Home Blog Pagina 4803

Gazzetta, tentazione Zenit per Sarri: offerti una montagna di soldi, tra pochi giorni il mister darà una risposta

Il tecnico teme i molti addii

Il futuro di Maurizio Sarri è tutt’altro che definito. Nonostante l’incontro avvenuto in settimana con Aurelio De Laurentiis, il tecnico del Napoli non ha ancora sciolto le riserve sulla squadra che allenerà nella prossima stagione.

Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l’allenatore ex Empoli avrebbe ricevuto un’offerta molto allettante dai russi dello Zenit San Pietroburgo a cui il tecnico sta pensando.
Ecco quanto si legge sul quotidiano rosa:
“Lo Zenit San Pietroburgo a Maurizio Sarri ha formulato una offerta faraonica: tra gli otto e i nove milioni di euro all’anno circa per due o tre stagioni in Russia. Cifre che impongono una riflessione all’allenatore del Napoli, che per questo mercoledì ha ascoltato con attenzione De Laurentiis, giovedì ha scherzato con lui a cena ma si è riservato di dare una risposta entro pochi giorni. Quali sono le perplessità di Sarri? Teme molti addii e non solo da parte dei calciatori che hanno nel loro contratto una clausola rescissoria”.

Castellammare, Cimmino: “Scrutatori? Nulla da nascondere”

0
Le parole di Gaetano Cimmino, candidato sindaco alle prossime elezioni di Castellammare di Stabia, sulla vicenda degli scrutatori

Il candidato sindaco alle prossime elezioni di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino parla della vicenda degli scrutatori

E’ stato creato un caso dal nulla. I nostri avversari sanno che per batterci hanno bisogno di tutti i mezzi, anche quello delle fake news. Io non ho gestito le nomine degli scrutatori e lo dimostra il verbale firmato quest’oggi”. Così si espresso Gaetano Cimmino, candidato sindaco del centrodestra per le elezioni amministrative del 10 giugno.

La vicenda degli scrutatori è stata ingigantita dai nostri avversari. Così come era stato stabilito negli anni passati, io avevo proposto di procedere alla nomina degli scrutatori in questo modo: tre nomi sorteggiati in modo trasparente e uno solo scelto dalla Commissione Elettorale. Per le ultime elezioni, sia politiche che amministrative, è stato adottato questo iter. Alla luce di quanto emerso durante la riunione di due giorni fa, ascoltando anche le proposte degli altri membri della Commissione, il Commissario Prefettizio, Gaetano Cupello ha provveduto a nominare solamente due scrutatori (con un’età compresa tra i 18 e 50 anni) e di sorteggiare altri due tra tutti gli iscritti all’Albo.

Come si evince anche dal verbale firmato questa mattina, io non ho partecipato alle nomine ma ho seguito solamente il sorteggio. I nostri avversari, però, hanno deciso di creare un caso trasformando l’aula consiliare in un ring. Sono pronti a tutti pur di screditarci ma noi siamo liberi e trasparenti” continua Cimmino.

Così agisce la politica di basso rango. Vogliono darci lezioni di democrazia e trasparenza ma perché non spiegano ai cittadini stabiesi cosa hanno combinato in questi due anni di amministrazione? La gestione delle politiche sociali è stata un disastro e non a caso il Commissario Prefettizio ha deciso di annullare tutte le delibere che erano state approvate negli ultimi mesi dalla squadra Pannullo. E’ stato imposto lo stop alla rotazione dei dirigenti e al trasferimento in altri Comuni di agenti della polizia municipale e avvocati”.

Sono tutti atti borderline sui quali potrebbe aprirsi anche un’inchiesta della Corte dei Conti. E, ora, proprio gli stessi membri della passata amministrazione comunale hanno deciso di diventare difensori della legalità. Io comunque non ho nulla da nascondere e non ho scheletri nell’armadio. Sono aperto a qualsiasi tipo di confronto pubblico ma dovranno partecipare anche coloro che oggi ci attaccano diffondendo fake news e che sono i primi responsabili del disastro in città” conclude Cimmino.

Riti e rischi della politica giallo-verde

La tormentata gestazione del governo giallo-verde ci dà almeno tre indicazioni importanti sul modo in cui stanno mutando le forme della nostra vita pubblica. La politica, innanzitutto, è ridotta sempre di più alla compilazione di liste della spesa: lunghi elenchi di provvedimenti avulsi da un disegno complessivo che li metta in un ordine di priorità, e spesso incompatibili l’uno con l’altro. Già i programmi elettorali di Lega e M5S avevano queste caratteristiche, ma erano animati per lo meno da uno spirito di fondo – sovranista nel primo caso, comunitarista nel secondo. Nell’accordo di governo queste due anime sono in buona misura evaporate, e come residuo secco è rimasta – appunto – la lista della spesa.

Il modello di democrazia vagheggiato dal Movimento funziona esattamente così, del resto: i cittadini decidono sui singoli provvedimenti, i portavoce eseguono. Matteo Salvini ha ripetuto molte volte che non gli interessano le categorie politiche astratte, la destra e la sinistra, ma le cose da fare. E poi, a ben vedere, l’archetipo di questo modo di far politica non è nuovissimo: il contratto con gli italiani firmato da Berlusconi a «Porta a Porta» nell’ormai lontano 2001. Contratto che però, poiché conteneva soltanto cinque punti, restava almeno circoscritto e controllabile.

Ma bene! – si dirà. Non ci siamo forse lamentati per decenni della vacuità dei discorsi politici? Non abbiamo chiesto a gran voce che si parlasse finalmente delle cose concrete che interessano alla gente? Certo. Sennonché, per sfuggire all’astrattezza dei grandi proclami ideologici del Novecento, abbiamo finito per smarrire anche il senso minimo della politica come progetto coerente – come idea di Paese. E ci ritroviamo così con un accordo di governo che promette la flat tax e il reddito di cittadinanza: provvedimenti incompatibili non soltanto per ragioni di bilancio, ma perché appartengono a due modi radicalmente diversi di pensare il rapporto fra lo Stato e il cittadino.

Dal processo di formazione del governo, in secondo luogo, emerge l’ansia costante di azzerare lo spazio fra eletti ed elettori. O meglio: di mostrare che quello spazio è stato azzerato. L’accordo è stato sottoposto al voto dei militanti pentastellati, e lo sarà a quello dei leghisti. Non solo: a maggior garanzia dei cittadini, che non si sentono più tutelati dalla politica ma semmai dal diritto, viene presentato come un documento giuridicamente vincolante – benché ovviamente non lo sia. Come per il contratto di Berlusconi, di nuovo. Anche in questo caso è stato il Movimento a dettare la linea. E gli altri partiti sono stati costretti ad adeguarsi: la Lega, da ultimo; ma anche nel Partito democratico s’era ipotizzato di sondare la «base» sull’ipotesi di accordo col M5S.

Di bene in meglio! – si dirà ancora. Non ci siamo forse lamentati per anni della frattura fra governanti e governati? Eccola risolta. Sennonché, quella frattura non può certo essere richiusa con la lista della spesa. Poiché contiene innumerevoli provvedimenti per decine e decine di miliardi di euro di costo, e poiché è del tutto ignara di priorità e compatibilità, quella lista in realtà non vincola affatto il ceto politico. Con buona pace della forma pseudo-giuridica e del voto dei militanti dell’un partito e dell’altro, chi governa conserverà la libertà piena di decidere se, quando, e in che misura fare che cosa. Nella sostanza il contratto non vale nulla, insomma: è puro marketing.

E questo è il terzo e ultimo insegnamento che ci dà la gestazione del governo giallo-verde: la vera frattura non è più quella fra governo e governati, ma quella fra le parole e i riti della politica da un lato, la realtà dall’altro. Fino a quando, naturalmente, la realtà non deciderà di ripresentarsi in tutta la sua durezza.

GIOVANNI ORSINA/lastampa

Pronto il contratto pre-matrimoniale Salvini-Di Maio (mp3)

Ci sarà il matrimonio tra Salvini-Di Maio? Ad ora non è ancora dato saperlo tanto più che, a quanto sembra, il “caimano” è uscito dall’acquitrinio nel quale si teneva nascosto e, come accadde dopo la caduta di Craxi, con la riabilitazione ottenuta, è pronto a sacrificarsi nuovamente e a scendere in campo in prima persona per cui, dal ghost-writer quale pensavamo fosse alle spalle del “pupo” Salvini, eccolo ora vestire – apertamente – i panni di Don Abbondio e, replicando una famosa serie televisiva su un cane molto fedele, grida: Torna a casa Matteo.

Intanto le cose vanno avanti o, quantomeno, così si mostra che sia pur se – di fatto – le cose più importantee per far navigare una nave, ancora mancano. Manca il Capitano ma, a dirla tutta, manca addirittura proprio la nave, per non parlare poi dell’equipaggio, dai secondi al mozzo di bordo.

Esiste solo una nota spesa con funzione di Contratto Pre-Matrimoniale con Legittima difesa, flat tax, immigrazione e molto altro, – ma non La Nave, il comandante e l’equipaggio -, ed è così che Lega e Cinquestelle promettono di cambiare l’Italia se il contratto discusso in questi giorni dai rispettivi leader sarà approvato dai loro elettori e se Mattarella deciderà di avallare l’accordo indicando nelle prossime ore un premier pronto a mettere in atto il cosiddetto “Governo del cambiamento”.

CONTRATTO PER IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO (pdf)  –  ASCOLTA

Stanislao Barretta

FantaViviCentro, ecco i consigli per la 38° giornata di Serie A

Tante possibili sorprese tra le squadre senza obiettivi

Arriva l’ultima giornata di Serie A e, con lei, anche l’ultima del fantacalcio, uno dei giochi più diffusi in Italia. Tanti fantallenatori sono alla ricerca di punti fondamentali per provare ad ottenere qualcosa di importante. Puntare sulle squadre ancora in lotta per qualche obiettivo come InterLazioMilanAtalanta per l’Europa e CrotoneSpalCagliariUdineseChievo per la salvezza potrebbe ripagare. Nei loro match sarà importante puntare su chi, finora, ha trascinato la propria squadra nella zona attuale e che dovrà fare un’ultimo sforzo per raggiungere l’obiettivo.

Ecco i consigli della redazione di ViviCentro.it.

JUVENTUS-VERONA
CHI SCHIERARE: Douglas Costa, Higuain – Romulo, Cerci
CHI EVITARE: Lichtsteiner, Rugani – Ferrari, Caracciolo
POSSIBILI SORPRESE: Benatia, Marchisio – Zuculini, Verde

GENOA-TORINO
CHI SCHIERARE: Medeiros, Rossi – Ljajic, Iago Falque
CHI EVITARE: Pereira, Bertolacci – Burdisso, Moretti
POSSIBILI SORPRESE: El Yamiq, Izzo – Ansaldi, Niang

CAGLIARI-ATALANTA
CHI SCHIERARE: Farias, Pavoletti – Gomez, Barrow
CHI EVITARE: Pisacane, Ceppitelli – Castagne, De Roon
POSSIBILI SORPRESE: Padoin, Lykogiannis – Palomino, Mancini

CHIEVO-BENEVENTO
CHI SCHIERARE: Giaccherini, Inglese – Brignola, Diabatè
CHI EVITARE: Dainelli, Hetemaj – Tosca, Viola
POSSIBILI SORPRESE: Bani, Meggiorini – Sagna, Parigini

MILAN-FIORENTINA
CHI SCHIERARE: Bonaventura, Cutrone – Biraghi, Chiesa
CHI EVITARE: Calabria, Locatelli – Laurini, Dabo
POSSIBILI SORPRESE: Rodriguez, Kalinic – Pezzella, Saponara

NAPOLI-CROTONE
CHI SCHIERARE: Milik, Insigne – Trotta, Simy
CHI EVITARE: Hysaj, Mertens – Ceccherini, Rohden
POSSIBILI SORPRESE: Ghoulam, Hamsik – Faraoni, Martella

SPAL-SAMPDORIA
CHI SCHIERARE: Lazzari, Antenucci – Caprari, Kownacki
CHI EVITARE: Simic, Felipe – Bereszynski, Praet
POSSIBILI SORPRESE: Kurtic, Costa – Andersen, Ramirez

UDINESE-BOLOGNA
CHI SCHIERARE: De Paul, Lasagna – Dzemaili, Verdi
CHI EVITARE: Larsen, Nuytinck – Krafth, Romagnoli
POSSIBILI SORPRESE: Samir, Barak – Crisetig, Avenatti

LAZIO-INTER
CHI SCHIERARE: Milinkovic-Savic, Felipe Anderson – Rafinha, Icardi
CHI EVITARE: Luiz Felipe, Murgia – Miranda, Vecino
POSSIBILI SORPRESE: Immobile, Marusic – D’Ambrosio, Candreva

SASSUOLO-ROMA
CHI SCHIERARE: Politano, Berardi – Dzeko, El Shaarawy
CHI EVITARE: Dell’Orco, Duncan – Pellegrini, Perotti
POSSIBILI SORPRESE: Adjapong, Rogerio – Skorupski, De Rossi

a cura di Michele Avitabile

RIPRODUZIONE RISERVATA

La bolletta di ViviCentro per la 38° giornata di Seria A

Occhi puntati sull”Olimpico’ di Roma, da stabilire l’ultima squadra retrocessa

E’ arrivata l’ultima giornata del campionato di Serie A della stagione 2017/18. Lo scudetto è già nelle mani della Juventus che si potrà concedere la passerella contro il già retrocesso Verona. Il Napoli, secondo in classifica, sfiderà un Crotone col coltello tra i denti alla ricerca disperata di una vittoria salvezza. La Roma farà visità al Sassuolo mentre all’‘Olimpico’ andrà in scena il big match di giornata tra LazioInter per stabilire chi, tra le due, otterrà il pass per la prossima Champions League, il Milan, certo del posto in Europa League attende la Fiorentina per evitare i preliminari di luglio. L’Atalanta, che contende i gironi europei ai rossoneri, sarà di scena a Cagliari in piena lotta salvezza. La Sampdoria farà visita ad una Spal alla disperata ricerca di punti. GenoaTorino si affronteranno in un match che non ha nulla più da chiedere al campionato, il Bologna farà visita all’Udinese che deve salvarsi. Infine, il Chievo riceverà al ‘Bentegodi’ il retrocesso Benevento per evitare una clamorosa retrocessione.
Le motivazioni stabiliranno tutto.

Ecco i pronostici di ViviCentro.it:

Juventus-Hellas Verona: 1 + Over 2,5
Genoa-Torino: Over 3,5
Milan-Fiorentina: 1 + Gol
Cagliari-Atalanta: 2 + Over 2,5
Chievo Verona-Benevento: X
Spal-Sampdoria: 1
Napoli-Crotone: 2
Udinese-Bologna: X
Lazio-Inter: Gol
Sassuolo-Roma: 1

a cura di Michele Avitabile

RIPRODUZIONE RISERVATA

Castellammare, A. Pentangelo (FI): “Liquidazione Sint lascia sorpresi”

0
“Sarebbe stato giusto lasciare questa decisione alla futura amministrazione comunale”

“La decisione assunta dal commissario prefettizio di Castellammare di mettere in liquidazione la Sint, la Società Immobiliare Nuove Terme, ci lascia sorpresi”. Lo afferma l’onorevole Antonio Pentangelo, Deputato e Coordinatore di Forza Italia della provincia di Napoli.

“A pochi giorni dal voto – spiega Pentangelo – sarebbe stato giusto e forse doveroso lasciare alla nuova amministrazione comunale, indipendentemente da chi andrà a guidarla, una decisione così impegnativa sul destino di una società il cui patrimonio immobiliare è a dir poco strategico per il futuro della città”. “Naturalmente confidiamo nel senso di responsabilità di chi ha assunto questa decisione, forse un po’ frettolosamente, ma naturalmente auspichiamo un ripensamento, la revoca di questa delibera”.

PlayOff Berretti, Juve Stabia-Racing Fondi, i convocati: segui il match decisivo su ViviRadioweb dalle 14:45

PlayOff Berretti, Juve Stabia-Racing Fondi

E’ il momento della verità, è lo scontro decisivo per il passaggio del turno. La Berretti della Juve Stabia affronta il Racing Fondi. Segui il match in diretta su ViViRadioWeb dalle 14:45. Questi i convocati di Di Somma:

Menzione
Todisco
Esposito
Maiorino
Volpi
Boccia
Sannino
Follo
Matarazzo
Annibale
Gaye
Vilardi
Cucca
Frulio
Ceparano
Stallone
Liguori
Zarcone
Massaro
Marrone
Scalera
La Monica
Pirone
Fontanella
Masotta

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sitohttps://vivicentro.it/viviradioweb/
scaricando l’app gratuita Tune In Radio

da pc: https://37.187.93.104/start/viviradioweb/

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it )

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 )

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio  ( https://www.facebook.com/ViViCentroRadio ) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

a cura di Ciro Novellino

De Laurentiis: Sarri? Vedremo. Vorrei 16 squadre in A. Stadio? Il comune vuole un milione in più”

“Alcuni club sono sottoposti all’autorità della Juventus”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è intervenuto a Palazzo Reale durante il 19° Convegno Giovani Imprenditori Edili parlando anche del suo club, del rinnovo di Sarri, del campionato e dei suoi desideri.

Ecco le sue parole:
Sarri Presidente del Consiglio? Potrebbe essere contenta la Camusso (ride, ndr). Io condivido ciò che ha detto, ma serve un principio di reciprocità che salvaguardi sia i lavoratori che gli imprenditori. Se gli imprenditori non vengono messi dal Governo in condizione di combinare i fattori della produzione in totale libertà, ne risente anche il lavoratore.
La cosa che mi offende è quando mi chiamano il romano: mio nonno Aurelio veniva da Torella dei Lombardi, nel 1929 aprì un’industria della pasta a Torre Annunziata. Poi mio zio all’età di 18 anni scappò a Roma per tentare di fare l’attore, non era fotogenico e scelse di stare dietro la macchina da presa. Mio padre si laureò qui alla Federico II e all’Orientale di Napoli, diventò editore in Bulgaria negli anni ‘3o. Il fatto che la famiglia De Laurentiis sia emigrata fuori dalla Campania, non vuol dire che il nostro DNA non sia campano. Sarebbe stato illogico che mentre stavo girando un film con Angelina Jolie a Los Angeles, comprai il Napoli che non esisteva più, pur non sapendo nulla di calcio! Mio figlio più grande e mia moglie mi dissero: ‘Tu papà sei un pazzo!’. Sono diventato uno dei 10 cittadini onorari di Capri. Sono cresciuto lì, quando sono arrivato a Napoli mi son messo le mani nei capelli vedendo la città piegata su se stessa: non c’era lo sfarzo interiore dei napoletani, li ho sempre considerati i più grossi signori del mondo. C’era sempre paura, questo rincorrersi.
Prima il sindaco ha fatto un bellissimo discorso, ma lui è bravissimo a parlare! Tant’è che è stato rieletto”. E’ andato via il sindaco, gli fanno notare. “Ma gliel’avrei detto anche in faccia. I sindaci non devono essere eletti dal popolo, che non sa come si debba amministrare la città. Serve una cabina di regia che scelga manager straordinari. A Capodimonte ci son dei francesi che amministrano in maniera esemplare. Se tu hai un dissesto di un miliardo e 600 milioni, ma di che vogliamo parlare.
San Paolo? In Italia purtroppo siamo troppi a parlare. I soldi vengono messi a disposizione dalla Regione Campania: quindi sono andato da Vincenzo De Luca, ho detto: ‘Senti, presidente. Dobbiamo capire cosa fare. Non posso fare ogni volta in Europa la figura del pezzente’. Quando faccio venire al San Paolo il Man City o il Real Madrid, io posso buttare fumo negli occhi con cene che loro si sognano di poter fare, per cui faccio sedere 80 persone privilegiate, ben sedute, ricevere complimenti di Malagò. Ma non basta. Io ho visto la legge sugli stadi fatta durante il governo Renzi dal suo vicesindaco diventato sindaco di Firenze, Nardella. Che è un napoletano: lo chiamai alle 6 del mattino e gli dissi: ‘Scusami, ma tu sei napoletano e hai fatto questa legge? Ma è impraticabile, non si può fare nessuno stadio nè ex novo nè mettendo a posto quelli esistenti’. Chiamai Renzi, che però non voleva prender posizione se non parlando col Ministro Luca Lotti che mi disse: ‘Aurelio, hai perfettamente ragione: questa legge fa acqua da tutte le parti’. Poi però cane non morde cane, stesso partito e quindi ha dato qualche aggiustamento, qualche contentino ma con quella legge non faccio lo
stadio: mi rifiuto.
Sto cercando di rimettere a posto il San Paolo. Ma perchè dobbiamo fare le Universiadi al San Paolo, solo per la pista d’atletica? Si faccia da un’altra parte. Avevo fatto un progetto con 40 salottini che arrivassero a bordocampo, avvicinando Distinti e Curve e eliminando la pista d’atletica. Il San Paolo è a cielo aperto, quindi si farà tutto a cielo aperto anche le gare della pista d’atletica.
Il sindaco voleva rivalorizzare Scampia? Poteva farlo lì. Portava l’attenzione del mondo su Scampia. Ho chiamato anche la Latella e poi Cantone, a cui ho detto: ‘C’è un anno di ritardo, ma come pensate di risolvere il problema di spendere 270 milioni in pochi mesi. E’ già un codice che allunga i tempi, volete aprire i cantieri mentre faccio la Champions per il terzo anno di fila? Io non ve lo
permetto!’. Sono andato a lamentarmi da De Luca l’altro giorno, oggi ha scritto una lettera dicendo: ‘Si fa un comitato nuovo con il comune di Napoli, la Latella e pure De Laurentiis’. Adesso vediamo, mi son dato da fare: stiamo facendo cani e gatti col Comune. Quali parole tenere posso avere, lei lo sa che sono venuti a Dimaro due giorni, abbiamo negoziato tutto il passato e tutto il futuro, ci siamo fatti le foto con la stretta di mano, dopodichè ad un certo punto mi fa: ‘Purtroppo il Consiglio Comunale non mi ha accettato, mi devi dare 400 mila euro in più’. Lì ci siamo ribloccati a distanza di un anno. Non dopo 15 giorni o un mese. Un giorno al Coni, c’era ancora Uva, quelli del Comune chiesero: ‘Ma quanto vale l’affito del San Paolo?’. Mandarono gli ispettori a visitare al San Paolo, dissero una cifra oscillante fra 450-550mila euro all’anno. Per l’anno scorso dovrei pagare un 1 milione e 600 mila euro. Si rende conto? Allora vogliamo dire, va tutto bene perchè uno chiude gli occhi. Quando sono arrivati Higuain, Reina, Callejon dal Real Madrid, le mogli mi hanno detto: ‘Come facciamo a fare pipì al San Paolo, dove mettiamo i nostri bambini?’. Io di notte costruì due bagni e una sala giochi per i bambini, gli feci una cinquantina di posti dedicati e loro si chetarono. Noi sopravviviamo.
Cifra giusta per il San Paolo? Non lo voglio nemmeno sapere, pur di non avere rapporti con i burocrati. Non ho mai trovato  problemi ovunque sono stato per girare film, anche a New York. Quando si dice: ‘Io amministro una città’, bisogna vedere anche come si amministra la città. Quando furono rubati i soldi per i Mondiali del ’90, avevano fatto i parcheggi sotto al San Paolo: ci han fatto solo le messe nere! Son stati murati e non li abbiamo mai visti. Questa è la situazione del San Paolo. Questo è il nono anno che andiamo in Europa, unica squadra italiana, per tre anni consecutivi in Champions: quando siamo arrivati in Serie A, noi risultammo 520esimi nella classifica delle squadre internazionali. Oggi siamo 13esimi, siamo fra 6 squadre al mondo che non hanno debiti con le banche. Questo vuol dire che l’industria può essere vincente.
Contratto di governo? Credo sia sbagliata la legge elettorale, credo che gli italiani pur stando molto male, stanno troppo bene per non scendere in piazza. Siamo da anni alla frutta. 5stelle e Lega, il problema è che è tutta una grandissima cazzata. Il problema dell’Italia? La mafia siciliana, la mafia di Stato, la ‘Ndrangheta, la Camorra e poi ha Roma con la sua propedeutica Ostia, Milano. Più ci sono: gli albanesi, i vari infiltrati ex Jugoslavi, ecc. Mancano 100mila uomini in meno sul territorio per controllarlo.
De Magistris dice che ha tenuto fuori la criminalità organizzata dagli appalti? Io vorrei vedere un dibattito fra i due sindaci di Roma e Napoli, mi piacerebbe.
Finito il campionato, dovevo partire per Los Angeles: ho rinunciato per esser qui tre mesi e velocizzare e mettermi in prima persona a disposizione per seguire i discorsi sul San Paolo. Ho sguinzagliato da due anni, a fine giugno mi arrivano delle risposte: lavoro per fare 100 ettari dove da un lato costruisco la casa del Napoli, con 12 campi di calcio, un vivaio per 10mila ragazzi, per tutelare il territorio e non far andare i più bravi fuori, da quelli della Juventus e altri! Vi siete inventati anche questa storia delle squadre in Serie C, perchè sottraete calciatoriâ‹ con la complicità degli altri che sono sottoposti alla vostra autorità. Cercherò poi di costruire uno stadio con 30mila posti, non con seggiolini, dove si sta comodi come al cinema! Dove ci saranno schermi lunghi 100 metri e alti 50 per la replica della moviola, così ci divertiremo! Con un terreno di gioco che a comando possa slittare verso l’esterno e far venir fuori un adeguato pavimento per i concerti, in modo tale che si possa dare allo stadio l’opportunità dei concerti. Ovviamente uno stadio coperto, che possa essere utilizzato anche in inverno per gli eventi. Poi c’è una grandissima attività, io lavoro all’Eca per il Marketing: ci stiamo adoperando per modificare un mare di cose. Vorrei poter cancellare la Champions League e fare un campionato europeo con 20 squadre, a seconda del piazzamento nell’anno precedente in campionato. Poi fare back and for, andata e ritorno fra queste squadre in settimana, e poi nel weekend il campionato.
Sarri resta? Lo sapevo che volevate chiedermelo! Se resta lo vedremo (ride, ndr).
L’attaccante da 20 gol è Orsato? Sugli arbitri ho sempre sostenuto che non debbano essere nè nella compagine della Federcalcio nè possano votare, perchè si comportano come una casta. Dovrebbero essere dipendenti della Lega Calcio, che dopo il terzo errore vengono espulsi per tre anni: così ci pensano due volte! Alla moviola dovrebbero andare dei tecnici, non degli arbitri e quello che decide la moviola, non possono incidere gli arbitri. Con i due allenatori che possono richiederla un paio di volte a testa”.

1000 MIGLIA 2018: terza tappa, arrivo a Parma

1000 MIGLIA 2018 VERSO PARMA – NELLA CITTÀ DUCALE IL TRAGUARDO DELLA TERZA TAPPA

Parma, 18 maggio 2018 – Concluso l’intermezzo di Monteriggioni, gli equipaggi della 1000 Miglia 2018 stanno proseguendo la corsa dì regolarità in direzione Parma, dove stasera, alle 21:15, faranno il loro arrivo per concludere la terza tappa. La trentaseiesima edizione della rievocazione storica della Freccia Rossa, partita questa mattina da Roma, ha attraversato nel pomeriggio il cuore della Toscana, con i borghi antichi di Poggibonsi e San Miniato. Alle Mura di Lucca, patrimonio storico e artistico di valore inestimabile, folta la presenza del pubblico, come nel centro della città. Le vetture d’epoca sono poi risalite verso Pietrasanta. Poco dopo le 18, i gioielli a quattro ruote del “museo viaggiante”, toccheranno la Liguria con il passaggio a Sarzana e si dirigeranno in seguito verso il Passo della Cisa, attraverso lo storico tratto dell’edizione del 1949, da poco ripristinato nell’antica strada.

In serata nella città ducale, il percorso, giunto alla quarta edizione, toccherà i luoghi più rappresentativi del centro storico, arricchiti da momenti di animazione in Piazza Duomo e al Teatro Regio.

Il Comune di Parma e Fiere di Parma daranno forma, insieme, a un’esperienza magica in cui tradizione culinaria e passione per i motori convergeranno, sorprendendo appassionati e curiosi.

Alle 6:30 di domani inizierà l’ultima tappa, quella decisiva: da Parma in direzione Brescia i bolidi d’epoca percorreranno gli ultimi 120 chilometri che sanciranno i vincitori della trentaseiesima rievocazione storica.

La Condotta Slow Food Costiera Sorrentina e Capri elegge il nuovo comitato esecutivo

0
Riconfermato Mauro Avino come presidente con un team di esperti

Mercoledì 16 maggio si è concluso il percorso congressuale di Slow Food Costiera Sorrentina e Capri con sede a Castellammare di Stabia per il rinnovo delle cariche sociali.

Il Congresso di Condotta tenutosi lo scorso 29 aprile all’Hotel Parco dei Principi a Sorrento, ha visto un’ampia partecipazione degli associati per eleggere il nuovo gruppo dirigente.

Composto da un comitato esecutivo di sette membri e tre responsabili di progetto, di cui Elena De Marco di Piano di Sorrento con delega alla costituzione del nuovo Comitato tecnico scientifico della CondottaAlessandra Balduccini di Meta, agronoma ed insegnante alla guida del gruppo educazione e passaggio di consegne, da Mauro Avino e Rosa Russo agronomo di Piano di Sorrento per la  gestione del Mercato della Terra di Piano.

“Dopo un mandato di quattro anni che ho interpretato come una palestra per le nuove leve – commenta Mauro Avino – oggi abbiamo raccolto intorno a Slow Food molte competenze. Oggi siamo strutturati bene e la missione del nuovo mandato sarà far capire come il cibo sia la chiave di lettura più importante per i temi dell’ambiente, della salute e di una dimensione sana delle relazioni umane. Per questo ho sentito il bisogno di proporre all’Assemblea un vero e proprio comitato tecnico scientifico che ci aiuterà ad intercettare risorse e che insieme al gruppo educazione, come due ali, porterà le mozioni di Chengdu, approvate da poco in Cina con Slow Food Internazionale, nelle scuole, nelle famiglie e nell’agricoltura locale che auspichiamo sempre più rispettosa dell’ambiente”.

Il comitato esecutivo dei sette vede rieletto come presidente della CondottaMauro Avino dottore in Scienze gastronomiche, il nuovo Segretario Assunta Vanacore storico dell’arte ed organizzatrice di eventi in penisola sorrentina, come Tesoriere Lorenzo Montalbano, giovane studente di economia aziendale, Mario Persico dell’Agriturismo Antico Casale, consigliere alle attività dei mercati, Rosa Paciello per il progetto Cuochi dell’Alleanza, Alfonso Tortora dell’agenzia di comunicazione Messasegnoinsieme al giovane antropologo di Capri Mariano Della Corte, come vicepresidenti, “uno di terra ed uno di mare”. Infine Giulio Dubbioso, come consigliere uscente, andrà in forza al comitato organizzatore del mercato.

“La nuova sfida più grande sarà intercettare le numerose Associazioni sul territorio con le quali spesso si condividono strade comuni, per fare massa critica, portare maggiormente all’attenzione le istanze del territorio e per proporre nuovi punti di vista elaborati insieme” queste le parole del nuovo presidente.

Il 16 giugno si andrà al rinnovo delle cariche regionali ed luglio quelle di Slow Food Italia.

Terme di Stabia: Biagio Vanacore si dimette da presidente di Sint

0
Decisione irrevocabile e immediata, domani pomeriggio conferenza stampa per spiegare i motivi del suo gesto

L’amministratore unico della Sint S.p.A Biagio Vanacore ha rassegnato questo pomeriggio le sue dimissioni. La partecipata comunale che detiene i beni immobiliari di Terme di Stabia è senza guida. Le motivazioni di una decisione irrevocabile e con effetto immediato saranno spiegate domani pomeriggio in una conferenza stampa indetta da Vanacore al “Gran Caffè Napoli” per le ore 17,30.

Nella lettera di accompagnamento delle dimissioni, inviata oggi 18 maggio al Commissario Prefettizio Gaetano Cupello, l’ex presidente di Sint ha rimarcato come le decisioni assunte in queste ore dal commissario siano: “Nella completa vanificazione ed obliterazione di tutti gli sforzi che lo scrivente ha messo in atto fin dal principio del suo mandato, coadiuvato in questo senso dall’Amministrazione e dal Consiglio Comunale che nel tempo avevano costantemente ribadito e sostenuto, non soltanto a parole, il ruolo strategico della SINT”.

La Sint era impegnata in questi mesi nel bando di privatizzazione di Terme di Stabia. Dopo l’assenza di offerte da parte dei privati entro la scadenza del 15 maggio scorso, il Presidente Vanacore aveva convocato l’assemblea ordinaria per assumere le decisione che potevano essere: messa in liquidazione di Sint o riproposizione del bando, visto che i termini erano ancora validi per una ripubblicazione. Discussione a cui il Commissario Cupello non è voluto arrivare, decidendo direttamente venerdì mattina con una nota di far convocare un’assemblea straordinaria a oggetto: “Scioglimento e liquidazione della Società Sint”.

“La decisione da Lei assunta – scrive Vanacore a Cupello – è pertanto assolutamente incompatibile con la mia permanenza in carica nel ruolo di Amministratore Unico della SINT, sicché con la presente, sono a rassegnarLe le mie immediate dimissioni, non volendo prendere parte neppure alle operazioni prodromiche alla dismissione di un patrimonio immobile storico e cospicuo, di proprietà della città di Castellammare di Stabia”.

Ritrovata una Tomba a Guardistallo risalente all’Età del Rame

Guardistallo: Ritrovata tomba dell’Età del rame

In Italia affiorano giornalmente importanti reperti che arricchiscono la storia del nostro Paese; è di ieri la notizia di un eccezionale ritrovamento nel centro della cittadina di Guardistallo nel pisano.

La tomba risalirebbe al 3500-3000 a.C. e sarebbe stata trovata da un privato che ne avrebbe intravisto alcuni reperti. Dopo le prime indagini,il terreno ha lasciato in superfici i resti di uno scheletro di un adulto, delle punte di freccia e un’ascia.

Nei primi del ‘900, nella cittadina Pisana erano state rinvenute sporadiche evidenze archeologiche facenti parte del periodo Eneolitico (3000-2000 a.C.), testimoniando come nell’Età del Rame la zona fosse già abitata. Quei reperti oggi custoditi al Museo Archeologico di Cecina, sono utili, insieme a questi ritrovati negli ultimi giorni a creare un quadro un po’ più chiaro del periodo di appartenenza.

Il Sindaco di Guardistallo, Sandro Ceccarelli,  dichiara:

“Importantissimo ritrovamento di tomba riconducibile all’età del Rame, vicino al centro del paese.

Guardiatallo non è nuovo a questi ritrovamenti, alcuni nel museo di cecina, ma questa volta sono di fattura estremamente eccezionale.

I resti umani, del nostro avo, si sono conservati benissimo. Gli utensili ritrovati perfetti nella forma e nella conservazione, lasciano presumere che fosse una persona importantissima, un capo villaggio potente, un cacciatore, un uomo che deteneva il potere della zona.

Il ritrovamento è avvenuto casualmente da un bambino di circa 11 anni in villeggiatura nel nostro borgo, appassionato di Indiana Jones.

Subito informati i nostri Carabinieri, che sotto le direttive del Comandante di Stazione Loprencipe , hanno protetto il prezioso tesoro e il luogo del ritrovamento.

Informato immediatamente dell’accaduto ho messo subito a disposizione la logistica del nostro Comune di Guardistallo, gli operai con le direttive del Geometra Fabrizio Sacchini, hanno aiutato il disboscamento e agevolato lo spostamento della terra da scavo.

Tutte le operazioni sono state eseguite sotto la superiore supervisione della soprintendenza e l’esperienza della Dottoressa Sorge.

Il tutto tenuto protetto per maggior sicurezza fino la fine degli scavi.

Guardistallo ancora una volta si dimostra fin dagli albori della vita, il luogo preferito dall’uomo.”

Castellammare, De Angelis sulle nomine scrutatori: “Annullare subito nomine dirette”

0
Il candidato Massimo de Angelis: “Nessun passo indietro. Gli scrutatori devono essere sorteggiati”

Massimo De Angelis, candidato sindaco della città di Castellammare di Stabia, ha manifestato il suo dissenso per quanto riguarda le modalità di nomina degli scrutatori che presenzieranno alle prossime elezioni comunali.

Ecco le sue parole:
“Quello che è accaduto per la nomina degli scrutatori è molto grave. Ribadisco che la nomina degli scrutatori non può essere oggetto di nessuna spartizione politica. Mi sono già schierato a favore del sorteggio degli scrutatori proponendo anche di favorire per questo ruolo tutti i giovani tra i 18 e i 35 anni di Castellammare di Stabia, senza nomine da parte di nessuno. Questo non è accaduto, alimentando un clima di polemiche che rischia di avvelenare questa campagna elettorale che, al contrario, deve essere incentrata sulle scelte strategiche per la città, scelte che non possono essere più rinviate. Penso sia opportuno, per ristabilire un clima di lavoro sereno e incentrato sui programmi e sulle azioni concrete, procedere all’annullamento delle sole nomine dirette e provvedere ad una nuova individuazione degli scrutatori tramite sorteggio”.

Andrea Di Martino: “Scrutatori, brutta pagina di anti-democrazia: chiediamo l’intervento del Prefetto”

0
“Ieri avevo lanciato l’allarme per primo”

Andrea Di Martino, candidato sindaco della città di Castellammare di Stabia, ha espresso il suo dissenso sul metodo utilizzato per la scelta degli scrutatori per le elezioni del prossimo 10 giugno.

Ecco le sue parole:
“Ieri, per primo, avevo lanciato l’allarme. Trovo assurdo oltre che ingiustificabile che metà degli scrutatori a Castellammare siano stati scelti con criterio nominale. E che a fare quelle nomine siano persone impegnate in prima persona in questa competizione elettorale. Per questo motivo chiederemo al Prefetto di intervenire e di valutare se le condizioni di democrazia sono state rispettate. Ho provato personalmente a chiedere, invece, che fosse solo il sorteggio a decidere chi fossero gli scrutatori per le elezioni del 10 giugno. Non c’è stato nulla da fare. Evidentemente gli interessi politici sono troppi. E l’inciucio politico che si è provato a tutti i costi a fare prima della presentazione delle liste, oggi trova un suo completamento chiaramente clientelare. Oggi è’ stata scritta una brutta pagina di anti-democrazia. Una pagina che il prossimo 10 giugno noi possiamo strappare”.

Andrea Di Martino – candidato a sindaco di Castellammare

Castellammare, Cimmino sull’arenile: “Se questa è la cartolina della città allora siamo alla frutta”

0
“L’arenile in questo stato è un attentato alla salute dei bambini”

Gaetano Cimmino, candidato sindaco della città di Castellammare di Stabia per il centrodestra, ha espresso tutto il suo dissenso per le condizioni in cui versa l’arenile della Villa Comunale stabiese attraverso il suo profilo Facebook.

Ecco le sue parole:
“L’#arenile in questo stato è un attentato alla #salute di adulti e bambini. Se la cartolina della città deve essere ridotta così, vuol dire che siamo arrivati proprio alla frutta.
Una delle nostre #priorità consisterà nell’avviare un percorso per stabilire se l’arenile è inquinato o meno, perché le dichiarazioni in merito da parte dell’ultima amministrazione non ci hanno convinto del tutto.
Siamo in contatto con una società estera che si occupa di #bonifiche, per effettuare uno studio approfondito su questa materia. Vogliamo restituire l’arenile #pulito agli stabiesi”.

Napoli, Alberto Angela è cittadino onorario: “Un rapporto lungo 40 anni con questa città”

0
“Di recente ho festeggiato il compleanno con i miei figli”

Alberto Angela è cittadino onorario della città di Napoli. La proposta del sindaco Luigi de Magistris è stata approvata dalla giunta comunale che ha deliberato il conferimento della cittadinanza onoraria di Napoli ad Alberto Angela.

Ecco quanto si legge nella delibera:
“Ha, sempre, manifestato il suo amore per la nostra Città per il calore dei napoletani, per la sua accoglienza, per la sua forza intrinseca; oltre, naturalmente, per il suo ineguagliabile patrimonio ambientale, artistico e culturale che l’hanno connotata quale crocevia e cerniera del Mediterraneo, grande capitale europea, conosciuta e ammirata in tutto il mondo, con le sue contraddizioni, le sue ferite, le sue difficoltà, ma anche la sua unica e speciale umanità. Il riconoscimento all’autore televisivo nasce dalla straordinaria produzione di programmi culturali, alcuni dei quali andati in onda recentemente sulla Rai, hanno riguardato la nostra città. di cui Angela ha raccontato, con particolare entusiasmo, aspetti inediti, nascosti, mettendo in risalto, con una luce diversa la unicità di Napoli, del suo territorio, ma anche della sua comunità. quale pubblico attestato dei sentimenti di amicizia, stima gratitudine, ammirazione e affetto della Città di Napoli”. A novembre 2016, nel presentare la puntata di “Ulisse. Il piacere della scoperta” dedicata ai mille segreti di Napoli, il conduttore tv scrisse: ‘Per me è stata una bellissima esperienza poter girare a Napoli tra i suoi capolavori ma lo è stato ancora di più sentire il calore spontaneo della sua gente. Quello che emerge è un potente affresco di una città piena di vita con le sue antiche tradizioni, il suo modo di vivere e i suoi tesori sorprendenti che ci restituiscono la vera anima di Napoli troppo spesso ferita dalla cronaca e (ingiustamente) dai pregiudizi'”.

Alberto Angela spiega al quotidiano Repubblica:
“Sono molto felice di ricevere la cittadinanza onoraria di Napoli. l mio rapporto con questa città dura da più di quarant’anni ed è sempre stato all’insegna di un sorriso reciproco. Non è un caso ad esempio che abbia deciso di trascorrere recentemente il mio compleanno in compagnia dei miei figli proprio a Napoli, in mezzo ai suoi vicoli, ai suoi tesori e soprattutto in mezzo alla sua gente”.

Napoli, maestra aggredita davanti ai bambini della scuola elementare: ricoverata per un trauma cranico

0
Violenta aggressione alla scuola elementare “Leopardi” di Fuorigrotta (Napoli). La mamma di un piccolo allievo pesta l’insegnante e le causa un trauma cranico

Schiaffi e pugni, soprattutto alla testa, fino a farla stramazzare al suolo quasi priva di coscienza: una madre di un piccolo allievo della Scuola Elementare Leopardi di Fuorigrotta (Napoli) ha deciso così di affrontare un diverbio nato con una delle maestre. La madre, stando a quanto riferito da LaRepubblica, avrebbe accusato la maestra di essere stata brusca con il piccolo. L’insegnante, 50 anni, è riuscita a stento a dire qualche parola, voleva spiegare che quel bambino a volte le dava filo da torcere, che non era un granchè rispettoso delle regole della vita scolastica. La violenta aggressione si sarebbe consumata ai bambini che stavano per uscire da scuola, ovviamente terrorizzati dall’accaduto e in lacrime per la loro maestra picchiata senza riguardo. A bloccare la donna sono intervenute tre persone, un bidello e due assistenti. La mamma violenta ora dovrà rispondere di lesioni personali.

«Dopo la sorpresa del primo momento, per difendere l’insegnante è intervenuto il personale di servizio», racconta il dirigente scolastico Dino Sangiorgio, che a ventiquattro ore dall’accaduto ancora non riesce minimamente a nasconde il suo profondo turbamento. «Siamo preda di una follia collettiva – commenta – Oggi la scuola ha perso ogni autorevolezza, ed è colpa di un sistema che ha dimenticato i valori legati all’istituzione e non mostra alcun rispetto per la scuola ».

La madre che ha aggredito la maestra ieri mattina ha riportato il bambino a scuola, e mentre la polizia la identificava e ricostruiva la dinamica dei fatti non si mostrava affatto pentita.
Anzi, ed a darle manforte erano sopraggiunti alcuni parenti, non meno veementi di lei.

Da avvocato a gelataia, il cambio di rotta di Veronica Fedele

0
Solo due anni fa era impegnata nel processo sulla Terra dei Fuochi

La giovane napoletana  Veronica Fedele ha realizzato, insieme al marito, la prima gelateria che esalta i sapori della Campania Felix. Soltanto due anni fa era impegnata, come parte civile, nel processo sulla Terra dei Fuochi con Confesercenti Napoli: ora ha invertito rotta ed è passata da avvocato anticamorra ad imprenditrice del gelato.

Nasce l’idea di realizzare una gelateria, a Formia, dove vengono utilizzate prevalentemente  materie prime  delle aziende del territorio. Prodotti coltivati dai beni confiscati, come la ricotta di bufala dalla cooperativa Terre di Don Diana a Castelvorturno, o le marmellate e confetture della Al di là dei Sogni di Maiano di Sessa, il caffè della cooperativa Lazzarella e tante altre. Dall’unione di queste tre nasce un gusto nuovo, dal sapore antico, pane, burro e marmellata.
Nella gelateria è nato il neologismo tutto partenopeo di filiera “ac-corta”, conoscere il produttore, la sua storia, e amplificare il messaggio che la Terra dei Fuochi non è solo il dramma dei veleni, ma una ricchezza di sapori da difendere.

Castellammare, Pannullo contro i “traditori” sul flop bando Terme:”Non hanno letto il bando pur avendolo votato”

0
Deciso attacco dell’ex Sindaco di Castellammare contro i “traditori”, in particolare contro Di Martino: “Nessuno di loro ha letto il bando. Di Martino evidentemente ha ancora alle calcagna gli avvoltoi”

“È paradossale che si esulti per lo spirare di un termine tra l’altro non perentorio di scadenza per il bando di privatizzazione. In particolare lo fa il candidato al sindaco del partito dello scioglimento dei traditori che, al contrario del loro leader pro tempore, unanimemente lo avevano approvato in consiglio comunale.” è questo il deciso attacco di Antonio Pannullo, apparso da pochi minuti sul suo profilo Facebook. L’ex Sindaco si scaglia contro chi a suo dire avrebbe “gongolato” sul fallimento del bando di privatizzazione delle Terme soffermandosi, in particolare, sull’ex vice Sindaco Di Martino.
“Significa che non conoscono nemmeno ciò che hanno votato. Non mi sorprende, Di Martino aveva con noi provato il colpo di mano della liquidazione Sint. Evidentemente – continua – gli amici degli amici gli sono ancora alle calcagna come avvoltoi per agguantare la preda del patrimonio immobiliare delle Terme. Naturalmente nel merito nessuno di loro ha letto il bando e ci sono tutte le condizioni ancora perché venga tenuto in piedi facendo slittare ogni decisione all’indomani delle elezioni quando la politica sovrana si potrà assumere la propria responsabilità. In realtà siamo al cospetto di una coalizione pastrocchio dove c’è tutto ed il contrario di tutto. Dall’Attila della politica che, da Sindaco, ha fatto fallire tutto ciò che gli è passato sottomano ai traditori perpetui che oscillano tra il nulla ed il niente nel panorama politico cittadino. Una melassa indistinta senza anima dove ci sono tutte le contraddizioni per portare Castellammare nel baratro assoluto”.