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Castellammare, paura alle prime luci dell’alba: auto in fiamme, vigili del fuoco sul posto

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Castellammare, paura alle prime luci dell’alba: auto in fiamme, pompieri sul posto

Paura alle prime luci dell’alba a Castellammare di Stabia: poco dopo le 6 di questa mattina, un’auto in fiamme ha svegliato alcuni residenti di via Napoli. La vettura, una ford focus di colore verde, avrebbe preso fuoco mentre stava percorrendo la strada all’altezza della farmacia. Il fumo si sarebbe sprigionato dal cruscotto anteriore, da cui in breve tempo si sono alzate le fiamme che hanno divorato completamente l’auto. Il conducente per fortuna si sarebbe accorto in tempo del principio d’incendio ed uscito dall’auto avrebbe avvertito i vigili del fuoco. Sul posto, però, i pompieri non hanno potuto fare altro che spegnere le ultime fiamme dato che ormai l’auto era stata completamente distrutta. Nelle prossime ore saranno effettuate verifiche per comprendere cosa abbia fatto scattare l’incendio.

Afro-Napoli United-Afragolese 1-0: vittoria nel segno dell’ex Vespetta ‘Spiderman’ Riccio

Afro-Napoli United-Afragolese 1-0

L’Afro-Napoli United batte l’Afragolese 1944 nel primo turno di Coppa Italia Dilettanti al Vallefuoco di Mugnano di Napoli. Decisiva la rete dell’argentino Santiago Sogno (42′), tra i protagonisti anche il portiere multietnico classe ’99 Vincenzo Riccio che sul finale nega il gol a Maggio dal dischetto e salva i suoi. “Iniziare con un successo contro una squadra che secondo me è tra le candidate a vincere il campionato è motivo di orgoglio”. Così il tecnico dei leoni Salvatore Ambrosino commenta la sfida nel post-gara: “Vittoria che non ci deve illudere, siamo consapevole che ad Afragola sarà davvero dura. Troveremo una squadra agguerrita che vorrà ribaltare questo risultato. Andremo a giocare questa partita – spiega il mister – con grande tranquillità”. A commentare la gara anche il portiere Vincenzo Riccio: “Emozione era davvero tanta. Posso dire di aver trovato un ambiente perfetto per mettere in mostra le mie capacità insieme a quelle della squadra. Sono molto soddisfatto sotto ogni punto di vista. Il ritorno – spiega Riccio – lo prepareremo al meglio”.

IL TABELLINO

Stadio Vallefuoco di Mugnano di Napoli

Afro-Napoli United-Afragolese 1-0

Marcatori: 42′ Santiago Sogno (Afro)

AFRO-NAPOLI UNITED: Riccio, Gargiulo, Liguoro, De Giorgi, Velotti, De Fenza, Sogno, Marigliano, Diallo (60′ Redjehimi), Babù, Caliendo (87′ Soares). A disp.: Santangelo, Manzoni, Filogamo, Del Grande, Soares Aldair, Redjheimi, Sheriff, Vitale, De Rosa. All. Ambrosino.

AFRAGOLESE 1944: Pezzella, Di Finizio, Ferraro (60′ Ceparano), Vitello (77′ Labriola), Follera, Biancardi, Di Fraia (66′ Vilardi), Alfano, Maggio, Marzullo (74′ Pontillo), Mansur (70′ Conte). A disp.: Paolella, Milvatti, Vicardi, Ceparano, Pistone, Pontillo, Labriola, Angelillo, Conte. All. Seno.

Arbitro: Liberato Maione, sez. di Ercolano.

Assistenti: Cantarella Gianmaria sez. di Salerno e Mario Scala, sez. di Castellammare di Stabia.

Note. Ammoniti: 15′ Maggio (Afra), 16′ Sogno (Afro), 18′ De Giorgi (Afro), 30′ Ferraro (Afra), 54′ Gargiulo (Afro), 68′ Biancardi (Afra), 90′ Conte (Afra). Espulsi: 95′ Velotti (Afro).

Gazzetta su Ancelotti: “Ha un’umiltà unica, infonde serenità ad un ambiente circondato da polemiche”

“C’è un azzurro che difende a spada tratta”

Carlo Ancelotti, si può dire, è stato il vero e proprio colpo di mercato messo a segno da Aurelio De Laurentiis per il suo Napoli, capace di infondere serenità, sapienza tattica e tutta la sua esperienza di allenatore navigato e vincente (in Italia e in Europa). Intanto, si è presentato con due vittorie, in rimonta, ma in match delicatissimi e complicati.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Lui, intanto, infonde serenità a tutto l’ambiente, lacerato dalle polemiche esterne alla squadra. L’umiltà di Ancelotti sbalordisce solo chi non lo conosce. Due rimonte in altrettante partite la dicono lunga sulla serenità che il nuovo allenatore ha trasferito alla squadra. La mentalità vincente già c’era, ma il Napoli era abituato a dominare gli avversari lo scorso anno. Adesso, invece, anche se va sotto è capace di non perdere la lucidità, ritrovare il filo del gioco e ribaltare il risultato. Dunque, tutte note liete per Ancelotti, al netto forse del contributo di Hamsik che però Carletto difende a spada tratta”.

Salerno, ladri tentano di soffocare un anziano che si è ribellato alla rapina

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Salerno, ladri tentano di soffocare un anziano che si è ribellato alla rapina

Paura a Salerno: nella notte tra venerdì e sabato, in via Valerio Laspro, due uomini hanno fatto irruzione nella dimora di un anziano con l’intento di derubarlo dei suoi averi. L’anziano è rimasto da solo da quando il figlio è andato a vivere con  la fidanzata e i due ladri, considerandolo una preda facile, ne avrebbero approfittato.
I due malviventi avrebbero spinto la chiave dalla serratura e sono entrati. L’ anziano. però, li avrebbe sentiti e dopo essersi alzato dal letto li avrebbe affrontati. A quel punto i due ladri avrebbero iniziato a diventare violenti, spingendo l’ uomo a terra. La vittima ha cominciato a gridare e ha provato a colpirli, ma i due l’avrebbero di nuovo spinto ed hanno provato a soffocarlo con un cuscino.
Ora l’anziano ha paura a tornare a casa, ed anche gli altri condomini sono scioccati dall’ accaduto. Il giorno dopo, con un funzionario di Polizia, la vittima ha constato che i due non sono riusciti a portare via niente. Sotto choc, non ricorda granché ma le sue condizioni sono buone. L’ anziano avrebbe fornito informazioni utili per risalire all’identità dei due malviventi.

Napoli, De Laurentiis sapeva della contestazione delle curve e ha preferito guardare la partita in TV

Il presidente azzurro ha preferito godersi gli ultimi momenti di vacanza

Durante la gara di ieri allo stadio San Paolo, in cui il Napoli ha battuto il Milan per 3-2, c’era un posto vuoto non uno dei tanti, ma quello del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis che ha preferito guardare la gara in TV ed esultare attraverso twitter: “Una grande rimonta, una grande emozione, una grande vittoria! Forza Napoli. Sempre”.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il patron azzurro la partita l’ha vista in tv. Ha preferito godersi gli ultimi spiccioli di vacanza alla contestazione del San Paolo. Sapeva già, Aurelio De Laurentiis, che con lui le due curve non sarebbero state morbide. Ad inizio ripresa, i cori ci sono stati, ma per pochi minuti.

VIDEO ViViCentro – Koulibaly: “Ancelotti ci da qualcosa in più: possiamo vincere le partite in tanti modi”

Le sue parole in mixed

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, ha parlato in mixed zone: “Cambio di mentalità? Non lo so, siamo soltanto cresciuti mentalmente. Il mister ci da qualcosa in più, ma anche noi siamo cresciuti tutti insieme. Cambio modulo? Il mister ha scelto di passare al 4-2-3-1 già pochi secondi prima del primo gol, il mister ci da molte chiavi per vincere le partite, oggi si è visto. Gli attaccanti si sacrificano molto in difesa, dobbiamo impegnarci per prendere meno gol possibili. Cambio allenatore? Il mister ci da tanta fiducia, è sempre stato molto calmo perché credeva che potessimo rimontare. Nell’intervallo ci ha detto che avevamo noi la partita in mano”.

 

Napoli, pericoloso frontale tra auto e moto: un ferito grave al Cardarelli

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Napoli, pericoloso frontale tra auto e moto: un ferito grave al Cardarelli

Un terribile incidente nella serata di ieri a Napoli, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale della città. Un’auto e una moto si sono scontrate pericolosamente. Ad avere la peggio è stato il centauro, che dopo essere stato assicurato su una barella è stato trasportato d’urgenza in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli da un mezzo di soccorso del 118.
Le condizioni del ferito apparso sin da subito molto gravesarebbero in seguito migliorate e non versa più in pericolo di vita, riporta NapoliToday. Mentre il conducente dell’auto avrebbe riportato solo un leggero trauma.
Gli agenti della municipale si sono subito recati sul posto per effettuare i rilievi del caso. Le dinamica dell’incidente sono state ricostruite anche attraverso l’analisi delle immagini catturate dalle telecamere dei circuiti di videosorveglianza presenti dove è avvenuto il sinistro stradale.

 

Allan osannato dalla stampa: “Insostituibile, indemoniato, è l’anima della rimonta”

Prestazione superlativa del centrocampista brasiliano

Allan Marques, centrocampista del Napoli, è stato autore di una prestazione galattica durante la partita contro il Milan vinta dagli azzurri in rimonta dallo 0-2 al 3-2. Il brasiliano, come al solito, è stato l’anima della sua squadra correndo per tutto il campo, recuperando palla e facendo ripartire l’azione concedendosi anche qualche tiro in porta.

Ecco i commenti dei maggiori quotidiani:
Gazzetta dello Sport 7: “Il più lucido in fase di pressing, aggredisce quasi da solo e recupera tanti palloni. In avvio ha una buona occasione ma il suo tiro è ciccato. Negli uno contro uno è quasi insuperabile (14 duelli vinti su 23) ed è anche l’uomo dell’assist decisivo. Insostituibile”.
Corriere dello Sport 7: “In mezzo è quello che parte meglio e tiene fino alla fine quando piazza l’assist per il sorpasso. Quantità (9 recuperi e 88 palloni giocati) e qualità: inesauribile”.
Tuttosport 6,5: “Gli arriva subito un buon pallone da Callejon, ma il tiro da centro area è debole. Però ha un ottimo impatto su tutto il match”.
Il Mattino 7,5: “Mediano sporco e cattivo, ma anche cervellone tattico: mantiene equilibrio a centrocampo. Bonaventura gli sfugge via sul gol e un po’ se lo porta sulla coscienza. Ma poi domina su ogni cosa, in ogni contrasto: e quel che fa sull’assist per il 3-2 di Mertens è roba da genio della lampada”.
Repubblica 7,5: “Perde di vista Bonaventura, ma è l’anima della rimonta della sua squadra. Bello l’assist per Mertens”.
Corriere della Sera 6,5: “Cresce col passare dei minuto fino all’assist che vale il sorpasso. Cambiano gli allenatori, non il senso del brasiliano per il Napoli”.

Campania, costiera sorrentino-amalfitana e altre coste a rischio frane: i dettagli

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Campania, costiera sorrentino-amalfitana e altre coste a rischio frane: i dettagli

Ben 70 coste – comprese quelle delle isole – sarebbe a rischio di crolli in Campania. Come quello che ieri alla Chiaia di Procida stava per uccidere tre ragazzi. Ma l’allarme cresce, se si pensa che servirebbe almeno un miliardo di euro per mettere in sicurezza il territorio, mentre il governo fa fatica a sbloccare progetti per 150 milioni. Intanto, concetti come prevenzione, messa in sicurezza, pianificazione degli interventi restano virtuali, sulla carta. Racconta al riguardo Franco Ortolani, autorevole geologo e adesso senatore dei Cinquestelle: “Di concreto si fa poco. Si aspetta la mareggiata, qualcuno chiede soldi, ma poi alla fine si installano solo le barriere o i cartelli di divieto di balneazione. Non sapete quante rocce crollano d’inverno, ma soltanto d’estate fanno notizia”.
Nell’area vesuviana – a Portici, a Torre del Greco, a Torre Annunziata – diversi costoni a rischio. Ma forse l’area più critica è quella che va dalla penisola sorrentina alla costiera amalfitana, quasi interamente formata da tufo. La roccia si ferma a Vietri e ritorna la spiaggia.
Legambiente ha definito la Campania la “regione dai piedi d’argilla”. Il 72 per cento dei comuni – con case, scuole e ospedali – è costruita in aree a rischio idrogeologico.
Gli unici lavori di messa in sicurezza che si ricordano, riferisce IlMattino, sono quelli conclusi nell’aprile scorso sul costone di Monte di Procida. Per il resto non aiuta neppure la parcellizzazione delle competenze, divise tra autorità di bacino, che fa la pianificazione, la capitaneria di porto, deputata ai controlli, i Comuni, responsabili della messa in sicurezza, e le sovrintendenze, se c’è da tutelare un bene ambientale.

Intanto alla presidenza del Consiglio, dove un tempo c’era la struttura di missione per la difesa del territorio, sono in fase di approvazione 1.240 progetti di contenimento, presentati dai comuni campani. I quali, spiega Roberta Santaniello, dirigente della presidenza regionale delegata alla protezione civile, “valgono circa 150 milioni di euro. Di questi 30 sono destinati a interventi per i costoni. Registriamo un certo ritardo e come Regione, oltre a mettere altri 150 milioni per combattere il dissesto idrogeologico, possiamo fare poco, perché non siamo titolari del processo istruttorio per le pratiche. Quanto servirebbe? Nelle piattaforme gli interventi, compresi quelli in fase preliminare, necessitano di almeno un miliardo di euro”.

Gazzetta – Pioggia di insulti per Higuain al San Paolo: “Quanta goduria per i napoletani”

“L**a è stato l’insulto più diffuso”

Da quella famosa notte in cui Higuain scappò, letteralmente, da Napoli per effettuare le visite mediche con la maglia della Juventus, il rapporto con la tifoseria napoletana non è più lo stasso. Anzi, è passato da idolo indiscusso a peggiore nemico. Quest’anno ha cambiato ancora maglia, è passato al Milan e il destino ha voluto che il Pipita esordisse proprio al San Paolo, davanti ai suoi vecchi tifosi. Il copione non è cambiato: ad ogni tocco del pallone piovevano fischi, piovevano insulti. Il più gettonato è stato “L**a”.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Preso pesantemente di mira già al momento di scendere dal pullman rossonero, nel percorrere i pochi metri che lo separavano dallo spogliatoio. L’insulto più gettonato? ‘L**a’, che in napoletano è un termine pesante e in italiano si può rendere più o meno con ‘scarto’. Poi è arrivato il carico da undici dal resto dello stadio. I tifosi napoletani hanno seguito con particolare – diciamo così – attenzione il riscaldamento e gli ultimi cinque minuti dedicati ai tiri: fischi e ululati a ogni rincorsa, esultanza sui tiri che andavano fuori o venivano parati (soprattutto da Reina, entrato in campo con un plebiscito di applausi), silenzio sui palloni nel sacco”.

I quotidiani esaltano Zielinski: “Sarà il suo anno”

“Ha ribaltato la partita”

Piotr Zielinski è stato uno dei protagonisti, se non quello assoluto, del match vinto dal Napoli contro il Milan, allo stadio San Paolo, per 3-2 dopo essere stati sotto di due gol. Il centrocampista polacco ha dato il via alla rimonta accorciando prima le distanze e poi trovando la rete del 2-2.

Ecco cosa scrivono di lui i maggiori quotidiani:
Corriere dello Sport 7,5: “Primo tempo anonimo: non attacca gli spazi e non trasmette sensazione di poter far male. Ripresa da supereroe con la doppietta che pareggi l gara e rialza un Napoli in crisi”.
Gazzetta dello Sport 7,5: “Arriva al tiro con facilità e fa male. Segna la sua prima doppietta in Serie A, ma sarebbe potuta essere pure una tripletta dato che di destro, in area, tira fuori un assist offerto dal solito Callejon. Il Milan lo ispira: per la quarta volta segna ai rossoneri. Ma sta crescendo in maniera esponenziale, complessivamente. A dimostrarlo un dato notevole: ha recuperato più palloni di tutti, persino di Allan: ben 11. Ed è andato tre volte al dribbling saltando sempre l’avversario”.
Il Mattino 7,5: “Il goniometro nei piedi, eleganza e tecnica, fin dall’inizio della serata si capisce che Kessie farà la figura del turacciolo al suo cospetto. Due gol impressionanti, scelte mature nelle conclusioni e nei passaggi. Maturo. Tira su il Napoli dalla palude in cui era scivolato. Bene anche in fase di copertura”.
Repubblica 8: “Ribalta la partita con una doppietta e dà sfogo al suo talento”.
Tuttosport 7,5: “Sicuramente il più attivo tra i centrocampista. Chirurgico nel primo gol, coraggioso e fortunato nel secondo”.
Corriere della Sera 7,5: “Sarà il suo anno, lo dicono in molti. Partita pazzesca, non solo per i due gol”.

Scafati, ancora in fuga il 20enne sospettato di omicidio a Diamante: irreperibile da giorni

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Scafati, ancora in fuga il 20enne sospettato di omicidio a Diamante: irreperibile da giorni

Sarebbe in fuga il ragazzo di 20 anni di Scafati  sospettato di essere coinvolto nell’omicidio di Francesco Auferi, un 23enne di Cosenza ucciso dopo una violenta lite tra ragazzi avvenuta, lo scorso 22 agosto, in una piazza a Diamante, in Calabria.
Il giovane scafatese, stando alle indagini, lo avrebbe ucciso con una coltellata alla gola per una spallata involontaria, dopo avergli inferto anche colpi alla spalla e al cuore. Nella rissa è rimasto ferito ad una gamba anche un 37ennedi Boscotrecase, suo amico, che avrebbe cercato di difenderlo.
Augieri, studente universitario, figlio di un medico di Rende, era in vacanza insieme ad alcuni amici, quando – per cause ancora in corso di accertamento – due gruppi di giovani davanti a un locale hanno iniziato a litigare e poi qualcuno di loro ha tirato fuori dei coltelli. Di qui la colluttazione, che ha portato alla morte del 23enne cosentino. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri di Scalea. Ancora nessuna traccia per il giovane sospettato del delitto, irreperibile ormai da giorni. I carabinieri sono alla sua ricerca per ascoltare la sua versione dei fatti, ma la fuga getterebbe altri sospetti su di lui.

 

Il Mattino: “Curve in silenzio nel primo tempo, tifo in sciopero”

“Controlli serrati per evitare striscioni offensivi”

Un mercato, quello condotto dal Napoli e da Aurelio De Laurentiis, che non ha portato nomi altisonanti, nomi di grandi calciatori come quella punta (Cavani per i più) che non è mai arrivata. E’ per questo che la tifoseria partenopea se la prende col numero uno azzurro, nonostante le tante riconferme con le varie offerte rispedite al mittente.
Entrambe le curva hanno scelto la linea dello sciopero del tifo per manifestare il proprio malumore. Entrambe erano chiuse nei settori inferiori e si inneggiavano l’un l’altra.

Ecco quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Il mercato senza colpi eclatanti aveva innescato la delusione della tifoseria. Gli striscioni sapientemente piazzati nei punti nevralgici della città non erano piaciuti al presidente, che ha accentuato il distacco con gli ultras: «Sono una minoranza e non rappresentano tutta la tifoseria sparsa nel mondo». Poi l’oggetto del contendere è diventato lo stadio. Insomma, materiale a sufficienza per aspettarsi un seguito ieri sera, che invece non c’è stato. Circa quarantamila sugli spalti, concentrati sul debutto casalingo di Ancelotti e sui fischi da indirizzare a Higuain, che cambia maglia ma resta il traditore di sempre. Curve in silenzio, quasi uno sciopero del tifo: nessuna protesta e zero cori, un silenzio assordante che diventerà boato quando il Napoli costruirà l’impresa con Zielinski e Mertens. Concentrati sul risultato, gli abitanti delle curve hanno prima risparmiato De Laurentiis, salvo ricordarsene quando la partita è ripresa dopo l’intervallo al raddoppio milanista. Ma si sa, il San Paolo è magico: finisce lo sciopero, urlano le curve, inizia la rimonta. Vittoria e trionfo: e chi se ne frega di ADL, parte il coro: «sarò con te, abbiamo un sogno nel cuore…»”.

Napoli, in auto con 32mila euro in contati: imprenditore rapinato

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Napoli, in auto con 32mila euro in contati: imprenditore seguito e rapinato da malviventi

Stava percorrendo le strade di Napoli con un borsello sul sedile del passeggero l’imprenditore fermato e derubato nel pomeriggio di venerdì. La sua storia però è stata resa nota solo oggi. Una rapina facile, di quelle da mettere a segno in pochi secondi con una pistola puntata sul viso del malcapitato.
Questa volta, però, il bottino avrà stupito persino i banditi: i malviventi si sono trovati tra le mani oltre 30mila euro, in contanti.
La vicenda, secondo quanto raccolto da IlMattino, è accaduta nella periferia est di Napoli, vittima un imprenditore che stava andando a versare in banca il ricavato della sua attività di ristorazione. Le indagini sono affidate alla Polizia di Stato: non si esclude che sia stato seguito, ma è verosimile che i rapinatori fossero in zona alla ricerca di prede e, notando la borsa sul lato passeggero, avessero scelto l’uomo. Gli inquirenti cercheranno di arrivare all’identità dei criminali attraverso le analisi e la comparazione delle immagini registrate dalle videocamere dei circuiti di videosorveglianza presenti in zona. Tanta paura per l’imprenditore che ora dovrà trovare un modo per non essere troppo gravato dalla perdita dell’importante somma di denaro, cosa davvero difficile purtroppo.

Il Mattino: “Scontro Comune-SSC Napoli, a settembre potrebbe arrivare una clamorosa decisione”

“Prosegue il botta e risposta tra De Laurentiis e De Magistris”

Prosegue, inesorabile, il botta e risposta tra Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, e Luigi De Magistris, sindaco della città partenopea, per quanto riguarda la concessione dello stadio San Paolo. Sono state pesanti le dichiarazioni fatte dalla società azzurra nei confronti del primo cittadino (“E’ un sindaco inadeguato e disastroso, stucchevole, inconcludente, inutile”) e, pronta, è arrivata la replica dell’assessore Ciro Borrelli che ha ricordato ad ADL che senza convenzione il Napoli dovrà versare il 10 % degli incassi al Comune.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna de Il Mattino:
“È una partita senza esclusione di colpi, che si gioca sul campo, sugli spalti, sullo stadio, nelle richieste economiche, nelle minacce e negli insulti reciproci, quella tra Aurelio De Laurentiis e Luigi de Magistris. All’origine del conflitto la convenzione per l’uso dello stadio nei due anni scorsi, il 2016 e il 2017, in cui il Calcio Napoli avrebbe dovuto versare 750mila euro l’anno al Comune. La società azzurra ribatte che ha speso 2,5 milioni per i tornelli. Questione inasprita dai lavori al San Paolo per rispettare le norme Uefa e per le Universiadi. A maggio sale la tensione quando il Comune programma i lavori nello stadio a settembre-ottobre. Poi il quasi accordo.
Una valanga. A cui De Magistris non risponde, o risponde con tweet sui migranti della Diciotti. Solo a fine serata twitta: «Ho visto la partita con tante tifose e tanti tifosi al club Napoli Soverato di Montepaone Lido in Calabria. Che orgoglio essere napoletani!Che forza e che passione! C’è tanto amore nella nostra magica città. Forza Napoli sempre!!». Dal Comune, però, giurano vendetta «a settembre». Perché senza convenzione, tecnicamente, il Calcio Napoli deve versare il 10% degli incassi a partire da quelli di ieri sera. E se non arrivano i soldi potrebbe non arrivare il via libera all’utilizzo dello stadio con Palazzo San Giacomo che avrebbe gioco facile, stante le attuali difficoltà finanziarie, ad affibbiare tutte le responsabilità a De Laurentiis. Di più: con le partite di Champions League, che promettono incassi stellari, quel 10% è destinato a crescere ben oltre i 900mila euro della convenzione non firmata. La strategia di De Laurentiis è delineata: stringe sempre più l’alleanza con Vincenzo De Luca e ha già chiarito cosa vuol fare: «De Magistris stia attento – ha detto – o gli chiedo i danni per la gestione del San Paolo di questi anni». In mezzo ci sono i tifosi, delusi dal calciomercato e aizzati dal sindaco. E i risultati della squadra, perché dalle vittorie o dalle sconfitte del Napoli di Ancellotti dipenderà con chi dei contendenti si schiererà la città”.

Gazzetta – Ancelotti valorizza l’eredità di Sarri con nuove idee, fatto il primo miracolo

Il tecnico ha sciolto lo scetticismo

Carlo Ancelotti sembra aver trovato la giusta combinazione per condurre il Napoli al successo. Battere, e in rimonta, due squadre come Lazio (in trasferta) e Milan è un segnale forte e importante lanciato al campionato. Sei punti in due gare complicatissime, all’esordio, sono davvero tanta roba.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Valorizzare l’eredità di Sarri con idee nuove. Il primo Napoli di Sarri fece un punto solo contro Sassuolo e Samp. Carlo è a bottino pieno, come CR7, dopo aver incrociato due avversari di spessore. Ieri il San Paolo, livido con De Laurentiis, cantava per lui. Il primo miracolo di Ancelotti: lo scetticismo nell’ampolla si è sciolto”.

Castellammare, compleanno in penisola per una famosa top model internazionale

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Castellammare, compleanno in penisola per una famosa top model internazionale

Grande stupore nella serata di ieri nella zona del porto turistico di Castellammare di Stabia, dove molti cittadini hanno potuto riconoscere una delle top model più famose di sempre: Claudia Schiffer, attraccata con il suo Yatch allo Stabia Main Port, ha scelto la città delle acque per trascorrere il giorno del suo compleanno. L’ex modella che ha raggiunto l’apice della propria popolarità nel corso degli anni novanta, anche per via della sua somiglianza con Brigitte Bardot, avrebbe poi brindato ai suoi 48 anni in uno dei bar presenti nella zona del porto.
Claudia Schiffer nasce a Rheinberg, una piccola cittadina tedesca il 25 agosto 1970. Inizialmente il suo sogno era di diventare un avvocato, seguendo le orme del padre, ma abbandonò questa aspirazione, quando nell’ottobre 1987 fu notata a Düsseldorf da Michael Levaton, il capo di un’importante agenzia di moda, che la convinse a lavorare come modella. Mai scelta fu più azzeccata: da allora, infatti, la sua carriera l’ha portata ad essere una delle modelle più richieste agli eventi, indossando con la sua peculiare eleganza le più importanti marche internazionali. La sua fama l’ha portata anche sul grande schermo, partecipando come guest star a film come Richie Ritch, Zoolander e in serie tv famose come Dharma & Greg

Il Corriere dello Sport: “Napoli, la personalità fa la differenza, resta solo un gap da colmare con la Juventus”

“Il Napoli ha avuto una lucida pazzia. Ancelotti ha portato nervi e sicurezza”

L’edizione odierna del Corriere dello Sport, nel suo editoriale, parla della partita di ieri sera vinta dal Napoli per 3-2 ai danni del Milan con una rimonta dallo 0-2 grazie alla doppietta di Zielinski e al gol di Mertens che hanno risposto ai gol di Bonaventura e Calabria.

Ecco le parole del quotidiano:
“Forse troppo concentrato su Gonzalo “core ‘ngrato” Higuain, bombardato di fischi fin dal primo pallone toccato, il Napoli si ritrova con un doppio svantaggio da recuperare contro il Milan. Un’altra parete davanti, come a Roma con la Lazio, ma questa volta il disavanzo da colmare è doppio. Colpito al cuore da Jack Bonaventura, un gol capolavoro come quello di Immobile a Roma, alla prima, finisce addirittura sotto 0-2, con il destro di Calabria. Higuain fa un gran lavoro per la squadra, di grande sacrificio, attira su di sé insulti dalle tribune e attenzione dai difensori che, distratti dal nemico numero 2 (il primo è la Juve), lasciano spazio agli altri milanisti. Non è la partita degli attesi, il bomber della rimonta è Zielinski, doppietta, la rete della vittoria è di Mertens, partito dalla panca. Il Milan c’è, fa vedere qualità e consistenza in prospettiva, è una squadra che ha la possibilità di recitare un ruolo importante in questo campionato, ma mostra un evidente calo di personalità nel momento decisivo, quasi una vertigine per l’altezza raggiunta, cioè il fatto di trovarsi avanti di due gol al San Paolo. Dovrà imparare a gestire meglio queste situazioni.
E’ la personalità a fare la differenza. Il Napoli ha l’esperienza e la maturità di un gruppo che ha sfiorato lo scudetto, che ha raggiunto 91 punti pochi mesi fa e non ha perso nulla di quanto costruito. Ancelotti ha portato in dote la forza dei nervi distesi, sa dare sicurezza e indicazioni giuste soprattutto nei momenti difficili. Gli uomini, i movimenti, i tempi ci sono e c’è la mentalità. Una squadra che ne è priva non sarebbe stata in grado di rimontare due partite difficili contro due avversari, Lazio e Milan, in grado di mandarla in crisi. Il campionato del Napoli è cominciato in salita, anzi con due salite che avrebbero stordito il più esperto degli scalatori. E invece è arrivato in cima, primo al gran premio di due montagne. E’ un Napoli da pazziare, un Napoli che manda all’inferno i suoi tifosi e poi li fa impazzire di gioia nel paradiso delle rimonte. Il Napoli è a punteggio pieno, accanto alla Juventus. Per batterla dovrà migliorare nella solidità difensiva, magari evitando di partire in svantaggio anche alla prossima. Ma ha dimostrato di saper soffrire, di non lasciarsi ghermire dallo sconforto, di non rifugiarsi nel nervosismo e nell’isteria. Un Napoli pazzo, ma di una pazzia che sa essere lucida, concreta, vincente”.

USA, John McCain scomparso nella notte, le sue ultime parole: “Non voglio Trump al mio funerale”

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USA, John McCain scomparso nella notte, le sue ultime parole: “Non voglio Donald Trump al mio funerale”

Il leone del Senato, così come veniva soprannominato, è scomparso nella notte. John McCain, il veterano del Vietnam sopravvissuto ad ogni genere di orrore in sei lunghi anni di prigionia, poi diventato il repubblicano gentiluomo che non ha mai ceduto alla politica aggressiva di Donald Trump se n’è andato. Arrendendosi, per la prima volta nella sua vita: al male che gli era stato diagnosticato un anno fa. Un glioblastoma, un tumore al cervello incurabile. “Con la sua consueta forza di volontà ha deciso di smettere le cure” aveva fatto sapere la moglie Cindy già giovedì scorso, facendo comprendere che la fine era vicina.
McCain si è arreso al male a pochi giorni dal suo ottantaduesimo compleanno, il 29 agosto. Ma non a quel presidente che non aveva mai nascosto di disprezzare. Lo ha ribadito fino all’ultimo: “Non voglio Trump al mio funerale“. Alla notizia della morte, Trump ha comunque twittato le sue condoglianze alla famiglia. Mentre Barak Obama ha voluto sottolineare le proprie differenze che però si sono incontrate  nell’amore per gli ideali americani. L’ex presidente americano ha definito il senatore un “coraggioso”, “fonte di ispirazione”. “Con me condivideva la fedeltà a qualcosa di più alto, ovvero agli ideali per cui generazioni di americani e immigrati hanno combattuto, manifestato e fatto sacrifici”.

https://twitter.com/realDonaldTrump/status/1033515425336885248

Corriere dello Sport – Il messaggio di Ghoulam apre dubbi sul suo futuro: il mercato internazionale è aperto

“Il suo addio è improbabile”

Faouzi Ghoulam, prima della partita di ieri contro il Milan, aveva postato un messaggio d’amore verso la città di Napoli (impressa nella foto scelta dal terzino algerino) ma che lasciava e fomentava molti dubbi sul suo futuro in terra partenopea: “Probabilmente un giorno dovrò lasciare questa meravigliosa città, ma nel frattempo lasciatemi godere questo spettacolo: Napoli ti amo”. 

Certo è che potrebbe essere semplicemente una dichiarazione d’amore verso la città ma non ci si può limitare solo a quello: il messggio è ambiguo e lascia spazio ad altre interpretazioni. Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, Il mercato internazionale ha ancora qualche finestra aperta, ma sembra improbabile che qualcosa possa accadere in questo finale di agosto. Forse solo un’esplosione di amore e nostalgia repentina, in attesa di questo ultimo mese di attesa che lo riporterà finalmente in campo.