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Nada Cella, Marisa Bacchioni potrebbe uscire dal processo: cosa succede

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(Adnkronos) –
Marisa Bacchioni potrebbe uscire dal processo per la morte di Nada Cella.La Corte d'Assise presieduta da Massimo Cusatti deve infatti decidere sulla richiesta del suo difensore, Andrea Vernazza, che assiste l'anziana e il figlio Marco Soracco, accusati di favoreggiamento.

Anna Lucia Cecere è invece accusata dell'omicidio della segretaria, uccisa il 6 maggio 1996 in via Marsala, a Chiavari nello studio di Marco Soracco, il commercialista per cui lavorava.Secondo Vernazza, che si è affidato a una perizia effettuata dal medico legale Marco Lagazzi, Bacchioni, 93 anni, non sarebbe in grado di intendere e volere e non potrebbe quindi sostenere il processo.  In seguito alla presentazione della perizia, il presidente della corte ha letto in aula un'ordinanza che recita: "La Corte d'Assise, rilevato che dalla consulenza tecnica prodotta dalla difesa Bacchioni emergano elementi congruamente rappresentati riguardo alla condizione di attuale irreversibile incapacità della stessa Bacchioni di partecipare coscientemente al procedimento si riserva di provvedere all’istanza di sospensione ma non reputa necessaria una perizia al riguardo".  Bacchioni e Soracco erano inizialmente accusati anche di false dichiarazioni al pm, ma quell'accusa è stata stralciata per rientrare in un eventuale processo di appello.

La figura di Bacchioni è stata più volte al centro delle indagini che hanno portato al processo dopo quasi trent'anni.Durante la scorsa udienza l'allora dirigente del commissariato di Chiavari Pasquale Zazzaro ha detto che Marisa Bacchioni lavò alcune macchie di sangue sulla scena del crimine.

La donna, sempre secondo l'ex poliziotto, si giustificò dicendo che pulire era suo dovere.In altre occasioni Bacchioni secondo l'accusa avrebbe coperto l'attuale imputata per l'omicidio non riferendo elementi ritenuti chiave per l'individuazione del colpevole. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Danimarca dice addio alle lettere, a fine anno l’ultima consegna

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(Adnkronos) – Addio lettere, cassette postali e posti di lavoro.In Danimarca il servizio postale, PostNord, ha comunicato che dalla fine dell'anno non verrà più garantita la consegna delle lettere.

Finisce un'epoca.I danesi sono sempre più 'digitali' e sono rimasti in pochi, non solo in Danimarca, a scrivere una lettera, imbustarla e imbucarla. I dati pubblicati sul sito di PostNord, che opera anche in Svezia, parlano di un calo di oltre il 90% dal 2000.

Già da inizio giugno inizieranno a sparire le storiche cassette della posta.Perderanno il lavoro circa 1.500 dei 4.600 dipendenti in Danimarca, hanno comunicato da PostNord, come riporta la Bbc che accende i riflettori su un Paese in cui esiste un'app per quasi tutto.

Secondo le stime il 95% dei danesi usa il servizio Digital Post, ma 271.000 persone restano affezionate alla posta cartacea.Fino al 2026 viene garantito il rimborso dei francobolli già acquistati.  Il ministro dei Trasporti, Thomas Danielsen, ha provato a rassicurare la popolazione.

Le lettere potranno ancora essere spedite e arriveranno a destinazione, ha detto, insistendo sul "mercato libero".La Bbc ricorda la legge che lo scorso anno ha aperto il mercato alle aziende private.

Intanto PostNord afferma di voler diventare il corriere per la spedizione di pacchi preferito dei danesi che mai come oggi fanno shopping online. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump e il piano per ‘dopo Zelensky’: lo scenario

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(Adnkronos) –
Donald Trump lavora a un piano per sostituire Volodymyr Zelensky alla guida dell'Ucraina.Colloqui segreti fra quattro personalità dell'entourage del presidente americano ed esponenti dell'opposizione al leader ucraino – l'ex Premier Yulia Tymoshenko, e rappresentanti del partito dell'ex Presidente Petro Poroshenko, Solidarietà europea – si sono tenuti di recente per parlare della possibilità di organizzare elezioni presidenziali in Ucraina in tempi rapidi, subito dopo l'eventuale dichiarazione di un cessate il fuoco ma prima della conclusione dei negoziati di pace.  E' il quadro che Politico delinea, citando fonti ucraine e americane, mentre in Ucraina il tema delle elezioni, congelate dalla legge marziale, non è all'ordine del giorno.

Dopo la débacle dello Studio ovale della scorsa settimana, che ha ricompattato gli ucraini intorno al loro presidente e lo stop di Washington agli aiuti militari e alla condivisione di informazioni di intelligence, sono mutate radicalmente le relazioni di Kiev con gli Stati Uniti.  Trump è convinto, contro il risultato dei sondaggi recenti, che Zelensky, definito un "dittatore" e maltrattato alla Casa Bianca la scorsa settimana, perderebbe le elezioni a causa della effettiva stanchezza degli ucraini per la guerra.Il segretario del Commercio Howard Lutnik ha negato che Trump voglia intromettersi nella politica ucraina ma le parole del presidente suggeriscono il contrario.

La posizione dell'Amministrazione Usa coincide sul tema delle elezioni con quella del Cremlino.   Il 44% degli ucraini sosterrebbe Zelensky per un nuovo mandato, emerge da un sondaggio condotto dopo lo scontro dello Studio Ovale dal britannico Survation.A seguire, a distanza di più di 20 punti percentuali, c'è l'ex capo di stato maggiore Valery Zaluzhny, spedito in esilio a Londra come ambasciatore ucraino.

Poroshenko riceverebbe solo il 10% dei voti, Tymoshenko il 5,7.  Sia Tymoshenko che Poroshenko si sono espressi pubblicamente contro la convocazione di elezioni prima dello stop ai combattimenti, così come un altro dei possibili contendenti, il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko.Tuttavia "l'entourage di Poroshenko e Yulia parlano al mondo di Trump, posizionandosi come persone con cui è facile lavorare.

Persone che accoglierebbero molte delle cose su cui Zelensky si oppone", spiega un esperto di politica estera repubblicano in una intervista a Politico.  "Cominciamo a vedere alcune fazioni politiche muoversi.Stanno cercando di stabilire relazioni informali o usare le relazioni che hanno con il Partito repubblicano o con l'entourage di Trump per indicare la loro disponibilità a lavorare con Washington.

Stanno esibendo un comportamento indipendente per mostrare a Trump che sono pronti a partecipare al suo gioco.Le élite si sentono molto disorientate e sotto choc perché capiscono molto chiaramente che senza il sostegno degli Stati Uniti l'Ucraina sarà sconfitta", commenta Ruslan Bortnik, direttore dell'Istituto di Politica ucraina. Il presidente della Rada, Ruslan Stefanchuk, del partito di Zelensky, e Dmytro Razumkov, uscito dal partito e ora deputato indipendente, hanno chiesto la convocazione di una sessione della Camera per istituire una commissione dedicata alle relazioni con gli Stati Uniti.

Razumkov si è molto esposto cercando di coinvolgere i giovani con meno di 25 anni.   
Due terzi degli ucraini chiedono negoziati e vogliono finire la guerra.La metà di loro sono pronti anche ad accettare concessioni significative da parte dell'Ucraina e l'altra metà pronta a un cessate il fuoco immediato.

Solo un quarto degli ucraini, fra cui in larga misura i militari e i loro familiari, vuole continuare la guerra, emerge dai sondaggi commissionati dall'Istituto di politica.  "A Trump non interessa se in Ucraina si svolgono o meno elezioni.E' la narrativa di Putin.

L'obietivo di Putin.Trump viene usato da Putin per imporre elezioni all'Ucraina con il solo obiettivo di indebolirci dall'interno.

Vuole rimuovere Zelensky perché è un simbolo della nostra resistenza.Putin capisce che una campagna elettorale durante la guerra sarebbe distruttiva per la nostra unità e la nostra stabilità", riassume Oleksandr Merezhko, presidente della Commissione esteri della Verkhovna Rada. 
Tymoshenko, che a gennaio aveva incontrato l'inviato speciale per l'Ucraina e la Russia di Trump, Keith Kellogg a margine di una conferenza a Parigi, sta operando per convincere deputati a cambiare fazione per alterare la maggioranza parlamentare.   Fra i volti nuovi della politica interna ucraina, c'è Gennadiy Druzenko, organizzatore di un ospedale mobile.

Potrebbe candidarsi a una elezione anche il direttore dell'intelligence militare Kyrylo Budanov, che gode di più fiducia rispetto a Zelensky ma non rispetto a Zaluzhny.Non ci sono più esponenti direttamente filo russi in giro, a parte il deputato Yuri Boikov, ex leader della Piattaforma per la vita.

Ma permane uno zoccolo duro di politici che denunciano le pressioni contro l'uso della lingua russa e contro la Chiesa ortodossa che fa capo al Patriarcato di Mosca, come il deputato Sergei Levochkin, il sindaco di Odessa, Gennadiy Trukhanov, contrario al cambiamento della toponomastica associata alla Russia e all'Urss, gli ex zelenskyani Oleksiy Arestovych, Artem Dmytruk e Oleksandr Dubinsky.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Philip Morris accelera verso un futuro senza fumo con Zyn

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(Adnkronos) – Philip Morris International (Pmi) lancia oggi in Italia i sacchetti di nicotina Zyn, l’ultima novità del suo portafoglio di prodotti senza combustione.Zyn consiste in bustine di cellulosa, prive di foglie di tabacco, pensate per essere una soluzione alternativa alla sigaretta tradizionale.

Zyn non produce fumo, vapore, cenere o odore.Con Zyn, il brand leader a livello mondiale nella categoria dei prodotti contenenti nicotina per uso orale, l’azienda amplia ulteriormente il suo portafoglio di prodotti senza combustione che comprende già: Iqos, il sistema per il riscaldamento elettronico del tabacco numero uno al mondo, con oltre 2 milioni di utilizzatori esclusivi in Italia; e Veev, leader di mercato in Italia nella categoria delle sigarette elettroniche a sistema chiuso.  "Zyn rappresenta una nuova categoria di prodotti che ci consentirà di accelerare ulteriormente la nostra ambiziosa visione di costruire un futuro senza fumo” ha dichiarato Pasquale Frega, neo presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia. "L’eliminazione del fumo rappresenta una delle principali sfide di salute pubblica di questo secolo" ha proseguito Frega. "Siamo molto orgogliosi dei progressi che stiamo registrando – ha detto – anche grazie agli sforzi di una filiera integrata del Made in Italy che conta oltre 40mila persone e 8mila imprese.

Il lancio di oggi rappresenta un altro, importante passo per rendere le sigarette un pezzo da museo nel più breve tempo possibile".  Secondo Gianluca Iannelli, Head of Smoke-Free Products Category di Philip Morris Italia, "i nuovi sacchetti di nicotina Zyn rappresentano un importante arricchimento del nostro portafoglio di prodotti senza combustione.Le esperienze internazionali di Paesi come la Svezia e gli Stati Uniti dimostrano chiaramente il ruolo che questa categoria può avere per accelerare la conversione dei fumatori verso i prodotti senza combustione".

L’obiettivo di Philip Morris International è che i ricavi netti derivanti dai prodotti senza combustione superino i 2/3 del totale entro il 2030.Per raggiungere questo obiettivo, dal 2008 l’azienda ha investito oltre 14 miliardi di dollari per sviluppare, sostanziare scientificamente e commercializzare i propri prodotti senza combustione.

I sacchetti di nicotina Zyn sono disponibili in circa 10mila tabaccherie distribuite in tutta Italia, in 5 varianti di aromi (Cool Mint, Spearmint, Coffee, Citrus, Peach) e diverse intensità di nicotina.Per i fumatori adulti che desiderano maggiori informazioni sulle alternative senza fumo: https://www.zyn.com/it/it.  "La Svezia, Paese pioniere dei sacchetti di nicotina, negli ultimi decenni ha osservato una accelerazione nella riduzione della percentuale di fumatori ed è in procinto di diventare il primo Paese dell'Ue classificato come 'smoke-free', ovvero con meno del 5% di fumatori" ha sostenuto Patrik Hildingsson, director Oral Category Communication di Philip Morris International.  "Come si evince dai dati nazionali sulla salute pubblica, – ha proseguito Hildingsson – questo ha avuto un impatto sulle principali malattie legate al fumo, che in Svezia hanno registrato un calo del 50% rispetto al resto dell'Unione Europea. È probabilmente grazie all’analisi di questi dati che recentemente questa categoria di prodotti ha visto alcuni importanti sviluppi negli Stati Uniti: la Food and Drug Administration ha autorizzato la commercializzazione di Zyn negli Stati Uniti dichiarando che, grazie alle quantità sostanzialmente inferiori di componenti nocive rispetto alle sigarette e alla maggior parte dei prodotti del tabacco senza fumo, Zyn presenta un rischio minore di malattie e gravi condizioni di salute".  "Nel mondo ci sono circa un miliardo di fumatori e, in base alle proiezioni attuali, questa cifra non sembra destinata a cambiare nel prossimo futuro".

E' quanto ha sostenuto Tommaso Di Giovanni, vice president International Communication & Engagement di Philip Morris International. "La cessazione e la prevenzione rappresentano i principali pilastri di qualsiasi politica sul fumo, – ha spiegato Di Giovanni – ma oggi scienza e tecnologia giocano un ruolo fondamentale per offrire soluzioni pratiche a chi non smette del tutto.Philip Morris è impegnata con determinazione a creare un futuro senza fumo: a partire dal 2008 abbiamo investito oltre 14 miliardi di dollari nello sviluppo dei prodotti innovativi senza combustione, dispiegando un team di oltre 1.500 scienziati, ingegneri, tecnici e personale di supporto che operano in due centri di ricerca e sviluppo in Svizzera e a Singapore.

Grazie a questo impegno, secondo gli ultimi dati, la vendita dei nostri prodotti senza fumo, presenti in 95 mercati nel mondo, nel 2024 ha rappresentato circa il 39% dei ricavi netti totali di Philip Morris per il 2024, con l'ambizione, entro il 2030, – ha concluso Di Giovanni – di aumentare questa cifra a oltre due terzi e l'obiettivo finale di eliminare completamente le sigarette".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry e William si sono incontrati ai Caraibi? I media: “Lontani da occhi indiscreti”

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(Adnkronos) – William e Kate potrebbero aver incontrato a metà febbraio il principe Harry a Mustique, la piccola isola privata dei Caraibi dove i principi di Galles sono andati a passare le vacanze di metà semestre assieme ai figli.Una fonte ha detto a 'Closer' che il duca di Sussex avrebbe raggiunto il fratello su invito della moglie, nel tentativo di riavvicinare i due figli di re Carlo, che non si parlano più ormai da due anni, da quando Harry ha pubblicato la sua autobiografia 'Spare' nel gennaio 2023.

O forse da prima ancora, cioè dall’intervista a Oprah Winfrey, nel marzo 2021, nella quale Harry aveva accusato i Royal di razzismo nei confronti di Meghan e del figlio Archie. Per il tabloid britannico, l'invito di Kate al cognato sarebbe stato fatto perché la principessa riteneva che "si trattasse di una buona opportunità per Harry di vedere lei, William e i bambini e di avere un po' di privacy, lontano da occhi indiscreti, sempre presenti ogni volta che si trova nel Regno Unito.Il duca non ha confermato che sarebbe partito prima di andare in Canada per gli Invictus Games, quindi è stato organizzato tutto all'ultimo minuto. È arrivato per una rapida visita e ha soggiornato nella villa di un amico vicino a dove alloggiavano Kate e William".

Secondo quanto riferito, Kate e William sono volati sull'isola il 13 febbraio ed Harry li ha raggiunti dopo la cerimonia di chiusura degli Invictus Games a Vancouver, il 16 febbraio. Sembra che "Kate abbia invitato a pranzo Harry il giorno dopo il suo arrivo e, anche se all'inizio sembrava molto nervoso, si è sciolto dopo aver giocato con i bambini ed è rimasto fino a sera".La moglie di William sperava che sarebbe stata un'opportunità per tutti loro di parlare davvero e cercare di trovare una soluzione dopo anni di litigi. "William è stato gelido per tutto il tempo e non si è mai impegnato molto – ha raccontato la fonte – mentre Kate a tratti era piuttosto triste: questo fa capire quanto le fosse mancato Harry e quanto le dispiacesse il fatto che le loro vite fossero completamente separate".  "Kate – ha aggiunto – era un po' più tranquilla quando Harry se n'è andato, rendendo chiaro quanto si sentisse combattuta tra il desiderio di riconciliarsi con Harry e l'essere felice del suo ritorno, e, naturalmente, la sua lealtà e al suo amore per William.

Dopo la visita di Harry, ha detto a William 'basta' e che deve davvero cercare di impegnarsi per perdonare suo fratello.Se l'ultimo anno le ha insegnato qualcosa, è che la vita è troppo breve". 'Closer' sottolinea che sia i rappresentanti dei Wales che quelli dei Sussex hanno successivamente rifiutato di rilasciare dichiarazioni.

Mentre una fonte vicina a Harry ha detto al tabloid che l'incontro non ha avuto luogo, insistendo sul fatto che Harry sia tornato direttamente a casa in California dopo i Giochi. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Escrementi, testa maiale e volantini pro Palestina al cantiere museo Shoah di Roma – FOTO

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Escrementi, una testa di maiale e scritte che ricordano i morti a Gaza oltre ad alcuni volantini pro Palestina sono comparsi davanti al cantiere per la costruzione del Museo della Shoah di via Alessandro Torlonia, a Roma (FOTO).In particolare gli escrementi sono stati posizionati sui lucchetti del cancello del cantiere mentre le scritte sono comparse sui cartelli di avviso lavori.  Tra le scritte 'Assassini infami' e 'Oggi 45mila morti' con una chiazza di vernice rossa a simboleggiare il sangue.

Su alcuni volantini è scritto 'Fermare il genocidio a Gaza' mentre su un altro, sporcato con escrementi, compare una foto che ritrae il popolo di Gaza.Sugli episodi, tutti riferibili alle ultime due settimane, indaga la Digos.  Il Museo della Shoah sorgerà proprio a Villa Torlonia, alle spalle della Casina delle Civette.

Il progetto, che risale a circa 20 anni fa, è firmato dall'architetto Luca Zevi.Una spinta ai lavori è arrivata con l'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che a marzo del 2023 aveva annunciato lo stanziamento di 10 milioni di euro.

Nello stesso anno Camera e Senato hanno dato il via libera al disegno di legge per la realizzazione del museo.I lavori sono attualmente in corso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiesa, ritorno in Serie A? Inter in pressing, ostacolo ingaggio

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Federico Chiesa torna in Serie A?L'attaccante del Liverpool, ceduto dalla Juventus la scorsa estate, potrebbe diventare un nome caldo nel calciomercato dopo una stagione fin qui da incubo in Inghilterra.

Poco spazio e tanti problemi fisici, su Chiesa si è riacceso l'interesse di diverse squadre europee, visto che sembra destinato a lasciare i Reds già nella prossima estate.Su di lui c'è anche l'Inter, che a lavorerà per rivoluzionare il proprio attacco in vista della prossima stagione. Con Lautaro Martinez e Thuram pilastri intoccabili, salvo offerte monstre sul mercato, Marotta è al lavoro per ringiovanire un reparto che in stagione non sempre si è mostrato affidabile, in assenza di uno dei suoi titolari.

Arnautovic, Taremi e Correa, rilanciato da Inzaghi più per emergenza che virtù, non hanno dato garanzie, trovando poco la porta e spingendo la dirigenza a riflessioni approfondite. Nel mirino nerazzurro, insomma, è finito Federico Chiesa, già seguito da Marotta la scorsa estate, quando la Juventus preferì cederlo all'estero piuttosto che a una diretta concorrente.Ora però le cose sono cambiate, l'attaccante tornerebbe di corsa in Serie A e direbbe di sì all'Inter.

Per ora i sondaggi esplorativi nerazzurri hanno portato a un'apertura del Liverpool a cedere il giocatore in prestito con diritto di riscatto, formula preferita da Marotta, ma l'ostacolo principale rimane l'ingaggio del giocatore.In Inghilterra Chiesa percepisce infatti quasi 7,5 milioni di euro, una cifra che l'Inter non sembra disposta a mettere sul piatto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prodeco Pharma al fianco delle donne, campagna per benessere ‘in rosa’

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(Adnkronos) – Prodeco Pharma rinnova il proprio impegno per il benessere femminile con il lancio della prima campagna del 2025 nell'ambito del progetto 'Amica delle donne'.Nel mese di marzo, in prossimità della Festa della donna, nelle farmacie, parafarmacie ed erboristerie aderenti al network sarà possibile partecipare a un'iniziativa educazionale gratuita dedicata alla salute uro-vaginale, che mira ad aumentare la consapevolezza riguardo la propria salute intima e i principali fattori di rischio alla base delle più frequenti infezioni, oltre che a promuovere stili di vita sani. Durante tutto il mese di marzo – riporta una nota – le donne potranno usufruire gratuitamente di auto-test rapidi per la rilevazione di leucociti, sangue, nitriti e proteine nelle urine e per la determinazione del pH vaginale per individuare eventuali alterazioni che potrebbero favorire le infezioni uro-vaginali.

I test saranno disponibili fino a esaurimento scorte in circa 1.000 punti vendita dislocati sul territorio nazionale aderenti al network 'Amica delle donne'.Inoltre, sarà possibile ricevere materiali informativi per riconoscere tempestivamente i segnali di squilibrio e favorire una corretta prevenzione, attraverso consigli su diversi aspetti come l'igiene intima, un'alimentazione bilanciata e un corretto stile di vita. "Le infezioni uro-vaginali sono disturbi molto comuni tra le donne e con presentazione clinica molto variabile: circa il 75% delle donne va incontro almeno una volta nella vita ad una vulvovaginite micotica o candida e di queste il 45% va incontro ad una recidiva.

Inoltre il 40-50% delle donne ha sofferto almeno una volta nella vita di cistite e circa il 20% ha sperimentato recidive nel tempo – spiega Giovanna Rossi, ginecologa e presidente Centro per la salute della donna Agorà di Bologna – Diversi fattori, tra cui alterazioni del pH vaginale, igiene inadeguata, utilizzo di biancheria sintetica e squilibri ormonali, possono causare infezioni provocando fastidi e riducendo la qualità della vita delle donne.Conoscere il proprio stato uro-vaginale, adottare corrette abitudini e monitorare costantemente parametri come il pH vaginale può fare la differenza nella prevenzione e gestione di queste problematiche".  Il pH vaginale è infatti un indicatore chiave della salute intima femminile, con un valore fisiologico compreso tra 3,8 e 4,5 che crea una barriera protettiva contro i microbi nocivi, prevenendo le infezioni.

Un'alterazione di questo equilibrio naturale può favorire la comparsa di disturbi e infezioni, oltre a essere un segnale di cambiamenti ormonali, come quelli legati alla menopausa.Al contempo, il monitoraggio di leucociti, sangue, nitriti e proteine nelle urine fornisce un’indicazione sullo stato di salute delle vie urinarie, segnalando eventuali anomalie che, sebbene non sempre riconducibili a un'infezione, possono richiedere ulteriori approfondimenti. "Come Prodeco ci impegniamo per accompagnare le donne in un percorso di salute e consapevolezza – dichiara Giovanni Catania, Amministratore Unico di Prodeco Pharma – Con il progetto 'Amica delle donne', lanciato nel 2021 e diventato un punto di riferimento per la salute femminile, vogliamo offrire strumenti per avvicinare sempre di più le donne alla prevenzione e al benessere, non solo in questa occasione, ma con un calendario ricco di iniziative che dureranno tutto l'anno.

A questa prima campagna, seguiranno infatti vari appuntamenti, tra cui una serie di check-up gratuiti in farmacia tra aprile e luglio a cura di operatori specializzati per la valutazione di indicatori importanti per la salute femminile, un'iniziativa in autunno contro la violenza di genere così come webinar informativi nell'arco dell’anno aperti al pubblico su tematiche di grande attualità".  Inoltre, il portale Amica delle donne ospita una serie di professionisti della salute che offrono consulenze gratuite, oltre a informazioni dedicate a diverse tematiche del mondo femminile e piani alimentari elaborati da esperti nutrizionisti.Per scoprire il network di farmacie, parafarmacie ed erboristerie aderenti al progetto, visita il sito www.amicadelledonne.it. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cdp, Vietti: “Finanziarie regionali sono un elemento chiave per il supporto alle imprese”

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(Adnkronos) – “Le Finanziarie regionali sono un elemento chiave per il supporto alle imprese e per la crescita economica dei territori.Oggi, la collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti e con la Conferenza delle Regioni assume un ruolo fondamentale per rafforzare le sinergie tra pubblico e privato, e per ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili a favore delle comunità locali.

L'alleanza con Cdp ha permesso di attivare progetti di grande impatto, come i Basket Bond, che hanno favorito l’accesso al credito per le pmi locali.L’obiettivo è ora continuare su questa strada, innovando gli strumenti finanziari e promuovendo una riforma dello status giuridico delle Finanziarie regionali, che consenta a queste ultime di operare con maggiore efficienza, rispondendo meglio alle esigenze del mercato e alle sfide di sviluppo del Paese”.

Lo sottolinea il presidente dell’Anfir, Michele Vietti, in occasione del rinnovo dell'allenza con Regioni e Finanziarie. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cdp, Fedriga: “Leva importante per Regioni e Province autonome”

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(Adnkronos) – “Il Piano strategico realizzato da Cassa Depositi e Prestiti rappresenta una leva importante per le Regioni e le Province autonome in quanto incentiva lo sviluppo delle infrastrutture, delle reti di trasporto, della mobilità sostenibile e delle energie rinnovabili.Ma, soprattutto favorisce l’accesso al credito per le tante piccole e medie imprese che rappresentano le unicità e il tessuto economico principale dei nostri territori.

Il dialogo costante con Cassa Depositi e Prestiti e l’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali (Anfir), consente alle Regioni di pianificare misure di sviluppo che guardano alle sfide del futuro”.Lo sottolinea il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, in occasione del rinnovo dell'alleanza con Regioni e Finanziarie. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tutti i Vip colpiti dal tumore al pancreas: da Vialli a Jobs, da Eriksson alla Giorgi

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Il cancro al pancreas sembra non lasciare scampo.Anche se la ricerca sta esplorando nuove possibilità di trattamento, è un tumore ancora 'big killer' che ciclicamente finisce sotto i riflettori per pazienti famosi che non ce l'hanno fatta.

L'ultima è stata Eleonora Giorgi, l'attrice di 'Borotalco' che si è spenta lunedì a Roma a 71 anni per un tumore scoperto nel 2023.  Poco prima di lei Giovanni Scambia, pioniere della ginecologia oncologica.Ma tra le vittime di questo cancro ancora molto aggressivo e difficile da diagnosticare, i sintomi infatti sono molto vaghi e aspecifici, ci sono stati Anna Magnani, Dino Buzzati, Mariangela Melato, David Bowie, Luciano Pavarotti, Steve Jobs e più recentemente Gianluca Vialli e l'allenatore svedese Sven Goran Eriksson.

Ogni anno in Italia si contano 14mila casi di tumore del pancreas.  'Il Duca bianco' e il creatore di Apple si sono dovuti arrendere alla malattia, il primo dopo 18 mesi e il secondo dopo ben 8 anni di cure.Buzzati, giornalista e scrittore – il suo libro più amato e conosciuto 'Il deserto dei Tartari' – da adolescente perse il padre per questa stessa malattia.

Nel 2007 se ne andava il tenore italiano più famoso al mondo, Pavarotti.Di tumore del pancreas sono morte anche la prima astronauta americana, Sally Ride, e le stelle del cinema tricolore Magnani e Melato.  Il mondo del calcio ha pianto tanti protagonisti: Giacinto Facchetti (storico numero 3 dell'Inter), Giuseppe Meazza e Omar Sivori.

E poi Eriksson: il mister che ha fatto vincere alla Lazio 7 trofei, tra cui lo scudetto del 2000, se ne è andato il 26 agosto 2024 dopo aver salutato tutti i suoi tifosi in un tour negli stadi dove ha allenato.Prima di lui era toccato a Vialli, morto a 58 anni dopo 5 anni dalla diagnosi arrivata nel 2017.

Da allora il campione aveva più volte parlato del male che lo affliggeva, non nascondendo fragilità e paure, e lavorando fino a quel 14 dicembre 2022 quando, con una nota della Federazione italiana gioco calcio, il capo delegazione della Nazionale italiana annunciava di dover sospendere la sua attività professionale per curarsi al meglio.Due settimane dopo, il 5 gennaio 2023, morì. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

UniCamillus, pubblicati i bandi per i test di ammissione ai Corsi Laurea in Professioni sanitarie

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(Adnkronos) –
L’Università UniCamillus ha pubblicato i bandi di concorso per i test di ammissione ai Corsi di Laurea triennale delle Professioni sanitarie per l'anno accademico 2025/2026.  
I bandi per Professioni sanitarie dell’Ateneo medico sono due: uno riguarda i corsi di laurea triennale in lingua inglese; l’altro attiene ai corsi di laurea triennale in lingua italiana.Il bando per il test di ammissione ai Corsi di Laurea triennale in lingua inglese riguarda Infermieristica, Fisioterapia e Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia.

Il bando per il test di ammissione ai Corsi di Laurea triennale in lingua italiana interessa Ostetricia e Tecniche di Laboratorio Biomedico.In tutti i casi, la sede dell’Università UniCamillus che ospiterà questi corsi è quella di Roma, in via di Sant’Alessandro 8. 
Possono partecipare alle prove i candidati in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado, o coloro che frequentano attualmente l’ultimo anno della scuola secondaria superiore.

L'iscrizione ai test di ammissione, sia quello in lingua inglese che quello in lingua italiana, sarà possibile fino alle ore 13,00 del 31 marzo 2025.La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente online attraverso il portale dello studente Gomp (https://unicamillus-studenti.gomp.it/). 
Durante la registrazione, i candidati potranno esprimere una o più preferenze per i corsi di laurea, con le seguenti modalità: test di ammissione in lingua inglese, i candidati potranno selezionare fino a tre corsi di laurea (Infermieristica, Fisioterapia, Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia); test di ammissione in lingua italiana, i candidati potranno selezionare fino a due corsi di laurea (Ostetricia, Tecniche di Laboratorio Biomedico).  Questa opzione di scelta multipla offre un’importante opportunità: nel caso in cui il candidato non viene ammesso al corso di laurea prescelto come prima opzione, potrà essere considerato per il corso di laurea indicato come seconda o terza scelta, a seconda della sua posizione nella varie graduatorie.

Inoltre, i candidati potranno iscriversi sia al test di ammissione in lingua italiana che a quello in lingua inglese, aumentando le probabilità di essere ammessi a uno dei corsi offerti dall’Università UniCamillus. Sia il test di selezione in lingua inglese che quello in italiano consisteranno in un quiz scritto a risposta multipla composto da 60 domande suddivise in: Ragionamento logico (20 domande), Cultura generale (5 domande), Biologia (10 domande), Chimica (10 domande), Fisica (10 domande), Matematica (5 domande).Entrambe le prove avranno una durata di 60 minuti e si svolgeranno in modalità telematica home-based (ossia tramite la connessione del proprio pc) nella giornata di venerdì 4 aprile 2025, seppur in orari diversi per consentire ai candidati di partecipare eventualmente ad entrambi i test. 
Il punteggio massimo ottenibile sarà di 60 punti.

Gli esiti della prova saranno resi noti entro l’8 aprile 2025 sul sito istituzionale dell’Università UniCamillus.Per ulteriori informazioni, si può visitare la pagina dedicata ai bandi sul sito ufficiale dell’Ateneo, o a scrivere a infocenter@unicamillus.org.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cdp, Scannapieco: “Piena valorizzazione delle potenzialità delle comunità locali”

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(Adnkronos) – “Il dialogo con le istituzioni e gli attori del sistema regionale è tra gli obiettivi principali di Cdp sul territorio e gli incontri che annualmente si organizzano con la Conferenza delle Regioni e l’Anfir sono un’occasione preziosa per consolidare progetti e valutare nuove opportunità.Cassa Depositi e Prestiti in qualità di banca promozionale per lo sviluppo ha nella sua mission l’impegno per la piena valorizzazione delle potenzialità che contraddistinguono le comunità locali.

Con il nuovo Piano Strategico ci impegniamo ad arricchire ulteriormente il nostro sostegno per rispondere al meglio alle sfide dei territori e del Paese”.Lo sottolinea l'’Amministratore Delegato di Cdp, Dario Scannapieco, in occasione del rinnovo dell'alleanza con Regioni e Finanziarie.  "Il Mezzogiorno -prosegue Scannapieco- sta riscontrando buoni tassi di crescita, vediamo delle aree molto innovative anche in regioni dove non se lo aspetterebbe.

Ricordavamo ieri, per esempio, che la campagna è la terza regione d'Italia per startup.Quindi vediamo dei segnali molto, molto positivi, ma storicamente c'è un gap da recuperare.

Se il Mezzogiorno fosse cresciuto al ritmo analogo del resto dell'Italia, nel periodo 1995-2022, oggi avremmo un rapporto debito/Pil di 15 punti percentuali più basso.Quindi c'è un margine, c'è un potenziale di recupero.

Io questa la vedo come una grande opportunità'.Sulle infrastrutture c'è molto da fare, le perdite d'acqua in alcune regioni supera ancora abbondantemente il 50% – e ancora, sui trasporti sottolinea- l'Alta velocità rappresenta solo il 4% della rete italiana rispetto, ad esempio, al 10% della Francia”. ''Non abbiamo un limite verso l'alto, nel senso che siamo a disposizione delle regioni.

No, non è un tema di finanza di cassa.Noi siamo disponibili a finanziare, a breve abbiamo delle operazioni molto innovative che faremo con delle regioni, che annunceremo a breve, in particolare sull'attività di gestione delle risorse, dove si può mettere molta creatività e avere un impatto molto importante.

Quindi non c'è un limite verso l'alto.Ovviamente le regioni hanno diverse capacità di indebitamento e questo è più quello che guida rispetto alla disponibilità di cassa- risponde ad di Cdp, alle domande dei cronisti, sul superamento di 1,5 miliardi con il pIano strategico 2025-2027-.

Riteniamo che lo supereremo sicuramente però da questo punto di vista siamo demand driven a seconda di quanto le regioni ci chiederanno noi siamo assolutamente a disposizione per finanziare''. ''Eventuali dazi potrebbero colpire in maniera asimmetrica le regioni sulla base del tessuto produttivo delle differenti regioni, però abbiamo visto che le imprese italiane hanno una capacità di reindirizzare l'export, che è una componente molto rilevante per la loro resilienza, sono molto reattive appunto nel reindirizzare l'export.Ovviamente speriamo che ciò non accada, ma eventuali dazi potrebbero essere meno impattante per molte regioni'', conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter, quarti di Champions vicini. E i tifosi sui social ‘sfottono’ Milan e Juve

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(Adnkronos) – L'Inter è a un passo dai quarti di finale di Champions League.La vittoria del De Kuip, con il Feyenoord battuto 2-0 a domicilio nell'andata degli ottavi, garantisce ai nerazzurri un buon vantaggio in vista della sfida di ritorno, in programma martedì prossimo, 11 marzo, a San Siro.

Con Thuram tornato al gol e Lautaro Martinez che sembra aver finalmente trovato continuità sotto porta, la squadra di Inzaghi può festeggiare anche l'ennesimo clean sheet europeo: dall'inizio del torneo, infatti, l'Inter ha subito un solo gol in nove partite. I numeri fanno sognare i tifosi, che esultano sui social senza perdere occasione per 'pungere' i rivali storici, Milan e Juventus.I rossoneri sono stati eliminati proprio dal Feyenoord nei playoff, mentre la Juventus è uscita agli spareggi contro un'altra olandese, il Psv Eindhoven, travolto dall'Arsenal 7-1 in casa nell'andata degli ottavi. "Visto come si fa?", ha scritto ironicamente un tifoso interista su X taggando i profili ufficiali rossoneri e bianconeri.  "Per il Feyenoord non è una vergogna perdere contro l'Inter, perché è molto più forte del Milan", è il tweet di un altro utente, che riporta una parte di articolo apparso su un giornale olandese.

E ancora: "L'Inter in difficoltà fisica vince fuori casa con la squadra con cui il Milan, con l’entusiasmo post mercato, è riuscito a perdere 1-0".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Il mondo è cambiato”, lo speciale del Corriere della Sera per rispondere a 32 domande

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(Adnkronos) –
'Il mondo è cambiato'.La constatazione con cui tutti i giorni politica, economia e cronaca sono costrette a confrontarsi diventa il titolo di uno speciale di 40 pagine allegato oggi al Corriere della Sera.

Nella copertina sono elencate le 32 domande chiave alle quali si cercano risposte adeguate.  Si parla di geopolitica ma si sceglie di farlo partendo da interrogativi semplici, formulati con tono diretto.Al primo, 'Siamo al tramonto delle democrazie liberali, 80 anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale?', risponde la scrittrice Anne Applebaum, premio Pulitzer per Gulag: "La democrazia liberale ha un futuro.

Solo che non è chiaro se gli Stati Uniti saranno ancora una democrazia liberale".  Ad altre domande legate alla prima, 'Il mondo della finanza reggerà al disordine mondiale?' e 'le criptovalute saranno il futuro del denaro?', rispondono due prime firme economiche del Corriere, Federico Fubini e Daniele Manca.Marco Buti, l’ex direttore generale per gli Affari economici dell’Ue, risponde a un'altra domanda chiave, 'L'Unione europea è destinata all'irrilevanza tra i nuovi imperi?', rilanciando la priorità di rendersi autonomi su economia e sicurezza.  E poi, seguendo lo stesso schema, tutti gli altri temi rilevanti: il nucleare, il riavvicinamento del Regno Unito all'Europa, le mire della Russia, il destino di Zelensky, il Medio Oriente, l'Africa, l'Argentina di Milei e la Cina.

E, ancora, i dazi e la politica commerciale di Donald Trump, la sorte del Green deal e gli sviluppi dell'inteligenza artificiale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia contro Macron: “Sue parole come quelle di Hitler e Napoleone”

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(Adnkronos) –
La Russia attacca il presidente francese Macron, paragonando le dichiarazioni fatte ieri sera alla nazione, a quelle di Adolf Hitler e Napoleone Bonaparte. "A differenza dei suoi predecessori, che hanno cercato di combattere contro la Russia (Napoleone e Hitler), il signor Macron non agisce in modo molto diplomatico", ha affermato in una conferenza stampa il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, spiegando che loro "hanno dichiarato apertamente: 'Dobbiamo conquistare la Russia, dobbiamo sconfiggere la Russia'.E lui apparentemente vuole la stessa cosa, ma per qualche ragione dice che è necessario combattere la Russia affinché non sconfigga la Francia, che la Russia rappresenta un pericolo per la Francia e l'Europa".

Lo riporta la Tass. "Se ci considera una minaccia, se convoca una riunione dei capi di stato maggiore dei paesi europei e della Gran Bretagna, se dichiara che è necessario usare armi nucleari, se si prepara a usare armi nucleari contro la Russia, allora è ovvio che è lui a rappresentare una minaccia per noi", ha aggiunto Lavrov. Il capo della diplomazia russa ha poi respinto ogni possibilità di un accordo con Mosca sullo spiegamento di truppe europee di mantenimento della pace in Ucraina per garantire un eventuale cessate il fuoco. "Non vediamo alcun compromesso possibile.Questa discussione viene condotta con un obiettivo apertamente ostile" nei confronti di Mosca, ha denunciato Sergei Lavrov, in merito allo spiegamento di truppe europee. Da parte sua, Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, ha denunciato un discorso "molto conflittuale" nei confronti della Russia . "Dalle dichiarazioni di Emmanuel Macron, si ha l'impressione che la Francia stia in realtà cercando un proseguimento della guerra", ha detto secondo quanto riporta l'agenzia russa Tass. Non risparmia critiche la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, econdo la quale le dichiarazioni di Macron sono definito "scollegate dalla realtà".

Fa "ogni giorno dichiarazioni che contraddicono le sue dichiarazioni precedenti", afferma, definendolo un "narratore di storie". Quanto alle accuse secondo cui la Russia avrebbe violato gli accordi di Minsk, "dovrà chiedere scusa ai francesi" per le bugie raccontate sui tentativi passati di risolvere la situazione in Ucraina e sul destino degli accordi di Minsk, violati dalla stessa Parigi. "Avrebbe bisogno di invitare il suo predecessore, l'ex presidente francese Francois Hollande, all'Eliseo, per avere una conversazione a cuore aperto con lui – ha aggiunto la Zakharova – Probabilmente sentirebbe da Hollande ciò che Hollande ha detto pubblicamente davanti alle telecamere.Vale a dire, che non aveva alcuna intenzione di attuare gli accordi di Minsk mentre rappresentava la Francia", ha detto la Zakharova. La portavoce ha ricordato che l'ex presidente francese e l'ex cancelliere tedesco Angela Merkel "hanno entrambi ammesso, e non sotto tortura o pressione, di non avere avuto alcuna intenzione di rispettare gli accordi di Minsk nel corso di tutti i 7 anni, perché avevano un piano diverso". "Lasciate che Hollande spieghi a Macron qual è il piano", ha aggiunto il rappresentante ufficiale del Ministero degli Esteri russo, sottolineando che, dopo la conversazione, Macron "dovrà scusarsi con la sua stessa popolazione per averla ingannata".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cdp, rinnova alleanza con Regioni e Finanziarie

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(Adnkronos) – Promuovere la crescita dei territori attraverso la definizione di un percorso condiviso e l’individuazione di nuove iniziative e strumenti a beneficio di tutto il Paese.Questi i temi che hanno guidato “Oggi, per l’Italia del futuro: 3° Incontro Annuale per lo sviluppo sostenibile delle Regioni”, la nuova edizione dell’appuntamento organizzato da Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) insieme alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e all’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali (Anfir).
 L’evento nasce per rafforzare il dialogo tra Cdp e gli attori istituzionali creando sinergie tra le amministrazioni e il mondo finanziario e quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 100 rappresentanti del sistema regionale intervenuti ai quattro tavoli di confronto organizzati presso la sede di Cassa Depositi e Prestiti.

Il dialogo si è concentrato sulle soluzioni per ottimizzare la capacità di spesa degli enti, migliorare l’accesso al credito per le Pmi locali e favorire la realizzazione di infrastrutture sociali con impatti positivi sul tessuto urbano e sull’ambiente. La giornata ha visto la partecipazione del presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini, dell’Amministratore Delegato di Cdp, Dario Scannapieco, del presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, e del Presidente dell’Anfir, Michele Vietti.L’incontro è stato l’occasione, oltre che per rinnovare l’alleanza tra le parti, anche per fare il punto sui risultati della collaborazione fra Cassa Depositi e Prestiti, Istituzioni locali e forze economiche del territorio. Guardando al triennio 2022-2024, Cdp ha mobilitato 1,5 miliardi a favore di Regioni, Province Autonome, Società partecipate dalle Regioni e programmi dedicati alle imprese sviluppati in collaborazione con le Finanziarie regionali.

In particolare, più di mezzo miliardo è stato destinato al settore delle infrastrutture con focus sulle reti di trasporto, sulla mobilità sostenibile e sulle energie rinnovabili.Alle risorse destinate ai nuovi investimenti, si aggiungono le operazioni di rifinanziamento di debiti pregressi delle Regioni con il Ministero dell’Economia e delle Finanze che, tra il 2022 e il 2024, hanno raggiunto un ammontare complessivo pari a 2,5 miliardi, generando risparmi per circa 400 milioni.
 In sinergia con le Finanziarie regionali Cdp ha inoltre proseguito il lavoro di promozione di strumenti di finanza innovativa, come i Basket Bond, volti a facilitare l’accesso al credito delle Piccole e medie imprese locali: negli ultimi tre anni i Basket Bond Regionali, che beneficiano di garanzia pubblica, hanno attivato in totale risorse per oltre 142 milioni e finanziato 55 pmi. La vicinanza al territorio attraverso il rafforzamento dell’attività di gestione dei fondi a disposizione delle Regioni, il potenziamento delle rete di professionisti presenti a livello locale e la creazione di Hub macroregionali con una forte focalizzazione sui servizi di advisory è anche al centro del Piano Strategico 2025-2027 di Cdp.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Merck, Healthcare a 8,5 mld, nel 2024 oncologici guidano la forte crescita

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(Adnkronos) – Ha continuato a crescere, nel 2024, il settore Healthcare di Merck.Fattori trainanti sono stati: una forte crescita delle vendite, spese di ricerca e sviluppo temporaneamente contenute e disciplina nei costi .

Tutti i settori hanno contribuito al risultato, sia gli orientati all'innovazione che quelli consolidati.Il fatturato annuale è aumentato a 8,5 miliardi di euro (organicamente: +7,0%).

L'Ebitda pre grew è arrivato a 3,0 miliardi di euro (organicamente +22,7%). Nel dettaglio, informa l’azienda nel coso di un incontro con la stampa, le vendite nette del franchise oncologica sono cresciute a 2,0 miliardi di euro (organicamente: +12,7%).A incidere particolarmente sul fatturato è stato l’anticorpo monoclonale cetuximab (nome commerciale Erbitux), indicato per il cancro al colon metastatico e il cancro testa-collo, che è cresciuto organicamente del 15,7%.

Con un fatturato da 1,2 miliardi di euro, il farmaco oncologico ha ulteriormente consolidato il suo successo. Ammontano a 1,7 miliardi le vendite del franchise Neurology & Immunology, pari a una crescita organica del 2,3%.Cladribina (nome commerciale Mavenclad), farmaco indicato per la sclerosi multipla, è cresciuto organicamente del 12,3%, raggiungendo vendite per 1,1 miliardi di euro.

Il franchise Fertility ha registrato vendite per 1,5 miliardi con una leggera crescita organica dello 0,8%.Infine il settore Cardiovascular, Metabolism & Endocrinology ha raggiunto vendite pari a 2,9 miliardi e una crescita organica dell'8,5%. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Merck, Garijo (Ceo): “Sfide come opportunità così nel 2024 siamo tornati a crescere”

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(Adnkronos) – "Le sfide degli ultimi anni sono state colte come un'opportunità per rafforzare le nostre filiere e investire in Europa, Stati Uniti e Asia.Nel 2025, continueremo a garantire una crescita redditizia in tutta la nostra company.

Con il nostro portafoglio guidato dall'innovazione, siamo nella posizione ideale per trarre vantaggio dalle macro tendenze globali come i biologici complessi, i nuovi approcci di trattamento e i semiconduttori, per l'era dell'intelligenza artificiale.Sono tre punti salienti dell’anno fiscale 2024.

Prima di tutto, abbiamo mantenuto il nostro impegno e siamo tornati a una crescita nei profitti nel 2024.In secondo luogo, abbiamo registrato un forte quarto trimestre, supportato, per la prima volta, da tutti e 3 i nostri settori di business.

Infine, guardiamo al 2025 con grande fiducia, determinati a proseguire il percorso di crescita".Lo ha detto la presidente del Comitato Esecutivo e Ceo di Merck, Belén Garijo, durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati finanziari del gruppo farmaceutico nel 2024. "Il settore Life Science ha ripreso a crescere organicamente nella seconda metà dell’anno – chiarisce Garijo – mentre il settore Healthcare ha continuato la sua forte crescita organica, già osservata nei trimestri precedenti.

Il settore Electronics ha beneficiato della crescente di domanda dei semiconduttori guidata dall’intelligenza artificiale.Oltre a raggiungere i nostri obiettivi finanziari, abbiamo anche rispettato importanti traguardi di sostenibilità.

Nel 2024, siamo riusciti a ridurre le nostre emissioni dirette di gas del 26%, quasi dimezzandole rispetto ai livelli del 2020.Grazie a questi progressi, siamo in linea per superare il nostro obiettivo di riduzione del 50% ben prima del 2030". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Merck, nel 2024 fatturato a 21,2 mld (+0,8%) trainato da Healthcare

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(Adnkronos) – Rispettando le previsioni Merck, azienda leader nei settori della scienza e della tecnologia, è tornata in crescita nel 2024 con fatturato a 21,2 miliardi di euro, +0,8% rispetto ai 20,9 mld del 2023, in crescita organica del 2,0% grazie alle forti vendite in Healthcare e al business dei Materiali per semiconduttori.L’Ebitda pre rose ha registrato una crescita organica del 6,9%, a 6,1 miliardi di euro.

A trainare il risultato, spiega l’azienda nel corso di un incontro con la stampa, è stata la forte performance del settore Healthcare, la ripresa del Life Science e la crescita in utili nel settore electronics.Durante l’anno, Merck ha anche ridefinito strategicamente il proprio portafoglio per concentrarsi su aree di crescita.

Dopo un solido quarto trimestre, l’azienda guarda con fiducia al 2025 e prevede una crescita organica del 3-6%, tra 21,5 e 22,9 miliardi di euro supportata dal suo portafoglio innovativo e dalla crescente domanda di tecnologie avanzate. Particolarmente improntate è stata la performance del quarto trimestre 2024: il fatturato del gruppo ha segnato un +3,8% su base organica anno su anno, mentre l'Ebitda pre ha registrato un aumento organico del 19,7%.L'Healthcare ha visto una crescita organica dell'Ebitda pre del 34,2%, mentre Lifescience e l'elettronica sono cresciute organicamente del 16,0% e del 14,9%.

Per l'intero anno, Merck ha registrato vendite nette di 21,2 miliardi di euro, un aumento organico del 2,0%.Complessivamente, nel 2024 hanno avuto una ruolo chiave i fatturati in aumento delle franchise dell’Healthcare e del business dei materiali semiconduttori.

Il Life science hanno ripreso a crescere durante la seconda metà dell'anno. A guidare l’impatto positivo sull'Ebitda pre, che ha raggiunto i 6,1 miliardi di euro nel 2024, hanno contribuito, secondo l’azienda, l'aumento delle vendite, la temporanea riduzione della spesa in ricerca e sviluppo nell’Healthcare e la rigida riduzione dei costi.L'Ebitda pre margine è stato infatti del 28,7%, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto all'anno precedente.

Il flusso di cassa operativo è cresciuto del 21,2% a 4,6 mld di euro.Infine, gli utili per azione pre sono stati di 8,63 euro.

Il Consiglio di amministrazione e il Consiglio di sorveglianza intendono proporre un dividendo stabile di 2,20 euro per azione all'Assemblea generale annuale del prossimo 25 aprile. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)