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Angri, tragico incidente stradale: muore centauro 27enne

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Tragico incidente nella notte, muore centauro di 27 anni originario di Angri

Tragico incidente stradale tra Angri e Sant’Egidio del Monte Albino, perde la vita un 27enne originario del posto.

L’incidente è avvenuto la notte scora in via Santa Lucia, il centauro, che viaggiava a bordo della sua moto, sarebbe scivolato a causa dell’asfalto bagnato a causa della pioggia. Sarebbe poi stato investito in pieno da un’auto che sopraggiungeva a forte velocità. Vani i soccorsi del 118, il 27enne sarebbe morto sul colpo.

Sull’incidente indagano i Carabinieri della Tenenza di Pagani, che stanno ricostruendo le dinamiche dell’accaduto.

Sorrento, restauro di Sedil Dominova: scelta la ditta vincitrice

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Completate le procedure della gara di appalto per la restaurazione di Sedil Dominova a Sorrento

Sono state completate nei giorni scorsi le procedure della gara di appalto di affidamento del restauro di Sedil Dominova a Sorrento, uno dei più importanti monumenti della cittadina costiera, situato nel centro storico.  L’edificio, l’unico degli antichi seggi nobiliari che, ancora oggi, si possono ammirare in Campania, venne costruito tra il 1200 ed il 1300, ed ha ospitato per circa cinque secoli una parte dell’aristocrazia sorrentina. Dal 1877 è sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso. Le pareti della sala esterna sono affrescate con motivi che s’avvicinano alla scuola del pittore sorrentino Carlo Amalfi, eseguiti nel Settecento.

La ditta vincitrice è stata la Veri Restauri srl di Favara, in provincia di Agrigento, per un importo di quasi 283mila euro.
Il prossimo autunno avranno inizio i lavori sulla parte e strutturale e su quella più propriamente artistica di Sedil Dominova – spiega il sindaco, Giuseppe Cuomo – Saranno oggetto di intervento i preziosi affreschi che adornano la volta, così da restituire alla città una preziosa testimonianza storica e culturale“.

Crollo Ponte a Genova, il cordoglio di De Luca

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Il cordoglio del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

Continuano incessantemente le ricerche di dispersi tra le macerie del Ponte Morandi a Genova. Al cordoglio espresso dalle autorità, si aggiunge al il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca:

Desidero esprimere il cordoglio mio personale e dell’intera Campania per i quattro giovani di Torre del Greco vittime nel crollo del ponte Morandi a Genova. Nell’immane tragedia che ha colpito l’Italia intera, siamo costretti a leggere nel tragico elenco anche i nomi di quattro giovani campani, identificati in una notte di straziante attesa per i familiari e per l’intera comunità di Torre del Greco. Dolore e cordoglio. Siamo e saremo vicini alle loro famiglie”.

Genova, crollo del ponte Morandi: il bilancio dei morti sale a 39, tra cui 3 bambini

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Continua ad aumentare il bilancio delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova

Il bilancio delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova continua ad aggravarsi. Il numero delle morti accertate è salito a 39 vittime, tra cui tre bambini.  Questo l’ultimo bilancio è del Viminale, che cita dati della Prefettura di Genova, che riporta anche il decesso di tre cittadini originari della Francia.

Continuano incessantemente le ricerche dei dispersi, in queste ore sono state salvate due persone la cui identità è ancora ignota. Il bilancio parla di 16 feriti di cui 12 in gravi condizioni. Il numero degli sfollati aumenta a 632.

Anche le polemiche polemica sulle responsabilità si fa sempre più caldo, con la società Autostrade per l’Italia si difende.

Il Governo proclamerà il lutto nazionale e la Regione Liguria ha fatto la richiesta per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.

Vico Equense, terribile scontro tra moto e autobus: un giovane centauro rischia l’amputazione della gamba

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 Vico Equense, terribile scontro tra moto e autobus: un giovane centauro rischia l’amputazione della gamba dopo essersi scontrato contro un mezzo dell’Eav

Terribile incidente a Vico Equense: un giovane, in sella al suo motociclo, si sarebbe schiantato contro un autobus di linea nel tratto di strada compreso tra le frazioni collinari di Moiano e di Massaquano. Il ragazzo stava percorrendo via Raffaele Bosco verso il centro della città quando d’un tratto, dopo aver effettuato un sorpasso, si è ritrovato il mezzo dell’Eav che non è riuscito ad evitarlo. Immediatamente è scattato l’allarme con i presenti che hanno allertato i soccorsi. Il primo a prestare aiuto al centauro è stato il conducente dell’autobus, seguito poi dai vigili urbani e dagli operatori del 118 richiamati sul luogo tramite le segnalazioni. Il giovane è stato adagiato su una barella e così ricoverato nell’ospedale San Leonardo di Castellammare.
Qui i medici l’hanno sottoposto a tutti gli accertamenti del caso riscontrando varie lesioni e fratture a una gamba. Data la gravità delle lesioni, per il giovane è stato disposto il traferimento all’ospedale Cardarelli di Napoli, più attrezzato per trattare traumi del genere. Al nosocomio partenopeo, il personale sanitario starebbe valutando l’opportunità di amputargli l’arto a causa delle ferite riportate.

Pompei, senza vigili a rischio la festa della Madonna Assunta: volontari salvano la processione

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Pompei, senza vigili a rischio la festa della Madonna Assunta: volontari salvano la processione

La comunità religiosa di Pompei e non solo può tirare un sospiro di sollievo: dopo il concreto rischio di non poter celebrare le manifestazioni religiose a causa della mancanza di vigili urbani nella città mariana, arriva una buona notizia: gli «angeli di Maria» salvano in extremis la processione della Madonna Assunta.
In assenza dei caschi bianchi, fuori servizio dopo le 14 e nei giorni festivi, saranno i volontari del «Gruppo di fatto dell’Associazione Carabinieri» di Pompei, informa ilMattino, a garantire la sicurezza dell’evento del 14 e 15 agosto.
Il parrocco pro-tempore della chiesa di «Santa Maria Assunta in Cielo», don Andrea Fontanella, pur di non deludere i fedeli, che giungono in centinaia anche dai comuni limitrofi per assistere alla suggestiva «Festa della Madonnna Assunta», ha chiesto la collaborazione degli «Angeli di Maria», così chiamati dai pellegrini della «Regina del Rosario» che ogni anno si recano nel Santuario di Pompei e a cui forniscono ausilio.
Dopo una riunione operativa presso il commissariato di Pompei – per stabilire i compiti che i componenti dell’associazione dovranno svolgere affinchè l’evento religioso si possa svolgere in piena sicurezza – la processione potrà dunque avere luogo.
Intanto per oggi è previsto il sit-in dell’amministrazione Comunale, con il Sindaco Pietro Amitrano che ha promesso di scendere in strada in prima persona con tanto di paletta da vigile, in forma di protesta per la chiusura del comando di polizia locale.

Immagine in evidenza a solo scopo illustrativo.

Crollo Ponte a Genova, la SSC Napoli piange un videoreporter che ha seguito la squadra in ritiro

Crollo Ponte a Genova, la SSC Napoli piange un videoreporter che ha seguito la squadra durante il ritiro di Dimaro conclusosi pochi giorni fa

Dopo il cordoglio espresso ieri per le vittime della tragedia del crollo del Ponte Morandi a Genova, la SSC Napoli ha voluto dedicare alcune parole per una delle vittime estratte dalle macerie questa mattina, uno dei videoreporter che hanno seguito la squadra nel ritiro estivo: “Il Calcio Napoli commosso abbraccia le famiglie dei quattro ragazzi di Torre del Greco morti a Genova. Tra questi Giovanni Battiloro che attraverso i suoi video e le sue immagini ha saputo raccontare con passione e professionalità la squadra azzurra del suo cuore.”
Al ricordo si unisce anche Ciro Novellino, giornalista di Calcionapoli24, che ha lavorato fianco a fianco al videoreporter di Torre del Greco per documentare il ritiro di Dimaro, conclusosi appena pochi giorni fa con il ritorno a casa di tutta la troupe.
Alla sua famiglia e ai suoi colleghi va l’abbraccio sentito di tutta la redazione di ViViCentro.it

Insieme a lui sono stati ritrovati i corpi di altri tre giovani di Torre del GrecoMatteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione, tutti e tre poco più che ventenni.

Crollo Ponte Morandi a Genova, anche una giovanissima di Somma Vesuviana tra le vittime

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Crollo Ponte Morandi a Genova, anche una giovanissima di Somma Vesuviana tra le vittime

Continua a crescere purtroppo il bilancio delle vittime della tragedia del crollo del Ponte Morandi di Genova. E cresce sfortunatamente anche il numero degli scomparsi provenienti dalla Regione Campania: poco fa è stata battuta la notizia di una quinta vittima campana, una giovane ragazza di Somma Vesuviana, rimasta anch’essa coinvolta nel crollo del ponte della A10 che al momento ha cagionato la morte di almeno 39 persone.
Stamattina è stato estratto il corpo di Stella Boccia, 24 anni di Somma Vesuviana.
La giovane, che si era trasferita al nord da un po’ di tempo, era in auto insieme al fidanzato quando il viadotto ha ceduto portando con sé sogni e speranze di tantissimi ragazzi. Per lei, nipote di un funzionario della polizia municipale del piccolo comune alle falde del Vesuvio, non c’è stato nulla da fare: Stella è morta sul colpo insieme al fidanzato.
Sgomento e lacrime nella cittadina napoletana. Dopo Torre del Greco da cui provenivano altre quattro giovani vittime, anche Somma Vesuviana piange per una concittadina morta nel disastro di Genova. Apprensione a Casalnuovo per un camionista che risulta disperso da ieri. Si teme sia rimasto bloccato anche lui sotto le macerie.

Ercolano, annullato lo spettacolo pirotecnico per rispetto delle vittime del crollo del Ponte Morandi

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Ercolano, annullato lo spettacolo pirotecnico come segno di rispetto per vittime del crollo del Ponte Morandi

Il Comune di Ercolano ha deciso di annullare lo spettacolo di fuochi pirotecnici previsto per questa sera in onore della Madonna Assunta per rispetto delle vittime del crollo del ponte Morandi avvenuto ieri a Genova.
«Le immagini di una tragedia che ha colpito decine di famiglie di varie parti d’Italia meritano rispetto e ci è parso doveroso sospendere le celebrazioni civili per i festeggiamenti della festa patronale – dice il sindaco Ciro Buonajuto -. L’amministrazione comunale e i cittadini di Ercolano sono vicini a tutte le persone colpite da questa immane tragedia. Questo è il momento del silenzio e del dolore».
Sulla decisione del Comune, oltre alla vicinanza espressa nei confronti della popolazione ligure, avrebbe pesato anche la notizia del ritrovamento dei corpi senza vita di quattro giovani originari della vicina Torre del Greco, che hanno perso la vita sotto le macerie.
Ieri, a poche ore dal dramma, anche il Sindaco di Castellammare di Stabia aveva deciso di rimandare tutte le festività estive previste per questa settimana.
Ci uniamo al cordoglio nei confronti delle vittime del crollo del ponte Morandi, un disastro immane che ci ha letteralmente sconvolti.” aveva commentato il sindaco stabiese, Gaetano Cimmino.

Napoli, anziano colto da un malore in Stazione Centrale: salvato grazie al defibrillatore

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Napoli, anziano colto da un malore in Stazione Centrale: salvato grazie all’intervento di personale qualificato e alla presenza del defibrillatore

Ieri pomeriggio, nell’atrio d’ingresso della Stazione di Napoli Centrale un anziano viaggiatore è stato colto da malore accasciandosi a terra dopo aver perso i sensi. I sintomi hanno subito fatto pensare a un probabile infarto.
Per fortuna un dipendente di Italo e un volontario della Croce Rossa, entrambi con corsi di primo soccorso all’attivo, si trovavano lì vicino e subito l’hanno soccorso praticandogli manovre di rianimazione cardiopolmonare ed  il massaggio cardiaco.
In zona erano presenti anche diversi agenti della polfer, i quali, dopo aver compreso la gravità della situazione in cui versava il settantaquattrenne napoletano, avrebbero prelevato dagli uffici della Polizia Ferroviaria  il defibrillatore in loro dotazione,  mettendolo a disposizione dei soccorritori.
Il defibrillatore ha consentito di rianimare  l’uomo, che è stato poi stabilizzato dal personale del 118, che lo ha trasportato presso la Clinica Mediterranea dove è  ricoverato in terapia intensiva.
La tempestività dei soccorsi è stata fondamentale: in caso di arresto cardiaco, infatti, le probabilità di sopravvivere calano ad ogni minuto che passa, ma per fortuna la presenza di personale qualificato e del defibrillatore hanno evitato una tragedia.

Crollo Ponte Morandi a Genova, Casalnuovo in apprensione per un suo cittadino disperso

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Crollo Ponte Morandi a Genova, Casalnuovo in apprensione per un suo cittadino disperso

Dopo la triste notizia del ritrovamento dei corpi senza vita dei quattro ragazzi di Torre del Greco, vittime dell’assurda tragedia del crollo del Ponte Morandi a Genova, anche Casalnuovo teme il peggio per un suo concittadino. Per gli abitanti del Comune in provincia di Napoli sono ore di angoscia: un suo residente, Gennaro Sarnataro, di 48 anni, sposato e padre di due figli sarebbe uno dei dispersi nella tragedia del ponte crollato a Genova. Gennaro Sarnataro è un autista della Ital France logistic fruit di Scafati, una ditta che si occupa di trasporto di frutta e ortaggi. A lanciare l’allarme sarebbe stato il titolare dell’azienda di trasporto, che in televisione ha notato la fiancata del suo automezzo tra le macerie del crollo. Non si hanno ancora notizie certe, e l’uomo potrebbe essere tra i feriti non ancora identificati ricoverati negli ospedali del capoluogo genovese. Di lui si sarebbero perse le notizie dal momento della tragedia. La speranza è che non compaia nella lista delle vittime insieme ai nomi di Matteo Bertonati, Giovanni BattiloroGerardo Esposito e Antonio Stanzione, poco più che ventenni, tutti e quattro originari di Torre del Greco. Al momento i decessi sarebbero più di 40, ma i soccorsi continuano a sperare di trovare superstiti tra le macerie.

Salvini: “La ‘ndrangheta è una schifezza, cittadini abbiano rappresentanza”

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“A San Luca obiettivo urne normali”

“La ‘ndrangheta é una schifezza e rappresenta il passato. San Luca e la Calabria possiedono tante energie positive e su queste bisogna puntare per dare un futuro a questa terra bellissima e ricca di cultura ed arte”. Lo ha detto il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, durante la sua visita a San Luca (Reggio Calabria).

“Qui a San Luca – ha aggiunto Salvini – la mia non è una toccata e fuga. Ci torno e ci tornerò perché il mio obiettivo é quello di permettere che qui ci siano elezioni comunali normali. Dopo anni di mancate elezioni é giunto il momento che a San Luca ci siano consultazioni regolari e che la gente possa scegliere i propri rappresentanti. Verrò personalmente a seguire la campagna elettorale di San Luca. E questo vuole essere un segno. C’é un commissario prefettizio che ha fatto tanto, ma i cittadini meritano di avere quello che hanno tutti gli altri italiani”.

fonte ansa.it

Crollo ponte Morandi, il pm: “Non è stata una fatalità”

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“Analizzeremo tutto, dalla progettazione alla manutenzione”

“Non è stata una fatalità, ma un errore umano” a provocare il crollo del ponte a Genova. Così il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi ha risposto ai giornalisti al termine di un sopralluogo nella zona del ponte.

La Procura ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio plurimo. “Noi dobbiamo rispondere a una sola domanda: perché è successo? – ha detto il magistrato – Questo è il nostro compito e per farlo faremo tutto quello che è necessario. Quando l’inchiesta entrerà nel vivo e si andranno ad analizzare tutti gli aspetti relativi alla progettazione, realizzazione e manutenzione del ponte”. Nei prossimi giorni la polizia giudiziaria acquisirà presso enti, società e gestori coinvolti a vario titolo tutti gli atti necessari.

fonte ansa.it 

Corriere della Sera – Napoli, porte chiuse per Balotelli: “Siamo troppi là davanti”

Raiola l’ha proposto più volte

Le ultime dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, (“Siamo troppo là davanti, abbiamo un’ampia batteria di attaccanti”) in occasione delle domande sul possibile arrivo di Andrea Belotti all’ombra del Vesuvio chiudono automaticamente le porte anche a Mario Balotelli che non aveva mai nascosto il suo amore per la città partenopea.

Il suo procuratore Mino Raiola l’aveva proposto più volte a Cristiano Giuntoli, diesse azzurro, che aveva sempre temporeggiato. La priorità del club di ADL, dopo l’infortunio di Alex Meret resta un portiere da scegliere, come da lui dichiarato, tra quattro profili.

Giovanni Brancato, Il Nettuno d’oro del Mare (Lo Piano-Saint Red)

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Se Vincenzo Nibali, per le sue leggendarie imprese in sella alla sua bicicletta, e’ conosciuto come lo squalo dello Stretto, Giovanni Brancato, recordman mondiale di traversate a nuoto, messinese d’origine, e’ il Nettuno d’oro del mare. 
 
Questo ambito titolo gli venne assegnato a Filicudi nel 1991.
Giovanni e’ nato a Messina, tra i gorghi, e i vortici dello Stretto, tanto temibili, da creare in molti paura e sconforto, ma non per lui, considerato che, e’ stato un gioco da ragazzi cavalcarli e domarli.
La sua vita sembra che l’abbia passata per meta’ a mollo: a soli 9 anni, inizia la sua odissea nel mare, partendo da Stromboli, raggiunge lo Strombolicchio; era solo un mezzo miglio marino (quasi 1 km terrestre), ma per un bambino di quell’eta’, fu un’impresa ardua.
Quella nuotata, non fu che l’inizio di una folgorante carriera, le sue traversate sono entrate nella storia, ricorderemo la Alassio Montecarlo (100 km), il periplo delle isole Eolie in sole 29 ore, e 17 minuti, poi ancora partendo dalla Tunisia e’ approdato in Sardegna, (118 miglia marine), poco meno di 200 km.
Il suo sogno sarebbe quello di nuotare da Cuba alla Florida, non e’ detto che quanto prima, sponsor permettendo, metta in cantiere, o meglio ancora in scaletta, questa “piccola” traversata.
Per lui, ancor oggi che ha superato la soglia dei 60 anni, tutto sembra facile e possibile, e’ un nuotatore instancabile, visto che riesce a fare piu’ di cinquanta bracciate al minuto, una vera e propria locomotiva del mare, che gli consente di coprire lunghe distanze in tempi brevissimi.
Per lui, che ha sempre amato il mare, parlando della campionessa Pellegrini, che amava solo le piscine, e non il mare aperto, aveva affermato che, se si fosse tuffato da un trampolino in acqua dolce, sarebbe diventato una specie di alga.
Scherzi a parte, come in ogni sport si diventa campioni solo dopo anni e anni di continui sacrifici, Giovanni ha trascorso in mare gran parte della sua vita.
Essendo inoltre un nutrizionista affermato, ha saputo trovare le giuste quantita’ e qualita’ di cibo per mantenere integre le sue capacita’ motorie e mentali.
Per lui, e’ in preparazione una nuova impresa internazionale, che si svolgera’ tra il 15 ed il 18 Novembre: una nuotata nell’Oceano indiano, un percorso di 42 km, sempre a contatto con possibili ed indesiderati  incontri di primo tipo con gli squali.
Se tutto andra’ per il verso giusto, e non vi saranno  contrattempi, Giovanni partira’ alle 6 del mattino, per raggiungere la meta alle 18 dello stesso giorno.
PS
Cosa dire a Giovanni, che e’ stato oltre che un amico  un mio collega d’Universita’, che Nettuno, il dio del mare, vegli sempre su te!

Poggiomarino, abbandona rifiuti tessili in strada: i carabinieri risalgono al trasgressore

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Si tratta di un’azienda di San Giuseppe Vesuviano gestita da un cinese residente a Boscoreale

I carabinieri forestali sono risaliti all’azienda che ha abbandonato i rifiuti tessili in strada tramite le etichette della spedizione durante un servizio di controllo del territorio per la prevenzione e la repressione dello smaltimento illecito di rifiuti.

I carabinieri della stazione forestale di Roccarainola hanno notato a Poggiomarino, su via Annunziata, un cumulo di rifiuti tessili sversati selvaggiamente sul ciglio della strada. Tra i rifiuti anche delle etichette relative alla spedizione di alcuni pacchi che hanno ricondotto ad un’azienda tessile di San Giuseppe Vesuviano.
Gli scarti abbandonati sono stati attribuiti a quella ditta anche perché sia tra nel cumulo sversato illecitamente che all’interno dell’azienda c’erano identiche bombolette di spray adesivo, Tessuti dello stesso tipo con la stessa trama e la stessa carta per l’imballaggio.
I carabinieri hanno sequestrato l’opificio con l’annesso deposito e denunciato il titolare, un 33enne di origine cinese residente a Boscoreale che è stato anche sanzionato amministrativamente perché non teneva il registro di carico e scarico dei rifiuti.

De Laurentiis: “Belotti? Fantacalcio, trattiamo Ospina. Tifosi? Contestano e comprano maglie false”

“Napoli a disposizione della città di Genova per qualsiasi cosa”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Italia per parlare del mercato azzurro e delle trattative che sono ancora aperte e di quelle che non saranno concluse. Infine, una stoccata va ai tifosi.

Ecco le parole del numero uno partenopeo:
“Un pensiero ancora alle vittime del disastro di Genova, il Napoli è a disposizione per qualsiasi cosa.
60 milioni per arrivare a Belotti? Falsissimo. Non voglio fare fantacalcio, ma sembrerebbe tutto architettato tra procuratori e giornalisti per far si che questo giocatore venga sopravvalutato. Se Belotti vale 65 milioni, mi fa piacere, perché Inglese ne vale 85. Inglese ha fatto 11 gol in campionato, Belotti appena 10. Se tanto mi da tanto, se Belotti vale 65 milioni, allora sono contento perché Inglese a Parma giocherà e potrà aumentare il proprio cartellino, magari Inglese varrà 100 milioni l’anno prossimo.
Ospina? Vero, può arrivare. Potrebbe arrivare, stiamo negoziando, ci sono delle divergenze su delle richieste avanzate, ma credo che si farà.
Ancora sull’attacco? L’anno scorso Milik era infortunato, quest’anno è tornato ed ha fatto già due gol. Ci siamo dimenticati che Mertens ha fatto furore, facendo dimenticare Higuain e facendo impallidire l’argentino e la sua stagione alla Juventus. Perché si parla di rinforzi? Sono alcuni tifosi drogati o pazzi che fa delle scommesse interne tra amici.
Cambiamenti? Noi abbiamo cambiato allenatore, qualunque nuovo allenatore che arriva, deve studiare i giocatori della gestione precedente e cercare di adattare il suo gioco alla rosa e viceversa. Potevamo cambiare tutta la squadra, ma questi signori stanno con noi da tanti anni. E questi signori hanno giocato in un certo modo negli ultimi anni, con dei movimenti incredibile, col Sarrismo che ci è stato invidiato da tutto il mondo. Ora bisogna conservare il Sarrismo ma adattarlo anche agli insegnamenti di Ancelotti. Non è che in sette giorni, come il Signore, Ancelotti può cambiare tutto. Dobbiamo dare al tecnico del tempo, almeno due mesi di tempo. Quando è venuto Sarri gli ho detto che aveva solo tre settimane, perché ci avevo messo io la faccia, ma Ancelotti, che è un genio incontestabile del calcio che ha fatto bene ovunque, deve avere un po’ più di tempo per massimizzare i giocatori.
Contestazioni? Se quelli che vengono allo stadio vogliono solo contestare perché non abbiamo preso chi volevano loro, contestino pure. Loro vogliono spendere i milioni per comprare i giocatori, ma poi prendono la maglia falsa, fanno il pezzotto, spingono ai tornelli. Mi contestino pure, io contesto loro.
Distratto dal Bari? Il Bari è tra i Dilettanti, sono due realtà completamente diverse. Il Napoli è il Napoli ed ha dei valori incredibile, Bari è una piazza con potenziale che è stata maltrattata negli ultimi anni. Il Napoli è un altro pianeta, da nove anni giochiamo sempre in Europa.
Mignolet? E’ un grande portiere, seguivamo lui, Ochoa ed Ospina. E seguiamo anche Tatarusanu. Quindi sono quattro i nomi in lista. Ochoa però non lo prendo più in considerazione perché è un extracomunitario e Malagò non vuole cambiare il calcio italiano. Fossi stato in lui avrei arricchito il calcio italiano, mi chiedo perché commissionare la FIGC se poi non cambiano nulla!”.

TuttoSport – Niente Napoli per Belotti, ricucito il rapporto con i tifosi granata

L’attaccante sta bene fisicamente

Dopo la smentita di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, sul possibile approdo in azzurro di Andrea Belotti, a dissolvere ogni dubbio sulla vicenda è stato lo stesso attaccante del Torino.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di TuttoSport, il calciatore non ha solo dimostrato di aver ritrovato un fiuto per il gol, ma ha dato segnali importanti sia dal punto di vista fisico che mentale. In allenamento è sempre in testa a tirare il gruppo e non si risparmia mai, incitando i suoi ed il pubblico. Ricucito del tutto il suo rapporto con i tifosi, la squadra e la società.

Tragedia Genova: nota dell’Ordine Architetti Messina

Una tragedia immane il crollo del ponte a Genova, una tragedia che colpisce il paese intero, piangiamo chi ne è rimasto vittima e siamo vicini ai loro familiari; ma anche ci disperiamo perché sappiamo bene che quanto accaduto poteva e doveva essere evitato.
Il cemento armato, anche se precompresso, non è eterno, possiede un ciclo di vita stimabile in 50/60 anni. Quello della maggior parte delle nostre infrastrutture si è esaurito, dobbiamo farcene una ragione ed agire di conseguenza.
Questo problema, enorme, non riguarda solo le infrastrutture: palazzi scuole chiese centri sociali, realizzati con tale tipologia di struttura, non derogano alla durata anzidetta. Se poi questi fabbricati sono stati sopraelevati in assenza di interventi di consolidamento delle strutture sottostanti e delle fondazioni, oppure sventrati nelle murature collaboranti per ampliare le aperture o realizzare impianti invasivi, i rischi si  moltiplicano.
Saremmo dovuti intervenire prima ma, seppur con grande ritardo, dobbiamo intervenire adesso! E sarebbe l’ora che in questo paese si cominciassero ad ascoltare i tecnici, coloro che hanno competenza specifica in materia. Innanzi tutto il tema della sicurezza delle città, totalmente assente dai programmi politici dei vari partiti che si sono confrontati nelle ultime elezioni nazionali, deve essere riportato al centro del dibattito politico.
Occorre un grande piano di manutenzione delle città, piccolissime piccole e grandi, che preveda importanti incentivi per gli interventi di rigenerazione e riqualificazione, anche attraverso la sostituzione edilizia. In ogni città, prima ancora della carta dei vincoli e delle emergenze storico architettoniche, si deve predisporre una carta dettagliata degli edifici e delle infrastrutture a rischio che occorre demolire, perché non più sicuri o perché a ridosso di versanti instabili o troppo vicini ai corsi d’acqua. Vigilando attentamente contro le possibili speculazioni, dobbiamo avere il coraggio di mettere in atto un grande programma della città da demolire e ricostruire, che deve costituire l’ossatura portante di nuovi strumenti urbanistici sufficientemente dinamici, incentrati sulla rigenerazione urbana, riqualificazione architettonica e rammendo delle periferie.
Negli anni 70 sono stati commessi assurdi abusi contro fabbricati straordinari che punteggiavano di bellezza le nostre città, teatri palazzetti e ville di grande pregio architettonico vennero demoliti senza pudore alcuno. I grandi crimini culturali di allora però non devono condizionare l’oggi, abbiamo il dovere di sostituire o rigenerare ciò che ha concluso il suo ciclo vitale: sostituire gli edifici senza pregio – e le città ne sono piene – rigenerare ciò che merita di continuare a esistere. Per farlo non bastano limitati incentivi di defiscalizzazione, perchè non si possono mettere in sicurezza solo i fabbricati dei cittadini ricchi o benestanti: occorre che il grande piano industriale della rigenerazione urbana sia sostenuto da importanti finanziamenti statali, ai quali potranno affiancarsi gli investimenti degli imprenditori privati, che permetta a tutti di vivere in città sicure e belle, dal centro alle periferie.
Pino Falzea
Presidente Ordine Architetti P.P.C. della Provincia di Messina

Israele, riaperto il valico merci di Kerem Shalom

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Lieberman a cittadini Striscia: “Pace è vostro interesse”

Come annunciato ieri dal ministro della difesa Avigdor Lieberman, Israele ha riaperto questa mattina alle 9 (ora locale) il valico merci di Kerem Shalom con Gaza, vista la situazione di calma al confine con la Striscia. Al tempo stesso è stata ripristinata a 9 miglia la zona di pesca davanti le coste dell’enclave palestinese. In un messaggio in arabo postato su Facebook Lieberman si è rivolto agli abitanti di Gaza sostenendo: “La pace e la quiete hanno valore, la violenza no”.
“I residenti di Gaza – ha proseguito il ministro denunciando le responsabilità della leadership di Hamas – hanno tutto da guadagnare quando i cittadini di Israele godono di pace e sicurezza e molto da perdere quando invece la quiete è interrotta”.

fonte ansa.it