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Ora o mai più, stasera 1 marzo la finale: chi vincerà lo show?

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(Adnkronos) – Ultimo appuntamento questa sera, sabato 1 marzo con 'Ora o mai più', il programma musicale con Marco Liorni in onda su Rai 1.L’attesa è per le performance dei brani inediti dei concorrenti, che saranno votati sia dai tutor che dal pubblico e che renderanno la gara sempre più avvincente fino alla proclamazione del vincitore. Questi gli abbinamenti degli otto concorrenti che per sei settimane si sono messi in gioco e soltanto uno di loro si aggiudicherà il titolo: Valerio Scanu con Rita Pavone, Matteo Amantia con Alex Britti, Pago con Patty Pravo, Pierdavide Carone con Gigliola Cinquetti, Carlotta con Donatella Rettore, Loredana Errore con Marco Masini, Antonella Bucci con Raf, Anonimo Italiano con Riccardo Fogli. Alla valutazione degli otto Maestri si aggiungerà anche il voto di cento persone del pubblico in sala che potrà attribuire le sue preferenze ai propri beniamini. Saranno presenti in studio anche Gino Castaldo ed Ema Stockholma, i padroni di casa di 'Back2back', il programma serale di Rai Radio 2, che commenteranno e assegneranno un bonus da dieci punti a uno solo dei concorrenti.

Infine, i voti della serata si sommeranno a quelli della classifica generale e i primi due disputeranno la finalissima con il cavallo di battaglia insieme al tutor di riferimento. I protagonisti del programma, quindi, si sfideranno per l’ultima volta tra interpretazioni e duetti, tutti rigorosamente dal vivo, supportati dall'orchestra diretta dal Maestro Leonardo De Amicis. Ogni puntata ha visto protagonisti duetti sorprendenti, interpretazioni uniche e momenti di puro spettacolo, ma anche il coraggio di mettersi in gioco e la voglia di superare se stessi. 'Ora o Mai Più' si è rivelato non solo un programma di musica, ma un'occasione per riscoprire il potere della musica e delle emozioni, grazie alla forza e alla determinazione dei suoi protagonisti.Una serata che promette di regalare emozioni uniche, con la musica italiana protagonista assoluta, pronta a chiudere questa edizione in grande stile. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, l’Ue si schiera con Zelensky dopo scontro con Trump: “Siamo con te”

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(Adnkronos) – Gli alleati europei dell'Ucraina hanno espresso il loro sostegno al presidente Volodymyr Zelensky in seguito all'acceso scontro in diretta con Donald Trump alla Casa Bianca, durante il quale il leader Usa lo ha accusato di non essere "pronto" per la pace con la Russia.  Anche se in generale i leader europei non hanno nominato il presidente degli Stati Uniti, i loro commenti hanno messo a nudo la spaccatura tra gli Stati Uniti e i suoi alleati tradizionali in Europa sulla guerra in Ucraina.In un post sui social media Kaja Kallas, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha scritto: “L’Ucraina è l’Europa!

Siamo al fianco dell'Ucraina.Faremo avanti il nostro sostegno all’Ucraina in modo che possano continuare a combattere l’aggressore.

Oggi è diventato chiaro che il mondo libero ha bisogno di un nuovo leader.Sta a noi, europei, raccogliere questa sfida”. Rivolgendosi direttamente a Zelensky, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha scritto: “La vostra dignità onora il coraggio del popolo ucraino.

Sii forte, sii coraggioso, sii impavido.Non sei mai solo”.

E ha aggiunto: “Continueremo a lavorare con voi per una pace giusta e duratura”. Il primo ministro britannico, Keir Starmer, che solo un giorno prima aveva visitato Trump alla Casa Bianca, ha chiamato Zelensky per esprimere il suo sostegno, ha detto un portavoce.Starmer – che ha fallito nel suo sforzo di convincere Trump a impegnare il sostegno degli Stati Uniti per una forza di pace a guida europea in Ucraina – ha detto a Zelenskyy che “ritiene il suo incrollabile sostegno per l’Ucraina e sta facendo la sua parte per trovare un percorso verso una pace duratura, basata sulla sovranità e la sicurezza per l’Ucraina”. Due giorni dopo il suo incontro con Trump a Washington, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha risposto indirettamente alle affermazioni del presidente degli Stati Uniti secondo cui Zelensky era responsabile della guerra, dicendo ai giornalisti: “La Russia è l’aggressore, e l’Ucraina è la gente aggredita …

Queste sono cose semplici, ma sono buone da ricordare in momenti come questi”. Il primo ministro italiano, Giorgia Meloni, ha chiesto un incontro di emergenza tra Stati Uniti, Europa e Ucraina. “È necessario un vertice senza indugio tra gli Stati Uniti, gli Stati europei e i loro alleati per parlare francamente di come intendiamo affrontare le principali sfide di oggi, a partire dall’Ucraina, che insieme abbiamo difeso negli ultimi anni”, ha detto Meloni in una dichiarazione. Il primo ministro ungherese Viktor Orbán si è distinto in Europa per aver ringraziato Trump per aver "sostenuto coraggiosamente la pace" .Mosca, nel frattempo, ha reagito con gioia allo scontro Trump-Zelenskyy, con l'ex presidente russo Dmitry Medvedev, ora vice capo del consiglio di sicurezza russo, che ha affermato su Telegram: "Una brutale reprimenda nello Studio Ovale". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, Vaticano: “Notte tranquilla, sta riposando”

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(Adnkronos) – “La notte è trascorsa tranquilla, il Papa sta riposando”.E’ l’aggiornamento mattutino del Vaticano sul Papa al Gemelli dove e’ ricoverato dallo scorso 14 febbraio.  La giornata di ieri è stata più complessa per il Pontefice come ricordava il bollettino medico diramato in serata.

Intorno alle 14 di ieri pomeriggio, “dopo una mattinata trascorsa alternando la fisioterapia respiratoria alla preghiera in cappella, ha presentato una crisi isolata di broncospasmo che ha, tuttavia, determinato un episodio di vomito con inalazione e repentino peggioramento del quadro respiratorio.Il Santo Padre è stato prontamente broncoaspirato ed ha iniziato la ventilazione meccanica non invasiva, con una buona risposta sugli scambi gassosi.

Il Santo Padre è sempre rimasto vigile e orientato, collaborando alle manovre terapeutiche.La prognosi permane pertanto ancora riservata”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

C’è posta per te, stasera 1 marzo: gli ospiti e le anticipazioni

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(Adnkronos) – 'C'è posta per te' torna questa sera, sabato 1 marzo, con un nuovo appuntamento.Il people show condotto da Maria De Filippi torna in prima serata su Canale 5 con due speciali ospiti: Gigi D'Alessio e il calciatore Romelu Lukaku. In studio questa sera due grandi sorprese che coinvolgono uno dei cantautori e musicisti di maggior successo in Italia, Gigi D'Alessio e calciatore della nazionale belga e attaccante del Napoli, Romelu Lukaku.  Protagoniste assolute della puntata, come sempre, saranno le storie di vita e i sentimenti della gente comune che non riuscendo a risolvere una importante problematica familiare si affida al programma nella speranza di trovare una soluzione.

Storie di ricongiungimenti, amori difficili, incomprensioni che causano separazioni, primi amori mai dimenticati, rapporti interrotti e bellissime sorprese da dedicare a chi merita di ricevere un momento davvero speciale. Appuntamento questa sera, sabato 1 marzo, alle 21:30 su Canale 5 con Maria De Filippi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, Noemi chi è: la cantante di ‘Se t’innamori muori’ ospite oggi 1 marzo

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(Adnkronos) –
Noemi sarà ospite oggi, sabato 1 marzo, a Verissimo.Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 2025, dove la cantante si è classificata 13esima con il brano 'Se t'innamori muori', Noemi torna nello studio di Silvia Toffanin per un racconto inedito della sua carriera. La carriera di Noemi comincia nel 2009 grazie alla partecipazione alla seconda edizione di X Factor.

Non vince il reality ma firma il suo primo contratto con una casa discografica.Noemi, al secolo Veronica Scopelliti, nasce a Roma il 25 gennaio del 1982. A 19 mesi fa la sua prima apparizione televisiva, comparendo in uno spot della Pampers.

La passione per la musica la coltiva già da piccolina, incoraggiata dal papà che per alcuni anni le ha fatto da manager.Dopo il liceo classico, si laurea in triennale e magistrale con il massimo dei voti.

Nel 2012 partecipa al Festival di Sanremo con il brano ‘Sono solo parole’, classificandosi terza, alle spalle di Arisa e della vincitrice Emma Marrone. Nel 2017 Noemi ha stabilito un 'Guinness World Records' per il maggior numero di concerti fatti in 12 ore, la cantante si è esibita in ben nove eventi. Noemi è nota per i suoi capelli rossi ma in realtà il suo colore naturale è il biondo.Ma del suo rosso fuoco ha fatto il suo tratto distintivo: “Il rosso del capello è rilevatore del carattere sono una persona molto fragile da cui ho tirato fuori una forza incredibile", aveva raccontato la cantante nello studio di ‘Belve’. Noemi ha confessato di aver sofferto di ‘derealizzazione’: “Per anni è come se avessi visto da un binocolo, era un modo che la mia testa aveva per dirmi: "Guarda che sei un fantasma, non hai la tua vita in mano”. Il 20 luglio del 2018 Noemi e Gabriele Greco si sono uniti in matrimonio: la loro relazione comincia nel 2008 quando Gabriele, che di mestiere fa il bassista, viene chiamato a sostituire lo storico musicista della cantante, diventando così un membro ufficiale della band.

Tra i due è colpo di fulmine: “È sempre stato al mio fianco.Anche quando sono diventata così lontana da come mi aveva conosciuta. È stato la mia forza quando mollavo”, aveva raccontato la cantante nello studio di ‘Verissimo’. A Francesca Fagnani, nello studio di ‘Belve’, Noemi ha raccontato di aver subito pesanti discriminazioni per il suo aspetto fisico: “Era diventato virale un meme che metteva a confronto me e Michelle Hunziker mentre indossavamo lo stesso vestito.

Io ero molto in carne, Michelle era fighissima e sui social hanno scritto: quando lo ordini su Wish e quando ti arriva a casa.In quella foto per la prima volta ho visto la mia sofferenza”.  La cantante ha raccontato di aver perso 15 chili associando la giusta alimentazione al metodo Tabata: un workout molto intenso che consente di velocizzare la combustione del grasso corporeo, aumentando il metabolismo. “Ritrovarmi è stato un percorso e mi sono affidata a dei professionisti.

Non ci sono scorciatoie”.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turchia, Pkk dichiara cessate il fuoco: “Aprire strada a pace e democrazia”

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(Adnkronos) – I militanti del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) hanno annunciato un cessate il fuoco con la Turchia dopo l'importante appello del loro leader, Abdullah Ocalan, in carcere dal 1999 sull'isola di Imrali, secondo il quale "tutti i gruppi devono abbandonare le armi, il Pkk deve sciogliersi".Parole che segnano la fine del Partito dei lavoratori del Kurdistan da lui fondato e considerato organizzazione terroristica dal governo di Ankara. "Al fine di aprire la strada all'attuazione dell'appello del leader Apo per la pace e la società democratica, dichiariamo un cessate il fuoco a partire da oggi", ha dichiarato il comitato esecutivo del Pkk in una dichiarazione citata dall'agenzia di stampa Anf.  Ieri il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva definito l'appello di Ocalan una "opportunità storica per avanzare verso l'obiettivo di distruggere il muro del terrore”.  All'indomani dell'appello di Ocalan, anche il portavoce dell'Akp, Omer Celik, ha chiesto che tutti i miliziani curdi in Iraq e Siria, dove le Ypg sono la componente principale delle Forze democratiche siriane, depongano le armi. "Tutti gli elementi di gruppi terroristici in Iraq e Siria devono deporre le armi e sciogliersi.

L'espressione 'gruppo terroristico' riguarda anche le Ypg in Siria", ha detto Celik ai giornalisti, come riporta il giornale turco Daily Sabah.Il governo turco considera le Ypg come il braccio siriano del Pkk.

L'Akp è il partito del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "Lo Stato – ha proseguito Celik – ha un approccio duro e un approccio morbido quando si tratta di lotta al terrorismo.L'approccio 'soft' è l'appello ai gruppi terroristici a deporre le armi, l'approccio duro è quello che stanno facendo le Forze Armate della Turchia".

Il riferimento è alle operazioni che da anni vengono effettuate nel nord dell'Iraq e in Siria. "Tutte le istituzioni – ha affermato ancora il portavoce – monitoreranno l'evoluzione del processo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, gli ospiti e le interviste di oggi 1 marzo

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(Adnkronos) – Nuovo doppio appuntamento con 'Verissimo', il talk show condotto da Silvia Toffanin, che andrà in onda oggi sabato 1 marzo alle 16:30 e domenica 2 marzo alle 16:00.Ecco le interviste e gli ospiti di questo weekend. A Verissimo sarà ospite Settembre, giovane talento che ha conquistato il cuore del pubblico: dalla partecipazione a 'Io Canto' alla vittoria nella categoria Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2025. E sempre reduce dal successo ottenuto nell’ultima edizione del Festival di Sanremo, la voce inconfondibile e la carriera di Noemi. Silvia Toffanin accoglierà per la prima volta Anna Dello Russo, la giornalista che ha fatto della sua passione per la moda la sua vita. E ancora, la creatività in cucina di Chef Ruben e l’energia di Carmen Di Pietro, ospite con il figlio Alessandro. Infine, il ricordo toccante e l’impegno di Margherita Rebuffoni, mamma di Nadia Toffa, indimenticabile volto de 'Le Iene', scomparsa a soli 40 anni nel 2019. Dalla vittoria di 'Amici 23' alla sua prima partecipazione a Sanremo, Sarah Toscano racconterà come sta vivendo questo momento magico. E sempre dall’esperienza vissuta sul palco dell’Ariston, gli aneddoti irresistibili di Cristiano Malgioglio. A Verissimo tornerà Chiara Balistreri, la ragazza che ha vissuto per anni l'incubo delle violenze da parte dell'ex fidanzato, ma che con coraggio è riuscita a lanciare un grido d’aiuto via social e ora piano piano sta cercando di ricostruire la sua vita. Inoltre, intensa intervista per la fenomenale pallavolista azzurra, campionessa olimpica, Myriam Sylla. 
Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli, neo genitori di Kian, racconteranno come stanno vivendo questa nuova fase della loro vita. Infine, ritratto di famiglia per Lino Banfi, in veste di dolce bisnonno, accompagnato dalla nipote Virginia e la sua piccola Matilde. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bollette luce e gas, bonus e sconti: a chi spettano

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(Adnkronos) – Nuove misure del governo per contrastare il caro bollette.Il decreto legge, approvato venerdì, contiene, informa Palazzo Chigi, interventi "urgenti in favore di famiglie e imprese" per "agevolazioni tariffarie per la fornitura di energia elettrica e gas".

Tante le misure.Dal bonus di 200 euro per fronteggiare l'emergenza bollette, alla proroga di due anni dell'obbligo al passaggio nel mercato libero per i vulnerabili, all'introduzione di sanzioni per le aziende che non rispetto le nuove misure sulla trasparenza dei contratti, fino a 155 milioni di euro e al ritiro della concessione. Le nuove norme, si sottolinea, ''potenziano e ampliano per il 2025 i meccanismi di protezione delle famiglie a basso reddito, delle piccole e medie imprese e di quelle energivore in relazione ai costi per i consumi energetici, attraverso lo stanziamento di risorse per circa 3 miliardi di euro, senza la creazione di nuovo deficit per il bilancio pubblico''.  
Per le famiglie, si prevede il riconoscimento di un contributo straordinario di 200 euro da aggiungere all’agevolazione già riconosciuta ai clienti domestici con Isee fino a 9.530 euro, 15.000 euro con tre figli, 20.000 euro in caso di più di tre figli.

Nuovo, invece, per i clienti con Isee fino a 25.000 euro.Il contributo sarà riconosciuto nel secondo trimestre 2025 a chi ha già presentato l'Isee e nel primo trimestre utile in caso di nuova presentazione. A copertura dell’intervento si prevede ''l'utilizzo delle risorse disponibili a qualsiasi titolo sul bilancio della cassa per servizi energetici e ambientali'', spiega palazzo Chigi. ''Per contenere il maggior onere causato dall’aumento del costo internazionale del gas naturale, si prevede, allo scattare di determinate soglie di prezzo, un meccanismo di verifica delle maggiori entrate Iva derivanti da tale aumento".  Con il decreto legge bollette ''si interviene poi sul regime di erogazione del servizio di somministrazione di energia elettrica ai clienti vulnerabili, in particolare: si prevede che l’Arera disciplini il servizio di vulnerabilità", prevedendo che tale servizio, si legge nella nota di Palazzo Chigi, "decorra da una data non anteriore alla conclusione del servizio a tutele graduali che si concluderà il 31 marzo 2027". "Oggi il governo ha stanziato 3 miliardi di euro per fronteggiare il caro bollette" ha detto ieri la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, illustrando in un videomessaggio i contenuti del decreto. "Parliamo di circa un miliardo 600 milioni di euro per le famiglie e di un miliardo 400 milioni per le imprese.

Con questo intervento, le famiglie con un reddito Isee fino a 25mila euro, quindi la stragrande maggioranza, potranno contare nel prossimo trimestre su un sostegno di circa 200 euro se ne faranno richiesta", ha aggiunto la presidente del Consiglio. "È un contributo che salirà a oltre 500 euro per chi ha già i requisiti per il bonus sociale, quindi i nuclei con un Isee fino a 9.530 euro.Inoltre abbiamo prorogato di due anni l'obbligo per i vulnerabili di passare al mercato libero". Con il decreto bollette "andiamo incontro anche alle imprese, in particolare tagliamo gli oneri di sistema per le piccole e medie imprese, assicuriamo così una riduzione delle prossime bollette che si aggira intorno al 20%", ha sottolineato Meloni. Le misure contenute nel decreto legge bollette sono "ripartite tra 1,6 miliardi per le famiglie e 1,4 miliardi sul sistema imprese'', ha sottolineato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, il quale, confermando il bonus da 200 euro a famiglia, ha spiegato che il provvedimento ''si compone di due parti, una contingente, sulla situazione di eccezionale tensione dei prezzi dell'energia e quindi sulle bollette, e una di interventi strutturali, più di sistema''. Del bonus bollette ''ne beneficeranno tutti, anche quelli che già oggi prendono mediamente 320 euro di bonus sociale'', ha precisato Giorgetti sottolineando che "è un contributo che andrà a valere sulle bollette concentrate nel prossimo trimestre, nell'auspicio, che peraltro è dimostrato dall'andamento dei prezzi di mercato, è che si riducano''. ''Subordinato a questo è l'Isee, quindi chi non ne è dotato dovrà in qualche modo dotarsi'', ha quindi ricordato. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zelensky: “Voglio la pace”. Trump valuta stop aiuti a Ucraina

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(Adnkronos) – "Sono pronto per la pace ma dobbiamo essere in una posizione di forza.Dobbiamo avere un esercito forte, dobbiamo avere i partner al nostro fianco e dobbiamo avere garanzie di sicurezza.

Non ho ragione?".Dopo lo scontro con Donald Trump, Volodymyr Zelensky prova a inviare messaggi concilianti agli Stati Uniti in un'intervista a Fox News, mentre si profila l'ipotesi di uno stop immediato della Casa Bianca agli aiuti militari a Kiev. Il presidente ucraino è stato 'cacciato' dopo la lite con il presidente degli Stati Uniti, che ha attaccato Zelensky con parole durissime: "Non vuole la pace", la sintesi di Trump.  Una fonte dell'amministrazione Trump ipotizza, come riferisce il Washington Post, che il presidente potrebbe bloccare con effetto immediato l'invio di aiuti militari.

Lo stop scatterebbe per missili, radar, veicoli, munizioni: si tratta di pacchetti da miliardi di dollari che hanno un ruolo vitale per la difesa ucraina. "Lo scontro non è positivo" "Lo scontro era studiato a tavolino?Non so.

Quello che è successo non è positivo.Credo sia stata una situazione dura, siamo stati molto diretti.

Vengo negli Stati Uniti e sento che il presidente ucraino è un dittatore, che i soldati fuggono, che milioni di civili sono morti…Mi chiedo dove sia l'amicizia tra Ucraina e Stati Uniti", dice ricordando affermazioni fatte anche da Trump. "Il rapporto tra i due paesi va al di là dei due presidenti.

Il popolo americano ha contribuito a salvare il popolo ucraino.Io sono molto grato agli americani, al presidente Trump e al Congresso per sostegno.

Nessuno vuole la fine della guerra più di noi ucraini, credo che dobbiamo stare dalla stessa parte per fermare Putin", dice Zelensky. La pace, come diceva il presidente Reagan, non è una semplice assenza di pace.Serve una pace solida e duratura.

Non credo di aver fatto nulla di male, ho sempre avuto rispetto per gli Stati Uniti.Siamo partner, dobbiamo essere trasparenti", dice Zelensky.  "Ho detto che dobbiamo firmare questo documento, volevo sentire dal presidente Trump come intende fermare Putin.

Parlo come presidente di un popolo che è in guerra da 3 anni, la gente vuole sentire che l'America starà dalla nostra parte e non con la Russia". L'accordo sulle terre rare "è un primo passo verso le garanzie di sicurezza" necessarie per Kiev.Secondo Zelensky, il capitolo relativo alle "infrastrutture delle garanzie di sicurezza" fa parte dell'accordo sulle risorse minerarie.

Non è chiaro, dalle risposte del presidente ucraino, quanto siano esplicite tali garanzie. Quello che è successo alla Casa Bianca "non è positivo per entrambe le parti.Gli americani sono i nostri migliori amici, gli europei sono i nostri migliori amici.

I russi per noi sono assassini, il nostro atteggiamento in questo senso non può cambiare.Non significa che non vogliamo la pace, ma vogliamo che la realtà sia riconosciuta.

L'Ucraina vuole la pace e l'avrà.Dico solo che deve essere una pace giusta e duratura, anche l'Ucraina deve essere al tavolo", afferma.  Trump potrebbe interrompere con effetto immediato l'invio di aiuti militari a Kiev: missili, veicoli, munizioni. "Sarebbe durissima per noi senza il supporto americano, ma noi non possiamo perdere la nostra libertà", dice Zelensky, chiedendo ancora agli Stati Uniti di "condividere quali siano le garanzie di sicurezza". A chi sostiene che la situazione potrebbe sbloccarsi con la sua uscita di scena, replica: "Dovrei dimettermi?

Lo può decidere solo il popolo ucraino.Ho fatto quello che dovevo.

Gli americani votano per il presidente degli Stati Uniti, gli ucraini votano per il proprio presidente". Trump ha detto che si considera equidistante tra Putin e Zelensky. "Devo essere onesto, vorrei che fosse più dalla nostra parte.La guerra tra Ucraina e Russia è iniziata perché Putin ha portato la guerra nelle nostre case.

Gli ucraini vogliono che gli Usa siano decisamente dalla nostra parte", dice Zelensky. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cittadella: Finale 0-1 (33′ Okwonkwo)

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Benvenuti nella diretta testuale di Juve Stabia – Cittadella valevole per la giornata n.28 del campionato di serie BKT 2024/2025.

Presentazione

La Serie B si appresta a vivere un nuovo, entusiasmante turno che vedrà la Juve Stabia ospitare il Cittadella in una sfida che si preannuncia interessante e ricca di motivazioni per entrambe le squadre. Analizziamo nel dettaglio il momento delle due formazioni, in vista del match.

La Juve Stabia sta disputando un campionato di tutto rispetto, andando oltre le aspettative di inizio stagione e posizionandosi saldamente nella zona playoff. Con 39 punti conquistati in 27 partite, frutto di 10 vittorie, 9 pareggi e 8 sconfitte, la squadra campana occupa attualmente il 6° posto in classifica. Nonostante una differenza reti neutra (32 gol fatti e 32 subiti), la formazione allenata da mister Pagliuca ha dimostrato di possedere solidità e determinazione, caratteristiche che le hanno permesso di mantenersi costantemente nelle posizioni di vertice.

Tuttavia, nell’ultimo turno di campionato, la Juve Stabia ha subito una battuta d’arresto, perdendo 3-1 in trasferta contro il Pisa. Questo risultato ha interrotto una serie positiva di due partite con altrettante vittorie, durante le quali la squadra aveva dimostrato un buon equilibrio tra fase offensiva e difensiva. Nonostante la buona stagione complessiva, il tecnico dovrà focalizzarsi in particolare sulla fase difensiva, dato che la squadra ha incassato 32 reti in 27 partite, e sulla necessità di migliorare il rendimento nelle partite giocate lontano dal proprio stadio. Il match contro il Cittadella rappresenta quindi un’ottima occasione per la Juve Stabia per continuare la striscia di vittoria tra le mura amiche e consolidare la propria posizione in classifica.

Situazione decisamente più complessa per il Cittadella, che si trova a navigare in acque agitate di classifica. La squadra veneta occupa attualmente il 13° posto con 30 punti, frutto di 7 vittorie, 9 pareggi e 11 sconfitte. Con una differenza reti negativa (20 gol fatti e 39 subiti), il Cittadella fatica a trovare continuità di risultati e si trova pericolosamente vicino alla zona playout. Uno dei principali problemi della formazione granata è rappresentato dalla poca prolificità dell’attacco, il secondo peggiore del campionato, che rende indispensabile un miglioramento significativo nella fase offensiva per risalire la china e allontanarsi dalle zone basse della classifica.

Nell’ultima giornata, il Cittadella è stato sconfitto in casa 0-2 contro il Modena, un risultato che ha dimostrato che evidenziato ancora le difficoltà nel concretizzare le occasioni da gol create ma soprattutto di avere una difesa molto fragile. La trasferta di Castellammare di Stabia rappresenta per il Cittadella una vera occasione di riscatto: un’opportunità per dimostrare il proprio valore soprattutto fuori casa, conquistare punti preziosi e dare una sterzata decisiva alla propria stagione, allontanandosi così dalla zona retrocessione.

Sestetto arbitrale

Il direttore di gara è il sig. Daniele Perenzoni della sezione AIA di Rovereto

Assistenti: sig. Marco Scatragli della sezione AIA di Arezzo e sig. Paolo Bitonti della sezione AIA di Bologna

IV° ufficiale: sig. Dario Di Francesco della sezione AIA di Ostia Lido

VAR: sig. Matteo Gariglio della sezione AIA di Pinerolo

AVAR: sig. Francesco Meraviglia della sezione AIA di Pistoia

Tabellino Ufficiale

Juve Stabia (3-4-1-2): Thiam; Ruggero (78′ Mosti), Varnier, Bellich; Floriani Mussolini (89′ Morachioli), Buglio, Leone (87′ Meli), Pierobon (45′ Dubickas), Fortini; Piscopo (78′ Sgarbi), Adorante.

A disp.: Matosevic, Quaranta, Peda, Rocchetti, Baldi, Gerbo, Louati.

All.: Pagliuca.

Cittadella (3-5-2): Kastrati; Salvi, Pavan, Carissoni; D’Alessio, Vita, Amatucci, Palmieri (78′ Tessiore), Rizza (78′ Masciangelo); Okwonkwo (47′ Pandolfi), Rabbi (91′ Desogus).

A disp.: Cardinali, Maniero, Casolari, Matino,

91ooVoltan, Piccinini, Sanogo.

All.: Dal Canto.

Arbitro: Perenzoni di Rovereto.

Angoli: 8 – 4

Ammoniti: 38′ Vita, 42′ Palmieri, 49′ Pandolfi, 73′ Adorante, 76′ Rizza

Espulsi: 36′ La Penna, Carbone e Aurino

Recupero: 1′ min pt – 5 min st

Note: Giornata piovosa con cielo coperto. Terreno sintetico in buone condizioni.

PRIMO TEMPO

1′ Il Cittadella parte subito in contropiede dopo l’errore di Bellich, in area però c’è Ruggero che è attento e libera in calcio d’angolo con un pò di affanno.

4′ Risponde la Juve Stabia: Palla lunga recuperata da Piscopo che la scarica su Fortini il quale si accentra e vede l’arrivo di Pierobon che controlla e calcia a rete non riuscendo ad inquadrare la porta.

11′ Altra occasione per la Juve Stabia con Buglio che penetra in area ma calcia centralmente tra le braccia di Kastrati

17′ Le Vespe attaccano ancora con Buglio che serve dalla parte opposta Mussolini che di testa non riesce a dare forza e angolazione alla conclusione

34′ Cittadella in vantaggio: Lancio lungo per Rabbi errore di Varnier che si gira male, interviene Ruggero in disperato tentativo di chiusura ma la palla resta in area e Okwonkwo calcia a rete colpendo il palo interno finendo alle spalle di Thiam.

37′ Ammonito Vita per fallo su Fortini

39′ Leone si incarica della punizione trovando la risposta di Kastrati in angolo.

41′ Ammonito Palmieri per brutto fallo su Pierobon

43′ Cittadella ancora pericoloso: Okwonkwo colpisce la parte alta della traversa.

Il Direttore di gara concede 1 minuto di recupero

SECONDO TEMPO

La Juve Stabia sostituisce Pierobon con Dubickas

47′ Il Cittadella sostituisce Okwonkwo con Pandolfi

49′ Ammonito Pandolfi per fallo su Thiam, gamba alta e tesa

61′ Occasione per il Cittadella: Pandolfi vince un contrasto su Ruggero, la palla arriva a Rabbi che aspetta l’ingresso in area dell’ex Juve Stabia per servirlo, tiro di quest’ultimo con la palla che viene bloccata da Thiam

65′ Calcio d’angolo battuto da Buglio che trova Varnier in area che di testa non riesce ad inquadrare la porta

73′ Ammonito Adorante per entrata dura su Rizza. Salterà la prossima gara per squalifica

78′ Il Cittadella sostituisce Palmieri e Rizza con Tessiore e Masciangelo mentre La Juve Stabia fa entrare Sgarbi e Mosti per Piscopo e Ruggero

85′ Cittadella ancora pericoloso con Tessiore che entra in area dalla sinistra e calcia a rete ma Thiam e attento e di piede riesce a respingere il tiro.

87′ La Juve Stabia sostituisce Leone con Meli

89′ La Juve Stabia sostituisce Mussolini con Morachioli

Il Direttore di gara concede 5 minuti di recupero

91′ Il Cittadella sostituisce Rabbi con Desogus

Finisce con una sconfitta della Juve Stabia pesante nell’economia del campionato con il Cittadella che è stato bravo a capitalizzare l’occasione generata dall’errore della difesa stabiese. Le Vespe hanno giocato sotto ritmo e non sono state capace di creare una reazione degna di nota.

Trump-Zelensky, 20 minuti di fuoco: accuse e minacce, rottura totale

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(Adnkronos) –
Uno scontro durissimo, poi Donald Trump decide che Volodymyr Zelensky "non è nella posizione di negoziare" e la rottura è totale.L'incontro alla Casa Bianca tra il presidente degli Stati Uniti e il presidente ucraino finisce tra accuse e minacce, con la miccia innescata dal vicepresidente americano JD Vance davanti alle telecamere. "Stai giocando con la Terza Guerra Mondiale, non hai rispetto per noi", l'affondo di Trump.  Quando i giornalisti lasciano lo Studio Ovale, la delegazione ucraina vorrebbe continuare l'incontro e riallacciare i contatti.

La risposta è un no 'no' e Zelensky viene congedato, come delinea la Cnn rivelando i dettagli della giornata drammatica alla Casa Bianca.Nessuna firma sull'accordo per le terre rare, niente conferenza stampa congiunta: rottura e gelo totale.

Secondo la Cnn, Trump si sarebbe riunito con i suoi principali consiglieri, subito dopo nello Studio Ovale.  Il confronto, cominciato con toni pacati, si infiamma davanti a telecamere e giornalisti.Zelensky cerca di replicare agli attacchi di Trump e Vance, la temperatura sale e si arriva allo scontro frontale: "Non c'è possibilità di arrivare a un accordo, l'atteggiamento è sbagliato", dice Trump (lo scontro parola per parola).

Zelensky, costretto anche a rispondere a un giornalista che chiede "non ha un vestito?", cerca di mantenere toni pacati ma non riesce ad arginare la valanga Trump.Vance aggiunge il carico ("Non ha mai detto grazie qui") e l'epilogo è una aut aut totale a Kiev: "Non saresti un duro senza gli Usa.

Non hai carte in mano.O facciamo un accordo o siamo fuori.

E se ci tiriamo fuori, vedrai che non sarà piacevole". Il leader ucraino lascia la Casa Bianca e su Truth arriva la dichiarazione tombale del presidente Usa: "Può tornare quando sarà pronto per la pace".L'accordo fra Stati Uniti e Ucraina sullo sfruttamento delle risorse minerarie ucraine, ovviamente, non viene firmato.

Scrivanie, penne e documenti vengono accantonati.  Trump e JD Vance "non consentiranno mai che ci si approfitti degli americani", si legge in una dichiarazione diffusa dalla Casa Bianca dopo l'incontro fra il Presidente degli Stati Uniti e il Presidente ucraino Zelensky.Trump e Vance "difenderanno sempre gli interessi degli americani e di coloro che rispettano la posizione degli Stati uniti nel mondo".  Trump rincara la dose prima di partire per la Florida.

L'incontro "non è andato come previsto.Noi cerchiamo la pace.

Non vogliamo che un accordo venga firmato e che poi non ci sia la pace.Noi vogliamo che arrivi la pace.

Non vogliamo una guerra che duri dieci anni.Ho avuto l'impressione che Zelensky voglia qualcosa che non gli posso dare.

Vuole continuare a combattere, noi vogliamo mettere fine a questo massacro", dice.Zelensky "non vuole fare la pace e deve dirmi che vuole la pace.

E' un uomo che vuole continuare a battersi e che lo sosteniamo, ma non faremo questo". "Dovrebbe esserci un immediato cessate il fuoco, ma lui non lo vuole.Senza di noi, non può vincere.

Avete visto quello che ho visto io, un uomo che non vuole la pace", ribadisce.  "Piango per quello che ho dovuto ascoltare", commenta un deputato ucraino, citato anonimamente dal Washington Post, dopo aver visto in televisione l'incontro, riassumendo il senso di sconforto che domina a Kiev dopo quello che è successo a Washington. Dopo l'incontro con Trump, Zelensky si affida a una breve dichiarazione scritta. "Grazie America, grazie per il tuo sostegno, grazie per questa visita.Grazie al Presidente degli Stati Uniti, al Congresso, e agli americani", scrive in risposta a Vance che lo aveva accusato di non aver mai ringraziato gli Usa. "L'Ucraina ha bisogno solo di una pace duratura e stiamo lavorando esattamente per questo" ha voluto assicurare il leader ucraino.  Il comandante in capo dell'esercito ucraino, Oleksandr Syrsky nel momento critico ribadisce che l'esercito è al fianco del presidente Zelensky. "Le forze armate sono con l'Ucraina, con il popolo, con il comandante supremo", il presidente Zelensky. "La nostra forza è nell'unità", ha scritto Syrsky sui social network. "Continuiamo a distruggere l'occupante e ci avviciniamo alla vittoria", conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cittadella: Mister Pagliuca e il suo staff sciolgono le riserve sui 23 calciatori convocati

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Domani, sabato 1 marzo 2025, lo Stadio “Romeo Menti” sarà il teatro di una sfida cruciale per la Juve Stabia, impegnata nella 28° giornata del campionato di Serie BKT contro il Cittadella. Con il fischio d’inizio fissato per le ore 15:00, questa partita rappresenta ben più di un semplice incontro di calcio: è una vera e propria battaglia per la salvezza e per il futuro delle Vespe in cadetteria.

La squadra di mister Guido Pagliuca si appresta ad affrontare questo importante appuntamento con la consapevolezza di dover ottenere un risultato positivo. In un campionato equilibrato e combattuto come la Serie B, ogni punto conquistato è fondamentale, soprattutto quando si lotta per allontanarsi dalle zone pericolose della classifica. Una vittoria contro il Cittadella, avversario di valore e sempre ostico da affrontare, darebbe una iniezione di fiducia incredibile all’ambiente stabiese, oltre a smuovere significativamente la classifica.

Mister Pagliuca e il suo staff hanno diramato la lista dei 23 convocati per la sfida:

Portieri: 1 Matosevic, 16 Signorini, 20 Thiam

Difensori: 2 Quaranta, 3 Rocchetti, 4 Ruggero, 6 Bellich, 13 Baldi, 15 Floriani Mussolini, 24 Varnier, 29 Fortini, 45 Peda

Centrocampisti: 8 Buglio, 10 Pierobon, 14 Meli, 25 Gerbo, 55 Leone, 80 Louati, 98 Mosti

Attaccanti: 7 Dubickas, 9 Adorante, 17 Morachioli, 11 Piscopo.

Indisponibili: Andreoni, Maistro, Sgarbi.

Diffidati: Adorante, Bellich, Buglio, Ruggero, Thiam, mister Pagliuca.

Squalificati: Candellone

Fiorentina batte 1 a 0 il Lecce, decide Gosens

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(Adnkronos) – La Fiorentina batte 1 a 0 il Lecce.Allo stadio Artemio Franchi per la partita valida per la 27esima giornata di Serie A a segnare il gol decisivo Robin Gosens al nono minuto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump-Zelensky, Meloni: “Serve subito vertice Usa-Ue”

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(Adnkronos) – Dopo il burrascoso incontro di oggi, 28 febbraio, tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni invita "l'Occidente a non dividersi" e chiede che venga fatto "un immediato vertice tra Stati Uniti, Stati europei e alleati".Un incontro, spiega la premier, "per parlare in modo franco di come intendiamo affrontare le grandi sfide di oggi, a partire dall'Ucraina, che insieme abbiamo difeso in questi anni, e di quelle che saremo chiamati ad affrontare in futuro". "Ogni divisione dell'Occidente ci rende tutti più deboli e favorisce chi vorrebbe vedere il declino della nostra civiltà.

Non del suo potere o della sua influenza, ma dei principi che l'hanno fondata, primo fra tutti la libertà.Una divisione non converrebbe a nessuno", conclude Meloni.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvatore Di Somma: La Juve Stabia può migliorare la classifica e diventare la mina vagante dei Playoff

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Salvatore Di Somma, figura storica della Juve Stabia ed ex direttore sportivo, è intervenuto telefonicamente durante l’ultima puntata di “Juve Stabia Talk Show”, la trasmissione in onda ogni giovedì sera sui canali di Vivicentro.it. Di Somma ha espresso il suo parere sulla stagione delle vespe, spendendo parole di elogio per la squadra, l’allenatore Pagliuca e le ambizioni in vista dei playoff.

“È un grande piacere essere vicino a Leonardo Candellone – ha esordito Di Somma – un calciatore che mi entusiasma e che stimo profondamente per la sua determinazione. Parlando degli episodi di Pisa, dico solo che è sbagliato fare vittimismo perché poi la situazione peggiora. Onestamente, l’unico dubbio che ho riguarda il calcio di rigore, per il resto non ne ho. È chiaro che nei playoff partire da una posizione di classifica migliore rappresenta un vantaggio in questa mini-competizione”.

Di Somma ha poi continuato analizzando il momento della squadra: “Siamo scaramantici a parlare ancora di salvezza, ma la classifica della Juve Stabia può solo migliorare. Mi piace molto la fame e la determinazione di questa squadra, guidata da un allenatore che mi fa impazzire per come riesce a tirare fuori il meglio dai suoi giocatori. Tatticamente, poi, è quasi perfetto. Braglia aveva più esperienza, ma Pagliuca è più stratega, nettamente superiore, e dalla sua parte ha anche la freschezza. Forse la famiglia dovrebbe aiutarlo a migliorare il suo carattere in panchina”.

L’ex direttore sportivo ha azzardato un paragone tra la squadra attuale e quella protagonista della prima storica promozione in Serie B: “La squadra di quest’anno e quella della prima cavalcata in B sono simili, ma personalmente reputo quella di quest’anno superiore. Allora avevamo giocatori con più esperienza, mentre oggi ci sono tanti giovani che entusiasmano”.

Di Somma ha poi ricordato alcuni allenatori toscani di rilievo, citando Baroni, attualmente alla Lazio, e ha condiviso alcuni dei suoi ricordi più belli legati alla Juve Stabia: “Tra i ricordi più importanti, ricordo con grande emozione il derby vinto col Napoli. Già arrivando allo stadio si percepiva la voglia di fare l’impresa. E ovviamente, non posso dimenticare la vittoria dei playoff a Roma”.

In merito al calcio moderno, Di Somma ha osservato: “Oggi c’è un calcio più fisico, bisogna adeguarsi, i tempi sono cambiati. Quando giocavo io c’era sicuramente più qualità”.

Non sono mancati aneddoti di mercato: “Purtroppo nella trattativa per portare Sau a Castellammare, l’allora presidente del Cagliari Cellino non si comportò correttamente perché gli accordi prevedevano un premio di 200mila euro per la valorizzazione del calciatore che invece non arrivarono mai. Sono stato anche ad un passo dal portare Mauro Icardi in gialloblu, ma alla fine non se ne fece nulla”.

In conclusione, Di Somma ha espresso fiducia nelle potenzialità della Juve Stabia in vista dei playoff: “Credo che la Juve Stabia possa essere la mina vagante di questi playoff. Ha tutte le carte in regola per dare fastidio a chiunque. Mussolini ha una corsa impressionante e mi piace molto anche Fortini, che ha fatto benissimo a decidere insieme alla Fiorentina di restare un altro anno a Castellammare”.

Infine, un commento sull’avversario del prossimo turno, il Cittadella: “Ho visto qualche gara del Cittadella, è una squadra temibile fuori casa perché imposta le partite sulle ripartenze, ma ho fiducia nella Juve Stabia. È una squadra che difficilmente ti fa giocare e sicuramente farà la sua partita”.

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 28 febbraio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+' al concorso di oggi del SuperEnalotto.Alla prossima estrazione il jackpot sarà di 81,9 milioni di euro. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Questa la combinazione vincente: 4, 12, 37, 59, 63, 90.

Numero Jolly: 70.Superstar: 15. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Enrico Leo: La Juve Stabia faccia attenzione al Cittadella, non molla mai! Il Menti è un ambiente molto caldo

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Le parole di Enrico Leo, corrispondente de La Gazzetta dello Sport, risuonano come un avvertimento per la Juve Stabia in vista della prossima, cruciale, sfida di campionato. Intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Talk Show”, in onda ogni giovedì sera sui canali Vivicentro.it, il giornalista, esperto conoscitore del calcio veneto, ha offerto una lucida analisi del momento del Cittadella, squadra che la Juve Stabia si troverà ad affrontare in un “Romeo Menti” che si preannuncia infuocato.

Le dichiarazioni di Enrico Leo, attentamente raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it, dipingono un Cittadella dalle due facce, capace di alternare prestazioni brillanti a cadute inattese: “Il Cittadella è una squadra ondivaga, alterna buoni risultati ad altri negativi.” – ha esordito Leo – “Sono diverse le due sconfitte con Catanzaro e Modena: la prima è episodica, la seconda decisamente meritata. La linea difensiva del Cittadella ha dato una sensazione di poca stabilità. Con i canarini sono quindi tornati i fantasmi del recente passato. Ripensando al 2-2 dell’andata con la Juve Stabia dove la difesa era abbastanza attaccabile e friabile, al Menti bisognerà fare molta più attenzione.”

Il giornalista de La Gazzetta dello Sport pone l’accento sulla capacità del Cittadella di trasformare la fase difensiva in offensiva con rapidità ed efficacia, un aspetto che potrebbe mettere in difficoltà la Juve Stabia: “I veneti sono una squadra molto abile nel ribaltare il fronte del gioco ed è pericolosa per le squadre che si scoprono, tanti gol nascono da contropiedi.”

Un focus viene poi dedicato all’attacco granata, reparto che, numeri alla mano, non brilla per prolificità: “Ci aspettavamo qualcosa di più da Okwonkwo e dalle condizioni fisiche di Diaw. Da solo Pandolfi davanti è un ottimo elemento ma che non può caricarsi tutto il peso dell’attacco addosso. Non sono assolutamente meravigliato che siamo il peggior attacco del campionato.” Nonostante le difficoltà realizzative, Leo sottolinea un punto di forza cruciale del Cittadella: “Facciamo della resilienza un nostro punto di forza, abbiamo vinto molte gare per 1-0 in trasferta. La Juve Stabia deve fare attenzione perché il Cittadella non molla mai fino all’ultimo.”

L’analisi si sposta poi sull’ambiente che attenderà la Juve Stabia al “Romeo Menti”: “Il Romeo Menti è un ambiente molto caldo.” – afferma Leo, preannunciando una partita intensa e combattuta. Tuttavia, il giornalista indica un altro appuntamento come potenzialmente più decisivo per il cammino del Cittadella che punta alla salvezza: “Credo che lo scontro decisivo sia quello del 9 Marzo contro il Sudtirol.”

In conclusione, Enrico Leo delinea uno scenario tattico per la partita di Castellammare: “A Castellammare non mi aspetto un Cittadella particolarmente garibaldino, ma molto guardingo. Ci sono molti diffidati e non mi meraviglierei se ci fosse un po’ di turnover. La squadra dipende molto dall’inserimento o meno di Masciangelo nell’11 titolare per la sua destrezza e velocità con il piede mancino”. Un Cittadella accorto, quindi, pronto a sfruttare le ripartenze e a capitalizzare al massimo le occasioni che si presenteranno, forte della propria tenacia e della spinta del “Menti”. La Juve Stabia è avvisata.

Juve Stabia, Candellone: Playoff? Sarebbe bello, per ora pensiamo alla salvezza. Con il Cittadella sarà dura

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Leonardo Candellone, attaccante della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show che va in onda ogni Giovedì dalle ore 20:30 sui canali Vivicentro.it.Le dichiarazioni di Leonardo Candellone sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.

“Non possiamo attaccarci all’arbitro per la gara di Pisa.

Pensiamo al nostro percorso che fino ad oggi è stato ottimale.Non si può tornare indietro, il direttore di gara ha purtroppo deciso così, è stata la sua interpretazione.

Ho ricordi bellissimi del gol di Salerno, sapevo che la gente di Castellammare ci teneva tanto ed è stato sicuramente uno dei ricordi più belli di questi due anni.Con il direttore Lovisa ho un rapporto di sincerità e fiducia, mi disse che qui era una piazza ambiziosa e ci misi poco per accettare.

Sul rinnovo c’è tempo ora pensiamo al campionato,.E’ vero che sono l’unico che ha il contratto in scadenza ma per me non è un problema.

Fortunatamente è andata più che bene.Quando sono arrivato l’obiettivo non era certo di vincere il campionato.

E’ giusto che giochi chi in settimana dimostra di stare meglio, il campionato è lungo e difficile.C’è molto rispetto fra noi calciatori.

Il gruppo è forte e noi della passata stagione abbiamo tramandato ai nuovi la mentalità del mister.La forza del mister è quella di spronarci sempre, noi ne traiamo sempre beneficio.

Quando è in panchina è ovvio che sia meglio perché ci arrivano le indicazioni in modo istantaneo.Mi sono trovato bene in tutte le piazze dove ho giocato, il segreto principale è di esprimere al massimo le tue potenzialità.

Non sono riuscito a godermi l’esperienza di Bari perchè era il periodo del Covid.I numeri di Adorante parlano da soli, è un ragazzo molto umile che lavora molto bene e ci dà tanto in tutte le partite come il gol con il Cosenza, è stata una sua magia.

L’obiettivo è di fare subito i punti per salvarci, poi arrivare ai Playoff sarebbe qualcosa di straordinario.Lo Spezia è una squadra che mi ha fatto una grande impressione sia all’andata che al ritorno, è molto fisica.

Il Cittadella è forte fisicamente quindi ci sarà da lottare molto sulle seconde palle, sarà sicuramente una partita difficile perché vengono come noi da un risultato negativo, mi aspetto una gara dai ritmi alti, capiremo bene come il mister l’ha preparata”

Trump-Zelensky, inviato del Cremlino: “Incontro storico”

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(Adnkronos) – Un incontro "storico".Così l'inviato speciale del Cremlino per la cooperazione negli investimenti e l'economia internazionale, mediatore delle trattative fra Stati Uniti e Russia, Kirill Dmitriev, ha definito l'incontro di oggi alla Casa Bianca fra Donald Trump e Volodymir Zelensky.

E' il primo commento in arrivo dalla Russia alla lite fra Trump e Zelensky, in seguito a una serie di attacchi da parte del presidente americano e del suo vice Jd Vance, tutto davanti a telecamere e giornalisti.La conferenza stampa congiunta è stata annullata.

Il leader ucraino ha lasciato la Casa Bianca. 
Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, ha commentato su Telegram: "Trump ha detto al clown cocainomane la verità direttamente per la prima volta: il regime di Kiev sta giocando con la Terza Guerra Mondiale.E il porco ingrato ha ricevuto un bel ceffone dai proprietari del porcile.

Questo è utile.Ma non è abbastanza: dobbiamo fermare gli aiuti militari alla macchina nazista". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, nuova crisi di broncospasmo. Vaticano: “Peggiorato quadro respiratorio”

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(Adnkronos) – Papa Francesco oggi, 28 febbraio, ha avuto un "repentino peggioramento del quadro respiratorio".Il Vaticano informa che c'è stata una "crisi isolata di broncospasmo e vomito" nel pomeriggio di oggi, "dopo una mattinata trascorsa alternando la fisioterapia respiratoria alla preghiera in Cappella". "La prognosi resta riservata", avvertono nel bollettino, aggiungendo che "si attendono le prossime "24/48 ore per capire" l'evolversi delle sue condizioni. "Il Santo Padre è stato prontamente broncoaspirato e ha iniziato la ventilazione meccanica non invasiva, con una buona risposta sugli scambi gassosi.

Il Santo Padre è sempre rimasto vigile e orientato, collaborando alle manovre terapeutiche.La prognosi permane pertanto ancora riservata", fa sapere il bollettino medico.

In mattinata ha ricevuto l’Eucarestia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)