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L’ipocrisia del Consiglio Superiore di Sanità: no a Cannabis light, sì ad alcol, sigarette e psicofarmaci

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L’ipocrisia del Consiglio Superiore di Sanità: bocciata anche la Cannabis Light, ma nessun problema per i più dannosi alcol, sigarette e psicofarmaci

Il Consiglio Superiore di Sanità boccia la Cannabis Light: l’organo consultivo raccomanda “che siano attivate, nell’interesse della salute individuale e pubblica e in applicazione del principio di precauzione, misure atte a non consentire la libera vendita dei suddetti prodotti“.
Ma la richiesta sembra fuoriuscire sia dai binari dell’Organizzazione Mondiale della Salute che grazie ad una letteratura scientifica si sta dirigendo verso una declassificazione della pericolosità della marijuana nelle tabelle internazionali, sia dalla scelta di soprassedere su vendita di alcol, sigarette e psicofarmaci, considerati ben più dannosi per la salute dei consumatori. Inoltre la richiesta non riguarderebbe la marijuana, già classificata tra le droghe illegali senza distinzioni, ma la sua “sorella” minore: la cannabis light contiene bassissimi percentuali di Thc, ben inferiori alla soglia stabilita dalla legge e, come del resto la sorella maggiore, non crea dipendenza. Dipendenza invece accertata in chi abusa di alcol, tabacco e psicofarmaci, appunto.
Ad insorgere, oltre a tantissime personalità del mondo scientifico, è stata l’Associazione Luca Coscioni, che da sempre difende i diritti dei malati ad avere alleviato il dolore, soprattutto nella figura del suo tesoriere, Marco Cappato che dai suoi profili social fa notare l’ipocrisia di tali richieste.
A sentire gli esperti, inoltre, non esiste in alcun modo quella correlazione tra l’uso di questi prodotti e il passaggio a droghe pesanti, come in molti vorrebbero far credere.
Lo stesso Umberto Veronesi portò avanti per lungo tempo una battaglia per la legalizzazione di oppiacei e cannabinoidi contro il dolore, criticando invece uno Stato che lucra senza vergogna su una droga che uccide decine di migliaia di persone ogni anno, cioè la sigaretta.
Bisogna ricordare che il Monopolio sui prodotti a base di cannabis non solo frutterebbe introiti di decine di miliardi di euro nelle casse dello stato, ma al contempo inferirebbe un duro colpo all’economia illegale dei gruppi criminali. Insomma, in Italia la legalizzazione della cannabis sta riscontrando resistenze sospette ed ora arriva anche l’interdizione alla cannabis light. Le cosche malavitose esultano.

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A cura di Mario Calabrese

Nocera Inferiore, minaccia di diffondere foto hard dell’ex compagna: 76enne a processo

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Atti persecutori e ricatti nei confronti di un’insegnante 56enne: 76enne di Nocera a processo per aver minacciato di diffondere foto hard dell’ex compagna

Foto private che ritraevano pose erotiche e immagini di nudo. Materiale che un 76enne di Nocera Inferiore avrebbe usato come strumento di ricatto. La vittima, secondo quanto riferito da IlMattino, sarebbe un’insegnante di 65 anni, con cui l’uomo aveva avuto una relazione in passato.
Pur di ottenere del denaro, l’uomo avrebbe minacciato più volte di diffondere foto compromettenti che ritraevano la sua ex compagna: “Le foto resteranno private, ma devi darmi dei soldi”, spiegava. La donna non si lasciò intimorire e lo denunciò. L’uomo dovrà ora affrontare un processo per rispondere alle accuse di estorsione e minacce a sfondo sessuale.
Per un lungo periodo, il 76enne avrebbe perseguitato la docente, tra telefonate minatorie, pedinamenti e danneggiamenti.
La vittima fu costretta a non andare neanche più a scuola, oltre a stravolgere le sue abitudini di vita e a subire, quotidianamente, quel ricatto a sfondo sessuale. Il processo dovrebbe cominciare il prossimo 17 aprile 2019, dinanzi al giudice monocratico Anna Allegro. I fatti sono compresi – stando alle indagini della Procura e alla denuncia sporta – dal 2015 alla fine del 2016.

Pompei, Il premio “Oscar” Matthew McConaughey avvistato in città: ecco dove

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Il premio “Oscar” Matthew McConaughey in visita agli Scavi di Pompei: selfie e autografi con i fan che lo hanno riconosciuto

Gli Scavi di Pompei da «premio Oscar». Il famosissimo attore statunitense Matthew David McConaughey è stato, infatti, avvistato tra le antiche domus del Parco Archeologico. Gli scatti nella città sepolta pubblicati dalla star americana su Instagram sono diventati immediatamente virali.
L’attore è stato riconosciuto dalle tante ammiratrici e si è concesso volentieri a selfie e autografi. Il Foro, la Basilica, il Lupanare, le botteghe di via dell’Abbondanza e i vigneti dell’antica Pompei sono stati i suoi itinerari più graditi, riferisce ilMattino. McConaughey si è concesso alcuni giorni di vacanza, accompagnato dai suoi più stretti familiari.
L’apice del suo successo nel 2013, dopo aver interpretato un cowboy affetto da AIDS, nel film biografico Dallas Buyers Club, che gli è valso il «Golden Globe»come miglior attore in un film drammatico, uno «Screen Actors Guild Award» e il premio «Oscar» come miglior attore protagonista oltre a diversi altri premi internazionali.
Nel 2014 è stato protagonista della serie tv di successo True Detective al fianco di Woody Harrelson e del colossal fantascientifico Interstellar, di Cristopher Nolan.
Considerato un sex symbol, biondo e con un fisico statuario, è stato inserito più volte nelle classifiche degli uomini più belli del mondo. Nell’aprile 2014 la rivista Time ha incluso McConaughey nella sua annuale Time 100 come una delle «Persone più influenti al mondo».

Napoli, riapre dopo 50 anni la splendida Cappella Pignatelli: l’inaugurazione

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Attesa per l’inaugurazione della Cappella di Santa Maria dei Pignatelli a Napoli dopo i lavori di restauro: era chiusa al pubblico da 50 anni

Riapre al pubblico la Cappella di Santa Maria dei Pignatelli, uno degli scrigni più rari della Napoli del Rinascimento, che sorge proprio nel cuore del centro antico partenopeo, al Largo Corpo di Napoli, allineata lungo il decumano inferiore della città greco-romana, dove si incrociano piazzetta Nilo e San Biagio dei Librai. Sarà il primo della serie dei gioielli del grande progetto “Centro Storico di Napoli – Sito UNESCO” a ritrovare la luce in versione restaurata, riferisce laRepubblica.
La cappella era interdetta da oltre cinquant’anni. Sul finire degli anni ’60 era diventata addirittura un deposito abusivo di sedie.
Oggi, grazie al lavoro dell’Università Suor Orsola Benincasa, divenuta proprietaria della Cappella negli anni novanta a seguito della donazione della famiglia Pignatelli, ed al finanziamento europeo del Grande Progetto “Centro Storico di Napoli – Sito Unesco”, affidato per l’attuazione al Comune di Napoli, la Cappella Pignatelli è finalmente pronta per essere restituita alla città.
L’inaugurazione della sua seconda vita è fissata per lunedì 25 Giugno alle ore 18. Al taglio del nastro ci saranno il Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro, il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, i fratelli Fabio e Giovanni Pignatelli, il sovrintendente per l’Archeologia, le belle arti ed il paesaggio per il Comune di Napoli, Luciano Garella, il direttore del Museo di Capodimonte, Sylvain Bellenger e l’intera squadra di lavoro dell’Università Suor Orsola Benincasa con il coordinatore scientifico dei lavori di restauro, Pierluigi Leone de Castris, il progettista dell’intervento Massimo Del Giudice, il progettista degli arredi e dell’illuminazione, Sergio Prozzillo e gli studenti del Corso di Laurea magistrale in Restauro dei beni culturali che hanno collaborato ai lavori di restauro.

In un Paese in cui si parla spesso delle grandi opportunità sprecate nell’investimento dei fondi europei ci riempie di orgoglio aver portato a termine un lavoro lungo e complesso che ci consente oggi di restituire alla città uno dei suoi grandi patrimoni che abbiamo tutte le intenzioni di valorizzare al meglio con numerosi progetti accademici, scientifici, artistici e culturali che mettano al centro dell’azione soprattutto i giovani della nostra città e delle Università”. Così Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, anticipa la sua grande soddisfazione per l’inaugurazione della Cappella Pignatelli che oltre alle attività accademiche e scientifiche dell’Ateneo avrà soprattutto una destinazione “pubblica” per attività culturali, convegni, mostre, spazi di informazione e documentazione sul centro storico, attività musicali, cinematografiche e teatrali.

Scafati Arancione chiede le dimissioni di Monica Paolilno dopo le uscite sul processo al marito

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Scafati Arancione chiede le dimissioni della consigliera regionale di FI, Monica Paolino, dopo le dichiarazioni controverse sulla Magistratura

Il gruppo Scafati Arancione attacca frontalmente la consigliera regionale di Forza Italia, Monica Paolino, che negli ultimi giorni si era resa protagonista di alcune dichiarazioni controverse sulla Magistratura, a distanza di qualche giorno dai retroscena resi noti dalla pubblicazione delle intercettazioni.
Il gruppo, nonostante si dica comprendere lo stato d’animo di Monica Paolino, ne chiede le dimissioni immediate da consigliera regionale per le gravi parole proferite ed emerse nelle intercettazioni che compongono l’ultima ordinanza di arresto nei confronti del marito, l’ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti.
“Se il comunicato della Dottoressa Paolino si fosse fermato all’ammissione di colpa e al “restiamo umani” si sarebbe potuto, forse, commentare in maniera diversa quanto letto sui giornali. Tuttavia, il tono della replica ha confermato, ancora una volta, un mancato rispetto delle istituzioni e della magistratura. Quando la Dottoressa Paolino parla di gestione sbagliata della vicenda, tirando in ballo anche la Giustizia, non è precisa”, spiegano gli attivisti di “Scafati Arancione”.
Quello che non capiamo del messaggio della Paolino è quando dice che la magistratura ha sbagliato nella gestione del caso. Chi ha avallato una simulazione di tentato suicidio? Chi ha spiegato a una conoscente che era solo un modo per rientrare a casa ed era tutto programmato? Chi ha parlato di nuovi telefoni e di schede Sim mai usate per comunicare? Non di certo la Giustizia e i suoi rappresentanti. Su tutto questo non c’è comprensione che tenga”.

“Chi avalla la simulazione di un tentato suicidio – continuano – commette un reato. Reato ancor più grave se a farlo è una rappresentante delle istituzioni, che invece dovrebbe dare l’esempio ai giovani. Inutile il riferimento alle mancate conversazioni sulla camorra, che ha un proprio peso specifico nell’attività d’indagine, ma che in relazione all’ultima ordinanza è relativo perché si parla del dramma di un uomo. Ha ragione la Paolino: restiamo umani e si abbia fiducia sempre nella magistratura. Non solo quando ci dà ragione. Ha gestito male la situazione, è andata così. Ora il buon esempio sarebbe dare le dimissioni. Nella vita reale sarebbe il primo passo verso il buonsenso. Al netto dei cortigiani che continuano a difendere l’indifendibile”, concludono. 

Napoli, a Piazza Dante apre il primo sportello per i cittadini sovraindebitati

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A Napoli apre il primo sportello per i cittadini sovraindebitati: “Rappresenta una importante opportunità per il consumatore meritevole in difficoltà”

“Siamo ben lieti di essere la prima Municipalità e il primo ente locale ad avviare nelle istituzioni uno sportello per affrontare il problema del sovraindebitamento – Così ha commentato un soddisfatto Francesco Chirico, presidente della Seconda Municipalità del Comune di Napoli.
“Abbiamo ha colto con gran favore l’opportunità di avviare questa collaborazione con l’Odcec e Medì, – continua Chirico – con i quali abbiamo condiviso la necessità di coinvolgere le assistenti sociali per meglio entrare in confidenza con chi oggi vive una situazione di forte disagio. Con lo sportello che partirà da luglio la Municipalità 2 vuole essere più vicina ai cittadini”.
Il primo sportello che avrà come obiettivo fornire assistenza a tutti i cittadini in difficoltà economica che vogliano risolvere un indebitamento finito fuori controllo aprirà a Piazza Dante a Napoli. L’iniziativa nasce in seguito alla convenzione tra Medì, l’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, e la Seconda Municipalità del capoluogo partenopeo, e sarà presentata giovedì 28 giugno alle 12 nella sala Consiglio della Seconda Municipalità Sala Consiglio (Piazza Dante 93).
“La Legge 3/2012, la cosiddetta “Salva Suicidi”, rappresenta un importante opportunità per il consumatore meritevole, prevedendo un piano per coloro che si sono sovraindebitati in buona fede”, spiega Vincenzo Moretta, presidente dell’Odcec di Napoli. “I commercialisti, attraverso specializzazione e professionalità – ha aggiunto -, rappresentano un supporto fondamentale per risanare la situazione debitoria”.
Il promotore dell’iniziativa Riccardo Izzo, fondatore di Medì e referente dell’Occ, entusiasta, dichiara che “è fondamentale la massima diffusione di questo straordinario strumento, socialmente indispensabile per dare una seconda opportunità alle famiglie in crisi, oltre ad essere anche un’occasione professionale per tanti colleghi”.

Repubblica – Il Napoli segue Sirigu, ma spunta un altro nome: potrebbe arrivare con Meret

Giuntoli impegnato nella ricerca del nuovo portiere

Continua il lavoro per la ricerca del portiere in casa Napoli, con il diesse Giuntoli che ha sondato e sta sondando diverse piste. Si è passati da LenoRui Patricio, da PerinCech, ora le piste più percorribili oltre ad Areola sembrano essere quelle di Sirigu del Torino e di Meret dell’Udinese.

Intanto il presidente Aurelio De Laurentiis ha cercato di trasmettere calma e tranquillità all’ambiente sostenendo che ci siano altri tre nomi scritti sulla lista azzurra. L’edizione odierna de La Repubblica prova a capire e ad analizzare questi profili di cui parla il patron azzurro. Davanti a tutti ci sarebbe quel Sirigu che Ancelotti ha già allenato ai tempi del PSG, poi c’è anche una new entry che porta il nome di Andrea Consigli, portiere del Sassuolo che arriverebbe all’ombra del Vesuvio insieme a Meret.
Giuntoli, De Laurentiis e Ancelotti lavorano alla ricerca del profilo migliore che possa fare al caso degli azzurri e aiutarli a dimenticare Reina e, soprattutto, di compiere qualcosa di importante.

Napoli, spari tra la folla durante il comizio elettorale: in due su una moto seminano il panico

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Alla base potrebbe esserci la compravendita dei voti

Durante il comizio elettorale tenuto, nella serata di ieri, a Qualiano, dal candidato sindaco De Leonardis si è verificata una sparatoria che sembrerebbe avere tutte le sembianze di una intimidazione camorristica. Una sparatoria che solo per caso non si è tramutata in tragedia.

Piazza Rosselli era infatti piena di “supporters” dell’esponente di centro destra. Per fortuna nessuno si è accorto di nulla e sono state evitate scene di panico. I carabinieri sono intervenuti subito sul posto e hanno messo in sicurezza la zona. Secondo i militari dell’arma i banditi volevano intimidire i commercianti della cittadina per intimarli a pagare la rata estiva. Il comizio elettorale non centrerebbe quindi nulla, forse solo un pretesto per fare “rumore”. Gli uomini del capitano De Lise hanno circondato la piazza e acquisito le telecamere di video sorveglianza della zona.
Da non sottovalutare, però, l’ipotesi della compravendita dei voti in occasione del ballottaggio elettorale. Infatti, solo dieci giorni fa  il blitz dei carabinieri svelava il ‘mercato’ del voto di Qualiano. Un candidato consigliere comunale fu sorpreso dagli investigatori mentre consegnava biglietti per una “consumazione da bar” gratuita in un vicino bar del valore di 10 euro. Il candidato e un rappresentate della stessa lista vennero denunciati per turbativa delle operazioni di voto nelle sezioni elettorali. Poco prima, l’irruzione dei carabineri nel rione popolare costituito dalle palazzine-dormitorio di via Di Vittorio. Il sospetto: compravendita di voti, prezzi che oscillavano da 30 a 50 euro. Tra i personaggi nel mirino degli inquirenti, un pregiudicato che aveva con sé materiale relativo allo schieramento del candidato di centrosinistra.

Givova Scafati, nuovi membri nello staff amministrativo

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Nuovi nomi negli staff amministrativi e sanitari della Givova Scafati

Inizia a prendere forma la Givova Scafati 2018/2019. Dopo lo staff tecnico, la società dell’Agro sta muovendo i primi passi per allestire l’organico, lo staff sanitario ed amministrativo per la prossima stagione agonistica.

Nell’organigramma societario è stata inserita una nuova figura professionale, ovvero quella di Responsabile Scouting, vale a dire colui che visiona gli atleti e, lavorando in concerto con il capo allenatore ed il general manager, li analizza nei dettagli, così da poter avere un profilo completo, aggiornato e preciso di ogni singolo giocatore che potrebbe potenzialmente indossare la casacca gialloblù. Insomma una figura con grandi competenze di mercato ed ottimi rapporti con procuratori e scopritori di talenti, che potrebbe rappresentare un valore aggiunto nell’ottica di scovare sia in Italia che all’estero, nei campionati professionistici come in quelli dilettantistici, cestisti più o meno giovani, che ben si adatterebbero alla nostra serie A2 ed alla realtà scafatese. Tale compito è stato affidato al giovane Enrico Longobardi, ex atleta e figlio del patron, già da tempo grande appassionato dello scouting, che sta facendo di questa sua autentica passione una opportunità professionale importante, che porterà sicuramente una ventata di competenza e di freschezza nelle stanze dei bottoni del PalaMangano.

Sono state confermate nel team gialloblù le figure del massofisioterapista Angelo Carmando e del preparatore fisico Salvatore Malafronte, mentre nello staff amministrativo, oltre all’insostituibile general manager Gino Guastaferro, saranno ancora Maria Grazia Coppola ed Antonio Pollioso a ricoprire rispettivamente gli incarichi di responsabile marketing e social media manager e di responsabile dell’ufficio stampa e relazioni esterne.

Si congeda dalla società gialloblù, invece, il direttore sportivo Pasquale Festa, che ha deciso di spostare altrove ed in altri settori i propri interessi economici e lavorativi, dopo due stagioni consecutive in cui ha profuso grande impegno e dedizione, distinguendosi per la sua propensione ed attitudine alla cura dei dettagli. Al suo posto subentrerà nel medesimo ruolo Antimo Lubrano, reduce dall’incarico di direttore generale al Cuore Napoli (serie A2) e volto noto del basket nazionale e campano in particolare, per aver ricoperto già dal 1995 alla Serapide Pozzuoli, prima il ruolo di responsabile marketing e poi quello di team manager (due anni). Successivamente, quando quest’ultima diventò la S. S. Basket Napoli, collaborò continuativamente fino al 2008, quando passava alla Juve Caserta, ove restava per ben nove anni di fila.

Corriere dello Sport: “Giuntoli allarga lo scouting, firmeranno Micheli e Mantovani”

I due devono prima rescindere con il Bologna

Cristiano Giuntoli, diesse del Napoli, vedrà l’entrata di due nuovi volti all’interno del suo scouting: si tratta di Maurizio MicheliLeonardo Mantovani. A breve dovrebbero arrivare anche le firme, ma per quelle c’è bisogno di tempo e bisogna aspettare che la burocrazia faccia il suo corso: i due devono prima risolvere i loro contratti con il Bologna.

Ecco quanto racconta l’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Il mercato del mercato si chiama Maurizio Micheli e Leonardo Mantovani, gli osservatori che in passato, durante il quinquennio da ds di Riccardo Bigon, del quale entrambi sono stati i collaboratori di fiducia, hanno già lavorato per il Napoli fino al 2015 e lo rifaranno tra un po’. Micheli e Mantovani stanno per rientrare a Castel Volturno, chiamati da Cristiano Giuntoli, e andranno ad affiancare Giuseppe Pompilio (che ha rinnovato di recente) e Aldo Pecini (il papà di Riccardo, che è appena andato dalla Samp all’Empoli, e che non ha ancora rinnovato)”

Castellammare, la baby gang colpisce ancora: la vittima è un ciclista

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L’uomo è ricoverato all’ospedale di Nocera Inferiore

La baby gang continua a colpire a Castellammare di Stabia mietendo ancora vittime. Questa volta a subire i colpi dei piccoli delinquenti è stato un ciclista di Torre Annunziata di 53 anni, colpito alle spalle da uno dei teppisti.

L’episodio, avvenuto martedì, è stato immortalato dalle telecamere di via De Gasperi. E sono immagini scioccanti, è stato colpito con un forte pugno alla nuca da un ragazzino che viaggiava in sella a uno scooter guidato probabilmente da un amico e a fianco di un altro motorino sul quale ce n’erano addirittura tre. Tutti tra i 15 e 16 anni. Il ciclista dopo quel pugno è caduto rovinosamente sui l’asfalto ed è rimasto a terra perdendo conoscenza, mentre i 5 baby-criminali si sono dati alla fuga. Quel pugno sferrato con una violenza inaudita è costato al 53enne la frattura del bacino, della mandibola, tre emorragie, un trauma cranico ed escoriazioni su tutto il corpo.

Questione San Paolo, De Laurentiis fuorioso: “Cosa dico ad Ancelotti?”

Intanto, lo stadio non sarebbe a rischio Champions

L’accordo sulla ristrutturazione dello stadio San Paolo c’è: la svolta è arrivata proprio grazie alla partecipazione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, che ha fatto sentire la sua voce. Il restyling ci sarà ma per far partire i lavori bisognerà aspettare il calendario della squadra: si procederà per gradi, effettuando i lavori nel minor tempo possibile. Si lavorerà dal lunedì al venerdì su quattro turni, anche di notte.

Ecco quanto riferisce il quotidiano Il Mattino a proposito dell’incontro in Prefettura:
“Il vertice in Prefettura, che alla fine ha messo tutti d’accordo, è partito malissimo. Da quanto trapela pare che il presidente del Calcio Napoli abbia esordito a muso duro: ‘Che gli dico ad Ancelotti, che il San Paolo non funziona, che non è pronto? Ho fatto degli investimenti importanti in questa stagione sull’allenatore. Che devo fare andarmene a giocare in serie B, oppure altrove?’. Di fronte a De Laurentiis è seduto il sindaco, che non ha ancora digerito le pesanti accuse lanciate dal presidente appena un mese e mezzo fa. Il patron azzurro accusò il Comune di ritardare i lavori per lo stadio per ‘fare un favore al fratello del sindaco che deve fare i concerti (riferendosi a Claudio de Magistris che lavora nel settore della musica, ndr)’. Il primo cittadino definì le parole del presidente ‘dal chiaro contenuto diffamatorio’. Nonostante ieri fossero seduti uno di fronte all’altro, nessuna stretta di mano. Tra i due continua a regnare il gelo”.

Napoli, Moschea a rischio chiusura dopo il blitz della Polizia Municipale

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La struttura sarebbe inagibile

C’è il rischio chiusura per la Moschea di Licola Mare a Giugliano, in provincia di Napoli, è a rischio chiusura. Un blitz volto ad effettuare i controlli amministrativi ed urbanistici sono stati gli agenti della polizia municipale che hanno riscontrato numerose anomalie urbanistiche ed amministrative, violazioni ambientali e problemi di agibilità.

Le forze dell’ordine sono state guidate dal vicecomandante Petraio, col supporto dei carabinieri della Compagnia di Giugliano, diretti dal capitano De Lise. Le forze dell’ordine hanno controllato diverse strutture ed immobili, tra cui  anche la Moschea di Licola. E proprio sul centro di culto islamico proseguono le verifiche e gli approfondimenti da parte dell’ufficio tecnico.

Da Firenze – Il Napoli non molla Chiesa: pronta un’offerta da 75 milioni

Della Valle non è disposto a cedere il suo calciatore

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, non ha nessuna intenzione di mollare il suo pallino Federico Chiesa. Nonostante i tanti rifiuti arrivati dalla Fiorentina e la determinazione con cui il presidente viola Della Valle ha tolto il suo numero 25 dal mercato, ADL non intende fermarsi. Il patron azzurro ha pronta una nuova offerta per assicurarsi Chiesa e per battere la concorrenza delle altre società.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Repubblica:
“Non mancano nuove uscite su Federico Chiesa, giocatore che la Juventus vorrebbe inserire nella trattativa per Pjaca posticipando l’operazione ( Chiesa) alla prossima stagione. Ma ora torna fuori il Napoli, che offre 55 milioni più i cartellini di Ounes e Tonelli. Ma Diego è stato chiaro: Chiesa resta dov’è. Già, per incassare c’è sempre tempo”.

Napoli, auto precipita in una villa: gravi i quattro passeggeri

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L’incidente è avvenuto poco dopo l’alba

Questa mattina un incidente ha svegliato Napoli. Poco dopo l’alba, infatti, un auto che percorreva il tratto di strada nei pressi di di Baia ai due Frati è finita contro il parapetto, che cedendo all’istante, ha provocato il salto nel vuoto della vettura. Le cause dell’incidente sono ancora da stabilire, ma tra le ipotesi c’è la distrazione o il colpo di sonno.

Nessun morto, fortunatamente, tra i 4 passeggeri a bordo. Sono tutti giovani, due uomini e due donne, una delle quali, Aurora F., 20 anni, è intubata al Cardarelli. Altri due, meno gravi, si trovano al Fatebenefratelli. L’auto è precipitata nel cortile di villa Russo, un parco privato, e il suo volo è stato attutito dagli alberi. Sul posto le forze dell’ordine oltre alle ambulanze e ai tanti curiosi.
Le ringhiere di Posillipo ancora una volta si sono dimostrate insufficienti a contenere anche la minima sollecitazione, cedendo come burro. Ruggine, erbacce che con le loro radici indeboliscono la base delle ringhiere, nessuna manutenzione, incuria generale, tutto contribuisce alla fragilità dei parapetti della zona, siamo al quarto incidente grave, per stessa dinamica, nel giro di pochi anni.

Gazzetta: “Hamsik resta a Napoli, offerte dalla Cina troppo basse. Motivato per un’altra stagione da capitano”

ADL: Mi hanno offerto solo 15 milioni”

Marek Hamsik potrebbe restare a Napoli. Il presidente Aurelio De Laurentiis ritiene troppo basse le offerte arrivate dalla Cina e non ritiene opportuno lasciare partire il suo capitano per cifre così basse. Se le offerte non dovessero aumentare lo slovacco potrebbe indossare la fascia al braccio anche quest’anno.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Servirà ancora un po’ di tempo, invece, per conoscere il futuro di Hamsik e Sarri. Il capitano ‘rischia’ di rimanere a Napoli, De Laurentiis non fa sconti neppure a lui. Anzi, prima li fa ma poi rilancia: ‘Volevo 35 milioni, me ne hanno offerti 15 oppure un giocatore che era in Europa e ora gioca in Cina (il riferimento forse è a Obi Mikel del Tianjin Teda, ndr). Ho detto chiaramente che in Italia i ritmi sono diversi. Adesso, il massimo che posso fare per Marek è questo: chiedere 30 milioni fino a lunedì, altrimenti diventeranno 40’. Ma lo slovacco avrebbe deciso di restare motivato, come capitano del Napoli”.

Tuttosport: “Maxi scambio a sorpresa tra Samp e Napoli, quattro calciatori coinvolti”

ADL: “Areola? Non c’è un portiere meglio di un altro”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato di mercato dopo la riunione Prefettura con il sindaco Luigi De Magistris per la questione San Paolo: “Areola? In realtà ero a Parigi solo per una riunione dell’Eca. Non c’è un portiere che sia meglio
di un altro, è tutto da vedere. Oltre ad Areola e Meret ci sono altri tre nomi, ma non posso svelarli”.

Anche l’edizione odierna di TuttoSport parla del mercato del Napoli e, in particolare, di un maxi scambio che potrebbe coinvolgere i partenopei e la Sampdoria. Ecco quanto si legge sul quotidiano: “Intanto, in Italia, il Napoli lavora con la Samp allo scambio Rog e Mario Rui in blucerchiato con Praet e Bereszynski in azzurro. Il Bologna continua a pressare il Napoli per Inglese, ma segue anche altre piste come Pinamonti, Trotta, lo scambio Lapadula-Destro e La Gumina del Palermo che però piace a mezza Serie A. Con la Spal, poi, il Napoli vuole definire il passaggio definitivo di Grassi agli emiliani che sono anche a un passo da Bastoni dell’Inter. Sempre più forte il pressing del Villarreal su Albiol che ha una clausola di soli 6 milioni”.

Sanità, De Luca attacca il ministro Grillo: “C’è disinformazione, ha dati vecchi”

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“Sono passati tre anni, ora siamo nel 2018”

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, è risentito dopo le dichiarazioni del ministro Giulia Grillo rilasciate ieri al quotidiano Il Mattino. De Luca è però determinato a far valere i dati aggiornati di attività, a un anno dal suo insediamento a capo della struttura commissariale (avvenuto ad agosto del 2017). Dati che segnerebbero una netta inversione di tendenza rispetto al passato con la possibilità di raggiungere la sufficienza (160 punti) entro fine anno per poi aspirare, dal 2019 in poi, all’uscita dal tunnel del Commissariamento.

“Sulla sanità ha detto il Governatore c’è totale disinformazione, il ministro ha davanti i dati Lea del 2015. Oggi siamo nel 2018”. Il presidente della Regione ha poi invitato il ministro Giulia Grillo a un confronto pubblico in cui spiegare il percorso di risanamento compiuto.
De Luca, a margine di un evento sull’innovazione a Napoli, ha sottolineato che “siamo a metà della griglia Lea, mentre probabilmente i dati del ministro sono sempre quelli del 2015, gli ultimi formalizzati a livello ministeriale. Abbiamo messo in atto un risanamento finanziario che è un miracolo: qui non si approvavano i conti consuntivi delle Asl dal 2011. Per la rivoluzione che stiamo facendo è evidente che ci siano anche resistenze sorde, sotterranee, di qualcuno che risponde a vecchie logiche”.

La carenze di medici in estate? “Io ha ricordato nella sua veste di commissario per la sanità ho ereditato gli anni della paralisi totale del turn-over. Abbiamo stabilizzato 800 precari, assunto ex novo 550 nuovi operatori all’Ospedale del Mare e stiamo autorizzando il reclutamento di centinaia di medici e amministrativi. Abbiamo anni e anni di letargo da recuperare”. E sulla carenza di anestesisti De Luca ha infine sottolineato: “C’è una penuria nazionale, stiamo facendo i conti con le procedure di legge. Non c’è nessun ritardo. Siamo obbligati ad attenerci alle norme. Così anche sui tempi per l’apertura del Pronto soccorso dell’Ospedale del Mare”.

Gazzetta: “Disagi per tifosi e club per il restyling dello stadio, saranno parzialmente chiusi i settori interessati”

“I settori interessati ai lavori verranno chiusi a turno”

Lo stadio San Paolo di Napoli ha bisogno di un restyling, di una messa a punto. I lavori inizieranno a breve e dureranno per alcuni mesi con il rischio di dover abbandonare l’impianto sportivo per alcune partite e giocare altrove o di assistere al match in uno stadio con la capienza ridotta.

Ecco quanto raccontato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Per la ristrutturazione dello stadio ci sono finalmente tempi certi: ‘Avremo tutti i sediolini nuovi entro il prossimo 30 aprile’, ha annunciato De Laurentiis con al fianco il capo gabinetto del Comune, Attilio Auricchio, e l’assessore allo sport Borriello. I rapporti con il sindaco de Magistris non si sono del tutto rasserenati, ma anche quest’ultimo ha definito proficua la riunione di ieri. Ci saranno dei disagi sia per i tifosi sia per la società: a turno, infatti, verranno chiusi parzialmente i settori interessati dai lavori”.

Napoli, auto in sosta usata come arsenale dalla camorra

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Tra le armi sequestrate ci sono anche 3 kalashnikov

I carabinieri della Compagnia Napoli Vomero hanno rinvenuto, durante una perquisizione, e sottratto al clan camorristico Lo Russo, che esercita il controllo sugli affari illeciti nel quartiere Miano, un vero e proprio arsenale nascosto all’interno di un’auto parcheggiata in mezzo ad altre.

All’interno dell’autovettura, gli agenti hanno trovato tre kalashnikov, un fucile a pompa rubato in un’abitazione, due mitragliette, una carabina calibro 44 rubata e 464 cartucce anche per armi di altro calibro. L’arsenale era stato nascosto nel vano sotto ai sedili posteriori di quella che a prima vista sembrava essere una Lancia “Y” in stato di abbandono ma che in realtà era stata adattata a nascondiglio da cui poter, all’occorrenza, prelevare rapidamente le armi. Durante perquisizioni per blocchi di edifici, svolte con il supporto dei vigili del fuoco, sono state rimosse porte di ferro e cancellate abusive. Oltre una di queste, nell’abitazione dove due coniugi gestivano un minimarket, in cui sono stati sequestrati 3756 pacchetti di sigarette di contrabbando che vendevano sottobanco in casa. La coppia, già nota alle forze dell’ordine, è stata arrestata e attende il giudizio direttissimo. Sulle armi verranno effettuati esami balistici per verificare se siamo state usate in fatti di sangue o intimidazione.