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Calunnie su Berlusconi e false informazioni ai pm, Lele Mora indagato a Firenze

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(Adnkronos) –
False informazioni ai pubblici ministeri e calunnia: Lele Mora, agente dei vip che negli anni è rimasto coinvolto in diverse vicende giudiziarie (tra cui Vallettopoli e il caso Ruby), è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Firenze.Mora è coinvolto per una vicenda laterale al filone principale dell'indagine sui presunti mandanti occulti delle stragi di mafia del 1993 che la Dda fiorentina porta avanti da anni.

L'agente del mondo dello spettacolo è indagato per alcune dichiarazioni fatte in pubblico – e poi ribadite davanti ai pm, che due anni fa lo avevano sentito come persona informata sui fatti – su presunte foto da lui possedute che ritrarrebbero insieme il boss Matteo Messina Denaro e Silvio Berlusconi.Nessun riscontro è stato trovato a quelle parole, neanche dopo una perquisizione, motivo per cui Mora è finito sotto accusa. Nei giorni scorsi, come riferiscono le cronache locali della "Nazione" e della "Repubblica, il magistrato Lorenzo Gestri, uno dei titolari dei fascicoli ancora aperti sulle stragi del 1993, ha convocato Mora in Procura per un interrogatorio.

Ma lui, assistito dall'avvocato Nicola Avanzi, si è avvalso della facoltà di non rispondere.L'avvocato difensore ha inoltre depositato una serie di documenti per documentare i problemi sanitari dell'indagato, che avrebbero influito sulle dichiarazioni finite nel mirino dei magistrati.

Le contestazioni riguardano proprio le parole le foto tra Berlusconi e il boss, che hanno fatto scattare l'accusa di calunnia e, a cascata, quella di false dichiarazioni al pubblico ministero. Quello che riguarda il manager dei vip è uno dei diversi fascicoli di un'inchiesta ancora in corso che riguarda i presunti mandanti della stagione stragista che non risparmiò Firenze, con l'attentato di via dei Georgofili.Uno solo di questi filoni è stato definito e pende davanti al gip la richiesta di rinvio a giudizio: è quello nei confronti di Marcello Dell'Utri e della moglie, Miranda Ratti.

Secondo l'ipotesi accusatoria, Berlusconi avrebbe 'comprato' il silenzio dell'amico a suon di donazioni milionarie.Soldi che Dell'Utri, sempre secondo le accuse, avrebbe omesso di dichiarare come variazione del proprio stato patrimoniale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mundys, confermato massimo livello di rating di Cdp su quasi 25 mila aziende analizzate

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(Adnkronos) – Mundys ha visto confermata la propria leadership sulla sostenibilità, rimanendo anche quest’anno in cima alla prestigiosa 'A-list' di Cdp, l’organizzazione internazionale di riferimento per la valutazione delle performance climatiche e ambientali delle aziende.Questo risultato testimonia l’impegno continuo delle società del Gruppo che contribuiscono alla realizzazione di una strategia di decarbonizzazione che include oltre 150 iniziative mirate alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla gestione dei rischi legati al cambiamento climatico.

Sul piano industriale questo si traduce in investimenti nell'efficienza e nella transizione energetica delle infrastrutture, nella massiccia adozione di illuminazione a Led, nella sostituzione dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento, l'elettrificazione delle flotte aziendali, nella realizzazione di impianti solari sulle infrastrutture gestite e l’installazione di punti di ricarica elettrica per i veicoli.Tutto questo ha permesso a Mundys di posizionarsi tra le eccellenze globali, su un totale di oltre 24.800 aziende analizzate, ottenendo il punteggio massimo 'A' su una scala che va da 'D-' a 'A'. Il risultato ottenuto è parte di un percorso articolato che include la certificazione degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 ricevuta da Sbti (Science Based Target Initiative), il coinvolgimento a tavoli di lavoro internazionale sul tema della decarbonizzazione del settore trasporto e l’integrazione della sostenibilità nella propria strategia di finanziamento.  Mundys è stata tra le prime società in Italia a dotarsi di un Climate Action Plan per promuovere la transizione energetica e la decarbonizzazione delle attività economiche lungo tutta la catena del valore in ambito aeroportuale, autostradale e dei servizi di mobilità, ponendosi obiettivi chiari e concreti, tra i quali l’azzeramento delle emissioni nette dirette (Scope 1 & 2) entro il 2040.

Il riconoscimento arriva peraltro a seguito della recente inaugurazione da parte di Aeroporti di Roma, società controllata da Mundys, della nuova solar farm presso l’aeroporto di Fiumicino, il più grande impianto fotovoltaico in autoconsumo in uno scalo aeroportuale europeo, che rappresenta uno dei principali progetti del piano di transizione climatica del Gruppo e la dimostrazione di come questo viene concretamente e progressivamente realizzato.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MEDEA di EURIPIDE: 8 e 9 marzo ore 19 Istituto Italiano Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano, Napoli

L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli si prepara ad accogliere un evento di straordinaria intensità emotiva e culturale: la messa in scena di Medea di Euripide. In un’epoca in cui le questioni di genere e i diritti delle donne sono al centro del dibattito pubblico, questa rappresentazione assume un significato ancora più profondo, offrendo al pubblico una riflessione potente sulla condizione femminile, sulla forza e sulla vulnerabilità, sulla giustizia e sulla vendetta.

Questo il comunicato stampa:

L’8 e 9 marzo 2025, alle ore 19, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli ospita la messa in scena di Medea di Euripide, uno dei capolavori più intensi e complessi della tragedia greca. La scelta di rappresentare quest’opera proprio l’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, è un richiamo forte alla condizione femminile e alla riflessione sui diritti, le sofferenze e le lotte delle donne in tutte le epoche. Medea è un simbolo di forza e di oppressione, e la sua storia continua a risuonare con grande attualità.

L’attrice Annalisa Renzulli, già applaudita per il suo ruolo in Eleonora Pimentel Fonseca, torna a collaborare con il regista Riccardo De Luca, questa volta per interpretare il ruolo di Medea. Il suo approccio a questo personaggio, emblema di passione distruttiva e di rivendicazione di diritti, arricchisce il palco di una straordinaria intensità, mettendo in luce la complessità di una donna che, tradita e umiliata, si trasforma in una carnefice inarrestabile.

Lo spettacolo, frutto di un lavoro minuzioso di traduzione, regia, scenografia, costumi e drammaturgia musicale a cura di Riccardo De Luca, porta in scena una Medea moderna, pur rimanendo fedele all’antico testo di Euripide. La musica, rielaborata in chiave contemporanea, e la recitazione si intrecciano per creare un’esperienza visiva ed emotiva potente, che va oltre la semplice riproposizione del testo, riflettendo sul nostro presente.

Con il cast che include Riccardo De Luca, Marianna Barba, Maria Teresa Iannone, Alfonso Salzano e Salvatore Veneruso, la rappresentazione si sviluppa in un’esperienza teatrale che, rompendo gli schemi tradizionali, combina recitazione, musica e danze per esplorare la furia del thymòs – quella forza distruttiva che, secondo Euripide, risiede nel cuore di ogni essere umano.

La regia di Riccardo De Luca, riflettendo sull’attualità della tragedia, suggerisce che il thymòs, con la sua irrazionalità e violenza, è ancora oggi una forza che domina il nostro mondo, dalle azioni individuali alle tragedie collettive. Medea, donna e straniera, fuori dal comune, intellettuale e  maga, diventa così simbolo di tutte le donne e i profughi che combattono per i propri diritti e per una giustizia che troppo spesso tarda ad arrivare.

Info e Prenotazioni

Stati Teatrali: 3277022940 – 3393113514

Costo biglietti: euro 20. Prenotazione obbligatoria

Conclusione

La rappresentazione di Medea all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici non è solo un evento teatrale, ma un’esperienza immersiva che invita il pubblico a confrontarsi con le proprie emozioni e a riflettere sulla società in cui viviamo. La storia di Medea, donna e straniera, vittima e carnefice, risuona con forza nel nostro presente, ricordandoci che la lotta per la giustizia e l’uguaglianza è ancora lunga e difficile.

Attraverso la potenza del teatro, della musica e della danza, questa messa in scena ci offre uno specchio in cui possiamo riconoscere le nostre paure e le nostre speranze, le nostre debolezze e la nostra forza. Medea, con la sua furia e la sua passione, ci sfida a interrogarci sul significato della vendetta e del perdono, sulla natura del potere e della vulnerabilità, sulla condizione umana in tutta la sua complessità.

Kyrgios ‘usa’ Berrettini e attacca Sinner: “Lui il più sexy, anche senza Clostebol”

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(Adnkronos) –
Nick Kyrgios torna all'attacco di Jannik Sinner.Il tennista australiano, impegnato nel Masters 1000 di Indian Wells, non ha perso occasione per continuare la sua personale crociata contro l'azzurro, inibito dai campi per tre mesi dopo l'accordo con la Wada per chiudere il caso Clostebol.

Proprio il caso doping che ha riguardato Sinner rimane al centro dei pensieri, e dei tweet, di Kyrgios, che questa volta ha 'sfruttato' Matteo Berrettini per lanciare l'ennesima frecciata al numero uno del mondo.   Berrettini è stato eletto, durante il NothingMajorShow, podcast condotto dai due ex tennisti americani John Isner e Sam Querrey, "tennista più sexy del circuito", battendo in 'finale' Tommy Paul.Nei commenti del post Instagram dedicato al romano è spuntato il commento proprio di Kyrgios: "E per di più senza Clostebol!".

Le parole dell'australiano hanno scatenato ovviamente i tifosi di Sinner e non solo, che gli hanno consigliato, più o meno esplicitamente, di andare avanti e pensare, per una volta, soltanto al campo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori più aggressivi per cellule ‘transformer’: la scoperta dei ricercatori italiani

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(Adnkronos) –
Cellule tumorali 'transformer', in grado di modificarsi in forme particolarmente aggressive, come il cancro al pancreas.E' il meccanismo scoperto grazie a uno studio appena pubblicato su 'Nature', a firma di ricercatori italiani del Md Anderson Cancer Center (Texas, Usa) provenienti dall'Università Cattolica del Sacro Cuore, e dei loro maestri Giampaolo Tortora e Alessandro Sgambato.

Un risultato che conferma come il tumore non sia un nemico unico da combattere, ma tanti diversi nemici che, tra l'altro, si trasformano continuamente sotto i nostri occhi. La ricerca evidenzia l'eterogeneità intrinseca dei tumori, caratterizzati dall'accumulo continuo di mutazioni nelle cellule costituenti.In alcuni tumori, come quello del pancreas, si osserva l'acquisizione di un fenotipo mesenchimale da parte di alcune cellule tumorali, in contrapposizione al fenotipo epiteliale.

Questo processo, definito transizione epitelio-mesenchimale (EMT), conferisce alle cellule una maggiore aggressività, consentendo loro di eludere i meccanismi di controllo.L'EMT induce alterazioni macroscopiche del DNA, tra cui la cromotripsi, ovvero la frammentazione e la successiva ricombinazione disordinata dei cromosomi. Lo studio dimostra una relazione causale tra l'acquisizione di caratteristiche mesenchimali, le alterazioni del DNA e l'aumento dell'aggressività cellulare.

Questo capovolge il paradigma tradizionale "genotipo determina fenotipo", dimostrando come, in questo contesto, il fenotipo, influenzato dal microambiente, condiziona il genotipo, causando alterazioni del DNA e modificando il comportamento cellulare. 
I tumori – spiega una nota della Cattolica – si dividono in carcinomi, derivati dalle cellule epiteliali, e nella grande famiglia dei sarcomi che originano dalle cellule mesenchimali.Le cellule tumorali sono eterogenee per natura e i noduli tumorali sono costituiti da cellule molto diverse tra loro, che tra l'altro accumulano mutazioni in continuazione.

Ma in alcuni tumori, come quello del pancreas, a complicare ulteriormente le cose alcune di queste caratteristiche, acquisite strada facendo dalla cellula tumorale, risultano più 'tipiche' delle cellule mesenchimali che non delle cellule epiteliali.Gli esperti la chiamano epitelial mesenchimal transition (Emt), una vera e propria transizione da cellula epiteliale a cellula mesenchimale, ed è un meccanismo che rende le cellule più aggressive, permettendo loro di sfuggire a vari tipi di controllo. L'eterogeneità e la plasticità fenotipica delle cellule tumorali sottolineano la complessità intrinseca del cancro, che si presenta come un sistema dinamico e multiforme.

Questa scoperta potrebbe portare all'identificazione di biomarcatori utili per una diagnosi e una terapia più mirate.Sebbene la transizione epitelio-mesenchimale sia un fenomeno comune in molti tumori, la sua accentuata presenza nel cancro del pancreas suggerisce che questo tipo di tumore possa rappresentare un modello per comprendere meccanismi analoghi in altre neoplasie.

Questi meccanismi sono alla base della metastatizzazione e della formazione di metastasi da metastasi.La plasticità tumorale incrementa la capacità di infiltrazione, invasione e resistenza alle terapie.

Questi meccanismi potrebbero costituire target terapeutici o supportare la diagnosi e il monitoraggio della risposta alla terapia, potenzialmente con l'ausilio dell'intelligenza artificiale.  "Quando all'interno di un adenocarcinoma (un tumore che origina da un epitelio) è presente una componente mesenchimale – sottolinea Tortora, ordinario di Oncologia medica della Cattolica e direttore del Comprehensive Cancer Center di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs – l'atteggiamento di quella neoplasia è più aggressivo.Ma non solo.

La transizione da cellula epiteliale a cellula mesenchimale comporta il caos all'interno del Dna della cellula.Si verificano cioè alterazioni macroscopiche del Dna, che diventano talmente numerose da provocare la frammentazione dei cromosomi (cromotripsi).

Questi 'pezzi' rotti, inoltre, si ricompongono, si riarrangiano tra loro a caso, in maniera disordinata, creando ulteriori disastri.Questo studio ha evidenziato che l'acquisizione di queste caratteristiche mesenchimali porta a grossolane alterazioni nel Dna e ad una maggior aggressività delle cellule tumorali". Oltre all'importanza in sé delle scoperte descritte nello studio pubblicato, ci sono potenziali ricadute pratiche molto importanti. "Come ad esempio – evidenzia Tortora – l'individuazione futura di alcuni biomarcatori che identificano e intercettano questa plasticità della cellula tumorale, per sfruttarla in termini diagnostico-terapeutici, così da poter intervenire in modo tempestivo, ad esempio modificando la terapia".

La transizione epitelio-mesenchimale è tipica di tanti tumori, ma è più esaltata nei tumori del pancreas.Questo studio ribadisce anche, ancora una volta, che il tumore del pancreas è un unicum nella geografia dei tumori, ma potrebbe anche diventare un paradigma per capire gli altri. "Quello che stiamo imparando – commenta Tortora – quasi sicuramente avrà delle ricadute su tanti altri tumori in cui la Emt è una modalità acquisita dal tumore per sfuggire al controllo e alle terapie".  Il lavoro apre nuove prospettive per lo sviluppo di approcci diagnostico-terapeutici innovativi per il cancro del pancreas e altre patologie tumorali. "La pubblicazione di questo lavoro – afferma Sgambato, vicepreside della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Cattolica – è per me motivo di grande soddisfazione e di orgoglio, sia per la nostra istituzione, che personale.

Il lavoro, infatti, è molto significativo e ci offre l'opportunità di guardare con occhi nuovi a una patologia molto aggressiva qual è il cancro del pancreas aprendo la strada allo sviluppo di nuovi approcci diagnostico-terapeutici utili non soltanto per questa, ma anche per altre patologie tumorali".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Test di Medicina addio, cosa cambia con la riforma in arrivo

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(Adnkronos) – La riforma dell'accesso a Medicina è "una rivoluzione copernicana, un salto quantico irrimandabile" che in quanto tale andrebbe spiccato "già dall'anno accademico 2025-2026".E' l'impegno dichiarato dal ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, alla Camera dove sta per ricevere l'approvazione definitiva il Ddl delega che definisce le nuove modalità di ingresso ai corsi di laurea magistrale in Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria.  Il punto chiave della "rivoluzione" è l'addio al tanto discusso test d'ingresso, con l'abolizione del numero chiuso al primo semestre e l'iscrizione aperta a tutti gli aspiranti camici bianchi.

Accesso libero, dunque, a un semestre-filtro che prevederà esami caratterizzanti e una graduatoria per passare al secondo semestre.In caso di non ammissione, gli esami superati saranno comunque validi per altri corsi universitari.  L'obiettivo dichiarato dal Mur è "la riorganizzazione del sistema delle professioni medico-sanitarie in un'ottica di sostenibilità sia per gli atenei che per il Servizio sanitario nazionale".

Il disegno di legge mira a "garantire una selezione più equa, basata sulle competenze acquisite degli studenti".La riforma include "iniziative di orientamento già durante gli ultimi anni di scuola secondaria", in modo che gli studenti possano beneficiare di "una formazione mirata" con "percorsi specifici per favorire l'ingresso nei corsi di laurea".

E' una modalità che, nelle intenzioni del ministero, deve permettere "pari opportunità di formazione e una selezione che premi la meritocrazia e selezioni i migliori".  Il numero programmato dal secondo semestre si baserà sui fabbisogni del Ssn e sulla disponibilità degli atenei per mantenere la formazione in area sanitaria di alta qualità.Il numero dei posti è già incrementato negli ultimi anni, ricordano dal Mur, e lo sarà ancora nei prossimi anni accademici con una proiezione di +30mila nell'arco di 7 anni.  Quanto al sistema che si sta mettendo in piedi, prevede una doppia iscrizione al fine di garantire a tutti di poter utilizzare i crediti universitari ottenuti nel primo semestre e di proseguire gli studi nel caso di mancato accesso definitivo a Medicina.

Le modalità di erogazione della didattica e gli esami di profitto del semestre-filtro (che si terranno presso gli atenei) saranno standardizzati e resi omogenei a livello nazionale, in accordo con la comunità accademica del comparto Scienze della salute, per assicurare le stesse condizioni di valutazione, al fine anche della graduatoria nazionale di merito.L'identificazione delle classi di laurea (lauree triennali) per i secondi corsi di studio e le discipline qualificanti comuni avverrà – viene illustrato – in base "all'identificazione di comuni obiettivi culturali e formativi delle Scienze della salute", valorizzando "una base comune disciplinare e il contatto tra le diverse future figure professionali in ambio biomedico".

Lo si farà con il supporto del Cun (Consiglio universitario nazionale) e il contributo della comunità accademica.  La scelta della sede dove continuare il secondo semestre qualora si risulterà idonei al proseguimento degli studi in Medicina, ma fuori graduatoria per l'ateneo prescelto, si baserà: sulla posizione nella graduatoria nazionale di merito, sulla disponibilità dei posti dell'ateneo (e numero programmato fabbisogno nazionale) e sulla preferenza indicata dallo studente all'iscrizione al semestre-filtro, privilegiando il carattere di residenzialità e la sede in cui lo studente ha frequentato il semestre filtro.Stessi criteri andranno individuati per il prosieguo nei secondi corsi di studio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Tajani: “Impossibile garantire sicurezza senza Usa”

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(Adnkronos) – "Mi pare assolutamente impossibile pensare di garantire la sicurezza dell'Ucraina e dell'Europa senza un solido rapporto transatlantico, senza la Nato. È fondamentale: senza gli Stati Uniti non si può fare".Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del prevertice del Ppe a Bruxelles.  "Detto questo – continua – significa anche che noi dobbiamo fare la nostra parte, cioè spendere più per la nostra sicurezza.

Sicurezza non è la guerra.Significa anche la sicurezza delle nostre strade, dei nostri concittadini, l'impegno contro il terrorismo, significa la sicurezza delle nostre frontiere.

Significa molto, non bisogna semplificare.La sicurezza è qualcosa di molto più ampio della guerra", conclude.  Poi torna a parlare dell'invio di soldati in Ucraina ribadendo che il governo italiano ha "sempre detto che non invieremo truppe con missioni europee o Nato.

Se c'è una missione dell'Onu diventa un'altra questione".  In ogni caso il governo italiano non intende usare i fondi di coesione Ue per finanziare l'aumento delle spese per la difesa nell'ambito del piano ReArmEu. "Il messaggio – continua – è che siamo favorevoli al quadro disegnato da Ursula von der Leyen per garantire la sicurezza dell'Europa.Ribadirò che noi siamo sempre stati a favore della difesa europea, era il grande sogno di De Gasperi e poi di Berlusconi, quindi se adesso si concretizza questo sogno, non può che essere un fatto positivo". "Per quanto riguarda poi la questione dei fondi di coesione – prosegue – noi non li useremo, perché devono essere destinati" ad altro. "Non c'è alcuna preoccupazione da questo punto di vista – aggiunge – ma oggi si tratta di affrontare la questione del quadro complessivo e non di entrare nei dettagli.

Poi si vedranno quali saranno i dettagli, ma certamente noi dobbiamo arrivare al 2%" del Pil nelle spese per la difesa, "dobbiamo lavorare per garantire la nostra sicurezza".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Soglie’ di Roberto Floreani in mostra a Vicenza, arte e spiritualità nell’anno del Giubileo

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(Adnkronos) – Nel quarantesimo anniversario della sua prima personale e nell'anno del Giubileo l'artista Roberto Floreani presenta la mostra 'Soglie: Tempo del prima – Tempo del poi', frutto della sua più recente ricerca dal potente messaggio spirituale. "Un segnale preciso del mio percorso umano e artistico", dice Floreani all'Adnkronos. A partire dall'8 marzo fino all'8 giugno 2025 il Museo Diocesano di Vicenza ospiterà il ciclo completo delle nuove opere dell'artista, un progetto site-specific con spunti di grande suggestione grazie alla contaminazione con la sezione storica del museo e alla presenza installativa di una serie di tappeti realizzata da Floreani per l'occasione.In mostra anche le 'Costellazioni', i 'Lunari' e i 'Ritmati', serie pittoriche dell'ultimo quinquennio: in tutto esposte oltre 60 opere (FOTO). Rilevante la grande installazione di 21 opere che va evolvendo fin dal 2013 presentata al Centro Internazionale di Palazzo Te (Mn), poi nel 2014 al Piano Nobile della Gran Guardia (Vr) e nel 2016 ai Musei Civici di Padova, dove, di volta in volta, è stata integrata con l'ultima evoluzione della ricerca di Floreani e che presenta quindi anche l'attuale inserimento di alcune 'Soglie'.

Una sorta di work in progress che racconta allo stesso tempo l'evoluzione tematica della ricerca e uno scorrere della vita dell'artista. La 'Soglia', spiega Floreani, dichiara la funzione dell'opera stessa, che rappresenta un crinale che separa il tempo del prima (il progetto) – dal tempo del poi (la realizzazione compiuta), direttamente assimilabile all'idea fondativa della nascita, della creazione.Aspetti, sia teologico sia filosofico, che conferiscono alla mostra un riferimento esplicito al Giubileo 2025.  Per Floreani l'opera può contenere un messaggio di natura spirituale: la sua ricerca nell'ambito dell'introspezione e della profondità porta a una dimensione riflessiva che si rivela un antidoto al materialismo contemporaneo. Le opere della serie 'Soglie', grazie alla loro raffinatezza materica, mettono in evidenza la tecnica pittorica esclusiva di Floreani, caratterizzata da una sapiente stratificazione che raggiunge fino a 30 livelli sovrapposti e che conferisce all'opera una straordinaria profondità.

Ma le 'Soglie', con il loro rigore geometrico, rileva l'artista, sono anche una dichiarazione di continuità con quella 'Via Italiana all'Astrattismo', inaugurata dalle 'Compenetrazioni iridescenti' di Giacomo Balla nel 1912, rispondendo appieno all'intuizione del filosofo Jean Baudrillard che celebrava l'attualità privilegiata dell'Astrazione proprio in virtù della sua "storia eroica". 
Roberto Floreani, 'Soglie: Tempo del prima – Tempo del poi' in mostra a Vicenza – FOTOGALLERY
 Roberto Floreani, astrattista di riferimento in Italia, è appassionato studioso ed esperto del Futurismo, saggista, scrittore e performer.Il 2024 lo ha visto protagonista come curatore della mostra 'Pop/Beat – Italia 1960-1979.

Liberi di sognare' a Vicenza e la rivista Artuu Magazine lo ha incoronato Artista dell'anno. 
L'8 marzo viene inaugurata la mostra 'Soglie' al Museo Diocesano di Vicenza.Qual è la genesi di questa nuova ricerca?
 "Credo sia il raggiungimento di un punto intermedio significativo.

E' una ricerca iniziata nel 2019 e consolidata durante l'isolamento da Covid – dice Floreani all'Adnkronos – Periodo che mi è servito anche per scrivere il saggio 'Astrazione come Resistenza', che ha arricchito la consapevolezza teorica del mio lavoro.Senza questo passaggio non sarei riuscito a far diventare le 'Soglie' una serie compiuta, un segnale preciso del mio percorso umano e artistico". 
Anche il sottotitolo della mostra 'Tempo del prima – Tempo del poi' è rilevante?
 "Il sottotitolo si riferisce soprattutto al significato dell'opera stessa – spiega l'artista – nel contemporaneo la costruzione e il significato dell'opera stanno perdendo il loro valore e dare un peso allo scorrere del tempo ricorda la funzione primaria dell'opera che rappresenta un crinale che separa il tempo del prima (dell'intenzione) e il tempo del poi (della realizzazione).

Storicamente, riferendosi all'opera si usa anche il termine insolito di creazione, importante e carico di significati.Questo sottotitolo riporta intenzionalmente al centro il significato dell'opera e della sua creazione". 
Questa rivendicazione della centralità dell'opera ha a che fare con i quarant'anni dalla prima personale?
 "Certo, credo che ogni artista debba manifestare nei suoi progetti il significato profondo che lo motiva nel concepirli, fin dall'inizio", dice Floreani. 
Perché la scelta di porsi in continuità con 'Omaggio al Quadrato' di Josef Albers?
 "Fa parte di quell'arricchimento teorico di cui parlavo.

Da un lato la consapevolezza di far parte di quella 'storia eroica' citata dal filosofo Jean Baudrillard, assegnando all'Astrazione un riconoscimento di attendibilità privilegiata nel contemporaneo; dall'altro sentirsi in grado di affrontare i capisaldi della storia stessa dell'Astrazione senza tentennamenti – sottolinea – Nel caso dell''Omaggio al Quadrato' considero le 'Soglie' come la continuazione di quella ricerca, dove i quadrati non si sovrappongono ma consentono il loro attraversamento, arricchendoli di significato dal versante filosofico e teologico, esattamente nella direzione spirituale cui agognava lo stesso Albers.Per questo motivo i due testi introduttivi in catalogo sono assegnati a mons.

Gasparini, dal versante teologico, e da Luca Siniscalco, da quello filosofico". 
Il concetto di 'Soglia' è evocativo di innumerevoli possibilità.Dalla paura all'audacia di superare i propri limiti e convenzioni imposte per scoprire quell''oltre', dal piacere dell'attesa in quel limitare che si può anche scegliere di non varcare mai fino alla decisione di restare 'al di qua' se quell''oltre' fa paura o semplicemente non ci interessa.

Lei rimanda spesso a un messaggio di spiritualità, cosa intende?
 "Sono persuaso che l'opera possa essere un veicolo per un messaggio di natura spirituale – afferma – e in questo non faccio altro che ribadire uno degli aspetti centrali dell'Astrazione fin dalle sue origini.Spiritualità che è stata declinata dagli astrattisti (Balla, Kandinskij, Arp, Mondrian e molti altri, fino ad oggi con Peter Halley e Sean Scully) da versanti differenti che spaziano dalla Teosofia all'Antroposofia, dalla Cabala ebraica fino alla Teologia di Albers.

Il concetto di 'Soglia' va considerato come possibilità esistente, senza la tensione di volerla attraversare per forza". 
Nell'opera astratta si sa alla fine ognuno vede un po' ciò che vuole, o meglio ciò che in quel momento quella determinata opera suscita in noi per come siamo in quel preciso istante della nostra vita.Cosa vorrebbe che 'sentissero' gli altri?
 "Con la doverosa premessa che ogni artista dipinge per sé stesso, o almeno dovrebbe farlo senza troppe attenzioni al mercato, senza dubbio l'Astrazione è la forma d'arte più democratica nel novero delle arti – dice Floreani – perché consente ad ogni fruitore di calarsi in un'osservazione privata che prescinde dalla natura, basandosi su sensazioni altre di carattere emotivo.

Osservazione che il fruitore stesso può attivare o meno, ma che comunque sia predispone ad un'analisi interiore". 
Spesso delle nuove opere e della nuova ricerca degli artisti si parla di continuità, evoluzione o punto di rottura.Le 'Soglie' come si collocano?
 "Nelle intenzioni – afferma l'artista – vedo le mie opere come continuità dal messaggio originario delle 'Compenetrazioni iridescenti' di Balla del 1912, che rispondono quindi anche al significato di 'storia eroica' attribuito all'Astrazione da Baudrillard". 
Per Roberto Floreani cosa c'è oltre la 'Soglia'?
 "L'al di qua della 'Soglia' ha la stessa importanza dell'al di là – sottolinea – e fa parte di quella consapevolezza che consente di valutare il tempo come una sorta di presente allargato, dove l'importanza del passato consente un presente vissuto attimo-per-attimo, in modo da costruire un futuro che risponda, almeno in parte, alle nostre intenzioni.

L'oltre-la-soglia non dipende da noi e ci si deve attrezzare per plasmarsi alle sorprese della sorte". La mostra è a cura di mons.Francesco Gasparini, con il sostegno di Fondazione Giuseppe Roi e con il patrocinio di Provincia di Vicenza, Città di Vicenza, Festival Biblico, Consorzio Università di Vicenza, Accademia Olimpica, Galleria d'arte Sacra dei Contemporanei, Fai – delegazione di Vicenza. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Panathinaikos-Fiorentina: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
La Fiorentina torna in campo in Conference League.I viola volano in Grecia oggi, giovedì 6 marzo, per affrontare il Panathinaikos nell'andata degli ottavi di finale.

La squadra di Palladino è reduce dalla vittoria in campionato contro il Lecce e si è qualificata direttamente agli ottavi del torneo grazie al terzo posto conquistato nella prima fase.I greci hanno chiuso invece al 13esimo, superando poi il Vikingur nei playoff.  La sfida tra Fiorentina e Panathinaikos è in programma oggi, giovedì 6 marzo, alle ore 18.45.

Ecco le probabili formazioni: 
Panathinaikos (4-3-3): Lodygin; Vagiannidis, Palmer-Brown, Ingason, Mladenovic; Gnezda Cerin, Maksimovic, Ounahi; Tete, Ioannidis, Djuricic.All.

Rui Vitoria 
Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Ranieri; Dodo, Cataldi, Fagioli, Folorunsho, Gosens; Zaniolo, Kean.All.

Palladino  Panathinaikos-Fiorentina sarà visibile in diretta televisiva esclusiva sui canali Sky Sport.La partita sarà disponibile anche su NOW e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Roy Ayers, padrino del neo soul con ‘Everybody Loves the Sunshine’

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(Adnkronos) – Il musicista statunitense Roy Ayers, tra i più importanti jazzisti post-bop nonché un pioniere del jazz-funk e dell'acid jazz, definito 'il padrino del neo soul', è morto martedì 4 marzo a New York all'età di 84 anni dopo una lunga malattia.L'annuncio della scomparsa del compositore, vibrafonista, cantante e produttore, noto per l'album "Everybody Loves the Sunshine", è stato dato dalla sua famiglia con un comunicato, descrivendolo come "altamente influente e ricercato come collaboratore musicale". Nel corso della sua leggendaria carriera, Ayers ha pubblicato decine di album, a partire da "West Coast Vibes" nel 1963.

Il suo più grande successo, "Everybody Loves the Sunshine", è stato realizzato nel 1976 dalla sua band, Roy Ayers Ubiquity.Da allora le sue canzoni sono state campionate da artisti come Mary J.

Blige ("My Life"), A Tribe Called Quest ("Bonita Applebaum") e Junior M.A.F.I.A. ("Get Money").Nel 2016 la title track di "Everybody Loves the Sunshine" è stata classificata da Pitchfork una delle 200 migliori canzoni degli anni Settanta. Nato a Los Angeles il 10 settembre 1940, Roy Ayers mostra fin da bambino un'affinità naturale per la musica, complici i genitori Ruby Ayers, insegnante di pianoforte, e Roy Ayers Senior, trombonista.

Già all'età di 5 anni suona al pianoforte pezzi di boogie-woogie.Dopo essersi interessato alla steel guitar, al flauto, alla tromba e alla batteria, si dedicò definitivamente al vibrafono.

La scelta di questo particolare strumento fu segnata dall'incontro con Lionel Hampton, eccezionale vibrafonista jazz dell'omonima Lionel Hampton's Big Band, il quale, vista l'esuberanza di Ayers durante un suo concerto, decise di regalargli le sue bacchette. Dopo la collaborazione con il flautista jazz Herbie Mann nel 1966, Ayers fondò la sua band, Roy Ayers Ubiquity, nella prima metà degli anni Settanta.La sua produzione si spostò dal jazz-funk all'R&B come dimostrano gli album "Mystic Voyage" (1975) e "Everybody Loves the Sunshine" (1976), entrambi prodotti dalla Polydor. 
Nel 1979 Ayers si posizionò nella top ten della Billboard's Hot Disco/Dance Chart con il singolo "Don't Stop the Feeling", poi racchiuso nel'album "No Stranger To Love" del 1980.

Nel 1988 è tra i musicisti che incidono la canzone "Love Will Save The Day" di Whitney Huston, con un assolo di vibrafono.Tra gli anni Novanta e il 2010 Roy Ayers ha realizzato numerose collaborazioni come quella all'interno dell'album "Stolen Moments: Red Hot + Cool" (1994), prodotto dalla Red Hot Organization per aumentare la consapevolezza e i fondi a sostegno dell'epidemia di Aids all'interno della comunità afroamericana. 
Ayers è stato anche fondatore di due etichette discografiche: Uno Melodic Records e Gold Mink Records.

Nel 2004 ha pubblicato i suoi due ultimi album: "Virgin Ubiquity:Unreleased recordings 1976-1981" e "Mahogany Vibes".Il suo sound accattivante, fatto di sonorità jazz unite alla musica funk, rock, soul e latina, ha incantato anche il pubblico italiano, per il quale Ayers si è esibito nel dicembre 2017 in tre concerti, rispettivamente a Roma (Monk Roma), Bologna (Bravo Caffè) e Milano (Dude Club). (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, Anev-Elettricità Futura-Energia Libera-Italia Solare, collaborazione più stretta

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(Adnkronos) – Nell’ambito di Key Energy 2025, Anev, Elettricità Futura, Energia Libera e Italia Solare hanno avviato un’iniziativa congiunta per rafforzare, in prospettiva, la cooperazione e la sinergia tra le rispettive attività associative.E' quanto fanno sapere in una nota congiunta. I presidenti di Anev, Elettricità Futura, Italia Solare e il Segretario Generale di Energia Libera, riuniti a Rimini, hanno condiviso l’impegno a lavorare insieme su proposte, misure e iniziative a sostegno dello sviluppo del settore elettrico, con l’obiettivo di accelerare la transizione energetica in chiave sostenibile e competitiva.  Nelle prossime settimane, le Associazioni definiranno le modalità operative di questa collaborazione, tracciando un percorso comune per affrontare le sfide del sistema elettrico italiano con un approccio più integrato e strategico. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indian Wells, prime delusioni per gli azzurri: Cobolli e Nardi eliminati

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(Adnkronos) – Prime delusioni per i tennisti azzurri a Indian Wells.Nel primo turno del Masters 1000, uno dei più iconici e prestigiosi del circuito, l'Italia deve rinunciare ai suoi primi rappresentanti.

Flavio Cobolli e Luca Nardi, i primi a scendere in campo tra gli italiani, sono stati eliminati rispettivamente dal qualificato Colton Smith e dal britannico Cameron Norrie, ex numero 8 del mondo oggi 77. Tanta amarezza per Cobolli, salito al 40esimo posto della classifica Atp, che non è riuscito a battere un avversario sulla carta alla portata.Il tennista azzurro, condizionato anche da alcuni problemi fisici, si è arreso a Smith, capace di battere già Fabio Fognini nel turno di qualificazione, in tre set con il punteggio di 6-3, 2-6, 2-6.

Dopo un inizio incoraggiante, Cobolli è calato fisicamente concedendo così i due parziali successivi all'avversario. Netta sconfitta invece per Luca Nardi.L'azzurro è stato battuto da Norrie in due set con il punteggio di 6-0, 6-3 in poco più di un'ora di gioco.

Primo set molto negativo per l'azzurro, che ha provato una reazione nel secondo parziale senza riuscire però a mettere mai realmente in difficoltà il britannico. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari a Milano, l’evento con Hamilton e Leclerc: orari, strade chiuse e dove vederlo in tv

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(Adnkronos) –
Milano si tinge di rosso.Oggi, giovedì 6 marzo, Lewis Hamilton e Charles Leclerc presenteranno la nuova Ferrari in un evento da sogno a piazza Castello, che per l'occasione si vestirà a festa.

Tanta l'attesa di tifosi e appassionati di vedere la nuova livrea e soprattutto il pilota inglese, che nel Mondiale che si prepara a partire sostituirà Carlos Sainz, volato in Williams, al fianco del monegasco.  Hamilton e Leclerc, insieme al team manager Frederic Vasseur, saranno i grandi protagonisti dell'evento organizzato da Ferrari e Unicredit, e sfileranno nella nuova vettura, la SF-25, lungo un circuito allestito per l'occasione che includerà via Paleocapa, via Jacini, piazza Castello, viale Gadio, via Minghetti.L'inizio dell'evento è previsto per le ore 17.  Per permettere lo svolgimento dell'evento sono state adottate diverse misure in città, con modifiche alla viabilità e al trasporto pubblico.

L'accesso pedonale alle strade che ospiteranno il percorso delle due Ferrari sarà consentito ad eccezione di un arco temporale compreso tra le ore 12 e le 20, ovvero quando sono previste prima le prove e poi lo svolgimento dell'evento. Diverse le strade chiuse.Fino alle 24 del 6 marzo non si potrà circolare in via Paleocapa, via Minghetti e piazza Castello, mentre fino alla mezzanotte del 7 via Jacino non sarà accessibile al traffico, così come piazzale Cadorna, che resterà chiuso fino alle 12 dello stesso giorno. Fino alla mezzanotte del 7 marzo, chiusura al traffico veicolare di via Jacini; fino alle 2 del 4 marzo, è prevista la chiusura al traffico veicolare di piazza Castello nel tratto compreso tra via Minghetti e viale Gadio.

Fino alla mezzanotte del 6 marzo è prevista la chiusura al traffico veicolare di via Paleocapa, via Minghetti, piazza Castello, via Jacini e Foro Bonaparte.La chiusura parziale al traffico veicolare di piazzale Cadorna resterà in vigore fino alle 12 della stessa giornata.

Alcune modifiche sono state apportate, come detto, anche alla rete dei trasporti pubblici.Oggi, giovedì 6 marzo, la fermata della M1 Cairoli rimarrà chiusa a partire dalle ore 15.  L'accesso all'evento sarà libero fino al raggiungimento della capienza massima, ma maxi schermi saranno posizionati nelle vie adiacenti a piazza Castello per permettere a tutti i tifosi e appassionati di Formula 1 di seguire la presentazione della nuova Ferrari.

L'evento sarà inoltre trasmesso in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport e sarà disponibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, De Pascale: “Costo è barriera più forte a crescita economica”

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(Adnkronos) – "Il costo dell'energia è la barriera più forte alla nostra crescita economica.Questo è un tema che va aggredito sia quando, come in questi giorni, i prezzi energetici crescono, ma anche quando i prezzi sono bassi, perché sappiamo ormai quali sono le dinamiche del mercato".

Lo afferma il presidente dell'Emilia Romagna, Michele De Pascale, a margine della conferenza sulla transizione energetica Key Energy a Rimini, rimarcando che il caro-energia oggi è "l'elemento di maggiore gravità" per la competitività del sistema italiano nel mondo. "Noi stiamo lavorando alacremente perché le imprese che vogliono investire sulla transizione energetica e sulla riduzione dei consumi possano avere accesso in maniera sempre più forte a forme di sostegno pubblico", continua De Pascale, sottolineando che una parte significativa dei bandi pubblici a sostegno delle imprese è finalizzato a questi obiettivi. La Regione lavora anche sul tema delle aree idonee, continua il presidente, parlando della volontà di creare sistemi premiali per l'impresa: le installazioni di rinnovabili devono ridurre direttamente le bollette, aggiunge. "Stiamo lavorando anche su progetti di più larga scala, quindi grandi impianti che siano in grado, in una sola realizzazione, di soddisfare il 15-20% del fabbisogno complessivo di rinnovabili, che per l'Emilia Romagna è fissato a 6,33 gigawatt". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, raid su Kryvyi: 4 morti. Zelensky: “Non allentare pressioni su Russia”

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(Adnkronos) –
Attacco missilistico della Russia contro un hotel a Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.Quattro i morti, una trentina i feriti, di cui circa la metà versa in gravi condizioni.

Lo ha reso noto Sergiy Lysak, governatore della regione di Dnipropetrovsk. Oltre all'hotel, sono stati danneggiati anche 14 palazzi residenziali, un ufficio postale, circa due decine di auto, un istituto culturale e 12 negozi, hanno affermato le autorità. "Non deve esserci una pausa nella pressione sulla Russia per fermare questa guerra e il terrore contro la vita", scrive così in un post su X Zelensky denunciando l'attacco missilistico che ha centrato un "normale albergo". "Poco prima dell'attacco, erano arrivati nell'hotel volontari di un'organizzazione umanitaria, cittadini di Ucraina, Stati Uniti e Regno Unito – scrive – Sono sopravvissuti perché sono riusciti a uscire per tempo dalle loro stanze". Zelensky denuncia il danneggiamento di "vari edifici civili vicini all'albergo" e precisa che soccorritori e servizi d'emergenza sono ancora al lavoro, ripetendo il suo ringraziamento agli operatori. Un civile è stato invece ucciso e altri due sono rimasti feriti in seguito al bombardamento del villaggio di Slatyne, nella regione ucraina di Kharkiv.Lo ha riferito la polizia su Telegram. "Oggi, verso le 5,15, il villaggio di Slatyne, Dergachivska Hromada, è stato bombardato.

A seguito dell'attacco, un uomo di 51 anni è morto.Una donna di 62 anni e un uomo di 22 anni, residenti nella casa distrutta, sono rimasti feriti", ha dichiarato la polizia.

A causa dell'attacco, diverse abitazioni private e automobili sono rimaste danneggiate ed è scoppiato un incendio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foggia, omicidio a San Severo: morto 30enne durante lite familiare

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(Adnkronos) – Potrebbe essere avvenuto durante una lite familiare l'omicidio di cui è stato vittima un 30enne di San Severo, in provincia di foggia.Dopo essere stato accoltellato è stato ricoverato in ospedale ma le ferite si sono rivelate troppo gravi e nella notte è deceduto.

Sul fatto indagano i carabinieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sla, Capponi (Calabria): “Formazione è welfare di prossimità”

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(Adnkronos) – "E' un progetto importante perché mette al centro la figura di un paziente molto delicato, particolare".Quando si lavora con realtà "come la Aisla si realizzano cose meravigliose.

La Sla", sclerosi laterale amiotrofica, "è una malattia degenerativa che ha un impatto molto forte non solo per la persona che ha avuto la diagnosi, ma soprattutto per la famiglia, che si trova a rivedere le dinamiche quotidiane.Dobbiamo essere quelli che rimangono, che curano: dobbiamo rimanere accanto al malato.

Le terapie per i pazienti con Sla sono pesanti", per questo il caregiver, il familiare "è una figura fondamentale.Questo è il welfare di prossimità".

Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Calabria, Caterina Capponi, intervenendo oggi a Catanzaro alla cerimonia di consegna di diplomi al termine di 'Familiar-mente, il valore della cura', il corso di formazione per assistenti familiari realizzato dell'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla) reggina in partnership con la Regione calabrese. Il percorso, secondo Saveria Cristiano, dirigente del Dipartimento Salute e Welfare regionale, è stato "unico nel suo genere.La Regione Calabria ha il dovere di garantire i servizi al territorio, e non perdere occasione di fondi e finanziamenti" per creare "partecipazione attiva, condivisione delle competenze, corresponsabilità, condivisione".

Aggiunge Anna Mancuso, dirigente dello stesso dipartimento: "Il partenariato, lavorare con un ente del Terzo settore è stata un'esperienza esaltante.Mi rende orgogliosa" aver aiutato a mettere "in campo un progetto che risponde ai bisogni del territorio calabrese".

Con Aisla "abbiamo lavorato molto bene.C'è stata tutta la volontà di essere disponibili ad ascoltare le esigenze del malato.

La co-progettazione è un valido strumento – conclude – per rispondere ai bisogni del territorio". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genovese (Aisla Rc): “Familiar-mente nuovo inizio formativo su Sla”

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(Adnkronos) – "Non completiamo un percorso, ma ne iniziamo uno nuovo, è un altro tassello per poter formare le persone che stanno accanto a pazienti e familiari".Lo ha detto Francesca Genovese, presidente dell'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla) Reggio Calabria, intervenendo oggi a Catanzaro alla cerimonia di consegna dei diplomi a conclusione del progetto formativo 'Familiar-mente', organizzato dal'Aisla reggina insieme alla Regione Calabria. "Da anni – ricorda – l'associazione si batte per la dignità delle persone" con Sla, sclerosi laterale amiotrofica. "E' fondamentale fare rete con le istituzioni.

Il percorso formativo sviluppato, lo anticipo, verrà inserito in una piattaforma per diventare fruibile in altre realtà: i fondi utilizzati frutteranno in futuro.Noi andiamo avanti per progettare sempre" modi migliori per "stare accanto alle famiglie: ci siamo per chi ha bisogno".  La Sla "è il paradigma di una malattia complessa – sottolinea Amelia Conte, neurologa del centro clinico Nemo di Roma, Policlinico Gemelli – E' una malattia rara, con prognosi infausta, che ha un percorso devastante.

Comporta una paralisi muscolare aggressiva.Per affrontare il percorso di malattia è necessario che ci sia un professionista sanitario che possa prendersi cura della persona con Sla, dei suoi bisogni.

Pensare di poter utilizzare dei modelli di cura traslati da altre malattie sarebbe un errore.E' necessario fare una formazione ad hoc sulla malattia e sulla sua complessità.

Quello che ho voluto trasmettere ai partecipanti al corso è un modello di cura multidisciplinare, ma la parola chiave è ascolto-accoglienza". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ipofosfatasia, pediatra Pitea: “Con asfotase alfa si riforma tessuto osseo”

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(Adnkronos) – Con a
sfotase alfa "si va a curare l'alterazione ossea determinata dall'assenza della fosfatasi alcalina.Un bambino che" soffre di una malattia rara come l'ipofosfatasia, "non riesce a camminare o che si muove con appoggio anche dopo i 18 mesi di vita può cominciare spontaneamente a camminare.

Ma la parte più eclatante si ha a livello radiografico: un osso gravemente disorganizzato, con una cartilagine di accrescimento e con dei segni compatibili con un importante rachitismo, migliora nettamente sia nella mineralizzazione ossea che nella formazione di nuovo tessuto osseo.Quindi è un osso più sano, più saldo, che permette di avere un movimento e un appoggio del muscolo della articolazione migliore rispetto al passato".

Così Marco Pitea, Dipartimento di Pediatria Irccs ospedale San Raffaele di Milano, intervenendo nel capoluogo lombardo alla conferenza stampa 'Svolta nella cura dell'ipofosfatasia: approvata la rimborsabilità in Italia di asfotase alfa, la prima terapia per il trattamento di bambini e adulti', organizzata da Alexion, AstraZeneca Rare Disease. 
In età pediatrica
la malattia "si può presentare in varie modalità – spiega il pediatra – Ci sono delle forme estremamente gravi che si possono manifestare addirittura in utero con delle fratture spontanee costali, delle deformità o delle fratture delle ossa lunghe.Ci sono delle forme neonatali che si possono manifestare con una ipoplasia polmonare e non sufficienza respiratoria grave che può anche determinare il decesso del paziente.

Inoltre, per il meccanismo di azione della fosfatasi alcalina, che è importante anche nella adeguata formazione del sistema nervoso centrale, si può manifestare anche con delle convulsioni". 
In età pediatrica i sintomi per riconoscere l'ipofosfatasia sono innanzitutto "le deformità ossee, il ritardo delle tappe di sviluppo, anomalie scheletriche importanti – sottolinea Pitea – ma anche una aumentata probabilità di avere una saldatura precoce delle strutture craniche, cioè una craniostenosi, che può essere anche recidivante e una perdita precoce dei denti decidui, prima dei cinque anni di età".Nel paziente adolescente i sintomi sono più subdoli e comprendono "dolore cronico, difficoltà nella deambulazione, nelle performance sportive anche banali e una necessità diurna e notturna di dover assumere degli antidolorifici come paracetamolo e ibuprofene – chiarisce – In molti bambini anche queste caratteristiche ci devono fare sospettare e pensare a questa condizione", cioè all'ipofosfatasia, "facendo un dosaggio banalissimo della fosfatasi alcalina". 
Il ritardo diagnostico determina l'impossibilità di accedere "a una terapia efficace e sicura – evidenzia Pitea – Purtroppo non solo c'è un ritardo diagnostico, ma c'è una 'non diagnosi' perché spesso questa condizione non è conosciuta.

Spesso i bambini che poi arrivano alla diagnosi sono già passati da diversi specialisti.Nel momento in cui viene posta diagnosi c'è subito la possibilità di curare con un farmaco ufficialmente approvato.

La somministrazione è sottocutanea.Si può scegliere un trattamento con un dosaggio basso 6 giorni a settimana, ma nei bambini piccoli preferiamo dare un dosaggio leggermente più alto 3 volte a settimana per evitare l'appartamento quotidiano con la puntura.

Al contempo è una terapia molto tollerata e per i risultati eclatanti che dà, i genitori sono comunque motivati nel continuare la terapia.E anche i bambini non hanno mai manifestato un disagio tale da doverla interrompere". Si tratta di una terapia che "non va a risolvere l'alterazione genetica, ma va a sostituire la funzione del gene mancante – specifica Pitea – L'alterazione genetica sarà un'alterazione a vita e quindi anche la terapia sarà a vita". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ipofosfatasia, Nico (Api): “Con asfotase alfa i pazienti hanno un futuro”

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(Adnkronos) – "Da oggi il futuro esiste.E' un grande giorno perché abbiamo finalmente il farmaco, per bambini e giovani adulti, che cambierà totalmente la vita dei pazienti" con ipofosfatasia.

Lo ha detto Luisa Nico, presidente Api, Associazione pazienti ipofosfatasia, partecipando a Milano all'evento 'Svolta nella cura dell'Ipofosfatasia: approvata la rimborsabilità in Italia di asfotase alfa, la prima terapia per il trattamento di bambini e adulti', organizzata da Alexion, AstraZeneca Rare Disease. 
L'ipofosfatasia è una malattia metabolica rara, ereditaria e progressiva. "Per i pazienti finora il percorso è stato molto duro – sottolinea la presidente di Api – le persone che soffrono delle forme più gravi soffrono in maniera molto seria.Poi c'è chi soffre di forme meno gravi che in età adulta vengono confuse con molte altre patologie".

Si tratta di una malattia invalidante. "La vita comune, la vita quotidiana è assolutamente piena di difficoltà e i problemi si ingigantiscono nel tempo.Il problema di vestirsi la mattina, di rifarsi il letto, di gestire una casa, di aprire un barattolo o guidare un'automobile, per esempio.

Andare al lavoro diventa molto complesso e comporta una grandissima fatica – continua – è una patologia che ti isola dal contesto sociale perché molto spesso chi ne soffre viene confuso come una persona che si lamenta". 
Purtroppo l'ipofosfatasia è una patologia poco conosciuta anche in ambito medico. "L'associazione pazienti ha il compito di fare rete e soprattutto di informare e di indirizzare le famiglie nel percorso da fare – conclude Nico – Abbiamo una giornata dedicata all'Api, il 30 ottobre.Come Api, cerchiamo di essere piccole 'api' che vanno a diffondere conoscenza per non far sentire sole le famiglie.

Tutti insieme si fa la differenza". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)