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Il pubblico stronca ‘With Love, Meghan’: sarà ultima serie con Netflix?

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(Adnkronos) – Cieli azzurri, fiori perfetti, torte preparate in modo elaborato e raggi di sole californiani che filtrano dalle finestre.Tutto molto bello nella nuova serie Netflix della moglie del principe Harry 'With Love, Meghan'.

Peccato che il tipo di lifestyle presentato dalla duchessa di Sussex sia lontano anni luce da quello del pubblico che ieri ha visto il programma.Gli spettatori, oltretutto – ed è questa la vera nota dolente – sembrano essere attratti più dal passato di Meghan, in quanto membro della famiglia reale e di cui nella serie non c'è traccia, che dalla sua nuova vita in California.  E così, a causa delle stroncature da parte di chi la ha vista, la nuova serie di Meghan Markle potrebbe essere l'ultimo programma televisivo che la duchessa realizzerà per Netflix nell'ambito del suo accordo da 100 milioni di dollari, in cui ha anche presentato una serie di prodotti alimentari che venderà negli Stati Uniti con il suo nuovo marchio 'As Ever', tra cui marmellata di lamponi, tisane, preparato per crêpe, biscotti al burro e miele di fiori selvatici.  Mentre il primo documentario dei Sussex sulle loro vite, 'Harry & Meghan', del 2022, ha riscosso un grande successo in termini di ascolti, altre due produzioni su argomenti differenti, 'Heart of Invictus' del 2023 e 'Polo' dello scorso dicembre, hanno registrato un calo negli ascolti.

Ora la coppia spera disperatamente che il nuovo show di Meghan sia un successo, mentre restano dubbi sul futuro del loro accordo con Netflix se i loro contenuti non riscuoteranno riscontri positivi. 
I critici sono convinti che la mancanza di rivelazioni da parte dei Sussex sulla monarchia, che sono state una delle caratteristiche principali del loro show del 2022, probabilmente porterà a un minore interesse da parte degli spettatori.Tutto questo, dopo che l'ex attrice 43enne ha rinominato il suo marchio di lifestyle 'As Ever', cancellando il nome iniziale di 'American Riviera Orchard' a poche settimane dal lancio, dopo aver affrontare ostacoli con il marchio registrato, con Netflix ora partner della sua attività. 
La serie è stata stroncata dai critici televisivi che l'hanno definita un "riempitivo di vita stupido" con una "disperazione tangibile", sottolinea il Daily Mail, secondo cui Harry sarebbe "disperato" tanto quanto Meghan affinché lo show abbia successo, così da poter continuare il loro "stile di vita da milionari a Los Angeles".

Anche il Guardian ha lanciato l'allarme: se non avrà successo in termini di ascolti, questo potrebbe essere l'ultimo show che Meghan e suo marito realizzeranno per Netflix, definendolo "inutile".  Reagendo all'accoglienza negativa, il commentatore reale Richard Fitzwilliams ha dichiarato al MailOnline: "Questo programma, dopo che la serie 'Hearts of Invictus' non è riuscita ad attirare l'attenzione degli spettatori e, come era prevedibile, nemmeno la serie 'Polo' ci è riuscita, è decisivo per Meghan". —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi, Andrea Rizzoli: “È andata via tenendo me in una mano e Paolo nell’altra”

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(Adnkronos) – "Ha mantenuto il suo humor nero fino alla fine".Andrea Rizzoli ha raccontato gli ultimi istanti di vita della mamma Eleonora Giorgi, scomparsa lunedì 5 marzo a 71 anni nella clinica Paideia di Roma dopo una lunga battaglia contro il tumore al pancreas.  "L’ultimo momento di lucidità insieme è stato sabato mattina", racconta Andrea Rizzoli in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Lo scrittore ha spiegato: "È andata via tranquilla alle 9.15 del mattino di lunedì.Massimo Ciavarro era con lei e ci ha chiamato: io e mio fratello Paolo siamo corsi all’ospedale, lei ci ha aspettato e si è addormentata tenendo me in una mano e lui nell’altra". L'ultimo desiderio di Eleonora Giorgi? "Da giorni mangiava solo l’insalata di finocchi, arance e olive che preparava Paolo e l’estratto di carota, mela e arancia che facevo io: per noi era un modo bello di prenderci cura di lei, perché non potevamo fare nient’altro per aiutarla.

Ma sabato ci ha chiesto il salmone affumicato e glielo abbiamo portato".  Eleonora Giorgi ha cercato, fino all'ultimo respiro, di far sorridere i suoi figli e lasciare loro solo un bel ricordo: "Ogni tanto qualcuno mi mandava indignato dei meme che ironizzavano sulla corsa tra lei e il Papa su chi sarebbe morto prima.E lei ci scherzava sopra: 'Speriamo che ‘sto papa non mi rubi la scena'", ha rivelato il figlio Andrea al Corriere.  
I funerali di Eleonora Giorgi si terranno oggi, mercoledì 5 marzo, alle 16 nella Chiesa degli Artisti: "Ha chiesto di essere cremata.

Ci piacerebbe ottenere la dispensa per lasciare l’urna nel Santuario della Madonna del Sorbo, a Campagnano", un luogo che i figli adorano.Se non fosse possibile, Andrea Rizzoli ha ha rivelato "disperderemo le ceneri sulle Dolomiti, che lei amava molto". E sul piccolo Gabriele – il nipotino di Eleonora nato dall'amore tra il figlio Paolo Ciavarro e la nuora Clizia Incorvaia – Andrea ha confessato che ancora non gli è stato spiegato che la nonna è andata via per sempre: "No e temo che sarà difficile farlo.

Anche l’altro ieri ha chiesto se potevamo andare a trovare la nonna in albergo".  Il primogenito di Eleonora ha spiegato al Corriere di aver guardato lo speciale che le ha dedicato RaiPlay con sue vecchie interviste: "Avrei voluto dirle: "mamma, hai visto com’eri?" Lì ho sentito il morso del vuoto".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, domani il Cda ma slittano le nomine

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(Adnkronos) – "Non ci saranno nomine all’ordine del giorno del Cda Rai convocato per domani.L’azienda rimane dunque bloccata perché dentro la maggioranza politica e dentro la maggioranza del Consiglio di amministrazione non si è raggiunto l’accordo sul complesso delle direzioni da assegnare.

Così si consegna colpevolmente alla totalità dei dipendenti e all’opinione pubblica l’immagine di una Rai talmente schiava delle note 'compatibilità politiche' da rinviare ogni decisione: comprese quelle unanimemente giudicate urgenti per superare le evidenti criticità dell’organizzazione per generi".Lo dice in una nota il consigliere d’amministrazione Rai, Roberto Natale. Per Natale "è un comportamento irresponsabile, che sporca il brillante successo di Sanremo zavorrando ancora una volta la Rai con una nuova, evitabilissima dimostrazione di subalternità.

Né vale invocare la mancata soluzione del rebus presidenza, il blocco della Vigilanza, lo stallo della discussione sulla riforma della governance". "Pur in un contesto così difficile, l’interesse aziendale impone di uscire da questa palude e decidere, praticando una doverosa autonomia.In attesa dell’indispensabile riforma che il Media Freedom Act ci impone, l’azienda non può rischiare di affondare negli interim", conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, De Martino leader prima serata con ‘Stasera tutto è possibile’

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(Adnkronos) – Da 'Affari tuoi' a 'Stasera tutto è possibile', Stefano De Martino è leader della serata di martedì.Nell'access prime time, il game show dei pacchi su Rai1 ha conquistato 5.805.000 spettatori con il 27,3% di share confermandosi leader tra i programmi di fascia.  A seguire, su Rai2, 'Stasera tutto è possibile' ha intrattenuto 2.195.000 spettatori, raggiungendo il 14,7% di share e registrando lo share più alto tra i programmi di prime time.

Su Rai1, infatti, il terzo appuntamento con 'Miss Fallaci' ha totalizzato 2.395.000 spettatori e il 13,3% di share, mentre su Canale 5, 'Mission: Impossible – Dead Reckoning' ha raggiunto 1.713.000 spettatori con l'11,7% di share.  De Martino ha vinto anche in sovrapposizione con 'Miss Fallaci', sia in termini assoluti che di share.Nel lasso di tempo in cui 'Step' e la fiction di Rai1 si sono 'sfidati' (dalle 21.53 alle 23.23), 'Stasera tutto è possibile' si è imposto con 2.490.991 spettatori e il 14,1% di share, superando 'Miss Fallaci' su Rai1, che ha ottenuto 2.312.613 spettatori e il 13,1% di share.  Fuori dal podio troviamo Italia 1 con 'Le Iene Show' che ha intrattenuto 1.401.000 spettatori (10,5% share) mentre La7 con 'DiMartedì' raggiunge 1.539.000 spettatori (9,4% di share).

A seguire Rete 4 con 'È Sempre Cartabianca' (657.000 spettatori, 4,7% share); Rai3 con 'Le Ragazze' (656.000 spettatori, 3,5% share); TV8 con 'Bohemian Rhapsody' (389.000 spettatori, 2,4% share); Nove con 'Little Big Italy' (197.000 spettatori, 1,4% share). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pil cresce nel quarto trimestre del 2024, + 0,1%

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(Adnkronos) – Nel quarto trimestre del 2024 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti del quarto trimestre del 2023.Lo rileva l'Istat.  La crescita congiunturale del Pil diffusa il 30 gennaio 2025 era risultata nulla, mentre quella tendenziale era stata stimata pari allo 0,5%.

Il quarto trimestre del 2024 ha avuto due giornate lavorative in meno del trimestre precedente e due giornate lavorative in più rispetto al quarto trimestre del 2023.La variazione acquisita per il 2025 è pari allo 0,1% (era stata stimata nulla il 30 gennaio 2025). Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna sono risultati in aumento, con una crescita dello 0,2% dei consumi finali nazionali e dell’1,6% degli investimenti fissi lordi.

Le importazioni e le esportazioni sono diminuite, rispettivamente, dello 0,4% e dello 0,2%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per 0,5 punti percentuali alla crescita del Pil: +0,1 i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, +0,4 gli investimenti fissi lordi e contributo nullo della spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP).Per contro, la variazione delle scorte ha sottratto 0,4 punti percentuali alla variazione del Pil, mentre il contributo della domanda estera netta è risultato positivo nella misura di 0,1 punti percentuali.

Si registrano andamenti congiunturali negativi del valore aggiunto in agricoltura e servizi, diminuiti rispettivamente dello 0,7% e dello 0,1%, mentre l’industria è cresciuta dello 0,9%. La stima completa dei conti economici trimestrali rileva del quarto trimestre 2024 una crescita del Pil dello 0,1% in termini congiunturali e dello 0,6% in termini tendenziali, in lieve rialzo rispetto alla stima preliminare, che aveva registrato una crescita nulla in termini congiunturali e dello 0,5% in termini tendenziali.La leggera ripresa di fine anno determina per il 2025 una crescita acquisita dello 0,1%, è il commento dell'Istat. Tra le componenti della domanda interna, i consumi delle famiglie e delle ISP forniscono un contributo di 0,1 punti percentuali alla crescita del Pil, gli investimenti di 0,4 punti, nullo quello delle AP, mentre la variazione delle scorte sottrae 0,4 punti percentuali.

Positivo di 0,1 punti percentuali il contributo della domanda estera netta.Riguardo al valore aggiunto, è in ripresa dello 0,9% l’industria, mentre risulta in calo dello 0,7% l’agricoltura e dello 0,1% i servizi.

Per quanto attiene a input e costo del lavoro, sono in crescita dello 0,2% le ore lavorate e dello 0,7% i redditi pro-capite, mentre si stimano in calo dello 0,2% le posizioni lavorative.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente in un cantiere di Arezzo, muore operaio 55enne

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(Adnkronos) – Incidente sul lavoro in un cantiere ad Arezzo, dove un uomo di 55 anni è morto.Secondo le prime informazioni l'operaio sarebbe deceduto dopo essere caduto dall'alto.

Sono in corso i rilievi per comprendere l'esatta dinamica dell'infortunio.Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Bernini (Maire): “L’impatto sul nostro business è zero”

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(Adnkronos) – La politica trumpiana sui dazi "non ci ha indotto a modificare la nostra strategia.Allo stato attuale, stante la geografia dei dazi, l’impatto sul nostro business è zero’.

Così Alessandro Bernini, Ceo di Maire, rispondendo alle domande dei giornalisti in occasione del Capital Market Day 2025, con il quale il Gruppo ha presentato i risultati del 2024 e gli obiettivi per il prossimo futuro alla business community nazionale ed internazionale riunita nell’head quarter milanese dell’azienda.  “Per quello che ci serve in Italia e in Europa – aggiunge – abbiamo una supply chain domestica, con la nostra vendor list italiana che valorizza l’economia del nostro Paese, per quanto ci è possibile”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, comune ‘sfida’ la Rai e alza la posta: approvata delibera gara per Festival

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(Adnkronos) – Il Comune di Sanremo vara la gara per l'organizzazione del Festival della Canzone Italiana.Nonostante il ricorso pendente al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Liguria che ha bocciato la convenzione diretta con la Rai, l'amministrazione comunale ha bandito una gara pubblica per le edizioni 2026, 2027 e 2028, con possibilità di proroga biennale.  Una gara che aprirebbe una nuova era per la kermesse canora, aprendo le porte a un ventaglio più ampio di potenziali organizzatori del festival.

La delibera del Comune, approvata a un solo mese dal grande successo di Sanremo 2025, ha provocato un certo risentimento in Rai, dove ai piani alti non è passata inosservata la posizione contraddittoria del Comune, visto che da un lato ha annunciato ricorso contro la sentenza del Tar e dall'altro si è uniformato alla sentenza bandendo la gara.Da canto suo il comune fa notare che i tempi stretti per l'organizzazione di un evento così complesso, hanno portato alla decisione di procedere con il bando, indipendentemente dall'esito del ricorso al Consiglio di Stato, e che nei prossimi giorni saranno definite le tempistiche per la presentazione delle offerte.  Ma cosa dice il bando definito dalla delibera comunale?

La manifestazione di interesse è rivolta a "operatori economici fornitori di servizi di media audiovisivi a diffusione nazionale in chiaro, titolari di un canale generalista nazionale e con dimostrate capacità di organizzazione di eventi di particolare rilevanza".Un requisito che, pur non escludendo la Rai, apre la possibilità ad altre emittenti nazionali di candidarsi.  Sul piano economico, il Comune alza la posta e chiede in cambio un corrispettivo non inferiore a 6,5 milioni di euro l'anno – un incremento sensibile rispetto ai 5 milioni dell'ultimo accordo – più l'1% degli introiti pubblicitari legati al marchio del Festival.

Inoltre, il partner dovrà trasmettere 'Sanremoinfiore' (la sfilata di carri allegorici realizzati con i fiori da comuni della provincia di Imperia che si tiene ogni anno a marzo) e un altro evento a scelta dell'amministrazione, oltre a produrre due spettacoli in diretta, di cui uno in estate.  Tra i requisiti richiesti, anche la garanzia di partecipazione per i due vincitori di Area Sanremo e dell'Orchestra Sinfonica e l'organizzazione di un evento per la posa, in via Matteotti, della targa del vincitore di ogni edizione del Festival della Canzone Italiana.Il Comune manterrà inoltre il controllo sulla scelta della sede dell'evento e si farà carico dei costi d'affitto (circa 2 milioni di euro l'anno per l'Ariston).

Tutti gli altri costi, incluso un palco esterno con artisti del Festival o ospiti di pari livello, saranno a carico del partner.La procedura si articolerà in due fasi: una prima fase selettiva, basata sulla valutazione dei progetti presentati, e una seconda fase negoziale con il partner selezionato.

Tra gli elementi di valutazione: la qualità artistica, la coerenza con la storia del Festival, la capacità di valorizzare la kermesse, il marchio, il territorio e il ritorno promozionale per Sanremo, la sua produzione floricola e il Casinò.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sperma di qualità migliore, uomini più longevi: la scoperta nello studio danese

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(Adnkronos) – Secondo uno studio condotto su circa 80mila uomini, e pubblicato sulla rivista 'Human Reproduction', la qualità dello sperma maschile è associata alla loro longevità.Lo studio ha seguito gli uomini per un massimo di 50 anni e ha scoperto che quelli con un numero totale di spermatozoi mobili (spermatozoi in grado di muoversi o "nuotare") superiore a 120 milioni potevano aspettarsi di vivere da due a tre anni in più rispetto agli uomini con un numero totale di spermatozoi mobili compreso tra 0 e 5 milioni. I ricercatori hanno seguito gli uomini coinvolti nello studio per un massimo di 50 anni e hanno scoperto che quelli con un numero totale di spermatozoi mobili (spermatozoi in grado di muoversi o 'nuotare') superiore a 120 milioni potevano aspettarsi di vivere da 2 a 3 anni in più rispetto agli uomini con un numero totale di spermatozoi mobili compreso tra 0 e 5 milioni.  La ricerca è stata condotta da Lærke Priskorn, ricercatrice senior, e da Niels Jørgensen, andrologo capo, entrambi del Dipartimento di crescita e riproduzione del Copenhagen University Hospital-Rigshospitalet, Danimarca.

Hanno analizzato i dati di 78.284 uomini la cui qualità dello sperma è stata valutata tra il 1965 e il 2015 nel laboratorio pubblico di analisi dello sperma di Copenhagen a causa di segnalazioni di infertilità di coppia.Ciò significava che la qualità dello sperma tra gli uomini variava da molto buona a quella di coloro che non avevano spermatozoi.

Durante il periodo di follow-up, i ricercatori hanno utilizzato i dati contenuti nei registri nazionali danesi unici, per vedere quanti sono morti per qualsiasi causa.Durante questo periodo ci sono stati 8.600 decessi. "Più bassa era la qualità dello sperma, più bassa era l'aspettativa di vita.

Questa associazione non è stata spiegata da alcuna malattia nei dieci anni precedenti la valutazione della qualità dello sperma o dal livello di istruzione degli uomini", spiega Priskorn.I ricercatori suggeriscono che una scarsa qualità dello sperma potrebbe essere un indicatore di altri fattori sottostanti che influenzano sia la fertilità che la salute generale.

Ciò potrebbe avere il potenziale per rilevare problemi di salute al momento in cui gli uomini hanno esaminato la qualità del loro sperma.  "Dobbiamo comprendere meglio l'associazione tra la qualità dello sperma e la salute generale degli uomini – conclude Jørgensen – Tuttavia, questo studio suggerisce che possiamo identificare sottogruppi di uomini con una qualità dello sperma compromessa che sono apparentemente sani quando viene valutata la loro qualità dello sperma, ma che sono a maggior rischio di sviluppare determinate malattie più avanti nella vita". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bruno Pizzul, Capello: “La sua voce mi emozionava, che belle le telecronache insieme”

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(Adnkronos) – Fabio Capello ricorda il grande telecronista Bruno Pizzul, morto oggi all'età di 86 anni. "Mi dispiace davvero molto.Ogni volta che sentivo la sua voce in una telecronaca era un'emozione, Bruno era una grande competente di calcio e nelle telecronache la sua grande qualità era la semplicità, era comprensibile a tutti anche chi il calcio lo seguiva saltuariamente magari solo in occasione delle partite della Nazionale", dice all'Adnkronos l'ex tecnico di Milan, Roma, Juventus e Real Madrid. "Il ricordo più bello che ho di Bruno sono state le telecronache che abbiamo fatto insieme della Nazionale nel 1998 e 1999, ci si intendeva a meraviglia", aggiunge. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Bruno Pizzul, la voce che ha raccontato le emozioni del calcio italiano

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Il mondo del calcio e del giornalismo sportivo piange la scomparsa di Bruno Pizzul, storico telecronista che con la sua voce inconfondibile ha accompagnato generazioni di italiani. Pizzul si è spento all’ospedale di Gorizia all’età di 86 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore degli appassionati.

Una carriera leggendaria

Nato a Udine l’8 marzo 1938, Pizzul ha iniziato la sua carriera in Rai nel 1969, diventando ben presto una delle voci più amate e riconoscibili del panorama sportivo italiano. La sua competenza, la sua passione e il suo stile inconfondibile lo hanno reso un punto di riferimento per milioni di telespettatori.

Le telecronache indimenticabili

Pizzul ha raccontato le più grandi imprese della Nazionale italiana, dai Mondiali di Spagna ’82 a quelli di Italia ’90, passando per gli Europei del 1988. Le sue telecronache hanno saputo trasmettere l’emozione e la tensione delle partite, diventando parte integrante della memoria collettiva del Paese.

Oltre il calcio

Oltre al calcio, Pizzul si è dedicato anche ad altri sport, come il ciclismo e l’atletica leggera, dimostrando la sua versatilità e la sua profonda conoscenza del mondo sportivo. La sua voce ha accompagnato anche eventi storici come le Olimpiadi di Mosca del 1980 e quelle di Los Angeles del 1984.

Un uomo di cultura e di sport

Pizzul è stato non solo un grande giornalista, ma anche un uomo di cultura e di sport, impegnato nella promozione dei valori positivi dello sport e nella lotta contro il razzismo e la violenza. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per il mondo dello sport e del giornalismo italiano.

Feyenoord-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – L'Inter torna in campo in Champions League.I nerazzurri, reduci dal pareggio in campionato contro il Napoli, affrontano il Feyenoord oggi, mercoledì 5 marzo, a Rotterdam nell'andata degli ottavi di finale.

La squadra di Inzaghi arriva alla fase finale del torneo dopo aver chiuso al quarto posto la classifica generale, mentre gli olandesi hanno eliminato il Milan ai playoff dopo aver finito 19esimi.   La sfida tra Feyenoord e Inter è in programma oggi, mercoledì 5 marzo, alle ore 18.45.Ecco le probabili formazioni: 
Feyenoord (4-3-3): Wellenreuther; Mitchell, Beelen, Hancko, Smal; Milambo, Moder, Bueno; Moussa, Redmond, Paixao.

All.Van Persie 
Inter (3-5-2): Martinez; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Pavard, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dumfries; Lautaro Martinez, Thuram.

All.Inzaghi  Feyenoord-Inter sarà trasmessa in diretta esclusiva da Prime Video.

La partita sarà visibile quindi sia da smart tv, che in streaming sul sito della piattaforma. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bruno Pizzul, il ricordo di Simona Ventura: “Con te il calcio più bello ed emozionante”

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(Adnkronos) – Il mondo dello calcio e del giornalismo piange oggi la morte di Bruno Pizzul, storica voce dello sport italiano, deceduto all’ospedale di Gorizia.Il giornalista aveva 86 anni, ne avrebbe compiuti 87 il prossimo 8 marzo.

La notizia della sua morte ha suscitato immediato cordoglio tra colleghi, tifosi e appassionati. Tra i primi ha ricordare Pizzul c'è Simona Ventura che in un post su Instagram scrive: "Tra le persone che ho incontrato e che mi hanno aiutato in questo mestiere ci sei sicuramente tu caro Bruno!La voce delle nostre partite!

Con te il calcio è stato ancora più bello ed emozionante.Abbraccio forte la tua famiglia e grazie per tutto quello che mi hai insegnato". "Stamattina è tutto molto brutto.

Grazie per le emozioni, i consigli e l'amicizia", scrive sui social Pierluigi Pardo.Bruno Pizzul dal 2002 ha partecipato al suo talk show del lunedì sera 'Supertele' su Dazn, commentando tutti i gol della giornata di campionato appena trascorsa, all'interno della rubrica "Tutto molto bello". "Perdo un caro amico, avevamo tante cose in comune, siamo tutti e due friulani e con la passione per il calcio, spesso l'estate ci incontravamo a pranzo o a cena e si parlava di tutto in particolare del nostro sport.

Mi mancherà", dice all'Adnkronos il capitano dell'Italia campione del mondo nel 1982 Dino Zoff. "E' stato un grande professionista, un intenditore di calcio ma soprattutto un uomo con la schiena dritta, una persona a modo, mai sopra le righe", aggiunge Zoff.  "Mi dispiace davvero molto.Ogni volta che sentivo la sua voce in una telecronaca era un'emozione, Bruno era una grande competente di calcio e nelle telecronache la sua grande qualità era la semplicità, era comprensibile a tutti anche chi il calcio lo seguiva saltuariamente magari solo in occasione delle partite della Nazionale", le parole all'Adnkronos di Fabio Capello. "Il ricordo più bello che ho di Bruno sono state le telecronache che abbiamo fatto insieme della Nazionale nel 1998 e 1999, ci si intendeva a meraviglia", aggiunge l'ex tecnico di Milan, Roma, Juventus e Real Madrid.    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Psg-Liverpool: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Notte da sogno in Champions League.Al Parco dei Principi il Paris Saint-Germain ospita il Liverpool oggi, mercoledì 5 marzo, nell'andata degli ottavi di finale del torneo.

I francesi di Luis Enrique hanno superato il Brest ai playoff dopo aver chiuso al quindicesimo posto la classifica generale, mentre gli inglesi di Slot si sono piazzati primi evitando così gli spareggi.  La sfida tra Paris Saint-Germain e Liverpool è in programma oggi, mercoledì 5 marzo, alle ore 21.Ecco le probabili formazioni: 
Paris Saint-Germain (4-3-3): Donnarumma; Hakimi, Beraldo, Marquinhos, Hernandez; Zaire-Emery, Fabian Ruiz, Neves; Barcola, Ramos, Kvaratskhelia.

All.Luis Enrique 
Liverpool (4-2-3-1): Alisson; Alexander-Arnold, Konaté, Van Dijk, Robertson; Gravenberch, Mac Allister; Salah, Jones, Diaz; Gakpo.

All.Slot  Paris Saint-Germain-Liverpool sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma visibile anche in chiaro su TV8.

Il match sarà disponibile in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sul sito web di TV8. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Menarini, Barker Ergun: “Speriamo l’Italia prima per la ricerca farmaceutica”

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(Adnkronos) – "Speriamo di mettere l'Italia al primo posto per la ricerca farmaceutica e non solo per la produzione".Lo ha detto Elcin Barker Ergun, Ceo di Menarini, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei dati 2024 del Gruppo Menarini a Firenze. "Nel 2025 – ha aggiunto Barker Ergun – non ci saranno grandi cambiamenti nel Gruppo Menarini ma ci aspettiamo che continui la crescita in volume e in valore.

Stiamo infatti allargando le approvazioni dei farmaci in molti Paesi".  "Le aziende che non useranno l'intelligenza artificiale non saranno competitive nel futuro.Grazie all'intelligenza artificiale – ha aggiunto – possiamo aumentare l'efficienza operativa e così accelerare tutti i processi, dalla ricerca ai trial per arrivare all'approvazione di un farmaco in tempi più rapidi". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco “ha riposato bene nella notte”

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(Adnkronos) – Papa Francesco "ha riposato bene nella notte, si è svegliato poco dopo le 8" oggi 5 marzo.Lo fa sapere il Vaticano nell'aggiornamento sulle condizioni di salute del Pontefice.  Le condizioni cliniche del Papa, ricoverato al Gemelli dal 14 febbraio scorso per una polmonite bilaterale, nella giornata di ieri, martedì 4 marzo, dopo i due episodi di broncospasmo del giorno precedente, si sono “mantenute stabili”. "Non ha presentato episodi di insufficienza respiratoria, né broncospasmo. È rimasto apiretico, sempre vigile, collaborante alle terapie e orientato", spiegava il bollettino medico serale nel riferire che – nella notte appena passata – "come programmato" veniva "ripresa la ventilazione meccanica non invasiva" con la maschera per l’ossigeno fino a stamani.

La prognosi rimane riservata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Menarini, Aleotti: “Ci aspettiamo un 2025 di crescita”

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(Adnkronos) – "Ci aspettiamo un 2025 in linea con gli anni precedenti, quindi un anno di crescita dove siamo pronti a rispondere a difficoltà che comunque negli ultimi anni o ogni anno si presentano a livello di qualche geografia.L'elemento forte della nostra azienda è la scelta di continuare ad investire massicciamente in ricerca e sviluppo".

Lo ha detto Lucia Aleotti, azionista e membro del Board di Menarini, nel corso di una conferenza stampa a Firenze per presentare i dati del fatturato 2024 del Gruppo Menarini. "Ricordo che l'investimento del 2024 ha toccato i 500 milioni di euro, che significa l'11% del nostro fatturato farmaceutico, e questo grazie alla volontà dell'azienda di reinvestire la totalità dei propri utili all'interno della dell'azienda stessa per rafforzarla e continuare il percorso di crescita", ha aggiunto Aleotti.  "Le resistenze batteriche sono una grandissima minaccia.Menarini è una delle poche aziende a livello globale che continua a investire in questo settore, ma come continuiamo a ripetere, anche qui è necessario un salto di qualità -ha continuato- Sono prima di tutto le autorità globali che devono essere coerenti con i dati che stanno emergendo ogni giorno e ogni anno dai nostri ospedali, cioè di centinaia e milioni di morti per batteri resistenti e dare una spinta decisiva alle imprese che vogliono investire in questo settore, altrimenti le imprese piano piano abbandoneranno completamente quest'area di ricerca e sviluppo".  Il fatto che in Italia nell’ultimo anno, nel settore farmaceutico l’occupazione femminile sia cresciuta del 14% "fa piacere e conferma quello che vediamo ogni giorno nella nostra azienda e nelle altre aziende di questo comparto.

L'occupazione è al 50% femminile, le donne sono addirittura la stragrande maggioranza nelle aree della ricerca e sviluppo, probabilmente perché la passione del prendersi cura degli altri e di cercare di trovare una soluzione a per le persone che ne hanno bisogno è una caratteristica più femminile che maschile", ha detto Lucia Aleotti. "L'Europa deve capire che sia gli Stati Uniti che la Cina hanno messo una marcia completamente diversa -ha proseguito Aleotti-, mentre l'Europa purtroppo negli ultimi anni ha continuato a soffocare le proprie imprese attraverso regole, obblighi, burocrazia.Bisogna che questi obblighi vengano alleggeriti in maniera importante, che si faccia proprio una politica di incentivazione perché il rischio altrimenti è che le sirene di attrazione degli altri due continenti che non sono sirene nuove perché con tonalità diverse nascono lontano, facciano sì che molte aziende europee finiscano per delocalizzare, allontanarsi dall'Euro"  "L'Europa si è fatta e si fa male da sola.

Il presidente Draghi recentemente ha parlato di dazi auto inflitti dall'Unione Europea, imponendo su sè stessa regole, burocrazie, tracciature, obblighi, obblighi, obblighi, obblighi.Meno di 10 anni fa le aziende americane erano al primo posto nel mondo per numero di sperimentazioni cliniche globali; al secondo posto c'erano le aziende europee, abbastanza vicino, e lontanissime, infinitamente lontano, c'erano le aziende cinesi.

C'è stato un ribaltamento in cui le aziende europee sono crollate nel numero di sperimentazioni cliniche a livello globale, e tutto ciò che è stato perso in termini di numerosità è stato guadagnato dalle aziende cinesi che hanno anche grande spinta dal loro governo a innovare, a diventare competitive.Purtroppo l'Unione Europea – ha aggiunto Aleotti – ha voluto imprigionare lo spirito imprenditoriale, e non c'è niente di peggio di distruggere la spinta che ha l'imprenditore nel fare, nel rischiare, nel volersi vedere competitivo a livello globale: imprigionato da una ragnatela di regole e di obblighi che non tengono minimamente in considerazione la situazione globale della competizione". "Io amo questo settore: è il settore più nobile, più ricco di ricerca, di scienza e di beneficio per il mondo, che l'Europa si sta facendo scappare con scelte assolutamente miopi". "In Usa abbiano un piccolo stabilimento di produzione e diagnostica e abbiamo accordi per la produzione su suolo americano in conto terzi quindi i dazi non impattano sulla nostra società", ha concluso.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, arrestato l’architetto Oggioni per corruzione e falso

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(Adnkronos) – Alla vigilia dell’esame in Senato della proposta di legge nota come 'Salva Milano', il Nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Milano sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare personale degli arresti domiciliari nei confronti dell'architetto Giovanni Oggioni, già vice presidente della Commissione per il paesaggio del Comune di Milano dal 2021 e in precedenza dirigente dello Sportello unico per l'edilizia (Sue) di Milano, per reati di corruzione, falso e depistaggio.   Le indagini, coordinate dalla Procura in più filoni investigativi, tutti riconducibili ai più grandi progetti urbanistici insistenti sul territorio del Comune di Milano, avrebbero fatto emergere l’esistenza di un "sistema", composto da componenti della Commissione per il Paesaggio, operatori economici, progettisti privati e soggetti interni all’amministrazione comunale milanese, il cui fine sarebbe stato quello di favorire il rilascio di titoli edilizi illeciti e di realizzare operazioni immobiliari altamente speculative. Per gli inquirenti, Oggioni – al fine di favorire il buon esito di numerose pratiche edilizie -, avrebbe ricevuto utilità da un’associazione di categoria dei costruttori edili e da un operatore economico del real estate, avrebbe inoltre falsamente rappresentato lo stato dei luoghi (il superamento delle altezze consentite, aggiramento delle norme sui cortili, ampliamento delle cubature e superfici edificabili) nell’ambito di alcuni iter autorizzativi edilizi, e modificato le credenziali di accesso dei cloud già sottoposti a sequestro lo scorso novembre, impedendo così alla polizia giudiziaria di procedere alle copie forensi.Sono in corso alcune perquisizioni.  Oggioni era già indagato sia nell'inchiesta della procura di Milano per 'Bosconavigli' e per il progetto 'Scalo house' dove è stata realizzata una residenza universitaria e sono in corso di realizzazione due nuovi edifici abitativi. Lo scorso novembre quando scattò il sequestro preventivo di 'Scalo house' il giudice delle indagini preliminari Mattia Fiorentini, parlò di quell'area come dell'ultimo esempio di violazioni urbanistiche che sembravano celare dei meccanismi guidati da "gruppi di pressione che controllano le operazioni immobiliari più lucrative, e che operano attivamente per assicurare il mantenimento di tale sistema ('discrezionale in deroga'), escludendone chi non vi appartiene, e impedire che l’azione del Comune venga ricondotta sui binari del rispetto del territorio e della legalità".

Nel provvedimento si sottolineava il ruolo dell’ex direttore dello Sportello unico per l'edilizia (Sue) Giovanni Oggioni e la "non celata trasversalità della propria azione, che fin quando era in servizio come pubblico funzionario del Comune esercitava contemporaneamente la mattina presso il Sue e il pomeriggio presso il tavolo 'C’è Milano da fare', in cui sedeva e discuteva di Regolamento edilizio, Pgt e interventi immobiliaristi, con immobiliaristi e loro progettisti, in uno stato di costante conflitto di interessi e sempre a favore dell’incremento delle volumetrie e dei minimi oneri per l’operatore privato e negando la vigenza e dei minimi inderogabili standard di legge, sottostimando gli interventi e la loro onerosità". Oggioni risulta indagato anche per Torre Milano, fascicolo sull'urbanistica già a processo.Le diverse perquisizioni scattate in quel caso furono motivate dalle modalità d'azione contestate agli indagati che "lungi dall'essere isolati casi di false attestazioni di assenza di conflitti di interesse, appaiono sintomatici dell'esercizio distorto di poteri e funzioni pubbliche in cambio di utilità o riconoscimenti professionali".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Menarini, record per fatturato consolidato: nel 2024 raggiunge 4,603 miliardi di euro

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(Adnkronos) – Nuovo balzo con record per il fatturato consolidato di Menarini Group, uno dei player italiani con proiezione internazionale nel campo farmaceutico: nel 2024 ha raggiunto i 4,603 miliardi di euro rispetto ai 4,375 del 2023, con un incremento pari a 228 milioni (+5,2%).Il margine operativo lordo (Ebitda) si attesterà tra i 430 e i 460 milioni di euro (contro i 350 milioni del 2023).

I risultati sono stati annunciati questa sera nel corso del tradizionale appuntamento annuale del Board di Menarini con la stampa, che si è tenuto quest'anno nell'Auditorium della Camera di Commercio di Firenze: sono intervenuti Lucia Aleotti, azionista e membro del Board di Menarini, ed Elcin Barker Ergun, Ceo di Menarini.  
Il 96 per cento del fatturato, è stato precisato, proviene dal settore farmaceutico mentre il 3% deriva della diagnostica.Il 79% del fatturato è realizzato fuori dall'Italia: Menarini è presente in 140 paesi del mondo (con filiali, distributori e licenziatari).

Anche il numero dei dipendenti ha raggiunto il suo massimo storico dalla fondazione dell'Azienda nel 1886: al 31 dicembre 2024 era di 17.800 unità, mentre nel 2020 erano 16.750.Il 91% dei dipendenti sono laureati e tecnici.

I 18 stabilimenti produttivi, con l'Europa che è il cuore del Gruppo, hanno prodotto complessivamente 609 milioni di confezioni. In Italia i centri produttivi sono a Pisa (2), Firenze (2), Pomezia, L'Aquila Lomagna (Lecco) e Casaletto Lodigiano (Lodi).Altri stabilimenti produttivi sono attivi in Spagna (Barcellona) e in Germania (Berlino e Dresda).

Sono presenti stabilimenti dedicati alla produzione per i mercati locali in America Centrale (Città del Guatemala), Irlanda (Shannon), Turchia (Istanbul), Russia (Kaluga), Indonesia (Giacarta).Uno stabilimento di produzione in ambito diagnostico è operativo a Philadelphia, negli Stati Uniti.  Sono 9 i centri di ricerca e sviluppo di Menarini Group: New York, Philadelphia, Barcellona, Berlino, Singapore, Firenze, Pisa, Roma e Bologna. I progetti di ricerca e di sviluppo in atto riguardano principalmente l'oncologia, con lo studio e la sperimentazione di farmaci mirati alla terapia del carcinoma mammario, del glioblastoma, dei tumori solidi e del tumore dell'endometrio.

Sono in corso anche importanti progetti nell'ambito della ematologia.Altri progetti di ricerca e sviluppo interessano le malattie cardio metaboliche e sono in corso studi e ricerche per lo sviluppo di farmaci anti infettivi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lo show dei record, al via stasera 5 marzo la nuova edizione: le anticipazioni

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(Adnkronos) – Stasera, mercoledì 5 marzo, in prima serata su Canale 5, torna 'Lo Show dei Record', il programma dei primati del Guinness World Records.A condurre lo show sarà per la sesta volta, Gerry Scotti.

Ecco tutte le anticipazioni.  Ogni settimana, personaggi di ogni età e provenienti da tutto il mondo sfideranno i propri limiti per conquistare un posto nel Guinness World Records 2025.Al centro della scena performance dalle tipologie differenti, ma sempre capaci di sorprendere ed emozionare il pubblico, in un un mix unico di prove eccezionali, ironia e divertimento. I recordmen non saranno presentati solo come talenti straordinari, ma Gerry Scotti racconterà anche le loro storie, poiché, spesso, dietro a un personaggio eccentrico o fuori dal comune si cela un percorso difficile e, in alcuni casi, un esempio di vita da seguire.

Quest’anno il programma si spinge oltre i confini, con tutte le prove in esterna che si svolgeranno in Cina, tra scenari mozzafiato e imprese dal forte impatto spettacolare.A seguire sul campo questi primati ci sarà l’inviato Marco Frigatti, Ambassador del Guinness World Records e figura storica del programma. Nella nuova edizione, i record acquatici tornano protagonisti nella piscina termale più profonda del pianeta, situata a Montegrotto.

Il campione d’apnea Umberto Pellizzari sarà ancora presente per documentare le sfide, affiancato dal nuovo giudice Simone Barlaam, pluricampione paralimpico di nuoto, un vero e proprio recordman in ambito sportivo.  Nel corso delle puntate, oltre a primati singoli, si assisterà a vere e proprie sfide, in cui due o più performer si affronteranno per raggiungere un nuovo impossibile traguardo.Immancabili, i mitici Strongmen e le Strongwomen che saranno protagonisti di alcuni momenti indimenticabili.

Tra le prove dello show, torna l’Albero Della Cuccagna.Il tradizionale gioco popolare, conosciuto in tutta Italia, in cui 16 squadre, organizzate in un grande torneo, dovranno cercare di raggiungere la cima di un palo, nel minor tempo possibile. A convalidare e certificare il raggiungimento effettivo dei vari guinness saranno, come da tradizione, i giudici inviati dal quartier generale di Londra: Lorenzo Veltri e Sofia Greenacre.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)