Home Blog Pagina 4536

Ercolano, arresto per evasione dei domiciliari: era scappato di casa dopo un litigio con la moglie

0
Ercolano, arresto dopo evasione dei domiciliari: era scappato di casa dopo un litigio con la moglie

Sembra l’epilogo di una commedia napoletana, ma invece è tutto vero. Un uomo sarebbe evaso dal regime degli arresti domiciliari impostogli dal giudice dopo un litigio con la moglie ed è stato per questo motivo arrestato e portato in carcere. Come racconta una comune battuta, l’uomo avrebbe preferito la cella alla moglie.
È accaduto ad Ercolano, dove un 40enne, sottoposto agli arresti domiciliari, ha avuto una lite con la moglie e a seguito del diverbio, per motivi ancora da chiarire, ha abbandonato l’abitazione violando i termini imposti dal giudice.
Appena giunto all’esterno, il braccialetto elettronico di cui è stato dotato ha lanciato una segnalazione al vicino commissariato di polizia. Gli agenti di polizia sono tempestivamente giunti sul posto e lo hanno tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Poggioreale.
A dire il vero, non sarebbe la prima volta che si ripete questo canovaccio comico:  tornando indietro nel tempo – per esempio – a Napoli, un pregiudicato trentasettenne si era presentato in caserma dopo soli tre giorni passati nella sua abitazione con la consorte. Il giudice, in quel caso decise, però, di rispedirlo a casa dove ad attenderlo c’era la sua guardia penitenziaria d’eccezione

 

Salvini: “Allenza con M5S? La rifarei domattina”

0
Salvini, “Allenza con M5S? La rifarei domattina”

Matteo Salvini commenta l’unione gialloverde in un’intervista alla testata cattolica on line ‘Nuova bussola quotidiana’.

“Quella tra Lega e 5 Stelle è un’alleanza nata in maniera particolare: movimenti diversi, storie diverse, culture diverse. È un’alleanza di cui sono pienamente soddisfatto, che rifarei domattina, con un contratto di governo che su alcuni temi sensibili non ha scritto nulla perché abbiamo posizioni diverse”.

“La Lega – continua il ministro- è per la libertà di educazione, per il diritto alla vita, per la difesa della famiglia naturale. Ma siccome i nostri alleati su questo non sempre la pensano come noi, accontentiamoci che non vengano fatti altri danni. In certi campi meglio non fare niente che fare danni”.

“Poi – aggiunge – nella suddivisione del governo, abbiamo scelto il ministero della Famiglia e della disabilità; il ministero dell’Interno, che si occupa anche di discriminazioni e tematiche gender; il ministero dell’Istruzione per dare una chiara impronta alla libertà di educazione e al rispetto di alcuni princìpi. Quindi nei limiti del contratto, rispettando le sensibilità diverse, cerchiamo di tenere alti alcuni princìpi”.

Sulle trascrizioni anagrafiche da parte dei comuni dei bambini nati grazie alla pratica dell”utero in affitto’ possibile all’estero, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ribadisce: Sa”La mia posizione è fermamente contraria. Per fare un esempio: la settimana scorsa mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell’Interno, sui moduli per la carta d’identità elettronica c’erano ‘genitore 1’ e ‘genitore 2’. Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione ‘madre’ e ‘padre’. È una piccola cosa, un piccolo segnale, però è certo che farò tutto quello che è possibile al ministro dell’Interno e che comunque è previsto dalla Costituzione. Utero in affitto e orrori simili assolutamente no”.

Spunta un alto club per Roberto Inglese: i dettagli

0
L’attaccante del Napoli Roberto Inglese è nel mirino di un club di Serie A

Il futuro di Roberto Inglese, è ancora tutto da scrivere, Ancelotti si sta prendendo tutto il tempo necessario per valutarlo. Il giocatore ha attirato estimatori in giro per l’Italia e non solo.

Secondo quanto riportato dell’edizione di oggi del quotidiano di Repubblica di Genova, la Sampdoria sarebbe in corsa per l’ex centravanti del Chievo piace molto a Giampaolo. Inglese potrebbe lasciare Napoli nel caso in cui e arrivasse Andrea Belotti. I doriani vorrebbero il giocatore in prestito con diritto di riscatto.

Spese obbligate in leggera diminuzione, ma restano le “regine” dei consumi

0
I dati dell’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sulle spese obbligate

La quota di spese obbligate sul totale dei consumi diminuisce nel 2018 arrivando al 40,7%, a causa soprattutto di una decisa riduzione dei prezzi degli energetici e dei servizi finanziari. Ma questa componente di spesa rimane l’aggregato più significativo (le spese per i beni rappresentano il 37,7%, quelle per i servizi il 21,6%) arrivando a pesare oltre 7.200 euro l’anno pro capite.

Questi i dati principali contenuti in un’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sulle spese obbligate delle cui emerge anche che tra le spese obbligate la voce abitazione è quella che incide maggiormente arrivando a “mangiarsi” – tra affitti, manutenzioni, bollette, e utenze – quasi 4.200 euro pro capite. Da notare pure che all’interno dei consumi commercializzabili (10.580 euro pro capite nel 2018), anche se per due terzi sono rappresentati dai beni, i servizi hanno assunto un ruolo sempre più significativo, mentre continua il calo della quota destinata agli alimentari, anche se questa voce aumenta nei valori pro capite.

Caduta libera della Lira turca, Erdogan denuncia un complotto internazionale: banche europee in ansia

Caduta libera della Lira turca, Erdogan denuncia un complotto internazionale: banche europee in ansia

La lira turca è in caduta libera e l’impatto si fa sentire anche sui mercati europei: soffrono i titoli delle banche più esposte nei confronti del Paese guidato da Recep Tayyip Erdogan.
Piazza Affari in avvio di contrattazione Unicredit, proprietaria dell’istituto di credito Yapi Kredi, ha ceduto il 4,11%. Secondo il Financial Times, la vigilanza della Bce teme gli effetti della crisi valutaria di Ankara anche per la spagnola Bbva e la francese Bnp Paribas.

Venerdì la lira è arrivata a scambiare fino a 6,3 sul dollaro, perdendo il 13,5% e toccando così i minimi storici. Poi ha recuperato un po’ di terreno, assestandosi attorno a 5,8. La nuova flessione arriva poche ore dopo la decisione del governo di abbassare dal 5,5 al 4% il target di crescita. Il Paese è preda di un’inflazione galoppante mentre i rendimenti sui titoli di Stato decennali viaggiano poco sotto il 20%.
Erdogan, riferisce ilFattoQuotidiano, è tornato a farsi sentire denunciando “campagne” contro la Turchia e invitando i suoi cittadini a non farsi prendere dal panico per il crollo della lira sui mercati valutari: “Ci sono diverse campagne in corso, non prestate loro alcuna attenzione – ha detto – Non dimenticate questo: se loro hanno i dollari, noi abbiamo la nostra gente, il nostro diritto, il nostro Allah“.

Quest’anno la moneta turca ha già perso un terzo del suo valore a causa delle politiche del presidente, in aperto contrasto con i paesi occidentali. Il “Sultano”, dopo la vittoria elettorale di giugno, ha ridotto ancor più l’autonomia della banca centrale impedendo una stretta monetaria giudicata necessaria in uno scenario mondiale di tassi in rialzo. Anche i ministeri economici sono stati posti sotto stretto controllo del presidente aumentando così i timori degli investitori.

In totale l’esposizione delle banche internazionali verso la Turchia, stando alla Banca dei regolamenti internazionali, è pari a 264,9 miliardi di dollari. Quelle italiane vantano crediti per quasi 15 miliardi di euro (16,9 miliardi di dollari) che salgono a 16 se si includono le garanzie. Gli istituti di credito del nostro Paese vengono dopo la Spagna (71 miliardi), la Francia (33 miliardi), la Gran Bretagna (16,5) e gli Stati Uniti (15,6) oltre alla Germania (14,8). Da segnalare anche il Giappone con 12 miliardi di esposizione.

Ryanair, oggi lo sciopero più grande della sua storia

0
Ryanair, oggi lo sciopero più grande della sua storia

Ryanair è costretta a cancellare circa 400 voli, circa un sesto dei 2.400 previsti, che interesseranno circa 55 mila passeggeri. Giornata nera, oggi, per la compagnia low cost irlandese alle prese con il più grande sciopero della sua storia.

A causare i disagi c’è l’astensione dal lavoro di 24 ore dei piloti in Germania, Svezia, Irlanda e Belgio. A rendere più aspra la protesta è che cade nel momento di picco di traffico estivo. I più colpiti sono i passeggeri in Germania, circa 42 mila, a causa di 250 voli cancellati. Ai clienti Ryanair offre l’opzione di riprogrammare i loro voli o di aver indietro i soldi.

In Germania lo sciopero è cominciato alle 3,01 di oggi e terminerà alle 2,59 di sabato.

Il personale navigante chiede nuovi contratti con aumenti retribuzioni e migliori condizioni d’impiego. In un comunicato ieri, Ryanair ha dichiarato di aver messo in campo tutte le misure per limitare i disagi e ha parlato di uno sciopero “ingiustificato e deplorevole” e si è detta disponibile a proseguire le trattative con i sindacati. La compagnia ha riconosciuto le organizzazioni dei piloti soltanto da un anno.

Il mese scorso hanno scioperato gli assistenti di volo in Portogallo, Spagna e Belgio per due giorni causando la cancellazione di 600 voli.

Trofeo Shalom, l’organizzatore: “La Juve Stabia è un riferimento per noi. Tutto sul torneo…”

Le sue parole

Il settore giovanile della Juve Stabia, come ormai consuetudine, sarà impegnata dal 20 agosto in poi nel Trofeo Shalom, manifestazione di prestigio che ha visto anche le stesse Vespe vittoriose in diverse occasioni. Abbiamo raggiunto, in esclusiva, l’organizzatore del Trofeo, giunto alla 34esima edizione, che si gioca a Pietralcina, Nunzio Raffio: “Il Trofeo inizierà il 20 agosto e terminerà il 24. Le 6 squadre: Foggia, Casertana, Cassino, Juve Stabia, Cavese e Savoia, sono divise in due gironi da tre e le finali sono previste tutte per il 24 agosto. Le prime di ogni girone giocheranno la finalissima, le seconde la finale 3°-4° posto e le terze la ‘finalina’. Il giorno 23 agosto si ricorderanno, in un quadrangolare del cuore con squadre di arbitri, giornalisti, steward e allenatori, alcuni amici purtroppo scomparsi. Juve stabia? Ormai è una squadra fedele alla manifestazione, l’ho detto anche in fase di presentazione. In questa stagione non c’è il Benevento, da detentrice del titolo, e questo ha lasciato un po’ perplessi. Motivazione? Questioni organizzative loro. Sento più vicina la Juve Stabia, con Casertana e Foggia. L’ho detto anche a Mainolfi, anche se in futuro avremo Juventus e Inter al torneo, la Juve Stabia ci sarà sempre e sarà la prima ad essere chiamata. Mainolfi? Con lui ho un ottimo rapporto”.

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA

Napoli, ragazza diversamente abile derisa e discriminata all’ingresso in discoteca: il racconto

0
Napoli, ragazza diversamente abile derisa e discriminata in discoteca: “non mi sono mai sentita così tanto umiliata”

Una giovane donna diversamente abile dalla nascita derisa e discriminata all’esterno di una discoteca di Napoli. Nei giorni scorsi la ragazza, riferisce il Corriere del Mezzogiorno, si è recata, come spesso accade, in una delle discoteche della città per passare qualche ora con gli amici.
Solo che, al suo arrivo all’esterno del locale, i posti per i cittadini diversamente abili erano stati tutti occupati, forse per l’opera di qualche parcheggiatore abusivo. Quindi si sarebbe recata dalla security, per chiedere di poter parcheggiare all’interno.
“Mi sono avvicinata a questo ragazzo – racconta la donna al Corriere del Mezzogiorno – chiedendogli di entrare dentro con l’auto, dopo il suo diniego gli ho esibito il tagliando disabili, quello per l’auto e ho cercato di spiegargli della mia situazione, che avevo problemi a camminare. Lui mi ha guardato fissa negli occhi e mi ha detto ‘Se sei disabile perché vieni qua a ballare? Resta a casa’“.

“Stranamente – continua a raccontare – non sono esplosa di rabbia come in tante altre situazioni di sopruso che sono costretta a vivere in questa città. La sua considerazione mi ha talmente spiazzata che mi sono quasi giustificata dicendo che nel locale non si va solo per ballare, ma anche per bere qualcosa e stare con gli amici. Come fanno tutti i ragazzi della mia età, ma dopo mi sono sentita umiliata”.

La Juve Stabia chiede il rispetto delle regole sui ripescaggi

13 Presidenti, tra cui anche quello della Juve Stabia, inviano una lettera al Presidente della Serie C  Gabriele Gravina,  al presidente del Coni Giovanni Malagò e al commissario della FIGC Roberto Fabbricini per chiedere il rispetto delle regole sui ripescaggi e riammissioni. Fuori i club che non abbiamo rispettato le regole.

Si preannuncia un’altra estate infuocata per il calcio professionistico dalla serie A alla serie C, campionato che riguarderà la Juve Stabia.

E’ sentenza di oggi che il Parma neo promosso in serie A, prima penalizzato di 5 punti per il caso Spezia, sia stato riabilitato e ripartirà senza penalizzazione.

In serie B il Presidente, Mauro Balata, aveva chiesto di bloccare il ripescaggio di Catania, Novara e Siena che dovevano rimpiazzare Avellino, Bari e Cesena per dare il via ad un torneo a 19 squadre eliminando così il problema dei ricorsi di Entella e Ternana (neo retrocesse).

E’ notizia di poche ore fa che anche la serie C è sempre più nel caos sulla questione relativa alle iscrizioni e ai ripescaggi.

Il Bari dopo il fallimento e relativa esclusione dalla serie B è stato acquistato da De Laurentiis che sta facendo pressioni per ottenere l’ammissione in serie C e non in serie D.

Il numero uno della Lega Pro, Gravina, ha subito chiarito che la richiesta non può essere accettata in quanto non sono state rispettate le scadenze imposte dai regolamenti sui ripescaggi. A dare “forza” a questa sua idea c’è una lettera sottoscritta da 13 presidenti del Girone C che chiedono l’esclusione delle società che, indipendentemente dal “blasone”, non abbiamo rispettato le normative che regolano i ripescaggi.

Questa la lettera dei Presidenti e pubblicata sul sito ufficiale della Lega Pro:

“Ci auguriamo davvero che da parte della Federcalcio ci sia l’intenzione di operare ascoltando l’opinione di chi tiene in vita le società calcistiche della “terza serie”, vero motore di tutto il sistema.

In caso contrario saremo costretti ad agire di conseguenza con iniziative di protesta eclatanti, tra le quali anche il ritiro delle nostre squadre dal campionato”.

Ad aver firmato il documento, nel quale si precisa che alcuni presidenti non sono stati raggiunti perché fuori sede, le seguenti società: A.S. Viterbese Castrense Srl ; F.C. Rieti Srl; S.S. Juve Stabia Srl; Casertana Football Club Srl; S.S. Monopoli 1966 Srl; Potenza Calcio Srl; Us Catanzaro 1929 Srl; Us Vibonese Calcio Srl; Urbs Reggina 1914 Srl; Trapani Calcio Srl; Sicula Leonzio Srl ; Virtus Francavilla Calcio Srl; Paganese Calcio Srl

Salvini, la scommessa sul futuro: “Introdurre il quoziente familiare”

0
Salvini, la scommessa sul futuro: “Introdurre il quoziente familiare”

Matteo Salvini ha assicurato il taglio delle tasse entro la fine del 2018, specificando il suo obiettivo: introdurre il concetto di quoziente familiare.

“L’obiettivo che mi pongo da qui fino a fine governo è introdurre il concetto di quoziente familiare, in modo da premiare la natalità e la scommessa sul futuro”. Queste le parole di Matteo Salvini, rilasciate in un’intervista alla testata cattolica on line ‘La nuova bussola quotidiana’.

“Intanto il primo obiettivo è sostenere la parte produttiva attraverso un abbassamento delle tasse: se già riusciamo ad aiutare le partite Iva, i produttori, i commercianti, gli artigiani, i piccoli imprenditori, è un primo passo – continua il ministro dell’Interno – anche loro sono padri e sono madri, un euro di tassa in meno e’ un euro in più per i figli. Certo non è risolutivo, l’obiettivo, come dicevo, è quello di rendere il nucleo familiare un soggetto fiscalmente riconosciuto. Però già per il 2018 l’obiettivo è ridurre le tasse a un bel po’ di gente e questo sarà mantenuto”.

Contro il Wolfsburg, Ancelotti abbozza gli undici anti-Lazio

0
Contro il Wolfsburg, Carlo Ancelotti abbozza gli undici che scenderanno in campo nella prima di campionato

Carlo Ancelotti domani sera sarà impegnato con il suo Napoli contro il Wolfsburg per l’ultima amichevole prima dell’inizio del Campionato di Serie A. Il test amichevole potrebbe essere utile per abbozzare l’undici che scenderà in campo la prima gara di campionato. Ecco quanto scrive l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport:

“Di certezze ce ne sono già a sufficienza, come quella della linea difensiva che resterà invariata rispetto alla passata stagione e sul ruolo di attaccante centrale: Milik dovrebbe spuntarla su Mertens, rientrato dalle vacanze solo martedì e che domani disputerà qualche minuto per la sua prima ed unica amichevole post Mondiale. I dubbi più forti di Ancelotti riguardano il centrocampo e la parte restante dell’attacco. Hamsik o Diawara? Allan o Rog? Ruiz o l’ormai guarito Zielinski? Callejon o Verdi? Insigne o Ounas?”

Scafati, pompe funebri interdette dall’Antimafia continuano a operare: la denuncia

0
Scafati, pompe funebri interdette dall’Antimafia continuano a operare: la denuncia

Nelle scorse settimane, la procura Antimafia di Salerno aveva chiesto e ottenuto l’interdizione per le 2 azienda di pompe funebri che operano sul territorio cittadino di Scafati, oltre che la rescissione del contratto col Comune di Scafati per una delle due ditte.
Contestualmente i vigili urbani del comando di polizia municipale di Scafati alla guida del comandante Giovanni Forgione avevano disposto la chiusura dell’attività.
Ma, a distanza di una settimana dai controlli effettuati da parte degli agenti di polizia municipale sembrerebbe che non siano stati rispettati i termini della chiusura e quindi è scattata la denuncia e titolari della ditta che continuavano ad operare sul territorio cittadino forte anche della realizzazione di un’altra attività con un nome simile. Per loro, riferisce Puntoagronews, è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica competente in materia.

Le due ditte, a seguito delle indagini, erano state ritenute riconducibili rispettivamente ai clan Francesco di Scafati eD’Alessandro di Castellammare di Stabia.Il provvedimento era scaturito dalle evidenze investigative raccolte dalla DIA di Salerno, tra il 2014 e il 2017, nell’ambito del procedimento penale riferito all’operazione “Sarastra”, che ha portato allo scioglimento per infiltrazioni da parte della criminalità organizzata del Consiglio comunale.

 

Grassi sempre più vicino al Parma: i dettagli della trattativa

0
Il centrocampista del Napoli Alberto Grassi sempre più vicino al Parma: stabilite le condizioni del trasferimento

Continua il mercato del Napoli, sia in entrata con Giuntoli impegnato nella ricerca del terzo portiere, sia in uscita come scrive l’edizione di oggi della Gazzetta dello Sport che parla di Alberto Grassi. Secondo la Rosea il centrocampista azzurro la settimana prossima sarà del Parma:

“Nuovi contatti ieri tra gli emiliani e il Napoli per il centrocampista. All’inizio della prossima settimana la fumata bianca in prestito oneroso senza diritto di riscatto”.

Il PUNTO sul Diritto all’oblio: significato, tutela, giurisprudenza

0

La questione giuridica afferente al riconoscimento del diritto all’oblio si è prospettata già in ambito sovranazionale dove ha trovato positivo riscontro, grazie all’elaborazione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Nel nostro ordinamento giuridico, esso risulta il frutto dell’opera interpretativa e della creazione giurisprudenziale, avendo, peraltro, richiesto un ulteriore sforzo anche da parte di attenta dottrina, al fine di distinguerlo adeguatamente, conferendogli per l’effetto autonomia concettuale, rispetto al diritto alla riservatezza e al diritto all’identità personale.

La problematica non si pone su di un piano puramente teorico o accademico, presentando, per contro, notevoli risvolti applicativi.

Diritto all’oblio: significato e origini

Il diritto all’oblio è stato definito come l’interesse del soggetto alla non reiterata pubblicazione di notizie che lo riguardino, se non siano contestualizzate e aggiornate, specie se si ponga alla base della divulgazione una speculazione commerciale[1].

Esso si ricollega inevitabilmente al diritto di cronaca concernente il resoconto di fatti storici realmente accaduti avvalendosi dello strumento della stampa o della pubblicazione on line, in virtù dell’interesse che nei confronti di tali accadimenti nutre la collettività, di talché l’esigenza di informazione finisca, se attuale, per essere prefetita in un apposito bilanciamento, valendo, altrimenti, il diritto all’oblio[2].

Il predetto viene definito, altresì, come diritto a essere dimenticati, a che non permanga il ricordo di specifici fatti, con conseguente correlazione ad essi di uno o più determinati nomi e cognomi, affinché la sfera di intimità e di riserbo dell’individuo sia tutelata e protetta da ingerenze altrui.

Non si identifica, dunque, con il concetto di identità personale, avente ad oggetto la “proiezione sociale della personalità dell’individuo” interessato alla non alterazione della propria immagine pubblica, con riferimento a un dato contesto spazio- temporale[3].

E’ stato evidenziato, peraltro, come il fondamento di tale ultimo diritto ben si possa rinvenire all’art. 2 Cost. che viene concepito come clausola generale attraverso la quale garantire la copertura a livello costituzionale di diritti della personalità di nuovo conio, tenuto conto, tuttavia, che questo diritto ben può in concreto porsi in contrasto, così come il diritto all’oblio, all’immagine, alla riservatezza, con i diritti di cronaca, critica e satira, anch’essi tutelati dalla Costituzione, in particolare all’art. 21 della Carta Fondamentale[4].

Come autorevolmente evidenziato, il diritto di cronaca, al fine del suo legittimo esercizio, deve rispettare

  • da un lato, il limite della continenza formale nell’esposizione dei fatti storici che ne costituiscono oggetto,
  • dall’altro, corrispondere a completezza e verità e, dunque, costituire il frutto di un accertamento serio[5].
Diritto all’oblio e diritto alla riservatezza

Ciò posto, l’esposizione perdurante o reiterata di un determinato soggetto al pregiudizio che la pubblicazione di una certa notizia gli crei, ovvero di video o, ancora, pose fotografiche finisce per ledere la sfera privata del predetto, come sottolineato, altresì, dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza C- 131/12 del 13.05.2014 che ha sancito il riconoscimento a livello comunitario del diritto all’oblio.

Concettualmente, quest’ultimo non risulta neppure sovrapponibile alla differente nozione di riservatezza, intesa come protezione dell’intimità della propria vita privata e familiare da ingerenze altrui che, progressivamente, nel tempo, ha acquisito un’ampiezza maggiore rispetto al diritto ad essere lasciati soli, sì come originariamente concepito, posto che la tutela del diritto all’oblio viene in luce allorquando una determinata notizia sia già stata diffusa, appunto anche in forma telematica, e divulgata al pubblico divenendo da fatto privato, accadimento di rilevanza pubblicistica, purché esso sia sorretto da un interesse tale che ne giustifichi la diffusione.

La riproposizione di notizie che, anche a causa del trascorrere del fattore tempo, non siano più di attualità e si rivelino comunque pregiudizievoli per il soggetto interessato, è suscettibile di lederne la reputazione, intesa come stima di cui il predetto gode tra i propri consociati e l’onore, qualificabile alla stregua di opinione e percezione che l’individuo nutre di se stesso.

Tale lesione si verifica, propriamente, dal momento che determinate informazioni, a cagione dell’evoluzione tecnologica e del progresso scientifico, risultano di semplice e agevole reperimento per l’utenza, attraverso l’uso dei motori di ricerca più noti, anche semplicemente digitando alcune parole chiave che consentano di ricollegare con immediatezza nomi a fatti, ma anche grazie alla facilità di consultazione degli archivi, per quanto concerne articoli più datati.

La diffusione di determinati dati e informazioni avviene, di conseguenza, ad oggi, molto rapidamente, posto che, ad esempio, una testata giornalistica on line risulta consultabile da un numero potenzialmente indefinito di soggetti destinatari delle relative informazioni.

In particolare, risulta assai frequente che un articolo riferisca della condanna penalmente o civilmente rilevante di un soggetto, dando conto della sussistenza di determinati precedenti giudiziari.

La giustificazione di tale divulgazione si rinviene, in origine, propriamente dall’esigenza a che la collettività sia soddisfatta nell’interesse di carattere pubblico ad essere informata in maniera veridica e completa circa importanti accadimenti, come la commissione di un illecito penale che presuppone la violazione di norme generalmente poste a presidio di interessi pubblicistici.

diritto all'oblio

Diritto all’oblio: la giurisprudenza recente

La Cassazione, di recente, ha avuto modo di precisare l’imprescindibilità di una valutazione bilanciata del diritto all’informazione della collettività che la cronaca giornalistica è diretta a soddisfare con quelli che vengono definiti diritti fondamentali della persona, tra i quali ben può essere annoverata la riservatezza e che la divulgazione di una certa notizia deve rinvenire la propria ratio giustificatrice nell’esigenza conoscitiva dei lettori[6].

E’, dunque, ben possibile che determinate vicende vengano rese pubbliche, senza che sia preteso o ritenuto necessario il consenso dell’interessato, né l’autorizzazione del Garante per la privacy, purché siano sorrette da un interesse pubblico che costituisca il fondamento e la giustificazione della divulgazione, dovendo, peraltro, sussistere una proporzionalità tra la lesione e l’esigenza di tutela della conoscenza in ordine a determinati fatti[7].

Come evidenziato a livello pretorio, è propriamente l’interesse pubblico a poter eventualmente fondare il sacrifico di quello del singolo, venendo, nella materia di che trattasi, così come per quanto concerne il diritto alla riservatezza e all’identità personale, in rilievo il bilanciamento tra contrapposti diritti e libertà fondamentali, tutti costituzionalmente protetti[8].

Peraltro, l’elemento temporale costituisce il presupposto ai fini della richiesta del riconoscimento della sussistenza del diritto all’oblio, giacché, a seguito del decorrere del tempo, specie se si tratta di un lasso considerevole, l’interesse pubblico alla notizia potrebbe affievolirsi, sino a scomparire del tutto riportando il fatto nella propria originaria dimensione “privata”.

Ciò può ritenersi anche con riguardo a determinati illeciti penali.

In concreto, una forma di tutela attraverso la quale si prevede l’attuazione del diritto all’oblio è costituita dalla deindicizzazione, attraverso la quale non sarà più possibile a mezzo di una ricerca telematica rinvenire determinati link e riferimenti, avendo, peraltro, il Garante per la protezione dei dati personali recentemente parzialmente accolto un ricorso stabilendo la rimozione degli URL già indicizzati fra i risultati di ricerca ottenuti digitando il nome e il cognome del ricorrente sia nelle versioni europee che in quelle extraeuropee[9].

Peraltro, il diritto a essere dimenticati risulta, come a più voci sostenuto, protetto, altresì, dall’art. 27, III comma Cost., che indicando come finalità della pena non solo quella ispirata al principio del suum cuique tribuere, ma anche la rieducazione e il reinserimento sociale del reo, vedrebbe la stessa fatalmente compromessa se continuasse a riemergere il ricordo di determinati fatti.

Un limite al riconoscimento del diritto all’oblio potrebbe rilevarsi nel caso in cui un episodio di cronaca recentemente accaduto si colleghi direttamente a vicende passate per le quali, dunque, in una valutazione complessiva, permanga o, comunque, riemerga l’interesse pubblico attuale ed effettivo alla diffusione di determinate notizie ed esso non possa dirsi, in siffatta ipotesi, affievolito o venuto meno, assistendosi, per contro, ad un rinnovamento dell’attualità dell’informazione[10].

Infatti, qualora l’interesse alla conoscibilità dell’accadimento non fosse più connotato da tale requisito, risulterebbe priva di idonea giustificazione causale la perdurante esposizione del soggetto alla lesione del proprio onore e della propria reputazione, vulnus questo meritevole di tutela secondo l’ordinamento giuridico.

La Suprema Corte ha, inoltre, rilevato l’ampia diffusione di un giornale on line, grazie alla facile accessibilità e consultabilità di un articolo giornalistico in tale formato, molto più dei quotidiani cartacei, per cui una volta che sia trascorso un periodo di tempo sufficiente perché le notizie costituenti oggetto di divulgazione possano soddisfare gli interessi pubblici  cui il diritto di cronaca è preposto, il trattamento dei dati non potrebbe più avvenire[11], dovendosi ritenere ormai le notizie acquisite.

Diritto all’oblio e GDPR: l’art. 17 del Regolamento UE 2016/679

Peraltro, a livello normativo, attualmente il Regolamento europeo U.E. 2016-679 Generale sulla protezione dei dati – GDPR- dedica un apposito articolo, il 17, al diritto alla cancellazione, al diritto all’oblio, attribuendo al soggetto interessato, alla ricorrenza di determinati presupposti ivi elencati, il diritto alla cancellazione dei dati personali che lo riguardino con conseguente obbligo a carico del titolare del trattamento di cancellazione dei dati in esame, al verificarsi di uno dei motivi legislativamente previsti, tra cui la mancata attuale corrispondenza e necessarietà rispetto alla finalità per cui essi erano stati trattati, la revoca del consenso in  precedenza prestato, l’opposizione al trattamento o la sua illiceità, la necessità di adempiere un obbligo legale, la raccolta avvenuta per offerta di servizi della società dell’informazione.

Come acutamente osservato in dottrina, tuttavia, il diritto all’oblio viene qui inteso in un’accezione del tutto peculiare, non riferendosi in particolare all’operazione di bilanciamento tra diritto alla libertà di stampa e al rispetto della vita privata e familiare rimesso ai giudici di merito, guardando per contro, ad un diverso aspetto, ovverosia al diritto del soggetto ad ottenere la cancellazione dei dati in un contesto, quale quello informatizzato, peraltro in continua evoluzione, in cui risulta estremamente agevole la diffusione di determinate informazioni relative alla persona e/o la possibilità di utilizzo delle stesse per finalità che travalichino il motivo per cui erano state pur lecitamente acquisite.

Gli ultimi approdi della CEDU

Tanto precisato, in merito si evidenzia l’interesse sempre più attuale suscitato dalla materia in esame, tant’è vero che essa è stata di recente presa in considerazione da alcune pronunce della Corte di Strasburgo in relazione alla presunta violazione e, quindi, alla corretta interpretazione di alcune norme della CEDU.

In particolare, con riferimento all’art. 8 CEDU, quest’ultimo tutela il rispetto della vita privata e familiare.

Qualora vengano rese dichiarazioni relativamente a un determinato soggetto riportate in un articolo pubblicato in una testata on line, potrebbe sorgere un dibattito pubblico che soddisfa un interesse ritenuto dalla Corte poziore rispetto a quello alla protezione della vita privata espresso dall’interessato.

Ai giudici di merito, del resto, è rimesso un compito piuttosto delicato consistente nell’effettuazione di un corretto bilanciamento tra il diritto alla libertà di espressione, del pari tutelato dalla CEDU all’art. 10 e, appunto, il diritto al rispetto della vita privata e familiare in un delicato equilibrio tra pretese “concorrenti”[12].

Se è vero, dunque, che non dovranno essere effettuate insinuazioni sulla vita privata di un determinato individuo che non si rivelino strettamente necessarie a soddisfare l’esigenza della collettività all’informazione in ordine a un determinato accadimento, occorre considerare il valore, nonché il diritto a conoscere l’evoluzione di certi fatti che fanno parte della storia attuale, contemporanea e non devono essere rimossi[13].

Ai fini dell’effettuazione di un corretto bilanciamento di interessi, si dovrà comunque tenere conto della situazione concreta, onde evitare inutili astrattismi, del grado di celebrità della persona, del metodo utilizzato, della veridicità della notizia, delle conseguenze che derivino dalla sua diffusione.

In particolare, in presenza di procedimenti e di condanne penali che riguardino fatti rilevanti, di interesse pubblico, come episodi di corruzione di personaggi di un certo rilievo, o ancor, più se si tratti di avvenimenti particolarmente gravi ed efferati, si può ritenere che l’interesse pubblico alla notizia non possa mai affievolirsi e che, al contrario, ne residui l’indubbia attualità unitamente al diritto dei singoli ad informarsi ed effettuare una adeguata e completa ricostruzione dal punto di vista storico.

In tali situazioni, infatti, il diritto all’oblio non potrà essere riconosciuto, nella necessità comunque di valutare la situazione concreta, tenuto conto anche del comportamento pregresso eventualmente tenuto dai ricorrenti, tale per cui, qualora i predetti abbiano ritenuto di trasmettere alla stampa determinata documentazione e di rendere pubbliche certe notizie, allora tale condotta ben potrà essere valutata come incompatibile rispetto all’intenzione di chiedere giudizialmente di “essere dimenticati”[14].


[1] Cfr. Francesco Gazzoni, Manuale di diritto privato, XVII edizione aggiornata e con riferimenti di dottrina e di giurisprudenza, Edizioni scientifiche italiane, Napoli, 2015, p. 187.

[2] Cfr. G. Chiné, M. Fratini, A. Zoppini, Manuale di diritto civile, IX edizione 2017-2018, Nel diritto editore, Molfetta, 2017, p. 194.

[3] Ibidem, p. 193.

[4] Ibidem, p. 194.

[5] Cfr. F. Gazzoni, op. cit., p. 187.

[6] Cfr. Corte di Cassazione, sez. I civile, sent. n. 13161 del 24.06.2016.

[7] Cfr. Corte di Cassazione Civile, sent. n. 16111 del 26.06.2013.

[8] Cfr. Corte di Cassazione Civile, sent. n. 5525/2012.

[9] Cfr. provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali, del 21.12.2017.

[10] Cfr. Corte di Cassazione Civile, sent. n. 16111del 26.06.2013.

[11] Cfr. Corte di Cassazione Civile, sent. n. 13161 del 24.06.2016.

[12] Cfr. Corte EDU sez. V, sent. n. 71233-13, 19.10.2017.

[13] Ibidem.

[14] Cfr. Corte EDU SENT. N. 60798-65599/10 DEL 28.06.2018- M.L. WW. c. Germania

Elena Munarini
Abilitata all’esercizio della professione forense. Laureata in giurisprudenza con tesi in nuovo diritto dei contratti dal titolo “I pacchetti turistici. Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione delle discipline di protezione del consumatore”.

Portici, sconosciuti aprono il fuoco contro il cancello di un condominio: indaga la polizia

0
Portici, sconosciuti aprono il fuoco contro il cancello di un condominio: indaga la polizia

Ancora avvolta nel mistero la sparatoria avvenuta nella notte a Portici, in provincia di Napoli. Diversi colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro il cancello di un condominio ieri, nel comune del Vesuviano. Secondo quanto emerso, la vicenda si sarebbe svolta in via Dalbono.
Sul posto sono giunti immediatamente gli agenti del Commissariato di Polizia Portici – Ercolano per effettuare il sopralluogo ed effettuare i primi rilievi del caso. I poliziotti avrebbero rinvenuto sul selciato nove bossoli calibro 9 x 21.
A fare fuoco – come riferisce l’Ansa – potrebbero essere state due sconosciuti a bordo di moto di grossa cilindrata con caschi integrali. Ancora ignoti i motivi che hanno portato il raid armato. Gli inquirenti starebbero battendo la strada delle intimidazioni di gruppi della criminalità organizzata, anche se gli abitanti del condominio non sembrerebbero far parte dell’ambiente, almeno secondo una prima ricostruzione. Resta alta la tensione nei comuni del Vesuviano, dove i clan sembrano prediligere sempre più la provincia. Un fatto analogo è accaduto pochi giorni fa, ad Ercolano. Anche in quell’occasione degli sconosciuti aprirono il fuoco verso il portone di un edificio, per dare un avvertimento alla famiglia di un pregiudicato.

Attualmente le indagini per far luce sull’accaduto sono ancora in corso.

 

Il Napoli continua la ricerca di un terzo portiere: nella lista di Giuntoli spunta un nome inedito

0
In casa Napoli continua la ricerca del terzo portiere, nella lista di Giuntoli c’è un nuovo nome

In casa Napoli continua la ricerca del terzo portiere, nella lista del direttore sportivo Cristiano Giuntoli, in pole position resta Guillermo Ochoa, ma ci sono anche altre alternative se non si riuscisse a sbloccare l’affare.  L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport svela un nome inedito che potrebbe arrivare alla corte di Carlo Ancelotti: Michel Vorm. Ecco quanto scrive il quotidiano:

“La ricerca procede, in qualsiasi direzione, attraverso complesse valutazioni che mirano a salvaguardare il bilancio senza però rinunciare all’aspetto tattico. Il Napoli sta guardando in Inghilterra, dove il mercato in entrata è chiuso ma quello in uscita non ancora: nel Tottenham avanza un portiere, si chiama Michel Vorm, ha trentaquattro anni, è olandese, ha una discreta esperienza in patria, poi si è fatto un triennio in Premier League, partendo dallo Swansea (e giocò contro il Napoli, nell’inverno del 2014, sia all’andata che il ritorno in Europa League), e da quattro anni è a Londra. E’ una occasione, un’offerta o comunque una soluzione”

Caso San Paolo, senza convenzione aumentano i costi per il Napoli: i dettagli

0
Senza convenzione i costi per il Napoli per utilizzare il San Paolo aumenteranno

La questione legata allo stadio San Paolo, non sembra destinata a risolversi in breve tempo. Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino, questo porterà dei costi aggiuntivi per il Napoli. Senza la firma della convenzione con il Comune il club di De Laurentiis dovrà chiedere l’utilizzo dell’impianto di Fuorigrotta partita dopo partita con costi aumentati visto che, oltre al fisso, sarà richiesto il 10 % dell’incasso, da versare nelle casse di palazzo San Giacomo.

In Germania via libera ai simboli nazisti nei videogiochi, purchè servano a raccontare la Storia

In Germania via libera ai simboli nazisti nei videogiochi, purchè servano a raccontare la Storia senza fini di propaganda

Svastiche, il teschio delle Ss, scritte runiche, vessilli con croci uncinate: in Germania d’ora in poi sarà lecito mostrare i simboli del nazismo nei videogame, a condizione che la loro presenza non sia oggetto di propaganda.
Dopo anni di “censure”, probabilmente per seppellire l’onta che rappresenta quel periodo per il popolo tedesco, l’autorità di controllo preposta in Germania (Usk) ha deciso che modificherà la normativa che regola la gestione dei simboli “contrari alla Costituzione” in ambienti ludici: così come già accade nel cinema o nelle trasmissioni televisive, simboli che in altri contesti configurerebbero apologia di reato, “potranno essere mostrati se servono nell’ambito di realizzazione d’arte o della scienza per mostrare lo sviluppo di precisi avvenimenti storici e la comprensione di fenomeni d’attualità”.

Nello specifico, non è ancora chiaro quali videogiochi potranno mostrare simboli del nazismo: l’autorità competente verificherà caso per caso se la presenza dei simboli incriminati sia “socialmente appropriata”, per esempio per raccontare la Storia.
Finora, mostrare i segni del nazismo nei giochi sul Pc era severamente vietato senza eccezioni: adesso semplicemente si valutano delle specifiche eccezioni. Finora i videogiochi, a differenza del cinema e altri spettacoli culturali, dovevano rispettare un articolo del codice penale che vieta di mostrare simboli anticostituzionali, compresi eventuali riferimenti al periodo nazista. Per esempio un gioco molto popolare come “Wolfenstein”, in cui la Seconda guerra mondiale e il nazismo rivestono un ruolo centrale, finora veniva distribuito in Germania in una versione “depurata”: al posto delle croci uncinate si potevano vedevano solo simboli di fantasia. Per esempio le svastiche, nel gioco Wolfenstein II: The New Colossus, venivano trasformate in triangoli. Lo stesso Hitler era stato doppiato con un accento diverso e “privato” del suo tipico baffetto.
Come ha spiegato la Usk, d’ora in poi alcuni videogiochi che presentino simboli del nazismo potranno avere per a prima volta un contrassegno con i limiti d’età per gli utenti.

Finanza, apertura negativa per Piazza Affari: il Ftse Mib perde l’1,16%

0
Apertura negativa per Piazza Affari: il Ftse Mib perde l’1,16%

Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib perde l’1,16% a 21.381 punti.

Per quanto riguarda lo spread tra il Btp e il Bund tedesco sale fino a quota 260 primi scambi della giornata di oggi, mentre sui mercati si accendono i timori per il crollo della lira turca. Il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e quello tedesco, si attesta ora a 257 punti, con un rendimento del 2,91%.

Infine i timori della crisi turca e di un possibile contagio alle banche e al sistema finanziario indebolisce l’euro in avvio di giornata. La moneta unica cede lo 0,8% a 1,144 dollari nei primi scambi. In Asia lo yen si rafforza (+0,2% a 110,9 sul dollaro).

Castellammare, manifestazione contro la soppressione della tratta che collega la città con Torre Annunziata

0
Castellammare, manifestazione contro la soppressione della tratta che collega la città con Torre Annunziata

«La linea ferroviaria tra Castellammare di Stabia e Torre Annunziata va potenziata piuttosto che soppressa». A sostenerlo sono i Verdi, che ieri hanno dato vita ad un sit-in nella stazione Fs di Castellammare di Stabia per contestare l’atto di indirizzo della giunta di Torre Annunziata con la richiesta alla Regione di sopprimere la tratta Castellammare-Torre, a fronte dei disagi alla circolazione dei veicoli sulla bretella porto-autostrada. Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e la portavoce dell’area stabiese, Marilena Schiano Lo Monello, in compagnia di altri attivisti hanno rivolto un invito al presidente della commissione regionale trasporti, Luca Cascone, affinchè convochi un incontro con tutte le parti in causa, in quanto «il servizio va migliorato con la riapertura delle biglietterie per venire incontro ai turisti che si trovano spaesati quando arrivano nelle stazioni prive di personale». Secondo i Verdi, che già nel 2010 erano scesi in campo con iniziative di protesta quando la tratta ferroviaria fu inizialmente soppressa durante l’amministrazione Bobbio e poi riattivata, «la linea Castellammare-Torre va tenuta in servizio almeno fin quando non ci sarà una valida alternativa. Anche negli anni scorsi questa linea ferroviaria è stata al centro di progetti di smantellamento che non tengono conto della necessità di aumentare i collegamenti con i mezzi pubblici e non certo di ridurli o eliminarli del tutto». Ma il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione è intenzionato a sopprimere la tratta, idea non condivisa dal primo cittadino stabiese Gaetano Cimmino, il quale ha spiegato che «Castellammare non può permettersi di perdere un altro servizio di trasporto utile per i cittadini, ragion per cui in attesa della realizzazione della linea tranviaria leggera non sarà eliminata la tratta ferroviaria».