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RILEGGI LIVE – Napoli-Gozzano 4-0 (21′ F.Ruiz, 61′ Grassi, 72′ rig. Verdi, 78′ Ounas): buona la prima per gli uomini di Ancelotti

Tribune gremite per la prima gara di Ancelotti con gli azzurri

Napoli che vince il match contro il Gozzano, valevole per la prima uscita stagionale degli azzurri di Carlo Ancelotti, per 4-0 grazie all’eurogol di Fabian Ruiz, al colpo di esterno di Grassi, al rigore di Verdi e al diagonale di Ounas.

90′ Senza recupero, l’arbitro pone fine al match col Napoli che vince 4-0 la prima uscita stagionale grazie ai gol di Fabian Ruiz, Grassi, Verdi e Ounas

86′ Ci prova Ciciretti di destro da fuori ma il tiro è debole

84′ Ha ripreso a diluviare sul “Comunale” di Carciato

82′ Ancora Ounas prova il tiro, ma il portiere avversario gli nega la doppietta

79′ Triplo cambio nel Napoli: Ciciretti, Roberto Insigne  e Gaetano per Verdi, Vinicius e Ounas. Cambio anche tra i pali con Marfella che rileva Contini

78′ GOOOOOOL: Lancio al bacio di Diawara che trova Ounas in area di rigore. L’algerino realizza il 4-0 con un diagonale di sinistro

74′ Palleggio a centrocampo da parte del Napoli col Gozzano che non riesce a recuperare palla

72′ GOOOOOOL: Verdi tira il rigore superando il portiere avversario 

71′ Calcio di rigore: contropiede di Diawara che finta il tiro in area e viene atterrato, l’arbitro fischia il fallo

66′ Fuori Luperto, dentro Senese

64′ Scambio nel breve tra Grassi e Diawara che tira ma Casadei è attento

62′ Fuori Maksimovic e Hysaj, entrano D’Ignazio e Mezzoni

61′ GOOOOOOL: Alberto Grassi sfrutta un lancio di Ounas e di esterno batte Casadei

58′ Miracolo Contini che respinge un tiro avversario dall’altezza del dischetto

57′ Contropiede Gozzano, cross al centro ma Hysaj è attento e salva tutto

55′ Ounas prova da fuori ma la palla è al lato

54′ Il ritmo del match è calato sensibilmente grazie anche al mancato pressing degli azzurri

52′ Lancio di Ounas per Grassi che, però, cicca la palla

50′ Verdi prova dalla distanza: il pallone vola alle stelle

49′ Prova a ripartire il Gozzano ma la palla si spegne tra le braccia di Contini

47′ Pressing feroce di Vinicius che tocca il pallone ma la difesa del Gozzano si salva

Formazione Napoli: Contini; Hysaj, Tonelli, Maksimovic, Luperto; Grassi, Diawara, Allan; Ounas, Vinicius, Verdi.

SECONDO TEMPO

45′ L’arbitro pone fine alla prima frazione di gioco. Il punteggio è di 1-0 in favore del Napoli grazie alla perla di Fabian Ruiz

42′ Inizia a scaldarsi la panchina in vista del secondo tempo

41′ Riparte il Gozzano ma Maksimovic fa buona guardia e chiude

38′ Angolo per il Gozzano: cross al centro e palla che si insacca, ma c’è fallo su Karnezis

36′ Spunto di Inglese che supera due avversari e tira, ma è attento il portiere avversario

33′ Rog prova il tiro da fuori ma Casadei respinge con i pugni

31′ Fabia Ruiz scambia con Hamsik, poi prova la girata ma la palla termina a lato

26′ Tiro di Callejon che viene deviato in calcio d’angolo

24′ Il Gozzano prova a ripartire ma senza successo

21′ GOOOOOL: Fabian Ruiz sigla la prima rete stagionale per il Napoli con un gran tiro a giro che Casadei non può intercettare

17′ Insigne lancia Inglese che viene trattenuto, ma per l’arbitro non è fallo

16′ Il terreno va ad asciugarsi ed emerge la differenza tecnica. Rog ci prova da fuori ma la palla sfiora il palo

14′ Recupero palla di Insigne, sponda di Inglese e tiro di Hamsik: tutto molto bello, ma palla a lato

12′ Il Gozzano gioca duro con varie entrate che hanno fatto innervosire Hamsik e Hysaj

9′ Cross di Hysaj per Inglese che di testa mette sopra la traversa

8′ Lorenzo Insigne ci prova dalla distanza, ma il portiere Casadei fa buona guardia

7′ Napoli e Gozzano commettono molti errori a causa delle pessime condizioni del terreno di gioco

4′ Luperto rischia con un retropassaggio che si ferma in una pozzanghera ma Karnezis e Albiol rimediano

2′ Il Napoli attacca con Callejon che, però, viene beccato in fuorigioco

PRIMO TEMPO

17:45 – Con un quarto d’ora di ritardo INIZIA LA GARA

17:43 – Le squadre sono scese in campo: Napoli in maglia azzurra, Gozzano in bianco

17:40 – Match non ancora iniziato a causa del diluvio che si sta abbattendo su Dimaro

17:30 – Piccole tensioni all’esterno dei cancelli dove alcuni tifosi, sprovvisti di biglietto provano a forzare i cancelli per assistere al match del nuovo Napoli

Sotto il diluvio al campo di Carciato, il Napoli del neo allenatore Carlo Ancelotti affronterà in amichevole il Gozzano, club neopromosso in Serie C. Le tribune sono stracolme con i tifosi pieni di curiosità per scoprire come giocherà questo nuovo Napoli.
L’inizio del match vedrà gli azzurri schierarsi con lo stesso 4-3-3 che ha fatto le fortune della squadra di Sarri. Con Karnezis a difesa dei pali, Hysaj e Luperto a presidiare le fasce con Albiol e Maksimovic centrali; a centrocampo, Hamsik agirà da regista con Rog e Fabian Ruiz ai suoi lati, in attacco Callejon e Insigne accompagneranno Inglese.

dal nostro inviato a Dimaro

Massa Lubrense, il Comandante delle Capitanerie di Porto in visita a Punta Campanella

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Massa Lubrense, il Comandante delle Capitanerie di Porto in visita a Punta Campanella

Ha ammirato i luoghi più suggestivi dell’Area marina protetta di Punta Campanella, prima di consegnare ai vertici del Parco il il crest con lo stemma della Marina che solitamente suggella gli incontri ufficiali: visita-lampo in penisola sorrentina per Giovanni Pettorino. Stamani il comandante generale delle Capitanerie di porto è giunto a Massa Lubrense insieme ad Arturo Faraone, direttore marittimo della Campania, e a Guglielmo Cassone, comandante della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia. A fare gli onori di casa Michele Giustiniani e Antonino Miccio, rispettivamente presidente e direttore del Parco marino, e il sindaco Lorenzo Balducelli.

A bordo del gozzo dell’Area marina protetta, il comandante Pettorino ha potuto apprezzare i magnifici scorci di Punta Campanella. Tappa nella baia di Ieranto, liberata dalle imbarcazioni grazie al lavoro del Parco, dei volontari e della Capitaneria. Poi un’incursione nell’arcipelago de Li Galli, zona B del Parco, e infine la visita al campo delle Mortelle, nei pressi di Marina del Cantone, dove 35 imbarcazioni possono ormeggiare senza causare danni alla prateria di posidonia: eccellenze che Pettorino ha dimostrato di apprezzare particolarmente.

«Siamo onorati di aver ricevuto la visita del comandante generale – osserva Michele Giustiniani, presidente dell’Area marina protetta di Punta Campanella – Il suo è un segnale di attenzione che ci riempie d’orgoglio». Per il direttore del Parco, Antonino Miccio, «la collaborazione con la Capitaneria di porto è fondamentale: in questi anni abbiamo creato un’ottima sinergia e la visita del comandante Pettorino non può far altro che intensificare una sinergia già molto stretta».

Migranti eritrei a Lempedusa trattati come prigionieri dei lager tedeschi: i dettagli

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Migranti eritrei a Lempedusa trattati come prigionieri dei lager tedeschi: i dettagli

Lampedusa, migranti eritrei trattati come i prigionieri dei lager tedeschi:  gli 8 eritrei trasferiti dal barcone con 450 migranti sono apparsi al personale del poliambulatorio della più grande delle Pelagie in grave stato di denutrizione e molto disidratati.

E’ un’infermiera che fa il paragone. «Ci porta alla mente gli effetti dei campi di concentramento tedeschi della seconda guerra mondiale tanto sono importanti gli stati di denutrizione e di disidratazione. Uno dei ragazzi che parla un po’ di inglese ci ha raccontato che per diversi mesi hanno potuto mangiare solo 30 grammi di pasta al giorno e nient’altro».

Nel corridoi ci sono due giovanissimi: li hanno medicati e aiutati a rifocillarsi, facendo ritornare loro il sorriso. In una stanza, in isolamento, è invece ricoverato un ragazzo al quale è stato diagnosticata la tubercolosi.

Sembra pelle e ossa, pesa 35 chilogrammi, ha 27 anni, e avrebbe trascorso «sette mesi drammatici» in Libia, dove sarebbe stata anche violentata. È una delle donne trasferite a Lampedusa dal barcone con 450 migranti e poi ricoverata nel pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo. Non parla, tanta è la stanchezza, ma anche la paura, che le incutono i ricordi che non riesce a cancellare. Ma appena arrivata in ospedale ha trovato la forza di gridare, indicando la figlia di 4 anni che era con lei: «non mangia da tre giorni, aiutatela, datele del cibo, subito, vi prego…». (Fonte “Il Mattino”)

Ercolano, oggi parte l’Herculanuem Experience: ecco tutti i dettagli

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Parte il 14 luglio Herculaneum Experience, il programma di visite emozionali notturne dell’antica città di Ercolano, realizzato e promosso dal Parco Archeologico di Ercolano in collaborazione con Scabec S.p.A., all’interno del progetto Campania By Night

Fino al 16 settembre, nei venerdì e sabato sera, si potrà vivere una straordinaria avventura tra strade, case, monumenti di Ercolano accompagnati da un artista incantatore, una sorta di pifferaio magico. I visitatori verranno coinvolti per circa un’ora alla scoperta della città durante una giornata di festa e di mercato, che ci si immagina avvenire in occasione di uno dei ludi tributati dal senato locale a Marco Nonio Balbo.

Gare atletiche, musica, il grande mercato, le case che si aprono agli ospiti, un vero e proprio viaggio nei luoghi dell’antica Ercolano che coinvolge le persone attraverso una esperienza originale e sensoriale.

Ospite d’onore o giovane di belle speranze, avventore del mercato o frequentatore delle terme: ognuno potrà ritagliarsi il proprio ruolo, la propria lettura di questa avventura al termine della quale tutti si sentiranno un po’ antichi ercolanesi.

Dopo PaErco Teatro Tour che ha registrato il pienone in ogni serata e l’esaltante esperienza dei venerdì di Ercolano dell’anno scorso – dichiara il Direttore Francesco Sirano – quest’anno il Parco ha deciso di sperimentare una produzione artistica in grado di coinvolgere e rendere i visitatori partecipi del processo di interpretazione e di conoscenza dei luoghi con modalità del tutto nuove, almeno per questo sito: l’ospite è al centro e tutte le conoscenze e le suggestioni che un luogo eccezionale come Ercolano può suggerire devono essere al suo servizio”. 

La visita sarà articolata in 6 tappe, tra loro legate dal filo conduttore della festa per Marco Nonio Balbo. La sosta nella Palestra, ad esempio, introduce al luogo deputato all’educazione dei giovani ercolanesi dove le capacità fisico atletiche erano sviluppate insieme ai valori fondanti di quella che oggi chiamiamo civiltà greco romana. Nella piscina della Palestra di Ercolano, ancora, dove si trova l’imponente statua in bronzo dell’Idra, ognuno dei presenti diventerà Hercules e Iolaos, trovando nell’equilibrio tra la forza e l’intelletto la parte migliore di sé per vincere il male e diventare un degno ercolanese. Altri momenti del percorso guideranno i visitatori, prima, nella festa e nei colori del mercato sul decumano massimo e, dopo, in una delle dimore più belle dell’antica città, dove vivranno un momento in compagnia di Thàlia, la musa della commedia.

“Con questa iniziativa,- continua Sirano –  alla quale collabora anche il Comune di Ercolano che ha concesso il gratuito patrocinio, continuiamo lungo un percorso di comunicazione che cerca di lasciare da parte l’atteggiamento didascalico e didattico “tradizionale” che stabilisce un rapporto asimmetrico tra chi fruisce e chi gestisce il sito. Questa volta, almeno per una notte, non sarà così: tutti saremo ugualmente invitati a conoscere ed amare questo straordinario luogo dell’umanità, patrimonio UNESCO dal 1997. Vogliamo che le famiglie partecipino e, pertanto, i bambini e i ragazzi in obbligo scolastico entreranno gratis se accompagnati dai loro genitori.

Le visite si svolgeranno a intervalli di mezz’ora a partire dalle ore 20.00 e fino alle 22.55, in gruppi di max 35 persone,  secondo il seguente calendario. Costo del biglietto 15 €, 10 € ridotto da 17 a 30 anni, gratuito per i minori fino ai 16 anni accompagnati dai genitori;  biglietti acquistabili on line sul sito www.ticketone.it o presso la biglietteria del Parco Archeologico; gli aggiornamenti e le foto per la stampa verranno pubblicati sul sito web del Parco.

 

Caserta, il Comune non paga il canile di Santa Lucia: 700 animali rischiano di morire di fame

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Caserta, I Comuni non pagano il canile, 700 animali senza cibo
Caserta. “I settecento cani randagi ospitati presso il canile ‘Santa Lucia’ rischiano di morire di fame a causa del mancato pagamento delle fatture da parte delle amministrazioni di Sessa Aurunca, Carinola e Cellole”. Lo denuncia Emanuela Bignami, responsabile nazionale randagismo di Animalisti Italiani onlus. “È una situazione – prosegue – drammatica quella che sta vivendo il centro cinofilo ‘Santa Lucia’. Non hanno più risorse economiche. I Comuni devono al gestore oltre 750 mila euro per il servizio custodia e cura dei randagi. Stiamo parlando di una struttura eccellente, ritenuta una delle migliori della Campania, dove lavorano quattro operai senza più uno stipendio da diversi mesi. Dal primo agosto il fornitore di mangimi interromperà il servizio. Le autorità locali venendo meno alle procedure di pagamento stanno di fatto condannando a morte delle anime innocenti. Il titolare del canile per disperazione si è rivolto al Prefetto di Caserta che lo ha liquidato con un ‘non è competenza dell’ufficio di Governo’, eppure i sindaci sono responsabili degli animali ivi custoditi”. Conclude la nota Bignami: “per solidarietà nei confronti del Centro Santa Lucia, per l’impegno e la dedizione che stanno affrontando in questa difficile situazione, Animalisti Italiani onlus si prenderà cura di sfamare questi cani in pericolo di vita per quanto sia possibile nella sue risorse economiche, e aiuterà a divulgare donazioni a favore del suddetto Centro”.

Torre Annunziata, cambiamenti in consiglio comunale, Ascione: «Nessuna alleanza tra Pd e Lega»

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Il consigliere comunale Iovane passa con Salvini, il sindaco Ascione: «Nessuna alleanza tra Pd e Lega»

Il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, interviene in merito alla decisione del consigliere comunale di maggioranza Mauro Iovane di aderire alla Lega di Salvini.

«Ho appreso solo ieri dell’adesione del consigliere Iovane alla Lega – ha detto – e che, inoltre, tale passaggio sarà ufficializzato lunedì prossimo. In merito a tale decisione al momento non ho nulla da aggiungere, se non attendere lo svolgimento del prossimo interpartitico dove tutte le forze politiche di maggioranza saranno chiamate a discutere della questione. Quello che però mi preme sottolineare, invece, è che non c’è alcuna alleanza tra Pd e Lega, come erroneamente riportato da qualche organo di stampa. L’unico elemento di novità – conclude Ascione – è l’ingresso della Lega in consiglio comunale».

Banche, tagli alle filiali: 383 comuni rimarranno senza sportelli, i dettagli

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Banche, tagli alle filiali: 383 comuni rimarranno senza sportelli, i dettagli

Il tutto è emerso in base ad un’indagine del sindacato First Cisl secondo cui non si arresta il taglio degli sportelli bancari in Italia che, in sette anni sono 6.289 in meno, con “383 Comuni rimasti totalmente privi di banche”. Sembrerebbe che  “il personale di rete è sceso nel periodo di oltre 26mila unità”. Per il segretario Giulio Romani “i top manager giustificano l’abbandono del territorio con l’avanzata del digitale, ma è un pretesto, perché il ritmo delle chiusure dalla fine del 2010 è stata del 18,7% contro un calo di accessi alle agenzie solo del 7,5%. Mirano a tagliare i costi”. I comuni serviti da almeno una filiale bancaria erano 5.906 a fine 2010 e sono scesi a 5.523 alla fine dello scorso anno. Un quarto delle filiali perse negli ultimi sette anni è stato chiuso nel solo 2017: a fine 2010 c’erano 33.663 agenzie bancarie, a fine 2017 erano scese a 27.374. A restare sguarnite di filiali “sono le aree marginali, abitate da una popolazione più anziana, un problema sociale sottovalutato”. (ANSA)

Castellammare, nello scooter soldi ed una pistola carica: arrestati

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Castellammare, nello scooter soldi ed una pistola carica: arrestati

A Castellammare i Carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto Antonio Longobardi, 39 anni di via Cicerone, già noto alle forze dell’Ordine per reati di droga, tentato omicidio e reati contro il patrimonio nonché Amedeo Iaccarino, 28 anni, del piazzale Milante Tibullo, già noto per fatti di droga e in atto sottoposto all’obbligo di presentazione alla PG. Entrambi devono rispondere di detenzione e porto abusivo di arma clandestina, ricettazione della stessa e resistenza a pubblico ufficiale.

I predetti, notati mentre transitavano per via Cosenza con fare sospetto in sella a uno scooter, sono stati fermati e poi bloccati nonostante una breve colluttazione con i CC. Poi, nel corso di perquisizione personale, sono stati trovati in possesso una pistola semiautomatica calibro 6,35 con matricola abrasa, rinvenuta con colpo in canna e 3 cartucce nel caricatore. Sequestrati nella disponibilità di Longobardi circa 2500 euro ritenuti provento di attività illecita. Gli arrestati sono stati tradotti nel carcere di Poggioreale.

Lavori sulla Statale Sorrentina: Federalberghi: “Decisione scellerata”

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Lavori sulla Statale Sorrentina: Federalberghi: “Decisione scellerata”

A Settembre dovrebbero partire i lavori presso la Statale Sorrentina, ma Federalberghi si oppone a causa delle limitazioni al traffico lungo la statale recentemente concordate dall’Anas e dalle amministrazioni comunali e destinate a entrare in vigore a partire dal prossimo 11 settembre.

I lavori sono stati resi necessari per permettere quelli di manutenzione al viadotto San Marco, di conseguenza la statale 145 resterà chiusa nelle ore notturne, mentre nelle ore diurne scatterà il senso unico in direzione Napoli e viceversa, con deviazione della corrente opposta del traffico sulla viabilità comunale di Castellammare di Stabia. In più, il transito sarà vietato ai mezzi superiori a 7,5 tonnellate.

Federalberghi Penisola Sorrentina, si oppone a tutto questo: «Bloccare l’unica strada di accesso in Costiera a metà settembre è una decisione scellerata  Il periodo in questione, infatti, rientra ormai a pieno titolo nell’alta stagione turistica e coincide con l’afflusso della migliore clientela nelle nostre strutture. Avviare i pur necessari lavori di manutenzione al viadotto San Marco, imponendo una serie di limitazioni alla circolazione lungo la statale 145, significa mortificare l’impegno degli operatori turistici e costringere gli ospiti a patire disagi inaccettabili».

Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi, continua: «Bisogna impedire uno scempio che rischia di avere ripercussioni gravi sull’economia turistica locale. In tal senso, Federalberghi Penisola Sorrentina sostiene la proposta alternativa lanciata dal sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, che ha suggerito la chiusura della statale 145 dal primo ottobre al 20 novembre e poi dal 10 gennaio al 10 marzo nelle ore notturne, con istituzione del senso unico alternato diurno sulla statale 145 eccezion fatta per tutti i fine settimana». 

Sulla vicenda intervengono anche i sindaci, Lorenzo Balducelli, primo cittadino di Massa Lubrense, e Giuseppe Cuomo, primo cittadino di Sorrento, i quali non sono d’accordo con la scelta dell’Anas e abbracciano l’alternativa di Federalberghi Penisola Sorrentina e il suo Presidente. (Fonte “Il Mattino”)

Castellammare, Di Martino : “Venti giorni e la città è ancora senza governo, primo impegno di Cimmino non rispettato”

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Di Martino: “Venti giorni e la città è ancora senza governo, primo impegno di Cimmino non rispettato”

Castellammare di Stabia, sono passati 20 giorni dall’insediamento di Gaetano Cimmino a Palazzo Farnese e della Giunta nemmeno l’ombra. Al riguardo si è espresso Andrea Di Martino,  suo competitor  alle amministrative, con la coalizione di liste civiche.

Sulla sua pagina ufficiale, si legge: “Venti giorni e Castellammare è ancora senza governo. A rischio sono fondi europei e traguardi importanti per la città”. E’quanto stamattina il capo dell’opposizione di civiche, Andrea Di Martino, dichiara in una diretta su Facebook. “E’ stato #Cimmino a dire che in dieci giorni avrebbe fatto la #giunta, ho atteso un’altra settimana, ora prendo atto che il primo impegno con gli stabiesi non è stato rispettato. Non so quali sono i problemi che sta avendo e non mi interessano, ma so che questo vuoto pesa sulla città. Quattro sono le priorità che non possono aspettare che si prosegua con un balletto su poltrone e nomi che cambiano di continuo”. Restauro della Cassa Armonica, protocollo per la Reggia di #Quisisana, le fonti delle Acque minerali e i pasticcio dei gazebo per bar e ristoranti. “L’assenza della giunta può provocare ritardi per gli atti propedeutici alla programmazione dei Fondi #Europei, con cui si potrebbe finanziare il restauro della Cassa Armonica. La scadenza secondo il crono programma è quella del 30 settembre, il ritardo accumulato è già enorme. C’è da aggiornare il DOS, programmare il nuovo DUP, adeguare il Piano urbanistico comunale, e procedere alla programmazione concertata. Procedure delicate, complesse e non di poco conto. Ogni giorno perso può diventare una criticità non superabile.” Non c’è tempo da perdere per la Reggia di Quisisana, Di Martino : “Per completare il percorso di realizzazione del #Museo Archeologico alla Reggia bisogna approvare la nuova convenzione in consiglio in tempi rapidi al fine di poter apporre la firma entro l’anno. Il rischio è che la Soprintendenza cambi idea e dirotti i fondi, rischio che la città non può correre”. Stesso discorso per le fonti minerali: “In particolare le concessioni di Acqua della #Madonna e Acqua #Acetosella che abbiamo avuto in concessione dalla Regione e che entro 6 mesi avevamo l’obbligo di imbottigliare. I sei mesi sono trascorsi e c’è il rischio che le concessioni ci vengano revocate, allungando così i tempi per la ripresa dell’imbottigliamento delle acque stabiesi”. Il quarto punto riguarda l’istallazione dei #Dehors per i pubblici esercizi. Una questione molto controversa che ha creato polemiche nei mesi precedenti alle elezioni e sta generando non poche difficoltà agli operatori commerciali. “Sui dehors temo che bisogna apportare una correzione al regolamento approvato dal consiglio, questo rischierebbe di allungare i tempi per le installazioni, rischiando di far saltare completamente la stagione estiva agli operatori. Bisogna fare presto per mantenere l’impegno assunto da tutti e non arrecare danni alla economia cittadina”.

Gragnano, moto si scontra con un’auto in sosta: passeggero 16enne in fin di vita

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Il conducente è ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli

Questa notte, per cause in corso di accertamento, un 18enne di Gragnano alla guida in direzione di Sant’Antonio Abate di una moto di grossa cilindrata sebbene non titolare della patente necessaria per condurla e con un passeggero 16enne ha perso il controllo del mezzo ed è andato a sbattere contro una Opel in sosta su via Polveriera.

Dopo l’impatto i due sono stati soccorsi da personale del 118: il conducente è stato ricoverato al Cardarelli di Napoli in prognosi riservata per lesioni agli arti superiori e inferiori e per trauma cranico commotivo mentre il minore versa in prognosi riservata e in pericolo di vita per trauma cranico commotivo facciale/mascellare con emorragia cerebrale ed è stato ricoverato all’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.
I rilievi sul posto sono stati eseguiti dai Carabinieri dell’aliquota Radiomobile di Castellammare di Stabia che hanno sequestrato il veicolo.

Napoli-Gozzano, la prima formazione ufficiale di Ancelotti: dentro Inglese e Ruiz

Tra i pali ci sarà Karnezis

La stagione del Napoli parte con l’amichevole contro il Gozzano. A poco meno di un’ora dal fischio di inizio del match, il mister Carlo Ancelotti ha reso nota la formazione ufficiale del suo Napoli: il tecnico schiera dall’inizio Inglese Fabian Ruiz e capitan Hamsik in cabina di regia.

Ecco la formazione ufficiale:
Karnezis; Hysaj, Maksimovic, Albiol, Luperto; Allan, Hamsik, Ruiz; Callejon, Inglese, L.Insigne.

Napoli, esequie per Salvatore, delegazione DemA: “Nuova legge deve essere la priorità, non si può morire di lavoro”

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Napoli, esequie per Salvatore Caliano, delegazione DemA: “La nuova legge deve essere la priorità, non si può morire di lavoro”

Una delegazione del coordinamento nazionale di DemA ha partecipato alle esequie di Salvatore Caliano, il giovane di 22 anni morto a Napoli mentre per 35 euro stava pulendo un lucernario in un palazzo del centro cittadino.
Il dramma della morte di Salvatore ci ha colpito profondamente – dice Enrico Panini segretario nazionale di DemA in una nota – portiamo le nostre condoglianze alla famiglia partecipando ai funerali”.
“Il tema della sicurezza e della lotta serrata al lavoro nero è per noi una priorità assoluta nel Paese – spiega Panini – in autunno daremo vita a una mobilitazione generale perchè in Italia c’è bisogno di una nuova legge che oltre alla lotta alla precarietà tuteli la sicurezza sul lavoro e l’emersione dal lavoro nero. Morire per 35 euro ci dà la misura del dramma sociale che viviamo nel nostro Paese, soprattutto nel Mezzogiorno. Non si può morire di lavoro, in Italia la strage di chi muore per portare il pane a casa ha dei numeri impressionanti, mentre il dibattito politico gira intorno ai mal di pancia di Confindustria, e alla reintroduzione dei voucher, prestazioni di lavoro occasionali e prepagate senza alcun tipo di tutela”, prosegue Panini. “Per noi si tratta di una vera emergenza nazionale e crediamo che invece di occuparsi della caccia allo straniero al centro dell’agenda di governo dovrebbe esserci un bisogno prioritario di chi vive in questo Paese: il lavoro, sicuro, legale e tutelato”, conclude il segretario di DemA. Alle esequie nella chiesa del popolare quartiere di Forcella ha preso parte una delegazione del coordinamento nazionale di DemA composta da Francesco Chirico, Laura Mormorale, Arnaldo Maurino.

‘Ndrangheta, 43 indagati per riciclaggio di denaro: tra i nomi spicca quello dell’allenatore del Milan Gattuso

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‘Ndrangheta, 43 indagati per riciclaggio di denaro: tra i nomi spicca quello dell’allenatore del Milan Gennaro Gattuso

Una rete di aziende per riciclare denaro sporco. Un elenco di prestanome per fare in modo che le società non fossero riconducibili al vero titolare di fatto, Pasquale Motta, 44 anni, imprenditore legato secondo gli investigatori alla ‘ndrangheta piemontese, anche se a suo carico non risultano affiliazioni con alcuna delle famiglie. Il suo nome, però, riferisce laRepubblica, compare spesso assieme a quelli coinvolti nelle grosse inchieste sulla criminalità organizzata calabrese insediatasi in Piemonte, come “Minotauro” o “San Michele”.
Tra i presunti prestanome compare un personaggio importante: Rino Gattuso. L’allenatore del Milan è infatti indagato con l’accusa trasferimento fraudolento di valori. Il “Ringhio”, secondo i pm, era socio al 35 per cento di una società in realtà riconducibile a Motta. L’azienda è la Tre Olmi Srl di Gallarate, specializzata nella produzione di salumi e insaccati, ormai fallita, la cui sede amministrativa era stata spostata ad Orbassano, alle porte di Torino, dove Motta aveva il suo quartier generale. In tutto sono 43 gli indagati in questa vicenda, 9 le misure cautelari. Motta è stato arrestato. Le accuse, per gli indagati, sono a vario titolo di trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio di proventi illeciti. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati ad alcuni degli inquisiti società e beni immobili per un valore complessivo di 200mila euro.
A scoprire questo giro di imprese sono stati i carabinieri del Comando proviciale di Torino che indagano sugli affari di Motta fin dal 2012. L’inchiesta parte da una denuncia di una società che all’epoca gestiva la casa di riposo “Casa del Sole” di Favria, nel Canavese, e che coinvolge anche l’ex sindaco del paese, Severino Ferrino, passato all’onor delle cronache come “sindaco anti-gay” per il suo rifiuto di celebrare un’unione civile, che all’epoca dei fatti era vicesindaco, e l’ex sindaco Giorgio Cortese. I titolari della casa di riposo avevano denunciato una gestione poco trasparente da parte dell’amministrazione comunale di allora, spiegando anche che sindaco e vicesindaco avevano tentato di estromettere la loro società dalla gestione della casa di riposo per affidarla all’Eurocoop Service di Corato in provincia di Bari, una delle tante aziende, tra Piemonte, Lombardia e altre regioni italiane, riconducibili a Motta e usate dall’imprenditore per “lavare il denaro”.

Nell’ordinanza firmata dal gip della procura di Ivrea Alessandro Scialabba emerge  – grazie ai movimenti ricostruiti dalle indagini dei carabinieri – come Motta spostasse ingenti somme di denaro dalle società dove formalmente non aveva alcun titolo amministrativo. Alla fine, con l’aiuto degli amministratori comunali indagati, Motta era riuscito a gestire la casa di riposo di Favria assieme a decine tra ristoranti, locali e aziende intestate a prestanome come, secondo le accuse, l’allenatore del Milan, coinvolto tra il novembre 2011 e il dicembre 2013. La Tre Olmi di cui Gattuso era socio, infatti, era fallita nel maggio 2014 e in tutti i suoi anni di attività, come aveva spiegato agli investigatori il curatore fallimentare, “non aveva mai consegnato i bilanci”.

Caserta, ubriaco al volante investe due ciclisti: nel tentativo di fuga ne uccide uno

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Caserta, totalmente sbronzo al volante di un’auto investe due ciclisti: in un tentativo di fuga ne uccide uno di 72enne

Incredibili le dinamiche dell’incidente che ha cagionato la morte di un 72enne: un uomo totalmente sbronzo al volante della sua auto ha travolto un ciclista e nel tentativo di fuggire dal luogo dell’incidente ne travolge un altro, uccidendolo.
Il doppio investimento è avvenuto a San Tammaro, nel Casertano, nei pressi della Reggia borbonica di Carditello; protagonista il 50enne S. Della Corte, arrestato dalla Polstrada di Caserta per omicidio stradale aggravato.
La vittima, Antonio Tozzi, era proprietario di un vivaio nelle vicinanze del punto in cui è stato travolto e ucciso. Il fatto, riferisce laRepubblica, si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri, quando il 50enne Della Corte, residente a Villa di Briano, si è messo ubriaco al volante della sua Fiat Panda, percorrendo la strada provinciale che collega San Tammaro a Casaluce. Nei pressi della Reggia di Carditello, il 50enne si è trovato davanti prima una bici, colpendola in pieno; si è accorto di quanto fatto e ha proseguito la marcia accelerando. Alcune centinaia di metri dopo ha incrociato una seconda bici, condotta dal 72enne Tozzi, centrando in pieno anche questo mezzo.
Per l’anziano, volato dalla bici, non c’è stato nulla da fare. Della Corte ha invece perso il controllo della sua Panda che è finita in una scarpata prendendo fuoco; a quel punto non è più fuggito.
Poco dopo sono arrivati sul posto gli agenti della Polizia Stradale di Caserta, che hanno arrestato della Corte: sottoposto all’alcol test, è risultato positivo per un valore pari a 2,1, di gran lunga superiore al limite legale (0,5)

Napoli, scoppia un incendio nel Centro Storico: la vicenda

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Incendio nel centro storico di Napoli: fiamme al piano terra di uno stabile di via San Sebastiano, sul posto vigili del fuoco e polizia di stato

Secondo quanto riportato da ilMattino, ci sarebbe un incendio scoppiato in un appartamento al piano terra di uno stabile di via san Sebastiano al civico 49, nel centro storico di Napoli dietro il dispiegamento di forze dell’ordine di questa mattina. Sul luogo sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco con la squadra 3B del distaccamento cittadino del Vomero che hanno limitato il propagarsi delle fiamme e domato le fiamme in breve tempo. La segnalazione è giunta verso le ore 11.25 di questa mattina. Stando a quanto emerso, in quel momento all’ interno dell’ abitazione non c’ erano persone e non vi sono state fortunatamente particolari gravi conseguenze. Nessuno è rimasto intossicato dal fumo. Sul posto sono giunti anche gli uomini della polizia di stato per i rilevamenti del caso e per dare disposizioni per il traffico cittadino. Adesso spetterà ai tecnici verificare se la struttura del fabbricato ha registrato danni alla struttura portante. Al momento la dinamica dell’incendio è ancora in corso di accertamento con gli esperti dei vigili del fuoco che stanno ricercando la natura dello stesso.

Le case in Italia sono 75 milioni; crescono gli immobili in decadenza per non pagare l’Imu: i dati dell’Osservatorio

Le case in Italia sono 75 milioni; crescono gli immobili in decadenza per non pagare l’Imu: i dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate

Più case e meno ville. Più abitazioni di media categoria e meno case di lusso. Cambia così “il parco” immobiliare nel 2017, comunque in crescita crescita rispetto all’anno precedente. Gli immobili censiti, infatti, aumentano di oltre mezzo milione, arrivando a quasi 75 milioni di unità, per l’88% di proprietà privata. A fotografare l’andamento del mattone la pubblicazione annuale dei dati raccolti dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate, riportati da laRepubblica.
–  Nel dettaglio, nello scorso anno lo stock immobiliare italiano è aumentato dello 0,8%, con circa 548.000 unità in più del 2016, raggiungendo un totale di 74.985 milioni.  La crescita ha rigurdato tutto il territorio. Poco meno della metà del totale, ossia 35 milioni di immobili, sono a destinazione abitativa con una crescita di circa 114.000 unità rispetto a quelle rilevate l’anno prima. Si tratta in gran parte di nuove costruzioni, a dimostrazione che nononostate le difficoltà nelle vendite il settore non si ferma. Nel dettaglio delle singole categorie, sono aumentate le abitazioni nelle categorie A/2, A/3 (abitazioni  civili e di tipo economico), A/7 (villini) e A/11 (abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi, +2,2%). Sono diminuite invece le abitazioni signorili (A/1), le abitazioni popolari (A/4), le ville (A/8), i castelli e i palazzi di pregio (A/9) e, con tassi superiori al 2%, le abitazioni di tipo ultrapopolare e rurale (A/5 e A/6). Un andamento delle nuove costruzioni, quindi, sempre più orientato verso una fascia media. Crescono anche le unità censite come pertinenze e negozi, mentre diminuisce il numero di uffici (- 0,2%).
–   A far segnare invece un aumento dell’1,6% è il numero degli immobili destinati ad uso produttivo che ora raggiungono quasi quota 1,6 milioni. Si tratta di immobili censiti nelle categorie D/1 (opifici, 495mila circa), D/10 (edifici a uso agricolo, 420mila circa), D/7 (edifici a uso industriale, 293mila circa) e D/8 (edifici a uso commerciale). Le unità del gruppo D rappresentano una rilevante quota di rendita del patrimonio immobiliare italiano, il 28% circa, a fronte di una quota di solo il 2,4% in termini di numero di unità.
–   Quando alle rendite catastali dopo il calo dell’1,1% dello scorso anno, il totale torna a crescere dello 0,4%. L’aumento interessa tutti i gruppi ad eccezione delle unità immobiliari adibite ad uffici (A/10), in calo dello 0,6%. La rendita catastale è salita dunque a 37,3 miliardi di euro, per la maggior parte (61%) relativa ad immobili di singoli proprietari. Proprio per loro però pagare o meno l’Imu sulla prima casa può fare la differenza. E così, ancora una volta, dalle statistiche del catasto dell’Agenzia delle Entrate, emerge come il patrimonio immobiliare italiano sia in movimento, sempre più spostato verso le categorie di abitazioni o in generale immobili su cui l’imposta sulla prima casa non si paga, a scapito di quelle, tendenzialmente di lusso, su cui invece tocca pagare le tasse. Secondo le ultime statistiche catastali, dopo l’aumento già registrato nel 2016, lo scorso anno sono non a caso cresciuti del 3,2% gli immobili “non idonei a produrre reddito” e quindi non soggetti ad alcuna tassa. Confedilizia evidenzia come dal 2011, cioè nel periodo pre Imu, ad oggi il numero degli immobili abbandonati al degrado sia quasi raddoppiato, passando da 278 mila a 520 mila unità, con un balzo dell’87%. “Si tratta di immobili per i quali i proprietari non sono in grado di far fronte alle spese di mantenimento e alla abnorme tassazione patrimoniale Imu-Tasi – denuncia il presidente dell’associazione Giorgio Spaziani Testa – e che raggiungono condizioni di fatiscenza per il semplice trascorrere del tempo o, addirittura, a causa di atti concreti dei proprietari, che mirano così a liberarsi almeno degli oneri che comportano”.

UFFICIALE – Jorginho passa a titolo definitivo dal Napoli al Chelsea: ecco le cifre

UFFICIALE – La società annuncia il passaggio a titolo definitivo di Jorginho dal Napoli al Chelsea: ecco le cifre dell’affare

Jorginho è un nuovo calciatore del Chelsea. Il club londinese ha appena annunciato l’acquisto del centrocampista italo-brasiliano dal club partenopeo. Operazione da circa 65 milioni di euro, il calciatore ha firmato un contratto di cinque anni e indosserà la casacca numero 5.
La società ha reso ufficiale il suo passaggio al club inglese tramite un comunicato sull’account twitter ufficiale:

“La Ssc Napoli comunica che ha trasferito a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Jorge Luiz Frello Filho detto Jorginho al Chelsea FC. Giorgio, sono stati 5 stagioni bellissime insieme a te. Nessuno a Napoli ti dimenticherà mai. Buona fortuna!”

Scafati, gioca tutti i risparmi al videopoker: la moglie lo denuncia per violenze e chiede il divorzio

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Scafati, gioca tutti i risparmi al videopoker: la moglie lo denuncia per violenze e chiede il divorzio

Che il gioco d’azzardo compulsivo fosse una delle piaghe più urgenti da arginare lo si era capito dalle numerose proposte del governo e delle amministrazioni locali che hanno deciso di dare battaglia al fenomeno della ludopatia. Che lo fosse specialmente a Scafati lo si è potuto evincere dai dati choc sul gioco d’azzardo in città e dal regolamento annunciato dal prefetto.
Questa volta il gioco compulsivo ha rovinato la vita di una coppia sposata da dieci anni con due bambini. L’uomo, un professionista scafatese di 33 anni, è caduto da tempo nel vizio del gioco tanto da diventare violento in famiglia: la moglie avrebbe richiesto il divorzio dopo averlo denunciato ai carabinieri. Tutta colpa, riferisce laCittàdiSalerno, della passione improvvisa e scoppiata per caso per il gioco del poker online, che ha visto un 33enne libero professionista distruggere quello che aveva costruito con deduzione e pazienza. Dalle prime puntate sporadiche, l’appuntamento davanti al computer è diventato fisso tanto da perdere cospicue somme di denaro. Una questione che ha preoccupato la moglie dell’uomo che, dopo avergli vietato di giocare in casa davanti ai bambini, si è vista ripresentare il problema tramite la lista movimenti del conto corrente bancario cointestato alla coppia.
Il 33enne, infatti, aveva cambiato solo luogo dove dare adito alle proprie ambizioni di giocatore, in una nota sala poker della città, pagando sempre col bancomat. Così le litigate, soprattutto nelle ore serali, sono diventate sempre più frequenti, con l’uomo pronto a prevalere sulla donna con atteggiamenti violenti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata 15 giorni fa. Dopo essere rientrato a casa, il professionista ha cominciato a inseguire la donna con un utensile da cucina dopo che quest’ultima l’aveva rimproverato per l’ennesima volta. Solo una fatalità ha voluto che l’oggetto brandito dallo scafatese non colpisse in pieno viso la coniuge, che dopo questo episodio ha deciso di andare a vivere ai genitori e denunciare tutto ai carabinieri della tenenza di Scafati. A questo è seguito anche l’avvio delle pratiche di divorzio per lasciare quell’uomo violento ormai irriconoscibile da quello che invece aveva sposato dieci anni prima. Ma al danno si è aggiunta anche la beffa. Oltre al vizio del gioco, l’uomo è stato scoperto, attraverso alcuni messaggi whatsapp, a intrattenere una relazione extraconiugale con un’altra donna.

Juve Stabia, priorità alla difesa: la conferma arriva da…Instagram

Dopo che la situazione societaria si è schiusa con esito positivo, in casa Juve Stabia si guarda al mercato. La base per ripartire c’è, nonostante le richieste che non mancano per tanti pezzi da 90 gialloblè; richieste che in parte pare possano essere assecondate.

Nei giorni scorsi un indizio di mercato è stato lanciato da Valerio Nava, terzino destro di proprietà dell’Atalanta e nell’ultima stagione in forza alle Vespe. Sull’applicazione social Instagram, Nava ha risposto alle domande di alcuni tifosi, toccando l’argomento Juve Stabia. Il difensore ha prima confessato come gli manchi il calore di Castellammare, ma anche l’improbabilità di proseguire in gialloblù. Ad un tifoso che gli chiedeva “Resterai a Castellammare?” Nava ha risposto “Difficile”.

Anche il D.S. Ciro Polito, in occasione della conferenza di presentazione del neo Patron Ciccone, a telecamere spente ha confermato come la difesa, in particolar modo le fasce, siano settore in cui intervenire profondamente: altamente probabile, infatti, anche l’addio di Crialese. Polito ha precisato come aspetto difficile del mercato sia trovare “under” (calciatori al di sotto dei 23 anni) utili alla causa della Juve Stabia; non mancano invece gli “over” su cui puntare.