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Chiusura della Statale Sorrentina, appello al Prefetto di Napoli

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Il Deputato Vitiello: “Abbiamo chiesto il differimento dell’inizio dei lavori

Le parole del deputato del Gruppo Misto-Maie Catello Vitiello:

Ieri mattina ho incontrato il Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, per discutere dell’ipotesi di chiusura della Statale Sorrentina per la realizzazione di lavori di messa in sicurezza. Pur comprendendo la necessità di tali lavori, ho ritenuto opportuno sollecitare il Prefetto a intraprendere un confronto con l’Anas in tempi rapidissimi.

Il problema è evidente: la decisione di chiudere la Statale Sorrentina nel mese di settembre rischia di diventare un clamoroso boomerang per il turismo e per la viabilità nel tratto Castellammare-Sorrento.

In questi giorni ho voluto confrontarmi con Sindaci e albergatori della Penisola Sorrentina per comprendere meglio la questione e studiare insieme a loro una soluzione alternativa.

In effetti, mi sento di condividere le loro preoccupazioni: l’idea di chiudere la Statale nelle ore notturne a partire dall’11 settembre – e quindi in un periodo ancora caldo per il turismo – rischia di trasformare tutta l’area in un enorme ingorgo.

Al contrario, la possibilità di differire di qualche mese gli interventi – che potrebbero cominciare in autunno inoltrato – sarebbe sicuramente più plausibile e meno invasiva per il traffico in Costiera e nell’area stabiese.

La comprensione e l’interesse manifestati dal Prefetto di fronte alle esigenze da me rappresentate mi spingono ad essere fiducioso”.

Catello Vitiello Deputato Gruppo Misto-Maie

Quattro squadre su Tonelli: il Napoli fissa il presso

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Lorenzo Tonelli potrebbe lasciare Napoli, la società fissa il prezzo

Il Napoli a Dimaro attualmente ha diversi difensori centrali: Raul Albiol, Kalidou Koulibaly, Nikola Maksimovic, Vlad Chiriches, Lorenzo Tonelli e Sebastiano Luperto.  Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport, per alcuni di loro potrebbero esserci delle novità provenienti mercato:

“Luperto lo rivorrebbe l’Empoli; nel lotto dei centrali difensivi per Tonelli resterebbe spazio risicato, e perciò, più che Maksimovic (quotazioni in rialzo per lui) e Chiriches, potrebbe partire l’ex Empoli. Il costo? Forse una decina (all’incirca il prezzo pagato dal Napoli), con Samp, Bologna, Cagliari e Chievo in attesa di favorevoli sviluppi”.

Martina: “Il Partito Democratico non è in stand-by”

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Il segretario del Partito Democratico Maurizio Martina interviene a Radio 102.5

Non siamo un partito in stand-by“, lo dichiara il segretario del Partito Democratico Maurizio Martina, durante l’intervista a Non Stop News in onda su radio RTL 102.5. “Lo voglio dire chiaramente. Non è vero che non ci sono difficoltà“- ha aggiunto il segretario -“Non lo nascondo. E sono legate all’inizio di una nuova legislatura. Inoltre, quando c’è un cambiamento di scenario politico, come accade oggi, c’è difficoltà a muovere l’iniziativa“.

Arias vicino al Napoli: cifre e dettagli dell’accordo

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Santiago Arias vicino al Napoli: entro la settimana prossima la firma

L’edizione di oggi del Corriere del Mezzogiorno parla dell’accordo tra Santiago Arias ed il Napoli. Secondo il quotidiano nelle ultime ore sarebbe stato raggiunto anche l’accordo con il Psv Eindhoven per la cifra di 11,5 milioni di euro, con un contratto quinquennale al giocatore che parte dalla base fissa di 1,1 milione di euro che con i bonus (non tutti facilmente raggiungibili) sfiora i due milioni di euro.

I contatti tra le parti sono frequente, ed entro la prossima settimana può arrivare la fumata bianca. Nell’ipotesi che la trattativa dovesse andare in porto, sarebbe Elseid Hysaj a spostarsi momentaneamente sulla sinistra in attesa del rientro di Faouzi Ghoulam.

Scoperto nel napoletano contrabbando di t.l.e: i dettagli dell’operazione

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Scoperto nel napoletano contrabbando di tabacchi lavorati esteri

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Napoli, impegnata nell’ attività di prevenzione generale e di controllo economico del territorio, con particolare attenzione alla recrudescenza del contrabbando di tabacchi lavorati esteri, ha disposto una capillare intensificazione dei servizi di contrasto attuati sull’intero territorio provinciale.

In particolare, le Fiamme Gialle della Compagnia di Portici, hanno individuato in Pollena Trocchia un deposito al cui interno venivano stoccate sigarette di contrabbando.

L’intervento dei Baschi Verdi ha consentito di sorprendere in flagranza di reato 4 individui intenti a trasportare da due furgoni dei colli contenenti tabacchi, all’interno di un deposito situato su un fondo agricolo.

Dalle perquisizioni effettuare è stato possibile rinvenire e sequestrare quasi una tonnellata e mezzo di tabacchi lavorati esteri privi di contrassegno di stato, 2 furgoni, 1 autovettura, 1 deposito di circa 20 mq, 6 telefoni cellulari.

Al termine dell’intervento, i responsabili, tutti cittadini italiani, sono stati tratti in arresto e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Quest’ultima, dopo l’udienza di convalida, disponeva la misura cautelare del divieto di dimora in Napoli e provincia.

Contatti intensificati tra il Napoli e Ochoa: le ultimissime

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Il Napoli è alla ricerca di un portiere in seguito all’infortunio di Alex Meret: nella lista Ochoa e Bardi

Il Napoli è alla ricerca di un portiere in seguito all’infortunio di Alex Meret. Secondo quanto riferisce l’edizione di oggi del quotidiano Corriere del Mezzogiorno, nelle ultime ore si sarebbero intensificati i contatti per il 33enne messicano Guglielmo Ochoa dello Standard Liegi, che ha il contratto in scadenza nel 2019. Il club azzurro ne sta parlando con l’intermediario Fabrizio Ferrari: l’obiettivo è abbassare le pretese del calciatore sull’ingaggio.

Nella lista è presente anche il 26enne Francesco Bardi attualmente in forza al Frosinone. Quest’oggi è atteso a Dimaro il suo agente, lo stesso di Elseid Hysaj e Alberto Grassi: le parti parleranno anche del rinnovo dell’esterno destro e delle offerte giunte per il centrocampista in uscita.

Meta, scoperto panificio con lavoratori “a nero”: denunciato titolare di Torre Annunziata

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Scoperto a Meta di Sorrento un panificio che impegnava lavorari “a nero”: denunciato il titolare originario di Torre Annunziata

I Carabinieri della Stazione di Piano di Sorrento impegnati nell’attività di contrasto e prevenzione del lavoro sommerso, hanno ispezionato a Meta un panificio.

Durante i controlli i militari dell’Arma ed il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Napoli, hanno sottoposto a controllo l’attività commerciale gestita da un commerciante di Torre Annunziata, già noto alle forze dell’ordine. L’attività investigativa ha rivelato che sei lavoratori su sette erano “a nero”. Ciò ha portato alla sospensione dell’esercizio commerciale ed il titolare denunciato per impiego di lavoratori non in regola e sono state elevate sanzioni per 74mila euro. Alla struttura sono stati apposti i sigilli

Otto squadre su Alberto Grassi: i dettagli

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Fissato il prezzo per il centrocampista del Napoli Alberto Grassi

Fissato il prezzo per il centrocampista del Napoli Alberto Grassi: l’asta è ufficialmente aperta ed il tutto non è nato affatto per caso. Il giocatore azzurro ha sempre più mercato e cresce il numero degli ammiratori sparsi per mezzo continente. Ne parla l’edizione di oggi del quotidiano sportivo del Corriere dello Sport:

“Tutti lo vogliono, ma poi qualcuno se lo “piglierà”? Se dovessimo fornire una risposta preliminare in base all’interesse che lo circonda (oramai da qualche mese), dovremmo concordare per uno scontato sì. Il trait d’union è stato stabilito: fra i 15 e i 18 milioni. Grassi rappresenterebbe un tesoretto dalle dimensioni affatto trascurabili. Potrebbe eventualmente favorire un nuovo acquisto di spessore, se accodato a nuove e sostanziose operazioni in uscita. La stessa Spal, si sa, ambirebbe a riprenderselo immediatamente. Su di lui ci sono Fiorentina, Torino, Cagliari, Parma, Chievo, alle quali si sono aggiunte un paio di estere. Probabilmente un’inglese ed una tedesca (il Wolfsburg?). E dunque: pagare moneta e vedere… Grassi”

Finanza, apertura Borse europee: Milano in calo

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Le aperture delle principali Borse europee, Milano apre in calo

Apertura in calo per Piazza Affari, il Ftse Mib cede lo 0,15% a quota 21.842, appesantito da St (-2,4%) che ha diffuso i conti del secondo trimestre. Saipem cede lo 0,39% anche lei dopo i conti del periodo.

Apertura prudente anche per le Borse europee: dopo i primi scambi Francoforte cede lo 0,03%; Londra lo 0,08% e Parigi lo 0,20%.

Per quanto riguarda lo spread tra Btp e Bund tedesco apre in calo a 227,7 punti base (da 228 della chiusura di ieri), con il rendimento del decennale italiano al 2,664%.

UN GIORNO INTERO CON I GLADIATORI DELLA JUVE STABIA. (DIRETTE LIVE)

Per tutta la giornata il team sportivo di vivicentro seguirà gli allenamenti della Juve Stabia e di tutto vi darà nota puntuale con anche due dirette live:

– la prima per le ore 10 per offrirvi una mezz’ora di aggiornamenti sulla giornata con anche pareri ed interviste
– la seconda in serata – ore 20 – con il resoconto della giornata, interviste in diretta del Dopo Partita e tant’altro ancora.

Vi aspettiamo numerosi come sempre.

vivicentro/Juve Stabia

 

La Corte dei Conti dichiara il dissesto del Comune di Catania

La situazione debitoria del Comune di Catania ammonta a metà giugno 2018 a circa un miliardo e seicento milioni. Opinione e appello al neoGoverno.

Il buco è di 1.580.078.603,99 euro al 15 giugno 2018, così come emerso dopo la ricognizione effettuata dall’assessore al Bilancio e vicesindaco. Si tratta di importi relativi ad anticipazioni di cassa, debiti verso banche, mutui, fondo rotazione, passività per contenziosi di rischio medio e alto, debiti fuori bilancio, verso le partecipate e verso terzi, transazioni e ruoli esattoriali.  Il dato complessivo fa riferimento ad un debito certificato di 1.247.294.159,53 euro, ai quali aggiungere 332.784.444,46 euro di interessi, arrivando all’importo totale di quasi 1,6 miliardi di euro. A fronte dei numeri sul debito, il dato sulle entrate comunali registra un tasso di mancata riscossione molto significativo: prendendo a riferimento il 2017, con entrate accertate provenienti dalle imposte comunali nella misura di 278.260.150 euro, il riscosso ammonta a 210.914.396 euro.

“Un debito finanziariamente non sostenibile”. Adesso si annuncia un blocco della spesa e potrebbe scattare l’aumento al massimo di tutte le tariffe e di tutte le tasse. Nel mirino dei magistrati c’è la giunta Bianco, ma anche quelle precedenti del centrodestra, da Scapagnini a Stancanelli, che hanno lasciato in eredità una situazione contabile difficile.   L’assessore al Bilancio, il vice sindaco Roberto Bonaccorsi, ha spiegato che “Catania è una città molto indebitata, quasi come Torino, ma – ha osservato – il capoluogo piemontese ha creato debiti per realizzare opere pubbliche, da noi sono stati contratti per la spesa corrente”. Il sindaco uscente Bianco non ci sta. “Abbiamo massimo rispetto per la Corte dei conti siciliana, ma la sua decisione appare ingiusta e sbagliata e tutta la città deve contrastarla con un doveroso ricorso a Roma alle Sezioni riunite della Corte stessa, come fatto in casi analoghi con successo da altri Comuni.

Qualche generica opinione (da siciliano non degli scranni alti e rispettivi codazzi bensì da trincea):

La Sicilia da decenni è in mano a dispotiche caste, corporazioni e baronati, di trasversali alteri, arroganti, sprezzanti, retorici, prezzolati, ingordi e mantenuti (uomini e donne) abbarbicate nel sistema pubblico-politico che l’hanno solo mortificata e fatta umiliare.

Ci vorrebbe una presa di coscienza nell’urna da parte di tanti siciliani per buttare fuori dai palazzi isolani tutte queste inconcludenti, egocentriche e sprezzanti pletore pubblico-politiche con rispettivi codazzi di papponi, squilli, mercenari e foraggiate truppe elettorali. Ci tengono in pugno con il clientelismo, voto di scambio e soprattutto bisogno. E anche le norme (fatte dai loro rancidi degni compari nazionali e solo per tutti loro) sono spesso dalla parte di questa annosa politica che ci sottomette, estorce fiscalmente, produce baratri di debiti con le banche e ha ipotecato la Sicilia per il prossimo secolo quindi a carico pure dei nostri ragazzi che anche per questo se possono vanno via.

Ci si augura che la dichiarazione della Corte dei Conti siciliana di dissesto finanziario del Comune di Catania possa essere l’inizio in Sicilia di un controllo serio, severo, continuativo e a tappeto dello sperpero, ingordigia, voto di scambio e clientelismo quale causa primaria (guarda caso parallelamente alla mafia) non solo di voragine monetarie nei nostri Comuni e Regione, ma anche di conseguenziale sottosviluppo, bisogno, regressione, assenza di infrastrutture, surrogati di investimenti e disoccupazione. Mi auguro che più in generale sia anche da monito per tutti e soprattutto per noi cittadini affinché iniziamo a comprendere che essere amministrati o governati da ipocriti, truffaldini, commedianti, misantropi e arraffatori (uomini e donne) pure quando luminari, significa ormai pagarne le conseguenze socio-economiche nonché fiscali (forzosa estorsione) per ripianarne i debiti.

I siciliani dobbiamo imparare ad eleggere innanzitutto l’onestà intellettuale, la coerenza tra il dire e il fare, l’impegno e la dedizione quotidiana, il senso del sociale e del civile e non addirittura riconfermare il contrario. Diversamente o andremo socio-economicamente a fondo, oppure diverremo un’estensione di qualche nazione fondamentalista di rimpetto o ancora la capanna estiva del generico Nord. Siamo anche i siciliani responsabili di questa catafascio se non ci liberiamo con il voto da questa incarnata devianza politica isolana che ci sta pure pericolosamente immiserendo.

Un appello al neoGoverno Nazionale affinché dia anche una mano ai siciliani:

Si raddoppino, triplichino, quintuplichino le pene a carico di chiunque operi nel sistema pubblico-politico sul metro del livello occupato, nessuno indenne. E soprattutto si rendano certe ed esecutive le pene. Si ripristino gli Organi amministrativi di controllo con anche Magistrati e Finanzieri di altre regioni, tutti a rotazione. Altrimenti da soli i siciliani, anche quando volenterosi, siamo inermi anche per legge, verdetti e regolamentazioni.

La foto è tratta da informasicilia.it

Adduso Sebastiano

De Laurentiis innervosito dalla pressione dei tifosi: i motivi

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De Laurentiis innervosito dalla pressione dei tifosi che chiedono a gran voce il ritorno di Cavani

Nella giornata di ieri il numero uno del Napoli Aurelio De Laurentiis, con il suo fido amministratore Andrea Chiavelli, ha lasciato Dimaro per recarsi a Milano. Ufficialmente per questioni legate all’attività cinematografica. Ma secondo quanto raccontato dall’edizione di oggi della Gazzetta dello Sport, dietro questa trasferta, ci sarebbe chi fantastica su incontri con emissari del Paris Saint-Germain per allestire una trattativa per l’attaccante uruguaiano Edinson Cavani. Ecco quanto scrive la Rosesa:

“Lunedì sera si è alzato forte il coro: «Presidente compraci Cavani». Il produttore non è tipo da farsi imporre scelte dalla piazza, ma sicuramente questa pressione lo ha innervosito”

Torre Annunziata, rissa tra due noti pregiudicati: l’accaduto

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Rissa tra due pregiudicati sedata dall’intervento dei Carabinieri di Torre Annunziata

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Torre Annunziata hanno tratto in arresto per resistenza a un pubblico ufficiale un 39enne ed un 48enne entrambi già noti alle forze dell’ordine.

La vicenda è avvenuta nei pressi di via San Francesco da Paola a Torre Annunziata, dove una donna, per motivi ancora sconosciuti, sarebbe stata aggredita verbalmente dal 39enne. L’uomo armato di martello e forbici ha danneggiato l’auto della vittima oltre che le altre presenti, procurandosi varie escoriazioni.

Dopo alcuni istanti in difesa della donna è arrivato il fratello, ed è scoppiata la rissa tra il 39enne ed il 48enne. La lite è stata fermata dai Carabinieri oplontini, allertati dalla donna.

L’attività investigativa è ancora in corso per ricostruire le dinamiche ed il movente dell’aggressione.

Rinnovo Koulibaly, svelata un’offerta dalla Premier: la situazione

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In casa Napoli è tempo di rinnovi, Koulibaly ha ricevuto un’offerta dalla Premier League

Il numero uno del Napoli Aurelio De Laurentiis, nella giornata di ieri, ha parlato di una offerta da 100 milioni di euro rifiutata per il cartellino del difensore centrale senegalese Kalidou Koulibaly. Come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport, sarebbe stato il Manchester United a farsi avanti.

Ora il tema centrale della trattativa per il rinnovo, sarà l’ingaggio, perché Koulibaly in Premier avrebbe guadagnato il triplo di quanto percepisce attualmente. Ecco quanto scrive la Rosea:

“La prima richiesta del manager Ramadani è di 5 milioni netti a stagione, il Napoli non vorrebbe andare oltre i 3,5, ma sicuramente con bonus e altro si viaggerà sopra i 4 milioni”

Scoperta piantagione di marijuana nel salernitano: i dettagli

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Scoperta piantagione di marijuana a Bellizzi, in provincia di Salerno

La Guardia di Finanza impegnata nella lotta ai fenomeni illeciti, ha scoperto una piantagione di marijuana a Bellizzi.

Nello specifico i Finanzieri del Gruppo di Salerno, durante un servizio di controllo del territorio nel Comune di Bellizzi hanno rinvenuto all’interno di una serra costruita su un terreno agricolo, fittiziamente adibita alla coltivazione di fiori, una piantagione di marijuana priva della relativa documentazione amministrativa necessaria alla legittimazione della detenzione di tali piante.

La piantagione, costituita da 42 piante alte circa 3 metri, è stata immediatamente eradicata su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Salerno.

Gli immediati accertamenti della Guardia di Finanza hanno consentito di individuare il proprietario e il locatario del terreno; quest’ultimo è un giovane di San Mango Piemonte (SA).

Le successive attività di polizia giudiziaria hanno consentito ai Baschi Verdi di rinvenire altra sostanza stupefacente (marijuana e hashish) nascosta presso l’abitazione, nonché diverse cartucce calibro 38 detenute illegalmente.

Il giovane è stato tratto in arresto per violazione alla normativa in tema di sostanze stupefacenti ed è stato posto immediatamente a disposizione della Procura della Repubblica di Salerno, titolare delle indagini. Inoltre, è stato altresì denunciato per detenzione illegale di munizioni.

Verdi: “Non mi aspettavo Napoli così bella, vivrò in centro. Dopo Sarri mi chiamò Ancelotti”

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Le parole di Simone Verdi al quotidiano Corriere della Sera

L’attaccante del Napoli classe ‘92 Simone Verdi ha rilasciato un’intervista all’edizione di oggi del quotidiano Corriere della Sera:

Il tormentone sul centravanti esperto che serve ad Ancelotti, da attaccante (appena arrivato), non è infastidito da queste voci?

«No, ma il 9 me lo tengo stretto».

A gennaio rassicurò Sarri e gli disse: non è lei il motivo del mio rifiuto.

«Fu una telefonata privata e tale resta, ma il mister non mi chiese nulla a riguardo».

Ancelotti pure la chiamò qualche mese dopo, fu lui a convincerla?

«Mi disse che avrebbe rispettato la mia decisione, qualunque fosse stata. Fu però una telefonata che difficilmente dimenticherò. A partire dallo squillo e al suo: ciao, sono Carlo Ancelotti».

Addirittura.

«Conosciamo tutti il suo palmarès, sono cresciuto nelle giovanili del Milan e Ancelotti è una specie di icona. Non lo conoscevo, né avevo mai avuto il piacere di sentire la sua voce al telefono. Non sapevo cosa dire, ero intimorito. Lui fu perfetto. Si svelò subito come la persona che poi ho conosciuto a Dimaro: semplice, simpatica, autorevole ma umile nell’approccio. Non è l’allenatore che dice si fa come dico io, sa però bene come farci muovere in campo».

A lei cosa ha chiesto?

«Di stare tra le linee, accentrarmi e creare gioco. E non solo questo».

Lei ha un vantaggio: è ambidestro.

«Ma le punizioni preferisco batterle con il sinistro».

Manca il top player alla Ronaldo?

«Lui è un fenomeno, tra i più forti al mondo. In Liga ci ho giocato contro, lo conosco. Il suo arrivo in Italia sposta gli equilibri, anche se quando si cambia campionato non è subito semplice. Ronaldo trova una squadra già forte e in ogni caso non si vince mai da soli».

Ancelotti le ha chiesto anche di cantare, nel giorno del suo compleanno.

«Ha partecipato al nostro karaoke, lui sta bene con il gruppo anche quando non siamo in campo. Un aspetto che lo rende speciale, diverso da tanti altri allenatori».

Diverso anche da Sarri, che aveva a Empoli?

«Caratterialmente sì, in campo entrambi insegnano calcio ma Ancelotti ha una mentalità più aperta, più espansiva».

A Napoli ha detto prima di no, pentito di non essere arrivato prima?

«Resterò per sempre legato ai tifosi del Bologna, dovevo finire un percorso. Donadoni mi disse: sei uno stupido a non andarci. Ma con la mia fidanzata decidemmo di rinviare».

Aspettava l’Inter?

«Sono qui, e questo conta. Da gennaio a giugno sono stato sempre in contatto con il d.s. Cristiano Giuntoli».

A Napoli vivrà in centro?

«Sì, tutti dicono sia una città meravigliosa, con la mia fidanzata la visiteremo. Sinceramente non me l’aspettavo. Da fuori non hai questa percezione di Napoli, sono rimasto sorpreso».

Al San Paolo ha segnato il suo primo gol in serie A, sempre a Napoli è stato fischiato con il Bologna dopo il «rifiuto».

«Esperienze diverse. La prima bellissima, dell’altra ricordo la tensione prima di entrare in campo. Al punto da infortunarmi. I fischi? Diciamo pure che in quel momento li meritavo».

 

Milano, a settembre parte il Festival dedicato al cinema

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Si prospetta un autunno caldo per la cultura milanese. Dal 28 settembre al 7 ottobre Milano dedica un’intera stagione al cinema con il Milano Film Festival. È la proposta del regista premio oscar Gabriele Salvatores nominato direttore artistico.

Il Festival – che segue alla MovieWeek di settembre – rientra nell’idea di salvatores di creare una specie di network e di continuità tra tutte le individualità e le realtà che a Milano si occupano di cinema.

Entusiasta anche il sindaco di Milano Beppe Sala che – durante la presentazione del Festival – ha parlato della possibilità di costruire qualcosa di ancora più sinergico per il prossimo anno partendo proprio dalle edizioni di quest’anno della Movie Week e del Milano Film Festival.

EDIZIONE 2018

L’edizione di quest’anno ha l’obiettivo di restituire alla città di Milano un festival di cinema internazionale, capace di incuriosire e emozionare non solo gli addetti ai lavori. Sette location per coinvolgere la città in un progetto pilota nato con l’obiettivo di trasformare Milano nella “città del cinema”.

L’arrivo di Gabriele Salvatores come co-direttore artistico – accanto ad Alessandro Beretta, alla guida del festival dal 2011 – conferisce la giusta dimensione a un Festival che vuole aprirsi anche al cinema esordiente, alle produzioni indipendenti e alle novità nel campo delle sperimentazioni lessicali e visive.

 

Buone notizie per Diawara: le ultimissime

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Arrivano buone notizie dall’infermeria del Napoli

Arrivano buone notizie dall’infermeria del Napoli, in cui oggi si è aggiunto anche momentaneamente Diwara. Proprio per il centrocampista come riferito da SkySport, c’è una notizia che può rallegrare sia la società che i tifosi. Il giocatore ha riportato soltanto una leggera distorsione per lui quest’oggi, ma non dovrebbero esserci grandi problemi.

Notizie positive arrivano anche dall’algerino Faouzi Ghoulam, che oggi per la prima volta è apparso a bordocampo ha realizzato una prima passeggiata assistito da un membro dello staff di Carlo Ancelotti. Oggi si è visto anche un Amin Younes molto sorridente ed estremamente disponibile con i tifosi che ha seguito con grande partecipazione l’allenamento odierno.

Napoli, il Consiglio comunale ha convalidato l’elezione del consigliere aggiunto

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Il Consiglio comunale ha convalidato l’elezione del consigliere aggiunto

Napoli – Il rappresentante dei cittadini extracomunitari presenti in città, Mihindukulasurya Fernando Viraj Prasanna, eletto il 15 luglio scorso, si è insediato oggi, salutato dall’Aula e dal Sindaco de Magistris. Sono seguiti numerosi interventi ai sensi dell’art. 37 del Regolamento (questioni urgenti)

Il Consiglio comunale, presieduto da Alessandro Fucito, si è riunito oggi in via Verdi alla presenza di 26 consiglieri.

Dopo l’appello iniziale, il presidente Fucito ha proceduto alla convalida del consigliere aggiunto Mihindukulasurya Fernando Viraj Prasanna, eletto il 15 luglio in rappresentanza delle comunità extracomunitarie presenti a Napoli, punto di arrivo di un lungo iter amministrativo avviato dalla Giunta su proposta del Sindaco e in sintonia con il Consiglio comunale.

Il Sindaco de Magistris ha rivolto il suo benvenuto al neo consigliere, sottolineando l’importanza della sua elezione per la città e la partecipazione democratica registrata in occasione delle votazioni, che hanno registrato il voto del 65 per cento degli aventi diritto. Da ogg il nuovo consigliere, ha detto il Sindaco, ha una bella responsabilità, perché se anche la legge, in modo non democratico, non consente a chi ricopre questa carica il diritto di voto in consiglio, si troverà il modo di consentirne la partecipazione alla vita democratica cittadina, politica e amministrativa, perché chi lo ha eletto vuole contribuire a far crescere la città in senso democratico. Oggi è stata scritta un’altra importante pagina della vita democratica della città, e Napoli ancora una volta è in prima linea su questi temi. Il nuovo consigliere ha la responsabilità di tenere unite tutte le comunità che vivono in città, che hanno partecipato al voto e che vogliono dare il loro contributo alla crescita della città. Subito dopo il Sindaco, il neo consigliere Mihindukulasurya Fernando Viraj Prasanna è intervenuto per ringraziare e rivolgere all’aula un saluto di buon lavoro.

Ai sensi dell’art. 37 del Regolamento (questioni urgenti) sono intervenuti i consiglieri: Brambilla (Movimento 5 Stelle), dopo gli auguri di buon lavoro al consigliere aggiunto, ha discusso del progetto di abbellimento del Lungomare, che fa seguito ad una decisione adottata nel 2014. Con la delibera Cipe di integrazione al Pon Metro, saranno utilizzati finanziamenti per utilizzare pietra lavica e abbellire i marciapiedi. Una scelta che non è una priorità, mentre contemporaneamente in altre parti della città si assiste alla caduta di cornicioni. Sul tema di oggi, la monotematica sul patrimonio, la relazione è stata consegnata solo stamattina, mentre nella scorsa seduta era stato chiesto dalle opposizioni che fossero messe a disposizione, per tempo, relazioni di tutti e tre gli assessori competenti, osservazione alla quale si aggiunge il rilievo che la delibera sulla Napoli Servizi è stata pubblicata solo due giorni fa. Quaglietta (Partito Democratico) ha rivolto un saluto e un augurio di buon lavoro al nuovo consigliere, rilevando poi che dall’11 luglio l sono in corso i lavori all’impianto fognario dei Camaldoli, molto attesi dalla popolazione, costretta a fare i conti con allagamenti in caso di pioggia e con traffico fuori controllo. Il problema del traffico in zona, sempre esistente, ieri è stato ancora più grave per la chiusura di via Pansini e la deviazione dei veicoli in via Montesano. Matano (Movimento 5 Stelle), anche lei dopo aver rivolto il benvenuto al consigliere aggiunto, ha affrontato la questione del porto di Napoli, uno dei beni comuni più preziosi della città e primo datore di lavoro, un bene che dovrebbe essere gestito al meglio, mentre invece ha patito una condizione di sottoutilizzo negli ultimi 15 anni. Questa tendenza sembra persistere nonostante nel 2016 sia stato nominato il presidente dell’Autorità Portuale, e in questi giorni è stato reso noto che sono stati traferiti fondi propri dell’Autorità per lavori al terminal passeggeri, fondi poi stornati per altre infrastrutture. Sui costi esorbitanti di progettazione per il waterfront affidata all’esterno, secondo una procedura più volte attenzionata da Anac, i senatori 5 Stelle hanno presentato un’interrogazione al ministro sulla regolarità della procedura, e anche il gruppo comunale manterrà attenzione alla questione.  Si chiede al Sindaco se e come intende intervenire su questo argomento così importante per la vita della città e su una gestione che si sta rivelando critica del porto. Santoro (Misto – Fratelli d’Italia), dopo l’augurio di buon lavoro al neo consigliere aggiunto, ha sottolineato la sciatteria della maggioranza, con la Giunta quasi del tutto assente nonostante le tante emergenze della città. Nella scorsa seduta è stata rilevata la chiusura del parco dei Camaldoli, una questione che nonostante le singole competenze non può essere un problema dei singoli assessori, perché deve essere il Sindaco a farsi carico delle situazioni più gravi, che riguardano anche le politiche sociali, la sicurezza, il lavoro, il personale, tutti aspetti coinvolti nella problematica della chiusura del parco e di altri spazi. Nonno (Misto – Fratelli d’Italia) per rimarcare l’assenza tra i banchi dell’amministrazione di Sindaco e vice Sindaco e per ricordare che la commissione paesaggistica ad un anno dall’elezione ha svolto il suo lavoro senza però ricevere il rimborso dovuto, con conseguente decisione del presidente della commissione di voler sospendere il proprio lavoro in segno di protesta. Un comportamento inaccettabile a fronte di un lavoro enorme che ha consentito di smaltire tutto il lavoro arretrato. Ancora, si rileva il mancato intervento di diserbo in tutta la città sui marciapiedi, la mancata pulizia delle caditoie che andrebbe fatta in questo periodo per evitare allagamenti in autunno, una mancanza dovuta all’impossibilità di smaltire i fanghi per l’assenza del contratto relativo. Grave, infine, la mancata ristrutturazione del parco Falcone-Borsellino nonostante gli impegni presi in campagna elettorale. Moretto (Prima Napoli) sulla prostituzione minorile in città, ricordando la denuncia fatta molti anni fa su quanto avveniva al Centro Direzionale, e il silenzio delle istituzioni su questo diventa complicità, nella consapevolezza che tanti vivono su questo sistema. Altra questione urgente, la contemporaneità dei cantieri nelle strade che confluiscono a piazza Garibaldi, situazione che causa traffico infernale, nonostante la chiusura delle scuole, con gravi difficoltà per il personale della polizia municipale costretto a lavorare in mezzo a livelli altissimi di smog. Una situazione sulla quale l’assessore competente tace, così come non è intervenuto in commissione Universiadi sulla questione del trasporto degli atleti che arriveranno in città per l’evento sportivo e del piano traffico.

Palmieri (Napoli Popolare) sulla questione degli 11 lavoratori che si occupano della manutenzione degli impianti comunali, che hanno ricevuto una lettera di preavviso di licenziamento a partire dal 31 luglio. Ad oggi non sono arrivate le rassicurazioni annunciate in aula nel corso del precedente Consiglio comunale, serve pertanto agire rapidamente per risolvere la questione. Palmieri ha posto l’attenzione sul mancato collaudo di un ascensore in un edificio scolastico, che impedisce l’accesso alla scuola da parte degli allievi disabili.

Sull’ordine dei lavori è intervenuto il consigliere David Lebro (La Città) che si è rivolto al presidente Fucito e al Segretario generale, per denunciare l’assenza in aula della maggioranza e del Sindaco. Ieri è stata votata una delibera su Napoli Servizi, pubblicata ieri, che non è arrivata in Consiglio comunale, e non si è mai verificato uno strappo del genere. Servono risposte dal presidente del Consiglio comunale e dal Segretario generale. Nella replica Fucito ha specificato che su questa questione il Segretario Generale può fornire le opportune spiegazioni tecniche, ricordando che l’approvazione della delibera non era comunque propedeutica alla discussione odierna. Un aspetto, quest’ultimo, non condiviso dal consigliere Moretto (Prima Napoli) che ha ricordato che la relazione tecnica dell’assessore è giunta solo stamattina nel corso del Question Time. La delibera su Napoli Servizi è propedeutica alla discussione odierna sulla gestione del patrimonio comunale, e oggi siamo praticamente nelle stesse situazione della scorsa volta. Bisogna consentire al Consiglio di avere il tempo di poter analizzare i contenuti della delibera, non si può stravolgere il destino di una partecipata e dei suoi lavoratori senza le opportune rassicurazioni. Sull’ordine dei lavori è intervenuta anche la consigliera Carfagna (Forza Italia) che ha evidenziato come questa amministrazione ripeta sempre le stesse cose: la funzione del Consiglio comunale è quella di essere messo in condizione di svolgere al meglio le proprie funzioni. Invece dare pochi documenti, in ritardo, è una strategia che impedisce di affrontare la discussione nel merito. Serve rispettare la legge e i regolamenti per consentire a tutti di svolgere il proprio ruolo nel rispetto del mandato ricevuto dai cittadini, che sono direttamente coinvolti nella questione del patrimonio. Per questo il contratto di servizio con Napoli Servizi è un documento fondamentale per capire come si intende affrontare le criticità della gestione del patrimonio. Sono 70 milioni di euro che non passano per il Consiglio; una proroga che prevede tra l’altro l’applicazione di parametri diversi.

Nell’ora precedente, presieduto dal vice presidente Frezza, si è svolto il question time con rispost6 dell’Amministrazione ai quesiti del consigliere Moretto (Prima Napoli) sul degrado del mausoleo di Posillipo e sul degrado del cimitero di Poggioreale, in particolare del recinto degli uomini illustri, con risposta dell’assessora ai Cimiteri Sardu, e sulla manutenzione della palestra della scuola Cavour di via Nicolardi, con risposta dell’assessora all’Istruzione Palmieri.

Guardia di Finanza, eseguita misura di prevenzione nei confronti dell’imprenditore Luigi Ferraro

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Eseguita misura di prevenzione nei confronti dell’imprenditore Luigi Ferraro

In esecuzione di apposito decreto emesso dalla Sezione per l’applicazione di misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, personale della Questura e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta ha sottoposto a sequestro immobili, siti nelle provincie di Caserta e Foggia, beni mobili registrati e rapporti finanziari per un valore di oltre 1 milione di euro, nella disponibilità di FERRARO Luigi [nato a Casal di Principe (CE) il 19.01.1964], già imprenditore nel settore del trattamento dei rifiuti. Il destinatario della misura è fratello di FERRARO Nicola, ex esponente politico di rilievo regionale (consigliere della Regione Campania eletto nelle fila dell’Udeur in data 03.04.2005) e imprenditore sempre nel settore del trattamento dei rifiuti, già attinto nel 2017 da misura di prevenzione patrimoniale, unitamente al quale è stato definitivamente condannato, in data 16.04.2015, con sentenza passata in giudicato per concorso esterno in associazione di tipo mafioso.

L’esecuzione del sequestro dei beni rappresenta l’epilogo della complessa e articolata attività investigativa svolta – con il coordinamento della Sezione per l’applicazione di misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Caserta e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta che ha permesso di ricostruire gli asset patrimoniali e finanziari nella disponibilità, diretta e indiretta (tramite i suoi familiari), di FERRARO Luigi acquisiti con i proventi delle attività illecite commesse nel tempo.

Come evidenziato nel provvedimento della Sezione per l’applicazione di misure di prevenzione, nell’ultimo ventennio FERRARO Luigi, insieme al germano Nicola, per garantirsi il successo imprenditoriale ha intrattenuto rapporti di affari con i gruppi criminali che controllano il territorio casertano, ove l’ex Consigliere regionale Nicola ha intrapreso la sua carriera politica in modo da poter incrementare la propria influenza sugli organi decisionali degli enti locali e ottenere più facilmente l’aggiudicazione di appalti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, avendo ragione in tal modo di una – pur agguerrita – concorrenza.

Pertanto, la pericolosità sociale di FERRARO Luigi è da ricollegarsi alla sua posizione di rilievo all’interno della consorteria facente riferimento alla famiglia Schiavone, egemone sul potente sodalizio criminale noto come “clan dei casalesi”, a tutt’oggi vivo e operante in modo dominante nell’area casertana e con ramificazioni in altre località italiane e all’estero. Il monopolio di tale compagine criminale si sostanzia, tra l’altro, nel controllo sistematico delle attività economiche, anche attraverso la gestione esclusiva di interi settori imprenditoriali e commerciali, e tramite il conseguimento di concessioni e di autorizzazioni amministrative, l’acquisizione di appalti e servizi pubblici, nonché l’illecito condizionamento dei diritti politici dei cittadini in modo tale da influire sulla composizione e sulle attività degli organismi rappresentativi locali. Peraltro, esiste un diretto rapporto di affinità di FERRARO Luigi con il capo clan, Francesco SCHIAVONE, detto “Sandokan”, capo indiscusso del menzionato sodalizio criminale, da molti anni ristretto in regime detentivo speciale ex art. 41-bis O.P: invero, la moglie di FERRARO Luigi, SCHIAVONE Nicolina (cl. 1969), è cugina proprio di SCHIAVONE Francesco. Rapporto familiare, questo, che ha determinato notevoli problemi alle società riconducibili ai fratelli FERRARO per l’acquisizione dei c.d. certificati antimafia, tanto da spingerli a realizzare le condotte di interposizione fittizia che sono state loro contestate in vari procedimenti penali.

Una volta delineata la pericolosità sociale qualificata di FERRARO Luigi, al fine di disvelare l’origine del rilevante patrimonio dello stesso e del suo nucleo familiare, è stata acquisita, con riferimento all’ultimo ventennio, copiosa documentazione, tra cui i contratti di compravendita dei beni nonché numerosi altri atti pubblici che hanno interessato nel tempo l’intero nucleo familiare investigato, verificando poi, per ogni transazione, le connesse movimentazioni finanziarie sottostanti alla creazione della necessaria provvista economica. Il materiale così reperito è stato oggetto, pertanto, di circostanziati approfondimenti che hanno consentito di accertare che gran parte dei beni entrati nella disponibilità del proposto e dei propri stretti congiunti è stata acquistata con proventi ottenuti grazie alla stretta contiguità dell’ex imprenditore al “clan dei casalesi”.

In esecuzione del decreto emesso dai Giudici della Sezione per l’applicazione di misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere sono stati, quindi, sottoposti a sequestro in vista della successiva confisca n. 2 fabbricati, n. 34 terreni, n.1 autovettura e disponibilità finanziarie presenti in numerosi conti correnti e conti di deposito a risparmio, per un valore stimato pari a oltre 1 milione di euro.