Home Blog Pagina 454

Il Centro Teatrale Bresciano presenta: Il teatro comico di Carlo Goldoni in prima nazionale dal 07 marzo 2025

Il palcoscenico si illumina di nuova vita con il debutto nazionale de “Il teatro comico di Carlo Goldoni”, una produzione che promette di rivoluzionare la percezione del classico goldoniano.Il Centro Teatrale Bresciano e il Teatro dell’Elfo, in collaborazione con l’Invisibile Kollettivo, presentano un’opera che è al contempo un omaggio e una rilettura audace del capolavoro di Goldoni.

Valentina Diana, con la sua drammaturgia originale, ci conduce in un “reality ante-litteram” dove l’arte si scontra con la realtà, dove i personaggi di un vecchio mondo lottano con le esigenze del presente.Debutta in prima nazionale la nuova produzione firmata Centro Teatrale Bresciano e Teatro Dell’Elfo intitolata Il teatro comico di Carlo Goldoni scritto da Valentina Diana, tratto da Carlo Goldoni, che vede la regia, l’interpretazione, le scene e i costumi di Invisibile Kollettivo: Nicola Bortolotti, Lorenzo Fontana, Alessandro Mor, Franca Penone, Elena Russo Arman.

Un “reality ante-litteram” lo definiscono gli artisti del Kollettivo: “Un testo del tutto originale dove, nel rispetto dei personaggi e delle situazioni descritte da Goldoni, le riflessioni artistiche devono fare i conti con le possibilità economiche e gli obblighi narrativi sono dettati dai bandi di finanziamento, tra sussulti amorosi, piccioni, drammi di personaggi che appartengono a un vecchio mondo e spese al discount”.Una drammaturgia originale che debutterà in prima nazionale assoluta al Teatro Renato Borsoni di Brescia (via Milano, 83), dal 7 al 16 marzo 2025, tutti i giorni alle ore 20.30, la domenica alle ore 15.30 (lunedì riposo).

Al termine delle recite bresciane, lo spettacolo calcherà il palcoscenico della Sala Fassbinder Teatro dell’Elfo di Milano, dal 18 marzo al 13 aprile 2025.

Il teatro comico di Carlo Goldoni di Valentina Diana, da Carlo Goldoni, vede la regia e l’interpretazione di Invisibile Kollettivo: Nicola Bortolotti, Lorenzo Fontana, Alessandro Mor, Franca Penone, Elena Russo Arman.Le luci sono di Cesare Agoni, la collaborazione alla scena è di Michele Sabattoli, la collaborazione ai costumi è di Bruna Calvaresi, per una produzione Centro Teatrale Bresciano e Teatro dell’Elfo, in collaborazione con Invisibile Kollettivo.

Lo spettacolo è realizzato con il contributo di Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2024/2025.

Il teatro comico di Carlo Goldoni è realizzato grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Gruppo A2A, Fondazione ASM, Gruppo BCC Agrobresciano, ABP Nocivelli.Dopo il successo di Come tu mi vuoi di Pirandello, Invisibile Kollettivo torna a collaborare con il Centro Teatrale Bresciano con un inedito lavoro su Goldoni, affidandosi alla riscrittura ironica e poetica di Valentina Diana, autrice edita da Einaudi e recentemente ospite al Royal Court Theatre di Londra all’interno del progetto Fabulamundi Playwriting Europe. “Nel Teatro comico – scrive Valentina Diana – Goldoni ci fornisce le ‘linee guida’ per scrivere una buona commedia ma, insieme, ci mostra il dubbio, il baratro dell’arte, il bilico tra la necessità dell’artista di esercitare la propria arte e la sua necessità di mangiare. Il teatro comico è una commedia e, insieme, un saggio sulla comicità che anticipa un’idea di comico molto più moderna, dove il comico è un velo attraverso il quale si intravede ciò che dietro il comico si cela: il tragico.

E il dramma sotteso è un ribollire di ambivalenza verso il mestiere d’artista: chi è l’artista senza l’arte? E cosa rimane di lui se deve rinunciarvi?Nel testo di Goldoni l’altezza dalla quale i personaggi osservano se stessi sul limite dell’abisso si fa commedia.

Questo è il nucleo atomico, ancora attivo, ancora incandescente, dell’opera – mi sono detta.E intorno a questo nucleo ho lavorato”.

In un solo anno, tra il 1750 e il 1751, Carlo Goldoni scrive sedici nuove commedie.La prima è Il teatro comico, vero e proprio manifesto poetico, in cui l’autore “mette in commedia” la sua idea di riforma teatrale e ci proietta nel “dietro le quinte” di una compagnia teatrale impegnata a provare una vecchia farsa, svelandoci i meccanismi della costruzione di uno spettacolo insieme alle difficoltà che, da sempre, gli artisti devono affrontare.

Grazie alla riscrittura di Valentina Diana quello che oggi viene presentato è un testo del tutto inedito dove, nel rispetto dell’originale goldoniano, le riflessioni artistiche e l’incedere della narrazione deve fare i conti con le ben più prosaiche questioni del vivere.In una divertente girandola di entusiasmi, paure, lotte, ripicche, imprevisti slanci di solidarietà, ci troviamo così a sbirciare le sorti di questo gruppo di teatranti che riflette le storture e i paradossi di un’intera società e, allo stesso tempo, esprime la passione e l’orgoglio per il proprio mestiere.

Così, mentre li vediamo lottare per le loro concrete e umanissime esigenze – la necessità di guadagnare, la fame, il desiderio di successo –, scopriamo la loro vera vocazione e la fortissima volontà di non disperdere il senso poetico del loro mestiere.A partire dalle questioni ancora attualissime poste da Goldoni quasi trecento anni fa, questa inedita versione del testo offre uno sguardo sul nostro tempo e su come raccontarlo, mantenendo intatta e forte, come lo stesso Goldoni ci insegna, la capacità di ridere.

Per offrire al pubblico un’occasione di approfondimento dello spettacolo, il Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia propone il quarto incontro del ciclo I pomeriggi al CTB, rassegna giunta alla sua nona edizione e curata da Lucia Mor, ordinario di Letteratura tedesca dell’Università Cattolica. Giovedì 13 marzo alle ore 17.00 presso il Teatro Sociale di Brescia (Via Felice Cavallotti, 20), Elena Russo Arman, Franca Penone, Alessandro Mor, Lorenzo Fontana e Nicola Bortolotti dialogheranno con la giornalista e critica teatrale Laura Bevione sul tema “Goldoni andata e ritorno.

Il teatro che si racconta, vive e si riscrive”. La partecipazione all’incontro è gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili.

Invisibile Kollettivo nasce nel 2017 dal ‘reincontro’ tra Elena Russo Arman, Franca Penone, Alessandro Mor, Lorenzo Fontana e Nicola Bortolotti.Formatisi tra il 1991 e il 1995 alla Scuola del Teatro Stabile di Torino e a quella del Piccolo Teatro di Milano, individualmente e come attori hanno lavorato con maestri indiscussi delle scene (Ronconi, Strehler, Stein, Cobelli, De Capitani, Bruni, Lavia, Mauri, Martone, per citarne alcuni), oltre ad aver avuto esperienze anche nell’ambito della regia e della scrittura per la scena.

Insieme hanno realizzato L’Avversario di Emmanuel Carrère, Open di Andre Agassi (entrambi prodotti dal Teatro dell’Elfo), HeLa ovvero L’immortalità di Henrietta Lacks e Comparse di Valentina Diana.Per il Centro Teatrale Bresciano (in coproduzione con Teatro dell’Elfo) Come tu mi vuoi di Luigi Pirandello (2022).

Valentina Diana, classe 1968, è poetessa e autrice di narrativa e teatro.

Per Einaudi ha pubblicato i romanzi Smamma e Mariti o le imperfezioni di Gi, e, per la Collezione di Teatro, Tre monologhi (andati in scena con Marco Vergani e la regia di Vinicio Marchioni).Ha pubblicato, inoltre, la raccolta di prose poetiche Uno e i testi teatrali La palestra della felicità (messo in scena da Elena Russo Arman per il Teatro dell’Elfo) e Fratelli (messo in scena da Lorenzo Fontana).

Tra i suoi testi teatrali per l’infanzia La bicicletta rossa ha vinto il Premio Eolo per la drammaturgia 2012. Il grande Spavento è stato presentato all’interno del cantiere di collaudo della drammaturgia contemporanea Playground di Fabulamundi presso il Royal Court Theatre di Londra (regia di Atri Banerje, 2022).

Conclusione

Con “Il teatro comico di Carlo Goldoni”, l’Invisibile Kollettivo e Valentina Diana ci offrono uno spettacolo che è molto più di una semplice rappresentazione teatrale. È un’esperienza che ci invita a riflettere sulla natura dell’arte, sulle sfide che gli artisti affrontano e sulla capacità del teatro di rispecchiare la società.Un’opera che, pur affondando le radici nel passato, parla con voce potente al nostro presente, ricordandoci che, come diceva Goldoni, “il mondo è un bel libro, ma inutile per chi non lo sa leggere”.

Roma, ragazzino disperso nel Tevere: ricerche in corso

0

(Adnkronos) – Sono in corso le ricerche di un ragazzino che oggi, venerdì 7 marzo, risulta disperso nelle acque del fiume Tevere.C'è stato un ultimo avvistamento, fanno sapere i vigili del fuoco su X, all'altezza di ponte Principe Amedeo Savoia.

Per ora le verifiche si stanno ora concentrando all'altezza dell'Isola Tiberina.Sul posto c'è anche un elicottero, oltre ai sommozzatori, ma anche le squadre ordinarie di soccorso, quelle speleo e i fluviali.

Atteso anche il funzionario di turno. E' stata la segnalazione di un passante a far scattare le ricerche di un ragazzo.Da una ricostruzione della polizia il passante ha riferito di aver visto un ragazzo, di colore, spogliarsi e buttarsi nel Tevere senza, poi, risalire dall'acqua.

Gli indumenti sono stati portati al commissariato Trastevere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

8 marzo, da musei a giardini storici: ingressi gratis per le donne

0

(Adnkronos) – Sabato 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, l'ingresso a musei, parchi archeologici, complessi monumentali, castelli, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura statali sarà gratuito per tutte le donne.Inoltre, molti istituti organizzeranno visite guidate o altre iniziative a tema, mirate a sensibilizzare il pubblico dei musei sull’importanza culturale della Giornata. La programmazione dettagliata degli eventi, in costante aggiornamento – come si legge sul sito del ministero della Cultura – è disponibile sulla pagina dedicata del Mic. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamilton, brivido all’evento Ferrari: esce dalla macchina ma rischia di cadere – Video

0

(Adnkronos) – Festa con…il brivido per la Ferrari.

La Rossa ha presentato la nuova macchina, che esordirà nel Mondiale di Formula 1 al via in Australia il weekend del 16 marzo, con un evento-show a Milano, con migliaia di tifosi e appassionati che si sono riversati in piazza Castello.Protagonisti della serata Charles Leclerc e Lewis Hamilton, che hanno indossato i caschi e sfrecciato per le strade milanesi mandando in delirio la folla.  Proprio il pilota inglese, che da quest'anno sostituirà Carlos Sainz al fianco del monegasco, ha vissuto un brivido al momento di scendere dalla macchina.

Hamilton è uscito dall'abitacolo ed è saltato sulla livrea della sua macchina, salutando i tifosi con le mani ma perdendo per un attimo la percezione di dove si trovasse.Hamilton infatti ha messo un piede sulla ruota, che è slittata e ha rischiato di far cadere il 7 volte campione del mondo, che ha però mostrato buoni riflessi recuperando subito l'equilibrio con un salto.  Durante lo speciale evento organizzato in piazza Castello, hanno preso la parola i due piloti Ferrari.

Il primo è stato Leclerc: "Ho una connessione speciale con l’Italia, crescendo sono diventato tifoso Ferrari e ho sempre sognato di essere qui.Spero di far tornare la Ferrari campione del mondo.

Nuova stagione?Speriamo di suonarle a tutti, ma sarà difficile.

Ci sentiamo pronti, vedremo in Australia dove saremo".Concetto ribadito da Hamilton: "Ciao Milano.

Sono felice di essere qui, è un grande onore. È il primo evento di esibizione in una città come questa, con la Ferrari e con Charles.Spero di fare un buon lavoro.

Lottiamo per il campionato, con voi è possibile". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Deva Cassel, chi è la figlia di Monica Bellucci e protagonista de ‘Il Gattopardo’

0

(Adnkronos) –
Deva Cassel è la protagonista de 'Il Gattopardo', la serie Netflix tratta dal celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.L'attrice e modella italo-francese interpreta Angelica.

Classe 2004, ecco chi è la figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel.  Deva Cassel nasce a Roma il 12 settembre del 2004.Figlia dell’attrice italiana Monica Bellucci e dell’attore francese Vincent Cassel.

Deva è crescita tra Parigi e Rio de Janeiro, oltre al francese e l’italiano parla altre tre lingue.  Deva prende ispirazione dalla mamma, con la quale condivide la passione per moda, e comincia giovanissima la carriera di modella quando nel 2019 diventa il volto di Dolce & Gabbana per il lancio del profumo ‘Dolce Shine’ con lo spot girato in Costiera Amalfitana.Nel 2021 diventa ambasciatrice per ‘Dolce Rose’ con set a Bellagio sul Lago di Como.

Comincia ad apparire sulle copertine di rivista di moda importanti come Vogue, Elle e Harper’s Bazaar.Nel marzo del 2024 è diventata fashion e beauty ambassador anche per ‘Christian Dior’.  Deva è alta 1 metro e 75 centimetri, alla Milano Fashion Week del 2022 ha sfilato per 'Dolce & Gabbana' e da quel momento è diventata una presenza fissa nelle passerelle.  Nel 2023 debutta come attrice nel film italiano ‘La bella estate’ di Laura Luchetti, ispirato all'omonimo romanzo di Cesare Pavese.

E nel 2024, prende parte al doppiaggio per il film d’animazione Inside Out 2, prestando la voce al personaggio di Ennui.  Dal 5 marzo 2025 su Netflix è disponibile la serie televisiva italo-inglese ‘Il Gattopardo’ dove Deva Cassel è protagonista e interpreta il ruolo di Angelica Sedàra, in quello che è il secondo adattamento dell'omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa che nell'omonimo film del 1963 diretto da Luchino Visconti il suo personaggio fu di Claudia Cardinale: "Per me è stato un onore incarnare il personaggio che ho letto nel libro, ci siamo ispirati a quello.Ho preferito non ispirarmi al lavoro fatto da Claudia Cardinale, avevo visto il film tanti anni fa e non l’ho voluto riguardare, ho voluto affidarmi ai registi e alla loro idea", ha detto l'attrice. Deva Cassel è legata sentimentalmente a Saul Nanni, conosciuto sul set de ‘Il Gattopardo’.

I due hanno sfilato mano nella mano sul red carpet a Roma della prima mondiale della serie Netflix.Deva e Saul, che ne ‘Il Gattopardo’ interpretano Angelica e Tancredi, sono usciti insieme, fuori dal set, per essere più disinvolti e naturali durante le riprese.

E la frequentazione si è trasformata presto in amore. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tony Colombo e Tina Rispoli assolti a processo per legami con camorra

0

(Adnkronos) – Concorso esterno ai clan di camorra napoletani: assolti Tony Colombo e Tina Rispoli.Al termine di un processo, celebrato con il rito abbreviato, il gup di Napoli Ivana Salvatore ha assolto Tony Colombo e Tina Rispoli, marito e moglie, accusati dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

La sentenza è stata emessa poco fa nell'aula bunker del carcere napoletano di Poggioreale.Al termine della sua requisitoria il pubblico ministero aveva chiesto per entrambi una condanna a nove anni di carcere.

Venti anni di carcere, invece per Vincenzo Di Lauro, come da richiesta del pubblico ministero.Condannati anche gli altri imputati.  
La coppia venne arrestata dal Ros il 17 ottobre 2023 insieme con altre 25 persone, tra cui Vincenzo Di Lauro, figlio del capoclan Paolo Di Lauro, nell'ambito di un'indagine anticamorra dei sostituti procuratori antimafia Maurizio De Marco e Lucio Giugliano riguardante le attività imprenditoriali e finanziarie del clan di Secondigliano.  Le indagini, iniziate nel 2017, sono durate quattro anni e si sono concentrate sul ruolo di Vincenzo Di Lauro che dopo la scarcerazione intraprende la carriera imprenditoriale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Ranieri contro gli scarpini di Dovbyk: “Scivola troppo”

0

(Adnkronos) – Esulta la Roma.I giallorossi hanno battuto l'Athletic Bilbao per 2-1 nell'andata degli ottavi di finale di Europa League grazie al gol di Shomurodov, arrivato in pieno recupero.

Il tecnico Claudio Ranieri però, nella conferenza post partita, si è concentrato sulla prestazione di Artem Dovbyk, attaccante ucraino che da qualche tempo sembra essere alle prese con un problema 'particolare'. "Ha fatto una buona gara, ha lottato, mi è dispiaciuto che nei momenti importanti sia scivolato, questo si.Purtroppo hanno un tipo di scarpe che non si possono alzare i tacchetti dietro e questo mi rende veramente amareggiato.

Gliel'ho detto dal primo giorno che li vedo che non riescono a stare in piedi alcune volte.Campo bagnato, erba giusta e tutto; però non stanno in piedi, pazienza faremo di necessità virtù", ha rivelato Ranieri, che ora dovrà regalare un nuovo paio di scarpini al suo bomber. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ieg, Key e Federcostruzioni siglano protocollo di intesa

0

(Adnkronos) –
Promuovere la filiera dell’energia nell’ambiente costruito e le soluzioni a disposizione dei comparti energivori per ridurre le emissioni e l’impatto sull’ambiente. È l’obiettivo condiviso da Italian Exhibition Group e Federcostruzioni che hanno siglato oggi un protocollo di intesa.L’accordo, di durata triennale, fino al 2027, è stato firmato da Corrado Peraboni, amministratore delegato Italian Exhibition Group, e Paola Marone, presidente Federcostruzioni.  La nuova collaborazione mira a consolidare il percorso di crescita di Key – The Energy Transition Expo e a supportare le altre iniziative collegate alla manifestazione, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione delle associazioni aderenti a Federcostruzioni, la federazione di Confindustria che rappresenta la filiera italiana delle costruzioni e che riunisce le categorie produttive più significative di tutto il mercato edile, infrastrutturale, dei materiali, dell’ingegneria e degli impianti.  Federcostruzioni è stata presente già nell’edizione in corso di Key, con uno spazio riservato presso l’area espositiva dedicata all’efficienza energetica, dove si sono svolti talk, incontri e presentazioni, con la presenza di alcune delle associazioni di categoria che fanno parte della Federazione.

La partnership prevede il potenziamento delle attività di Federcostruzioni nelle edizioni 2026 e 2027 della manifestazione.  Oltre a coinvolgere le 16 associazioni federate, favorendo il cluster dedicato all’efficienza energetica, e ad organizzare eventi e convegni in collaborazione con il Comitato Tecnico Scientifico di Key, la Federazione realizzerà contenuti inediti relativi alle attività della filiera delle costruzioni a sostegno delle politiche di decarbonizzazione e ai rischi e alle opportunità che queste possono generare per le aziende italiane.  A Key25, Federcostruzioni ha curato gli eventi 'Mercati locali della flessibilità e segnali di prezzo: la digitalizzazione a supporto della flessibilità delle imprese', 'Il mercato dei sistemi di accumulo in Italia: trend e opportunità' e 'Il mercato delle fonti rinnovabili in Italia: trend e opportunità', mercoledì 5 marzo, e 'L’energia che tutto muove: Energia e sostenibilità nella filiera delle costruzioni', nella mattinata odierna. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, Amsa lancia campagna contro l’utilizzo improprio dei cestini stradali

0

(Adnkronos) – Al via a Milano la campagna Amsa 'Mettici la Testa', con l’inaugurazione di un’installazione interattiva per portare cittadini, city users e turisti 'dentro' al fenomeno dell’utilizzo improprio dei cestini stradali.In piazza XXV Aprile, alla presenza dell'assessore al Verde e Ambiente Elena Grandi, della presidente di Amsa Carlotta Ventura e dell'amministratore delegato di Amsa Marcello Milani, è stato svelato il maxi cestone che nelle prossime settimane farà tappa anche in piazza Leonardo da Vinci e piazza Cordusio per sensibilizzare sull’importanza di un corretto conferimento dei rifiuti.  Un enorme contenitore alto circa 7 metri diventa uno spazio di riflessione in cui le persone possono letteralmente 'mettere la testa' e osservare il problema dei conferimenti errati da una nuova prospettiva: all’interno, infatti, un video proiettato dal punto di vista del fondo di un cestino Amsa mostrerà con un linguaggio ironico cosa può essere gettato al suo interno, come i piccoli rifiuti da passeggio, dalle bottigliette d’acqua ai sacchetti delle deiezioni canine, e cosa no, come i sacchi della spazzatura domestica.

Il maxi cestone al centro della campagna di comunicazione 'Mettici la Testa' è quindi un invito a fare la propria parte per garantire una raccolta efficiente e sostenibile, una vera e propria installazione artistica che verrà allestita in tre tra le piazze a maggiore pedonabilità di Milano, capace di dialogare con lo spazio urbano intrattenendo i cittadini con un'esperienza immersiva e coinvolgente.  I cestini stradali rappresentano un elemento essenziale per garantire la pulizia e il decoro della città, contribuendo alla qualità degli spazi pubblici.Con il nuovo contratto di servizio tra Amsa e il Comune di Milano, il numero di vuotature settimanali è salito a 198.000: ogni cestino viene svuotato in media 2,2 volte al giorno.

Sul territorio comunale ne sono presenti 23mila di cui 13mila lungo le strade e 10mila nei parchi, assicurando un sistema capillare di raccolta dei rifiuti urbani che conta 1,7 cestini ogni 100 abitanti, un valore nettamente superiore alla media delle altre metropoli europee.Amsterdam, ad esempio, dispone di circa 9mila cestini con un rapporto di 1 ogni 100 abitanti, mentre a Berlino, Parigi e Dublino questo valore cala a 0,7.  "Utilizzare correttamente i cestini per la raccolta dei rifiuti è un gesto semplice, ma fondamentale -spiega l'assessora all'Ambiente e Verde Elena Grandi-: un segno di civiltà e di cura del bene comune che contribuisce a mantenere pulito e ordinato il nostro territorio, migliorando la percezione della città e anche la qualità della vita di tutti i cittadini e le cittadine.

Anche il più piccolo sforzo da parte di ciascuno di noi ha quindi un grande impatto sul benessere della nostra comunità e dell'ambiente urbano.Mi auguro che questa campagna renda i cittadini, le cittadine e le migliaia di city users che vivono quotidianamente Milano per lavoro o piacere, attori sempre più consapevoli di essere parte di una grande comunità; solo insieme possiamo rendere la città più pulita e più sostenibile.

Cogliamo quindi l'occasione preziosa di questa campagna per fermarci qualche attimo a riflettere su come le nostre azioni quotidiane influenzano la gestione dei rifiuti, l’economia circolare e la cura della nostra città.Ringrazio Amsa, non solo per questa campagna ma anche per lo sforzo che insieme stiamo facendo per migliorare il ciclo della raccolta dei rifiuti e il decoro della città".  "In una metropoli come Milano, che viene vissuta da 800mila city user al giorno e quasi 10 milioni di turisti all’anno che si aggiungono ai residenti -sottolinea Carlotta Ventura, presidente di Amsa- la cura dello spazio pubblico è un elemento essenziale per la qualità della vita e il decoro urbano.

Favorire un uso corretto dei cestini stradali significa promuovere un modello di convivenza basato sull'impegno condiviso e sul rispetto della città.Con la campagna 'Mettici la Testa', Amsa intende rafforzare questa consapevolezza.

L’installazione immersiva del maxi cestone non è solo un’opera visiva, ma un’esperienza di intrattenimento che invita a guardare questo fenomeno da una nuova prospettiva.Stimolando la riflessione e la collaborazione attiva di tutti, possiamo trasformare un gesto quotidiano in un atto di responsabilità collettiva". Da un’analisi merceologica condotta da Amsa nel mese di gennaio 2025, analizzando oltre una tonnellata di rifiuti proveniente da quartieri diversi della città, è emerso che solo il 35% del contenuto dei cestini è prodotto in strada, mentre oltre la metà (il 65%) proviene dalle abitazioni (il 47,9%) e dalle attività commerciali (il 16,7%).

Anche quello dei piccoli scarichi abusivi intorno ai contenitori stessi è un fenomeno in crescita, aumentato del 38% nel 2024 rispetto all’anno precedente.Dati che confermano la necessità di un corretto utilizzo dei cestini per contribuire a mantenere Milano ancora più pulita.

Oltre al tour nelle piazze, la campagna proseguirà online e offline fino al 30 marzo attraverso contenuti sui social media, affissioni cittadine, distribuzione di materiale informativo e iniziative della società dedicate al decoro urbano, come nell’ambito del Carnevale ambrosiano. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emofilia, a Roma seconda tappa del progetto ‘Blood Inclusivity’

0

(Adnkronos) – Promuovere una cultura di inclusione per le diverse malattie ematologiche rare mettendo al centro la qualità di vita del paziente.E' l'obiettivo del progetto 'Blood Inclusivity', il roadshow ideato da Sobi Italia che ieri, per la seconda tappa, a Roma, ha proposto il talk 'Di che sangue sei?'.

L'evento ha ricevuto il patrocinio delle associazioni pazienti: La lampada di Aladino Ets, l'Associazione italiana porpora immune trombocitopenica (Aipit), la Federazione delle associazioni emofilici (Fedemo) e la Federazione italiana malattie rare (Uniamo).  Nel corso dell'incontro il pubblico ha potuto assistere a un programma stimolante, che ha alternato i monologhi di Giulia Cerruti e Antonio Piazza, due comici stand-up, a un talk show con esperti scientifici e rappresentanti delle associazioni di pazienti, in un confronto sulle necessità di chi soffre di una malattia rara del sangue, gli unmet need, i progressi ottenuti e le sfide future.Il progetto – si legge in una nota – rappresenta l'impegno concreto di Sobi nell'assicurare un accesso sostenibile a terapie innovative, migliorando così la qualità della vita di chi affronta malattie rare ematologiche e partecipare alla costruzione di una società che accoglie la diversità, trasformando quelle che inizialmente sembrano difficoltà, in risorse e opportunità di crescita.  'Blood Inclusivity' si compone di due fasi.

La prima, a maggio 2024, ha visto il lancio di un sito web dedicato (bloodinclusivity.it) e la diffusione di 8 podcast che hanno esplorato il tema del sangue attraverso le esperienze di standupper che hanno offerto una visione personale e coinvolgente per sdrammatizzare la percezione, a volte negativa, e restituire al sangue il suo vero significato di componente essenziale e vitale della nostra esistenza.I podcast hanno inoltre razionalizzato il vissuto legato alla malattia, sottolineando come anche le piccole cose, come un momento di leggerezza, possano fare una grande differenza nella vita quotidiana.

La seconda fase del progetto ha preso forma attraverso eventi realizzati in modalità talk, tra i diversi soggetti coinvolti, con momenti di intrattenimento insieme ad alcuni degli standupper protagonisti dei podcast.Dopo il successo della prima tappa a Catania lo scorso novembre, il progetto è arrivato ieri a Roma, sempre con l'impegno di coniugare umorismo e riflessione per promuovere un futuro più inclusivo e consapevole, capace di trasformare la percezione della diversità in un'opportunità di crescita, miglioramento e cambiamento positivo per tutti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensionato ucciso in garage a Suzzara, sequestrato testamento: figlia era erede universale

0

(Adnkronos) – Si è tenuto questa mattina, presso la Casa Circondariale di Mantova, l'interrogatorio di garanzia a carico di Rosa Capuano, figlia di Francesco Capuano, l'anziano ucciso a colpi di pistola mentre si trovava nel garage della propria abitazione di Suzzara, la mattina del 23 dicembre scorso.Alle domande del giudice per le indagini preliminari, l'indagata si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Nell'ambito degli accertamenti condotti dai carabinieri per l'omicidio di Francesco Capuano, i militari del nucleo investigativo di Mantova hanno proceduto al sequestro di un testamento olografo, vergato dalla vittima nel 2016, sul quale veniva nominata la figlia Rosa sua erede universale.

Il documento è stato consegnato ai carabinieri dai familiari della vittima. Ieri, i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Mantova, coadiuvati dai colleghi della compagnia di Gonzaga e da quelli del comando provinciale di Napoli, hanno dato esecuzione all'ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti della figlia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Thailandia, addio divieti a scuola: la ‘rivoluzione’ parte dai capelli

0

(Adnkronos) –
Capelli lunghi e sciolti a scuola.Per la Thailandia è una rivoluzione.

Da 50 anni era in vigore una direttiva del ministero dell'Istruzione che imponeva agli alunni i capelli corti e alle studentesse 'caschetti' fino alle orecchie.Ma ora, dopo anni in cui in molte scuole si era assistito a un 'allentamento' delle restrizioni, la circolare è stata ufficialmente messa nel cassetto dal Tribunale amministrativo supremo.

Così non dovrebbero esserci più istituti in cui verranno tagliati i capelli agli alunni 'ribelli'. Per il tribunale, ha sintetizzato il Bangkok Post, la direttiva del 1975 viola le libertà individuali tutelate dalla Costituzione.Ed è superata dai tempi.

Anche se restano margini per circolari interne alle scuole, 'invitate' però a non dimenticare le libertà degli studenti.  Tutto è iniziato con una petizione presentata nel 2020 da 23 studenti, che denunciavano l'incostituzionalità della circolare.E così in quell'anno il ministero aveva 'concesso' agli studenti di far crescere un po' di più i capelli, pur mantenendo alcune restrizioni.

Per i ragazzi, vietato coprire la nuca.Per le ragazze, capelli lunghi ma legati.

Poi nel 2023 l'allora ministro annunciò la necessità di trovare un punto d'incontro tra istituzioni, studenti e genitori.Ma alcune scuole sono rimaste al 1975.

E negli ultimi anni hanno suscitato polemiche e proteste le 'iniziative' di istituti che hanno vietato frangette e capelli tinti.A gennaio il ministero dell'Istruzione ribadiva di aver abolito le restrizioni sulla lunghezza dei capelli degli studenti in nome della "diversità". Tra i protagonisti della battaglia andata avanti per anni c'è Panthin Adulthananusak, fresco di laurea. "C'è ancora spazio per le scuole per stabilire le loro regole", ha commentato con la rete britannica, felice di quello che comunque considera un "passo in avanti concreto" in nome dei "diritti umani" a scuola. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il ranking e il posto extra in Champions: la Serie A accorcia grazie a Roma e Lazio

0

(Adnkronos) – La Serie A a caccia del quinto posto in Champions League.Proprio come avvenuto lo scorso anno, l'Italia spera di poter portare cinque squadre nella massima competizione europea anche nella prossima stagione, ma molto dipenderà dall'andamento europeo delle quattro società rimaste in corsa dopo l'inaspettata uscita di scena di Juventus, Atalanta e Milan ai playoff di Champions.

A tenere vive le speranze ora ci pensano quindi Inter, Lazio, Roma e Fiorentina. Dopo le gare d'andata degli ottavi di finale di Champions, Europa League e Conference League si è quindi aggiornato il ranking stagionale Uefa 2024/25, con le prime due posizioni che assegnano il tanto desiderato posto extra in Champions.In questo momento l'Italia si trova a rincorrere e occupa il terzo posto alle spalle di Inghilterra e Spagna.

Il divario con gli spagnoli però, dopo le gare europee, si è assottigliato grazie alla vittoria dell'Inter, unica superstite in Champions League, in casa del Feyenoord e ai successi in extremis della Roma, in casa contro la spagnola Athletic Bilbao, e della Lazio in trasferta con il Viktoria Plzen.La Fiorentina invece è crollata ad Atene per 3-2 contro il Panathinaikos, risultato che Palladino spera di ribaltare nel ritorno del Franchi. L'Inghilterra continua a volare nel ranking ed è prima, difficilmente raggiungibile, con 22.179 punti, mentre la Spagna segue a 19.892 e l'Italia a 18.937, sotto il punto di distanza.

Lontana la Germania al quarto posto con 16.671 e il Portogallo quinto a 16.250.A questo punto, sarà fondamentale portare ai quarti di finale delle tre competizioni più squadre possibili, tra l'altro doppia importanza riveste l'impegno dei giallorossi di Ranieri, giovedì prossimo a Bilbao, visto che una vittoria della Roma potrebbe valere tantissimo considerando che affronta proprio una formazione spagnola. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: “A Mantova dobbiamo mettere il cuore. Ogni partita d’ora in poi sarà una battaglia”

0

Alla vigilia della trasferta di domani allo stadio Danilo Martelli di Mantova, dove la sua Juve Stabia affronterà i virgiliani alle ore 15:00, Mister Guido Pagliuca ha incontrato i giornalisti nella consueta conferenza stampa pre-partita. Il tecnico gialloblù ha analizzato il momento della sua squadra, reduce da un percorso positivo ma consapevole delle difficoltà del campionato.

“La squadra è consapevole del percorso che sta facendo,” ha esordito Mister Pagliuca, sottolineando l’importanza della continuità per il suo gruppo. “Sono due anni che stiamo facendo un cammino straordinario, abbiamo 39 punti e abbiamo chiaro il nostro obiettivo.” Il tecnico non ha nascosto le insidie delle prossime gare: “Saranno 10 partite difficili, a partire da quella di domani, dobbiamo metterci il cuore come abbiamo sempre fatto. Siamo consapevoli che ogni partita sarà una battaglia.”

Pagliuca ha posto l’accento sull’importanza di mantenere alta la concentrazione e di non sottovalutare nessun aspetto: “Sono vicino ad ogni mio giocatore, abbiamo la necessità di non dare niente per scontato perché sennò perdiamo i nostri valori.” Nonostante le sfide, l’entusiasmo nel gruppo non manca: “L’entusiasmo c’è perché stiamo crescendo tutti, a partire da me, dobbiamo fare diversi punti che sono difficili perché sappiamo che vincere una partita in questo campionato è molto complesso.”

Sul fronte formazione, Pagliuca ha fornito aggiornamenti importanti: “Maistro si è allenato oggi con la squadra, Andreoni non è ancora recuperato e Varnier non sappiamo se riusciremo a recuperarlo.” Il tecnico si aspetta una gara fisica e combattuta: “Sappiamo che ci saranno tanti duelli e dovremmo farci trovare pronti.”

Infine, un appello speciale ai tifosi, considerati un elemento imprescindibile per la Juve Stabia: “Per noi i nostri tifosi sono determinati, la nostra curva è parte di noi, sono stati decisivi in tante battaglie e devono tornare ad esserlo perché sono fondamentali per noi.” Un invito a stringersi attorno alla squadra in questo momento cruciale della stagione.

Paris torna a vincere: l’azzurro trionfa nella discesa di Kvitfjell

0

(Adnkronos) –
Dominic Paris torna a vincere.Lo sciatore azzurro esulta a Kvitfjell, dove trionfa nella discesa conquistando il suo successo numero 23 in Coppa del Mondo, il 19esimo nella specialità.

Paris ha staccato tutti chiudendo in 1'44"67 e precedendo di 32 centesimi Marco Odermatt, secondo, e di 63 centesimi Stefan Rogentin, terzo. Quarto Von Allmen, seguito da Monney.Odermatt rimane in ogni caso saldamente al comando della classifica generale, con 440 punti di vantaggio su Kristoffersen, secondo in graduatoria.

Paris, 35 anni, non vinceva una gara da un anno e tre mesi e in stagione aveva fin qui raccolto un terzo posto nel SuperG di Crans Montana e due quarti posti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente su A4, bus con scolaresca tampona tir: grave autista, feriti due bambini

0

(Adnkronos) – Un bus che trasportava una scolaresca è stato coinvolto in un incidente, oggi intorno alle ore 10, lungo l'autostrada A4 in direzione Venezia, all'uscita di Cormano (Milano).Lo rendono noto i vigili del fuoco di Milano.

Sul bus, diretto nel Bergamasco, viaggiavano alunni di una scuola elementare di Ivrea (Torino): 44 i bambini a bordo più alcune insegnanti.  Il bus, per cause in corso di accertamento da parte di Polstrada, ha tamponato un tir andando a finire sul guard rail.Il conducente di 43 anni ha avuto la peggio ed è stato trasportato "in gravissime condizioni" al Niguarda (codice rosso).

Due insegnanti e due bambini "sono stati ricoverati in codice giallo rispettivamente al Bassini di Sesto e al San Raffaele.Illeso il resto della scolaresca".  Sul posto sono intervenuti due mezzi del Comando dei vigili del fuoco di Milano che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area e a consegnare nelle mani dei sanitari i feriti.

L'autostrada è rimasta bloccata per circa un'ora.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Mattarella: “Prematuro parlare di invio militari italiani”

0

(Adnkronos) – I negoziati di pace non sono ancora iniziati, quindi "è prematuro discutere di soluzioni" come l’eventuale invio di forze militari in Ucraina per svolgere una funzione di peacekeepers successivamente a un cessate il fuoco.Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un’intervista all’emittente giapponese Nhk. Il capo dello Stato ricorda che "è da tre anni che l'Italia chiede che ci si sieda a un tavolo per negoziare una pace naturalmente duratura e giusta.

Vi sono adesso iniziative per la pace, speriamo che vadano in porto, sono altamente opportune.Naturalmente occorre che si arrivi a una soluzione che non mortifichi nessuna delle due parti, ripeto una pace giusta, che non crei un omaggio alla prepotenza delle armi".

Per Mattarella "è evidente che una soluzione di pace" per l'Ucraina "deve essere circondata da garanzie che non si riprendano le ostilità e quindi garanzia di sicurezza.Ed essendo la Russia molto più potente e molto più armata dell'Ucraina significa garanzie per la sicurezza dell'Ucraina". Nell'intervista Mattarella ha parlato anche di "difesa europea", spiegando che rafforzarla "è uno sviluppo naturale dell'integrazione europea che è andata avanti in questi decenni".

Sui dazi il presidente ha dichiarato che "un mondo fatto di economie chiuse, in contrapposizione tra di loro, è un mondo invivibile.Invece un mondo fatto di economie aperte è quello che nella storia ha sempre accompagnato la pace".     —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strategie per società resiliente a rischi ambientali, il progetto Return

0

(Adnkronos) – I rischi ambientali e gli effetti legati al clima che cambia sono stati al centro del convegno che si è svolto a Trieste dal 4 al 6 marzo grazie al progetto Return (Multi-Risk Science for Resilient Communities under a Changing Climate), finanziato dal Pnrr.Il convegno 'Sfide scientifiche e gestionali per una società resiliente ai rischi ambientali in un clima che cambia', organizzato dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – Ogs, ha riunito più di 300 esperti per affrontare le sfide legate alla gestione del rischio e alla resilienza in un contesto di cambiamenti climatici sempre più evidenti.  Una tavola rotonda, cui hanno partecipato il Dipartimento della Protezione Civile, la Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia, l’Ogs, l’Arpa Fvg e la Fondazione Cima, ha affrontato i temi della gestione delle emergenze e della pianificazione a lungo termine per definire una strategia di protezione civile più efficace e lungimirante.

L’obiettivo è stato quello di superare la logica della risposta reattiva e costruire una cultura della prevenzione e della resilienza, facendo dialogare attivamente tutti i soggetti coinvolti nella gestione dei rischi per prevedere, prevenire e mitigare gli impatti dei disastri naturali, migliorando la sicurezza dei territori e la capacità di risposta delle comunità.  “La gestione del rischio non può limitarsi all’intervento durante l’emergenza, ma deve fondarsi su una solida pianificazione basata sulle migliori conoscenze scientifiche disponibili – commenta Nicola Casagli, presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – Ogs – Oggi abbiamo a disposizione strumenti avanzati di analisi multi-rischio, dati climatici sempre più accurati e tecnologie di monitoraggio in tempo reale, e dobbiamo integrarli in strategie efficaci per proteggere le nostre comunità”.  Un’altra sessione del convegno ha affrontato il tema della resilienza in termini di capacità di risposta ai diversi rischi ambientali e di origine antropica, in particolare in contesti urbani. “Per una migliore comprensione e previsione di effetti meteorologici estremi, sono stati presentati avanzamenti nella capacità di integrare diversi tipi di modelli per ottenere previsioni più precise, adattabili al contesto locale e alle crescenti variazioni climatiche.Questi sviluppi sono di particolare rilevanza per affrontare le principali problematiche legate alla gestione della risorsa idrica in ambiente urbano, soprattutto nelle aree esposte a rischi di contaminazione dell’acqua”, spiega Marina Lipizer, prima ricercatrice dell’Ogs e co-coordinatrice del comitato organizzatore del convegno.  “La gestione dei rischi multipli naturali e di origine antropica in contesti urbani ed industriali è particolarmente complessa, anche a causa delle molteplici necessità delle comunità.

Tra i diversi obiettivi del progetto Return vi è proprio quello di integrare le più avanzate conoscenze sperimentali e previsionali, anche con il fine di sviluppare strategie preventive.Esempi sono la gestione dei rischi alluvionali nelle aree urbane e nelle aree di transizione tra l’ambiente marino e quello fluviale”, precisa Lipizer.  Con l’imminente obbligatorietà delle coperture catastrofali per le Pmi in Italia e normative analoghe già attive o in fase di discussione in altri Paesi Europei, il settore assicurativo è chiamato a un’evoluzione strategica.

Ridurre il protection gap – ovvero il divario tra i danni subiti e quelli effettivamente coperti da polizze – richiede un approccio sempre più sofisticato nella comprensione e gestione dei rischi.Durante il meeting sono stati individuati alcuni elementi chiave per affrontare questa sfida: l’uso crescente di dati e modelli predittivi per analizzare le dinamiche climatiche e naturali, e il loro impatto sui portafogli assicurativi; la collaborazione tra compagnie assicurative, università e centri di ricerca, per favorire lo sviluppo di soluzioni innovative a beneficio dell’intera collettività e l’importanza della prevenzione.  Comprendere meglio le cause degli eventi estremi permette di promuovere azioni efficaci di mitigazione, che riducano i danni derivanti da fenomeni naturali. “I cambiamenti climatici rappresentano uno dei trend di cambiamento più rilevanti per il settore assicurativo e la sua gestione fa parte integrante della transizione verso una società più verde e resiliente che possa proteggere le famiglie e le imprese – afferma Francesca Monti, Group Head of Climate Hub di Generali – Il Gruppo Generali è infatti fortemente impegnato a promuovere partnership pubblico-private e a sostenere con le proprie competenze le istituzioni pubbliche nel raggiungimento di questo obiettivo.

In tale contesto, contribuiamo concretamente all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, nonché alla riduzione del divario di protezione per le comunità vulnerabili in tutto il mondo”.  l prodotti sviluppati nel corso del progetto Return possono contribuire in maniera significativa a supportare la valutazione dei rischi e dei loro impatti anche ai fini della definizione di polizze assicurative catastrofali. “La Fondazione Return, che annovera tra i partner il Dipartimento di Protezione Civile e Generali Assicurazioni, intende approfondire la collaborazione con compagnie assicurative e broker per confrontarsi sui modelli di valutazione dei rischi e promuovere lo sviluppo di una strategia da proporre agli enti governativi affinché le polizze catastrofali e gli eventuali obblighi vengano supportati in maniera scientificamente robusta e siano ispirati a principi di sostenibilità economica e inclusione nei riguardi dei cittadini”, commenta Andrea Prota, presidente della Fondazione Return. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Diciotti, Cassazione: “Governo deve risarcire i migranti trattenuti”

0

(Adnkronos) –
Il governo dovrà risarcire i migranti trattenuti a bordo dalla nave Diciotti, che li aveva soccorsi in mare nel 2018.E' quanto deciso dalle sezioni unite della Cassazione, che hanno accolto il ricorso presentato da alcuni migranti che erano stati trattenuti a bordo della nave della Guardia Costiera dal 16 al 25 agosto 2018 perché gli fu vietato lo sbarco nel porto di Catania.  Nella richiesta i migranti chiedevano la condanna del governo italiano a risarcire i danni non patrimoniali "patiti in occasione dell’illegittima restrizione della libertà personale avvenuta a bordo della nave della Guardia Costiera italiana “U.

Diciotti”, dal 16/8/2018 al 25/8/2018, a causa del mancato consenso all’attracco della nave nei porti italiani, del mancato consenso allo sbarco sulla terra ferma e per il forzato ed arbitrario trattenimento sulla nave nel porto di Catania’’.Le sezioni unite civili hanno ‘cassato’ la sentenza della Corte d’appello di Roma del 13 marzo 2024 rinviando il procedimento a un altro collegio per la quantificazione del danno.   ''Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno condannato il governo a risarcire un gruppo di immigrati illegali trasportati dalla nave Diciotti perché il governo di allora, con ministro dell’Interno Matteo Salvini, non li fece sbarcare immediatamente in Italia.

Lo fanno affermando un principio risarcitorio assai opinabile, quello della presunzione del danno, in contrasto con la giurisprudenza consolidata e con le conclusioni del Procuratore Generale, scrive la premier Giorgia Meloni sui social. "In sostanza, per effetto di questa decisione -sottolinea Meloni – il governo dovrà risarcire – con i soldi dei cittadini italiani onesti che pagano le tasse – persone che hanno tentato di entrare in Italia illegalmente, ovvero violando la legge dello Stato italiano.Non credo siano queste le decisioni che avvicinano i cittadini alle istituzioni, e confesso che dover spendere soldi per questo, quando non abbiamo abbastanza risorse per fare tutto quello che sarebbe giusto fare, è molto frustrante".  Nell'ordinanza i giudici scrivono che "va certamente escluso che il rifiuto dell’autorizzazione allo sbarco dei migranti soccorsi in mare protratto per dieci giorni possa considerarsi quale atto politico sottratto al controllo giurisdizionale’’. "Si è in presenza, piuttosto – si legge – di un atto che esprime una funzione amministrativa da svolgere, sia pure in attuazione di un indirizzo politico, al fine di contemperare gli interessi in gioco e che proprio per questo si innesta su una regolamentazione che a vari livelli, internazionale e nazionale, ne segna i confini.

Le motivazioni politiche alla base della condotta non ne snaturano la qualificazione, non rendono, cioè, politico un atto che è, e resta, ontologicamente amministrativo.Non vi è dunque difetto assoluto di giurisdizione’’ sottolineano i supremi giudici. ''Nella misura in cui l’ambito di estensione del potere discrezionale, anche quello amplissimo che connota un’azione di governo, è circoscritto da vincoli posti da norme giuridiche che ne segnano i confini o ne indirizzano l’esercizio, il rispetto di tali vincoli costituisce un requisito di legittimità e di validità dell’atto, sindacabile nelle sedi appropriate.

E tra tali vincoli rilievo primario ha certamente il rispetto e la salvaguardia dei diritti inviolabili della persona.L’azione del Governo, ancorché motivata da ragioni politiche, non può mai ritenersi sottratta al sindacato giurisdizionale – si legge – quando si ponga al di fuori dei limiti che la Costituzione e la legge gli impongono, soprattutto quando siano in gioco i diritti fondamentali dei cittadini (o stranieri), costituzionalmente tutelati’’. La Cassazione sottolinea infine che "l’obbligo del soccorso in mare corrisponde ad una antica regola di carattere consuetudinario, rappresenta il fondamento delle principali convenzioni internazionali, oltre che del diritto marittimo italiano e costituisce un preciso dovere tutti i soggetti, pubblici o privati, che abbiano notizia di una nave o persona in pericolo esistente in qualsiasi zona di mare in cui si verifichi tale necessità; come tale esso deve considerarsi prevalente su tutte le norme e gli accordi bilaterali finalizzati al contrasto dell’immigrazione irregolare’’.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina teme il tradimento di Musk: “Disastro se spegne Starlink”

0

(Adnkronos) – L'Ucraina dovrà fare a meno delle armi americane, dopo lo stop agli aiuti deciso da Donald Trump.Kiev non può più contare nemmeno sulle informazioni in possesso dell'intelligence a stelle e strisce, che ha interrotto la condivisione.

Ora, il rischio è il 'tradimento' di Elon Musk, che potrebbe spegnere la rete satellitare Starlink e privare le forze armate ucraine di uno strumento fondamentale per le comunicazioni e le operazioni sul campo.La posizione del magnate in relazione al conflitto è nota: la guerra, come dice Trump, deve finire.

Musk non perde occasione per ribadire il concetto e lo fa anche sferrando attacchi diretti al presidente Volodymyr Zelensky. "L'Ucraina deve indire delle elezioni.Zelensky perderebbe per distacco", scrive su X con un post durissimo. "Zelensky vuole una 'guerra per sempre', non una soluzione alla crisi", aggiunge.

Il dialogo tra Usa e Ucraina, dopo la lite tra Trump e Zelensky, sembra ripartito.La firma sull'accordo per le terre rare, che darebbe all'America accesso alle risorse minerarie ucraine, ancora non c'è.

E Starlink, in un quadro simile, potrebbe diventare l'ennesimo elemento di pressione dopo lo stop agli aiuti e al flusso di informazioni.La sospensione delle comunicazioni di intelligence americane all'Ucraina riguarda anche i dati usati come early warning di attacchi missilistici e di droni russi contro obiettivi militari e civili , rende noto il New York Times, citando fonti americane. "Tutto quello che arrivava dal dipartimento della Difesa si è fermato.

Riguarda soprattutto lo scambio di immagini, che non è critico perché aziende europee hanno i loro satelliti anche se non sono tutti concentrati sui movimenti e i siti militari", spiega l'ex direttore del direttorato per l'intelligence principale ucraino, Valeriy Kondratiuk.La Cia mantiene una "presenza significativa" in Ucraina dove ha aiutato gli ucraini ad aprire tre basi segrete usate per intercettare le comunicazioni russe, riducendo così la dipendenza degli ucraini dall'intelligence Usa. E' totale o quasi, invece, la dipendenza dalla rete satellitare che Musk ha messo a disposizione dell'Ucraina con migliaia di terminali.

Kiev utilizza anche terminali prestati da altri paesi, a cominciare dalla Polonia, come evidenzia il Washington Post.L'interruzione del servizio, evidenzia il quotidiano, inciderebbe anche sui rapporti tra Washington e Varsavia, innescando tensioni anche con l'Ue.

Negli ambienti militari ucraini, intanto, si discute l'eventuale impatto della 'disconnessione' di Musk.Le soluzioni alternative non mancherebbero, ma altre reti sarebbero meno performanti rispetto a Starlink.

La conseguenza principale sarebbe un rallentamento del flusso di comunicazioni e, a seguire, delle operazioni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)