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Juventus, Giletti: “Scudetto è ancora possibile, ma Motta trovi continuità”

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(Adnkronos) – La vittoria di ieri sera della Juventus, che si è imposta 2-0 sull'Empoli, ha accorciato la classifica di Serie A.La formazione guidata da Thiago Motta è ora quarta a sei punti dal primo posto in classifica occupato dall'Inter e domenica prossima giocherà con l'Atalanta, che la precede di tre lunghezze.

Ci sono margini per immaginare una scalata al vertice? "Il mondo del pallone", dice all'AdnKronos Massimo Giletti da tifoso bianconero doc, "si basa su variabili che possono modificare tutte le teorie possibili e immaginabili.È il fascino del calcio in cui nulla è scritto.Io credo che la Juventus debba provare a vincere sempre e comunque.

Però deve tornare a fare la Juventus.Nel calcio", ribadisce Giletti, " nulla è scontato, nulla è definito.

Abbiamo vinto e perso scudetti all'ultima giornata.Ancora ci sono spazi di possibili recuperi con partite molto difficile".

Ma anche le altre squadre, sottolinea il giornalista, "hanno partite difficili". Secondo Giletti, le scuse dell'allenatore della Juventus dopo la sconfitta contro l'Empoli in Coppa Italia, che ha decretato la clamorosa eliminazione dei bianconeri dal torneo, sono state tardive: "Penso che il mea culpa fatto da Motta, l'altra sera dopo la sconfitta con l'Empoli, sia arrivato troppo tardi.Fosse arrivato prima magari staremo a raccontare un'altra Juve.

In altre parole, non si possono difendere sempre e comunque i giocatori.Credo che Motta avrebbe dovuto fare prima quel 'j'accuse' duro assumendosi le sue responsabilità perché lui è il comandante della nave.

Nelle tempeste si vedono i giocatori e gli uomini veri e forse la tempesta bisognava crearla prima". A questo proposito, Giletti ricorda le scuse formulate dal mister del Napoli, Antonio Conte, dopo la sconfitta partenopea contro l'Hellas Verona nella prima giornata di campionato: "Faccio un parallelismo: Conte dopo la sconfitta contro il Verona fece un intervento a gamba tesa durissimo.Io quest'anno ho vissuto dei momenti in cui la Juve non era guardabile.

Spero, quindi, che questo duro attacco di Motta fondato sul concetto di vergogna abbia fatto scattare in qualche giocatore qualcosa in più.Ritengo però che la Juve sia una squadra immatura con troppi giovani non in grado di dare continuità".  Le grandi squadre, invece, basano il loro percorso "sulla continuità e la Juventus l'ha sempre fallita.

Ritengo che la Juve debba provare a dare continuità ai risultati e a vincere.Se non trovi continuità non puoi avere ambizione di successo". "La Juve sta attraversando una rivoluzione?

Va bene.Ma le rivoluzioni, dopo qualche mese, devono dare prodotto.

In questa stagione, invece, abbiamo perso troppi treni.Bisogna combattere uniti gli uni per gli altri", conclude Giletti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Previdenza, Cerri (Le C di Idea): “Garantire la stabilità previdenziale ai futuri pensionati”

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(Adnkronos) – Ascoltare le esigenze degli ingegneri e garantire la stabilità previdenziale ai futuri pensionati.Questi gli obiettivi dell'ingegnere Massimo Cerri, presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e candidato con 'Le C di Idea' per il Comitato nazionale dei delegati di Inarcassa, la Cassa previdenziale di ingegneri e architetti liberi professionisti. "L'esperienza condotta prima come consigliere e attualmente come presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Roma – dice in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia – mi ha permesso di interloquire con tantissimi colleghi e potendone ascoltare anche le esigenze dal fronte previdenziale e assistenziale.

Questo bagaglio di conoscenze degli iscritti all'Ordine e Inarcassa mi ha permesso di comprendere che alcune di queste esigenze hanno necessità di essere supportate".  
Sono tre le maggiori criticità che i professionisti hanno segnalato a Massimo Cerri. "La prima – sottolinea – l'ascolto, ovvero la grandissima difficoltà da parte degli iscritti a poter interloquire con gli organi di Inarcassa; per questo ritengo che gli ordini territoriali possano essere un ponte importante nell'interlocuzione tra l'iscritto e la cassa.La seconda è legata alla previdenza, in particolare nella fase finale della vita professionale dove possono esserci delle difficoltà che vanno sanate.

Anche in questo caso la Cassa tende a mostrarsi distante da quelle che sono le esigenze degli iscritti.La terza criticità tocca il fronte assistenziale nel momento in cui, per motivi validi, ad esempio infortuni non si sia in grado di lavorare in quel periodo e, quindi, serve migliorare l'aspetto assistenziale".  "Per garantire stabilità e sicurezza ai futuri pensionati – avverte il candidato per il Comitato nazionale dei delegati di Inarcassa – bisogna ascoltare per comprendere le esigenze e poi costruire tenendo conto del patrimonio immobiliare della nostra Cassa che è importante che guardi al futuro con una gestione volta a un processo di riqualificazione degli immobili anche in termini di sostenibilità e di rispetto delle condizioni ambientali a cui siamo chiamati per il futuro in modo da poterne valorizzare al meglio sul mercato l'opportunità di mantenere poi solida la Cassa, in modo da essere a nostra volta sostenuti per il periodo previdenziale".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Run Rome The Marathon e Roma-Cagliari: orari, strade chiuse e bus deviati

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(Adnkronos) – Roma si prepara a una grandiosa domenica di sport.Il 16 marzo si correrà nella Capitale la 30esima edizione della Run Rome The Marathon, la maratona di Roma.

In queste ore, l'amministrazione comunale è però al lavoro per risolvere un problema non da poco: la partita di Serie A tra Roma e Cagliari, prevista allo stadio Olimpico alle 15.Un problema non da poco in termini di ordine pubblico, che va a intersecarsi con le necessità dei quasi 30mila runner che quel giorno arriveranno per correre la gara regina tra le meraviglie della Città Eterna.  Il tema è stato affrontato anche da Alessandro Onorato, assessore allo Sport, Grandi eventi, Turismo e Moda di Roma Capitale, che ha parlato così ai microfoni di Radio Roma Sound: “Gli organizzatori avevano informato per tempo la Lega Calcio – ha spiegato Onorato in riferimento alla maratona -.

Ci aspettiamo quindi che ci sia una scelta di buon senso.Anche su questo vorrei dire che dietro all'organizzazione di grandi eventi c'è grande programmazione, quindi mi dispiace che si sia arrivato come al solito all'ultimo, e possa sembrare che non ci eravamo resi conto di questa concomitanza.

Serviva un po' più di accortezza da parte della Lega Calcio, ma sono sicuro che con il lavoro puntuale e prezioso del prefetto Giannini si troverà la scelta e la soluzione più giusta per garantire sia agli appassionati del calcio e della Roma di poter andare allo stadio con serenità, e naturalmente a chi vuole vivere questa grande festa di sport della Maratona, di poter vivere la città".  
La maratona di Roma partirà alle 9 da Via dei Fori Imperiali e passerà per: Piazza Venezia, Piazza D’Ara Coeli, Via del Teatro di Marcello, Via Luigi Petroselli, Piazzale della Bocca della Verità, Via dei Cerchi, Piazza di Porta Capena, Viale Aventino, Piazza Albania, Via della Piramide Cestia, Piazza di Porta San Paolo, Piazzale Ostiense, Viale Marco Polo, Via Cristoforo Colombo, Circonvallazione Ostiense, Ponte Settimia Spizzichino, Viale Ostiense, Via Valco di San Paolo, Viale Guglielmo Marconi, Piazzale Edison, Ponte Guglielmo Marconi, Lungotevere di Pietra Papa, Lungotevere Vittorio Gassman, Via Pacinotti, Piazzale della Radio, Via Volpato, Via Portuense, Via Ettore Rolli, Via Stradivari, Ponte Testaccio, Largo Marzi, Lungotevere Testaccio, Via Aldo Manuzio, Via Beniamino Franklin, Via Galvani, Via Marmorata, Piazza dell’Emporio, Lungotevere Aventino, Via di Santa Maria in Cosmedin, Largo Amerigo Petrucci, Lungotevere Aventino, Lungotevere dei Pierleoni, Piazza di Monte Savello, Lungotevere de’ Cenci, Lungotevere dei Vallati, Lungotevere dei Tebaldi, Lungotevere del Sangallo, Lungotevere dei Fiorentini , Piazza Pasquale Paoli, Ponte Vittorio Emanuele II, Via San Pio X, Via della Conciliazione, Piazza Pio XII, Largo del Colonnato, Via dei Corridori, Borgo Sant’Angelo, Via di Porta Castello, Via Sforza Pallavicini, Via Crescenzio, Piazza Cavour, Via Vittoria Colonna, Ponte Cavour, Lungotevere in Augusta, Ponte Regina Margherita, Via Cola di Rienzo, Piazza del Risorgimento, Viale dei Bastoni di Michelangelo, Via Leone IV, Viale Giulio Cesare, Via Lepanto, Viale delle Milizie, Largo Trionfale, Via della Giuliana, Piazzale Clodio, Viale Mazzini, Piazza Mazzini, Via Oslavia, Piazza Bainsizza, Viale Carso, Piazza del Fante, Via Monte Zebio, Via Marcello Prestinari, Piazza Montegrappa, Lungotevere Guglielmo Oberdan, Lungotevere della Vittoria, Piazza Maresciallo Giardino, Lungotevere Federico Fellini, Via Roberto Morra di Lavriano, Viale delle Olimpiadi, Largo Giacomo De Martino, Via del Giavellotto, Piazzale del Foro Italico , Via della Scherma, Viale dello Stadio dei Marmi , Viale Paolo Boselli, Piazza Lauro de Bosis, Ponte Duca D’Aosta, Lungotevere Grande Ammiraglio Thaon di Revel , Lungotevere Salvo D’Acquisto, Lungotevere dell’Acqua Acetosa, Via Venezuela, Via India, Viale XVII Olimpiade, Viale Tiziano , Piazza Apollodoro, Via Flaminia, Viale del Vignola, Via Pier della Francesca, Via Guido Reno, Piazza Gentile da Fabriano , Lungotevere Flaminio, Piazza delle Belle Arti, Lungotevere delle Navi, Lungotevere Arnaldo da Brescia, Sottopasso di Ripetta, Passeggiata di Ripetta, Piazza Augusto Imperatore, Via dei Pontefici, Via del Corso, Piazza del Popolo, Via del Babuino, Piazza di Spagna, Via due Macelli, Largo del Tritone, Via del Tritone, Via del Corso, Largo Goldoni, Via della Fontanella di Borghese, Largo Fontanella di Borghese, Piazza Borghese, Via del Clementino, Piazza Nicosia, Via di Monte Brianzo, Piazza di Ponte Umberto I, Via Zanardelli, Piazza di Tor Sanguigna, Via Agonale, Piazza Navona, Via dei Canestrari, Corso del Rinascimento, Piazza Sant’Andrea della valle, Corso Vittorio Emanuele II, Piazza del Gesù, Via del Plebiscito, Piazza Venezia, Piazza di San Marco , Via del Teatro di Marcello , Via Luigi Petroselli, Piazza della Bocca della Verità , Via della Greca, Via dell’Ara Massima di Ercole.La maratona di Roma arriverà al Circo Massimo. Alcune strade chiuderanno già nella notte tra il 15 e il 16 marzo per la Maratona di Roma.

Dalla mezzanotte di domenica sarà vietato circolare in via San Gregorio, via Celio Vibenna e via dei Fori Imperiali.Dalle 7.30 sarà ovviamente vietato circolare sulle strade del percorso di gara.  Durante la gara saranno sospese temporaneamente le linee 2, 19nav, 30, 40, 51, 64, 70, 77, 280, 628.

Saranno invece deviate le linee 23, 85, 160, 671, 714, 767, C2 e C3, 3, 8, 32, 34, 44, 46, 49, 52, 53, 60, 62, 63, 69, 71, 75, 80, 81, 83, 87, 89, 98, 115, 118, 128, 170, 180F, 190F, 200, 201, 301, 446, 490, 492, 495, 590, 715, 716, 718, 719, 775, 781, 792, 870, 881, 910, 911, 913, 916F, 990 e H.La chiusura della maratona è fissata alle 15.30: intorno a quell'ora le corse riprenderanno in maniera regolare.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crescita e innovazione al centro del progetto di espansione di Icam Cioccolato

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(Adnkronos) –
Icam Cioccolato, azienda leader in Italia nella produzione di cioccolato e nella lavorazione del cacao, annuncia un importante progetto di espansione e sviluppo del proprio stabilimento produttivo, parte di una più ampia strategia volta alla crescita e all’innovazione continue.  Un investimento che risponde alla crescente domanda di prodotti dagli elevati standard di qualità e personalizzazione che hanno reso Icam un’eccellenza nel suo settore e un partner prezioso per realtà nazionali e internazionali che operano nella produzione di cioccolato e prodotti a base di cioccolato. È il primo importante passo della nuova governance, definita nell’estate del 2024, con Adelio Crippa, amministratore delegato e l’ingresso della terza generazione della famiglia Agostoni – Vanini nel CdA dell’azienda: Giovanni Agostoni, eletto presidente, Luca Agostoni operativo in azienda nel ruolo di Direttore di produzione e Sara Agostoni, nella duplice veste di direttore acquisti e responsabile csr.A cui si aggiunge Roberto Vanini nel ruolo di direttore della qualità.

In sintesi, un progetto tecnologico ambizioso in cui – proprio come fatto dai loro predecessori nel 2010 – si punterà a raddoppiare la capacità produttiva dello stabilimento di Orsenigo. A sostegno dello sviluppo del proprio piano industriale, Icam ha ricevuto un finanziamento di 56 milioni di euro da un pool di istituti di credito coordinati da Intesa Sanpaolo, che ha agito in qualità di arranger, bookrunner e banca agente.Grande impegno è stato profuso anche da parte degli Istituti Finanziari di primaria importanza in qualità di partner dell’operazione, nel dettaglio: Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole e Popolare di Sondrio.

Un investimento sul grande potenziale di espansione dell’azienda in cui tutti gli attori coinvolti hanno agito con l’obiettivo di alimentare la crescita in un contesto di mercato reso complesso dall’aumento incontrollato dei costi delle materie prime, il cacao in particolare. Per Intesa Sanpaolo l’operazione è stata perfezionata dalla direzione agribusiness nell’ambito della divisione banca dei territori con il supporto della struttura corporate finance mid cap della divisione Imi corporate&investment banking. “Un accordo finanziario importante a cui stavamo lavorando da tempo, che ci permetterà di posizionare l’azienda tra le più importanti realtà agroalimentari italiane del mercato.Un’operazione dal significativo valore economico: 56 milioni di euro, di cui 40 milioni saranno impiegati nel progetto di ampliamento dello stabilimento produttivo e i restanti 16 milioni concessi per supportare finanziariamente l’ottimizzazione della struttura patrimoniale dell’azienda” ha dichiarato Marco Beltrami, cfo di Icam. L’ampliamento dello stabilimento di Orsenigo, hub di eccellenza tecnologica e innovazione progettato per coniugare qualità, sostenibilità e avanzamento produttivo, vedrà l’integrazione di oltre 23.000 mq su quattro livelli, con l’obiettivo di potenziare la struttura produttiva e tecnologica dell’azienda entro il 2027.

Quattro nuove linee di modellaggio, confezionamento e una nuova linea per la produzione di cioccolato bianco che consentiranno un aumento della capacità produttiva dalle attuali 30.000 ton alle future 50.000 tonnellate di cioccolato potenzialmente producibili; 700 mq saranno dedicati all’application center, un’academy per pastry chef e all’ampliamento del chococube, polo di formazione per i professionisti pasticceri; oltre a 2.000 mq per nuovi reparti produttivi e altri 2.000 mq destinati alla creazione di un innovation center e nuovi laboratori per i test di prodotto. “Icam è un'azienda solida, con una crescita costante negli anni e che nel 2024 ci ha portato a superare i 300 milioni di fatturato, con l'export che rappresenta circa il 60% del nostro business", ha dichiarato Giovanni Agostoni, presidente di Icam Cioccolato.  "Questo finanziamento ci offre un'opportunità strategica per migliorare ancora, in un quadro economico internazionale complesso, in cui senza un supporto esterno, sarebbe impossibile pianificare una crescita come quella che ci aspettiamo per i prossimi anni.Proprio per queste motivazioni il supporto di Intesa Sanpaolo, Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole e Popolare di Sondrio è ancora più prezioso perché ci permette il raddoppio della capacità produttiva e di guardare al futuro con ottimismo, rafforzando il nostro ruolo di protagonisti nel mercato del cacao e del cioccolato, e mantenendo saldi i valori che ci guidano sin dalla nostra fondazione”, ha concluso.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ex Ilva, firmato accordo cigs per 3.062 lavoratori

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(Adnkronos) –
Firmato l'accordo sulla cassa integrazione tra Acciaierie d'Italia e sindacati al ministero del Lavoro.L'azienda si è detta disponibile ad abbassare il numero di lavoratori in cassa dell'ex Ilva a 3.062, rispetto agli iniziali 3.400 (poi scesi a 3.200 nella scorsa riunione a via Flavia).

Lo riferiscono i sindacati al termine dell'incontro con i tecnici del dicastero e i rappresentanti di AdI. “Nell’incontro odierno al ministero del Lavoro – dichiarano Guglielmo Gambardella, segretario nazionale Uilm, e Davide Sperti, segretario Uilm Taranto – abbiamo raggiunto un accordo sulla proroga di cigs, per ulteriori 12 mesi, che sostanzialmente mantiene i trattamenti di miglior favore per i lavoratori di Acciaierie d’Italia previsti nell’accordo di luglio 2024; risultato non scontato alla vigilia della vendita” e ora "attendiamo il previsto incontro dell’11 marzo alla Presidenza del Consiglio per conoscere lo stato dell’arte della procedura di cessione dell’ex Ilva e per poter ribadire, al governo, il vincolo della salvaguardia di tutta l’attuale occupazione, dell'appalto e di quella di Ilva As”. “L’accordo sottoscritto – spiegano – prevede una riduzione del numero massimo di lavoratori in cigs che non potrà essere superiore a 3.062 complessivi per tutto il gruppo (dai 3.420 inizialmente dichiarati) evitando che i lavoratori vengano messi a zero ore, l’integrazione al 70% alla cigs ed il riconoscimento di una tantum in welfare (1% del valore annuo della paga base a raggiungimento di 3M/tonn di acciaio, 2% a 3,5M, 3% a 4M), l’impegno a mantenere i tavoli di monitoraggio del Piano di ripartenza e investimenti su impianti.Ricordiamo che anche se non fosse indispensabile e non previsto l’accordo con le organizzazioni sindacali dalla normativa sulla cigs dell’ex Ilva, siamo riusciti a condividere con l’azienda trattamenti di miglior favore per attenuare l’impatto economico per i lavoratori, oltre ad aver preteso nel testo la conferma della non determinazione di esuberi strutturali e la validità dell’accordo del 6 settembre 2018”. “Dopo quasi 13 anni di sofferenze e incertezze per i lavoratori dell’ex Ilva e dopo la tragica esperienza di ArcelorMittal, speriamo quanto prima di poter avere una svolta con un futuro investitore, credibile e seriamente intenzionato a rilanciare il più grande gruppo siderurgico italiano e dare una prospettiva industriale con un piano compatibile con l’ambiente e con un ruolo sociale per il futuro di 20.000 lavoratori, diretti e indiretti dell’indotto, che non può prescindere dalla permanenza dello Stato in qualsivoglia assetto societario futuro”, concludono. “Non escludiamo affatto che ci sia una partecipazione largamente minoritaria dello Stato che possa accompagnare questo processo di rilancio produttivo e di riconversione industriale dai forni a caldo ai forni elettrici”, ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, parlando dell'ex Ilva. “Se gli attori dovessero chiederlo potremmo mettere in campo una partecipazione pubblica.

Una partecipazione che ci consenta – ha spiegato Urso – di garantire meglio lo sviluppo industriale degli impianti evitando gli errori del passato, che sono stati fatti anche in questo campo".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport e Salute lancia contest ‘Arcobaleno in tavola’ per educazione alimentare tra giovani – Video

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(Adnkronos) – Un contest che unisce musica e sport, per promuovere l'educazione alimentare tra i più giovani.E' l'iniziativa presentata oggi a Milano da Sport e Salute, in collaborazione con Warner Music Italia.

Il contest 'Attiviamoci con l'Arcobaleno in tavola', con testimonial l'icona del volley italiano Andrea Lucchetta, membro del team 'Illumina' di Sport e Salute, si rivolge agli oltre 2 milioni di studenti delle 12mila scuole primarie e secondarie di primo grado di tutta Italia, già coinvolte dal progetto 'Scuola Attiva' (video). Nel videoclip del brano 'L'Arcobaleno in tavola', presentato oggi nella sede milanese di Warner Music Italia, Andrea Lucchetta e un gruppo di bambini cantano e ballano, per insegnare in modo divertente ai più piccoli le proprietà nutritive di frutta e verdura.Ispirandosi ai contenuti del videoclip e approfondendo il materiale fornito da Sport e Salute sul tema dell'educazione alimentare, gli oltre 2 milioni di studenti potranno realizzare canzoni, coreografie, video o altre idee creative.

I progetti verranno poi valutati dalla giuria composta dai campioni del team 'Illumina'.Le migliori performance, a livello nazionale, regionale e provinciale, saranno pubblicate sui canali ufficiali di Sport e Salute e i vincitori saranno premiati con materiale sportivo per la propria scuola.  "Quello tra sport e musica è un connubio veramente importante, in grado di coinvolgere dai giovani agli anziani", ha detto l'amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris alla presentazione del contest 'Attiviamoci con l'Arcobaleno in tavola'. "Sport e Salute – ha ricordato – ha il grande obiettivo di promuovere lo sport in Italia, pensandolo innanzitutto come health and fitness.

Per farlo, ha bisogno di alleanze forti", come quella con Warner Music Italia.  "Il progetto 'Attiviamoci con l'Arcobaleno in tavola' ci ha subito entusiasmati, perché ne condividiamo il sentiment e i temi.Si parla di sport, di giovani, di salute, di passione e di benessere.

Quindi ci è sembrata una bella idea quella di utilizzare un messaggio universale come quello della musica, per parlare ai giovani", ha detto Raffaele Razzini, Vp Finance & Cfo di Warner.  "La cosa più entusiasmante e che illumina è vedere un bambino che sorride", ha commentato dopo la presentazione del videoclip Andrea Lucchetta, spiegando che il contest "fortemente voluto da Sport e Salute è inclusivo ed è in grado di far divertire e ballare, senza schiacciare l'autostima del bambino, ma stimolando la sua creatività".  Il contest 'Attiviamoci con l'Arcobaleno in tavola', promosso in collaborazione con il ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, rientra nell'ambito di 'Scuola Attiva', l'iniziativa di Sport e Salute e del ministero dell'Istruzione e del Merito, in collaborazione con il ministro per lo Sport e i Giovani che promuove l'attività motoria e fisica nelle scuole primarie e secondarie di primo grado di tutta Italia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, la Fia contro le parolacce: rischio penalizzazione, piloti furiosi

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(Adnkronos) –
Niente parolacce in Formula 1. È questo il nuovo proposito della Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA), a poche settimane dall'inizio del Mondiale 2025, al via il prossimo 16 marzo in Australia.Tifosi e appassionati sono abituati a vedere i piloti imprecare e lasciarsi andare a un linguaggio volgare, a volte dopo un risultato negativo altre per esternare la propria gioia, eppure la Federazione non apprezza più questo tipo di comportamento e da mesi ha annunciato una stretta nelle sanzioni contro i piloti che non rispetteranno il divieto di parolacce. Già la scorsa stagione Charles Leclerc e Max Verstappen, campione del mondo in carica tra i più 'attivi' anche su questo fronte, erano stati multati dalla Federazione per aver utilizzato un linguaggio volgare durante una conferenza stampa.

Le lamentele dei due piloti, che hanno fatto notare come in quel caso non ci fosse una vera e proprioa offesa a qualcuno, sono rimaste però inascoltate e anzi, hanno dato il via a un'ulteriore stretta.La Federazione ha infatti inasprito il proprio regolamento in tema di parolacce, tanto in Formula 1 quanto in Formula E e nel campionato di rally. I piloti che si renderanno protagonisti di espressioni volgari, offensive o peggio blasfeme, potranno andare incontro a una multa salata, che può arrivare fino a 120mila euro, un mese di sospensione dalle gare e addirittura una penalizzazione di punti dalla classifica del Mondiale.

La prima 'vittima' è stato, il mese scorso, il pilota di rally Adrien Fourmaux, multato per 10mila euro per aver pronunciato la frase, rivolta al suo team, "we fucked up", ovvero "abbiamo fatto una caz***a".Dopo la decisione della Federazione tutti i piloti si sono uniti in un comunicato che denunciava una situazione giudicata "inaccettabile" e che, secondo loro, richiedeva una "soluzione urgente". A fare eco ai colleghi sono arrivate anche le parole di Max Verstappen: "Durante le gare e subito dopo c’è emotività e passione.

Io capisco che imprecare e dire parolacce non va bene, ma se mi si fa l'esempio dei bambini, io penso: tu cosa facevi quando eri più piccolo a scuola, davanti ai videogiochi o giocando a calcio per strada?", ha detto il pilota della Red Bull, "è una cosa che fanno tutti.Bisogna sicuramente fare attenzione in certi contesti, lo capisco, ma non credo siano necessarie regole così stringenti.

Servirebbe un po' di buon senso".La soluzione, in ogni caso, Verstappen l'ha trovata: "Penso che imprecherò in olandese, così nessuno mi capirà". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Key-The Energy Transition Expo al via domani alla Fiera di Rimini

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(Adnkronos) – Al via Key – The Energy Transition Expo.Da domani, mercoledì 5 marzo, a venerdì 7 marzo, è in programma alla Fiera di Rimini Key – The Energy Transition Expo, l’evento di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e nel bacino del Mediterraneo, dedicato al futuro dell’energia.  Sono attesi più di 1.000 espositori (il 20% in più rispetto al 2024), di cui oltre il 30% internazionali.

Grazie al supporto del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e dell’Agenzia Ice, alla collaborazione con le più importanti Associazioni del settore e a una rete di agenti diffusa capillarmente in tutto il mondo, saranno coinvolti circa 350 hosted buyer e delegazioni provenienti da più di 50 Paesi, con Nord Africa, Medio Oriente, Balcani ed Est Europa che costituiscono le aree più rappresentate.  Nella prima giornata alle 12, sul Main Stage della Cupola Lorenzo Cagnoni, nella Hall Sud, è in programma l’Opening Ceremony, col ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto.Intervengono Maurizio Renzo Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group, Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, Anna Montini, assessora alla Transizione Ecologica (Ambiente, Sviluppo Sostenibile, Pianificazione e Cura del Verde Pubblico), Blu Economy, Statistica del Comune di Rimini, Paolo Arrigoni, presidente Gse.

Sempre domani, alle 14.45 sul Main Stage, il Key Energy Summit, aperto dai saluti istituzionali di Corrado Peraboni, amministratore delegato di Ieg e l’introduzione di Gianni Silvestrini, presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Key.  Alessandro Marangoni presenterà lo studio Althesys 'Decarbonizzazione e competitività, dalle politiche europee all’industria italiana.Strategie per una transizione energetica sostenibile e volta alla crescita' a cui seguiranno due tavole rotonde con 'Le proposte delle Associazioni', con la partecipazione di Assoesco, Fire, H2It, Coordinamento Free, Motus-E, Elettricità Futura, Anie, Federidroelettrica, Anev e Italia Solare.

Riflessioni conclusive affidate a Paolo Arrigoni, presidente Gse e Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.A seguire, alle 17, sarà consegnato il Premio Innovazione Lorenzo Cagnoni alle tre Start-up dell’Innovation District che si saranno distinte per il loro progetto e ai sette espositori che a Key presenteranno i progetti più all’avanguardia, uno per ciascun settore merceologico della manifestazione.  L’edizione 2025 di Key sarà la più grande mai realizzata, confermando quella sua visione trasversale e integrata su più comparti e tecnologie.

Il layout è stato completamente riprogettato, per rispondere alle esigenze di una manifestazione in continua crescita, senza la necessità di ulteriori riadattamenti futuri.La nuova configurazione prevede per la prima volta un equo bilanciamento su entrambe le ali (Est ed Ovest) del quartiere fieristico, con l’apertura, anch’essa mai avvenuta prima, dell’Ingresso Ovest, in aggiunta a quelli Sud ed Est.

Un totale di 20 padiglioni (4 in più rispetto al 2024) su 90mila mq di superficie, divisi in sette aree tematiche dedicate ad altrettanti settori merceologici: fotovoltaico, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage, e-mobility e Sustainable City.  Fra le novità, il potenziamento dello spazio riservato all’idrogeno, nella nuova area Hype – Hydrogen Power Expo supported by Hydrogen&Fuel Cells, organizzata congiuntamente da Italian Exhibition Group e Hannover Fairs International GmbH (Hfi), filiale italiana di Deutsche Messe Ag.Debutterà, inoltre, Su.port – Sustainable Ports for Energy Transition, focus espositivo dedicato all’elettrificazione delle banchine portuali, fondamentale per ridurre le emissioni nel settore marittimo, promuovere la sostenibilità nei porti e accelerare lo sviluppo dell’eolico off-shore, in particolare floating.

Nel padiglione A5, nell’area dedicata all’efficienza energetica, sarà presente uno spazio riservato al nuovo partner di Key Federcostruzioni, la Federazione di Confindustria che rappresenta la filiera italiana delle costruzioni. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo e l’incontro con Zelensky, fonte reale: “Altamente significativo”

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(Adnkronos) – Gli incontri di re Carlo con Zelensky e Trudeau sono stati "altamente significativi" e il sovrano è "molto consapevole" della sua responsabilità globale e del suo ruolo diplomatico unico ed è determinato a metterlo a frutto.Lo ha affermato una fonte reale ripresa dal Guardian, dopo l'incontro di ieri del monarca con il primo ministro canadese Justin Trudeau nella tenuta di Sandringham, nel Norfolk, il giorno dopo aver ricevuto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Il re è stato elogiato per avergli mostrato solidarietà, accogliendolo dopo il turbolento incontro di venerdì alla Casa Bianca con Donald Trump e il suo vicepresidente JD Vance.  La fonte ha dichiarato che "Sua maestà è molto consapevole della sua responsabilità a livello globale, regionale e nazionale, e si impegna con passione in tutti i dettagli.In qualità di statista e capo di Stato sia per il Regno Unito che per il Canada, il ruolo del re è estremamente significativo e Sua Maestà è determinato a fare la sua parte, entro parametri appropriati: il suo ruolo, per necessità e obbligo costituzionale, è quello di offrire gesti simbolici, piuttosto che esprimere commenti". La fonte ha descritto le udienze del re con Zelensky e Trudeau come "di routine, ma altamente significative, dato il contesto globale".

Buckingham Palace non condivide i dettagli di ciò che viene discusso nelle udienze private, ma si è capito che le sfide che il Canada deve affrontare con gli Stati Uniti a causa della retorica incendiaria di Trump era in cima all'agenda, così come il sostegno all'Ucraina.Il re, che ha invitato Trump per una seconda visita di Stato senza precedenti nel Regno Unito, è sempre più visto come una figura unificante, attraverso la cosiddetta diplomazia del soft power della famiglia reale.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi, il ricordo di Andrea De Carlo: “Il nostro amore adolescenziale, eravamo diversi”

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(Adnkronos) –
Andrea De Carlo ha ricordato gli anni vissuti al fianco di Eleonora Giorgi. "Era una donna che sapeva affrontare le emergenze e ne aveva avute tante nella sua vita", così lo scrittore, in collegamento con 'La volta buona' ha parlato dell'attrice morta ieri, lunedì 3 marzo, dopo una lunga malattia.   "Ha passato periodi molto difficili, fin dall'infanzia.Però è riuscita sempre a reagire, spesso a prevenire le situazioni più difficili che avrebbero spaventato molta altra gente", ha detto Andrea De Carlo ricordando il coraggio con il quale Eleonora Giorgi ha affrontato la lunga battaglia contro il tumore al pancreas.  11 anni di amore e rispetto reciproco: "Il nostro amore era adolescenziale – spiega Andrea De Carlo – anche se non avevamo sedici anni.

Vite complicate, avevamo figli piccoli entrambi e avevamo due caratteri molto diversi".  E spiega: "Eleonora è cresciuta sotto l'occhio pubblico ed era la sua natura essere al centro dell'attenzione.Io, al contrario, sono stato sempre molto schivo, quindi per me non era facile avere quel tipo di esposizione.

Ma questo era compensato da un'estrema intensità di scambio" E su Eleonora Giorgi ha aggiunto: "Era una donna estremamente intelligente, con una visione del mondo lucida e ha avuto esperienze tali che le avevano consentito di conoscere il mondo da angolazioni diverse, da diva del cinema ma anche da moglie di un uomo potente, come lo era stato il suo primo marito (Angelo Rizzoli, ndr)".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maccio Capatonda torna con ‘Sconfort Zone’: “La mia seduta psicologica”

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(Adnkronos) – Maccio Capatonda è in piena crisi creativa e finisce nelle mani di uno psicologo (Giorgio Montanini), che gli indica un percorso da seguire, fatto da prove assurde e disperate.Perché solo dopo aver affrontato il disagio, l'ispirazione per scrivere la prossima serie tv può ritornare.

Maccio esce così dalla confort zone per lanciarsi nella 'Sconfort Zone', ovvero la sua nuova serie in 6 episodi, disponibile dal 20 marzo in esclusiva su Prime Video.In questa serie c'è Marcello Macchia (per tutti Maccio) in tutta la sua essenza.

Il comico si libera dei suoi vecchi personaggi, come Mariottide, Padre Maronno o Jerry Polemica, che l'hanno reso celebre, per raccontare chi c'è dietro Maccio Capatonda.E l'operazione è riuscita.  
"Ho vissuto questa serie come se fosse una seduta psicologica", dice all'Adnkronos Maccio, che ha scritto la serie (prodotta da Banijay Italia in collaborazione con Prime Video) e l'ha diretta insieme ad Alessio Dogana. "Ho avuto la possibilità di mettermi a nudo nei confronti del pubblico, che mi ha sempre visto come una persona cinica e un comico che fa sempre macchiette e personaggi del genere.

Spero che sia venuta fuori la mia umanità". Alla domanda 'ti sei stufato del Maccio che tutti conosciamo?', la risposta è 'no': "Non mi stanco mai perché, come nel caso di questa serie, cerco di fare sempre tante cose diverse.Per esempio, ho in programma di fare uno spettacolo teatrale", racconta il comico, il cui segreto è quello di evolversi. "Mi annoio a fare sempre le stesse cose.

Io penso che il pubblico ti segua non quando fai sempre le stesse cose a cui è affezionato, ma quando mantieni la tua originalità in cose diverse", spiega Capatonda, che ammette: "Sento la pressione di dover fare sempre cose nuove.La Fomo ('fear of missing out', ovvero la 'paura di essere tagliati fuori') è la condanna di oggi, ma anche la dipendenza dai like e dalle visualizzazioni.

A volte tutto questo ti distoglie dal fare quello che senti", dice Maccio, che sta cercando "di postare poco sui social perché non voglio continuare questo gioco di dover postare a tutti i costi.Nel giro di poco tempo ho perso circa 2mila follower, questo non me l'aspettavo".

Per il comico "non deve diventare una droga, non bisogna avere voglia di fare cose con la finalità di ricevere apprezzamenti, questa è la cosa più brutta", riflette il comico. "Non mi sono mai sentito limitato dall'etichetta di comico", dice, "è un dono esserlo perché si ha la capacità di far ridere le persone.Ma preferisco seguire la strada dell'intrattenitore perché è più completo, puoi passare dalla comicità al dramma", conclude.

Nel cast con Maccio anche Francesca Inaudi, Giorgio Montanini, Valerio Desirò, Camilla Filippi, Luca Confortini, Edoardo Ferrario, Gianluca Fru e Valerio Lundini. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lollobrigida: “Ostriche non siano bene di lusso”

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(Adnkronos) – "Le ostriche sono un bene di lusso perché sono care, non è che la natura le ha fatte di lusso".Lo ha detto il ministro per l'Agricoltura e la sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine della degustazione in Senato delle ostriche di Goro. "Sono passato a salutare i pescatori di Goro, che rappresentano una realtà molto importante, purtroppo colpita in maniera drammatica dal fenomeno della fluttuazione di abbondanza del granchio blu, cioè una proliferazione della specie che ha messo in ginocchio gli acquacultori", ha aggiunto. "Il governo -ha evidenziato- è intervenuto in maniera massiccia, nominando un commissario, stanziando 49 milioni circa di euro, complessivi per il settore, riuscendo quindi a compensare quelle criticità, ma la compensazione delle criticità non può che avere una visione strategica davanti, che significa riuscire ad utilizzare i prodotti e a valorizzarli, che possono mettere in condizione le comunità colpite di resistere e sopravvivere in questa fase, e rilanciare la propria attività".  "Non rinunciamo certamente al mercato legato alla venericoltura e alla mitilicoltura -ha detto ancora- però accanto a queste, abbiamo valorizzato il granchio blu, abbiamo detto fin dalla prima visita che era un problema, ma poteva essere una risorsa, e grandi investitori stanno intervenendo in questo settore, anche con fondi privati, per creare una filiera competitiva di quel prodotto.

E accanto abbiamo ovviamente alcuni prodotti che sono più resistenti al granchio blu, tra cui le ostriche". "Le ostriche sono un bene di lusso perché sono care, non è che la natura le ha fatte di lusso, e quindi avere anche la possibilità di una fiscalità in linea con la fiscalità che esiste nel resto, nel resto d'Europa, mette i nostri acquacultori nella condizione di competere alla pari, e questo è lo sforzo che stiamo facendo", ha spiegato ancora. "L'impegno che abbiamo assunto, è quello di abbassare l'Iva per contrastare il prezzo, mettere più utenti possibili nella condizione di poter acquistare, di poter accedere a questo prodotto, che non deve essere di lusso, perché è un prodotto sano, che viene da un prezioso lavoro degli acquacultori, in questo caso ovviamente si tratta di ostriche di allevamento, e può mettere in condizione di creare ricchezza e reddito per queste categorie che sono per noi strategiche ed importanti", conclude il titolare dell'agricoltura. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Millie Bobby Brown: “Bullizzata da media perché non sembro più Undici di ‘Stranger Things'”

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(Adnkronos) –
Millie Bobby Brown ha da poco compiuto 21 anni, ma secondo molti utenti del web e articoli della stampa statunitense la star di 'Stranger Things' dimostrerebbe molto di più della sua età anagrafica.Le accuse vanno avanti da mesi e hanno avuto una particolare impennata negli ultimi giorni, dopo che l'attrice è apparsa sui red carpet di 'The Electric State', film di fantascienza in cui è protagonista insieme a Chris Pratt.

E allora Millie Bobb Brown ha smesso di tacere.Con un video pubblicato sul suo profilo Instagram, Brown ha risposto alle critiche: "Non ho intenzione di scusarmi perché sto crescendo". Nel video, Millie Bobby Brown legge i titoli di alcuni degli articoli usciti in questi giorni in occasione del suo press tour: "Perché i ragazzi della Generazione Z come Millie Bobby Brown invecchiano così male?" e "Cosa ha fatto Millie Bobby Brown alla sua faccia?", oltre ad altri che spiegano come il suo look sia "da mamma". "Questo non è giornalismo, questo è bullismo", dice l'attrice chiaramente. "È inquietante che scrittori adulti passino il proprio tempo ad analizzare il mio volto, il mio corpo, le mie scelte.

Il fatto che alcuni di questi articoli siano scritti da donne?Ancora peggio.

Parliamo sempre di sostenere le giovani donne, ma quando arriva il momento, sembra più facile abbatterle per un clic."  L'attrice spiega di aver deciso di parlare apertamente perché questi attacchi non riguardano solo lei, ma "ogni singola donna che cresce sotto lo scrutinio pubblico".Alcune persone, dice l'attrice, "non riescono a sopportare di vedere una ragazza diventare una donna alle sue condizioni, non alle loro".  E poi continua: "Mi rifiuto di scusarmi per essere cresciuta.

Mi rifiuto di rimpicciolirmi per soddisfare le aspettative irrealistiche di persone che non riescono a sopportare di vedere una ragazza diventare una donna.Non mi vergognerò del mio aspetto, di come mi vesto o di come mi presento.

Siamo diventati una società in cui è molto più facile criticare che fare un complimento.Perché la reazione istintiva è dire qualcosa di orribile piuttosto che dire qualcosa di carino?

Se hai un problema con questo, c'è da chiedersi cos'è che ti mette così a disagio.Facciamo meglio.

Non solo per me, ma per ogni ragazza che merita di crescere senza paura di essere fatta a pezzi per il semplice fatto di esistere".  Nella sua risposta agli attacchi online, Mille Bobby Brown ha ricordato di avere iniziato a lavorare nel settore a soli 10 anni. "Sono cresciuta di fronte al mondo e, per qualche ragione, le persone si comportano come se dovessi restare congelata nel tempo e avere lo stesso aspetto che avevo nella prima stagione di 'Stranger Things'". L'attrice infatti ha iniziato la carriera giovanissima comparendo in alcune note serie come 'Grey's Anatomy' e 'Modern Family', ma il successo è arrivato all'età di 12 anni con il ruolo iconico di Undici in 'Stranger Things'.Da allora la sua fama e la sua carriera hanno spiccato il volo: è stata modella per Calvin Klein, testimonial per Monclear, è apparsa in video musicali, ha fondato un brand di moda e cosmetici.  Nel mondo dello spettacolo, oltre al ruolo di attrice, ha presto assunto anche quello di produttrice: così sono nati i due film dedicati alle avventure di Enola Holmes e l'action fantastico 'Damsel'.

Presto su Netflix arriverà il suo ultimo lavoro, 'The Electric State'.  Nel frattempo, come ha voluto spiegare personalmente, il tempo è passato e Brown è cresciuta.Alle ultime premiere si è presentata accanto al marito, Jake Bongiovi, e con un look lontano da quello della sua Undici, a partire dai lunghi capelli biondi.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luca Traini torna libero dopo 7 anni di carcere

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(Adnkronos) – Dopo 7 anni in carcere torna libero Luca Traini, il 36enne che a Macerata il 3 febbraio 2018 sparò contro diversi migranti ferendone sei, dicendo di voler vendicare la morte di Pamela Mastropietro.Lo riporta 'Cronache Maceratesi'.  Traini era stato condannato in via definitiva a 12 anni per strage aggravata dall’odio razziale.

Il tribunale di Sorveglianza ora ha accolto la richiesta della difesa di affidamento in prova ai servizi sociali, avanzata dal difensore, l’avvocato Sergio Del Medico, secondo cui Traini "ha dimostrato una revisione critica in cui ha compreso l'enormità del gesto che ha compiuto e il danno e il dolore che ha causato.Ha mostrato impegno e passione in tutte le attività che gli sono state affidate in carcere.

Intende anche risarcire le persone che ha ferito". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sala: “San Siro vivrà almeno fino al 2030, poi via a nuovo stadio”

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(Adnkronos) – "San Siro?Mi auguro che oggi ci sia la consegna di un'offerta, che da un lato sia economico-finanziaria e dall'altro spieghi cosa bisogna fare".

Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, intervenendo a "Non stop news" su Rtl 102.5, per commentare le indiscrezioni stampa secondo cui oggi Milan e Inter presenteranno al Comune di Milano il piano per l'acquisizione dello stadio Meazza, delle aree circostanti e i permessi di costruzione del nuovo stadio. "Prima delle scorse vacanze – ricorda Sala – abbiamo provato a convincere le squadre a ristrutturare San Siro.E questa è verità storica.

Ci hanno lavorato per alcuni mesi e hanno detto 'non si può, è troppo costoso'.Così hanno cominciato a elaborare altri piani ed esattamente a novembre ci hanno detto: 'Bene, siamo interessati all'acquisto di San Siro e delle aree'".

Da lì, poi, sono partiti dei tavoli tecnici per esaminare una serie di elementi, come i vincoli acustici, la distanza dalle case, la mobilità, il verde: "Tavoli tecnici che devono portare, mi auguro, a un'offerta". A questo punto, avverte Sala, "la legge dice che la prima cosa da fare è, avendo l'offerta, ovviamente analizzarla e vedere se è in linea.Dobbiamo fare un bando".

Quindi "se oggi arriverà questa offerta, la esamineremo e poi riferirò al Consiglio comunale".Sala ha poi aggiunto: "Fino alle Olimpiadi non succederà nulla, ricordo che il 6 febbraio 2026 si farà l'inaugurazione dei Giochi.

Poi cominceranno a costruire un nuovo stadio di fianco a San Siro, e ci vorrà qualche anno.E quando sarà pronto, rigenereranno il vecchio San Siro.

Ergo – conclude il sindaco – il vecchio San Siro è destinato a vivere, a mio giudizio, almeno fino al 2030.Se poi dovessi immaginare quando potrà esserci il nuovo stadio, direi il 2030". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump blocca aiuti Usa, Ucraina: “Possiamo resistere 6 mesi”

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(Adnkronos) –
Donald Trump dice stop agli aiuti militari all'Ucraina.Kiev, dopo 3 anni di guerra, deve fare i conti con il pressing del presidente degli Stati Uniti, che vorrebbe il sì di Volodymyr Zelensky al cessate il fuoco (e all'accordo sulle terre rare).

Il conflitto intanto prosegue e, da ora, le forze armate ucraine devono gestire le armi americane a disposizione con maggiore oculatezza.  "Penso abbiamo risorse a sufficienza per andare avanti per circa sei mesi anche senza un aiuto consistente da parte degli Stati Uniti, ma certamente sarà molto più difficile", dice a Rbc il deputato ucraino, Fedir Venislavsky, affermando che ora l'Ucraina deve valutare strategie per compensare "quantità e qualità di armi" in precedenza fornite dagli Usa. Secondo Venislavsky, la Commissione difesa del Parlamento di Kiev ha già avuto un incontro a porte chiuse per parlare dello "scenario negativo del possibile stop all'assistenza militare Usa". 
La decisione di Trump viene valutata anche dai militari in prima linea. "Il sostegno americano è cruciale per difendere il cielo, il sostegno finanziario condiziona l'economia e il morale della comunità, che è altrettanto importante per chi è al fronte", dice Serhii Filimonov, comaandante dell 108esimo battaglione meccanizzato, impegnato da mesi nell'area di Pokrovsk, nell'est del paese. "In futuro -il messaggio della 46esima brigata- dipenderemo sempre più dagli aiuti degli alleati europei che dovranno abbandonare la comfort zone del sostegno espresso sui social.Non possiamo resistere da soli". 
La posizione di Trump si ammorbidirebbe con la firma dell'accordo sulle terre rare, con il via libera per l'accesso americano alle risorse minarie ucraine.

Kiev ''pronta a firmare in qualsiasi momento l'intesa con gli Stati Uniti'', dice il primo ministro ucraino Denys Shmyhal. Ottenere garanzie di sicurezza americane è di "vitale importanza" per Kiev, ma anche per l'Unione Europea, aggiunge. "Abbiamo bisogno e chiediamo garanzie di sicurezza concrete, tanto da parte degli Stati Uniti, quanto dell'Europa e dei paesi del G7.E' di vitale importanza non solo per l'Ucraina ma anche per l'Unione Europea".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pari opportunità, Latini (Coop): “Educazione sentimentale per relazioni migliori”

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(Adnkronos) – "La grande, importante e complessa novità di quest’anno, che vogliamo lanciare al nostro mondo e ai nostri stakeholder, è l’impegno sul tema dell'educazione sentimentale.Un tema da inserire nel mondo della scuola, indispensabile per aiutare i giovani a imparare, oltre l'abc della grammatica, anche l’abc dei sentimenti e avere strumenti migliori per inserirsi in un mondo di relazione meno individuale e più collettivo. È un argomento complesso, ma ne vogliamo discutere.

Le cooperative lo faranno nei territori con le associazioni, con le istituzioni, con i nostri soci.Perché solo da una consapevolezza collettiva si può anche essere più credibili e più proattivi verso le istituzioni".

Così Maura Latini, presidente di Coop Italia, in occasione della presentazione della campagna 'Dire, fare, amare', a favore dell’educazione alle relazioni nella scuola, lanciata da Coop nell’ambito della quinta edizione del progetto 'Close the gap' dedicato alla parità di genere e all’inclusione.  Nel corso dell’evento, Coop ha presentato anche i risultati dell’indagine 'La scuola degli affetti' svolta in collaborazione con Nomisma e gli ultimi dati di avanzamento dell’impegno di Coop per la parità di genere e l’inclusione, come le certificazioni di genere e l’inserimento di donne vittime di violenza.In particolare, Coop ha "confermato una quota importante di donne nel gruppo dirigente e nel consiglio d'amministrazione, oltre alla formazione delle donne per ruoli di responsabilità – fa sapere la presidente Latini -.

A questo si è aggiunta anche la certificazione Uni 125 sulla parità di genere.Una certificazione che ogni anno deve essere rinnovata e che per questo richiede un lavoro costante perché l'ambiente di lavoro vada nella direzione giusta – dice – A questo abbiamo aggiunto anche un impegno importante sulla formazione per l'inclusione e la parità di genere – aggiunge – con i nostri fornitori di prodotto a marchio, che su base volontaria hanno aderito, usufruendo di prodotti formativi realizzati da Oxfam e da scuola Coop". Oltre ai risultati raggiunti, Coop si impegna per un futuro a sostegno delle donne e della parità di genere: "Il nostro impegno continuerà come ogni anno, contro la violenza di genere a sostegno di Differenza Donna, il numero 1522 e le case famiglia che nei territori accolgono le donne.

Ma c'è una novità molto bella – annuncia Latini – nelle nostre cooperative i direttori del personale si stanno impegnando per inserire all'interno del mondo del lavoro donne fuoriuscite da un percorso di violenza, perché l'autonomia economica data dal lavoro è un elemento fondamentale affinché una donna che ha vissuto qualcosa di così traumatico si possa affrancare", le sue parole. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pari opportunità, Dentamaro (Aied): “Educazione sessuale a scuola è necessaria”

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(Adnkronos) – Dalla survey 'La scuola degli affetti', svolta in collaborazione con Nomisma, con la quale si è indagata l’opinione delle famiglie italiane sulla necessità di inserire l’educazione alle relazioni nel percorso formativo di bambini e ragazzi, tema al centro della campagna 'Dire, fare, amare' di Coop Italia lanciata nell’ambito della quinta edizione del progetto 'Close the Gap', emerge che "le famiglie sono consapevoli dell’importanza che avrebbe l’avere corsi di educazione sessuale nelle scuole, perché è il contesto adatto.Al tempo stesso però, le famiglie sono preoccupate dal fatto che questi temi possano essere trattati con superficialità e che manchi il personale competente, in grado di trasmettere queste competenze ai ragazzi. È una giusta preoccupazione, che si supera sapendo che il personale competente è presente ed è in grado di trasmettere queste conoscenze e competenze in modo corretto".

Queste le parole di Antonella Dentamaro, vice presidente di Aied nazionale – Associazione italiana per l'educazione alla demografia, in occasione della presentazione della campagna 'Dire, fare, amare'. Oltre ai risultati dell’indagine, nel corso dell’evento Coop ha presentato anche gli ultimi dati di avanzamento dell’impegno di Coop per la parità di genere e l’inclusione, come le certificazioni di genere e l’inserimento di donne vittime di violenza: "Abbiamo, infatti, le linee guida dell'Oms, che sono state pensate e studiate da un gruppo multidisciplinare di professionisti della materia, che hanno concepito linee guida specifiche a seconda della fascia d'età.Infatti, ogni età ha le proprie competenze da acquisire – sottolinea Dentamaro – E' un protocollo sperimentato.

Non si può parlare di neutralità perché niente è neutrale, ma è molto scientifico, molto sicuro e accogliente nel modo di trasmettere le competenze.Quindi, non c'è nulla da inventare: si tratta di iniziare ad avere questo percorso nel nostro sistema scolastico e in questo modo rinnovare la scuola, anche perché è una richiesta che arriva dagli stessi ragazzi, sostenuti dalle famiglie", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pari opportunità, Camussi (F.Ossicini): “Educare a relazioni per libera espressione”

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(Adnkronos) – "L'educazione alle relazioni serve a rendere bambini e bambine, poi ragazzi e ragazze, consapevoli dei diritti alla libera espressione di sé.In particolare, penso non solo alla libera espressione delle donne, ma anche alla capacità del maschile, non ancora sufficientemente accompagnata, di poter esprimere delle emozioni di fatica, di sofferenza o di preoccupazione, rispetto alla propria capacità di stare o non stare dentro le relazioni".  Lo afferma Elisabetta Camussi, docente di Psicologia sociale presso l’università Milano Bicocca e presidente della Fondazione Ossicini, in occasione della presentazione della campagna 'Dire, fare, amare', a favore dell’educazione alle relazioni nella scuola, lanciata da Coop nell’ambito della quinta edizione del progetto 'Close the gap' dedicato alla parità di genere e all’inclusione.  Nel corso dell’evento, Coop ha presentato anche gli ultimi dati di avanzamento del suo impegno per la parità di genere e l’inclusione, come le certificazioni di genere e l’inserimento di donne vittime di violenza e i risultati dell’indagine 'La scuola degli affetti” svolta in collaborazione con Nomisma.

In merito all’indagine, la professoressa Camussi spiega: "L'importanza di avere dei buoni dati deriva dalla qualità con la quale si fanno le domande – sottolinea – Abbiamo lavorato molto a costruire domande che permettessero di raccogliere la totalità degli atteggiamenti e dei comportamenti delle persone". L’indagine è stata condotta su "un campione stratificato, quindi rappresentativo della popolazione rispetto alla questione che stavamo indagando – fa sapere Camussi – che abbiamo particolarmente focalizzato come la necessità dell'educazione alle relazioni come materia che fa parte dell'esperienza scolastica", dice. Dall’analisi è emerso che "l'educazione alle relazioni diventa il punto focale nel quale ricade tutta una serie di dimensioni che ineriscono sia l'intervento nelle situazioni che presentano già criticità – riprende – sia le possibilità di prevenire una serie di violazioni e soprattutto offrono alla famiglia, attraverso l'esperienza scolastica e l'intervento di psicologi e psicologhe, la possibilità di avere un'interlocuzione rispettosa delle questioni che, in una società complessa come quella nella quale viviamo, non possono essere ridotte a banalizzazioni rispetto alle quali c'è solo una opinione, c'è solo una modalità – spiega – Occorre invece lavorare su un'educazione che, a partire dalla scuola primaria, arrivi fino all’adultità e renda tutti e tutte noi consapevoli, ad esempio, degli automatismi che scattano quando abbiamo a che fare con le questioni di genere e gli automatismi che riguardano il nostro pensarci come uomini e come donne, ma anche gli automatismi che riguardano le credenze rispetto a come noi pensiamo debbano andare le relazioni", le sue parole. Poi Camussi si focalizza sugli aspetti che stanno alla base della violenza di genere: "Riguardano il significato, i simboli, i sistemi di credenze, le rappresentazioni che del femminile e del maschile abbiamo – illustra -.L'educazione alle relazioni insegna, tra le altre cose, a distinguere tra conflitto e violenza.

Il conflitto è una situazione nella quale due interlocutori, quali che siano anche dentro una coppia, sono alla pari.La violenza è quando la possibilità di esprimersi riguarda solo una delle due parti, mentre l'altra parte è messa sistematicamente in una condizione di svantaggio.

Di solito ad essere una condizione di svantaggio sono le donne che – continua – a seguito anche dei processi di socializzazione, tendono ad interpretare questa condizione di passività nella quale vengono messe come una condizione che non può che essere tale e che come tale non può essere cambiata", conclude.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Qatargate, chiesta revoca immunità per eurodeputate dem Moretti e Gualmini

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(Adnkronos) – La Procura federale belga ha confermato oggi, martedì 4 marzo, al quotidiano belga Le Soir di aver chiesto la revoca dell'immunità parlamentare per due eurodeputate che sarebbero coinvolte nell'inchiesta Qatargate.Si tratta della vicentina Alessandra Moretti e della sua collega bolognese Elisabetta Gualmini, entrambe elette col Pd nella circoscrizione nord est.  Le richieste di revoca dell’immunità saranno annunciate lunedì dalla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in apertura della nuova sessione plenaria. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)