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Torre Annunziata, coppia minacciata e aggredita per soldi: arrestato 35enne, i dettagli

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Torre Annunziata, coppia minacciata e aggredita per soldi: arrestato 35enne, i dettagli

Torre Annunziata, i fatti risalgano al 27 maggio e fanno riferimento ad una lite, tramutatasi in aggressione, all’esterno di una discoteca di Torre Annunziata. La coppia, una 49enne di origini russe e un 27enne di origine bulgara, stavano passando una serata in discoteca quando sono stati avvicinati da altri 2 bulgari, uno 35enne e già noto alle forze dell’ordine, l’altro rimasto non identificato. Secondo quanto riportato dal giornale “Il Mattino”, il 35enne aveva avvicinato il 27enne per ottenere il saldo di un presunto debito di 400 euro, da lì sarebbero iniziate le minacce, seguite dall’aggressione alla donna che si era interposta tra i due, per difendere il suo compagno, e che alla fine è stata aggredita imediando la “frattura pluriframmentaria del pavimento orbitario sinistro, la frattura del seno mascellare sinistro e la frattura di un’ala nasale”, con prognosi di 30 giorni.

I due aggressori erano riusciti a scappare e a far perdere le proprie tracce. Grazie alle indagini portate avanti dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, nel giro di pochi giorni, era stato identificato il 35enne. Lui però si era reso irreperibile e per rintracciarlo è stato necessario battere le zone circostanti: prima a Poggiomarino, poi a San Gennaro Vesuviano, dove il 35enne aveva preso in fitto una stanza.

Trovato, gli è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal g.i.p. del tribunale di Torre Annunziata per tentata estorsione e lesioni aggravate. Dopodichè è stato portato in carcere.

Corriere del Mezzogiorno – Insigne jr al Benevento e Ciciretti al Genoa, quattro di A su Grassi: la situazione

Napoli attivo anche nel mercato in uscita

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, protagonista della giornata di ieri di Dimaro-Folgarida, con l’incontro con i tifosi durante l’allenamento mattutino, in cui si è scattato selfie e ha firmato autografi ai tanti napoletani, che poi, indubbiamente, gli hanno posto domande sui possibili arrivi di top player e in particolare sull’ossessione Cavani.

Ecco quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:
“De Laurentiis si è fermato a parlare, a fine allenamento seduto in panchina sul campo di Carciato, anche con Ancelotti e Giuntoli, il mercato è concentrato soprattutto sulle operazioni in uscita: Roberto Insigne dovrebbe trasferirsi a breve al Benevento, per Ciciretti c’è una trattativa in corso con il Genoa mentre Grassi è conteso da Spal, Cagliari, Fiorentina e Parma, che oggi attende la sentenza del Tribunale Federale Nazionale della Figc”.

Bagnoli, tragedia in spiaggia: 73enne annega dopo un malore

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Colto da un malore improvviso mentre era in mare: tragedia a Bagnoli, 73enne annega

Un uomo di 73 anni, A. M., è annegato questa mattina a Bagnoli,  quartiere periferico della decima municipalità di Napoli, all’altezza della rotonda Belvedere, nei pressi della spiaggia libera.
Alcuni testimoni lo avrebbero visto nuotare e dopo poco perdere coscienza in acqua; secondo quanto riferito da ilMattino, l’uomo sarebbe stato colto da un malore improvviso che gli ha impedito di ritornare a riva. Inutile l’intervento del personale 118, arrivato in tempo record, circa 7 minuti dopo l’allarme. Sul posto sono giunti anche gli agenti del commissariato San Paolo, che hanno constatato il decesso alle ore 9.44.

TuttoSport – Impossibile arrivare a Benzema: ecco il perchè

Il francese è uno dei nomi accostati al Napoli

Non ci sarebbero speranze di vedere Karim Benzema con la maglia del Napoli. A dare la notizia è il quotidiano TuttoSport che, nell’edizione odierna, ritaglia un ampio spazio alle trattative di mercato del club di Aurelio De Laurentiis. Il patron azzurro è da tempo sulle tracce di un attaccante dall’esperienza internazionale che possa fare al caso di mister Carlo Ancelotti.

Ecco quanto raccontato dal quotidiano:
“Karim Benzema, secondo indiziato, pare si stia togliendo dal mercato e dalla Spagna sono sempre più insistenti le voci di una volontà precisa dell’ex Lione di voler sposare ancora la causa Real. Avrebbe già rifiutato alcune offerte Benzema, ecco perché avviare una trattativa oggi sembra impossibile”.

Castellammare, il sindaco Cimmino: “Ci impegneremo a garantire il decoro con strade pulite e sgombre da rifiuti”

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Il sindaco della città di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino promette: “Ci impegneremo a garantire il decoro con strade pulite e sgombre da rifiuti”

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, continua a “ripulire” le strade cittadine dai suoi account social: “Decoro urbano e pulizia, prosegue l’attività di AM Tecnology per ripulire le strade di Castellammare e rendere più vivibile la nostra città. Da stamattina gli operatori sono al lavoro per effettuare il lavaggio delle strade nel centro cittadino, un servizio che nei prossimi giorni sarà effettuato anche nei quartieri.
Ci impegneremo a fondo tutti i giorni per garantire il decoro con strade pulite e sgombre da rifiuti ed erbacce.” ha promesso il primo cittadino stabiese.
Dopo il post di ieri in cui veniva annunciato – tramite una nota – l’inizio dei lavori di scerbatura dell’arenile e delle strade cittadine, sotto il quale si eranno accumulate le rimostranze di molti cittadini, continua dunque la vasta operazione per ripulire le strade che da diverso tempo versano in condizioni pietose, a dire della popolazione.
Intanto proseguono in gran riserbo i lavori per “regalare” alla città finalmente una nuova Giunta, annuncio previsto per lo scorso sabato, poi slittato a oggi. Ma voci di corridoio avrebbero dichiarato che la scelta del nuovo governo cittadino è destinata ad essere procrastinata di nuovo.

 

VIDEO ViViCentro – Dimaro, la seduta mattutina dell’ottavo giorno: in campo anche la sparapalloni

Dimaro, la seduta mattutina dell’ottavo giorno: in campo anche la sparapalloni

Seduta mattutina nell’ottavo giorno di ritiro a Dimaro-Folarida per il Napoli di Carlo Ancelotti. Ore 10, tutti in campo, dopo un breve periodo in palestra per alcuni azzurri. Gruppo diviso in tre con esercizi posturali e di equilibrio nella prima parte, mentre il preparatore dei portieri Nista prefeziona e regola lo sparapalloni. Ancelotti curioso, si avvicina al preparatore dei palloni per chiedere del funzionamento dello strumento. Dopo l’assenza di ieri, anche Ounas, Tonelli e Albiol sono in gruppo. Gruppo diviso in due parti, da un lato si provano gli schemi d’attacco con i movimenti degli esterni, dall’altro si lavora col pallone con scambi e cambio di posizione. Scambio con la punta centrale e palla larga per il tarversone al centro: leggero cambiamento nello schema di Ancelotti. Terminate le esercitazioni, due squadre si sono affrontate in una partitina di possesso palla per applicare i tanti schemi del nuovo mister. L’ultima parte della seduta è sulla sabbia con alcuni esercizi specifici per la forza.

dal nostro inviato a Dimaro

SKY – Sfuma Bollini per la panchina del Napoli Primavera: contatti avviati con Baronio

L’ex Lazio è il prescelto per allenare i giovani azzurri

Dopo la fine del rapporto con Beoni, adesso il Napoli è alla ricerca di un nuovo allenatore che possa sedere sulla panchina della Primavera. Il club di De Laurentiis ha fatto un tentativo per Alberto Bollini, ex allenatore della Salernitana, ma quest’ultimo ha deciso di rifiutare per cercare altre nuove sfide in Serie B. Al Napoli – dopo le esperienze condivise con Lazio e Atalanta – avrebbe ritrovato Edy Reja, che svolge il ruolo di supervisore.

Un nuovo profilo da ricercare dunque per la panchina della Primavera del Napoli: la società azzurra non vuole farsi trovare impreparata e ha già contattato anche Roberto Baronio, ex calciatore della Lazio: ci sono buone possibilità che il prescelto possa essere lui.

FOTO ViViCentro – Dimaro live, regolarmente in gruppo Albiol, Ounas e Tonelli. Compare la macchina sparapalloni

Piede caldo per Allan e Fabian Ruiz

Procede il ritiro del NapoliDimaro-Folgarida tra una trattativa di mercato e l’altra. Siamo arrivati al giorno numero 8 di lavoro. Dopo la sistemazione del terreno di gioco per l’allenamento, alle 10 la squadra azzurra è scesa sul terreno di gioco per iniziare il lavoro.

Immediato il coro di augurio per Amadou Diawara per festeggiare il suo ventunesimo compleanno. Gli azzurri iniziano a lavorare sulla parte aerobica sulla pista di atletica. Al gruppo si va ad unire, in seguito, anche Adam Ounas dopo i fastidi accusati durante l’allenamento di ieri, più tardi tocca a Raul AlbiolTonelli lavorare in gruppo.
Dopo aver completato gli esercizi atletici, arriva il momento di lavorare col pallone con il gruppo che viene diviso in due parti con AllanFabian Ruiz che si sono resi protagonisti di un gran gol. La squadra, poi, tra gli applausi del pubblico si è cimentata nelle uscite difensive palla al piede.
Hanno ben figurato anche KarnezisContini alle prese con la macchina sparapalloni guidata da Nista.

a cura del nostro inviato a Dimaro

Linosa, soccorsi in ostaggio dei tira e molla politici: quattro migranti si gettano in mare e muoiono

Linosa, nave ostaggio dei tira e molla politici: quattro migranti si gettano in mare e muoiono nel tentativo di raggiungere le navi italiane

Vittime dei tira e molla politici sui soccorsi in mare: sono annegati quattro dei trenta migranti che, alla vista delle navi Protector di Frontex e ‘Monte Sperone’ della guardia di finanza a largo di Linosa, si sono gettati a mare dal barcone su cui viaggiavano, mentre era in pieno atto lo scontro internazionale tra il nostro governo e l’Europa su cosa fare di quei migranti.
Lo hanno confermato alla squadra mobile di Ragusa parenti e amici delle vittime. Per questo, al comandante e ai 10 componenti dell’equipaggio di scafisti del barcone, la Procura di Ragusa ha contestato anche il reato di morte come conseguenza di altro delitto.
Dalle testimonianze che alcuni ragazzi somali hanno reso agli investigatori è emerso che durante la traversata un gruppo di persone, non appena ha notato un’unità navale italiana nei pressi di Linosa, ha deciso di buttarsi in acqua per raggiungere la nave a nuoto. L’episodio è accaduto lo scorso 13 luglio e 34 migranti sono stati salvati da due motovedette della Capitaneria di porto e di una della Guardia di finanza. Tre somali hanno poi riferito che di quattro loro parenti si sono perse le tracce. Sono in corso accertamenti sull’identità dei migranti ricoverati in ospedale.

Blitz antimafia tra Roma e Reggio Calabria, arrestati 31 esponenti del clan Casamonica

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Traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti, tutti reati commessi con l’aggravante del metodo mafioso. Clan dei Casamonica in manette

di Maria D’Auria

Roma- È stata diramata stamattina la notizia dell’arresto di 31 esponenti del clan dei Casamonica, fra Roma e le provincie di Reggio Calabria e Cosenza. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, ha fatto scattare le manette, alle prime luci dell’alba, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, in concorso fra loro e con ruoli diversi, dei seguenti reati: traffico e spaccio di sostanze stupefacenti attraverso un’associazione appositamente costituita, estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti ed altro, tutti commessi con l’aggravante del metodo mafioso. Ad essi viene dunque contestato anche l’art. 416 bis C.P., per avere costituito e preso parte all’associazione mafiosa denominata “clan CASAMONICA”. Tra gli arrestati, Casamonica Giuseppe, uscito di recente dal carcere dopo circa 10 anni di detenzione e ritenuto promotore dell’associazione mafiosa, e Domenico Spada detto Vulcano.

L’operazione, finalizzata all’arresto di 37 soggetti ritenuti affiliati al clan dei Casamonica, è stata condotta da 250 militari del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, con l’ausilio di unità cinofile, un elicottero dell’Arma e del personale dell’8° Reggimento ‘Lazio’.

Sono stati eseguiti 31 provvedimenti su 37 firmati dal GIP di Roma. Gli altri 6 soggetti sono attivamente ricercati.

Nella vita gli esami non finiscono mai: prospettive occupazionali (Adelaide Cesarano)

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Terminati gli esami di Stato, gli oltre cinquecentomila neodiplomati di quest’anno si troveranno di fronte alla scelta se continuare gli studi o iniziare la ricerca di una prima occupazione.
Una decisione non certo facile, e condizionata da vari fattori sociali, economici, culturali, ma determinante per il loro futuro.
Molti giovani si trovano però ad affrontare questa delicata fase di transizione con strumenti inadeguati. Essi sono spesso indecisi e disinformati sulle reali opportunità di un mercato del lavoro in continua evoluzione.
La maggior parte di questi ragazzi proseguirà gli studi, ci auguriamo con successo, ma ci sono anche quelli che non se la sentono di continuare per vari motivi, non ultimo quello economico.
Tra tasse, libri, spostamenti, alloggio, ecc., occorrono infatti alcune migliaia di euro per ogni anno di corso, che non tutte le famiglie possono permettersi di spendere.
Quelli che hanno studiato con serietà, acquisendo le giuste competenze, le cosiddette skills richieste dal mercato del lavoro, non incontreranno grossi ostacoli, sia nel proseguire gli studi, sia nel cercare lavoro. Per gli altri, il percorso diventa più difficile.
E’ arrivato il momento di chiedersi: “Che cosa vorrei fare veramente nella vita? In quali settori potrei dare il meglio di me? Il titolo di studio che ho appena conseguito è coerente con le mie aspirazioni?
A volte si tratta semplicemente di rimettersi in gioco, accettando il fatto – cosa non tanto rara – di aver sbagliato percorso al momento del passaggio tra scuola secondaria di I e di II grado, e che ora ci piacerebbe fare tutt’altro.
Tanti insuccessi in ambito lavorativo dipendono purtroppo da questa prima scelta che si è chiamati a fare da adolescenti, quindi troppo giovani per prendere decisioni così importanti.
A questa età spesso si è spinti più dalle emozioni del momento che da un duraturo e reale interesse, in quanto l’area del cervello preposta alla razionalità si sviluppa nell’essere umano solo intorno ai vent’anni.
Ciò spiega anche il perché delle varie intemperanze di molti adolescenti, per le quali i genitori sono sempre sull’orlo di una crisi di nervi.
Passata la burrasca adolescenziale, se si decide di continuare gli studi per avere più chance di trovare lavoro, il primo criterio da seguire è quello di capire quali siano realmente le proprie aspirazioni, che possono anche divergere molto dagli studi pregressi.

E’ ovvio che chi sceglie un percorso universitario coerente con gli studi svolti è avvantaggiato, ma solo se ha un genuino interesse e una particolare inclinazione per quell’ambito.
Non dimentichiamoci che ciò che ci spinge ad impegnarci al massimo, a dare il meglio di noi stessi, sono le motivazioni. Senza motivazioni si rischia di girare a uoto, come una nave senza timone che stenti a trovare l’approdo.
Scegliere una professione perché è l’aspirazione dei nostri genitori o per seguire la tendenza del momento non è un criterio valido: se non siamo realmente convinti che è quella che fa per noi, le probabilità di riuscita saranno scarse.
Il tasso di abbandono degli studi universitari in Italia è infatti tra i più alti in Europa: la percentuale di laureati nel 2017 è stata appena del 26,4%, contro il 38,8% dell’Ue.
Tenendo conto delle nostre aspirazioni, bisogna quindi valutare quali settori possano offrire maggiori prospettive occupazionali.
Potremmo avere la sorpresa che quello che ci piacerebbe fare nella vita è anche una delle professioni che offre le maggiori possibilità di inserimento. Se così non dovesse essere, dovremo decidere se ci conviene comunque intraprendere quella strada o rimodulare le nostre aspettative.
Sul web ci sono vari siti che affrontano tale tematica, dando consigli, azzardando previsioni sulle professioni maggiormente richieste in futuro, fornendo indicazioni su come compilare un curriculum vitae o come affrontare un colloquio di lavoro.
Questi siti cercano di fornire ai giovani indicazioni per una scelta consapevole, ma prevedere quali sviluppi ci saranno nell’economia e quali saranno i cambiamenti del mondo del lavoro nei prossimi anni non è affatto facile.
In determinati settori, comunque, c’è addirittura carenza di personale qualificato.
Molto richieste sono tutte le professioni legate all’innovazione tecnologica e all’ottimizzazione dei processi, ma anche a quella dei servizi alla persona e alle attività sociali.
Ovviamente, maggiori saranno le competenze acquisite, più alte saranno le probabilità di trovare subito impiego.
È opportuno pertanto fare un bilancio delle competenze, meglio con l’aiuto di un esperto, per verificare se si è in grado di rispondere alle richieste dal mercato del lavoro.
Ma quali sono le competenze che dobbiamo possedere? Oltre a quelle tecnico-professionali, per le quali bisogna seguire studi specifici, vi sono delle competenze trasversali, legate alla personalità, altrettanto importanti.

Leggendo un qualsiasi annuncio di lavoro, si potrà capire quali sono le competenze più richieste, le cosiddette soft skills: la capacità di lavorare in gruppo, le doti comunicative, il senso di responsabilità, l’affidabilità, la motivazione, la resilienza, la creatività.
Confrontare le competenze possedute con quelle richieste ci consentirà di valutare se saremo in grado di svolgere determinate professioni, se potremo affrontare subito un colloquio di lavoro o dovremo ancora “allenarci” per esso.
Molto probabilmente, bisognerà approfondire gli studi e affinare le doti personali.
Chi non può o non vuole proseguire gli studi universitari, ha la possibilità di seguire dei corsi regionali, nel settore d’interesse, spesso anche gratuiti.
Un’altra possibilità è quella di seguire un corso di specializzazione tecnica post diploma, presso un ITS.
Gli ITS sono delle fondazioni che riuniscono scuole, università e imprese e che offrono dei corsi professionalizzanti di alta specializzazione tecnica, di durata biennale, con i quali è possibile conseguire il diploma di tecnico superiore in determinati settori.
Per essere vincenti in ambito professionale, bisogna dunque impegnarsi seriamente costruendo un proprio progetto di vita, aggiornandosi e riqualificandosi, nell’ottica di una formazione permanente, la cosiddetta lifelong learning, perché nella vita, si sa, gli esami non finiscono mai.
Solo così si potrà affrontare la sfida di un mercato del lavoro sempre più complesso e competitivo.

A cura di Adelaide Cesarano

Napoli, cinque minori in completo stato d’abbandono in un “basso”: denunciati i genitori

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Degrado a Forcella (Napoli): agenti di polizia scoprono cinque minori in completo stato d’abbandono in un “basso”, genitori denunciati

Degrado e isolamento sociale a Forcella: gli agenti dell’Unità operativa della sezione “tutela emergenze sociali e minori” della polizia municipale di Napoli, durante un’attività di verifica nel centro storico in merito a segnalazioni di allacci abusivi alla rete elettrica, hanno trovato cinque minori in completo stato di abbandono in un terraneo.
I controlli, che seguono un’attività avviata dagli agenti qualche giorno fa a contrasto della prostituzione minorile nella stessa zona, sono stati realizzati con la collaborazione del personale tecnico dell’Enel e hanno riguardato diversi terranei che erano stati già controllati nelle precedenti operazioni.
Qui la macabra scoperta: in due “bassi” gli agenti avrebbero trovato i cinque minori addormentati e in assenza di alcuna figura adulta, le condizioni dei locali risultavano essere drammaticamente inadeguate dal punto di vista igienico vista la sporcizia e il disordine esistente con presenza di suppellettili e masserizie sparse ovunque; inoltre, riferisce laRepubblica, vi erano fili elettrici scoperti e penzolanti tra vari ambienti che si raccordavano ad un allaccio abusivo alla rete e cittadina, considerato estremamente pericoloso dai tecnici presenti.
I minori sono stati condotti presso gli uffici per consentire al personale Enel di mettere in sicurezza gli impianti e nel contempo sono state avviate le ricerche degli esercenti la responsabilità genitoriale.
Solo dopo diverse ore si sono presentati presso gli uffici due donne e un uomo che hanno dichiarato di essere genitori dei bambini e che sono stati identificati.
I genitori sono stati denunciati alla Magistratura per il reato di abbandono di minore. Per quanto riguarda i locali in cui sono stati riscontrati i furti di energia sono stati tagliati centinaia di metri di cavi elettrici montanti illegittimamente attaccati alla rete cittadina con prelievo di energia non fatturata e non limitata in maniera fraudolenta pertanto gli occupanti dei locali, sono stati denunciati alla Magistratura.

Napoli, lancio di pietre contro l’ambulanza: notte di terrore per il personale del 118

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Ennesima notte di paura per il personale 118 di Napoli: lancio di pietre contro l’ambulanza, 50esima aggressione dall’inizio dell’anno
Non si appresta a fermarsi il clima di violenza nei confronti degli operatori del 118 di Napoli. Questa volta, il teatro dell’ennesima aggressione, la 50esima dall’inizio dell’anno, via Arenaccia, la lunga arteria di collegamento tra la Ferrovia e il quartiere Capodichino.
Ieri sera, poco dopo le 22, l’autoambulanza della postazione Miano è stata colpita da una violenta sassaiola. L’equipaggio, stando a ciò che si apprende, non avrebbe riportato conseguenze fisiche, mentre il veicolo di soccorso ne è uscito abbastanza malconcio. Sul posto sono intervenute due volanti della polizia di Stato per eseguire i rilievi del caso e individuare i responsabili di questa “intifada”.
A denunciare l’episodio è ancora una volta l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, che con dovizia di particolari racconta quanto accaduto ieri sera: “La postazione Miano intorno alle 22 viene allertata dalla centrale operativa per sospetta lesione ossea arto inferiore. Mentre il mezzo si dirigeva in via Arenaccia viene colpito più volte da sassi che fortunatamente hanno lesionato solo il portellone laterale ed il vetro anteriore. Preso atto di quanto appena accaduto, l’autista ferma arresta subito la corsa dell’ambulanza, l’equipaggio avvisa la centrale operativa che a sua volta invia sull’intervento la postazione 118 del San Gennaro. Nel frattempo, però, i responsabili del raid sono già spariti nel nulla. Giungono sul posto due volanti della polizia che una volta constatato l’avvenuto consigliano di sporgere denuncia. L’inquietante episodio finisce così per gettare nuove ombre su un settore, quello del pronto intervento sanitario, che ormai da mesi sta vivendo una crisi di sicurezza senza precedenti. Gli operatori del 118, nonostante l’impegno delle forze dell’ordine, lamentano infatti di lavorare in condizioni sempre più precarie e abbandonati al proprio destino.”

Santa Maria la Carità, il messaggio dell’Inter per il giovane in gravi condizioni dopo l’incidente

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E’ ancora grave il giovane calciatore dell’Inter coinvolto in un bruttissimo incidente a Santa Maria la Carità: il messaggio della società nerazzurra

Anche la società nerazzurra si è stretta intorno alla famiglia di P. Carlino, centrocampista appena 16enne del settore giovanile dell’Inter, rimasto coinvolto in un brutto incidente mentre si trovava a bordo di una moto con un altro ragazzo sabato sera a Santa Maria la Carità, in provincia di Napoli. Il calciatore nerazzurro ha riportato un trauma cranico commotivo facciale-mascellare con emorragia cerebrale scontrandosi con un’auto ferma in strada. Il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove ora lotta tra la vita e la morte.
Il giovane, che era tornato in città per le vacanze estive, era in sella ad una moto di grossa cilindrata, l’impatto con l’auto è stato violentissimo. A quanto si apprende, l’altro ragazzo che viaggiava con lui non sarebbe in pericolo di vita. Non è ancora chiaro se i due abbiano perso il controllo della moto a causa di una buca.
Intanto sui gruppi social della città è scattata una “gara” per augurare alla giovane promessa del calcio italiano una pronta guarigione.
Il profilo Twitter dell’Inter ha espresso la sua vicinanza al calciatore con un tweet significativo:
https://twitter.com/Inter/status/1018922838399553536

Di Vaio, l’attore: “Sanno che Cavani è alla loro portata e vogliono prenderlo, ho parlato con Luigi De Laurentiis”

“Loro smentiranno tutto”

L’attore Gaetano Di Vaio, presente al ritiro del NapoliDimaro-Folgarida, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’emittente Tv Canale 8 esprimendosi sulla vicenda Cavani e di quello che potrebbe essere il suo ritorno in Campania.

Ecco le sue parole:
“Ho parlato con Luigi De Laurentiis, il figlio di Aurelio, posso dire che loro lo vorrebbero prendere. Mi sbilancio a tal punto perché vorrebbero davvero prenderlo, ma si muovo con intelligenza. Se fai un passo falso, ti accappotti. Smentiranno tutto, queste trattative qui si fanno con segretezza, manco all’amico più caro bisogna dirlo perché i prezzi si alzano. Sanno che è alla loro portata”.

Castellammare, tentato omicidio in via del Gesù: Buonocore patteggia e va ai domiciliari

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 Castellammare, tentato omicidio in via del Gesù in cui provò ad uccidere l’uomo che l’aveva denunciato: Buonocore patteggia e va ai domiciliari

Lo scorso gennaio aveva sparato all’uomo che l’aveva denunciato per una truffa assicurativa. Adesso, L. Buonocore, 31 anni, figlio di Giovanni «l’animal», pregiudicato del rione stabiese Acqua della Madonna ha scelto il patteggiamento della pena a quattro anni e mezzo da scontare agli arresti domiciliari a Salerno.
Buonocore, assistito dall’avvocato Francesco Schettino, dopo il parere favorevole del pubblico ministero, dinanzi al gup del tribunale di Torre Annunziata Giovanni de Angelis ha patteggiato la condanna a quattro anni e mezzo di reclusione per tentato omicidio.
Era lo scorso 15 gennaio, quando in via del Gesù, nel cuore del Centro Antico di Castellammare, rimase ferito R.B., un 53enne stabiese, con un solo precedente datato alle spalle. A sparare fu proprio Buonocore, al culmine di una lite avvenuta per una denuncia per una tentata truffa assicurativa. Secondo quanto ricostruito da ilMattino, il 31enne si armò e, dopo il diverbio, esplose diversi colpi di pistola verso gli arti inferiori, colpendo al gluteo il 53enne. Dopo il ricovero in ospedale del ferito, i poliziotti del commissariato di Castellammare avviarono subito le indagini, risalendo in poche ore a Buonocore, identificato grazie ad un filmato: la telecamera del circuito di videosorveglianza di un parcheggio aveva ripreso praticamente l’intera scena. L’uomo, ormai braccato e senza vie di fuga, si consegnò ai poliziotti tre giorni dopo l’accaduto e gli fu notificato un decreto di fermo per tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. Stamattina il giudice ha accolto l’istanza del suo legale, concedendogli anche i domiciliari lontano da Castellammare.

Corriere dello Sport – Possibile scambio Suso-Callejon: lo spagnolo del Milan piace ad Ancelotti

Al momento la priorità non è l’attacco

Continuano le trattative di mercato del Napoli, in attesa di colmare i vuoti che l’attuale rosa mostra. La priorità è rappresentata dal terzino destro, mentre a centrocampo la pista più calda porta al nome di Lobotka. In attacco, invece, si fa largo una suggestione molto interessante: gli azzurri potrebbero scambiare Callejon col milanista Suso.

Ecco quanto raccontato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“De Laurentiis ha spento la semplice ipotesi di uno scambio Suso-Callejon, a noi risulta che lo spagnolo del Milan piaccia ad Ancelotti, ma da qui ad aprire imminenti pratiche di mercato ce ne corre. Anche perché oggi lo status quo rossonero è tendente allo stand-by in attesa di un definitivo chiarimento sulle vicende societarie”.

Più di 210mila prodotti non sicuri sequestrati a Brescia e provincia

La Guardia di Finanza di Brescia ha eseguito tre interventi che hanno portato al sequestro di più di 210.000 prodotti non sicuri.
In particolare, i Finanzieri del Gruppo di Brescia hanno proceduto ad effettuare due interventi presso due esercizi commerciali siti in Brescia, uno gestito da soggetti di nazionalità nigeriana, l’altro da cinesi, che si sono conclusi con il rinvenimento di complessivi 2.217 oggetti pronti per la vendita, composti prevalentemente da extension e ciglia sintetiche, bracciali, collane e bigiotteria varia, che sono stati sottoposti a sequestro poiché privi delle indicazioni necessarie e obbligatorie in lingua italiana (provenienza, tipologia di prodotto, materiali impiegati, istruzioni, precauzioni e destinazioni d’uso) dirette a garantire la corretta e completa informazione al consumatore che ne permetta l’indirizzo in modo chiaro e consapevole verso prodotti sicuri.
I finanzieri della Tenenza di Desenzano del Garda, invece, hanno individuato e sequestrato a Calcinato (BS), custoditi all’interno di un magazzino di una ditta ind.le cinese, circa 208.000 prodotti “non sicuri” stoccati per la pronta immissione sul mercato.
Anche in questo caso la merce sequestrata era composta perlopiù da articoli di estetica e giocattoli (unghie finte e corone luminose per bambini) risultati privi delle indicazioni della composizione merceologica, del pittogramma per la sicurezza dei bambini di dimensioni inferiori ai 10 mm (misura minima) e delle indicazioni minime di utilizzo previste dal Codice del Consumo.
Le irregolarità riscontrate, sanzionate in via amministrativa, comportano una pena pecuniaria che va da un minimo di € 516,00 fino a un massimo di € 25.823,00.
L’attività descritta si colloca a tutela degli operatori economici che operano nella legalità e che subiscono la concorrenza sleale di attori che si muovono nel mercato senza scrupoli ed in danno della collettività

Napoletani scomparsi in Messico, l’avvocato: “Istituzioni in parte corrotte, difficile fidarsi”

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Napoletani scomparsi in Messico, l’avvocato Luigi Ferrandino: “Le Istituzioni sono in parte corrotte, è difficile fidarsi”

In quella zona la delinquenza dilaga e governa di fatto il territorio. Io ho esperienza anche di casi analoghi avvenuti in quelle aree negli anni passati e la corruzione dilaga. E’ difficile in queste condizioni fidarsi delle istituzioni in parte corrotte dai narcos“. Questo quanto dichiarato dall’avvocato Luigi Ferrandino, legale della famiglia Russo e Cimmino che dallo scorso Gennaio ormai, si sta occupando del caso relativo alla scomparsa dei tre napoletani in Messico.
La morte del sindaco di Tecalitlan” prosegue Ferrandino, “non è correlabile con la scomparsa dei nostri concittadini ma fa capire come realmente si viva in quei territori. Noi abbiamo avuto delle discussioni e dei confronti con i nostri rappresentanti politici e quindi crediamo che anche da parte loro adesso, ci sia la volontà di capire cosa sia realmente accaduto. Adesso vogliamo continuare a sollecitare il nostro governo affinché si impegni sempre di più rispetto a questa vicenda che ormai appare sempre più complessa e intricata“.
Non molto tempo fa, l’altro avvocato che si sta occupando del caso, Claudio Falleti, aveva annunciato uno schiarimento sulle indagini: “Dai fascicoli delle indagini condotte dalla Procura messicana sulla scomparsa dei tre italiani in Messico emergono fatti chiari e trasparenti.
I responsabili  ora hanno dei nomi e dei cognomi e anche la vicenda è stata ricostruita perfettamente. La verità é a portata di mano”.

Gazzetta – De Laurentiis e Ancelotti preparano il botto finale di mercato

I due sono al lavoro sotto traccia

Il colpo ad effetto messo a segno dalla Juventus con l’acquisto di Cristiano Ronaldo ha portato un atteggiamento tutt’altro che passivo nei confronti dei club che vogliono concorrere per conquistare il trofeo nazionale (che sia campionato o anche Coppa Italia). Il Napoli non è da meno e, infatti, Aurelio De LaurentiisCarlo Ancelotti starebbero lavorando in sordina per realizzare il colpo da novanta.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport
“L’azzeccata mossa della Juve, in funzione della Champions, crea effetti collaterali sul fronte interno. Sul mercato nessuno ha intenzione di scansarsi nei prossimi 31 giorni. Chi più, chi meno, tutti hanno voglia di alzare l’asticella delle ambizioni per contrastare la marcia trionfale dei bianconeri verso l’ottavo scudetto. E all’orizzonte s’intravedono un bel po’ di trame. A Napoli De Laurentiis gioca sul nome di CR7 e punta sui progetti a lungo termine con lo scudo di Ancelotti, ma sotto traccia è al lavoro per un colpo finale”.