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Napoli, studentessa della Federico II si toglie la vita lanciandosi dal tetto dell’università: presenti sotto shock

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 La tragedia è avvenuta poco fa presso la sede universitaria di Monte Sant’Angelo a Napoli, quando una studentessa si è tolta la vita lanciandosi dal tetto

Una giovane studentessa di 26 anni  si è tolta la vita nella sede universitaria di Monte Sant’Angelo a Napoli che ospita le aule della facoltà. La ragazza, iscritta alla facoltà di Scienze Naturali, si è tolta la vita lanciandosi dal tetto dell’edificio. Era di originaria di Isernia. Al momento non è ancora possibile stabilire i motivi del gesto. I presenti, ancora sotto shock, hanno subito avvertito il personale del 118. Una volta giunti sul posto, i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne la morte. La 26enne, che era una studente fuori sede, sarebbe morta sul colpo. Da fonti dell’università si apprende che tutte le attività sono sospese. Tutti gli studenti non coinvolti hanno abbandonato la zona per permettere agli investigatori di effettuare i prelievi e raccogliere le testimonianze. Seguono aggiornamenti.

Gragnano, Valle dei Mulini. M5S, Cirillo: “E’ bastata una pietra per ostruire il traffico di un’importante arteria”

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Gragnano, Valle dei Mulini. M5S, Cirillo: “E’ bastata una pietra per ostruire il traffico di un’importante arteria”

Gragnano, la situazione nella Valle dei Mulini è molto delicata, ed ad esprimersi al riguardo è anche Luigi Cirillo, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. Come sappiamo, questa zona di Gragnano, è ostruita al passaggio, a causa di una frana, e i massi derivati da questa, non sono stati rimossi, o almeno non del tutto. Cirillo ha dichiarato: “E’ bastata una pietra per ostruire il traffico veicolare di un’importante arteria di transito e limitare l’accesso alla Valle dei Mulini, una delle oasi più belle e gettonate oasi del nostro territorio regionale per storia e bellezza paesaggistica. E’ paradossale l’inedia a cui assistiamo a oltre due settimane dalla frana di un costone di collina che ha investito un tratto della statale 269, nei pressi del Comune di Gragnano. E’ accaduto il 25 marzo scorso, a seguito di temporali che hanno investito l’intera area. Soltanto per un caso non si è registrata una tragedia, tenuto conto che quello stesso tratto è percorso quotidianamente da studenti, pendolari e autotrasportatori. Un evento prevedibile e annunciato da denunce e segnalazioni dei residenti, che da mesi invocano la messa in sicurezza dell’area oggetto del crollo. Di quella frana oggi resta il ricordo di un masso, piazzato al centro della carreggiata, che da 15 giorni impedisce il transito di auto e camion”.

Ciò che si vuole capire, e su cui preme il consigliere Cirillo, è se sono stati destinati fondi al Genio civile per la messa in sicurezza dell’area interessata dalla frana ed il ripristino della viabilità e se sia a conoscenza degli interventi da predisporre. Non resta che aspettare la risposta del Comune e della Regione al riguardo.

Napoli, tutto pronto per la “Fiera del Baratto e dell’Usato” alla Mostra d’Oltremare

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Dopo il successo delle edizioni precedenti, torna alla Mostra d’Oltremare di Napoli la “Fiera del Baratto e dell’Usato 2018”

La Mostra d’Oltremare di Napoli è già pronta per riospitare la “Fiera del Baratto e dell’Usato”, nella sua 44esima dizione. Nei due giorni del 14 e 15 Aprile, dalle 10,00 alle 20,00, ci sarà l’ opportunità di visitare una delle Fiere più apprezzate dell’anno. La Fiera del Baratto e dell’Usato viene riproposta da anni con successo ed è diventata un vero avvenimento “Cult” in città. Per quest’anno sono previsti più di 700 stand con 1300 espositori, “in vetrina” nella fantastica Mostra d’Oltremare di Napoli con orari non stop.

Tra gli stand della Fiera si potrà trovare un po di tutto: dall’ abbigliamento vintage al vinile, dalla bici ai fumetti, dall’elettronica ai libri antichi e tanto altro. Si tratta di una fiera che appassiona – assicurano gli organizzatori – persone di tutte le età e che attrae sempre più curiosi, ma anche tanti appassionati, professionisti del riuso e gente comune alla ricerca del pezzo interessante tra gli oltre 700 stand della Fiera. 

La Fiera del Baratto e dell’Usato rimette in circolo tanti oggetti ed è divenuta un appuntamento importante atteso da tante persone. Il prezzo per il contributo d’ingresso è di soli 5 euro, mentre i bambini under 12 e gli over 70 possono usufruire dell’ingresso gratuito.

R.Ischia,Di Meglio:”Ottima vittoria,dispiace per l’espulsione di Del Deo”

Rinascita Ischia Isolaverde,Mister Di Meglio: “Dobbiamo arrivare ai play off,l’espulsione di Del Deo ? Peserà tanto in vista dello scontro contro il Plajanum”

A cura di Simone Vicidomini

Al termine della gara che la Rinascita Ischia Isolaverde ha vinto contro l’Interpianurese sul risultato di 4-0, l’allenatore della squadra gialloblu, Isidoro Di Meglio, è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue parole:

“Sappiamo che dobbiamo continuare questo trend di risultati,se vogliamo arrivare fino alla fine. Dispiace per l’espulsione di Del Deo. La sua assenza in vista dello scontro contro il Plajanum Chiaiano ci comprometterà la partita,che per noi è una gara molto importante.

Espulsione eccessiva per Del Deo? “Continuerò a dirlo,che siamo noi polli ad innervosirci e a cadere in certe situazioni-dichiara Isidoro-in questa categoria ci sono arbitri giovani,che appena vedono qualche episodio di troppo,nella loro paura di poter perdere il controllo della gara,mettono mano al cartellino rosso. Stessa cosa è successa contro il Maued Sport,dove abbiamo giocato in nove,ci ricaschiamo ora,dove domenica ci andremo a giocare una partita fondamentale della nostra stagione senza il nostro capitano. Se noi riusciamo a mantenere la calma,possiamo giocarcela con chiunque.

Se si poteva gestire meglio il possesso palla nel primo tempo? Sicuramente si poteva fare meglio in certe situazioni,dove potevamo sfruttare la superiorità numerica che riuscivamo a portare sugli esterni. Si poteva gestire anche qualche pallone buttato di troppo in avanti nell’uscire dalla propria meta campo. Dobbiamo cercare di arrivare ai play off,vincendoli anche e andare via da questa categoria.

Play Off con un Valli in più ? Naturalmente c’è da considerare che lui  e da dicembre che non giocava più. Il ragazzo si sta allenando bene,insieme alla squadra,ha delle caratteristiche diverse da Muscariello e mi auguro che le riesca a mettere a disposizione del gruppo,perché non sono qualità da poco per questa categoria”chiosa Isidoro Di Meglio.

 

La Rinascita Ischia continua a volare,asfaltata anche l’Interpianurese 4-0

I gialloblu sbloccano la gara con Muscariello. Nella ripresa raddoppiano con Valli che mette a segno anche una doppietta,e con Gigio Trani che chiude il match. Nel finale di primo tempo espulso Del Deo,salterà la trasferta di Chiaiano

A cura di Simone Vicidomini

La Rinascita Ischia Isolaverde continua la sua rincorsa alle prime posizioni,distanti ancora 9 lunghezze. I gialloblu,hanno nettamente asfaltato al “Mazzella” l’Interpianurese con ben quatto reti. Dopo il recupero contro il Real Frattaminore (la farsa) danno continuità alla loro striscia di risultati positivi,condito dalla terza vittoria consecutiva. Una partita mai stata in discussione per i padroni di casa,visto che dopo pochi minuti hanno sbloccato la gara con il gol di Muscariello. Gli ospiti hanno provato a imbastire qualche trama di gioco,ma Tufano non è mai stato chiamato seriamente in causa. L’unico momento di appannamento che ha vissuto la squadra gialloblu,è stato alla mezz’ora di gioco del primo tempo,quando si è fatta prendere troppo dalla frenesia nel cercare a tutti i costi il gol del raddoppio,sbagliando qualche passaggio di troppo. Nel finale di primo tempo si è scatenato un vero parapiglia,dove a farne le spese è stato il capitano Del Deo che è stato espulso (ingiustamente),che salterà quindi il big match in casa del Chiaiano. Oltre al difensore isolano,sono stati espulsi anche due giocatori tra le file degli ospiti. A siglare il gol del raddoppio ci ha pensato Valli subentrato al posto di Muscariello,segnando anche la sua prima doppietta in maglia gialloblu. A segno è andato anche Gigio Trani,bravo a finalizzare un’azione imbastita dalla retroguardia isolana. La Rinascita Ischia Isolverde, dimostra di non essere inferiore alle dirette concorrenti che al momento la superano in classifica,ma sopratutto ha dimostrato di godere di un ottima condizione fisica,che quasi certamente potrà risultare importante nel rush finale del campionato. Nel prossimo turno,la squadra isolana fa visita al Plajanum Chiaiano,un vero big match che potrà valere tanto per il prosieguo del campionato.

LE FORMAZIONI – Tutti abili ed arruolabili per mister Isidoro Di Meglio, che manda la Rinascita Ischia in campo con un 4-3-3 che vede Tufano fra i pali e la linea difensiva formata da Del Deo, Ciccarone, Trani A. e Fondicelli, mentre a centrocampo ci sono Di Spigna, Varchetta e Paradiso, con Muscariello assistito da Matarese e Trani L. in attacco.

L’Interpianurese è messa sul terreno di gioco dal suo tecnico Longobardi senza il bomber Lago (in panchina) e con Ramaglietta a difesa della porta più Falivene, D’Amore, Dente, Cotela, Patruco, Vacca, Pieri, Rizzo, Guarino e Biscardi.

MUSCARIELLO LA SBLOCCA– La gara inizia con un brivido per la Rinascita Ischia: Tufano è costretto a chiudere in uscita su Guarino, incuneatosi bene in area. Al 7’, glialloblu in vantaggio grazie a Muscariello: Fondicelli sere sula verticale sinistra Trani L., che crossa per Matarese che in corsa appoggia per il numero 9 isolano che mette in rete da poco più di 5 metri. Al minuto 17′ Muscariello sfiora il raddoppio dopo aver anticipato di testa i due difensori avversari su assist di Trani L.. Al 20’ ci prova Matarese dai 20 metri, ma il suo calcio è debole non impensierisce Ramaglietta. I gialloblu iniziano a sbagliare molti appoggi facili. Al minuto 36’ Patruco trattiene vistosamente Trani L. lanciato a rete la l’arbitro incredibilmente non sanziona l’intervento, che poteva essere da rosso diretto.

PARAPIGLIA IN CAMPO, E ARBITRO NON PRONTO – La direzione di gara davvero pessima (tante le decisioni cervellotiche su ambo i fronti) di Mauro di Martino ha la sua apoteosi di nel chilometrico recupero della prima frazione. Infatti, quando si è già ben oltre il 45’, l’arbitro espelle un uomo sulla panchina dell’Interpianurese (presumibilmente Ambra) che, però, non vuole uscire dal terreno di gioco. Il direttore di gara minaccia di sospendere la gara se l’ospite non avesse lasciato il campo, si accende un gigantesco parapiglia ed al termine dello stesso vengono espulsi l’ischitano del Deo (abbastanza inspiegabilmente) e Guarino (che aveva spintonato il difensore gialloblu).

 Ad inizio ripresa, Valli fa il suo esordio al Mazzella rilevando Muscariello e dopo soli 2 minuti e mezzo lascia la sua zampata sul match: servito da Trani L., la punta venezuelana batte sul primo pali Ramaglietta e raddoppia mettendo in ghiaccio il risultato. La Rinascita Ischia da l’impressione di poter segnare quando vuole ed, infatti, arriva anche la terza rete. Al minuto 69, bel lancio di Valli per Paradiso, che scatta sulla destra sul filo del fuorigioco, il centrocampista evita l’uscita del portiere e serve Trani L. che appoggi in rete a porta vuota per il 3-0.

VALLI TROVA LA PRIMA DOPPIETTA– Al 70’, il neo entrato ospite, Carbone, colpisce Gigio Trani a gioco fermo e si becca – giustamente – il terzo cartellino rosso della partita. Interpianurese in 9. Isidoro Di Meglio toglie Trani dal campo e si apre una serie quasi infinita di cambi che portano in campo anche Mazzella, Ferrandino e Buono e Migliaccio Intanto, Paradiso fallisce una clamorosa occasione calciando su Ramaglietta quando è a tu per tu con lo stesso estremo. Al minuto 81’, Mazzella calcia una punizione dai 22 metri e colpisce la traversa, sulla respinta Valli è pigro e si lascia anticipare. Nel finale, su assist perfetto di Matarese, Valli da due passi mette in rete la quarta isolana e la sua doppietta.

RIN. ISCHIA ISOLAVERDE  4

INTERPIANURESE               0

RINASCITA ISCHIA ISOLAVERDE: Tufano, Del Deo, Fondicelli, Varchetta (77’ Ferrandino), Restituto, Trani A., Paradiso (80’ Buono), Di Spigna (84’ Migliaccio), Muscariello (48’ Valli), Matarese, Trani L. (70’ Mazzella). A disposizione: Arcamone, Ciccarone. All.: Isidoro Di Meglio

INTERPIANURESE: Ramaglietta, Falivene, D’Amore (71’ Romano), Dente, Cotela (71’ Esposito), Patruco, Vacca (73’ Chiaiese), Pieri, Rizzo (65’ Carbone), Guarino, Biscardi (61’ Lago). A disposizione: Maesi, Ambra. All.: Vincenzo Longobardi

Arbitro: Mauro Di Martino della sez. di Castellammare di Stabia

Reti: 7’ Muscariello (RI), 51’ e 87’ Valli (RI), 69’ Trani L. (RI)

Ammoniti: Trani A. (RI); Pieri, Guarino, Falivene (IN)

Espulsi al 45’ +3  Del Deo (RI) e Guarino (IN) per reciproche scorrettezze, al 70’ Carbone (IN) per gioco scorretto

Calci d’angolo: 3-3

Recupero: 8’ p.t., 0’ s.t.

Spettatori 150 circa

Napoli, probabile stesa di Camorra a Porta Capuana: i proiettili infrangono anche delle finestre

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Tanta paura, nella notte, a Porta Capuana, nei pressi della Stazione Centrale di Napoli, dove è avvenuta l’ennesima sparatoria

Nella notte di ieri, un altra sparatoria, questa volta a Porta Capuana, nel cuore di Napoli, ha messo in pericolo l’incolumità dei cittadini: come riporta Il Mattino, intorno alle 23, alcuni residenti della zona avrebbero udito alcuni spari e si sono affrettati ad avvertire le autorità. Giunti sul posto, gli agenti della Polizia di Stato hanno rinvenuto un proiettile conficcato in una finestra al quarto piano di un edificio. Nella zona non sono stati rinvenuti né bossoli né tracce di sangue. Le ipotesi più plausibili, al momento, sono quelle della stesa di camorra o di una lite degenerata. Ad ogni modo, gli investigatori sono ancora all’opera per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto e per cercare di rintracciare i responsabili.

Nella stessa giornata, un’altra sparatoria aveva già seminato il panico poco più distante: in via Chiatamone, sul Lungomare, a due passi da piazza Vittoria, sono stati esplosi almeno sette colpi d’arma da fuoco. Tanta paura per i cittadini ed i turisti che, temendo si trattasse di un attentato, sono fuggiti in preda al panico. Anche in questo caso le forze dell’ordine non hanno ancora individuato i responsabili.

Camorra, un testimone ritratta: lo Stato è costretto a risarcire 110mila euro al boss accusato di omicidio

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Era stato condannato in primo grado, ma la ritrattazione di un teste lo fa assolvere: lo Stato è costretto a risarcire 110 mila euro per ingiusta detenzione ad un boss di camorra dei Belforte

Sa di beffa la vicenda giudiziaria che viene resa nota oggi su diversi quotidiani: il boss di camorra A. Esposito – uomo di spicco del famoso clan Belforte di Marcianise, in provincia di Caserta – condannato in primo grado all’ergastolo, era stato assolto in Cassazione dall’accusa di omicidio di un immigrato. Un teste aveva ritrattato le accuse, facendo crollare ogni prova a suo carico. Esposito, non sazio di aver ritrovato la libertà, aveva anche fatto causa allo Stato che è stato costretto a risarcirlo, causa ingiusta detenzione, per una somma pari a 110mila euro. Tempo dopo, alcuni collaboratori di giustizia lo avevano nuovamente incastrato per lo stesso omicidio. Le prove inconfutabili contro di lui, però, non possono essere utilizzate in Tribunale: in base al principio del «ne bis in idem» l’imputato non può essere giudicato due volte per lo stesso reato. E qui arriva la seconda beffa: i giudici hanno tentato almeno di recuperare i 110mila euro, ma non ci sono riusciti.

Esposito, nel frattempo, è finito nuovamente in carcere per un altro omicidio. Il boss è accusato di aver ucciso uno dei capi di una piazza di spaccio a Maddaloni. Proprio questa mattina gli è stato notificato anche un nuovo provvedimento dopo il blitz della Dda di Napoli nei giorni scorsi aveva sgominato una “falange” del clan Belforte che si occupava della gestione dello spaccio della droga. Fra i capi, tra gli altri, è uscito fuori il nome dello stesso Esposito.

Napoli, Poliziotti filmati mentre aggredivano un ragazzo: il questore li “spedisce” ai compiti burocratici

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Arrivano i primi provvedimenti dopo la reazione violenta di due poliziotti motociclisti contro un giovane colpevole di avere eluso i controlli. Il questore: “Assegnati a compiti burocratici”

Dopo la denuncia di un testimone che aveva filmato due agenti della Polizia di Napoli mentre aggredivano un giovane suscitando lo sdegno di buona parte della popolazione, arriva oggi la notizia dei primi provvedimenti: i due poliziotti sono stati assegnati a compiti burocratici e non operativi. Sarebbe questa la decisione del questore Antonio De Iesu, che fin dai primi momenti aveva promesso “provvedimenti rigorosi” verso i due agenti. Sulla vicenda sono ancora in corso indagini della Procura, ma il questore ha voluto dare un messaggio forte:“Stiamo istruendo una procedura disciplinare, che ha i suoi tempi” ha sottolineato De Iesu.

L’aggressione era scattata a pochi passi da Palazzo San Giacomo, al termine di un inseguimento. Le immagini mostrano i due agenti, appena scesi dalle loro motociclette al termine dell’inseguimento, avvicinarsi al ragazzo, che rimane immobile sul marciapiede, con le spalle al muro. Uno dei poliziotti lo colpisce alla testa con uno schiaffo, seguito dal collega che oltre a picchiarlo gli rivolge anche pesanti offese in dialetto. “…Adesso devi correre, adesso devi correre…”  Il giovane tiene lo sguardo basso e con voce appena udibile risponde: “Stavo lavorando, stavo lavorando, per favore…”. “Ma quale favore, tu te ne sei scappato” urla l’agente.

Solo a questo punto l’agente inizia la perquisizione: rovista in una busta di plastica tenuta tra le mani dal giovane mentre  il collega chiede i rinforzi. “Sto lavorando, per favore” dice ancora il ragazzo all’agente che risponde: “Non me ne importa, te ne sei scappato e adesso sono problemi tuoi”. In una nota diffusa alla stampa, il questore De Iesu aveva usato parole molto dure: parla di “comportamenti sicuramente censurabili dal punto di vista deontologico che offuscano la costante e impegnativa attività di Polizia che la stragrande maggioranza delle donne e degli uomini della Questura svolgono quotidianamente al servizio delle comunità locali”.

San Giorgio,Ignudi:”Il Barano aveva più voglia di noi nel vincere la gara”

San Giorgio,Mister Carlo Ignudi:” Il Barano ha dimostrato di avere più voglia e determinazione di noi,per vincere la partita”

A cura di Simone Vicidomini

Al termine della gara che il San Giorgio ha perso contro il Barano per 3-2 ,l’allenatore della squadra granata,Carlo Ignudi,è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue parole:

“Oggi abbiamo trovato una squadra che sotto il piano della voglia e della determinazione ci ha messo qualcosa in più a noi. Ci tenevamo a dedicare la partita al nostro capitano,che purtroppo all’ultimo minuto insieme ad un altro ragazzo ha dovuto rinunciare alla gara,perché il padre è stato ricoverato in ospedale,fortunatamente senza gravi conseguenze. Ci riproveremo a farlo la settimana prossima. Ci teniamo a concludere al meglio il campionato.

Se il Barano è pronto a giocarsi al meglio i play out? Si,per i risultati che ci sono stati oggi,anche un tantino sorprendenti ,hanno riaperto i giochi,grazie alla sconfitta della Sessana. Il Barano è una squadra difficile da affrontare,come già detto in passato. La differenza la farà soprattutto la condizione fisica e psicologica. Oggi ho visto una squadra ben viva,che lascia ben sperare fino al termine della stagione. In una partita secca,però dovranno mantenere sempre alta la concentrazione.

Se questo campionato di Eccellenza ha regalato grande battaglia sia in ottica play out che play off? Sicuramente è stato un campionato atipico. Tolte Savoia ed Afragolese,in chiave play off si rischia di raggiungere quota 60 punti,numeri altissimi. Per quanto riguarda è stato un campionato livellato,non ci sono state partite semplice. Qui si parla di una sorta di SerieD2,non lo dico,ma i numeri che abbiamo visto per l’intero arco della stagione”chiosa mister Carlo Ignudi.

 

Barano,Di Meglio:”Vittoria che vale l’aggancio al quart’ultimo posto”

Barano,Mister Gianni Di Meglio:” Una vittoria che ci consente di conquistare il quart’ultimo posto in classifica,nostro vero obiettivo”

A cura di Simone Vicidomini

Al termine della gara che il Barano ha vinto contro il San Giorgio, sul risultato di 3-2, grazie alla reti messi a segno nel primo tempo da Cuomo,e poi nelle ripresa da Kikko Arcamone ed Oratore,l’allenatore della squadra bianconera, Gianni Di Meglio, è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue parole:

“Nel primo tempo abbiamo lasciato troppo spazio al San Giorgio,dove ci ha messo in difficoltà su alcune ripartenze. Una squadra che deve salvarsi,non può permettersi di concedere tante occasioni agli avversari-esordisce il tecnico dei bianconeri.

Difesa a tre,con spesso cambio di modulo a partita in corso ? Si,noi in base a  come si mettono gli avversari in campo,ho la possibilità di cambiare il modulo a partita in corso,grazie anche al recupero di alcuni giocatori.

Oratore decisivo quando subentra dalla panchina? Si,sono contento per lui e per il gol,anche perché è di Barano e ci sta dando una grossa mano. Ha sposato questo progetto con noi e sono contento.

Se ci sono state troppe disattenzioni difensive ? Bisogna stare attenti,a non regalare nulla,soprattutto in queste due ultime partite. Con i risultati di oggi,abbiamo conquistato il quart’ultimo posto,vero obiettivo nostro. La Sessana deve recuperare una partita contro il Casoria mercoledì,staremo a vedere cosa succede. Noi però,in queste due partite che mancano fino alla fine dobbiamo cercare di ottenere più punti possibili.

Doppio cambio Cirelli-Capone per nervosismo o stavano dando poco in campo? Ho visto Cirelli un po’ nervoso,per le occasioni che ha non riesce a fare gol,però e un ragazzo che mi sta dando tanto. Non riuscivamo a trovare la via del gol,anche per questo ho preferito fare qualche cambio,perché noi cercavamo a tutti i costi la vittoria. Alla fine anche chi è entrato in campo,ha fatto bene.

 

Napoli, la vittima della sparatoria si autoaccusa:”Mi sono sparato da solo”, ma la versione non convince

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Il 20enne ferito ieri in una sparatoria alle “Case Nuove” di Napoli avrebbe confessato al fratello di essersi sparato da solo. La versione non convince gli investigatori

Ci sono nuovi sviluppi nelle indagini sul ferimento del 20enne V. Marzio che attualmente è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Loreto Mare di Napoli dopo essere stato colpito da due colpi di pistola durante una sparatoria alle “Case Nuove” avvenuta alle 11 di ieri mattina, 8 aprile: il giovane avrebbe confidato al fratello di essersi sparato da solo con due colpi di pistola al petto. Il fratello ha poi riferito il tutto alle forze dell’ordine durante un interrogatorio. Non è ancora chiaro se questa confessione sia dovuta alla paura o alla sfiducia nei confronti delle autorità, ma gli inquirenti – che hanno raccolto alcune dichiarazioni dai testimoni – non si sono lasciati convincere: per gli investigatori l’agguato nel quale è rimasto gravemente ferito il 20enne potrebbe trattarsi di un regolamento di conti per la gestione delle piazze di spaccio nella zona. Anche le dinamiche non convincono: i colpi non sarebbero stati esplosi da una distanza ravvicinata ed alcuni sarebbero anche andati a vuoto. Tutti elementi che non lasciano pensare ad un tentativo di suicidio o un ferimento accidentale. Intanto dall’Ospedale fanno sapere che le condizioni del 20enne restano ancora critiche.

Barano,che cuore 3-2 al San Giorgio,vittoria che vale il quart’ultimo posto

Eccellenza- I bianconeri passano in vantaggio con Cuomo,ma nel finale di primo tempo Muro segna un penalty. Nella ripresa è Kikko Arcamone a trovare il nuovo vantaggio,nel finale Oratore e Ioio chiudono la gara sul 3-2

A cura di Simone Vicidomini

Il Barano ritorna alla vittoria dopo tre pareggi e due sconfitte nelle ultime cinque gare disputate. Gli aquilotti per la prima volta in stagione,segnano tre reti,forse le più importanti in questo finale di stagione. La squadra bianconera batte per 3-2 il San Giorgio,approfittando anche della debacle casalinga della Sessana,sconfitta nel derby casertano per 0-3 contro la Maddalonese,che vale l’aggancio in classifica al quart’utlimo posto.Una gara sicuramente non brillante,ma a fare la differenza,sono state le motivazioni da parte di entrambe le squadre scese in campo. A trionfare è stata la formazione guidata da Gianni Di Meglio,anche perchè gli ospiti di mister Carlo Ignudi,sono giunti sull’isola senza alcun tipo di obiettivo. Il Barano dopo pochi minuti è partito bene,colpendo anche una traversa con Cuomo. Lo stesso esterno d’attacco ha depositato in rete il gol del vantaggio,con un sinistro dalla distanza. Sul finire del primo tempo però,un intervento scomposto di Monti su Di Micco in area di rigore,regala il pareggio dagli undici metri messo a segno dall’ex Ischia Isolaverde Muro. Nella ripresa il San Giorgio,effettua una serie di cambi,schierando ben otto under sugli undici effettivi in campo. Sulla sponda Barano,anche Gianni Di Meglio decide di mischiare le carte in tavola,togliendo Cirelli e Capone per Dje Bidje e Savino. Proprio il neo entrato attaccante,colpisce un palo con il portiere completamente spiazzato. Dopo pochi minuti però a togliere le castagne dal fuoco è Kikko Arcamone che di sinistro dal limite dell’area mette in rete il 2-1. Nel finale c’è spazio anche per il gol di Oratore,subentrato a Cuomo. I granata trovano il 3-2 finale con Ioio,che vale solo per le statistiche dei gol messi a segno da parte sua in questo campionato.

Barano,che cuore 3-2 al San Giorgio,vittoria che vale il quart'ultimo posto
Barano-San Giorgio 3-2

LE FORMAZIONI – Il Barano ha dovuto fare a meno di Angelo Arcamone e Rizzo (infortunati), più Ferrari (squalificato). Gianni Di Meglio ha mandato in campo gli aquilotti con un 3-5-2 che ha visto Martucci fra i pali e la difesa formata da Chiariello, Monti e Di Costanzo, mentre a centrocampo ci sono Errichiello, Capone, Arcamone G. G., Scritturale ed Accurso con Cuomo e Cirelli in attacco.

Il San Giorgio è arrivato sull’isola dovendo rinunciare agli squalificati Martino e Manicone. Mister Ignudi ha schierato i suoi con un 4-3-3 che vede in porta Cinquegrana e la linea difensiva composta da Manna, Cefariello, Viscovo e Palumbo con Carbonaro, Peluzzi e Cortese in mezzo al campo e Muro-Di Micco-Esposito in avanti.

LA PARTITA. Il Barano parte forte ed al 1’ è Cuomo a fallire già una buona occasione: il suo sinistro da buona posizione va sull’esterno della rete. Poco dopo, sugli sviluppi del primo corner del match, il San Giorgio impegna Martucci, che nell’occasione si fa male ad una mano (nulla di grave). Al minuto 8, Arcamone chiude una bella azione manovrata con un sinistro che lambisce il palo. Il Barano affonda ancora ed all’11’, su un bellissimo cross di Accurso dalla sinistra, Cuomo di testa prende in pieno la traversa. Passa solo un minuto e Muro sfrutta un buco nella difesa di casa e di sinistro impegna Martucci in una deviazione in tuffo. Al 25’, altro cross di Accurso e bella girata di Capone di destro ma la palla va troppo centrale.

CUOMO LA SBLOCCA,MA MURO PAREGGIA NEL FINALE – Devono passare quasi 10 minuti per vedere un’altra conclusione verso la porta ospite: è Cuomo che, dal limite, schiaccia troppo il sinistro e manda fuori. Passano un paio di minuti e lo stesso Cuomo, con un bel sinistro a giro, un semi pallonetto, che ha scavalcato Cinquegrana dai 22 metri.  Al 42’, Errichiello recupera un pallone sul fondo, crossa per Capone che calcia di prima ma il portiere respinge sui piedi di Cirelli che calcia altissimo da ottima posizione. Poco dopo la punta ex Mariglianese fallisce un’altra occasione quando è quasi a tu per tu col portiere ospite. Proprio al 45’Monti atterra in area Di Micco e l’arbitro decreta il calcio di rigore per il San Giorgio. Sul dischetto si presenta Muro che spiazza Martucci e da il pari agli ospiti.

La ripresa inizia con 2 cambi fra le fila del San Giorgio: Muro ed Esposito lasciano il campo a Pollice e Scognamillo. Ospiti in campo con ben 6 under. Altro cambio di Ignudi, che toglie Di Micco ed inserisce un altro giovanissimo, Tezzi. Barano vicino al vantaggio al 54’, con Chiariello che svetta di testa su un corner dalla sinistra: Cinquegrana respinge come può e la difesa ospite libera con molto affanno. Continuano i cambi e partecipa anche Gianni Di Meglio, che toglie dal campo Cirelli e Capone per inserire Dje Bidje e Savino. Intanto il San Giorgio mette in campo il bomber Ioio per Cortese. Passano un paio di minuti e proprio il colored baranese colpisce clamorosamente il palo dopo essere stato servito al centro dell’area da Scritturale.

ARCAMONE TOGLIE LE CASTAGNE DAL FUOCO ,ORATORE FA TRIS – Il Barano prova a produrre il massimo sforzo contro un San Giorgio che oppone poca resistenza fino alla prossimità della propria porta. Poco dopo, Dje Bidje fallisce un’altra buina palla da sottomisura su cross di Cuomo. Al minuto 66’ è Kikko Arcamone a portare in vantaggio il Barano con un bel sinistro dal limite che non lascia scampo a Cinquegrana. Il ritmo si abbassa ancora di più e c’è spazio anche per Oratore al posto di Cuomo. Poco dopo, proprio l’ultimo entrato elude un avversario e mette in rete il terzo gol degli aquilotti. E’ Ioio, che ha cercato il gol con insistenza, a trovare la rete ospite che accorcia le distanze nel primo minuto di recupero. Poco male, perché i 3 punti restano al Barano.

BARANO            3

SAN GIORGIO    2

BARANO: Martucci, Errichiello, Accurso (78’ Somma), Arcamone G. G., Monti (82’ Migliaccio), Chiariello, Scritturale, Capone (58’ Savino), Cirelli (58’ Dje Bidje), Cuomo R. (73’ Oratore), Di Costanzo. A disposizione: Di Chiara, Manieri. All.: Giovan Giuseppe Di Meglio

SAN GIORGIO: Cinquegrana, Manna, Cefariello, Carbonaro, Viscovo, Palumbo, Peluzzi, Cortese (58’Ioio), Esposito S. (46’ Scognamillo), Di Micco (52’ Tezzi), Muro (46’ Pollice). A disposizione: De Liguori, Cavaliere, Porcaro. All.: Carlo Ignudi

Arbitro: Vittorio Palma della sez. di Napoli (Ass: Dario Maione di Nola e Gaetano Vitale di Napoli)

Reti: 36’ Cuomo (B), 45’+1 rig. Muro (SG), 66’ Arcamone (B), 77’ Oratore (B), 90’+1 Ioio (SG)

Ammoniti: Cuomo, Scritturale, Monti (B)

Calci d’angolo: 6-3

Recupero: 1’ p.t., 3’ s.t.

Spettatori 100 circa

“Il Pungiglione Stabiese” – Le Vespe proveranno a pungere gli elefanti

Il Pungiglione Stabiese: Le Vespe sono attese dal Catania per il big match della 34 giornata.

Questa sera come di consuetudine ritorna l’appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 09 aprile 2018 dalle ore 19:30 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire la puntata basta collegarsi su facebook, questi i link:

VIDEO

  • Diretta facebook sul profilo personale di Mario Vollono e sulle pagine ViViCentro.it e ViViRadioWEB
  • La puntata sarà poi inserita il giorno dopo nella galleria video della pagina ViViCentro.it dove potrete trovare l’archivio di tutte le puntate andate in onda questa stagione sportiva

In questa puntata in studio ci sarà Mario Di Capua.

Dalle 20:30 filo diretto continuo con Andrea Alfano che sarà al Massimino per seguire per noi la partita tra Catania e Juve Stabia e con Giovanni Finocchiaro di La Sicilia per un commento e notizie sui siciliani.

La trasmissione eccezionalmente terminerà alle 22:45. Anche se siete a casa e potete vedere la partita su Rai Sport vi invitiamo a commentare con noi, attraverso facebook, la partita con il Catania.

Nel pre-partita ci collegheremo telefonicamente con Roberto Amodio, ex capitano della Juve Stabia, Gennaro Monaco, ex calciatore del Catania per parlare del campionato delle Vespe allenate da mister Caserta.

Presenteremo il prossimo match con il Monopoli, che si giocherà domenica alle ore 14:30.

Ci collegheremo telefonicamente con Domenico Dicarlo, di Canale 7 per avere notizie più precise sui pugliesi in vista della gara con la Juve Stabia.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Mario Vollono” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Real Forio, Aiello e Sannino firmano la vittoria contro il Volla

La formazione biancoverde,dopo il primo tempo a reti bianche,nella ripresa si porta in vantaggio con Aiello,trovando anche il raddoppio con Sannino,che mette in rete il penalty respinto dal portiere locale. 

A cura di Simone Vicidomini

Il Real Forio incamera tre punti importantissimi. La squadra foriana,sbanca il “Borsellino” di Volla con una vittoria,arrivata nella ripresa. La vittoria conquistata,proietta la squadra di Franco Impagliazzo al quint’ultimo posto in classifica. Tutto questo grazie alla debacle della Sessana reduce dalla sconfitta nel derby tutto casertano per 0-3 contro la Maddalonese. Con questi risultati,quando mancano due giornate al termine del campionato si apre la possibilità di una salvezza diretta,se i biancoverdi dovessero riuscire a portarsi a 10 lunghezze dalla Mariglianese-che oggi dista 7 punti.

Una gara che non ha regalato grandi emozioni,per i presenti allo stadio. I gol dei biancoverdi,sono stati messi a segno da Aiello che ha insaccato in rete un traversone sul secondo palo,e con Sannino che si è fatto trovare pronto sulla respinta di Allocca,sul penalty da lui stesso calciato. Il portiere locale inoltre,aveva neutralizzato un altro calcio di rigore pochi minuti prima del gol di Sannino,a Davide Trofa.

Le Formazioni. Con Rubino acciaccato, Impagliazzo manda in campo capitan Chiaiese come unico riferimento offensivo, con Castagna pronto a supportarlo partendo da centrocampi, piuttosto largo sulla sinistra. Di Dato e Giovanni Calise tornano a fare coppia al centro della difesa con Francesco Iacono e William Fiorentino ad agire ai fianchi. Torna a fare il centrocampista Nicola Conte, con Trofa, Sannino e Aiello a completare il reparto. Tra i pali Luigi Mennella.

Il Virtus Volla risponde con Allocca fra i pali,Ferrara,Russo,Esposito,Candelora,Borrelli,Padovani,Toscano,Aliyev,Gisonni e Puccinelli.

La partita. La prima occasione della partita è di marca ospite e arriva al 12′, quando Aliyev prova a segnare in rovesciata su cross proveniente dalla sinistra, ma la conclusione si perde a lato. Per il Real Forio è William Fiorentino a farsi vedere al 20′ quando, dopo una sgroppata sulla destra, non trovando compagni pronti a ricevere un eventuale passaggio, prende l’iniziativa e tira in porta, con la sfera che esce a poca distanza dal palo. Al ventitreesimo Castagna finisce a terra in area del Volla dopo un contrasto, ma l’arbitro fa segno di proseguire. Anche Giovanni Calise prova a rendersi pericoloso su azione d’angolo, saltando e colpendo con il tempo giusto, ma con la mira imprecisa. Dopo il primo tempo chiuso sullo 0-0, nella ripresa servono appena 2′ prima del gol del Real Forio, con Aiello che infila di piatto, ben appostato sul secondo palo, sfruttando un passaggio proveniente dalla sinistra. La partita non è molto viva, ma al 27′ il Real Forio potrebbe raddoppiare su calcio di rigore per via di un fallo subito da Castagna, ma Davide Trofa si fa parare il tiro da Allocca. Appena 2′ più tardi viene assegnato un altro calcio di rigore ai biancoverdi e stavolta sul punto di battuta va Sannino, che prende la rincorsa e tira, Allocca respinge e il giocatore biancoverde infila la ribattuta. Al 32′ il Real Forio potrebbe mettere il punto esclamativo con l’inserimento di Trofa, innescato da un filtrante di Fiorentino, ma l’ex Ischia Isolaverde non riesce ad anticipare portiere. Al 36′ Mazzella ci prova dal limite dopo uno slalom, ma senza sorprendere l’estremo difensore vollese. Si tratta dell’ultimo, vero, sussulto del match, che il Real Forio porta a casa contro una Virtus Volla non certo battagliera come in altre circostanze.

Virtus Volla 0
Real Forio 2
Virtus Volla: Allocca, Ferrara, Russo, Esposito S., Candelora, Borrelli, Padovani (1’st Luca), Toscano (35’st De Marino), Aliyev (18’st Del Grande), Gisonni (27’st Romano), Puccinelli (21’st Corace). In panchina Di Mauro, Criscito. All. Formicola

Real Forio: Mennella, Di Dato, Iacono F., Conte (10’st Piccirillo), Calise G., Fiorentino, Aiello, Trofa (42’st Iacono C.), Castagna, Chiaiese (20’st Sirabella), Sannino (30’st Mazzella). In panchina Rubino, Calise N. All. Impagliazzo

Arbitro: Luca Cavalli di Benevento; assistenti Battipaglia di Nocera Inferiore e Cantarella di Salerno

Reti: 2’st Aiello (F), 29’st Sannino (F)

Note: al 27’st fallito un rigore da Davide Trofa; ammoniti Borrelli, Esposito S. (V), Fiorentino (F); recupero 1’pt, 4’st; angoli 3-4; spettatori 100 circa.

Hamsik sul suo sito ufficiale: “Abbiamo lottato fino alla fine e siamo stati ripagati”

Il capitano mette nel mirino Bruscolotti per essere l’azzurro più presente di tutti i tempi

Attraverso il proprio sito ufficiale, Marek Hamsik, capitano del Napoli, ha voluto dire la sua per quanto riguarda il match vinto all’ultimo respiro contro il Chievo per 2-1 grazie al gol di Amadou Diawara al 93′.

Ecco le sue parole:
“Ci abbiamo provato fino all’ultimo e finalmente è arrivata la vittoria. E’ stato uno spettacolo unico al San Paolo! Grazie ai tifosi per l’incoraggiamento”.

Intanto, il numero 17 partenopeo, con la presenza di ieri, è salito a quota 494 affiancando Antonio Juliano al secondo posto della classifica dei calciatori con più presenze con la maglia del Napoli. Nel mirino ora c’è Giuseppe Bruscolotti a quota 511 presenze.

Traffico di farmaci in tutta Italia: tredici arresti, blitz anche a Napoli

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Somministravano medicinali in modo pericoloso

Carabinieri hanno condotto una maxi-operazione conclusasi con un blitz in varie città italiane, tra cui Napoli. Tredici persone sono state arrestate con l’accusa di aver dato vita a un traffico illegale di farmaci.

L’operazione, scattata nelle prime ore della mattinata nell’ambito di un procedimento penale coordinato dalla procura di Milano, è stata condotta dai carabinieri del Nas di Milano nelle province di Milano, Monza Brianza, Roma, Napoli e Lucca.
I militari hanno dato esecuzione a una misura cautelare detentiva emessa dal tribunale di Milano nei confronti di 13 soggetti, ritenuti a vario titolo responsabili dei delitti di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dell’Erario, truffa ad aziende farmaceutiche, autoriciclaggio, ricettazione di farmaci, somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Oltre ai tredici provvedimenti cautelari, sono in corso anche 11 perquisizioni e 37 ordini di esibizione di documentazione notificati a persone giuridiche legate a vario titolo all’organizzazione criminale. Le indagini, avviate nel gennaio 2017, hanno consentito di scoprire che l’organizzazione criminale faceva capo a un uomo di origine calabrese, titolare di una farmacia nel centro di Milano. I sodali, spiegano gli investigatori, erano tutti operatori del circuito ufficiale di distribuzione del farmaco, i quali provvedevano ad acquistare presso le aziende farmaceutiche ingenti quantitativi di «farmaci molto costosi, a destinazione ospedaliera pubblica o privata», in particolare medicinali per cure oncologiche, virali e per altre gravi patologie ad un prezzo scontato «ex factory», cioè al costo di vendita del farmaco stabilito dall’Aifa prima dell’immissione in commercio del medicinale.
Avvalendosi di un fittizio accreditamento presso l’Aiop, l’associazione che riunisce le strutture di ricovero e di cura private, attestavano falsamente la loro destinazione a strutture ospedaliere private italiane. In tal modo realizzavano una rete di riciclaggio dei farmaci, la cui documentazione veniva in tutto o in parte falsificata per rivenderli nel mercato parallelo estero, in particolare in nord africa ed nel sud est asiatico, a prezzi molto più alti rispetto a quelli d’acquisto.
I traffici avvenivano «con modalità assolutamente spregiudicate», illegali e senza alcun controllo neanche sulle varie fasi del trasporto, dello stoccaggio e della distribuzione. La vendita veniva condotta tramite una «filiera non autorizzata e non controllabile», utilizzando intermediari stranieri che in molti casi erano addirittura estranei al settore sanitario: alcuni lavoravano come ristoratori etnici, altri come dipendenti di banca.
Il sistema garantiva all’organizzazione un margine di guadagno ingentissimo derivante sia dalla vendita dei farmaci stessi, sia dall’illegittimo rimborso del credito d’iva maturato a danno dell’erario, ma soprattutto dalla ingente truffa ai danni delle ignare case farmaceutiche.

Maxi sequestro di hashish, la Finanza: “La più grande operazione in un’area metropolitana”

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Sono otto le tonnellate sequestrate in un capannone

Secondo quanto fatto sapere dalla Guardia di Finanza di Napoli in una nota, le fiamme gialle avrebbero provveduto al sequestro di otto tonnellate di hashish all’interno di un capannone in via Santa Maria del Pianto, nei pressi del cimitero, e destinati a rifornire le organizzazioni criminali che gestiscono le principali piazze di spaccio di Napoli e provincia.

Gli investigatori della Finanza l’hanno definito come “il più ingente sequestro di hashish in un’area metropolitana”. 

Navi e Container: norme di sicurezza più stringenti

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Porti italiani: norme più stringenti per i container a bordo delle navi a tutela della sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino

Emanato un nuovo decreto dirigenziale, a firma del Comandante Generale delle Capitanerie di porto, con lo scopo di definire alcuni elementi essenziali per la pesatura dei container

E’ quanto prevede il decreto firmato firmato dall’Ammiraglio ispettore capo Giovanni Pettorino, Comandante generale Capitanerie di porto – Guardia costiera, con lo scopo di definire alcuni elementi essenziali per la pesatura dei container che imbarcheranno a bordo delle navi che approdano nei porti italiani.

Le principali novità, volte ad aumentare la sicurezza delle navi nei nostri mari, riguarderanno l’individuazione degli standard nazionali degli strumenti di pesatura dei container, la necessità che il responsabile della pesatura (cd. Shipper) sia in possesso di idonea certificazione e una possibile tolleranza sulla eventuale differenza di peso tra quanto dichiarato nelle apposite certificazioni (cd. Shipping document) e quanto accertato in fase di controllo da parte del personale delle Capitanerie di porto.

La nuova norma, si inserisce in un quadro più ampio, avviato il 1° luglio 2016, data di entrata in vigore delle modifiche alla Regola VI/2 della Convenzione Internazionale per la Salvaguardia della Vita Umana in Mare “SOLAS 74, come emendata”, con la quale si stabilisce per la prima volta la necessità  di accertare il peso di ogni singolo container imbarcato.

Necessità scaturita dai diversi incidenti che hanno coinvolto nei mari internazionali  alcune portacontainer che, a causa dell’errato o eccessivo peso dei contenitori (non soggetti all’epoca alla pesatura) e della conseguente non corretta distribuzione all’interno della nave, hanno subito gravissimi problemi di stabilità, arrivando in casi estremi al cedimento strutturale dello scafo e all’affondamento, con ingenti rischi e danni per la nave, l’equipaggio e per l’ambiente marino.

Nel solco di tali esperienze e delle normative internazionali entrate in vigore, il Corpo delle Capitanerie di porto, in qualità di Autorità competente per la sicurezza della navigazione, già nel 2016 aveva approvato un primo decreto dirigenziale volto a fornire le prime istruzioni tecniche sullo svolgimento delle pesature.

Dopo un periodo transitorio e di accurata sperimentazione, si è giunti oggi ad individuare in maniera dettagliata, grazie all’attuale decreto e ad una articolata consultazione con le altre Amministrazioni interessate e con i diversi soggetti a vario titolo coinvolti, tutti gli elementi tecnici per stabilire il reale peso del contenitori e permettere a tutto il ciclo nave, dai terminalisti portuali al personale di bordo, di operare garantendo produttività e sicurezza.

Gragnano, rivuole i suoi soldi minacciando un imprenditore: 61enne finisce nei guai

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L’uomo deve rispondere dell’accusa di tentata violenza

S.L., un 61enne di Gragnano, potrebbe finire a processo in seguito ad un’accusa molto grave: avrebbe minacciato di morte un imprenditore veneto e la sua famiglia per riscuotere un prestito da circa 100 mila euro.

Nei giorni scorsi, infatti, il pubblico ministero titolare del fascicolo, il pm della Procura di Rovigo, Sabrina Duò, ha chiuso le indagini a carico del 61enne originario della cittadina in provincia di Napoli. L’uomo deve rispondere dell’accusa di tentata violenza.
Le accuse, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Rovigo, sarebbero avvenuti tra il settembre del 2017 e il febbraio del 2018. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gragnanese avrebbe prestato, 30mila euro in contanti e 70mila in cambiali. Soldi che sarebbero dovuti servire, secondo i loro accordi, alla realizzazione di una struttura commerciale.

La stampa esalta Milik: “La gara è stata vinta da lui”

“Sarri l’ha tenuto fuori troppo tempo”

Arek Milik, attaccante del Napoli, ha cambiato la partita che vedeva gli azzurri sotto contro il Chievo di Maran. Ora, con tutta probabilità, sarà lui l’arma in più di questa squadra in questo finale di campionato per la lotta scudetto. Tutta la stampa esalta la sua prestazione e la sua importanza nel gioco della squadra.

Ecco i voti dei più importanti quotidiani:

Gazzetta dello Sport – 7: “E’ in un momento di forma notevole, entra e s’impone col gol del momentaneo pareggio”.

Corriere dello Sport – 7,5: “L’uomo della svolta. Entra e cambia la partita, con il gol e l’assist. E’ un pericolo costante”.

Il Mattino – 8: “Taglia il match e gli avversari come un rasoio, ma senza la ruvida platealità dei giocolieri. Il suo gioco è come una valigia piena di tante cose: la apri e ci trovi quello che serve. Ieri ha creato, rincorso, ispirato, segnato. Testa lucida in tutti i sensi, sa dove andare a mettersi. Come in occasione del colpo di testa dell’1-1. Maran non sa a quali santi fare affidamento quando fa il suo ingresso il polacco. Decisivo”.

Repubblica – 7: “Ritrova il gol e manda in castigo Sarri che lo tiene troppo tempo in panca”.

TuttoSport – 7,5: “Non molla mai, lotta su ogni pallone e lo sforzo è ripagato: ha segnato il gol del pari, ma la gara l’ha vinta lui”.