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Castellammare, LeU: “Il mercato del San Marco rappresenta l’identità culturale della città”

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Castellammare, LeU: “Il mercato del San Marco rappresenta l’identità culturale della città”

Castellammare di Stabia, le elezioni amministrative stabiesi sono sempre più vicine, questo ha portato un grande fermento tra i vari partiti e liste civiche, nella città delle acque. Si fa a gara al programma politico cittadino più fattibile, nascono nuove liste civiche, si creano nuove coalizioni, insomma, potremmo dire, che già dopo le elezioni politiche del 4 marzo, Castellammare era già proiettata verso il “futuro”.

Il Pd parla di una possibile Castellammare come Nizza, e su una linea d’onda differente ma non troppo, forse più concreta, di delinea Liberi e Uguali. Il partito, che alle elezioni politiche stabiesi, ha raccolto abbastanza consensi, con la candidata Della Monica per la Camera dei Deputati, ha già delineato il suo programma politico- elettorale, prima di Pasqua. In conferenza stampa specificarono, che avrebbero delineato man mano,i proprio obiettivi, attraverso video tematici. E infatti dopo i progetti e i video per la riqualificazione della Villa Comunale e l’ampliamento del parcheggio in piazza ferrovia, è toccato al Mercato rionale del San Marco. Sul loro social facebook si legge:

“Incuria e abbandono. Questo è lo stato in cui versa il mercato rionale del San Marco. A pagarne le spese, i venditori ambulanti e gli avventori, spesso anziani, che si muovono con difficoltà tra fossi ed erbacce. Quando, il mercato del San Marco, diventerà una priorità per la città intera? Il mercato rappresenta l’ identità culturale della città. Valorizziamolo. Castellammare è tua. CambiamolaInsieme. Noi ci crediamo!

Castellammare, il Segretario cittadino Pd Corrado: “Nizza è la Castellammare possibile”

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Castellammare, il Segretario cittadino Pd Corrado: “Nizza è la Castellammare possibile”

Castellammare di Stabia. Le elezioni amministrative 2018 stabiesi, rese necessarie dalla sfiducia dato all’ex Sindaco Pannullo, il quale ha governato la città, per poco più di un anno e mezzo, sono alle porte. Tutti i partiti e le liste civiche, stanno organizzando il proprio piano “di battaglia”, ovvero il proprio programma. C’è chi non ha perso tempo e prima di Pasqua lo aveva già bene delineato, e per chi invece è ancora in corso d’opera.

Nel secondo caso, si tratta del Pd. Domenica alle 12.00 Nicola Corrado, Segretario cittadini Pd, presenterà in diretta Facebook, l’idea di città del Pd. Intanto, sempre tramite il social facebook, dichiara:

“Castellammare-Nizza, andata e ritorno…la città possibile. Abbiamo detto prima il programma, abbiamo detto prima la città, abbiamo detto prima il confronto, prima le idee, prima la POLITICA. Abbiamo lavorato sui contenuti, abbiamo camminato, abbiamo ascoltato, abbiamo discusso, mentre altri contavano i voti e univano nomi e liste senz’anima noi abbiamo ragionato sullo sviluppo possibile di Castellammare.
Vogliamo parlare allo scetticismo, al rancore di tanti cittadini, soprattutto giovani, che non credono più sia possibile un riscatto, una svolta, un cambiamento profondo per una città sospesa tra un passato che mai più tornerà ed un futuro che tarda ad arrivare.
Domenica alle 12 presenteremo in diretta Facebook la nostra idea di città, lo faremo da Nizza, perché Nizza è la Castellammare che potrebbe essere, è la Castellammare possibile.”

Napoli Calcio, De Magistris:”Lo Stadio Nuovo è una priorità, il San Paolo ospiterà altri sport”

Il Sindaco della città di Napoli, Luigi De Magistris, tende la mano a De Laurentiis per la costruzione del nuovo stadio: “Il San Paolo ospiterà altri sport”

Il Calcio Italiano sta cambiando: sono sempre più le società che adottano un nuovo stadio per sopravvivere alla concorrenza delle società straniere, in primis a quella della “super-potenza economica” dei club della Premier Inglese. Per questo motivo, oltre che per evitare ulteriori lavori di “ammodernamento” che risolverebbero solo in parte i problemi dei vecchi stadi, anche Napoli si prepara alla costruzione di un nuovo stadio che sostituirà lo Stadio San Paolo. Intervenuto ai microfoni di “Fuori dal Comune” in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris ha mostrato aperture in tal senso, per la costruzione del nuovo stadio che ospiterà le partite di calcio:”L’idea di far costruire al Napoli uno stadio nuovo e moderno e di lasciare il San Paolo ad altri sport come il rugby mi piace molto. Non dipende da me ma dal Presidente De Laurentiis, bisognerebbe chiedere a lui se ha intenzione di fare qualcosa del genere”. Nei prossimi mesi si saprà se il Presidente del Napoli sposerà l’idea, magari in caso di buoni risultati in campionato, sulle ali dell’entusiasmo per i successi calcistici raggiunti in questa stagione.

Campania, dati ISTAT:”Allarme abbandono scolastico, iscritti diminuiti del 20%”

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L’allarme arriva dalla Fondazione Agnelli: Solo in Campania gli iscritti diminuiranno del 20%, a rischio 55mila cattedre

Lo scenario prospettato dalla Fondazione Agnelli, che ha rielaborato i dati ISTAT sulla scuola italiana, è alquanto drammatico: nei prossimi anni, l’Italia perderà almeno 1 milione di studenti. In nessun altro paese europeo si è registrato un declino delle iscrizioni così radicale. Solo in Campania si prospetta un calo del 20% degli iscritti, ma è in Sardegna che si registra il dato peggiore: nell’isola si preannuncia un calo del 24%. Di conseguenza, si ci aspetta un crollo drammatico nel numero di insegnanti. Nei prossimi anni saranno a rischio circa 55mila cattedre. Al nord la situazione sembra meno grave e, addirittura, in alcune regioni è previsto un trend positivo che però è destinato ad appaiarsi sugli stessi standard delle regioni del Centro – Sud.

A fare le spese di questa grave riduzione, sarà dunque il numero delle cattedre. Del fenomeno cominceranno a risentirne prima gli istituti che ospitano elementari e medie. Inoltre, la mobilità dei docenti subirà un forte raffreddamento, con una diminuzione della possibilità di trasferirsi dal Sud al Centro-Nord per entrare in ruolo. Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, ha espresso preoccupazione soprattutto in merito al turnover. “A risentirne sarà la capacità di innovazione didattica dell’intero sistema d’istruzione”, ha commentato.

Qualcuno suggerisce di non adottare alcuna contromisura. Peraltro, una riduzione dell’organico porterebbe ad un risparmio annuo di quasi 2 miliardi di euro. Si potrebbe cominciare dal desaturare le facoltà umanistiche. Così, forse, potremmo evitare di creare nuovi disoccupati. Sindacati e docenti sono già all’opera per sventare tale tipo di soluzione.

USA, diciottenne napoletana perde la vita in un incidente stradale

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Grave una sedicenne

Una ragazza napoletana che viveva a San Diego è stata vittima di un incidente stradale che le ha portato via la vita. Nello stesso incidente sono rimaste ferite altre due persone: la BMW su cui viaggiavano si è schiantata contr un albero mentre andavano al Coachella Valley Music Festival. La vittima è la 18enne Ginevra Gallone LatteManuela C.R., 16 anni, che sedeva avanti, è in ospedale in gravi condizioni a causa delle ferite riportate. Il guidatore, il 21enne Cesar Hernandez Ozuna, è stato portato all’ospedale con delle ferite al volto.

L’incidente è avvenuto alle 4 del mattino. Secondo gli inquirenti, l’autista è uscito dalla carreggiata a causa dell’alta velocità e ha perso il controllo dell’auto. La collisione sarebbe stata così violenta che l’auto si è spezzata in due tronconi. La diciottenne che era seduta sul sedile posteriore sarebbe stata sbalzata fuori, morendo sul colpo. Gli inquirenti locali stanno investigando su un possibile ruolo di droga e alcol alla base dell’incidente.

Debito Comune di Napoli, De Magistris:”Non è solo la mia battaglia, domani tutti i cittadini in piazza”

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A meno di 24 ore dalla manifestazione che si terrà per protestare contro il debito “ingiusto” di 150 milioni contestato al comune di Napoli, De Magistris torna a parlare

“Mi auguro che domani tutti scendano in piazza a manifestare contro il debito ingiusto. Si tratta di una battaglia della città e non del sindaco. Per cui invito anche chi è contro di me a partecipare a un evento fondamentale per Napoli” con queste parole, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha lanciato un nuovo appello alla cittadinanza per coinvolgerla nella manifestazione di domani, 14 aprile. “Se saremo in tanti – ha aggiunto il sindaco – la vittoria sarà più facile. Il debito è dello Stato e se siamo arrivati a un accordo del 77 per cento, che non si è ancora formalizzato, è perché noi abbiamo dovuto fare una transazione in questo periodo. Siamo sotto usura di Stato. Ne ho parlato con Gentiloni, che è si è mostrato molto disponibile ma intanto il tempo passa. Per cui l’appuntamento di domani è importante”.

Il primo cittadino della città partenopea ha già annunciato le tappe che faranno seguito alla manifestazione di domani:”“Ci recheremo con una delegazione mista presso le istituzioni, presidente della Repubblica per primo. Mattarella si è sempre mostrato sensibile ai bisogni dei cittadini, così come alle sofferenze e alle bellezze di Napoli”. De Magistris incontrerà anche i presidenti designati di Camera a Senato, oltre che i diversi segretari dei gruppi parlamentari. Secondo il sindaco “non c’è bisogno di una legge speciale su Napoli, ma una legge che tenga conto delle situazioni ingiuste che ci sono, oltretutto non solo a Napoli. Lo Stato ha le risorse economiche per poter intervenire. Quella di domani è la prima manifestazione in Italia dal dopoguerra di una città che si ribella al debito ingiusto”.

Alla manifestazione di domani, il sindaco ha invitato tutti i gruppi politici, compresi i dissidenti, a partecipare per il bene della città. In particolare si è soffermato su PD e Lega che avevano annunciato una “contro-manifestazione” per contestare il sindaco: “Non mi scaglio contro il Pd e la fotografia dei componenti della contro manifestazione non è condivisa dalla maggioranza del Pd. Mi auguro e sarei fortemente felice se domani al Municipio ci fossero anche gli esponenti e il popolo del Pd perché starebbero non con me, ma con la città che io, piaccia o no, rappresento”.

“Nel Pd – conclude il sindaco -c’è chi vuole cambiare il modo di fare politica e vuole dialogare maggiormente prendendo atto che la politica del rancore non premia chi, invece, come la Valente si mette a fare iniziative con Fratelli d’Italia e con Cantalamessa della Lega”.

La settimana scorsa, per la battaglia contro il debito, de Magistris aveva fatto esporre uno striscione di sei metri per otto sulla facciata di Palazzo San Giacomo. “No al debito ingiusto, Napoli libera”, si legge sullo striscione. “Lo toglieremo – ha detto il primo cittadino – solo quando ci sarà tolto il debito ingiusto”.

Boscoreale, il sindaco Balzano ha rassegnato le dimissioni

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La mancanza di chiarezza sul futuro della città alla base della decisione

E’ di pochi minuti fa la notizia che Giuseppe Balzano, sindaco di Boscoreale, ha rinunciato al suo incarico da primo cittadino rassegnando le dimissioni attraverso una lettera.

Ecco il contenuto:

“Con immenso rammarico informo la cittadinanza che stamattina ho rassegnato le dimissioni. Ho maturato questa decisione con la massima serenità d’animo per l’assoluta mancanza di chiarezza sul futuro politico della mia città. Ho fatto un passo indietro non pretendendo ad ogni costo la mia ricandidatura alle prossime elezioni amministrative, mettendomi comunque a disposizione della maggioranza politica che finora mi ha sostenuto. Ho verificato, purtroppo, che tutto ciò non ha contribuito a rende chiaro e trasparente un percorso politico-amministrativo, e non consento a nessuno di calpestare la mia dignità umana e politica. Il mio auspicio è, e resta, quello di dare continuità politica e amministrativa all’azione della mia giunta, per risanare le finanze dell’Ente e per completare una serie di opere già finanziate e in cantiere (pista ciclabile, parcheggio in piazza Pace, passeggiata archeologica, Museo del Parco Nazionale del Vesuvio). Ringrazio vivamente la maggioranza politica che mi ha sostenuto in questi cinque anni”.

FantaViviCentro, ecco i consigli per la 32° giornata di Serie A

Milan-Napoli e il derby di Roma infiammano il week-end

Arriva la trentaduesima giornata di Serie A e con lei torna il gioco più amato in Italia: il fantacalcio. La redazione di ViviCentro cercherà di aiutarvi a schierare la miglior formazione possibile. Vediamo le probabili formazioni e i nostri consigli.

CAGLIARI-UDINESE
Rastelli recupera Lykogiannis che, con il rientro di Cigarini in mezzo al campo, potrebbe sedere in panchina con Padoin dirottato sulla sinistra. Han torna tra i convocati, ma la coppia d’attacco sarà Sau-Pavoletti.
Oddo conferma Larsen e Lasagna tra i titolari. In attacco sono in ballottaggio Maxi Lopez e De Paul, col secondo in leggero vantaggio. In cabina di regia ci sarà il ristabilito Fofana, con ballottaggio tra Barak e Balic.

CHI SCHIERARE: Barella, Pavoletti – Lasagna
CHI EVITARE: Ceppitelli, Faragò – Larsen, Samir
POSSIBILI SORPRESE: Ionita – Jankto

CHIEVO-TORINO
Maran recupera Castro che prenderà il posto dello squalificato Giaccherini. Cacciatore rientra sulla destra della difesa, ristabilito anche Birsa che si gioca una maglia da titolare con Bastien.
Torna Rincon dalla squalifica, confermata la difesa a tre con Moretti in pole su Bonifazi per affiancare Burdisso e N’Koulou. Non al meglio Ljajic, pronto Obi a centrocampo, con Baselli che vestirebbe i panni del trequartista.

CHI SCHIERARE: Inglese, Castro – Belotti, Iago Falque
CHI EVITARE: Tomovic, Bastien – Obi
POSSIBILI SORPRESE: Cacciatore, Bani – Ansaldi, Baselli

GENOA-CROTONE
Fuori per squalifica Rigoni, sarà sostituito da Cofie. Izzo e Biraschi sono fuori per infortunio ma recuperano Rosi e Miguel Veloso. In attacco Galabinov e Lapadula sono in cerca di una maglia per affiancare Pandev.
Zenga perde Capuano per squalifica e sarà sostituito da Ajeti. Simy cerca conferma tra i titolari. Non al meglio Barberis, in preallarme Rohden. In gruppo Izco e Simic.

CHI SCHIERARE: Laxalt, Pandev – Simy, Trotta
CHI EVITARE: Cofie, Hiljemark – Ajeti, Barberis
POSSIBILI SORPRESE: Lazovic, Zukanovic – Ricci, Mandragora

ATALANTA-INTER
Gasperini cambia in attacco: dentro Cornelius al fianco di Gomez, squalificato infatti Petagna. Lavoro personalizzato a Zingonia per Palomino, Rizzo, Ilicic e Spinazzola, non convocati. Il ristabilito Caldara contende una maglia in difesa a Mancini.
Rafinha riprende posto nell’undici titolare. Spalletti perde per squalifica Brozovic che sarà sostituito da Borja Valero. Proveranno a stringere i denti gli acciaccati Miranda e Candreva, ma si tengono pronti rispettivamente Ranocchia e Karamoh.

CHI SCHIERARE: Gomez – Perisic, Icardi
CHI EVITARE: Hateboer, Gosens – Miranda
POSSIBILI SORPRESE: Cornelius – Karamoh

FIORENTINA-SPAL
Thereau recupera dall’infortunio ma partirà dalla panchina. In attacco Chiesa e Simeone dal 1′ supportati da Saponara. In difesa duello Milenkovic-Laurini.
Vicari torna al centro della difesa dopo la squalifica. In mezzo al campo agirà Viviani con Everton Luiz complice le indisponibilità di Schiattarella e Grassi.

CHI SCHIERARE: Chiesa, Simeone – Antenucci
CHI EVITARE: Milenkovic – Everton Luiz
POSSIBILI SORPRESE: Saponara – Meret

BOLOGNA-VERONA
Recuperano Destro e Nagy mentre si fermano Donsah per un problema al ginocchio e Torosidis per un problema muscolare. Puntano a ritrovare posto dall’inizio Dzemaili a centrocampo e Mbaye in difesa.
Superato l’infortunio, Valoti contende il posto a Zuculini in mediana. Bianchetti cerca conferma in difesa mentre avanti Cerci potrebbe agire anche da falso nove con Aarons a supporto.

CHI SCHIERARE: Verdi, Di Francesco – Romulo
CHI EVITARE: Mbaye – Valoti
POSSIBILI SORPRESE: Masina – Vukovic

MILAN-NAPOLI
Gattuso in emerganza per la difesa per la squalifica di Bonucci e l’infortunio di Romagnoli. Avanti potrebbe essere schierato Andrè Silva dall’inizio, ma Kalinic pare aver ritrovato nuova linfa e si tiene pronto anche Cutrone.
Mario Rui salterà la gara per squalifica, al suo posto sarà dirottato Hysaj con Maggio che agirà sulla destra. Tornano al loro posto dopo le squalifiche Albiol e Jorginho. In avanti Milik scalda i motori.

CHI SCHIERARE: Suso, Bonaventura – Mertens, Insigne
CHI EVITARE: Zapata, Musacchio – Maggio
POSSIBILI SORPRESE: Calabria – Allan

SASSUOLO-BENEVENTO
Tornano dalle squalifiche Adjapong e Magnanelli: il primo potrebbe essere adattato sulla destra al posto dell’infortunato Lirola, mentre il secondo rileverà l’infortunato Sensi in cabina di regia. Avanti Berardi con Politano.
In difesa torna Letizia. In attacco conferma per Diabatè ed al suo fianco potrebbe trovare posto Iemmello. Rischiano una iniziale panchina, invece, Viola e Cataldi.

CHI SCHIERARE: Berardi, Politano – Diabatè, Iemmello
CHI EVITARE: Lemos, Missiroli – Djuricic, Tosca
POSSIBILI SORPRESE: Rogerio – Sagna

JUVENTUS-SAMPDORIA
Tornano dal primo minuto Buffon, Chiellini, Khedira e Higuain. Confermato dal primo minuto Dybala. Possibile convocazione per Bernardeschi e Barzagli, mentre è fermo De Sciglio.
Sulle corsie esterne di difesa agiranno Sala e Regini a causa della squalifica di Bereszynski e l’infortunio di Murru. Sulla trequarti Ramirez potrebbe tornare titolare dietro a Quagliarella e Zapata.

CHI SCHIERARE: Dybala, Mandzukic – Quagliarella
CHI EVITARE: Chiellini – Sala, Regini
POSSIBILI SORPRESE: Cuadrado, Pjanic – Ramirez, Torreira

LAZIO-ROMA
Lulic ha recuperato dall’infortunio e tornerà titolare così come Marusic. Ritorna Parolo in mediana, mentre avanti staffetta Luis Alberto-Felipe Anderson.
Recuperano Under e Perotti che dovrebbero riuscire a prendere posto in panchina. In regia De Rossi, tornano titolari in campionato anche Florenzi e Kolarov.

CHI SCHIERARE: Immobile, F. Anderson – Dzeko, Nainggolan
CHI EVITARE: Lulic, Radu – J. Jesus, Strootman
POSSIBILI SORPRESE: Marusic – Schick

a cura di Michele Avitabile

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Scafati, Emergenza rifiuti: l’impianto di compostaggio si blocca, stop alla raccolta

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Tramite una nota, l’Acse di Scafati, fa appello all’impegno dei cittadini per evitare ulteriori disagi

“Si avvisa la cittadinanza che, a causa del fermo momentaneo dello Stir di Battipaglia, questa sera è fatto assoluto divieto esporre i rifiuti. Si fa appello alla collaborazione di tutti”: è questo l’appello che arriva dall’ACSE, società che – tra le altre cose – vigila sulla raccolta dei rifiuti nella città di Scafati. Nella nota la società fa appello alla sensibilità di tutti e chiede collaborazione ai cittadini fino a domani, almeno. Lo stop alla raccolta dei rifiuti è necessario per permettere alla discarica che smaltisce i rifiuti della città dell’Agro, ovvero quella di Battipaglia, di riprendere i servizi a pieno regime, a causa dei disservizi che si sono presentati nei giorni scorsi. Allo stato attuale, non è ancora chiaro se questa emergenza perdurerà per parecchi giorni o avrà breve durata, come del resto viene annunciato nella nota. Nel frattempo si teme che la città possa risprofondare nell’emergenza rifiuti, che oltre alla questione decoro potrebbe mettere a rischio la salute pubblica a causa delle emanazioni. Proprio per questo è stato necessario fare appello al buon senso dei cittadini: solo così la città potrà superare l’emergenza che potrebbe presentarsi.

Berlusconi ieri e oggi: da caimano a ??? Intanto Mattarella si arrabbia (VIDEO)

Ieri Berlusconi, dopo l’incontro nello studio alla Vetrata del Quirinale, ha rubato la scena a Salvini al termine delle consultazioni. Ha preso i microfoni, annunciato l’intervento del leghista, poi si è messo a gesticolare platealmente durante il breve discorso. Alla fine si e rivolto direttamente ai giornalisti chiudendo ogni ipotesi di intesa con i grillini. «Attenti a distinguere chi non conosce neanche l’abc della democrazia….» (vedi video).

Intanto oggi, il Presidente Mattarella ha certificato il fallimento delle consultazioni e mostrato che sta perdendo la pazienza. Concede ancora due giorni di tempo e poi ci penserà lui.

Nel contempo, Berlusconi continua a soffiare sul fuoco, fuoco che fa subito scattare Di Maio ed i suoi e quindi sembra sempre più necessario un intervento di Mattarella. Che poi sarà Governo del Presidente o Nuove Elezioni, si vedrà nei prossimi giorni.

Intanto, come sempre, recitiamo il nostro: io speriamo che me la cavo (vedi video) e poi leggere l’editoriale odierno di Marcello Sorgi che, dopo il video, vi riportiamo

(NOTA: all’editoriale di Sorgi abbiamo incluso i video testimonianti quanto accaduto ieri all’uscita dei vari gruppi dalla consultazione con il Presidente Mattarella)

L’eterno B che si prende la scena

Al secondo giro di consultazioni, la crisi di governo è andata a sbattere sul «fattore B», inteso come Silvio Berlusconi. Geloso della sempre più evidente intesa a due tra Salvini e Di Maio, il Cavaliere era salito al Quirinale, insieme con la delegazione unitaria del centrodestra, maldisposto ad affrontare la ribalta delle telecamere per la prima volta non come numero uno. L’intesa tra gli alleati della coalizione prevedeva, infatti, che a parlare sarebbe stato Salvini, con Berlusconi e Meloni al suo fianco. Ma il leader di Forza Italia non s’è accontentato del testo concordato fino alle virgole tra i tre, per tenere insieme, sulla crisi siriana, le posizioni filo-Putin della Lega con quelle necessariamente filo-atlantiche di un eventuale nuovo governo, e per riaffermare il «no» del centrodestra all’offerta di Di Maio di accordarsi con il solo Salvini. E con un pezzo di teatro tra l’avanspettacolo e la commedia dell’arte, Berlusconi, prima ha preteso di introdurre Salvini, per ricordare che si sarebbe limitato a leggere una dichiarazione scritta a più mani, poi ha accompagnato la lettura con una mimica degna di Totò, concludendo con una raccomandazione ai giornalisti, invitati a «distinguere tra chi è democratico e chi non lo è»: una stoccata ai 5 stelle che Di Maio, ricevuto subito dopo da Mattarella, ha definito «una battutaccia» e considerato una ragione sufficiente per ribadire che, o si fa il governo 5 stelle – Lega, o semplicemente il governo non si fa.

Così, per l’ennesima volta, la crisi è tornata al punto di partenza e al nodo che finora nessuno è riuscito a sciogliere. L’idea che s’era fatta strada, prima che il Cavaliere facesse saltare il banco, era che il centrodestra unito avrebbe proposto al Capo dello Stato di dare un pre-incarico a «una personalità della Lega» indicata da tutta la coalizione: non lo stesso Salvini, che avrebbe rischiato di bruciarsi, ma più probabilmente il capogruppo alla Camera Giorgetti. Sempre che Mattarella alla fine delle consultazioni condividesse questo percorso, all’incaricato sarebbe toccato il compito di tentare di rimuovere il veto dei 5 stelle verso Forza Italia e il centrodestra, oppure di constatare che resta irremovibile. A quel punto, riempito con il tentativo Giorgetti (o chi per lui) il tempo che va di qui fino alle elezioni regionali in Friuli (29 aprile), nei piani dei due potenziali alleati Salvini e Di Maio, Berlusconi avrebbe dovuto prendere atto che per trovare una soluzione è indispensabile che lui faccia il «passo di lato» che i 5 stelle gli chiedono, e il Movimento avrebbe cercato di trovare il modo di inserire nel governo una qualche forma di rappresentanza camuffata (facce nuove? tecnici di area?) anche di Forza Italia.

Figurarsi se il Cavaliere poteva accettare una cosa del genere. Nel vertice a casa sua, durato ore e ore, ha finto di capire, ha obiettato, ha preteso che nulla venisse messo per iscritto, e poi giunto al Quirinale s’è ripreso il centro della scena, mettendo in imbarazzo Salvini, provocando in Meloni un evidente muso lungo e offrendo a Di Maio l’occasione di ripetere il suo aut-aut. E dire che la cornice costruita attorno a questo secondo giro di consultazioni era quella dell’emergenza rappresentata dall’escalation della crisi siriana, con venti di guerra che continuano a spirare, e della necessità che i partiti si dessero una mossa, rinunciando ai propri veti per consentire la partenza di un governo nel pieno dei poteri. Adesso la situazione è di nuovo incartata, o per usare il linguaggio del Quirinale «ingarbugliata». Ma la pazienza del Capo dello Stato è agli sgoccioli.

OPINIONI POLITICA / MARCELLO SORGI/lastampa

Napoli, la soluzione dei volontari: ronde contro baby gang e parcheggiatori abusivi

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Data l’escalation di violenza che ha colpito la città di Napoli, i volontari, incitati dal consigliere regionale dei Verdi, effettueranno delle ronde notturne per il controllo delle strade

“La situazione (a Napoli ndr) è talmente fuori controllo che è necessario l’intervento di tutti per aiutare le forze dell’ordine a contrastare la violenza dilagante di parcheggiatori abusivi, baby gang e delinquenti che vogliono mostrare, con la forza, il loro predominio in determinate zone della città.” aveva denunciato qualche giorno fa il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli con il consigliere del Sole che Ride Marco Gaudini.

Borrelli rivolge il proprio appello a tutte le forze politiche e agli stessi cittadini: per riprendere il controllo della città “bisogna inviare foto, video e segnalazione di quest’orda di delinquenti. Stop alle zone franche dove si può delinquere liberamente. Stop alla tolleranza verso chi giuda lo scooter senza casco o a tre persone. Coprifuoco dopo una certa ora per i minorenni non accompagnati. Bisogna usare grande fermezza se si vogliono ottenere risultati. E’ per questo – ha aggiunto il consigliere dei Verdi –  che abbiamo deciso presidiare con gruppi organizzati nei week end e nelle ore serali la città pronti a segnalare alle forze dell’ordine eventuali illegalità a cui assisteremo. Contro chi vuole mantenere il clima di violenza degli ultimi giorni è necessario l’impegno della parte sana della città”.

Siracusa Calcio: nuovo deferimento. La nota di Iodice

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Con il Comunicato del 13 Marzo 2018, la FIGC comunica un nuovo deferimento per il Siracusa calcio e il suo Presidente Gaetano Cutrufo per non aver versato le ritenute Irpef e i contributi Inps di settembre ottobre 2017 e gennaio febbraio 2018.

La risposta del direttore generale è subito arrivata:

Nota del DG Pino Iodice

• “In relazione al deferimento comunicato oggi dalla Federazione, intendo precisare che si tratta di una vicenda relativa al bimestre settembre-ottobre per la quale abbiamo già scontato la penalizzazione di 4 punti, due dei quali per il mancato pagamento degli stipendi, circostanza sulla quale pende il nostro ricorso che mira alla cancellazione di questa porzione di penalizzazione”

• “Pur tra le mille difficoltà che ci troviamo ad affrontare nella gestione di una squadra di Lega Pro, che come tutti sanno è estremamente dispendiosa, la società si sta adoperando in ogni modo per fronteggiare questa situazione”

• “Voglio ricordare che proprio in questi giorni il presidente Cutrufo ha cancellato con determinazione la parola ‘fallimento’ dal nostro vocabolario e sono sicuro che i nostri tifosi, con l’incondizionato amore che hanno per la maglia azzurra, continueranno a sostenerci anche in un momento così delicato”

Il Comunicato della FIGC:

Il Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare:
– Sig. CUTRUFO GAETANO, Amministratore Unico e legale rappresentante pro-tempore della Società Siracusa Calcio S.r.l.: per la violazione di cui all’artt. 1 bis, comma 1, del C.G.S. e 10, comma 3, del C.G.S., in relazione all’art. 85, lettera C), paragrafo V) delle N.O.I.F., per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, per non aver versato, entro il 16 marzo 2018, le ritenute Irpef e i contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di settembre e ottobre 2017, nonché di gennaio e febbraio 2018, e comunque per non aver documentato alla Co.Vi.So.C., entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps sopra indicati. In relazione ai poteri e funzioni dello stesso, risultanti dagli atti acquisiti come trasmessi dalla Lega competente e ai periodi di svolgimento degli stessi;
Con l’applicazione della recidiva ai sensi ai sensi dell’art. 21, comma 1, del C.G.S.;

– la Società SIRACUSA CALCIO S.r.l.: per la violazione dell’art. 4, comma 1, del C.G.S.: a titolo di responsabilità diretta, per il comportamento posto in essere dal sig. Cutrufo Gaetano Amministratore Unico e legale rappresentante pro-tempore della Società Siracusa Calcio S.r.l;

Castellammare, Il Commissario chiude i rubinetti dell’Acqua Della Madonna: tracce di fango nella fonte

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In seguito a prelievi effettuati dopo una segnalazione, il commissario prefettizio ha ordinato i sigilli per la Fonte dell’Acqua della Madonna

Il commissario prefettizio di Castellammare di Stabia emana l’ordinanza per la chiusura della Fonte:” Premesso che a seguito di segnalazione telefonica del comando Vigili Urbani inerente a residui individuati all’atto dell’erogazione e del prelievo dell’acqua provenientedalla mescita pubblica della fonte ” Madonna”, all’apparenza definiti come “fango”, ordina il divieto di prelievo delle acque provenienti dalle fontane pubbliche della sorgente “Acqua della Madonna”, site in questa città in via Duilio, nelle more della esecuzione dei lavori di manutenzione e delle successive analisi.”.  Questo si legge nell’ordinanza a firma Anna Nigro, il commissario prefettizio di Castellammare di Stabia. Sostanzialmente è vietato riempire le bottiglie con l’acqua della Madonna, in via precauzionale. In un primo momento molti avevano pensato che si trattasse di ordinaria manutenzione, quando hanno visto le transenne alla fontana di via Duilio, ma l’ordinanza ha tolto ogni dubbio: dalle fontane, mescolato all’acqua, fuoriesce anche del fango. In effetti, quasi ogni anno l’amministrazione comunale pare sia costretta a vietare il prelievo dell’acqua. Anche quest’anno, l’amministrazione ha dovuto correre ai ripari ed interdire il prelievo. Questa volta, però, nella sede dell’ufficio tecnico non sarebbero molto ottimisti.I tecnici comunali sospettano che ci sia stato uno smottamento sotterraneo che abbia causato la rottura della condotta dell’acqua della Madonna. Al momento non si tralascia nessuna ipotesi, ma fino ad ulteriori accertamenti i cittadini non potranno prelevare l’acqua dalla famosa fonte.

La bolletta di ViviCentro per la 32° giornata di Serie A

Continua la lotta a distanza tra Napoli e Juventus, si infiamma la lotta salvezza

La trentaduesima giornata del campionato di Serie A apre le danze con la sfida salvezza tra Cagliari e Udinese. Altra gara importantissima in chiave permanenza nella categoria è Genoa-Crotone con ChievoTorino a sfidarsi alle 18. A chiudere il sabato degli anticipi sarà l’Atalanta che ospiterà l’Inter in piena lotta Champions.

FiorentinaSpal regaleranno spettacolo nel lunch-match. Alle 15 scenderanno in campo BolognaVerona che con SassuoloBenevento completano le sfide salvezza. Nel pomeriggio ci sarà soprattutto la gara in cui il Milan ospiterà il Napoli: un match che promette scintille visti gli obiettivi (rispettivamente Champions e scudetto) delle due squadre.
Alle 18 scenderà in campo la capolista Juventus che ospiterà la Sampdoria. Il derby Lazio-Roma, importantissimo per la lotta Champions League, chiuderà la giornata.

Ecco i pronostici di ViviCentro.it:

Cagliari-Udinese: X
Chievo-Torino: Under 2,5
Genoa-Crotone: 1
Atalanta-Inter: Gol
Fiorentina-Spal: X2
Bologna-Verona: 1
Sassuolo-Benevento: Over 2,5
Milan-Napoli: 2
Juventus-Sampdoria: X2
Lazio-Roma: Gol + Over 2,5

a cura di Michele Avitabile

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Castellammare, Pm sul Caso Consip:”Scarfato pronto a tutto, voleva arrestare il padre di Renzi”

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 I pm di Roma accusano l’ufficiale dei carabinieri del Noe: Scafarto puntava ad inchiodare Tiziano Renzi ad ogni costo, anche travisando i fatti

Voleva arrestare a tutti i costi il padre di Renzi, che all’epoca rivestiva ancora la carica di Presidente del consiglio. Sarebbe questa l’accusa che muovono i pm di Roma verso l’ufficiale dei Carabinieri del Noe originario di Castellammare di Stabia, Gianpaolo Scarfato. Un obiettivo che, sempre secondo i pm, l’ufficiale avrebbe perseguito con ogni mezzo, anche falsificando le prove del caso e violando le regole giuridiche. Il procuratore capo Giuseppe Pignatone e i pm titolari dell’indagine, non hanno dubbi e nel provvedimento di 15 pagine depositato in Cassazione la settimana scorsa, confermano l’impianto accusatorio nei confronti dell’ex Carabiniere del Noe, rielencando le “violazioni e il travisamento dei fatti” messo in atto nel corso dell’attività di indagine per arrivare a “incastrare Tiziano Renzi”. Questa nuova accusa nei confronti di Scarfato avviene come una sorta di risposta a quanto deciso dal Tribunale di Riesame che nelle motivazioni aveva attribuito a Scafarto (indagato per falso, depistaggio e rivelazione del segreto d’ufficio) non condotte dolose ma solo errori.
I pm hanno ricordato alla Suprema Corte, le vicenda ricostruendo la condotta controversa che l’ufficiale dell’Arma avrebbe assunto, a cominciare dal 9 gennaio del 2017, giorno in cui appare il suo nome nell’informativa da lui redatta.
Scafarto, per la Procura romana, voleva incastrare Tiziano Renzi, un obiettivo che “l’indagato si rappresentava così come si deduce da alcuni messaggi whatsapp e dalle conclusioni a cui si giunge nelle informative del 9 gennaio e del 3 febbraio 2017”. Inoltre, rilevano i magistrati, persino il reato contestato a Renzi senior era contro ogni logica del diritto e tentava di scavalcare le prerogative del pm con “una qualificazione giuridica del fatto -scrivono- che autorizzava la custodia cautelare in carcere, contro ogni logica giuridica e probatoria al fine di espropriare l’autorità giudiziaria di qualificare il fatto stesso”.

Casavatore, tintoria non rispettava le norme a tutela dell’ambiente: sequestrata

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Deposito incontrollato di rifiuti pericolosi sono le incriminazioni

Nell’effettuare controlli per contrastare reati ambientali e lavoro nero, i carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Napoli hanno sottoposto a sequestro immobili e attrezzature di una società in via Leonardo da Vinci a Casavatore operante nel trattamento di tintoria/lavanderia e finissaggio di capi di abbigliamento.

La titolare, una 68enne del luogo, è stata denunciata perchè ritenuta responsabile di deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non derivanti dal ciclo produttivo, scarichi ed emissioni in atmosfera in difformità dalle autorizzazioni, realizzazione di opere edilizie senza concessioni.
Sono stati sottoposti a sequestro una fabbrica con struttura metallica e platea di cemento armato su superficie di 170 mq. circa, 3 cabine di spruzzo a secco, 2 compressori, un essiccatore, altro corpo di fabbrica di 140 mq. in parte adibito a deposito e garage, un deposito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, consistenti in residui di prodotti chimici utilizzati nel ciclo produttivo e olio esausto.
Sigilli anche per 2 postazioni per la spruzzatura e 3 lavatrici industriali risultati non ricadenti nel provvedimento di autorizzazione alle emissioni in atmosfera e planimetria impianto.

Napoli, due feriti di arma da fuoco in due ospedali in pochi minuti

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Le vittime sono due uomini

Un uomo di 30 anni è stato trasportato all’Ospedale dei Pellegrini  di Napoli dopo essere stato ferito a colpi di arma da fuoco in via Porta San Gennaro. Le ferite non sembrano essere gravi.

L’uomo si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale, sporco di sangue e con due evidenti ferite. Il 30enne è arrivato a bordo di un scooter che ha condotto fino all’ingresso del nosocomio nella Pignasecca. E’ stato trafitto ad un braccio ed una coscia e sebbene non rischi la vita, sono in corso gli accertamenti dei sanitari per valutare la necessità di un’operazione chirurgica. Il personale medico sta effettuando gli esami diagnostici per verificare l’eventuale presenza dei proiettili all’interno degli arti.

A distanza di pochi minuti dall’arrivo al Vecchio Pellegrini del 30enne napoletano ferito, un 51enne, napoletano, si è presentato all’ospedale Loreto Mare, con una ferita d’arma da fuoco al polso destro. L’uomo che si è recato al nosocomio in via Vespucci autonomamente, è stato subito soccorso con un codice di massima urgenza ma le sue condizioni non sono a rischio di vita. Non è ancora accertata la connessione tra i due episodi di sangue.

SKY – Modugno: “Il futuro dipende dalla Juve. A Milano giocherà Mertens”

“Sulla sinistra ci sarà Hysaj, ma ci sarebbe anche Milic”

Francesco Modugno, giornalista di Sky Sport, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione ‘Radio Goal’ per parlare del campionato e del prossimo impegno del Napoli a San Siro contro il Milan.

Ecco le sue parole:

“Il futuro del Napoli passa soprattutto dalla Juventus. Il Napoli non può fare altro che vincere e pensare a se stesso, bisogna giocarsela e provare a vincerle tutte, e poi vedere loro cosa hanno fatto. Vediamo come reagirà la Juventus dall’uscita dalla Champions: aumenterà la cattiveria o sarà una mazzata e il contraccolpo si sentirà. Formazione? C’è tanta carica, i giocatori li vedo pronti e vogliosi, emotivamente il coinvolgimento è totale. Tutti sanno che ora si giocano tutto, Milano sarà una trasferta complessa, in uno stadio importante, con tanti tifosi. Chiunque andrà in campo proverà a fare il massimo, mi aspetto Maggio a destra e Hysaj a sinistra, con Mertens in attacco. Credo che il belga giocherà a Milano, Milik con l’Udinese e poi ancora Mertens con la Juventus. Milik? Sta bene, credo sia anche dimagrito, il che magari potrebbe dargli qualcosa in più, mi informerò meglio”.

Lavori in Tangenziale, lo svincolo via CAMPANA sarà chiuso per 4 giorni

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In alternativa, si consiglia di utilizzare lo svincolo di Arco Felice.

La società della Tangenziale di Napoli comunica che, in modo permanente, sarà chiuso lo svincolo di VIA CAMPANA, in entrata verso Capodichino e in uscita per chi proviene da quest’ ultimo, dalle ore 00:00 di martedì 17 alle ore 07:00 di venerdì 20 aprile. I motivi della chiusura sono legati ai lavori del Piano Intermodale dell’ Area Flegrea.

Oggi avvenne – nel 1975 il Napoli travolse la Ternana 7-1

Quel Napoli finì il campionato al secondo posto in classifica alle spalle della Juventus

Il giorno 13 aprile il Napoli ha giocato undici partite, tutte in serie A, ottenendo sei vittorie, due pareggi e tre sconfitte.

Ricordiamo il 7-1 alla Ternana nell’undicesima di ritorno della Serie A 1974/75.

Questa è la formazione schierata da Luis Vinicio:

Carmignani; Bruscolotti, Orlandini; Burgnich, La Palma, Esposito; Massa, Juliano, Clerici, Rampanti, Braglia.

I gol: 4′ La Palma, 17′ Massa, 25′ Esposito, 40′ Clerici, 46′ Braglia, 75′ Massa, 76′ Donati, 87′ Braglia.

Quel Napoli di Vinicio chiuse il torneo al secondo posto alle spalle della Juventus di Zoff ed Altafini.

Contro la Ternana una delle cinque partite di campionato del Napoli con sette gol. L’ultima a Bologna, a febbraio del 2017. Meglio gli azzurri hanno saputo fare, con otto gol, soltanto il 16 ottobre 1955 contro la Pro Patria (8-1) ed il 23 ottobre 1988 contro il Pescara (8-2).