Tre ragazzi in preda ad allucinazioni in discoteca
Il piccolo Giuseppe di Matteo venne rapito il 23 novembre 1993, non aveva ancora compiuto 13 anni, per intimidire il padre del bambino, che aveva deciso di collaborare con la giustizia.
Giuseppe Di Matteo fu tenuto sotto sequestro per oltre due anni e poi sciolto nell’acido dai boss mafiosi nel 1996.
Il tribunale civile di Palermo ha stabilito un risarcimento di 2,2 milioni di euro alla mamma di Giuseppe di Matteo, Francesca Castellese, e al fratello del bambino.
Il risarcimento è stato addebitato al boss di Brancaccio Giuseppe Graviano, a Benedetto Capizzi, Cristoforo Cannella, Francesco Giuliano, Luigi Giacalone e al pentito Gaspare Spatuzza, tutti condannati per l’omicidio. Non disponendo beni (tutti sequestrati) i boss non potranno pagare e il denaro sarà attinto dal fondo speciale dello Stato per le vittime di mafia.
Per il giudice Paoli Criscuoli :
“è stata lesa la dignità della persona, il diritto del minore ad un ambiente sano, ad una famiglia, a uno sviluppo armonioso, in linea con le inclinazioni personali, ad un’istruzione. Beni ed interessi di primario rilievo costituzionale che, pertanto, trovano diretta tutela, anche risarcitoria”.
Fonte: Giornale di Sicilia
Un famoso stabilimento balneare della città di Vico Equense ha ospitato il famoso rapper Clementino.
In poco tempo è stato riconosciuto da fans e curiosi, qualcuno ha chiesto qualche autografo, mentre altri hanno chiesto di fare semplicemente una fotografia.
Clemente Maccaro, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Clementino o con quello del suo alter ego Iena White è originario di Avellino.
Dopo aver vinto varie competizioni di freestyle tra il 2004 e il 2006, Clementino entra nella Lynx Records, etichetta con la quale nel 2006 pubblica Napolimanicomio.
Famoso per “O viento”, continua il suo successo con la pubblicazione de “Il re lucertola”, secondo singolo estratto dal suo ultimo album.
Ad agosto sarà in concerto al Snoop Dogg in Puglia, mentre ad ottobre sarà coinvolto nella promozione di un’iniziativa contro i rifiuti tossici in Campania, denominata “Triangolo della vita”, per protestare contro il “Triangolo della morte” che si trova nei Comuni di Marigliano, di Acerra e di Nola.
Il giovane di 25enne di Sala Consilina (Salerno) che mancava da casa da dieci giorni, Michele Gallo è stato finalmente ritrovato.
E’ stato riconosciuto da un uomo che lo ha notato in campagna nel territorio di Caselle in Pittari sempre in provincia di Salerno, ad una quarantina di chilometri da casa sua.
Il giovane era scomparso intorno alle 2:30 del 12 luglio, era uscito di casa, senza cellulare e senza avvisare i genitori con cui vive.
La famiglia ha cercato il ragazzo per dieci giorni rivolgendosi pure presso alcune trasmissioni Rai.
Qualche giorno dopo dalla sua scomparsa, è stato filmato dalle telecamere presenti nel bar dell’area di servizio di Caselle in Pittari.
Le telecamere ripresero il ragazzo con indosso gli stessi abiti del giorno in cui è scomparso: pantaloncini scuri, una maglia a maniche lunghe blu e scarpe da ginnastica bianche.
Il ragazzo ha subito chiamato la famiglia dopo il suo ritrovamento per rassicurarli, ancora ignote le cause del suo allontanamento
I ladri sono stati sorpresi dalla municipale mentre stavano rubando una motocicletta. All’arrivo degli agenti, i malviventi hanno tentato la fuga in sella ad uno scooter.
Durante la fuga, la manovra maldestra dei ladri li ha fatti scontrare contro l’autovettura della municipale ponendo così fine al loro maldestro tentativo di fuga.
Uno dei due ladri, dopo che il motorino è caduto rovinosamente a terra, è riuscito a fuggire, mentre il complice avendo subito qualche contusione è ricoverato all’ospedale Santa Maria delle Grazie, ma le sue condizioni non sono per nulla gravi.
Il ladro che è stato fermato dalla municipale è originario del Rione Traiano di Napoli, mentre le indagini continuano per capire chi fosse il complice.
Il vicepremier e ministro dello sviluppo e del lavoro Luigi Di Maio, denuncia l’emendamento presentato dal Pd per sopprimere il Decreto Dignità. Spiega inoltre che il loro emendamento non potrà servire a nulla in quanto la fazione sia ormai la minoranza nel panorama politico italiano
“Il Pd ha presentato un emendamento per sopprimere l’articolo del decreto dignità che aumenta i risarcimenti per i lavoratori che vengono licenziati ingiustamente. Nel dettaglio il decreto dignità porta le mensilità minime di risarcimento da 4 a 6 e quelle massime da 24 a 36. Come si può essere contrari a una norma che dà un giusto indennizzo ai lavoratori che subiscono degli abusi?”
“Per me – commenta – è incomprensibile”.
“Il loro emendamento non servirà a nulla perché finalmente ormai sono minoranza, ma il segretario del pd potrebbe spiegare a tutti perché un partito di ‘sinistra’ si schiera contro il riconoscimento di maggiori diritti a chi lavora?”.“Per me è incomprensibile. Da parte nostra continueremo a difendere ed estendere i diritti sociali dei lavoratori e delle lavoratrici, esattamente quello che il pd non ha fatto in tutti questi anni”, aggiunge Di Maio, che quindi si rivolge direttamente ai cittadini: “Andremo avanti col massimo delle energie perché so che siete con noi, con un governo che finalmente pensa ai cittadini e non alle lobby. Insieme stiamo cambiando l’Italia!”.
Marcello Fonte torna a “Cinema intorno al Vesuvio”
Lunedì d’autore a Villa Bruno
Lunedì 23 luglio alle ore 21.15 nuovo appuntamento con i lunedì del cinema d’autore all’Arena “Cinema intorno a Vesuvio” di Arci Movie a Villa Bruno con “L’intrusa” di Leonardo Di Costanzo, presentato lo scorso anno alla prestigiosa Quinzaine des Réalisateurs al Festival de Cannes, vincitore del Globo d’Oro come Miglior Film e circuitato in oltre 30 Festival internazionali. Sarà presente l’attore Marcello Fonte, già ospite della rassegna per presentare “Dogman” di Matteo Garrone, e una parte del cast del film.
Giovanna è la fondatrice del centro “la Masseria” a Napoli, luogo di gioco e creatività al riparo dal degrado e dalle logiche mafiose. Ed è proprio alla Masseria che, con i suoi due figli, cerca rifugio Maria, giovanissima moglie di un camorrista arrestato per un efferato omicidio. Maria rappresenta tutto quello da cui le madri dei bambini che frequentano il centro stanno cercando di proteggere i loro figli, e Giovanna si trova così di fronte ad una scelta esiziale: Maria, l’intrusa, va accolta o allontanata? Chi va difeso, il gruppo o chi – senza dirlo – chiede l’ultima possibilità di sfuggire ad una vita già scritta?
Ingresso 4 euro | soci arci e studenti under 25 3 euro (Sarà possibile tesserarsi direttamente a Villa Bruno) | ingresso gratuito per disabili.
Aree di parcheggio consigliate: Via Vittorio Bachelet, Piazza Troisi, Via Cavalli di Bronzo e Via Giacomo Matteotti.
Inaugurato svincolo via Cannetiello – SP 45 Inaugurati, questo pomeriggio, i lavori di realizzazione del nuovo svincolo tra via Cannetiello e la Strada Provinciale 45, ad Agropoli. L’intervento, necessario dal punto di vista della sicurezza e della viabilità, ha previsto la messa in opera di uno svincolo ex novo, utile ad alleviare la pericolosità del tratto che si immette direttamente sulla SP 45. L’arteria viene utilizzata quotidianamente da coloro che si spostano da Agropoli verso i Comuni limitrofi e viceversa.
“Inauguriamo – ha spiegato il sindaco Adamo Coppola – uno svincolo che migliora la viabilità in quest’area che, sebbene periferica, è molto urbanizzata. Un’altra opera che migliora il volto della nostra Città”. “Un grazie va al direttore dei lavori, al Rup e alla ditta che ha operato gli interventi – ha affermato Franco Di Biasi, consigliere delegato ai Lavori pubblici – che dà risposta alle richieste dei residenti di creare uno svincolo che desse maggiore sicurezza su un tratto che vede la presenza, nelle aree limitrofe e prossime di molteplici abitazioni e attività commerciali, oltre ad una scuola”.
Si è insediato in un’aula consiliare gremita, il nuovo Consiglio Comunale formatosi dopo le elezioni dello scorso 10 giugno.
Quale primo atto puramente tecnico, imposto dalla vigente normativa sull’ordinamento degli enti locali, il Consiglio Comunale si è espresso sull’esame delle eventuali cause d’incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità degli eletti alla carica di Sindaco e Consigliere Comunale, convalidando tutti gli eletti.
Subito dopo si è svolta la cerimonia di giuramento del sindaco Antonio Diplomatico che, fascia tricolore indossata, ha pronunciato la formula di rito “Giuro di osservare lealmente la Costituzione”.
Il civico consesso poi ha provveduto, quale primo atto politico, all’elezione del presidente del Consiglio a scrutinio segreto, al cui esito è stato eletto Antonio Di Somma che ha riportato tredici voti, votato compattamente dalla maggioranza, tre voti sono andati a Pasquale Di Lauro e una scheda bianca. È seguita, sempre a scrutinio segreto, l’elezione del vicepresidente al cui esito è stato eletto Alfonso Langella, esponente dell’opposizione, che ha riportato quattordici voti, mentre tre voti sono andati a Pasquale Di Lauro.
Subito dopo il sindaco Antonio Diplomatico ha comunicato al Consiglio la nomina degli assessori, avvenuta nella mattinata, nelle persone di Francesco D’Aquino, Francesco Faraone, che ha assunto anche la delega di vicesindaco, Gennaro Langella, Caterina Raiola e Ida Trito.
A seguire, sempre a scrutinio segreto, è stata nominata la commissione elettorale comunale nelle persone di Adriana De Falco, Michele Vaiano e Alfonso Langella, quali membri effettivi, mentre supplenti sono stati nominati Luca Giordano, Emilio Branca e Alfonso Langella.
L’ultimi adempimento assolto dal Consiglio è stato la nomina, sempre a scrutinio segreto, della commissione comunale per la formazione degli elenchi di cittadini in possesso dei requisiti per l’esercizio delle funzioni di giudice popolare nelle Corti di assise e nelle Corti d’assise di appello. Sono stati nominati i consiglieri Crescenzo Federico e Nicola Sergianni.
Nel suo breve intervento di saluto dopo il giuramento, il sindaco Diplomatico ha prima ripercorso quanto fatto in questo mese e poco più di attività, e poi ha spiegato come si è arrivati alla nomina della giunta, informando di essersi riservato di affidare solo successivamente le deleghe ad ognuno. Nell’occasione ha annunciato che è sua intenzione affidare all’assessore Gennaro Langella anche la delega ai rapporti con l’opposizione consiliare.
Notte di controlli, multe e sequestri nella movida della città di Napoli per gli agenti dell’unità operativa di Chiaia: sul lungomare hanno sequestato 250 paia di occhiali, 63 collane, 75 statuine in legno, 198 borse e 139 cinture di marchi contraffatti.
Ai Cavalli di Bronzo sono stati elevati cinque verbali a carico di parcheggiatori abusivi e in via Caracciolo, viale Dohrn, via Carducci e via Chiatamone sono stati sorpresi nove soggetti ai quali è stato notificato l’immediata ordine di allontanamento ed elevati 116 verbali per la sosta.
In via Caracciolo il titolare di una giostrina per bambini è stato sorpreso senza autorizzazione ed è stato sanzionato sia per mancanza della licenza sia per aver occupato abusivamente suolo pubblico.
Su segnalazione dei cittadini, gli agenti sono anche intervenuti in via Morelli, dove hanno scoperto un fabbro che per la realizzazione di sofisticati lavori in ferro esercitava l’attività privo di tutte le necessarie autorizzazioni: il laboratorio con tutte le attrezzature è stato sottoposto a sequestro penale e il titolare è stato denunciato all’autoritò giudiziaria.
Intensi sono stati anche i controlli ambientali che si sono concentrati sulle attività commerciali della Galleria Umberto e via San Carlo, dove sono stati verbalizzati un bar, un tabaccaio e un circolo privato che versavano i rifiuti provenienti dalla propria attività fuori orario.
Inoltre, in via Santa Lucia, un bar, due ristoranti e un ufficio sono stati sorpresi a sversare fuori orario e senza rispettare le regole della differenziata.
Ancora, in piazza Vittoria due pizzerie sono state sanzionate per mancato rispetto delle modalità di conferimento di rifiuti differenziati e per abbandono di cartoni sulla pubblica via, mentre in Vico Solitaria sui Quartieri Spagnoli un affittacamere è stato multato per mancato rispetto della differenziata e per la mancata esposizione della tabella dei prezzi.
“Visto quanto oggi riportato su diversi organi di stampa, ci preme precisare che nessuna denuncia è stata presentata nei confronti dell’Italia, nè del Governo né della Guardia Costiera“. Lo rende noto Proactiva Open Arms in un comunicato, “in relazione ai fatti avvenuti durante l’intervento di salvataggio compiuto il 17 luglio 2018“. Nella nota si spiega che il direttore e fondatore di Proactiva Open Arms, Oscar Camps e molti dei suoi volontari presenti a bordo durante l’ultima missione, hanno presentato presso la Procura di Palma di Maiorca una denuncia contro: “Il capitano della motovedetta libica 648 “Ras Al-Jadar“, membro della Guardia Costiera libica e il comandante di eventuali altre imbarcazioni libiche intervenute in quelle stesse ore, per omissione di soccorso e per aver causato la morte di due persone. Il capitano del mercantile “Triades”, battente bandiera panamense, per omissione di soccorso e omicidio colposo.
Salvini aveva bollato l’omissione di soccorso come una bufala, ma gli stessi libici avrebbero ammesso al corrispondente de il Corriere di non essere adeguatamente addestrati ai soccorsi in mare e che spesso sulle motovedette non è presente personale medico. Un ufficiale libico sul caso Josefa, la donna ritrovata in mare assieme a due cadaveri avrebbe dichiarato a IlFattoQuotidiano: “Per noi erano morti e li abbiamo lasciati lì”
Omicidio choc a Scafati, in provincia di Salerno. Secondo quanto riferito da Scafati.info, poche ore fa, nella sua abitazione in via Alcide De Gasperi a Scafati, è stata rinvenuto il cadavere di una donna di circa 40 anni. A trovarla sembrerebbe sia stato proprio il marito che è tornato a casa trovando davanti ai propri occhi una scena degna di un film horror. La moglie, secondo quanto emerso, sarebbe stata trovata con un coltello conficcato in gola. La perdita di sangue proprio per la profonda ferita sembrerebbe sia stata la causa del decesso.
Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri della locale tenenza di via Oberdan. Gli inquirenti stanno percorrendo tutte le piste investigative, e non hanno ancora escluso un suicidio che, comunque, sarebbe abbastanza atipico e molto violento. Le indagini sono proseguite con l’interrogatorio delle persone più vicine alla donna, partendo proprio dal marito che questa mattina l’ha trovata nella propria casa, dove vivevano senza figli, riversa in una pozza di sangue. I conoscenti della coppia sono sotto choc. Le dinamiche dell’accaduto non sono state rese note dalle forze dell’ordine.
Erano di ritorno da un funerale, quando degli sconosciuti hanno aperto il fuoco contro il minibus sul quale viaggiavano. 11 morti e 4 feriti in tutto. L’attacco è avvenuto in Sudafrica la scorsa notte, tra le città di Colenso e Weenen nella provincia di KwaZulu-Natal. Le vittime venivano dalla provincia di Gauteng.
Sul minibus viaggiavano dei membri di un’associazione di autisti di taxi. Stavano partecipando al funerale di un loro collega, secondo quanto ha reso pubblico la polizia.
Gli agenti stanno indagando sulle motivazioni dell’attacco. In Sudafrica sarebbero frequenti le tensioni tra i tassisti, perchè c’è una forte rivalità sul controllo dei percorsi da accaparrarsi.
Nel mese di maggio i media avevano riportato la notizia di vari episodi di violenza legati alle rivalità tra autisti di minibus. In quell’occasione gli scontri provocarono dieci morti a Città del Capo.
Anche quest’ultimo ha sterminato vittime appartenenti a un’associazione di autisti di taxi. Ignoti avrebbero aperto il fuoco, ferendo 4 persone e uccidendone 11. Stavano circolando su una strada quando un commando armato è apparso e ha preso di mira il veicolo.
La polizia continua nelle sue indagini, tenendo sotto controllo il mondo dei minibus taxi, dove è in corso uno scontro senza esclusione di colpi per il controllo delle tratte più redditizie.
Le polemiche avevano accompagnato la nomina del maggiore Scafarto sin dalle prime voci di corridoio che lo vedevano pronto ad accettare l’assessorato alla sicurezza della città stabiese, tanto che lo stesso Matteo Renzi in una live su facebook aveva lanciato il suo sospetto.
A seguito della proclamazione della Giunta, sono arrivati anche i commenti della segretaria regionale del Pd Campania, Assunta Tartaglione, e il segretario metropolitano del Pd Napoli, Massimo Costa.
La nomina ad assessore alla sicurezza e alla legalità al Comune di Castellammare di Stabia del maggiore dei carabinieri Gianpaolo Scafarto, coinvolto nell’inchiesta nata a seguita della cosiddetta indagine Consip, «è un insulto a tutti coloro che sono coinvolti nell’inchiesta Consip, all’onore dell’Arma dei carabinieri e a tutti i cittadini che credono nello stato di diritto e che attendono che si faccia finalmente chiarezza sull’indagine».
«La scelta di Scafarto – aggiungono Tartaglione e Costa – è la dimostrazione plastica della cifra politica dell’amministrazione guidata dal sindaco Cimmino. La destra della doppia morale, della legalità piegata a proprio uso e consumo, del rispetto delle regole solo se non si tratta dei propri amici. È un bel salto di qualità: da prima gli italiani a prima gli indagati».
La Juve Stabia è partita alla volta di Fiuggi, sede del ritiro pre campionato. Le Vespe resteranno in terra laziale fino a domenica 29 luglio, data che segnerà l’inizio ufficiale della stagione, con la gara di Tim Cup contro la Pistoiese al Menti. Mercato nel vivo, con le partenze di Polverino ed Esposito confermate dalla Juve Stabia. Ufficiale il ritorno del giovane Schiavi.
La redazione di ViViCentro sarà quest’oggi presente a Fiuggi per seguire il primo test amichevole della Juve Stabia, con video interviste ai protagonisti dopo la gara: restate collegati!
Questo il comunicato della società gialloblù:
Le vespe sono partite per Fiuggi, dove resteranno in ritiro fino a sabato 28 luglio, quando faranno ritorno a Castellammare di Stabia per disputare il match di Tim Cup contro la Pistoiese, domenica 29 luglio al Menti. Non sono partiti per il ritiro Emanuele Polverino e Gianluca Esposito prossimi al passaggio ad un altro club, mentre si è aggregato al gruppo Kelvin Matute, dopo aver usufruito di alcuni giorni di permesso extra. Ufficiale l’ingaggio di Pio Schiavi dal Napoli, il classe ‘98, dopo aver militato nel settore giovanile della Juve Stabia prima di approdare al Napoli, arriva in prestito. In prova il calciatore di origini marocchine Aktaou.
Questa sera, con inizio alle ore 20.30, primo test per le vespe al centro sportivo Capo i Prati della cittadina laziale, dove affronteranno la Rappresentativa di Fiuggi.
Di seguito l’elenco dei convocati per il ritiro:
Portieri: Bacci, Branduani, Esposito;
Difensori: Allievi, Aktaou, Bachini, Casella, Dentice, Gaye, Marzorati, Rizzo, Schiavi;
Centrocampisti: Capece, Caló, Mastalli, Matute, Stallone, Vicente, Viola, Zibert;
Attaccanti: Canotto, Chirullo, El Ouazni, Melara, Paponi, Sandomenico, Sorrentino.
S.S. Juve Stabia
Quasi 13 milioni di euro in meno per il Pd. Quasi 10 milioni in meno per la Lega. Una media negli ultimi cinque anni del 60% di entrante in meno. Per i partiti italiani è crisi finanziaria. E’ quanto emerge dai dati di “Partiti in crisi – analisi dei bilanci dei partiti tra il 2013 e il 2017”, realizzato da Openpolis e Agi e pubblicato da laRepubblica. Una contrazione derivante soprattutto dal taglio dei rimborsi elettorali operato dai governi Monti-Letta.
Nel dettaglio la situazione delle singole forze politiche emerge che, nel 2013, il Pd rendicontava entrate per 37,6 milioni di euro, di cui 24,7 milioni dai rimborsi elettorali (il 2×1000 ancora non era stato introdotto). Nel 2017 i proventi della gestione caratteristica per i democratici ammontano a 17,7 milioni (-53%). I rimborsi elettorali, ormai eliminati, non contribuiscono più a questa cifra e il 2×1000 incassato dal Pd vale circa 8 milioni, un terzo di quanto offrivano i rimborsi nel 2013. Altro esempio degli effetti del taglio del finanziamento pubblico lo si osserva con la Lega Nord. Nel 2013 incassava 12,5 milioni di euro: nel 2017 le entrate si riducono a 2,9 milioni.
A soffrire di più è il personale, la voce stipendi è stata quella più colpita: nei 5 esercizi considerati è passata da 14,5 a meno di 7 milioni annui, una contrazione del 53%.
E la contrazione si si giustifica anche con un sostanziale ‘flop’ nelle donazioni. Uno degli obiettivi delle riforme degli anni 2012-14 era quello di spingere i partiti a finanziarsi attraverso donazioni private. A questo scopo erano state previste dalla stessa legge delle agevolazioni fiscali quantificate in 27,4 milioni di euro per l’anno 2015 e in 15,65 milioni dal 2016 in poi, ipotizzando quindi donazioni molto superiori. Ma la realtà è diversa: l’andamento discendente delle donazioni è stato netto tra 2013 e 2016. Il 2013 è stato l’anno record nei 5 esercizi considerati, con 38,45 milioni di euro da persone fisiche e 2,46 milioni da persone giuridiche. Poi la tendenza negativa negli anni successivi è stata chiara. In particolare tra 2014 e 2016, i contributi da persone fisiche sono calati del 38%, quelli da persone giuridiche del 67%.
I taser, o dissuasori elettrici, sono da poco – e in via sperimentale – in dotazione alle forze dell’ordine di Napoli come nuova arma non letale per il contrasto alla microcriminalità, ma c’è chi già l’ha riprodotto artigianalmente per fini delittuosi. Una di queste riproduzioni è arrivata sul tavolo dei poliziotti della Questura di Napoli, sequestrata ad un ladro d’appartamento. È stato sequestrato, secondo quanto riferito da Fanpage.it, assieme a strumenti di scasso costruiti su misura per violare le più comuni serrature in meno di un minuto. Secondo fonti investigative, sarebbe questa la nuova arma di cui si servirebbero alcuni georgiani allocati nella zona ormai tristemente celebre del Vasto, tra Porta Capuana, via Firenze e corso Novara. Abilissimi e violenti “quando serve” e ora in cerca di denaro per ampliare il proprio raggio d’azione. Capaci dunque anche di costruire un taser fatto in casa per sopperire ad una mancanza, quella delle armi da fuoco: di recente una coppia di georgiani è stata arrestata mentre tentava di sottrarre l’arma ad un militare dell’Esercito in pattuglia alla Stazione Centrale in piazza Garibaldi.
Purtroppo la realizzazione di questo strumento è estremamente facile: basta un tutorial su Youtube, una saldatrice, due chiodi l’impugnatura (con relativi materiali e batteria all’interno) di una di quelle racchette elettriche fulmina zanzare che con una scarichetta elettrica inceneriscono il fastidioso insetto. L’elemento piezoelettrico della racchetta viene isolato, amplificato con due grossi chiodi piazzati in cima all’aggeggio e il dissuasore è bello che pronto. La rapida diffusione di oggetti del genere preoccupa non poco gli agenti partenopei nel rione Vasto hanno avviato numerosi pattugliamenti e attività di investigazione.
“Ieri è stato un susseguirsi di telefonate violente e volgari e non poche minacce di morte e di danni al locale, che pertanto oggi resterà chiuso. Per non parlare della violenza sui social. Stamattina ci siamo ritrovati uno striscione omofobo e razzista di Forza Nuova di fronte il nostro locale, che è stato poi rimosso da noi stessi“.
Dopo la vicenda dello scontrino omofobo nel ristorante la Locanda Rigatoni a San Giovanni, i gestori hanno provveduto al licenziamento del cameriere responsabile del grave episodio. La conseguenza del provvedimento nei confronti del dipendente ha suscitato la reazione violenta del gruppo di estrema destra Forza Nuova che ha preso le “difese” del cameriere, giustificando quindi il vile gesto condannato da più parti di scrivere “Pecorino no, Froci sì” su uno scontrino fiscale.
“La vicenda dello scontrino ci offende come imprenditori – hanno dichiarato dalla Direzione della Locanda Rigatoni – come lavoratori e come cittadini. Le conseguenze di un atto inqualificabile di una persona che è stata prontamente allontanata, stanno coinvolgendo le famiglie nostre e dei nostri lavoratori. Rinnoviamo la nostre scuse alla coppia coinvolta in questa spiacevolissima vicenda e la richiesta di un confronto e di un percorso condiviso con la comunità LGBT, in modo tale che episodi vergognosi come quello capitato non possano e non debbano più ripetersi”