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Napoli, De Laurentiis pronto ad ingenti investimenti nel prossimo mercato: i dettagli

Sulla lista dei desideri ci sono nomi importanti

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il MattinoNapoli, tramite il presidente Aurelio De Laurentiis, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, l’amministratore delegato Andrea Chiavelli continuano a pensare in grande in vista della prossima stagione e lavorano a grandi obiettivi di mercato per rendere la squadra ugualmente competitiva in campionato e anche in Europa.

I nomi più seguiti, quelli più altisonanti sono quelli che portano al romanista Alisson, il terzino spagnolo Grimaldo del BenficaFederico Chiesa della Fiorentina. Ma, comunque, non mancano le alternative di qualità a questi obiettivi.
Ecco chi sono:

Perin del Genoa, Leno del Bayer Leverkusen, Bernardeschi della Juventus, Felipe Anderson della Lazio, Torreira della Sampdoria, Fofana dell’Udinese, Inglese del Chievo (ma già di proprietà del Napoli), Barreca del Torino e Barella del Cagliari.

 

Napoli, mancati stipendi: delegazione cooperativa 25 giugno ricevuta dall’amministrazione comunale

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I lavoratori rischiavano di non ricevere lo stipendio di febbraio

Questa mattina una delegazione della cooperativa 25 giugno si è recata in Prefettura a Napoli, in mobilitazione, per avere delucidazioni sul mancato pagamento degli stipendi della mensilità di febbraio. In seguito sono stati, poi, accolti dall’amministrazione comunale.

A fare il punto della situazione è il delegato USB Luigi Martinelli:

“Noi siamo i lavoratori della cooperativa 25 giugno, lavoriamo da 32 anni con finanziamenti statali e siamo convenzionati col comune di Napoli. Poichè i soldi del finanziamento statale arrivano ogni anno verso maggio o giugno, il comune di Napoli ha avuto il blocco della cassa per quanto riguarda il CR7, il CR8 e quindi non abbiamo ricevuto lo stipendio di febbraio. Questa mattina siamo usciti in mobilitazione andando in Prefettura e loro sono riusciti a sbloccare una parte dei finanziamenti in cassa garantendoci che lo stipendio di febbraio saranno erogati da domani e venerdì saremo pagati”.

a cura di Antonio Gargiulo

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Siracusa-Reggina: convocati e probabili formazioni

Serie C Girone C – 32ª giornata

Lunedì 26 Marzo ore 20:45

Stadio Nicola De Simone  2017/2018

Siracusa-Reggina (precedenti Storici)

Per la trentaduesima giornata di campionato il Nicola De Simone vedrà lo scontro tra Siracusa Vs Reggina, alle ore 20:45 trasmessa anche in diretta da Rai Sport.

Tra le file Siracusane rientra Spinelli, fuori per squalifica e Mister Paolo Bianco potrebbe decidere di inserirlo nella propria formazione contro gli amaranto. Il Mister decide di convocarne ben 26.

 Agenore Maurizi, dopo la vittoria contro la Casertana, è in cerca di punti essenziali per la salvezza e ne porta con sé in terra sicula 23 dei suoi ragazzi.

Probabili formazioni:

SIRACUSA: Tomei, Daffara,Turati, Bruno, Parisi, Palermo, Spinelli,Mancino, Liotti, Catania, Scardina.

Allenatore: Paolo Bianco

REGGINA: Cucchietti, Laezza, Ferrani, Pasqualoni, Hadziosmanovic, Mazavilla, La Camera, Marino, Armeno, Tulissi, Bianchimano.

Allenatore: Agenore Maurizi

Arbitra: Giovanni Ayroldi 

 

CONVOCATI

SIRACUSA: Tomei, D’Alessandro, Genovese; Liotti, Daffara, Bruno, Altobelli, Parisi, Turati, Punzi; Giordano, Palermo, Di Grazia, Vicaroni, Toscano, Spinelli; Grillo, Mangiacasale, Mancino, De Silvestro, Bernardo, Mazzocchi, Marotta, Catania, Calil, Scardina.

REGGINA: Armeno, Auriletto, Bezziccheri, Bianchimano, Condemi, Cucchietti, Ferrani, Fortunato, Franchi, Gatti, Giuffrida, Hadziosmanovic, La Camera, Laezza, Licastro, Marino, Mezavilla, Pasqualoni, Provenzano, Sciamanna, Sparacello, Tulissi, Turrin

“Il Pungiglione Stabiese” – I sassi non fanno paura,le Vespe fermate solo dalla pioggia

Il Pungiglione Stabiese: Ottima vittoria con il Matera che permette alle Vespe di conquistare 13 punti su 15 nelle ultime 5 gare e di scavalcare momentaneamente i lucani. Le Vespe, successivamente, vengono fermate solo dalla pioggia durante la gara, sospesa, con la Virtus Francavilla.

Questa sera come di consuetudine ritorna l’appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 26 marzo 2018 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire la puntata basta collegarsi su facebook, questi i link:

VIDEO

  • Diretta facebook sul profilo personale di Mario Vollono e sulle pagine ViViCentro.it e ViViRadioWEB
  • La puntata sarà poi inserita il giorno dopo nella galleria video della pagina ViViCentro.it dove potrete trovare l’archivio di tutte le puntate andate in onda questa stagione sportiva

In questa puntata in studio ci saranno Mario Di Capua, Giovanni Donnarumma e Bruno Di Martino.

Commenteremo insieme il campionato della Juve Stabia, parlando della vittoria con il Matera, formazione allenata da Gaetano Auteri. Mastalli e Viola segnano le reti delle vittoria. Commenteremo anche il parziale di gara disputato con al Virtus Francavilla, con il rinvio dovuto alla pioggia avvenuto al 53′.

Ci collegheremo telefonicamente con Clemente Filippi, D.G. della Juve Stabia per parlare di questo ottimo momento vissuto dai ragazzi di mister Caserta.

Presenteremo il prossimo match con il Cosenza, allenato dall’ex Piero Braglia, che si giocherà sabato Santo alle ore 14:30 e non più alle ore 16:30.

Ci collegheremo telefonicamente con Davide Franceschiello, Direttore di Mediaterroniatv per avere notizie più precise sui Silani in vista della gara con la Juve Stabia.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Mario Vollono” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Napoli, De Laurentiis vuole la riconferma del gruppo che lo ha soddisfatto

L’operazione conferma partirà prima dell’inizio del mercato estivo

Il campionato di Serie A non si è ancora concluso e il Napoli è in piena lotta scudetto con la Juventus, ma il presidente Aurelio De Laurentiis già guarda al prossimo campionato cercando di confermare quel blocco di calciatori che è riuscito a dare spettacolo e risultati al club azzurro.

Intanto, l’edizione odierna de Il Mattino parla di uno scambio di messaggi tra il patron azzurro e Raul Albiol:

“Si spiegano così i messaggi delle ultime ore con cui sta provando a convincere persino Albiol a rinunciare alle eventuali proposte di tornare in Spagna. Non sono parole di facciata. Da Castel Volturno è partita un’offensiva in piena regola per indurre il centrale ex Real Madrid a continuare la sua avventura napoletana. Ma non sarà facile. Albiol intende fare una scelta di vita che rischia di condizionare molte delle scelte del mercato in difesa del Napoli”.

Napoli, bilancio 2016/17: ricavi e utili altissimi per De Laurentiis

Gazzetta: “E’ il miglior risultato della storia del club”

La Gazzetta dello Sport ha pubblicato un’interessante ricerca di dati in cui vengono presi in esame tutti i bilanci di tutte le  società della Serie A per la stagione sportiva 2016/17.

Questa, nel dettaglio la situazione del Napoli di Aurelio De Laurentiis:

“E’ il miglior bilancio della storia per il Napoli che mai aveva superato il tetto dei 200 milioni di ricavi (203,7) e, pur avvezzo agli utili, non aveva mai incamerato profitti cos’ alti: 66,6 milioni. ma nel 2016-17 ci sono stati fatti eccezionali. Innanzitutto la vendita record di Higuain alla Juve, che ha generato 86 milioni di guadagno per un totale di 104.4 milioni di plusvalenze. E poi la presenza in Champions con la sola Juve, che ha regalato 66,1 milioni di premi Uefa. Di contro, sono schizzati i costi sportivi: stipendi da 85,2 milioni a 101,6 milioni; ammortamenti da 50,6 a 76,2. Il bilancio 2017-18 è previsto in equilibrio”.

Napoli, domani torneranno dieci nazionali: da valutare le condizioni di Hamsik

Il capitano azzurro è in dubbio per la gara contro il Sassuolo

Nella giornata di domani Maurizio Sarri, tecnico del Napoli, ritroverà ben dieci calciatori che faranno ritorno dalle rispettive spedizioni con le loro Nazionali. Inoltre, dovranno essere valutate le loro condizioni, specialmente quelle di HamsikJorginho: lo slovacco per la tonsillite che lo ha costretto all’intervento chirurgico, mentre l’italo-brasiliano si è fermato durante l’allenamento con l’Italia per un problema muscolare.

Ecco quanto scrive il Corriere dello Sport:

“Tra domani e mercoledì bisognerà capire l’entità dell’infortunio: la certezza è che il capitano ha riportato un risentimento ai flessori della coscia destra. Le sue condizioni sono un rebus: in questi giorni è rimasto a casa per smaltire un intervento alle tonsille, ma prima di allontanare lo spettro dello stiramento bisogna indagare. Con il Sassuolo, comunque, non dovrebbe giocare”.

Napoli, De Laurentiis pronto a rilanciare l’offerta per Leno: i dettagli

Il Mattino: “Gli azzurri non vogliono tirare per le lunghe la trattativa”

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, l’obiettivo principale in chiave mercato del Napoli è l’acquisto del portiere che dovrà sostituire Pepe Reina, in accordo con il Milan per la prossima stagione.

Mattia Perin del Genoa ed il tedesco Bernd Leno del Bayer Leverkusen sono in prima fila nella lista delle preferenze del club azzurro ed è improbabile che arrivino entrambi. Il Bayer Leverkusen ha rinviato la trattativa per Leno a maggio: chiede ben 28 milioni di euro e già l’altra estate ha detto no ai 16 milioni offerti dal Napoli. Gli azzurri non vogliono tirare per le lunghe la trattativa per il sostituto di Reina, il brasiliano Alisson sarebbe il prediletto di tutti ma la Roma vuole tenerlo e nel caso c’è il Real Madrid.

Settore Giovanile, il programma gare della Juve Stabia

Settore Giovanile, il programma gare della Juve Stabia

Subito in campo, settimana santa, settimana pasquale. Il settore giovanile della Juve Stabia affronterà la Brothers Napoli sia con gli Under 16 che con gli Under 14, mentre le altre categorie avranno un turno di riposo. Questo il programma gare:

Berretti – riposo

Under 17 – riposo

Under 15 – riposo

Under 16 – Brothers Napoli-Juve Stabia, mercoledì 28 marzo ore 15:30 campo ‘Le Ciliegie’ di Chiaiano

Under 14 – Juve Stabia-Brothers Napoli, giovedì 29 marzo ore 15 campo ‘Aura Sport’ di Torre del Greco

Under 13 – riposo

2006 – riposo

a cura di Ciro Novellino

Napoli, Auriemma: “Tra un paio di settimane ci sarà un faccia a faccia tra Sarri e ADL”

“De Laurentiis ha già in mente il nome del sostituto del tecnico nel caso in cui la trattativa non dovesse andare a buon fine”

Il giornalista Raffaele Auriemma, attraverso le colonne dell’edizione odierna del quotidiano Tutto Sport ha fatto il punto della situazione sulla questione del rinnovo di Maurizio Sarri che tiene banco negli ultimi giorni.

Ecco le sue parole:

“Il tecnico rappresenta il punto interrogativo più grande e rispetto al quale De Laurentiis vorrebbe presto chiudere la pratica. Per il momento c’è una forte distanza tra l’offerta del club (2,5 milioni a stagione fino al 2021) e la richiesta (mai ufficialmente formulata) di oltre 4 milioni immaginata dal coach. Se ne riparlerà, in maniera concreta e definitiva, tra un paio di settimane con un incontro faccia a faccia. Sarri è sempre sul taccuino di club come Chelsea, Monaco, Tottenham e Zenit, che non si sono ancora appalesati, e l’unica vera offerta arrivatagli finora è stata quella del Galatasaray.
Nel frattempo, De Laurentiis si sta guardando intorno per cercare l’eventuale sostituito. Resta sempre caldo il nome di Marco Giampaolo, che sta vivendo una stagione positiva alla Sampdoria, anche se nelle ultime settimane l’attenzione del patron azzurro si sta portando soprattutto in direzione Lazio, verso Simone Inzaghi. Piace molto per il suo stile garbato e per il piglio comunque deciso che mostra in campo, inoltre non è integralista e riesce ad ottimizzare al massimo tutta la rosa a sua disposizione. De Laurentiis sta puntando Inzaghi, anche perché ha saputo che la Juventus avrebbe cambiato obiettivo per il dopo Allegri”.

Castellammare, l’I.T.I “R.Elia” parteciperà al Festival Internazionale della Musica Scolastica

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Castellammare, l’I.T.I “R.Elia” parteciperà al  Festival Internazionale della Musica Scolastica

Castellammare di Stabia, l’I.T.I “R.Elia” vola a Sanremo!  L’istituto parteciperà  alla 19esima edizione del concorso Festival Internazionale della Musica Scolastica, nella categoria C, canzone d’autore, con il testo Canto di Europa (3 minuti). Il festival è organizzato dal GEF, Festival Mondiale di creatività nella Scuola.

Il concorso si terrà all’Ariston di Sanremo ed è la terza volta che l’Istituto vince il concorso. L’idea di parteciparvi è nata con l’arrivo del prof. Mario Blasio, che da quattro anni partecipa a concorsi musicale, all’interno delle scuola, con il gruppo UNITY.

Questo è motivo di grande vanto per la Dirigente Scolastica, Giovanna Giordano, che nel corso del tempo ha cercato di ampliare grandemente l’offerta formativa dell’istituto. Infatti non solo concorsi di Musica , ma anche Viaggi di istruzione in Italia e all’estero; sito internet e radio web per rendere gli studenti protagonisti della vita scolastica; gruppo sportivo Elia; corsi di disegno 3D con Solidworks; corsi di informatica con test center in ECDL ed e-Citizen in sede; robotica applicata.  Inoltre gli alunni dell’Istituto hanno la possibilità di accedere agli esami di certificazione esterna della lingua Inglese. Insomma sono tante le attività promosse all’interno dell’istituto, per fare in modo che l’apprendimento non avvenga solo su i libri di scuola, ma anche attraverso attività formative e stimolanti per i ragazzi. 

 

Napoli, villa Floridiana aperta a Pasquetta fino alle 14.00

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Vomero: a Pasquetta Floridiana aperta fino alle 14:00. Necessaria una riflessione sulla gestione del verde pubblico a  Napoli

“ Mentre a Caserta, anche quest’anno, si festeggia la scelta di tenere aperta, anche nel lunedì dell’Angelo, la Reggia, dopo ben 25 anni che era rimasta chiusa, scelta che l’anno scorso fu premiata da un boom di visitatori che affrontarono anche lunghe file, pure di trascorrere il giorno successivo alla Pasqua in uno dei luoghi simbolo della Campania, al Vomero, a Pasquetta, tante persone che avrebbero potuto fruire dell’unico polmone a verde pubblico a disposizione, anch’esso retaggio dell’epoca borbonica, saranno costrette ad abbandonare il parco della Villa Floridiana alle 14:00, ora che è stata fissata per la chiusura – afferma Gennaro Capodanno, presidente del comitato Valori collinari, fondatore su Facebook del gruppo “Riappropriamoci della villa Floridiana” https://www.facebook.com/groups/villafloridiana/ che conta oltre 1.500 iscritti -. Non andrà meglio a coloro che vorranno visitare il museo delle arti decorative, Duca di Martina, ubicato all’interno dello stesso parco, dal momento che la biglietteria anticiperà la chiusura alle 13:15 “.

“ Altra nota dolente, rimanendo al Vomero, oltre a quella generata dalla chiusura anticipata dei cancelli della Villa Floridiana e del museo Duca di Martina – prosegue Capodanno -, sempre nel giorno di Pasquetta, è rappresentata dalla chiusura per l’intera giornata dei giardini della Certosa di San Martino “.

” Non si riescono a comprendere – sottolinea Capodanno – i motivi per i quali il parco vomerese non possa rimanere regolarmente aperto, anche nel giorno di Pasquetta, fino alle 19:00. Peraltro per la villa Floridiana purtroppo, a distanza di circa quattro anni e mezzo dalla firma della convenzione tra il Comune di Napoli e la Soprintendenza, sottoscritta il 20 novembre del 2013, poco o nulla è cambiato. Restano, tra l’altro, ancora interdette al pubblico molte zone, recintate per i noti problemi legati alla sicurezza, anche con la presenza di numerose buche lungo i viali. Senza considerare l’inaccettabile situazione per la quale in un parco frequentato da tantissime persone, tra le quali molti anziani e bambini accompagnati, non  siano disponibili servizi igienici autonomi funzionanti “.

“ Questo modo di gestire una parte del vasto patrimonio ambientale e culturale del capoluogo partenopeo, peraltro in un momento di forte rilancio anche per quanto riguarda gli aspetti turistici, specialmente in alcune occasioni, risulta del tutto incomprensibile. Esso va ripensato, ponendolo al centro di una vasta riflessione che coinvolga tutti i soggetti interessati – puntualizza Capodanno -. In particolare, le questioni che riguardano il verde pubblico, specialmente in un’area come quella collinare con circa 120mila abitanti, impongono una presa di posizione decisa da parte anche  di associazioni, comitati territoriali e singoli cittadini che sia di stimolo alle amministrazioni competenti per la soluzione non più procrastinabile di annosi problemi “.

“ Per questo – annuncia Capodanno – intendo rilanciare, anche attraverso i social network, una serie di iniziative finalizzate a organizzare una grande manifestazione pubblica a Napoli, proprio per aprire un dibattito a più voci teso alla valorizzazione e alla fruizione del verde pubblico che, in base agli ultimi dati disponibili, vede il capoluogo partenopeo certamente non brillare tra le metropoli con oltre 250mila abitanti, peraltro con un incremento di verde pubblico per abitante che, negli ultimi tempi, appare del tutto inconsistente “.

 

 

 

Napoli, la Processione di Pasqua si farà: petizione con oltre 250 firme

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Vomero: la processione di Pasqua si farà. Petizione con oltre 250 firmeOccorre recuperarne l’aspetto esclusivamente religioso, eliminando i botti pericolosi

” Arriva in queste ore la notizia tanto attesa – annuncia soddisfatto Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, promotore della petizione online https://www.change.org/p/papa-francesco-napoli-a-pasqua-vogliamo-che-si-svolga-al-vomero-la-processione-mistero-di-antignano – La processione di Pasqua denominata “Mistero di Antignano, che si tiene tradizionalmente per le strade del Vomero, anche quest’anno si svolgerà “.

” Dopo che si era diffusa l’annuncio che la storico rito della domenica pasquale era stata sospeso – ricorda Capodanno -, ho deciso di lanciare la petizione in questione . A seguito di essa e agli oltre 250 sottoscrittori, ottenuti in appena due giorni, nonché ai mass media che hanno rilanciato l’iniziativa, è arrivata finalmente la notizia tanto attesa che la sospensione della bella e sentita manifestazione è stata revocata “.

” L’auspicio – aggiunge Capodanno – è che la festa perda quelle aggiunte che non comparivano nelle edizioni storiche ma che sono state aggiunge in epoche più recenti, recuperando lo spirito esclusivamente religioso dell’iniziativa. Per esemplificare è auspicabile che vengano eliminati i botti pericolosi e assordanti che, negli anni scorsi, venivano sparati lungo il percorso, da piazzetta Belvedere al borgo Antignano “.

“ La processione rappresenta un rito antichissimo che addirittura si fa risalire al regno di Carlo I d’Angiò. Di essa parla anche Bidera nel suo libro “Passeggiata per Napoli e contorni“ scritto a metà dell’ottocento – puntualizza Capodanno -. Riferimenti a questa festa sono presenti anche nel libro di Carlo Augusto Mayer “Vita popolare a Napoli nell’età romantica“ nonché nell’archivio di Stato di Napoli dove si trova la copia di un rapporto inviato al Questore di Napoli dal delegato di pubblica sicurezza del Villaggio Vomero redatto in data 27 marzo 1873 dove il funzionario in questione esprime il suo “contrario avviso di annuire alla domanda“ di celebrare la festa adducendo a motivi “un probabile turbamento dell’ordine pubblico”. E ciò non pertanto la festa si tenne lo stesso e con cadenza annuale arrivò sino ai nostri giorni, interrompendosi però a metà degli anni ’60 del secolo scorso, quando fu sospesa dall’allora Cardinale Ursi. Si pensava presumibilmente che l’alto numero di partecipanti potesse paralizzare oltremodo le strade del Vomero. Nel 1993, a seguito dell’impegno dei Confratelli, la manifestazione riprese a svolgersi, con cadenza annuale, per le strade del quartiere collinare con grande entusiasmo e partecipazione dei vomeresi “.

” La festa che appassiona migliaia di persone, si svolge per le strade del Vomero, partendo da piazzetta Belvedere, sede dell’Arciconfraternita, attraversando tutte le principali strade e piazze del quartiere. Il momento culminate della processione conosciuto come “Mistero di Antignano” si svolge appunto a largo Antignano. Qui, salutato da un volo di uccelli, avviene l’incontro tra la Madonna e Gesù Risorto. L’incontro è preceduto da un antico rito che si svolge con la statua di Gesù che, a prima mattina, viene fatta uscire dalla Chiesa. Dopo aver attraversato le strade del quartiere collinare, la statua viene portata nella Chiesa di Santa Maria del Soccorso all’Arenella. Intorno alle 11 poi, sempre da piazzetta Belvedere, escono, con un secondo corteo, le statue della Madonna, di Maria Maddalena e di San Giovanni che vengono portate nel borgo Antignano. A questo punto la Madonna chiede a Maria Maddalena e a San Giovanni di cercare Gesù, che, nel frattempo, uscito dalla chiesa, è arrivato in via Arenella. Dopo averlo trovato Maria Maddalena e San Giovanni tornano ad Antignano per dare alla Madonna la notizia della resurrezione di Gesù. Per tradizione la comunicazione della notizia avviene inclinando in avanti le statue di San Giovanni e di Maria Maddalena quando si trovano dinanzi alla statua della Madonna ”

“A testimonianza dell’importanza e della storicità della manifestazione in questione – sottolinea Capodanno – va anche ricordato che il grande Eduardo nel finale del suo film capolavoro del 1950 ” Napoli milionaria ” fece inserire alcune scene, riprese dal vivo proprio in occasione della processione svoltasi nella Pasqua di quell’anno, con il passaggio delle quattro statue lignee nel borgo di Antignano, al cospetto di una gran folla di partecipanti “.

 

 

Di Maio, Salvini e l’uso del: numquam nega, raro adfirma, distingue frequenter*

“ Numquam nega, raro adfirma, distingue frequenter ”: non negare mai, afferma raramente, distingui frequentemente;

Numquam nega, raro adfirma, distingue frequenter: questo è il tratto distintivo di Di Maio e Salvini ed è anche il vero collante che li accomuna.

Ed ecco perché ora, con disinvoltura, il reddito di cittadinanza è scomparso dalle parole di Luigi Di Maio, mentre Matteo Salvini non parla più di flat tax.

Entrambi continuano nella loro politica del NI:
  1. non negano quanto hanno promesso per le elezioni,
  2. non affermano categoricamente che lo faranno,
  3. cominciano invece con i distinguo;
“ Numquam nega, raro adfirma, distingue frequenter ”, appunto!

C’è chi in quest’aria che circola vede delle prove di intesa tra Lega e M5S.
Una intesa in funzione della quale, per i tanto spesi interventi fiscali, si profilerebbe che:

  • i leghisti accettano il principio di un incentivo per chi cerca lavoro,
  • i pentastellati accettano una forma generica di un taglio delle tasse.
E questo è.

Ma del resto già si sapeva che, tra il dire ed il fare, c’è di mezzo il mare.

Mare che, nel caso specifico e quantificandolo in totale, è risultato essere un oceano; ed anche privo di porti dove approdare per evitare una tempesta.

In tanti lo sapevano già e finanche Totò, in tempi non sospetti, ammoniva che: è la somma che da il totale. Appunto!

Purtroppo, anche se la maggioranza degli italiani lo sapeva già, in troppi ci hanno creduto (o voluto credere) con la differenza che, mentre i primi se ne sono andati tutti a pascolare liberamente, ciascuno nel proprio orticello, gli altri hanno scelto di andare tutti insieme sullo stesso praticello.

Ed ora eccoci qui.

Le elezioni sono andate come sappiamo: sia Di Maio che Salvini possono sì dire di aver vinto ALLE Elezioni, ma NON di aver vinto LE Elezioni. Ed ora?

Ora avanti ancora con il “Numquam nega, raro adfirma, distingue frequenter” e, nel frattempo, cominciare a sistemare sulle poltrone (con stipendi annessi) i propri cani da guardia.

Cani da guardia che, al momento, non è che abbiano null’altro da riguardare se non se stessi, la propria poltrona ed i propri (e collaterali) interessi per cui è stata cosa fattibile; e fattibile alla svelta dato che, sempre per restare ai nostri saggi antenati:

Mala tempora currunt, sed peiora parantur
(Stiamo vivendo tempi non buoni, ma si preparano tempi peggiori)

per cui, cominciamo a spartirci qualche poltrona, facciamo accomodare tutti gli altri nelle poltroncine e poi vediamo come far partire il cronometro dei 4 anni, sei mesi e un giorno necessari per maturare il vitalizio.

Per il resto, per le promesse fatte e le varie reciproche invettive? Bah, che vuoi che siano! Sono cose da nulla. Sono cose chiaramente non serie, sono solo politica, lo si sa.

Oltretutto, e questo si che è cosa seria, ora c’è il problema di fare un Governo e poi di governare: ed hai detto niente!

Chi si metterà veramente al timone per navigare seguendo la rotta tracciata in campagna elettorale?

Una cosa era il mettere in moto la bocca e parlare alla pancia degli italioti promettendo il bengodi. Altra è salire sulla nave, issare le ancore e salpare verso il mare aperto: rotta bengodi!

La realtà, purtroppo, è ben diversa ed in questo ci potrebbe sovvenire il dare un’occhiata traslante, ad esempio, alla dottrina buddista.

Questa infatti, per il quanto si riferisce al Budda ed alla sua vita, ben si presta al poter descrivere la situazione nella parte dove narra che:

….nel corso della sua giovinezza, il Budda Shakyamuni aveva a disposizione tutto ciò che si potesse desiderare.
Suddhodana, suo padre, si preoccupò di costruire intorno a lui le condizioni affinché nessun desiderio potesse rimanere inascoltato, affinché ogni curiosità potesse trovare una risposta, affinché ogni aspetto dell’esistenza, nel palazzo reale, fosse soddisfacente e ricco di ricompense.

Analizzando e parafrasando questa parte, possiamo ben notare il nesso esistente tra:

– la vita del giovane Budda e del mondo fittizio attorno a lui creato dal padre,
– ed i sogni alimentati dai papà Lega, M5S e Centrodestra che, parimenti, hanno costruito, a chiacchiere, un mondo irreale nell’immaginario degli italioti calibrato

“affinché nessun desiderio potesse rimanere inascoltato, affinché ogni curiosità potesse trovare una risposta, affinché ogni aspetto dell’esistenza, nel palazzo reale (ndr: nelle loro fanfaluche), fosse soddisfacente e ricco di ricompense”.

Continuando con il parallelo apprendiamo che:

Il tipo di esistenza che il giovane Siddharta si ritrovò allora a vivere senza alcuno sforzo coincide perfettamente con un’idea assai diffusa di felicità, intesa come soddisfazione di ogni desiderio e come assenza di problemi e sofferenze.

E questo è proprio il quanto volevano far credere di poterci dare i nostri “papà” di cui sopra:

reddito di cittadinanza, flat tax e chi più ne ha più ne metta.

Ma ora, ad elezioni avvenute, le porte del palazzo immaginario costruito dai nostri si sono aperte e proprio come narra la leggenda di Budda secondo la quale a lui:

“….. bastò uscire una volta dal palazzo, dalla città della gioia che artificialmente era stata creata per lui, per accorgersi che chiunque nasca, persino se nella sua fortunata condizione, non sarebbe potuto sfuggire alle sofferenze della vecchiaia, della malattia e della morte.”

ora anche ai nostri italioti (forse) comincia a mostrarsi la realtà della vita fuori dal palazzo dei sogni e al di là delle favole narrate dai nostri affabulatori.

E come Budda si dovette rendere conto che, nella realtà, nessuno può sfuggire alle regole del vivere, con le sue gioie e dolori, così i “nostri” non potranno prescindere dal (e qui torno al faceto) principio di Totò: è la somma che da il totale.

Ecco! Il totale.

Totale che sarebbe (è) da mondo dei sogni per qualsiasi nazione, figuriamoci per l’incerottata, ed indebitata Italia.

Più sopra ci siamo chiesti:

Chi si metterà veramente al timone per navigare seguendo la rotta tracciata in campagna elettorale?

E già abbiamo annotato che:

“Una cosa era il mettere in moto la bocca e parlare alla pancia degli italioti promettendo il bengodi.
Altra è salire sulla nave, issare le ancore e salpare verso il mare aperto: rotta bengodi!”

Come abbiamo appena potuto annotare parafrasando la vita del giovane Budda, la realtà è quella che è per cui riteniamo che, alla fine, si arriverà al a rilanciarsi la patata bollente come nella barzelletta del:

prego, va avanti tu che a me mi vien da ridere;

intendendo, con questo, che probabilmente il mettersi al comando della nave non sarà cosa realmente gradita a nessuno dei due.

Entrambi, infatti, ben sanno che la nave, presto o tardi, dopo “gli inchini” finirà in secca come ricorderà il comandante De Falco riandando con il pensiero alla Costa Concordia e al Capitano Schettino.

E già, a volte il destino e la vita sanno anche essere beffardi.

Questa volta, guarda caso, ritroviamo ancora il nostro comandante De Falco. Ma ora è a bordo e quindi non più seduto alla scrivania in Capitaneria.

Ora è lui stesso membro dell’equipaggio, e si ritrova seduto in poltrona nel transatlantico parlamentare.

Che farà? Saprà ordinare ai neo Comandanti di salire a bordo e salvare il transatlantico Italia come promesso, o correrà a qualche scialuppa?

Ad ora non è dato saperlo. Men che meno è dato sapere a chi resterà il cerino acceso in mano.

A noi non resta che sperare che almeno lo spenga prima di lasciarlo cadere e, al solito, dire: io speriamo che me la cavo!

Stanislao Barretta

vivicentro.it/EDITORIALI POLITICA

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Numquam nega – Numquam nega – Numquam nega – Numquam nega – Numquam nega

Napoli, choc a piazza dei Martiri: muore 16enne. Si indaga

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Napoli, choc a piazza dei Martiri: muore 16enne. Si indaga

Napoli, choc in piazza dei Martiri, a causa della morte improvvisa di un 16enne. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il ragazzo si sarebbe accasciato, all’improvviso, sul volante della sua minicar, mentre stava guidando.

Il ragazzo, originario del quartiere Fuorigrotta, era uscito con i suoi amici, per passare la serata a Chiaia, dove poi alla fine ha perso conoscenza. L’episodio è accaduto poco prima delle 23.00, all’altezza di una nota caffetteria che si trova in piazza, luogo di ritrovo di molti giovanissimi. La notizia riportata dal giornale “il Mattino”.

Gli amici sono stati i primi a soccorrerlo, cercando di risvegliarlo, ma il tutto non è servito. Sul posto sono giunti i soccorsi del 118, che hanno individuato subito il caso come un codice di massima criticità, eseguendo le prime manovre rianimatorie e trasportando d’urgenza il ragazzo al pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini. Lì i medici lo hanno intubato e praticato le manovre rianimatorie, ma le sue gravi condizioni lo hanno stroncato.

A quanto pare il ragazzo sarebbe morto per un arresto cardiaco, ma come prassi in questi casi, sono stati eseguiti le analisi tossicologiche per verificare le sue condizioni e se avesse assunto alcool o droghe. In ospedale sono giunti anche i carabinieri e il magistrato di turno per predisporre l’eventuale sequestro della salma su cui potrebbe essere effettuato l’esame autoptico.

A quanto pare il ragazzo aveva avuto un malore simile a scuola, pochi giorni fa: una specie di svenimento dal quale si era ripreso velocemente.

Napoli, la Gdf scopre fatture false per oltre 3 milioni di euro

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Guardia di finanza napoli: scoperte fatture false per oltre 3 milioni di euro, sequestrati beni ad un imprenditore di somma vesuviana per oltre 1,5 milioni di euro.

Nel quadro della costante attività esercitata dal corpo a contrasto dell’evasione fiscale che minaccia l’economia legale ed altera le regole del mercato danneggiando i cittadini e gli imprenditori onesti, i finanzieri del comando provinciale di Napoli, a conclusione di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, hanno sottoposto a sequestro beni mobili, quote societarie e disponibilità finanziarie per oltre 1,5 milioni di euro. In particolare, i finanzieri della compagnia di Casalnuovo di Napoli, nei giorni scorsi, al termine di mirati accertamenti patrimoniali, hanno eseguito nei confronti di una società di Somma Vesuviana (na) operante nel settore del commercio all’ingrosso di materiale elettrico, nonché dell’amministratore della stessa, un provvedimento di sequestro preventivo per equivalente di beni, sino al raggiungimento della somma di euro 1.607.737,00.

Gli accertamenti delle fiamme gialle sono successivi ad una verifica fiscale dell’agenzia delle entrate che aveva fatto emergere l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per oltre 3,5 milioni di euro, permettendo a numerose imprese della provincia, utilizzatrici dei falsi documenti fiscali, l’evasione dell’i.v.a. e delle imposte dirette. Al termine dell’attività, l’impreditore è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Napoli per omessa dichiarazione ed emissione di fatture false. L’operazione costituisce un brillante risultato della guardia di finanza di napoli, impegnata quotidianamente nelle attività a contrasto dell’evasione fiscale e delle violazioni in materia delle leggi tributarie e, in generale, alle forme più insidiose di criminalità economico-finanziaria.

Caserta, la Gdf esegue 34 misure cautelari e sequestri per 35 milioni di euro

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Caserta, la Gdf esegue 34 misure cautelari e sequestri per 35 milioni di euro

Questa mattina, al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa  CE) hanno eseguito 34 ordinanze di misure cautelari, di cui 10 di custodia in carcere, 7 degli arresti domiciliari e 17 dell’obbligo di dimora, nonché sequestri preventivi di beni nella disponibilità degli indagati, per un valore di circa 35 milioni di euro, tra beni immobili, autoveicoli di lusso (una Ferrari, una Porsche Cayenne e due Range Rover), rapporti finanziari e quote societarie.

Le persone destinatarie delle ordinanze sono accusati di aver costituito e/o di appartenere a due distinte associazioni criminali, con basi logistiche nell’Agro Aversano, specializzate: – nella sistematica emissione di fatture per operazioni inesistenti relative alla fornitura di materiale edile;
– nel riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego in attività economiche dei connessi e cospicui proventi illeciti derivanti dall’attività criminale, utilizzando a tale scopo un gruppo di società “cartiere” intestate a compiacenti prestanome e altre società create al solo scopo di far circolare e riciclare i relativi flussi finanziari.

L’attività di indagine, espletata in coordinamento investigativo con le Direzioni Distrettuali Antimafia di Napoli e di Firenze, ha consentito di individuare 6 società “cartiere” con sede in Roma e nelle province di Lucca e Caserta, che – secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP – nel periodo 2009/2016, hanno emesso fatture per operazioni inesistenti, per oltre 100 milioni di euro, a favore di 643 imprese beneficiarie della frode ed effettivamente operanti nel settore edile nell’intero territorio nazionale, prevalentemente nella Regione Campania, ma anche nelle Marche, in Toscana, Emilia Romagna, Lazio ed Umbria.

L’emissione delle citate misure cautelari costituisce il risultato di un’articolata indagine che ha consentito, anche con il supporto di attività tecniche di intercettazione, di delineare compiutamente le strutture associative e di individuare il modus operandi delle stesse e i diversi ruoli e responsabilità in capo a ciascun sodale. E’ così emerso dall’attività investigativa che le società edili, dislocate in diverse province italiane, per simulare l’effettività delle operazioni commerciali, pagavano il corrispettivo, tramite bonifici bancari, alle società “cartiere” riconducibili ai promotori delle due associazioni criminali, che di contro emettevano le false fatture di vendita.

Successivamente le “cartiere” rimettevano le intere somme ricevute su conti correnti intestati ad altre ditte/società di comodo, le quali le trasferivano ulteriormente, mediante operazioni di giroconto e ricariche di carte postepay evolution, ai numerosi sodali addetti alle operazioni di prelievo. Tutto il contante prelevato, secondo la ricostruzione accusatoria, veniva poi consegnato ai promotori delle organizzazioni tramite alcuni referenti, veri e propri “capi squadra” del riciclaggio. I promotori, trattenuta una percentuale di guadagno per il “servizio” criminale reso (dal 12% al 22% dell’imponibile delle fatture  emesse), restituivano sempre in contanti la restante parte agli imprenditori che avevano disposto i bonifici iniziali.

Tale complesso metodo di ripulitura del denaro è stato agevolato anche dalla connivenza di un funzionario infedele dell’istituto bancario dove erano stati accesi i conti correnti di tutte le cartiere, il quale, pur essendo a conoscenza dell’origine illecita delle risorse finanziarie, prestava la propria autorizzazione all’effettuazione di operazioni non in linea con le corrette procedure bancarie, aderendo agli ordini direttamente impartiti, anche telefonicamente, dai sodali ed astenendosi, di conseguenza, anche dalla dovuta segnalazione delle operazioni ai fini della normativa antiriciclaggio. Attraverso tale sistema fraudolento le società beneficiarie ed utilizzatrici delle fatture false hanno usufruito degli indebiti risparmi d’imposta derivanti dalla contabilizzazione di costi fittizi nonché della relativa Iva a credito, potendo inoltre disporre di fondi neri costituiti dal
denaro liquido, per la parte a loro restituita in maniera non tracciata.

La svolta investigativa è stata poi possibile anche grazie all’individuazione di un ufficio amministrativo occulto in cui venivano pianificate le operazioni e gestito l’intero flusso documentale e finanziario. In questo locale avveniva quotidanamente lo scambio del denaro tra i “capi squadra”, i vertici dell’organizzazione e gli imprenditori utilizzatori delle fatture false che avevano disposto a monte i bonifici. La perquisizione della sede occulta ha quindi consentito di sottoporre a sequestro copiosa documentazione contabile ed extracontabile, copia delle fatture false emesse, nonché circa 110 mila euro di denaro contante, cristallizzando, di fatto, l’intero impianto accusatorio. L’analisi della suddetta documentazione e le indagini finanziarie poi effettuate dal Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa hanno consentito, infine, di accertare come i due gruppi
criminali individuati fossero in grado di riciclare, attraverso vorticosi giri di prelievi, ricariche
poste pay e postagiro, di oltre 200 mila euro al giorno. Infine, dall’esito degli approfondimenti fiscali effettuati, sono stati contestati alle organizzazioni criminali proventi illeciti per oltre 13.500.000 euro e un’ Iva evasa per oltre 25.000.000 euro.

EDITORIALE – Juve Stabia, la danza della pioggia

Tanto tuonò che alla fine piovve. La trasferta brindisina della Juve Stabia si chiude con un nulla di fatto. La pioggia incessante, ma soprattutto la pessima tenuta del terreno di gioco, costringe il direttore di gara a stoppare le ostilità tra Juve Stabia e Francavilla al minuto 53. Troppo alto il rischio per l’incolumità dei calciatori, così come troppo evidenti le lacune del campo tali da non consentire alla palla di rimbalzare.

Difficile analizzare i 53 minuti di gioco, con le due squadre più impegnate a non slittare nel pantano che a crearsi problemi a vicenda. Le considerazioni colpiscono, più che altro, la scelta del direttore di gara di rinviare a data da destinarsi gli ultimi 37 minuti di gioco. Al di là di un comprensibile fastidio, alla luce di una trasferta da rifare per poco più di mezz’ora di gioco, la scelta del Sig. Raciti può tramutarsi in prezioso aiuto per le Vespe.

Le pessime condizioni del terreno di gioco avrebbero, come nella realtà stava avvenendo, notevolmente livellato le differenze tecniche tra una squadra (sulla carta) più forte, come la Juve Stabia, ed una compagine (sempre in teoria) meno attrezzata, come invece la Virtus Francavilla, penalizzando anche il gioco maggiormente tecnico delle Vespe. Meglio dunque giocarsi quasi tutta la ripresa con condizioni meteorologiche neutre, così da puntare al massimo sul jolly gialloblù: Strefezza e Canotto potranno essere certamente più incisivi senza il rischio di incappare in pericolose sabbie mobili, così come tutti gli uomini di qualità di Caserta potranno trovare giovamento in un rettangolo verde quanto meno decente.

Detto questo, è interessante notare come la pioggia stia diventando un fattore presente e determinante nel campionato della Juve Stabia, quasi come se qualcuno in prossimità delle gare gialloblù improvvisasse una danza della pioggia. Tante infatti sono state le gare degli stabiesi bagnate da pessime condizioni meteo, soprattutto in casa, andando spesso ad incidere sullo già sconfortate dato di pubblico, e scoraggiando i pochi fedelissimi dall’accomodarsi sui gradoni del Romeo Menti. Anche il match di andata con la squadra di D’Agostino, vide nella pioggia una grande protagonista; proprio le traiettorie imprevedibili del pallone , favorirono all’andata l’autorete di Bachini che regalò un insperato pari al Francavilla. A maggior ragione, visto il precedente poco fortunato, meglio completare la trasferta pugliese con un rassicurante sole primaverile.

Si passa ora a preparare la gara contro il Cosenza, inevitabilmente in preda a tanti ricordi. Sarà infatti la prima al Menti, da ex, per Piero Braglia. Dopo aver assistito a più di una gara, negli anni scorsi, da spettatore sugli spalti del suo ex stadio, il tecnico grossetano torna dove ha scritto le pagine più belle della sua storia e di quella della Juve Stabia. Sarà uno scontro diretto per i playoff solo per 90 minuti; prima e dopo invece, occasione per rievocare con nostalgia tempi che si spera possano presto tornare. Augurandosi, almeno sabato, che la pioggia si sia fermata a Brindisi.

Raffaele Izzo

Caserta, la Gdf sequestra beni per oltre 40 milioni di euro ad un gruppo criminale

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Guardia di finanza caserta: in corso di esecuzione 34 misure cautelari e sequestri di beni per oltre 40 milioni di euro nei confronti di un pericoloso gruppo criminale con base nell’agro aversano che emetteva fatture false a favore di centinaia imprese edili operanti in tutto il territorio nazionale – accertato il riciclaggio di oltre 100 milioni di euro

Questa mattina 140 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta stanno dando esecuzione a 34 misure cautelari personali (10 custodie in carcere, 7 arresti domiciliari e 17 obblighi di dimora) disposte dal G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord nei confronti di un’agguerrita consorteria criminale con base nell’agro aversano che in pochi anni ha emesso migliaia di fatture false a beneficio di 643 aziende edili con sede prevalentemente in Campania, ma anche nelle Marche, Toscana, Emilia Romagna, Lazio ed Umbria.

Impressionante il giro d’affari illecito: riciclati oltre 100 milioni di euro di cui 13,5 milioni rimasti nelle tasche degli organizzatori della frode ed il resto restituito per contanti alle aziende beneficiarie che potevano così disporre di “fondi neri” per inquinare il mercato di riferimento. Al termine dell’operazione verrà diramato un comunicato stampa da parte della Procura della Repubblica di Napoli Nord che coordina le attività in corso.

Gragnano, tentarono di derubare la Posta di Arezzo: arrestati

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Gragnano, tentarono di derubare la Posta di Arezzo: arrestati

Gragnano, ritorna in carcere il trio che aveva tentato la rapina all’interno della Posta di Arezzo. Si tratta di F.F., A.A. e M.P. Il provvedimento è partito dal tribunale di Firenze, dopo che i tre avevano fatto rientro a casa dopo alcuni giorni dall’arresto e dalla detenzione nel carcere Toscano.

La vicenda era accaduta il 12 febbraio del 2016, quando la gang partita da Gragnano, aveva tentato di derubare l’ufficio postale di Arezzo. I tre erano ladri esperti e già noti allem forze dell’ordine. Acquistarono una pistola giocattolo, proprio in zona e rubarono anche un’auto, una Hyundai 1-20, che sarebbe servita dopo il colpo, per allontanarsi senza lasciare traccia.

Erano le 9 di mattina quando i tre uomini entrarono all’interno dell’ufficio postale della Chiassa Superiore ad Arezzo, minacciando gli impiegati per farsi consegnare il bottino. Con il volto travisato da passamontagna e armati di pistola, portarono via dall’ufficio poetale 390 euro, poi scapparono a bordo della vettura rubata 24 ore prima.

Riuscirono a fare pochi chilometri, dal momento che furono subito bloccati dai carabinieri della caserma locale, che erano stati allertati dall’ufficio postale della Chiassa Superiore.