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Oggi avvenne – Paolo Cannavaro andò in rete in Napoli-Novara del 2012

Il Napoli concluso il campionato al quinto posto

Il giorno 21 aprile il Napoli ha giocato quindici partite, quattordici in serie A ed una in serie B, ottenendo sette vittorie, cinque pareggi e tre sconfitte.

Ricordiamo il 2-0 all Novara nella quindicesima di ritorno della Serie A 2011/12.

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Inler (76′ Vargas), Dzemaili, Zuniga (89′ Dossena), Hamsik (91′ Ammendola), Cavani

I gol: 21′ Cavani, 37′ Cannavaro

Dopo trentatre giornate il Napoli era sesto in classifica. A fine torneo gli azzurri si sono piazzati al quinto posto.

Il secondo gol al Novara porta la firma di Paolo Cannavaro che con le sue 278 partite con la maglia del Napoli occupa il settimo posto nella classifica degli azzurri di sempre.  Il difensore ha segnato nove gol, otto in campionato ed uno in coppa Italia.

Trattative Stato-mafia. Ondata di Condanne (Lo Piano -Saint Red)

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La Corte di Assise di Palermo, ieri ha emesso la sentenza del processo “Trattative Stato-mafia”: una ondata di condanne che ha travolto gli ex vertici dei Ros, Mario Mori, Antonio Subranni, Giuseppe Del Nonno, l’ex senatore di Forza Italia Dell’Utri, Massimo Ciancimino, e i boss Leoluca Bagarella e Antonio Cimino.

Assoluzione per Nicola Mancino, che all’epoca dei fatti ricopriva la carica di Ministro dell’Interno, prescritte le accuse nei confronti del pentito Giovanni Brusca.

La sentenza di 1° grado, si e’ avuta dopo 5 anni dall’inizio del processo, i Giudici hanno creduto al teorema accusatorio dei Pm del Pool antimafia di Milano, condannando la maggior parte degli imputati, accusati a vario titolo, di avere tenuto un canale segreto con gli esponenti di Cosa Nostra.

Per la prima volta vengono “consacrati” i rapporti esterni della Mafia con le Istituzioni negli anni delle stragi ed è significativo che questa sentenza abbia riguardato un periodo in cui furono in carica 3 Governi: quello di Andreotti, di Ciampi e di Berlusconi.

Dopo la sentenza il Pm del pool che ha istruito il processo, Vittorio Teresi, si e’ espresso in questi termini:

“Questo processo e questa sentenza sono dedicati a Paolo Borsellino, a Giovanni Falcone e a tutte le vittime innocenti della mafia”. 

“E’ stata confermata, ha aggiunto il Magistrato, la tesi principale dell’accusa che riguardava l’ignobile ricatto fatto dalla Mafia allo Stato, a cui si sono piegati pezzi importanti delle Istituzioni”.

Dello stesso avviso, e’ il Pm Nino Di Matteo, Magistrato storico del Pool che ha istruito il processo sulla cosiddetta trattativa Stato-Mafia. Dopo la lettura del verdetto, ha dichiarato; “Non contano gli attacchi che abbiamo subito negli anni, non tutti si sono dimostrati rispettosi di un lavoro che é costato lacrime e sangue”.

Il Presidente della Camera Roberto Fico, si e’ espresso in questi termini :  La giornata di oggi ha un valore civile e morale straordinario, quando lo Stato riapre le proprie ferite per provare a stabilire la verità, quando giunge a condannare sé stesso, allora riacquista la forza, la dignità e la fiducia dei cittadini. Fare luce sulle pagine buie della nostra storia, ci permette di sentirci Stato, ritrovarci e andare avanti come Comunità”.

Luigi Di Maio, capo politico del M5S,ha dichiarato: La trattativa Stato-mafia c’è stata, con le condanne di oggi muore definitivamente la Seconda Repubblica.

Per il Presidente emerito, Giorgio Napolitano, l’assoluzione di Mancino conferma quanto conclusivamente chiarito già dalla Corte Costituzionale nel conflitto di attribuzione tra me e la Procura di Palermo”. Sono ben lieto, ha aggiunto Napolitano, che finalmente gli sia stata restituita personale serenità e solennemente riconosciuta la correttezza del suo operato.

Di diverso avviso sono state le parole dei difensori dei condannati: “E’ stata una sentenza dura che non sta né in cielo né in terra”, sicuramente dopo aver letto le motivazioni, ricorreranno in Appello.

Giusta Riflessione :

Quanti anni ancora dovranno passare perche’ venga messa una pietra tombale su questa torbida quanto sconcertante vicenda? Nella giornata di ieri e’ stata messa solo la prima pietra.

I colpi di scena non mancheranno, sia in Appello che in Cassazione, non c’e’ altro da fare che aspettare.

Lo Piano – Saint Red

CRONACA

Gazzetta: “Sarri tentato da Zielinski, ci saranno quattro cambi rispetto all’Udinese”

“Mertens sarà di nuovo titolare”

Maurizio Sarri cambia volto al suo Napoli. Rispetto al match vinto dagli azzurri contro l’Udinese, il tecnico dovrebbe ripristinare la sua formazione tipo con Koulibaly (al rientro dalla squalifica) che affiancherà AlbiolAllanJorginho al posto di Diawara ZielinskiMertens che si riprenderà il suo posto a discapito di Milik.

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport sostiene:

“In corso d’opera qualcosa potrebbe cambiare. Già perché Sarri ha forte, fortissima, la tentazione Zielinski dal primo minuto. Hamsik, però, sarebbe il regista aggiunto in una partita che si annuncia combattuta a centrocampo. Ecco perché resta una spanna avanti a Zielinski, che potrebbe dare una accelerata decisiva nella ripresa”.

Salerno, è deceduta l’anziana travolta dallo scooter

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E’ deceduta l’anziana travolta dallo scooter mentre attraversava sul lungomare di Salerno

L’anziana donna investita da un centauro sul lungomare di Salerno, mentre, seduta sulla carrozzina, attraversava la strada spinta da una sua amica straniera non ce l’ha fatta.

Troppo gravi le condizioni, in cui era l’anziana signora anche se si era sperato in un miracolo. Il fisico della donna già provato da patologie pregresse di cui soffriva non le hanno lasciato scampo.

Dopo sette giorni di agonia la signora Francesca Di Florio, di 94 anni e mamma della consigliera comunale dei Progressisti per Salerno, Rosa Scannapieco , è deceduta nel reparto di Rianimazione del “Ruggi d’Aragona”.

Ora cambia la posizione del giovane che in sella al suo scooter la investì. A seguito del decesso, ora è indagato per omicidio stradale colposo. Spetta al magistrato di turno stabilire se disporre o meno l’autopsia per risalire alle eventuali cause che avrebbero causato il decesso in seguito ai traumi subiti dopo l’impatto con il mezzo.

Gli inquirenti indagano sulla ricostruzione della dinamica del tragico incidente. Dalle ricostruzioni l’anziana donna, seduta sulla carrozzina, stava attraversando la strada, grazie all’aiuto di alcune persone che si erano fermate per farla attraversare. Alle spalle arrivò un giovane a bordo di uno scooter. Sembra che il conducente del mezzo inizialmente non abbia notato la presenza della carrozzina e che non appena se ne rese conto, abbia tentato di frenare ma non riuscendoci in tempo colpendo la carrozzina facendola sbalzare. L’urto fu così forte che l’anziana fu sbalzata in aria e sbattuta con violenza sull’asfalto, perdendo subito sangue.

Manchester United, pronto l’assalto a Jorginho in estate

Sarà l’erede di Carrick

Josè Mourinho, allenatore del Manchester United, concluderà il campionato di Premier League al secondo posto. Piazzamento che non soddisfa chi, come lui, è abituato a vincere e perciò è già al lavoro per pianificare il mercato estivo in vista della prossima stagione. Il reparto che ha più necessità di miglioramenti è il centrocampo con Carrick che diventerà dirigente e Paul Pogba che potrebbe fare le valigie e lasciare Manchester.

L’ex allenatore dell’Inter avrebbe messo gli occhi su Jorginho, centrocampista e regista del Napoli. Secondo il tecnico portoghese, l’azzurro sarebbe in grado di non far rimpiangere Carrick.
Secondo quanto riportato da The Sun, il sogno dei Red Devils resta Toni Kroos, che però ha un contratto con il Real Madrid fino al 2022.

Paolo Cannavaro: “Sentii il San Paolo tremare, la Juve si può battere anche in rovesciata”

“Ricordo il 27 agosto 2006 come se fosse ieri”

Paolo Cannavaro, ex difensore e capitano del Napoli, riuscì nell’impresa di riagguantare la Juventus al termine dei supplementare della Supercoppa Italiana del 27 agosto 2006. L’ex Sassuolo, che come Simy e Cristiano Ronaldo segnò proprio in rovesciata ai bianconeri, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’edizione odierna de La Repubblica.

Ecco le sue parole:

“La Juve si può battere pure con una rovesciata, certo: lo dico con cognizione di causa, una volta ci sono riuscito. Ma il 27 agosto del 2006 lo ricordo benissimo, come se fosse ieri. Ospitavamo i bianconeri in Coppa Italia e una rete di Del Piero nei supplementari ci aveva quasi condannato: 3-2 per loro. Vidi la gente che lasciava a testa bassa le tribune e mi ribellai a un finale già scritto, lanciandomi all’attacco. Il resto fu solo istinto, il pallone arrivò dalle mie parti e lo scaraventai in porta con una capriola, restando per un attimo a terra. Fu allora che sentii il prato del San Paolo tremare, come non mi sarebbe mai più capitato nella mia carriera…”

Avellino, scontro tra un’auto e una moto: ferito maresciallo dei carabinieri

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Scontro tra un’auto e una moto in provincia di Avellino, ferito maresciallo dei carabinieri

Uno svincolo autostradale pericoloso, e poco illuminato. Nella serata di ieri nei pressi della barriera della Napoli-Bari nel territorio di Castel del Lago,in provincia di Avellino, è avvenuto uno scontro tra un’autovettura ed una moto. L’auto di un giovane ha urtato violentemente una moto guidata dal maresciallo dei carabinieri, vicecomandante della stazione di Dentecane.

Prontamente sono arrivati i soccorsi del 118, la Polstrada di Benevento e i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Mirabella Eclano e quelli della stazione di Dentecane. Il personale del 118 ha effettuato già sul posto le prime cure del caso immobilizzando il carabiniere coinvolto nello scontro. Il sottoufficiale è stato poi trasportato presso l’ospedale Moscati di Avellino. Il conducente dell’autovettura invece non ha riportato ferite.

Schwoch: “Per il Napoli è una partita decisiva, Sarri giocherà con i titolarissimi”

“Grazie al Napoli questo campionato è bellissimo”

Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di RMC Sport per parlare della sfida scudetto che gli azzurri disputeranno contro la Juventus all’Allianz Stadium. Sfida che potrebbe infiammare questo finale di campionato.

Ecco le sue parole:

“Mi aspetto una partita sicuramente bella perché le squadre sono di altissimo livello. Il Napoli gioca molto bene e la Juve è una squadra che quando viene criticata trova sempre la partita perfetta, come ha fatto a Madrid contro il Real. Partita sicuramente più decisiva per il Napoli perché la Juve anche in caso di sconfitta resterebbe davanti, mentre la squadra di Sarri direbbe addio ai sogni Scudetto? Mi aspetto una gara difficile per entrambe le formazioni.
Milik ancora titolare? Per me no, farà giocare i tre titolarissimi davanti, quelli che hanno giocato sempre. Perché la Juve anche fisicamente una punta come Mertens potrebbe soffrirla. Anche se dei tre in piena forma c’è solo Insigne, visto che Callejon è un po’ in calo e Mertens sta facendo fatica. Io farei giocare Zielinski perché sta benissimo. Hamsik invece lo vedo un po’ in difficoltà perché viene da un infortunio e dall’operazione alle tonsille. Secondo me però Sarri farà giocare i titolarissimi.
Un campionato bellissimo, negli ultimi anni non c’è mai stata questa incertezza. Merito del Napoli sicuramente e anche delle squadre che stanno sotto. Un verdetto del Benevento è già stato pronosticato però il campionato in testa è incerto e spero che resti così fino alla fine. Mi auguro che domenica possa esserci un risultato positivo da parte del Napoli, che ci faccia restare con il fiato sospeso fino alla fine. Nella lotta per non retrocedere spero che la Spal possa conquistare la salvezza”.

Gli ospiti Bonelli a Comicon 2018

Sergio Bonelli Editore S.p.A. è una casa editrice italiana di fumetti operante dagli anni quaranta e fondata da Giovanni Luigi Bonelli. Nel corso degli anni pubblicherà alcuni dei più importanti e longevi personaggi del fumetto italiano, entrati nell’immaginario collettivo come Tex Willer, Piccolo Ranger, Zagor e Dylan Dog.

La XX edizione di COMICON ospiterà alcuni autori che collaborano con la Sergio Bonelli Editore: Alfredo Castelli, Massimo Rotundo, Giovanni Rigano, Giovanni Di Gregorio, Bruno Enna, Luca Enoch, Stefano Vietti, Bruno Brindisi, Antonio Serra, Mauro Boselli, Luca Rossi, Marco Verni, Gianni Sedioli.

Alfredo Castelli è un grande storico del fumetto e della letteratura popolare, nonché ideatore di “Martin Mystère”. Sempre per Bonelli, Castelli scrive episodi di Dylan Dog, Zagor, Mister No e i volumi L’Uomo delle Nevi (disegni di Milo Manara) e L’Uomo di Chicago (disegnato da Alessandrini). Nel 1983, insieme a Silver, rifonda la rivista Eureka, pubblicata dalla Corno. Nel 1987, tramite lo studio Epierre, collabora alla Walt Disney Company che pubblica Topolino e gli altri periodici disneyani.

Massimo Rotundo, nato a Roma nel 1955, studia all’Accademia di Belle Arti e inizia la sua carriera di fumettista collaborando con la Eura Editoriale. È il 1978, e Rotundo si fa le ossa su prestigiose riviste, quali “L’Eternauta”, “Orient Express” e “Comic Art”. Dal numero 45 della collana diventa il copertinista di Brendon. Dopo aver lavorato per Volto Nascosto (2007), del quale firma anche le copertine, e per Shanghai Devil (2011), ha realizzato il trentesimo Speciale Tex “Tempesta su Galveston” (2015).

Giovanni Rigano, classe 77, di Cantù, pPer Sergio Bonelli Editore ha ideato, insieme a Bruno Enna e Giovanni Di Gregorio, la serie soft horror Creepy Past, la cui pubblicazione è prevista a maggio 2018. Ha lavorato inoltre alla serie di Monster Allergy, disegnando il secondo episodio, ed alle graphic novel de Gli Incredibili e Pirati dei Caraibi.

Giovanni Di Gregorio nasce a Palermo nel 1973. Dopo un dottorato in Chimica Teorica, conseguito tra la Francia e l’Italia, lavora con la Treccani, quindi al London Science Museum come storico della scienza.
A trent’anni decide di occuparsi a tempo pieno di sceneggiatura. Inizia su Dampyr e poi passa a Dylan Dog, di cui scrive più di quaranta episodi. Firma anche degli albi su Le Storie. Sul versante umoristico collabora a “Topolino”, “Monster Allergy”, “Lys”, “Angel’s Friends” e altri. Per la televisione scrive le serie animate “Boo Boom”, “Spike Team”, “PopPixie”, “Mostri e Pirati”. La sua graphic novel “Brancaccio. Storie di mafia quotidiana” ha vinto dei premi nazionali ed è stata tradotta all’estero.

Bruno Enna, classe ’69, dal 1995 inizia a collaborare con la Disney scrivendo sceneggiature per diverse testate (tra cui Topolino, W.I.T.C.H., PK Paperinik New Adventures). Nel 1999 crea, con Mulazzi, Fasano e Barbucci, il personaggio disneyano Paperino Paperotto. Fa il suo esordio presso Sergio Bonelli Editore nel 2004 con una storia di Dylan Dog, L’uomo di plastica, pubblicata nel Maxi Dylan Dog 2004. Attualmente, dopo aver scritto per W.I.T.C.H., Monster Allergy, Topolino e Dylan Dog, è impegnato con le avventure di Saguaro, pubblicato sempre dalla Sergio Bonelli editrice a partire da maggio 2012. Nel giugno del 2013 riceve il premio ANAFI come miglior sceneggiatore.

Luca Enoch, nato a Milano nel 1962, è candidato come miglior sceneggiatore per il suo Dragonero edito da Sergio Bonelli Editore ai Premi Attilio Micheluzzi 2018.
Inizia l’attività come grafico e illustratore sia nel settore editoriale che pubblicitario. L’esordio professionale avviene nel 1991, su Fumo di China, con la storia fantasy “Eliah”, mentre è del 1992 il breve racconto “Bersek”, uscito sull’Intrepido. Per la Casa editrice Bonelli, dal 1995 scrive e disegna alcune storie di Legs Weaver e nel 1999 crea la miniserie in diciotto numeri Gea, che vede protagonista una ragazzina amante del rock e baluardo contro le invasioni di mostri da universi paralleli.
Nel 2007 pubblica, per Sergio Bonelli Editore, “Dragonero”, primo albo dei Romanzi a fumetti Bonelli, scritto con Stefano Vietti e disegnato da Giuseppe Matteoni. Nel 2008, conclusasi Gea, debutta Lilith, il suo nuovo personaggio, sempre edito da Bonelli. A giugno 2013 fa il suo esordio il mensile fantasy Dragonero, seguito dell’avventura raccontata nel omonimo Romanzo a Fumetti, sceneggiato in coppia con Vietti.

Stefano Vietti, nasce a Chiari, in provincia di Brescia, nel 1965. Nel 1992, crea, con altri autori di Brescia, la testata Full Moon Project (Edizioni Eden) e, in seguito, entra nello staff di Lazarus Ledd, della Star Comics. Dal 1995 inizia a collaborare con Sergio Bonelli Editore scrivendo per Nathan Never, Legs Weaver, Zona X, Martin Mystère, Gregory Hunter, Greystorm e Universo Alfa. Successivamente lavora anche per Il Giornalino (“Yelo III”, “Teenage Mutant Ninja Turtles”, “Gray Logan”, “N.E.X.T. 02”, “Spider-Man”) e per Disney, sceneggiando alcune avventure della serie “Kylion”. Nel 2007 pubblica, sempre per Sergio Bonelli Editore, “Dragonero”, primo albo dei Romanzi a fumetti Bonelli, scritto con Luca Enoch e disegnato da Giuseppe Matteoni.

Bruno Brindisi, classe ’64, di Salrno, è un disegnatore che pubblica i suoi primi lavori sulla rivista amatoriale “Trumoon” nel 1983. Esordisce come autore bonelliano nel 1990 per Dylan Dog, con l’episodio n. 51, “Il Male”. Per la Casa editrice Universo, nel 1992, disegna “Billiteri” (testi di Giuseppe De Nardo); nello stesso anno, realizza anche l’episodio di Nick Raider comparso sul primo Almanacco del Giallo (1993), intitolato “Occhio privato”, su testi di Claudio Nizzi, mentre debutta nella serie regolare con l’albo n. 61, “La lunga ombra”, sempre scritto da Nizzi. Nel 2002 firma il sedicesimo Tex Speciale. Nel 2005 realizza il primo numero della collana Brad Barron. Nel 2011 sono le sue matite a inaugurare la collana Color Tex.

Antonio Serra nasce ad Alghero il 16 febbraio 1963 e muove i suoi primi passi nel mondo dell’editoria e della fiction di carta alla fine degli anni Settanta, quando cura la rivista amatoriale di fantascienza “Fate largo”. Nel 1999, l’Editore Sergio Bonelli approva a Serra l’idea per un “nuovo” personaggio. Gregory Hunter (un tempo Gregory Hammer, creato all’epoca della “Bande Dessinèe”) che raggiunge le edicole nel 2001. Nel 2007 è alle redini anche del nuovo semestrale legato al mondo di Nathan Never: Universo Alfa. Dal 2005, insieme a Gianmauro Cozzi, lavora sul progetto che, nell’autunno del 2009, esordisce in edicola con il titolo Greystorm, miniserie in 12 albi. Nel 2012 esce “Sul pianeta perduto”, ottavo numero della collana Romanzi a Fumetti, disegnato da Paolo Bacilieri.

Mauro Boselli è nato a Milano il 30 agosto 1953. Sceneggiatore, redattore, traduttore, poligrafo, lavora da più di trent’anni nel campo dei fumetti. Dopo un’esperienza come assistente del creatore di Tex, Gianluigi Bonelli, e la realizzazione di pioneristici “fumetti in TV” (la serie “Tex & Company”, prodotta con Ferruccio Alessandri e Giorgio Bonelli), nel 1984 entra alla Sergio Bonelli Editore come redattore delle riviste “Pilot” e “Orient Express”. Factotum impegnato in traduzioni, revisioni, impaginazioni, correzioni, stesure di articoli e di “librini” allegati agli Speciali, Boselli scrive una prima storia di “Tex” con Gianluigi Bonelli, “La minaccia invisibile”, poi la mini-serie “River Bill”, su soggetto di Guido Nolitta. Il suo primo episodio di “Zagor”, personaggio di cui avrà la cura editoriale per oltre dieci anni, è del 1991. Nel 1994, con “Il passato di Carson”, entra nel ridottissimo staff di “Tex”. Nel 2000, crea, con Maurizio Colombo, la serie horror “Dampyr”. A tutt’oggi, Boselli ha realizzato più di trentamila pagine di fumetti per la Sergio Bonelli Editore e ha ricevuto svariati premi del settore. Dovuto alla sua penna è il romanzo “Tex Willer. La storia della mia vita”, autobiografia “ufficiale” di Tex, pubblicata da Mondadori. Dal 2012 è curatore di “Tex”.

Luca Rossi classe ’69, frequenta il liceo artistico della sua città e poi la Scuola del Fumetto di Milano. Nel 1997 disegna una miniserie per “Skorpio”, intitolata “Piombo” e ambientata in una surreale Napoli del futuro a cui segue l’impegno, per la Sergio Bonelli Editore, al servizio di Dampyr. Dopo aver disegnato per “House of Mystery” della linea Vertigo, edita dalla statunitense DC Comics, nel 2013 torna sulle pagine dell’ammazzavampiri bonelliano.

Marco Verni nasce a Forlì il 16 settembre 1966. Qui frequenta l’istituto professionale per il commercio e svolge il servizio civile. Mentre passa da un lavoro all’altro, coltiva la sua passione per il disegno e il fumetto. Dopo essersi proposto con diverse tavole di prova, dal 2000 viene arruolato dalla Sergio Bonelli Editore nel parco disegnatori di Zagor, e fa il suo esordio in edicola nel settembre 2002, con la storia pubblicata sull’“Almanacco dell’Avventura 2003”. Dall’anno successivo collabora in pianta stabile con la collana dello Spirito con la Scure, realizzando numerosi albi.

Gianni Sedioli nato a Ravenna nel ’66 approda al fumetto in maniera tutt’altro che prevedibile. Infatti, si diploma come tecnico industriale, per poi svolgere, fino al 1991, l’attività di agente di commercio. Infine, nel 1992, la svolta: seguendo la sua passione per i fumetti, debutta su “Tiramolla”, scrivendo e disegnando una dozzina di storie. Alla chiusura del settimanale, nel 1994, disegna due storie per la Hobby & Work, quindi si autoproduce, realizzando tre albi della serie di sua creazione “The Witch”. Nel 1997, inizia a collaborare con la Sergio Bonelli Editore, prima pubblicando su Zona X e quindi su Jonathan Steele, Legs Weaver e Zagor.

Comunicato Napoli Comicon 2018

Napoli, in commissione Bilancio i pareri del Collegio dei Revisori

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In commissione Bilancio i pareri del Collegio dei Revisori sulle delibere del Documento unico di programmazione e del bilancio previsionale

Nella riunione presieduta da Manuela Mirra, il Collegio dei Revisori dei Conti ha illustrato i pareri sul Documento Unico di Programmazione, sulla delibera relativa al bilancio Previsionale e sull’integrazione del Piano delle valorizzazioni e delle alienazioni di immobili comunali

Il presidente del Collegio dei Revisori Nicola Giuliano ha dato lettura dei pareri alle delibere poste all’attenzione del Consiglio comunale il 23 e 24 aprile prossimi, partendo da quello, favorevole, sulla delibera 137 del 31 marzo 2018 di integrazione del piano delle valorizzazioni e delle alienazioni di immobili di proprietà comunale già approvato dal Consiglio comunale. La sentenza n. 11/2018 della Corte dei Conti a Sezioni Riunite ha portato la Giunta a integrare il piano straordinario di vendita degli immobili per un valore complessivo di 88 milioni e 500mila euro, un valore orientativo e presunto che, rilevano i revisori, deve essere confermato da valutazioni più approfondite per ciascun immobile che tengano conto di una serie di parametri, all’esito delle quali, in caso di variazioni al ribasso dei valori oggi indicati, dovranno adottarsi le conseguenti variazioni di bilancio.

Sul Documento Unico di Programmazione, delibera 141 del 31 marzo 2018, sempre accompagnato da parere favorevole, il Collegio ha sottolineato la necessità che in sede di approvazione il Consiglio provveda ad adeguare le informazioni contenute nella programmazione delle opere pubbliche con quanto riportato nei documenti di programmazione finanziaria 2018/2020. Ancora la spesa complessiva di 1 milione e quattrocentomila euro prevista per nuove assunzioni in relazione al fabbisogno di personale 2018/2020 può essere attivata sempre che sia verificato il mantenimento degli equilibri di bilancio, con l’invito ad adottare iniziative per la razionalizzazione della gestione del personale.

Nell’illustrazione dell’ultimo parere, quello, favorevole, alla delibera 142 del 31 marzo 2018 relativa al Bilancio di previsione, il Collegio si è soffermato sull’aspetto del fondo accantonamento perdite di esercizio delle società partecipate, determinato in oltre trenta milioni per le perdite di esercizio previste per Napoli Holding, Caan e Ceige, sulla base dei risultati negativi di esercizio 2016.Tale valore, ha detto Giuliano, può cambiare allorché si disponga di bilanci aggiornati e tenendo conto dell’esito della procedura di concordato presentata per Anm e Caan. Ultimo punto approfondito, quello dei servizi di illuminazione votiva dei cimiteri, sul quale si segnala la problematica dell’accertamento delle entrate relative al periodo intercorso tra la consegna dell’impianto alla nuova concessionaria Selav ad oggi. Il parere si conclude con l’invito all’Amministrazione a porre in essere attività particolari come l’adozione di un nuovo regolamento di contabilità, la riconciliazione dei residui attivi e passivi iscritti nella contabilità dell’ente con i debiti e crediti delle partecipate e l’eliminazione dei debiti fuori bilancio che dovrebnbero costituire eventi straordinari e non una regola di estinzione dei debiti.

I consiglieri intervenuti hanno posto una serie di osservazioni, ricordando le perplessità già espresse ieri nel corso della riunione con l’assessore Panini. Lebro (La Città) ha evidenziato che il bilancio attuale rappresenta una semplice prosecuzione di quello dell’anno scorso, con l’aggiunta di un elenco suppletivo di immobili da dismettere, privi di una valutazione certa effettuata dalla Borsa immobiliare e che non tiene conto del loro valore e degli usi in corso, come per il palazzo di via Verdi, o individuati, come per il palazzo di piazza Duca degli Abruzzi per il mercato ittico e l’edificio dell’ex Centrale del latte da adibire a sede di ASIA, così come deciso dal Consiglio comunale, e senza che si dica nulla sui costi ai quali si andrebbe incontro per trovare una collocazione diversa alle attività attualmente svolte o da attivare. Non si comprende, quindi, il parere favorevole espresso dal Collegio. Perplessità sul parere favorevole è venuta anche dal consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) che ha ricordato i diversi momenti di presentazione indicati dalla norma per la presentazione del DUP e del bilancio di previsione, che viene accompagnato dalla nota di aggiornamento del documento programmatico. Invece, ogni anno, i due documenti vengono presentati insieme, con un ritardo di dieci mesi del primo, e con un errore che non viene rilevato neanche dai revisori, così come la circostanza che molte delle cose contenute nel DUP non si ritrovano nel bilancio di previsione o addirittura lo stravolgono.

Il consigliere Moretto (Prima Napoli) ha concordato sulla critica al parere espreso dal collegio, che dovrebbe svolgere un ruolo di supporto al Consiglio, ed invece riporta nel parere i contenuti della delibera senza rilevarne incongruenze ed errori, come quello dell’inserimento nel piano di dismissione straordinaria di immobili sui quali esistono finanziamenti del Patto per Napoli tesi al loro recupero e per i quali negli anni passati è stata fatta una importante azione di lotta per mantenerli, come avvenuto per il mercato ittico e l’ex Centrale del latte. Il consigliere Buono (Verdi-Sfasteriati) ha ricordato che l’Amministrazione ha dovuto affrontare la sentenza della Corte dei Conti e ha avuto quindi la necessità di elaborare un piano straordinario di vendita degli immobili, per far fronte a quello che è un debito ingiusto di competenza dello Stato e che nessuna Amministrazione precedente ha mai riconosciuto. Il consigliere Nonno (Misto – Fratelli d’Italia) ha chiesto chiarimenti sulla valutazione dei costi che deriverebbero al Comune in caso di vendita di immobili dove attualmente si svolgono attività che dovrebbero essere trasferite altrove, ricordando che il debito Cr8, che era conosciuto e andava scritto in bilancio, deriva dal Commissariato di Governo che ha lasciato alla città anche una serie di immobili che producono reddito per il Comune. Secondo il consigliere Lanzotti (Forza Italia) la valutazione di 88 milioni fatta per gli immobili da vendere in via straordinaria è sovrastimata, a partire dall’immobile di via Verdi, per il quale è stato indicato un valore di 34 milioni e mezzo di euro, una cifra che appare frutto di malafede e che rimarrà priva di riscontro. Il consigliere Andreozzi (Dema) ha ricordato che per gli immobili della legge 219 il Comune spende milioni di euro per la manutenzione, mentre il valore dell’immobile di via Verdi fu sovrastimato già al momento dell’acquisto. Va invece apprezzato il lavoro difficile svolto dai revisori e dagli uffici, mentre la città si trova oggi a pagare le conseguenze di scelte fatte dalle passate amministrazioni che hanno causato gravi danni e debiti enormi, creando una situazione difficilissima poi aggravata dalla recente sentenza della Corte dei Conti.

Prima riunione della commissione per il monitoraggio del Patto per Napoli

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 Prima riunione della commissione per il monitoraggio dei finanziamenti “Patto per lo sviluppo della città metropolitana di Napoli”.

Alla sua prima riunione, la commissione di costituita da Consiglio comunale per il monitoraggio per l’attuazione del “Patto per Napoli”, presieduta da Marco Nonno, ha approfondito oggi con la partecipazione dell’assessore alle Infrastrutture Mario Calabrese ed i responsabili delle unità operative competenti i progetti e lo stato di attuazione in ambito di infrastrutture e trasporti tra quelli che, con 308 milioni di euro, sono stati finanziati con il “Patto per lo sviluppo della città metropolitana di Napoli”.

 Una grande opportunità per Napoli, ha introdotto il presidente Nonno, che però concentra l’attenzione su alcune aree della città, per cui è importante non solo esaminare le eventuali criticità che nel corso dell’attuazione si possono verificare ed i tempi per la realizzazione degli interventi, ma anche le possibilità concrete di utilizzare economie eventuali per rispondere ai bisogni delle periferie, in particolare di quella occidentale.

Un quadro generale dell’attuazione dei progetti finanziati dal Patto è stato offerto da Sergio Avolio, responsabile dell’unità operativa autonoma Attuazione delle politiche di coesione e da Valeria Palazzo, responsabile dell’unità organizzativa autonoma Coordinamento degli interventi del Patto per Napoli; con l’assessore Calabrese sono stati approfonditi alcuni aspetti riguardanti infrastrutture e trasporti; non essendo potuti intervenire alla riunione di oggi gli assessori Del Giudice e Piscopo, ai progetti di natura ambientale e urbanistica del Patto la commissione dedicherà approfondimenti nelle prossime settimane.

Il primo vincolo, nel Patto per Napoli, è costituito dalla scelta iniziale di portare a termine il progetto delle linee metropolitane, a cui sono destinati gran parte dei fondi del Patto: 42 milioni per la chiusura dell’anello con la stazione di Capodichino della linea 1; circa 118 milioni sono destinati all’acquisto di nuovi treni per la metropolitana, 10 milioni al deposito di Piscinola, 7 milioni all’apertura dell’uscita Sanità della metro di Materdei, 32 milioni a due interventi sulla linea 6; un terzo delle risorse del Patto sono quindi concentrate su progetti per il completamento della rete dei trasporti su ferro. Il finanziamento del Patto ammonta a 308 milioni di euro ai quali si aggiungono circa 10 milioni provenienti da altre fonti di finanziamento per progetti, come le bonifiche e per il completamento dell’università di Scampia, inseriti in un’unica governance che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Amministrativamente, quasi tutti i 16 interventi previsti (molti dei quali suddivisi in progetti) sono stati avviati, e per alcuni le procedure si sono già concluse e si è nella fase della rendicontazione; il modello di gestione del Patto è assimilabile al modello di gestione dei fondi europei, con procedure e fasi molto ben definite. Tra tutti gli interventi, in fase avanzata è quello che riguarda le scuole, in particolare 87 scuole cittadine, alle quali sono destinati fondi del Patto e anche parte dei fondi del Programma Operativo Nazionale Metro per lavori connessi alla certificazione antincendio e all’adeguamento antisismico. Sono state avviate, ha spiegato Valeria Palazzo, anche le gare per la riqualificazione dei percorsi pedonali tra la collina e il mare, sei le scale inserite nel progetto di riqualificazione. E’ stata cantierizzata l’area per la riqualificazione della Marinella, ha concluso Avolio, aggiungendo che al momento uno dei punti critici, ancora da definire, è quello che prevede l’ampliamento ed il potenziamento della rete tranviaria nell’area est della città di Napoli, rispetto al quale si sta valutando la fattibilità di un’infrastruttura di tipo BRT – Bus Rapid Transit in sostituzione di un allungamento della linea dei tram o, anche, ad integrazione di questa. Si tratta di un progetto, ha spiegato Valeria Palazzo, strettamente collegato alla riqualificazione della zona orientale alla quale vanno fornite infrastrutture che accompagnino il processo di riqualificazione basato su deindustrializzazione, bonifiche e trasformazioni urbane che coinvolgono anche i privati; agli interventi infrastrutturali si accompagnano interventi per la creazione di aree verdi e il restauro di archeologie industriali.

Sugli interventi nella zona orientale la commissione ha a lungo discusso, con i consiglieri che hanno sottolineato: la necessità di fare particolare attenzione per non riproporre esperienze negative del passato, come quella della linea tranviaria di Poggioreale fino a Stadera, mai completata, e quindi alla compatibilità delle opere che si progettano con i piani di mobilità e trasporti, oltre che con le fonti di finanziamento (Moretto di Prima Napoli); che l’adozione di BRT richiede la destinazione di corsie preferenziali interdette, nel caso dei bus rapidi, al transito di altri mezzi pubblici (Langella di Agorà); che in quelle aree, già gravate dal transito di mezzi pesanti verso e dal porto, sarebbe più opportuno l’utilizzo di mezzi su gomma di piccole dimensioni per il trasporto pubblico, oggi completamente carente, mentre occorre risolvere alla radice il problema del transito da e verso il porto con una nuova bretella autostradale tra Ponticelli e il porto stesso e riattivando la linea tranviaria all’interno della zona portuale (Palmieri di Napoli Popolare).

L’assessore Calabrese ha assicurato che su questi aspetti è possibile l’interlocuzione con l’Autorità portuale, con la quale è già aperto un tavolo di discussione su diversi problemi; ha inoltre annunciato che è imminente la firma del contratto per l’acquisto di 60 nuovi bus che potrebbero così entrare in funzione con l’apertura delle scuole; in generale, con Anm, va ripreso un discorso relativo alla revisione dell’offerta di trasporto su gomma che potrebbe essere opportunamente rimodulata in ragione dell’estensione avvenuta delle linee su ferro per evitare doppioni e riuscire a meglio servire le zone periferiche prive di metropolitana. Si potrebbe così mettere a disposizione della zona orientale un maggior numero di bus proprio per sopperire alla carenza di trasporti su ferro. Se la valutazione dei costi/benefici della soluzione BRT o tram per estendere il trasporto pubblico di collegamento tra la costa e l’interno a Est della città ha una valenza prevalentemente tecnico economica, il progetto va comunque inquadrato nella riqualificazione dell’intera zona orientale che ha un suo tassello importante nella riqualificazione dell’asse di via Marina.

Napoli, in commissione Lavoro la situazione dei Bros

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Nella giornata di oggi la commissione Lavoro ha affrontato la tematica del progetto di assunzione degli ex lavoratori del progetto Bros

Napoli – La commissione Lavoro, presieduta da Vincenzo Solombrino, ha incontrato l’assessore Enrico Panini e il direttore generale della Città metropolitana Giuseppe Cozzolino per fare il punto sulla situazione degli ex Bros. Al termine dell’incontro, la commissione ha anche incontrato una delegazione dei soci cooperatori in agitazione per il mancato pagamento delle spettanze di marzo.

 La riunione odierna, sollecitata da diversi consiglieri comunali e dal consigliere Salvatore Guangi (Forza Italia) in particolare, intende fare chiarezza sul progetto di assunzione degli ex lavoratori del progetto Bros.

Come ha illustrato il direttore generale della Città Metropolitana Giuseppe Cozzolino, è stato stilato un protocollo di intesa tra Comune, Città Metropolitana, Regione e Ministero del Lavoro per bandire una gara, divisa in quattro lotti (2 su Napoli e 2 su Caserta) che, puntando su due aree di intervento (sorveglianza sullo sversamento illegale dei rifiuti e riqualificazione delle aree verdi) intende procedere alla assunzione dei disoccupati di lungo corso. La gara è ora in corso, e dei quattro lotti individuati dal bando, solo tre stanno andando avanti (uno, relativo alla sorveglianza stradale nell’area di Caserta è andato deserto e sono state chieste modifiche per rendere più attraente il lotto per gli operatori economici). Si tratta di un progetto importante, finanziato con oltre 50 milioni di euro, che in una clausola della gara riconosce una premialità alla capacità di assumere degli operatori economici, e stanzia inoltre 10 milioni di euro (con un finanziamento ministeriale e regionale) come ulteriore premialità per coloro che assumeranno gli ex Bros. Il consigliere Guangi ha chiesto alcuni chiarimenti sul numero di assunzioni previste, sui tempi e sulla importanza di avere la massima chiarezza e trasparenza sulle tappe della procedura, rendendo tutto pubblico, evitando strumentalizzazioni e voci inesatte. Sul punto Cozzolino ha chiarito che non è possibile per ora stabilire il numero degli assunti, e si spera in tempi rapidi per definire tutto. L’assessore Panini ha inoltre evidenziato come ormai la procedura si sia avviata, e c’è tutto l’interesse del Comune, della Città metropolitana e della Regione a raggiungere lo scopo.

La commissione ha poi incontrato una delegazione dei soci della “Cooperativa 25 giugno”, in agitazione per la mancata erogazione delle spettanze del mese di Marzo. A questa emergenza l’amministrazione non ha potuto far fronte con anticipazioni, come già avvenuto in passato in attesa del finanziamento del Ministero, a causa del blocco della cassa per la vicenda del debito Cr8. L’assessore Panini ha spiegato che in seguito ad una riunione svolta ieri in Prefettura, si sta valutando la possibilità di far ricorso ad un fondo disponibile presso la Città Metropolitana da stornare al Comune come anticipazione, in attesa del finanziamento del Ministero dell’Interno. Alle richieste dei rappresentanti sindacali intervenuti (Pino Guerra, SLL; Vincenzo Luongo, USB; Carmine Calaté, SILAP) sui tempi e sulla necessità di fornire risposte certe ai lavoratori, Panini ha chiarito che è di queste ore un lavoro istituzionale volto ad ottenere l’autorizzazione del Ministero dell’Interno per procedere allo storno di queste cifre e sbloccare la situazione entro la prossima settimana. Resta importante, ha concluso Panini, che si tenga alta l’attenzione su questo punto, anche coinvolgendo gli altri soggetti istituzionali che si erano impegnati per risolvere questa situazione, e far sì che si proceda in futuro ad una accelerazione sul trasferimento dei fondi nazionali e snellire i procedimenti a vantaggio delle cooperative.

Caserta, la Gdf esegue sequestro preventivo: la vicenda

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Caserta, la Gdf esegue sequestro preventivo: la vicenda

In data odierna, la Tenenza della Guardia di Finanza di Sessa Aurunca ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere -su richiesta della locale Procura- avente ad oggetto beni per un valore complessivo pari ad € 883.458,46, nei confronti di una società per azioni con sede operativa in Cellole (CE), esercente l’attività di “fabbricazione di altri prodotti chimici di base inorganici”, nonché del suo legale rappresentante, in virtù dell’accertata insufficienza
delle disponibilità liquide della predetta società. L’adozione della misura cautelare reale è intervenuta a seguito di un accertamento svolto dall’Agenzia delle Entrate di Caserta, che ha permesso di riscontrare l’omesso versamento -quale sostituto d’imposta- di ritenute alla fonte per gli anni di imposta 2013, 2014 e 2016, per un ammontare complessivo pari ad euro 883.458,46.

Vagliata la certezza degli elementi emersi, questa Procura – in virtù della normativa che prevede la possibilità di applicazione della “confisca per valori equivalenti’ – ha avanzato richiesta di sequestro, al fine del recupero delle imposte non versate. Il G.I.P., accogliendo la richiesta, ha quindi emesso il provvedimento di sequestro preventivo dei beni intestati
alla società ed al suo legale rappresentante. Pertanto, sulla base di tali provvedimenti cautelari, i Finanzieri del Nucleo Mobile della
Tenenza di Sessa Aurunca hanno sequestrato rapporti finanziari ed immobili, fino al raggiungimento delle somme corrispondenti alle ritenute non versate sottratte alle casse dello Stato L’attività svolta conferma il costante presidio economico-finanziario esercitato da questa Procura, d’intesa con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, per la repressione dei reati in materia fiscale, a tutela dei cittadini e degli imprenditori onesti nonché delle regole del mercato.

Castellammare, ITS Sturzo: presentato il libro “Come sogno comanda”

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Nell’ambito del percorso alternanza scuola-lavoro gli alunni della III G del l’Istituto Tecnico Statale “Luigi Sturzo” di Castellammare di Stabia hanno organizzatoa la presentazione del libro “Come sogno comanda”.

Nella giornata di oggi presso l’Istituto Tecnico Statale “Luigi Sturzo” di Castellammare di Stabia si è tenuta la presentazione del libro “Come sogno comanda”. La presentazione del romanzo di Andrea Riccio, affidata agli alunni della III G guidati dalla tutor Monica Esposito, segna il termine del percorso di alternanza scuola-lavoro iniziato nell’ottobre 2017.

Come raccontato dalla Dott.ssa Monica Esposito, tutor aziendale, l’idea di affidare la gestione della presentazione del libro è nata da una sfida lanciata lo scorso anno a cui gli studenti hanno risposto con entusiasmo. Gli alunni della III G si sono occupati della gestione e organizzazione dell’evento.

Il romanzo “Come sogno comanda” narra di un’emozionante storia di un ragazzino e del suo sogno e di come riuscirà a realizzarlo. Rispecchiando la trama l’autore esordisce alla presentazione con un invito agli studenti presenti: “Pensate ad un obiettivo, seguitelo, non fatevi fermare da nessuno, nemmeno dai vostri genitori”.

Durante la presentazione, Riccio racconta diversi aneddoti sulla sua vita, e in particolare si sofferma su recente episodio con cui attira l’attenzione di tutta la platea. “Ho brevettato dei cocktail – racconta l’autore – gli ho dato questi nomi: Genny Savastano, Don Pietro Savastano, Scianel. Sono i nomi dei personaggi di Gomorra. La società non aveva registrato i nomi dei personaggi ed io ora ho la titolarità per poterli utilizzare”. Un racconto che lascia a bocca aperta tutti, difatti Riccio ha raccontato questo aneddoto per sottolineare che: “Il lavoro non cade addosso, ma va preso”.

La presentazione termina con Riccio che lancia nuovamente l’invito agli studenti di scegliere un obiettivo e crederci fino alla realizzazione.

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Pompei, i graffiti del Parco Archeologico tradotti dal latino al napoletano: i dettagli

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Pompei, i graffiti del Parco Archeologico tradotti dal latino al napoletano: i dettagli

Pompei, una bellissima iniziativa è partita da ieri, e riguarda la traduzione dal latino al napoletano, di quelli che sono tra i graffiti più famosi, i tituli picti e le scritte musive, trovati a Pompei in quasi 3000 anni di scavi, i più belli e interessanti per meglio comprendere la vita civile e politica di una cittadina romana del I secolo dopo cristo. Le traduzioni verranno riportate sulla pagina facebook del Parco Archeologico, messe a punto dallo studioso Carlo Avvisati, e avranno una cadenza quindicinale.

Questo potrebbe essere un modo per avvicinare ancora di più i giovani alla cultura latina e sicuramente anche quello di unire la bellezza ma anche la sagacia delle parole di grandi autori come Ovidio e Orazio, con la vivacità e il coloratissimo dialetto napoletano.  Insomma, tutto questo per fare in modo che il patrimonio inestimabile come quello del parco archeologico, non smetta mai di accattivare il pubblico, un patrimonio che comunque continua a rimanere intatto nonostante i venti secoli trascorsi dell’eruzione vesuviana del 79 dopo Cristo.

Oggi avvenne – Un gol di Bagni in Napoli-Samp del 1986

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Il giorno 20 aprile Bagni segnò durante il match in Napoli-Samp del 1986

Il giorno 20 aprile il Napoli ha giocato dodici partite, undici in serie A ed una in coppa delle Coppe, ottenendo quattro vittorie e due pareggi, con sei sconfitte.

Ricordiamo il 3-0 alla Sampdoria nella penultima giornata della serie A-1985/86

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:

Garella; Bruscolotti, Carannante (84′ Marino); Bagni, Ferrario, Renica; Bertoni, Pecci, Giordano, Maradona, Celestini

I gol: 28′ Giordano, 40′ Bagni, 85′ Celestini

Il Napoli concluse quel torneo al terzo posto alle spalle di Juventus e Milan.

Alla Sampdoria un gol di Salvatore Bagni che vanta 17 reti nelle sue 135 presenze in maglia azzurra: 12 in 106 in serie A e 5 nelle 25 di coppa Italia. Nessun gol nelle 4 presenze in Europa.

Fonte: sscnapoli.it

Tira e Molla (Lo Piano – Saint Red)

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Dopo il 4 Marzo, con la vittoria della coalizione del Centro dx e del M5S, e la caduta della sinistra Renziana, nessuno avrebbe immaginato che a distanza di 46 giorni dal voto, ci sarebbe stato un lungo tira e molla fra i 2 partiti che hanno ottenuto piu’ voti..

La quadra su come formare il nuovo Governo ancora non si e’ trovata, sia Di Maio che Salvini non sembrano retrocedere d’un passo dalle loro posizioni; pomi della discordia sono Sivio Berlusconi e la Meloni, persone totalmente indigeste ai 5 stelle. 
Se Salvini in un primo momento aveva dato la propria disponibilita’ ad un dialogo con i 5 Stelle, nei giorni scorsi fra i 2 partiti e’ tornato il gelo.
Sembra che neppure l’intervento della Elisabetta Casellati, dopo l’incarico ricevuto dal Presidente Mattarella, sia servito a qualcosa, oggi la Presidente del Senato riferira’ sui colloqui avuti, ma a giudizio unanime, non si e’ trovato il bandolo della matassa, per sbloccare questa impasse politica.
 
Cosa potra’ accadere in questi giorni e’ difficile da prevedere, tutto dipendera’ da Mattarella: se dovesse essere messo con le spalle al muro, potrebbe essere presa una dolorosa decisione, quella di ritornare alle urne.
Speriamo che i due contendenti accettino non solo di fare qualche passo in orizzontale, ma anche in verticale, bisognerebbe capovolgere in parte le proprie idee e posizioni individuali per il bene del Paese.
 
Sembra che ancora una volta, vengano anteposte le poltrone, non si e’ ancora capito che l’Italia versa in una situazione economica gravissima, ogni anno bisogna pagare solo d’interessi per il debito pubblico una cifra astronomica aggirantesi su 60 miliardi di euro. 
Proprio in questi giorni, forse per buttare un po’ di acqua sul fuoco, si e’ parlato di una riduzione del nostro debito pubblico  pari ad un centinaio di milioni di euro: noccioline americane a confronto del costo annuale pagato.
 
Dopo le elezioni di Marzo, sembrava che l’Italia potesse contare su un nuovo Governo che fosse in grado di farla rinascere  da quel  30ennale oscurantismo politico ancora presente.
Purtroppo, fino ad oggi abbiamo assistito a insulti, bagarre, dure prese di posizione dei vari partiti politici, ognuno dice la sua, tutti hanno ragione, nessuno ha torto. Bisognerebbe prima pensare ai problemi del Paese, poi a risolvere le scaramucce interne ai partiti. 
In tutto questo excursus, l’unico Partito che e’ rimasto alla finestra ad aspettare gli eventi e’ quello di sinistra, come se volesse attendere i cadaveri dei nemici politici sulla riva del fiume. 
 
Cio’ starebbe a significare che le persone che hanno dato il loro voto alla coalizione del Centro DX e al M5S, potrebbero cambiare idea, se si andasse nuovamente alle urne.
 
Il tempo e’ galantuomo? speriamo che lo sia presto, molto presto per tutti noi.

Avicii è morto a soli 28 anni. Lutto nel mondo della musica

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Musica in lutto. Il produttore e dj dell’elettronica svedese Avicii è morto

Musica in lutto. E’ di poche ore fa la notizia della morte del produttore e dj dell’elettronica svedese Avicii, Tim Bergling all’anagrafe, 28 anni, è stato trovato morto a Muscat, in Oman. A dare la notizia è stata la sua manager Diana Baron che in un breve comunicato ha scritto: «È con profondo dolore che annunciamo la scomparsa di Tim Bergling, anche conosciuto come Avicii. Il suo corpo è stato trovato senza vita a Muscat, in Oman, questo pomeriggio, 20 aprile”.

Avicii  è stato un pioniere della Edm (Electronic Dance Movement). Ha vinto due MTV Music Awards, un Billboard Music Award e conquistato due nomination ai Grammy. Ha collaborato con artisti del calibro di Madonna e dei Coldplay.

La sua morte arriva a pochi giorni dalla sua nomination ai Billboard Music Award per il suo EP «Avicii (01)», pubblicato lo scorso agosto.

Avicii ha combattuto con una pancreatite acuta nel 2014 dovuta all’eccesso di alcool. Così è stato costretto a rimuovere la cistifellea e l’appendice, annullando vari spettacoli per cercare di recuperare le sue condizioni. Nel 2016 ha interrotto il suo tour in giro per il mondo e si è ritirato nel suo studio, continuando a produrre.

Tra le sue hit radiofoniche è impossibile dimenticare «Wake me up», mentre il suo ultimo successo più grande è stato “Le7els”.

L’artista svedese aveva fatto della musica la sua vita e il suo lavoro. L’anno scorso aveva scritto in un tweet: «Tutti noi raggiungiamo un punto nella nostra vita e nella nostra carriera dove capiamo molto di noi. Per me creare musica è la cosa per cui vivo e per cui sento di essere nato per farla».

Ancora sconosciuti i motivi della morte. La famiglia, devastata dal dolore, ha chiesto di rispettare il suo bisogno di privacy in questo momento così difficile. Non verranno forniti ulteriori comunicati.  Il suo ultimo post su Instagram risale a oltre due settimane fa, quando si trovava in California.

Napoli, i Verdi hanno presentato il dossier sui parcheggiatori abusivi

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I Verdi presentato il dossier sui parcheggiatori abusivi presenti nella città di Napoli

Nella giornata di oggi i Verdi hanno consegnato il dossier sui parcheggiatori abusivi a che operano a Napoli. Dai dati raccolti si legge che sono 2400 con un business da 100 milioni l’anno presentando un trend di crescita. Nel documento presentato è presenta la mappa delle aree sotto il loro controllo.

Siamo stanchi dei parcheggiatori abusivi che infestano Napoli e, come noi, lo sono tutti coloro che, in questo ultimo anno, si sono iscritti alla pagina facebook ‘Io odio i parcheggiatori abusivi’ e ci hanno aiutato a preparare questo dossier che abbiamo consegnato in Prefettura e al Comandante della polizia municipale, Ciro Esposito. Purtroppo spesso i cittadini vengono disincentivati a denunciare dalle stesse forze dell’ordine che non hanno gli strumenti normativi adatti e qualche volta la volontà a fronteggiare il fenomeno”.
Ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, con il consigliere comunale Marco Gaudini che, insieme a Gianni Simioli del programma La radiazza, hanno fondato la pagina facebook ‘Io odio i parcheggiatori abusivi’ dove, nel corso dell’ultimo anno, “sono arrivate centinaia di segnalazioni che sono state poi controllate per arrivare a un dossier in cui si elencano le zone maggiormente oppresse dalla piaga dei parcheggiatori abusivi che, nei fatti, sono diventati una sorta di costo aggiuntivo, in media del 20%, per chi vuole andare a mangiare fuori o a vedere uno spettacolo o un film. Guadagnano anche 6000 euro al mese e 3000 euro a sera durante i grandi eventi in città dove la fanno da padroni”.

Questo dossier vuole essere un aiuto – sottolineano Borrelli e Gaudini –  per le forze dell’ordine a combattere la piaga dei parcheggiatori abusivi che, soprattutto negli ultimi anni, sono diventati i padroni assoluti di gran parte delle strade e delle piazze di Napoli con violenza e prepotenza”, che continuano evidenziando che “è evidente ormai che ci sia il controllo della camorra che, in alcune zone, riesce a guadagnare più soldi con i parcheggiatori abusivi piuttosto che con il racket”.

Nella sola città di Napoli il business rende circa 100 milioni di euro e impegna circa 2.400 persone che si dividono, in genere, in tre turni: 700 di mattina, 700 di pomeriggio e 1.000 nelle ore serali e notturne e nei fine settimana” hanno denunciato e Gaudini per i quali “la stragrande maggioranza dei parcheggiatori abusivi, circa l’85%, è costituita da pregiudicati e il 55% risulta legato direttamente alla camorra che controlla il fenomeno visto che, soprattutto in determinate zone, nessuno può decidere di fare il parcheggiatore abusivo senza il permesso del clan della zona”.

Esercitano il controllo del territorio anche con comportamenti che servono a delimitare le aree di interesse. Ed ecco allora che i cassonetti dei rifiuti vengono spostati per creare spazi per le auto o per conservare il “posto” ai clienti più affezionati. Molti hanno addirittura abbattuto alberi per creare spazio e noi abbiamo contato almeno 30 alberi abbattuti per questo motivo solo nell’ultimo anno” hanno sottolineato che “a pagare le conseguenze del controllo della sosta da parte degli abusivi sono anche i disabili che vedono costantemente occupati posti a loro riservati. E, se protestano, rischiano anche aggressioni verbali e fisiche come purtroppo è successo in più occasioni”.

Abbiamo preparato il dossier indicando le zone dove operano i parcheggiatori abusivi, ma abbiamo anche diviso la città in aree indicando se e quanto sia presente lo Stato con le forze dell’ordine e anche quanto siano pericolosi quelli che controllano la sosta abusiva in quel determinato quartiere” hanno aggiunto i Verdi precisando che “un capitolo a parte è dedicato alle ritorsioni che devono subire automobilisti e motociclisti che non si piegano alle richieste estorsive e si va dai danni minori, come la rottura dei tergicristalli, a danni più seri, che impediscono di ripartire, come quando sgonfiano o bucano due o più ruote”.

Nocera Inferiore, la Gdf sequestra sostanze stupefacenti: i dettagli

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Sequestrate sostanze stupefacenti con segnalazione al Prefetto

Le Fiamme Gialle di Nocera Inferiore, nel corso di controlli effettuati sul territorio per cercare di arginare attraverso attività di prevenzione di polizia l’assunzione di dosi di sostanza stupefacente da parte dei giovani, hanno individuato in Castel San Giorgio (SA) un soggetto di nazionalità italiana in possesso di alcuni grammi di sostanza stupefacente, confezionata in dosi, per uso personale. Il responsabile è stato segnalato alla competente Prefettura di Salerno per i profili previsti dalla normativa. Il ragazzo è stato segnalato come assuntore all’autorità competente.