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Caserta, la Gdf esegue sequestro preventivo: la vicenda

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Caserta, la Gdf esegue sequestro preventivo: la vicenda

In data odierna, la Tenenza della Guardia di Finanza di Sessa Aurunca ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere -su richiesta della locale Procura- avente ad oggetto beni per un valore complessivo pari ad € 883.458,46, nei confronti di una società per azioni con sede operativa in Cellole (CE), esercente l’attività di “fabbricazione di altri prodotti chimici di base inorganici”, nonché del suo legale rappresentante, in virtù dell’accertata insufficienza
delle disponibilità liquide della predetta società. L’adozione della misura cautelare reale è intervenuta a seguito di un accertamento svolto dall’Agenzia delle Entrate di Caserta, che ha permesso di riscontrare l’omesso versamento -quale sostituto d’imposta- di ritenute alla fonte per gli anni di imposta 2013, 2014 e 2016, per un ammontare complessivo pari ad euro 883.458,46.

Vagliata la certezza degli elementi emersi, questa Procura – in virtù della normativa che prevede la possibilità di applicazione della “confisca per valori equivalenti’ – ha avanzato richiesta di sequestro, al fine del recupero delle imposte non versate. Il G.I.P., accogliendo la richiesta, ha quindi emesso il provvedimento di sequestro preventivo dei beni intestati
alla società ed al suo legale rappresentante. Pertanto, sulla base di tali provvedimenti cautelari, i Finanzieri del Nucleo Mobile della
Tenenza di Sessa Aurunca hanno sequestrato rapporti finanziari ed immobili, fino al raggiungimento delle somme corrispondenti alle ritenute non versate sottratte alle casse dello Stato L’attività svolta conferma il costante presidio economico-finanziario esercitato da questa Procura, d’intesa con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, per la repressione dei reati in materia fiscale, a tutela dei cittadini e degli imprenditori onesti nonché delle regole del mercato.

Castellammare, ITS Sturzo: presentato il libro “Come sogno comanda”

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Nell’ambito del percorso alternanza scuola-lavoro gli alunni della III G del l’Istituto Tecnico Statale “Luigi Sturzo” di Castellammare di Stabia hanno organizzatoa la presentazione del libro “Come sogno comanda”.

Nella giornata di oggi presso l’Istituto Tecnico Statale “Luigi Sturzo” di Castellammare di Stabia si è tenuta la presentazione del libro “Come sogno comanda”. La presentazione del romanzo di Andrea Riccio, affidata agli alunni della III G guidati dalla tutor Monica Esposito, segna il termine del percorso di alternanza scuola-lavoro iniziato nell’ottobre 2017.

Come raccontato dalla Dott.ssa Monica Esposito, tutor aziendale, l’idea di affidare la gestione della presentazione del libro è nata da una sfida lanciata lo scorso anno a cui gli studenti hanno risposto con entusiasmo. Gli alunni della III G si sono occupati della gestione e organizzazione dell’evento.

Il romanzo “Come sogno comanda” narra di un’emozionante storia di un ragazzino e del suo sogno e di come riuscirà a realizzarlo. Rispecchiando la trama l’autore esordisce alla presentazione con un invito agli studenti presenti: “Pensate ad un obiettivo, seguitelo, non fatevi fermare da nessuno, nemmeno dai vostri genitori”.

Durante la presentazione, Riccio racconta diversi aneddoti sulla sua vita, e in particolare si sofferma su recente episodio con cui attira l’attenzione di tutta la platea. “Ho brevettato dei cocktail – racconta l’autore – gli ho dato questi nomi: Genny Savastano, Don Pietro Savastano, Scianel. Sono i nomi dei personaggi di Gomorra. La società non aveva registrato i nomi dei personaggi ed io ora ho la titolarità per poterli utilizzare”. Un racconto che lascia a bocca aperta tutti, difatti Riccio ha raccontato questo aneddoto per sottolineare che: “Il lavoro non cade addosso, ma va preso”.

La presentazione termina con Riccio che lancia nuovamente l’invito agli studenti di scegliere un obiettivo e crederci fino alla realizzazione.

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Pompei, i graffiti del Parco Archeologico tradotti dal latino al napoletano: i dettagli

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Pompei, i graffiti del Parco Archeologico tradotti dal latino al napoletano: i dettagli

Pompei, una bellissima iniziativa è partita da ieri, e riguarda la traduzione dal latino al napoletano, di quelli che sono tra i graffiti più famosi, i tituli picti e le scritte musive, trovati a Pompei in quasi 3000 anni di scavi, i più belli e interessanti per meglio comprendere la vita civile e politica di una cittadina romana del I secolo dopo cristo. Le traduzioni verranno riportate sulla pagina facebook del Parco Archeologico, messe a punto dallo studioso Carlo Avvisati, e avranno una cadenza quindicinale.

Questo potrebbe essere un modo per avvicinare ancora di più i giovani alla cultura latina e sicuramente anche quello di unire la bellezza ma anche la sagacia delle parole di grandi autori come Ovidio e Orazio, con la vivacità e il coloratissimo dialetto napoletano.  Insomma, tutto questo per fare in modo che il patrimonio inestimabile come quello del parco archeologico, non smetta mai di accattivare il pubblico, un patrimonio che comunque continua a rimanere intatto nonostante i venti secoli trascorsi dell’eruzione vesuviana del 79 dopo Cristo.

Oggi avvenne – Un gol di Bagni in Napoli-Samp del 1986

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Il giorno 20 aprile Bagni segnò durante il match in Napoli-Samp del 1986

Il giorno 20 aprile il Napoli ha giocato dodici partite, undici in serie A ed una in coppa delle Coppe, ottenendo quattro vittorie e due pareggi, con sei sconfitte.

Ricordiamo il 3-0 alla Sampdoria nella penultima giornata della serie A-1985/86

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:

Garella; Bruscolotti, Carannante (84′ Marino); Bagni, Ferrario, Renica; Bertoni, Pecci, Giordano, Maradona, Celestini

I gol: 28′ Giordano, 40′ Bagni, 85′ Celestini

Il Napoli concluse quel torneo al terzo posto alle spalle di Juventus e Milan.

Alla Sampdoria un gol di Salvatore Bagni che vanta 17 reti nelle sue 135 presenze in maglia azzurra: 12 in 106 in serie A e 5 nelle 25 di coppa Italia. Nessun gol nelle 4 presenze in Europa.

Fonte: sscnapoli.it

Tira e Molla (Lo Piano – Saint Red)

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Dopo il 4 Marzo, con la vittoria della coalizione del Centro dx e del M5S, e la caduta della sinistra Renziana, nessuno avrebbe immaginato che a distanza di 46 giorni dal voto, ci sarebbe stato un lungo tira e molla fra i 2 partiti che hanno ottenuto piu’ voti..

La quadra su come formare il nuovo Governo ancora non si e’ trovata, sia Di Maio che Salvini non sembrano retrocedere d’un passo dalle loro posizioni; pomi della discordia sono Sivio Berlusconi e la Meloni, persone totalmente indigeste ai 5 stelle. 
Se Salvini in un primo momento aveva dato la propria disponibilita’ ad un dialogo con i 5 Stelle, nei giorni scorsi fra i 2 partiti e’ tornato il gelo.
Sembra che neppure l’intervento della Elisabetta Casellati, dopo l’incarico ricevuto dal Presidente Mattarella, sia servito a qualcosa, oggi la Presidente del Senato riferira’ sui colloqui avuti, ma a giudizio unanime, non si e’ trovato il bandolo della matassa, per sbloccare questa impasse politica.
 
Cosa potra’ accadere in questi giorni e’ difficile da prevedere, tutto dipendera’ da Mattarella: se dovesse essere messo con le spalle al muro, potrebbe essere presa una dolorosa decisione, quella di ritornare alle urne.
Speriamo che i due contendenti accettino non solo di fare qualche passo in orizzontale, ma anche in verticale, bisognerebbe capovolgere in parte le proprie idee e posizioni individuali per il bene del Paese.
 
Sembra che ancora una volta, vengano anteposte le poltrone, non si e’ ancora capito che l’Italia versa in una situazione economica gravissima, ogni anno bisogna pagare solo d’interessi per il debito pubblico una cifra astronomica aggirantesi su 60 miliardi di euro. 
Proprio in questi giorni, forse per buttare un po’ di acqua sul fuoco, si e’ parlato di una riduzione del nostro debito pubblico  pari ad un centinaio di milioni di euro: noccioline americane a confronto del costo annuale pagato.
 
Dopo le elezioni di Marzo, sembrava che l’Italia potesse contare su un nuovo Governo che fosse in grado di farla rinascere  da quel  30ennale oscurantismo politico ancora presente.
Purtroppo, fino ad oggi abbiamo assistito a insulti, bagarre, dure prese di posizione dei vari partiti politici, ognuno dice la sua, tutti hanno ragione, nessuno ha torto. Bisognerebbe prima pensare ai problemi del Paese, poi a risolvere le scaramucce interne ai partiti. 
In tutto questo excursus, l’unico Partito che e’ rimasto alla finestra ad aspettare gli eventi e’ quello di sinistra, come se volesse attendere i cadaveri dei nemici politici sulla riva del fiume. 
 
Cio’ starebbe a significare che le persone che hanno dato il loro voto alla coalizione del Centro DX e al M5S, potrebbero cambiare idea, se si andasse nuovamente alle urne.
 
Il tempo e’ galantuomo? speriamo che lo sia presto, molto presto per tutti noi.

Avicii è morto a soli 28 anni. Lutto nel mondo della musica

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Musica in lutto. Il produttore e dj dell’elettronica svedese Avicii è morto

Musica in lutto. E’ di poche ore fa la notizia della morte del produttore e dj dell’elettronica svedese Avicii, Tim Bergling all’anagrafe, 28 anni, è stato trovato morto a Muscat, in Oman. A dare la notizia è stata la sua manager Diana Baron che in un breve comunicato ha scritto: «È con profondo dolore che annunciamo la scomparsa di Tim Bergling, anche conosciuto come Avicii. Il suo corpo è stato trovato senza vita a Muscat, in Oman, questo pomeriggio, 20 aprile”.

Avicii  è stato un pioniere della Edm (Electronic Dance Movement). Ha vinto due MTV Music Awards, un Billboard Music Award e conquistato due nomination ai Grammy. Ha collaborato con artisti del calibro di Madonna e dei Coldplay.

La sua morte arriva a pochi giorni dalla sua nomination ai Billboard Music Award per il suo EP «Avicii (01)», pubblicato lo scorso agosto.

Avicii ha combattuto con una pancreatite acuta nel 2014 dovuta all’eccesso di alcool. Così è stato costretto a rimuovere la cistifellea e l’appendice, annullando vari spettacoli per cercare di recuperare le sue condizioni. Nel 2016 ha interrotto il suo tour in giro per il mondo e si è ritirato nel suo studio, continuando a produrre.

Tra le sue hit radiofoniche è impossibile dimenticare «Wake me up», mentre il suo ultimo successo più grande è stato “Le7els”.

L’artista svedese aveva fatto della musica la sua vita e il suo lavoro. L’anno scorso aveva scritto in un tweet: «Tutti noi raggiungiamo un punto nella nostra vita e nella nostra carriera dove capiamo molto di noi. Per me creare musica è la cosa per cui vivo e per cui sento di essere nato per farla».

Ancora sconosciuti i motivi della morte. La famiglia, devastata dal dolore, ha chiesto di rispettare il suo bisogno di privacy in questo momento così difficile. Non verranno forniti ulteriori comunicati.  Il suo ultimo post su Instagram risale a oltre due settimane fa, quando si trovava in California.

Napoli, i Verdi hanno presentato il dossier sui parcheggiatori abusivi

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I Verdi presentato il dossier sui parcheggiatori abusivi presenti nella città di Napoli

Nella giornata di oggi i Verdi hanno consegnato il dossier sui parcheggiatori abusivi a che operano a Napoli. Dai dati raccolti si legge che sono 2400 con un business da 100 milioni l’anno presentando un trend di crescita. Nel documento presentato è presenta la mappa delle aree sotto il loro controllo.

Siamo stanchi dei parcheggiatori abusivi che infestano Napoli e, come noi, lo sono tutti coloro che, in questo ultimo anno, si sono iscritti alla pagina facebook ‘Io odio i parcheggiatori abusivi’ e ci hanno aiutato a preparare questo dossier che abbiamo consegnato in Prefettura e al Comandante della polizia municipale, Ciro Esposito. Purtroppo spesso i cittadini vengono disincentivati a denunciare dalle stesse forze dell’ordine che non hanno gli strumenti normativi adatti e qualche volta la volontà a fronteggiare il fenomeno”.
Ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, con il consigliere comunale Marco Gaudini che, insieme a Gianni Simioli del programma La radiazza, hanno fondato la pagina facebook ‘Io odio i parcheggiatori abusivi’ dove, nel corso dell’ultimo anno, “sono arrivate centinaia di segnalazioni che sono state poi controllate per arrivare a un dossier in cui si elencano le zone maggiormente oppresse dalla piaga dei parcheggiatori abusivi che, nei fatti, sono diventati una sorta di costo aggiuntivo, in media del 20%, per chi vuole andare a mangiare fuori o a vedere uno spettacolo o un film. Guadagnano anche 6000 euro al mese e 3000 euro a sera durante i grandi eventi in città dove la fanno da padroni”.

Questo dossier vuole essere un aiuto – sottolineano Borrelli e Gaudini –  per le forze dell’ordine a combattere la piaga dei parcheggiatori abusivi che, soprattutto negli ultimi anni, sono diventati i padroni assoluti di gran parte delle strade e delle piazze di Napoli con violenza e prepotenza”, che continuano evidenziando che “è evidente ormai che ci sia il controllo della camorra che, in alcune zone, riesce a guadagnare più soldi con i parcheggiatori abusivi piuttosto che con il racket”.

Nella sola città di Napoli il business rende circa 100 milioni di euro e impegna circa 2.400 persone che si dividono, in genere, in tre turni: 700 di mattina, 700 di pomeriggio e 1.000 nelle ore serali e notturne e nei fine settimana” hanno denunciato e Gaudini per i quali “la stragrande maggioranza dei parcheggiatori abusivi, circa l’85%, è costituita da pregiudicati e il 55% risulta legato direttamente alla camorra che controlla il fenomeno visto che, soprattutto in determinate zone, nessuno può decidere di fare il parcheggiatore abusivo senza il permesso del clan della zona”.

Esercitano il controllo del territorio anche con comportamenti che servono a delimitare le aree di interesse. Ed ecco allora che i cassonetti dei rifiuti vengono spostati per creare spazi per le auto o per conservare il “posto” ai clienti più affezionati. Molti hanno addirittura abbattuto alberi per creare spazio e noi abbiamo contato almeno 30 alberi abbattuti per questo motivo solo nell’ultimo anno” hanno sottolineato che “a pagare le conseguenze del controllo della sosta da parte degli abusivi sono anche i disabili che vedono costantemente occupati posti a loro riservati. E, se protestano, rischiano anche aggressioni verbali e fisiche come purtroppo è successo in più occasioni”.

Abbiamo preparato il dossier indicando le zone dove operano i parcheggiatori abusivi, ma abbiamo anche diviso la città in aree indicando se e quanto sia presente lo Stato con le forze dell’ordine e anche quanto siano pericolosi quelli che controllano la sosta abusiva in quel determinato quartiere” hanno aggiunto i Verdi precisando che “un capitolo a parte è dedicato alle ritorsioni che devono subire automobilisti e motociclisti che non si piegano alle richieste estorsive e si va dai danni minori, come la rottura dei tergicristalli, a danni più seri, che impediscono di ripartire, come quando sgonfiano o bucano due o più ruote”.

Nocera Inferiore, la Gdf sequestra sostanze stupefacenti: i dettagli

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Sequestrate sostanze stupefacenti con segnalazione al Prefetto

Le Fiamme Gialle di Nocera Inferiore, nel corso di controlli effettuati sul territorio per cercare di arginare attraverso attività di prevenzione di polizia l’assunzione di dosi di sostanza stupefacente da parte dei giovani, hanno individuato in Castel San Giorgio (SA) un soggetto di nazionalità italiana in possesso di alcuni grammi di sostanza stupefacente, confezionata in dosi, per uso personale. Il responsabile è stato segnalato alla competente Prefettura di Salerno per i profili previsti dalla normativa. Il ragazzo è stato segnalato come assuntore all’autorità competente.

ESCLUSIVA – Castellammare, i giudici del concorso “Riciclo e Riuso”: “Bellissimi lavori e coordinati molto bene”

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Castellammare di Stabia, questa mattina presso il Vesuvian Institute, nella città delle acque, si è tenuta la mostra e la successiva premiazione, di tutte le opere delle scuole partecipanti al progetto “Riciclo e Riuso”, il cui promotore è il Rotary Club-Distretto 2100

Castellammare di Stabia, questa mattina presso il Vesuvian Institute si è tenuta la mostra di tutte le opere partecipanti al progetto “Riciclo e Riuso”, il cui promotore è il Rotary Club-Distretto 2100. Si tratta di un progetto il cui scopo è quello di creare delle opere attraverso materiali di scarto, che così vengono riciclati e riusati per poter diventare altro, anche e soprattutto oggetti di uso quotidiano.

I Rotary Club promotori del progetto, nello specifico sono: Torre del Greco-Comuni Vesuviani, Castellammare di Stabia, Nocera Apudmontem, Nocera Inferiore-Sarno, Nola-Pomigliano d’Arco, Pompei, Pompei- Villa dei Misteri, Ottaviano, Scafati-Angri-Reavalle Centenario, Sorrento. Mentre le scuola partecipanti sono state: SM Aldo Moro di Casalnuovo, SM Omodeo Beethoven di Scisciano, SM Tommaso Anardi di Scafati, SM Giovanni Pascoli  di Torre Annunziata, IC Giovanni Paolo II-Anna Frank di San Marzano sul Sarno, IC G.B. Angioletti di Torre del Greco, IC Gragnano 3 Staglie- Parco Imperiale, IC 2 Panzini di Castellammare di Stabia ed in finite l’IC Monsignor P.Guerriero di Avella.

La Redazione di ViViCentro. it è stata presente alla manifestazione e ha avuto la possibilità di parlare con i giudici del concorso: si tratta di Saverio Voltarelli del Rotary San Marco Argentano Valle  dell’Esaro, Centenario, Francesco Dente del Rotary Club Salerno Duomo e Michele De Angelis, artista locale.

A parlare per primo è Michele De Angelis, il quale esprime la sua contentezza per aver partecipato come giudice a questo concorso, rimanendo piacevolmente colpito dalla creatività dei ragazzi, essendo lui stesso un creativo. Lo segue a ruota Francesco Dente, il quale dichiara: “Sono felice di aver partecipato, non perchè giudice ma perchè ero curioso di vedere cosa ci aspettasse. Ho visto dei lavori ben fatti e coordinati molto bene, è stato infatti difficile la decisione, ma purtroppo andava fatta.”

Il criterio in base al quale avete fatto questa scelta e soprattutto cosa avete provato nel momento in cui avete visto i lavori dei ragazzi,  come venivano spiegati da loro e anche l’approccio del bambino, al tema della sostenibilità, che è un tema fortemente importante, ricordando l’UE e l’Agenda 2030, concentrandosi particolarmente sull’obiettivo 11, che riguarda proprio la sostenibilità?

A rispondere è Saverio Voltarelli: Tutto vero quello che ha detto, non solo le grandi istituzioni hanno a cuore il tema dell’ambiente ma anche i grandi network, ricordiamo che si è conclusa la settimana della terra, patrocinata dal National Geographic e da Sky, la capacità di questi enti e organizzazioni di promuovere il tema dell’ambiente è una delle principali risorse attuali. Questi progetti fatti dal Rotary, servono a sollecitare su questo tema: oggi 250 Kg al sec di plastica finisce in mare, finiremo per avere più plastica che pesci nei nostri oceani e non si può più aspettare, pressando sulle nuove generazioni. Ho colto in questi ragazzi l’entusiasmo di lavorare per il proprio ambiente, costruire un nuovo futuro che ci da grande speranza.”

Michele De Angelis, lei è un creativo, c’è creatività nelle opere di questi ragazzi?

Certo, anzi mi sono meravigliato di quanta creatività abbiano messo in campo. Da artista ho preso appunti perchè stimolato dai loro lavori. Davvero complimenti a tutti loro. Con il riciclo si possono creare opere d’arte, ogni oggetto ha un’anima e tutto va destinato ad un altro uso, non va certo cestinato. 

La scelta del vincitore è stata difficilissima, ma su cosa si è basata la vostra scelta, su quali criteri?

A rispondere è Francesco Dente: “Questo progetto fa riferimento ad un riciclo creativo in cui tutto ritorna utile, quindi riciclo e riuso, Quindi si ricicla e si riusa un qualcosa il cui riciclo può essere utile  per l’ambiente, mentre l’uso per noi stessi, ed immesso sul mercato. E’ stato difficile perchè in ogni progetto c’è stato un riciclo ed un riuso vero e proprio.” Continua Saverio Voltarelli “C’era anche un valore aggiunto, la capacità del progetto di comunicare il riciclo, quindi colpire l’immaginario collettivo sul tema del riciclo. Questo è stato quello che ci ha spinto a scegliere una scuola invece che un’altra. La capacità di un progetto di avere una sua funzione, che può essere quella dell’oggetto che ritorna ad essere tale o ha una forma nuova, in questo caso comunica, trasmette agli altri quanto il riciclo possa essere positivo. Quindi questa idea, futuribilità dell’idea c’è sembrata determinante per scegliere una scuola invece che un’altra.”

Video a cura di Antonio Gargiulo

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Napoli, Parco Mascagna: delusione e malcontento alla riapertura dopo 250 giorni

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Parco Mascagna: delusione e malcontento alla riapertura dopo 250 giorni. Tante le alberature tagliate e non sostituite, altrettante le zone brulle senza un filo d’erba

Napoli. ” Ritengo che la preoccupazione per il crescente malcontento a causa del procrastinarsi della chiusura del parco Mascagna, l’area a verde attrezzato posta a confine dei quartieri collinari del Vomero e dell’Arenella, chiusura avvenuta nel lontano 13 agosto dell’anno scorso, dopo la caduta di un ramo di cedro, con l’indizione di una nuova manifestazione di protesta, attraverso un sit-in che si sarebbe svolto domani, abbia giocato un ruolo importante per convincere l’amministrazione comunale a riaprire finalmente stamani i cancelli, consentendo l’accesso agli abituali fruitori, dopo oltre otto mesi, per l’esattezza ben 250 giorni dall’evento succitato “. Così esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che sin dall’inizio ha seguito questa emblematica vicenda, promuovendo tra l’altro una petizione online, dal titolo “Riprendiamoci il parco Mascagna” al sito https://www.change.org/p/comune-di-napoli-basta-con-i-ritardi-riaprite-in-sicurezza-il-parco-mascagna-chiuso-da-quasi-due-mesi , la quale ha raccolto oltre 600 sottoscrizioni.

Petizione che lo stesso Capodanno ha chiuso ieri con il seguente messaggio indirizzato ai tanti firmatari: ” Dopo che avevo lanciato l’ennesima manifestazione di protesta, con un sit-in che doveva svolgersi sabato prossimo 21 aprile, per la preoccupazione che potrebbe aver destato tale notizia, anche alla luce di precedenti analoghe iniziative, nel corso delle quali il malcontento era sfociato in episodi che avevano testimoniato ampiamente l’insofferenza e la rabbia dei residenti, è arrivata la notizia ufficiale che oggi, 20 aprile, un giorno prima del sit-in, il parco riapre. Una vittoria di tutti noi, dei cittadini che hanno protestato democraticamente per il riconoscimento dei propri diritti di godere, insieme alla proprie famiglie, del poco verde pubblico cittadino a disposizione. Restano i tanti punti oscuri sui quali auspichiamo che vengano promosse le necessarie indagini, a partire dai tempi lunghi di chiusura del parco pubblico, oltre otto mesi, e ai motivi che hanno portato all’eliminazione di tante alberature senza che, peraltro, molte di esse venissero sostituite, come testimoniato dall’attuale presenza di numerosi ceppi. Dunque l’impegno per il parco Mascagna continua e non si esaurirà mai, dal momento che i cittadini continueranno a prestare attenzione perché eventi come quello che ha prodotto la lunga chiusura non abbiano più a ripetersi, sollecitando puntualmente la necessaria e costante opera manutentiva degli uffici preposti. Grazie, grazie di cuore a tutti voi, per la collaborazione e per la tenacia con la quale avete portato avanti, insieme a me, questa battaglia che ha raggiunto solo un primo traguardo ma altri ci attendono ancora in futuro “.

” In verità – puntualizza Capodanno -, stamani, quando il parco è stato riaperto, è prevalsa tra i presenti la delusione mista a rabbia. Tante le alberature tagliate e non sostituite. A testimonianza le numerose ceppaie, circa una ventina, ancora presenti sul terreno, alcune delle quali trasformate in una sorta di sedile. Numerose anche le aiuole prive del manto erboso, con estese chiazze brulle e con terreno costipato. Permane inoltre il tappeto sintetico, nella zona dei giochi, che tante polemiche ha suscitato pure in un recente passato. Pochi gli alberi nuovi piantati, i quali, peraltro, richiederanno un tempo notevole per crescere e sostituire le tante essenze scomparse. Fermo anche il laghetto, presumibilmente per il perdurare di problemi all’impianto idraulico “.

” Insomma – conclude Capodanno -, dopo tanto tempo, la montagna ha partorito il classico topolino. Si trattava, in fin dei conti, di mettere in sicurezza un parco che ha un’estensione di appena 1,2 ettari, poco più di un fazzoletto di terra e per fare ciò ci sono voluti  ben oltre otto mesi, durante i quali i residenti, tanti bambini accompagnati e persone anziane, sono state di fatto private dell’unico polmone di verde pubblico a loro disposizione. Davvero inaudito oltre che inconcepibile che, dopo tanto tempo, il parco sia stato restituito nelle attuali condizioni con tante opere e lavori ancora a farsi, a partire dalla rimozione dei ceppi dei vecchi alberi tagliati con la successiva piantumazione, al loro posto, di nuove essenze “.

” Di certo il nostro impegno non finisce qui – conclude Capodanno -. Continueremo nella nostra azione di pungolo e di denuncia  anche in futuro, affinché non solo si prosegua nelle attività tese a restituire il parco alla piena fruibilità dei cittadini ma anche perché vengano garantite, con continuità e costanza, tutte le attività relative alla manutenzione sia ordinaria  che straordinaria, pure al fine di evitare che episodi come quello che ha portato alla lunga quanto inaccettabile chiusura abbiano a verificarsi di nuovo “.

 

           

 

Caserta, sequestrate oltre 400 stecche di sigarette di contrabbando

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Caserta, sequestrate oltre 400 stecche di sigarette di contrabbando

Nell’ambito della costante attività istituzionale di controllo del territorio volta alla repressione di fenomeni illeciti, personale della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta ha intercettato, alle prime luci dell’alba di oggi, un’autovettura con targa slovacca di grossa cilindrata in transito sulla SS. 7, nel territorio del Comune di San Tammaro (CE), che viaggiava vistosamente appesantita e che è stata, quindi, fermata per il controllo del carico a bordo. All’atto del fermo l’autista, D.V. (cl. 1984), e la moglie che era in sua compagnia, D.N. (cl. 1979), entrambi di nazionalità ucraina, sono apparsi subito in evidente stato di tensione. I
militari operanti – insospettiti dall’atteggiamento nonché dalle dichiarazioni incerte fornite dagli stessi in merito alle ragioni del viaggio in Italia e alla tipologia di carico trasportato – hanno deciso di procedere ad un più accurato controllo dell’automezzo.
Infatti, a seguito di prima ispezione speditiva del portabagagli dell’auto, le Fiamme Gialle casertane avevano rinvenuto solo poche suppellettili ed alcune paia di scarpe usate che non potevano certamente giustificare il palese appesantimento del mezzo.
Pertanto, avvalendosi di un muletto sollevatore grazie al quale è stato possibile ispezionare la parte sottostante dell’auto, è stato possibile riscontrare l’esistenza di un doppio fondo abilmente occultato dal paraurti posteriore.
Improvvisandosi meccanici, i militari operanti hanno, quindi, smontato a poco a poco tutte le modanature, sia interne che esterna, dell’autovettura individuando diverse scomparti idonei a occultare merci, rinvenendo migliaia di pacchetti di sigarette di contrabbando occultati sia sotto il tunnel del cambio che in apposite intercapedini artatamente create sotto il paraurti posteriore,
i sedili e il vano della ruota di scorta. Modalità di occultamento, questa, di solito utilizzata dalla criminalità per il traffico di droga o di armi. Il carico illecito è risultato costituito da circa 4.000 pacchetti di sigarette di contrabbando, privi del contrassegno di Stato e destinati al mercato campano, riportanti il noto marchio “Chesterfield”.

All’esito delle operazioni, le sigarette e il mezzo di trasporto utilizzato dal contrabbandiere, per un valore di oltre 50.000 euro, sono stati sottoposti a sequestro e si è proceduto all’arresto dell’autista, già gravato da precedenti specifici, nonché alla denuncia a piede libero della moglie per contrabbando aggravato di tabacchi lavorati esteri. Sono in corso indagini per risalire alle rotte di approvvigionamento delle bionde e individuare eventuali altri responsabili del contrabbando, fenomeno che risulta essere, nell’ultimo periodo, in sensibile ripresa, sia sotto il profilo della vendita al minuto che del commercio all’ingrosso.
Continua, pertanto, incessante l’azione di contrasto ai traffici illeciti da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, per garantire condizioni paritarie e leali di concorrenza tra gli operatori economici, la tutela della salute dei consumatori e recuperare risorse finanziarie alle casse dello Stato.

Napoli, torna l’Aper-Munaciello al Museo del Sottosuolo: i dettagli

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Al Museo del Sottosuolo di Napoli torna l’Aper-Munaciello

 

Sabato 21 e domenica 22 aprile e, in occasione del 25 aprile e del 1 maggio, torna l’Aper-munaciello. Il leggendario Munaciello del Museo del Sottosuolo sarà lieto di offrire un gustoso e frizzante aperitivo a tutti coloro che scenderanno con lui nel Ventre di Napoli, per conoscere i millenari misteri della città più bella del mondo. Le visite del Museo del Sottosuolo di Napoli in Piazza Cavour, con la guida soprannaturale del Munaciello, si stanno sempre più affermando come appuntamento imperdibile per tutti i napoletani e per tutti coloro che decidono di visitarla e viverla nella sua grandiosa bellezza. L’aperitivo, a base di rustici, pizzette, sfogliatine rustiche, crocchè, arancini, montanare e frizzante prosecco “Maschio” è a cura della Pasticceria Mignone di Piazza Cavour 145. Le visite sono limitate a 40 persone e hanno la durata di circa 1 ora e 30 minuti.

Quella del munaciello è una tra le leggende più radicate a Napoli: si racconta che uno spiritello piccolo e deforme si aggiri tra gli antichi palazzi. Il Munaciello, questo il suo nome, ha una natura duplice: gentile con qualcuno, dispettoso con altri, le origini della sua leggenda sono state raccontate dalla penna della grande scrittrice napoletana Matilde Serao.

La visita guidata dal Munaciello al Museo del Sottosuolo di Napoli è una produzione Tappeto Volante.

Gli orari delle visite con aperitivo sono i seguenti:

– Sabato 21 Aprile ore 10, 12, 15, 17.
– Domenica 22 Aprile ore 10, 12, 15, 17.
– Mercoledì 25 Aprile ore 10, 12, 15, 17.
– Martedì 1 maggio ore 10, 12, 15, 17.

 

Vallo della Lucania, scoperto danno erariale di 350mila euro: i dettagli

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La Guardia di Finanza di Salerno ha scoperto danno erariale di oltre 350mila euro

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno, a margine dell’attività investigativa delegata e coordinata dal dottor Michele Oricchio, Procuratore Regionale della Corte dei Conti per la Campania, ha segnalato un danno erariale di oltre 350mila euro, causato negli ultimi 5 anni dai vertici politici e burocratici della Comunità Montana “Gelbison & Cervati” con sede a Vallo della Lucania.

L’operazione, condotta dai Baschi Verdi di Vallo della Lucania, ha coinvolto diversi profili gestori e, in particolare, il conferimento di incarichi esterni all’Ente.

Dalle indagini svolte dalla Guardia di Finanza è emerso un quadro gestionale caratterizzato da una continua illegittimità ed inefficienza che ha favorito il ripetuto conferimento di incarichi retribuiti di natura amministrativa e legale allo stesso professionista, già convenzionato con l’ente come segretario generale, per una complessiva spesa stimata intorno ai 355.526,92 euro.

Tale prospettazione è stata condivisa dall’Organo requirente contabile che ha ritenuto questa spesa come un danno alle finanze della Comunità Montana in quanto sarebbe stata sicuramente evitabile con una maggiore attenzione nell’uso delle risorse umane e pubbliche disponibili.

Castellammare, si farà la seconda foce del Sarno: partono i primi espropri

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Castellammare , si farà la seconda foce del Sarno: partono i primi espropri

Castellammare di Stabia, sembrerebbe che la seconda foce del fiume Sarno si farà. La notizia è riportata dal giornale “il gazzettino Vesuviano”. Pare che il Comune della città delle acque abbia già autorizzato alcuni espropri per realizzare la seconda foce del fiume Sarno, fortemente criticata dai cittadini di Torre Annunziata.

La sub commissaria prefettizia Anna Nigro, infatti, ha firmato una delibera con la quale avvisa la confisca di alcune terre agricole che si trovano al confine con Torre Annunziata e Pompei. Castellammare è compresa nel progetto, secondo  quanto previsto dalla Regione Campania, con esattezzan per una larghezza di circa 140 metri.Per garantire la realizzazione, di conseguenza, è stato necessario l’esproprio di alcune terre.

Con molta probabilità, lo stesso procedimento sarà adottato dal Comune di Torre Annunziata qualora il sindaco Vincenzo Ascione dovesse accettare il progetto. Al momento,nulla è ancora certo, dal momento che non ci sono conferme. I cittadini oplontini sono sul piede di guerra ma la Regione sembra decisa a continuare nel suo disegno. Chi potrebbe trarre dei benefici dalla creazione della seconda foce del fiume Sarno, è via Ripuaria, dove con la realizzazione dell’opera, i residenti, potrebbero non più essere vittime  degli allagamenti.

Scafati, le Fiamme Gialle effettuano una raccolta di sangue a favore dell’AVIS

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La Guardia di Finanza di Scafati ha effettuato una raccolta di sangue a favore dell’AVIS comunale di Angri.

Nella giornata di oggi presso la caserma sede della Compagnia della Guardia di Finanza di Scafati è stata effettuata una raccolta di sangue a favore dell’AVIS comunale di Angri.

Una pronta e concreta risposta da parte dei militari delle Fiamme Gialle e dei loro familiari che con questo gesto ha consentito di raccogliere un quantitativo soddisfacente di unità di sangue presso la speciale struttura mobile allestita per questa occasione di solidarietà.

L’iniziativa solidale è destinata a essere ripetuta anche in altri Reparti del Comando Provinciale di Salerno come testimonianza della sensibilità e dell’impegno nel sociale delle Fiamme Gialle.

 

ESCLUSIVA – Castellammare, evento “Riciclo e Riuso”: Le parole della Dott.ssa Aramo del Rotary Club Scafati

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Castellammare di Stabia, questa mattina presso il Vesuvian Institute, nella città delle acque, si è tenuta la mostra e la successiva premiazione, di tutte le opere delle scuole partecipanti al progetto “Riciclo e Riuso”, il cui promotore è il Rotary International – Distretto 2100 ITALIA

Castellammare di Stabia, questa mattina presso il Vesuvian Institute si è tenuta la mostra di tutte le opere partecipanti al progetto “Riciclo e Riuso”, il cui promotore è il Rotary International – Distretto 2100 ITALIA. Si tratta di un progetto il cui scopo è quello di creare delle opere attraverso materiali di scarto, che così vengono riciclati e riusati per poter diventare altro, anche e soprattutto oggetti di uso quotidiano.

I Rotary Club promotori del progetto, nello specifico sono: Torre del Greco-Comuni Vesuviani, Castellammare di Stabia, Nocera Apudmontem, Nocera Inferiore-Sarno, Nola-Pomigliano d’Arco, Pompei, Pompei- Villa dei Misteri, Ottaviano, Scafati-Angri-Reavalle Centenario, Sorrento. Mentre le scuola partecipanti sono state: SM Aldo Moro di Casalnuovo, SM Omodeo Beethoven di Scisciano, SM Tommaso Anardi di Scafati, SM Giovanni Pascoli  di Torre Annunziata, IC Giovanni Paolo II-Anna Frank di San Marzano sul Sarno, IC G.B. Angioletti di Torre del Greco, IC Gragnano 3 Staglie- Parco Imperiale, IC 2 Panzini di Castellammare di Stabia ed in finite l’IC Monsignor P.Guerriero di Avella.

La Redazione di ViViCentro. it è stata presente alla manifestazione e ha avuto la possibilità di parlare con la Dott.ssa Carla Aramo del Rotary Club Scafati-Anfri Realvalle e responsabile del progetto.

Un grande successo oggi alla II edizione del concorso Riciclo e Riuso. Si aspettava questo grande coinvolgimento da parte dei ragazzi?

Allora sicuramente non di questo tipo: ci è stata una partecipazione esplosiva, i ragazzi hanno recepito il senso del progetto, realizzando le opere e divertendosi, ma hanno capito anche in che modo si può sostenere la terra e l’ambiente. Noi abbiamo scelto di fare questa manifestazione il 20 aprile, proprio per richiamare anche la giornata della terra che sarà domenica, proprio per dire a loro di cosa ha bisogno la terra per essere sostenuta, e cosa si può fare e come possono essere coinvolti in questo percorso: preservare e cercare di avere un coinvolgimento personale penso sia il messaggio più importante di tutto il progetto.

Possiamo dunque dire che c’è stata effettivamente un interiorizzazione da parte dei ragazzi, di quello che è il significato del concetto di sostenibilità?

Sicuramente quest’anno più dell’anno scorso, forse perchè era il primo anno e noi in primis non abbiamo dato abbastanza indicazioni per far svolgere al meglio le attività. Quest’anno essendo la seconda edizione siamo stati noi prima più preparati e abbiamo potuto sostenerli meglio. I lavori emersi sono stati di grande spessore artistico, ma importanti sono stati anche gli aspetti del recupero e  riuso, infatti la commissione ha privilegiato questo aspetto. Questo progetto è nato dalla costola del progetto del fiume Sarno, i club che sono coinvolti, in primis Scafati che nasce proprio sul Sarno e da lì il nome di Piccola Venezia, hanno molto a cuore questa problematica; quindi tutti i club hanno partecipato anche ad un altro progetto, riguardante proprio la problematica del fiume Sarno, del 30 maggio a Scafati, coinvolgendo le medie superiori.

Intervista di Vincenza Lourdes Varone, riprese di Antonio Gargiulo

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Eboli, scoperti e sequestrati tabacchi senza licenza: la vicenda

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Scoperti e sequestrati tabacchi senza licenza in un’attività commerciale di Eboli

La Guardia di Finanza impegnata nella lotta al commercio abusivo di sigarette ha sequestrato tabacchi lavorati nazionali nella città di Eboli.

La Guardia di Finanza di Eboli ha eseguito un controllo nei confronti di un bar operante nella cittadina ebolitana in cui venivano venduti generi di monopolio senza che avesse le autorizzazioni previste dalla legge.

Durante l’intervento sono stati scoperti tabacchi lavorati nazionali (TLN) che non potevano essere commercializzati al pubblico in quanto sprovvisti dei titoli autorizzativi rilasciati dalla competente Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Le Fiamme Gialle hanno così sottoposto a sequestro 178 pacchetti di tabacchi lavorati nazionali, per un peso complessivo di oltre 3,5 Kg., illecitamente detenuti. Il responsabile dell’attività commerciale è stato segnalato alle competenti autorità amministrative e rischia adesso sanzioni fino a 10 mila euro.

Massa Lubrense, hacker bloccano file del Comune: i dettagli

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Massa Lubrense, hacker bloccano file del Comune: i dettagli

Questa notte il Comune di Massa Lubrense, ha subito un attacco da parte di hacker originari dell’India. I pirati informatici hanno criptato tutti i file di Office ed Excel presenti sul server interno dell’amministrazione, incluse le copie di sicurezza. Ad accorgersi dell’attacco sono stati i primi dipendenti giunti stamane nella sede municipale, in quanto appena hanno acceso i rispettivi computer e tentato di aprire i file che vi erano conservati, i dipendenti hanno subito capito che c’era qualcosa che non andava e quindi hanno allertato il tecnico, il quale ha potuto fare poco se non spiegare la cosa così come la si vedeva. In pratica i file di Office ed Excel risultavano inaccessibili, incluse le copie di backup. Di conseguenza il Comune è stato praticamente paralizzato.

A indagare sulla vicenda è la polizia di Sorrento che ha chiesto al Comune una dettagliata relazione a firma di un tecnico informatico: l’obiettivo è avere elementi più precisi per ricostruire l’esatta dinamica di questo incredibile tentativo di estorsione ai danni dell’ente di piazza Vescovado. Inoltre, sembrerebbe che i malfattori abbiano anche fatto richiesta di riscatto, in base al quale, se il Comune vuole ritornare operativo, dovrà consegnare una quota di 600 dollari entro 72 ore.

Vallanzasca: Premio Alla Carriera… Criminale (Lo Piano – Saint Red)

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Renato Vallanzasca, il bandito della ligera, condannato a 4 ergastoli e 296 anni di carcere, attualmente detenuto a Bollate, ha chiesto al Tribunale di Sorveglianza di Milano di poter usufruire della liberta’ condizionale, “meritato premio per la sua trascorsa folgorante carriera criminale”.  

Il ‘bel René’, a parere non solo dei suoi legali, ma anche del Dr. M. Parisi, Direttore di una equipe medica di “osservazione e trattamento”, negli ultimi anni avrebbe maturato un “cambiamento profondo, intellettuale ed emotivo”: per tali motivi, ritengono che possa essere “ammesso” alla liberazione condizionale, terminando così di scontare la sua pena fuori dal carcere in regime di libertà vigilata.

Altra  motivazione per la scarcerazione dell’ergastolano, sarebbe stata quella di non aver concesso in questi ultimi anni, alcuna intervista giornalistica, vivendo nel piu’ completo anonimato. (No Comment)

La sviolinata continua :

Quello del ‘bel René’ è “un cambiamento profondo, non solo anagrafico, ma intellettuale ed emotivo, frutto di una “sofferenza che, seppur non evidenziata, nei colloqui con gli operatori che da anni lo seguono, sa emergere in modo autentico e non sovrastrutturata”.

Bisogna ricordare che :

Vallanzasca aveva già ottenuto la semilibertà, ma durante un “permesso premio” era stato sorpreso da un vigilante dell’Esselunga di viale Umbria a Milano, mentre tentava di rubare due paia di boxer, delle cesoie e del concime per le piante per un valore di circa 70 euro. Episodio che gli è valso una condanna a 10 mesi per tentata rapina impropria e soprattutto il ritorno al regime carcerario.

Poi ancora nell’Agosto del 2017, Vallanzasca è tornato a far parlare di sè, questa volta per l’aggressione ad un agente sempre nel carcere di Bollate, nell’area colloqui, in presenza di altri detenuti e familiari.

La lite dell’agosto scorso tra Vallanzasca e un agente carcerario di Bollate è comunque ben lontana dalle sommosse di cui il bandito è stato protagonista negli anni ’70-’80 e per le quali venne trasferito da un istituto all’altro.

Il suo escursus criminale non e’ di poco conto :

Nato nel 1950, due mogli, un’infinità di storie sentimentali vere o presunte, 4 ergastoli e 296 anni di reclusione, è diventato un personaggio; aveva un amore sviscerato per la bella vita e le donne. A soli 18 anni entra nel giro dei malavitosi del quartiere Comasina.

A 22 il primo arresto per una rapina in un supermercato, condannato a 10 anni, fugge corrompendo un agente. Nel 1976 il salto di qualità, la lotta contro il clan Turatello. Poi il sequestro di Emanuela Trapani, figlia  dell’imprenditore del legno Rino Balconi.

Latitante, a Ottobre, uccide a un casello l’agente della polstrada Bruno Lucchesi, pochi giorni dopo ammazza un medico, Umberto Premoli, pare, per rubargli l’auto e continuare la fuga.

Il 6 febbraio 1977 in una sparatoria a Dalmine vicino Bergamo, uccide due agenti della stradale, ferito ad una gamba viene arrestato nove giorni dopo.

Nell’aprile 1980 tenta di evadere da San Vittore, poco tempo dopo partecipa alla rivolta nel carcere di Novara e uccide il detenuto Massimo Loi, facendone trovare la testa in una cella.

Nel 1984 nuova mancata fuga da Spoleto, ci riesce tre anni dopo a Genova con un’evasione rocambolesca dall’oblo’ della nave con cui stava per essere trasferito all’Asinara, la fuga dura alcune settimane, ne tenterà un’altra nel 1995 da Novara.

A partire dal 2010 più volte, non senza polemiche, ottiene l’ammissione al lavoro esterno, per poi rientrare in carcere nel 2014 dopo il tentativo di furto al supermercato.

Ecco il curriculum vitae di questo signore del “crimine”, con queste credenziali, i suoi avvocati chiederanno la liberta’ condizionale.

Ai Giudici del riesame di Milano l’ardua risposta. A noi non resta che attenderne la decisione e darvene informazione.

CRONACA

Vallanzasca

 

Givova Scafati, Stefano Spizzichini: “Contro la Monferrato in campo col piglio giusto”

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Il 22 aprile calerà il sipario sullo spettacolo della regular season del campionato A2, la Givova Scafati affronterà nell’ultima giornata la capolista Novipiù Casale Monferrato.

 La stagione regolare del campionato di serie A2 volge al termine. Si disputerà infatti domenica sera (ore 18:00) l’ultima giornata e, per quanto concerne il girone ovest, il big match della giornata sarà quello del PalaMangano, dove si affronteranno i padroni di casa della Givova Scafati (già sicuri del secondo posto) e la capolista Novipiù Casale Monferrato.

Soli due punti separano in classifica le due compagini, ma i piemontesi all’andata si imposero con un perentorio 95-74, che lascia obiettivamente poche speranze ai campani di ribaltare il pesante passivo (-21) e quindi di ottenere un’inversione delle posizioni in classifica proprio al fotofinish della regular season. Anche perché la presenza in campo di due tra i più rappresentativi elementi del roster di casa (Spizzichini G. e Lawrence) è in forte dubbio: entrambi non hanno ancora completamente ultimato il percorso riabilitativo che li ha visti costretti a non prendere parte al precedente incontro e potrebbero anche essere inutilizzati o utilizzati pochissimo, in vista dell’imminente inizio della seconda e decisiva fase stagionale.

Tra l’altro, il secondo posto in classifica conquistato dai gialloblù con anticipo costituisce un risultato già di per sé straordinario, che va ben oltre le attese e gli obiettivi di inizio stagione e che costituisce un ottimo viatico per i play-off, ai quali la formazione dell’Agro vuole cercare di arrivare nella migliore condizione mentale e fisica. Pertanto, cercherà di sfruttare al meglio quest’ultima giornata per tastare il proprio livello di preparazione contro il più forte di tutti gli avversari del girone ovest, che sin dall’inizio ha occupato meritatamente la prima posizione e che è dotato di un organico forte e competitivo, oltre ad essere allenato da un tecnico (Marco Ramondino) che, sedendo da quattro anni sulla stessa panchina, ha potuto intraprendere un percorso formativo importante. Gran parte degli atleti, inoltre, giocano insieme da tempo e si conoscono a menadito, ed hanno numeri da fare invidia a qualsivoglia avversario, a partire dalla guardia statunitense Sanders (15,8 punti e 4,7 assist di media), passando per il centro Martinoni (12,6 punti e 6,8 rimbalzi di media), il playmaker Tomassini (12,1 punti di media), la guardia italo-statunitense Blizzard (10,7 punti di media), per poi concludere con i giovani Bellan (ala piccola), Denegri (guardia) e Severini (centro). In occasione della sfida del PalaMangano dovrebbe essere invece ancora assente l’infortunato Marcius (centro croato da 12,1 punti e 7,7 rimbalzi di media), in fase di recupero da una fastidiosa infiammazione al ginocchio.

Dichiarazione dell’ala grande Stefano Spizzichini: «Contro la Novipiù Casale Monferrato dovremo scendere in campo col piglio giusto, perché al di là del raggiungimento del secondo posto matematico, vogliamo arrivare pronti ai play-off. Per riuscirci dobbiamo metterci alla prova in un test probante come questo, contro la prima della classe, che da inizio stagione è meritatamente in vetta al raggruppamento, anche per dimostrare a noi stessi quello che possiamo fare nella seconda fase. Ribaltare il passivo dell’andata in questo ultimo turno, in ottica primo posto nel girone, è davvero difficile, ma ciò che importa è affrontare la partita con la giusta mentalità. I piemontesi sono avversari ostici, in organico hanno atleti che giocano insieme da tempo e che quindi si conoscono a memoria. Anche l’allenatore sta svolgendo da diversi anni un ottimo lavoro. Tanti hanno punti nelle mani e, per spuntarla, dovremo stare molto attenti e partire come sempre dalla nostra difesa»

Arbitreranno l’incontro i signori Bartoli Enrico di Trieste, Dori Giacomo di Mirano (Ve) e Pierantozzi Marco di Ascoli Piceno.

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di martedì (ore 21:00) e, in replica, mercoledì (ore 15:00).