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Israele, attacco in stazione bus ad Haifa: 1 morto e 4 feriti. Aggressore è un druso israeliano

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(Adnkronos) – Un uomo di 70 anni è morto e altre quattro persone sono rimaste ferite in un attacco in una stazione dei bus ad Haifa, nel nord di Israele.E' il bilancio riferito dal Jerusalem Post, che cita i soccorritori, precisando che tre feriti versano in condizioni gravi, un ragazzo di 15 anni e due trentenni.

L'attacco è avvenuto in un orario particolarmente affollato.  
L'aggressore è stato ucciso, ha reso noto la polizia israeliana.Si tratta di un druso israeliano, tornato nel Paese la settimana scorsa dopo diversi mesi all'estero, ha riferito la polizia, mentre media ebraici lo hanno identificato in un giovane sui vent'anni, proveniente dal villaggio di Shfaram.  Secondo fonti della sicurezza citate da Haaretz, il nonno del giovane aveva lasciato il Libano negli anni Sessanta e si era alla fine stabilito in Germania.

Poi, il padre dell'assalitore aveva cercato di tornare a Shfaram con la famiglia ma era tornato in Germania perché non era riuscito a sistemarsi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mantova – Juve Stabia: Inizia la prevendita dei biglietti per il settore ospite che sarà senza limitazioni

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La S.S. Juve Stabia 1907 ha ufficialmente comunicato l’avvio della vendita dei biglietti per l’attesissima sfida contro il Mantova, match valido per la 29° giornata del campionato di Serie BKT. L’incontro, che si preannuncia cruciale per entrambe le formazioni, si terrà presso lo storico stadio “Danilo Martelli” di Mantova e vedrà le Vespe impegnate in una trasferta che si prospetta appassionante.

I tifosi gialloblu che desiderano sostenere la squadra di Castellammare di Stabia in questa importante trasferta lombarda, potranno acquistare i tagliandi a partire da oggi, lunedì 3 marzo, e fino alle ore 19:00 di venerdì 7 marzo. Si invitano i supporters a non attendere gli ultimi giorni per assicurarsi il proprio posto.

Dove acquistare i biglietti?

Ci sono due modalità per acquistare il ticket di ingresso al settore ospite: presso i punti vendita ticketone e online sul sito ticketone.

Quanto costano i biglietti?

Il costo del biglietto per assistere alla partita Mantova-Juve Stabia è fissato in Euro 20,00, a cui si aggiungeranno i diritti di prevendita applicati dal circuito Ticketone. Si raccomanda di verificare l’importo totale al momento dell’acquisto, tenendo conto di tali costi aggiuntivi.

Un appello ai tifosi gialloblu

La S.S. Juve Stabia 1907 spera che i propri tifosi sostengano in massa la squadra in questa delicata trasferta. La presenza e il calore del pubblico stabiese rappresentano sempre un valore aggiunto fondamentale per i giocatori in campo. Si auspica una massiccia partecipazione per colorare di gialloblu le tribune del “Danilo Martelli” e spingere le Vespe verso un risultato positivo in questa importante sfida di campionato.

Non resta che affrettarsi ad acquistare il proprio biglietto e prepararsi a vivere una nuova emozionante giornata di Serie BKT al fianco della Juve Stabia!

Trump domani parla al Congresso, calo di popolarità nei sondaggi

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(Adnkronos) – Alla vigilia del suo primo discorso ufficiale al Congresso dal suo ritorno alla Casa Bianca, Donald Trump registra un netto calo di popolarità nei sondaggi.Secondo un 'poll' della Cnn, ora un 52% degli americani disapprova quanto fatto dal presidente nel suo primo mese e mezzo di mandato, contro il 48% che l'approva.  Il sondaggio, completato prima del durissimo scontro tra Trump e Volodymyr Zelensky venerdì nello Studio Ovale, conferma il trend dei sondaggi che hanno registrato una progressiva erosione della popolarità con cui Trump ha iniziato il suo secondo mandato.

Secondo la media dei sondaggi FiveThirtyEight, il 24 gennaio, il 49,7% degli americani approvava il presidente appena insediato, contro il 41,5% che lo disapprovava.Ma un mese dopo, il 27 febbraio, la sua popolarità era scesa al 47,7%, contro un tasso di impopolarità del 47%.  Dal momento che Trump è appena tornato alla Casa Bianca, quello di domani notte non sarà tecnicamente un discorso sullo Stato dell'Unione, il tradizionale intervento con cui ogni anno, tranne appunto il primo di mandato, il presidente informa il Congresso, e la nazione, sul programma di governo attuato e presenta i piani per il futuro.

Come ha scritto lo Speaker, Mike Johnson, nella lettera con cui ha invitato Trump a gennaio, il presidente domani "condividerà la sua visione dell'America First per il nostro futuro legislativo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Eleonora Giorgi, Andrea De Carlo: “La sua intelligenza ironica e non convenzionale”

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(Adnkronos) –
Eleonora Giorgi è morta oggi, a 71 anni d'età, per un tumore al pancreas.Tra coloro che la ricordano pubblicamente non manca il suo ultimo compagno, lo scrittore Andrea De Carlo. "Abbiamo percorso un tratto di vita insieme, Eleonora cara.

Oggi è un giorno triste, ma mi resta il ricordo di momenti intensi, e della tua intelligenza ironica e non convenzionale che non tutti conoscevano", sono le parole condivise sui social insieme a uno scatto che li ritrae insieme.De Carlo manda anche "un abbraccio pieno d’affetto ad Andrea e Paolo", i due figli dell'attrice. Dopo il matrimonio con Angelo Rizzoli, dal quale nacque il primogenito Andrea, e quello con Massimo Ciavarro, dal quale è nato Paolo, Eleonora Giorgi ritrovò l'amore nel 2007 con Andrea De Carlo.

La loro relazione è stata caratterizzata da una profonda connessione intellettuale e creativa.Giorgi ha spesso dichiarato che avrebbe voluto incontrarlo in un'altra fase della vita: "Se lo avessi conosciuto a 16 anni, avremmo viaggiato il mondo insieme.

Mi ha dedicato tre libri.Voleva essere l'ospite d'onore della mia vita".

In seguito l'attrice ha scelto di vivere da single. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi, Renato Pozzetto: “Mi dispiace molto, era un’attrice bravissima”

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(Adnkronos) – "Mi dispiace molto, anche se non ci sentivamo da tanti anni".Così all'Adnkronos Renato Pozzetto, commentando a caldo la morte di Eleonora Giorgi, morta oggi all'età di 71 anni.

Pozzetto, che aveva lavorato con la Giorgi in film cult dei primi anni Ottanta, come 'Mia moglie è una strega' (1980) e 'Mani di fata' (1983), ha un ricordo vivido dell'attrice, che da tempo lottava contro un tumore al pancreas. "L'ho frequentata solo sul set -dice ancora l'attore milanese, oggi 84enne- Ma la ricordo come una collega molto brava, e puntuale nel suo lavoro".   "Grazie amore mio per essere stata la mia compagna in due film fondamentali per la mia e per la tua carriera.Saremo ricordati per tanto tempo ancora.

Grazie per avermi dato la tua leggerezza, il tuo entusiasmo, il tuo sorriso e la tua preziosa amicizia.E grazie per esser stata un grande, coraggioso esempio per tutti in questo anno così duro e spietato".

Carlo Verdone è tra i primi colleghi a ricordare l'attrice.Lo fa con un messaggio pieno di affetto e di stima condiviso sui suoi canali social. "Ti ho ammirato per la tua forza, per la tua saggezza, per il tuo coraggio.

Eri sempre sorridente pur nel verdetto.Sarai sempre sempre nel mio cuore.

A tutti i tuoi cari il mio abbraccio più forte.Eleonora sei stata un grande,grande esempio di vita.

Non dimenticherò i tuoi ultimi messaggi pieni di dolcezza e vero affetto.Dio ti benedica e ti accolga nel suo grande abbraccio". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi, la nuora Clizia: “La morte non è niente”

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(Adnkronos) – "La morte non è niente".Clizia Incorvaia, la moglie di Paolo Ciavarro, ha condiviso un ultimo saluto sui social per la suocera Eleonora Giorgi, morta oggi 3 marzo a 71 anni.  L'attrice era malata di tumore al pancreas e da oltre un mese a questa parte era ricoverata in una clinica romana dove si stava sottoponendo alla terapia del dolore.  
Clizia Incorvaia ed Eleonora Giorgi avevano un rapporto davvero speciale: un legame tra nuora e suocera che è diventato sempre più forte, in particolare dopo la nascita del piccolo Gabriele, venuto al mondo nel febbraio del 2022: "Mi ha cambiato la prospettiva. È la vita che si rinnova", aveva detto Eleonora Giorgi.  Clizia Incorvaia vuole ricordare la suocera Eleonora con una poesia di Henry Scott Holland: "Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.

Io sono sempre io e tu sei sempre tu.Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.

Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato".A corredo del testo una carrellata di foto di famiglia.    Per ricordarsi che non esiste separazione definitiva tra vita e morte, fino a quando c'è il ricordo: "Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.

Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.Prega, sorridi, pensami!

Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.

Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.

Rassicurati, va tutto bene.Ritroverai il mio cuore.

ne ritroverai la tenerezza purificata.Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Resinovich, la nuova autopsia cambia tutto: cosa ha svelato

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(Adnkronos) – La nuova autopsia sul corpo di Liliana Resinovich, la 63enne sparita il 14 dicembre del 2021 e ritrovata morta il 5 gennaio 2022, impone alla procura di Trieste "una profonda rivalutazione dell'intero procedimento, forse con eventuali nuovi accertamenti aut acquisizioni".Lo scrive, in una nota, il procuratore facente funzioni di Trieste Federico Frezza che rende noto che la perizia – affidata ai consulenti Cattaneo, Vanin, Leone e Tambuzzi – è stata depositata.  Il pm assegnatario del procedimento non è più in procura a Trieste e il fascicolo è stato assegnato a un nuovo pubblico ministero e allo stesso procuratore, i quali sono "già al lavoro".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Eleonora Giorgi, Carlo Verdone: “Grazie amore mio, sarai sempre nel mio cuore”

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(Adnkronos) –
Carlo Verdone è tra i primi colleghi a ricordare Eleonora Giorgi dopo la notizia della sua morte.Lo fa con un messaggio pieno di affetto e di stima condiviso sui suoi canali social. "Grazie amore mio per essere stata la mia compagna in due film fondamentali per la mia e per la tua carriera.

Saremo ricordati per tanto tempo ancora.Grazie per avermi dato la tua leggerezza, il tuo entusiasmo, il tuo sorriso e la tua preziosa amicizia", scrive l'attore e regista. Carlo Verdone ha anche voluto ricordare come Eleonora Giorgi ha affrontato il tumore al pancreas e le sue conseguenze: "E grazie per esser stata un grande, coraggioso esempio per tutti in questo anno così duro e spietato.

Ti ho ammirato per la tua forza, per la tua saggezza, per il tuo coraggio.Eri sempre sorridente pur nel verdetto.

Sarai sempre sempre nel mio cuore.A tutti i tuoi cari il mio abbraccio più forte.

Eleonora sei stata un grande, grande esempio di vita.Non dimenticherò i tuoi ultimi messaggi pieni di dolcezza e vero affetto.

Dio ti benedica e ti accolga nel suo grande abbraccio".  Eleonora Giorgi, morta oggi 3 marzo all'età di 71 anni, nella sua carriera di attrice ha legato il proprio nome ad alcune delle commedie italiane di maggior successo.Tra queste, due delle più note, furono dirette e interpretate proprio da Carlo Verdone.

Nel 1988 fu Valeria Donati in 'Compagni di scuola', mentre nel 1982 era stata Nadia Vandelli in 'Borotalco', ruolo che le valse il David di Donatello e il Nastro d'Argento.Quel personaggio le somigliava "parecchio – raccontò nel 2022 l'attrice al 'Corriere della Sera' – perché Carlo mi aveva permesso di ritagliarmi su misura il personaggio insieme al costumista Luca Sabatelli.

Ero all'apice del successo e qualcuno mi disse: 'Ma perché perdi tempo con questa cosetta?'. 'Sarà un film leggero e profumato come il talco', mi disse Carlo dopo aver deciso finalmente il titolo".  "È stato il più bel ruolo della mia carriera e uno dei personaggi femminili più riusciti del cinema italiano", ha confessato Giorgi. "Io ero all'apice della carriera, Carlo aveva avuto uno straordinario successo con i suoi primi film 'Un sacco bello' e 'Bianco Rosso e Verdone'.Avevo un desiderio folle di lavorare con Verdone e lanciai un appello che lui raccolse – ha detto in un'intervista sempre del 2022 al 'Messaggero' – Dalle nostre conversazioni nacque il ruolo di Nadia in cui misi molto della mia personalità.

Anch'io ero una bionda spumeggiante e un po' ingenua, proprio come Nadia.Che pronuncia la migliore battuta femminista del cinema italiano, e ben 40 anni fa: 'Anch'io ho diritto alla mia dimensione, mica posso fare la casalinga'.

Quel film dimostrò che un'attrice carina poteva far ridere e mi regalò una soddisfazione indimenticabile". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus-Hellas Verona: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in campo la Juventus.I bianconeri vogliono rimanere al quarto posto in classifica e rispondere alla pesante vittoria della Lazio, che ha battuto il Milan a San Siro.

Nella 27esima giornata di Serie A i bianconeri, reduci dalla cocente eliminazione in Coppa Italia per mano dell'Empoli, ospiteranno l'Hellas Verona all'Allianz Stadium.In palio, per la squadra di Zanetti, punti preziosi in chiave salvezza.  La sfida tra Juventus ed Hellas Verona è in programma oggi, lunedì 3 marzo, alle ore 20.45.

Ecco le probabili formazioni: 
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Gonzalez, McKennie, Yildiz; Kolo Muani.All.

Motta 
Hellas Verona (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Coppola, Valentini; Tchatchoua, Niasse, Duda, Bradaric; Suslov, Livramento; Sarr.All.

Zanetti  Juventus-Hellas Verona sarà disponibile in diretta televisiva su Sky Sport, ma anche su Dazn.La partita sarà visibile in streaming sull'app Sky Go, NOW e sulla piattaforma Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi, da Rizzoli a Ciavarro e De Carlo: tutti i suoi amori

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(Adnkronos) – Addio a Eleonora Giorgi, morta a 71 anni a causa di un tumore al pancreas, di cui aveva parlato per la prima volta pubblicamente a dicembre 2023.L'attrice, che si era sposata due volte, aveva due figli.

Dopo la relazione con lo scrittore Andrea De Carlo aveva scelto di vivere da single.  Il primo grande amore di Eleonora Giorgi è stato l'editore Angelo Rizzoli, con cui si sposò il 15 dicembre 1979 nella cripta della Basilica di San Marco a Venezia.La loro relazione, intensa e appassionata, ha segnato un capitolo importante nella vita dell'attrice e dalla loro matrimonio è nato Andrea, il primogenito. "Angelo era la persona più buona del mondo.

Io stavo male e pesavo poco più di 40 chili, lui a 34 anni aveva tutto il peso del gruppo.Il mio lato dolente incontra il suo e non ci lasciamo più", ha detto l'attrice in un'intervista a proposito delle loro prime frequentazioni.

Il matrimonio terminò, tuttavia, bruscamente quando Rizzoli finì al centro dello scandalo P2, risultò nella lista degli iscritti alla loggia coperta del maestro venerabile Licio Gelli, e venne arrestato nel 1983.L'editore trascorse in carcere tredici mesi, ma nel frattempo l'attrice presentò le carte del divorzio.  "Io ero nel pieno della mia carriera – raccontò nel 2018 l'attrice intervistata da Peter Gomez al programma 'La Confessione' – Improvvisamente notai che tutto intorno a me era diverso, anche sul set.

Mio marito ridicolizzava quell'elenco della P2 e negava completamente: quando gli ho chiesto di cosa si trattasse, mi ha risposto: 'Cosa ne so, si tratterà di un club di amici, figurati se io sto con il compasso e i cappucci in testa'.Mi disse: 'Io non accetto critiche da nessuno, meno che mai da te: se ti va è così, altrimenti la porta è là'.

Mi sono sentita tradita nella fiducia.Mi aveva detto solo bugie.

Ma non riesco nemmeno a definirlo un bugiardo: viveva in una realtà inventata alla quale finiva per credere anche lui, che poi era la cosa più pericolosa".  Dopo la separazione, il destino portò Eleonora sul set di 'Sapore di Mare 2' dove incontrò l'attore Massimo Ciavarro, che recitava il ruolo di Fulvio Comanducci.Tra i due – che per esigenze di copione amoreggiano nel film – scoccò la scintilla. "Non la conoscevo, ma avevo visto sue foto.

Mi piaceva tantissimo.Ero imbarazzatissimo ma mi colpirono le sue parole, mi disse di giocare e ridere", racconterà anni dopo Ciavarro, parlando del loro primo incontro.  La passione li travolge ma Eleonora Giorgi è ancora troppo esposta a livello mediatico – a causa della vicenda di Rizzoli e del divorzio – per godersi il suo nuovo amore alla luce del sole.

Dopo avere finito le riprese di 'Vediamoci Chiaro' (1984) Giorgi decise di prendere le distanze dalla scena pubblica per fare calmare le acque.I guai giudiziari dell'ex marito, infatti, sembrarono condizionarla e l'attrice si rifugiò con Ciavarro in campagna, dove visse due anni lontano da tutto e tutti tra animali e vita campestre.

Ciavarro aprì un'azienda agricola e fino al 1986 la coppia rimase ai margini dello showbiz.  Dopo avere recitato in 'Compagni di scuola' (1988) si parlò di possibile matrimonio per Eleonora Giorgi e Massimo Ciavarro, ma i due preferirono vivere la loro vita in campagna dove producevano olio e allevavano animali. "Preferivamo quello ai film", confesserà Ciavarro anni dopo.Alla fine del 1990 Eleonora rimase incinta e il 22 ottobre 1991 nacque Paolo Ciavarro, il suo secondo figlio.

L'attrice si allontanò nuovamente dalla scena pubblica per crescere il piccolo Paolo e godersi l'amore del compagno al riparo dalle attenzioni di paparazzi e curiosi.A dieci anni di distanza dal loro primo incontro, si sposarono nel 1993.

Le nozze furono private. Dopo il rito nuziale, l'attrice e Ciavarro tornarono alle loro occupazioni, in campagna, ancora lontani dai set ma molto attivi nell'imprenditoria agricola tra serre, giardini e animali.Tre anni dopo, senza troppo proclami, i due attori si lasciarono e nel 1996 divorziarono.

La decisione, si scoprirà anni dopo, venne presa dall'attrice: "Tra noi è finita perché gli uomini dopo un po' tendono a darti per scontata e a metterti su uno scaffale".Per Giorgi il 1996 rappresentò il fallimento coniugale ma anche il ritorno in tv con due serie, 'Uno di noi' e 'Mamma, mi si è depresso papà', oltre a ricevere il Premio 'François Truffaut' alla carriera al Giffoni Film Festival. Nonostante l'addio, i due attori sono rimasti uniti, la stima e l'affetto reciproco non svanirono svanire.

Si presentarono fianco a fianco alla consegna dei Nastri d'Argento nel 2006 e tornarono sul set insieme nel film 'Agente matrimoniale'.Nel 2009, quando Giorgi diresse il suo secondo film da regista, 'L'ultima estate', chiamò l'ex marito per sostenerla e il film venne prodotto insieme a Ciavarro.

La fine della relazione ha segnato, però, l'attore, che di recente aveva confessato: "La nostra separazione è stata molto dolorosa.Dolorosa perché comunque avevamo fatto tanto insieme, debbo dire che ci ho messo del tempo per riprendermi.

Sono stato parecchio male".  Massimo e Eleonora sono rimasti legati grazie al figlio Paolo e in televisione si fecero vedere di nuovo assieme e in sintonia solo nel 2020, quando il figlio partecipò al 'Grande Fratello Vip'.I due attori furono ospiti di Domenica Live e a Barbara D'Urso Eleonora Giorgi confessò: "Ci siamo lasciati ma dopo tre anni gli ho supplicato di tornare insieme.

Non avremmo dovuto lasciarci". "Siamo come fratelli", ha raccontato anni fa Massimo Ciavarro.  Dopo il divorzio, Eleonora Giorgi è stata fidanzata fino al 2007 con lo scrittore Andrea De Carlo.La loro relazione è stata caratterizzata da una profonda connessione intellettuale e creativa.

Giorgi ha spesso dichiarato che avrebbe voluto incontrarlo in un'altra fase della vita: "Se lo avessi conosciuto a 16 anni, avremmo viaggiato il mondo insieme.Mi ha dedicato tre libri.

Voleva essere l'ospite d'onore della mia vita".In seguito l'attrice ha scelto di vivere da single.  Eleonora Giorgi ha avuto altri flirt meno noti.

Come quello con il cantautore Pino Daniele: "Gianni Minà mi aveva mandato a intervistarlo per il programma 'Blitz'.All'epoca stavo con Angelo Rizzoli, arrivai con la scorta: dopo il concerto mi disse 'lasciali a terra e andiamo a cena, sali sul bus'.

In quel momento, con i tamburi e le canzoni dal vivo, ho respirato quella libertà che mi mancava.Dopo la separazione ci siamo rivisti'".  E con Massimo Troisi: "Con Carlo Verdone avevo appena girato 'Borotalco' – ricordava nel 2018 al settimanale 'Visto' -.

Fu lui a a presentarmelo, a cena, a casa sua.Massimo è timido ma magnetico, delicato ma sicuro di sé, soffuso di grazia, di una lieve malinconia, ma pur sorridente e solare.

Due anni dopo ci ritroviamo per caso, ospiti in un villaggio turistico in Costa d'Avorio.Massimo è allegro ed espansivo, ma resta per ore seduto all'ombra e io gli faccio compagnia; così, più da vicino, mi accorgo del ticchettio meccanico del suo cuore, che nel silenzio si fa più evidente: fra noi scoppia una passione improvvisa, breve e bruciante.

Insieme ridiamo e ci raccontiamo mille cose e al ritorno siamo ancora amici.Poi ci si perde, io vado a stare in campagna mentre la sua carriera continua a crescere con successo, fra i film di Ettore Scola e i suoi". Eleonora Giorgi ha raccontato anche di aver avuto una storia con l'attore e regista statunitense Warren Beatty, subito dopo il successo con il film 'Borotalco' (1982) di Carlo Verdone. "All'epoca ero fidanzata con Warren Beatty – ha detto l'attrice in un'intervista – e una sera, a Los Angeles, andai al ristorante con lui, Jack Nicholson e Anjelica Huston.

Dal tavolo vicino due ragazzi romani, ignorando del tutto quelle tre star, si fiondarono su di me per un autografo esclamando: 'Anvedi, c'è Nadia di Borotalco!'.Ancora oggi mi scrivono sui social degli studenti, all'estero con il programma Erasmus, che organizzano serate italiane a base di pizza e 'Borotalco'". (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi e il successo con ‘Borotalco’: “Il ruolo più bello della mia carriera”

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(Adnkronos) – Eleonora Giorgi, morta oggi 3 marzo all'età di 71 anni, nella sua carriera di attrice ha legato il proprio nome ad alcune delle commedie italiane di maggior successo.Nel 1982, ha interpretato Nadia Vandelli in "Borotalco", film cult interpretato e diretto da Carlo Verdone.

Quel personaggio le somigliava "parecchio – raccontò nel 2022 l'attrice al 'Corriere della Sera' – perché Carlo mi aveva permesso di ritagliarmi su misura il personaggio insieme al costumista Luca Sabatelli.Ero all'apice del successo e qualcuno mi disse: 'Ma perché perdi tempo con questa cosetta?'. 'Sarà un film leggero e profumato come il talco', mi disse Carlo dopo aver deciso finalmente il titolo".

Grazie a questo film Giorgi ha vinto il David di Donatello e il Nastro d'Argento come migliore attrice protagonista.  "È stato il più bel ruolo della mia carriera e uno dei personaggi femminili più riusciti del cinema italiano", ha confessato Giorgi. "Io ero all'apice della carriera, Carlo aveva avuto uno straordinario successo con i suoi primi film 'Un sacco bello' e 'Bianco Rosso e Verdone'.Avevo un desiderio folle di lavorare con Verdone e lanciai un appello che lui raccolse – ha detto in un'intervista sempre del 2022 al 'Messaggero' – Dalle nostre conversazioni nacque il ruolo di Nadia in cui misi molto della mia personalità.

Anch'io ero una bionda spumeggiante e un po' ingenua, proprio come Nadia.Che pronuncia la migliore battuta femminista del cinema italiano, e ben 40 anni fa: 'Anch'io ho diritto alla mia dimensione, mica posso fare la casalinga'.

Quel film dimostrò che un'attrice carina poteva far ridere e mi regalò una soddisfazione indimenticabile". A proposito del grande successo del film, Eleonora Giorgi ha raccontato "All'epoca ero fidanzata con Warren Beatty e una sera, a Los Angeles, andai al ristorante con lui, Jack Nicholson e Anjelica Huston.Dal tavolo vicino due ragazzi romani, ignorando del tutto quelle tre star, si fiondarono su di me per un autografo esclamando: 'Anvedi, c'è Nadia di Borotalco!'.

Ancora oggi mi scrivono sui social degli studenti, all'estero con il programma Erasmus, che organizzano serate italiane a base di pizza e 'Borotalco'".  Protagonista di "Borotalco" è Sergio Benvenuti (Carlo Verdone), ragazzo romano piuttosto ingenuo e impacciato nei modi, che riesce a trovare lavoro come venditore porta a porta in una casa editrice di una collana musicale.Forse, è l'occasione giusta per poter "ingranare" e, quindi, sposare Rossella (Roberta Manfredi) con la quale è fidanzato da quattro anni.

Almeno questa è la sua giustificazione davanti al cruento padre di lei, in allarme per l'adorata figlia.Ma il lavoro non va, infatti è ultimo nella classifica delle vendite.

Amareggiato, telefona alla sua collega capolista Nadia Vandelli (Eleonora Giorgi), che non ha mai visto, una ragazza spigliata con il pallino della musica leggera – specie quella di Lucio Dalla – proponendogli di unire il loro lavoro per un giorno in modo che lui possa fare un po' di tirocinio. L'indomani, però, si trova da solo davanti all'abitazione del cliente, l'architetto Manuel Fantoni (Angelo Infanti).Stanco di aspettare Nadia – che nel frattempo è intrappolata in una fila per prenotare dei posti ad un concerto di Dalla – decide di salire, pensando che forse la ragazza è già entrata.

Previsione errata, Nadia non c'è e il cliente è un uomo sulla quarantina, con l'aria da playboy incallito che, a quanto pare, ha molta voglia di parlare di sé.Tanto che Sergio si ritrova nella veste di attento ascoltatore, addirittura estasiato dalle innumerevoli avventure del nuovo amico.

Avventure che si dichiareranno fittizie come si rivelerà fittizio il suo nome, e questo lo dichiara il maresciallo giunto sul luogo per arrestarlo.Sergio, quindi, si ritrova solo in quell'appartamento pieno di storie mai avvenute.

Per gioco cerca di rifare il verso all'amico e si veste dei suoi panni.E' l'inizio di una bugia che prenderà, in seguito, la dimensione di una spirale, dalla quale sembra impossibile uscire.

La farsa ha inizio con il suono del campanello alla porta: è Nadia che si scusa del ritardo chiedendo se si è visto un suo collega, Sergio Benvenuti. "No, non si è visto" è la risposta di Sergio.Poi, anche lei cede al fascino delle storie inventate da Sergio/Manuel, il cui aspetto insignificante si riveste, sotto gli occhi di Nadia, di un alone fascinosamente misterioso: nuovo abbigliamento cucito interamente dalle bugie e all'atmosfera del luogo. Quando Sergio ritorna a casa, vorrebbe definire la cosa, spiegare, ma, per varie circostanze, non ci riesce e il gioco va avanti fin quando il padre di Rossella ristabilisce l'ordine e tutto rientra nella normalità: Sergio e Nadia si sposeranno rispettivamente con i loro "veri" partners.

Si ritrovano dopo qualche anno: lui, venditore affermato con un figlio a carico; lei, ricca benestante con un desiderio avverato: Dalla ha inciso la sua canzone.Tutto fila liscio, ma, forse è proprio questa normalità a rendere grigia la loro vita, perciò basta una frase del passato "gioco" che ogni cosa ricomincia a girare come in una spirale: l'illusione prevale di nuovo sulla quotidianità della vita. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta a 71 anni Eleonora Giorgi, regina della commedia anni Ottanta

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(Adnkronos) – E' morta Eleonora Giorgi.L'attrice 71enne era malata di tumore al pancreas e da oltre un mese a questa parte era ricoverata in una clinica romana dove si stava sottoponendo alla terapia del dolore. Nel corso degli ultimi mesi, aveva raccontato la lotta con la malattia in una serie di interviste.

L'ultima, circa 2 settimane fa, al Corriere della Sera. "Non c’è nulla di male a dire che non riesco a fare più di dieci passi.Sto facendo la terapia del dolore, morfina e cortisone.

Ho un’ampolla al collo e l’ossigeno: mi tengono in vita non perché ci sia futuro, ma perché tutto succeda il più tardi possibile.Ogni giorno è un regalo", aveva detto. Eleonora Giorgi è stata una conturbante quanto fugace protagonista di film sexy.

Ma è stata soprattutto una regina della commedia che ha regnato negli anni Ottanta spopolando al botteghino, spalla brillante di Renato Pozzetto, Adriano Celentano, Nino Manfredi e Carlo Verdone.E infine è stata sulla breccia, sul versante privato, per le nozze con Angelo Rizzoli e Massimo Ciavarro, dai quali ha poi divorziato.  Nata a Roma il 21 ottobre 1953 (le biografie precisano da padre di origine inglese e madre ungherese), esordisce 18enne al cinema con una piccola parte nel film 'Roma' (1972) di Federico Fellini ed ottiene l'anno dopo il suo primo ruolo da protagonista in 'Storia di una monaca di clausura' (1973), diretto da Domenico Paolella, film inserito in quell'effimero filone 'sexy conventuale' in voga in quel frangente: è Carmela Simoni, che diventa suor Agnese del Gesù, mentre Catherine Spaak è suor Elisabetta. La pellicola la lancia nel filone del sexy all'italiana: recita in 'Appassionata' (1974) diretto da Gianluigi Calderone e interpretato in coppia con Ornella Muti: Giorgi è una minorenne seduttrice del dentista (Gabriele Ferzetti), padre dell'amica.

Nello stesso anno posa nuda per l'edizione italiana della rivista 'Playboy'.Seguono 'Il bacio' (1974) di Mario Lanfranchi, 'Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno' (1974) di Luciano Salce, 'La sbandata' (1974) di Salvatore Samperi, 'Conviene far bene l'amore' (1975) di Pasquale Festa Campanile, 'Cuore di cane' (1975) di Alberto Lattuada e 'Liberi armati pericolosi' (1976) di Romolo Guerrieri.

Per Eleonora Giorgi giunge poi una serie di film drammatici: è tra gli interpreti di 'L'Agnese va a morire' (1976) di Giuliano Montaldo, 'Una spirale di nebbia' (1977) di Eriprando Visconti, 'Un uomo in ginocchio' (1979) di Damiano Damiani e 'Dimenticare Venezia' 1979) di Franco Brusati.   La fine degli anni '70 segna l'esplosione della carriera di Eleonora Giorgi come protagonista di commedie brillanti, sempre grandi successo al botteghino e sempre in coppia con volti popolari: è al fianco di Adriano Celentano in "Mani di velluto" (1979) e "Grand Hotel Excelsior" (1982); con Renato Pozzetto in "Mia moglie è una strega" (1980) e "Mani di fata" (1983), con Nino Manfredi in "Nudo di donna" (1981).Con Carlo Verdone dà vita ad una delle pellicole più celebri degli anni Ottanta, "Borotalco" (1982), vincendo il David di Donatello e il Nastro d'Argento per il personaggio di Nadia, che, ha raccontato, "è stato scritto su di me, comica, peperina". Nel 1983 ottiene il ruolo di Tea Guerrazzi in "Sapore di mare 2 – Un anno dopo"di Bruno Cortini.

Seguono "Vediamoci chiaro" (1984) di Luciano Salce, "Giovanni Senzapensieri" (1985) di Marco Colli, "Il volpone" (1988) di Maurizio Ponzi e "Compagni di scuola" (1988) nuovamente con Carlo Verdone, di fatto il suo ultimo film.  Negli anni Ottanta Eleonora Giorgi lavora anche per la radio e per la televisione, partecipando a vari spettacoli e talk show, tra cui "Un disco per l'estate" e due edizioni di "Sotto le stelle".Negli anni Novanta e Duemila la sua attività di attrice si è concentrata maggiormente in televisione, con piccole parti in fiction come "Morte di una strega", "Lo zio d'America" e "I Cesaroni" e "Don Matteo" Cercando di aprire una nuova fase nella sua carriera, nel 2003 esordisce nella regia cinematografica con "Uomini & donne, amori & bugie", seguito da un secondo film nel 2009, "L'ultima estate". Nel frattempo si inventa anche produttrice ed esordisce come attrice teatrale nella commedia "Fiore di cactus" di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy per la regia di Guglielmo Ferro, tornando poi a recitare nelle commedie "Due ragazzi irresistibili" e "Suoceri sull'orlo di una crisi di nervi".

Dopo diversi anni dall'ultima esperienza sul grande schermo, nel 2016 torna a recitare in due film: "My Father Jack" di Tonino Zangardi e "Attesa e cambiamenti" di Sergio Colabona.Ha inoltre proseguito la sua attività di conduttrice radiofonica con Effetto Notte su Rai Radio Due affiancata da Riccardo Pandolfi.

Nel 2018 partecipa come concorrente al programma televisivo "Ballando con le stelle" e alla terza edizione del "Grande Fratello Vip", in cui viene eliminata nel corso della quinta puntata con il 36% dei voti.Nel 2021 ha partecipato allo show "Il cantante mascherato 3". Parallelamente ai successi che inanellava, la vita privata di Eleonora Giorgi è stata costellata da disavventure che l'hanno segnata.

A 21 anni, nel 1974, prestò la sua moto al collega attore e fidanzato Alessandro Momo, che mentre era alla guida venne coinvolto in un incidente e perse la vita, sette giorni prima di compiere 18 anni.Da quel momento, l'attrice sprofondò in un periodo buio scivolando nella dipendenza dall'eroina, come raccontato da lei stessa.

L'incontro con l'editore Angelo Rizzoli la salverà dal tunnel: lo sposa nel 1979 a Venezia, nella cripta della Basilica di San Marco.Nel marzo 1980 nasce il primo figlio, Andrea.

Il matrimonio però termina bruscamente quando Rizzoli finisce al centro dello scandalo P2 e viene arrestato nel 1983.L'editore trascorrerà in carcere tredici mesi, ma nel frattempo l'attrice presenta le carte del divorzio. Sempre nel 1983 sul set di "Sapore di mare 2 – Un anno dopo" incontra Massimo Ciavarro, che recita il ruolo di Fulvio Comanducci, e tra i due – che per esigenze di copione amoreggiano nel film – scocca la scintilla. "Non la conoscevo, ma avevo visto sue foto.

Mi piaceva tantissimo.Ero imbarazzatissimo ma mi colpirono le sue parole, mi disse di giocare e ridere", racconterà anni dopo Ciavarro, parlando del loro primo incontro.

La passione li travolge ma Eleonora Giorgi è ancora troppo esposta a livello mediatico – a causa della vicenda di Rizzoli e del divorzio – per godersi il suo nuovo amore alla luce del sole.Dopo avere finito le riprese di "Vediamoci Chiaro" (1984) Giorgi decide di prendere le distanze dalla scena pubblica per fare calmare le acque.

I guai giudiziari dell'ex marito, infatti, sembrano condizionarla e l'attrice si rifugia con Ciavarro in campagna, dove vive due anni lontano da tutto e tutti tra animali e vita campestre.Ciavarro apre un'azienda agricola e fino al 1986 la coppia rimane ai margini dello showbiz. Dopo avere recitato in "Compagni di scuola" (1988) si parla di possibile matrimonio per Eleonora Giorgi e Massimo Ciavarro, ma i due preferiscono vivere la loro vita in campagna dove producono olio e allevano animali. "Preferivamo quello ai film", confesserà Ciavarro anni dopo.

Alla fine del 1990 Eleonora rimane incinta e il 22 ottobre 1991 nasce Paolo Ciavarro.L'attrice si allontana nuovamente dalla scena pubblica per crescere il piccolo Paolo e godersi l'amore del compagno al riparo dalle attenzioni di paparazzi e curiosi.

A dieci anni di distanza dal loro primo incontro, si sposano nel 1993.Le nozze sono private e non ci sono foto di quel momento, che vede partecipe anche il piccolo Paolo, che ha poco meno di due anni. Dopo le nozze l'attrice e Ciavarro tornano alle loro occupazioni, in campagna, ancora lontani dai set ma molto attivi nell'imprenditoria agricola tra serre, giardini e animali.

Tre anni dopo, senza troppo proclami, i due attori si dicono addio e nel 1996 divorziano.La decisione, si scoprirà anni dopo, viene presa dall'attrice: "Tra noi è finita perché gli uomini dopo un po' tendono a darti per scontata e a metterti su uno scaffale".

Per Giorgi il 1996 rappresenta il fallimento coniugale ma anche il ritorno in tv con due serie, "Uno di noi" e "Mamma, mi si è depresso papà", oltre a ricevere il Premio "François Truffaut" alla carriera al Giffoni Film Festival. Nonostante l'addio, i due attori rimangono uniti, la stima e l'affetto reciproco sembrano non svanire.Si presentano fianco a fianco alla consegna dei Nastri d'Argento nel 2006 e tornano sul set insieme nel film "Agente matrimoniale".

Nel 2009, quando Giorgi dirige il suo secondo film da regista, "L'ultima estate", chiama l'ex per sostenerla e il film viene prodotto insieme a Ciavarro.La fine della relazione ha segnato, però, l'attore, che di recente ha confessato: "La nostra separazione è stata molto dolorosa.

Dolorosa perché comunque avevamo fatto tanto insieme, debbo dire che ci ho messo del tempo per riprendermi.Sono stato parecchio male".

Massimo e Eleonora sono rimasti legati grazie al figlio Paolo e in televisione si fanno vedere di nuovo assieme e in sintonia solo nel 2020, quando il figlio partecipa al "Grande Fratello Vip".I due attori sono ospiti di 'Domenica Live' su Canale 5v e alla conduttrice Barbara D'Urso Eleonora Giorgi confessa: "Ci siamo lasciati ma dopo tre anni gli ho supplicato di tornare insieme.

Non avremmo dovuto lasciarci".Dopo il divorzio, Eleonora Giorgi è stata fidanzata fino al 2007 con lo scrittore Andrea De Carlo; poi aveva scelto di vivere da single.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo, Moby e Tirrenia a Itb Berlino: da wifi free a casse elettroniche nave diventa hi tech

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(Adnkronos) – L’Itb di Berlino è in qualche modo la capitale dell'eccellenza turistica di tutta Europa, la manifestazione più importante in cui il turismo propone le proprie tendenze ed idee per la stagione in arrivo.Moby e Tirrenia sono le compagnie che offrono ai passeggeri non solo italiani, ma di tutta Europa, la rete più completa di rotte fra l'Europa continentale, la Sardegna, la Sicilia, la Corsica e l'Isola d'Elba, con servizi di bordo di assoluta eccellenza.

E la presenza di Moby Europe, la struttura del gruppo appositamente dedicata al mercato europeo, è da sempre una garanzia per i passeggeri, che vengono seguiti con un'attenzione particolare.Con tre decenni di attività, la sede in Germania che permette di stare vicino anche fisicamente ai passeggeri dell'Europa continentale e l'attenzione assoluta al rapporto diretto con i clienti, Moby e Tirrenia sono diventate leader dell'incoming dal mercato tedesco alle isole italiane e alla Corsica. Quindi, in qualche modo, la presenza di Moby e Tirrenia all'Itb di Berlino che inizia domani è la traduzione di due eccellenze che si incontrano per raccontare anche al pubblico di tutta Europa tutte le proposte delle Compagnie, che anche quest'anno offrono ai loro passeggeri la possibilità di viaggiare fra Livorno e Olbia su Moby Fantasy e Moby Legacy, le due navi più grandi, moderne ed ecologicamente sostenibili del Mediterraneo, pensate e realizzate con standard da navi da crociera. A Berlino, verrà posta come sempre l'attenzione di Moby e Tirrenia al network di rotte, il più completo a disposizione per Sardegna, Sicilia, Corsica ed Elba, con la possibilità di scegliere gli orari più comodi, con tratte diurne e notturne.  In particolare, quest'anno Moby e Tirrenia offrono la migliore tecnologia a bordo delle navi, come il wi-fi free sulla flotta, a partire da Moby Fantasy, Moby Legacy, Moby Aki e Moby Wonder, che permetterà ai passeggeri di rimanere collegati durante la navigazione, grazie a una nuovissima tecnologia di ultima generazione. In più, a bordo, i passeggeri avranno sempre la possibilità di seguire lo sport e i loro programmi preferiti anche su Sky, grazie a maxischermi che permetteranno di non perdersi nemmeno un minuto delle trasmissioni anche in mezzo al mare. I servizi di bordo sono come sempre il fiore all'occhiello di Moby e anche la stagione in arrivo sarà contraddistinta dalla qualità assoluta della ristorazione su tutte le navi, che su Fantasy e Legacy si declina anche in un intero ponte dedicato alle preparazioni a vista, con le cucine che si trasformano in uno show cooking galleggiante.

E quest'anno su Fantasy ci saranno, in aggiunta ai punti di pagamento 'fisici', anche le casse elettroniche per permettere di pagare ancora più comodamente e migliorare ulteriormente il servizio e i tempi a bordo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mistero nel Vercellese, corpo carbonizzato trovato nel cimitero di Gattinara

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(Adnkronos) – Il corpo completamente carbonizzato di un uomo e’ stato trovato nel cimitero di Gattinara, nel vercellese.Sul posto i sanitari del 118 e le forze dell’ordine per i rilievi del caso.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco “ha riposato bene tutta la notte”

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(Adnkronos) –  Papa Francesco "ha riposato bene tutta la notte”.Lo fa sapere il Vaticano nell’aggiornamento mattutino sulle condizioni di salute del Pontefice, ricoverato al Gemelli per una polmonite bilaterale dal 14 febbraio scorso.  Nel bollettino medico, diramato domenica sera, veniva spiegato che “le condizioni cliniche del Santo Padre si sono mantenute stabili; il Papa non ha necessitato di ventilazione meccanica non invasiva, ma unicamente di ossigenoterapia ad alti flussi; è apiretico.

In considerazione della complessità del quadro clinico, la prognosi rimane riservata”. Da quanto hanno riferito fonti vaticane non sembrerebbero esserci state ulteriori complicazioni dopo la crisi di venerdì anche se la prudenza è massima perché c’è il rischio di nuove crisi: da qui la prognosi riservata.Il Papa, che ieri ha ricevuto il segretario di Stato vaticano cardinale Pietro Parolin con il sostituto monsignor Pena Parrà, ieri mattina ha partecipato alla messa insieme a quanti in questi giorni di degenza si prendono cura di lui, quindi ha alternato il riposo alla preghiera. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schiacciato da cancello, muore dipendente ditta trasporti a Roma

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(Adnkronos) – Il dipendente di una ditta di trasporti è rimasto schiacciato dal cancello d’ingresso di un'azienda in via Gioacchino Bonnet a Guidonia Montecelio (Roma) ed è morto.Sul posto i vigili del fuoco, la polizia, il 118 e l’ispettorato del lavoro dell’Asl di competenza.

L'infortunio è avvenuto intorno alle 4 di oggi.Da una prima ricostruzione sembra che il cancello abbia ceduto travolgendo l'uomo.  Secondo la ricostruzione della polizia, l'uomo, 58 anni, è arrivato in macchina davanti all'azienda, è sceso, ha accostato e ha aperto il cancello scorrevole che in quel momento gli è caduto addosso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, rapina con coltellate sull’autobus: fermati 4 ventenni

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(Adnkronos) – Quattro giovani cittadini – due 20enni, un 21enne e un 23enne – sono stati fermati dalla Polizia di Milano perché ritenuti responsabili della rapina pluriaggravata in concorso compiuta ai danni di tre ragazzi spagnoli lo scorso 22 febbraio in viale Romagna.Uno dei due 20enni è stato anche indagato per i reati di lesione personale aggravata e possesso di arma.  Poco prima delle 6 del 22 febbraio scorso, gli agenti delle volanti della Questura di Milano erano velocemente intervenuti in viale Romagna 47 dove era stata segnalata una rapina con accoltellamento ad alcuni giovani spagnoli che, dopo avere trascorso la serata in discoteca con altri connazionali, si trovavano a bordo dell’autobus della linea 90 per andare alla stazione di Milano Lambrate.  Grazie alle immagini delle telecamere a bordo del mezzo e all’analisi dei profili social, i poliziotti hanno appurato come i quattro indagati, di origini egiziane, dieci minuti dopo essere saliti a bordo dell’autobus e aver adocchiato alcuni passeggeri, approfittando della fermata di viale Romagna e la conseguente discesa di alcune persone, si siano compattati frapponendosi tra la porta centrale e le tre vittime guadagnandosi il controllo sulla porta di uscita principale.  Gli indagati, secondo quanto ricostruito, avrebbero prima rubato la collanina a un giovane che, sceso dal mezzo, si è allontanato velocemente e poi derubato un secondo ragazzo spagnolo.

Una volta scesi dall’autobus sia i 4 indagati che il gruppo di iberici, un 22enne spagnolo, udite confusione e urla, è intervenuto in soccorso dell’amico e uno degli aggressori lo ha prima aggredito con una coltellata al fianco destro e, subito dopo, minacciato con il coltello di non avvicinarsi.I quattro egiziani si sono poi subito dileguati e il ferito, che aveva perso i sensi, è stato trasportato in codice giallo presso l’ospedale Fatebenefratelli da dove è stato dimesso con prognosi di 10 giorni. Giovedì 27 febbraio, verso le ore 14.30, i poliziotti hanno individuato in piazzale Loreto l’autore materiale delle lesioni personali che è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico: si tratta di un 20enne regolare sul territorio e incensurato. Poco dopo in via Oropa, e verso le 19 in viale Monza, gli agenti hanno rintracciato e fermato gli altri tre indagati per la rapina: un 21enne senza fissa dimora, provvisto di permesso di soggiorno per richiesta di asilo con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, attualmente sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria; un ventenne incensurato irregolare sul territorio e un 22enne con permesso di soggiorno scaduto, senza fissa dimora, disoccupato e con precedenti di polizia.

I quattro fermati sono stati, quindi, portati nella casa circondariale di San Vittore e messi a disposizione della procura di Milano che ha richiesto al gip la convalida del fermo e l’applicazione della misura cautelare.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Mikey Madison l’Oscar 2025 come miglior attrice, chi è la protagonista di Anora

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(Adnkronos) – A sorpresa Mikey Madison ha vinto l'Oscar 2025 come Miglior attrice a Los Angeles per il suo ruolo in Anora.L'attrice, che compirà 26 anni alla fine di questo mese, è la nona donna più giovane a ricevere il premio, per la sua interpretazione di una giovane prostituta che si innamora dell'immaturo figlio di un miliardario russo nella commedia-dramma di Sean Baker. “È davvero surreale”, ha dichiarato Madison sul palco degli Academy Award dopo aver battuto la grande favorita di questo pemio, Demi Moore per 'The Substance'. “Sono cresciuta a Los Angeles ma Hollywood mi è sempre sembrata così lontana.

Trovarmi in questa stanza è davvero incredibile”.Anora ha conquistato 5 statuette su 6 nomination: Miglior film, Miglior regia, Miglior attrice protagonista, Miglior sceneggiatura originale e Miglior montaggio. Per prepararsi al suo ruolo, Madison ha vissuto nel quartiere di Brighton Beach a Brooklyn – dove è ambientato gran parte del film – per mettere in pratica il suo accento e visitare il tipo di locali che vengono rappresentati nel film.

Ha anche iniziato a imparare il russo – anche se la sua pronuncia non doveva essere perfetta per il film – e ha preso lezioni di pole-dance.Nel film sono diverse le scene di nudo e quelle intime: “Mi sono sempre sentita a mio agio, e credo anche perché lo era anche Ani”, ha dichiarato l'attrice al Times. Madison ha avuto un ruolo di spicco nella serie 'Better Things' in cui interpreta l'adolescente Max Fox.

Poi è arrivata Quentin Tarantino con 'C’era una volta a Hollywood' di Quentin Tarantino in cui interpreta Susan Atkins, seguace di Charles Mason.E dopo una parte in 'Scream', il grande salto con Anora.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oscar 2025, Anora miglior film. Vincono Adrien Brody, Zoe Saldana, Kieran Culkin e Mikey Madison

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(Adnkronos) – 'Anora' di Sean Baker è il Miglior film dell’anno agli Oscar 2025, condotta dal comico Conan O’Brien, in diretta dal Dolby Theatre di Los Angeles.Il film ha conquistato 5 statuette su 6 nomination: oltre Miglior film, Miglior regia, Miglior attrice protagonista a Mikey Madison, Miglior sceneggiatura originale e Miglior montaggio. "Grazie all'Academy per aver riconosciuto i film indipendenti, lunga vita al cinema indipendente", ha detto Baker nel ricevere le statuette.

E coglie l'occasione per fare un appello al mondo del cinema: "Ai registi dico di fare film da proiettare nelle sale, ai distributori di lavorare sulle uscite nei cinema e ai genitori di portare i figli in sala, loro saranno la prossima generazione di cinefili".  A trionfare anche Adrien Brody per ‘The Brutalist’ (“Viviamo nell'oppressione, nel razzismo e nell'antisemitismo, prego per un mondo più felice e inclusivo”) e Mikey Madison per 'Anora' come Miglior interpreti.A trionfare come ‘non protagonisti’ Kieran Culkin per ‘A real pain’ di Jesse Eisenberg e Zoe Saldana per ‘Emilia Perez’ di Jacques Audiard: “Sono la prima attrice americana di origine domenicane a vincere un Oscar”, ha detto l’interprete nel ricevere la statuetta.

Una vittoria già scritta, anche se l'Italia sperava per Isabella Rossellini, candidata come Miglior attrice non protagonista per 'Conclave'.Non per consolazione, ma forse questa nomination rappresenta un piccolo premio per la sua straordinaria carriera.

Il film sull'elezione del Papa con Ralph Fiennes si è portato a casa Miglior sceneggiatura non originale.Dietro le quinte della cerimonia degli Oscar, come riporta 'Bbc', un reporter ha chiesto allo sceneggiatore di 'Conclave' Peter Straughan come stia vivendo la corsa del film agli Academy Award mentre il Papa è in ospedale. "A dire il vero, mi sembra di cattivo gusto portare la salute del Papa in un contesto del genere", ha detto Straughan."Ma gli auguro una pronta guarigione".   Vincono anche 'Io sono ancora qui' di Walter Salles come Miglior film internazionale e 'Flow' come Miglior film d'animazione.

Era il favorito e il più nominato (con 13 candidature), ma 'Emilia Perez' di Jacques Audiard si è portato a casa solo due statuette: Miglior attrice non protagonista e Miglior canzone originale per 'El mal', interpretata da Saldana e Karla Sofia Gascon.Un risultato determinato molto probabilmente dalla polemica, che ha coinvolto la protagonista Gascon su alcuni suoi vecchi tweet razzisti sui musulmani e sull'omicidio di George Floyd, emersi nei mesi scorsi.

L'attrice, presente alla cerimonia e seduta lontano dal cast, è stata protagonista di un momento comico del conduttore 'O Brien: "Se devi scrivere dei tweet sulla cerimonia, io mi chiamo Jimmy Kimmel".La reazione dell'interprete tra imbarazzo e sorrisi di circostanza.

Sarebbe potuta entrare nella storia come la prima attrice trans a ricevere la candidatura come Miglior attrice protagonista, ma così non è stato.A scrivere la storia è stato Paul Tazewell, vincitore dell’Oscar ai Migliori costumi per ‘Wicked’: "Sono il primo uomo di colore a ricevere la statuetta per questa categoria, è un grande onore", dice nel ricevere l'Academy Award. Una cerimonia un po' sottotono quella della 97esima edizione: nessun momento ha lasciato il segno.

O forse sì.L’Academy Award si è scordata di Alain Delon tra gli artisti morti tra lo scorso e quest'anno che tradizionalmente celebra in un video mandato in onda nel segmento 'In Memoriam'.

Tra i momenti più emozionanti, l’esibizione di Ariana Grande e Cynthia Erivo (candidate rispettivamente come Miglior attrice non protagonista e Miglior attrice protagonista per ‘Wicked’) che hanno incantato il Dolby Theatre cantando 'Defying Gravity’.Ma anche il ricordo di Gene Hackman da parte dell’amico e collega Morgan Freeman: "Questa settimana la nostra comunità ha perso una leggenda ed io un amico: Gene Hackman.

Ho avuto il piacere di lavorare con lui in due film, 'Gli spietati' e 'Under Suspicion'.Era un attore generoso, capace di migliorare il lavoro di tutti.

Lui ha vinto dei premi Oscar, ma soprattutto i cuori dei cinefeli del mondo intero.Lui sarà ricordato per sempre”, ha detto l’attore.  Gli accenni all’attualità sono stati pochi e molto rapidi.

A partire dal momento – brevissimo – dedicato ad alcuni rappresentanti dei pompieri di Los Angeles, che nelle scorse settimane hanno lavorato senza sosta per spegnere gli incendi che hanno devastato la zona.Dalla platea, una standing ovation per il loro lavoro.

Durante la cerimonia qualcuno ha ‘alzato la voce’ per la guerra in Medio Oriente come Basel Adra, Rachel Szor, Hamdan Ballal e Yuval Abraham, premiati con l’Oscar al Miglior documentario per ‘No Other Land’. “Spero che mia figlia che non debba vivere la vita che sto vivendo io: sempre nel timore della violenza.Questo film riflette la dura realtà che sopportiamo da decenni", dice l'attivista palestinese Basel Adra. "Abbiamo deciso di realizzare questo doc perché insieme le nostre voci sono più forti: la distruzione di Gaza deve finire e gli ostaggi devono essere rilasciati.

La politica estera di questo Paese (Usa, ndr) sta ostacolando la strada", sottolinea l'israeliano Yuval Abraham. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oscar 2025, i premi e tutti i vincitori della 97esima edizione

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(Adnkronos) – Tutti i vincitori e i premi degli Oscar 2025.L'elenco completo: 
Miglior film – Anora 
Miglior regia – Sean Baker (Anora) 
Miglior attrice protagonista – Mikey Madison (Anora) 
Miglior attore protagonista – Adrien Brody (The Brutalist) 
Miglior attrice non protagonista – Zoe Saldana (Emilia Perez) 
Miglior attore non protagonista – Kieran Culkin (A real pain) 
Miglior sceneggiatura originale – Anora  
Miglior sceneggiatura non originale – Conclave 
Miglior film internazionale – I'm still here (Brasile) 
Miglior fotografia – The Brutalist 
Miglior colonna sonora originale – The Brutalist 
Miglior montaggio – Anora 
Migliori costumi – Paul Tazewell (Wicked) 
Miglior scenografia – Wicked 
Miglior canzone originale – El Mal (Emilia Perez) 
Miglior trucco – The Substance 
Miglior film di animazione – Flow 
Migliori effetti sonori – Dune: Part Two 
Migliori effetti speciali – Dune: Part Two 
Miglior documentario – No other land 
Miglior cortometraggio documentario – The only girl in the orchestra 
Miglior corto di animazione – In the Shadow of The Cypress 
Miglior corto live action – I'm not a robot. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)