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Trump giunge in Scozia, ma la premier Sturgeon lo ignora e va al Gay Pride

Trump giunge in Scozia, ma la premier Sturgeon lo ignora e va al Gay Pride: ad accoglierlo solo qualche rappresentante del governo britannico

Dopo l’incontro con la Regina Elisabetta di ieri, ed in attesa del vertice di lunedì prossimo ad Helsinki con il presidente russo Vladimir Putin, Donald Trump ha deciso di trascorrere il weekend in uno dei golf resort che possiede in Scozia. I due giorni ad Aryshire vengono descritti come una visita privata, senza incontri ufficiali, ma la sensazione è che il presidente voglia evitare i numerosi cortei di protesta che sono stati organizzati in varie città scozzesi, dopo quelli di ieri a Londra.
La premier scozzese Nicole Sturgeon, che è fieramente anti-Brexit ed ha più volte criticato Trump, ha annunciato che parteciperà al Gay Pride di Glasgow. Ad accogliere Trump in aeroporto, infatti, c’erano solo alcuni rappresentanti del governo britannico. Nel frattempo a Edimburgo sono state organizzate delle manifestazioni contro la visita del presidente americano: ieri a Londra hanno protestato oltre 100 mila persone. La Bbc riferisce che oggi si prevede una marcia nei pressi del Parlamento scozzese, a Edimburgo. Simbolo delle proteste un pallone gonfiabile raffigurante il presidente con pannolino e cellulare in mano. Decine di migliaia di manifestanti, 100mila secondo gli organizzatori, hanno sfilato da Oxford Street a Trafalgar Square con cartelli come “American Psycho”, “Non sei benvenuto qui” e “Questa è la festa della resistenza” e “A mia madre non piaci! E a lei piacciono tutti”. A irritare Trump è stato il benevolo sostegno del sindaco di Londra, Sadiq Khan, alla manifstazione.

Castellammare, Di Martino sull’ennesimo slittamento giunta: “A rischio fondi europei e traguardi importanti per la città”

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Andrea di Martino sullo slittamento delle nomine della giunta di Castellammare: “Venti giorni e la città è ancora senza governo, primo impegno di Cimmino non rispettato”

Venti giorni e Castellammare è ancora senza governo. A rischio sono fondi europei e traguardi importanti per la città”. Questo l’attacco del capo dell’opposizione di civiche, Andrea Di Martino, lanciato al sindaco in una diretta su Facebook. “E’ stato Cimmino a dire che in dieci giorni avrebbe fatto la giunta, ho atteso un’altra settimana, ora prendo atto che il primo impegno con gli stabiesi non è stato rispettato. Non so quali sono i problemi che sta avendo e non mi interessano, ma so che questo vuoto pesa sulla città. Quattro sono le priorità che non possono aspettare che si prosegua con un balletto su poltrone e nomi che cambiano di continuo”. Restauro della Cassa Armonica, protocollo per la Reggia di Quisisana, le fonti delle Acque minerali e i pasticcio dei gazebo per bar e ristoranti. “L’assenza della giunta può provocare ritardi per gli atti propedeutici alla programmazione dei Fondi Europei, con cui si potrebbe finanziare il restauro della Cassa Armonica. La scadenza secondo il crono programma è quella del 30 settembre, il ritardo accumulato è già enorme. C’è da aggiornare il DOS, programmare il nuovo DUP, adeguare il Piano urbanistico comunale, e procedere alla programmazione concertata. Procedure delicate, complesse e non di poco conto. Ogni giorno perso può diventare una criticità non superabile.” Non c’è tempo da perdere per la Reggia di Quisisana, Di Martino : “Per completare il percorso di realizzazione del Museo Archeologico alla Reggia bisogna approvare la nuova convenzione in consiglio in tempi rapidi al fine di poter apporre la firma entro l’anno. Il rischio è che la Soprintendenza cambi idea e dirotti i fondi, rischio che la città non può correre”. Stesso discorso per le fonti minerali: “In particolare le concessioni di Acqua della Madonna e Acqua Acetosella che abbiamo avuto in concessione dalla Regione e che entro 6 mesi avevamo l’obbligo di imbottigliare. I sei mesi sono trascorsi e c’è il rischio che le concessioni ci vengano revocate, allungando così i tempi per la ripresa dell’imbottigliamento delle acque stabiesi”. Il quarto punto riguarda l’istallazione dei Dehors per i pubblici esercizi. Una questione molto controversa che ha creato polemiche nei mesi precedenti alle elezioni e sta generando non poche difficoltà agli operatori commerciali. “Sui dehors temo che bisogna apportare una correzione al regolamento approvato dal consiglio, questo rischierebbe di allungare i tempi per le installazioni, rischiando di far saltare completamente la stagione estiva agli operatori. Bisogna fare presto per mantenere l’impegno assunto da tutti e non arrecare danni alla economia cittadina”.

Insicurezza sul lavoro, in autostrada seduto su una catasta di mobili, la denuncia: “La morte di Salvatore non ci ha insegnato niente?”

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Insicurezza sul lavoro, in autostrada seduto su una catasta di mobili, la denuncia di Borrelli: “La morte di Salvatore non ci ha insegnato niente?”

Oggi si svolgeranno i funerali di Salvatore Caliano, il ragazzo di 21 anni di Forcella, morto martedì scorso dopo essere precipitato dal quinto piano di un edificio, mentre puliva il lucernario dell’ascensore dello stabile, presso la chiesa di San Giorgio Maggiore di piazzetta Crocelle ai Mannesi,  Le eseguie si tengono a pochi metri dal bar Tico, il bar nel quale il 21enne, figlio di un noto ex calciatore, lavorava. Per il decesso di Salvatore, che aveva accettato di pulire il lucernario per 35 euro euro, durante la pausa dal lavoro, l’ipotesi di reato è di omicidio colposo.
Intanto, però, in queste ore si susseguono denunce via social di lavoratori che per una manciata di euro rischiano di perdere la vita a causa delle norme di sicurezza ignorate. L’ultima arriva dalla pagina del consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli che ha pubblicato un video in cui si nota chiaramente un ragazzo seduto pericolosamente su una catasta di mobili a bordo di un furgoncino.
“La morte del giovane Salvatore Caliano non ci ha insegnato niente. Ogni giorno troppi ragazzi rischiano la vita per poche euro. Questo video, purtroppo lo dimostra.” questo il commento del consigliere dei Verdi.

 

Ferrovie Campania, l’EAV annuncia una nuova tecnologia contro writers e ladri di rame: ecco di cosa si tratta

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L’EAV lancia una nuova tecnologia contro writers e ladri di rame che vandalizzano le stazioni ferroviarie della Campania

La novità proposta da EAV rivoluzionerà la sorveglianza nelle stazioni e nei depositi dei treni della Regione Campania.
Si chiama HSD ed è “l’arma in più” con la quale l’azienda di trasporti ha deciso di combattere il problema dei writers, ma anche dei vandali e dei ladri di rame. Ad annunciarlo il presidente stesso dell’Ente Autonomo Volturno, Umberto De Gregorio, in un’intervista rilasciata al TG3 Campania.
Nel servizio del telegiornale regionale che viene postato anche sulla sua pagina Facebook ufficiale, De Gregorio mostra il funzionamento dell’HSD, un sistema di allarmistica vibro-acustica, che comincerà ad essere sperimentato sui treni della Circumvesuviana a partire da questa estate, per poi essere esteso anche ai treni regionali.
Questo sistema, sofisticatissimo, – ha detto De Gregorio – ci consente di aggredire il fenomeno all’origine, grazie a dei collegamenti diretti con le nostre forze dell’ordine interne, e ci permette anche di risparmiare sulle risorse umane utilizzate per debellare diversi problemi, che sono per noi costosissime“.
Come mostra il video, nel caso in cui un writer dovesse cominciare ad imbrattare un treno, si avvertirebbe subito una voce denunciante il misfatto: “Attenzione, stai vandalizzando un treno regionale“, con tanto di sirene dispiegate.

Castellammare, entrano in casa del parroco per derubarlo, lo sfogo su fb: “Maledetti vigliacchi!”

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Castellammare, entrano in casa del parroco per derubarlo, lo sfogo su fb: “Maledetti vigliacchi!”

Cari ladri – e scrivo “cari” per non scrivere MALEDETTI VIGLIACCHI FARABUTTI – che stanotte siete entrati in casa mia e mi ha avete derubato, forse non leggerete, perché troppo impegnati a progettare altre schifezze! Tuttavia, io scrivo lo stesso: 1. per sfogarmi; 2. affinché, chi mi legge, possa tutelarsi da schifosi come voi!” Inizia così il lungo sfogo di Padre Raimondo Di Rienzo che nella notte ha denunciato di aver ricevuto un furto.
Avete fatto vivere a me, alla mia famiglia e ai miei amici e vicini – tutta gente onesta e rispettabile – un vero incubo!
In poco più di un’ora, vi siete introdotti in casa di un Prete, in casa di una giovane coppia, che si guadagna da vivere con onestà e sacrificio e nell’appartamento di un uomo di 83 anni, che vive di una pensione guadagnata spaccandosi la schiena, mentre dormiva ignaro e tranquillo nel suo letto!”
“Siete stati capaci di tenere sveglio un rione, fino a qualche tempo fa, tra i più tranquilli e sicuri di tutta Castellammare! 
Avete portato via pochi soldi e qualche oggetto, ma avete turbato la serenitàdi gente onesta! A me avete messo a soqquadro quei 35 mq dove vivo…avete messo in fuga il mio gattone ( che per fortuna vostra è ritornato da me; spaventato, ma è ritornato tra le mie braccia!) e portato via, insieme a quei pochi soldi – che non erano miei, ma dovevano servire per aiutare chi vive la povertà con dignità – e delle reliquie, l’aspersorio con l’acqua santa, la boccetta con l’olio benedetto, una stola! Ma cosa pensavate di trovare nella casa di un Prete?!?
Cosa pensavate di trovare in casa di un pensionato?!? Cosa pensavate ditrovare in casa di una giovane coppia?!?
Il vostro magro bottino non so a cosa vi servirà, ma sappiate che solo ciò che si guadagna col sudore della fronte porta frutto!
Il bene genera bene…ma il male genera male!”
“Io sono un Prete e non dico nient’altro! 
Però, come mi ha insegnato mia mamma, alzo gli occhi al Cielo!!!
A noi avete rubato qualche soldo e qualche oggetto… Ma a voi, il demonio ha rubato la dignità! E la dignità è qualcosa che voi, disgraziati schifosi delinquenti, non potrete mai avere…nemmeno rubandola!!!” conclude il parroco sulla sua pagina social. Sotto il post si sono registrati centinaia di messaggi di solidarietà. 

Nocera, esce a prendere una boccata d’aria ma viene colto da un malore: scatta l’inchiesta per la morte di Manuel

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Città sotto choc per la morte di Manuel, un giovane barista dell’Hypnose di Nocera: probabilmente è stato un malore a portarlo via, sarà un’indagine a fugare ogni dubbio

La città di Nocera sotto choc dopo la morte improvvisa di un giovane bartender di uno dei locali di maggiore tendenza in città, l’Hypnose. La tragedia, riferisce laCittàdiSalerno, sarebbe avvenuta intorno alle due dell’altra notte, quando piazza del Corso pullulava di giovani. Il 26enne era uscito a prendere una boccata d’aria, fumare una sigaretta dopo ore di intenso lavoro. Probabilmente un malore e Manuel si è accasciato al suolo senza più rialzarsi. I colleghi, qualche amico e la gente presente nei pressi del bar si sono precipitati a soccorrerlo. Il ragazzo è stato portato all’ospedale Umberto I, ma non c’era già più nulla da fare. Un vero e proprio dramma. Non solo per i familiari e i tanti conoscenti che si sono precipitati in Ospedale, ma anche per i numerosi clienti che lo avevano conosciuto. La procura della Repubblica presso il tribunale nocerino, ha ordinato il sequestro della salma del giovane bartender per consentire ulteriori indagini. Ieri è stato effettuato l’esame esterno e gli agenti del commissariato di polizia che seguono le indagini, hanno anche ascoltato alcune persone: amici, familiari, chi era presente al momento del malore e chi ha accompagnato Manuel al pronto soccorso. La relazione questa mattina sarà portata in procura con gli esami effettuati nella giornata di ieri. Sarà il sostituto procuratore a decidere se liberare la salma o procedere con l’autopsia. La morte di Manuel è stata una doccia fredda per l’intera città. L’assessore comunale allo spettacolo, Federica Fortino , ha annunciato la sospensione degli eventi in programma nel cartellone estivo. Cordoglio è stato espresso dai protagonisti della movida nocerina. Vicinanza alla famiglia è stata espressa anche dal consigliere comunale Umberto Iannotti : «Oggi è un giorno triste per tutti noi».

Napoli, abbandonano una gattina lungo la tangenziale: la Polstrada la salva e la sceglie come mascotte

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Una gattina abbandonata lungo la tangenziale di Napoli – Fuorigrotta conquista il cuore degli agenti della Polstrada: Elsa è la nuova Mascotte del commissariato.

La Polizia Stradale di Fuorigrotta ha una nuova mascotte: una gattina che si aggirava pericolosamente lungo la tangenziale è stata salvata dagli agenti della Polstrada di Napoli-Fuorigrotta ed ora è stata adottata della sottosezione della commissariato. Per la protagonista della storia a lieto fine, una gattina di circa 8 mesi, è stato scelto il nome “Elsa”.
I poliziotti, dopo aver consultato attraverso il web siti di annunci specializzati in animali smarriti, nonché social network specifici, hanno deciso di adottarla. Più che smarrita, molto probabilmente la gatta è stata abbandonata. Purtroppo non è raro che in estate amici a quattro zampe vengano abbandonati in strada, talvolta anche in luoghi pericolosi, da persone senza scrupoli.
L’abbandono di animali in Italia è un reato contravvenzionale che il nostro ordinamento prevede e punisce all’articolo 727 del codice penale.
Tale norma, in particolare, prevede testualmente che:
“Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze“.

Le fattispecie punite, quindo, sono due: l’abbandono di animali e la loro detenzione in condizioni che contrastano con la natura e generano sofferenze.

Bimba contesa tra Viterbo e Baressa: dalla parte della bambina

La bimba di tre anni affidata al padre dal tribunale e strappata alla mamma con l’intervento delle forze dell’ordine. Le possibili conseguenze del trauma.

Fino a qualche anno fa, i bambini piccoli non venivano mai strappati alle mamme e la ragione era scientifica: i bambini hanno bisogno della mamma perché fra mamma e bambino c’è un legame unico. Sono le carezze materne, nel neonato, a sviluppare le sue capacità cognitive. E’ il modo in cui la mamma instaura sin dai primi giorni la relazione con il suo bambino, a determinare il modo in cui quest’ultimo, negli anni a venire, si relazionerà con i coetanei e con la società tutta. Per Winnicott, infatti, “…la salute mentale dell’individuo è fondata sin dall’inizio dalla madre che fornisce ciò che ho chiamato un ambiente facilitante, tale cioè da permettere ai processi di crescita naturali del bambino e alle interazioni con l’ambiente, di evolversi in conformità al modello ereditario dell’individuo. La madre, senza saperlo, sta gettando le basi della sua salute mentale. Non solo, sta ponendo le fondamenta della forza, del carattere e della ricchezza della personalità dell’individuo.

A questa figura fondamentale per lo sviluppo psichico si richiedono pertanto numerose e specifiche qualità ma, “quando una madre ha la capacità di essere semplicemente una buona madre, non dobbiamo interferire”, in quanto una buona madre sa quello di cui il bambino ha bisogno in quel determinato momento’. (Tratto dal libro: “Mondo affettivo e mondo economico” DI Emidio Tribulato)

Se tanti studi dicono il vero, come mai si è privata una bambina di soli tre anni della mamma?

Da un’intervista alla mamma: “Io e il mio ex marito siamo separati di fatto dal 2016. Nella sua ultima ordinanza, il giudice ha stabilito l’affidamento esclusivo della nostra unica figlia al padre, con collocamento immediato a Viterbo, adducendo la motivazione che se io voglio starle più vicina devo vivere nel Lazio. “…’Ha provato a trasferirsi a Viterbo?-‘ “Certo, ci ho provato, ma ho riscontrato delle enormi difficoltà nel cercare lavoro e una casa, visto che non ho avuto l’assegnazione della casa coniugale. In più, mi è stato revocato l’assegno di mantenimento (150 euro. ndr) perché sono laureata in giurisprudenza, per cui non ho neanche modo di affittare una stanza, chiedere un prestito, perché non ho busta paga… ’’…mi viene impedito di fatto di vederla, anche nei giorni previsti dall’ordinanza. Una modalità di affidamento esclusivo, insomma, in più con la facoltà per il padre di intraprendere le decisioni più importanti della vita della bambina. Alla resa dei conti, si tratta di un affido mono genitoriale blindato: io come mamma non ho nessun diritto, giuridicamente sono stata estromessa dalla vita della piccola e fisicamente non sono in grado di gestire il mio ruolo materno”.

E la bambina, aggiungiamo, è stata privata della mamma. Un fatto traumatico e gravissimo.

Con la legge 54 del 2006 (affido condiviso), si è stabilito che entrambi i genitori siano responsabili dei figli in eguale misura, scegliendo spesso per loro un collocamento prevalente presso uno dei due genitori o doppio, a cadenze stabilite. In merito alla legge, la Cassazione afferma:’ “Perché possa derogarsi alla regola dell’affidamento condiviso, occorre … .che risulti, nei confronti di uno dei genitori, una sua condizione di manifesta carenza o inidoneità educativa o comunque tale appunto da rendere quell’affidamento in concreto pregiudizievole per il minore … (come nel caso, ad esempio, di un sostanziale disinteresse di uno dei genitori per le complessive esigenze di cura, di istruzione e di educazione del minore), con la conseguenza che … l’esclusione della modalità dell’affidamento condiviso dovrà risultare sorretta da una motivazione non più solo in positivo sulla idoneità del genitore affidatario, ma anche in negativo sulla inidoneità educativa del genitore che in tal modo si escluda dal pari esercizio della potestà genitoriale e sulla non rispondenza, quindi, all’interesse del figlio dell’adozione, nel caso concreto, del modello legale prioritario di affidamento…”.

Leggendo i vari articoli sul caso di Baressa, non mi pare si evinca che queste condizioni siano state riscontrate, ma soprattutto non mi pare si evidenzi a sufficienza il trauma che può subire una bambina di tre anni nel vedersi portare via alla mamma. La pratica del prelevamento forzoso del minore, a mio avviso, dovrebbe essere attuata solo in presenza di violenze con conseguente rischio per l’incolumità del bambino. In pratica, un rimedio estremo per situazioni gravissime. Negli ultimi anni, invece, abbiamo assistito a prelevamenti forzosi a scuola, in casa o all’asilo, con un dispiego di mezzi e forze dell’ordine da fare invidia alla DDA. Serviva davvero? E’ stato utile? Avrà causato traumi indelebili nei bambini contesi? Nessuno se lo è domandato e pochi hanno criticato questo modus operandi. Qualche anno fa una bambina di nove mesi venne strappata addirittura dal suo seggiolone. Era necessario? Si poteva agire altrimenti?

Quando due genitori si separano, oltre che dei dissidi o delle motivazioni, bisognerebbe parlare dei bambini e dei danni che certi provvedimenti possono causare loro. Bisogna parlare della privazione degli affetti più importanti, della paura, dell’incapacità di capire ed elaborare quanto accade intorno a loro. Gli adulti, che hanno capacità di discernimento, ogni tanto dovrebbero ricordarsi di essere stati un tempo bambini anche loro e provare ad immaginare come si sentirebbero se il loro mondo sparisse con violenza in un istante.
Ai Garanti dell’Infanzia che per lavoro si occupano dei bambini, chiederei soltanto di impegnarsi per far sì che questi vengano rispettati e trattati con la stessa umanità con cui si trattano gli adulti. E ai padri disposti a tutto pur di avere ragione sulle loro ex mogli, ricorderei il racconto della Bibbia delle due madri (una vera e una falsa) di fronte a Re Salomone: la vera mamma preferì rinunciare a suo figlio, pur di non vederlo tagliare in due. All’altra, bastava avere ragione.

 

R. Lerici

Luigi Sorrentino è ufficialmente un giocatore del Gragnano

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Luigi Sorrentino è ufficialmente un giocatore dell’ASD Città di Gragnano

L’ASD Città di Gragnano è lieta di comunicare di aver perfezionato l’accordo con Luigi Sorrentino per la stagione agonistica 2018/2019.

Sorrentino, classe 1991, è un portiere tra i più apprezzati in categoria che nella scorsa annata ha difeso la porta del Portici 1906 collezionando diciannove presenze.

Dopo la trafila nel settore giovanile del Napoli, Sorrentino ha da subito esordito da protagonista in Serie D con il Pomigliano nella stagione 2009/2010. Nel complesso può vantare centocinquantotto gettoni in D con le maglie di Pomigliano, Nardò, Olbia, Sarnese e Portici oltre ad otto presenze in Lega Pro tra le fila del Giulianova nel 2011/2012.

Queste le prime dichiarazioni dell’estremo difensore napoletano da giocatore gialloblù, in esclusiva per il portale ufficiale: “Mi preme innanzitutto ringraziare la società, il DG Raimondo ed il tecnico Campana che mi hanno fortemente voluto qui a Gragnano. Ho accettato senza remore, ho voglia di iniziare subito la preparazione e scendere in campo con questa maglia. I miei obiettivi corrispondono con quelli prefissati dalla società, di conseguenza non mi resta che mettere a disposizione di questa piazza e dei compagni l’esperienza che ho accumulato in tutti questi anni in categoria. Forza Gragnano!”

Ufficio Stampa ASD Città di Gragnano – Gennaro De Stefano

Castellammare, il killer di Poggiomarino infrange l’obbligo di dimora e torna dietro le sbarre

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Gli era stato imposto l’obbligo di dimora a Castellammare di Stabia, ma è stato pizzicato a Torre Annunziata dalle forze dell’ordine: arresto bis per il killer di Nicola Nappo

È finito di nuovo in carcere A. Cesarano, il 38enne accusato e condannato in secondo grado per avere partecipato all’omicidio di Nicola Nappo avvenuto nel 2009 in piazza a Poggiomarino. Cesarano, nonostante una condanna a 20 anni, era in regime di obbligo di dimora a Castellammare di Stabia ma è stato pizzicato a Torre Annunziata dalla Guardia di Finanza, finendo così dietro alle sbarre.
L’agguato in cui morì il giovane fabbro avvenne poco dopo le 22 e 30 del 9 luglio. Un agguato di chiara matrice camorristica: ad agire due sicari che erano seduti su una panchina in prossimità della piazza che si sono poi avventati sulla vittima, esplodendogli contro diversi colpi d’arma da fuoco, per poi darsi alla fuga. Per il 23enne non ci fu scampo, inutili i soccorsi dei medici del 118. La ragazza che era con lui in quel momento, invece, fu trasportata d´urgenza all´ospadale Scarlato di Scafati, dove superò indenne un intervento chirurgico per l´estrazione del proiettile che l´ha ferita ad una gamba.
Nel corso d’indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea i carabinieri hanno accertato che il 32enne pianificò e organizzò un agguato per uccidere un affiliato al gruppo camorristico dei Giugliano-Fabbrocino, ma per uno scambio di persona sotto i colpi della camorra morì l’innocente Nicola Nappo.

“ViaggiareSicuri”, il servizio della Farnesina per chi viaggia all’estero

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ViaggiareSicuri”, il servizio della Farnesina per chi viaggia all’estero

“ViaggiareSicuri” e “Dovesiamonelmondo” sono i due portali della Farnesina dedicati a chi viaggia, con informazioni dettagliate su importanti aspetti come: assicurazione sanitaria, vaccinazioni, documenti richiesti per adulti e per minori, condizioni meteo, procedure per i casi di furti o smarrimento dei documenti stessi.

Nel pianificare un viaggio all’estero – per turismo, per lavoro, per studio, per solidarietà, per sport – bastano pochi click su ‘ViaggiareSicuri’, popolare portale consultato ogni anno da milioni di persone, per farsi un’idea chiara delle condizioni di sicurezza nel Paese di destinazione, delle avvertenze relative a specifiche aree sensibili, dei comportamenti più adeguati ai quali attenersi durante il soggiorno. Registrando il proprio viaggio su ‘Dovesiamonelmondo’, si può restare in contatto con l’Unità di Crisi, facilitando l’assistenza in caso di emergenza”, ricorda Stefano Verrecchia, Capo dell’Unità di Crisi.

E’ possibile, inoltre, scaricare la App Unità di Crisi per dispositivi mobili.

Fonte: Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale

Archeobus, novità nei collegamenti per i parchi archeologici, i dettagli

TUTTI I GIORNI PER TUTTO L’ANNO (DAL 14 LUGLIO 2018)

Con una nuova linea circolare di EAV raggiungi i più importanti siti di interesse dei Campi Flegrei. 

PARCO ARCHEOLOGICO DI CUMA- CASINA VANVITELLIANA-NECROPOLI DI CAPPELLA- PISCINA MIRABILE – CASTELLO DI BAIA -TERME ROMANE BAIA – LAGO D’AVERNO – MACELLUM TEMPIO SERAPIDE – RIONE TERRA – ANFITEATRON FLAVIO – TEMPIO DI DIANA

Ci siamo: ecco l’Archeobus Flegreo, il servizio di trasporto dedicato al collegamento tra i monumenti del Parco archeologico dei Campi Flegrei Dal 14 luglio, tutti i giorni per tutto l’anno, con la nuova linea circolare di EAV – Ente Autonomo Volturno srl raggiungi i siti della Terra del Mito! Cuma, Necropoli di Cappella, Piscina Mirabilis, Castello di Baia, Terme romane, Tempio di Apollo, Macellum, Anfiteatro Flavio sono alcuni dei luoghi da poter scoprire grazie all’Archeobus Visita il sito di EAV per conoscere tutte le fermate e le corrispondenze con la rete ferroviaria. Le tariffe sono le stesse previste per il servizio ordinario

 

Dionisia Pizzo

Inaugurazione delle due sale del Castello Angioino-Aragonese di Agropoli

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Inaugurazione del nuovo castello

Il 20 luglio taglio del nastro per le nuove sale ristrutturate presso il Castello. A seguire il convegno: “Riflessioni sulla qualità urbana e lo sviluppo locale – Memoria, luce, suoni, materia”. Venerdì 20 luglio, alle ore 18.00, si terrà l’inaugurazione delle due nuove sale del Castello Angioino-Aragonese di Agropoli. Gli interventi hanno previsto la ristrutturazione di due vani del piano terra di Palazzo Sanfelice, costruzione che si trova all’interno dell’antico maniero, posto sulla sinistra rispetto all’ingresso. I nuovi spazi potranno venire sfruttati per eventi ed attività pubbliche in genere. Le operazioni sono state realizzate grazie al progetto “Orizzonti Mediterranei al Castello Angioino Aragonese”, finanziato dal POC Campania 2014- 2020 “Azioni di valorizzazione e promozione dei beni e dei siti culturali della Campania”. Dopo la cerimonia di inaugurazione si terrà il convegno sul tema “Riflessioni sulla qualità urbana e lo sviluppo locale – Memoria, luce, suoni, materia”. Dopo i saluti del Sindaco Adamo Coppola e dell’Assessore al Patrimonio, Roberto Mutalipassi, interverranno: Gaetano Cerminara, Rup progetto Orizzonti Mediterranei al Castello; Gianluca Voci, (Zoo Architecture), architetto e progettista restauro del Castello; Gianluca Peluffo (Peluffo and partners), architetto e co-fondatore di 5+1AA; Lucia Mirarchi, architetto lighting designer, autrice caso studio “Un progetto di luce per Agropoli: il Centro Storico”; Rosanna Romano, Direttore Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania. Conclude Franco Alfieri, Capo della Segreteria del Presidente della Regione Campania.

Dal Cremlino: Trump partner, non concorrente

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Le parole del consigliere del presidente russo Iuri Ushakov sul commento di Donald Trump

Mosca, Cremilino – “Trump ha affermato che vede Putin come un concorrente, ma io direi che noi vediamo Trump come un partner nelle trattative, che spero continueranno“. Lo ha dichiarato nella giornata di ieri il consigliere del presidente russo Iuri Ushakov, commentando le parole di Trump che definiscono “Vladimir Putin non è un nemico” ma “un concorrente“.

Incidente a Santa Maria la Carità, disperate le condizioni di un 17enne di Gragnano

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Incidente in moto, coinvolti due ragazzi

Nella notte un 17enne di Gragnano è arrivato in condizioni disperate al San Leonardo.

L’incidente è avvenuto nella notte a Santa Maria la Carità, nel sinistro sono rimasti coinvolti due ragazzi che viaggiavano a bordo di una moto nera di grossa cilindrata.

Due ambulanze sono arrivate subito sul posto che hanno trasportato d’urgenza i feriti in ospedale.

Le forze dell’ordine giunti in via Polveriera cercano di ricostruire quanto accaduto. Sembrerebbe che il ragazzo che guidava la moto si sia schiantato contro una macchina in sosta perdendo il controllo della moto.

il ragazzo 17enne è il più grave dei due, ricoverato al San Leonardo di Castellammare le sue situazioni sono disperate

Dionisia Pizzo

Dimaro, seduta mattutina: dal coro per Hamsik alla sua perla, Ancelotti prova gli schemi per la gara di oggi

Dimaro, seduta mattutina: dal coro per Hamsik alla sua perla

Seduta di allenamento mattutina per il Napoli al comunale di Carciato, in attesa della gara, prima uscita stagionale, del nuovo gruppo di Ancelotti contro il Gozzano alle 17.30. Dopo un leggero lavori in palestra per alcuni calciatori, tra i quali Tonelli e Albiol, si entra in campo con un coro per Hamsik ‘un capitano, c’è solo un capitano’ e per Insigne prima di un ‘Chi non salta è juventino’. Dopo un leggero riscaldamento, all’interno di un quadrato, Davide Ancelotti impartisce le indicazioni dell’esercizio alla squadra divisa in gruppi con le casacche gialle, azzurre e bianche che vengono, di corsa, scambiate con un altro compagno. Al fischio, chi ha lo stesso colore deve scattare verso un unico angolo. Chi perde paga pegno. Attaccanti contro difensori: Hysaj, Albiol, Chiriches e Senese compongono la linea difensiva con Allan, Hamsik e Fabian Ruiz che impostano l’azione per arrivare al cross verso Vinicius Morais di Ounas. Conclusione vincente di Hamsik, il capitano strappa applausi. In campo anche Meret che è tornato a Dimaro dopo l’intervento al braccio sinistro: il portiere si dirige in palestra. Partita a tutto campo, Ancelotti prova gli schemi. Gialli: Contini, Hysaj, Albiol, Maksimovic, Luperto, Fabian Ruiz, Hamsik, Rog, Callejon, Inglese, Insigne. Neri: Karnezis, Senese, Tonelli, Chiriches, D’Ignazio, Allan, Diawara, Grassi, Ounas, Vinicius, Verdi. Ci prova Vinicius, movimento in anticipo sul primo palo ma Contini si supera. Al gol di Callejon termina il match con il gruppo diviso in due ed esercitazioni di cross da destra e sinistra con al centro due calciatori pronti a battere a rete.

dal nostro inviato a Dimaro

 

 

FOTO ViViCentro – Dimaro live, sessione mattutina del Napoli in occasione della prima sfida contro Gozzano

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Gli scatti della sessione mattutina del quinto giorno del ritiro del Napoli a Dimaro

Questo pomeriggio ci sarà la prima amichevole del Napoli dell’era Ancelotti. L’entusiasmo cresce a vista d’occhio tra i tifosi, in trepidante attesa per guardare questa prima uscita della squadra.

In quest’ottica gli azzurri hanno effettuato una sessione di allenamento mattutino, durante la quale Ancelotti ha provato diversi esercizi in cui ha schierato contro attaccanti e difensori: Hysaj, Albiol, Chiriches e Senese compongono la linea difensiva con Allan, Hamsik e Fabian Ruiz che impostano l’azione per arrivare al cross verso Vinicius Morais di Ounas.

C’è stato un cambio il gruppo: Luperto, Tonelli, Maksimovic in difesa, centrocampo con Rog, Diawara e Grassi, Insign con Inglese e Verdi in attacco.

A cui è seguito una partita a tutto campo, in cui Ancelotti ha provato provato gli schemi. Gialli: Contini, Hysaj, Albiol, Maksimovic, Luperto, Fabian Ruiz, Hamsik, Rog, Callejon, Inglese, Insigne. Neri: Karnezis, Senese, Tonelli, Chiriches, D’Ignazio, Allan, Diawara, Grassi, Ounas, Vinicius, Verdi.

Dal nostro inviato a Dimaro

Il Satiro Ebbro di Ercolano andrà in mostra oltreoceano

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Il Satiro Ebbro di Ercolano sarà restaurato negli Usa

Dallo stretto rapporto di scambio fra le istituzioni americane e il ramo archeologico campano nasce una rete di scambi dove il bene artistico e archeologico viaggia oltre oceano per essere messo in mostra.

Timothy Potts e Paolo Giulierini, i due direttori, rinnovano una collaborazione avviata nel 2007 per lo scambio di beni culturali in  prestiti a lunga durata, finalizzati  al restauro.

Tutto avviene nel corso di un meeting nel museo statunitense, celebrando le iniziative con Antonio Verde, console italiano a Los Angeles, Ronald Spogli, ex ambasciatore a Roma, e i componenti dello staff dei due enti capitanati da Luisa Melillo, responsabile dell’ufficio Restauro del Mann, e Kenneth Lapatin, curatore delle antichità del Getty.

E’ previsto l’arrivo in California della statua del Satiro Ebbro di Ercolano, poi una mostra dedicata al Cratere di Altamura,  dopo due anni di restauro e poi inserito in un importante percorso espositivo sulla Villa dei Papiri.

Dionisia Pizzo

Torre Annunziata, Festa Madonna della Neve: i dettagli sulla festa patronale

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Festa patronale della Madonna della Neve a Torre Annunziata

«Abbiamo un sogno, vogliamo rilanciare quello che da bambini consideravamo il nostro Paradiso: lo scoglio di Rovigliano e il Villaggio del Fanciullo. Aiutateci a realizzarlo». Hanno detto, gli ex ragazzi di Rovigliano – una volta tornati a casa dopo anni di lavoro trascorsi lontano dalla loro terra – a Mons. Raffaele Russo, parroco reggente della Basilica Maria SS della Neve. Così la festa patronale del 5 agosto, per la rievocazione del ritrovamento della Sacra Effige, quest’anno avrà come scenario, oltre che il porto e la Basilica, anche lo scoglio di Rovigliano, laddove il 5 agosto del 1354 i pescatori torresi ritrovarono il quadro, ed il vicino “Villaggio del Fanciullo”.
Ne sono venuti fuori, grazie anche alla partecipazione del Comune di Torre Annunziata, quattro giorni (3-4 5-6) di appuntamenti all’insegna di fede, storia, tradizioni, cultura, musica e bambini, che non dimenticheranno, però, di sottolineare l’esigenza di porre definitivamente fine alla triste storia della Foce del Sarno, al disinquinamento del mare ed al rilancio del territorio e della leggendaria Petra Herculis. Per altro, immersi in un panorama stupendo che ha pochi simili al mondo. Il calendario delle iniziative programmate e l’approfondimento degli obiettivi dei quattro giorni di eventi, saranno comunicati ufficialmente dagli organizzatori nel corso di un’apposita conferenza stampa – lunedì 16 luglio alle ore 10,30 presso il “Villaggio del Fanciullo” – Via Postiglione, 57 – Rovigliano
Parteciperanno
Vincenzo Ascione
– Sindaco Torre Annunziata
Aldo Ruggiero – assessore alla cultura T.A.
Mons. Raffaele Russo – Parroco Rettore Basilica Madonna della Neve
Don Francesco Maglieri – direttore istituto “Villaggio del Fanciullo”
Maria Antonietta Zeppetella – preside Scuola Media Parini Rovigliano
Raffaele Buondonno – presidente ass. Il Golfo delle Meraviglie
Mimmo Della Corte – giornalista

Al termine della conferenza stampa: visita al complesso ospitante e alla spiaggia del ritrovamento a 100 metri dallo spettacolare “Scoglio di Rovigliano” e, purtroppo, in prossimità della foce del Sarno

Solidarietà per l’aggressione alle dottoresse del S.Giovanni Bosco da SMI , UMUS e AGPG di Napoli

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Solidarietà per l’aggressione alle dottoresse

La notizia dell’aggressione delle due dottoresse ha fatto il rito d’Italia e i sindacati SMI , UMUS e AGPG di Napoli esprimono la loro solidarietà.
In una nota i sindacati SMI (Sindacato dei medici Italiani) ed UMUS (Unione Medici Unita’ Sanitarie) Emergenza 118 della Asl Napoli 1 con Agpg ( associazione guardie particolari giurate) esprimono la solidarieta’ alle colleghe selvaggiamente aggredite nell’esercizio delle funzioni presso il pronto soccorso dell’ospedale S.Giovanni Bosco della Asl Napoli 1 centro.
In particolare Ernesto Esposito Gennaro Bassano e Giuseppe Alviti, rispettivamente segretario Smi , Responsabile 118 e Presidente nazionale guardie giurate, sottolineano la necessita’ di individuare nuovi percorsi normativi per riconoscere ai medici la qualifica di pubblici ufficiali e consentire la procedura penale nei confronti degli aggressori anche senza querela di parte.
Ancora una volta sono stati colpiti i colleghi del pronto soccorso che insieme a quelli del 118 sono maggiormente esposti a rischio nella nostra citta’ dichiarano i dirigenti sindacali,e ben vengano tutte le iniziative svolte dal fnomceo per tutelare la categoria e richiedere nuove leggi ma senza chiudere i pronto soccorso di notte o addirittura il 118 e le guardie mediche perche’ questa sarebbe solo la resa dello Stato.senza risolvere il problema.
Dionisia Pizzo