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Corriere dello Sport: “Sarri va al Chelsea, sarà un’operazione da 37 mln. Stretto un patto di non belligeranza sul mercato”

Non ci sarà nessun braccio di ferro con il Napoli

Sarebbe tutto pronto per il passaggio di Maurizio Sarri al Chelsea. Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, l’ex tecnico del Napoli avrebbe già tutto definito ma, soprattutto, questo trasferimento avrà un valore complessivo di 37 milioni di euro tra stipendi, buonuscite e commissioni.

Ecco quanto scrive il quotidiano:
“Tre anni da sei milioni netti a stagione (alternativa biennale con opzione, cambia nulla). Il riepilogo, dunque. Sei milioni a stagione per tre anni, totale 18: a Sarri. Più gli undici milioni per il saluto dorato a Conte. Più circa tre di commissioni. Più i cinque milioni previsti per perfezionare il gentlemen’s agreement con il Napoli, il famoso patto di non belligeranza. Funziona così: il Napoli deve circa tre milioni a Sarri fino al 2020, il nuovo contratto che scatterebbe dal primo luglio. E De Laurentiis aveva messo una clausola da otto. Se la matematica non è – e non lo è – un’opinione, otto meno tre fa proprio cinque. Esattamente la cifra da inserire per convalidare l’accordo privato che ha bisogno di un simile passaggio formale per avere forza e validità. Dopo aver shakerato viene fuori un frullato con queste cifre, da Chelsea: 18 (Sarri), 11 (Conte), 3 (commissioni), 5 (gentlemen’s agreement) per un totale di circa 37 netti.
I prossimi giorni, o le prossime ore, saranno quelli giusti per fissare i paletti con il Napoli. La strada è questa: il Napoli dal primo luglio tessererà Ancelotti, la linea di De Laurentiis è stata sempre più morbida. L’alternativa Chelsea sarebbe quella di annunciare Sarri a luglio dopo il tesseramento di Ancelotti, ma a nessuno converrebbe andare in rotta di collisione. In fondo, quel patto di (eventuale) non belligeranza sul mercato è anche la sintesi dell’intesa in corso tra Marina e De La”.

FOTO ViViCentro – Via al Pompeii Theatrum Mundi: è il turno del Salomè

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Saranno quattro le grandi opere in scena

Dopo il successo della prima edizione con una grande partecipazione di pubblico, dal 21 giugno fino al 21 luglio partirà, al Teatro Grande di Pompei la seconda edizione della rassegna del Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale e del Parco Archeologico di Pompei: POMPEII THEATRUM MUNDI.

Questo è un progetto quadriennale, immaginato per il Teatro Grande del più imponente sito archeologico del mondo, si inserisce nel vasto programma di promozione del Parco Archeologico campano.
Sul palcoscenico del Teatro del II secolo a.C., all’interno della suggestiva atmosfera che accompagna gli Scavi della città del Santuario della Madonna, andrà in scena un nuovo ciclo di testi classici con quattro grandi opere, tre delle quali in prima assoluta: Oedipus di Robert Wilson, Non solo Medea dei coreografi Emio Greco e Pieter C. Scholten, Salomè di Luca De Fusco e da Siracusa Eracle secondo Emma Dante.

Proprio ieri, come vi mostrano i nostri scatti, si è partiti con il Salomè di Luca De Fusco.

Clicca sulle foto per ingrandirle

Golfo di Policastro Nave Gregoretti, sequestrata una rete illegale

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Nella tarda serata di ieri, nell’ambito dei controlli sulla pesca illegale nel Golfo di Policastro, Nave “Bruno Gregoretti” – CP 920 della Guardia Costiera ha sequestrato una rete illegale della lunghezza di circa 5000 metri, 24 metri di altezza.

Una tipologia di rete vietata dalla normativa in quanto strumento di pesca non selettivo, che costituisce un vero e proprio muro galleggiante, determinando la cattura anche di specie protette come delfini e tartarughe, che rimangono spesso impigliati in tali attrezzi di pesca illegali.

All’atto del sequestro la rete risultava priva di pescato, in quanto era stata calata in mare da poco da un motopesca con regolare licenza, iscritto nel Compartimento Marittimo di Salerno. Per tale violazione è prevista, oltre al sequestro dell’attrezzo da pesca vietato, una sanzione amministrativa che raggiunge 12 mila euro. Avviato anche il procedimento per l’assegnazione dei punti, che comporta quale sanzione massima la sospensione della licenza di pesca.

L’unità navale della Guardia Costiera “Bruno Gregoretti” – supply vessel di 60 mt di lunghezza – con 31 persone di equipaggio, è stata ideata, progettata e allestita per la tutela del patrimonio ittico e la connessa attività di vigilanza pesca.

Tale operazione si inserisce all’interno della quotidiana e mirata attività che le diverse componenti specialistiche del Corpo svolgono a tutela del patrimonio ambientale e delle risorse biologiche.

Russia 2018, il Brasile vince nel recupero, exploit della Nigeria. Svizzera, che colpo

L’Islanda fa flop, crolla la Serbia, Costarica beffata

Vittoria tanto sofferta quanto importante per il Brasile di Tite che supera per 2-0 il Costarica grazie alle reti, nel recupero, di CoutinhoNeymar. Questa vittoria permette ai verdeoro di respirare e di poter lottare per la qualificazione agli ottavi di finale.
Un Nigeria-Islanda che non ti aspetti. Una partita che resta bloccata per tutto il primo tempo con le due squadre che sembrano aver paura di affondare il colpo, ma che nel secondo tempo offre spettacolo con il gol in avvio di Musa che prende in controtempo la difesa islandese. Difesa islandese che lo stesso Musa manda in tilt per la rete del 2-0. L’Islanda sbaglia anche un calcio di rigore.
Nella gara serale la Svizzera vince in rimonta per 2-1 contro la Serbia grazie ai gol di XhakaShaqiri che ribaltano quello di Mitrovic. Decisiva la rete in contropiede dell’ex Inter che batte Stojkovic e mette la sua nazionale con un piede e mezzo agli ottavi di finale.

BRASILE-COSTARICA 2-0
Ha faticato e non poco il Brasile per portare a casa una vittoria fondamentale per il prosieguo nel Mondiale russo. Di fronte c’è un Costarica organizzato, quadrato e tatticamente perfetto con un Keylor Navas pronto a fermare ogni tentativo avversario. Qualche piccolo sussulto arriva solo da calcio piazzato. La gara scorre via con lo stesso copione per tutti i 90 minuti: il Brasile assedia e attacca e il Costarica si difende cercando le ripartenze in contropiede. Ma al 91′ i verdeoro passano in vantaggio grazie a Coutinho che ribadisce in rete uno stop sbagliato di Gabriel Jesus. Il Costarica si spinge in avanti per cercare il pari ma è il Brasile a trovare il pari su contropiede: Douglas Costa scappa via e crossa al centro per Neymar che di piatto appoggia in rete a porta vuota.

Brasile: Alisson, Fagner, T. Silva, Miranda, Marcelo, Paulinho (68′ Firmino), Casemiro, Coutinho, Willian (46′ D. Costa), G. Jesus (90′ Fernandinho), Neymar. All: Tite.
Costarica: Navas, Acosta, Gonzalez, Duarte, Gamboa (75′ Calvo), Borges, Guzman (83′ Tejeda), Oviedo, Venegas, Ruiz, Urena (54′ Bolanos). All: Ramirez.

Reti: 90+1′ Coutinho, 90+7′ Neymar
Ammoniti: Neymar (B), Coutinho (B), Acosta (C)

NIGERIA-ISLANDA 2-0
Una gara abbastanza soporifera quella che va in scena nel primo tempo con le formazioni bloccate dalla paura di perdere. Sconfitta che condannerebbe la Nigeria e che inguaierebbe gli islandesi. Il primo tempo si chiude a reti inviolate. Nel secondo tempo è subito Nigeria: Moses va via sulla destra, crossa al centro e Musa prima aggancia di destro e poi calcia in porta battendo Halldorsson per l’1-0. L’Islanda prova a riordinare le idee, ma non è la stessa squadra ammirata contro l’Argentina. Al 75′ Musa colpisce ancora: va via sulla sinistra, supera due avversari e il portiere prima di siglare il gol del raddoppio. Minuto 83 e gli islandesi possono usufruire di un calcio di rigore per fallo di Ebuhei su Sigurdarson: sul dischetto va Sigurdsson che però spara alto. La Nigeria batte l’Islanda e si giocherà il tutto per tutto con l’Argentina mentre per gli islandesi si complica il discorso qualificazione.

Nigeria: Uzoho, Balogun, Ekong, Omeruo, Moses, Ndidi, Obi Mikel, Etebo (90′ Iwobi), Idowu (46′ Ebuehi), Musa, Iheanacho (85′ Ighalo). All: Rohr.
Islanda: Halldorsson, Saevarsson, Arnason, Sigurdsson (65′ Ingason), Magnusson, Gislason, Gunnarsson (87’Skulason), Sigurdsson, Bjarnason, Boedvarsson (71′ Sigurdarson), Finnbogason. All: Hallgrimsson.

Reti: 49′ Musa, 75′ Musa
Ammoniti: Idowu (N)
Note: all’83’ Sigurdsson sbaglia un calcio di rigore

SERBIA-SVIZZERA 1-1
Una gara molto importante che potrebbe regalare la qualificazione alla Serbia che entra in campo con tanta determinazione e al 5′ è già in vantaggio con un’inzuccata di Mitrovic su assist di Tadic. Serbi molto bravi ad imbrigliare il gioco della Svizzera che fa fatica ad uscire palla al piede. Col passare del tempo, però, la gara sale un pò di tono e l’arbitro è costretto a mostrare qualche cartellino giallo. Per gli svizzeri solo un’occasione con il tiro di Dzemaili che si spegne sul fondo. Nella ripresa la Svizzera parte forte per riacciuffare la partita e al 52′ trova il pari con Xhaka, bravo a raccogliere una respinta della difesa serba e a trafiggere Sommer. Gli svizzeri ci credono e vanno vicino al vantaggio con Shaqiri che colpisce l’incrocio dei pali a portiere battuto. La Serbia cala, fatica a macinare gioco e la Svizzera aumenta il ritmo e trova occasioni con Embolo, Shaqiri e Gavranovic ma senza riuscire a colpire. Ci riprovano i serbi a spingersi in avanti, ma colpisce la Svizzera: Xhaka recupera palla e serve Shaqiri che dopo 50 metri di corsa fa 2-1 e ipoteca la qualificazione agli ottavi

Serbia: Stojkovic, Ivanovic, Milenkovic, Tosic, Kolarov, Milivojevic (81′ Radonjic), Matic, Tadic, Milinkovic-Savic, Kostic (64′ Ljajic), Mitrovic. All: Krstajic
Svizzera: Sommer, Lichtsteiner, Schaer, Akanji, Rodriguez, Behrami, Xhaka, Shaqiri, Dzemaili (72′ Embolo), Zuber (90+3′ Drmic), Seferovic (46′ Gavranovic). All: Petkovic.

Reti: 5′ Mitrovic (SE), 52′ Xhaka (SV), 90′ Shaqiri (SV)
Ammoniti: Milinkovic-Savic (SE), Milivojevic (SE), Matic (SE), Mitrovic (SE), Shaqiri (SV)

a cura di Michele Avitabile

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Napoli, arriva l’esercito: ecco gli Stati Generali della Logistica Militare

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Il seminario è stato organizzato dal Comando Logistico dell’Esercito

Una due giorni di confronti tra Forze Armate e industria, per delineare insieme i possibili sviluppi evolutivi dell’organizzazione logistica militare, nell’ottica di una maggiore collaborazione con le altre Forze Armate e con il mondo industriale della Difesa, con gli obiettivi di integrazione, dinamicità, economicità ed efficacia.

Il seminario, organizzato dal Comando Logistico dell’Esercito, si è tenuto il 20 e il 21 giugno nell’Aula Magna della Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II e si è concluso alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina; all’ultima giornata hanno partecipato anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, il Comandante Logistico dell’Esercito, il generale Luigi Francesco de Leverano, e il prefetto Carmela Pagano. “La logistica – ha evidenziato il generale De Leveranodeve orientarsi ai concetti tipici dell’industria 4.0, con l’infologistica quale strumento indispensabile per la gestione delle informazioni, il monitoraggio e l’ analisi dei processi logistici”. Nella conclusione il generale Farina ha evidenziato la necessità di portare avanti nuove tecnologie che diano un ritorno importante al “Sistema Paese” e indicando la logistica quale componente imprescindibile per l’efficienza di qualsiasi operazione.

Napoli, prova ad evitare il controllo e il padre aizza i presenti contro il poliziotti: arrestati

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Il ragazzo non aveva patente e documenti

Era un semplice controllo quello che i poliziotti volevano effettuare a due giovani ragazzi che procedevano su un motorino, ma uno dei due non era d’accordo e ha provato a divincolarsi dalla presa degli agenti. Il padre, presente sul posto, ha radunato un gruppo di persone per iniziare ad inveire contro i militari.

Così il controllo si è concluso con l’arresto dei due. La volante della Polizia di Stato, nella serata di ieri, era impegnata nei pattugliamenti della zona della Sanità. In manette, con arresto successivamente confermato in sede di convalida, sono finiti Salvatore Pellecchia, 21 anni, e suo padre Silvestro, 45 anni, accusati di resistenza e minacce a pubblico ufficiale; entrambi sono ritenuti vicini al clan Sequino, attivo nella Sanità. Il ragazzo era stato intercettato in via Arena alla Sanità mentre era con un coetaneo su uno scooter, entrambi senza casco. Durante gli accertamenti era saltato fuori che il ragazzo non aveva la patente né altri documenti identificativi; quando gli agenti hanno cercato di accompagnarlo in commissariato per l’identificazione, è intervenuto il padre e con lui un folto gruppo di persone, che hanno cominciato a inveire contro i poliziotti con offese e minacce. Sul posto sono intervenute altre due pattuglie. I due sono stati arrestati, l’altro ragazzo è stato rilasciato dopo l’identificazione.

Campania, il centrodestra presenta la legge per smantellare i campi rom

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“Questa proposta colma un vuoto normativo”

Gianpiero Zinzi, presidente della Commissione speciale ‘Terra dei fuochi, bonifiche ed ecomafie’, e Carmine Mocerino, presidente della Commissione speciale ‘Anticamorra e beni confiscati’ hanno presentato la proposta di legge ‘Norme contro il degrado e per lo smantellamento dei campi rom nella regione Campania’ depositata in Segreteria generale lo scorso 25 maggio.​

Zinzi ha spiegato: “L’aspetto più importante quando si affronta un tema, soprattutto se sentito è quello di ascoltare i territori che lo vivono. Questa proposta di legge è frutto di un lavoro condiviso che è cominciato più di un anno fa e che affronta la questione relativa ai campi rom in maniera propositiva e completa: dal tema della dispersione scolastica fino al rispetto delle elementari norme del vivere civile, passando per la tematica ambientale. Il superamento dei campi rom è, infatti, fondamentale nella strategia complessiva di prevenzione dei roghi tossici. L’altro aspetto che mi preme sottolineare è il recupero ambientale delle aree occupate dai campi rom che saranno restituite alla piena fruizione dei cittadini. La proposta è un valido punto di inizio di un ragionamento per il territorio che ora estendiamo al contributo anche degli altri colleghi di maggioranza e di opposizione”.

Poi è il turno di Mocerino: “Questa proposta colma un vuoto normativo e risponde a un’esigenza di sicurezza sempre più avvertita nelle nostre città. Lo Stato non può consentire che nelle città esistano ‘zone franche’ e che i campi rom possano diventare anche luogo di riparo per piccoli delinquenti o per latitanti. Il rispetto delle regole assume con questa proposta di legge un rilievo centrale, lo dimostra anche la previsione di un Disciplinare contenente obblighi e condizioni che i rom dovranno sottoscrivere e il cui rispetto diventerà clausola indispensabile per accedere al progetto di integrazione previsto nella proposta di legge”.

Napoli, continuano le aggressioni al personale 118: “Infermiera spintonata per le scale”

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Questo tipo di episodi sembrano essere diventati routine

Ieri è avvenuto ancora un altro episodio di violenza nei confronti del personale del 118, questa volta testimone dell’aggressione è stata la postazione medica Ascalesi di Napoli dove il figlio di un paziente ha iniziato ad inveire contro l’equipe tentando anche di aggredirla. La polizia è riuscita ad intervenire in tempo.

Ecco quanto raccontato e denunciato dall’associazione Nessuno tocchi Ippocrate attraverso la propria pagina Facebook: “Napoli, l’ennesima aggressione ai danni dell’equipaggio 118: è la numero 45 dall’inizio dell’anno. Ieri sera la postazione Ascalesi veniva allertata per codice rosso a Via Duomo, 200 metri in linea d’aria (in pochissimi minuti l’ambulanza era sul posto). Il figlio del paziente all’arrivo dell’equipaggio incomincia ad inveire verbalmente, successivamente tenta di scagliare due pugni all’autista che per fortuna non vanno a segno. L’infermiera viene spintonata per le scale, intervengono diverse volanti della polizia. Equipaggio illeso, solo tanta paura”.

Napoli, volontari usano la trombetta per distrarre i borseggiatori

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Ecco le modalità d’azione

Un gruppo di volontari del Comitato Diritti Essenziali passeggiano per Napoli, nei pressi della ferrovia di piazza Garibaldi con una trombetta in tasca e se notano qualche borseggiatore in azione la utilizzano per disturbare il ladro e avvertire la vittima. E’ da tempo che queste persone si battono per ripristinare la legalità e il decoro nella zona a ridosso della stazione centrale dei treni.

Patrizia Bussola, portavoce del Comitato Diritti Essenziali, dichiara: “Non siamo vedette delle legalità, non facciamo ronde, non andiamo a caccia di malviventi, semplicemente, se ci troviamo di fronte a un tentativo di borseggio, con la trombetta, di quelle da tre euro che si montano sulle biciclette, avvertiamo la vittima, che quasi sempre è un turista, e infastidiamo il malintenzionato. Questa è solo una idea di sopravvivenza urbana al momento utilizzata solo due volte con successo”.

Sarno, rubavano motocicli: arrestati due fratelli

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I mezzi venivano portati in un casolare abbandonato

Due fratelli di Sarno, uno di 28 anni e l’altro di 26, sono stati arrestati dagli agenti della Polizia di Stato con l’accusa di furto aggravato in concorso. Le due ordinanze emesse dal GIP presso il Tribunale di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica, riguardano le indagini condotte dai poliziotti del Commissariato di Sarno che hanno consentito di ritenere i due fratelli, già noti alle forze dell’ordine per diversi precedenti, responsabili di due furti di motocicli, avvenuti a Salerno il 30 marzo scorso (uno rubato in via Benedetto Croce e l’altro in via Nizza).

Entrambi i veicoli, infatti, sono stati trovati a Sarno dagli agenti di Polizia, in un casolare abbandonato in località poco distante dall’abitazione diel più piccolo dei due germani. Dall’immediato rilevamento delle impronte digitali presenti sul alcune parti di uno dei due motocicli, utili per le comparazioni, i poliziotti hanno accertato la responsabilità dei due.

Afragola, spacciava droga in città: pusher finisce in manette

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I carabinieri hanno sequestrato cocaina, hashish e marijuana

Francesco Graziano ventisettenne napoletano, è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Afragola per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti, durante la scorsa notte, hanno notato in via Salicelle un giovane uscire da uno stabile, stringendo a sé un borsello, che frettolosamente cercava di allontanarsi.

Gli agenti, insospettiti, hanno intimato al giovane di fermarsi. Di risposta questo ha iniziato a scappare, ma è stato raggiunto dopo poche centinaia di metri. I poliziotti hanno rinvenuto all’interno del borsello 45 euro, diciassette dosi di cocaina, undici stecche di hashish e quattro bustine di marijuanaIl tutto è stato sottoposto a sequestro e l’uomo condotto al carcere di Poggioreale.

Marano, sequestrato un quintale di sigarette di contrabbando

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L’operazione è stata condotta dai carabinieri

I carabinieri hanno sequestrati a Marano ben 130 kg di sigarette di contrabbando. Gli stessi militari hanno ammanettato, Raffaele Rinaldi di 40 annie Stefano Rusciano di 28. Il primo è originario di Mugnano mentre l’altro è di Marano, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

Le forze dell’ordine hanno rinvenuto, durante la perquisizione nella casa di Rinaldi un numero enorme di prodotti illegali. Infatti, c’erano 6.319 pacchetti di TLE (tabacchi lavorati esteri) di varie marche prive del talloncino del Monopolio di Stato. Dopo l’arresto, i due sono in attesa del giudizio di rito direttissimo.

Sicurezza Pompei, c’è il patto per ampliare l’impianto di videosorveglianza

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Il sindaco Amitrano in Prefettura per la firma dei documenti

L’Amministrazione comunale di Pompei (insieme a quelle della Città Metropolitana di Napoli) ha aderito ai ‘patti per l’attuazione della sicurezza urbana’. Per quanto riguarda la città mariana, il documento è stato sottoscritto formalmente dal sinbdaco Pietro Amitrano e dal Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, accettandone implicitamente la ‘specificità dei contesti’, ed espressamente gli ‘obiettivi’ di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa quali furti, rapine ed atti di bullismo in luoghi pubblici e negli edifici privati di Pompei, oltre al rispetto del decoro urbano.

Il contrasto prevede (al livello preventivo e repressivo) servizi e interventi di prossimità da parte delle forze di Polizia el’installazione di sistemi di videosorveglianza nei Comuni con una spesa complessiva – per la Città Metropolitana – di 37 milioni di euro per il triennio 2017- 2019finanziata con fondi nazionali.
Il progetto a Pompei è in corso di redazione e prevede un servizio di videosorveglianza attivo su tutto il territorio urbano con circa 80 videocamere (di cui un terzo con sistema AMPR che prevede la lettura della targa). La spesa stimata si aggirerebbe intorno ai 540 mila euro di cui solo il 10% sarebbe a carico del Comune. L’accesso al finanziamento è subordinato (per Pompei come per gli altri Comuni) alla sottoscrizione di uno specifico atto per la sicurezza, che individui come obbiettivo prioritario l’installazione di sistemi di videosorveglianza in determinate aree sensibili della città (in centro e in periferia).
L’Amministrazione di Pompei è intenzionata ad accedere agli incentivi previsti dal pacchetto sicurezza per potenziare il proprio sistema di videosorveglianza, attualmente insufficiente. Per questo motivo ha delegato alla sottoscrizione del patto per l’attuazione della sicurezza il sindaco Pietro Amitrano, quale rappresentante legale dell’Ente municipale.

Reddito di cittadinanza, Tria frena: “Non ancora discusso, escluso per il 2018”

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Reddito di cittadinanza, Tria frena: “Non ancora discusso, escluso per il 2018”

Reddito di cittadinanza sì, reddito di cittadinanza no. Su una cosa è certa il ministro dell’Economia Giovanni Tria: ci vuole tempo. Questo è quanto detto alla sua prima riunione dei ministri finanziari europei, durante la quale rivelato di non aver mai discusso dell’argomento: “Nelle mie discussioni col ministro Di Maio non sono mai entrato in questo dettaglio e non mi è stata mai espressa questa idea, non posso esprimermi né a favore né contro”.

Dunque, mentre il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi di Maio, aveva ipotizzato che il reddito di cittadinanza potesse entrare in vigore nell’arco di un anno, Tria tratta l’argomento in modo più cauto: “Bisogna vedere quali saranno i provvedimenti proposti dal ministro competente, come verranno articolati e come verrà distribuito nel tempo perché uno può anche decidere delle misure oggi ma quando entreranno in vigore sarà già il 2019”, ha detto.

Non ha manifestato di essere a favore o contrario il reddito di cittadinanza ma ha affermato che bisogna prima di tutto “rivendicare gli obiettivi del governo”, e quindi “ci muoveremo soprattutto con interventi di riforma strutturale, che non hanno costi ma sono importantissimi per fare decollare gli investimenti pubblici”, ha spiegato.

A quanto pare non è ancora tempo per dare il via al promesso assegno, su cui si è basata gran parte della propaganda politica dei 5 Stelle nell’ultima campagna elettorale. “Quando si dice quest’anno verranno presi dei provvedimenti, dal mio punto di vista dobbiamo vedere qual è l’effetto di spesa o di maggiori entrate quando quest’effetto si realizzerà”.

Napoli, in frantumi i vetri della banca di Galleria Umberto: “Colpa delle pallonate dei ragazzini”

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La Galleria era stata restaurata pochi giorni fa

Soltanto pochi giorni fa la Galleria UmbertoNapoli era stata restaurata per riportarla nelle stesse condizioni in cui versava nel giorno della sua inaugurazione del 1890. Ma è bastato davvero poco per deturpare e danneggiare il patrimonio storico ed artistico della città.

Questa volta a finire in frantumi, sotto le pallonate dei ragazzini intenti a giocare nel corso delle ore notturne, sono i vetri del primo piano del palazzo della Banca d’Italia da poco restaurato. L’edificio infatti, è stato ‘riconsegnato’  poco tempo fa alla città dopo un restauro durato due anni che lo ha riportato agli splendori di fine 800. Ma non solo.
I danni causati dalle pallonate contro gli edifici interni della Galleria Umberto I, sono riscontrabili anche su una saracinesca di un edificio commerciale proprio al centro del monumento.
Dell’accaduto hanno parlato i residenti: “La situazione è insostenibile e nessuno fa nulla per cambiarla. Sentiamo nel corso della notte le urla, le pallonate e gli allarmi dei negozi colpiti nel corso di queste incursioni. Non sappiamo più che fare, ma adesso, dopo questo importante danno, crediamo che sia venuto il momento di prendere in seria considerazione l’idea di ronde e sorveglianze notturne”.

Campania, scoperti 852 evasori: per il fisco erano fantasmi

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De Magistris: “Grande lavoro della Guardia di Finanza”

La Guardia di Finanza dei reparti del Comando Interregionale dell’Italia meridionale hanno sequestrato oltre un miliardo di euro di beni alle mafie nel 2017 e nei primi mesi del 2018. A rendere noto il dato è stato il Comandante interregionale dell’Italia meridionale, generale di corpo d’armata, Carlo Ricozzi, in occasione della celebrazione del 244esimo anniversario della fondazione delle Fiamme gialle.

Il Comandante ha affermato: “Tutte le nostre energie sono state impiegate nella lotta decisa e senza quartiere alla dimensione economica delle mafie che significa togliere potere alle organizzazioni criminali, ma anche nella lotta all’evasione fiscale, alle frodi, per la tutela della spesa pubblica”.

Per quanto riguarda la Campania, il comando regionale Campania, guidato dal generale di divisione Fabrizio Carrarini, nel contrasto all’evasione ha scoperto oltre 100 grandi evasori confiscando 35 milioni di euro; sono stati individuati 852 evasori totali del tutto sconosciuti al fisco; nel comparto del gioco e delle scommesse sono stati sequestrati 401 apparecchi automatici. Sul fronte della lotta alla corruzione e agli sprechi, gli uomini della Guardia di Finanza della Campania hanno eseguito sequestri per circa 34 milioni di euro nel comparto della spesa pubblica di cui oltre 1,3 milioni nel settore degli appalti e del contrasto alla corruzione. Risultati anche sul fronte della lotta alla contraffazione a tutela del made in Italy con il sequestro di oltre 36 milioni di articoli falsi. E in vista ormai del pieno della stagione estiva, le Fiamme gialle del Reparto operativo aeronavale di Napoli garantiranno la loro costante presenza a favore dei villeggianti e delle imprese che operano lungo le coste e saranno anche potenziate le attività connesse all’esercizio delle funzioni di controllo doganale. Alla cerimonia hanno partecipato le autorità civili, religiose e militari.

A prendere la parola è anche Luigi De Magistris, sindaco di Napoli“Gli uomini della Guardia di Finanza svolgono un lavoro necessario per il nostro Paese e in particolare sul fronte della trasparenza dei conti pubblici e per interrompere il tentativo dei poteri criminali di entrare negli apparati della Pubblica Amministrazione e dello Stato. Lavorano con dedizione e competenza. Sono un Corpo essenziale per la tenuta democratica del Paese”.

Ministro Grillo: “Non escludo un nuovo commissario della sanità in Campania”

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“Il problema è strutturale ed è comune in tutto il Paese”

Giulia Grillo, ministro della salute, dopo poco tempo dal suo insediamento a risolvere grattacapi come la carenza dei medici che ha nell’ospedale San Giovanni Bosco in Campania l’emblema di questi disagi.

Ecco le parole del ministro:
Ministro Grillo, la prima emergenza che si trova ad affrontare come responsabile della Salute è l’emorragia di medici negli ospedali, a causa delle carenze in organico acuite dalle assenze per ferie in estate. Il caso Campania è emblematico. Per rendersene conto, basta citare le difficoltà nel tenere aperto il pronto soccorso del San Giovanni Bosco, una struttura sanitaria di frontiera, e la lettera appello pubblicata su Facebook da un’ammalata, a proposito degli interventi chirurgici al ralenti agli Incurabili, nel centro storico del capoluogo, anche in questo caso pesanti disagi dovuti alla mancanza di personale. Prenderà provvedimenti?
“Stiamo cercando di avere un quadro chiaro della situazione per intervenire, in particolare dopo la denuncia pubblica fatta dalla cittadina”.

Che cosa emerge dai primi riscontri?
“Confrontando il numero di anestesisti in servizio in alcune regioni, in rapporto al dato sulla popolazione, sembra non ci siano grandi differenze: in Campania ci sono 829 specialisti nelle strutture pubbliche, 300 in quelle private; in Sicilia 969 più 261. Ma resta da capire come si sono organizzate le singole strutture nelle regioni in un settore, quello di anestesia e rianimazione, da quasi venti anni in costante carenza di personale in organico”.

Disagi e proteste si verificano infatti ovunque.
“C’è un problema strutturale del nostro paese, su cui cercheremo di dare risposte, con un programma decennale di assunzioni, considerati i tempi lunghi di formazione di queste figure specialistiche”.

Sarà possibile risolvere, almeno in parte, la questione dei posti della specializzazione, insufficienti per il turn over nelle strutture sanitarie, con una deroga già al concorso di luglio?
“Stiamo lavorando per avere qualche posto in più, non so quanti ne riusciremo a strappare. Nell’immediato non potremo esaudire tutte le richieste, 8659 contro le 6200 borse di specializzazione programmate. Ma siamo consapevoli che la formazione è un tema centrale, già seguito dal Movimento Cinque Stelle e da me, in prima persona, nella scorsa legislatura. Un tema presente anche nel programma elettorale, ignorato invece dai miei predecessori. In questo senso, parto oggi svantaggiata, ma ho il vantaggio di poter ottenere, con il tempo, un risultato duraturo e strutturale”.

Torre del Greco, lotta contro i reati ambientali: sequestrate cinque aziende

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Una cava era diventata uno sversatoio abusivo di rifiuti

Gerlando Iorio, incaricato della Regione Campania per il fenomeno dei roghi di rifiuti, ha condotto una maxi operazione contro i reati ambientali a Torre del Greco che ha portato al controllo di nove attività e al sequestro di cinque di esse.

In campo sono scesi trentaquattro equipaggi, per un totale di centosei unità appartenenti al raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, alla Compagnia Carabinieri di Torre del Greco, al NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) e NOE (Nucleo Ecologico) dell’Arma, al Commissariato della Polizia di Stato di Torre del Greco, al Reparto Parco Nazionale Carabinieri Forestali di San Sebastiano al Vesuvio, alla Compagnia della Guardia di Finanza di Torre del Greco, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia Metropolitana di Napoli e al Comando della Polizia locale di Torre del Greco. Impegnati anche funzionari dell’ARPAC, dell’ASL e dell’Ispettorato del Lavoro.

Sono state controllate nove attività imprenditoriali e commerciali operanti nel settore dell’edilizia, della lavorazione di materiali ferrosi, della cantieristica e della riparazione-manutenzione di veicoli. Fra queste, cinquesono state sequestrate per violazioni della normativa ambientale e per mancanza delle previste autorizzazioni amministrative. Confiscati, per trasporto illecito di rifiuti, anche un veicolo e due autocarri.
Sono state controllate quaranta persone di cui sei denunciate all’autorità giudiziaria. Contestate complessivamente sanzioni amministrative per circa 50mila euro.
Un’area dioltre 37mila mq è stata posta sotto sequestro. La cava (dismessa) era ormai diventata un ricettacolo di sversamento abusivo di rifiuti provenienti da aziende operanti in svariati settori, tra cui quelli relativi ai servizi di manutenzione delle infrastrutture stradali e ferroviarie. I rifiuti depositati illecitamente sono risultati di natura speciale e pericolosa, in gran parte derivanti da miscelazione di sostanze tossiche con inerti di varia natura.
Sequestrata un’azienda di carpenteria metallica di circa 200 mqper emissioni in atmosfera, abbandono incontrollato di rifiuti e relativo stoccaggio, insieme a tutta l’attrezzatura industriale per lavorare i metalli (tornio, piegatrici, seghe, presse). Il titolare è stato denunciato.

Castellammare, ballottaggio: Scala non sarà a favore di Cimmino

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Castellammare, ballottaggio: Scala non sarà a favore di Cimmino

Castellammare di Stabia, il 24 giugno la città si troverà a dover fare una scelta tra due candidati a Sindaco,m in virtù del ballottaggio resosi necessario dopo le amministrative del 10 giugno, che vedranno Gaetano Cimmino (centrodestra) e Andrea Di Martino (liste civiche), contendersi la poltrona. ormai il conto alla rovescia è partito, è gli schieramenti si sono delineati.

Sembrerebbe che Nappi del M5S, abbia deciso, e dichiarato ufficialmente sulla sua pagina, di non schierarsi con nessuno dei due suoi competitor, mentre per  Scala e diversi esponenti della sinistra storica, ci sarebbero delle voci secondo le quali, LeU potrebbe spalleggiare Cimmino, e il motivo appare chiaro a tutti: in caso di vittoria del centrodestra, scatterà il seggio in Consiglio per Tonino Scala, che invece resterebbe fuori se dovesse vincere Di Martino.

Ma a quanto pare, in base ad una comunicazione del candidato Sindaco per LeU, questo non accadrà. Sulla pagina ufficiale di Scala, si legge:

“In privato, sulla bacheca mi stanno arrivando decine di messaggi sull’espressione di voto e sulle posizioni personali di un ns compagno di partito. La posizione di Leu é chiara ed é stata espressa in una conferenza stampa dal sottoscritto e dalla segretaria cittadina. Leu non può votare e non voterà la dx, questo é chiaro. Abbiamo scritto un documento con il quale abbiamo sottoposto ai candidati alcuni punti focali del nostro programma. Le risposte sono state, a mio modesto avviso, utili per orientare il nostro elettorato. Utilizzare posizioni personali per strumentalizzare vicende fin troppo chiare mi sembra più un inciucio di paese che una vicenda di carattere politico.”

Staremo a vedere come si evolverà il tutto, di sicuro, attualmente, il pericolo maggiore è l’astensionismo.

Gragnano, abbattimenti sui Monti Lattari: all’opera i comitati anti ruspe

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Gragnano, abbattimenti sui Monti Lattari: all’opera i comitati anti ruspe

Gragnano, giorni di tensione in città e sui Monti Lattari a causa della presenza delle ruspe per l’abbattimento di strutture abusive. Ci troviamo in via Staglie, dove una palazzina, a fronte della  sentenza della Procura di Torre Annunziata e i successivi solleciti al Comune di via Vittorio Veneto, sarà sottoposta ad abbattimento. Ovviamente tutto questo ha visto il formarsi di comitati che si sono schierati contro gli abbattimenti e che hanno creato delle vere e proprie barricate, come riportato dal giornale “Punto Stabia News”, per evitare l’azione delle ruspe. Questi hanno deciso di occupare, pacificamente, le stanze del Comune per chiedere una soluzione alla politica.

l’abuso edilizio è stato scoperto più di 20 anni fa, nel 1997, e tra violazione dei sigilli e sentenze di demolizione del Tribunale di Torre Annunziata la giustizia ha deciso che quella palazzina doveva andare giù. I proprietari delle palazzine, a quanto dire 4 in tutte, a malincuore dopo alcuni giorni di preavviso hanno dovuto lasciare la casa per dare il via libera alle ruspe.

Il Comune ha concesso l’autodemolizione senza procedere in danno ai titolari dell’immobile che hanno convocato loro stessi ruspe e operai per l’abbattimento. Ieri la ditta incaricata ha portato avanti i lavori iniziati nel pomeriggio di mercoledì.