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Di Segni su scempio al cantiere del Museo della Shoah: “Offesa a noi e all’Italia”

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(Adnkronos) – Lo sfregio di oggi al museo della Shoah è un gesto che "non offende solo noi ma l'Italia nel suo insieme e fa male al suo futuro e alle sue fondamenta democratiche''.La presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane, Noemi di Segni, commenta, parlando con l'Adnkronos, quanto avvenuto al cantiere di via Alessandro Torlonia, a Roma, per la costruzione del Museo della Shoah, dove sono stati trovati escrementi sul lucchetto che chiude il cancello, volantini pro Palestina e scritte offensive. ''Abbiamo affrontato l'apologia del nazifascismo, affronteremo anche l'apologia del terrorismo e ogni atto di odio – conclude -.

Anche questa volta il popolo palestinese viene strumentalizzato per esprimere odio''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Pierina Paganelli, legale Louis Dassilva: “Non è lui l’uomo nel video, chiederemo la scarcerazione”

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(Adnkronos) – L'uomo inquadrato dalla telecamera nella sera dell'omicidio di Pierina Paganelli non sarebbe Louis Dassilva. "Non è lui la persona ripresa dalla Cam3 della farmacia San Martino" sottolinea all'Adnkronos l'avvocato Riario Fabbri del 35enne senegalese, unico indagato per il delitto della 78enne testimone di Geova uccisa il 3 ottobre 2023 nel garage del suo condominio in via del Ciclamino a Rimini. "Come riferitoci dal collegio peritale, la preliminare ha evidenziato come la statura del soggetto ignoto ripreso alle 22:17 del 3 ottobre 2023 sia incompatibile con la quella del nostro assistito. È una conferma che accogliamo con soddisfazione, ribadiamo la volontà di chiedere la scarcerazione di Dassilva.Manuela Bianchi?

Per noi non è una testimonianza attendibile".  Le dichiarazioni dell'avvocato Fabbri arrivano dopo che Manuela Bianchi, nuora della vittima, è stata iscritta nel registro degli indagati lo scorso 4 marzo con l'accusa di favoreggiamento.La donna si è recata presso il Palazzo di Giustizia, accompagnata dal suo avvocato Nunzia Barzan e dal consulente criminalista Davide Barzan, scortata dagli agenti della squadra mobile, ed è stata ascoltata come persona informata sui fatti, fino a quando – nella stessa giornata del 4 marzo – si è diffusa la notizia dell’iscrizione del suo nome nel registro degli indagati.

Queste ultime novità rendono il giallo di via del Ciclamino ancora più intricato: il filmato della videosorveglianza, infatti, era sempre stato ritenuto la "prova regina" da parte degli investigatori, che fino ad ora si erano sempre detti convinti della colpevolezza di Louis Dassilva. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Putin: “Russia non farà nessuna concessione”

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(Adnkronos) –  
"La Russia non rinuncerà mai a ciò che è suo, non farà concessioni".E' il messaggio perentorio del presidente russo Vladimir Putin, in relazione alla guerra con l'Ucraina durante un incontro con i dipendenti e i beneficiari della fondazione 'Difensori della Patria'. "Non abbiamo bisogno di nulla che appartenga ad altri, ma non rinunceremo a ciò che è nostro", ha detto Putin, come riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti. Le parole del leader del Cremlino arrivano mentre gli Stati Uniti, sotto la guida del presidente Donald Trump, cercano di favorire lo sviluppo di un negoziato che ponga fine alla guerra in corso da 3 anni.

Le parole di Putin evidenziano la posizione di Mosca che, al tavolo delle trattative, non avrebbe nessuna intenzione di cedere porzioni delle regioni ucraine parzialmente occupate nel conflitto. Quella che va raggiunta è "una pace sostenibile che soddisfi la Russia".Per questo, Mosca "non farà concessioni a nessuno" sull'Ucraina. "Dobbiamo scegliere una versione di pace che ci vada bene e che garantisca la pace al nostro Paese in una prospettiva storica a lungo termine", ha detto Putin.  Putin, nell'intervento odierno, ha attaccato apertamente il presidente francese Emmanuel Macron. "Ci sono persone nel mondo che vogliono tornare ai tempi della campagna di Napoleone'', ma ''dimenticano com'è finita'', dice il presidente russo riferendosi al leader dell'Eliseo, che ha assunto un ruolo centrale a livello europeo in relazione alla guerra tra Ucraina e Russia.

Ieri Macron ha definito la Russia "una minaccia per l'Europa e per la Francia".Oggi, anche il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov aveva paragonato Macron a Napoleone e a Hitler. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In panchina con lo smoking, l’allenatore ‘da cerimonia’ in Copa Libertadores

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(Adnkronos) – Uno smoking in panchina. È successo durante Barcelona Sporting Club-Corinthians, partita valida per la Copa Libertadores, il corrispettivo della Champions League sudamericana, dove a sfoggiare l'inusuale oufit è stato l'allenatore della squadra ecuadoriana, Segundo Castillo.Il tecnico si è presentato a bordo campo sfoggiando uno smoking bianco con risvolti neri, con tanto di gilet dello stesso colore.

A completare il look un papillon nero e delle scarpe lucide. L'outfit ha catturato l'attenzione dei social, diventando virale, e ha portato fortuna al Barcelona, che ha battuto a sorpresa i brasiliani, decisamente favoriti alla vigilia, con un netto 3-0.Un allenatore con uno smoking durante una partita di calcio non si era mai visto, nonostante nel corso degli anni si siano alternati tecnici con look stravaganti e altri decisamente opinabili.

Le nuove generazioni di allenatori in particolare sono sempre più attenti alla propria immagine, con il legame tra calcio e moda che sta diventando sempre più forte.  Nel corso degli anni il modo di vestire e presentarsi degli allenatori di calcio è cambiato drasticamente.Marcello Lippi era solito presentarsi in campo con un sigaro per sostituire le sigarette, mentre Maurizio Sarri arrivava in panchina con un mozzicone in bocca.

Il sigaro, poi, da bene di consumo è diventato status, elevato a celebrazione plastica della vittoria da Michael Jordan prima e da Sergio Conceicao poi.Il balletto del tecnico portoghese con il sigaro in bocca nello spogliatoio del Milan dopo la vittoria della Supercoppa italiana rimane uno dei, pochi, ricordi felici dell'altalenante stagione rossonera. La tendenza, per gli allenatori di Serie A, è di fare attenzione a moda e immagine, in una prospettiva di self branding che trascende il campo e aiuta a costruire il proprio personaggio.

Così piuttosto che la tuta e la polo di Maurizio Sarri, a disagio quando gli venne imposto di indossare un completo per adeguarsi allo stile Juventus, a farla da padrone è l'eleganza di Thiago Motta, sempre in abito e cravatta scura, così come quella ricercata da Simone Inzaghi. A inizio stagione fecero scalpore le magliette larghe di Daniele De Rossi.Monocolori, bianche o scure, ma impreziosite da un taschino firmato Fendi, fashion partner della Roma, accompagnate da pantaloni larghi e sneaker.

Anche Paulo Fonseca, ex allenatore del Milan oggi al Lione, ha fatto discutere per i suoi outfit particolari.Magliette e giacche firmate Off-White, partener rossonero, che sembrano appartenere più alla cultura street americana che non ai campi della Serie A. Look decisamente più sobrio, ai limiti del minimal, per altri tecnici del campionato italiano come Antonio Conte o Gian Piero Gasperini, mentre Raffaele Palladino e Paolo Vanoli, tecnici rispettivamente di Fiorentina e Torino, portano avanti la cultura della polo iniziata da Maurizio Sarri.

L'allenatore viola a volte unisce una giacca elegante, altre volte alterna magliette sportive.Outfit simili sono sfoggiati anche da Cesc Fabregas, allenatore del Como, tra i più giovani e interessanti tecnici del campionato. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Limena, ‘Alessio’ ricercato in tutta Italia: avrebbe ucciso coinquilino 80enne

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(Adnkronos) – È ricercato in tutta Italia l’uomo di circa 40/45 anni che si faceva chiamare 'Alessio', fortemente sospettato di essere l’autore dell’omicidio volontario di Franco Bernardo Bergamin, l’anziano di 80 anni trovato cadavere ieri pomeriggio nel suo appartamento di Limena, in provincia di Padova.Il fatto che l'uomo possa essere originario di Trieste o dell'area giuliana, non fa escludere agli inquirenti una certa attenzione anche alle frontiere nordorientali. Sul corpo di Bergamin oggi verrà eseguita l’autopsia, ma la conferma di una morte violenta con dei colpi alla testa era già emersa ieri sera dal primo esame esterno da parte del medico legale, intervenuto sul posto con il magistrato di turno, i carabinieri e i vigili del fuoco che hanno dovuto sfondare la porta per entrare, non essendoci alcun segno di effrazione.  
L’anziano metalmeccanico in pensione si era trasferito a Limena da un paio d’anni e da allora ospitava in casa 'Alessio' gratuitamente, in cambio di un aiuto nel gestire l’abitazione da cui l’anziano non usciva quasi mai per problemi alle gambe.

Secondo le testimonianze dei vicini, chi invece faceva avanti indietro dall’abitazione era 'Alessio', scomparso da almeno una settimana, all’indomani di una serata particolarmente rumorosa svoltasi nell’appartamento che non sarebbe sfuggita all’attenzione del vicinato.Il cadavere dell’80enne è stato trovato ieri in avanzato stato di decomposizione dentro due sacchi neri, chiuso in un armadio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, omicidio Di Giacomo a Tor Bella Monaca: imputato confessa in aula

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(Adnkronos) – “Sono colpevole di aver ucciso Daniele Di Giacomo.Ho meditato tanto in carcere, so che aveva tre bambini piccoli e ho distrutto la vita di molte persone”.

Prendendo la parola nel corso dell’udienza in aula bunker a Rebibbia Valentino Ruggiero ha confessato l’omicidio del trentottenne freddato lo scorso 14 settembre a Tor Bella Monaca con diversi colpi di arma da fuoco davanti al bar tabacchi in via Paolo Ferdinando Quaglia.Ruggiero, accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione per l’agguato in cui era rimasta ferita a un ginocchio anche la compagna della vittima, in una dichiarazione spontanea davanti ai giudici della Terza Corte di Assise a Roma si è detto dispiaciuto “per quello che è successo, non tanto per me perché io il mio debito lo pagherò ma ho distrutto la mia famiglia, la famiglia di Di Giacomo.

Chiedo infinitamente scusa”. 
Alla base del delitto, secondo quanto ricostruito nelle indagini della Squadra Mobile coordinate dal pm Paolo Ielo, ci sarebbe stato un debito di circa 20mila euro, che Ruggiero aveva ripagato solo in parte e dovuto a un danneggiamento dell’auto che aveva preso a noleggio dalla società di Di Giacomo.Ma un fattore scatenante sarebbe stato anche quello sentimentale.

L'uomo infatti, aveva sottolineato il gip, nutriva "più di un sospetto’’ sul fatto che la donna ferita, compagna della vittima ed ex di Ruggiero, "avesse intrapreso una relazione con Di Giacomo ma che tale frequentazione fosse iniziata quando formalmente il loro rapporto era ancora in vita e, in più, fosse stata la causa della sua definitiva rottura’’. In alcuni messaggi alla nuova compagna scriveva "è guerra aperta’’ e aggiungeva "con questi me ce devo ammazza".Nella prossima udienza, il 14 ottobre, arriveranno le richieste della procura per Ruggiero, difeso dall’avvocato Alessandro Marcucci. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Liliana Resinovich, è caccia al Dna dell’assassino: analisi sui capelli trovati sul corpo

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(Adnkronos) – Potremmo essere vicini a una svolta per l'omicidio di Liliana Resinovich, la 63enne morta a Trieste la mattina del 14 dicembre 2021.E' dalle nuove analisi sui capelli e i peli, trovati sul suo corpo, che potrebbe arrivare la risposta al caso.

La procura è pronta – come suggerito dagli esperti che hanno eseguito la nuova perizia medico legale – a conferire l'incarico per effettuare nuovi accertamenti sui reperti.In particolare, gli inquirenti sono pronti a dare la caccia al Dna, lasciato dal presunto assassino.  L'incarico che verrà conferito è all'apparenza complesso, ma in sintesi semplice: ripartire da peli e capelli (già precedentemente campionate dalla polizia scientifica), trovati sugli abiti, sulla vittima e sui due sacchetti che avvolgevano il capo di Liliana Resinovich.

La tecnologia dai tempi del caso di Yara Gambirasio ha fatto passi da gigante e ora la strumentazione più all'avanguardia nel campo degli approfondimenti genetici riguarda il sequenziamento ultramassivo (Ngs), ossia un metodo di sequenziamento del Dna che ha la capacità di processare milioni di frammenti in parallelo a un costo estremamente ridotto e con il più basso tasso di errore.I nuovi approfondimenti genetici verranno estesi anche a tutti gli elementi già analizzati in precedenza, confidando nei progressi nel settore.  Liliana Resinovich, secondo l'autopsia, è stata strangolata nel luogo in cui è stata poi trovata un paio di settimane dopo (il 5 gennaio 2022).

Per gli anatomopatologi e professori esperti in medicina legale "non esistono elementi anche lontanamente suggestivi, si legge nelle conclusioni dell'ultima perizia, del fatto che il corpo della donna possa essere stato sottoposto a procedura di congelamento" o che sia stato spostato dopo il delitto.Prima di essere soffocata la vittima ha lottato con il suo aggressore come dimostrano i segni sul corpo: è stata afferrata, è stata presa a pugni, il corpo mostra segni di graffi.

I colpi inflitti dall'assassino si sono concentrano sulla testa (l'autopsia svela "riscontri microscopici di plurime contusioni cerebrali"), alla mano destra, ma anche al torace e alle gambe dove i traumi sono più evidenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Pelicot, anche la figlia denuncia il padre: “Drogata e abusata per anni”

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(Adnkronos) – Caroline Darian, la figlia di Gisele Pelicot, ha denunciato il padre Dominque accusandolo di aver abusato anche di lei, oltre che della madre, per 10 anni dal 2010 al 2020.Lo ha detto lei stessa all'Afp spiegando di aver sporto denuncia presso il tribunale di Versailles contro il padre con l'accusa di averla drogata e di aver commesso "abusi sessuali" nei suoi confronti, proprio come aveva fatto con sua madre.

Con la sua denuncia, racconta Caroline Darian, ha voluto mandare un "messaggio a tutte le vittime" per dire "che non dobbiamo mai arrenderci". Darian, 45 anni, nel dettaglio ha accusato il padre di "stupro e tentato stupro, violenza sessuale e somministrazione di una sostanza che può alterare lo stato di discernimento al fine di commettere uno stupro".Dominque Pelicot è già stato condannato a 20 anni di carcere per aver sedato e fatto stuprare la moglie per anni.

A Bfmtv, Caroline Darian ha detto che ''spero che con questa denuncia la giustizia faccia davvero quello che deve''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, Fortech a Key: pagamenti smart e gestione avanzata della ricarica elettrica

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(Adnkronos) – La transizione energetica passa anche attraverso la semplicità dei pagamenti.Fortech, azienda attiva nelle soluzioni di automazione e pagamento per la mobilità, è presente a Key – The Energy Transition Expo per mostrare le sue soluzioni tecnologiche per rendere la ricarica elettrica più accessibile, efficiente e integrata.  Due sono le soluzioni presentate in fiera, per il pagamento e la gestione delle ricariche elettriche: Optcompact ed e-smartOpt.

Optcompact è un terminale compatto, versatile ed efficiente, dotato di lettore di carte con chip, banda magnetica, Nfc e Qr code.Disponibile in tre configurazioni (Embedded, Wall Mount e Stand Alone).

E-smartOpt è un terminale multifunzione, progettato per gestire contemporaneamente più punti di ricarica e parcheggi.  Con questi dispositivi, Fortech offre agli operatori un’infrastruttura di pagamento sicura, flessibile e adatta a qualsiasi contesto di ricarica, semplificando l’esperienza per gli utenti finali.  Oltre a innovare il pagamento, Fortech presenta in fiera una piattaforma all-in-one che permette agli operatori di gestire l’intera rete di ricarica da un’unica interfaccia.Fortech offre, poi, soluzioni avanzate per la fatturazione elettronica e la gestione dei corrispettivi telematici, garantendo agli operatori della ricarica elettrica massima trasparenza e conformità normativa.  “Il nostro obiettivo è semplificare la ricarica elettrica per utenti e operatori.

La nostra tecnologia consente di gestire pagamenti e infrastrutture in modo intuitivo, senza barriere e con la massima efficienza.Ci definiamo Mobilty Makers e questo significa che vogliamo offrire strumenti concreti per accelerare la transizione alla mobilità sostenibile”, dichiara Luca Banci, Ev Charge Development Manager.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, cantante Mehdi Yarrahi punito con 74 frustate per brano contro il velo obbligatorio

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(Adnkronos) – Il cantante iraniano Mehdi Yarrahi è stato punito con 74 frustate presso l'Ufficio del procuratore per la sicurezza morale a Teheran.L'artista è noto per un brano di protesta in cui ha denunciato il rigido codice di abbigliamento per le donne in vigore nella Repubblica islamica.

La legale del musicista, Zahra Minooei, ha confermato in un post su X: "La condanna alla fustigazione è stata eseguita", sottolineando che si è così chiuso il procedimento penale contro Yarrahi. Il cantante, 42 anni, era stato arrestato nel 2023 e poi condannato dalla Corte rivoluzionaria di Teheran a due anni e otto mesi di prigione oltre a 74 frustate.Ha scontato un anno in carcere e il resto della pena agli arresti domiciliari con un braccialetto elettronico alla caviglia dietro pagamento di una cauzione. "Volevamo revocare la cauzione, ma (le autorità iraniane, ndr) hanno detto che era subordinata all'esecuzione della condanna alla fustigazione", ha precisato la legale.

All'epoca della condanna, Yarrahi aveva scritto su X di essere "pronto" a ricevere le 74 frustate e "pur condannando questa tortura disumana, non chiedo di annullarla". Yarrahi era stato accusato di "aver pubblicato una canzone illegale che è contro la morale e i costumi della società islamica" in seguito all'uscita del suo brano 'Roo Sarito' (Il tuo velo) nel settembre 2023.La canzone venne diffusa nel primo anniversario della rivolta del movimento 'Donne, vita, libertà' partito con la morte in custodia della 22enne Mahsa Amini, che era stata arrestata per aver presumibilmente violato la legge sul velo obbligatorio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Adani, nuovo attacco a Sky Sport: “Prima ci citano, poi cancellano. C’è una spia”

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(Adnkronos) –
Lele Adani ancora contro Sky Sport.Dopo il botta e risposta a distanza con Fabio Caressa di qualche settimana fa, l'ex difensore è tornato ad attaccare l'emittente, per cui ha lavorato come opinionista, direttamente dal salotto della sua nuova trasmissione Twitch 'Viva El Futbol', condotta insieme ad Antonio Cassano e Nicola Ventola.

Al centro del dibattito questa volta c'è l'intervista a Francesco Totti di qualche giorno fa. "La mia solidarietà al social manager", ha detto ironico Adani, "quella citazione ora non c'è più.Forse una spia ha sottolineato che era ospite da noi".   "Voglio mandare un ringraziamento a tutti i siti, i giornali, i blog che hanno citato e hanno riportato le dichiarazioni di Totti, sottolineando il nostro format ‘Viva el futbol'", ha iniziato Adani, oggi opinionista Rai. "Bisogna però purtroppo sottolineare che tanti, non so per quale motivo sono frenati dal fatto di scriverlo, forse perché 'Viva el futbol', siamo noi… Pazienza". "Ci hanno ripreso in Argentina, in Spagna, in Suadamerica, in Colombia, citandoci proprio.

Ma non tutti hanno la pazienza di farlo e volevo fare una sottolineatura per dei vecchi amici, ok?". Poi Adani diventa più esplicito: "Anche Sky Sport ha citato quell'intervista, riprendendo proprio su una tua domanda, Nick (rivolgendosi a Ventola, ndr).Il Pupone ha detto: 'C'è stata la possibilità di tornare a giocare una squadra di Serie A, non posso dire quale, ma avrei dovuto cambiare città e vivere vicino Cassano'.

Lo hanno ripreso un po' tutti, addirittura anche Sky Sport ci ha citato.Significa che la forza del capitano, diciamo, riecheggia e si espande ovunque", ha continuato l'ex Inter. "Volevo offrire la mia massima solidarietà al social media manager o l'eroe responsabile, che giustamente è stato corretto nel fare il suo lavoro, che aveva scritto Totti a 'Viva el futbol'.

Perché oggi è tutto sparito dall'Instagram di Sky?Non vorrei essere in lui, non vorrei l'avessero licenziato", ha suggerito sarcastico Adani. "Secondo me qualche spia lì nella redazione ha detto 'No, non si può citare ‘Vìva el Futbol''.

E quindi si è volatilizzata, è sparita.Massima solidarietà a questa persona corretta, quel professionista che ha citato Totti e anche noi.

A lui dico: se vuoi presentare un curriculum da noi, ti ascoltiamo, qualora ti sollevassero dall'incarico", ha concluso l'ex difensore.  Come detto, non è la prima volta che Adani attacca Sky Sport.Qualche settimana fa l'ex difensore aveva discusso a distanza, ovviamente via social, con il giornalista sportivo Fabio

Caressa
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Ad accendere la contesa era stato proprio Adani, che sempre durante una puntata di 'Viva El Futbol', aveva lanciato una frecciata, non molto velata, a Caressa.In occasione dei sorteggi delle qualificazioni Mondiali, andati in scena lo scorso dicembre, il giornalista Sky aveva sminuito il girone dell'Italia e in particolare la forza della Norvegia. "Chi sa di calcio sa che la Norvegia è una squadra forte.

Sorloth, Haaland, Odegaard, soprattutto nel pieno della forma, sono fenomeni.E noi non ce li abbiamo dei giocatori così.

Qualche cog****e, che non sa fare questo lavoro ma guadagna con il calcio da trent'anni, se ne esce dicendo ‘Adesso abbiamo paura della Norvegia?'.Cog****e, te lo dico in italiano.

Siamo usciti con la Macedonia del Nord e la Svezia". La risposta di Caressa non si è fatta attendere: "Io sono Voldemort, colui che non può essere nominato", ha esordito il giornalista con un sorriso e riferendosi al fatto che Adani non avesse mai citato direttamente il suo nome. "Nel calcio non esistono nemici, ma avversari.Noi con il microfono trasmettiamo cultura, anche parlando sport.

Si possono avere delle discussioni, anche accese, ma la rabbia, l'insulto non fanno parte di questo mondo.Perché come nello sport ci si confronta lealmente per provare a vincere seguendo il regolamento, allo stesso modo quando c'è una discussione ci sono delle regole di comportamento", ha continuato il giornalista, "quando si attacca qualcuno è bello farlo citando il nome.

In realtà non è mai bello, ma se proprio bisogna farlo, almeno cita il nome, sennò il coraggio, il lupo, l'ululato, dove sono finiti?".  L'ultima parola è toccata ad Adani, che ha rincarato la dose: "La parola da sdoganare oggi è fariseo", aveva detto in una storia l'ex difensore, "perché questo mondo è pieno di farisei e in certi ambienti più di altri.Poi ci sono quelli con la coda di paglia ma per fortuna c'è il calcio, quello vero e gli uomini di calcio, quelli veri.

E poi c'è qualcuno che va chiamato con il suo nome: cog****e". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bce taglia i tassi d’interesse, ecco come cambiano i mutui e i prestiti

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(Adnkronos) – Il nuovo taglio del costo del denaro deciso oggi dalla Bce, dal 2,75% al 2,50%, favorirà la riduzione dei tassi di interesse praticati sui mutui dalle banche alle famiglie.Ne conseguirà un impatto significativo sulle rate dei mutui, con risparmi che variano sulla base dell’importo finanziato e alla durata del prestito.

Il tasso fisso medio potrebbe arrivare, a breve, attorno al 2,65%, decisamente più contenuto rispetto al 4% praticato fino a circa un anno fa.Lo sottolinea la Fabi analisi&ricerche.  L’effetto dell’abbassamento dei tassi sulle rate mensili è progressivamente maggiore all’aumentare della durata del mutuo: se su un prestito decennale il risparmio varia tra 37 e 182 euro, secondo l’importo finanziato, su un mutuo di 30 anni l’impatto è decisamente più forte, arrivando a oltre 200 euro mensili.

Più nel dettaglio, su un mutuo da 100.000 euro a 20 anni, la rata si ridurrà di 76 euro al mese, mentre per lo stesso importo a 30 anni il risparmio sarà di 81 euro.Per un finanziamento di 250.000 euro a 30 anni, la riduzione mensile arriva a 203 euro, pari a oltre 2.400 euro annui, prosegue la Fabi.  
L’effetto sarà più marcato sui mutui di lunga durata, dove il peso degli interessi è maggiore.

La riduzione dei tassi rappresenterà, inoltre, una leva per favorire la crescita dei mutui concessi dalle banche alle famiglie: con il costo del denaro più basso, potrebbe dunque proseguire la risalita dei prestiti per la casa.La ripresa è iniziata nella seconda parte del 2024: da maggio a dicembre, i prestiti per la casa sono aumentati di 5,3 miliardi di euro, in crescita dell’1,3% dai 420,8 miliardi di maggio ai 426,1 miliardi di dicembre, prosegue la Fabi.  Ma la sforbiciata ai tassi non sarà positiva per il solo mercato immobiliare.

Vantaggi ci sono – e saranno progressivamente più consistenti – anche per il credito al consumo.Comprare a rate e fare shopping, dunque, sarà più conveniente rispetto agli scorsi anni.

La media dei tassi d’interesse per il credito al consumo potrebbe attestarsi, a stretto giro, attorno al 7,65%.Vuol dire che per una lavatrice da 700 euro, acquistata con un finanziamento di 5 anni, la rata mensile sarà di 14 euro; uno smartphone da 850 euro, invece, verrà finanziato in 2 anni con una rata di 40 euro al mese; per un televisore da 1.200 euro, finanziato in 3 anni, la rata mensile sarà di 39 euro; un viaggio da 5.000 euro, finanziato in 3 anni, comporterà una rata mensile di 161 euro; mentre per un automobile da 20.000 euro, acquistata con un finanziamento di 6 anni, la rata è di 357 euro al mese, conclude la Fabi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona, violenta per anni le figlie minori della compagna: arrestato 45enne

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(Adnkronos) –
Un rumeno di 45 anni è stato arrestato e portato nel carcere di Montorio su ordine del gip di Verona per violenza sessuale aggravata e continuata, minacce, violenza privata e danneggiamento.Per almeno sei anni il rumeno ha prima molestato per poi arrivare a violentare sessualmente più volte, con rapporti completi e non protetti, le figlie della sua compagna, una di 10 e l’altra di 12 anni, approfittando dell’assenza da casa della donna che, raccolte le confidenze delle figlie, lo ha denunciato.  Fino a quel momento la donna, che stava col rumeno dal 2015, era totalmente ignara dei fatti che avvenivano in sua assenza.

Le due sorelle venivano obbligate al silenzio con intimidazioni e minacce.Per mantenere il loro silenzio su ciò che avveniva in casa, l’uomo infatti minacciava di abbandonare loro e la madre, lasciandole in uno stato di totale indigenza, o di far loro del male fino a ucciderle.

Il rumeno esercitava un totale controllo manipolatorio sulle due minori, arrivando a minacciare di morte anche i loro fidanzatini a cui disse che le due giovani “erano di sua proprietà”.Il giudice, confermando la validità delle prove raccolte durante le indagini dalla Squadra mobile scaligera, ha deciso la custodia cautelare in carcere per il pericolo della reiterazione dei reati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indian Wells: da Sonego a Errani-Paolini, gli italiani in campo oggi e dove vederli

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(Adnkronos) – Giovedì a tinte azzurre a Indian Wells.Oggi, giovedì 6 marzo, sono sette gli italiani impegnati nel torneo americano.

Nel torneo maschile tocca a Sonego, Arnaldi, Darderi, Gigante e Zeppieri.Nel femminile è il turno di Bronzetti, che affronterà l'ucraina Kalinina.

Nella notte l'esordio del doppio Errani/Paolini. Si inizia alle 20 con Lucia Bronzetti, che debutterà nel Masters 1000 di Indian Wells contro Anhelina Kalinina, numero 54 del ranking (match in diretta sul canale Sky Sport 257).Poi spazio a cinque uomini, tutti nella parte bassa del tabellone.

Ecco gli orari:  alle 20 Fonseca (Bra) vs Fearnley (Gbr)  a seguire Arnaldi (Ita) vs Kovacevic (Usa)  a seguire Sonego (Ita) vs Goffin (Bel)  non prima delle 3 Van de Zandschulp (Ola) vs Kyrgios (Aus)  a seguire Zeppieri (Ita) vs Walton (Aus)  Questi match saranno visibili su Sky Sport Tennis, canale 203.Sul canale 204, Sky Sport Arena, saranno invece trasmessi i seguenti incontri:  ore 22.30 Simulcast Sky Sport 257  a seguire Gigante (Ita) vs Baez (Arg)  a seguire Darderi (Ita) vs Gaston (Fra)  a seguire, doppio Errani-Paolini vs Muhammad/Schuurs  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blitz antidroga a Napoli, irreperibile il tiktoker Papusciello ma posta video dalla Spagna

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(Adnkronos) – C'è un tiktoker molto noto tra le persone coinvolte nel maxi blitz antidroga eseguito questa notte a Torre Annunziata, in provincia di Napoli.Antonio Gemignani, conosciuto sul social come 'Papusciello', è attualmente irreperibile e i carabinieri del gruppo di Torre Annunziata devono notificargli la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Torre Annunziata.

Nel frattempo, l'uomo sta pubblicando sui social video che lo ritraggono in un lussuoso resort in Spagna. 
Il maxi blitz antidroga è cominciato alle prime luci dell’alba.I carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata stanno eseguendo una misura cautelare emessa dal Tribunale oplontino a carico di decine di persone.

Oltre 200 i militari impiegati nell’area vesuviana, in quella stabiese e nel salernitano.Tra gli episodi ripresi dalle telecamere, anche una donna che spaccia droga con un bambino in braccio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, a Key il premio ‘Lorenzo Cagnoni’: innovazione driver della transizione

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(Adnkronos) – Innovazione protagonista nella serata di ieri a Key – The Energy Transition Expo, nella seconda edizione del Premio 'Lorenzo Cagnoni', che è stato consegnato agli espositori per i sette progetti più innovativi presentati in fiera, uno per ogni settore merceologico della manifestazione, e alle tre Start-up dell’Innovation District dal più alto potenziale innovativo.  A premiare gli espositori, Maurizio Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group, Corrado Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group, Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director della divisione Green&Technolgy di Ieg, Christian Previati, Exhibition Manager di Key, Francesco Naso, segretario generale Motus-E e Alessandro Marangoni, Ceo di Althesys. Le aziende premiate sono state: Horay Solar Co., Ltd, Italian Wind Technologies, Energy Dome, Rina, Renovis, Camel Energy GmbH e Alperia.Le tre Start-up che hanno ricevuto il riconoscimento sono state: Trailslight, Reefilla e Sizable Energy.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fonseca squalificato nove mesi, da Pogba a Cantona: le sanzioni più dure di sempre

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(Adnkronos) –
Maxi squalifica per Paulo Fonseca.Le immagini dell'ex allenatore del Milan, oggi al Lione, nei giorni scorsi hanno fatto il giro del web: durante la partita di Ligue 1 contro il Brest, il portoghese era andato testa a testa con il direttore di gara, che lo ha quindi espulso.

La Federazione francese ha avuto poi una dura presa di posizione, condannando la reazione di Fonseca e parlando di "comportamento intimidatorio e minaccioso".  Il rischio era che all'ex Milan fossero comminati ben 7 mesi di squalifica, alla fine al portoghese ne sono stati dati addirittura 9.Fonseca non potrà sedere quindi in panchina prima del prossimo novembre.

La squalifica dell'allenatore portoghese è una delle più lunghe mai arrivate nel mondo del calcio, ma fa parte di un elenco molto più ampio.  Sono tanti i casi di giocatori che nel corso degli anni hanno ricevuto una maxi squalifica dai campi di calcio.La Serie A mantiene il, triste, primato della squalifica più lunga della storia, quando Francesco Flachi nel 2009 fu inibito per 12 anni.

L'ex attaccante della Sampdoria fu trovato prima positivo alla benzoilecgomina, il principale metabolita della cocaina, durante un controllo antidoping nel 2007, ricevendo una prima squalifica di 12 mesi, a cui se ne aggiunse poi una secondo, due anni più tardi, quando Flachi risultò positivo alla cocaina.In questo caso, con l'aggravante della recidiva, l'ex centravanti fu squalificato per 12 anni, terminando così la sua carriera in Serie A.

Nel 2023, sempre per doping, era stato squalificato Paul Pogba.Il centrocampista francese, allora alla Juventus, risultò positivo al testosterone, sostanza proibita, e ricevette una condanna a 4 anni.

Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), dopo il ricorso del giocatore, ridusse poi la squalifica a 18 mesi. Nel corso degli anni diversi giocatori sono stati squalificati per calcioscommesse.I casi più recenti sono quelli di Nicolò Fagioli e Sandro Tonali, inibiti dai campi rispettivamente per 12 e 10 mesi, ma prima di loro era toccato anche ad Andrea Masiello, che ha ricevuto nel 2013 un totale di 2 anni e 5 mesi di squalifica, e altri giocatori di Serie A e non solo, accusati di aver truccato alcune partite di campionato.

Tra loro anche Jean Francois Gillet, ex portiere di Bari e Torino, squalificato per 3 anni e 7 mesi.Uno scandalo scommesse ha scosso di recente anche la Premier League: l'ex attaccante del Brentford e della nazionale inglese, oggi all'Al Ahli, Ivan Toney, ha ricevuto infatti 18 mesi di inibizione per aver violato in ben 232 occasioni le norme sulle scommesse della Federazione. Diego Armando Maradona ricevette invece ben due maxi squalifiche, entrambe per doping.

La prima, ai tempi del Napoli, arrivò nel 1991 per doping, quando il fuoriclasse argentino risultò positivo alla cocaina, venendo squalificato per 15 mesi.La seconda arrivò durante i Mondiali del 1994, quando Maradona fu trovato positivo all'efedrina, una sostanza proibita che favorisce il dimagrimento.

L'ex attaccante non superò un controllo antidoping durante la fase a gironi e venne espulso dal torneo, ricevendo ulteriori 15 mesi di squalifica.  Una delle squalifiche più iconiche della storia del calcio la ricevette Eric Cantona.Nel 1995 l'ex attaccante francese, durante una trasferta con il suo Manchester United sul campo del Crystal Palace, reagì alle provocazioni e agli insulti di un tifoso avversario rifilandogli un calcio volante rimasto nella storia.

Cantona ricevette nove mesi di squalifica, al termine di un processo lungo e mai così mediatico, che ha finito per segnare un'epoca nel calcio inglese. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, la Rai studia un’alternativa: il Festival della Musica Italiana

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(Adnkronos) –
Un piano B per il Festival della Rai.In attesa di conoscere nei dettagli la delibera con cui il Comune di Sanremo ha deciso di disegnare il bando per una gara con cui assegnare la realizzazione del festival, la Rai si è messa al lavoro per approntare un'ipotesi alternativa che parte dalla conseguenza più logica: immaginare l'organizzazione in un'altra città di un festival che avrà necessariamente alcune caratteristiche diverse.

A partire dal nome: non più Festival della Canzone Italiana, che è la denominazione legata al festival di Sanremo e quindi a possibili contese di copyright, ma un titolo alternativo che potrebbe essere Festival della Musica Italiana o qualcosa di simile.L'evento sarebbe in ogni caso, visto che la Rai è membro Ebu, il festival che eleggerebbe il rappresentante italiano all'Eurovision Song Contest.  
Per la location si è già parlato insistentemente di Torino in questi mesi ma – a quanto apprende l'Adnkronos – non è stata presa ancora alcuna decisione al riguardo.

Torino viene citata al momento come esempio solo perché nel capoluogo piemontese la Rai ha organizzato un'edizione dell'Eurovision Song Contest nel 2022 particolarmente riuscita tanto da ottenere il plauso dell'Ebu.La scelta della città, oltre che alla presenza di strutture adeguate ad ospitare un simile evento, dipenderà anche dalla qualità dell'eventuale accordo con l'amministrazione comunale.

La Rai, naturalmente, punterà ad una convenzione lunga e inattaccabile, che metta cioè al riparo da quanto accaduto con Sanremo.  Intanto, il servizio pubblico aspetta anche di leggere nella sua interezza la delibera con cui il Comune istituisce il bando di gara.Una delibera che, alla lettura delle anticipazioni, ha piuttosto irritato la Rai, sia per la richiesta di un cospicuo aumento della richiesta economica (la base d'asta sarebbe di 6,5 milioni l'anno, contro gli attuali 5 previsti dall'ultima convenzione), sia per l'inserimento della richiesta vincolante di realizzare ben altri 4 programmi tv in onda dalla città dei fiori.

Il Comune, dal canto suo, ha fatto sapere che la delibera è il frutto di una riflessione sulle tempistiche per l'organizzazione di un evento che richiede tempi lunghi di preparazione.Non sarebbero invece molte le speranze riposte nell'esito del ricorso in appello al Consiglio di Stato, dopo la decisione del Tar della Liguria che a dicembre ha dichiarato illegittimo l'affidamento diretto (senza gara) alla Rai dell'organizzazione del Festival della Canzone Italiana.

Ricorso che verrà dibattuto nel merito il 22 maggio prossimo. Ma su Sanremo, si sa, in Rai si comincia a lavorare all'edizione successiva il giorno dopo la finale di ogni anno.E la prima opzione dell'azienda resterebbe comunque il festival a Sanremo se potessero ripetersi le condizioni degli ultimi anni.

Quel che è certo è che il servizio pubblico non può rinunciare a quello che è l'evento dell'anno per l'intrattenimento televisivo: una kermesse che illumina ben più di una settimana di programmazione e che ha totalizzato nell'ultima edizione oltre 65 milioni di raccolta pubblicitaria, con un trend continuamente in crescita negli ultimi 6 anni.Quindi a Sanremo o altrove, questo festival s'ha da fare. (di Antonella Nesi)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bce taglia ancora i tassi, giù di 25 punti base

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(Adnkronos) – Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso oggi di ridurre di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento.Pertanto, i tassi di interesse sui depositi presso la Bce, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno ridotti rispettivamente al 2,50%, al 2,65% e al 2,90%, con effetto dal 12 marzo 2025.

E’ quanto si legge nel comunicato diffuso dall’Eurotower. Il consiglio direttivo “è determinato ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi durevolmente sul suo obiettivo del 2% a medio termine” soprattutto “nelle attuali condizioni caratterizzate da crescente incertezza, definirà l’orientamento di politica monetaria adeguato seguendo un approccio guidato dai dati, in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione”, viene evidenziato nella nota.   Le decisioni della Bce sui tassi di interesse quindi continueranno ad essere basate “sulla valutazione delle prospettive di inflazione, considerati i nuovi dati economici e finanziari, della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”. L'inflazione complessiva, indicano gli esperti, ora "si collocherebbe in media al 2,3% nel 2025, all’1,9% nel 2026 e al 2,0% nel 2027.La revisione al rialzo dell’inflazione complessiva per il 2025 riflette la più vigorosa dinamica dei prezzi dell’energia”. “L’inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe in media al 2,2% nel 2025, al 2,0% nel 2026 e all’1,9% nel 2027”.

Le misure dell’inflazione di fondo “suggeriscono perlopiù che l’inflazione si attesterà stabilmente intorno all’obiettivo del Consiglio direttivo del 2% a medio termine.L’inflazione interna resta elevata, principalmente perché salari e prezzi in determinati settori si stanno ancora adeguando al passato incremento dell’inflazione con considerevole ritardo.

La crescita delle retribuzioni si sta però moderando secondo le attese e i profitti ne stanno parzialmente attenuando l’impatto sull’inflazione”, evidenzia Francoforte.Tuttavia, “il processo disinflazionistico è ben avviato.

L’andamento dell’inflazione ha continuato a rispecchiare pressoché le attese dei nostri esperti e le ultime proiezioni sono strettamente in linea con le prospettive di inflazione precedenti”. “La politica monetaria diviene sensibilmente meno restrittiva, poiché le riduzioni dei tassi di interesse rendono meno onerosi i nuovi prestiti a imprese e famiglie e il credito accelera”, si legge nella nota diffusa dalla Bce al termine del consiglio direttivo. “Al tempo stesso – sottolinea però l’Eurotower – l’allentamento delle condizioni di finanziamento è contrastato dai passati rialzi dei tassi di interesse che si stanno ancora trasmettendo ai crediti in essere, e il volume dei prestiti resta nel complesso contenuto”.  La Bce rende inoltre noto che l’economia fronteggia perduranti difficoltà e i nostri esperti hanno nuovamente corretto al ribasso le proiezioni di crescita: allo 0,9% per il 2025, all’1,2% per il 2026 e all’1,3% per il 2027.  Le revisioni al ribasso per il 2025 e il 2026, sottolinea l'Eurotower, "riflettono la diminuzione delle esportazioni e la continua debolezza degli investimenti, in parte a seguito dell’elevata incertezza sulle politiche commerciali e su quelle economiche più in generale.L’aumento dei redditi reali e il graduale venir meno degli effetti dei rialzi passati dei tassi di interesse restano le principali determinanti alla base dell’atteso incremento della domanda nel corso del tempo".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fanelli (Haleon): “Chiudere gap tra aspettativa di vita e anni in salute”

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(Adnkronos) – "Se vogliamo chiudere il gap tra aspettativa di vita e anni in salute, dobbiamo promuovere un accesso più facile a programmi di educazione nutrizionale e a opportunità per rimanere attivi.Dobbiamo favorire uno stile di vita sano come pilastro del self-care che è un prendersi cura di sé attraverso la prevenzione in senso ampio.

I dati ci dicono che c'è una maggiore attenzione al self-care, ma resta un grande potenziale inespresso".Così Davide Fanelli, General Manager Southern Europe Haleon, a Roma in occasione dell'incontro 'Self-care, Active aging e nuovi modelli per la qualità della vita', che nasce dalla partnership di CEOforLife con Haleon, leader globale nel settore del consumer healthcare, in occasione della giornata dedicata a prevenzione, salute e welfare, celebrata il 5 marzo.  "I nostri dati – evidenzia nel suo intervento Elena Folpini, Managing Director, New Line ricerche di mercato – ci mostrano una propensione al self-care in costante crescita dal 2012 a oggi, non solo in termini di spesa, ma anche in termini di consumo in unità.

All'interno del self-care abbiamo isolato lo specifico paniere di prodotti rivolto al target over 50 e anche qui abbiamo osservato una crescita costante negli anni, in particolare di alcuni precisi bisogni di consumo: mobilità e dolore, che mostrano trend veramente interessanti.Parliamo di un target sempre più numeroso, che si rivolge alla farmacia per cogliere il proprio obiettivo di vita attiva e in salute, disposto a spendere di tasca propria e con una elevata frequenza di visita nella propria farmacia di fiducia". Self-care e active aging "sono strettamente collegati – osserva Fanelli – Più le persone riescono a prendersi cura di sé in autonomia, più riescono a rimanere attive, indipendenti e a vivere meglio, anche con l'avanzare dell'età.

I numeri parlano chiaro: la popolazione italiana sta invecchiando rapidamente.Oggi gli over 55 rappresentano quasi il 40% della popolazione, e le previsioni indicano che questa percentuale salirà al 47,7% entro il 2080.

Questo significa che quasi una persona su due sarà over 55, con un impatto enorme sul sistema sanitario, sul welfare e sul mondo del lavoro".  In questo contesto "la questione non è solo di longevità, ma di invecchiare buona salute – rimarca il General Manager – In Italia, l'aspettativa di vita media è di 83 anni, ma gli anni vissuti in buona salute sono solo 71,9.Questo significa che oltre un decennio viene trascorso con limitazioni fisiche e malattie croniche, con conseguenze non solo sulla qualità della vita delle persone, ma anche sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale".

Allo stesso tempo si deve considerare che "uno stile di vita attivo può ridurre del 30% il rischio di malattie croniche come diabete e patologie cardiovascolari, mentre una corretta alimentazione aiuta a preservare la massa muscolare e prevenire la fragilità con l'età.Eppure – evidenza – oggi in Italia il 35% degli over 55 è sedentario e solo il 10% segue un regime alimentare realmente adeguato alle proprie esigenze nutrizionali". Ci sono però dei segnali positivi. "Negli ultimi 10 anni, per esempio, c'è maggiore utilizzo di integratori segno di una crescita di attenzione al self-care, a quel prendersi cura che è una responsabilità individuale, ma che richiede una visione comune di istituzioni, aziende e cittadini: tutte realtà presenti alla nostra tavola rotonda.

Le farmacie territoriali – sottolinea Fanelli – sono rilevanti nella promozione del self care, possono diventare un punto di riferimento per la prevenzione e l’educazione alla salute, mentre la digitalizzazione può offrire strumenti innovativi per la gestione delle cure.Ma è fondamentale che questi strumenti siano accessibili a tutti.

A livello istituzionale serve più impegno e formazione.Oggi, solo il 2% della spesa sanitaria è per la prevenzione: il 98% è dedicato alle cure.

Nella formazione delle professioni sanitarie si parla poco di prevenzione e self-care.Serve – conclude – un orizzonte di medio-lungo periodo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)