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Fiere, parte Mipel: evento internazionale dedicato alla pelletteria e all’accessorio moda

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(Adnkronos) – Da oggi domenica 23 febbraio a martedì 25 febbraio 2025 torna la 127ª edizione di Mipel, presso l'area espositiva di Fiera Milano-Rho, nei Padiglioni 1 e 3.Promossa e organizzata da Assopellettieri con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e di Agenzia Ice e con il Patrocinio del Comune di Milano, la manifestazione è pronta a dare spazio e visibilità alle proposte FW2025-2026 di oltre 200 brand tra nomi storici e realtà emergenti, sia italiani che internazionali tra cui sono da segnalare gli interessanti rientri di marchi noti come Biasia, Bonfanti, Caterina Lucchi, Gabs, Titan e Travelite.

Le collezioni delle aziende dell’eccellenza Made in Italy e le ultime tendenze del mondo della pelletteria sono le protagoniste indiscusse della manifestazione che si pone come vetrina globale del settore per i buyer provenienti da tutto il mondo.Con l’intento di supportare ulteriormente la kermesse e incrementare le opportunità di business delle aziende presenti, Mipel beneficia, anche per questa edizione e grazie al sostegno di Agenzia Ice, del progetto incoming di buyer internazionali: saranno 27 gli operatori professionali selezionati provenienti da 11 Paesi che visiteranno la manifestazione grazie a questa iniziativa.  Molte le novità sia in termini di contenuti che di collaborazioni e attività volte a creare valore per gli operatori presenti al Salone.

Prima fra tutte, l’area speciale all’interno del Padiglione 3: “Mipel Factory – The Leather Lab”: uno spazio dedicato alla ricostruzione di un autentico laboratorio di produzione di pelletteria in cui il pubblico presente in fiera potrà osservare da vicino alcune fasi del processo di realizzazione di un piccolo oggetto di pelletteria e successivamente riceverlo in omaggio con la personalizzazione delle proprie iniziali.I protagonisti sono macchinari all’avanguardia, dotati di sistemi di visione automatica e intelligenza artificiale, capaci di riconoscere gli oggetti e programmare autonomamente i percorsi di lavoro.

Il progetto, realizzato in collaborazione con la scuola Arsutoria, mira a valorizzare il know-how manifatturiero del comparto, mettendo in luce l'evoluzione delle tecniche produttive e il ruolo sempre più centrale della tecnologia nel preservare e potenziare l’eccellenza artigianale italiana.  Una speciale area, dunque, dove l’artigianalità incontra l’innovazione, ma anche un luogo di socializzazione, arricchito da momenti di networking e intrattenimento con deejay set dove i visitatori possono gustare popcorn e cocktail in lattina personalizzati in collaborazione con Linea Daria, lo studio creativo che ha fatto della comunicazione irriverente il suo marchio di fabbrica. Accanto alla valorizzazione del savoir-faire unico della filiera della pelletteria, un focus speciale è dedicato alla promozione della manifestazione e delle collezioni degli espositori attraverso le collaborazioni attivate con due content creator del mondo della moda: Federico Galli (@federicogalli___), storyteller esperto nel raccontare brand, boutique e showroom, e Simona Bertolotto, alias @sissiottostyle, punto di riferimento sia di consumatori finali che di buyer internazionali.Entrambi, oltre a promuovere la manifestazione e una selezione di brand partecipanti, faranno un tour di Mipel offrendo ai propri follower suggerimenti di stile e approfondimenti esclusivi sulle collezioni presenti.

In particolare, @sissiottostyle coinvolgerà attivamente i suoi follower buyer, accompagnandoli nella visita alla fiera e consigliandoli negli acquisti. A partire da questa edizione, inoltre, e per le successive quattro, Viamadeinitaly è il partner digitale ufficiale della manifestazione, con l’obiettivo di supportare le aziende espositrici nel loro percorso di digitalizzazione.Attraverso la sua piattaforma online, che connette oltre 24.000 buyer internazionali con produttori italiani di alta qualità, Viamadeinitaly mette a disposizione strumenti digitali all’avanguardia per ampliare le opportunità di business dei brand presenti alla manifestazione.

Mipel arricchisce così l’esperienza fieristica integrando il format fisico con una vetrina digitale interattiva, attiva anche dopo la manifestazione, in cui ogni espositore ha una pagina dedicata.Ogni brand può infatti presentare il proprio catalogo prodotti, condividere informazioni chiave e beneficiare del contatto diretto con i buyer, creando così nuove occasioni di networking.  Molte le novità, ma anche tante le conferme, a partire dall’Area Trend nel Padiglione 3, l’iconico spazio che offre una panoramica di borse e accessori rappresentativi delle tendenze chiave del settore pelletteria per l’autunno-inverno 2025-26.

Per proseguire poi con “The Italian Startup Project”, realizzata in collaborazione con ICE-Agenzia e con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).L’iniziativa mette in vetrina una selezione di promettenti e giovani brand italia-ni, che si sono distinti per l’idea creativa originale, la ricerca e la volontà di dar vita a qualcosa in linea con le richieste del mercato.  Torna anche Showcase, l’area esclusiva dedicata a una selezione di brand di moda e design che si distinguono per innovazione, creatività e una ricerca costante nell’utilizzo dei materiali, nelle forme e nelle tecniche di produzione e lavorazione.

Confermate anche per questa edizione le innovative sessioni di live shopping rivolte al mercato globale.La nuova tendenza dell’e-commerce sempre più diffusa nei Paesi asiatici vede live streamer internazionali provenienti da Taiwan e Singapore operare da postazioni dedicate all’interno della fiera.

I creator in questi tre giorni di Manifestazione, racconteranno e venderanno in diretta, sui propri canali social, una selezione di prodotti delle aziende presenti in fiera, offrendo così agli espositori un’opportunità unica di visibilità, oltre che di business, su mercati strategici.Per finire uno sguardo sul mondo, con la nuova sezione dedicata a proposte commerciali “The Eastern Edge” all’interno del Padiglione 3, che accoglie aziende provenienti da mercati emergenti come India e Pakistan. “Apriamo questa edizione di Mipel con tanto impegno e determinati ad affrontare le sfide del mercato internazionale con moltissime iniziative ed attività realizzate in ambiti differenti.

Siamo vicini alle aziende per supportarle nei processi di trasformazione digitale e internazionalizzazione.Per questo, ci piace dire che Mipel sia una fiera unica, capace di offrire un percorso ‘Tailor Made’ ai propri espositori.

Il salone, oggi più che mai, rappresenta per buyer e aziende una grande opportunità di business e una ‘agorà’ dove convergono operatori, osservatori e player di livello globale.Un momento irrinunciabile di networking e di aggiornamento”, afferma Claudia Sequi, Presidente di Mipel e Assopellettieri. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, Mara Venier e la replica alle polemiche: “Ma quali molestie a Olly…”

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(Adnkronos) – "Come vedete, non ho chiesto io a Francesco Gabbani di togliersi la giacca".Mara Venier, nella puntata di oggi di Domenica in, si toglie un sassolino dalla scarpa.

La conduttrice, una settimana fa, si è ritrovato 'sotto processo social' per aver invitato Olly, vincitore del Festival di Sanremo 2025, a togliersi un maglione durante la diretta domenicale dal teatro Ariston.Oggi, a Domenica In, Mara Venier è tornata sul 'caso' grazie all'assist involontario di Francesco Gabbani.

Il cantante, in studio, si è tolto la giacca prima di esibirsi: "Visto il calore fantastico del pubblico che c'è qui…". "Come vedete, non ho chiesto io a Francesco Gabbani di togliersi la giacca.Altrimenti vengo accusata di molestie.

Se l'è tolta lui, io gliela tengo.Bisogna stare attenti per aver detto a Olly 'togliti il maglione perché fa caldo'…", dice la conduttrice. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como-Napoli 2-1, Diao stende gli azzurri e Inter sola in vetta

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(Adnkronos) – Sconfitta inaspettata della capolista Napoli a Como per 2-1, grazie al terzo gol consecutivo di Diao che regala il gol vittoria alla formazione di Fabregas, dopo l'autogol iniziale di Rrahmani e il pari momentaneo di Raspadori.Con questo ko il Napoli cede la vetta della classifica all'Inter che grazie al successo di ieri si era portata a 57 punti, a +1 sulla formazione di Conte che perde l'occasione per il contro sorpasso, proprio prima dello scontro diretto contro i nerazzurri in programma il 1 marzo al Maradona.

I lariani, invece salgono a 28 punti, allontanandosi decisamente dalla zona salvezza.  Conte per la sfida al Sinigaglia deve rinunciare a Neres e sceglie ancora Raspadori per fare coppia con Lukaku in avanti, dietro invece propone ancora la difesa a tre ma con Di Lorenzo insieme a Rrahmani e Buongiorno.Il tecnico salentino sceglie di rinunciare anche al diffidato Anguissa in vista del big match con l'Inter e lancia Billing dal primo minuto in mediana con McTominay e Lobotka.

Fabregas opera un solo cambio nella formazione iniziale rispetto alla vittoria di Firenze con Kempf al centro della difesa al posto dell'indisponibile Dossena.Davanti spazio alla qualità di Nico Paz, Strefezza e Diao. Inizio sfortunato per il Napoli che al 7' va subito sotto per un clamoroso autogol di Rrahmani.

Sulla rimessa arretrata di Politano, il difensore la gira alle proprie spalle senza guardare e senza accorgersi che Meret era fuori dallo specchio, con la palla che si infila in rete per il vantaggio del Como.La squadra di Conte prova subito a reagire e al 13' su punizione ci prova Billing ma Butez devia in corner.  Poi al 17' un'incertezza di Kempf rimette in corsa il Napoli.

Il difensore del Como si addormenta sul retropassaggio di Da Cunha, Raspadori gli ruba il pallone e batte Butez con il piatto destro rasoterra per l'1-1.Poi il Napoli non riesce praticamente più a rendersi pericolosa dalle parti di Butez, ma lo stesso discorso vale per la squadra di Fabregas fino al termine della prima frazione.  Ad inizio ripresa buon momento del Como che tiene il Napoli nella propria metà campo, senza però riuscire a rendersi pericoloso dalle parti di Meret.

Al 54' Smolcic pesca Da Cunha in area con un filtrante rasoterra, il suo sinistro piazzato viene però murato da Buongiorno.Poi il Como ci prova con ancora con Da Cunha e Strefezza ma chiude sempre la difesa del Napoli che accelera al 66' e sfiora il vantaggio: Raspadori serve in area McTominay che controlla e conclude a botta sicura ma trova la risposta incredibile per reattività del portiere lariano con una mano mentre sta andando a terra deviare sopra la traversa.

Fabregas non ci sta e vuole vincere la sfida.  Al 70' Diao ci prova con il destro ma viene chiuso in calcio d'angolo.Poi il tecnico del Como inserisce un'altra punta Cutrone e al 75' sbanda: Politano rientra sul sinistro e serve Anguissa dal limite che senza nessuno davanti calcia debolmente tra le braccia di Butez.

La mossa di Fabregas però paga dopo poco: al 77' Nico Paz va via sulla trequarti e inventa l'assist per Diao che controlla e con una rasoiata di destro, batte Meret per il 2-1 dei padroni di casa.Conte cambia assetto e prova il tutto per tutto con un 4-2-4 con Okafor e Ngonge sugli esterni offensivi, con Simeone e Raspadori al centro.

Il Napoli pressa fino alla fine alla ricerca del pari che sfiora al 94' con Rrahmani che sfiora il palo alla sinistra di Butez.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori ovaio: 5.400 nuovi casi nel 2024, deficit genetici nel 50% delle pazienti

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(Adnkronos) – "Nel 2024, in Italia, sono state stimate circa 5.400 nuove diagnosi di tumore dell’ovaio.La metà dei casi presenta alterazioni dei geni coinvolti nella riparazione del Dna".

Esiste però un esame, il test Hrd che "consente di individuare anche le mutazioni Brca1 e Brca2".La sua esecuzione "deve costituire il primo step di un approccio di medicina di precisione per definire la miglior cura e va eseguito in tutte le pazienti al momento della diagnosi".

Lo afferma Anna Fagotti, presidente Esgo, docente di Ostetricia e Ginecologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell’Unità operativa complessa tumore ovarico alla Fondazione Policlinico Universitario A.Gemelli Irccs di Roma in occasione del 26esimo congresso della Società europea di oncologia ginecologica in corso a Roma.  L'esecuzione del test Hrd – secondo gli oncologi – permette di adattare le cure a ogni singola paziente.

Tuttavia, oggi in Italia non è così perché la situazione è ancora a macchia di leopardo.Da qui la richiesta dell’Ovarian cancer commitment (Occ), presentata al congresso Esgo 2025, di garantire la rimborsabilità e un accesso omogeneo al test Hrd contestualmente alla diagnosi.

Occ è un’iniziativa di Esgo, della Rete europea dei gruppi di advocacy del cancro ginecologico (Engage) e di AstraZeneca, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza della malattia, la qualità di vita e la sopravvivenza delle donne colpite da carcinoma ovarico.  Al Congresso Esgo, insieme a Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia), Occ ha presentato la versione italiana del sito Olivia (ovarian.gynecancer.org/it), una risorsa digitale che offre informazioni e supporto alle pazienti che affrontano il percorso di cura e che può essere utile anche per i familiari, i caregiver e i clinici.Olivia è una piattaforma unica nel suo genere, include infatti il 'percorso del tumore ovarico', uno strumento interattivo 'disegnato' in base alle esigenze della paziente in ogni fase della malattia, dalla diagnosi, ai trattamenti, all’assistenza continua fino all’eventuale recidiva.

Alle iniziative di Occ è dedicata una conferenza stampa oggi a Roma. Il tumore dell’ovaio è una delle "neoplasie ginecologiche più gravi", spiega Fagotti. "La sopravvivenza a 5 anni – continua – resta bassa, pari al 43%, anche perché troppe donne, circa l’80%, scoprono la malattia in fase avanzata.A differenza di quanto avviene nei tumori di colon-retto, mammella e cervice uterina, in questa patologia mancano efficaci strumenti di screening.

Inoltre, il 70% delle pazienti con carcinoma ovarico in stadio avanzato va incontro a recidiva entro due anni.L’oncologia di precisione ha cambiato la pratica clinica.

Infatti, oggi vi sono terapie mirate, in particolare gli inibitori di Parp, che possono essere utilizzati in combinazione con farmaci anti-angiogenici come terapia di mantenimento di prima linea e sono in grado di ottenere una remissione a lungo termine, aiutando a vivere più a lungo e ritardando la progressione della malattia".  "Il difetto di ricombinazione omologa rappresenta un 'errore' nel meccanismo di riparazione della doppia elica del Dna, presente in circa il 50% dei casi di carcinoma ovarico" continua Fagotti.Da qui l’importanza di del test Hrd, "in tutte le pazienti al momento della diagnosi – rimarca Fagotti – e la cui esecuzione richiede piattaforme tecnologiche corredate da software che generano specifici algoritmi, attualmente presenti soltanto in pochi centri specializzati.

Ciò determina una grande barriera all’accesso a queste importanti analisi genetiche e, pertanto, un limite all’utilizzo delle terapie innovative.L’Occ, pertanto, chiede che siano identificati i requisiti dei laboratori in grado di realizzare queste analisi e che siano create reti laboratoristiche regionali".  "Fa ben sperare la proposta avanzata di una rimborsabilità non più riferita al singolo gene, come avvenuto per il Brca, ma a pannelli multigenici – afferma Nicoletta Cerana, presidente Acto Italia (Alleanza contro il tumore ovarico Ets) -. È una nuova prospettiva con cui guardare alle mutazioni e alla complementarietà tra test genomici e genetici e alla loro indispensabilità.

L’accesso equo a test molecolari che permettono di definire la terapia su misura di ogni paziente e la possibilità di essere curate nei centri di riferimento di alta specialità, che eseguono un elevato numero di interventi chirurgici all’ovaio, non sono ancora una realtà in Italia.Come rileva il policy paper di Occ, nel nostro Paese solo 3 centri possiedono un volume di interventi annui superiore a 100.

La grande maggioranza non supera i 20 casi l’anno e non può ottenere la certificazione Esgo.A ciò si aggiunga che solo 7 Regioni hanno identificato i centri di riferimento regionali e le loro caratteristiche". "Attraverso Occ, chiediamo alle Istituzioni di adottare in breve tempo un Pdta nazionale, che definisca i requisiti dei centri di riferimento – spiega Manuela Bignami, direttore di Loto OdV -.

Esgo ha identificato gli standard essenziali che prevedono, in particolare, la presenza di un chirurgo specializzato, un volume soglia di almeno 30 interventi annui, la presenza di team multidisciplinari ed expertise oncologiche con possibilità di accesso agli studi clinici.Anche nel sito Olivia è evidenziato il ruolo dei team multidisciplinari, l’unico approccio che garantisca un’alta qualità delle cure.

Occ ha realizzato Olivia proprio per fornire a pazienti e caregiver tutte le informazioni, attraverso un percorso interattivo, che spazia dalla diagnosi, ai test genetici, ai trattamenti fino al follow up, includendo le storie delle donne che hanno vissuto l’esperienza della malattia, un glossario dei termini medici tradotti in un linguaggio accessibile a tutti, l’elenco delle Associazioni di pazienti e schede informative su temi come la nutrizione e l’esercizio fisico, la recidiva e il supporto psico-oncologico". "Tutte le informazioni contenute in Olivia sono state validate da clinici e pazienti – sottolinea Fagotti -.Il periodo successivo alla diagnosi è molto difficile per le pazienti, impegnate a trovare un equilibrio fra i bisogni clinici, inclusi quelli relativi al trattamento, e la necessità di condurre una vita quanto possibile normale.

La versione in inglese di Olivia fu lanciata nel 2022 proprio per rispondere alle difficoltà delle pazienti e dei familiari nella ricerca di informazioni certificate.In questi anni sono state realizzate versioni in altre lingue, che hanno riscosso grande apprezzamento, e da oggi la piattaforma è disponibile anche in italiano.

Olivia può trasformare l’esperienza della malattia, aiutando non solo le pazienti e i caregiver, ma anche i clinici".  "Altre due criticità riguardano sia l’assenza in 12 Regioni italiane di Pdta (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale) specifici per la gestione delle persone ad alto rischio che il mancato riconoscimento dell’esenzione D99 in modo omogeneo a livello nazionale – evidenzia Ornella Campanella, presidente aBRCAdabra -.Questa esenzione interessa le persone risultate positive al test Brca (sia uomini che donne) e che sono ad alto rischio di sviluppare un tumore al seno, all’ovaio, al pancreas e alla prostata. È opportuno che queste persone portatrici, sane e non, siano inserite in programmi di sorveglianza specifici volti ove possibile alla diagnosi precoce di queste neoplasie.

Ad oggi, l’esenzione D99 è stata deliberata solo in 10 Regioni. È quindi necessario che venga riconosciuta in modo uniforme sul territorio, per ridurre la disparità di accesso alla prevenzione con il rischio di una diagnosi tardiva". "Chiediamo, inoltre, che entrambe le chirurgie di riduzione del rischio sia senologica che ginecologica siano inserite nei Lea. È ampiamente dimostrato – ricorda Campanella – che, nelle donne portatrici della variante patogenetica Brca, la rimozione chirurgica del seno e di tube e ovaie riducano in modo significativo la probabilità di sviluppare, rispettivamente, il tumore della mammella e quello dell’ovaio".  La mortalità per il carcinoma ovarico "è ancora elevata, ma la ricerca sta mettendo a disposizione strumenti efficaci per contrastare e controllare la malattia – conclude Elena Murelli, membro della Commissione Sanità e Lavoro del Senato -. È compito delle Istituzioni garantire la presa in carico a 360 gradi delle pazienti, dalla diagnosi ai test alle cure fino al supporto psico-oncologico, che ha un ruolo fondamentale.Il policy paper di Occ, che riunisce società scientifiche, Istituzioni e associazioni di pazienti, è un documento che deve impegnare il legislatore a superare le criticità nella definizione del percorso di diagnosi e cura.

Le Istituzioni devono tenere il passo della ricerca scientifica, che è sempre più veloce". In Italia, i tempi di "approvazione delle nuove molecole sono leggermente migliori della media europea, ma devono essere ridotti, perché i pazienti non possono aspettare.Va affrontata un’ulteriore criticità: nel nostro Paese l’approvazione del farmaco e del corrispondente test non sono contestuali – conclude Mirelli -determinando spesso ritardi nell’accesso reale alle terapie innovative che richiedono l’esecuzione di queste analisi molecolari.

Per tale ragione è necessario garantire la rimborsabilità e un accesso omogeneo al test Hrd contestualmente alla diagnosi, per consentire una pianificazione terapeutica personalizzata e l’adozione di strategie di sorveglianza e/o di riduzione del rischio, mediante l’inserimento nei Livelli essenziali di assistenza (Lea)". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como-Napoli 2-1! Un Napoli vuoto perde una gara fondamentale

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Il Napoli che arriva a Como è una squadra incerta, dopo i tre pareggi consecutivi e la doppia possibilità di fuga gettati al vento.Conte fa a meno di Anguissa diffidato per preservarlo per lo scontro diretto di settimana prossima, al suo posto l’esordio di Billing che nel complesso ha offerto un’ottima prova.

Primo tempo

Il primo tempo è viziato da errori difensivi per entrambe le squadre.

Il Como passa in vantaggio al settimo, Rrahmani in retropassaggio scomposto verso la porta non trova Meret e la palla si insacca in rete, errore da matita rossa che porta il Como sull’1-0.Il Napoli domina il campo e non si abbatte.

Al diciassettesimo la pressione alta della squadra di Conte induce Kempf all’errore sul controllo, Raspadori ruba palla e si invola a tu per tu con Butez, l’attaccante del Napoli è glaciale e insacca sul primo palo facendo 1-1!Quattro minuti più tardi lo scenario si ripete, invece di calciare Raspadori imbuca per McTominay che però inciampa e non trova il pallone.

Napoli Como 3-1 serie A (13)

Secondo tempo

Nel secondo tempo gli azzurri non scendono mai in campo salvo per due occasioni:

Un imbucata di Raspadori per McTominay che calcia tutto solo e trova il miracolo di Butez e un appoggio di Politano per Anguissa che calcia di prima e centrale.

Per il resto dominio Como, che trova l’apoteosi su una palla recuperata, Nico Paz va in campo aperto, i tre centrali sono in ritardo e il passaggio illuminante dello spagnolo per Diao che trova l’angolino alla destra di Meret e fa 2-1.Al settantasettesimo la partita è praticamente finita, con gli uomini di Conte che non trovano reazione e che mentalmente non hanno mai approcciato il secondo tempo.

Gli azzurri nelle ultime partite hanno accumulato tre pareggi ed una sconfitta, ora testa allo scontro diretto con l’Inter che diventa ancora più fondamentale per riprendersi la vetta della classifica.

 

Shiffrin nella storia, trionfa a Sestriere e centra 100esima vittoria in Coppa del Mondo

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(Adnkronos) – Storico successo per la campionessa statunitense Mikaela Shiffrin che trionfa nello slalom di Sestriere e raggiunge quota 100 vittorie in Coppa del Mondo.Al comando sin dalla prima manche, Shiffrin ha saputo gestire al meglio anche i segni presenti nella seconda e decisiva discesa, confermandosi in vetta alla classifica con il tempo di 1’50″33 ed un margine di 61 centesimi di secondo sulla croata Zrinka Ljutic, seconda come a metà gara, e 0″64 sulla connazionale Paula Moltzan che nella discesa decisiva ha scalzato dal terzo gradino del podio l’austriaca Katharina Liensberger, quarta a 0″76.

Quinto posto quindi per la svedese Cornelia Öhlund, protagonista di una rimonta di ben 18 posizioni dopo il ventitreesimo tempo della prima frazione. Cede invece due piazze Marta Rossetti che chiude al sedicesimo posto (+1″86): per la bresciana che ha dato ottimi segnali soprattutto nella prima frazione si tratta di un buon risultato che permette di incamerare nuova fiducia; poco dietro, Martina Peterlini è diciannovesima a 2″45, con Lara Della Mea ventunesima a 2″54. Ljutic approfitta dell’uscita in prima manche di Camille Rast per salire in vetta alla classifica di specialità: sono 489 i punti della croata che supera l’elvetica (450) con Liensberger terza a 384; ventiduesima Peterlini con 72.Cambia poco nella generale, con Federica Brignone (999) e Lara Gut (809) non impegnate in slalom e Ljutic a confermarsi terza salendo a 753 punti.

La Coppa del Mondo femminile si sposta ora in Norvegia: mercoledì la tappa scandinava si aprirà con la prima prova cronometrata in vista delle due discese di venerdì e sabato; domenica quindi spazio al SuperG. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia: “Nessuna concessione su territori occupati. Promettente dialogo Putin-Trump”

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(Adnkronos) – Il Cremlino avverte: la Russia “non venderà mai” i territori ucraini che occupa, circa il 20% del territorio ucraino, in un momento in cui russi e americani hanno avviato discussioni bilaterali per porre fine al conflitto. "La cosa più importante per noi è che le persone in questi territori abbiano deciso da tempo di unirsi alla Russia e nessuno li venderà mai", ha dichiarato alla televisione statale il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, intendendo che Mosca non intende fare alcuna concessione su queste conquiste militari. Quanto a Vladimir Putin e Donald Trump, "il dialogo tra due presidenti davvero straordinari è promettente. È importante che nulla ostacoli l'attuazione della loro volontà politica", ha sottolineato, parlando della fermezza degli Stati Uniti nei confronti di Kiev e delle dichiarazioni ostili di Trump nei confronti del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, descritto mercoledì scorso come un "dittatore". Reazione ostile che il Cremlino giudica "del tutto comprensibile". "Zelensky fa affermazioni errate sui Capi di Stato, lo ha fatto più volte", ha accusato il portavoce della presidenza russa. "Nessun presidente tollererebbe questo tipo di trattamento.Questa reazione è quindi del tutto comprensibile", ha detto.

Zelensky aveva affermato che il presidente americano vive in uno "spazio di disinformazione" russo dopo che Trump aveva accusato l’Ucraina di essere responsabile del conflitto innescato da Mosca il 24 febbraio 2022. Oggi, durante una cerimonia organizzata al Cremlino in occasione della Giornata dei Difensori della Patria, Putin si è rivolto così ai soldati che hanno combattuto in Ucraina: "Il destino ha voluto così, Dio ha voluto così, se così posso dire.Una missione tanto difficile quanto onorevole – difendere la Russia – è stata posta sulle nostre e vostre spalle unite".  Zelensky da parte sua ha invocato l'unità degli Stati Uniti e dell'Europa per giungere a una "pace duratura", alla vigilia del terzo anniversario dell'invasione russa e sulla scia della svolta favorevole a Mosca presa da Trump. "Dobbiamo fare del nostro meglio per una pace duratura e giusta per l'Ucraina.

Ciò è possibile con l'unità di tutti i partner: ci vuole la forza di tutta l'Europa, la forza dell'America, la forza di tutti coloro che vogliono una pace duratura", ha scritto Zelensky su Telegram. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serena Brancale ospite a Verissimo: chi è la cantautrice di ‘Anema e core’

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(Adnkronos) –
Serena Brancale sarà ospite oggi, domenica 23 febbraio, a Verissimo.La cantautrice italiana, reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2025 con il brano 'Anema e core', sarà per la prima volta ospite nel salotto di Silvia Toffanin.  Serena Brancale, classe 1989, è nata a Bari da mamma musicista e papà ex calciatore.

Sin da piccola segue lezioni di musica classica, teatro e a 14 anni recita nel film ‘Mio Cognato’ di Alessandro Piva.Dopo aver studiato violino, Serena si è diplomata in grafica pubblicitaria all’Accademia delle Belle Arti di Bari e in canto jazz al Conservatorio Alfredo Casella de L’Aquila. Aveva tentato la strada di X Factor, dove fu eliminata dall'allora giudice Simona Ventura.

Ma non si arrende e negli anni successivi inizia a collaborare con artisti di grande calibro come Il Volo, Mario Biondi, Willie Peyote e Ghemon. La svolta arriva con il brano 'Baccalà', una traccia che mescola le sue diverse influenze, cantata in dialetto barese: “I suoi accordi sono jazz, il ritmo è pop”, ha spiegato la cantante che ha visto il brano esplodere su TikTok in poche settimane. Nel 2020 con un post su Instagram aveva condiviso con il suo pubblico il dolore per la scomparsa della mamma: "Sarò la tua voce.Le tue mani, il tuo orgoglio.

E sarò forte.Te lo prometto.

Più forte di prima.Forte come solo tu eri.

Ciao Luce mia, amore mio infinito". Serena nutre una forte passione per il pugilato.E il suo compagno – come riporta Chi Magazine – è proprio il pugile calabrese Dario Morello, campione WBC Mediterraneo.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, Marcella Bella chi è: la cantante ospite oggi 23 febbraio

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(Adnkronos) – Reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2025, Marcella Bella sarà ospite oggi, sabato 23 febbraio, a Verissimo per un racconto inedito dei suoi 50 anni di carriera e della sua esperienza alla kermesse canora dove si è classificata all'ultimo posto, il 29esimo.  Marcella Bella, all’anagrafe Giuseppa Marcella Bella, nasce il 18 giugno 1952 a Catania.All’età di 16 anni firma il suo primo contratto discografico, nel 1973 vince il Festivalbar grazie al singolo ‘Io domani’. Nel 1991 il suo album ‘Sotto il vulcano’ non ottiene il successo desiderato, la cantante ritrova la propria popolarità solo nel 2005 quando torna sul palco dell’Ariston cantando la canzone ‘Uomo bastardo’.

Nel corso della sua carriera Marcella Bella ha pubblicato più di 25 album.I 50 anni di carriera li ha celebrati con l’ultimo album, '50 Anni di Bella Musica', uscito nel 2019. È stata anche attiva in politica, candidandosi alle elezioni europee del 2004 nelle liste di Alleanza Nazionale, senza riuscire a essere eletta.

Una scelta che anni dopo ha rinnegato. Marcella Bella, ospite di Piero Chiambretti ha raccontato di aver sofferto tanto quando il fratello Gianni, noto cantautore e compositore, è stato vittima di un ictus. Nel 1979 la cantante inizia a frequentare l’imprenditore milanese Mario Merello e dal loro amore l’anno seguente nasce il figlio Giacomo.Dopo 10 anni insieme la coppia decide di unirsi in matrimonio nel 1989 e successivamente la loro famiglia si allarga con l’arrivo della secondogenita Carolina e del figlio più piccolo, Tommaso. Prima di ciò, Marcella Bella ha avuto un passato col bassista dei Pooh, Red Canzian.

La loro storia dura circa un anno. Marcella Bella a Belve ha raccontato di un brutto episodio legato a Lory Del Santo: “Arrivò, si inginocchio è parlò all’orecchio di mio marito.Lui era terrorizzato e mi disse che non l’aveva mai vista.

Lei se ne andò ma dopo mezz’ora tornò lì a parlargli di nuovo all’orecchio.Non ci ho più visto: ho tolto la scarpa per dargliela in testa mentre mio marito mi teneva”.

Terminò male: “Le diedi dei colpi sulla schiena e le chiesi se conosceva mio marito.Mi disse che non lo conosceva e a quel punto la invitai ad andarsene senza guardarsi indietro”. Per i suoi 40 anni, il marito Merello regalò a Marcella Bella uno yacht di lusso: “Con lui ho capito che si diventa ricchi solo lavorando sodo.

Lui riusciva però a trovare del tempo anche per me, che ero e sono il suo grande amore", aveva rivelato la cantante. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amici, gli ospiti e le anticipazioni di oggi domenica 23 febbraio

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(Adnkronos) – 'Amici' di Maria De Filippi torna oggi, domenica 23 febbraio, con un nuovo appuntamento, in onda alle 14.00 su Canale 5.Tanti gli ospiti della puntata di oggi, tra questi anche Elodie, The Kolors, Gaia, Irama e Sarah Toscano che dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 2025 tornano nello studio di Amici per presentare i loro nuovi brani.

Ecco tutte le anticipazioni. Sono ancora 11 gli allevi che provano a conquistare l’ambita maglia oro per accedere alla fase serale del talent. 7 i cantanti: Chiamamifaro, Deddè, Jacopo Sol, Luk3, Senza Cri, Trigno e Vybes.E 4 ballerini: Dandy, Daniele, Francesca e Raffaella. Per la classifica canto, torna nello studio di Amici, Elisa.

La cantautrice certificata diamante e multiplatino che dopo il sold out a San Diro annuncia le date del suo nuovo tour nei palasport ‘Elisa Palasport Live 2025’. E direttamente dal Festival di Sanremo 2025, cinque super ospiti in studio che presentano i loro nuovi singoli: I The Kolors con ‘Tu con chi fai l’amore’; Elodie con ‘Dimenticarsi alle 7’; Irama con ‘Lentamente’; Gaia con ‘Chiamo io chiami tu’; e Sarah Toscano con ‘Amarcord’. In studio anche due attori, protagonisti del nuovo film di Paolo Genovese, ‘Follemente’: Emanuela Fanelli e Maurizio Lastrico. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia sta affrontando un campionato difficile anche per le decisioni contrarie degli arbitri

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La stagione calcistica della Juve Stabia si sta rivelando una vera e propria montagna russa, un percorso irto di ostacoli non solo per la naturale competitività del campionato in corso, ma anche, e soprattutto, per una serie di episodi arbitrali che stanno generando un mare di polemiche e mettendo a dura prova la pazienza di società, giocatori e tifosi. Se da un lato la compagine gialloblù si è trovata a fronteggiare avversari agguerriti e ben organizzati, dall’altro lato del campo, le decisioni dei direttori di gara hanno spesso assunto un ruolo da protagonista, influenzando in maniera significativa l’andamento delle partite e, di conseguenza, la classifica.

Le statistiche, purtroppo per i colori stabiesi, parlano chiaro: sono molteplici gli episodi in cui la Juve Stabia si è sentita penalizzata da scelte arbitrali che, a detta di molti addetti ai lavori e semplici appassionati, appaiono quantomeno discutibili. Andiamo ad analizzare nel dettaglio i principali capi d’accusa mossi nei confronti della classe arbitrale.

Rigori negati: un grido di ingiustizia dal dischetto

Uno dei leitmotiv di questa stagione travagliata è senza dubbio la questione dei rigori negati. In diverse occasioni, azioni in area di rigore avversaria, che sembravano configurare chiaramente un fallo da penalty, sono state inspiegabilmente ignorate dai fischietti di gara. Episodi che hanno lasciato l’amaro in bocca ai giocatori in campo e fatto infuriare i tifosi sugli spalti e dietro gli schermi. La sensazione diffusa è che la Juve Stabia sia stata privata di occasioni preziose per sbloccare il risultato o per consolidare il vantaggio, vedendosi negata la possibilità di calciare dagli undici metri in situazioni che, a molti, sono apparse solari.

Espulsioni discutibili: quando un cartellino rosso cambia la partita

Altro capitolo dolente è quello delle espulsioni. Non sono mancate le partite in cui giocatori della Juve Stabia hanno ricevuto il cartellino rosso per interventi giudicati eccessivi o fallosi, ma che, a un’analisi più attenta e obiettiva, appaiono quantomeno severi. Decisioni che hanno lasciato la squadra in inferiorità numerica in momenti cruciali della gara, compromettendo inevitabilmente l’equilibrio tattico e le strategie di gioco. Giocare in dieci uomini per lunghi tratti di partita, si sa, rende la conquista dei tre punti un’impresa ancora più ardua e dispendiosa.

Gol annullati: la gioia strozzata in gola

Come dimenticare poi le reti annullate? Anche in questo caso, la lista degli episodi contestati si allunga partita dopo partita. Gol che sembravano perfettamente regolari, magari per un presunto fuorigioco millimetrico o per una dubbia interpretazione di un contatto in area, sono stati cancellati dal tabellino, generando frustrazione e incredulità. La gioia per una marcatura realizzata, spesso frutto di azioni corali e di pregevole fattura, si è così trasformata in rabbia e delusione, con la sensazione di aver subito un’ingiustizia che va ben oltre il mero errore umano.

Gestione dei cartellini: incoerenza e disparità di trattamento

Infine, ma non per importanza, la gestione dei cartellini gialli e rossi nel corso delle partite. Molti osservatori hanno notato una certa incoerenza nel metro di giudizio adottato dagli arbitri, con interventi simili sanzionati in modo diverso a seconda dei giocatori o delle squadre coinvolte. La sensazione è che la Juve Stabia sia stata talvolta penalizzata da un’eccessiva severità nella gestione disciplinare, mentre in altre circostanze, falli analoghi commessi dagli avversari siano stati trattati con maggiore indulgenza. Questa disparità di trattamento, reale o percepita che sia, alimenta inevitabilmente il senso di frustrazione e contribuisce a creare un clima di sfiducia nei confronti della classe arbitrale.

La società Juve Stabia, attraverso i suoi dirigenti e rappresentanti, non ha mancato di esprimere pubblicamente il proprio disappunto per questi ripetuti episodi, chiedendo a gran voce maggiore chiarezza e uniformità di giudizio da parte degli arbitri. Richieste che, almeno per il momento, sembrano essere cadute nel vuoto, lasciando irrisolte le perplessità e le contestazioni.

Anche i tifosi, cuore pulsante della passione gialloblù, hanno fatto sentire la propria voce, manifestando la loro rabbia e il loro scontento attraverso i social network, i forum di discussione e, naturalmente, sugli spalti dello stadio “Romeo Menti”. Cori di protesta, striscioni polemici e contestazioni verbali hanno accompagnato le ultime partite casalinghe, testimoniando il malcontento crescente nei confronti delle decisioni arbitrali.

Come sottolineato da più parti, il gol annullato a Candellone nella trasferta di Catanzaro rappresenta solo la punta dell’iceberg di una lunga serie di episodi controversi che hanno condizionato il cammino della Juve Stabia in questo campionato. Dalla gara di Pisa, dove altre decisioni dubbie hanno sollevato un polverone di polemiche, fino a ritroso nel tempo, si contano numerosi episodi che hanno inciso, in modo più o meno marcato, sull’economia del torneo delle “vespe”.

Se la fortuna, o una maggiore attenzione arbitrale, avesse assistito la Juve Stabia in queste circostanze, probabilmente il discorso salvezza sarebbe già archiviato da un pezzo. Invece, la squadra di Guido Pagliuca si trova ancora a dover sudare e lottare con la matematica per raggiungere l’obiettivo prefissato. Nonostante le avversità, però, le “vespe” hanno dimostrato di avere carattere, grinta e determinazione da vendere. La benzina nel motore non manca e, soprattutto, non mancano testa e cuore per continuare a lottare e, magari, riscrivere la storia di qualche partita dando una risposta sul campo alle difficoltà incontrate.

La rabbia è tanta, inutile negarlo. Un episodio isolato, positivo o negativo che sia, può capitare nell’arco di un campionato. Ma quando le decisioni discutibili si accumulano, diventando quasi una costante, l’aria si fa pesante e la frustrazione monta. E per chi vive di pane e calcio, come i giocatori, i tifosi e tutti gli addetti ai lavori, mandar giù bocconi amari del genere diventa sempre più difficile.

Basti pensare, per andare indietro nel tempo solo di qualche mese, al gol annullato a Ruggero o a quello splendido di Maistro nella trasferta di Reggio Emilia, senza dimenticare il rigore fallito da Pio Esposito nella delicata sfida contro lo Spezia. La Juve Stabia sembra essere costantemente al centro di decisioni arbitrali che, troppo spesso, risultano difficili da comprendere e da accettare.

Ora più che mai, la Juve Stabia è chiamata a reagire con orgoglio e determinazione. Le prossime partite rappresentano un banco di prova fondamentale per dimostrare di saper superare le avversità, di trasformare la rabbia in energia positiva e di conquistare quei punti preziosi che mancano per mettere in cassaforte la salvezza. La squadra dovrà dimostrare di saper lottare fino all’ultimo secondo, con la stessa grinta e lo stesso cuore che le hanno permesso di superare tante altre sfide in passato. Perché le “vespe” di Guido Pagliuca hanno già dimostrato di saper riscrivere la storia, e sono pronte a farlo ancora, nonostante tutto e tutti.

Paris terzo in SuperG a Crans Montana

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(Adnkronos) – Podio azzurro con Dominik Paris nel SuperG di Crans Montana.Per il velocista italiano è il 48esimo podio grazie al terzo posto con il tempo di 1.21.92 alle spalle del padrone di casa, il campione svizzero Marco Odermatt, in 1.21.53, al 45esimo successo in carriera e l'ottavo di questa stagione.

Alle sue spalle il connazionale Alexis Monney in 1.21.81.Ottimo quinto posto per l'altro azzurro Mattia Casse.

Gran gara anche per Christof Innerhofer, che chiude 12esimo. “Oggi è stata una giornata più positiva rispetto a ieri.Le condizioni non erano così facili e non era facile seguire bene il tracciato, che presentava parecchie insidie – ha detto Paris – Ho fatto qualche piccolo errorino, ma complessivamente ho mantenuto una buona velocità per tutta la pista.

Sono riuscito a sciare meglio rispetto alla discesa e il terzo posto è ottimo.Spero di fare ancora bene a Kvitfjell.

La squadra svizzera, in questo momento, è in piena fiducia e ci sono tanti atleti a cui viene tutto facile.L’Italia però sta facendo bene e oggi i piazzamenti lo dimostrano.

Sarà un finale di stagione interessante”. “Ieri ho voluto strafare un po’ troppo – ha proseguito il campione della Val d’Ultimo -, ma su questa pista non si può.Ho fatto tanta fatica ad inizio stagione per essere competitivo.

Da Wengen è girato un po’ il foglio.Il problema è che se non trovi i risultati viene a mancare un po’ la fiducia e non riesci a rendere quanto vorresti.

In più vengono tanti dubbi e provi soluzioni diverse, che non sempre funzionano.Adesso, va molto meglio e sono molto più convinto dei miei mezzi.

Il SuperG ora è a posto e spero di riuscire a sistemarmi anche in discesa prima della fine della stagione”, ha concluso Paris.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, oggi domenica 23 febbraio: gli ospiti e le anticipazioni

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(Adnkronos) – Oggi, domenica 23 febbraio, alle 14 su Rai1 torna ‘Domenica In’ con un nuovo appuntamento che si aprirà con alcuni dei protagonisti del ‘Festival di Sanremo 2025’.Ecco tutti gli ospiti di oggi di Mara Venier. 
Simone Cristicchi con il brano 'Quando sarai piccola' e Francesco Gabbani con il brano 'Viva la vita', mentre Marco Masini, che si è esibito con Fedez nella serata dedicata alle cover, accennerà al pianoforte ad alcuni suoi grandi successi tra cui 'Ci vorrebbe il mare'. 
Settembre, vincitore della sezione nuove proposte della kermesse, si esibirà con il brano 'Vertebre', mentre Topo Gigio, protagonista al ‘Festival di Sanremo’ con Lucio Corsi, sarà al centro di un simpatico incontro con Mara Venier. Per lo spazio attualità, in studio la signora Claudia Ciampa, mamma del piccolo Ethan, rientrata con suo figlio giovedì dagli Stati Uniti, con lei anche l’Avvocato Gian Ettore Gassani e la nonna del bambino, Luciana Aiello. 
Vittoria Puccini, Carmine Recano e Giacomo Giorgio, saranno in studio per la nuova serie tv ‘Belcanto’, che andrà in onda su Rai1 da lunedì 24 febbraio. 
Vanessa Scalera, infine, presenterà la quarta stagione di ‘Imma Tataranni’, in onda per quattro puntate su Rai1 da domenica 23 febbraio. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Roberto Bolzoni, due fermati

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(Adnkronos) – Due uomini, entrambi italiani uno dei quali già noto alle forze dell'ordine, sono stati fermati per l'omicidio di Roberto Bolzoni, il 61enne trovato senza vita martedì, nella sua Volkswagen, in piazza Omegna, a Lodi.I carabinieri hanno prelevato i due presunti responsabili nelle loro rispettive abitazioni nella serata di ieri.

Entrambi sono stati portati in carcere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele schiera carri armati in Cisgiordania, prima volta in 20 anni. Attacchi in Libano

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(Adnkronos) – L'esercito israeliano ha annunciato che dispiegherà carri armati a Jenin come parte dell'espansione dell'operazione in Cisgiordania.Secondo l'esercito, le forze della Brigata Nahal e Duvdevan opereranno in altri villaggi, mentre proseguono le operazioni in corso a Jenin e Tulkarem. È la prima volta in 20 anni che i carri armati vengono impiegati in operazioni in Cisgiordania. "L'Idf, lo Shin Bet e le forze di polizia di frontiera continuano la loro operazione antiterrorismo nel nord della Samaria (Cisgiordania) e stanno espandendo le attività offensive nell'area", si legge in un comunicato militare, aggiungendo che "una divisione di carri armati opererà a Jenin come parte dello sforzo offensivo". Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato di aver dato ordine alle Idf di restare per il prossimo anno nei campi profughi della Cisgiordania, mentre il presidente della Knesset Amir Ohana ha chiesto l'annessione della Cisgiordania durante una visita nella parte settentrionale del territorio, affermando che gli insediamenti sono l'unico modo per Israele di raggiungere la pace. Hamas ha accusato Israele di "mettere in serio pericolo l'intero accordo di tregua" dopo la decisione del governo israeliano di rinviare il rilascio di 620 prigionieri palestinesi che avrebbero dovuto essere liberati in cambio del ritorno di sei ostaggi israeliani a Gaza. "Ritardando il rilascio dei nostri prigionieri, il nemico si comporta come un delinquente e mette seriamente in pericolo l'intero accordo" di tregua, ha dichiarato Bassem Naïm, un alto funzionario di Hamas, invitando i mediatori che hanno reso possibile l'accordo, "in particolare gli Stati Uniti", a "fare pressione sul nemico affinché applichi l'accordo e rilasci immediatamente questo gruppo di prigionieri". Intanto oggi si registrano nuovi attacchi in Libano.

Le Idf confermano di aver effettuato attacchi aerei nel Libano meridionale.Uno degli obiettivi era un sito militare di Hezbollah contenente lanciarazzi e altre armi, dove l'esercito afferma di aver individuato attività da parte del gruppo terroristico. Secondo l'esercito, l'attività di Hezbollah nel sito costituisce una "violazione degli accordi tra Israele e Libano".

Inoltre, le Idf affermano di aver colpito diversi altri lanciarazzi di Hezbollah nel Libano meridionale, "che rappresentavano una minaccia per i civili israeliani". I media statali libanesi hanno riferito di attacchi israeliani in Libano, a circa 10 chilometri dal confine meridionale, mentre i fedeli si riunivano a Beirut per il grande funerale del leader di Hezbollah assassinato, Hassan Nasrallah. "Aerei nemici hanno lanciato due raid contro la zona tra Qleileh e Sammaaiyah, nel distretto di Tiro", ha affermato l'agenzia di stampa nazionale ufficiale. Media libanesi riportano anche la notizia di un nuovo attacco aereo israeliano nei pressi del villaggio di Brissa, nel distretto di Hermel, nel Libano settentrionale.Brissa si trova a più di 130 chilometri dal confine israeliano.  Secondo quanto riferisce inoltre la rete libanese affiliata a Hezbollah Al-Mayadeen, Israele ha effettuato un attacco aereo nell'area di Al-Hermel, nella regione della Bekaa, nel Libano orientale. Decine di migliaia di persone si sono radunate per partecipare ai funerali di Hassan Nasrallah, in uno stadio alla periferia di Beirut.

Molte le bandiere di Hezbollah e i ritratti del leader assassinato che ha guidato il movimento libanese, sostenuto dall'Iran, per oltre tre decenni.Uomini, donne e bambini provenienti dal Libano e da altri luoghi hanno camminato a piedi nel freddo pungente per raggiungere il luogo della cerimonia, ritardata per motivi di sicurezza dopo la morte di Nasrallah avvenuta in un massiccio attacco israeliano al bastione di Hezbollah a Beirut sud a settembre. Ritratti giganti di Nasrallah e di Hashem Safieddine (il successore designato di Nasrallah, ucciso in un altro attacco aereo israeliano prima che potesse assumere l'incarico) sono stati affissi sui muri e sui ponti nella parte sud di Beirut.

Uno è stata appeso anche sopra un palco eretto sul campo del gremito Camille Chamoun Sports City Stadium, alla periferia della capitale, dove si svolgono i funerali dei due leader. Lo stadio ha una capienza di circa 50mila persone, ma gli organizzatori di Hezbollah hanno installato decine di migliaia di posti a sedere extra sul campo e all'esterno, dove i partecipanti possono seguire la cerimonia su uno schermo gigante.Hezbollah ha invitato alla cerimonia alti funzionari libanesi, alla presenza del presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, e del ministro degli Esteri Abbas Araghchi.

Quest'ultimo, in un discorso da Beirut, ha descritto i leader assassinati come "due eroi della resistenza" e ha giurato che "il cammino della resistenza continuerà". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, oggi domenica 23 febbraio: gli ospiti e le anticipazioni

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(Adnkronos) – Oggi, domenica 23 febbraio, torna 'Verissimo' con il secondo appuntamento del weekend.Tra gli ospiti di oggi anche la giornalista Selvaggia Lucarelli.

L'appuntamento con le interviste di Silvia Toffanin è alle 16:00 su Canale 5. Silvia Toffanin accoglierà, per la sua prima intervista a Verissimo, Selvaggia Lucarelli, reduce dall'esperienza al Dopofestival.Prima volta nel talk show di Canale 5 anche per l’attrice Serena Rossi. Inoltre, tutte le emozioni provate al Festival di Sanremo 2025 da Iva Zanicchi, che ha ricevuto il prestigioso premio alla carriera, Marcella Bella, commossa per la presenza all’Ariston di suo fratello Gianni Bella e da una cantante dalla grande energia, Serena Brancale. Infine, il forte legame tra Alessandra Celentano, Rosita Celentano e Benedicta Boccoli. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco con coltello a Mulhouse, arrestate tre persone oltre a presunto aggressore

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(Adnkronos) – Tre persone, oltre al presunto autore, sono state arrestate per l'attacco mortale di ieri a Mulhouse, nell'est della Francia.Lo ha reso noto la Procura nazionale antiterrorismo.

Il principale sospettato, nato in Algeria 37 anni fa, è stato arrestato poco dopo l'aggressione con coltello che ha ucciso un portoghese di 69 anni e ferito almeno tre agenti della polizia municipale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Gianni Pettenati, cantante di ‘Bandiera gialla’

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(Adnkronos) – Resterà per sempre il cantante di "Bandiera gialla", canzone simbolo della musica leggera degli anni '60: Gianni Pettenati è morto nella sua casa di Albenga (Savona) all'età di 79 anni.L'annuncio della scomparsa, avvenuta nella notte, è stato dato con un post sui social dalla figlia Maria Laura: "Nella propria casa, come voleva lui, con i suoi affetti vicino, con l'amore dei suoi figli Maria Laura, Samuela e Gianlorenzo e l'adorato gatto Cipria, dopo una lunga ed estenuante malattia, ci ha lasciato papà.

Non abbiamo mai smesso di amarti.Ti abbracciamo forte.

Le esequie si terranno in forma strettamente riservata".  Nato a Piacenza il 29 ottobre 1945, Gianni Pettenati debutta nel 1965, vincendo il Festival di Bellaria ed entra a far parte del gruppo degli Juniors e nel 1966, accompagnato dallo stesso gruppo, incide il suo primo 45 giri, una cover di "Like a Rolling Stone" di Bob Dylan intitolata "Come una pietra che rotola", seguita da quello che rimane il suo maggiore successo "Bandiera gialla", versione italiana di "The pied piper" incisa lo stesso anno da Patty Pravo (in lingua originale, come lato B del singolo "Ragazzo Triste" per la promozione del locale Piper Club di Roma, diventando il brano simbolo della famosa discoteca), diventata un evergreen, immancabile quando si gioca al karaoke o nelle serate revival nelle discoteche e nelle feste.Il 45 giri successivo, nuovamente con gli Juniors, è "Il superuomo" (cover di "Sunshine superman" di Donovan), mentre sul lato B del disco compare "Puoi farmi piangere" (cover di "I put a spell on you" di Screamin' Jay Hawkins, incisa con l'arrangiamento della versione di Alan Price), con il testo italiano di Mogol.

Sempre nel 1967 Pettenati partecipa al Festival di Sanremo con "La rivoluzione", a Un disco per l'estate con "Io credo in te", al Cantagiro con "Un cavallo e una testa" (scritta da Paolo Conte) e a Scala Reale sul Canale Nazionale della Rai in squadra con il vincitore di quell'anno, Claudio Villa, e con Iva Zanicchi, battendo Gianni Morandi, Sandie Shaw e Dino. Nel 1968 insieme ad Antoine entra in finale al festival di Sanremo con "La tramontana", brano molto fortunato che il cantante piacentino ha sempre riproposto nei suoi concerti.Seguono altri successi come "Caldo caldo", "Cin cin", "I tuoi capricci" e collaborazioni artistiche con diversi autori della canzone italiana.

Critico musicale, Pettenati è autore di diversi libri sulla storia della musica leggera italiana tra cui "Quelli eran giorni – 30 anni di canzoni italiane" (Ricordi, con Red Ronnie); "Gli anni '60 in America" (Edizioni Virgilio); "Mina come sono" (Edizioni Virgilio); "Io Renato Zero" (Edizioni Virgilio); "Alice se ne va" (Edizioni Asefi).Nel 2019 era stata concessa a Pettenati la legge Bacchelli che prevede un assegno vitalizio di 24mila euro annui a favore di cittadini illustri, con meriti in diversi campi, che versino in stato di particolare necessità. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, incidente sulla Tiburtina: morto un 34enne, grave una ragazza

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(Adnkronos) – Un giovane di 34 anni è morto, grave la ragazza in auto con lui.E' il bilancio di un incidente avvenuto intorno alle 4 di questa notte a Roma, in via Tiburtina.

Una berlina blu, nella quale si trovavano la vittima, la 28enne ferita e un terzo ragazzo non in gravi condizioni, sarebbe l'unico veicolo coinvolto, finito contro la segnaletica verticale in strada.Sul posto gli agenti della Polizia Locale di Tivoli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovi attacchi hacker: nel mirino ministeri, trasporti e anche il sito della premier Meloni

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(Adnkronos) – A quanto si apprende il gruppo NoName057 ripete l'ondata di attacchi hacker a siti web italiani, per il settimo giorno consecutivo.Stavolta nel mirino sono finiti nuovi target dei settori governativo, trasporti e bancario.

Costante il monitoraggio del Computer security response team Italia (Csirt It) dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale (Acn) per proteggere l’eco sistema digitale italiano.A quanto si apprende tra quelli finiti nel mirino degli hacker attivisti oggi, ci sono i siti dei ministeri degli Esteri e delle Imprese e made in Italy, dell’Aeronautica militare e anche il sito personale della premier Giorgia Meloni.

Siti ora tutti fruibili fatta eccezione per quello del Mise che al momento ancora non risulta raggiungibile. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)