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Napoli, sparatoria nella notte, gambizzato un pregiudicato

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L’uomo sarebbe scappato a bordo della sua auto, ma il ferito non ha saputo descrivere né l’aggressore né l’auto su cui era fuggito lo sconosciuto

Napoli –  Durante la notte un uomo di 33 anni è giunto all’ospedale  Loreto Mare di Napoli, con una ferita di arma da fuoco sul ginocchio.

L’uomo, già conosciuto alla polizia, ha raccontato alle forze dell’ordine di essere stato ferito da uno sconosciuto durante una lite nata per un litigio. Il 33enne ha continuato il suo racconto asserendo che si trovava in Piazza Garibaldi, quando per motivi di viabilità ha iniziato la lite con l’aggressore ed è culminata con il suo ferimento.

L’uomo sarebbe scappato a bordo della sua auto, ma il ferito non ha saputo descrivere né l’aggressore né l’auto su cui era fuggito lo sconosciuto.

Il 33enne è stato dimesso dall’ospedale subito dopo le cure. I carabinieri, trovando molte lacune sul racconto fornito dal ferito, hanno aperto un’indagine per fare chiarezza sulla sparatoria

Corriere del Mezzogiorno – Accordo a un passo tra il Napoli e Zielinski: prolungamento fino al 2023

Il polacco guadagnerà 2,5 milioni all’anno

Al suo arrivo a Napoli, mister Carlo Ancelotti ha preteso che Lorenzo Insigne Kalidou Koulibaly restassero in azzurro. Ora anche Piotr Zielinski sta diventando uno dei punti fermi del gioco dell’ex allenatore di Real Madrid e Bayern Monaco e, per questo, la società gli ha proposto il prolungamento del contratto.

Ecco quanto scrive il Corriere del Mezzogiorno:
“Quest’estate il Napoli ha voluto blindarlo, la clausola di 65 milioni di euro non era sufficiente per sentirsi tranquilli, De Laurentiis ha dovuto prima respingere i tentativi dell’Arsenal e poi bloccare con un gentlemen’s agreement il Chelsea di Sarri che aveva inserito Albiol, Koulibaly, Zielinski e Jorginho nella sua lista di obiettivi per il mercato. L’accordo è ormai ad un passo, Zielinski dovrebbe prolungare fino al 2023 guadagnando circa 2,5 milioni di euro più bonus con una clausola rescissoria di circa 100 milioni di euro”.

Ricostruzione ponte Morandi, scontro tra Toti e Di Maio

“Di Autostrade non ci si può fidare, a rifare il ponte dovrà essere per me un’azienda di Stato”

Ponte Morandi – Si apre un aspro scontro tra Giovanni Toti, presidente della Liguria e il vicepremier Luigi Di Maio.

Secondo Toti, chi deve pagare il conto, creare il progetto e ricostruire il ponte Morandi deve essere Autostrade:

“Chi deve buttare giù il ponte, chi deve presentare il progetto, chi lo deve ricostruire e pagare il conto al momento è Società Autostrade“. “Siamo un Stato di diritto: il nostro interlocutore per la ricostruzione è la concessionaria autostradale che auspico tenderà a coinvolgere imprese specializzate che godano della fiducia dei cittadini. Entro fine settimana ci dovrà presentare il piano di abbattimento e ricostruzione: entro giovedì sera, al massimo venerdì mattina. Il concessionario ci ha fatto sapere che rispetterà i tempi”.

Diversa è invece la posizione del vicepresidente Di Maio: ”

“Di Autostrade non ci si può fidare, a rifare il ponte dovrà essere per me un’azienda di Stato. Fincantieri è un’eccellenza mondiale, possono realizzare il ponte in meno di un anno e lo faranno nel cantiere di Genova così da portare anche lavoro e lustro alla città e ai genovesi che si stanno già rimettendo in piedi ma hanno bisogno di tutto il nostro supporto Il fatto che sia Fincantieri, con Cassa Depositi e Prestiti, a occuparsi della ricostruzione permetterà allo Stato di avere un controllo molto forte su tutto il processo”. 

“Toti vuol far ricostruire il ponte Morandi ad Autostrade? Lo dica alle famiglie delle vittime. A rifare il ponte dovrà essere un’azienda di Stato”, afferma si tweet di Di Maio, replicando alle parole del governatore della Liguria. “Non si onora la memoria delle vittime ritardando la ricostruzione del ponte. Dal Governo mi aspetto fatti, non parole, men che meno polemiche”.

La controreplica di Toti non tarda ad arrivare:

“C’è chi parla troppo, fa poco, e mistifica la realtà. Il ministro Luigi Di Maio – puntualizza ancora Toti – sa bene che al di là delle chiacchiere quel ponte è ancora oggi nella concessione di Autostrade. Quindi è Autostrade che deve pagare la ricostruzione e presentare un piano lavori. Che poi lo possa fare Fincantieri o un’altra azienda di Stato, già abbiamo detto di essere tutti d’accordo. Quindi: Autostrade dia l’incarico di costruire il ponte ad un’azienda pubblica”.

 

Il Consiglio Comunale sul caos San Paolo: “La soluzione è lontana. Noi all’oscuro di tutto, inaccettabile”

“La nuova convenzione sullo stadio deve essere approvata dall’Aula consiliare”

David Lebro, capogruppo de “La Città” al Consiglio Comunale e consigliere della Città Metropolitana di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de La Repubblica per parlare della questione stadio che tiene banco da un pò di tempo a questa parte.

Ecco le sue parole:
“Le polemiche cui stiamo assistendo sulla questione dello stadio San Paolo è evidente siano andate ben oltre la normale dialettica istituzionale, sfociando in toni e scontri che, di certo, non fanno bene alla città. E come sempre il Consiglio comunale, attraverso le Commissioni preposte, che pur potrebbe dare un contributo, è tenuto all’oscuro di tutto e non è messo nelle condizioni di svolgere il proprio compito. L’ultima Commissione convocata sul tema, ormai risale a fine luglio, andò deserta.
La nuova convenzione sullo stadio deve essere approvata dall’Aula consiliare, ecco perché prima di arrivare al punto in cui siamo arrivati, sarebbe stato necessario affrontare la questione nelle sedi competenti e propedeutiche al confronto in Consiglio, piuttosto che promuovere riunioni ristrette che, a quanto pare, sono ben lontane dal trovare una soluzione”.

Eboli, dolore e polemiche sui soccorsi per il 27enne morto

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La famiglia e gli amici, sommersi dal dolore, accusano i soccorsi. Infatti secondo quanto raccontato, nonostante siano arrivate tre ambulanze, il ragazzo non è riuscito a sopravvivere

Eboli – La città piange Cosimo Oliva, il ragazzo scomparso prematuramente la notte tra domenica e lunedì 1:30 al rione Pescara di Eboli.

Il ragazzo, di anni 2, sembra essere stato colto da un improvviso malore che in pochi istanti gli ha tolto la vita.

La famiglia e gli amici, sommersi dal dolore, accusano i soccorsi. Infatti secondo quanto raccontato, nonostante siano arrivate tre ambulanze, il ragazzo non è riuscito a sopravvivere.

Le polemiche si sono sollevate perché tutte e tre le ambulanze giunte sul luogo, sono arrivate dai paesi limitrofi e nessuna dalla postazione di soccorso della cittadina di Eboli.

Molto probabilmente il 118 di via San Vito Martire era impegnato in un’altra emergenza in città e per questo motivo sono giunti i soccorsi di Campagna, di Capaccio e Serre.

Gli amici e i familiari del ragazzo si son chiesti, se l’ambulanza della zona fosse arrivata prima dei soccorsi dei comuni vicini, il ragazzo si sarebbe potuto salvato.

(IlMattino)

 

 

 

Corriere dello Sport – Ancelotti pensa all’undici anti Sampdoria: Hamsik rischia la panchina

Scelto il sostituto di Mario Rui

Secondo quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello SportCarlo Ancelotti, allenatore del Napoli, potrebbe affidarsi al turn over contro la Sampdoria regalando qualche sorpresa di formazione.

Amadou Diawara potrebbe prendere il posto di Marek Hamsik in cabina di regia con il capitano azzurro che andrebbe a sedersi in panchina. Nel caso in cui le condizioni di Mario Rui dovessero essere più gravi del previsto, sulla fascia sinistra ci sarà la conferma di Sebastiano Luperto dopo lo spezzone di gara disputato contro il Milan. Possibilità anche per lo spagnolo Fabian Ruiz che potrebbe essere tra i convocati per il match nel capoluogo ligure.

Capri, il festival del Jazz, il programma

Giardini della Flora Caprense dal 28 al 30 agosto Capri 2018 – Comunicato Stampa

Capri  – “Jazz Inn Capri” il festival che in pochi anni si è ritagliato uno suo spazio nel panorama delle grandi rassegne jazzistiche, per l’edizione 2018 avrà come special guest Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, una delle più grandi coppie di musicisti. Di Battista tra i più affermati sassofonisti a livello mondiale e la moglie Nicky Nicolai, che accompagnerà, con la sua straordinaria voce, l’exibition che si terrà sul palco dei Giardini della Flora Caprense nella seconda serata dell’evento caprese saranno in concerto insieme al “Dea Trio”. Il gruppo musicale jazzistico composto da Andrea Rea al piano, Daniele Sorrentino al basso ed Elio Coppola alla batteria. Un trio inossidabile che da quindici anni è diventato una realtà importante nel mondo del jazz. Ad aprire la Rassegna il primo giorno, martedì 28 agosto sarà “Free Reds”. Un viaggio musicale che va dal jazz al tango con la voce di Simona De Rosaaccompagnata dalla fisarmonica di Alfredo Di Martino, il piano di Michele Di Martino, il basso di Gianpiero De Honestis e la batteria di Elio Coppola. Ai musicisti si affiancheranno due famosi ballerini Donato Cuocolo e Daniela Daf Moretto che arricchiranno il concerto con le loro straordinarie coreografie di tango argentino. Il festival si chiuderà giovedì 30 agosto con un concerto dei Gipsy Trio, con la voce di Emilia Zamuneraccompagnata dalla musica di Zack Aldermann alla fisarmonica e Francesco Scelzo alla chitarra che concluderanno l’ottava edizione di Jazz Inn Capri con un repertorio di musica gitana. Novità di quest’anno è l’inaugurazione della sezione di “Jazz Inn Capri per il sociale”: “Suono anch’io” un laboratorio musicale aperto a tutti ed in particolare ai bambini ed ai ragazzi meno fortunati che potranno partecipare a seminari a loro dedicati nella “Sala Luigi Pollio”, il nuovo spazio all’interno dei Giardini della Flora Caprense.

La rassegna “Jazz Inn Capri”, alla sua ottava edizione è promossa e organizzata dall’Assessorato alla Cultura ed eventi della Città di Capri con le associazioni “Jazz Inn Capri” e “Musicology” e si avvale della direzione artistica di Elio Coppola.

Niente metro dopo Napoli-Milan, l’assessore Calabrese: “Responsabilità della Regione”

“La convenzione con ADL non c’entra”

La metropolitana di Napoli si è fermata, dopo il match di campionato di sabato scorso non ci sono state corse creando disagi ai 35 mila che hanno affollato le tribune dello stadio San Paolo, costretti a tornare a casa con ore di ritardo. L’assessore dei Trasporti del comune di Napoli Mario Calabrese ne parla in un’intervista ai microfoni de Il Mattino.

Ecco le sue parole:
Assessore perché sabato scorso i tifosi sono tornati a piedi a casa in piena notte?
“Perché non era stato previsto un servizio speciale della linea 2 della Metropolitana, che viene gestita da Fs, e della Cumana che viene gestita dall’Eav”.

Ecco, come mai non avete pensato di attivare questo servizio?
“Guardi che la domanda mica deva farla a me? Non è il Comune che si occupa di quel fronte: si tratta di servizi garantiti dei trasporti che vengono erogati da altre aziende con le quali deve accordarsi la Regione”.

L’amministratore di Eav, De Gregorio, sostiene di non aver avuto nessuna richiesta ufficiale.
“Ribadisco non deve essere il Comune a presentarla”.

Scusi, ma in passato la richiesta per i servizi speciali di trasporto nel dopogara in notturna chi la presentava?
“È capitato anche a noi di allertare la Regione affinché chiedesse a Fs e Eav di prolungare le corse”.

È capitato, ma quale sarebbe la prassi?
“Cosa vuole che le risponda? Secondo lei in città nessuno si accorge che ci sarà una partita di calcio in notturna? Perché dovrebbe essere il Comune o l’assessorato comunale ai trasporti a far avviare la macchina organizzativa?”.

Per contribuire ad offrire un servizio alla cittadinanza…
“Però bisogna fare chiarezza. Il presidente della commissione trasporti della Regione ha sempre affermato che la Regione
avrebbe garantito i servizi della Linea 2 e della Cumana in occasione delle partite di calcio. Il contratto di servizio di entrambe le
linee su ferro fa capo alla Regione, entrambe effettuano il loro servizio in città. Mi sembra chiaro che la procedura per attivarli in
occasione di Napoli-Milan avrebbe dovuto avviarla chi ha rapporti istituzionali”.

Insomma, vuol dire che la colpa è della Regione?
“Io non desidero attribuire colpe a nessuno. Si dice che avremmo dovuto avvisare? Vuol dire che d’ora in poi lo faremo con
costanza. Se c’è bisogno di avvisare qualcuno che si sta per giocare un importante match del campionato di calcio di serie A, lo
faremo. Ci penserò io personalmente. Anche se continua a sembrarmi strano che nessuno si accorga di un evento del genere e
lasci a piedi nella notte migliaia di persone”.

Assessore, tutti pensano che il caos sia stato creato scientificamente per via della convenzione contestata.
“Non riesco a trovare un nesso fra le due cose”.

Il suo collega Borriello dice che nella convenzione non firmata, il costo dei trasporti era a carico del Calcio Napoli.
“È così, ma continuo a non trovare un nesso tra i disagi di sabato notte e la mancata firma della convenzione”.

Rallentamenti sulla Linea Fs Roma-Napoli, i dettagli

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Trenitalia informa i passeggeri che i treni potrebbero subire un ritardo fino ad un’ora, deviazioni o cancellazioni

Roma-Napoli – Trenitalia comunica un rallentamento sulla linea ferroviaria da Roma verso Napoli via Formia. I ritardi possono registrarsi a causa di un guasto avvenuto in nottata al sistema di alimentazione elettrica dei treni fra Priverno Fossanova e Sezze Romano.

Sul posto dove si è registrato il disservizio sono giunti i Tecnici di Rete Ferroviaria Italiana per riparare il guasto.

Trenitalia informa i passeggeri che i treni potrebbero subire un ritardo fino ad un’ora, deviazioni o cancellazioni.

 

Repubblica, avviati i contatti per il rinnovo di Zielinski: ingaggio raddoppiato e super clausola

Troppo bassa la clausola da 65 milioni di euro

L’incredibile crescita di Piotr Zielinski, centrocampista del Napoli, non ha lasciato indifferenti i più grandi club europei e la società azzurra ha deciso di cautelarsi per evitare di ricevere brutte sorprese. Aurelio De Laurentiis ritiene che la clausola di 65 milioni di euro, attualmente presente nel contratto del calciatore polacco, sia troppo bassa. Per questa ragione ha deciso di lavorare al rinnovo del numero 20 azzurro.

Ecco quanto riportato dall’edizione odierna de La Repubblica:
“La società ha deciso di blindarlo. La clausola rescissoria da 65 milioni di euro, infatti, non rappresenta certo un ostacolo per le big europee, quindi si deve solo ratificare il nuovo accordo che è stato imbastito in estate: ci sono stati diversi contatti tra il presidente De Laurentiis e l’entourage di Zielinski. Il giocatore firmerà un prolungamento fino al 2023 con ingaggio raddoppiato (sarà superiore ai 2 milioni di euro) e una clausola rescissoria che – come Koulibaly – raggiungerà quota 100 milioni. Il diretto interessato, dal canto suo, ha sposato la causa Napoli e in mente ha un traguardo ambizioso: vuole raggiungere la doppia cifra e migliorare le sue medie realizzative. Si è fermato a sette gol nella scorsa annata e con il doppio guizzo al Milan ha già mandato un segnale forte”.

Albania, Edi Rama: “L’Italia è stato il Paese più accogliente d’Europa negli ultimi 30 anni, ma è stata lasciata sola “

“Siamo stati noi gli eritrei di una volta. L’Italia era la nostra terra promessa e gli italiani non ci hanno mai lasciato in mezzo al mare”.

Albania –  Alcune parole di sostegno verso l’Italia arrivano dal premier albanese Edi Rama. Lascia una piccola intervista a Telenord.

Edi Rama si esprime così:

“L’Italia è stato il Paese più accogliente d’Europa negli ultimi 30 anni, ma è stata lasciata sola e i nervi non sono più saldi, noi siamo intervenuti sperando che l’Europa faccia qualcosa di concreto per risolvere il problema”.

Spiega perchè Tirana ha accolto alcuni profughi della nave Diciotti:

“Siamo stati noi gli eritrei di una volta. L’Italia era la nostra terra promessa e gli italiani non ci hanno mai lasciato in mezzo al mare”.

Parole di conforto per gli italiani accusati da molti Paesi Europei di razzismo e di non volersi sobbarcare il grande carico di persone in cerca di speranza che arriva dal mare.

Gazzetta elogia Mertens: “In panchina senza mugugni, ecco cosa ha chiesto Ancelotti ai suoi”

“Ha accettato le scelte del mister in silenzio”

E’ stato il match-winner dell’ultima gara di campionato disputata contro il Milan ed ha accettato la panchina senza dire una parola, senza dare un minimo segnale di lamento. Ecco perchè Dries Mertens ha catturato l’attenzione di Carlo Ancelotti, nuovo allenatore del Napoli, sul piano umano oltre che su quello tecnico.

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport parla del calciatore belga:
“Il diretto interessato non ha mosso un dito, ha accettato la scelta di Carlo Ancelotti, sedendosi al suo fianco senza mugugnare. In silenzio, dunque, magari portandosi dentro il malcontento, ma rispettoso delle direttive di un allenatore che ha chiesto al gruppo di stare dalla sua parte e di lottare insieme per tentare il colpo grosso. Niente patti, però, quando c’è da recuperare dopo che un obiettivo è stato messo in discussione. Non è questo il caso considerato che siamo appena alla seconda giornata di campionato e la Champions League inizierà a metà settembre”.

Battipaglia, ruba i cestini dei rifiuti per rivendere il ferro

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Nell’arco degli anni in città erano stati installati molti cestini per la raccolta differenziata in vari punti delle strade cittadine

Battipaglia – Nell’arco degli anni in città erano stati installati molti cestini per la raccolta differenziata in vari punti delle strade cittadine. Durante questi anni, uno ad uno i cestini sono scoparsi.

Molti si sono chiesti se fossero stati eliminati dal comune, invece il mistero va su un’altra via. Infatti alcuni malviventi, trattandosi di cestini in metallo sono stati sradicati e venduti come ferro vecchio ai riciclatori.

Sembra un furto di poco valore, ma è una privazione che va a pesare sulle casse comunali che dovrà provvedere al reinstallo di tutti i punti di raccolta rifiuti deturpati e privati ai cittadini.

Napoli, Luperto elogiato dalla squadra dopo Napoli-Milan: Ancelotti lo ha abbracciato

Il difensore ha stupito tutti

Secondo quanto sostenuto dall’edizione odierna della Gazzetta dello SportSebastiano Luperto ha festeggiato insieme alla famiglia il suo secondo esordio in Serie A. Il terzino mancino del Napoli vive ancora in albergo perchè era convinto di partire durante il mercato estivo per far ritorno ad Empoli.

Era arrivato a Dimaro con la valigia pronta per ripartire ma, ogni giorno che passava, arrivavano segnali differenti da quelli iniziali tanto che a mercato terminato il ragazzo è rimasto nella rosa di Carlo Ancelotti. Lo stesso allenatore, dopo la gara di sabato contro il Milan lo ha abbracciato e tutti i suoi compagni di squadra sono rimasti stupiti dalla grinta e dalla personalità con cui è entrato in campo in un momento decisivo della gara contro un avversario tutt’altro che facile.

Nocera, le telecamere incastrano un vigile che abbandona i rifiuti in strada

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Le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza mostrano una donna che prende un sacco di plastica nera dalla sua auto e lo lancia sul ciglio della strada

Nocera Inferiore – Se l’infrazione viene commessa da chi dovrebbe vigilare, allora vuol dire che qualcosa inizia a non procedere per il verso giusto. Alcune telecamere di sorveglianza hanno ripreso nella zona periferica di Nocera inferiore,  in via Papa Urbano VI alcuni illeciti. Nella mattinata del 25 Agosto una figura sversa in strada alcuni rifiuti.

Le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza mostrano una donna, che dopo essere scesa dall’auto e aperto il bagaglio, prende un sacco di plastica nera dalla sua ,acchinaauto e lo lancia sul ciglio della strada.

La vicenda non finisce lì, infatti dal senso opposto sopraggiunge un’auto scura che vedendo la scena e oltrepassata l’auto in sosta, pone la retromarcia e ritorna indietro suonando il clacson.

Si nota dalle immagini che i due iniziano a discutere, sembrerebbe che il conducente abbia ripreso la donna per il gesto compiuto. Dall’auto della donna esce un uomo brizzolato che si rivolge al conducente della macchina scura che ad un certo punto va via. E’ impossibile capire cosa si siano detti, l’audio è muto, ma le immagini parlo chiaro, i gesti dell’uomo sceso dalla macchina sono inequivocabili.

Il caso vuole che le immagini siano state riprese dalle telecamere di sorveglianza di un ristorante, il quale proprietario ha riconosciuto nell’uomo brizzolato il vigile. Decide quindi di scaricare il video e postarlo su internet.

Le immagini arrivano al sindaco Torquato che si esprime:

«E pensare – scrive – che dovrebbero essere loro a dare l’esempio» «Dopo aver visionato il filmato  ho incontrato il comandante della polizia locale sollecitandolo al rapido svolgimento dei necessari accertamenti, all’adozione delle sanzioni e dei provvedimenti».

 

(Il Mattino) (immagine di archivio)

 

Querelle stadio, nessun bonifico dalla SSC Napoli: comune pronto alle vie legali

Si continuerà a giocare al San Paolo

Non accenna a placarsi la querelle che vede coinvolti il comune di Napoli e la SSC Napoli. Addirittura, il primo cittadino Luigi De Magistris sarebbe pronto all’azione legale se non dovesse arrivare il bonifico da parte della società azzurra con il 10 % dell’incasso di Napoli-Milan. Intanto prosegue la fase di stallo con il Napoli che non ha effettuato nessun bonifico e il Comune che non ha emesso alcuna fattura.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna de Il Mattino:
“Il Comune non negherebbe la possibilità di intervenire tramite un tribunale per ciò che la società deve ancora all’amministrazione. E’ pur vero, però, che dal Calcio Napoli fanno sapere che non c’è intenzion di proseguire con questa battaglia, anche se passi avanti in tal senso non sembra vengano fatti. Nonostante ciò, la possibilità che si cambi stadio è pressochè nulla. Il Napoli, infatti, continuerà a giocare al San Paolo anche se dovesse avviarsi un’azione legale tra le parti.
In uno schema di transazione Comune-Calcio Napoli del dicembre 2017 si valutavano in 2 milioni i costi sostenuti dalla società calcistica per i tornelli più 471mila euro per i gruppi elettrogeni, mentre Palazzo San Giacomo richiedeva gli oneri concessori e 223mila euro di danni causati dai tifosi. I dati sono entrati nella nuova convenzione che doveva essere firmata il 31 luglio con una parificazione dei crediti pretesi dalle parti e l’accordo per una nuova tariffa da 850mila euro l’anno fino al 2022 (accordo poi saltato)”.

Imprenditrice di colore nel settore dell’allevamento insultata e aggredita

Ma se qualcuno o alcuni sono dei disturbati mentali persino dal colore della pelle, non significa che gli italiani siamo razzisti.

La donna, definita anche la “Regina delle capre felici”, ha denunciato di essere stata oggetto di pesanti minacce e aggressioni da parte di un vicino. “Brutta negra, te ne devi andare”, sono le frasi che Agitu Ideo Gudeta si è sentita rivolgere. Le stesse minacce sono arrivate anche al suo collaboratore, un ragazzo nero che lavora con lei nel caseificio che ha ricavato nella vecchia scuola di Frassilongo, in val dei Mocheni. La donna ha poi riferito di essere stata spinta a terra, bloccata con il bastone da pastore, insultata e minacciata di morte, insultata per il colore della pelle. “

Trasferitasi da qualche tempo con le sue 150 capre in Val dei Mocheni (una vallata in provincia di Trento percorsa dal torrente Fersina, dalla sua sorgente fino alla cittadina di Pergine Valsugana) da circa un anno si è ritrovata un vicino, non moncheno, ossessivo, razzista, violento. ”Dispetti a non finire –  racconta – gomme della macchina e del carretto bucate nella notte, danni ai macchinari e ogni volta che passiamo davanti alla sua proprietà insulti a non finire, parolacce, minacce. Ma negli ultimi mesi le cose sono degenerate. Il suo razzismo è esploso. Da giugno la situazione si è fatta insostenibile”.

Ora Agitu vive nella paura, per se e per chi lavora con lei. «Temo che prima o poi possa accadere qualcosa di brutto. Vorrei poter lavorare con serenità e girare a testa alta in mezzo ai boschi con le mie capre come facevo una volta. Voglio sentirmi sicura, nessuno può permettersi di venire a casa mia per aggredirmi» ha raccontato ai media locali. Seppur spaventata, Agitu e sopratutto arrabbiata, e non permetterà a quest’uomo di riscrivere la sua storia: «Ma io, noi non molliamo. Ho combattuto per la libertà della mia gente e non mi faccio intimidire da un imbecille».

La prima sensazione che viene in mente è quella di esprimere solidarietà a questa imprenditrice, ma non solo in quanto di colore, bensì perché è innanzitutto una persona, poi donna, cittadina e quindi imprenditrice e contribuente.

La seconda viene spontanea, ovverosia che si applichino le leggi nei confronti di ogni incivile e violento e ciò indipendentemente dalle ideologie, visioni, credenze e colore della pelle.

Ma qui subentra la generale depenalizzazione che ha operato il precedente Governo (della quale ci si era occupati con un precedente articolo “Non è reato penale se la reclusione prevista è di cinque anni”) per cui anche se qualcuno ci entra in casa non è reato penale salvo non ci accoltelli.

Quando infatti la propaganda afferma che i reati in Italia sono diminuiti, omette di dire che semplicemente non sono più tali, poiché depenalizzati.

Il neoGoverno 5stelle-lega riveda urgentemente tutte le norme, soprattutto ripristinando il sano timore delle pene e delle sanzioni, ma per tutti, nessuno indenne (a cominciare dagli scranni più alti dello Stato e fino all’ultimo sgabello della società).

Il neoGoverno modernizzi anche “l’asilo per bambini cresciuti” ovverosia da decenni la scuola italiana, introducendo tra le materie fondamentali la conoscenza dei “Diritti e doveri” (ma insegnata da laureati in legge) affinché si abbiano nuove generazioni con una consapevolezza normativa del vivere civile che, chissà, potrebbero così influenzare in meglio noi adulti.

Dispiace per quell’imprenditrice. Gli italiani nella stragrande maggioranza non siamo razzisti e lo dice un siciliano che definisce concittadino anche un “imbecille” del Nord-Italia doppiamente intollerante il quale apostrofa la Sicilia come “siciliafrica”. La maggioranza degli italiani siamo invece gente benevola, festosa, accogliente.

E semmai gli italiani sembriamo negli ultimi anni insofferenti e chiusi, è perché da tempo siamo indispettiti, irritati se non anche disperati, per l’avvilimento, l’impotenza e la frustrazione, di avere da decenni uno Stato italiano, Regioni e Comuni, gestiti trasversalmente e in modo unisex, nell’ipocrisia, propaganda, misantropia, sprezzo, ingordigia, falsità, estorsione fiscale, vessazione giuridica, spreco, sperpero, assenteismo, corruzione (molta legalizzata), clientelismo, nepotismo, incontrollabilità generale, sociopatia culturale, informazione manierata e tanta omertà e mercimonio.

L’immagine è tratta da YouTube.

Adduso Sebastiano.

Il sindaco di Castel Volturno: “Hamsik? Uno di noi, consegna chiavi atto dovuto”

“C’è un motivo per il ritardo nella consegna”

Dimitri Russo, sindaco della città di Castel Volturno ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di ‘Marte Sport Live’ in onda su Radio Marte per parlare della consegna delle chiavi della cittadina casertana a Marek Hamsik, capitano del Napoli.

Ecco le sue parole:
“Ieri è stata una bellissima serata, Marek era molto contento. Forse ci abbiamo messo troppo tempo a consegnargliela. Bravi i tifosi che ci hanno aspettato con ansia e trepidazione ma con ordine. Abbiamo consegnato a lui le chiavi della città fuori dal consiglio comunale. Era un momento favorevole, anche per la disponibilità di Hamsik e abbiamo fatto coincidere le esigenze di tutti. E’ un cittadino di Castel Volturno, nella sua umiltà e riservatezza, lo incontri ovunque”.

Pozzuoli, denunciato un 59enne, si era appropriato abusivamente di un tratto di spiaggia libera

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E’ scattata una denuncia contro un uomo di 59 anni, C. A. che abusivamente si era appropriato di un tratto di spiaggia libera su via Napoli, noleggiando ombrelloni e lettini

Pozzuoli – I controlli della Guardia Costiera continuano su tutto il litorale campano. Questa mattina sul lungomare di Pozzuoli sono stati sequestrati 43 lettini, 3 ombrelloni, 2 tavolini in plastica e 3 sedie.

E’ scattata una denuncia contro un uomo di 59 anni, C. A. che abusivamente si era appropriato di un tratto di spiaggia libera su via Napoli, noleggiando ombrelloni e lettini.

L’uomo aveva realizzato, abusivamente, una piattaforma di legno, di circa 6 metri quadri al di sopra della quale aveva sistemato i lettini.

Durante i consueti controlli è stato denunciato il titolare di un noto stabilimento balneare e un ex concessionario di ormeggi in via Napoli per abbandono di rifiuti.

Infatti, il proprietario del lido non aveva provveduto a tenere in uno stato di pulizia, secondo quanto stabilito dalla ormativa, di un tratto di spiaggia libera adiacente al lido di 25 metri.

Il tratto di spiaggia, infatti, al controllo degli agenti è apparso pieno di rifiuti.

Anche l’ex concessionario di ormeggi di via Napoli è stato accusato dello stesso reato del proprietario del lido. Infatti, te fosse stato diffidato dall’ufficio Demanio del Comune di Pozzuoli non aveva provveduto allo stoccaggio dei materiali di rifiuto ancora presenti nella sua proprietà dopo la chiusura dell’attività.

 

 

Roma-Atalanta 3-3 (Pastore 2′, Castagne 19′, Rigoni 22′, 37′, Florenzi 59′, Manolas 81′ ): un punto per parte ma mille emozioni all’Olimpico

NOTIZIE AS ROMA – La seconda di campionato, la prima all’Olimpico per questa stagione 2018/2019 senza Kevin Strootman che ha salutato tutti tra le lacrime stamani per trasferirsi in Francia dal suo mentore Garcia. Contro l’Atalanta di Gasperini bisogna già fare bottino pieno per restare al passo di Juventus e Napoli. I bergamaschi, che tra pochi giorni saranno impegnai in terra danese per prendersi la qualificazione in Europa League contro il Copenaghen hanno optato questa sera per un ampio turnover

CRONACA SECONDO TEMPO:

94′ Termina il secondo tempo di una partita che ha dato moltissime emozioni. Una gara che si era messa male e che ora lascia quasi l’amaro in bocca alla Roma. Un punto in classifica all’esordio all’Olimpico

92′ Occasione clamorosa per vincere la partita sui piedi di Kluivert che si fa murare all’ultimo

90′ Termina il tempo regolamentare. Quattro minuti di recupero assegnati da Fabbri

84′ Parata monumentale di Gollini con i piedi su tentativo di Schick

81′ GOL DELLA ROMA CON MANOLAS Punizione di Pastore diretta in area: dopo una breve mischia, il più lesto a insaccare è  il difensore greco

80′ Miracolo di Olsen su Zapata che era però in posizione di offside. Ammonizione per Dimsiti

72′ Infortunio al ginocchio sinistro per Florenzi, che è costretto a lasciare il . Entra Schick e Di Francesco organizza una difesa a tre con Manolas, Fazio e Kolarov

69′ Buona occasione in anticipo e in mezza rovesciata da dentro l’area picola per Dzeko, pallone alto

65′ Ci prova Nzonzi dalla distanza, Gollinio blocca senza problemi

59′ GOL DELLA ROMA CON FLORENZI  che buca centralmente la difesa bergamasca. Assist perfetto di Dzeko per lui. Dopo pochi minuti nuovo tiro ribattuto, sempre di Florenzi

57′ Cartellino giallo per Nzonzi e punizione per l’Atalanta, ma è una svista dell’arbitro. L’intervento del francese era pulito sul pallone

53′ Dentro De Roon e fuori Valzania tra le fila nerazxzurre

51′ Gollini para il pallone ad Under, ma l’ingresso di Kluivert sembra aver rivitalizzato la Roma

50′ Tiro alto di Pastore

45′ Due cambi per Di Francesco: Kluivert per Pellegrini e Nzonzi per Cristante. Esordio, questo, in maglia giallorossa per il centrocampista francese

 

CRONACA PRIMO TEMPO:

45′ Termina il primo tempo tra i fischi del pubblico

44′ Calcio di punizione rimediato da Dzeko dai 30 metri. Sul pallone si prepara per la battuta Kolarov ma il suo mancino finisce alto sulla traversa

37′ GOL DELL’ATALANTA Ancora una volta in ritardo Fazio e Rigoni fa doppietta, con Olsen che poteva fare qualcosa di più per evitare il gol

35′ Anche Pessina prova ad impensierire Olsen dalla distanza, lo svedese blocca il pallone

35′ Tiro centrale di Edin Dzeko. Gollini blocca la sfera senza problemi

33′ De Rossi ancora a mettere le toppe sui buchi difensivi della Roma: Fazio è completamente immobile e Pasalic è libero di fare quel che vuole

29′ De Rossi si immola chiudendo la diagonale che avrebbe portato Pasalic a tu per tu con Olsen. La Roma sbanda vertiginosamente lì dietro

28′ Rigoni ci sta prendendo gusto e riprova a sorprendere Olsen (autore di un rinvio impreciso). Roma distratta e lenta nella manovra

22′ GOL DELL’ATALANTA Manolas si addormenta e permette a Zapata di servire a Rigoni il pallone. L’attaccante a tu per tu con il portiere butta il pallone alle sue spalle e porta in vantaggio la Dea

19′ GOL DELL’ATALANTA Zapata calcia forte il pallone che sbatte sul palo alla destra di Olsen e poi il rimpallo premia Castagne che pareggia.

18′ Prima vera occasione per l’Atalanta: gioco di prestigio di Alì Adnan che finta il tiro e viene fermato fallosamente da Dzeko

9′ Occasione buona per Under che ha tirato con il piede non suo ma Golini è bravo a coprire il primo palo e la blocca

8′ Quinto calcio d’angolo battuto dalla squadra ospite, che sta prendendo campo. I bergamaschi stanno cercando di reagire allo svantaggio

5′ Tiro di Rigoni fuori di un nulla, il pallone deviato ed è di nuovo corner

2′ GOL DELLA ROMA! Primo minuto di partita e primo gol del chiacchieratissimo Javier PASTORE. L’argentino ha portato in vantaggio i suoi con una magia di tacco che è andata ad infilarsi alle spalle di Gollini sul seondo palo

 

FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA (4-3-3): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, De Rossi, Pellegrini, Ünder, Dzeko, Pastore.
A disp.:  Fuzato, Mirante, Karsdorp, J.Jesus, Schick, Marcano, Santon, Coric, Zaniolo, Kluivert, Nzonzi, El Sharrawy
All. Eusebio Di Francesco

ATALANTA (3-5-2): Gollini; Palomino, Mancini, Djimsiti; Castagne, Pessina, Valzania, Rigoni, Ali Adnan; Pasalic; Zapata
A disp.: Berisha, Rossi, Masiello, Toloi, Reca, Hateboer, Gosens, de Roon, Freuler, Gomez, Cornelius, Barrow.
All. Gian Piero Gasperini

Arbitro: Michael Fabbri  di Ravenna
Ass. 1: Stefano Alassio
Ass. 2: Alessandro Lo Cicero
IV uomo: Gianpaolo Calvarese
VAR: Marco Di Bello
AVAR: Matteo Passeri