Napoli, minacce social al Consigliere regionale Borrelli dopo aver denunciato i parcheggiatori abusivi
Napoli, il Consigliere regionale dei verdi, Francesco Emilio Borrelli, sempre attento ai problemi che affliggono la città, proprio pochi giorni fa, aveva eseguito la presentazione di un dossier sui parcheggiatori abusivi, la quale gli avrebbe portato non poche minacce sui soacial. Secondo Borrelli, questa è la prova che si tratta nella gran parte dei casi di delinquenti vicini alla malavita organizzata e non di persone che cercando solo di guadagnarsi il pane, come invece vogliono far credere colore che hanno commentato con minacce sotto al post dell’articolo uscito al riguardo su un giornale noto del territorio campano e non.
Su facebook le dichiarazioni anche di Marco Gaudini, il consigliere comunale del Sole che Ride: “A queste persone dico: era un povero maronn anche quel parcheggiatore abusivo che ha sparato a 3 persone tra cui il figlio? Era una persona che doveva portare il pane a casa anche il parcheggiatore abusivo che ha violentemente picchiato un suo potenziale “cliente” davanti ad un bambino, o quello che ha preso a schiaffi un povero anziano, o quell’altro che ha danneggiato le auto, o l’altro ancora arrestato perché faceva parte di un noto clan camorristico..? La maggior parte di queste persone è un delinquente legato alla camorra che gli consente di “lavorare”. È gente pronta a lucrare – come avviene fuori gli ospedali – sulla disperazione delle persone perbene. Chi li giustifica o non vuole vedere l’entità di un fenomeno che porta milioni di euro nelle tasche della criminalità organizzata o è purtroppo complice. Chi non vuole rispettare le regole, chi delinque, chi è violento non merita questa città!”
I bianconeri dopo 20′ sono avanti sul doppio punteggio grazie alla reti di Oratore e Cirelli. Grimaldi accorcia le distanze,ma Chiariello fa tris. Nei minuti finali Somma e Lepre arrotondano il punteggio sul 4-2
A cura di Simone Vicidomini
Il Barano supera con un netto 4-2 il Mondragone e accede ai play out. I bianconeri sfiorano la salvezza diretta,che però sfuma nei minuti finali con il Real Forio che vince in rimonta a Sessa Aurunca con la Mariglianese vittoriosa 2-1 sul Giugliano. Una gara mai stata in discussione per la formazione di Gianni Di Meglio. Il Barano sin dai primi minuti è partito forte,e dopo 20′ era già sul 2-0. A sbloccare la gara ci ha pensato Oratore per la prima volta schierato da titolare che trova la sua terza rete consecutiva stagionale. A raddoppiare è Cirelli che segna ancora una volta ad una squadra casertana come accaduto all’andata che timbrò il gol vittoria. Il Mondragone accorcia le distanze nella ripresa con Grimaldi. A riportare il punteggio a distanza ci pensa Chiariello con un colpo di testa su azione di calcio d’angolo (primo gol con la maglia del Barano). Gli ospiti trascinati da un super Lepre trovano nuovamente il gol del 3-2 che riapre il match. Nei minuti di recupero ci pensa Somma che disegna una parabola perfetta di destro da fuori area e chiude definitivamente la gara sul 4-2. Al fischio finale dell’arbitro,con le due squadre che rientrano negli spogliatoi,sulle tribune del “Don Luigi Di Iorio” si attendono notizie positive dagli altri campi,ma è tutto inutile. Domenica prossima il Barano si giocherà la salvezza in casa dove ospiterà la Sessana,e avrà due risultati su tre a disposizione.
LE FORMAZIONI – Il Barano deve fare a meno dello squalificato Ferrari e degli infortunati Angelo Arcamone, Rizzo e Savino. Gianni Di Meglio manda in panchina i diffidati Accurso ed Errichiello e schiera i suoi con un 3-5-2 che vede Martucci fra i pali e la difesa formata da Chiariello, Monti e Di Costanzo, mentre a centrocampo ci sono Scritturale, Somma, Kikko Arcamone, Capone e Manieri, con Cirelli ed Oratore in avanti.
Sul versante opposto, il Mondragone si schiera con Palma a difesa della porta più Federico, Trotta, Sequino, Cavaliere, Castaldo, Lepre, Ischero, De Biase, Fava e Grimaldi.
ORATORE & CIRELLI – La gara inizia con un netto predominio territoriale del Barano, che prova a serrare i tempi. Al minuto 8, Scritturale scarica su Cirelli, che si accentra dalla destra e scarica un sinistro che Palma respinge. Passano poco più di 60 secondi ed il Barano passa in vantaggio: servizio in area per Capone, sponda per Oratore che di sinistro batte il portiere ospite. Prima del 15’, il Barano va vicino al raddoppio in un paio di occasioni: prima una conclusione a colpo sicuro di Capone e dopo Monti ha svettato di testa su corner di Scritturale sfiorando il palo. Al 19’, azione a dir poco travolgente di Cirelli, che con una serpentina penetra nella difesa del Mondragone e scarica un sinistro all’incrocio dei pali e raddoppia le reti baranesi. Il ritmo del match cala drasticamente. Al minuto 33, Cirelli riceve palla defilato sulla destra da Somma, stoppa e lascia partire un diagonale che impatta clamorosamente sul palo. Al 38’, prima vera sortita offensiva del Mondragone, che conclude una ripartenza con un tiro di Lepre deviato in corner con la punta delle dita da Martucci.
GRIMALDI ACCORCIA – La ripresa si apre con due cambi nella fila del Barano: escono Monti e Manieri per Cuomo R. e Migliaccio. Gli aquilotti passano al 4-3-3. Cuomo si fa vedere subito impegnando Palma, ma replicano gli ospiti con una conclusione di Ischero che Martucci devia sulla traversa: poco dopo, il portierone baranese lascia il campo a Di Chiara. Al 55’, De Biase spaventa il neo entrato portiere di casa con una bella girata di De Biase. Il Mondragone spinge ed al termine di una azione manovrata, Grimaldi gira verso la porta degli aquilotti e trova un po’ impreparato Di Chiara, infilzato sotto la traversa. Passano pochi minuti e lo stesso Grimaldi elude un distratto Scritturale e calcia verso la porta impegnando De Chiara, che poco dopo blocca a terra anche un sinistro strozzato di Lepre.
SOMMA CHE GOL – Al minuto 67, una splendida conclusione di Kikko Arcamone dal limite impegna in un prodigioso intervento Palma, che devia in angolo. Sul corner seguente, Chiariello svetta di testa e mette il sigillo sul successo del Barano. Al minuto 73’, punizione di Lepre dalla distanza che De Chiara devia bene in corner. Al minuto 80, azione solitaria di Lepre che dal limite sfiora l’incrocio con un bel tiro a giro. Poco dopo, Di Chiara si supera ancora una volta su Lepre, l’unico ospite ad avere ancora un po’ di mordente. Infatti, il numero 7 ospite si presenta poco dopo davanti al portiere baranese e lo batte con facilità. Nel primo dei 2 minuti di recupero, un bellissimo destro da fuori area di Somma fissa il risultato sul 4-2.
BARANO 4
MONDRAGONE 2
BARANO: Martucci (50’ Di Chiara), Scritturale, Di Costanzo, Somma, Chiariello, Monti (46’ Cuomo R.), Cirelli, Capone (71’ Cuomo C.), Oratore (60’ Dje Bidje), Arcamone G. G., Manieri (46’ Migliaccio). A disposizione: Errichiello, Accurso. Giovan Giuseppe Di Meglio
Caccia ai ladri nel Comune di Castellammare di Stabia: in due, prima si fingono clienti e poi rapinano un negozio di Via Tavernola. Il racconto della commerciante sui social
Nella giornata di ieri, a Castellammare di Stabia, precisamente in via Tavernola si è verificata una rapina commessa da una coppia di giovani ragazzi. Una titolare di un negozio della zona ha denunciato su gruppo Facebook della città quanto accaduto, invitando i colleghi commercianti e non solo a prestare maggiore attenzione.
“Erano circa le 20 quando i due si sono finti clienti del mio negozio. Hanno tentato di pagare un prodotto di 2 euro con una banconota da 200, ma appena si sono accorti delle telecamere si sono dati alla fuga”. Il racconto continua e la stessa persona racconta della rapina: “Fattosi orario di chiusura, la mia dipendete è andata ad abbassare la serrande e si è ritrovata la stessa coppia alle spalle che l’ha successivamente rapinata”.
Il post ha contato centinaia di commenti di cittadini stabiesi che hanno espresso solidarietà per l’esercente derubata, ma anche preoccupazione e sfiducia. Gli utenti si sono lamentati soprattutto del fatto che, ultimamente, non si riescano a dormire più sonni tranquilli. Intanto le forze dell’ordine hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza per risalire ai due responsabili.
Ercolano, fa chiedere elemosina alla figlia di 9 anni: denunciato 41enne
Ercolano. Quante volte andando a fare la spesa, oppure mentre siamo al bar seduti a prendere un caffè, si sono avvicinate persone, che brandendo i figli piccoli o neonati, perchè davvero lo fanno a mo di arma, come ad incentivare le persone a consegnargli i soldi, hanno chiesto degli spicci. ” Dammi una moneta, ho fame” questa la frase più usata, ed il bello è che quelli più richiesti sono propri i soldi, mai il cibo, nonostante confessino di avere fame. Molte volte i genitori mandano i figli piccoli ad elemosinare, e questa è proprio la storia di una ragazzina di 9 anni, residente ad Ercolano, il cui padre, un 41enne di origini romene, la obbligava a chiedere l’elemosina davanti ad un discount.
Per la maggior parte delle volte, i bambini sono nati in Italia, e per questo dovrebbero di diritto frequentare la scuola, ma la bambina in questione, invece di andare a scuola, era sfruttata dal papà per muovere a compassione i clienti di un Discount. Il padre, sorpreso dai carabinieri della Tenenza di Ercolano, è stato denunciato per accattonaggio dai carabinieri.
Paura nel Salernitano, due giovanissimi di Fisciano e Baronissi non rincasano dopo il sabato sera: partono le ricerche in tutta la provincia
Due ragazzi della provincia di Salerno non sono rientrati a casa dopo la passeggiata del sabato sera. A notte fonda i genitori hanno deciso di denunciarne la scomparsa ai carabinieri. Stando a quanto riferisce il Mattino, si tratterebbe di due ragazzi della valle dell’Irno. Ieri sera erano stati visti passeggiare intorno alle 19 a Baronissi. Poi di Luciana De Simone, residente a Fisciano, e Gianluca Ingenito, residente a Baronissi, nessuna traccia. Le forze dell’ordine hanno dirmato le foto per avre notizie dei due giovanissimi.
La ragazza è alta circa 1 metro e 60, di carnagione chiara, corporatura esile, capelli castani e occhi scuri. Lui alto circa 1.70, carnagione olivastra, corporatura normale, capelli neri lisci, occhi verdi.
Sui social si susseguono le segnalazioni, ma purtroppo nessuna ha portato ancora elementi utili per il ritrovamento dei due giovanissimi.
A mobilitarsi, anche il Comune di Baronissi, che. tramite Facebook, ha fatto appello agli utenti dei social per informare immediatamente i Carabinieri o la Polizia Municipale, in caso di segnalazioni utili.
Pompei, la maggioranza si ribella ma il Sindaco Amitrano non si scompone: i dettagli
Pompei, sembrerebbe che la maggioranza della giunta Amitrano, sia pronta per esplodere, una bomba che però non sembra destabilizzare il Sindaco in questione. Per ora sembrerebbe che sia aumentato il numero di delusi dell’amministrazione e che nessuno voglia soffiare la poltrona ad Amitrano. All’interno di un comunicato stampa, Alternativa Pompeiana & Progetto Democratico, hanno dichiarato: “L’avevamo detto. E’ necessario impegnarsi per creare le condizioni di un serio cambiamento di rotta. Altrimenti sarà sempre la città a farne le spese”.
Il problema della poltrona del Sindaco è che è una poltrona che scotta, nel senso che nessuno o quasi vuole avvicinarsi alla carica dal momento che chi indossa la fascia è costretto a doversi fronteggiare con una situazione particolare derivante dalle passate amministrazioni, di cui si paga lo scotto ancora adesso. Sta di fatto che la maggioranza che ora si oppone, sapeva benissimo quali erano i compagni di viaggio e la direzione della politica. L’unica cosa positiva è che i contestatori non si sono coalizzati, o almeno non ancora e questo fa pensare ad un possibile passo indietro da parte di questi. Intanto Amitrano continua il suo lavoro, tra una contestazione e l’altra. Staremo a vedere.
I bianco verdi,vanno sotto di due reti con una doppietta di Coppola. Pareggio firmato da Savio (doppietta) e con Rubino foriano doc firma l’impresa per la salvezza diretta
A cura di Simone Vicidomini
Il Real Forio scrive un’altra bella pagina di storia del calcio isolano. Il 21 aprile 2018,una data che in molti ricorderanno,per l’impresa di aver ribaltato il risultato di 2-3 a Sessa Aurunca ma soprattutto per mister Franco Impagliazzo autore di un vero miracolo sportivo. Una salvezza diretta,senza passare attraverso i play out che soltanto poche settimana fa sembrava impossibile da raggiungere. Una grande prova di carattere e di cuore della squadra foriana,andata sul doppio svantaggio per poi vincerla nel finale con un gol di Gerardo Rubino,foriano doc che ha contribuito con i suoi gol a trascinare la squadra a questa salvezza. Una vittoria che così mantiene il +10 sulla Mariglianese,nonostante abbia vinto per 2-1 con il Giugliano,retrocede in Promozione. Una rimonta dei bianco verdi arrivata nell’ultima mezz’ora di gioco,dopo che i casertani si erano portati sul doppio vantaggio con una doppietta di Coppola. Un Real Forio che sembrava così condannato a disputare i play out e giocarsi la salvezza proprio tra una settimana di nuovo sul campo della Sessana. La squadra di Franco Impagliazzo formata per grandi linee da giovani,ha alcuni giocatori di esperienza proprio come Pasquale Savio,vero trascinatore di questa squadra in questo scorcio finale di stagione con gol e prestazioni a ritmi elevati.E’ stato proprio lui a trovare il gol che ha riaperto le speranze,e di disputare lo spareggio al “Calise”. Proprio nei minuti finali di gara,prima l’ex Barano ha timbrato il pareggio e poi Rubino a mettere il sigillo sul 2-3 finale. Dopo una stagione davvero incredibile, passata tra molti bassi e qualche alto, il Real Forio è salvo senza playout.
LE FORMAZIONI– Il Real Forio deve fare a meno di Di Dato squalificato con Impagliazzo che manda in campo un 4-5-1 con Mennella tra i pali,difesa formata da Fiorentino,Conte,G.Calise e F.Iacono. A centrocampo con Filosa,Piccirillo,Trofa,Castagna e Savio e Rubino unica punta.
La Sessana risponde con De Marino in porta, Sommella,Nardi,Falcone,Zamparelli,D’Orsi,Pisani,Caiazzo,Coppola,Jelicanim e Manna.
LA PARTITA-La prima azione della partita la fa annotare Gerardo Rubino al secondo minuto, quando su un cross dalla destra controlla il pallone e rovescia verso la porta della Sessana ma il portiere De Marino può controllare agilmente. Al minuto 11 ancora Gerardo Rubino sugli scudi: riceve un pallone all’interno dell’area di rigore della Sessana prova ad addomesticarlo e si gira, conclude verso la porta ma il tiro è debole e innocuo. Al quindicesimo malinteso tra il direttore di gara e il guardalinee che dopo un’azione della Sessana aveva indicato l’angolo per la battuta di un corner, ma il direttore di gara aveva interpretato erroneamente il segnale del suo assistente indicando il dischetto del rigore; a quel punto in campo si scatena un piccolo parapiglia, finché i due Ufficiali di Gara si intendono e l’arbitro concede il corner. Al 25′ minuto Real Forio in azione sulla sinistra con Pasquale Savio, che serve al centro un pallone per Castagna che cerca il colpo di testa, ma il portiere si esalta e salva la porta. Al 28′ calcio di punizione di Conte che dall’interno della metà campo della Sessana manda il pallone verso il centro dandogli uno strano effetto, finché il portiere non esce, smanaccia fuori fornendo involontariamente un assist per l’accorrente Fiorentino che prova un tiro in porta non particolarmente efficace, che però grazie alla deviazione di Castagna finisce quasi per beffare De Marino che però può controllare. Al quarantesimo doccia fredda per il Real Forio con il gol della Sessana: calcio di punizione dalla metà campo verso il centro dell’area, la difesa non controlla e Coppola ne approfitta, complice la non perfetta all’intesa tra la difesa del Forio e il portiere; da annotare che dubito dopo il gol, Coppola risponde zittendo i tifosi del Forio che lo avevano beccato, beccandosi però un inequivocabile giallo. Il primo tempo va dunque in archivio sul punteggio di 1-0.
Inizia il secondo tempo e ancora Coppola ci mette meno di un minuto a fare 2 a 0 dopo la prima azione d’attacco della Sessana, che prende d’infilata il Real Forio. Al minuto 11 azione manovrata da parte del Forio con Gerardo Rubino che spizza un pallone per Pasquale Savio, ben appostato in area di rigore, e il numero 11 del Forio cede all’indietro per Filosa che cerca di colpire con l’esterno del piede destro: il pallone gira, ma non abbastanza da impensierire De Marino. Al 19′ arriva il gol del Real Forio, che accorcia le distanze con Pasquale Savio: tiro di Luigi Castagna da fuori area che si stampa sul palo per poi tornare in campo e Pasquale Savio da sottomisura mette dentro; nella circostanza, sospetta posizione di fuorigioco anche se esulta il pubblico ospite. Al 29′ ottima azione d’attacco del Real Forio che dopo aver sprecato una chance con Giovanni Filosa, che fa un numero fuori dall’area di rigore dei gialloblù, arriva in area ma non riesce a tirare, dopo pochi secondi ha una nuova occasione con Davide Trofa, che arriva a tu per tu con il portiere di casa, ma il suo pallonetto è alto sulla traversa. Al 42′ arriva però l’insperato pareggio del Real Forio, sempre ad opera di Pasquale Savio, il cui colpo di testa batte De Marino sul secondo palo; di Davide Trofa il cross. Alla Sessana non pare vero di essersi fatta sfuggire di mano la partita e al quarantaquattresimo arriva anche il terzo gol del Real Forio con Gerardo Rubino, che lotta come un leone all’interno dell’area di rigore della Sessana e batte il portiere con un tocco comodo e preciso. Al 90′ può scatenarsi la festa biancoverde, con tifosi, staff tecnico, giocatori e società che sono riusciti a centare l’impresa della salvezza diretta.
Il Comune di Napoli non ha ancora rinnovato la convenzione per gli abbonamenti agevolati per persone in difficoltà: Associazioni sul piede di guerra
Le categorie protette rischiano di non poter usufruire delle agevolazione sui trasporti. Infatti, il Comune di Napoli quest’anno non ha ancora rinnovato la convenzione con il Consorzio Unico Campania per il rilascio di abbonamenti agevolati per persone in difficoltà: le agevolazioni riguardano pensionati con un Isee sotto una certa soglia, invalidi civili, invalidi di guerra, disoccupati, fasce in situazioni socio-economiche gravi e portatori di handicap. Insomma un esercito di quasi 10mila persone (l’anno scorso il Consorzio ha rilasciato più di 8mila card) è rimasto a piedi. Al momento non è chiaro se si tratta di un ritardo o se sarà uno dei tagli per far fronte al debito del Comune, che nelle settimane scorse si è visto infliggere una maxi multa dalla Corte dei Conti per il dissesto delle precedenti amministrazioni.
La questione diventerà oggetto di contesa durante la seduta di bilancio nel Consiglio comunale di domani. Oltre al malumore degli utenti, anche sul piano politico qualcuno storce il naso. Il presidente della commissione Trasporti Nino Simeone è sul piede di guerra: «È vero che il Comune non ha soldi, che è in una situazione di difficoltà assoluta, ma se dobbiamo risparmiare facciamolo su altri capitoli. Non certo sulla pelle delle persone in difficoltà, per le quali il trasporto pubblico è una priorità. Siamo alla follia altrimenti».
Earth Day 22 Aprile, Giornata Mondiale della Terra: vivere senza plastica non solo si può, ma si deve, lo dobbiamo all’ambiente e a noi stessi
Anche quest’anno, come avviene ormai dal 22 aprile 1970 – data del primo Earth Day -, le Nazioni Unite celebrano oggi, 22 Aprile e quindi un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, la Giornata Mondiale della Terra. In realtà, ad aderire all’iniziativa, sono solo 175 paesi ma si spera di allargarne sempre più il numero.
La Giornata mondiale della Terra quest’anno è dedicata al tema della plastica, materiale presente ormai anche in ciò che mangiamo e beviamo ed allora è giunta l’ora di guardare in faccia al problema, accettarne l’esistenza e cominciare col chiederci cosa possiamo fare noi prima ancora di pensare a dire agli altri cosa devono fare. Quello certo andrà fatto, e con sempre maggior pressione nonché attenzione alla verifica del quanto realmente fatto e non solo promesso ma, ribadiamo, intanto cominciamo con l’agire noi stessi, cosa questa più immediata e, sicuramente, nella nostra disponibilità d’azione e non solo di speranza.
La domanda pertanto è:
si può vivere senza plastica? O almeno provare a consumarne meno?
La risposta è:
Sì, se si seguono alcune accortezze.
Ed allora, anche per aiutarvi a meglio vivere e comportarvi, eccovi alcune buone abitudini raccolte dal New York Times e dal Guardian.
Il primo consiglio è quello di usare una bottiglia di plastica riutilizzabile e di riempirla di volta in volta con l’acqua del rubinetto.
Non dimenticate di portarvela dietro in modo tale da non comprare nuove bottigliette. Se poi la vostra paura è che l’acqua del rubinetto non sia di buona qualità (cosa davvero rara in molte zone d’Italia), esistono degli appositi filtri per rubinetti oppure brocche che filtrano sia il calcare che il cloro e alcuni metalli – come piombo e rame – che potrebbero arrivare dai tubi domestici.
Dalle buone e semplici pratiche a quelle più complesse, non fosse altro per la reperibilità.
Rinunciate alle cannucce o, se proprio non riuscite a farne a meno, usate quelle di carta o di acciaio inossidabile.
Lavate e riutilizzate i sacchetti freezer.
Scegliete spazzolini per i denti in bambù e preferite dentifrici in contenitori di vetro.
Non acquistate frutta e verdura già imballata.
Queste sono tutte azioni da noi fatte e sulle quali possiamo intervenire, direttamente, sin da subito e senza aspettare lungaggini burocratiche per leggi e leggine; e sperare poi che siano applicate alla svelta e, ancor più, realmente monitorate e fatte rispettare.
A riguardo ci è tornato in mente un vecchio spot del 2011 realizzato, in verità, per la problematica del servizio idrico pubblico o privato ma, per il suo contenuto, è più che valido anche per la tematica di oggi: “vivere senza plastica”, per cui lo riprendiamo dal nostro archivio per il tema “acqua pubblica e acqua privata” e ve lo riproponiamo anche oggi con un valore aggiunto: sono trascorsi ben 8 anni e nulla di nuovo sotto il sole anzi, d’antico, come scriveva Giovanni Pascoli nella sua poesia: L’AQUILONE
Per concludere, eccovi anche alcuni eventi scelti tra i tanti che oggi avranno “scena” in tutt’Italia e buon 22 Aprile a tutti.
Ecomaratona Del Sale di Cervia
Una maratona nel paesaggio ipnotico delle saline della località marittima, pensata soprattutto per diffondere la filosofia del trail running, passione che nasce dal piacere di correre tra spazi incontaminati. Un movimento che parte dalla valorizzazione ”di uno stile di vita dai ritmi più naturali, un rinnovato rapporto con l’ambiente e una più profonda conoscenza della cultura del territorio”, dicono gli organizzatori. Di particolare suggestione lo svolgimento di questa attività, in quanto ripercorre la tradizione delle vie del sale, nel rispetto “dei salinari e delle loro fatiche, e nella memoria di uno dei mestieri che ha determinato lo sviluppo del territorio di Cervia, salvaguardando e proteggendo il suo patrimonio naturale”. Sono attesi alla terza edizione della manifestazione circa 2mila partecipanti, si parte domenica mattina alle 8.
“Sleeping Concert” a Cormano
A Cormano, nel milanese, la Giornata dalla Terra si festeggia con una notte intera di musica dal vivo, “di immersione nei suoni e nelle vibrazioni, un rito sonoro collettivo per risvegliarsi”. Si inizia sabato 21 Aprile alle ore 22:22 per concludere l’esibizione alle 7:22 di domenica 22 Aprile. I musicisti suoneranno ininterrottamente ritmi arcaici, suoni naturali e brevi frasi melodiche “che vengono ripetute in modo da creare uno stato ipnotico”, utilizzando sia strumenti a suono indeterminato (campane di cristallo, campane tibetane, Gong, bambù) sia alcuni strumenti tradizionali (violino, arpa, oboe e altri).
IMAG-E tour 2018 a Torino
Il 2°IMAG-E tour è un percorso enogastronomico, architettonico e culturale riservato ai soli veicoli elettrici, che partirà il 20 aprile da Guarene, in provincia di Cuneo, per attraversare Langhe, Roero, Monferrato e arrivare, domenica 22 aprile, a Torino, dove si terrà la parata finale dei mezzi per le vie del centro. L’obiettivo è di “sensibilizzare le pubbliche amministrazioni, le imprese e i cittadini sui benefici di una transizione alla mobilità elettrica”.
Pedagnalonga a Terracina
Un evento tra quelli che richiamano più persone, visto che l’anno scorso furono circa 5mila, è quello che si tiene nel centro in provincia di Latina: la Pedagnalonga si divide in una passeggiata tra gli antichi poderi della pianura pontina, i canali di bonifica, gli antichi ponti e le idrovore (della lunghezza complessiva di 16 chilometri) e una gara podistica vera e propria che si corre in contemporanea. L’evento, nato in occasione delle domeniche di austerity degli anni ’70 (è giunto infatti alla 45esima edizione), fin dai primi anni ha prestato grande attenzione al rapporto con la natura, visto che si svolge interamente nella zona verde compresa tra Terracina, la via Appia e il Parco Nazionale del Circeo, ovvero intorno all’abitato di Borgo Hermada.
Corso di Costruzione dei Muri a Secco a Lipari
Sull’isola dell’arcipelago delle Eolie, un corso di cinque giorni insegna a costruire un muro di pietra a secco, non solo “per il ripristino del paesaggio rurale ormai nascosto tra vegetazione spontanea e muri a secco crollati, ma anche perché i terrazzamenti sono fondamentali per la stabilità dei versanti dal punto di vista idrogeologico, limitando il ruscellamento delle acque di pioggia e favorendone l’infiltrazione”. I muri a secco sono molto importanti per la salvaguardia della biodiversità, quindi è necessario “preservare e diffondere la tecnica tradizionale eoliana di costruzione”. Al corso parteciperanno venti persone tra insegnanti e studenti, sono previsti due giorni di lezione in aula e due all’aperto, con un’escursione a Filicudi. Il corso è organizzato dal gruppo “Rischi ambientali naturali ed antropici del patrimonio culturale” (RICH) dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Bologna, che sta collaborando con l’Associazione Culturale Dotteolie di Lipari, il tutto sponsorizzato dall’Aeolian Islands Preservation Fund (AIPF) con sede a Londra, col supporto dall’Alleanza Mondiale per il Paesaggio Terrazzato (ITLA), sezione Italiana.
I pm di Salerno, dopo aver ascoltato le rivelazioni del pentito Cassandra, non hanno più dubbi: i Casalesi pilotavano gli appalti di Scafati
Continuano le rivelazioni sugli appalti pilotati nel Comune di Scafati, in provincia di Salerno. Secondo i magistrati, il sistema imprenditoriale dei casalesi è stato applicato a Scafati per l’acquisizione degli appalti comunali. I pm della Procura antimafia di Salerno hanno ascoltato le rivelazioni di L. Cassandra, l’ex sindaco di Trentola Ducenta e attuale collaboratore di giustizia che ha fatto luce sui presunti rapporti tra le organizzazioni criminali casertane e i colletti bianchi della città dell’Agro. Cassandra ha spiegato che una decina di imprese legate ai casalesi hanno avuto rapporti con l’ex amministrazione comunale scafatese. Alcune, con sede a Casapesenna, hanno perfino partecipato ai lavori per la realizzazione della variante di via Oberdan. Secondo quanto riferite, le società sarebbero legate ai gruppi di Michele Zagaria, Antonio Iovinee Francesco Schiavone, noto come “Sandokan”.
A Scafati, secondo il pentito, queste ditte avrebbero avuto accesso facile per l’aggiudicazione degli appalti. Merito anche di un sistema ben collaudato, che riusciva a superare ogni tipo di problema. In pratica, i casalesi tenevano buoni anche i clan della città, vogliosi di mettere le mani sui profitti derivanti dagli appalti. Quando sorgevano degli intoppi a intervenire era, secondo Cassandra, Michele Zagaria in persona. Il boss dei casalesi, infatti, temeva che senza il controllo dell’area, i clan locali avrebbero potuto creare problemi al suo business.
Don Ciro Cozzolino sarà il nuovo referente di Libera, l’associazione Antimafia: per il parroco di Torre Annunziata manca solo l’ufficialità
Manca ancora l’ufficialità, ma la persona che prenderà il posto dell’ex magistrato Michele Del Gaudio, dimessosi dalla guida di “Libera” per motivi di salute sarebbe stata individuata nella figura di Don Ciro Cozzolino. Il parroco noto per la sua costante richiesta di giustizia in favore delle vittime del crollo su Rampa Nunziante, sarà il nuovo referente locale di Libera contro le Mafie.
Don Ciro al momento rappresenta l’unico papabile, avendo inoltre già formalizzato la sua candidatura in una riunione svoltasi in città alla presenza del referente regionale di “Libera”, Fabio Giuliani. Il prete che dallo scorso 7 luglio, ogni mese, nella parrocchia della Santissima Trinità di via Alfani accende il cero della giustizia “per non dimenticare mai gli otto morti sepolti sotto le macerie del palazzo killer lungo la Rampa”, rappresenta un nome forte, credibile.
Il parroco è seguitissimo anche sui social, tant’è che il suo profilo Facebook è stato appena riaperto dopo un blocco da “sovraccaricamento” di richieste di amicizia. Il volto pulito di Don Ciro sarebbe utile per rilanciare l’azione del presidio anticamorra in una Torre Annunziata «bella ma amareggiata dalla presenza delle mafie e della corruzione», come scritto in una nota dal referente di “Libera” per la città metropolitana di Napoli, Antonio D’Amore. Lunedì 7 maggio, alle ore 17, proprio nella sua chiesa di via Alfani, a due passi dal luogo simbolo dell’ultima tragedia torrese, don Ciro Cozzolino verrà eletto dai rappresentanti delle scuole e singoli cittadini iscritti a Libera come il nuovo capo del presidio dedicato a Luigi Staiano e Raffaele Pastore, imprenditori entrambi uccisi per aver detto “no” al pizzo.
Il prete, nel frattempo, non si sbilancia: «L’appuntamento è per il 7 maggio – conferma – per adesso sono soltanto candidato. Una scelta molto ponderata, sento il peso della responsabilità di un tale incarico». Incarico che rafforzerebbe la lotta di don Ciro, accanto ai parenti delle vittime, per chiedere la verità sulla tragedia di Rampa Nunziante: «Le ormai vicine e plausibili sedici richieste di rinvio a giudizio sono un passo avanti, un plauso alla velocità degli investigatori. Il vero rischio ora è quello della prescrizione, da scongiurare fin da subito. La palla passerà a breve al Tribunale: stabilisca un calendario serrato per le udienze del processo sul crollo».
Regione Campania ed Aispis firmano l’accordo: nasce la prima Task Force contro il femminicidio
La regione Campania, da sempre molto toccata dall’argomento (terza per numero di femminicidi), ha oggi annunciato un accordo che cambierà la prevenzione della violenza di genere. L’on. Angela Cortese già relatrice in Consiglio regionale della legge 2 dell’11 febbraio 2011 sulle ‘Misure di prevenzione e contrasto alla violenza di genere’, ha così dichiarato: “Oltre alla costituzione dell’osservatorio, oggi è stato sottoscritto un accordo per la promozione di strategie condivise finalizzate alla costituzione di una Task Force interistituzionale per la prevenzione e contrasto del fenomeno della violenza di genere. Si dà quindi il via a quanto previsto dall’art. 4 della legge 2\2011 per promuovere corsi di formazione per le Forze dell’Ordine, gli operatori sociali, sanitari, scolastici in modo da assicurare la preparazione scientifica, adeguata e finalizzata ad un proficuo rapporto con la vittima di violenza per accompagnarla, assisterla e informarla su tutto il suo percorso”.
L’accordo è stato siglato tra la Regione Campania e l’Accademia Italiana delle Scienze di Polizia Investigativa e Scientifica (AISPIS), ed è finalizzato alla costituzione in via sperimentale di una Task Force Interistituzionale a livello locale che possa raccordarsi a livello Regionale e Nazionale con i Ministeri di Competenza e i relativi Osservatori sulla Violenza di Genere.
L’Accademia, fondata da Iolanda Ippolito, Antonella Cortese e Marilena Bonifacio e con sede sia Roma che a Napoli, si ripropone attraverso tale intesa con la dr.ssa Chiara Marciani assessore alla formazione e pari opportunità, un miglioramento in termini di diminuzione di casi di femminicidio, stalking e violenza domestica.
Lo staff invita i curiosi a visitare il giardino zoologico di Napoli per conoscere un cucciolo di Alpaca appena nato: un sondaggio sul web per la scelta del nome
Dopo la nascita del piccolo siamango Gennarino, l’alpaca dal colore chiaro, che con il tempo diventerà più intenso, come il manto dei genitori, un nuovo fiocco blu è stato appeso all’ingresso del giardino zoologico di Napoli. Si chiama Teo ed è un bellissimo esemplare di cucciolo di alpaca, appena nato. Il nome è stato selezionato tra i più votati di un sondaggio aperto su Facebook, ed è stato scelto dal pubblico che ha espresso la propria preferenza. La nascita di un cucciolo è una grande gioia per lo staff dello Zoo di Napoli che lavora costantemente per garantire salute e benessere a tutti gli animali del parco, che ogni tanto, come in questo caso, regalano grandi sorprese. La nascita di un nuovo esemplare è un evento accolto dai Keeper e i veterinari oltre che dal pubblico, con grande gioia anche perché è sintomo di una corretta gestione dal punto di vista etologico-comportamentale e veterinario.
Per gli amanti degli animali, lo zoo è aperto tutti i giorni in Via John Fitzgerald Kennedy 76 ed il sabato e la domenica anche in Via Arturo Labriola 74. Il biglietto costa 10 euro. Ingresso gratuito per i bambini al di sotto dei 3 anni, per gli over 70 e i diversamente abili (con accompagnatore) .
Orario Estivo
(1 Aprile-31 Ottobre):
dalle 9:30 alle 18:00 – Giorni Feriali
dalle 9:30 alle 19:00 – Week End e Giorni Festivi
Il giorno 22 aprile il Napoli ha giocato sette partite, quattro in serie A e tre in serie B, ottenendo quattro vittorie ed un pareggio, con due sconfitte.
Ricordiamo il 4-2 a Bologna nella penultima giornata della serie A-1989/90
Questa è la formazione schierata da Albertino Bigon:
I gol: 3′ Careca, 9′ Maradona, 15′ Francini, 47′ De Marchi, 85′ Alemao, 90′ Iliev
Mentre il Milan perdeva (1-2) a Verona, il Napoli, con il 4-2 a Bologna, staccava i rossoneri e si portava a +2 a novanta minuti dalla fine del torneo del secondo scudetto azzurro.
Dopo una prima assoluzione, il tribunale ha deciso di condannare per abuso d’ufficio Donato Ceglie, il pm simbolo della lotta alle Ecomafie nella Terra dei Fuochi
Donato Ceglie non è un magistrato qualunque: è colui che per primo s’interessò del legame fra mafie e rifiuti in tempi non sospetti, con attenzione particolare all’agro aversano e a Castelvolturno. Era diventato un simbolo della legalità, invitato in convegni e scuole per parlare di come le imprese colluse hanno avvelenato parte del territorio.
Per anni è stato in prima linea nella lotta alla Ecomafie in provincia di Caserta e in Campania. Dopo una prima assoluzione, è stato condannato a 1 anno e sei mesi, pena sospesa, per abuso d’ufficio.
Pochi giorni fa, il tribunale di Roma ha depositato la motivazione della sentenza, di primo grado, spiegando anche l’assoluzione per due capi d’imputazione nei confronti del magistrato e la condanna per aver ricevuto denaro per consulenze dalla Coldiretti, inserite nel progetto «Agromafie», facendo intestare le fatture al suo ex factotum, R. Russo, perito del Tribunale e della Procura. Si trattava di sei consulenze con cifre dai 22mila ai 5mila euro. La posizione di Russo è stata archiviata. L’apertura del fascicolo si deve alla querela di un uomo di 55 anni di Caserta. Pesanti gli eventi contestati all’ex pm della Terra dei Fuochi. Come quella volta che il magistrato fu invitato da Stefano Masini, responsabile di «area ambiente Coldiretti» di Roma, all’Exo del 2015 a Milano.
«È emerso – si legge nella motivazione della sentenza – che in occasione dell’Expo 2015 durante un convegno al quale Ceglie fu chiamato come relatore, fu fatta la richiesta, soddisfatta dal Masini, di vedersi organizzato e offerto il pranzo per sé e per i propri familiari, circa 40 perone, provenienti da Toritto, in provincia di Bari». In realtà si trattava della degustazione della mandorla di Toritto proposta dall’associazione «Filippo Cea». Un pranzo pagato da Coldiretti nell’ambito della esposizione milanese.
Secondo quanto riporta il Mattino, Ceglie aveva rapporti anche con altri membri della Coldiretti sin dal 2011: prima con il direttore di Roma, Vincenzo Gesmundo, con l’ex direttore dell’articolazione di Napoli, Vito Amendolara e altri funzionari della Coldiretti.
La Procura di Roma gli ha contestato che «abusando della sua posizione ha ottenuto che R. Russo compilasse fatture per consentire a Ceglie di incassare il denaro delle consulenze, subendo però un pregiudizio perché, dal canto suo, Russo ha portato quel denaro nella sua contabilità e, quindi, ha pagato l’Iva». Per farlo, in maniera regolare, il pm avrebbe dovuto chiedere il parere al Csm. «Anche con Amendolara e Gesmundo, il dottor Ceglie aveva un rapporto stretto – spiegano i magistrati di Roma – e questo è emerso anche da una telefonata tra Ceglie ed Elio Sticco del foro di Santa Maria Capua Vetere durante la quale Ceglie si offriva come mediatore tra l’avvocato e la Coldiretti debitrice nei confronti del libero professionista di una ingente somma per una consulenza prestata»
Sono stati venduti solo 900 biglietti per il settore ospiti per assistere al big match Juve-Napoli
Sale l’attesa per Juve-Napoli, non una semplice partita, ma la sfida che può decidere l’intero campionato. Ne parla l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, facendo il punto anche sulle condizioni di sicurezza di un Allianz Stadium da tempo esaurito: non ci sarà un seggiolino libero perché i sostenitori della Juve li hanno riempiti con grande anticipo.
“Più di qualche spazio vuoto nel settore ospiti, appannaggio dei tifosi del Napoli «tesserati» e non residenti in Campania. Venduti circa 900 biglietti, meno della metà della capienza. Ci sarà, comunque, massima allerta da parte delle forze dell’ordine tanto in centro quanto nella periferia di Torino; impiegati circa 1000 uomini, sarà impossibile avvicinarsi senza biglietto allo Stadium dove collaboreranno con la sicurezza circa 500-600 steward”
La Giornata della Terra e la sua storia Ricorre ogni anno dal 22 aprile 1970
Oggi èla Giornata della Terra. L’Earth Day è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia.
La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.
Questa manifestazione è un’occasione per informare sullo stato dell’ambiente e per affrontare questioni che riguardano la protezione dell’ambiente, la lotta all’inquinamento e il modo per contrastare il progressivo esaurimento delle riserve naturali e la scomparsa di tante specie di animali e vegetali.
La Giornata della Terra si celebra ogni anno il 22 aprile dal 1970, anno in cui fu indetta per la prima volta dalle Nazioni Unite seguendo gli intenti del movimento ecologista degli Stati Uniti.
Tra gennaio e febbraio del 1969 a Santa Barbara, in California, ci fu uno dei più gravi disastri ambientali degli Stati Uniti, causato dalla fuoriuscita di petrolio da un pozzo della Unione Oil: l’incidente portò Nelson a occuparsi in modo più attento e continuativo delle questioni ambientali, per portarle all’attenzione dell’opinione pubblica, ricalcando quanto avevano fatto i movimenti di protesta contro la guerra del Vietnam.
Il 22 aprile 1970 si tenne la prima Giornata della Terra, cui parteciparono milioni di cittadini statunitensi, con il coinvolgimento di migliaia di college, università e altre istituzioni accademiche, associazioni ambientaliste.
Fu anche istituito l’Earth Day Network (EDN), un’organizzazione diventata poi internazionale per coordinare le iniziative dedicate all’ambiente durante tutto l’anno (dell’EDN fanno ora parte migliaia di movimenti e associazioni da tutto il mondo).
Considerato il successo e l’interesse intorno alla Giornata della Terra, l’anno seguente le Nazioni Unite ufficializzarono la partecipazione all’organizzazione, dando nuova visibilità e rilievo all’iniziativa.
In oltre 45 anni, la Giornata della Terra ha contribuito in modo determinante allo svolgimento di iniziative ambientali in tutto il mondo che, nel 1992, portarono all’organizzazione a Rio de Janeiro del cosiddetto Summit della Terra, la prima conferenza mondiale dei capi di stato sull’ambiente.
Da allora la Giornata della Terra è anche diventata l’occasione per divulgare informazioni scientifiche, e rendere più consapevoli le persone, sui rischi che comporta il riscaldamento globale e sulle soluzioni che possono essere adottate per contrastarlo.
L’adozione di nuove politiche e accordi internazionali sono la base per ridurre le cause del riscaldamento globale, ma nel 1970 come oggi, buona parte della responsabilità ricade su ciascuno di noi e su un uso più responsabile delle risorse che abbiamo a disposizione.
I consigli sono quelli di sempre, ma può essere utile un breve ripasso dei comportamenti più semplici da adottare per ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Vediamone alcuni:
l’utilizzo di lampadine a basso consumo consente di ridurre di molto la quantità di energia necessaria per illuminare gli ambienti di casa; inoltre, le nuove lampadine LED sono molto più pratiche e durano più a lungo delle precedenti generazioni di lampadine fluorescenti a basso consumo, seguire le indicazioni per la raccolta differenziata – a partire dalla separazione di vetro, plastica, carta e umido – rende più semplice ed economico il riciclo dei materiali, e al tempo stesso contribuisce a ridurre i costi della tassa per i rifiuti;
aria condizionata e riscaldamento dovrebbero essere tenuti entro un intervallo di 5 °C in meno o in più rispetto alla temperatura esterna, per ottenere la massima resa e al tempo stesso ridurre i consumi di energia elettrica o gas;
mezzi pubblici, biciclette o i piedi sono ottimi sostituti dell’automobile, e una alternativa più salutare (poi, certo, molto dipende dall’offerta di servizi per questo tipo di trasporti nella propria città, ma anche su questo si può migliorare esigendo più attenzione da parte delle amministrazioni cittadine);
l’acqua non è una risorsa infinita, oltre al classico consiglio di non lasciare il rubinetto aperto mentre ci si lavano i denti o di preferire la doccia al bagno, è bene utilizzare elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico, oltre all’acqua si risparmia qualcosa anche in bolletta;
se state pensando di cambiare un elettrodomestico, scegliete quelli di categoria A, che consumano molta meno energia rispetto alla loro resa e sono spesso costruiti con materiali più ecologici;
rifiuti speciali come batterie, computer, smartphone e tablet devono essere portati nei centri di raccolta del proprio comune e non lasciati nei normali cassonetti; se il dispositivo è lento, ma funziona comunque ancora, può essere donato a scuole o altre istituzioni.
E allora tutti all’unisono, oltre che festeggiare la giornata mondiale della terra, facciamo in modo che il nostro pianeta ed il nostro ecosistema viva il più a lungo possibile. Del resto ne va della nostra salute e quella dei nostri figli.
Il Napoli ha scelto il nome per sostituire Reina che a fine stagione indosserà la maglia del Milan
Mentre si aspettano decisioni circa il futuro di Maurizio Sarri sulla panchina azzurra e programmare la prossima stagione, il Napoli prova ad anticiparsi almeno sulla situazione portiere. Come ripotato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo TuttoSport, la società ha già fatto la sua scelta: Rui Patricio dello Sporting Lisbona, considerato il profilo migliore per il post Reina. Sul portoghese sono state raccolte informazioni anche relative alla vita privata, dalle quali è emerso la figura di un grande professionista oltre a essere poi dotato di esperienza internazionale e di un piede educato come gradito a Maurizio Sarri. Per chiudere l’affare servono 15-20 milioni, cifra che la società è anche disposta a investire ma solo con la permanenza del tecnico sulla panchina del Napoli.
La pista Leno, a seguito di stagione al Bayer Leverkusen mediocre, è passata in secondo piano. Sono ancora vive le strade che portano a Perin e Sirigu.
Nel frattempo, come riportato dal quotidiano sportivo, nella settimana scorsa Pepe Reina ha definito il contratto di affitto di una casa nel centro di Milano dove vivrà per i prossimi 3 anni con la maglia del Milan.
Il Pm della Procura di Napoli ha archiviato una denuncia per diffamazione. La madre di Tiziana Cantone non ci sta:”forse è meglio farsi giustizia da sé”
Non ci sono provvedimenti per le persone denunciate per insulti sul web: la madre della trentunenne di Mugnano di Napoli che si è tolta la vita in seguito alla diffusione sul web di video hot ha intascato l’ennesima delusione dalla giustizia italiana. Dopo l’archiviazione della querela nei confronti di un musicista di Salerno che aveva insultato Tiziana Cantone anche da morta, il pubblico ministero della procura di Napoli ha archiviato un’altra denuncia per diffamazione depositata da Maria Teresa Giglio, la mamma della povera Tiziana, nei confronti di una donna che su Facebook, con nome Iole Del Re, aveva scritto, fra le tante offese, anche questa: «Da una madre che non si vergogna di una figlia così, cosa ti vuoi aspettare?». Per una madre che ha già subìto il lutto per la morte della sua unica figlia, quella frase è come un pugno nello stomaco. Il pubblico ministero di Napoli ha, però, archiviato la denuncia perchè il termine per le attività investigative è scaduto e non possono essere eseguiti accertamenti.
«È proprio vero che forse è meglio farsi giustizia da sé», si rammarica ora la madre di Tiziana, la signora Giglio. «Non c’è nessuna giustizia. Ho presentato alla Procura di Napoli un po’ di tempo fa una denuncia –querela, una delle tante, contro una persona: erano ben chiari i reati da contestare – continua la donna – perché già tutto documentato dai miei legali. Da allora non ho saputo più niente, ma vista la lentezza della macchina della giustizia non mi sono preoccupata più di tanto. Giorni fa ecco che mi arriva la notifica del pm per le indagini preliminari e la richiesta di archiviazione del procedimento penale contro la persona da me indicata, con la motivazione che non è stata svolta alcuna indagine nei termini di legge. Ma è mai possibile tutto ciò? La motivazione riportata è assurda, quasi un’ammissione di lassismo che a questo punto merita una segnalazione al Csm e al Capo della Procura».
Insomma, adesso, procederanno gli avvocati difensori di Maria Teresa, le toghe Romina Falace e Ugo Vetere, a comporre l’esposto al Csm per indagini non eseguite.
Napoli, lite che finisce in accoltellamento: feriti un 17enne e un 20enne
Una lite che è sfociata in un accoltellamento. Protagonisti della violenza due gruppi di giovani. È accaduto la scorsa notte a Casalnuovo, comune in provincia di Napoli, in piazzetta Cesarea.
Il litigio è iniziato per futili motivi, le conseguenze, invece, sono state più gravi: un giovane di 20 anni e un altro di 17 sono finiti in ospedale per le ferite riportate durante la colluttazione.
Il 20enne, dopo essere stato medicato, è stato dimesso con prognosi di 15 giorni per la lesione riportata al gluteo. Il minorenne, invece, è stato raggiunto da un fendete al torace, ma non è in pericolo di vita. Resta ricoverato per ulteriori accertamenti all’ospedale Villa Betania.
I ragazzi erano entrambi incensurati. Sull’episodio, avvenuto intorno alle due di notte, indagano gli agenti del commissariato della Polizia di Stato di Acerra.