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Napoli, sequestrate due note discoteche perchè troppo piene: i dettagli

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Napoli, sequestrate due note discoteche perchè troppo piene: i dettagli

Napoli, grazie ai lavori di controllo e prevenzione, durante la notte tra sabato e domenica, gli agenti di polizia dell’unità operativa del Vomero  hanno sequestrato due locali noti e alla moda del territorio. Per quanto riguarda il primo si tratta de il locale Galleria 19 in via San Sebastiano in quanto non rispettava i limiti imposti nel certificato di agibilità per i trattenimenti danzanti.​ Gli agenti hanno sospeso la serata facendo defluire gli avventori all’esterno. All’interno del locale erano presenti ben 320 clienti, 170 in più  rispetto a quanto previsto dal certificato di agibilità. Il titolare è stato denunciato per violazione dell’art. 681 del codice penale ed è stato sanzionato amministrativamente per il mancato rispetto del nulla osta impatto acustico in quanto diffondeva musica con le porte aperte.

Per quanto riguarda il secondo, si tratta di un locale in via Martucci, sottoposto sempre a sequestro, in quanto durante un’ispezione notturna si è riscontrata la presenza di 245 persone a fronte delle 112 consentite come capienza massima dalla licenza di agibilità mentre si svolgeva intrattenimento danzante con dee-jay e strumentazione professionale. Il titolare, risultato recidivo perché già segnalato dagli uomini di Chiaia nel mese di novembre in analoga circostanza, è stato denunciato. La serata è stata sospesa e i giovani sono stati invitati a lasciare il locale al fine di apporre i sigilli.

Napoli, Vomero: domani in viale Raffaello per la mancata realizzazione del parco agricolo-didattico

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Vomero, viale Raffaello: domani, lunedì, cittadini di nuovo in campo per la mancata realizzazione del parco agricolo-didattico. Tornano, dopo un anno e mezzo, le telecamere del TGR Campania

Napoli. Un anno e mezzo fa, nel novembre del 2016, a seguito dell’ennesima nota inviata da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da lustri si batte per la nascita del parco agricolo didattico che dovrebbe sorgere, ma il condizionale a questo punto, è d’obbligo, nell’area dell’ex gasometro, che si estende su una superficie posta tra viale Raffaello e salita Cacciottoli, al Vomero, l’annosa vicenda era ritornata alla ribalta delle cronache anche con un servizio, dedicato espressamente alla vicenda, del TGR Campania ( filmato al link https://www.youtube.com/watch?v=NpF8DTdvb2s )

 ” Da allora, purtroppo, nulla, è cambiato – sottolinea amareggiato Capodanno – e, nonostante gli impegni e le promesse fatte in diverse occasioni, del parco agricolo non si è saputo più null. Anzi , daun poco di tempo a questa parte, sulla vicenda è calato il più assoluto silenzio . Sul piede di guerra ancora una volta scendono i residenti che denunciano lo stato d’abbandono che regna nella zona. In particolare in un tratto della salita Cacciottoli ,dove da tempo è presente, su un muro posto a confine dell’area interessata, una struttura provvisionale, realizzata con ponteggi tubolari e mantovane parasassi, che versa in precarie condizioni manutentive. Ponteggi per i quali si paventa peraltro che vengano corrisposti gli oneri per il noleggio “.

 ” Domani, lunedì 23 aprile, a partire dalle ore 9:30, sempre in viale Raffaello – annuncia Capodanno -, torneremo insieme ai cittadini dinanzi alle telecamere del TGR Campania per denunciare che nulla è cambiato e che i lavori per la realizzazione del parco agricolo non sono in atto, permanendo evidentemente problemi che ne continuano ad impedire la ripresa. Mi auguro che, oltre ai cittadini, partecipino anche rappresentanti delle istituzioni. Pure se, sulla scorta dei precedenti, dubito che qualcuno si faccia vedere,  immagino per non affrontare la giusta rabbia e l’irritazione di quanti sono stati fin qui delusi da impegni, assunti in più occasioni, sui tempi di realizzazione del parco, di fatto fino ad oggi disattesi “.

“ Eppure – puntualizza Capodanno – il 20 marzo scorso sono decorsi ben quattro anni da quando un incendio, scoppiato proprio nell’area dell’ex gasometro, con fiamme che lambirono pericolosamente anche alcuni fabbricati, creando anche notevole panico tra i residenti, ripropose al centro all’attenzione della pubblica opinione le annose questioni, legate alla destinazione di quell’area e alla mancata realizzazione del parco agricolo didattico “.

 “ Nel marzo del 2011, dopo varie traversie – sottolinea Capodanno -, il parco fu anche presentato in pompa magna alla stampa, nel mentre, dopo anni d’attesa, erano da poco iniziati i lavori per la sua realizzazione, lavori che sarebbero dovuti durare sei mesi ma che invece furono improvvisamente sospesi. Da allora sono passati ben altri otto anni e, di fatto, il parco è rimasto solo sulla carta, arenandosi nelle vicende giudiziarie tra la proprietà e il Comune di Napoli “.

“ Lustri d’attesa, oltre due milioni di euro a suo tempo finanziati – prosegue Capodanno – ma a tutt’oggi ancora non è dato sapere se e quando vedrà la luce questo parco che doveva sorgere su di un’area di circa 14mila metri quadrati, acquisita dal Comune di Napoli, area che fino agli anni ’80 era stata occupata da una campana gassometrica, successivamente in disuso, e dalle relative attrezzature per il suo funzionamento “.

” Il parco era stato progettato su un’area vincolata, che apparteneva ad un privato, e sotto una parte della quale si ventilava all’epoca l’ipotesi che potesse sorgere un parcheggio interrato – ricorda Capodanno -. Dopo una serie di battaglie sostenute dai comitati e dalle associazioni di zona, il Comune di Napoli elaborò una variante per un progetto di riqualificazione, pubblicato all’epoca anche nelle cartografie del sito internet del Comune di Napoli, variante approvata con deliberazione consiliare n. 44/2001 e con deliberazione di Giunta comunale n. 2365/2002. Successivamente con decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania n. 529 del 24 settembre 2004 la stessa variante fu approvata anche dalla Regione Campania “.

 

Napoli, bossoli trovati a Porta San Gennaro: si indaga

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Napoli, bossoli trovati a Porta San Gennaro: si indaga

Napoli, sembra essere ritornato il terrore delle stese, o forse non era mai andato via. Sono stati ritrovati dalla polizia, in Porta San Gennaro sei bossoli calibro 9×21 Il rinvenimento è avvenuto su segnalazione al 113.  Sul posto sono giunti anche gli agenti della Scientifica che hanno repertato il materiale. da una prima indagine e ricostruzione dei fatti, sembrerebbe che nella zona non sono stati riscontrati danni provocati da proiettili. Inoltre non sono giunte segnalazioni di spari. La polizia sta indagando sul caso, per cercare di capire se si tratti di una vera e propria stesa, di cui non si hanno ancora notizie perchè non segnalata, o se si sia trattato di colpi sparati in aria per avvertimento. sta di fatto che la città, con il passare del tempo, sta diventando sempre più pericolosa a causa degli equilibri precari che ci sono all’interno dei clan,e che “costringono” a rese dei conti. Inoltre sembrerebbe star crescendo anche il tasso di criminalità anche nelle zone più centrali, infatti proprio ieri, in zona Chiaia, nei pressi dei baretti a san pasquale, è stato denunciato un uomo di 30 anni per possesso di un pugnale e un tirapugni.

Napoli, fermato a Chiaia un 30enne con coltello e tirapugni: i dettagli

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Napoli, fermato a Chiaia un 30enne con coltello e tirapugni: i dettagli

Napoli. A Chiaia ieri sera, nei pressi dei baretti, la polizia del commissariato  San Ferdinando hanno denunciato in stato di libertà A.M., trentenne napoletano con precedenti di polizia, per porto di armi o oggetti atti ad offendere. Gli agenti, da sempre impegnati nei controlli per la prevenzione e repressione della violenza, nelle zone più calde della movida napoletana, hanno effettuato un controllo all’interno di un locale, situato nel Vico Belledonne, dopo una segnalazione al 113. la segnalazione in questione proveniva da un cittadino, il quale aveva notato un uomo, all’interno di un bar, con un coltello.

Gli agenti si sono precipitati nel bar e hanno notato il trentenne di spalle appoggiato al bancone, dalla cui tasca destra dei jeans spuntava un oggetto metallico di colore verde. I poliziotti si sono avvicinati al 30enne, chiedendogli cosa avesse nella tasca, ma l’uomo ha dato delle risposte vaghe, di conseguenza, insospettiti dalla risposta e e mossi dalla segnalazione, hanno potuto effettuare una perquisizione, che ha portato al sequestro di un coltello di tipo «butterfly» con lama di 8 cm e un noccoliere/tirapugni in metallo.

Under 15, Juve Stabia-Robur Siena 0-1: il tabellino

Under 15, Juve Stabia-Robur Siena 0-1: il tabellino
Si chiude con una sconfitta l’ultimo turno del campionato Nazionale Under 15 della Juve Stabia. Al Menti passa la Robur Siena con il risultato di 1-0 con il gol di Mencacci al 33esimo del secondo tempo. Gli ospiti chiudono in dieci uomini per l’espulsione di Basilicata.
Così in campo:
JUVE STABIA – Borrelli, Campagnuolo, Vinciguerra, Di Pasquale, Errico, Esposito, Affinito, De Lucia, Damiano, Romilli, Iengo. A disp. Spina, Criscio, Roma, Fabrizio, Sannino, Aquino, Abissinia, Gambale, Caputo. All. Belmonte
SIENA – Briaschi, Basilicata, Rocchetti, Mencacci, La Rosa, Hoxhaj, Barontini, Scali, Barucci, Cossa, Hodza. A disp. Bacciottini, Tiberi, Danielli, Ademi, Perrella, Tozzato, Sarno. All. Argilli
AMMONIZIONI – Di Pasquale (J)
ESPULSIONI – Basilicata (S)
GOL – 33’ st Mencacci (S)
a cura di Ciro Novellino

Castellammare, Nuove rivelazioni Operazione “Speedball”: la droga era per i festini a Positano e Sorrento

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Nuovi dettagli emergono a pochi giorni dall’Operazione “Speedball”: la droga arrivava anche ai festini a Positano e Sorrento. Ai pusher più di 150 euro a settimana

Nuove rivelazioni emergono in merito all’operazione “Speedball” che si è conclusa pochi giorni fa. Il tutto è partito dalla morte di un ragazzo di Massa Lubrense, morto in via Surripa a Castellammare di Stabia, in casa di un amico tossicodipendente. I Carabinieri hanno dato il via ad una fitta rete di indagini per cercare di arrivare all’origine della sostanza che è risultata fatale e, in due anni di attività investigativa, è stata aperta un’inchiesta che ha portato a conoscenza dei legami tra piazze di spaccio e corrieri che alimentavano con la propria droga, la movida sorrentina e i festini a Positano.
Cinque sarebbero le piazze di spaccio individuate, delle quali tre a Castellammare di Stabia, una a Santa Maria la Carità e una a Torre Annunziata. Una rete fittissima che conta almeno 400 episodi accertati e ben 86 clienti identificati. In manette sono finite quattro persone, mentre 16 misure cautelari sono state eseguite a carico dei pusher.
Altro dettaglio emerso nell’inchiesta della Procura di Torre Annunziata è il fatto che gli spacciatori, che lavoravano per quella che risultava essere una vera e propria impresa criminale, venivano stipendiati dai 100 ai 150 euro a settimana. Pare, infatti, che la “squadra” gestita da V. B. Ferrara aveva così tanti clienti che sono stati chiamati a collaborare anche altre due persone. Tutto ciò sarebbe emerso dalle intercettazioni al vaglio dei Carabinieri.

Napoli, minacce social al Consigliere regionale Borrelli dopo aver denunciato i parcheggiatori abusivi

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Napoli, minacce social al Consigliere regionale Borrelli dopo aver denunciato i parcheggiatori abusivi

Napoli, il Consigliere regionale dei verdi, Francesco Emilio Borrelli, sempre attento ai problemi che affliggono la città, proprio pochi giorni fa, aveva eseguito la presentazione di un dossier sui parcheggiatori abusivi, la quale gli avrebbe portato non poche minacce sui soacial. Secondo Borrelli, questa è la prova che si tratta nella gran parte dei casi di delinquenti vicini alla malavita organizzata e non di persone che cercando solo di guadagnarsi il pane, come invece vogliono far credere colore che hanno commentato con minacce sotto al post dell’articolo uscito al riguardo su un giornale noto del territorio campano e non.

Su facebook le dichiarazioni anche di Marco Gaudini, il consigliere comunale del Sole che Ride: “A queste persone dico: era un povero maronn anche quel parcheggiatore abusivo che ha sparato a 3 persone tra cui il figlio? Era una persona che doveva portare il pane a casa anche il parcheggiatore abusivo che ha violentemente picchiato un suo potenziale “cliente” davanti ad un bambino, o quello che ha preso a schiaffi un povero anziano, o quell’altro che ha danneggiato le auto, o l’altro ancora arrestato perché faceva parte di un noto clan camorristico..? La maggior parte di queste persone è un delinquente legato alla camorra che gli consente di “lavorare”. È gente pronta a lucrare – come avviene fuori gli ospedali – sulla disperazione delle persone perbene. Chi li giustifica o non vuole vedere l’entità di un fenomeno che porta milioni di euro nelle tasche della criminalità organizzata o è purtroppo complice. Chi non vuole rispettare le regole, chi delinque, chi è violento non merita questa città!”

Il Barano supera 4-2 il Mondragone e sfiora una clamorosa salvezza diretta

I bianconeri dopo 20′ sono avanti sul doppio punteggio grazie alla reti di Oratore  e Cirelli. Grimaldi accorcia le distanze,ma Chiariello fa tris. Nei minuti finali Somma e Lepre arrotondano il punteggio sul 4-2

A cura di Simone Vicidomini

Il Barano supera con un netto 4-2 il Mondragone e accede ai play out. I bianconeri sfiorano la salvezza diretta,che però sfuma nei minuti finali con il Real Forio che vince in rimonta a Sessa Aurunca con la Mariglianese vittoriosa 2-1 sul Giugliano. Una gara mai stata in discussione per la formazione di Gianni Di Meglio. Il Barano sin dai primi minuti è partito forte,e dopo 20′ era già sul 2-0. A sbloccare la gara ci ha pensato Oratore per la prima volta schierato da titolare che trova la sua terza rete consecutiva stagionale. A raddoppiare è Cirelli che segna ancora una volta ad una squadra casertana come accaduto all’andata che timbrò il gol vittoria. Il Mondragone accorcia le distanze nella ripresa con Grimaldi. A riportare il punteggio a distanza ci pensa Chiariello con un colpo di testa su azione di calcio d’angolo (primo gol con la maglia del Barano). Gli ospiti trascinati da un super Lepre trovano nuovamente il gol del 3-2 che riapre il match. Nei minuti di recupero ci pensa Somma che disegna una parabola perfetta di destro da fuori area e chiude definitivamente la gara sul 4-2. Al fischio finale dell’arbitro,con le due squadre che rientrano negli spogliatoi,sulle tribune del “Don Luigi Di Iorio” si attendono notizie positive dagli altri campi,ma è tutto inutile. Domenica prossima il Barano si giocherà la salvezza in casa dove ospiterà la Sessana,e avrà due risultati su tre a disposizione.

Il Barano supera 4-2 il Mondragone e sfiora una clamorosa salvezza diretta

LE FORMAZIONI – Il Barano deve fare a meno dello squalificato Ferrari e degli infortunati Angelo Arcamone, Rizzo e Savino. Gianni Di Meglio manda in panchina i diffidati Accurso ed Errichiello e schiera i suoi con un 3-5-2 che vede Martucci fra i pali e la difesa formata da Chiariello, Monti e Di Costanzo, mentre a centrocampo ci sono Scritturale, Somma, Kikko Arcamone, Capone e Manieri, con Cirelli ed Oratore in avanti.

Sul versante opposto, il Mondragone si schiera con Palma a difesa della porta più Federico, Trotta, Sequino, Cavaliere, Castaldo, Lepre, Ischero, De Biase, Fava e Grimaldi.

ORATORE & CIRELLI – La gara inizia con un netto predominio territoriale del Barano, che prova a serrare i tempi. Al minuto 8, Scritturale scarica su Cirelli, che si accentra dalla destra e scarica un sinistro che Palma respinge. Passano poco più di 60 secondi ed il Barano passa in vantaggio: servizio in area per Capone, sponda per Oratore che di sinistro batte il portiere ospite. Prima del 15’, il Barano va vicino al raddoppio in un paio di occasioni: prima una conclusione a colpo sicuro di Capone e dopo Monti ha svettato di testa su corner di Scritturale sfiorando il palo.  Al 19’, azione a dir poco travolgente di Cirelli, che con una serpentina penetra nella difesa del Mondragone e scarica un sinistro all’incrocio dei pali e raddoppia le reti baranesi. Il ritmo del match cala drasticamente. Al minuto 33, Cirelli riceve palla defilato sulla destra da Somma, stoppa e lascia partire un diagonale che impatta clamorosamente sul palo. Al 38’, prima vera sortita offensiva del Mondragone, che conclude una ripartenza con un tiro di Lepre deviato in corner con la punta delle dita da Martucci.

GRIMALDI ACCORCIA – La ripresa si apre con due cambi nella fila del Barano: escono Monti e Manieri per Cuomo R. e Migliaccio. Gli aquilotti passano al 4-3-3. Cuomo si fa vedere subito impegnando Palma, ma replicano gli ospiti con una conclusione di Ischero che Martucci devia sulla traversa: poco dopo, il portierone baranese lascia il campo a Di Chiara. Al 55’, De Biase spaventa il neo entrato portiere di casa con una bella girata di De Biase. Il Mondragone spinge ed al termine di una azione manovrata, Grimaldi gira verso la porta degli aquilotti e trova un po’ impreparato Di Chiara, infilzato sotto la traversa. Passano pochi minuti e lo stesso Grimaldi elude un distratto Scritturale e calcia verso la porta impegnando De Chiara, che poco dopo blocca a terra anche un sinistro strozzato di Lepre.

SOMMA CHE GOL – Al minuto 67, una splendida conclusione di Kikko Arcamone dal limite impegna in un prodigioso intervento Palma, che devia in angolo. Sul corner seguente, Chiariello svetta di testa e mette il sigillo sul successo del Barano. Al minuto 73’, punizione di Lepre dalla distanza che De Chiara devia bene in corner. Al minuto 80, azione solitaria di Lepre che dal limite sfiora l’incrocio con un bel tiro a giro. Poco dopo, Di Chiara si supera ancora una volta su Lepre, l’unico ospite ad avere ancora un po’ di mordente. Infatti, il numero 7 ospite si presenta poco dopo davanti al portiere baranese e lo batte con facilità. Nel primo dei 2 minuti di recupero, un bellissimo destro da fuori area di Somma fissa il risultato sul 4-2.

BARANO                  4

MONDRAGONE     2

BARANO: Martucci (50’ Di Chiara), Scritturale, Di Costanzo, Somma, Chiariello, Monti (46’ Cuomo R.), Cirelli, Capone (71’ Cuomo C.), Oratore (60’ Dje Bidje), Arcamone G. G., Manieri (46’ Migliaccio). A disposizione: Errichiello, Accurso. Giovan Giuseppe Di Meglio

MONDRAGONE: Palma, Federico, Trotta, Sequino, Cavaliere, Castaldo (13’ Solano), Lepre, Ischero (55’ Milone), De Biase (78’ Colella), Fava, Grimaldi (65’ Ciano). A disposizione: Migliore, Eligibile. All.: Vincenzo Carannante

Arbitro: Giuseppe Cetrancolo della sez. di Frattamaggiore (Ass.: Cosimo Cecere di Frattamaggiore e Mariano Chimenti di Napoli)

Reti: 10’ Oratore (B), 19’ Cirelli (B), 59’ Grimaldi (M), 67’ Chiariello (B), 83’ Lepre (M), 90’+1 Somma (B)

Ammoniti: Fava (M)

Calci d’angolo: 7-3

Recupero: 1’ p.t., 2’ s.t

Spettatori 100 circa

 

Castellammare, paura in via Tavernola: in due rapinano un negozio

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Caccia ai ladri nel Comune di Castellammare di Stabia: in due, prima si fingono clienti e poi rapinano un negozio di Via Tavernola. Il racconto della commerciante sui social

Nella giornata di ieri, a Castellammare di Stabia, precisamente in via Tavernola si è verificata una rapina commessa da una coppia di giovani ragazzi. Una titolare di un negozio della zona ha denunciato su gruppo Facebook della città quanto accaduto, invitando i colleghi commercianti e non solo a prestare maggiore attenzione.
Erano circa le 20 quando i due si sono finti clienti del mio negozio. Hanno tentato di pagare un prodotto di 2 euro con una banconota da 200, ma appena si sono accorti delle telecamere si sono dati alla fuga”. Il racconto continua e la stessa persona racconta della rapina: “Fattosi orario di chiusura, la mia dipendete è andata ad abbassare la serrande e si è ritrovata la stessa coppia alle spalle che l’ha successivamente rapinata”.

Il post ha contato centinaia di commenti di cittadini stabiesi che hanno espresso solidarietà per l’esercente derubata, ma anche preoccupazione e sfiducia. Gli utenti si sono lamentati soprattutto del fatto che, ultimamente, non si riescano a dormire più sonni tranquilli. Intanto le forze dell’ordine hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza per risalire ai due responsabili.

Ercolano, fa chiedere elemosina alla figlia di 9 anni: denunciato 41enne

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Ercolano, fa chiedere elemosina alla figlia di 9 anni: denunciato 41enne

Ercolano. Quante volte andando a fare la spesa, oppure mentre siamo al bar seduti a prendere un caffè, si sono avvicinate persone, che brandendo i figli piccoli o neonati, perchè davvero lo fanno a mo di arma, come ad incentivare le persone a consegnargli i soldi, hanno chiesto degli spicci. ” Dammi una moneta, ho fame” questa la frase più usata, ed il bello è che quelli più richiesti sono propri i soldi, mai il cibo, nonostante confessino di avere fame. Molte volte i genitori mandano i figli piccoli ad elemosinare, e questa è proprio la storia di una ragazzina di 9 anni, residente ad Ercolano, il cui padre, un 41enne di origini romene, la obbligava a chiedere l’elemosina davanti ad un discount.

Per la maggior parte delle volte, i bambini sono nati in Italia, e per questo dovrebbero di diritto frequentare la scuola, ma la bambina in questione, invece di andare a scuola, era sfruttata dal papà per muovere a compassione i clienti di un Discount. Il padre, sorpreso dai carabinieri della Tenenza di Ercolano, è stato denunciato per accattonaggio dai carabinieri.

Salerno, domenica mattina da incubo: due giovanissimi non rincasano, partono le ricerche

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Paura nel Salernitano, due giovanissimi di Fisciano e Baronissi non rincasano dopo il sabato sera: partono le ricerche in tutta la provincia

Due ragazzi della provincia di Salerno non sono rientrati a casa dopo la passeggiata del sabato sera. A notte fonda i genitori hanno deciso di denunciarne la scomparsa ai carabinieri. Stando a quanto riferisce il Mattino, si tratterebbe di due ragazzi della valle dell’Irno. Ieri sera erano stati visti passeggiare intorno alle 19 a Baronissi. Poi di Luciana De Simone, residente a Fisciano, e Gianluca Ingenito, residente a Baronissi, nessuna traccia. Le forze dell’ordine hanno dirmato le foto per avre notizie dei due giovanissimi.
La ragazza è alta circa 1 metro e 60, di carnagione chiara, corporatura esile, capelli castani e occhi scuri. Lui alto circa 1.70, carnagione olivastra, corporatura normale, capelli neri lisci, occhi verdi.
Sui social si susseguono le segnalazioni, ma purtroppo nessuna ha portato ancora elementi utili per il ritrovamento dei due giovanissimi.
A mobilitarsi, anche il Comune di Baronissi, che. tramite Facebook, ha fatto appello agli utenti dei social per informare immediatamente i Carabinieri o la Polizia Municipale, in caso di segnalazioni utili.

La provincia di Salerno è ancora scossa dalla scomparsa di Antonio Alexander Pascuzzo, il 18enne di Buonabitacolo ritrovato morto una settimane fa.

 

Pompei, la maggioranza si ribella ma il Sindaco Amitrano non si scompone: i dettagli

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Pompei, la maggioranza si ribella ma il Sindaco Amitrano non si scompone: i dettagli

Pompei, sembrerebbe che la maggioranza della giunta Amitrano, sia pronta per esplodere, una bomba che però non sembra destabilizzare il Sindaco in questione. Per ora sembrerebbe che sia aumentato il numero di delusi dell’amministrazione e che nessuno voglia soffiare la poltrona ad Amitrano. All’interno di un comunicato stampa, Alternativa Pompeiana & Progetto Democratico, hanno dichiarato: “L’avevamo dettoE’ necessario impegnarsi per creare le condizioni di un serio cambiamento di rotta. Altrimenti sarà sempre la città a farne le spese”.

Il problema della poltrona del Sindaco è che è una poltrona che scotta, nel senso che nessuno o quasi vuole avvicinarsi alla carica dal momento che chi indossa la fascia è costretto a doversi fronteggiare con una situazione particolare derivante dalle passate amministrazioni, di cui si paga lo scotto ancora adesso. Sta di fatto che la maggioranza che ora si oppone, sapeva benissimo quali erano i compagni di viaggio e la direzione della politica. L’unica cosa positiva è che i contestatori non si sono coalizzati, o almeno non ancora e questo fa pensare ad un possibile passo indietro da parte di questi. Intanto Amitrano continua il suo lavoro, tra una contestazione e l’altra. Staremo a vedere.

 

Real Forio sei grande! L’impresa di Sessa Aurunca vale la salvezza diretta

I bianco verdi,vanno sotto di due reti con una doppietta di Coppola. Pareggio firmato da Savio (doppietta) e con Rubino foriano doc firma l’impresa per la salvezza diretta

A cura di Simone Vicidomini

Il Real Forio scrive un’altra bella pagina di storia del calcio isolano. Il 21 aprile 2018,una data che in molti ricorderanno,per l’impresa di aver ribaltato il risultato di 2-3 a Sessa Aurunca ma soprattutto per mister Franco Impagliazzo autore di un vero miracolo sportivo. Una salvezza diretta,senza passare attraverso i play out che soltanto poche settimana fa sembrava impossibile da raggiungere. Una grande prova di carattere e di cuore della squadra foriana,andata sul doppio svantaggio per poi vincerla nel finale con un gol di Gerardo Rubino,foriano doc che ha contribuito con i suoi gol a trascinare la squadra a questa salvezza. Una vittoria che così mantiene il +10 sulla Mariglianese,nonostante abbia vinto per 2-1 con il Giugliano,retrocede in Promozione. Una rimonta dei bianco verdi arrivata nell’ultima mezz’ora di gioco,dopo che i casertani si erano portati sul doppio vantaggio con una doppietta di Coppola. Un Real Forio che sembrava così condannato a disputare i play out e giocarsi la salvezza proprio tra una settimana di nuovo sul campo della Sessana. La squadra di Franco Impagliazzo formata per grandi linee da giovani,ha alcuni giocatori di esperienza proprio come Pasquale Savio,vero trascinatore di questa squadra in questo scorcio finale di stagione con gol e prestazioni a ritmi elevati.E’ stato proprio lui a trovare il gol che ha riaperto le speranze,e di disputare lo spareggio al “Calise”. Proprio nei minuti finali di gara,prima l’ex Barano ha timbrato il pareggio e poi Rubino a mettere il sigillo sul 2-3 finale. Dopo una stagione davvero incredibile, passata tra molti bassi e qualche alto, il Real Forio è salvo senza playout.

LE FORMAZIONI– Il Real Forio deve fare a meno di Di Dato squalificato con Impagliazzo che manda in campo un 4-5-1 con Mennella tra i pali,difesa formata da Fiorentino,Conte,G.Calise e F.Iacono. A centrocampo con Filosa,Piccirillo,Trofa,Castagna e Savio e Rubino unica punta.

La Sessana risponde con De Marino in porta, Sommella,Nardi,Falcone,Zamparelli,D’Orsi,Pisani,Caiazzo,Coppola,Jelicanim e Manna.

LA PARTITA-La prima azione della partita la fa annotare Gerardo Rubino al secondo minuto, quando su un cross dalla destra controlla il pallone e rovescia verso la porta della Sessana ma il portiere De Marino può controllare agilmente. Al minuto 11 ancora Gerardo Rubino sugli scudi: riceve un pallone all’interno dell’area di rigore della Sessana prova ad addomesticarlo e si gira, conclude verso la porta ma il tiro è debole e innocuo. Al quindicesimo malinteso tra il direttore di gara e il guardalinee che dopo un’azione della Sessana aveva indicato l’angolo per la battuta di un corner, ma il direttore di gara aveva interpretato erroneamente il segnale del suo assistente indicando il dischetto del rigore; a quel punto in campo si scatena un piccolo parapiglia, finché i due Ufficiali di Gara si intendono e l’arbitro concede il corner. Al 25′ minuto Real Forio in azione sulla sinistra con Pasquale Savio, che serve al centro un pallone per Castagna che cerca il colpo di testa, ma il portiere si esalta e salva la porta. Al 28′ calcio di punizione di Conte che dall’interno della metà campo della Sessana manda il pallone verso il centro dandogli uno strano effetto, finché il portiere non esce, smanaccia fuori fornendo involontariamente un assist per l’accorrente Fiorentino che prova un tiro in porta non particolarmente efficace, che però grazie alla deviazione di Castagna finisce quasi per beffare De Marino che però può controllare. Al quarantesimo doccia fredda per il Real Forio con il gol della Sessana: calcio di punizione dalla metà campo verso il centro dell’area, la difesa non controlla e Coppola ne approfitta, complice la non perfetta all’intesa tra la difesa del Forio e il portiere; da annotare che dubito dopo il gol, Coppola risponde zittendo i tifosi del Forio che lo avevano beccato, beccandosi però un inequivocabile giallo. Il primo tempo va dunque in archivio sul punteggio di 1-0.

Inizia il secondo tempo e ancora Coppola ci mette meno di un minuto a fare 2 a 0 dopo la prima azione d’attacco della Sessana, che prende d’infilata il Real Forio. Al minuto 11 azione manovrata da parte del Forio con Gerardo Rubino che spizza un pallone per Pasquale Savio, ben appostato in area di rigore, e il numero 11 del Forio cede all’indietro per Filosa che cerca di colpire con l’esterno del piede destro: il pallone gira, ma non abbastanza da impensierire De Marino. Al 19′ arriva il gol del Real Forio, che accorcia le distanze con Pasquale Savio: tiro di Luigi Castagna da fuori area che si stampa sul palo per poi tornare in campo e Pasquale Savio da sottomisura mette dentro; nella circostanza, sospetta posizione di fuorigioco anche se esulta il pubblico ospite. Al 29′ ottima azione d’attacco del Real Forio che dopo aver sprecato una chance con Giovanni Filosa, che fa un numero fuori dall’area di rigore dei gialloblù, arriva in area ma non riesce a tirare, dopo pochi secondi ha una nuova occasione con Davide Trofa, che arriva a tu per tu con il portiere di casa, ma il suo pallonetto è alto sulla traversa. Al 42′ arriva però l’insperato pareggio del Real Forio, sempre ad opera di Pasquale Savio, il cui colpo di testa batte De Marino sul secondo palo; di Davide Trofa il cross. Alla Sessana non pare vero di essersi fatta sfuggire di mano la partita e al quarantaquattresimo arriva anche il terzo gol del Real Forio con Gerardo Rubino, che lotta come un leone all’interno dell’area di rigore della Sessana e batte il portiere con un tocco comodo e preciso. Al 90′ può scatenarsi la festa biancoverde, con tifosi, staff tecnico, giocatori e società che sono riusciti a centare l’impresa della salvezza diretta.

Sessana 2
Real Forio 3

Sessana: De Marino, Sommella, Nardi, Falcone (45’st Iovine), Zamparelli, D’Orsi, Pisani (4’st Solitro), Caiazzo (30’st Pergamo), Coppola (27’st Esposito), Jelicanin (40’st Criscuolo), Manna. A disposizione Abbate, Lubrano Lavadera. Allenatore Salvatore Mennillo.

Real Forio: Mennella, Conte (15’st Sirabella), Iacono F., Calise G., Piccirillo, Fiorentino, Filosa (40’st Aiello), Trofa, Rubino, Castagna (45′ Iacono C.), Savio. A disposizione Verde, Calise N., Mazzella, Chiaiese. Allenatore Franco Impagliazzo.

Arbitro Gennaro Decimo di Napoli, assistenti Mistico di Torre del Greco e Festa di Avellino.

Reti: 40’pt Coppola (S), 1’st Coppola (S), 19’st, 42’st Savio (F), 44’st Rubino (F)

 

Note: ammoniti Coppola, Zamparelli (S), Iacono F., Rubino, Piccirillo, Fiorentino, Filosa (F).

 

Debito Comune di Napoli, agevolazioni per i trasporti a rischio: manca il rinnovo

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Il Comune di Napoli non ha ancora rinnovato la convenzione per gli abbonamenti agevolati per persone in difficoltà: Associazioni sul piede di guerra

Le categorie protette rischiano di non poter usufruire delle agevolazione sui trasporti. Infatti, il Comune di Napoli quest’anno non ha ancora rinnovato la convenzione con il Consorzio Unico Campania per il rilascio di abbonamenti agevolati per persone in difficoltà: le agevolazioni riguardano pensionati con un Isee sotto una certa soglia, invalidi civili, invalidi di guerra, disoccupati, fasce in situazioni socio-economiche gravi e portatori di handicap. Insomma un esercito di quasi 10mila persone (l’anno scorso il Consorzio ha rilasciato più di 8mila card) è rimasto a piedi. Al momento non è chiaro se si tratta di un ritardo o se sarà uno dei tagli per far fronte al debito del Comune, che nelle settimane scorse si è visto infliggere una maxi multa dalla Corte dei Conti per il dissesto delle precedenti amministrazioni.

La questione diventerà oggetto di contesa durante la seduta di bilancio nel Consiglio comunale di domani. Oltre al malumore degli utenti, anche sul piano politico qualcuno storce il naso. Il presidente della commissione Trasporti Nino Simeone è sul piede di guerra: «È vero che il Comune non ha soldi, che è in una situazione di difficoltà assoluta, ma se dobbiamo risparmiare facciamolo su altri capitoli. Non certo sulla pelle delle persone in difficoltà, per le quali il trasporto pubblico è una priorità. Siamo alla follia altrimenti».

Earth Day, 22 Aprile, Giornata Mondiale della Terra: vivere senza plastica si può; si deve! (VIDEO)

Earth Day 22 Aprile, Giornata Mondiale della Terra: vivere senza plastica non solo si può, ma si deve, lo dobbiamo all’ambiente e a noi stessi

Anche quest’anno, come avviene ormai dal 22 aprile 1970 – data del primo Earth Day -, le Nazioni Unite celebrano oggi, 22 Aprile e quindi un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, la Giornata Mondiale della Terra. In realtà, ad aderire all’iniziativa, sono solo 175 paesi ma si spera di allargarne sempre più il numero.

La Giornata mondiale della Terra quest’anno è dedicata al tema della plastica, materiale presente ormai anche in ciò che mangiamo e beviamo ed allora è giunta l’ora di guardare in faccia al problema, accettarne l’esistenza e cominciare col chiederci cosa possiamo fare noi prima ancora di pensare a dire agli altri cosa devono fare. Quello certo andrà fatto, e con sempre maggior pressione nonché attenzione alla verifica del quanto realmente fatto e non solo promesso ma, ribadiamo, intanto cominciamo con l’agire noi stessi, cosa questa più immediata e, sicuramente, nella nostra disponibilità d’azione e non solo di speranza.

La domanda pertanto è:

si può vivere senza plastica? O almeno provare a consumarne meno?

La risposta è:

Sì, se si seguono alcune accortezze.

Ed allora, anche per aiutarvi a meglio vivere e comportarvi, eccovi alcune buone abitudini raccolte dal New York Times e dal Guardian.
  1. Il primo consiglio è quello di usare una bottiglia di plastica riutilizzabile e di riempirla di volta in volta con l’acqua del rubinetto.
  2. Non dimenticate di portarvela dietro in modo tale da non comprare nuove bottigliette. Se poi la vostra paura è che l’acqua del rubinetto non sia di buona qualità (cosa davvero rara in molte zone d’Italia), esistono degli appositi filtri per rubinetti oppure brocche che filtrano sia il calcare che il cloro e alcuni metalli – come piombo e rame – che potrebbero arrivare dai tubi domestici.
  3. Dalle buone e semplici pratiche a quelle più complesse, non fosse altro per la reperibilità.
  4. Rinunciate alle cannucce o, se proprio non riuscite a farne a meno, usate quelle di carta o di acciaio inossidabile.
  5. Lavate e riutilizzate i sacchetti freezer.
  6. Scegliete spazzolini per i denti in bambù e preferite dentifrici in contenitori di vetro.
  7. Non acquistate frutta e verdura già imballata.

Queste sono tutte azioni da noi fatte e sulle quali possiamo intervenire, direttamente, sin da subito e senza aspettare lungaggini burocratiche per leggi e leggine; e sperare poi che siano applicate alla svelta e, ancor più, realmente monitorate e fatte rispettare.

A riguardo ci è tornato in mente un vecchio spot del 2011 realizzato, in verità, per la problematica del servizio idrico pubblico o privato ma, per il suo contenuto, è più che valido anche per la tematica di oggi: “vivere senza plastica”, per cui lo riprendiamo dal nostro archivio per il tema “acqua pubblica e acqua privata” e ve lo riproponiamo anche oggi con un valore aggiunto: sono trascorsi ben 8 anni e nulla di nuovo sotto il sole anzi, d’antico, come scriveva Giovanni Pascoli nella sua poesia: L’AQUILONE

Per concludere, eccovi anche alcuni eventi scelti tra i tanti che oggi avranno “scena” in tutt’Italia e buon 22 Aprile a tutti.

Ecomaratona Del Sale di Cervia

Una maratona nel paesaggio ipnotico delle saline della località marittima, pensata soprattutto per diffondere la filosofia del trail running, passione che nasce dal piacere di correre tra spazi incontaminati. Un movimento che parte dalla valorizzazione ”di uno stile di vita dai ritmi più naturali, un rinnovato rapporto con l’ambiente e una più profonda conoscenza della cultura del territorio”, dicono gli organizzatori. Di particolare suggestione lo svolgimento di questa attività, in quanto ripercorre la tradizione delle vie del sale, nel rispetto “dei salinari e delle loro fatiche, e nella memoria di uno dei mestieri che ha determinato lo sviluppo del territorio di Cervia, salvaguardando e proteggendo il suo patrimonio naturale”.  Sono attesi alla terza edizione della manifestazione circa 2mila partecipanti, si parte domenica mattina alle 8.

“Sleeping Concert”  a Cormano

A Cormano, nel milanese, la Giornata dalla Terra si festeggia con una notte intera di musica dal vivo, “di immersione nei suoni e nelle vibrazioni, un rito sonoro collettivo per risvegliarsi”. Si inizia sabato 21 Aprile alle ore 22:22 per concludere l’esibizione alle 7:22 di domenica 22 Aprile. I musicisti suoneranno ininterrottamente ritmi arcaici, suoni naturali e brevi frasi melodiche “che vengono ripetute in modo da creare uno stato ipnotico”, utilizzando sia strumenti a suono indeterminato (campane di cristallo, campane tibetane, Gong, bambù) sia alcuni strumenti tradizionali (violino, arpa, oboe e altri).

IMAG-E tour 2018 a Torino

Il 2°IMAG-E tour è un percorso enogastronomico, architettonico e culturale riservato ai soli veicoli elettrici, che partirà il 20 aprile da Guarene, in provincia di Cuneo, per attraversare Langhe, Roero, Monferrato e arrivare, domenica 22 aprile, a Torino, dove si terrà la parata finale dei mezzi per le vie del centro. L’obiettivo è di “sensibilizzare le pubbliche amministrazioni, le imprese e i cittadini sui benefici di una transizione alla mobilità elettrica”.

Pedagnalonga a Terracina

Un evento tra quelli che richiamano più persone, visto che l’anno scorso furono circa 5mila, è quello che si tiene nel centro in provincia di Latina: la Pedagnalonga si divide in una passeggiata tra gli antichi poderi della pianura pontina, i canali di bonifica, gli antichi ponti e le idrovore (della lunghezza complessiva di 16 chilometri) e una gara podistica vera e propria che si corre in contemporanea. L’evento, nato in occasione delle domeniche di austerity degli anni ’70 (è giunto infatti alla 45esima edizione), fin dai primi anni ha prestato grande attenzione al rapporto con la natura, visto che si svolge interamente nella zona verde compresa tra Terracina, la via Appia e il Parco Nazionale del Circeo, ovvero intorno all’abitato di Borgo Hermada.

Corso di Costruzione dei Muri a Secco a Lipari

Sull’isola dell’arcipelago delle Eolie, un corso di cinque giorni insegna a costruire un muro di pietra a secco, non solo “per il ripristino del paesaggio rurale ormai nascosto tra vegetazione spontanea e muri a secco crollati, ma anche perché i terrazzamenti sono fondamentali per la stabilità dei versanti dal punto di vista idrogeologico, limitando il ruscellamento delle acque di pioggia e favorendone l’infiltrazione”. I muri a secco sono molto importanti per la salvaguardia della biodiversità, quindi è necessario “preservare e diffondere la tecnica tradizionale eoliana di costruzione”. Al corso parteciperanno venti persone tra insegnanti e studenti, sono previsti due giorni di lezione in aula e due all’aperto, con un’escursione a Filicudi. Il corso è organizzato  dal gruppo “Rischi ambientali naturali ed antropici del patrimonio culturale” (RICH) dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Bologna, che sta collaborando con l’Associazione Culturale Dotteolie di Lipari, il tutto sponsorizzato dall’Aeolian Islands Preservation Fund (AIPF) con sede a Londra, col supporto dall’Alleanza Mondiale per il Paesaggio Terrazzato (ITLA), sezione Italiana.

Stanislao Barretta

Giornata mondiale della Terra, Earth Day

EVENTI – ATTUALITÀ

Earth Day – Earth Day – Earth
Day – Earth Day

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Scafati, La dichiarazione del pentito: i Casalesi pilotavano gli appalti, Zagaria interveniva in prima persona

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I pm di Salerno, dopo aver ascoltato le rivelazioni del pentito Cassandra, non hanno più dubbi: i Casalesi pilotavano gli appalti di Scafati

Continuano le rivelazioni sugli appalti pilotati nel Comune di Scafati, in provincia di Salerno. Secondo i magistrati, il sistema imprenditoriale dei casalesi è stato applicato a Scafati per l’acquisizione degli appalti comunali. I pm della Procura antimafia di Salerno hanno ascoltato le rivelazioni di L. Cassandra, l’ex sindaco di Trentola Ducenta e attuale collaboratore di giustizia che ha fatto luce sui presunti rapporti tra le organizzazioni criminali casertane e i colletti bianchi della città dell’Agro. Cassandra ha spiegato che una decina di imprese legate ai casalesi hanno avuto rapporti con l’ex amministrazione comunale scafatese. Alcune, con sede a Casapesenna, hanno perfino partecipato ai lavori per la realizzazione della variante di via Oberdan. Secondo quanto riferite, le società sarebbero legate ai gruppi di Michele ZagariaAntonio IovineFrancesco Schiavone, noto come “Sandokan”.
A Scafati, secondo il pentito, queste ditte avrebbero avuto accesso facile per l’aggiudicazione degli appalti. Merito anche di un sistema ben collaudato, che riusciva a superare ogni tipo di problema. In pratica, i casalesi tenevano buoni anche i clan della città, vogliosi di mettere le mani sui profitti derivanti dagli appalti. Quando sorgevano degli intoppi a intervenire era, secondo Cassandra, Michele Zagaria in persona. Il boss dei casalesi, infatti, temeva che senza il controllo dell’area, i clan locali avrebbero potuto creare problemi al suo business.

Torre Annunziata, Don Ciro Cozzolino nuovo referente di Libera contro le Mafie

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Don Ciro Cozzolino sarà il nuovo referente di Libera, l’associazione Antimafia: per il parroco di Torre Annunziata manca solo l’ufficialità

Manca ancora l’ufficialità, ma la persona che prenderà il posto dell’ex magistrato Michele Del Gaudio, dimessosi dalla guida di “Libera” per motivi di salute sarebbe stata individuata nella figura di Don Ciro Cozzolino.  Il parroco noto per la sua costante richiesta di giustizia in favore delle vittime del crollo su Rampa Nunziante, sarà il nuovo referente locale di Libera contro le Mafie.
Don Ciro al momento rappresenta l’unico papabile, avendo inoltre già formalizzato la sua candidatura in una riunione svoltasi in città alla presenza del referente regionale di “Libera”, Fabio Giuliani. Il prete che dallo scorso 7 luglio, ogni mese, nella parrocchia della Santissima Trinità di via Alfani accende il cero della giustizia “per non dimenticare mai gli otto morti sepolti sotto le macerie del palazzo killer lungo la Rampa”, rappresenta un nome forte, credibile.

Il parroco è seguitissimo anche sui social, tant’è che il suo profilo Facebook è stato appena riaperto dopo un blocco da “sovraccaricamento” di richieste di amicizia. Il volto pulito di Don Ciro sarebbe utile per rilanciare l’azione del presidio anticamorra in una Torre Annunziata «bella ma amareggiata dalla presenza delle mafie e della corruzione», come scritto in una nota dal referente di “Libera” per la città metropolitana di Napoli, Antonio D’Amore. Lunedì 7 maggio, alle ore 17, proprio nella sua chiesa di via Alfani, a due passi dal luogo simbolo dell’ultima tragedia torrese, don Ciro Cozzolino verrà eletto dai rappresentanti delle scuole e singoli cittadini iscritti a Libera come il nuovo capo del presidio dedicato a Luigi Staiano e Raffaele Pastore, imprenditori entrambi uccisi per aver detto “no” al pizzo.

Il prete, nel frattempo, non si sbilancia: «L’appuntamento è per il 7 maggio – conferma – per adesso sono soltanto candidato. Una scelta molto ponderata, sento il peso della responsabilità di un tale incarico». Incarico che rafforzerebbe la lotta di don Ciro, accanto ai parenti delle vittime, per chiedere la verità sulla tragedia di Rampa Nunziante: «Le ormai vicine e plausibili sedici richieste di rinvio a giudizio sono un passo avanti, un plauso alla velocità degli investigatori. Il vero rischio ora è quello della prescrizione, da scongiurare fin da subito. La palla passerà a breve al Tribunale: stabilisca un calendario serrato per le udienze del processo sul crollo».

Regione Campania in prima linea contro il Femminicidio: nasce la prima Task Force interistituzionale

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Regione Campania ed Aispis firmano l’accordo: nasce la prima Task Force contro il femminicidio

La regione Campania, da sempre molto toccata dall’argomento (terza per numero di femminicidi), ha oggi annunciato un accordo che cambierà la prevenzione della violenza di genere. L’on. Angela Cortese già relatrice in Consiglio regionale della legge 2 dell’11 febbraio 2011 sulle ‘Misure di prevenzione e contrasto alla violenza di genere’, ha così dichiarato: “Oltre alla costituzione dell’osservatorio, oggi è stato sottoscritto un accordo per la promozione di strategie condivise finalizzate alla costituzione di una Task Force interistituzionale per la prevenzione e contrasto del fenomeno della violenza di genere. Si dà quindi il via a quanto previsto dall’art. 4 della legge 2\2011 per promuovere corsi di formazione per le Forze dell’Ordine, gli operatori sociali, sanitari, scolastici in modo da assicurare la preparazione scientifica, adeguata e finalizzata ad un proficuo rapporto con la vittima di violenza per accompagnarla, assisterla e informarla su tutto il suo percorso”.

L’accordo è stato siglato tra la Regione Campania e l’Accademia Italiana delle Scienze di Polizia Investigativa e Scientifica (AISPIS), ed è finalizzato alla costituzione in via sperimentale di una Task Force Interistituzionale a livello locale che possa raccordarsi a livello Regionale e Nazionale con i Ministeri di Competenza e i relativi Osservatori sulla Violenza di Genere.

L’Accademia, fondata da Iolanda Ippolito, Antonella Cortese e Marilena Bonifacio e con sede sia Roma che a Napoli, si ripropone attraverso tale intesa con la dr.ssa Chiara Marciani assessore alla formazione e pari opportunità, un miglioramento in termini di diminuzione di casi di femminicidio, stalking e violenza domestica.

Napoli, fiocco azzurro al giardino zoologico: nasce Teo, un cucciolo di Alpaca

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Lo staff invita i curiosi a visitare il giardino zoologico di Napoli per conoscere un cucciolo di Alpaca appena nato: un sondaggio sul web per la scelta del nome

Dopo la nascita del piccolo siamango Gennarino, l’alpaca dal colore chiaro, che con il tempo diventerà più intenso, come il manto dei genitori, un nuovo fiocco blu è stato appeso all’ingresso del giardino zoologico di Napoli. Si chiama Teo ed è un bellissimo esemplare di cucciolo di alpaca, appena nato. Il nome è stato selezionato tra i più votati di un sondaggio aperto su Facebook, ed è stato scelto dal pubblico che ha espresso la propria preferenza. La nascita di un cucciolo è una grande gioia per lo staff dello Zoo di Napoli che lavora costantemente per garantire salute e benessere a tutti gli animali del parco, che ogni tanto, come in questo caso, regalano grandi sorprese. La nascita di un nuovo esemplare è un evento accolto dai Keeper e i veterinari oltre che dal pubblico, con grande gioia anche perché è sintomo di una corretta gestione dal punto di vista etologico-comportamentale e veterinario.

Per gli amanti degli animali, lo zoo è aperto tutti i giorni in Via John Fitzgerald Kennedy 76 ed il sabato e la domenica anche in Via Arturo Labriola 74. Il biglietto costa 10 euro. Ingresso gratuito per i bambini al di sotto dei 3 anni, per gli over 70 e i diversamente abili (con accompagnatore) .

Orario Estivo
(1 Aprile-31 Ottobre): 

dalle 9:30 alle 18:00 – Giorni Feriali
dalle 9:30 alle 19:00 – Week End e Giorni Festivi

Oggi avvenne Bologna-Napoli del 1990

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Il 22 aprile 1990 si giocò Bologna-Napoli

Il giorno 22 aprile il Napoli ha giocato sette partite, quattro in serie A e tre in serie B, ottenendo quattro vittorie ed un pareggio, con due sconfitte.

Ricordiamo il 4-2 a Bologna nella penultima giornata della serie A-1989/90

Questa è la formazione schierata da Albertino Bigon:

Giuliani; Ferrara, Francini; Crippa, Alemao, Baroni; Corradini,De Napoli, Careca (88′ Zola), Maradona, Carnevale

I gol: 3′ Careca, 9′ Maradona, 15′ Francini, 47′ De Marchi, 85′ Alemao, 90′ Iliev

Mentre il Milan perdeva (1-2) a Verona, il Napoli, con il 4-2 a Bologna, staccava i rossoneri e si portava a +2 a novanta minuti dalla fine del torneo del secondo scudetto azzurro.

Fonte: sscnapoli.it