2026/press-releasewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Digitale, Fatarella (PagoPa): “App Io è punto d’accesso mobile per tutti i servizi pubblici”

0

(Adnkronos) – “L’App Io, come previsto anche dal Codice dell'Amministrazione digitale, è il punto d'accesso mobile di tutti i servizi pubblici.Con l’App Io si possono gestire tutte le principali interazioni con gli enti come comunicazioni, pagamenti e prenotazioni, direttamente dal proprio smartphone".

Così Maurizio Fatarella, direttore generale di PagoPa, all’appuntamento organizzato da Regione Lombardia, dipartimento per la Trasformazione Digitale della presidenza del Consiglio dei ministri e PagoPa sullo sviluppo digitale dei territori lombardi. "Grazie alla modalità cosiddetta single sign-on – sottolinea – si può accedere ai servizi senza dover fare una seconda autenticazione e, come ad esempio succede qui in Lombardia, è possibile prenotare servizi sanitari direttamente dall’App.Recentemente inoltre su App Io è stata introdotta anche la possibilità di conservare le versioni digitali dei principali documenti (dalla patente alla tessera sanitaria).

Una opportunità che ad oggi hanno accolto circa 3 milioni di cittadini”. App Io, prosegue, "oggi è nelle mani di oltre 20 milioni di italiani che possono fruire direttamente in App di oltre 335mila servizi erogati da più di 16mila enti.Nel 2024, infatti, tramite Io sono stati inviati dagli enti oltre 350 milioni di messaggi”.

Questa App, rimarca, "è nativamente integrata alle altre piattaforme abilitanti come la piattaforma dei pagamenti PagoPa e il Servizio Notifiche Digitali Send; proprio per questo può assumere sempre più centralità nelle strategie di trasformazione digitale di tutte le amministrazioni pubbliche poiché consente di coprire l’intera filiera di gestione di ogni tipologia di servizio e permette alle persone di poter avere accesso a un sistema integrato di servizi in modo semplice e veloce.“ Di recente, spiega ancora, "abbiamo potuto appurare come l’utilizzo sinergico di queste piattaforme stia generando un impatto positivo per tutti gli attori del Sistema Paese coinvolti nella trasformazione digitale del settore pubblico", sottolinea. "In particolare, uno studio che abbiamo condotto con il supporto di McKinsey rileva che nel 2023 gli Enti hanno potuto beneficiare di una riduzione dei costi amministrativi pari a 70 milioni di euro grazie alla gestione centralizzata dei servizi e di una ottimizzazione dei tempi di lavoro per un risparmio stimato di 75 milioni di euro", prosegue. "Inoltre, l'adozione delle soluzioni digitali ha favorito una maggiore inclusione sociale: il 75% dei cittadini ha riscontrato un miglioramento nel rapporto con la Pa e il 70% degli utenti in fasce di popolazione svantaggiate ha ottenuto maggiore autonomia nell'accesso ai servizi pubblici" conclude il direttore generale di PagoPa", conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lombardia, incontro su Regione come motore dello sviluppo digitale dei territori

0

(Adnkronos) – La centralità delle Regioni per accelerare la digitalizzazione dell’intero tessuto locale è stato al centro dell’odierno incontro “La Regione come motore dello sviluppo digitale dei territori” promosso da Regione Lombardia, Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dtd) e PagoPa, rivolto ad amministratori locali, enti privati e stakeholder del settore digitale.A partire dall’esperienza del territorio lombardo, il convegno ha voluto offrire un momento di confronto sul livello di trasformazione digitale del settore pubblico, come leva cruciale per ridisegnare in positivo la relazione tra gli enti territoriali e i cittadini.  Un'opportunità per condividere pratiche innovative e strategie vincenti, con l’obiettivo di esplorare come le amministrazioni di tutti i livelli – comunale, provinciale e regionale – possano operare in sinergia, alla stessa velocità, offrendo un'esperienza digitale di accesso ai servizi più semplice, integrata e uniforme.

Grazie al lavoro sinergico di Dtd e PagoPa a livello nazionale e alla spinta delle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, infatti, negli ultimi cinque anni si è consolidato un ecosistema di soluzioni digitali interconnesse – di cui l’App Io rappresenta il canale di accesso privilegiato, su cui è già presente il 47% della popolazione tra i 18 e i 65 anni – che ha permesso alle amministrazioni centrali e locali di innovare l’erogazione di un numero sempre maggiore di servizi per una migliore efficienza e accessibilità delle prestazioni per i cittadini.In questo, la Lombardia ha compiuto notevoli progressi in termini di adesione alle piattaforme centrali in capo a PagoPA, arrivando a trainare il tasso di digitalizzazione dell’intero Paese.

A oggi, ad esempio, la totalità dei Comuni lombardi è aderente alla piattaforma dei pagamenti pagoPa, il 93% espone servizi su App Io e il 43% è già aderente al Servizio Notifiche Digitali – Send, reso operativo nel luglio 2023. Numeri che danno concretezza all’impegno testimoniato dal Presidente Attilio Fontana all’apertura dei lavori: "Migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso una sempre maggiore semplificazione che viene garantita dagli strumenti informatici è una delle priorità che contraddistingue la nostra azione di governo.Condividere questo obiettivo con le amministrazioni di tutti i livelli, quindi comunali e provinciali, permette di offrire un'esperienza digitale di accesso ai servizi più semplice, integrata e uniforme.

Eventi come questo dimostrano che quando le istituzioni si parlano, dialogano e interagiscono con altri soggetti della PA, i risultati concreti si raggiungono".  A ribadire il ruolo strategico della Regione Lombardia è intervenuto tramite un videomessaggio anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione Alessio Butti, che ha commentato: "Le Regioni sono il motore della trasformazione digitale del nostro Paese, ed è fondamentale metterle nelle condizioni di agire come hub strategici di innovazione.Grazie al lavoro del Governo, l’Italia e la Lombardia sono tornate attrattive per gli investitori internazionali, come dimostrano i recenti investimenti di Microsoft e Aws, che creeranno migliaia di posti di lavoro e rafforzeranno la competitività italiana nel settore tecnologico.

Parallelamente, con progetti come Mobility as a Service e l’uso di App Io per snellire le liste d’attesa, stiamo migliorando concretamente la vita dei cittadini e riducendo il divario digitale.Ma la digitalizzazione non si ferma alle infrastrutture: è essenziale investire sulle competenze, per garantire che tutti possano beneficiare di queste innovazioni.

Il Governo continuerà a collaborare con le Regioni per costruire un ecosistema digitale sempre più forte e orientato alla crescita del Paese". "Regione Lombardia – ha precisato Claudia Maria Terzi, Assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche Regione Lombardia – riconosce che l'innovazione digitale è fondamentale per la crescita del suo territorio, che comprende 1.502 Comuni, di cui il 70% con meno di 5.000 abitanti, e 23 Comunità Montane.In un contesto in cui le dimensioni delle aziende e delle pubbliche amministrazioni locali sono medio piccole, l'adozione di soluzioni digitali è essenziale non solo come opportunità, ma come necessità per garantire competitività e crescita.

Gli investimenti nelle infrastrutture digitali, d'altronde, generano un impatto positivo sull'economia, contribuendo al pil tra lo 0,5% e l'1,5%.La Regione continua a sostenere la trasformazione digitale, accompagnando le amministrazioni locali nel loro percorso di innovazione". L’incontro è stato altresì l’occasione per fare un bilancio circa l’attuazione delle misure del Pnrr a sostegno della digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche, grazie all’intervento di Luca Rigoni, Responsabile relazioni istituzionali del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha illustrato lo stato dell'arte delle adesioni agli avvisi dedicati alla diffusione delle piattaforme nazionali e dei fondi erogati, invitando gli enti del territorio a ottimizzare le opportunità offerte da queste risorse per accelerare il processo di transizione digitale, in vista dell’imminente sfida del 2026. Tra i temi di confronto al centro del convegno, si è dato spazio anche all’indotto di valore generato a vari livelli dalla crescente adozione delle infrastrutture digitali.

In particolare, Maurizio Fatarella, Direttore Generale di PagoPa ha fornito una panoramica delle principali evidenze emerse da uno studio condotto con il supporto di McKinsey circa l’impatto positivo per Enti e cittadini di una gestione integrata dei servizi pubblici: “Grazie all’utilizzo sinergico e sempre più diffuso di piattaforme come pagoPa, app Io e Send, nel 2023 gli Enti hanno potuto beneficiare di una riduzione dei costi amministrativi pari a 70 milioni di euro grazie alla gestione centralizzata dei servizi e di una ottimizzazione dei tempi di lavoro per un risparmio stimato di 75 milioni di euro.Inoltre, l'adozione delle soluzioni digitali ha favorito una maggiore inclusione sociale: il 75% dei cittadini ha riscontrato un miglioramento nel rapporto con la PA e il 70% degli utenti in fasce di popolazione svantaggiate ha ottenuto maggiore autonomia nell'accesso ai servizi pubblici".  Nello specifico della Lombardia, Matteo Burburan, Responsabile per la Trasformazione Digitale della Regione ha portato esempi concreti di progetti che oltre a migliorare la qualità dei servizi per i cittadini lombardi hanno portato significativi benefici economici e organizzativi per l’amministrazione.

Tra questi, spiccano l’accesso ai servizi sanitari tramite app IO – dove si riscontrano 5 milioni di notifiche inviate da luglio ad oggi di cui il 49% lette nel giorno della ricezione – e l’invio delle notifiche digitali del bollo auto tramite Send – con cui nell’ultimo biennio sono state inviate complessivamente più di 1,7 milioni di notifiche, con una significativa crescita anno su anno della componente di recapito digitale.Se la sfida è quella di favorire la cooperazione tra i diversi livelli amministrativi, dal dibattito è emerso chiaramente il valore dell’app Io come alleato strategico, soprattutto alla luce di un’esperienza d’uso sempre più interattiva. A tal proposito, Matteo De Santi, Direttore User Centricity & Innovation di PagoPa che ha esplorato le opportunità che l'app Io offre agli Enti, basandosi su esperienze già realizzate da alcune amministrazioni e proiettandosi verso scenari futuri in cui l’It-Wallet giocherà un ruolo cruciale nel migliorare ulteriormente l’esperienza digitale, in particolare nel settore della mobilità.

L’incontro ha evidenziato dunque come la collaborazione tra gli Enti territoriali di una Regione rappresenti un fattore chiave per accelerare l’adozione delle soluzioni digitali, garantendo che il lavoro svolto da una singola amministrazione possa fare da modello e traino a beneficio di tutte le altre, offrendo al cittadino un’esperienza integrata a livello comunale, provinciale, regionale e nazionale —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Stamboglis (Infocamere): “Numeri società benefit sono molto incoraggianti”

0

(Adnkronos) – "L'analisi che facciamo all'interno della ricerca sulle società benefit parte dal registro delle imprese.Il registro di fonte camerale italiano detiene le informazioni ufficiali della vita anagrafica e amministrativa di oltre 6 milioni di imprese e un milione di bilanci depositati ogni anno.

A partire da questo asset informativo abbiamo potuto esplorare il fenomeno delle società benefit.I numeri sono molto incoraggianti: riscontriamo oltre 4500 società benefit a dicembre 2024 che tutte insieme portano a un totale di 2777 addetti in tutto il territorio nazionale per un valore di produzione di 62 miliardi".

Così Niccolò Stamboglis, data scientist di Infocamere, è intervenuto in occasione della presentazione dei nuovi risultati della ricerca nazionale sulle società benefit, condotta da Nativa, research department di Intesa Sanpaolo, InfoCamere, Università di Padova, Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit, che ha analizzato per la prima volta le performance economiche delle società benefit, la loro diffusione nazionale, le loro peculiarità in termini di governance e il loro impegno verso gli stakeholder. “Parliamo di un segmento imprenditoriale in crescita che si sta affermando sul territorio italiano e che si registra di anno in anno da quando abbiamo iniziato l'osservatorio.Questi numeri sono particolarmente importanti quando guardiamo la distribuzione per classe dimensionale: c’è una forte incidenza delle società benefit tra le imprese di media e grande dimensione che stanno trainando questo fenomeno”, conclude Stamboglis.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto a 65 anni Giovanni Scambia, luminare della Ginecologia oncologica

0

(Adnkronos) – E' morto Giovanni Scambia, luminare della ginecologia oncologica.Aveva 65 anni e da poco aveva scoperto di avere un tumore al pancreas in stadio avanzato.

Il decesso poco dopo le 14 di oggi.  Nato a Catanzaro il 25 dicembre 1959, figlio di uno stimato radiologo, Scambia si era laureato nel 1983 con il massimo dei voti all'Università Cattolica del Sacro Cuore con specializzazione in Ginecologia e ostetricia.Da allora una lunga carriera nel Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs, dove è stato direttore dell'Uoc di Ginecologia oncologica, quindi professore ordinario Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico A.

Gemelli, direttore scientifico e presidente del Comitato esecutivo della Fondazione Policlinico universitario, direttore del Dipartimento Salute della donna e del bambino, Fondazione Policlinico Gemelli. Scambia lascia la moglie Emma e la figlia Luisa. —salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myplant & Garden, Kipar (Green City Italia): “Con digitale misuriamo natura che produciamo”

0

(Adnkronos) – “Nelle nostre città, spesso negli anni passati il verde è passato in secondo, terzo e quarto piano.Oggi stiamo recuperando.

Milano e Torino stanno tornando a una gestione più efficace dal punto di vista della gestione del verde complessivo.La digitalizzazione e la accountability delle Nature-based solutions, degli effetti della stessa natura al servizio dei cittadini, si deve vedere, ma anche misurare.

Oggi, grazie all'intelligenza ufficiale, grazie ai digital tool e ai Nature capital accounting è possibile ed è possibile anche fare bilanci su quanta natura produciamo e possiamo continuamente aumentare e migliorare”.A sostenerlo Andreas Kipar, presidente Green City Italia e membro della Task Force “Nature-Positive Cities” del World Economic Forum, intervenendo a margine del panel ‘Learning from … Gestione del Verde pubblico e cambiamento climatico’ che si è svolto nell’ambito della IX edizione del Salone internazionale del verde, Myplant & Garden 2025. L’incontro, a cura di Green City Italia, in collaborazione con Myplant & Garden, Regione Lombardia e Comune di Milano, ha rappresentato un'importante piattaforma per la condivisione di esperienze e strategie volte a migliorare la gestione del verde pubblico e la natura urbana.

Un’iniziativa che quest’anno ha presentato l'esperienza di Green Riyadh alla prima giornata della manifestazione dedicata al florovivaismo, in svolgimento a Fiera Milano Rho, fino al 21 febbraio 2025.Dal confronto sono emersi interessanti aspetti, tra questi Kipar sottolinea: “Dal confronto tra una realtà nuova e le realtà delle nostre città, più che altro storiche e antiche, abbiamo capito subito che laddove c'è una governance con un senso di programmazione, con i fondi e una volontà politica precisa, le cose si realizzano”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafia Capitale, Carminati si costituisce in carcere dopo revoca affidamento in prova

0

(Adnkronos) – Massimo Carminati torna in carcere.L’ex Nar, condannato in via definitiva a 10 dieci anni nell’inchiesta ‘Mondo di Mezzo’, si è costituito questa mattina a Rebibbia per scontare i tre anni e quattro mesi di pena residua.

Una vicenda che nasce dalla revoca dell’affidamento in prova.   “A Carminati – spiega all’Adnkronos l’avvocato Veronica Paturzo – era stato concesso l’affidamento in prova ai servizi sociali che aveva iniziato.Affidamento che gli è stato poi sospeso, senza nessuna violazione commessa, a seguito del ricorso presentato in Cassazione dalla procura generale presso la Corte d’Appello di Roma.

La Suprema Corte ha rinviato al Tribunale di Sorveglianza e la stessa Sorveglianza che gli aveva concesso l’affidamento glielo ha negato motivandolo con l’assenza di un percorso risocializzante”.  Ora la difesa di Carminati presenterà ricorso in Cassazione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tanto tuonò che piovve! Pisa – Juve Stabia: Divieto di vendita biglietti ai residenti in provincia di Napoli

0

Nella giornata di ieri era circolata la voce che la trasferta di Pisa avrebbe subito pesanti limitazioni per i tifosi della Juve Stabia, in particolare per i residenti della provincia di Napoli, e così è stato. Le indiscrezioni si sono trasformate in realtà, confermando i timori dei supporters gialloblù che speravano di poter seguire la squadra del cuore nella trasferta toscana.

La S.S. Juve Stabia 1907 ha infatti comunicato ufficialmente che, in seguito alla richiesta del prefetto di Pisa, il CASMS (Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive) ha confermato il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Napoli per il match Pisa – Juve Stabia, valevole per la 27° giornata del campionato di Serie BKT.

Una doccia fredda per i tanti tifosi stabiesi che risiedono nella provincia partenopea e che, nonostante la distanza e le difficoltà logistiche, avevano già organizzato la trasferta per sostenere i propri beniamini. La decisione, motivata da ragioni di ordine pubblico e sicurezza, limita fortemente la partecipazione dei tifosi gialloblù al match, creando inevitabile malcontento tra la tifoseria.

Nonostante questa limitazione, la società Juve Stabia ha specificato che la prevendita per il settore ospiti (Curva Sud) della Cetilar Arena è comunque attiva per i non residenti nella provincia di Napoli che siano in possesso della FIDELITY CARD “S.S. Juve Stabia 1907”. Questi tifosi potranno acquistare i tagliandi entro le ore 19:00 di venerdì 21 febbraio presso i punti vendita ticketone.

Il costo del biglietto è di Euro € 20,00, comprensivi di diritti di prevendita, mentre è previsto un prezzo ridotto per gli Under 14 di Euro € 9,50, sempre comprensivi di diritti di prevendita.

Resta l’amarezza per i tifosi residenti nella provincia di Napoli che si vedono privati della possibilità di assistere a questa importante partita, ma la speranza è che il sostegno degli altri supporters possa comunque dare la carica giusta alla squadra per affrontare al meglio la sfida contro il Pisa.

Pulisic: “Non ho litigato con Conceicao, voglio restare al Milan”

0

(Adnkronos) – "Non ho mai litigato con il Mister e non ho mai chiesto di andare via".Sono le parole del calciatore del Milan Christian Pulisic, affidate ai canali social del club rossonero per chiarire le ultime voci relative a una sua rottura con il tecnico Sergio Conceicao.
 

 "Io sto benissimo al Milan – continua il fantasista americano – e voglio continuare a vestire questa maglia.

Leggere queste bugie è inaccettabile, ma continuiamo a rimanere tutti uniti e a lottare insieme sul campo, per il Club e per i nostri tifosi".Per il Diavolo, stagione fin qui complicata.

Dopo l'eliminazione ai playoff di Champions contro il Feyenoord, i rossoneri dovranno ora rialzare la testa in campionato per centrare il quarto posto e qualificarsi alla prossima edizione del torneo.Il primo avversario, sabato 22 febbraio alle 18, sarà il Torino.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)