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Papa Francesco, l’omelia: “La fragilità ci richiama il dramma della morte”

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(Adnkronos) – Papa Francesco parla della fragilità umana nell'omelia di oggi, mercoledì 5 marzo, per i riti del mercoledì delle ceneri all'Aventino.Il testo è stato letto dal cardinale Angelo De Donatis che presiede al suo posto dal momento che Bergoglio è ricoverato al Gemelli dal 14 febbraio. "La condizione di fragilità ci richiama il dramma della morte – si legge nell'omelia -, che nelle nostre società dell'apparenza proviamo a esorcizzare in molti modi e a emarginare perfino dai nostri linguaggi, ma che si impone come una realtà con la quale dobbiamo fare i conti, segno della precarietà e fugacità della nostra vita". "Le sacre ceneri, questa sera, verranno sparse sul nostro capo.

Esse ravvivano in noi la memoria di ciò che siamo, ma anche la speranza di ciò che saremo.Ci ricordano che siamo polvere, ma ci incamminano verso la speranza a cui siamo chiamati, perché Gesù è disceso nella polvere della terra e, con la sua Risurrezione, ci trascina con sé nel cuore del Padre.

Così si snoda il cammino della Quaresima verso la Pasqua, tra la memoria della nostra fragilità e la speranza che, alla fine della strada, ad attenderci ci sarà il Risorto", ha scritto il Pontefice. Fare memoria, l'invito del Papa: "Riceviamo le ceneri chinando il capo verso il basso, come per guardare a noi stessi, per guardarci dentro.Le ceneri, infatti, ci aiutano a fare memoria della fragilità e della pochezza della nostra vita: siamo polvere, dalla polvere siamo stati creati e in polvere ritorneremo.

E sono tanti i momenti in cui, guardando la nostra vita personale o la realtà che ci circonda, ci accorgiamo che 'è solo un soffio ogni uomo che vive come un soffio si affanna, accumula e non sa chi raccolga'.Ce lo insegna soprattutto l'esperienza della fragilità, che sperimentiamo nelle nostre stanchezze, nelle debolezze con cui dobbiamo fare i conti, nelle paure che ci abitano, nei fallimenti che ci bruciano dentro, nella caducità dei nostri sogni, nel constatare come siano effimere le cose che possediamo.  Bergoglio, nell'omelia, parla della fragilità che quotidianamente sperimentiamo: "Fatti di cenere e di terra, tocchiamo con mano la fragilità nell'esperienza della malattia, nella povertà, nella sofferenza che a volte piomba improvvisa su di noi e sulle nostre famiglie.

E, ancora, ci accorgiamo di essere fragili quando ci scopriamo esposti, nella vita sociale e politica del nostro tempo, alle 'polveri sottili' che inquinano il mondo: la contrapposizione ideologica, la logica della prevaricazione, il ritorno di vecchie ideologie identitarie che teorizzano l'esclusione degli altri, lo sfruttamento delle risorse della terra, la violenza in tutte le sue forme e la guerra tra i popoli.Sono tutte 'polveri tossiche' che offuscano l'aria del nostro pianeta, impediscono la convivenza pacifica, mentre ogni giorno crescono dentro di noi l'incertezza e la paura del futuro". 
La condizione di fragilità, sottolinea il Papa nell'omelia letta da De Donatis, "ci richiama il dramma della morte, che nelle nostre società dell’apparenza proviamo a esorcizzare in molti modi e a emarginare perfino dai nostri linguaggi, ma che si impone come una realtà con la quale dobbiamo fare i conti, segno della precarietà e fugacità della nostra vita.

Così, nonostante le maschere che indossiamo e gli artifizi spesso creati ad arte per distrarci, le ceneri ci ricordano chi siamo.Questo ci fa bene.

Ci ridimensiona, spunta le asprezze dei nostri narcisismi, ci riporta alla realtà, ci rende più umili e disponibili gli uni verso gli altri: nessuno di noi è Dio, siamo tutti in cammino.La Quaresima, però, è anche un invito a ravvivare in noi la speranza.

Se riceviamo le ceneri col capo chino per ritornare alla memoria di ciò che siamo, il tempo quaresimale non vuole lasciarci a testa bassa ma, anzi, ci esorta a sollevare il capo verso Colui che dagli abissi della morte risorge, trascinando anche noi dalla cenere del peccato e della morte alla gloria della vita eterna". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alleanza Assicurazioni, Ghinfanti: “Competenze finanziarie italiani insufficienti”

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(Adnkronos) – “L’Edufin Index è un osservatorio annuale, che conduciamo come Alleanza Assicurazioni con la collaborazione di Sda Bocconi, che ci dà il polso della situazione sul livello di competenze finanziarie ed assicurative degli italiani.I dati del 2024, stabili rispetto al 2023, mostrano che quello degli italiani è un livello di conoscenza insufficiente, è infatti pari a 56 in una scala da 1 a 100, dove quindi la sufficienza è 60.

Gli italiani non hanno dunque superato l'esame di cultura finanziaria e assicurativa”. È quanto riferito all’Adnkronos da Claudia Ghinfanti, responsabile Marketing e Comunicazione di Alleanza Assicurazioni, Gruppo Generali, in occasione dell’evento, organizzato a Palazzo Marino a Milano, ‘Donne, autonomia finanziaria e autodeterminazione: un binomio necessario’. “La cosa che ancor più ci preoccupa, oltre al fatto che abbiamo un problema di sistema Paese che deve crescere da questo punto di vista, è la presenza di gap rilevanti – prosegue Ghinfanti – un gender gap, dove vediamo che le donne sono meno preparate rispetto agli uomini di cinque punti, e un generational gap, dove i giovani fino ai venticinquenni sono sotto di sette punti rispetto ai cinquantenni”.  Entrando nella sfera femminile, la responsabile Marketing e Comunicazione di Alleanza Assicurazioni spiega: “Le motivazioni principali di questo gender gap sono legate innanzitutto ad una maggior fragilità finanziaria delle donne, che notoriamente hanno un tasso di occupazione più basso e che, anche quando lavorano, vengono pagate di meno.Avere un reddito mediamente inferiore significa avere anche meno opportunità di investire e di risparmiare, e quindi di cimentarsi con le tematiche finanziarie”.

A questo si aggiungono temi culturali, “le donne spesso non parlano di soldi, considerati un grande tabù – aggiunge Ghinfanti – e non hanno tempo da dedicare alla formazione finanziaria.Questa mancanza di tempo è dovuta al fatto che in media, secondo i dati Ipsos del 2023, le donne in Italia dedicano cinque ore al giorno alle attività di cura domestica e familiare, contro le 2 ore scarse degli uomini”. Diversa la situazione tra le donne single e quelle che vivono in uno status familiare, come evidenzia l’edizione 2024 dell’osservatorio: “Secondo l’Edufin Index, le donne single hanno un livello di autonomia decisionale e un peso decisionale e finanziario importante.

Quando si guarda invece alle donne in uno status familiare o di coppia, a prescindere che lavorino o meno e che guadagnino quanto il marito, meno o di più, emerge un gap importante, pari a dodici punti a sfavore delle donne, in termini di peso decisionale di fronte alle scelte finanziarie”. “Questa situazione – prosegue – richiede un intervento, che deve partire appunto dalle donne e dai giovani.Le aree d’azione sono tante, prima fra tutte c'è la sensibilizzazione del mondo femminile, perché una maggior attenzione a queste tematiche implica una maggior autonomia finanziaria, un maggior empowerment femminile e quindi una maggiore equità sociale. È per questo che Alleanza Assicurazioni ha messo in campo non solo approfondimenti quantitativi come il nostro osservatorio ma anche azioni concrete, prima fra tutte il tour dell'educazione finanziaria femminile”. Nel 2024 il tour di Alleanza Assicurazioni ha previsto sette tappe, “per l’edizione 2025 le tappe raddoppiano, toccheranno le più grandi città italiane – spiega Ghinfanti – e si comporranno di due momenti.

Il primo è un evento che si svolge al mattino nelle scuole, in collaborazione con Feduf – Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, dove parleremo di risparmio e concetti finanziari basici ai bambini, anche delle elementari, per sensibilizzare i giovani e le famiglie.Il secondo evento di ogni tappa è il ‘Rituale di benessere finanziario’ dedicato alle donne, affinchè queste rompano il tabù e parlino tra loro di denaro, si confrontino sulle proprie esperienze, sulle eventuali paure e sugli ambiti in cui sentono di voler conoscere e sapere di più”. Un’altra importante iniziativa lanciata da Alleanza Assicurazioni è la rubrica ‘Donne che parlano alle donne’, che trova spazio su magazine e stazioni radio: “Con ‘Donne che parlano alle donne’, le nostre consulenti assicurative e finanziarie, sono 4000 quelle presenti in Alleanza Assicurazioni, possono rispondere alle domande delle lettrici e delle ascoltatrici, aiutandole ad ampliare le proprie conoscenze e competenze in questo ambito.

Crediamo – conclude Ghinfanti – che questo forte impegno possa dare un contributo nella giusta direzione”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Israele accusa “Hamas respinge estensione tregua e si riarma”

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(Adnkronos) – Hamas "ha respinto la proposta dell'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff di estendere il cessate il fuoco temporaneo" a Gaza "durante il Ramadan e la Pasqua''.Così il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar su 'X', riferendo di un suo colloquio con il ministro degli Esteri britannico David Lammy. ''Israele ha accettato la proposta di Witkoff a condizione che Hamas rilasci gli ostaggi'', ha sottolineato Sa'ar, mentre ''Hamas ha respinto l'offerta''. ''Durante la fase uno di 42 giorni, 25mila camion di aiuti sono entrati a Gaza: metà del bilancio di Hamas a Gaza proviene da questi camion!

Hamas sta ripristinando le sue capacità militari e reclutando nuovi, giovani terroristi.Questo non può continuare!'', ha aggiunto Sa'ar. Intanto sarebbero in corso colloqui diretti tra l'amministrazione Trump e Hamas sul rilascio degli ostaggi americani ancora detenuti a Gaza e sulla possibilità di un più ampio accordo per mettere fine alla guerra, hanno rivelato ad Axios due fonti direttamente al corrente delle discussioni, secondo cui gli incontri, senza precedenti, tra l'inviato presidenziale americano per la questione degli ostaggi, Adam Boehler, e il gruppo palestinese sono avvenuti nelle ultime settimane a Doha, in Qatar.

Dei 5 ostaggi che sarebbero ancora detenuti nella Striscia, si ritiene che solo uno, il 21enne Edan Alexander, sia ancora in vita. Secondo Axios, l'amministrazione Trump si è consultata con Israele sulla possibilità di avviare colloqui con Hamas, ma Israele avrebbe appreso del contenuto dei colloqui attraverso altri canali.Nessun accordo sarebbe stato ancora raggiunto. Netanyahu: "Israele raggiungerà obiettivi e otterrà vittoria"  Israele è in ogni caso ''determinato a raggiungere pienamente gli obiettivi della guerra'' e a "ottenere la vittoria'' sull'Iran e i suoi alleati, ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nella cerimonia di giuramento del nuovo capo di Stato maggiore delle Idf, le Forze di sicurezza israeliane, il generale Eyal Zamir.

Come basi per garantire la sicurezza di Israele, Netanyahu ha citato ''una mentalità di attacco, una forza schiacciante, perseveranza, sicurezza e un senso di rettitudine''. ''La missione contro Hamas non è ancora terminata'', ha quindi dichiarato il generale Zamir durante la cerimonia. "Il compito che mi viene assegnato oggi è chiaro: guidare le Idf alla vittoria", ha affermato Zamir.Rivolgendosi alle famiglie degli ostaggi ancora nella Striscia di Gaza, il generale ha sottolineato che "i vostri cari sono davanti ai miei occhi.

Il nostro dovere morale è chiaro: riportare tutti a casa, in qualsiasi modo possibile e il più rapidamente possibile".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

David Rossi, Carolina Orlandi: “Fu picchiato, inaccettabile che non si indaghi”

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(Adnkronos) – "Chiediamo che una procura si prenda la responsabilità di aprire un fascicolo anche solo per spiegarci chi ha picchiato David (prima della sua morte, ndr).E' inaccettabile che non sia stato aperto nessun fascicolo su una cosa ormai palese a tutti ossia che David è stato picchiato".

Lo afferma all'Adnkronos Carolina Orlandi, figlia della vedova di David Rossi, che insieme alla madre porta avanti da ormai 12 anni una battaglia per chiedere verità e giustizia sulla morte dell'ex capo della Comunicazione di Mps, deceduto dopo essere precipitato da una finestra della banca il 6 marzo 2013.La vedova, Antonella Tognazzi, e sua figlia Carolina, che non hanno mai creduto alla tesi del suicidio, chiedono da tempo di fare luce su quelle ferite trovate sul corpo e ritenute non compatibili con la caduta.  "Siamo in attesa che la Commissione svolga tutti gli approfondimenti che deve.

Ha messo nero su bianco che vanno approfonditi degli aspetti e siamo molto felici che i membri della Commissione visitino i luoghi dove è accaduto il fatto: è fondamentale vederli con i propri occhi – sottolinea Carolina Orlandi in vista del sopralluogo della Commissione a Siena – Soltanto andando nel vicolo (dove il corpo di David Rossi fu ritrovato, ndr) ci si può rendere conto di tante cose, del fatto che le persone che si vedono in un video alla fine del vicolo non potevano non vedere il corpo di David in quella posizione.Noi sosteniamo che quel vicolo, quella sera, fosse chiuso da un'auto parcheggiata all'ingresso in modo tale che i passanti non potessero vedere".  "I nostri avvocati Alessandro Frangiamore e Carmelo Miceli stanno facendo un lavoro straordinario di ricerca e ricostruzione e siamo in attesa del lavoro della Commissione", continua Carolina Orlandi che sul fronte delle indagini non si arrende: "Chiediamo che una procura si prenda la responsabilità di aprire un fascicolo anche solo per spiegarci chi ha picchiato David (prima della sua morte, ndr).

E' inaccettabile che non sia stato aperto nessun fascicolo su una cosa ormai palese a tutti ossia che David è stato picchiato".A ormai 12 anni da quella sera la figlia della vedova conclude: "Sono passati tantissimi anni e non avremmo mai immaginato di dover intraprendere una battaglia che non sarebbe mai dovuta iniziare se le indagini fossero state fatte bene, cosa che non è accaduta, e se chi sapeva avesse parlato". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, partnership Aisla-Regione Calabria per formazione ‘Familiar-mente’

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(Adnkronos) – I nuovi assistenti familiari formati nell'ambito del progetto 'Familiar-mente, il valore della cura', frutto della collaborazione tra Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) e Regione Calabria, hanno ricevuto gli attestati oggi, nel corso di una cerimonia ufficiale presso la Cittadella regionale 'Jole Santelli'.Il progetto si conferma come un modello virtuoso di co-progettazione nel settore socio-sanitario, capace di rispondere efficacemente ai bisogni emergenti della popolazione e dei pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e altre patologie neurologiche complesse. "Questo progetto – afferma Caterina Capponi, assessore alle Politiche sociali della Regione Calabria – rappresenta un esempio concreto di come la sinergia tra istituzioni e Terzo settore possa tradursi in opportunità reali per i cittadini e il territorio.

Formare assistenti familiari qualificati significa investire in un welfare che risponde alle esigenze delle famiglie e dei pazienti con Sla".Aisla è da oltre 40 anni punto di riferimento per la comunità Sla in Italia. "Formare assistenti familiari – sottolinea Francesca Genovese, presidente Aisla Reggio Calabria – significa garantire cure qualificate e dignità ai pazienti, offrendo un supporto concreto alle loro famiglie". Nel marzo dello scorso anno, il corso di formazione per assistenti familiari è stato lanciato con lo slogan 'Specializzati in altruismo, il lavoro più bello che ci sia', sottolineando l'importanza di una preparazione qualificata per rispondere alle esigenze dell'assistenza domiciliare a persone non autosufficienti e con patologie complesse.

La co-progettazione tra Regione Calabria e Aisla ha dato vita a un'iniziativa che, coinvolgendo il Terzo settore, affronta le difficoltà nell'accesso a operatori qualificati per l'assistenza a persone con Sla.Un concetto ribadito durante la tavola rotonda moderata da Mario Gatto, funzionario regionale, dove i dirigenti Saveria Cristiano e Cosimo Cuomo del Dipartimento Salute e Welfare, Regione Calabria hanno sottolineato: "Questo progetto risponde ai bisogni del territorio e valorizza le competenze del Terzo Settore, essenziale per intercettare e rispondere alle necessità specifiche della popolazione". Il corso, suddiviso in 72 ore di formazione teorica, ha trattato temi cruciali come bioetica, comunicazione non verbale, gestione delle problematiche respiratorie, nutrizione domiciliare enterale, supporto psicologico e cure palliative.

I docenti, tra cui esperti dei Centri clinici Nemo come Amelia Conte, neurologa; Michela Coccia, fisiatra; Elisa Giove, specialista in comunicazione non verbale; Elisabetta Roma, pneumologa, e Michela Mazzacani, infermiera nurse coach, hanno fornito una preparazione multidisciplinare.A sorpresa, i professionisti hanno realizzato un video-messaggio per i discenti, sottolineando l'importanza di concetti chiave come 'ascolto', 'personalizzazione' e 'squadra', valori fondamentali nell'assistenza domiciliare ad alta intensità. "Il progetto – osservano Nocera e Mancuso – ha dimostrato un impegno concreto verso un welfare più equo e inclusivo, attraverso una selezione partecipata dei destinatari e un coinvolgimento attivo delle famiglie.

La cultura della cura e della relazione sono i principi fondamentali dell'articolo 55 del Codice del Terzo settore".I discenti hanno completato il loro percorso formativo con esperienze pratiche fondamentali.

I tirocini residenziali si sono svolti presso la clinica S.Vitaliano a Catanzaro, mentre i tirocini domiciliari sono stati attivati in collaborazione con i provider Home Medicine, Vivisol e l'Asp di Reggio Calabria, coinvolgendo 11 famiglie.

Questi tirocini hanno reso concreta l'esperienza dell’assistenza domiciliare per pazienti ad alta complessità. "Il lavoro di cura non è solo un servizio: è un atto di responsabilità collettiva, un ponte tra fragilità e dignità – conclude Stefania Bastianello, direttore tecnico Aisla – Investire nella formazione degli assistenti familiari non è solo una necessità etica, ma una necessità per un futuro realmente accessibile e inclusivo".La collaborazione tra Aisla e Regione Calabria si conferma quindi un esempio di impegno sociale e innovazione, capace di costruire un welfare partecipato, fondato sulla professionalità e sull'umanità nella cura.

Per maggiori informazioni: centroascolto@aisla.it. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pichetto: “Da Key voglia di innovare e scommettere sulla transizione”

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(Adnkronos) – Key 2025 apre i battenti e subito mette in mostra "la vivacità, la voglia di innovare e di scommettere sulla transizione come motore di crescita”, per usare le parole del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto.  Da oggi, e fino a venerdì 7 marzo, la Fiera di Rimini ospita infatti Key – The Energy Transition Expo, l’evento di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e nel bacino del Mediterraneo, dedicato al futuro dell’energia.  Fra i padiglioni, più di 1.000 espositori (il 20% in più rispetto al 2024), di cui oltre il 30% internazionali.Grazie al supporto del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e dell’Agenzia Ice, alla collaborazione con le più importanti Associazioni del settore e a una rete di agenti diffusa capillarmente in tutto il mondo, in fiera sono presenti circa 350 hosted buyer e delegazioni provenienti da più di 50 Paesi, con Nord Africa, Medio Oriente, Balcani ed Est Europa che costituiscono le aree più rappresentate. Questa mattina, sotto la Cupola Lorenzo Cagnoni, nella Hall Sud, sì è tenuta l’Opening Ceremony, col ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto.

Dopo i saluti di Maurizio Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group, sono intervenuti Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, Anna Montini, assessora alla Transizione Ecologica (Ambiente, Sviluppo Sostenibile, Pianificazione e Cura del Verde Pubblico), Blu Economy, Statistica del Comune di Rimini e Paolo Arrigoni, presidente Gse.  Aprendo la manifestazione, il presidente di Ieg Maurizio Ermeti ha descritto uno scenario globale “nel quale il World Energy Outlook ci ricorda che entro il 2030 le rinnovabili e le fonti non fossili saranno destinate a generare più della metà dell’elettricità mondiale.Il nostro Paese si dimostra virtuoso, perché già nel 2024 le rinnovabili hanno raggiunto il 41,2% del fabbisogno nazionale e si avviano a centrare l’obiettivo 2030 del Piano Nazionale Integrato per l’energia e il Clima, che fissa l’obiettivo intorno al 60%.

Per un paese virtuoso c’è bisogno di una fiera virtuosa e Key è esattamente quella fiera, che esalta un settore strategico con ripercussioni straordinarie sull’economia e la competitività.Ciò che rende unica questa manifestazione è il suo approccio, che non si concentra su una singola tecnologia o settore, ma affronta in modo integrato ed a 360° il tema della transizione ed efficienza energetica, puntando molto sull’internazionalizzazione, uno dei grandi obiettivi di Ieg.

Tanto che oggi, mentre inauguriamo Key qui a Rimini, stiamo parallelamente inaugurando a Guadalajara una grande edizione di Ecomondo Messico”.  “L’Italia – ha spiegato Pichetto – ha intrapreso, attraverso il Pniec, una chiara direzione energetica, orientata alle rinnovabili e al pragmatismo che serve nella gestione delle fonti tradizionali”. “E’ una rotta – ha proseguito – che vuole aprire all’Italia, perno nel contesto mediterraneo, un ventaglio di potenzialità per la decarbonizzazione, tra cui quella di un nucleare pulito e sostenibile.Compito delle istituzioni è accompagnare con attenzione il nostro tessuto produttivo impegnato in questa sfida, che è insieme globale e territoriale: la manifestazione Key anche quest’anno mette in mostra la vivacità, la voglia di innovare e di scommettere sulla transizione come motore di crescita”.  Dal canto suo, il presidente della regione Emilia-Romagna Michele De Pascale ha ricordato come “l’Emilia-Romagna è da sempre terra di innovazione e sostenibilità, valori che trovano in Key – The Energy Transition Expo una vetrina d’eccellenza per il confronto internazionale sulle sfide della transizione energetica, un punto di riferimento per imprese, istituzioni e cittadini impegnati nella costruzione di un futuro più sostenibile, favorendo il dialogo tra ricerca, industria e territori.

La nostra regione è in prima linea per promuovere un modello di sviluppo capace di coniugare crescita economica, tutela ambientale e coesione sociale”.E sul tema della transizione ecologica ha aggiunto: “è una delle grandi sfide della nostra epoca, per questo motivo, l’Emilia-Romagna intende guidare il percorso per la neutralità carbonica prima del 2050, attraverso un cambio radicale di mentalità e con l’ambizione di mettere in campo una strategia di medio-lungo periodo realista e con obiettivi chiari: sicurezza nell'approvvigionamento e negli impianti, competitività dei costi e minor impronta di carbonio possibile, investendo su rinnovabili, efficienza energetica e infrastrutture resilienti, ambiti in cui la nostra regione è già oggi laboratorio di innovazione.

Non possiamo permetterci ritardi: la transizione energetica dovrà essere concreta, equa e compatibile con l’occupazione e lo sviluppo del nostro sistema produttivo”.  Anna Montini, assessora alla Transizione Ecologica del Comune di Rimini, ha sottolineato: "La diffusione e lo sviluppo delle energie rinnovabili e delle soluzioni per l’efficienza energetica sono tra le sfide decisive per il futuro del pianeta e sebbene si tratti di temi di portata globale, richiedono necessariamente una presa di coscienza e responsabilità individuale oltre che collettiva.Anche le città e le istituzioni locali possono avere un ruolo importante facendosi promotrici di modelli innovativi di crescita che possa essere sostenibile, sia sotto il profilo ambientale, sia dal punto di vista economico e sociale”.  “Il Key di Rimini è uno degli eventi più importanti per rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e stakeholder del settore.

Il Gse è pronto a mettere a disposizione strumenti, competenze e visione per rendere la transizione energetica non solo un obiettivo, ma un’opportunità di crescita economica, una realtà concreta e sostenibile per tutti – ha sottolineato Paolo Arrigoni, presidente del Gse – Per raggiungere questi obiettivi agiamo principalmente secondo tre direttrici: l’operatività, attraverso la gestione di oltre 30 strumenti di incentivazione per accelerare la diffusione delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica, della mobilità sostenibile e delle Comunità Energetiche; il supporto, tecnico e operativo alle imprese, Pmi, grandi ed energivore e alla Pa; l’innovazione digitale, attraverso l’implementazione di strumenti avanzati come la Mappa Interattiva delle Cabine Primarie per le Cer, la Pun (Piattaforma Unica Nazionale delle infrastrutture di ricarica pubbliche per la mobilità elettrica), la Pai (Piattaforma delle Aree Idonee per impianti Fer), e la Piattaforma di Monitoraggio Pniec, che centralizzano e mettono a disposizione dati essenziali per la pianificazione e l’attuazione delle politiche energetiche del Paese”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Corte Suprema boccia Trump sui fondi Usaid

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(Adnkronos) – La Corte Suprema infligge una dura sconfitta a Donald Trump e boccia il suo ordine per congelare due miliardi di aiuti all'estero, una delle misure adottate nell'ambito della crociata per tagliare le spese federali.La sentenza, che ha spaccato la Corte, con un voto 5 a 4, conferma la validità della sentenza del giudice federale che ha ordinato che vengano immediatamente sbloccati i finanziamenti dell'Usaid che erano già stati stanziati.

Ma allo stesso tempo chiede al giudice di "chiarire quali obblighi il governo debba rispettare".  Cruciali sono stati i voti dei due giudici conservatori, il capo della Corte John Roberts e Amy Coney Barrett, nominata da Trump durante il suo primo mandato, che hanno votato insieme ai tre giudici liberal.Mentre gli altri quattro giudici conservatori, Clarence Thomas, Samuel Alito, Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh, questi ultimi due anche nominati da Trump, hanno votato per accogliere il ricorso dell'amministrazione repubblicana.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump chiama, la Groenlandia non risponde: “Non siamo americani”

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(Adnkronos) –
Donald Trump vuole la Groenlandia e lo dice chiaramente: "In un modo o nell'altro la otterremo".Il pressing del presidente degli Stati Uniti, nel discorso al Congresso sullo Stato dell'Unione, riaccende i riflettori sull'isola, ritenuta essenziale per la "sicurezza nazionale e internazionale".

Trump va oltre, con un 'invito' a pochi giorni dalle elezioni che si terranno in Groenlandia per definire il quadro politico del territorio appartenente alla Danimarca. "Sosteniamo fermamente il diritto dei cittadini della Groenlandia a determinare il proprio futuro e, se lo desiderano, diamo il benvenuto negli Stati Uniti d'America", dice Trump. "Abbiamo bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale e per la sicurezza internazionale e stiamo lavorando con tutti i soggetti coinvolti per cercare di ottenere la Groenlandia: ne abbiamo davvero bisogno per la sicurezza mondiale internazionale e penso che la otterremo.In un modo o nell'altro, la otterremo.

Insieme, porteremo la Groenlandia a vette finora mai ritenute possibili", le parole del presidente, convinto da tempo che i 57mila residenti dell'isola vogliano entrare a far parte degli Usa. La risposta, a stretto giro, arriva dal rimo ministro della Groenlandia Mute Egede. ''Non vogliamo essere né americani, né danesi.Siamo groenlandesi'', dice in un post sui social. ''Gli americani e il loro leader lo dovrebbero capire.

Non siamo in vendita e non possiamo essere presi e basta", aggiunge. Dalla Danimarca, invece, arriva un reazione soft.Copenhagen, che nel recente passato ha chiuso la porta ad ogni dialogo con Trump, controlla finanze, politica estera e difesa militare della Groenlandia.

Il ministro degli Esteri danese, Lars Lokke Rasmussen, pone l'accento sul fatto che Trump abbia detto di "rispettare il diritto all'autodeterminazione" dell'isola. "Voglio concentrare l'attenzione sul fatto che ha detto di rispettare il diritto del popolo della Groenlandia a decidere del proprio futuro", dice.Questa è la "parte più rilevante" del discorso di Trump.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano Cortina 2026, Barlaam: “Vorrei mentalità più aperta verso sport paralimpico”

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(Adnkronos) – "Saranno le Paralimpiadi più belle di sempre?Speriamo di sì, sono le prime che mi godo da ambassador e lo spero”.

Parola di Simone Barlaam, stella del nuoto paralimpico.Il campione azzurro, vincitore di quattro medaglie d’oro tra Tokyo 2020 e Parigi 2024, è intervenuto a margine dell’evento “One Year to Go Paralympic Winter Games Milano Cortina 2026".

Per commentare l’avvicinamento ai prossimi Giochi invernali, distanti un anno. Barlaam pensa all’eredità dei
Giochi invernali del 2026
: "Mi auguro che le Paralimpiadi possano spaccare, come le Olimpiadi.In termini di legacy, sarò scontato, dico che resteranno le strutture degli sport invernali, che per ovvi motivi non hanno la stessa utenza di quelli estivi.

E poi spero che ci sia una mentalità nuova, più giovane e aperta.Con attenzione, rispetto e un modo più normale di tifare lo sport paralimpico”.  Il nuotatore azzurro mette poi a fuoco Milano Cortina 2026 ed entra nel dettaglio: "Mi piacerebbe vedere un po’ di hockey con la mia ragazza.

E poi sono poi molto amico di Sara Conti e Niccolò Macii, coppia di pattinaggio artistico.Mi piacerebbe vederli e sarebbe anche abbastanza comodo, visto che saranno a Milano".

Per le Paralimpiadi, Barlaam punta invece lo snowboard: "Sono molto legato a Riccardo Cardani, Jacopo Luchini ed Emanuel Perathoner.I bad boys, come li chiamo io.

In generale, sono comunque curioso di vedere sport che normalmente non vedrei".  Il pensiero finale è sul ruolo di ambassador, inedito e particolare per un campione abituato a partecipare da protagonista ad appuntamenti così: “Vivere eventi giganteschi da un’altra prospettiva, anche senza ansie, pressioni e fatica, aiuta a godersi tutto. È una macchina grandiosa e fa rendere conto dell’importanza delle cose fatte in passato”.  —milano-cortina-2026/protagonistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indian Wells, da Cobolli a Nardi: orari, precedenti e dove vedere gli italiani

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(Adnkronos) – Dopo il turno di qualificazione, parte ufficialmente il tabellone principale di Indian Wells.Il Masters 1000 inizia oggi, mercoledì 5 marzo, con i primi tennisti italiani impegnati sul cemento della California.

In totale sono nove gli azzurri nel torneo, con Zeppieri e Gigante che sono riusciti a strappare il pass superando l'ultimo turno di qualificazione.  Senza Jannik Sinner, inibito dai campi per tre mesi dopo l'accordo con la Wada per chiudere il caso Clostebol, c'è attesa per l'esordio degli italiani impegnati a Indian Wells.I primi a scendere in campo saranno Flavio Cobolli, che affronterà il qualificato Colton Smith, tennista statunitense, e Luca Nardi, che sfiderà il britannico Cameron Norrie.  I match di Flavio Cobolli e Luca Nardi sono in programma oggi, mercoledì 5 marzo, rispettivamente alle ore 23 e alle 3 italiane di giovedì 6 marzo circa.

Quello tra Cobolli e Smith sarà il primo incrocio tra i due, mentre Nardi ha già affrontato Norrie agli Internazionali di Roma del 2022, perdendo in due set.  Cobolli-Smith e Nardi-Norrie, così come l'intero torneo di Indian Wells, saranno trasmesse in diretta esclusiva sui canali Sky Sport, mentre il tabellone femminile che sarà visibile anche in chiaro su SuperTennis.Il Masters 1000 sarà disponibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via Charge&Lease, primo progetto ufficiale di Bnp Paribas Mobility in Italia

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(Adnkronos) – Grazie alla sinergia tra Arval Italia, Bnp Paribas Leasing Solutions e Plenitude, nasce oggi Charge&Lease, il primo progetto ufficiale di Bnp Paribas Mobility in Italia, che ha l'obiettivo di supportare le aziende nel processo di transizione energetica e nell’infrastrutturazione delle proprie sedi tramite le migliori soluzioni finanziarie.  Bnp Paribas Mobility è il nuovo brand del Gruppo Bnp Paribas che porta sul mercato in modo integrato e globale le molteplici soluzioni legate alla mobilità offerte dalle diverse entità del Gruppo, valorizzandone le competenze specifiche a favore dei propri clienti.Charge&Lease è quindi il frutto della collaborazione tra tre primarie realtà nei rispettivi mercati di riferimento.  Arval, parte del Gruppo Bnp Paribas, tra i principali attori nel noleggio a lungo termine di veicoli e specializzata in soluzioni di mobilità, potrà proporre ai clienti le diverse soluzioni di ricarica elettrica On The Road di Plenitude, società controllata da Eni.

Una volta definito il progetto di infrastrutturazione, Bnp Paribas Leasing Solutions consentirà al cliente di dilazionare il costo del progetto attraverso una locazione operativa, godendo così di tutti i vantaggi fiscali e operativi della formula.  Charge&Lease è quindi un'offerta che permetterà ai clienti aziendali di Arval non solo di noleggiare veicoli elettrici per la propria flotta ma anche di installare un’infrastruttura di ricarica elettrica Plenitude On The Road presso la propria sede.Grazie all'accordo siglato tra Bnp Paribas Leasing Solutions e Plenitude, i clienti Arval potranno ricevere anche proposte finanziarie diverse dall'acquisto in un'unica soluzione.  Nello specifico, l'offerta integrata per i clienti Corporate prevede: la fornitura, la progettazione e la realizzazione di infrastrutture di ricarica presso le sedi aziendali; il servizio di gestione Be Smart Business, strumento che consentirà di monitorare in completa autonomia tutti gli indicatori di performance delle ricariche effettuate, permettendo inoltre ai clienti di gestire la fatturazione e il proprio profilo sul portale dedicato al servizio; un servizio di manutenzione e assistenza da remoto e una piattaforma web aziendale per il monitoraggio delle stazioni e delle ricariche, con la possibilità di estrarre e analizzare i dati. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi, bara entra in chiesa sulle note di ‘Wish you were here’ – Video

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(Adnkronos) – Funerali di Eleonora Giorgi, oggi mercoledì 5 marzo a Roma.Poco prima delle 16.00, il feretro dell'attrice è entrato nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma accompagnato dalle note dei Pink Floyd con 'Wish you were here'.  Il brano in sottofondo era una delle disposizioni che l'attrice stessa aveva dato per il suo funerale.

Tra i desideri, Giorgi chiese infatti a una amica che il suo ultimo saluto fosse accompagnato da due canzoni ben precise per l'ingresso e per l'uscita dalla messa funebre: 'A Whiter Shade of Pale' (1969) dei Procol Harum e il brano dei Pink Floyd.Il feretro è stato accolto all’entrata dai familiari.

In lacrime il figlio dell’attrice, Paolo Ciavarro, che, apparso molto commosso, si è stretto alla moglie Clizia.La cerimonia è officiata da monsignor Antonio Staglianò, vescovo emerito di Noto e dal novembre scorso rettore della basilica romana di Santa Maria in Montesanto, insieme a Don Fabrizio Gatta. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alleanza Assicurazioni, Montepilli: “Impegnati a informare su temi finanziari e assicurativi”

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(Adnkronos) – “Alleanza Assicurazioni è fortemente impegnata nella diffusione di informazioni di natura finanziaria e assicurativa, al fine di rendere gli italiani, e in particolare giovani e donne, le categorie più fragili, più consapevoli degli strumenti utili a gestire il loro futuro”.Sono le parole di Marina Montepilli, Hr director di Alleanza Assicurazioni, Gruppo Generali, all’evento ‘Donne, autonomia finanziaria e autodeterminazione: un binomio necessario’, organizzato a Palazzo Marino a Milano.  “Dall'osservatorio portato avanti da Alleanza Assicurazioni in collaborazione con Fondazione Gasbarri e con la parte scientifica di Sda Bocconi – fa sapere Montepilli – emerge che gli italiani sono sotto la sufficienza in termini di conoscenza, consapevolezza e capacità di utilizzo degli strumenti finanziari, con un gap di almeno cinque punti per quanto riguarda il genere femminile.

Il nostro scopo è contribuire a diffondere informazione economica e finanziaria anche come strumento di empowerment e di possibile autonomia per il mondo femminile”.  Dall'analisi – aggiunge l'Hr director di Alleanza Assicurazioni – "emerge anche che le donne single hanno più autonomia e consapevolezza rispetto a questi temi, mentre le donne che hanno una famiglia, in Italia, sono ancora molto dedite al tema del caring e della cura della famiglia.Quindi non riescono ad occupare il tempo in un modo diverso, occupandosi anche di temi come la gestione familiare in maniera più consapevole”. “Proprio per questi elementi, Alleanza Assicurazioni interviene sul territorio con una moltitudine di leve.

Una di queste è rappresentata dai workshop.Abbiamo infatti già dato vita a circa 3000 eventi che hanno coinvolto 82.000 persone, di cui una percentuale altissima al femminile.

Un’altra leva è quella delle contaminazioni media – spiega Montepilli – utilizziamo infatti spazi non tradizionali, come magazine settimanali e mensili e stazioni radio, con informazioni utili e di natura pratica per l’alfabetizzazione sui temi finanziari e assicurativi”. Per proseguire il suo impegno, Alleanza Assicurazioni riconferma anche per il 2025 il tour dell'educazione finanziaria femminile: “Vogliamo moltiplicare i nostri presìdi sul territorio – sottolinea l'Hr director – Gli eventi da sette diventeranno 14 e la prima tappa sarà il 18 marzo a Milano, allo spazio Base, in collaborazione con Rame.Ci saranno poi gli eventi sul territorio, solo questa settimana saranno 260 gli eventi gestiti e portati avanti dalle nostre consulenti finanziarie”. Durante questi eventi le consulenti di Alleanza Assicurazioni, che rappresentano quasi la metà della rete di vendita, saranno ‘Donne che parlano alle donne’ e lo faranno “con competenza, professionalità e grande capacità di relazione” conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Milano convegno Alleanza Assicurazioni su dipendenza economica delle donne

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(Adnkronos) – La dipendenza economica delle donne è un problema reale tanto che ancora oggi sono in molte ad essere convinte di non saper “gestire il denaro” atteso che anche in famiglia, il più delle volte, sono gli uomini i principali leader economici.Proprio la diseguaglianza finanziaria di genere e il bisogno invece della crescita di autonomia e autodeterminazione finanziaria femminile sono stati al centro dell’incontro “Donne, autonomia finanziaria e autodeterminazione: un binomio necessario”, voluto dalla presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi e organizzato dal Centro Studi Grande Milano in partnership con Fondazione Mario Gasbarri Alleanza Assicurazioni che si è tenuto oggi a Palazzo Marino. L’incontro milanese segna anche l’avvio della seconda edizione del “Tour dell’Educazione Finanziaria” di Alleanza Assicurazioni, compagnia del Gruppo Generali.

Un viaggio di 14 tappe in tutta Italia per migliorare il livello di alfabetizzazione finanziaria e assicurativa, ancora insufficiente.Un tour caratterizzato quest’anno da un doppio appuntamento, al mattino “Contiamo Pari” dedicato ai ragazzi delle scuole primarie progettato con Feduf, a sostegno dell’impegno in 250 istituti secondari già avviato con Aief e al pomeriggio “Rituali di Benessere Finanziario” con un focus particolare sull’empowerment femminile, quest’anno in collaborazione con Adecco.

Durante l’evento saranno presentati e commentati i dati della seconda edizione di Edufin Index, l’Osservatorio sulla consapevolezza e i comportamenti finanziari e assicurativi degli italiani, promosso da Alleanza insieme a Fondazione Mario Gasbarri e con la collaborazione scientifica di Sda Bocconi, School of Management, che indaga su saperi e comportamenti economici degli italiani con un focus specifico sulla situazione di alcune categorie individuate come “più fragili” quali donne, giovani e nuovi italiani. A discuterne con la presidente del Consiglio Comunale di Milano Elena Buscemi, la presidente del Centro Studi Grande Milano Daniela Mainini, la docente della Sda Bocconi, School of Management Barbara Alemanni, la rettrice dell’Università Statale di Milano Marina Brambilla, la Hr Director di Alleanza Assicurazioni Marina Montepilli, e la presidente delle Grandi Guglie della Grande Milano Manuela Soffientini.Nell’occasione verrà conferito il riconoscimento delle “Grandi Guglie della Grande Milano” a Giovanna Iannantuoni, rettrice dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca e prima donna presidente della Crui, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, il cui esempio di lungimiranza, competenza e leadership al femminile è un esempio da imitare per le giovani generazioni.  "L'indipendenza finanziaria e la capacità di gestire autonomamente e consapevolmente le proprie risorse sono senza dubbio elementi decisivi per la realizzazione della donna quale cittadina libera e per il raggiungimento della parità di genere – afferma la presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi -.

Purtroppo, sono obiettivi mediamente lontani nel nostro Paese, dove ancora una volta i più recenti dati dimostrano l'ampiezza del gender gap su diversi fronti, da quello salariale fino alla pensione.Per questo vanno incoraggiati, non solo tra le giovani e giovanissime donne, percorsi di formazione, informazione e di educazione finanziaria.

Autonomia e libertà della donna passano indiscutibilmente anche da qui". Il livello di educazione finanziaria in Lombardia è tra i più alti in Italia come certifica l’Edufin Index 2024 di Alleanza Assicurazioni.In nessuna regione italiana si raggiunge la sufficienza (60) ma la Lombardia (57) è tra quelle che si avvicinano di più, a fronte di una media nazionale di 56.

Secondo il rapporto, in Lombardia risulta più alto l’indice del “fare” che raggiunge quota 59 rispetto alla sfera del “sapere” che si ferma a 56; mentre si registra ancora un’ampia diseguaglianza di genere con 5 punti di differenza: 55 delle donne vs 60 degli uomini. “Il punto fondamentale dell’iniziativa mi pare partire dal titolo – dichiara la presidente Daniela Mainini -.Non tutte le donne che hanno autonomia finanziaria sono poi capaci di autodeterminarsi, quindi un binomio davvero necessario.

Risulta infatti evidente che le donne, anche quelle che guadagnano con propria attività lavorativa, abbiano una certa ritrosia ad occuparsi delle proprie risorse finanziarie, delegando prima al padre e poi magari al marito o al compagno l’incombente, quasi loro non fossero in grado di farlo.In realtà il punto è la disabitudine".

Eppure "occuparsi del proprio danaro è il primo passo verso la propria autodeterminazione e quindi verso la propria libertà.Per questo la presenza del mondo universitario con la partecipazione delle Rettrici che Milano ha saputo esprimere prima di ogni altra città.

Un esempio per tutto il Paese di donne autonome e autodeterminate come Giovanna Iannantuoni, che premieremo con le Grandi Guglie della Grande Milano” aggiunge Mainini. “L'educazione finanziaria e assicurativa è un potente strumento per promuovere l'indipendenza economica delle donne, fungendo da leva per l'emancipazione, l'empowerment e la tutela dei diritti individuali.Una gestione consapevole e proattiva delle risorse economiche consente alle donne di sottrarsi a situazioni di dipendenza e, in alcuni casi, alla violenza economica – sottolinea Marina Montepilli, Hr Director di Alleanza Assicurazioni -.

In Alleanza, siamo fortemente impegnati nella promozione dell'inclusione e dell'equità di genere, operando sia internamente che esternamente.Internamente, vantiamo oltre 4.700 consulenti assicurative, che rappresentano circa il 50% della nostra Rete, e un Management Team in Alleanza Assicurazioni composto per il 60% da donne.

Esternamente, le nostre iniziative si rivolgono all'intera comunità femminile, in collaborazione con associazioni dedicate, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e sviluppare progetti di alfabetizzazione finanziaria, oltre a organizzare eventi educativi per accrescere le competenze sui temi economico-finanziari”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi, al via i funerali: feretro nella Chiesa degli Artisti sulle note dei Pink Floyd

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(Adnkronos) – Ultimo saluto a Eleonora Giorgi oggi, 5 marzo, ai funerali che si svolgono dalle 16 nella Chiesa degli Artisti a Roma.Il feretro ha fatto il suo ingresso in Piazza del Popolo tra applausi commossi ed è poi entrato in chiesa preceduto da decine di corone di fiori, sulle note di ‘Wish you were here’ dei Pink Floyd, come disposto dalla stessa Giorgi.  Ad accogliere la bara all’entrata sono stati i familiari: i due figli, Paolo Ciavarro e Andrea Rizzoli e la nuora Clizia Incorvaia con la figlia Nina sono arrivati per primi in chiesa.  La cerimonia è officiata da monsignor Antonio Staglianò, vescovo emerito di Noto e dal novembre scorso rettore della basilica romana di Santa Maria in Montesanto, insieme a Don Fabrizio Gatta.  mons.

Staglianò, 'morte è disperante se chi l'ha amata crederà che non ci sia più'** "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi".Comincia così l’omelia di monsignor Antonio Staglianò per i funerali di Eleonora Giorgi, alla Chiesa di Santa Maria in Montesanto a Roma. "La morte è l’unico vero grande nemico degli esseri umani", dice il vescovo, e “la morte di Eleonora rischia di essere disperante se chi continua a vivere, come i suoi figli, nipoti e tutte le persone che l’hanno amata e continueranno ad amarla, guardando lei in questa bara penseranno davvero che lei non ci sia più".

La disperazione "chiude gli occhi degli esseri umani, e allora non avranno la sensibilità di ascoltare la parola eloquente di questa morte”.  "Il corpo di Eleonora che negli ultimi tempi è stato umiliato dalla malattia, tormentato dal dolore, come quello di Gesù, trafitto di spine, crocifisso e morto – ha proseguito il vescovo – rivela al mondo come è onnipotente Dio".  "Oggi il cuore è stracarico di tristezza e di dolore, ma dobbiamo dare testimonianza della speranza.Noi non perdiamo mai coloro che amiamo, perché li possiamo amare in colui, Gesù, che è morto e risorto". Tra i colleghi arrivati per partecipare alle esequie, l'attore Massimo Ghini. "Sono molto addolorato, è un grande dolore.

Eleonora ha dimostrato ancora una volta e fino all’ultimo di avere un grande carattere", ha detto l’attore entrando in chiesa.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, con salute priorità per 74% italiani, liste d’attesa e pochi medici criticità

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(Adnkronos) – Salute e sanità restano in cima alle priorità per il 74% degli italiani, che ritengono siano i settori sui quali il Governo dovrebbe investire di più e più urgentemente.Tuttavia, i cittadini segnalano tempi di attesa per esami diagnostici (73%), prime visite (67%) e carenza di personale medico e sanitario (58%) come le principali criticità del Servizio sanitario nazionale.

E' quanto emerge dal sondaggio d'opinione di Ipsos 'Priorità e aspettative degli italiani per un nuovo Ssn', presentato oggi a Roma in occasione della settima edizione dell'Inventing for Life Health Summit, dedicato ancora una volta al tema 'Investing for Life: la Salute conta!', organizzato da Msd Italia.  Il 62% degli italiani – si legge nel report – è soddisfatto del Ssn, ma la gran parte di loro non lo è pienamente: il 46% ritiene sia necessario rafforzare il sistema pubblico e il 12% quello privato per rispondere ai bisogni di salute.Le criticità maggiori si riscontrano nelle liste d'attesa, nella carenza di personale e nella disomogeneità dell'offerta sanitaria a livello regionale.

Il sondaggio, inoltre, rileva che per i cittadini la spesa sanitaria pubblica nel nostro Paese è al di sotto della media europea e ritengono sia necessario aumentare il finanziamento.Nonostante ciò, 1 italiano su 3 si aspetta che nulla cambierà.

Per ciò che riguarda invece l'erogazione dei servizi, gli italiani lamentano un forte divario regionale, con il 78% dei cittadini che ritiene che l'articolo 32 della Costituzione non venga rispettato pienamente, salvo in alcune regioni. "La salute e la sanità restano la prima priorità per i cittadini, seguite dal lavoro, e non potrebbe essere diversamente in un Paese longevo come l'Italia, dove l'invecchiamento della popolazione sfida la sostenibilità di un sistema sanitario pubblico ancora prevalentemente apprezzato, nonostante le criticità espresse nei confronti delle liste d'attesa e della carenza di personale sanitario", ha affermato il presidente Ipsos Nando Pagnoncelli. Tra le buone notizie che emergono dal sondaggio c'è la fiducia sui vaccini (per il 74%): la stanchezza vaccinale emersa durante la pandemia è un ricordo, mentre l'opposizione alle vaccinazioni resta confinata in una quota minoritaria della cittadinanza.La prevenzione in ambito oncologico è prioritaria per il 78% della popolazione.

Critico, invece, l'accesso alle terapie innovative per il 92% degli italiani, che si dimostrano invece cautamente ottimisti sulla digitalizzazione e intelligenza artificiale: il 70% le ritiene utili, ma una quota importante del campione è preoccupato per l'assenza di contatto umano (81%) e le difficolta di molte persone di utilizzare gli strumenti digitali (72%).  E ancora: gli italiani suggeriscono il coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei pediatri, oltre a quelle delle farmacie (83%) per aumentare le coperture vaccinali.Alto il riconoscimento dell'impegno messo in campo dalle aziende farmaceutiche, non solo per gli sforzi in Ricerca & Sviluppo nella lotta alle principali malattie (84% di voti positivi), ma anche per il loro contributo alla crescita economica.

In merito al ruolo dei pazienti, il 57% degli italiani è convinto che debbano essere coinvolti attivamente nei processi decisionali di cura e, per quanto non emerga molto forte l'esperienza diretta con le associazioni di pazienti, valuta positivamente il loro ruolo tanto da suggerirne un maggior protagonismo. Il medico di medicina generale continua a essere considerato principale fonte di informazione affidabile per gli italiani, seguito dalla Tv e dal web, mentre i social media si posizionano al primo posto tra quelle in cui ritrovare maggiormente fake news in ambito salute. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, per l’ipofosfatasia Aifa approva rimborso terapia enzimatica sostitutiva

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(Adnkronos) – L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di asfotase alfa, una terapia enzimatica sostitutiva a lungo termine indicata per il trattamento di pazienti affetti da ipofosfatasia (Hpp) ad esordio pediatrico.La rimborsabilità è prevista nel caso la malattia insorga entro i 6 mesi di età o, in caso di un esordio pediatrico più tardivo (≥6 mesi di età), se si dovesse manifestare in forma severa.

La decisione dell'Aifa di autorizzare la rimborsabilità di asfotase alfa – spiegano in una nota AstraZeneca, insieme ad Alexion, AstraZeneca Rare Disease – fa seguito all'approvazione da parte della Commissione europea nel 2015, come prima terapia approvata nell'Ue per il trattamento dei pazienti affetti da Hpp.  L'ipofosfatasia è una malattia rara ereditaria, metabolica e sistemica che colpisce, nelle forme severe 1 persona su 300mila nella popolazione generale.E' causata da una carenza di attività della fosfatasi alcalina (Alp), un enzima coinvolto nello sviluppo delle ossa e nelle funzioni del sistema muscolare e nervoso, che può portare ad anomalie scheletriche e non scheletriche.

La diagnosi non arriva o arriva tardi a causa dei suoi sintomi diversi e non specifici e variabili: nei bambini, ad esempio, i segni includono perdita prematura dei denti decidui, deformità scheletriche, ritardo nel camminare e rachitismo.Negli adulti includono fratture (specialmente al femore e alle ossa del piede), pseudofratture, dolore muscoloscheletrico, affaticamento, anomalie dentali, difficoltà di deambulazione.  L'approvazione della rimborsabilità di asfotase alfa si è basata sui dati clinici di 4 studi prospettici pivotali e delle loro estensioni, comprendenti 109 pazienti con Hpp a insorgenza pediatrica (dall'età neonatale fino ai 65 anni di età).

I risultati hanno dimostrato che i pazienti pediatrici con Hpp trattati con asfotase alfa hanno ottenuto miglioramenti rapidi e duraturi nella mineralizzazione scheletrica, misurati dalle scale Rgi-C (Radiographic Global Impression of Change) e Rss (Rickets Severity Score) che valutano la gravità del rachitismo sulla base di immagini radiografiche.Nei pazienti adulti e pediatrici che hanno partecipato agli studi sono stati anche osservati miglioramenti in termini di dolore, disabilità, forza, agilità e mobilità a partire da 6 mesi di terapia, e continuativi nel corso degli anni.  "L'ipofosfatasia è una malattia con un grave impatto sulla vita delle persone che ne sono colpite – afferma Maria Luisa Brandi, presidente Fondazione Firmo, Fondazione italiana ricerca sulle malattie dell'osso – E' caratterizzata dalla riduzione della fosfatasi alcalina non specifica, causata da mutazioni del gene che permette la sintesi di questa proteina presente nell'osso e portando a un deficit di mineralizzazione ossea che, nelle forme più severe, può portare a danni progressivi a più organi vitali.

Può manifestarsi già in epoca prenatale e alla nascita nelle forme più severe, o nei primi sei mesi di vita".La malattia "può tuttavia manifestarsi anche successivamente e può non essere riconosciuta e diagnosticata in modo appropriato – chiarisce Brandi – Esistono infatti numerose varianti e ogni paziente sviluppa la malattia in forma diversa, pur all'interno di un quadro comune che vede, ad esempio, fratture atraumatiche delle ossa lunghe, dentizione anomala e dolore.

Altri sintomi sono difficoltà motorie, debolezza muscolare, insonnia, ansia e depressione e disturbi respiratori, tutte manifestazioni aspecifiche che rischiano di essere scambiate per altri problemi di salute, causando quindi un ritardo diagnostico significativo, soprattutto tra gli adulti". "Nel bambino l'ipofosfatasia è una malattia con ripercussioni rilevanti per l'intero nucleo familiare – sottolinea Marco Pitea, Dipartimento di Pediatria Irccs ospedale San Raffaele di Milano – Senza un trattamento, le famiglie già nei primi anni di vita possono affrontare problematiche legate allo sviluppo, alla crescita armonica e alla mobilità.Nel neonato possono presentarsi sintomi anche gravi con rischio di mortalità e morbilità elevato.

Nel bambino ci possono essere complicanze severe come deformità ossee marcate, ritardo nelle tappe di sviluppo motorio e aumentato rischio di craniostenosi con possibili conseguenze neurologiche.La rimborsabilità di asfotase alfa rappresenta un importante passo avanti per i pazienti e le loro famiglie e dà a noi medici la possibilità di offrire un trattamento efficace e sicuro a una più ampia popolazione di pazienti".

Per Api, Associazione pazienti ipofosfatasia, la presidente Luisa Nico commenta: "Oggi è un momento decisivo per la comunità dell'Hpp, che dispone per la prima volta di una terapia approvata e rimborsata.Lì'ipofosfatasia è una malattia con un impatto devastante sulla qualità della vita e il nostro impegno sarà ancora maggiore per aumentare la conoscenza di questa patologia rara, e per ottenere una diagnosi precoce e più tempestiva ora che abbiamo a disposizione un trattamento efficace". Dichiara Federica Sottana, Senior Country Medical Director di Alexion, AstraZeneca Rare Disease: "Essere a fianco delle persone che convivono con una malattia rara e dei loro caregiver è parte della nostra missione ed è con grande orgoglio che oggi annunciamo un traguardo fondamentale per la comunità dell'ipofosfatasia in Italia, che avrà finalmente a disposizione un trattamento efficace.

Come azienda siamo impegnati nella ricerca e sviluppo di terapie innovative per le persone con malattie rare.Continueremo a lavorare al fianco di medici, associazioni di pazienti e istituzioni, consapevoli che è solo attraverso un approccio collaborativo e di sistema che potremo raggiungere il nostro obiettivo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic e antipatia per Sinner, l’ex preparatore: “Tutto è iniziato in Coppa Davis”

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(Adnkronos) –
Novak Djokovic non è un grande fan di Jannik Sinner.Il tennista serbo nelle ultime settimane si è lasciato andare a qualche dichiarazione controversa sul caso Clostebol che ha riguardato l'azzurro, inibito dai campi per tre mesi dopo l'accordo con la Wada.

Nole ha ribadito i suoi dubbi sul processo alludendo a una presunta disparità di trattamento riservata al numero uno del ranking, rivelando un'antipatia di base che, secondo gli ultimi retroscena, poco avrebbe a che fare con il caso doping, ma partirebbe dal campo.  L'ex preparatore atletico di Djokovic, Marco Panichi, oggi proprio nello staff di Sinner ha rivelato a SuperTennis che il campione serbo non avrebbe infatti mai digerito la sconfitta in Coppa Davis del 2023: "Io credo che dal punto di vista mentale la partita in Coppa Davis è stata pagata un po' di più da Nole".Il riferimento è alla semifinale di Davis tra Italia e Serbia, quando Sinner fu capace di annullare tre match point consecutivi a Djokovic nel decisivo terzo set, per poi vincere l'incontro e volare in finale dopo aver battuto nuovamente Djokovic in doppio con Lorenzo Sonego.

Dopo quella partita l'Italia riuscì a battere l'Australia in finale, tornando a conquistare quindi l'insalatiera 47 anni dopo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, Roma-Cagliari del 16 marzo posticipata alle 16

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(Adnkronos) –
Roma-Cagliari, partita di Serie A in programma domenica 16 marzo e valida per la ventinovesima giornata di Serie A, è stata posticipata di un'ora, dalle 15 alle 16.Lo ha annunciato la Lega Serie A in una nota.

La decisione è stata presa per evitare sovrapposizioni con la maratona di Roma, in programma quel giorno. ''Una scelta frutto di una valutazione attenta e di una piena collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, che ha permesso di contemperare le esigenze di sicurezza e mobilità con quelle organizzative e sportive e dunque di rinvenire soluzioni efficaci perché la giornata si svolga in un clima di serenità e partecipazione, consentendo a cittadini e tifosi di vivere al meglio gli eventi sportivi in programma per la giornata di domenica 16 marzo'', ha detto il prefetto di Roma Lamberto Giannini.La decisione è stata presa questa mattina nel corso di una riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la Sicurezza Pubblica.

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, i rappresentanti della Lega Calcio, gli organizzatori della maratona, oltre ai vertici delle Forze di Polizia e delle istituzioni competenti.Dopo un confronto approfondito, il Comitato ha individuato la soluzione più equilibrata per garantire il regolare svolgimento di entrambe le manifestazioni, adottando in maniera condivisa la decisione di posticipare l’inizio della partita Roma-Cagliari alle ore 16.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cappellacci (Fi): “Prevenzione unica strada per Ssn sostenibile”

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(Adnkronos) – "La prevenzione è l'unica strada per mantenere il nostro sistema sanitario nazionale sostenibile.Con il cambio demografico, con l'aumento delle cronicità e, in generale, con il cambio della domanda di salute da parte della popolazione, non ci sarà un ammontare di risorse sufficiente per dare risposte a tutti i cittadini, se non intervenendo in modo massiccio sulla prevenzione.

Dobbiamo curare al meglio, ma anche evitare che la gente si ammali.Questo passaggio è fondamentale.

La pandemia ci ha mostrato cosa succede quando manca la salute.Investire in prevenzione non è un costo fine a se stesso ma un investimento per il futuro".

Lo ha detto Ugo Cappellacci, parlamentare di Forza Italia e presidente XII Commissione Affari sociali Camera dei deputati, intervendo in occasione della settima edizione dell'Inventing for Life Health Summit, dedicato ancora una volta al tema 'Investing for Life: la Salute conta!', organizzato oggi a Roma da Msd Italia. Cappellacci è anche intervenuto sulla riforma della governance del Fondo per i farmaci innovativi, "introdotta con l'ultima legge di Bilancio: rappresenta un significativo passo avanti per garantire un accesso più equo e tempestivo alle terapie innovative – ha aggiunto – Questa modifica risponde alle esigenze del comparto farmaceutico e dei pazienti, contribuendo a rendere il sistema più efficiente e sostenibile.Tuttavia, per attrarre maggiori investimenti in innovazione e consolidare il ruolo dell'Italia nel panorama internazionale, è essenziale adottare un approccio strategico che combini incentivi di tipo push (a sostegno della ricerca e sviluppo) e pull (volti a favorire l'adozione e la diffusione delle nuove tecnologie)".  "Solo attraverso investimenti mirati e un sistema di valutazione rapido ed efficace, sarà possibile colmare le attuali criticità e garantire che le innovazioni raggiungano i pazienti in modo più rapido ed efficiente", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)