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Ucraina, Gb annuncia il più grande pacchetto di sanzioni contro la Russia da inizio guerra

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(Adnkronos) – Il ministro degli Esteri britannico David Lammy ha dichiarato che domani annuncerà un nuovo importante pacchetto di sanzioni contro la Russia.Lo riporta ITV News. "Domani ho intenzione di annunciare il più grande pacchetto di sanzioni contro la Russia dall'inizio del conflitto, per indebolire la sua macchina militare e ridurre le entrate con cui si sta accendendo il fuoco della distruzione in Ucraina", ha affermato il ministro, aggiungendo che Londra "lavorerà con i partner americani ed europei per raggiungere una pace giusta e sostenibile", riconoscendo chiaramente che l'Ucraina deve essere coinvolta. E' "un momento critico nella storia dell'Ucraina, della Gran Bretagna e dell'intera Europa", ha detto ancora.

Il sostegno all'Ucraina dovrebbe essere "raddoppiato" e si dovrebbe ricercare "la pace attraverso la forza". "Sul campo di battaglia, Londra resta impegnata a fornire un supporto militare di 3 miliardi di sterline all'anno per mettere l'Ucraina nella migliore posizione possibile e siamo pronti a contribuire con truppe britanniche alle forze di mantenimento della pace, se necessario", ha concluso. Continuano intanto gli attacchi.La Russia ha lanciato un raid missilistico sulla città di Kryvy Rih, nell'oblast' di Dnipropetrovsk, nella tarda serata di ieri, uccidendo una persona e ferendone altre cinque.

Lo ha riferito Oleksandr Vilkul, capo dell'amministrazione militare della città dove è nato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.Tra i feriti ricoverati in ospedale, una donna sarebbe in condizioni critiche.  L'attacco ha inflitto gravi danni alle infrastrutture civili della città, ha detto Vilkul.

Dodici edifici residenziali, una struttura infrastrutturale, una casa di riposo e una chiesa hanno subito danni.L'attacco ha inoltre colpito edifici sociali e industriali, una stazione di servizio e numerosi veicoli. Per il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev la decisione della leadership russa di avviare l'operazione militare speciale in Ucraina è stata del tutto corretta, "il tempo ha dimostrato che questa difficile decisione era l'unica giusta e possibile".

Medvedev lo ha affermato in un post su Telegram in occasione del Giorno dei difensori della patria.La Russia, ha aggiunto, ha dovuto "fare questo passo quando il punto di non ritorno è stato irreversibilmente superato nel confronto con il cosiddetto Occidente collettivo e l'unica via disponibile era quella di difendere la nostra madrepatria e respingere il nemico dai suoi confini". "Il popolo russo si è unito e ha resistito nella lotta contro il nemico cinico e crudele che è stato rinforzato con armi e denaro da tutte le parti del mondo.

La guerra contro il neonazismo e i suoi complici non è ancora finita, ma il suo esito è molto vicino.Il nemico sarà distrutto.

La verità trionferà", ha sottolineato Medvedev. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

la Juve Stabia esce sconfitta dalla trasferta di Pisa a causa di grossi errori dell’arbitro Aureliano

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La trasferta di Pisa si è conclusa con una sconfitta per la Juve Stabia, un risultato che di per sé non sarebbe un dramma, considerando la forza sulla carta dei nerazzurri, costruiti per puntare alle zone alte della classifica. Tuttavia, a tenere banco e a far ribollire gli animi dei tifosi gialloblù non è tanto il passivo rimediato sul campo, quanto una direzione di gara arbitrale che ha lasciato, eufemisticamente, molto a desiderare.

Fin dalle prime battute, la partita si era profilata come un confronto acceso ma corretto, con la Juve Stabia determinata a giocarsi le proprie carte con coraggio e organizzazione. Le “vespe” di mister Guido Pagliuca avevano approcciato la gara con la giusta mentalità, dimostrando di poter tenere testa ad un avversario quotato come il Pisa. Anzi, in alcune fasi del match, era stata proprio la Juve Stabia a rendersi pericolosa, sfiorando il vantaggio in diverse occasioni. Tra queste, spicca l’opportunità capitata sui piedi di Adorante, neutralizzata soltanto da un intervento prodigioso del portiere pisano Semper. In quel frangente, con il risultato ancora bloccato sullo 0-0, si percepiva la sensazione che la Juve Stabia potesse seriamente impensierire la retroguardia avversaria e magari, con un pizzico di fortuna, sbloccare il risultato.

Il Pisa, dal canto suo, gestiva il possesso palla cercando di imporre il proprio gioco, ma la Juve Stabia si difendeva con ordine e ripartiva con energia in contropiede, dimostrando di avere le idee chiare su come colpire. Si stava delineando una partita equilibrata e piacevole, una vera e propria battaglia sportiva che prometteva emozioni e colpi di scena. Purtroppo, però, il destino della gara ha preso una piega inaspettata, viziata da una serie di decisioni arbitrali che hanno inevitabilmente condizionato l’esito finale e scatenato un vespaio di polemiche.

Il primo episodio chiave, e per molti discutibile, è stata l’espulsione di Candellone. Un cartellino rosso che ha lasciato perplessi molti addetti ai lavori e che ha inevitabilmente cambiato le dinamiche della partita. Con la Juve Stabia ridotta in dieci uomini, il Pisa ha inevitabilmente guadagnato campo e iniziativa, rendendo più ardua la resistenza degli stabiesi. Ma è stato il calcio di rigore concesso al Pisa l’episodio che ha mandato su tutte le furie i tifosi gialloblù. Un penalty giudicato da molti inesistente, o quantomeno molto dubbio, che ha generato un’ondata di proteste e contestazioni.

Ma le recriminazioni dei tifosi stabiesi non si fermano qui. Molti infatti lamentano anche una mancata attenzione arbitrale ad un episodio avvenuto ad inizio gara, quando il difensore Bellich è stato colpito al capo con un calcio. Un episodio che, a detta di molti, meritava una maggiore considerazione da parte del direttore di gara, ma che è passato inspiegabilmente sotto silenzio.

Al netto delle polemiche arbitrali, è doveroso sottolineare la prestazione maiuscola offerta dalla Juve Stabia. I giocatori gialloblù hanno dimostrato carattere, grinta e spirito di sacrificio, lottando su ogni pallone e non arrendendosi mai, neanche in inferiorità numerica. Hanno interpretato al meglio le indicazioni di mister Pagliuca, mettendo in campo una prestazione di spessore che, paradossalmente, è stata oscurata dalle decisioni arbitrali. Nonostante la sconfitta, i tifosi presenti allo stadio e quelli collegati da casa hanno voluto tributare un applauso convinto alla squadra, riconoscendo l’impegno profuso e la generosità mostrata in campo. Un applauso che suona come un incoraggiamento a continuare su questa strada, a non demoralizzarsi e a trarre motivazione da questa amara sconfitta per affrontare con ancora più determinazione le prossime sfide.

In conclusione, la trasferta di Pisa lascia in eredità una sconfitta che brucia, non tanto per il risultato in sé, ma per le modalità con cui è maturata. La Juve Stabia ha dimostrato di essere una squadra viva, capace di giocare un buon calcio e di mettere in difficoltà anche avversari più blasonati. La prestazione generale è stata positiva, a parte qualche individualità sottotono come Candellone e Thiam, ma a far discutere e a tenere banco saranno inevitabilmente le decisioni arbitrali. Decisioni che, secondo molti, hanno “rovinato” una bella partita e hanno penalizzato eccessivamente la Juve Stabia, privandola di un risultato che, per quanto visto in campo, avrebbe forse meritato. La speranza dei tifosi è che questi episodi non si ripetano e che la squadra possa continuare il suo percorso con maggiore tutela e magari, con un pizzico di fortuna in più.

Papa Francesco, Vaticano: “Notte tranquilla al Gemelli, ha riposato”

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(Adnkronos) – “La notte è trascorsa tranquilla, il Papa ha riposato”.Lo fa sapere oggi 23 febbraio il Vaticano aggiornando sulle condizioni di Papa Francesco ricoverato al Gemelli da venerdì della scorsa settimana.  Ieri sera l’ultimo bollettino diramato dalla Santa Sede sulle condizioni di salute di Bergoglio avevano restituito una situazione in aggravamento con una serie di criticità che i bollettini precedenti non avevano mai evidenziato.

Nel dettaglio ieri il bollettino ha riferito che le “condizioni del Santo Padre continuano ad essere critiche, pertanto, come spiegato" dall’équipe medica che lo ha in cura, “il Papa non è fuori pericolo”.  Ieri mattina, si spiegava, “Papa Francesco ha presentato una crisi respiratoria asmatiforme di entità prolungata nel tempo, che ha richiesto anche l'applicazione di ossigeno ad alti flussi.Gli esami del sangue odierni hanno inoltre evidenziato una piastrinopenia, associata ad un'anemia, che ha richiesto la somministrazione di emotrasfusioni.

Il Santo Padre continua ad essere vigile e ha trascorso la giornata in poltrona anche se più sofferente rispetto a ieri.Al momento la prognosi è riservata”.

Per Francesco è scattata una maratona di preghiere nelle chiese di tutto il mondo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagliari-Juve: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo l'eliminazione in Champions contro il Psv, la Juve ritrova il campionato per dare continuità al lavoro delle ultime settimane.Oggi, domenica 23 febbraio, i bianconeri affrontano il Cagliari all'Unipol Domus per centrare un successo che porterebbe la squadra al sorpasso sulla Lazio e al quarto posto in classifica.

Dall'altra parte ci sono i rossoblù di Nicola, in un buon momento dopo la vittoria con il Parma e il pari con l'Atalanta.  Nei sardi, il grande dubbio guarda al ballottaggio tra Augello e Obert in difesa.Nella Juve, Motta ragiona sulla possibile titolarità di Yildiz (al posto di uno tra Gonzalez e Conceicao).

Ecco le probabili formazioni della sfida di stasera alle 20.45: 
Cagliari (4-2-3-1): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Augello; Makoumbou, Adopo; Zortea, Deiola, Felici; Piccoli.All.

Nicola. 
Juve (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Yildiz, Koopmeiners, Nico Gonzalez; Kolo Muani.All.

Motta. La sfida di campionato tra Cagliari e Juve sarà visibile in diretta in esclusiva su Dazn.Per i clienti Sky Q, Sky Glass e Sky Stream, con abbonamento a Dazn, la partita sarà disponibile anche sul canale 214 di Sky.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Empoli-Atalanta: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il rumoroso ko in Champions contro il Bruges, con eliminazione ai playoff, l'Atalanta è chiamata a rialzare la testa in campionato.Oggi, domenica 23 febbraio, i nerazzurri affrontano l'Empoli al Castellani nel 26° turno di Serie A.

Anche i toscani di D'Aversa, reduci dalla sconfitta con l'Udinese, sono a caccia di riscatto.  Tra i toscani, nessuna sorpresa davanti: D'Aversa punterà come al solito su Colombo ed Esposito come terminali del 3-5-2.Discorso diverso per Gasperini, che ha qualche dubbio in più.

Dopo le polemiche in Champions, in attacco dovrebbe comunque rivedersi Lookman accanto a Retegui e De Ketelaere.Ecco le probabili formazioni della sfida di oggi alle 18: 
Empoli (3-5-2): Vasquez; De Sciglio, Goglichidze, Pezzella; Gyasi, Henderson, Grassi, Maleh, Cacace; Esposito, Colombo.

All.D’Aversa. 
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Posch, Djimsiti, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta; Lookman; De Ketelaere, Retegui.

All.Gasperini.  La partita di campionato tra Empoli e Atalanta sarà visibile in diretta su Dazn e su Sky, sui canali Sky Sport Calcio e Sky Sport 251.

Per gli abbonati a entrambe le piattaforme, il match sarà disponibile anche sull'app Dazn per decoder Sky Q. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como-Napoli: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo tre pareggi negli ultimi turni di campionato, il Napoli di Antonio Conte va a caccia dei tre punti in Serie A e oggi, domenica 23 febbraio, affronta il Como al Sinigaglia.Gli azzurri dovranno difendere il primato in classifica (Napoli in testa a quota 56, +2 sull'Inter), mentre la squadra di Fabregas, reduce dal bel successo contro la Fiorentina, cercherà conferme in ottica salvezza.  Fabregas punterà su Diao come centravanti, mentre Conte studia il ritorno al tridente con Politano, Lukaku e Raspadori.

Ecco le probabili formazioni della sfida di oggi alle 12.30:  
Como (4-3-2-1): Butez; Smolcic, Goldaniga, Dossena, Valle; Da Cunha, Perrone, Caqueret; Paz, Strefezza; Diao.All.

Fabregas. 
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Juan Jesus; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Raspadori.All.

Conte. Il lunch match tra Como e Napoli sarà visibile in diretta su Dazn.La partita sarà visibile anche dagli abbonati a Sky con abbonamento Zona Dazn, al canale 214 di Sky.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che tempo che fa, da Giorgia a Roberto Saviano: ospiti di oggi 23 febbraio

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(Adnkronos) – Nuova puntata di 'Che tempo che fa' di Fabio Fazio oggi, domenica 23 febbraio 2025.Dalle 19.30, in diretta sul NOVE e in streaming su discovery+, con Luciana Littizzetto e Filippa Lagerbäck Nino Frassica, Mara Maionchi, Max Giusti, Ubaldo Pantani, la Signora Coriandoli, Francesco Paolantoni, Simona Ventura.  Tra gli ospiti della serata Giorgia, una delle voci più amate in assoluto della musica italiana e protagonista di Sanremo 2025 con 'La cura per me' e vincitrice della serata cover con 'Skyfall' di Adele insieme ad Annalisa.

In oltre 30 anni di straordinaria carriera, ha collezionato innumerevoli dischi di platino e una serie di brani senza tempo, collaborando con grandi artisti, anche internazionali, come Ray Charles, Lionel Richie, Herbie Hancock e Alicia Keys.  Roberto Saviano, autore del documentario in due parti 'Mauro Rostagno.L’uomo che voleva cambiare il mondo'; Cristiano Malgioglio, co-conduttore della seconda serata del 75esimo Festival; Mago Forest, conduttore della seconda stagione di 'LOL Talent Show: Chi fa ridere è dentro'.

E ancora: Franco Locatelli, Roberto Burioni, Carlo Cottarelli, Cecilia Sala, Fiorenza Sarzanini, Antonio Di Bella, Massimo Giannini.Ci saranno anche iComa_Cose, live con la hit sanremese 'Cuoricini'; Emanuela Fanelli nelle sale con 'FolleMente' di Paolo Genovese; Gigi Marzullo, in tv a fianco di Serena Autieri nel nuovo after show 'Serenight'; Giovanni Esposito, protagonista a teatro con 'Benvenuti in casa Esposito'; Gianluca Torre, protagonista su Real Time della nuova stagione di 'Casa a Prima Vista'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Germania, oggi si vota: seggi aperti dalle 8

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(Adnkronos) – La Germania va alle urne oggi domenica 23 febbraio 2025 per rinnovare il Bundestag, la Camera federale.Seggi aperti dalle 8.

Il voto era in programma per il 28 settembre prossimo, a 4 anni dal precedente: è stato anticipato al mese di febbraio a seguito della crisi politica scoppiata nel Paese. I principali partiti in lizza hanno il nome di chi sceglieranno come cancelliere in caso di vittoria.Ecco chi sono i candidati cancellieri dei principali partiti.  Olaf Scholz.

Quando il Bundestag lo ha eletto nel 2021 per succedere alla cancelliera Angela Merkel, vantava già una lunga carriera politica: entrato al Bundestag nel 1998, Scholz è stato segretario generale del Partito socialdemocratico (SPD) (2002-2004), ministro federale del Lavoro (2007-2009), sindaco della città-stato di Amburgo (2011-2018), ministro federale delle Finanze e vice-cancelliere del governo Merkel (2018-2021).Nato a Osnabrueck, in Bassa Sassonia, nel 1958, avvocato del lavoro, sposato con l'esponente politica socialdemocratica Britta Ernst, amante della corsa e del canottaggio, aspirante cancelliere fin dall'età di 12 anni – secondo quanto raccontato dal padre – dopo la vittoria elettorale del 2021, Scholz ha dato vita alla prima 'coalizione semaforo' federale in Germania, composta da Spd, Liberali e Verdi, un'esperienza che si è conclusa il 6 novembre scorso con la cacciata del ministro delle Finanze liberale Christian Lindner decisa dallo stesso Scholz e l'uscita dei ministri Fdp dal governo.  L'inizio della fine per un esecutivo che si era trovato fin dal principio a governare in una stravolta realtà politica internazionale: Scholz aveva giurato da cancelliere l'8 dicembre 2021, meno di tre mesi prima dell'invasione dell'Ucraina.

Tre giorni dopo l'inizio della guerra, il cancelliere annunciava in parlamento una 'Zeitenwende', o svolta epocale, per la politica estera e di difesa tedesca.Dal punto di vista geopolitico, prometteva un ripensamento radicale delle relazioni della Germania con la Russia.

Dal punto di vista geostrategico, annunciava un importante potenziamento delle forze armate tedesche, proponendo di creare un fondo fuori bilancio di 100 miliardi di Euro.Dal punto di vista geoeconomico, si impegnava a ridurre drasticamente la dipendenza del Paese dall'energia russa.   Friedrich Merz, 69 anni.

E' il principale sfidante di Scholz, il candidato cancelliere per l'Unione (cristianodemocratica e cristianosociale, Cdu/Csu), il favorito, secondo i sondaggi.Aspirante candidato cancelliere alle elezioni del 2002, gli fu preferito il cristianosociale Edmund Stoiber, che perse contro Gerhard Schoeder.

Nato a Brilon, nel NordReno Westfalia, il facoltoso avvocato aziendale, appassionato pilota di aerei e proprietario di un jet privato, sposato con una giudice e padre di tre figli, ha esperienza come parlamentare ma non ha mai rivestito un incarico di governo.E' stato membro del Parlamento europeo tra il 1989 e il 1994, quindi deputato al Bundestag tra il 1994 e il 2009 e poi di nuovo dal 2021, e presidente del gruppo parlamentare Cdu/Csu tra il 2000 e il 2002 – quando lascia il posto a Angela Merkel ed inizia ad allontanarsi progressivamente da ogni incarico – e poi di nuovo dal 2022, dopo il suo riavvicinamento alla politica.

Per molti anni è stato considerato l'avversario conservatore di Merkel all'interno dell'Unione cristianodemocratica.Nel 2009, dopo il ritiro dalla vita politica, Merz è tornato a svolgere incarichi di avvocato aziendale, tra cui quello di presidente del Consiglio di vigilanza di BlackRock Germany.

Dopo la rinuncia di Angela Merkel alla guida della Cdu, Merz ha annunciato che avrebbe concorso alle elezioni per la leadership del partito nel dicembre 2018.Sconfitto da Annegret Kramp-Karrenbauer, dopo la rinuncia di quest'ultima nel febbraio del 2020, annuncia di voler correre una seconda volta.

Sconfitto nel gennaio del 2021 da Armin Laschet, dopo le dimissioni di quest'ultimo a seguito dell'insuccesso del partito alle elezioni federali, viene eletto Presidente del Partito.All'interno del suo stesso schieramento, a Merz – considerato un brillante oratore – viene attribuito il merito di aver riunito la Cdu dopo la sconfitta del 2021 e di aver favorito la riconciliazione con la Csu dopo le divisioni sulle aperture di Merkel in materia di politica migratoria.

Se eletto, il 69enne sarebbe il cancelliere più anziano ad assumere l'incarico dai tempi di Konrad Adenauer.   Robert Habeck, candidato cancelliere per i Verdi, nato a Lubecca nel 1969, è stato vice primo ministro e sottosegretario per l'energia, l'agricoltura, l'ambiente e le aree rurali nel governo dello Schleswig-Holstein dal 2012 e tra il 2017 e il 2018.In quanto rappresentante del suo stato al Bundesrat, ha fatto parte della commissione per la politica agricola e la protezione dei consumatori; la commissione per l'ambiente, la protezione della natura e la sicurezza dei reattori; la commissione per gli affari economici; e la commissione per i trasporti.

Dal 2014 al 2016, Habeck è stato uno dei membri della Commissione nazionale temporanea per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi della Germania.In qualità di vice-cancelliere e ministro dell'Economia e del Clima della Germania nel governo Scholz, è stato profondamente coinvolto nella transizione del Paese verso un futuro più sostenibile. È stato co-leader del partito Buendnis 90/Die Gruenen (2018-2022) assieme a Annalena Baerbock.

Habeck ha promosso politiche ambientali ambiziose che prevedono l'eliminazione graduale dei sistemi di riscaldamento a combustibili fossili, un piano che ha suscitato resistenze, in particolare da parte di settori preoccupati per i costi e la praticabilità di tali cambiamenti.Habeck è entrato tardi in politica, e si è unito ai Verdi nel 2002 a causa della mancanza di una pista ciclabile nel suo Land natale, lo Schleswig-Holstein, come ama ricordare.

In soli due anni è diventato presidente regionale del partito e poi ministro regionale per la transizione energetica, l'agricoltura, l'ambiente e le aree rurali.Ministro dell'Economia, di recente ha dovuto rivedere nuovamente al ribasso le previsioni di crescita per il 2025 dopo due anni di recessione.

Habeck ha studiato filosofia e linguistica e ha conseguito un dottorato di ricerca.Ha scritto romanzi e libri per bambini con la moglie e diversi libri di saggistica politica.  Alice Weidel.

Nata nel 1979 a Guetersloh, è il primo vero candidato cancelliere dell'AfD nei suoi dodici anni di storia: alle ultime elezioni federali, nel 2021, Weidel e Tino Chrupalla erano stati scelti come coppia 'di punta' espressa dal partito in vista del voto.Soprannominata 'Lille', Weidel è cresciuta con due fratelli a Harsewinkel, nello Stato tedesco occidentale del NordReno Westfalia, in una famiglia di imprenditori.

Dopo il diploma e gli studi di economia, ha lavorato presso la banca d'investimento Goldman Sachs, ha trascorso diversi anni in Cina e ha conseguito il dottorato con una tesi sul sistema pensionistico cinese.Si è unita all'AfD nel 2013, anno della fondazione di un partito che inizialmente si voleva soprattutto euroscettico, frustrata dalla politica della zona Euro.

Un tempo su posizioni diverse da quelle del leader di Afd in Turingia, Bjoern Hoecke, che voleva fuori dal partito, Weidel si è da tempo riconciliata con l'estrema destra del movimento.Ha beneficiato, in campagna elettorale, dell'appoggio dichiarato di Elon Musk con la sua piattaforma X.

La co-presidente dell'AfD si divide tra la Germania e la Svizzera, dove cresce i due figli con la moglie. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Netanyahu: “Riporteremo a casa tutti i nostri rapiti”. Hamas pronta a seconda fase accordo

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(Adnkronos) – Israele riporterà "a casa tutti i rapiti".Ad assicurarlo è il premier israeliano Benjamin Netanyahu su X, dopo che ieri sono stati rilasciati altri sei ostaggi. "Riporteremo i vivi alle loro famiglie e i caduti a una degna sepoltura nel loro Paese".  "Finora abbiamo rimpatriato in Israele 192 persone rapite.

Di questi, 147 sono vivi e 45 sono morti", ha ricordato Netanyahu, secondo cui "Hamas detiene ancora 63 ostaggi" nella Striscia di Gaza. Israele "non dimenticherà", promette il primo ministro "e non perdonerà" gli omicidi di Shiri, Ariel e Kfir Bibas, la madre e i suoi due bambini piccoli i cui corpi nei giorni scorsi sono stati restituiti da Hamas alle autorità israeliane. Netanyahu ha, poi, sottolineato che grazie "alla nostra insistenza e alla nostra richiesta inequivocabile" Hamas ha restituito il corpo di Shiri Bibas dal momento che la fazione palestinese in un primo momento aveva consegnato a Israele la salma di una donna di Gaza al suo posto. Hamas si è detta pronta a passare alla seconda fase dell'accordo per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, aggiungendo che sarebbe disponibile anche a ''uno scambio totale di prigionieri con Israele''.L'idea sarebbe quella di liberare tutti gli ostaggi ancora trattenuti in cambio della fine permanente della guerra, del ritiro delle Idf dall'enclave palestinese e della ricostruzione della Striscia di Gaza che, precisa il portavoce di Hamas Hazem Qassem, dovrà avvenire con il consenso nazionale e senza interferenze da parte di forze esterne.

Qassem ha spiegato che i negoziati per la seconda fase non sono ancora iniziati, ma i colloqui con i mediatori sono in corso. Rinviato, invece, il rilascio, previsto per ieri, sabato 22 febbraio, di 602 detenuti palestinesi.Lo scrive Haaretz spiegando che i prigionieri resteranno sotto la custodia israeliana almeno fino al termine delle consultazioni sulla sicurezza, convocate dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

La loro liberazione era prevista in cambio di quella dei sei ostaggi israeliani, avvenuta ieri.  Un rinvio definito da Hamas come una "grave violazione" dell'accordo sul cessate il fuoco. "Hamas ha risposto agli sforzi dei mediatori per rendere lo scambio un successo, mentre il criminale di guerra (Benjamin) Netanyahu continua a temporeggiare e a ritardare il rilascio dei prigionieri”, ha dichiarato il portavoce di Hamas Abdulatif al-Qanu, citato dall'agenzia di stampa palestinese Sanad.Quindi il movimento di resistenza islamico palestinese ha esortato i mediatori e i garanti dell'accordo a fare pressione su Israele affinché "rispetti l'accordo di cessate il fuoco e faccia la sua parte".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa ricoverato, Casa Bianca: “Trump prega per lui”

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(Adnkronos) – Per la salute di Papa Francesco che oggi, 22 febbraio, si è aggravata sta pregando anche Trump.E' quanto ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, secondo quanto scrivono i media americani, riferendo che il presidente Donald Trump è stato informato delle condizioni di Francesco. "Stiamo pregando tutti per il Papa" ha concluso Leavitt, citata dalla Cnn.
 —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Le invenzioni che hanno cambiato il nostro modo di vivere

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Nel corso della storia, sono state davvero molte le invenzioni che hanno rivoluzionato il modo in cui viviamo e interagiamo con il mondo.Mentre alcune di queste sono il frutto di anni di studi e tentativi fatti con obiettivi specifici, altre invece sono nate per puro caso.

Dalla ruota alla stampa, dall’elettricità ai dispositivi digitali, ogni epoca ha visto innovazioni che hanno migliorato la vita quotidiana in modi inaspettati.Un esempio interessante riguarda l’evoluzione dei sistemi di illuminazione.

Se ritorniamo con la mente al passato, a quando il fuoco e le candele rappresentavano l’unico mezzo per illuminare gli ambienti, ci rendiamo conto di quanta strada abbiamo fatto fino ad oggi che disponiamo di soluzioni molto più sofisticate.Tra queste, l’illuminazione led a binario rappresenta una delle innovazioni più versatili e funzionali nel campo dell’illuminotecnica moderna.

Grazie alla sua modularità, questo sistema consente di direzionare la luce in modo preciso e adattarla praticamente ad ogni tipo di ambiente.

Invenzioni che hanno cambiato il mondo

Ci sono poi oltre al settore dell’illuminazione, molte altre invenzioni che hanno segnato svolte epocali.Pensiamo, ad esempio, al motore a vapore, che ha dato inizio alla rivoluzione industriale, o alla radio, che ha cambiato per sempre la comunicazione e l’informazione.

Forse poco spesso ci soffermiamo a riflettere su quanto alcune invenzioni abbiano radicalmente cambiato l’esistenza dell’uomo.Basti pensare a come la penicillina ha salvato milioni di vite, o a come internet ha reso possibile l’accesso istantaneo a una quantità infinita di informazioni.

Altre invenzioni sono invece state meno appariscenti ma hanno comunque impattato molto sulla qualità della nostra vita.Ad esempio, la plastica, pur con le sue problematiche ambientali, ha rivoluzionato il modo in cui conserviamo gli alimenti, costruiamo oggetti e persino curiamo le persone con protesi leggere e resistenti.

Lo stesso vale per le fibre ottiche, che hanno reso le comunicazioni ultra-veloci e hanno reso possibile la connettività globale.E che dire del GPS?

Pensando al fatto che sia nato per scopi militari ci sorprende di come invece oggi ci aiuta a orientarci in qualsiasi angolo del mondo con un semplice smartphone.

Il futuro dell’innovazione

Un fattore comune di tutte le invenzioni è la loro adattabilità alle esigenze del tempo, il loro evolversi e migliorare continuamente.L’innovazione non si ferma mai, e le scoperte di oggi potrebbero trasformarsi nelle comodità indispensabili di domani.

Spesso osservando il mondo in cui viviamo non ci rendiamo pienamente conto di come siamo circondati da una tecnologia che ci facilita la vita in modi impensabili solo un secolo fa.Ma in realtà in ogni epoca l’uomo di ‘oggi’ ha dato una mano all’uomo di ‘domani’, del futuro, mettendolo via via in condizioni sempre più opportune per scoprire, sperimentare e attuare cose di cui si erano poste le basi nel passato.

Un migliorarsi, crescere continuo e sempre più affermato in ogni campo, qualcosa per cui essere grati perché ci ha portati a ciò che oggi siamo o meglio a ciò che oggi abbiamo, ricchi di soluzioni brillanti ma forse anche molto semplici, nate dall’osservazione della realtà e dalla volontà di migliorarla.

Virtus Stabia ancora a secco di vittorie, altro pareggio questa volta 1-1 contro il Virtus Serino

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Ancora una volta, la Virtus Stabia non riesce a conquistare i tre punti, pareggiando 1-1 contro il Virtus Serino in una partita ricca di emozioni.Un risultato che, se da un lato permette agli ospiti di muovere la classifica, dall’altro evidenzia le difficoltà della squadra a concretizzare le occasioni da gol.

Le reti sono arrivate entrambe nel primo tempo: Passariello per i padroni di casa e Lettieri per la squadra stabiese, con quest’ultimo che ha trasformato un calcio di rigore concesso per un fallo su Sabatino.Il primo tempo è stato caratterizzato da diverse emozioni.

Il match si è aperto con una buona occasione per il Virtus Serino, quando Boiano, dalla distanza, ha costretto Landi a un intervento in angolo.Pochi minuti dopo, Navas, servito da Gautieri, ha avuto una chance clamorosa in corsa a due passi dalla porta, ma ha calciato alto.

La risposta della Virtus Serino è arrivata con Cipolletta, il cui destro ha costretto Munao a una parata bassa.Poco dopo, Lettieri ha tentato il tiro, ma Landi ha risposto con una grande parata di piede. È stato poi un errore difensivo della Virtus Stabia a spianare la strada al vantaggio del Serino: una ripartenza fulminante ha portato Passariello davanti a Munao, che non è riuscito a sventare l’1-0 nonostante l’uscita.

Immediata la risposta della Virtus Stabia, che ha pareggiato i conti al 20°: Sabatino è stato atterrato in area e l’arbitro ha assegnato un calcio di rigore, trasformato con freddezza da Lettieri.Nel corso della prima frazione, ci sono state altre occasioni: Sabatino ha avuto un buon tiro che è risultato troppo impreciso, e un altro buon fraseggio stabiese con Doukoure, che ha servito Sabatino per un tiro murato da Landi in uscita.

Sabatino ha anche avuto un’altra chance, ma il suo sinistro non ha inquadrato lo specchio.La ripresa è stata più equilibrata, con la Virtus Stabia che ha cercato di imporre il proprio gioco.

Sabatino ha provato la conclusione da fuori, ma la sua sfera è finita troppo centrale per impensierire Landi.La Virtus Serino ha avuto una grande occasione su punizione: Onda, dai 30 metri, ha colpito il palo alla destra del portiere avversario.

Poco dopo, una bellissima combinazione tra Evacuo e Sabatino ha liberato Buonocore, che da posizione favorevole ha calciato incredibilmente alto.Nel finale, la Virtus Stabia ha avuto un’altra opportunità con Sabatino, che ha colpito di sinistro in area, ma un difensore della Virtus Serino ha respinto il tiro con un grande intervento.

Gli ospiti hanno protestato per un possibile calcio di rigore, chiedendo un tocco di mano, ma l’arbitro ha deciso di non assegnare il penalty.Un pari che rispecchia l’equilibrio del match, con entrambe le squadre che hanno avuto le loro occasioni.

Il pareggio mantiene la Virtus Stabia in zona alta della classifica, mentre il Virtus Serino, con questo punto, si mantiene a distanza di sicurezza dalla zona calda.

Inter-Genoa 1-0, Lautaro porta i nerazzurri al primo posto

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(Adnkronos) – L'Inter batte il Genoa per 1-0 nel match valido per la 26esima giornata e grazie al successo firmato dal gol di Lautaro si prende il primo posto in classifica almeno per una notte. La squadra di Inzaghi si porta in vetta a 57 punti, a +1 sul Napoli, impegnato domenica a Como, mentre il Genoa resta a 30 punti.  Primo tempo senza gol e con poche emozioni, in una gara in equilibrio.Al 15' ci prova il Genoa con Pinamonti che mette al centro, Ekhator di testa non riesce a indirizzare il pallone verso la porta.

Al 28' tentativo dalla distanza di Lautaro Martinez, tiro smorzato, Leali raccoglie la sfera facilmente.Alla fine del primo tempo Inzaghi perde Correa per infortunio.  Nella ripresa al 54' Genoa pericoloso: imbucata di Ekhator, ma Acerbi salva su Miretti.

Al 59' Barella prova a sorprendere Leali con un tiro da poco oltre la metà campo, ma il tentativo è fallito.L'Inyter alza i ritmi e al 70' Barella conclude dal limite dell'area con il pallone che colpisce l'incrocio dei pali.

Il Genoa reagisce e al 76' Ekuban sugli sviluppi di un corner impegna Martinez che in uscita chiude lo specchio della porta con un grande intervento.  Al 78' la gara si sblocca: Calhanoglu dalla bandierina, stacca Lautaro Martinez, deviazione di Masini, nulla da fare per Leali e 1-0.Il Genoa prova a reagire ma è l'Inter ha sprecare più volte l'occasione per il gol del ko.

All'89' assist di Pavard, Taremi calcia da pochi passi dalla porta, Leali risponde presente.Al 92' ci riprova ancora Lautaro ma salva Frendrup.

Infine al 94' ennesimo guizzo dell'argentino che entra in area e calcia sul primo palo ma è ancora bravo Leali a salvare.La gara finisce e l'Inter può esultare per la vittoria e il primo posto.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump: “Terre rare o petrolio in cambio dei soldi messi dagli Usa”

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(Adnkronos) – Donald Trump insiste.L'Ucraina deve ridare agli Stati Uniti i soldi che hanno messo in questi anni.

Nel suo discorso alla convention dei conservatori americani di Washington, il presidente americano ha detto: "Sto cercando di recuperare i soldi, voglio che ci diano qualcosa per tutti i soldi che abbiamo messo" sul terreno per Kiev.Ed è per questo che "chiediamo terre rare e petrolio, tutto quello che possiamo ottenere".

Trump, aggiunge, di non voler essere ricordato come un conquistatore. "La mia speranza è che la mia più grande eredità sia quella di essere un pacificatore, non un conquistatore" ha detto nel corso del suo intervento.  "Sto trattando con il presidente Zelensky.Sto trattando con il presidente Putin.

Sto cercando di ottenere i soldi indietro o garantiti" ha ribadito Trump, affermando che l'Europa "ha dato i soldi all'Ucraina sotto forma di prestito, hanno riavuto i loro soldi.Noi non li abbiamo dato sotto forma di nulla.

Quindi voglio che ci diano qualcosa per tutti i soldi che abbiamo messo". "Stiamo chiedendo terre rare e petrolio, tutto ciò che possiamo ottenere", ha insistito il presidente, che ha ribadito l'impegno a "cercare di porre fine a tutte queste morti". "Ci riprenderemo i nostri soldi perché non è giusto.Vedremo, ma credo che siamo abbastanza vicini a un accordo, e sarà meglio che lo siamo perché la situazione è stata orribile". Secondo una fonte anonima a Sky News, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non sarebbe pronto ad accettare un accordo sullo sfruttamento di minerali e terre rare con gli Stati Uniti.

Kiev avrebbe riscontrato "una serie di questioni problematiche" nella bozza del documento. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, l’attacco a Biden con parolaccia

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(Adnkronos) –
"Biden è stato il peggior presidente della nostra storia".Donald Trump attacca Joe Biden con passaggi durissimi del suo discorso al Cpac, la conferenza dei conservatori. "Sto rimediando ai suoi disastri, dal confine all'inflazione.

Ogni cosa che ha toccato è diventato una merda, ogni cosa…E' così.

Non dovrei usare parole volgari, ma è il termine più appropriato e dobbiamo dire la verità", dice il presidente degli Stati Uniti tra l'approvazione della platea.  "Il popolo ci ha affidato un mandato clamoroso e noi lo useremo", dice, rivendicando che la sua amministrazione ha ottenuto più risultati in quattro settimane che la maggior parte delle amministrazioni in quattro anni: "Abbiamo fatto molti progressi". "Ora abbiamo il miglior confine del mondo", dice riferendosi in particolare ai risultati delle azioni contro l'immigrazione illegale. "Stiamo liberando le comunità che sono state occupate da immigrati illegali". "Useremo le strutture di Guantanamo per detenere i criminali entrati illegalmente nel nostro paese.Per 4 anni avete avuto un presidente che metteva gli immigrati illegali nelle suite e negli hotel di Park Avenue o della Quinta Strada a Manhattan -aggiunge-.

Ora avete un presidente che li porta a Guantanamo o li rimanda nei luoghi da dove sono arrivati".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pisa – Juve Stabia, Demba Thiam: “Sul secondo gol subito ho giurato di aver bloccato prima della linea”

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La Juve Stabia torna da Pisa con una sconfitta amara, maturata in una partita già resa complicata dall’espulsione di Candellone nel primo tempo. Ma a far infuriare l’ambiente gialloblù, in particolare il portiere Demba Thiam, sono state ancora una volta le decisioni arbitrali. Al termine del match, il numero uno stabiese non ha nascosto la propria indignazione in conferenza stampa, esternando un malcontento che serpeggia ormai da diverse giornate.

“Capita a tutti di sbagliare, nessuno è infallibile,” ha esordito Thiam, tentando apparentemente un approccio conciliante, ma subito virando su toni ben più accesi: “Però adesso basta! Non possiamo più tacere. Ogni volta che usciamo dal nostro stadio, succede qualcosa di strano, di negativo. E questa situazione ci avvilisce profondamente, perché sentiamo di giocare sempre contro un ostacolo in più, nonostante spesso offriamo prestazioni di livello”.

Il riferimento è chiaro e diretto alle ripetute sviste arbitrali che, a detta della Juve Stabia, avrebbero penalizzato la squadra in diverse trasferte. Thiam ha poi raccontato un episodio specifico, avvenuto durante la partita contro il Pisa, che lo ha visto protagonista: “Sono andato dall’arbitro per spiegargli che il pallone non aveva varcato la linea. L’avevo parato nettamente, ero fuori dalla porta, pronto a giurarlo sulla cosa più sacra che ho. Ma non c’è stato nulla da fare.”

La frustrazione del portiere è palpabile, le sue parole trasudano rabbia e impotenza di fronte a situazioni che appaiono ciclicamente ripetersi. “Questi episodi purtroppo hanno un peso enorme sull’andamento di una partita,” ha continuato Thiam, sottolineando come le decisioni arbitrali possano condizionare irrimediabilmente il risultato finale. “Siamo una squadra giovane, che cerca sempre di esprimere un calcio propositivo, di giocare palla a terra. Ma così diventa tutto incredibilmente difficile.”

Nonostante la profonda amarezza, Thiam ha cercato di lanciare un messaggio di reazione e di unità: “Ora dobbiamo voltare pagina, mettere da parte la rabbia e concentrarci sulla prossima sfida. Noi ci impegniamo quotidianamente, lavoriamo al massimo per raggiungere i nostri obiettivi, ma poi ci troviamo di fronte a circostanze sulle quali non abbiamo alcun controllo.”

Infine, il portiere ha voluto spendere parole sulla reazione del pubblico di Pisa nei suoi confronti: “I fischi del pubblico non mi toccano minimamente, anzi, mi danno una carica extra, uno stimolo in più per fare ancora meglio.” Un modo per trasformare la negatività in energia positiva, e per caricare ulteriormente l’ambiente in vista dei prossimi impegni. Resta la forte sensazione di un grido d’allarme lanciato dalla Juve Stabia, stanca di subire torti arbitrali e determinata a far sentire la propria voce.

Pisa – Juve Stabia, Tarantino tuona contro le decisioni arbitrali: Così è difficile conquistare punti

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La sconfitta subita dalla Juve Stabia contro il Pisa nella 27esima giornata del campionato di Serie B si è trasformata in un vero e proprio focolaio di polemiche, con al centro le decisioni arbitrali che hanno pesantemente inciso sull’andamento della partita. Al termine del match, Mister Tarantino, allenatore delle vespe, non ha nascosto la propria indignazione e frustrazione durante la consueta conferenza stampa, manifestando apertamente la rabbia per quelle che ritiene essere delle vere e proprie ingiustizie subite sul terreno di gioco.

Le parole del tecnico stabiese trasudano amarezza e risentimento, cristallizzando il sentimento di un ambiente che si sente penalizzato da episodi controversi. Tarantino ha esordito con un commento amaro, ma che riconosce il valore della prestazione della sua squadra, nonostante il risultato negativo: ”Credo che anche oggi la squadra ha dimostrato di saper stare in un campo difficilissimo con una squadra forte.” Tuttavia, subito dopo, il focus si è spostato inevitabilmente sugli episodi che hanno scatenato la sua ira.

Il tecnico non ha potuto fare a meno di menzionare il secondo gol del Pisa, un episodio che grida vendetta secondo il suo punto di vista, soprattutto alla luce dell’utilizzo della tecnologia VAR: ”Basta vedere l’immagine del secondo goal, strano che il Var non abbia visto.” Questa frase, carica di interrogativi retorici, evidenzia lo stupore e l’incomprensione per una decisione che, a suo dire, appare inspiegabile e profondamente errata. L’allenatore si interroga sull’efficacia stessa del VAR, strumento introdotto per dirimere situazioni dubbie e garantire maggiore giustizia, ma che in questa circostanza sembra aver ancora una volta fallito il suo scopo per tutelare la regolarità delle partite.

Nonostante la comprensibile delusione e la rabbia cocente, Tarantino ha cercato di infondere coraggio e determinazione al suo gruppo, proiettandosi già alla prossima sfida: ”Andiamo avanti, abbiamo una partita da preparare. Andiamo via arrabbiati, rammaricati. Non ci sarà Candellone con il Cittadella, ma tornerà il mister e in settimana troveremo la soluzione per sostituirlo”.

L’analisi lucida del match prosegue sottolineando come, nonostante l’inferiorità numerica dovuta all’espulsione di Candellone al 37′, la Juve Stabia abbia saputo tenere testa all’avversario, dimostrando carattere e abnegazione: ”Abbiamo giocato alla pari anche in inferiorità. I ragazzi hanno fatto l’ennesima prestazione.” Questo passaggio evidenzia l’orgoglio per la performance dei suoi giocatori, che hanno lottato con le unghie e con i denti nonostante le difficoltà oggettive e, secondo Tarantino, anche “soggettive”.

Il culmine dello sfogo arriva con una frase che racchiude tutto il disappunto e la sensazione di ingiustizia che pervade l’ambiente stabiese: ”A volte è difficile giocare contro tutto e tutti.” Questa affermazione forte e significativa dipinge un quadro di un contesto ostile, in cui la Juve Stabia si sente isolata e penalizzata da forze esterne, tra cui, ovviamente, le decisioni arbitrali.

Il riferimento a precedenti episodi controversi, avvenuti in altre partite, rafforza ulteriormente la tesi di un accanimento arbitrale: ”Ci sono rimpianti oggi come a Palermo quando il rigore su Adorante, simile a quello concesso oggi al Pisa, a noi non è stato dato. Sono cose oggettive.” Tarantino non si limita al singolo episodio di Pisa, ma allarga lo sguardo a un trend negativo che sembra ripetersi con preoccupante frequenza, citando le gare precedenti come ulteriori esempi di torti subiti.

Nonostante la rabbia e il rammarico siano palpabili, Mister Tarantino conclude il suo intervento con un appello alla reazione e al lavoro, confermando la sua mentalità combattiva e la volontà di superare anche queste difficoltà: ”Bisogna essere più forti anche di queste cose qui, dobbiamo rimboccarci le maniche e andare avanti nel nostro percorso” Queste parole finali rappresentano un inno alla resilienza e alla perseveranza, un invito a non arrendersi di fronte alle avversità e a trovare, nella forza del gruppo e nel lavoro quotidiano, la chiave per superare anche le ingiustizie e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Pisa – Juve Stabia, Andrea Langella: Anche oggi c’è stata una mancanza di rispetto dell’arbitro verso di noi

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Al termine della gara Pisa-Juve Stabia, conclusasi con il risultato di 3-1 in favore dei padroni di casa, il Presidente della Juve Stabia, Andrea Langella, si è presentato in conferenza stampa con un animo decisamente acceso. Le sue dichiarazioni, raccolte e rielaborate dalla redazione di MediaNews24, non lasciano spazio a interpretazioni: il massimo dirigente gialloblù è furioso per quanto accaduto durante l’incontro, puntando il dito contro la direzione arbitrale e l’utilizzo del sistema VAR.

Langella ha esordito con un tono fermo e deciso, manifestando apertamente il suo disappunto: “Buonasera a tutti. Siamo qui a commentare l’ennesima, lampante, dimostrazione di una profonda e totale assenza di rispetto nei nostri confronti, della nostra Juve Stabia. Oggi, ancora una volta, la condotta arbitrale è risultata gravemente insufficiente, mancando di rispetto verso i nostri giocatori che, sul campo, hanno dimostrato di valere ben altro. Il sistema del Var, purtroppo, ha continuato a non funzionare come dovrebbe.”

Il Presidente non ha nascosto la sua indignazione, sottolineando come le presunte sviste arbitrali stiano diventando una costante dannosa per la sua squadra. Ha poi proseguito lanciando un appello accorato: “Mi rivolgo a chi di competenza affinché ci venga garantito un trattamento più equo e rispettoso. Solitamente preferisco il silenzio,  ma oggi sentivo il bisogno di esprimermi pubblicamente. Speravo che Polcino dopo Reggio Emilia avesse smosso un pò le acque per richiamare maggiore attenzione verso di noi. A volte, confesso, mi passa per la mente l’idea di non mandare la squadra in campo. I nostri tifosi di Castellammare meritano di assistere alle nostre partite, fanno tanti sacrifici per sostenerci, ma poi si ritrovano a subire queste continue ingiustizie, come l’espulsione e quel rigore assurdo, totalmente inventato, che poteva cambiare l’inerzia della partita.”

Langella ha tenuto a precisare che la sua amarezza non è legata al risultato in sé, bensì alla percezione di una disparità di trattamento che va al di là del campo di gioco: “Non è tanto il punteggio finale a preoccuparmi, quanto la constatazione di azioni che non hanno alcuna logica. Sono profondamente amareggiato, e la ragione principale di questa amarezza è proprio vedere come la squadra abbia giocato, e lo abbia fatto bene, con impegno, compattezza e professionalità. Provo un vero e proprio rancore verso queste situazioni inconsistenti. C’è tanta amarezza, ripeto. E non va bene nemmeno l’assenza dei nostri tifosi in questo stadio così bello. Noi, con grande ospitalità, abbiamo accolto il Pisa stendendo per loro i tappeti rossi. E questa, ancora una volta, è l’ennesima beffa di un sistema che non funziona. I tifosi sono il dodicesimo uomo in campo, e la loro mancanza allo stadio rappresenta un’ulteriore mancanza di rispetto.”

Le parole del Presidente Langella risuonano come un grido d’allarme, evidenziando un malessere profondo all’interno della società Juve Stabia. Resta da vedere se questo forte intervento pubblico porterà ad un cambio di rotta e ad una maggiore attenzione nei confronti della squadra campana.

Standing ovation per Meloni alla convention dei conservatori americani- Video

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(Adnkronos) – Standing ovation per il videomessaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni oggi al congresso dei conservatori americani a Washington.La premier ha parlato di Ucraina, sottolineando l'importanza degli Usa per una "pace giusta e duratura". "C'è una crescente consapevolezza in Europa che la sicurezza è ora la massima priorità" ha detto. "Non puoi difendere la tua libertà se non hai i mezzi o il coraggio per farlo.

La felicità dipende dalla libertà e la libertà dipende dal coraggio.Lo abbiamo dimostrato quando abbiamo fermato le invasioni, conquistato le nostre indipendenze e rovesciato i dittatori".  "E lo abbiamo fatto insieme negli ultimi tre anni in Ucraina, dove un popolo orgoglioso combatte per la propria libertà contro un'aggressione brutale.

E dobbiamo continuare oggi a lavorare insieme per una pace giusta e duratura.Una pace che può essere costruita solo con il contributo di tutti, ma soprattutto con forti leadership". "I nostri avversari sperano che Trump si allontani da noi.

Io lo conosco, e scommetto che dimostreremo che si sbagliano.Qualcuno può vedere l'Europa come distante, lontana.

Io vi dico: non è così".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino-Milan 2-1, non basta Reijnders ai rossoneri: Gineitis decide il match

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(Adnkronos) – Il Torino batte il Milan per 2-1 nell'anticipo della 26esima giornata della Serie A.Per i rossoneri, dopo l'eliminazione dalla Champions League, un'altra delusione.

Con questo risultato i granata salgono a 31 punti, mentre il Milan resta fermo a 41 con il Bologna.  Erano ben otto le assenze per il Torino che, oltre allo squalificato Masina e ai lungodegenti Schuurs, Zapata e Ilkhan, ha dovuto rinunciare anche a Njie, Tameze, Borna Sosa e Ilic, rientrato in Italia dopo il fallimento della trattativa con lo Spartak Mosca, ma non ancora disponibile.Vanoli inserisce dall'inizio Sanabria con Elmas dal 1'.

Quattro gli indisponibili per Conceicao, di cui tre sulla fascia destra di difesa, Walker, Emerson Royal e Florenzi oltre a Loftus-Cheek.In difesa, Jimenez viene preferito a Terracciano, Thiaw vince il ballottaggio con Tomori e Theo Hernandez viene confermato titolare.

In avanti Pulisic, Leao, Joao Felix e Gimenez. La partita iniziale male per i rossoneri.Al 5' lancio profondo di Pedersen per Sanabria, coperto dal difensore del Milan Thiaw.

Maignan esce dalla sua area e rinvia, ma colpisce il suo compagno con il pallone che finisce goffamente in porta per l'1-0 granata.Il Milan reagisce e al 21' Joao Felix verticalizza per Gimenez, con il messicano che vince il duello in velocità con Pedersen e calcia dall'interno dell'area, ma viene fermato dalla gran parata del portiere granata.

Milinkovic-Savic poi si esalta al 32'.L'arbitro assegna un calcio di rigore al Milan per un fallo di mano di Pedersen.

Sul dischetto va Pulisic ma il portiere granata intuisce e blocca in due tempi.I granata esaltati dallo scampato pericolo si riaffacciano in avanti e al 38' su azione d'angolo, il pallone arriva a Pedersen, che calcia a incrociare sul secondo palo, ma viene fermato dal riflesso di Maignan che si ripete al 39' su Vlasic, che entra in area e calcia con il sinistro, ma il portiere del Milan respinge in corner con la mano di richiamo. Ripresa subito con ritmi alti.

Al 57' ci prova Fofana, entrato ad inizio ripresa al posto di Leao, ma respinge lateralmente Milinkovic-Savic.Al 61' ancora Milan pericoloso con Joao Felix che rientra sul destro e calcia forte sul secondo palo ma Milinkovic-Savic respinge.

Al 64' altra parata straordinaria di Milinkovic-Savic sull'inserimento di Reijnders, che si libera di Maripan e calcia a botta sicura ma il portiere granata riesce a parare con il piede destro.Ancora rossoneri pericolosi al 69': azione confusa nell'area del Torino, con Pedersen che sbaglia l'intervento e lascia il pallone nella zona di Joao Felix che calcia fortissimo sul primo palo, trovando il legno.  Il Torino si riaffaccia in avanti al 71' con Karamoh che riceve in area e scarica per Gineitis, che calcia di prima a incrociare sul secondo palo, senza però trovare la porta.

Al 74' il Milan pareggia: Sottil va via sulla sinistra e crossa basso in mezzo, Walukiewicz interviene ma lascia il pallone nella zona dell'olandese Reijnders, che di sinistro batte Milinkovic-Savic per l'1-1.Ma il pari dura pochissimo.

Al 76' Toro di nuovo avanti grazie a Gineitis.Bravo e scaltro Sanabria che batte velocemente una punizione in verticale per il numero 66, che calcia a incrociare con il sinistro e batte Maignan sul secondo palo per il 2-1.  Il Milan si getta un avanti in cerca del pari ma in modo confusionario.

All'85' altra giocata di Karamoh, che va via a Jimenez e cerca Sanabria sul primo palo, ma il numero 9 non trova l'impatto con il pallone.Infine al 93' ultima occasione rossonera: Sottil rientra sul destro e crossa sul secondo palo per l'inserimento di Pavlovic, che colpisce di testa, ma non trova la porta e il Torino conquista un'importante vittoria.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)