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FOTO ViViCentro – Castellammare, Maurizio De Giovanni incontra gli studenti dell’ITI “Renato Elia”

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Lo scrittore partenopeo Maurizio De Giovanni, ha incontrato gli studenti dell’ITI “Renato Elia” di Castellammare di Stabia.

Questo pomeriggio l’autore Maurizio De Giovanni ha incontrato gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “Renato Elia” di Castellammare di Stabia.

Un incontro fortemente voluto dagli studenti che nel corso dell’anno hanno letto e apprezzato i romanzi dello scrittore napoletano.

Con l’esecuzione di “Summertime” di George Gershwin, brano presente nel romanzo “Souvenir”, si è dato avvio all’evento. Fulcro del dibattito è stata la domanda provocatoria “Perché leggere”. Una domanda a cui De Giovanni ha risposto con queste parole: “La lettura è fondamentale, insegna ad immaginare. Immaginare a sua volta aiuta a pensare. Pensare aiuta a capire, ad essere critici. Leggere serve a pensare”.

La parola è poi passata agli studenti che hanno fatto domande sui romanzi e sulla vita di De Giovanni.

De Giovanni ha voluto chiudere l’incontro leggendo un brano sul terremoto che il 23 novembre 1980 colpì la Campania. Un brano che ha lasciato la platea con gli occhi lucidi.

Conclusa la presentazione è stato eseguito il brano “Se mi incontri”, con cui gli studenti hanno vinto il concorso “Unisa Orienta” organizzato dall’università di Salerno.

A margine dell’incontro la preside dell’Istituto Tecnico Industriale Renato Elia Giovanna Giornado, e la professoressa Matrone, promotrice dell’incontro, sono intervenute ai microfoni di ViViCentro, illustrando il “progetto lettura” e come è nata la passione verso i romanzi di De Giovanni negli studenti.

Queste le parole della D.S. Giordano “L’idea principale del progetto è quello di avvicinare i giovani alla lettura. Un avvicinamento che può essere fatto tramite la lettura dei classici o anche attraverso la lettura dei testi contemporanei, che sono più vicini alle situazioni che vivono i nostri ragazzi. La scelta è ricaduta su Maurizio De Giovanni perché gli studenti che hanno partecipato alla presentazione di un suo romanzo che si è tenuta a Castellammare l’anno scorso. Gli studenti, sono rimasti colpiti e spontaneamente si sono avvicinati alla lettura del primo testo. Per essere più precisi le prime pagine del primo testo sono state per così dire “imposte”, ma poi gli studenti si appassionati. I ragazzi si sono affezionati a questi testi, forse perché De Giovanni è vicino al loro mondo, e ciò li ha avvicinati alla lettura. Da questa passione è nata poi la voglia di incontrare l’autore di questi romanzi”.

Queste le parole della professoressa Matrone: “L’idea era di trovare un autore che potesse avvicinare gli studenti alla lettura e Maurizio De Giovanni è un autore vicino ai giovani, che sa parlare la loro lingua. De Giovanni nelle sue storie tratta tematiche in cui i giovani si rispecchiano, infatti quanto abbiamo iniziato la lettura in classe si è creato un clima di partecipazione” – continua spigando il retroscena con cui si è riusciti a convincere l’autore a prendere parte a questo incontro – “Ci siamo riusciti con il sorriso, De Giovanni è una persona che non da nessun peso alle cose materiali, ma da un peso enorme ai sentimenti”. Conclude spiegando il motivo per cui è stato scelto De Giovanni: “Abbiamo scelto Maurizio, perché volevamo un’immagine di Napoli lontana dalla camorra e dai problemi che sono sotto gli occhi di tutti”.

a cura di Antonio Gargiulo

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Juve Stabia – Matera: la presentazione della gara e le probabili formazioni

Il big match del turno infrasettimanale di Serie C si gioca al Romeo Menti, dove domani, con calcio di inizio alle ore 18.30, si affronteranno Juve Stabia e Matera in quello che è un autentico spareggio playoff. Le squadre di Auteri e di Caserta sono separate da appena un punto e sono forse le compagini più in forma del girone C.

Il pareggio di Rende ha legittimato il periodo splendente della Juve Stabia. Per le Vespe 10 punti nelle ultime quattro partite, condite tra l’altro da 12 gol fatti e soltanto uno incassato. I gialloblù, ottenuta la matematica salvezza, primo obiettivo stagionale, si sono lanciate così all’inseguimento di un piazzamento per gli spareggi promozione, alzando l’asticella di una stagione dai contorni ampiamente positivi. I gialloblù tenteranno il sorpasso in classifica ai danni dello storico “nemico” Auteri, protagonista al Menti da avversario sulle panchine di Catanzaro, Nocerina, Benevento ed appunto Matera. I corsi e ricorsi storici fanno sì che sia stato proprio Caserta, da questa stagione tecnico della compagine stabiese, a decidere uno degli scontri tra Auteri e la Juve Stabia. Nell’accesissimo derby in Serie B tra Juve Stabia e Nocerina del 3 marzo 2012; fu infatti l’ex 10 gialloblù, a tempo pressoché scaduto, a regalare il pareggio alla Juve Stabia, condannando i molossi di Auteri alla retrocessione.

Il Matera del tecnico siciliano, come la Juve Stabia, vive un ottimo momento di forma. Nelle ultime quattro gare lo score dei lucani è analogo a quello degli stabiesi, con 10 pesantissimi punti che hanno messo in ombra il deferimento dello scorso febbraio richiesto dalla COVISOC a seguito di irregolarità amministrative. Il turno di riposo dell’ultima domenica potrebbe rappresentare un vantaggio per gli uomini di Auteri, che però nel corso di questa stagione spesso hanno mal digerito la sosta forzata. L’ultima gara giocata dal Matera risale all’11 marzo ed ha visto i lucani uscire indenni dall’ostico campo del Lecce; al Via del Mare infatti il match è terminato a reti bianche.

Caserta dovrebbe affidarsi ancora al 4-3-3, ormai modulo di riferimento per gli stabiesi. Dopo il mini turn over di Rende, Viola e Paponi dovrebbero riprendere il proprio posto tra i titolari in luogo dei comunque positivi Matute e Simeri. In difesa Marzorati è pronto al rientro con Bachini indiziato a lasciare la maglia all’ex Prato. Ancora indisponibile Melara.

Nessuna sorpresa nelle scelte di Auteri. Si va verso la conferma del 4-2-3-1, schema che ha dato la svolta rimpiazzando il 3-4-3. La porta sarà difesa da Tonti, avanti al quale agiranno Angelo e Sernicola sugli esterni con Di Sabatino e De Franco centrali. La mediana sarà formata da D’Urso e Casoli, mentre in appoggio a Dugandzic, ci saranno Tiscione, Strambelli e Di Livio.

All’andata (foto) la gara terminò 1 – 1 per le reti di Viola e Scognamillo

Probabili Formazioni:

Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Crialese, Allievi Marzorati, Nava, Viola, Vicente, Mastalli, Strefezza, Paponi, Canotto.

Matera (4-2-3-1): Tonti, Angelo Di Sabatino, De Franco, Sernicola, Casoli, D’Urso, Tiscione, Strambelli, DI Livio, Dugandzic

Napoli, tutela e rilancio dei patrimoni storici: confronto con l’Algeria

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Siti Unesco. Tutela e rilancio dei patrimoni storici. Un confronto tra Napoli e l’Algeria

Napoli, si è svolta oggi pomeriggio presso l’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino la conferenza “Napoli – Algeria: Siti UNESCO. Tutela e rilancio dei Patrimoni storici”. Sono intervenuti il presidente del Consiglio Comunale Alessandro Fucito, l’Ambasciatore di Algeria in Italia Abdelhamid Senouci Bereksi, la consigliera Elena Coccia e Roberta Varriale del CNR.

L’iniziativa è stata l’evento finale delle attività previste per il mese della cultura algerina, promosso dall’Ambasciata d’Algeria in Italia, ed è stata organizzata dalla Presidenza del Consiglio Comunale in collaborazione con l’Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli/ SitoUNESCO.

Come osservato in apertura dei lavori dal Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Fucito, questo mese si è svolto all’insegna di un proficuo dialogo su molteplici fronti: economico, culturale, storico, cinematografico, letterario. L’incontro odierno sui siti Unesco, ha concluso, crea un importante punto di contatto tra tra Napoli e la comunità algerina, un ponte di dialogo, di cooperazione e di incontro tra popoli.

Roberta Varriale, ricercatrice dell’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo del CNR, ha tracciato le differenze tra i siti Unesco della città di Napoli e quelli algerini, evidenziando come la ricerca scientifica possa contribuire a rafforzare il dialogo ed il confronto tra i due paesi in nome dell’integrazione , della tutela ambientale e della cooperazione allo sviluppo.

La consigliera Elena Coccia, componente dell’Osservatorio Centro Storico di Napoli/ SitoUNESCO, ha ricordato quanto, nei siti UNESCO, siano importanti gli uomini e le donne che li vivono. E’ importante infatti che i siti monumentali non perdano la loro umanità, ed in questo senso il dialogo tra Italia e Algeria, tra Napoli e le città algerine che ospitano siti UNESCO, deve volgere alla partecipazione, così come previsto dalla Convenzione di Faro, che ogni stato dovrebbe sottoscrivere.

Nelle conclusioni, l’Ambasciatore di Algeria in Italia Abdelhamid Senouci Bereksi, ha evidenziato quanto l’incontro di oggi, attraverso l’analisi del passato, crei le premesse per future collaborazioni. Un ponte di amicizia e collaborazione tra i due paesi, ma anche l’avvio di un dialogo bilaterale che proprio sul tema dei siti UNESCO potrà consentire all’Algeria di prendere a modello l’esperienza napoletana per incrementare il numero di siti riconosciuti.

Caserta, la Gdf arresta giovane extracomunitario per spaccio: i dettagli

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Caserta, la Gdf arresta giovane extracomunitario per spaccio: i dettagli

Un’unità cinofila specializzata del Nucleo Operativo Pronto Impiego del Gruppo di Aversa, nel corso di una specifica attività di servizio finalizzata alla repressione dei traffici illeciti di stupefacenti, ha tratto in arresto un pusher residente a Castelvenere (BN), trovato in  possesso di oltre 100 grammi di hashish presso la Stazione FS di Caserta. Il ventiquattrenne, sceso da un treno proveniente da Napoli, non è riuscito a sfuggire al fiuto dei cani antidroga ed è stato immediatamente sottoposto a controllo dai militari. Il giovane è stato trovato in possesso di circa 101 grammi di hashish, occultati all’interno del giubbotto.

A seguito della rituale perquisizione presso la residenza del castelvenerese, la droga, unitamente al denaro contante rinvenuto, ritenuto provento dell’illecita attività, è stata immediatamente posta sotto sequestro penale e lo spacciatore è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Il magistrato di turno presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere, avvisato dell’avvenuto arresto, disponeva la misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del processo per direttissima. L’arresto si inserisce nella sistematica azione di controllo economico-finanziario del territorio posto in essere dalla Guardia di Finanza di Caserta su tutta la Provincia, confermando, ancora una volta, l’impegno profuso quotidianamente dalle Fiamme Gialle a tutela della legalità.

Particolare attenzione viene rivolta, dai finanzieri aversani, ai fenomeni connessi alle sostanze stupefacenti, eseguendo, anche grazie al preziosissimo fiuto dei cani antidroga BOLD, CAFOR e DELIOS, controlli mirati in corrispondenza delle Stazioni Ferroviarie e delle principali arterie di comunicazione a cavallo tra le Province di Napoli e Caserta.

Pompei, nuovi scavi della Regio V: il più grande intervento dal dopoguerra

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A 270 anni dalla scoperta di Pompei, il Parco archeologico celebra le sue meraviglieraccontando i nuovi scavi in corso nella Regio V.

Il 23 marzo 1748, dieci anni dopo la scoperta di Ercolano, un ritrovamento fortuito di alcuni reperti nella zona di Civita a Pompei, spostò l’interesse degli scavi Borbonici in quest’area. Inizialmente identificata con la città di Stabiae, solo nel 1763 ci si rese conto di essersi imbattuti nell’antica città di Pompei.

270 anni dopo, l’anniversario di questo grande inizio che cambiò la storia dell’archeologia e concesse al mondo l’unicità del patrimonio pompeiano, viene celebrato attraverso il racconto dei nuovi scavi di recente avviati nella Regio V, in un’area di oltre 1000m2 (il cosiddetto “cuneo”) tra la casa delle Nozze d’Argento e la casa di Marco Lucrezio Frontone. Il più grande intervento di scavo nell’area non indagata della città antica, dal dopoguerra.

Il 22 marzo alle ore 11,30 l’area di cantiere, con le prime strutture emerse e i reperti rinvenuti, saranno illustrati dal Direttore Generale, Massimo Osanna e dal Direttore Generale del Grande progetto Pompei, Mauro Cipolletta.

Napoli, la Commissione Ambiente organizza attività di deblatizzazione

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In commissione Ambiente l’organizzazione delle attività di deblattizzazione

Napoli, la commissione presieduta da Marco Gaudini ha incontrato i rappresentanti di Polizia Locale, Protezione Civile, Servizio Ciclo integrato delle acque e Asl per discutere del programma degli interventi per contrastare il fenomeno della presenza delle blatte sul territorio cittadino.

 Fare il punto in modo chiaro e con tutti i soggetti coinvolti sulle modalità organizzative delle attività di deblattizzazione per l’anno in corso. Il presidente Gaudini ha sottolineato, in apertura di lavori, la necessità  di intervenire per tempo per evitare il diffondersi del fenomeno delle blatte in città, presenti ogni anno durante la stagione estiva, nonostante gli interventi messi in campo.

Il Vice Sindaco e assesore all’Ambiente Del Giudice, oggi assente, ha comunicato in una nota alla commissione di aver avviato da inizio febbraio l’interlocuzione con gli altri soggetti competenti per definire tempi e modi di intervento. A giorni sarà insediato il tavolo tecnico per calendarizzare le attività in ogni Municipalità.

Diverse le riunioni, ha confermato Virgilio Barbati del Dipartimento Prevenzione della Asl Napoli 1, già svolte con l’assessore Del Giudice, il Servizio competente Ciclo integrato delle Acque e i Servizi tecnici municipali per verificare la disponibilità di risorse umane necessarie alle attività – per il Comune, fognatori e agenti di Polizia Locale, per la Asl, bonificatori. Dagli incontri è emerso che in almeno cinque Municipalità, la Terza, la Quinta, la Sesta, l’Ottava e la Decima, non vi sono fognatori disponibili allo svolgimento del servizio, che viene effettuato in orari notturni. Una presenza, quella dei fognatori, che condiziona il tipo di intervento, in quanto l’utilizzo della tecnologia più avanzata, i termonebbiogeni, richiede necessariamente l’ausilio dei fognatori che oltre ad intervenire materialmente per aprire il tombino, devono dare indicazioni concrete sui punti in cui intervenire, così come necessaria è quella  della Polizia Locale, trattandosi di un intervento che ha una durata di circa 15 minuti ed espone gli operatori ai rischi connessi alla circolazione stradale. La nuova tecnologia, ha aggiunto Barbati, garantisce, però, una maggiore efficacia nell’arco di circa 100 metri, mentre l’intervento a cd. “tombino chiuso”, con un altro tipo di tecnica, non permette di raggiungere gli stessi risultati. Per ottimizzare al massimo l’efficacia, inoltre, si è deciso, di concerto con i Sat municipali, di concentrare gli interventi nelle zone a maggior rischio o in cui vi è maggiore necessità, come le zone con alta presenza di attività di ristorazione, scuole, ospedali.

L’aspetto della collaborazione della Polizia Locale è stato affrontato dal Comandante Ciro Esposito che oltre a garantire la presenza di un’auto ogni notte, esclusi i fine settimana, per l’ausilio agli operatori Asl, ha assicurato l’ulteriore disponibilità di un’altra pattuglia, se non impegnata per altre urgenze. Sul ruolo  della Protezione Civile, il dirigente Spagnuolo ha chiarito che non è prevista la partecipazione del servizio ai tavoli su questo tema, ferma restando la disponibilità a svolgere attività di supporto alla Polizia Locale e agli altri operatori. Per Ernesto Orsi, del Servizio Ciclo integrato delle acque, il numero esiguo di fognatori disponibili rappresenta la vera emergenza che va interpretata con l’età avanzata della maggior parte dei lavoratori e con un numero eccessivamente limitato di unità. Le Municipalità che hanno dichiarato l’indisponibilità di queste figure, infatti, l’hanno motivata con l’impossibilità di adibire gli operatori ad un turno notturno per non compromettere lo svolgimento delle attività quotidiane.

Per i consiglieri intervenuti: occorre centralizzare il servizio riconducibile ai fognatori, non per spogliare le Municipalità delle loro prerogative, ma per ottimizzare le poche forze disponibili (Vernetti di Dema); bisogna approfondire la questione, distinguendo il caso in cui il personale non vi sia, da quello in cui lo stesso non si rende disponibile ad effettuare questo tipo di attività in collaborazione con la Asl, un’attività, peraltro, a costo zero per il Comune, che si assicura un servizio che altre Amministrazioni effettuano con i privati e, quindi, a pagamento (Palmieri, Napoli Popolare).

In vista dell’incontro del prossimo 28 marzo con il vice Sindaco, in cui le Municipalità diranno l’ultima parola sulla disponibilità di fognatori, il presidente Gaudini ha annunciato che la commissione chiederà ufficialmente i dati sul personale disponibile, diviso per Municipalità, e sulle attività svolte in via ordinaria. Non è possibile, ha concluso, vanificare la realizzazione dell’attività di deblattizzazione che deve iniziare entro il prossimo mese di aprile.

Juve Stabia-Matera, i convocati di Caserta: out due calciatori

La lista dei convocati

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questo pomeriggio presso lo Stadio “Romeo Menti”, i tecnici Ciro Ferrara e Fabio Caserta hanno reso nota la lista dei nr.25 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Matera, valevole per la 31a giornata del campionato di Serie C Girone C, in programma domani, mercoledì 21 marzo 2018, con inizio alle ore 18.30 presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Portieri: Bacci, Branduani ed Esposito.

Difensori: Allievi, Bachini, Crialese, Dentice, Franchini, Gaye, Marzorati, Nava e Redolfi.

Centrocampisti: Calò, Mastalli, Matute, Vicente, Viola e Zarcone.

Attaccanti: Canotto, D’Auria, Paponi, Severini, Simeri, Sorrentino e Strefezza.

Indisponibili: Berardi (Convocato con la nazionale di San Marino) e Melara.

S.S. Juve Stabia

Napoli, studente siciliana in gita in città muore dopo 5 giorni di agonia

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Napoli, studente siciliana in gita in città muore dopo 5 giorni di agonia

Napoli, Martina, la ragazza siciliana in gita nella città partenopea, è morta oggi, dopo 5 giorni di agonia. La ragazzina aveva avuto un arresto cardiaco, e proprio oggi, è morta nel reparto rianimazione del Policlinico Federico II di Napoli. La notizia è riportata dal giornale “il Mattino”.

La ragazza, il cui nome era Martina Quagliana, 14enne di Cefalù, in provincia di Palermo, era stata colpita da un arresto cardiaco all’interno dell’albergo dove alloggiava. Le amiche avevano subito chiamato il 118 colta da malore durante una gita scolastica. Le compagne, con cui era in albergo avevano subito avvertito il 118; i sanitari erano riusciti  a farle ripartire il battito ma il quadro clinico è apparso subito molto grave. Oggi il cuore della giovane si è di nuovo fermato.

Intanto a Cefalù, il sindaco  ha proclamato il lutto cittadino per il giorno in cui si svolgeranno i funerali: «Poiché la scomparsa di Martina ha sconvolto la sensibilità di tutti, costituendo una irreparibile perdita per l’intera comunità, ho ritenuto mio dovere, a testimonianza del pubblico omaggio alla sua memoria, disporre la dichiarazione del lutto cittadino per il giorno nel quale saranno celebrati i funerali – ha scritto in un post – Si invita, pertanto a sospendere o a rinviare ogni manifestazione pubblica già prevista per il giorno in cui si terrà l’ultimo saluto. In quel giorno, le bandiere del palazzo di città resteranno ammainate e l’Amministrazione comunale parteciperà alle esequie in forma ufficiale con il gonfalone abbrunato per rendere l’estremo omaggio all’indimenticabile Martina».

Napoli, la Commissione Politiche Urbane si riunisce: i dettgli

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Le commissioni Politiche Urbane e Scuola sull’interruzione dei lavori per l’Università a Scampia

 Napoli, è stata convocata oggi una riunione congiunta delle commissioni Politiche Urbane e Scuola, presiedute rispettivamente da Eleonora de Majo e Luigi Felaco, per fare il punto sull’interruzione dei lavori per la costruzione dell’università a Scampia. Sono intervenuti l’assessore alle Politiche Urbane Carmine Piscopo, l’assessora all’Istruzione Annamaria Palmieri, il Responsabile Unico del Procedimento Raffaele Esposito e diversi consiglieri municipali. Assenti, invece, i rappresentanti della Regione Campania.

Un’occasione di confronto per capire, con tutti gli organi coinvolti, quali fattori hanno provocato l’interruzione dell’erogazione dei fondi stanziati per il completamento dei lavori per la sede dell’Università a Scampia. Questo lo scopo della riunione di oggi, hanno precisato in apertura i presidenti de Majo e Felaco, ed il fatto che la Regione Campania, seppur invitata, sia assente (erano stati invitati il vice presidente Buonavitacola e il dirigente dell’area competente) rende difficile capire le motivazioni di un fatto che penalizza l’intero processo di riqualificazione del territorio di Scampia.

L’assessore Piscopo ha ricordato che sul territorio di Scampia è in corso il più grande progetto di rigenerazione urbana sul quale è impegnata l’amministrazione comunale, con il Governo centrale, attraverso il Bando Periferie, il Pon Metro ed il Patto per Napoli. Per quanto riguarda la costruzione della sede dell’Università, che dovrà ospitare la Facoltà di Scienze Infermieristiche, ha spiegato che sul progetto esistono due filoni di finanziamento. Il primo è di 31 milioni di euro, per la costruzione della struttura, dei quali la Regione ha finora riconosciuto 26 milioni ed erogato 21. Il blocco dell’erogazione attuale riguarda proprio gli ultimi 5 milioni di euro, necessari al completamento dell’opera. C’è poi un secondo filone di finanziamento, pari a 20 milioni di euro, necessari ad opere di adeguamento e completamento. Di questo fondo, circa 8 milioni sono destinanti ad opere di completamento e circa 12 all’acquisto di attrezzature tecnico-scientifiche. In questo procedimento il Comune, in qualità di stazione appaltante, è costretto ad interrompere i lavori se non riceve le tranches di finanziamento. Piscopo ha inoltre fatto riferimento ad una variante al progetto, relativa agli anni 2009 – 2010 (cd. “variante Gregotti”) sulla quale la Regione ha acceso un faro chiedendo chiarimenti all’amministrazione comunale. Chiarimenti che sono sempre stati forniti in tutti i tavoli tecnici e politici, pertanto risulta ora necessario che la Regione eroghi i restanti fondi stanziati in modo da scongiurare l’interruzione dei lavori e non compromettere l’erogazione del secondo finanziamento di 20 milioni. Risulta evidente, ha concluso Piscopo, che l’amministrazione, che comunque è impegnata anche nella ricerca di ulteriori fonti di finanziamento, resta disponibile a fornire tutte le delucidazioni che la Regione riterrà di richiedere.

La ricostruzione della complessa vicenda dal punto di vista dei finanziamenti e dei tavoli tecnici con la Regione Campania è stata fornita dal responsabile unico del procedimento, dal 2013, architetto Raffaele Esposito. Si tratta di finanziamenti che fanno capo a diverse direzioni regionali, con le quali in questi mesi è intercorsa una fitta corrispondenza soprattutto per chiarimenti chiesti dalla Regione stessa sulle varianti intervenute in corso d’opera; i chiarimenti sono stati forniti e, nonostante resti aperta ancora la questione relativa alla progettazione della variante, in buona sostanza la Regione ha riconosciuto le ragioni del Comune; sta di fatto che, allo stato, se non arrivano i circa 4 milioni per lo stato di avanzamento dei lavori, che a sua volta il Comune deve riconoscere all’associazione temporanea di imprese che sta costruendo l’università, risulta impossibile tenere aperto il cantiere rischiando di accumulare, nel frattempo, ulteriori debiti anche per il contenzioso che ne può derivare. Restano pertanto bloccate anche le ulteriori gare che, da cronoprogramma, sarebbero dovute partire per il completamento della struttura e l’acquisto di arredi.

Diversi consiglieri sono intervenuti nel corso della riunione: l’assenza degli interlocutori regionali invitati al tavolo odierno, una volta che in innumerevoli incontri tecnici sono stati forniti i chiarimenti richiesti, dimostra l’assenza della volontà politica di portare a termine il progetto, con il rischio di perdere quanto finora realizzato (Andreozzi di Dema); l’importanza del progetto, il destino dei lavoratori del cantiere, infine l’indebitamento verso le imprese impongono che al più presto ci sia una interlocuzione di carattere politico con le commissioni regionali competenti per fare chiarezza e sbloccare la situazione (Bismuto di Dema); d’accordo con la proposta anche la consigliera Menna (Mov. 5 Stelle) che ha ricordato che in Regione è ancora senza risposta una interrogazione del gruppo regionale sull’argomento; verificata l’insussistenza di cause tecniche del venir meno del flusso di finanziamenti, se il problema è riconducibile ad una alterazione della relazione politica tra Comune e Regione, è opportuno che il Sindaco stesso interloquisca, con un atto di natura politica, con il Presidente della Regione al fine di scongiurare il blocco del cantiere ha proposto Coppeto (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra); si tratta di una utile iniziativa, per Palmieri (Napoli Popolare), quella di un atto politico del Sindaco, per sbloccare la situazione senza sottovalutare il fatto che c’è comunque attenzione da parte della Regione ai progetti di rigenerazione territoriale, come dimostra il recente sblocco della stazione del cantiere per la stazione Scampia della metropolitana.

L’assessora all’Istruzione Annamaria Palmieri è intervenuta per sottolineare che in molti altri settori si è evidenziata una incapacità di spesa della Regione che si proietta, ad esempio, su asili nido e edilizia scolastica, che fa da freno a progetti di rigenerazione dei territori e che indirettamente determina la diminuzione dei finanziamenti statali che sono calibrati sulla spesa storica e non sul fabbisogno.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche il sindacalista della Cisl Massimo Capuozzo che, a nome dei circa 40 dipendenti impiegati nel cantiere, ha espresso grande preoccupazione per l’imminente chiusura e auspicato che Regione e Comune ritrovino al più presto le ragioni del dialogo per completare un’opera che è stata già realizzata per oltre il 70%, e i consiglieri di Municipalità Claudio Di Pietro, che ha definito grave e punitivo per Scampia l’atteggiamento della Regione, e Maria De Marco, per la quale non di scontro frontale ha bisogno il territorio ma di chiarezza da parte della Regione su che cosa ancora oggi ostacoli il completamento di un progetto importante per l’intera città, di cui, tra l’altro, la stessa Regione è promotrice e finanziatrice.

Napoli, processione “Mistero di Antignano: parte la petizione online

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Vomero: vogliamo che a Pasqua si svolga la processione”Mistero di Antignano”. Petizione online indirizzata a Papa Francesco, all’Arcivescovo e al Sindaco di Napoli

Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinare lancia, sulla piattaforma change.org, alla pagina: https://www.change.org/p/papa-francesco-napoli-a-pasqua-vogliamo-che-si-svolga-al-vomero-la-processione-mistero-di-antignano , una petizione online indirizzata a Papa Francesco, all’Arcivescovo di Napoli, Sepe e al Sindaco di Napoli, De Magistris, parchè anche quest’anno, come negli anni passati, si svolga per le strade del quartiere collinare, nella domenica di Pasqua, la tradizione storica processione denominata “Mistero di Antignano”.

“ C’è grande  delusione mista a stupore al Vomero, per la notizia, che si va diffondendo in queste ore, secondo la quale, in occasione delle prossime festività pasquali, una delle manifestazioni più conosciute e antiche del capoluogo partenopeo, nota come il “Mistero di Antignano”, che si fa risalire addirittura al regno di Carlo I d’Angiò e che si è sempre svolta tradizionalmente, per le strade del quartiere collinare, nella domenica di Pasqua, per il corrente anno sarebbe stata sospesa – esordisce Capodanno, nella presentazione della petizione – Dalle ricerche effettuate risulta che, con  nomina dell’Arcivescovo di Napoli, il 19 febbraio scorso si è insediato un Governo d’ufficio per l’Arciconfraternita del SS. Rosario al  Vomero, la quale, negli anni scorsi, ha organizzato la tradizionale secolare processione “.

“ Si tratta di una festa antichissima della quale parla anche Bidera nel suo libro “Passeggiata per Napoli e contorni“ scritto a metà dell’ottocento – ricorda Capodanno -. Riferimenti a questa festa sono presenti anche nel libro di Carlo Augusto Mayer “Vita popolare a Napoli nell’età romantica“ nonché nell’archivio di Stato di Napoli dove si trova la copia di un rapporto inviato al Questore di Napoli dal delegato di pubblica sicurezza del Villaggio Vomero redatto in data 27 marzo 1873 dove il funzionario in questione esprime il suo “contrario avviso di annuire alla domanda“ di celebrare la festa adducendo a motivi “un probabile turbamento dell’ordine pubblico”. E ciò non pertanto la festa si tenne lo stesso e con cadenza annuale arrivò sino ai nostri giorni, interrompendosi però a metà degli anni ’60 del secolo scorso, per poi essere ripristinata a partire dal 1993, con grande soddisfazione e felicità  per gli abitanti della collina “.

“ La storica processione del Gesù Risorto – prosegue Capodanno – si svolge con i fedeli del quartiere che portano in spalla quattro statue, realizzate in legno dipinto: il Gesù Risorto, la Madonna velata di nero, la Maddalena e S. Giovanni Evangelista. La processione parte da piazzetta Belvedere al Vomero vecchio, sede della Cappella dell’Arciconfraternita del SS. Rosario, e attraversa le principali strade del quartiere. La statua del Cristo Risorto viene portata fino alla sede dell’Arciconfraternita del Soccorso all’Arenella, mentre le altre tre statue partono, con un secondo corteo, per incontrarsi poi col Cristo Risorto nel borgo di Antignano. All’atto dell’incontro, il velo nero della Madonna cade sostituito da un abito bianco mentre prendono il volo alcuni uccelli. Il tutto salutato da una folla festosa e dallo sparo di mortaretti. La processione prosegue poi lungo un percorso che comprende via Luca Giordano, via Scarlatti e piazza Vanvitelli, per fare infine rientro nella Cappella dell’Arciconfraternita attraverso via Belvedere “.

 

“ Un evento di grande interesse per il quartiere collinare che, in questo modo, tramanda una delle sue più importanti e conosciute tradizioni popolari – conclude Capodanno -. A ragione di ciò auspichiamo che ci siano ancora i margini per far sì che, anche quest’anno, l’importante quanto sentita manifestazione del giorno di Pasqua si possa svolgere per le strade del Vomero. Con questa finalità ho lanciato la petizione online “.

 

 

 

VIDEO VIVICentro – Castellammare, continuano i disagi per il maltempo: i dettagli

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Castellammare, continuano i disagi per il maltempo: i dettagli

Castellammare di Stabia, come segnalato un ora fa, la città ha subito forti disagi a causa del maltempo e delle piogge costanti. A quanto pare, la fama di “città delle acque” è forse dovuta anche al fatto che a Castellammare, se piove incessantemente anche solo per un ora, la situazione diventa difficile da gestire, se non quasi impossibile.

Diverse zone della città, dopo le piogge incessanti delle scorse ore, sono state praticamente invase dalla pioggia. Da come si può vedere dai nostri video, le zone maggiormente interessate sono state il Corso Vittorio Emanuele, la Villa Comunale e il vicoletto che dove è situata la Chiesta del Carmine. Ciò che più spaventa, sono le strade, che attualmente sono difficili da praticare, sia a piedi sia in macchina. Infatti, essendo le zone maggiormente colpite, quelle del centro città, non pochi sono stati i disagi che i residenti e la cittadinanza tutta, ha dovuto subire in queste ore. Una famiglia non ha potuto fare ritorno a casa, in un palazzo del Corso V. Emanuele, perchè l’acqua piovana arrivava quasi a 3 cm sul portone, e di conseguenza sarebbe stato pericoloso aprirlo in quanto c’era il rischio che si allagasse.

Insomma ci troviamo di fronte ad una vera e propria Venezia del Sud. Si spera che al più presto l’Amministrazione Comunale, possa far fronte, ai disagi che avvengono sul territorio ogni qual volta piove incessantemente.

Per quanto riguarda la presenza o meno dell’allerta meteo, in un comunicato della Protezione Civile, si evince che l’allerta è di tipo gialla.

L’Angolo di Samuelmania – Bisogna sempre crederci!

L’Angolo di Samuelmania – Bisogna sempre crederci!

Napoli-Genoa è stata una partita molto difficile. Il Napoli dopo Roma e Inter e con la Juventus che si è portata avanti in classifica, sembrava in difficoltà. Ma non bisogna mai mollare, serve sempre lottare e crederci fino in fondo. Gara complicata, che non si sbloccava, ma alla fine, con il goal di Raul Albiol, nella giornata delle sue 200 presenze con la maglia azzurra. sono arrivati i 3 punti e la classifica si accorcia. Adesso c’è la sosta, ma poi si riparte con la sfida col Sassuolo. Bisogna crederci fino alla fine.

a cura di Samuele Esposito

Napoli, furto di abiti firmati all’interno di un outlet: fermato la gang

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Napoli, furto di abiti firmati all’interno di un outlet: fermata la gang

Napoli, finalmente la banda che metteva segno i furti ai danni di un outlet di vestiti firmati, è stata presa. Ad eseguire l’arresto i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli, i quali hanno arrestato per furto aggravato in concorso nove complici. Si tratta di F. Di Leva, C. Storto, S. Rubino, M. Tramontano, F. Esposito, C. Camponesco, A. Giunto, A. Fusco e P. Pesacane, tutti già noti alle forze dell’ordine.

La vicenda: i ladri sono stati notati dai carabinieri  mentre erano intenti a scaricare in un appartamento di via Bernardino Telesio circa 300 abiti di marca. Attraverso i vari accertamenti è stato scoperto che questi abiti erano stati rubati poco prima in un outlet di Qualiano, per un valore stimato in circa 10mila euro.

Nel momento in cui i carabinieri sono intervenuti, i  tre malfattori sono fuggiti verso il tetto del condominio, ma scappare non è servito, in quanto sono stati trovati ed arrestati. I ladri si erano nascosti all’interno del palazzo e anche all’interno di un’abitazione. Quando i militari hanno fatto presente che avrebbero chiesto l’intervento dei vigili del fuoco si sono arresi aprendo finalmente la porta.

L’appartamento in cui nascondevano la refurtiva è di un 26 enne di Napoli, che è stato denunciato per ricettazione. Inoltre, sono state sequestrate le tre auto con cui trasportavano la merce, e gli arnesi da scasso, con cui compievano i furti.

 

Campania, continua l’allerta meteo: temporali su tutto il territorio

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Campania, continua l’allerta meteo: temporali su tutto il territorio

Campania, secondo quanto riportato sul sito della Protezione Civile, continua l’allerta meteo su tutto il territorio campano. Dal comunicato si evince che: ” Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dal pomeriggio di oggi, martedì 20 marzo, precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, sulla Campania. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Dal tardo pomeriggio-sera di oggi si prevedono inoltre venti di burrasca con rinforzi fino a burrasca forte dai quadranti sud-occidentali sulla Sicilia, in estensione alla Campania, con mareggiate lungo le coste esposte.  

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per domani allerta gialla su Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, sui settori occidentali della Basilicata, su gran parte di Calabria e Sicilia, e sul settore sud-occidentale della Sardegna. “

Napoli, panico a Giugliano: crolla muro di un palazzo

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Napoli, panico a Giugliano: crolla muro di un palazzo

Napoli, panico a Giugliano e attimi di paura. La zona interessata è via Santa Caterina da Siena, dove il  muro perimetrale di un edificio è crollato. Parliamo proprio del muro che è proprio ai lati della voragine. Tutto questo causato dalle forti piogge di queste ore che stanno peggiorando la situazione, che di per se è già critica.

Il crollo è stato causato dall’ acqua piovana che si sta accumulando all’interno della voragine e che sta erodendo le mura circostanti al punto da provocarne il cedimento. i residenti della zona sono scesi in strada perchè temevano il peggio per le loro abitazioni.

Proprio ieri la Protezione Civile, aveva diramato un comunicato per la Campania per l’allerta meteo di tipo gialla, e infatti da ieri notte da ieri notte la protezione civile della Regione con la polizia municipale è a presidio della zona. Sul posto anche delle idrovore per consentire il deflusso dell’acqua.

Ma Giugliano non è nuova a questi disagi, infatti proprio lo scorso 23 febbraio ci fu il crollo dell’arteria che collega via San Francesco d’Assisi ad Aversa. Intano molte zone e città vicine a Napoli sono in condizioni pessime, con numerosi disagi, non solo alla viabilità ma anche alla struttura cittadina. La notizia è stata riportata dal Mattino.

VIDEO VIVICentro – Castellammare, allarme mal tempo: la città si paralizza

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Castellammare, allarme mal tempo: la città si paralizza

Castellammare di Stabia, panico sul lungomare stabiese. Verso le 14.00 di oggi il maltempo ha causato l’allagamento di Corso Garibaldi. Da come si può notare dal nostro video, la situazione è stata davvero catastrofica, in quanto la villa si è completamente allagata e con lei la strada, provocando non pochi disagi. In primis si è completamente paralizzato il traffico e in secondo luogo, le macchine per evitare l’ingorgo, come si vede, sono salite anche sulla passeggiata, non curanti delle regole della strada.

Tutto questo è accaduto dopo le piogge intense ed incessanti delle ore precedenti, che ci fanno capire come Castellammare non sia pronta ad affrontare disagi come questo, dal momento che le acque non sono defluite velocemente, e disagi continuano ad essere presenti.

Non solo la zona di Corso Garibaldi si è allagata, ma anche altre zone della città, come Via Rajola, Piazza Ferrovia, e la strada della Chiesa del Carmine. Molti negozi si sono allagati e tutto questo ha costretto l’intervento dei soccorsi, ovvero dei Vigili Urbani e dei Vigili del fuoco, che hanno cercato di mettere in sicurezza la strada, ma non solo. Gli agenti hanno cercato di creare un piano alternativo per la viabilità, che però a quanto pare non è stato ancora attuato, dal momento che Castellammare è ancora immersa, in un grande ingorgo stradale, oltre che paralizzata dall’allagamento.

Policlinico di Napoli, apre lo sportello “Salute donna Onlus”

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“Eroghiamo circa 100 trattamenti oncologici di chemioterapia al giorno”

Le volontarie di «Salute donna Onlus», associazione impegnata nella prevenzione dei tumori e nell’assistenza che ha inaugurato una nuova sede presso l’Azienda ospedaliera universitaria Federico II, offrono sostegno psicologico alle pazienti, informazioni sulla burocrazia legata alla malattia, consigli sugli stili di vita più idonei, sull’alimentazione e anche sull’estetica.

Rossella Lauria, dirigente medico, afferma: “Al dipartimento di oncoematologia del Policlinico eroghiamo circa 100 trattamenti oncologici di chemioterapia al giorno. Proprio per tale notevole affluenza abbiamo pensato a un supporto da parte di associazioni che possano coadiuvare i medici nella presa in carico del paziente”.
Nella sala d’attesa del reparto di oncoematologia è, dunque, presente da oggi uno sportello cui le pazienti potranno rivolgersi per informazioni e assistenza. “Insegniamo anche alle pazienti il make-up idoneo – spiega Antonella Esposito, responsabile scientifico Salute Donna onlus – e forniamo consigli sulle parrucche e sull’abbigliamento più adatto durante la cura”.

All’evento hanno partecipato Vincenzo Viggiani, direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Sabino De Placido, direttore del dipartimento di Ematologia, Oncologia, Anatomia Patologica e Diagnostica per Immagini, Rita Vetere, vicepresidente di “Salute Donna Onlus”, Antonella Esposito, responsabile scientifico nazionale dell’associazione, Rossella Lauria, dirigente medico dell’Azienda e Caterina Condello, psico-oncologa.

Sgarbi: Patto Tra Galantuomini (Lo Piano-SaintRed)

Sgarbi e’ pronto a lasciare l’incarico da Assessore ai Beni Culturali, si sta rompendo il patto da galantuomini, stilato a suo tempo, tra Berlusconi, Ghedini, e lo stesso Musumeci.

Queste le testuali parole, pronunciate a Palermo dal noto critico d’arte, Vittorio Sgarbi, al cospetto di un nutrito stuolo di giornalisti:

“me ne vado, non di mia iniziativa,
ma perche’ sto per essere cacciato fuori”.

Sgarbi ha voluto rimarcare che, il patto tra galantuomini, prevedeva in caso di una sua possibile elezione a deputato, che lui avesse la possibilita’ di scegliere.

La scelta, al caso, sarebbe stata quella fra i due incarichi istituzionali: restare a Palermo oppure andare a Roma.

Solo nel caso avesse assunto la carica di Ministro, avrebbe dovuto necessariamente lasciare la carica di Assessore alla Regione Sicilia.

Continuando nel suo intervento, ha proseguito Sgarbi, “chiedo almeno di avere il tempo di firmare gli ultimi provvedimenti entro il giorno 27 di Marzo”.

Sembra che il noto critico d’arte, sia stato sempre un corpo estraneo in mezzo alla Giunta palermitana.
Avranno giocato un ruolo importante tutte le sue continue e ripetute esternazioni.

Chi ricopre qualsiasi incarico istituzionale, deve rispettarne le regole, molto probabilmente Sgarbi non sara’ stato un edificante esempio di raffinatezza oratoria.

Dopo questa breve parentesi sul suo carattere litigioso, ritorniamo al suo discorso.

Discorso nel quale non ha tralasciato di elogiare il suo operato, sottolineando che si e’ prodigato tanto per la Sicilia.
E’ riuscito a trovare, dice, perfino uno sponsor pronto a mettere a disposizione della Regione Sicilia, 39ml, per la ricostruzione del Tempio G di Selinunte.

Al termine del suo intervento, con una poco velata minaccia, ha parlato di un possibile “ripensamento” da parte di questo sconosciuto benefattore.

Ripensamento che potrebbe essere quindi legato al fatto che lui, fra breve, non ricoprirà più l’incarico di Assessore ai Beni Culturali.

Nei prossimi giorni vedremo se ci saranno ulteriori sviluppi su questa vicenda.

Di certo Nello Musumeci, non spezzerà una lancia in suo favore, visto che i rapporti fra i due non sono stati mai idilliaci.

C’e’ solo da augurarsi che ci sia almeno un vero galantuomo a sistemare le cose: il tempo.

vivicentro.it/ISOLE-CRONACA

Napoli, allarme bomba alla Whirlpool: evacuata la fabbrica

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Immediato l’intervento degli artificieri

Tanta paura ieri mattina alla fabbrica Whirlpool di Napoli, quando un allarme bomba ha fatto andare nel panico tutti gli operai e i dirigenti. Per tutta la giornata di ieri fino ad oggi, gli Artificieri dei Carabinieri stanno ispezionando tutto l’edificio.

Le operazioni sono cominciate dopo che alcuni dirigenti hanno ricevuto delle lettere in cui era scritto che nei pressi della zona perimetrale della struttura erano state nascoste sette bombe. La fabbrica, dove erano in corso le elezioni sindacali, è stata immediatamente evacuata e chiusa per permettere la bonifica.
Fino ad ora, però, gli artificieri non hanno rinvenuto alcun tipo di esplosivo ma interromperanno le ricerche nel momento in cui troveranno e disinnescheranno le bombe oppure una volta ispezionato con cura tutto l’edificio.

Comune di Marigliano, 61 dipendenti indagati per assenteismo

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Le indagini sono state condotte dai carabinieri tra giugno 2014 e febbraio 2018

Il Comune di Marigliano (Napoli) ha visto notificare a 61 suoi dipendenti l’avviso di conclusione delle indagini preliminari svolte dalla Procura di Nola per truffa aggravata in danno del Comune e false attestazioni. Si tratta di impiegati, responsabili di settore e lavoratori socialmente utili.
Le indagini, svolte dai Carabinieri di Marigliano coordinati dalla Procura nolana, si sono sviluppate nell’arco temporale compreso tra giugno 2014 e febbraio 2018.

Secondo quanto emerso, gli indagati avrebbero reiteratamente attestato falsamente il loro orario di servizio mediante raggiri, in particolare con l’indebito utilizzo del badge, inducendo così in errore il Comune nel calcolo dell’attività lavorativa effettivamente espletata e venendo così retribuiti per attività di lavoro di fatto non prestata. Ciascuno dei dipendenti comunali coinvolti, spiegano dalla Procura di Nola, “attestava falsamente di aver svolto attività lavorativa risultando invece non presente nel Comune nelle date e orari indicati”.