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Ischia, la Guardia di Finanza contro i furbetti del terremoto: i dettagli

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Ischia, la Guardia di Finanza contro i furbetti del terremoto: i dettagli

Ischia. La Guardia di Finanza da il via all’Operazione trasparenza per il dopo-terremoto di Casamicciola. Gli amministratori locali dovranno puntare sul rigore per rilanciare la propria azione e affrontare le tematiche aperte dal sisma del 21 agosto. Per prima cosa devono offrire garanzie in una prospettiva accettabile agli sfollati che lottano tra disagi e aspettative legittime e, per questo, in un contesto operativo non facile, chiedono il supporto della Guardia di Finanza per scongiurare il rischio di irregolarità, frodi e illeciti.

La notizia riportata dal giornale “il Mattino”. In sostanza è stato chiesto alle Fiamme gialle di affiancare l’ente locale nella valutazione delle richieste per il Cas, il «contributo di autonoma sistemazione» destinato a quanti hanno perso la casa, la scorsa estate, ma stanno trovando soluzioni in proprio per evitare di essere ospiti di strutture ricettive. le domande pervenute al comune sono state circa 850, di cui già 500 sono state evase per un ammontare di due milioni di euro di spesa pubblica. Attualmente però sono state riscontrate anomali su una cinquantina di pratiche, in riferimento ad esempio, nel calcolo dei consumi energetici, che gli uffici comunali, segnatamente la polizia urbana che si è dichiarata incompetente, non sono in grado di passare ai raggi x, in dettaglio, per poi sottoscriverne la validazione.

Ovviamente la paura più grande è che qualcuno possa fare il furbetto e raggirare le regole: per tale motivo, il responsabile dell’ufficio Cas di Casamicciola, Michele Rossano, ha attivato un protocollo d’intesa che affida alla Guardia di Finanza di Ischia il compito delle verifiche, in quanto hanno di sicuro, molte più competenze al riguardo.

Portici, la Guardia di Finanza scopre finto oculista: la vicenda

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La Guardia di Finanza di Portici ha scoperto un finto oculista che esercitava la professione a San Giorgio a Cremano e Napoli

La Guardia di Finanza di Napoli impegnata nell’attività di contrasto dell’evasione fiscale e dei fenomeni illeciti legati alla tutela della salute pubblica del cittadino, ha scoperto un soggetto che esercitava abusivamente la professione di medico-oculista.

I Finanzieri della Compagnia di Portici, nell’ambito dell’attività info-investigativa hanno individuato un soggetto che all’interno di una struttura polispecialistica ubicata a San Giorgio a Cremano esercitava abusivamente la professione di medico-oculista.

Il soggetto prestava servizio anche presso uno studio privato sito nel quartiere Secondigliano del capoluogo partenopeo.

Dalle indagini condotte è risultato che le strutture dove il finto oculista prestava servizio non erano in regola con le prescritte autorizzazioni sanitarie. Il soggetto visitava ignari pazienti, per lo più giovanissimi, senza aver conseguito titoli accademici abilitativi all’esercizio della professione di medico-oculista.

L’attività ispettiva, eseguita congiuntamente con il supporto del personale dell’Asl Napoli 1 centro, ha permesso di sequestrare uno studio medico, un centro diabetologico, le attrezzature ed i farmaci di vario tipo utilizzati e forniti agli ignari clienti dal sedicente medico specialista.

Il responsabile è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per esercizio abusivo della professione sanitaria, unitamente al titolare della struttura sanitaria, quest’ultimo per aver concorso nel reato. Sono inoltre in corso accertamenti allo scopo di ricostruire compiutamente gli elementi positivi di reddito sottratti al fisco.

Sicilia, tre porta borse ogni deputato

La Corte dei Conti della Sicilia: sospetto di assunzioni illegittime.

Scriveva qualche giorno addietro il ilsole24ore.com, “Corte conti: sospetto di assunzioni illegittime. C’è il sospetto di illegittimità nelle assunzioni degli 88 portaborse contrattualizzati dai singoli deputati all’Assemblea siciliana, grazie a una leggina, che fu approvata quattro anni fa, scattata all’inizio di questa legislatura. A quantificare la somma a disposizione di ogni deputato per i portaborse D6, poco più di 58.500 euro all’anno, è un decreto del 23 novembre dell’anno scorso firmato dall’ex presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, mai portato in Consiglio di presidenza. A sollevare il dubbio è stato il presidente delle sezioni riunite della Corte dei Conti, Maurizio Graffeo, che nel corso dell’adunanza pubblica stamani ha chiesto ai singoli capigruppo dell’Ars se fossero a conoscenza del decreto presidenziale 293/2017 e se fosse mai passato al vaglio del Consiglio di presidenza: tutti hanno risposto di avere appreso dell’esistenza del decreto solo dopo i rilievi mossi proprio dai giudici contabili, qualche giorno fa, che hanno chiesto chiarimenti ai gruppi proprio sulle assunzioni”.

Cioè: i deputati siciliani sono ormai (da anni) così unicamente interessati a farsi le proprie cose con i rispettivi codazzi, che non si curano neanche di accertare se un decreto legge è regolare prima di applicarlo ?

Non è quindi cambiato nulla alla Regione Sicilia ? Non è cambiato nulla nelle sue Istituzioni ? Non è cambiato nulla neanche negli Enti, Palazzi e Comuni ?

Continua il nepotismo, clientelismo, favoritismo, voto di scambio, compiacenza, connivenza, convittualità, omertà, spartizione, ipocrisia e solo propaganda ?

Tanto alla fine e come sempre, con l’estorsione fiscale pagano i buoi-cittadini che hanno i beni alla luce del sole e dichiarano i propri redditi. Mentre certi evasori sanno che a detta di tutti basta “oliare” le persone adatte al posto giusto per farla franca (come per tutto il resto nel sistema pubblico-politico italiano) ?

Ci attendono dunque altri cinque anni così ? E chi vivrà vedrà ? Poiché solo in questa maniera, come da decenni, può andare avanti la Sicilia ?

Qualcuno dal “continente” ci aiuti. Molti siciliani infatti, seppure con tutta la buona volontà, poi di fatto, per leggi, sentenze e regolamentazioni (deviate in quanto inventate da una politica isolana mentalmente prevaricatrice) nonché a causa (guarda caso) della parallela criminalità, siamo totalmente impotenti e forzosamente (anche mafiosamente) assoggettati, tanto che chi sfiora appena questo arrogante sistema costituzionale (e criminale) si deve già considerare fortunato se solo viene unicamente isolato.

Eloquente d’altra parte la seconda puntata di Hashtag24 a tg24sky sulla “massoneria” in cui si è, tra l’altro, appreso che in Sicilia e Calabria ci sono circa 1200 iscritti a logge che non sono identificati. La trasparenza e la legalità sono sempre rimaste assenti nel profondo Sud.

D’altronde è pure significativo che nonostante la legge 97/2016 sull’obbligo della trasparenza e motivazioni sui siti degli Enti pubblici e di quelli connessi al sistema pubblico, specialmente quando ricevono contributi da Unione Europea, Stato, Regione, Provincie, Città Metropolitane o Comuni, non c’è spesso chiarezza e spiegazioni se non prolisse retoriche e dati incomprensibili o incompleti.

Al riguardo poi, ciò che lascia ancora più sconcertati è che tutti sanno che diversi finanziamenti erogati, quali ad esempio per bandi, progetti, ecc. sono a volte soldi per foraggiare indirettamente i codazzi elettorali di partiti e candidati e per mantenere posti di sottogoverno sociale e pseudo-istituzionale.

Concludeva il citato programma di skytg24 con una videolettera al governatore della Sicilia:  “Carissimo governatore Nello Musumeci, le invio questa videolettera perché da quando nel novembre scorso è stato nominato presidente della Regione Siciliana lei ha una responsabilità cruciale. È quella di garantire, o almeno provare a garantire, un monitoraggio serio e costante delle massonerie deviate e del loro rapporto con la mafia. Certo è una missione ostica, rischiosa, segnata da trascorsi tutt’altro che incoraggianti, ma il suo curriculum dovrebbe essere una garanzia. Nel 2013 lei è stato eletto presidente della Commissione regionale antimafia e ha proposto sia la creazione di un osservatorio europeo sul fenomeno delle mafie, sia l’istituzione dell’ora della legalità per educare all’onestà i più giovani. Bella idea. Solo che nel frattempo gli investigatori hanno svelato proprio nella sua Sicilia uno sconsolante intreccio tra realtà massoniche e uomini d’onore. In particolare, hanno puntato il faro sulla provincia di Trapani, regno di Matteo Messina Denaro, per molti nuovo capo dei capi latitante di Cosa Nostra. Una realtà inaccettabile: per la popolazione, e per lei in quanto garante della legalità. Il che impone, sul fronte politico oltre che giudiziario, azioni forti, profonde, ispirate alla necessità collettiva di trasparenza. Oppure a vincere sarà, ancora una volta, la rassegnazione?”.

Tuttavia, per oggettività ritengo di dovere aggiungere che anche un Presidente di Regione, ma pure il singolo Magistrato, per quanto possa essere di buona volontà, forse non può quasi nulla in quel decennale acquitrino putrefatto che è di tutta evidenza la Regione Siciliana come pure in tutti gli altri Enti e Palazzi a scalare.

E non solo in Sicilia, ma risaputamente in tutto il Meridione. Quale sarebbe la soluzione ? Non lo so ! O forse dovrei immaginare l’abolizione per almeno dieci anni di ogni decentramento e quindi un totale commissariamento giuridico ?

Ps: Ma occorrono tre portaborse poiché le varie sacche sono troppo piene di … ?

Adduso Sebastiano

OTTOCENTO (Diana Marcopulopulos)

Debutta giovedì 12 aprile ” Ottocento”al Teatro Santa Chiara “Mina Mezzadri” in Contrada Santa Chiara a Brescia , con repliche fino al 22 aprile .

Ottocento, il secolo dell’inquietudine secondo Elena Bucci e Marco Sgrosso, nel ruolo di drammaturghi, non solo, anche di registi e interpreti di questa nuova produzione del CTB .

Il pubblico verrà proiettato in un secolo pieno di scoperte, un secolo che guardava al futuro, verso la modernità , attraverso una rapida evoluzione.

Al Teatro, come macchina del tempo, l’onere per far rivivere al pubblico luoghi e protagonisti di quel secolo. “Ottocento” è sicuramente uno spettacolo ma al tempo stesso un esperimento di drammaturgia originale, modificato dall’incontro con il pubblico , afferma l’attrice Bucci.”

Ottocento” è un esperimento nuovo ,un evento a sorpresa . Lo spettacolo è stato progettato e verrà interpretato da Elena Bucci e Marco Sgrosso , è loro l’elaborazione drammaturgica e la regia .

vivicentro.it/SPETTACOLI

Torre Annunziata – Pompei, sequestrati 700 kg di generi alimentari: i dettagli

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Torre Annunziata – Pompei, sequestrati 700 kg di generi alimentari: i dettagli

Sono stati effettuati controlli tra le città di Torre Annunziata, Pompei e Boscoreale, su venditori ambulanti abusivi, ad opera della Guardia di Finanza, la quale ha sequestrato  700 chilogrammi di generi alimentari pericolosi per la salute e denunciati cinque responsabili.

Ad eseguire i controlli sono stati i finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata, i quali nell’ambito del piano di intensificazione dei controlli in materia di contrasto alla commercializzazione abusiva di generi alimentari, hanno effettuato numerosi controlli sulla sicurezza alimentare, finalizzati al contrasto all’economia illegale e sommersa ed alla verifica della corretta applicazione della normativa in materia di commercio ambulante.

In particolare, gli agenti, assistiti da personale medico dell’Asl NA 3 Sud, hanno sottoposto a controllo numerosi ambulanti nei territori di Torre Annunziata, Pompei ed anche  Boscoreale, alcuni dei quali risultati abusivi. Sulle bancarelle, realizzate con mezzi di fortuna, i venditori esponevano in vendita frutta e verdura, in violazione alla vigente normativa, regionale e nazionale, in materia di commercio su aree pubbliche.

I prodotti erano conservati in pessime condizioni igienico- sanitarie, in quanto esposti in via diretta a polveri e gas delle auto. I prodotti in questione sono stati sottoposti a sequestro, insieme ad  un veicolo, in quanto strumentale all’attività abusiva. I responsabili dovranno pagare una sanzioni per 50mila euro.

Castellammare, tutto pronto per la XVI edizione “La Corsa del Re”

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La Corsa del Re è una gara podistica di 10 km che si corre a Castellammare di Stabia e consente un giro nella favolosa Reggia di Quisisana

Tutto pronto per la gara podistica che da quest’anno diventa “La Corsa del Re”, giunta alla XVI edizione. La Corsa del Re, Memorial Nino Forte, organizzata dall’Antares Free Runner Stabia, sotto l’egida dell’Ente di promozione sportiva U.I.S.P. e con il Patrocinio dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, ed è in programma domenica 22 Aprile ore 9,30 a Castellammare di Stabia presso i Boschi di Quisisana

I partecipanti, (Giuria, Concorrenti e spettatori) si incontreranno alle ore 8:30 presso la Reggia di Quisisana, una location unica nel suo genere dove sport, cultura e natura si fondono in perfetta armonia.

La Corsa del Re prevede un percorso di 10 kilomentri che parte all’interno della Reggia di Quisisana, prosegue nei giardini, poi, passa per i sentieri Borbonici, immersi nella natura e nel verde dei boschi del Parco dei Monti Lattari sino ad arrivare a Monte Coppola, da un percorso totalmente nuovo. Successivamente si scende sino al traguardo posto all’interno della magnifica Reggia di Quisisana.

Alla gara possono partecipare tutti gli atleti appartenenti a qualsiasi federazione sportiva o Ente di promozione sportiva, in regola con il tesseramento del 2018 e con le norme di legge che regolano la tutela sanitaria dell’attività sportiva agonistica.

Possono partecipare anche gli atleti liberi purché in possesso del certificato per l’idoneità all’attività sportiva agonistica.

Il costo dell’iscrizione è fissato in 7 Euro con diritto al ritiro del pacco gara (maglia tecnica).

Le iscrizioni possono essere inviate all’indirizzo e-mail iscrizioni@antaresfreerunnerstabia.it

Il termine, ultimo e inderogabile, delle iscrizioni è venerdì 20 aprile 2018 o al raggiungimento di 200 partecipanti.

Quest’anno “La Corsa del Re, Memorial Nino Forte”, è affiancata da una Walk Family, una “Passeggiata nel Bosco del Re” organizzata dall’associazione Faito For Fun e grazie alla quale i partecipanti potranno visitare, gratuitamente e con esperti, lo storico giardino della Reggia di Quisisana ed alcuni spazi esterni. La passeggiata inizia alle ore 9.

Castellammare, parte la raccolta fondi “Un busto per Viviani”: i dettagli

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Castellammare, parte la raccolta fondi “Un busto per Viviani”: i dettagli

Castellammare di Stabia. E’ partita la raccolta fondi “Un busto per Viviani”. Grazie ad alcuni volontari, che con il loro impegno e la loro devozione all’artista, sono riusciti a far risistemare la tomba del drammaturgo stabiese, nel quadrato degli uomini illustri nel cimitero di Poggioreale, ed aver coinvolto artisti e comuni cittadini per la campagna “Viviani non merita il nostro silenzio”, dopo tutto questo, l’associazione SoS Stabia ha organizzato una raccolta fondi per ridare a Viviani, il busto rubato dalla sua tomba.

L’opera verrà eseguita dall’artista e maestro stabiese Antonio Gargiulo, e verrà collocata sulla lapide,  visto che l’originale, è scomparsa da anni. Già precedentemente, con esattezza giovedi 22 marzo, presso il salone Viviani, spazio comunale del centro antico di Castellammare, è stato presentato il progetto per la realizzazione dell’opera; invece  domenica prossima, alle ore 9.30, presso il Gran Caffè Napoli, vi sarà l’ Asta per Viviani, dove sarà possibile partecipare sia dal vivo che dalla pagina Facebook di SoS Stabia, in quanto l’intero appuntamento sarà in diretta live. Durante la serata, sarà possibile acquistare delle opere, 5 in tutto, donate per l’asta dal maestro Antonio Gargiulo.

Il motto, è “Non lasciare Viviani solo”, un uomo le cui opere sono state apprezzate nei teatri più importanti d’Italia e di gran parte dell’Europa, un uomo a cui la città di Castellammare, culturalmente, deve davvero molto.

Il Napoli in ritiro a Dimaro, nessuna tournée: i dettagli

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In casa Napoli in attesa del rinnovo di Maurizio Sarri, si pensa al ritiro di Dimaro

Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del Corriere dello Sport, per presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, il rinnovo di Sarri può attendere quando le condizioni lo consentiranno. Il campionato ruba scena e richiede massima attenzione ed il contratto rappresenta un argomento da sistemare con calma a mente lucida.

Intanto però si pensa all’estate, al ritiro di Dimaro-Folgarida, che potrebbe iniziare il 7 luglio e terminare il 28. Nel mese di agosto andranno inserite le amichevoli, preferibilmente in Europa, in particolare tra l’Inghilterra, la Germania e il Portogallo, con la consapevolezza che il mondiale stringerà l’estate, riducendola parecchio.

Nono sono previste tournée per scelta «tecnico-politica»: il Napoli ci ha sempre rinunciato, rinunciando anche di ingaggi invitanti, per non sottrarre energia e complicare la prima fase della stagione.

Juve Stabia-Monopoli arbitra Diego Provesi di Treviglio

Prima designazione con la Juve Stabia per l’arbitro bergamasco

Diego PROVESI della sezione di Treviglio è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Monopoli valevole per la sedicesima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare domenica 15 aprile alle ore 14 e 30 allo stadio “Romeo Menti”.

Provesi, nato a Treviglio in provincia di Bergamo il 18 marzo 1987, è al suo terzo campionato in Serie C e non vanta alcun precedente con le vespe.

L’assistente numero uno sarà Simone TEODORI della sezione di Fermo;

l’assistente numero due Francesco GENTILESCHI della sezione di Terni.

Giovanni MATRONE

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Castellammare, ieri primo incontro formale del centrodestra: le parole del Coord. FdI Aprea

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Castellammare, ieri primo incontro formale del centrodestra: le parole del Coord. FdI Aprea

Castellammare di Stabia. Ieri si è tenuto il primo incontro formale del centrodestra, presso la sede temporanea di Fratelli d’Italia, ovvero lo studio del Dott. Leandro Longobardi. Ecco le parole del Coordinatore cittadino Fratelli d’Italia, Michele Aprea:

Ieri si è riunito tutto il centrodestra, FI …Lega…FdI…Udc; ci siamo dati delle regole chiare e trasparenti cioè nessun candidato preconfezionato ma condivisione di un progetto/visione della città ed individuazione di un candidato che possa agli occhi dei cittadini possa fare da garante. Potranno partecipare tutti i soggetti politici, senza nessuna esclusione, l’unica richiesta è che siano coscienti di sedersi al tavolo del centrodestra. “

E continua: “Quindi abbiamo parlato di metodo e tutti insieme abbiamo ritenuto indispensabile partire da pochi punti, come anticipato la settimana scorsa da Fratelli d’Italia, che possano far appassionare di nuovo l’elettorato alla politica : legalità, sicurezza e vivibilità.”

Aprea conclude: “Se si riuscisse ad individuare subito un candidato sindaco, sarebbe opportuno creare anche una squadra di governo che lo supporti, ponendo alla base dell’individuazione dei futuri amministratori della città solo ed esclusivamente le competenze.”

Il Napoli ha pronta un’offerta per un giocatore del Milan: i dettagli

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Il Napoli per rafforzare l’attacco sta valutando l’acquisto Suso dal Milan

Il Napoli è a lavoro per rafforzare il reparto offensivo. La società sa che servirà un colpo importante dopo le ultime stagioni con il peso dell’attacco sui tre piccoletti. Il nome viene da Milano, sponda Milan che gli azzurri affronteranno domenica

Come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport, dal Milan potrebbe arrivare il nuovo attaccante che potrebbe rafforzare il tridente del futuro del Napoli. Nel mirino di De Laurentiis c’è Suso. Secondo il quotidiano sportovo il Milan rischia seriamente di perdere Suso perchè il Napoli sarebbe pronto a pagare la clausola e lui è affascinato dall’idea di giocare in Champions.

D’altra parte il Milan per tutelarsi dall’eventuale partenza di Suso, sta valutando l’acquisto Politano oppure José Maria Callejon.

Retroscena – Sarri nel mirino di un top club inglese

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Sull’allenatore del Napoli ci sarebbe l’interesse del Chelsea che vede in Sarri un nome per il post Conte

L’edizione di oggi della Gazzetta dello Sport parla di un forte interesse di un top club della Premier League per il tecnico del Napoli Maurizio Sarri.

Secondo quanto riporato dalla Rosea da parte del Chelsea c’è un forte interesse per il tecnico del Napoli: “E’ dallo scorso gennaio che su Sarri si è concentrato il Chelsea, che sta pensando al tecnico azzurro per il dopo Conte. E di certo non potrà essere la clausola di 8 milioni a far desistere, eventualmente, il magnate Abramovich. L’interessamento del Chelsea intriga parecchio il tecnico del Napoli che prima di ogni decisione vorrà attendere l’esito dello scontro diretto di Torino. Intanto, s’è appreso che a gennaio scorso, Sarri ha disdetto la villa che aveva in affitto a Varcaturo, un piccolo centro in provincia di Napoli, a una ventina di chilometri dal centro sportivo di Castel Volturno, soltanto per una questione logistica. Nell’ambiente, comunque, la notizia è stata interpretata come un primo segnale di addio”

Napoli, ennesima stesa a Piazza Trieste e Trento: la dichiarazione del Consigliere Regionale Borrelli

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Napoli, ennesima stesa a Piazza Trieste e Trento: la dichiarazione del Consigliere Regionale Borrelli

Napoli. Sembrano non aver fine questi episodi: ecco l’ennesima stesa in centro città. Questa volta si tratta di un inseguimento a folle velocità, anche lungo i marciapiedi pieni di gente; successivamente le pistole e poi il suono dei colpi. Il tutto, per fortuna ripreso dalle telecamere posizionate sul territorio. La vicenda è avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, solo poche ore prima che si verificasse l’altro inquietantissimo episodio dei colpi di pistola esplosi in via Chiatamone, a due passi dal lungomare.

I fotogrammi sono stati diffusi ieri dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli. Dai video si vede chiaramente che le pistole sono impugnate da almeno due dei tre delinquenti, ma dalla sequenza delle immagini non è chiaro se gli uomini volessero compiere una stesa o – addirittura – dovessero mettere a segno un omicidio.

La denuncia di Borrelli: “Avevamo avuto diverse segnalazioni, ma ora c’è anche un video che abbiamo recuperato a confermare che, nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 aprile, c’è stata una stesa violentissima nella centralissima piazza Trieste e Trento, a ridosso di piazza del Plebiscito, il salotto simbolo di Napoli. Dal video di cui siamo entrati in possesso, si vedono ragazzi scappare per l’arrivo di due persone armate, una senza casco e l’altra con casco integrale. Quello senza casco dopo aver sparato gira con la pistola in mano mentre la folla fugge mentre l’altro con il casco con la pistola nel giaccone minaccia i passanti”.

“In pratica, verso l’una e trenta di notte, una decina di ragazzi, con caschi integrali e a bordo di scooter e moto, sono arrivati armati in piazza Trieste e Trento, forse per ‘risolvere’ una lite scoppiata prima” ha spiegato Borrelli sottolineando che “molte di quelle persone si sono ritrovate una pistola puntata in faccia e hanno alzato le mani per non essere sparati”. “La ‘dimostrazione’ di forza, poi, s’è conclusa con lo sparo in area di alcuni colpi di pistola” ha aggiunto Borrelli precisando che “in tutto il tempo in cui questi ragazzi si sono impossessati di piazza Trieste e Trento, nel pieno centro della città, non c’è stato nessun intervento delle forze dell’ordine”.

“Ormai la situazione, visto anche quel che è successo sul lungomare, appare senza controllo e c’è un senso di impunità che spinge giovani e giovanissimi a cercare di ‘risolvere’ le liti tornando armati e sparando all’impazzata o spaventando con le loro armi” ha concluso Borrelli per il quale “è necessaria un’azione straordinaria e non le solite chiacchiere, anche per impedire che episodi del genere possano ridurre la rinascita turistica della città”.

De Laurentiis ha pronto un eventuale piano B per il post Sarri: i dettagli

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In caso di mancato accordo con Maurizio Sarri, il presidente del Napoli Aurelio de Laurentiis avrebbe una sorta di piano B.

Nell’edizione di oggi della Gazzetta dello Sport si parla di una sorta di piano B in caso di mancato accordo tra Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri. La Rosea stila una lista di 5 nomi che sono sotto osservazione:

“Il nome che campeggia in alto, probabilmente un po’ a sorpresa, è quello di Simone Inzaghi e c’è chi è disposto a giurare che il Napoli, tramite intermediari, abbia già fatto qualche sondaggio per sondarne la disponibilità. Certo, Inzaghi è sotto contratto con la Lazio e non sarebbe affatto facile «stapparlo» a Lotito ma piace tantissimo al club azzurro perché ritenuto capace di valorizzare l’intero patrimonio calciatori a sua disposizione pur all’interno di un sistema di gioco collaudato”.

“Il tecnico della Sampdoria Marco Giampaolo è «sotto osservazione» da tempo e sarebbe più semplice da prendere perché desideroso, logicamente, di misurarsi in Champions League”.

Nella lista stilata dalla Rosea tra i papabili per il post Sarri ci sono anche tre nomi di livello sicuramente europeo. C’è Unai Emery che proprio De Laurentiis trattò prima dell’arrivo di Rafa Benitez. Sul taccuino del presidente ci sono anche Marcelino del Valencia, Fonseca dello Shakhtar ed infine Rudi Garcia.

 

Castellammare, processo Sigfrido: condannati D’Alessandro ed Elefante

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Castellammare, processo Sigfrido: condannati D’Alessandro ed Elefante

Castellammare di Stabia. E’ terminato il processo Sigfrido, i cui esiti sono stati 10 per Luigi D’Alessandro e 12 per Antonio Elefante.  Per i giudici della Corte d’Appello di Napoli, come riportato dal giornale “Il Gazzettino Vesuviano”, i due ras per anni hanno influenzato i turni elettorali indirizzando i voti verso i candidati espressione della camorra stabiese. Allo stesso tempo, hanno ricevuto permessi e documenti pubblici grazie alla loro influenza e hanno esteso il proprio raggio d’azione su tutto il comprensorio di Castellammare e anche all’estero.

Un secondo filone del processo Sigrido sarà completato ad ottobre quando sarà reso noto il verdetto contro Pasquale D’Alessandro, anche lui, come Luigi, figlio del fondatore della cosca Michele, e altri 16 imputati.

In Cassazione, nel 2010, vennero annullate annullò tutte le condanne in primo grado a causa della non competenza del giudice per le indagini preliminari. Infatti, a cavallo della riforma penale, i giudici furono costretti a cancellare tutti i verdetti. Dopodichè, dopo qualche anno, si è ripartiti fino ad arrivare a ieri pomeriggio.

Il processo Sigfrido è stato un processo molto delicato, che avrebbe potuto rimettere in circolazione, molti esponenti del clan stabiese.

Sarri ancora nessun accordo: le richieste dell’allenatore

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Continua a tenere banco il rinnovo di Maurizio Sarri, il tecnico è concentrato sul campionato e sulle ultime gare della lotta scudetto del suo Napoli.

Nella giornata di martedì, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha tenuto ieri un vertice a Roma con il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, l’head of operations Alessandro Formisano e ad Andrea Chiavelli. Il presidente si è soffermato sulle operazioni relative al futuro del club partenopeo come la crescita del brand, la realizzazione di progetti per l’internazionalizzazione, l’organizzazione del prossimo ritiro, del rinnovo triennale per il centro sportivo di Castel Volturno e del restyling che dovrebbe prendere iniziare nei prossimi mesi.

Oltre a questi argomenti, si è parlato chiaramente anche di calciomercato e ovviamente del futuro di Maurizio Sarri. Come raccontato nell’edizione di oggi del Corriere del Mezzogiorno, il futuro dell’allenatore resta incerto. Fra le parti non c’è ancora un accordo e Sarri attende il giro delle panchine per capire se e quali offerte serie arriveranno al tecnico di origini campane.

Il tecnico con il presidente non ha ancora trovato l’accordo, né per quanto riguarda il nuovo stipendio né per quanto riguarda il progetto. Sarri vorrebbe un Napoli in stile Juventus sul mercato, con investimenti simili a quelli fatti dai bianconeri, acquistando calciatori già pronti, acquisti importanti da 30-40 milioni di euro ciascuno e non giovani talenti di buone speranze da valorizzare e far crescere. Maurizio Sarri non ha gradito neanche la partenza di Pepe Reina, che passerà al Milan: voleva che il club facesse un tentativo serio per trattenerlo in azzurro, considerando il peso specifico del portiere spagnolo nello spogliatoio del Napoli.

Sono attesi nuovi contatti tra le parti, ma il tecnico è concentrato sul campionato e sulle ultime gare della lotta scudetto del suo Napoli.

Ercolano, fruttivendolo ferito a colpi di arma da fuoco: la vicenda

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Ercolano, fruttivendolo ferito a colpi di arma da fuoco: la vicenda

Ercolano. Panico nei pressi di un’autoconcessionaria di via Benedetto Cozzolino. Un commerciante, T. R., è stato ferito a colpi di spranga da un giovane, a quanto pare al termine di una lite dovuta a motivi economici. L’aggressore sarebbe A. S., che è stato a sua volta ferito a colpi d’arma da fuoco da qualcuno che è intervenuto per proteggere il commerciante. La vicenda è avvenuta nel pomeriggio di ieri, in via traversa Pignataro, una stradina ai confini tra Ercolano e Portici che sbuca su via Benedetto Cozzolino.

S. è un fruttivendolo della zona; le sue condizioni sarebbero critiche, necessitando infatti di un intervento chirurgico, probabilmente avvenuto nella serata di ieri. Entrambi sono stati portati presso l’ospedale Maresca di Torre del Greco, ma successivamente il 28enne è stato trasferito al Cardarelli.

Sul caso indagano i carabinieri coordinati dalla procura di Torre Annunziata. Sono in corso le ricerche per trovare la pistola usata durante la vicenda, la quale sembrerebbe essere stata occultata. Attualmente questo episodio si inserisce in un momento in cui la città di Ercolano vive un momento di forte serenità, in quanto i casi di criminalità sono nettamente diminuiti.

De Laurentiis e Sarri si incontreranno dopo Juve – Napoli: i dettagli

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L’incontro tra il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri è previsto dopo la sfida contro la Juventus

In casa Napoli non si fa altro che parlare del possibile rinnovo di Maurizio Sarri. Secondo quanto riportato nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport, Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri si incontreranno dopo la sfida contro la Juventus

Ecco quanto scrive la Rosea sul futuro sulla situazione dell’allenatore del Napoli Maurizio Sarri: “Il presidente è rientrato a Roma martedì sera e ieri mattina s’è incontrato con alcuni dirigenti tra cui Cristiano Giuntoli, per fare un punto sulla struttura di Castel Volturno. È probabile che a margine del summit il presidente si sia appartato con il diesse per avere un aggiornamento sulla questione tecnica. I due hanno parlato anche della questione Sarri, ma grandi novità non ce ne sono. Allenatore e presidente s’incontreranno subito dopo la sfida dell’Allianz Stadium quando, probabilmente, si avranno maggiori indicazioni sulle possibilità di lottare fino in fondo per lo scudetto. Il tecnico vorrà garanzie sul mercato, chiederà almeno un paio di giocatori top per essere più competitivi; sui programmi e sulla riconferma dei giocatori più importanti, punti sui quali non transigerà. E poi, ci sarà l’aspetto economico che potrebbe non essere un problema: Sarri ha chiesto 4 milioni di euro, mentre De Laurentiis è fermo alla sua prima offerta di 3,5 milioni, una differenza minima che il presidente potrebbe colmare: lo stipendio attuale del tecnico è di 2,5 milioni”

12 e 13 aprile, Quirinale: le consultazioni per il Governo (DIRETTA)

Quirinale – Calendario delle consultazioni del 12 e 13 aprile per la formazione del nuovo Governo

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ripreso le consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo Governo.

Qui di seguito il calendario:

Giovedì 12 aprile 2018

ORE 10.00 Gruppo “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica
ORE 10.30 Gruppo Misto del Senato della Repubblica
ORE 11.00 Gruppo Misto della Camera dei deputati
ORE 11.30 Gruppo “Liberi e Uguali” della Camera dei deputati

ORE 16.30 Gruppi “Partito Democratico” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
ORE 17.30 Gruppi “Lega-Salvini Premier”, “Forza Italia-Berlusconi Presidente” e “Fratelli d’Italia”, del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
ORE 18.30 Gruppi “MoVimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

Venerdì 13 aprile 2018

ORE 10.30 Presidente Emerito della Repubblica: Sen. Dott. Giorgio Napolitano
ORE 11.15 Presidente della Camera dei Deputati: On. Roberto Fico
ORE 12.00 Presidente del Senato della Repubblica: Sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati

COLLEGATA:

POLITICA

AGGIORNAMENTI su LE CONSULTAZIONI di OGGI Giovedì 12 Aprile 2018

LE DICHIARAZIONI DEI VARI GRUPPI

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Quirinale: secondo giro al via tra sereno e tempeste Atlantiche in arrivo

Allo scenario di cui abbiamo dato nota ieri, oggi, sulla scena politica italiana irrompe un nuovo problema: la “guerra” tra Trump e Putin sulla Siria che agita le acque aggiungendo perturbazioni Atlantiche a quelle già in corso tra Salvini e Di Maio (più collaterali vari).

Se i battibecchi pubblici tra il gatto e la volpe (Leggi Salvini e Di Maio) sono, come noi riteniamo, solo a valenza scenica pubblica, cosa ben diversa potrebbe essere lo sgambetto derivante dalla gamba tesa da Trump e Putin.

I due, infatti, sono notoriamente, e realmente, schierati su campi opposti anche in questo per cui, se le cose dovessero aggravarsi e giungesse una richiesta ufficiale da parte USA per l’utilizzo delle basi di Aviano e Sigonella per incursioni sulla Siria, ecco che un altro scontro sarà inevitabile. Scontro che sarà veramente serio data la valenza Europea e soprattutto Atlantica perché, inevitabilmente, sarà anche una verifica di tenuta del Patto Atlantico nel quale l’Italia, con buona pace (forse) di Salvini e della Lega, è inclusa per cui, anche se le ultime informazioni da dietro le quinte della pierce governativa che i due stanno portando avanti segnalano “tempo in miglioramento e marcia secondo programma”, entrambi vengono ora richiamati anche a tener conto – e prendere atto – di un’altra faccia della realtà: quella del governare stando anche in un contesto internazionale.

Ed è qui che stanno irrompendo Trump, Putin e il dramma siriano.

Infatti è anche in questo che i due divergono, e non di poco, pur se, di fatto, le posizioni dei 5 Stelle si mantengono ancora ambigue sulle alleanze internazionali. Quelle di Salvini però, da sempre, sembrano essere più chiare e ferme per cui, anche ora, confermano la sua linea pro-Russia.

Salvini appena ieri affermava e chiedeva:

«Non è normale che il presidente degli Usa twitti, come se nulla fosse, arrivano i missili. Non sentite puzza di guerra nascosta sotto le fake news? I missili non si usano se non per sradicare i terroristi islamici»

Di Maio invece, sempre ieri, si muoveva ancora sul filo di quelle dichiarazioni atlantiste dette proprio all’uscita del primo giro di consultazioni:

«Proprio perché siamo alleati degli Usa e dell’Occidente credo si debba consigliare i nostri alleati in un’ottica di pace e quindi mettiamo in moto la diplomazia. Spero che non si arrivi a che ci chiedano le basi italiane per bombardare la Siria».

Ecco, appunto.

Ed intanto continuano i twitt di Trump e le rispste di Putin che, intanto, per provare a fermare l’alleanza anti-Assad gioca, guarda caso, anche la carta dell’Italia con la speranza che Roma non conceda le basi di Aviano e Sigonella alla coalizione americana: “Siete un partner chiave”.

Tornando ora alla giornata odierna che vedrà la partenza del secondo giro di consultazioni troviamo, ai nastri di partenza, un Di Maio pubblicamente fermo ancora sul suo:

“mai fiducia a un governo Salvini premier che ha la fiducia di Meloni e Berlusconi”

coniugato con la sua incrollabile fiducia ad essere il prescelto:

“Presidenza del Consiglio al M5S non è in discussione” 

afferma, ed aggiunge:

“il contratto di governo è lo strumento sul quale siamo pronti a discutere. Ma l’idea che noi prendiamo un mister x e dimentichiamo gli 11 milioni di voti non è praticabile”.

Questo ufficialmente e per il popolo.

Dietro le quinte la scena cambia per cui troviamo un Luigi di Maio e Matteo Salvini che si parlano continuamente al telefono, e lo hanno fatto anche ieri tanto che poi, ufficialmente, l’ufficio stampa della Lega, che in questo passo fa da apripista, ha reso noto che “con spirito di collaborazione per rendere operativo il Parlamento al più presto, hanno concordato di votare domani alla presidenza della commissione speciale della Camera il deputato della Lega Nicola Molteni”.

Sembra altro, sembra poco, ma così non è, almeno secondo noi.

Il cambio di cavallo (Molteni al posto di Giorgetti) fatto in corsa, pur restando della scuderia Lega, segnala, a ben leggere tra le righe, che un ulteriore passo avanti i due hanno sicuramente fatto e quindi preparano già le pedine sulla scacchiera schierandole al posto giusto: avanti Molteni e così si tiene libero Giancarlo Giorgetti per un incarico di Governo.

Questa è la lettura che noi diamo alla mossa visto che è risaputo che, da tempo, Giorgetti sta lavorando a stretto contatto con Di Maio ed i pentastellati. Da non dimenticare poi che è pur sempre il vice di Salvini e che, come e forse più di lui, sta correndo ovunque ci sia un buco libero pronto a farsi vedere, sentire, parlare.
Lo abbiamo ritrovato, infatti, ospite dall’irrinuciabile Bruno Vespa a Porta a Porta. Poi, cambio di fascia oraria e quindi di audience, di prima mattina su Raitre ad Agorà. Ed ancora: il faccia a faccia con Giovanni Minoli per La7; una lunga intervista in solitaria nella seconda serata di Rai Due, e di sicuro non finisce qui.

Queste le premesse ed i fatti di cui tener conto e sui quali riflettere. Poi oggi cominceranno gli incontri e le nostre analisi potranno trovar conferma o meno, poco importa. L’essenziale, e l’auspicabile è che ne venga fuori qualcosa di concreto e di buono che possa consentirci di accantonare il nostro mantra del: io speriamo che me la cavo.

Ad ora nulla sembra consentirlo, e ci mancavano solo Trump e Putin!

NOTA FINALE:  Nei giorni scorsi un analogo accordo aveva portato alla nomina del senatore pentastellato Vito Crimi alla presidenza dell’analoga Commissione speciale a Palazzo Madama. Ergo: accordo perfetto. Una cosa a me e una a te.

Stanislao Barretta

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