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Castellammare – Gragnano, sversano rifiuti a Pozzano: denunciati

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Castellammare – Gragnano, sversano rifiuti a Pozzano: denunciati

Castellammare di Stabia, si continuano a sversare rifiuti speciali illegalmente. Questa volta la zona interessata è Pozzano, con una quantità di 100 tonnellate di rifiuti speciali scaricati in un terreno abbandonato, di circa 300 metri quadrati. Tempestivo, questa volta , è stato l’intervento della guardia di finanza che ha disposto il sequestro dell’area e ha provveduto a denunciare 5 persone, 2 di Gragnano e 3 extracomunitari, tutti dipendenti di una ditta edile, sorpresi a sversare il materiale di risulta.

Il blitz è avvenuto nello scorso fine settimana, dove le fiamme gialle, agli ordini del capitano Salvatore Della Corte, a seguito di una segnalazione, hanno raggiunto la zona. Secondo quanto riportato da Punto Stabia News, alcuni residenti, poco prima, avevano visto due camion di grosse diretti verso un terreno abbandonato, utile per poter diventare una discarica a cielo aperto e pronta all’uso. Nel momento in cui sono giunti i finanzieri, i 5 avevano appena finito di scaricare un enorme quantità di rifiuti speciali, per lo più materiale derivante da lavori fatti in qualche palazzina.

I 5 sono stati subito identificati: 2 di Gragnano, alla guida dei camion, e 3 extracomunitari alle loro dipendenze che avevano sversato quei rifiuti speciali senza alcuna autorizzazione e in spregio delle normative, in piena illegalità.

Castellammare, stop agli scarichi in mare: al via i lavori al collettore, i dettagli

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Castellammare, stop agli scarichi in mare: al via i lavori al collettore, i dettagli

Castellammare di Stabia, stop agli scarichi in mare grazie ai lavori che verranno messi in atto  tra via Denza e via Roma. Come riportato dal giornale Punto Stabia News, si tratta di un’opera che potrebbe segnare una vera e propria svolta per il disinquinamento del litorale stabiese e probabilmente anche rilanciare l’economia cittadina.

Attraverso questi lavori di collettamento delle palazzine di via Denza si andrebbero a chiudere tutti gli scarichi fognari diretti a mare, ma soprattutto, attraverso questa opera, si potrebbe risolvere il problema dei liquami che finivano nel rivo Cannetiello. La Regione si starebbe però, concentrando di più, su un altro problema principale, ovvero il completamento del collettore di Gragnano, che permetterebbe di convogliare tutte le acque nere che scendo a valle dai comuni dei Monti Lattari e indirizzarle verso il depuratore di Foce Sarno.

Italia, censimento: in Italia i rom sono 180.000

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Italia, censimento: in Italia i rom sono 180.000
«Il ministro dell’Interno Salvini sembra non sapere che in Italia un censimento su base etnica non è consentito dalla legge». A parlare è  Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio, secondo il quale «i pochi rom irregolari sono apolidi di fatto, quindi inespellibili».
Gli ultimi dati – secondo l’Associazione – parlano di 180 mila rom e sinti presenti in tutta Italia, di cui oltre 150mila italiani: una delle più basse percentuali nei paesi europei. Sono 26 mila quelli che vivono nei campi, dei quali 10 mila nei campi non autorizzati. Gli apolidi, inespellibili, sono 3mila. Secondo l’Istat i campi nomadi, in Italia, si concentrano soprattutto nelle regioni del nord-ovest e del centro. Per oltre il 72%, in Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte e Toscana, dove vivono 29.435 persone. In particolare negli insediamenti di Roma si registrano 6.559 presenze. Mentre a Napoli 2.590 e a Torino 2.279. (fonte “il Mattino”)

Hamsik, il padre: “Marek in Cina? Ci sono il 60% di possibilità”

Le sue parole

Marek Hamšík ha il ruolo di ambasciatore della McDonald’s Cup. Quest’anno, però, non è presente e al suo posto c’è il padre Richard che ai media slovacchi dichiara: Marek ha bisogno di riposo, perché è molto probabile che l’estate sia turbolenta. L’icona di Napoli potrebbe lasciare il club dopo undici anni e andare in Cina. Al momento tutto è ancora in fase di sviluppo. Si parla, ma Marek ha un contratto valido per altri tre anni con il Napoli. Secondo me la percentuale è 60-40% in favore ad una sua partenza. Ma è solo la mia opinione”.

Torre del Greco, parte la disinfestazione: i dettagli

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Torre del Greco, parte la disinfestazione: i dettagli

Torre del Greco, la cittadinanza, attraverso un comunicato del  Commissario Straordinario Barbato, è avvisata cche il giorno 20 giugno dalle ore 20:30 avrà luogo il trattamento di bonifica territoriale programmato per la disinfestazione da mosche, zanzare ed altri insetti. La popolazione è invitata a collaborare e si raccomanda in particolare:

  • Di evitare l’esposizione all’aperto di alimenti ed indumenti:
  • Di portare all’interno dell’abitazione animali domestici e volatili in gabbia;
  • Di chiudere finestre e balconi;
  • Di non sostare all’esterno durante la fase di trattamento evitando il contatto accidentale con la soluzione che verrà nebulizzata durante lo svolgimento del servizio.

Boniek: “Zielinski ha colpi straordinari, mi lascia a bocca aperta”

Le sue parole

Zibì Boniek, numero 1 della Federcalcio polacca, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport:

Certamente Szczesny ha dimostrato di essere l’erede di Buffon. Il titolare, dice la Juve, è lui e non Perin. «Assolutamente giusto che sia così. Si è meritato questa decisione da parte della società: il club sa benissimo che Woicjech è bravo, che ha più esperienza internazionale rispetto a Perin e che con lui potrà avere la porta a posto per i prossimi quattro-cinque anni. Qualità altissima e affidabilità».

Che non mancano nemmeno a Zielinski. «Diventerà uno dei top player. Ha tutto, ma deve acquisire maggiore sicurezza in se stesso, perché ha dei colpi straordinari: in allenamento mi lascia a bocca aperta».

Scusi Zibì, difetti ne avete? «Zielinski per esempio dovrebbe diventare più furbetto».

Ancelotti è la persona giusta per dargli due malizie in più. «Speriamo ci riesca: se Carlo gli darà più cattiveria, beh, avrà completato il lavoro su un top mondiale».

 

Santa Maria la Carità, 25 nuove telecamere di sorveglianza nei punti più critici della città

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Santa Maria la Carità, 25 nuove telecamere di sorveglianza nei punti più critici della città

Santa Maria la Carità., secondo quanto riportato da Punto Stabia news, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gisouè D’Amora ha deciso di puntare al potenziamento dei controllo del territorio attraverso l’installazione di 25 telecamere nei punti critici della città. Il progetto è stato stilato dal comandante della polizia locale Mario Bruzio, che verrà sottoposto alla Prefettura e candidato al finanziamento in base alla legge n.48/2017.

Nel caso in venissero dati i fondi, il Comune riceverebbe i soldi per la realizzazione dell’impianto, dovendo garantire solo i costi di gestione e manutenzione per almeno cinque anni: ma la giunta sembra essersi già organizzata, stando un passo avanti a tutto, in quanto ha già previsto lo stanziamento di 10mila euro.

Le zone in cui verrebbero installate le telecamere sono via Madonna delle Grazie, via Motta, via Petraro, via Canneto I, via Motta Bardascini, via Bardascini, via Pontone, via Noeerelle, via Fusaro, via Carrara, via Scafati, via Carlo Camavacciuolo, via Polveriera, piazza Borrelli, piazzale Giovanni Paolo II. E andrebbero a presidiare soprattutto gli incroci, dove sono state individuate diverse criticità.

Tutto questo per contrastare la criminalità e l’inciviltà e per dare maggiore sicurezza ai cittadini, in quanto si spera che queste nuove installazioni, facciano da deterrente a chi vole delinquere e sa che potrebbe essere scoperto.

Ancelotti rinuncia a Leno e Rui Patricio, per lui un ruolo anche di manager

Ancelotti, tecnico-manager del Napoli

Il Mondiale per Carlo Ancelotti è l’occasione migliore per avvicinare giocatori ed agenti senza fare il giro del mondo visto che ha il ruolo di allenatore manager che mai De Laurentiis e Chiavelli avevano concesso, neanche a Benitez. Secondo quanto riporta Il Mattino, Carlo Ancelotti ha deciso di lasciar perdere sia Leno che Rui Patricio, non graditi tanto e pensa ad Ochoa, esperto portiere messicano dello Standard Liegi.

Torre del Greco, denunciato 54enne per detenzione illegale di corallo

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Torre del Greco, denunciato 54enne per detenzione illegale di corallo

Torre del Greco, un 54enne della zona è stato trovato in possesso di ingenti quantità di corallo, detenuto illegalmente.L’uomo è stato bloccato in Via Circumvallazione per un primo controllo, è stata poi disposta una perquisizione nella sua abitazione, in cui è stato rinvenuto oltre 1,5 kg di corallo detenuto abusivamente. A seguito dei controlli, l’uomo è stato denunciato, come riportato dal giornale “Lo Strillone”.

I controlli sul territorio hanno dato anche altri frutti: denunciato  un pregiudicato che si è rifiutato di sottoporsi ad accertamenti con l’etilometro per verificare se fosse in stato di ebbrezza.

I controllo sono stati eseguiti anche nelle zone di Portici, dove un pregiudicato è stato denunciato per porto abusivo di arma bianca mentre,  ed anche tra Cercola e Pollena Trocchia, dove 10 giovani sono stati segnalati al Prefetto, poichè sorpresi in possesso di sostanze stupefacenti detenute per uso personale.

Mertens incanta al mondiale e rifiuta il PSG: ora vale 60mln, clausola scaduta

Mertens incanta al mondiale e rifiuta il PSG

E’ subito il mondiale di Dries Mertens. L’attaccante azzurro ha sbloccato Belgio-Panama con un gol da cineteca. Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, la clausola di 28 milioni del belga è scaduta venerdì scorso ed ora chiunque voglia cercare di avvicinare “Ciro” Mertens dovrà trattare direttamente con il Napoli. Nei mesi scorsi sono state diverse le squadre pronte a fiondarsi sul centravanti ma il cuore napoletano dell’ex PSV ha allontanato a turno tutte le destinazioni: prima lo Shanghai Shenhua e il Guangzhou Evergrande in Cina, poi tre europee come il Psg, lo Schalke 04 e l’Atletico Madrid.

Mertens ha deciso di restare a Napoli ed ora è valutato da De Laurentiis circa 60 milioni di euro.

Il Napoli può chiudere per Lunin: 8mln allo Zorya, sarà il terzo portiere

Il Napoli può chiudere per Lunin

Secondo la Gazzetta dello Sport, è possibile che il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli chiuda nei prossimi giorni la trattativa per Andrij Lunin, classe ’99, portiere dello Zorya Luhansk e della nazionale ucraina: l’operazione di mercato costerà al Napoli 8 milioni di euro, e Lunin comincerebbe da terzo portiere dietro Luigi Sepe ed il portiere titolare ancora da acquistare.

Berlino, incontro tra Conte e Merkel: “E’ stato un buon colloquio”

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Berlino, incontro tra Conte e Merkel: “E’ stato un buon colloquio”

Quello di ieri sera fra Angela Merkel e Giuseppe Conte “è stato un buon colloquio”. Lo rendono noto fonti della cancelleria tedesca all’ANSA, dopo la cena di lavoro, che si è svolta a Berlino. La cancelliera e il premier italiano “hanno anche parlato a lungo a quattr’occhi”, si sottolinea. Giuseppe Conte e Angela Merkel hanno anche parlato di “unione monetaria e bancaria” e l’Italia “si è dichiarata favorevole, fermo restando che bisogna approfondire i meccanismi di riduzione del rischio, in modo da garantire effettiva stabilità dei sistemi bancari e finanziari dei vari paesi Ue”. Sulla politica della migrazione si lavorerà a un “pacchetto complessivo”, che comprenda diversi aspetti: “Il rafforzamento delle frontiere esterne, la gestione dei flussi, i movimenti secondari”. È quanto trapela a Berlino dalla bilaterale, che si è conclusa da poco fra Giuseppe Conte e Angela Merkel. Secondo fonti informate, “si è deciso di affrontare un processo”, e non ci sarebbe ancora un risultato. Non sarebbe ancora nota, inoltre, la lista dei Paesi che potrebbe partecipare all’incontro preliminare, in vista del vertice Ue di fine giugno. Simile l’approccio riservato ai temi relativi all’eurozona: anche qui si tratta di affrontare insieme un “processo”. L’Italia è interessata a seguire il percorso dell’Unione bancaria, a condizione però che “non si mettano sotto stress i paesi con standard inferiori”. Su questo sarà però importante anche l’incontro odierno a Berlino, dove sono attesi Emmanuel Macron, diversi ministri francesi, e in serata Jean-Claude Juncker. Anche il bilancio settennale dell’Ue è stato un tema importante, ha aggiunto la fonte. In particolare per gli aspetti relativi agli investimenti pubblici, per le tematiche che stanno molto a cuore all’Italia, come ad esempio la lotta alla disoccupazione giovanile. (ANSA)

Ventura: “Insigne-Svezia? Lorenzo aveva giocato sempre, ma non si sarebbe espresso al meglio”

Le sue parole

Gian Piero Ventura, ex commissario tecnico della nazionale Italiana, ha parlato alla Gazzetta dello Sport:

Un doppio confronto con la Svezia con una vigilia pesante. «Sembrava non si aspettasse altro che una caduta. Tutti al momento dell’uscita del calendario sapevamo che l’Italia, salvo miracoli, sarebbe andata agli spareggi. Una volta lì, è stato dipinto come un incubo. C’era un clima da resa dei conti, sono finito dentro un ingranaggio più grande di me. Si anticipava che l’uscita dell’Italia avrebbe portato, come poi è successo, non solo la mia caduta ma altri cambiamenti. Tanto che io mi sono chiesto: ma chi voleva andare davvero ai Mondiali?».

E si è dato una risposta? «Non lo so. Sicuramente i tifosi italiani».

Si porta dietro molti dubbi… «Bastava arrivare uniti a quel doppio confronto, qualificarci e poi salutarci. Cosa che avevo già preannunciato di fare. Al Mondiale non sarei andato comunque. Invece venne scritto che avevo abbandonato il ritiro e tante altre sciocchezze per minare l’ambiente, senza che nessuno facesse muro. Come se convenisse il caos. Infatti dopo l’eliminazione è partito il tutti contro tutti che ha portato al Commissariamento, che molti attendevano».

La riporto in panchina: ma lei ha fatto scelte sbagliate? «Dopo la partita con la Spagna ogni scelta poteva essere potenzialmente sbagliata, perché tutto è stato messo in discussione».

Il caso Insigne: giocò solo mezz’ora nella prima gara con la Svezia e non entrò nel ritorno. Fu colpa grave? «Con me Insigne aveva giocato sempre. Ho fatto delle valutazioni in base all’atteggiamento tattico della Svezia che non metteva in condizioni Insigne di esprimere al meglio le sue caratteristiche. Ma stia pur certo che se avesse giocato Insigne, il problema sarebbe diventato El Shaarawy o un altro».

De Rossi che a San Siro in panchina dice: «Non devo scaldarmi io, ma Insigne». Un’immagine che ha fatto il giro del mondo. «Però nessuno ha mai chiesto a De Rossi con chi stesse parlando. Non ce l’aveva con me, ma con il preparatore atletico. E’ abitudine mandare i giocatori della panchina a scaldarsi prima di qualche cambio, ma Daniele non sarebbe entrato, non avevo dato alcuna disposizione in proposito. Però è servito anche questo per scaricarmi addosso di tutto».

Fabian Ruiz in crociera, domani potrebbe essere a Napoli

Fabian Ruiz in crociera, domani potrebbe essere a Napoli

Ieri Fabian Ruiz, centrocampsita spagnolo del Betis, è salpato da Barcellona e nella giornata di domani potrebbe essere a Napoli con la famiglia. Come riporta Il Corriere dello Sport: “Tutte le rotte delle crociere (o quasi) da Barcellona portano a Napoli, e Fabian Ruiz, che si è raccontato via social, mostrandosi felicemente in viaggio, dovrebbe (potrebbe) approdare al Beverello nella giornata di domani: un’occhiata, una passeggiata, un contatto e via, come capita quando si va per mare. Intanto lui se la sta spassando, in famiglia, prima di rimettersi in gioco agonisticamente: il suo futuro è scritto, dipenderà soltanto dagli esisti di una trattativa che deve decollare tra le società, ma il proprio destino il centrocampista lo ha già indirizzato venti giorni fa, quando il suo management ha incontrato Giuntoli in un albergo di Roma, nei pressi della Stazione Termini, ed ha definito le prospettive sulla parola, che ha un senso o anche no” 

 

Nola, violenza sessuale su una bimba di 3 anni: 24enne arrestato

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Nola, violenza sessuale su una bimba di 3 anni: 24enne arrestato

Nola, la vicenda si era consumata nel gennaio del 2018, A conclusione di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola sull’ episodio di violenza sessuale ai danni una minore di tre anni, i Carabinieri della Compagnia di Nola hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Nola nei confronti di una giovane di 24 anni.

Le indagini, erano partite grazie ad alcune confidenza raccolte dai militari, che hanno portato all’intervento delle pattuglia, che ha potuto constatare un grave, univoco e concordante quadro indiziario a carico dela persona indagata, ritenuta responsabile di aver commesso atti di violenza sessuale aggravata ai danni della minore.

Torre Annunziata, crollo di Rampa Nunziante: il 2 luglio fissata udienza preliminare

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Torre Annunziata, crollo di Rampa Nunziante: il 2 luglio fissata udienza preliminare

Torre Annunziata, fissata per il 2 giugno l’udienza preliminare davanti al Gup del tribunale di Torre Annunziata, per il crollo di Rampa Nunziante, dove si dovrà decidere sugli eventuali rinvii a giudizio degli indagati per la tragedia del 7 luglio 2017.

In seguito al crollo morirono otto persone: Giacomo Cuccurullo, la moglie Edy Laiola e il figlio Marco; Pasquale Guida, la moglie Anna Duraccio, e i figli Franesca e Salvatore; la signora Giuseppina Aprea.

Secondo quanto riportato da “Torresette”, per la Procura la causa del crollo del palazzo sono statii lavori di manutenzione straordinaria eseguiti al secondo pianodell’edificio, i quali, attraverso la demolizione di tramezzi divisori, causarono il collasso dell’intero fabbricato.

Gli indagati in tutto sono 15: Gerardo Velotto, proprietario dell’appartamento in ristrutturazione; Massimiliano Bonzani, responsabile dei cantieri; l’operaio Pasquale Cosenza; l’architetto Aniello Manzo; e l’avv. Roberto Cuomo, amministratore del condominio. Inoltre, risultano indagate altre dieci persone, tra cui i proprietari delle unità abitative dell’immobile, per falso ideologico in atto pubblico.

Questa vicenda ha molto scosso la comunità oplontina, che altro non chiede che giustizia per la morte di innocenti, morte causata dall’incuria nel lavoro di altri. A questa prima udienza, ne seguiranno altre, prima che il giudice decida sugli eventuali rinvii a giudizio.

Portici, lite per il fitto di casa finita nel sangue: i dettagli

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Portici, lite per il fitto di casa finita nel sangue: i dettagli

Portici, la vicenda è avvenuta in via Provinciale Botteghelle. Una lite per il fitto di casa finita male: l’episodio è avvenuto ieri mattina all’interno di un appartamento dove una signora, che si rifiutava di versare la somma concordata, ha colpito con un oggetto contundente l’uomo. L’uomo di 39 anni, è finito in ospedale per una lacerazione alla gamba, per la quale si è visto necessario il trasporto all’ospedale Villa Betania dove i sanitari gli hanno suturato con un punto la ferita.

Sulla vicenda sono intervenuti i carabinieri che hanno proceduto a identificare le persone coinvolte nella lite, tra cui anche i familiari della vittima che, per il momento, non hanno esposto denuncia.

Migranti, secondo l’Unhcr sono 68,5 milioni in fuga nel 2017: è record

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Migranti, secondo l’Unhcr sono 68,5 milioni in fuga nel 2017: è record

Nel 2017 il numero di persone costrette a fuggire nel mondo a causa di guerre, violenze e persecuzioni ha raggiunto un nuovo record per il quinto anno consecutivo. Nel suo rapporto annuale Global Trends, pubblicato oggi, l’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, riporta che a fine 2017 erano 68,5 milioni le persone costrette alla fuga.

Secondo il rapporto dell’Unhcr, a pesare sul numero delle persone in fuga sono stati in particolare la crisi nella Repubblica Democratica del Congo, la guerra in Sud Sudan e il trasferimento in Bangladesh di centinaia di migliaia di rifugiati rohingya provenienti dal Myanmar. I Paesi maggiormente interessati sono per lo più quelli in via di sviluppo. Tra i 68,5 milioni di sfollati, ci sono 25,4 milioni di rifugiati che hanno lasciato il proprio Paese a causa di guerre e persecuzioni: 2,9 milioni in più rispetto al 2016, con l’aumento maggiore registrato in un solo anno. I richiedenti asilo, persone che al 31 dicembre 2017 erano ancora in attesa della decisione in merito alla loro richiesta di protezione, sono invece aumentati da circa 300mila a 3,1 milioni. Le persone sfollate all’interno del proprio Paese, poi, sono 40 milioni: poco meno dei 40,3 milioni del 2016.

Ubriaco al volante causa incidente sulla A3, tra Palma Campania e Nola

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Ubriaco al volante causa incidente sulla A3, tra Palma Campania e Nola

Incidente sulla A3, tra i caselli di Palma Campania e Nola, dove un uomo residente a Terzigno  ha causato un maxi tamponamento perchè ubriaco al volante. E’ emerso dall’alcool test dell’uomo che i valori alcolemici nel sangue erano pari a 2,4 g/l.

Sembrerebbe che abbia voluto tamponare le tre auto prima di arrestare la propria corsa per la foratura di due pneumatici. Il tamponamento ha causato tre feriti in maniera lieve, mentre il traffico ha subito pesanti rallentamenti con una fila di oltre 7 chilometri in direzione Caserta.

Dalla ricostruzione avvenuta sul posto, è emerso che l’uomo dopo aver tamponato due auto, l’uomo ha continuato la corsa in direzione Caserta e poco prima dello svincolo della Napoli Canosa, in territorio del Comune di Saviano, ha tamponato una terza macchina forando il pneumatico anteriore destro e il posteriore sinistro. Sceso dall’auto ha cominciato a saltellare sulle auto ferme prima di essere bloccato dai poliziotti.

Come riportato dal giornale “il mattino”, i primi ad intervenire sono stati i poliziotti della pattuglia Verona 894 della polizia stradale del Distaccamento di Nola in servizio sulla tratta autostradale, subito coaudiuvati da altre 3 pattuglie della sezione di Napoli nord e Caserta nord della stradale e del Commissariato di Nola, oltre alla sezione della giudiziaria dello stesso Distaccamento di Nola .

Al limite del coma etilico, l’ubriaco è attualmente ricoverato al Santa Maria della Pietà di Nola in attesa dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Juve Stabia, 19/6/2011 – 19/6/2018: un ricordo felice per riaccendere l’entusiasmo

Sabato 16 giugno 2018 – Pescara: è appena terminato il match che, dopo 15 anni, ha consegnato la Serie B al Cosenza. Piero Braglia, intercettato dai colleghi di Rai Sport, porta a termine con pacatezza una breve intervista, confidando le sue emozioni (Proseguite nella lettura, non abbiamo sbagliato articolo).

Domenica 19 giugno 2011 – Roma: il triplice fischio del direttore di gara ha appena decretato il passaggio in Serie B della Juve Stabia dopo 60 anni. Piero Braglia inizia l’intervista a Rai Sport che replicherà sette anni dopo, ha solo modo di dire: “Io penso che ce lo siamo meritati, capito?” prima di essere travolto e portato via dai suoi calciatori.

L’aneddoto appena raccontato, nella sua banalità, descrive perfettamente come la promozione in Serie B del 2011 sia stata per tutto l’ambiente di Castellammare un’esplosione di gioia, un’eruzione (come quella che spesso i “tifosi” del nord invocano) di felicità mai provata prima. Al Flaminio scatta la festa: Manniello, Corona e Molinari si perdono in un lunghissimo abbraccio, avvolti da un’enorme bandiera gialloblù; Cazzola e Fumagalli si lanciano in una danza rivedibile, ma che per i tifosi stabiesi sarà sempre meravigliosa; Scognamiglio, Colombi e compagni quasi staccano la rete che li separa dal settore ospiti stracolmo di tifosi stabiesi pur di abbracciarli; il tutto mentre al Menti i tifosi radunatisi per assistere alla finale su un maxi schermo si lanciano in cori e festanti invasioni di campo.

Sette anni fa la Juve Stabia si prendeva di prepotenza la Serie B, svestendo l’abito di Cenerentola dei playoff e mostrando la cattiveria ed il cinismo di un’amazzone. Mai come quest’anno quei tempi sembrano lontani e l’anniversario più dolce della Storia del calcio stabiese non può che essere vissuto con apprensione e malinconia da parte del popolo stabiese.

In questi anni Vi abbiamo raccontato tutti gli aneddoti più curiosi di quei magici playoff: dalla conferenza stampa post ultima gara della stagione a Benevento, con cui Corona chiedeva polemicamente e maliziosamente alla stampa sannita se gli stregoni avessero fatto bene a “scegliere” la Juve Stabia come avversario negli spareggi, all’esaltazione del Patron Manniello arrivata su un Viale Europa bloccato proprio dopo il doppio confronto vincente col Benevento: “Ora arriva il dolce..non ce lo mangiamo? A questo punto io lo voglio!”; dalla lettera con cui un tifoso spiegava a Cazzola la delicata situazione Fincantieri, spronando tramite lui tutta la squadra a dare il meglio, alla scelta del numero 4 di appendere quelle righe negli spogliatoi, così da caricare ancor di più i suoi compagni; dalla sibillina frase di Braglia dopo lo 0-0 della gara di andata con l’Atletico Roma: “Dite al Presidente di stare tranquillo, a Roma vinciamo 2 – 0”; allo scambio di battute tra Manniello e Corona, poche ore prima del match della Storia: “Giorgio sei una bella persona!” – “No Presidente, siamo una bella famiglia!”; ormai ogni tifosi stabiese conosce a menadito anche i più piccoli eventi di quelle settimane.

Mai come quest’anno vogliamo dedicare il nostro ricordo di quella magica giornata al Presidente Manniello, il condottiero gialloblù che inizia a sentire il peso dei tanti anni vissuti da solo al comando della “sua” squadra. Per il Patron sono giorni di riflessione, in cui la sua anima da tifoso si scontra ancora una volta con la testa da uomo razionale: un confronto che per la prima volta sta vedendo prevalere la seconda.

L’augurio è che il Presidente Manniello possa restare ancora solida guida della Juve Stabia, con ovviamente l’imprescindibile sostegno che chiede con decisione da oltre due anni. Magari proprio il soffice ricordo di quel giorno potrà ridare al Patron l’entusiasmo che ora sembra smarrito. Una data che profuma di ricordi felici e che possa portarne altri.

Forza Presidente..abbiamo tanti altri aneddoti ed emozioni da vivere e da raccontare..insieme! Buon 19 giugno!

Raffaele Izzo