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Ddl Spazio, Urso: “Legge ha previsto con lungimiranza costellazione nazionale”

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(Adnkronos) – "Non c’è bisogno di rivedere alcun testo, perché la legge ha già previsto con lungimiranza la possibilità per il nostro Paese di realizzare una costellazione satellitare nazionale a orbita bassa anche ai fini istituzionali e di sicurezza, in attesa che con l'Europa si realizzi Iris2, purtroppo in grave ritardo esecutivo per responsabilità altrui, che fornirebbe ulteriori servizi aggiuntivi".E' quanto risponde il ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata allo Spazio, Adolfo Urso, interpellato dall'AdnKronos in merito ai rilievi di alcuni parlamentari dell’opposizione relativi alla legge sulla Space economy, approvata a larga maggioranza dalla Camera la scorsa settimana.

Le le opposizioni insorgono contro il ddl spazio e le dichiarazioni di Musk su Ucraina e Starlink. "Lo studio di fattibilità affidato a dicembre dal Comint all'Agenzia Spaziale Italiana è in via conclusiva e ci consentirà di scegliere la strada migliore, sul piano tecnologico, economico e di sicurezza.Chi sostiene il contrario o è ignorante o in malafede", sottolinea Urso.  "Stupisce che, anche in questa occasione così importante per la sicurezza nazionale, prevalga in molti la polemica fine a sé stessa e peraltro senza fondamento", afferma Urso. "È proprio l'Italia – sottolinea Urso – che ha sollecitato l'Europa a colmare i ritardi sulla politica spaziale: l'ho fatto anche nel mio recente incontro con il Commissario europeo allo Spazio Kubilius e con i miei omologhi europei, francesi, danesi, cechi e slovacchi.

Mentre con la Germania abbiamo definito una documento strategico di indirizzo sulla politica spaziale, ora sottoposto all’adesione di altri Paesi membri, affinché l'Ue si doti di una legge spaziale europea, come sta facendo proprio l'Italia, prima tra i Paesi membri nel regolare in maniera compiuta le attività dei privati nello Spazio". Oggi a tenere banco sono le dichiarazioni di Elon Musk che su X ha scritto: "L'intera linea del fronte ucraina collassa se spengo il mio Starlink, che è lo scheletro delle forze militari di Kiev".  In Italia le opposizioni insorgono. “In pochi minuti Elon Musk ci ha regalato la summa del suo pensiero e, forse, di quello di Donald Trump, di cui è importante consigliere e collaboratore – afferma il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia – ‘Se disattivo Starlink il fronte ucraino crolla’ e ‘Dovremmo uscire dalla Nato, non ha senso che l’America paghi per la difesa dell’Europa’ sono minacce pericolose.Siamo di fronte a considerazioni che gettano una luce inquietante sulla sicurezza del nostro Paese, visti i rapporti del nostro governo con Starlink e visto che solo qualche giorno fa Giorgia Meloni ha affermato che per la difesa comune il nostro Paese si deve affidare alla Nato". "A questo punto è ancora più necessario e urgente che Giorgia Meloni venga in Parlamento a spiegarci la posizione del nostro Paese.

Su Starlink da più di un mese abbiamo presentato una interrogazione per la quale non abbiamo ancora avuto risposta.Sarebbe ora che Giorgia Meloni smettesse di scappare dalle aule parlamentari e venisse a dirci se intende affidare la sicurezza del nostro Paese ad un imprenditore che pensa solo ai propri interessi economici”, conclude Boccia.  “Ma dove è finita la Meloni nazionalista e sovranista?

Quella che pensava agli italiani?Pronta a consegnare le chiavi della nostra sicurezza nazionale ad un americano e a privatizzarla?

Ma non si vergogna?Non pensa che le parole di Musk siano gravissime?.

E si ricordi che oggi tocca alla Ucraina e se domani toccasse a noi?Si svegli!

Il ddl spazio è il primo passo di consegna del nostro Paese mani e piedi ad un privato interessato solo a far soldi.E così va bene a tutti?

A noi no e lo diremo con forza”, sottolinea in una nota Debora Serracchiani della segreteria Pd. “Sono gravissime le dichiarazioni odierne di Elon Musk, che minaccia velatamente conseguenze devastanti sull’Ucraina in caso di spegnimento del sistema Starlink – scrive in una nota Emma Pavanelli, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Attività Produttive alla Camera – Una sorta di becero ricatto per affermare i propri interessi, anche sulla pelle del popolo ucraino.Mi chiedo quindi se Meloni e i suoi siano ancora convinti di aprire la strada alla svendita della nostra sicurezza nazionale a un soggetto di questa levatura, come si preparano a fare attraverso il Ddl Starlink, che il governo continua a chiamare Ddl Spazio.

Un testo che va immediatamente rivisto, con una netta inversione a U che tuteli davvero quella Patria di cui Meloni si riempie tanto la bocca, salvo poi svenderla al primo amico che le chiede un favore.O che la ricatta”. "Siamo di fronte ad una vera e propria follia da parte di Giorgia Meloni: il Ddl Spazio va cambiato, regala la nostra sicurezza a Elon Musk che vuole accrescere il suo immenso patrimonio defraudando chi trova sulla sua strada – dichiara Francesca Ghirra, capogruppo di Avs nella commissione Attività produttive della Camera – C’è assoluta necessità di rivedere quel testo, abbiamo fatto di tutto in commissione e in Aula per spiegare che il testo di Governo e maggioranza è una sciagura.

Va rivisto".  “Il sovranismo di Giorgia Meloni si ferma all’amichettismo con Elon Musk, a cui la nostra premier vorrebbe appaltare il sistema di telecomunicazioni del nostro Paese – dichiara il segretario di Più Europa Riccardo Magi – Una svendita in piena regola per onorare l’asservimento di questo governo all’amministrazione Trump.Ma dopo la minaccia di Musk di spegnere il sistema satellitare all’Ucraina, è evidente il trappolone in cui stiamo per cadere.

Meloni si fermi e interrompa ogni trattativa”. “Ma questo deve essere anche un avvertimento per tutti coloro che credono nell’Europa e nella Resistenza Ucraina: di fronte alla minaccia di Putin e Trump, il piano di von der Leyen appare ancora più necessario.Non si tratta di organizzare un'offensiva europea ma di preparare la resistenza europea.

Per questo, serve che il piano vada di pari passo con programmi europei di difesa e non pregiudichi la costruzione di una difesa comune e soprattutto di una politica estera comune”, conclude Magi. Per il responsabile Esteri di Italia Viva, Ivan Scalfarotto, "il solo fatto che Musk possa minacciare di dare e togliere Starlink secondo i suoi capricci del momento, come minaccia di fare con l’Ucraina, è il segno inequivocabile che non si può fare affidamento su di lui per un’infrastruttura così delicata e strategica per il nostro Paese”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele lavora a piano per esodo da Gaza, al via nelle prossime settimane

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(Adnkronos) – Il governo israeliano sta lavorando, su impulso del premier Benjamin Netanyahu e del ministro della Difesa Israel Katz, all'istituzione di un ente per la migrazione che gestirà l'esodo dei palestinesi dalla Striscia di Gaza, secondo il piano annunciato dal presidente americano Donald Trump.Lo ha reso noto il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, precisando che le azioni in corso "sono in coordinamento con l'Amministrazione Usa".  Il progetto è "logisticamente complesso" e prevede, come unica possibilità, che i palestinesi lascino volontariamente la regione, ha aggiunto il ministro del partito del sionismo religioso.

Il processo inizierà già nelle prossime settimane, ha sottolineato. "Ai residenti attuali della Striscia di Gaza non rimarrà nulla nella regione nei prossimi 10 o 15 anni".  L'inviato speciale della Casa Bianca per il Medio Oriente Steve Witkoff è atteso a Doha nei prossimi giorni nel quadro degli sforzi per rilanciare i negoziati per estendere il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.Lo ha reso noto Axios dopo l'annuncio, da parte di Israele, dell'invio lunedì nel Qatar di una delegazione "su invito dei mediatori sostenuti dagli Stati Uniti".

Hamas ha parlato di segnali "positivi" sulla possibilità di negoziare la seconda fase dell'accordo.  Sempre secondo Axios, l'Amministrazione Trump, sulla scia delle intenzioni manifestate da Israele, auspica l'estensione della prima fase dell'accordo sulla tregua, terminata sabato della scorsa settimana, fino alla fine del Ramadan (fine marzo) e della Pesach il 20 aprile.  Il 'Times of Israel', citando il consigliere del movimento palestinese Taher Al-Nono, riferisce che si sono svolti diversi incontri fra i leader di Hamas e il mediatore Usa per gli ostaggi, Adam Boehler.Oggi un funzionario israeliano ha dichiarato all'emittente pubblica Kan che alcuni progressi verso la prosecuzione dell'accordo erano stati fatti durante un incontro la scorsa settimana tra Boehler e un'importante delegazione di Hamas guidata da Khalil al-Hayya . —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, Cecchi Gori e il miliardo regalato a Pieraccioni

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(Adnkronos) – "Dai un miliardo a Leonardo Pieraccioni".Vittorio Cecchi Gori, ospite a Domenica In, nel salotto di Mara Venier ripercorre i momenti salienti della sua straordinaria carriera di produttore cinematografico.

In studio c'è anche l'ex moglie Rita Rusic, che ricorda un aneddoto legato a Leonardo Pieraccioni e al successo straordinario del film Il ciclone, diretto dal regista toscano nel 1997.
 "Il Ciclone è stato una cosa enorme, ha battuto tutti i record.All'epoca, nel 1997, aveva battuto tutti i record di incassi di tutti i tempi nel cinema italiano.

Il 17 febbraio arriva il compleanno di Leonardo Pieraccioni. 'Fagli un assegno di un miliardo', 'Sei sicura?', 'Sì'", ricorda Rita Rusic. "Leonardo viene in ufficio, luci spente, grande sorpresa: gli diamo l'assegno pieno di zeri.Si era talmente emozionato, si è fatto mettere lo scotch sulla tasca dei pantaloni dove conservava l'assegno.

Il giorno dopo è andato vestito così in banca per depositare l'assegno", prosegue Rita Rusic davanti all'incredula Mara Venier. Provvede Cecchi Gori a offrire qualche dettaglio utile per contestualizzare 'il regalo': "Pieraccioni aveva diritto ad una percentuale sugli incassi, il regalo era più o meno quello lì…Altrimenti sembra che…".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente nella laguna di Venezia, vittima è Anna Rita Panebianco manager del Caffè Florian

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(Adnkronos) – Era una manager del Caffè Florian di Piazza San Marco la donna morta ieri pomeriggio nell'incidente nella laguna di Venezia, a seguito dello schianto contro una briccola della barca a bordo della quale si trovava. "La notizia è arrivata come una pugnalata al cuore.Ieri, 8 marzo, in maniera crudele e inaspettata – si legge in un post del Florian sui social – ci ha lasciato Anna Rita Panebianco, una collega e un’amica.

Con il cuore infranto e ancora increduli, tutti noi la ricordiamo con sincero affetto e profonda stima, personale e professionale.Già ci mancano il sorriso, l’intelligenza, la gentilezza e il suo amore per il Florian, che condivideva con passione con noi e con i clienti.

Per sempre grazie per quanto ci hai dato, Anna". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurovision, Gabry Ponte: “Con ‘Tutta l’Italia’ percorso pazzesco, come con ‘Blue’”

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(Adnkronos) – La rinascita internazionale dell’italo dance riparte da San Marino, con un biglietto per l’Eurovision di Basilea.Gabry Ponte, favoritissimo della vigilia, si è aggiudicato la vittoria del San Marino Song Contest e salirà sul palco dell’edizione svizzera dell’Esc come rappresentante della repubblica del Titano, potendo dunque contare potenzialmente anche sul voto degli italiani (nessun paese può votare per il proprio candidato e l’Italia è stato sorteggiata anche tra i paesi che potranno votare per San Marino il prossimo 13 maggio nella prima semifinale). “Ricordati che ‘Tutta l’Italia’ potrà votare per te”, ha fatto notare il Segretario di Stato di San Marino, Federico Pedini Amati, rivolto al vincitore subito dopo la proclamazione. “Questa canzone – ha confessato Ponte – mi ha dimostrato per l'ennesima volta quello che già era successo con gli Eiffel 65 e ‘Blue’ 27 anni fa: che una canzone scritta in uno studio in poche ore può avere dei risvolti e un percorso pazzesco che uno non avrebbe mai immaginato.

Adesso questa sfida di Basilea è molto eccitante e sono veramente contento”.  A incoronarlo vincitore, la giuria presieduta da Luca De Gennaro, che ha motivato il verdetto: “Abbiamo fatto un lavoro molto onesto con noi stessi con un obiettivo, quello di sapere qual era la destinazione finale, cioè l'Eurovision.Non abbiamo votato secondo i gusti personali.

Se volete vedere le statistiche degli artisti italiani più ascoltati nel mondo Gabry Ponte è uno dei primi.E poi San Marino fa parte di quel territorio italiano che è sempre stata la culla della musica da ballare, l'Adriatico, le discoteche, Rimini e Riccione.

Quindi è giusto che San Marino porti verso l'Europa questo tipo di musica”, sottolineato.  Gabry Ponte, 52 anni e da quasi 30 sulla breccia come dj e producer (con un certo numero di successi internazionali all’attivo), era comunque molto emozionato sabato sera, nel Teatro di Dogana di San Marino: “Sono 30 anni che faccio questo lavoro fantastico e credo che il giorno in cui salirò su un palco senza essere emozionato, sarà l'ultimo giorno in cui salirò su un palco”, ha detto subito dopo la vittoria, ottenuta con un brano, ‘Tutta l’Italia’, nato in vista del grande appuntamento live fissato per il 28 giugno a San Siro (che ora sulla scia dell’Eurovision potrebbe vedere aggiungersi almeno un’altra data, vocifera qualcuno). “La canzone è nata in studio insieme a due amici autori, molto talentuosi, che sono Edwin Roberts e Andrea Bonomo.Io a giugno farò il mio primo concerto a San Siro e ci siamo proprio visualizzati l'immagine di uno stadio pieno di tutta l'Italia, che salta e che balla questa musica dance.

Siamo partiti da questa immagine e poi la canzone è nata in maniera abbastanza spontanea nel giro di due ore”, ha raccontato.Un brano dance contaminato con alcuni elementi folk della cultura italiana, dalla fisarmonica alla tarantella. “La musica definisce un po' la cultura e l'identità di un popolo, da sempre.

Quindi mi piace molto contaminare la musica dance, che poi peraltro si presta tantissimo, più di qualsiasi altro genere musicale, a essere contaminata con il folklore.L'Italia ha una tradizione folkloristica enorme, quindi abbiamo preso questa volta un po' di pizzica, un po' di tarantella e ci siamo divertiti molto”, ha aggiunto.  Sul tipo di modifiche che potrebbe proporre per l’esibizione a Basilea, Ponte ha rimandato alle prossime settimane. “Per ora ci siamo concentrati prima su Sanremo e poi su San Marino, da domani ci mettiamo al lavoro sull’Eurovision per presentarci al meglio”, spiega.

Ma una cosa è già certa: l’Ebu non chiederà modifiche al testo perché aveva già dato il suo via libera prima del San Marino Song Contest. “Abbiamo mandato tutti i testi all'Ebu – ha spiegato il direttore di Una Voce per San Marino, Denny Montesi – perché sappiamo che non ci devono essere citazioni politiche e religiose nei testi.Quindi avevamo sottoposto due dubbi: uno riguardava il fatto che il brano di Gabry citasse Craxi e ‘avanti popolo’, l’altro riguardava il brano di Giacomo Voli, che citava l’Ave Maria.

L’Ebu ha risposto che entrambi i brani non infrangono il regolamento”, ha assicurato.  A chi gli ha fatto notare che, dopo le polemiche su ‘Espresso Macchiato’ dell’estone Tommy Cash, c’è chi ha detto che anche ‘Tutta l’Italia’ propone un ritratto non proprio edificante del Bel Paese, Ponte ha risposto: “Noi l'abbiamo fatto in maniera ironica.Ci siamo messi a immaginare una fotografia di questo paese, scherzando su alcuni cliché che nel bene e nel male rappresentano un po' l'Italia agli occhi, non solo degli italiani, ma anche di chi vive fuori dall'Italia”.  Sui due ‘cantanti mascherati’ (che poi sono i due coautori della canzone) che lo hanno accompagnato sul palco sia a Sanremo che a San Marino, Ponte ha spiegato: “Ci sono delle persone che fanno questo lavoro ma che non amano apparire.

A me faceva piacere avere le persone con cui ho scritto il pezzo con me sul palco, ho chiesto loro se avessero voglia di prendere parte a questa avventura, però allo stesso tempo rispetto la loro volontà e quindi abbiamo deciso tutti insieme che la soluzione poteva essere quella di avere dei cantanti mascherati che non devono mostrare la faccia ma possono cantare il pezzo che hanno contribuito a scrivere”.  All’Eurovision Gabry Ponte si troverà in qualche modo anche a sfidare Lucio Corsi, che rappresenterà l’Italia a Basilea: “Lucio Corsi non lo conosco personalmente ma ho grande stima di lui.E sono sinceramente contento che sia andato lui all'Eurovision a rappresentare l'Italia perché parlavamo prima della musica come rappresentazione dell'identità di un popolo e una delle tradizioni più forti della musica italiana è proprio il cantautorato.

E poi il pezzo di Lucio era uno dei miei pezzi preferiti di Sanremo”, ha detto.Che poi ha spiegato perché ‘Tutta l’Italia’ non era in gara a Sanremo: “Il regolamento di Sanremo prevede che ogni artista che partecipa in gara debba cantare.

Io sono un DJ, non canto.Abbiamo ragionato con Carlo su diverse possibilità per avere il pezzo in gara, ma non siamo riusciti a trovare una quadra che soddisfacesse il regolamento del festival e noi che abbiamo scritto la canzone” (l’unico altro artista in gara non cantante, Shablo, ha dovuto infatti presentarsi dichiarando i due feat di Joshua e Tormento, ndr.). “Poi Conti ha avuto quest'idea di farlo diventare la sigla e per me è stato un grande onore”, ha aggiunto Ponte che ha voluto dedicare la vittoria di San Marino a tutti i suoi fan. “Devo tutto a loro”, ha detto prima di ammettere che l’Eurovision non era mai stato prima nei suoi pensieri: “E’ arrivato in maniera naturale, abbastanza inaspettata, se devo essere sincero.

La cosa bella della musica, per cui io continuo a essere innamorato di quello che faccio, è che è tutto sempre imprevedibile”. (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona-Bologna 1-2, i rossoblù soffrono ma volano al quinto posto

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(Adnkronos) – Il Bologna continua a volare.Nel lunch match del 28° turno di Serie A, la squadra di Italiano vince 2-1 sul campo del Verona al Bentegodi e aggancia momentaneamente la Lazio al quinto posto in classifica grazie al terzo successo di fila in campionato.

Decidono le reti di Odgaard e Cambiaghi. I rossoblù vengono da un buon periodo e in campo si vede.La squadra di Italiano parte meglio ed è la più fresca in avvio.

Il Verona ci mette un po’ a entrare in partita e dopo il vantaggio fallito da Sarr, intorno alla mezz’ora, va sotto al 40’.Il protagonista è Calabria, che taglia il campo e poi mette Odgaard davanti a Montipò per l’1-0.  Il Bologna parte bene anche nella ripresa e al 70’ un episodio cambia volto alla partita: i gialloblù restano in dieci per la doppia ammonizione di Valentini, dopo un fallo al limite dell’area.

Gli emiliani sfruttano così la superiorità e raddoppiano con Cambiaghi, entrato in campo al posto di Orsolini: al 78’, l’attaccante sfrutta il passaggio di Dominguez e l’errore tra i pali di Montipò per il raddoppio.Agli uomini di Zanetti non manca però la grinta e la voglia di reagire: il Verona si fa subito sotto e accorcia le distanze con Mosquera, che batte Skorupski da due passi all’80’.  Il finale è tutto dei padroni di casa, che alzano il pressing senza però riuscire ad agguantare il pari e rischiano di subire il tris di Dallinga in contropiede.

Italiano soffre, ma alla fine sorride e porta a casa tre punti d’oro per una classifica da sogno.Il Verona resta al quindicesimo posto, a quota 26. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Carmine Gallo, ex super poliziotto ai domiciliari per l’inchiesta sui dossier illegali

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(Adnkronos) – E' stato stroncato da un infarto che lo ha colto nella sua abitazione Carmine Gallo, il super poliziotto protagonista per anni della lotta alla criminalità organizzata a Milano e di recente coinvolto nell’inchiesta Equalize sui presunti dossieraggi illeciti.Aveva 66 anni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Secret Service spara a uomo armato vicino Casa Bianca

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(Adnkronos) – Agenti del Secret Service hanno sparato a un uomo armato vicino alla Casa Bianca.Lo ha reso noto la stessa agenzia d'intelligence, stando a quanto riferito da Sky News.

Il Secret Service ha spiegato che l'incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte di domenica (ora americana) e che c'è stato uno "scontro a fuoco" con le forze dell'ordine. 
La polizia locale ha segnalato un "individuo suicida" che probabilmente viaggiava verso Washington DC dall'Indiana. "Quando gli agenti si sono avvicinati, l'individuo ha brandito un'arma da fuoco e ne è seguito uno scontro a fuoco, durante il quale sono stati sparati dei colpi dal nostro personale", ha affermato su X il portavoce del Secret Service, Anthony Guiglielmi.Il sospettato è stato trasportato in ospedale e le sue condizioni non sono note. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mantova – Juve Stabia (1-1): Le foto dei protagonisti in campo e del pubblico presente

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Guarda le foto di Mantova – Juve Stabia realizzate dal fotografo, Antonio Gargiulo, che ci raccontano così il pareggio delle Vespe (1-1) con i virgiliani allo stadio Danilo Martelli.

TABELLINO DELLA GARA

Mantova (3-5-2): Festa; Radaelli, Cella, Solini; Maggioni (78′ De Maio), Bragantini (63′ Aramu), Burrai (57′ Paoletti), Trimboli, Giordano (63′ Fiori); Mancuso (57 Debenedetti), Mensah.A disposizione: Sonzogni, Redolfi, Bani, Wieser, Galuppini, Fedel, Artioli.

Allenatore: Davide Possanzini

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Ruggero (76′ Baldi), Peda, Bellich (45′ Quaranta); Floriani Mussolini (69′ Rocchetti), Pierobon, Leone (76′ Buglio), Fortini; Mosti (83′ Maistro), Piscopo; Candellone

A disposizione: Matosevic, Dubickas, Meli, Morachioli, Sgarbi, Gerbo, Louati

Allenatore Guido Pagliuca

Marcatori: 51′ Mosti 80′ Solini (M)

Angoli: 4 – 4

Ammoniti: 43′ Bellich, 46′ Burrai 76′ Possanzini, 82′ Buglio, 84′ Fortini, 85′ Fiori

Espulsi: –

Recupero: 1 min pt – 5 min st

Note: Giornata primaverile con temperatura mite.Terreno in erba naturale in ottime condizioni.

Presenti 321 tifosi gialloblù.Spettatori Totali: 7501 di cui 312 ospiti.

Incasso di Euro 78.588,00.Abbonati: 5.619.

Queste sono le foto di Mantova – Juve Stabia

Indian Wells, da Berrettini a Musetti: gli italiani in campo oggi e dove vederli

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(Adnkronos) – Altra giornata con grandi aspettative per i tennisti azzurri nel torneo di Indian Wells.Oggi, domenica 9 marzo, sul cemento della California tocca a Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti, che affronteranno al terzo turno il greco Stefanos Tsitsipas (numero 9 del ranking) e il francese Arthur Fils (numero 21 al mondo).

Grande attesa anche per l'esordio nel doppio di Simone Bolelli e Andrea Vavassori, contro la coppia Ebden/Peers.  Sfide non inedite per gli azzurri.Berrettini se la vedrà di nuovo con Tsitsipas, dopo il match perso due settimane fa a Dubai (il greco è in vantaggio 4-1 nei precedenti).

Musetti affronterà invece per la seconda volta in carriera Fils, dopo il match vinto a Montecarlo del 2024.  Ecco il programma di oggi a Indian Wells e dove vedere gli italiani in campo. Su Sky Sport 1, al canale 201, saranno trasmessi i seguenti match: ore 19 – Swiatek (Pol) vs Yastremska (Ukr) non prima delle 21 – Berrettini (Ita) vs Tsitsipas (Gre) a seguire – Medvedev vs Michelsen (Usa) Sul canale 203 di Sky saranno invece visibili queste partite:  ore 19 – Bolelli/Vavassori vs Ebden/Peers non prima delle 21 – Rybakina (Kaz) vs Boulter (Gbr) a seguire – Wang (Chn) vs Pegula (Usa) non prima delle 2 – Musetti (Ita) vs Fils (Fra) non prima delle 4 – Tiafoe (Usa) vs Watanuki (Jpn) Tutti i match saranno disponibili anche in streaming su Sky Go e Now.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Von der Leyen: “Costruiremo Ue più forte, prospera e sicura”

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(Adnkronos) – La Commissione Europea "è pronta ad affrontare la crisi attuale.Abbiamo bisogno di velocità e determinazione.

Abbiamo l'opportunità unica di costruire un'Europa più forte, più prospera e più sicura".Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa per i primi cento giorni del nuovo mandato, spiegando che il piano ReArmEu "può essere il fondamento di un'Unione europea della difesa.

Porteremo avanti il piano Rearm Europe con tutta la nostra forza", afferma.  "L'idea alla base" del piano, continua, è che "dobbiamo liberare tutto il nostro potenziale, di fronte a minacce concrete.E se possiamo collaborare con altri Paesi che la pensano come noi, come il Regno Unito, la Norvegia o il Canada, il potenziale sarà ancora maggiore".  Per von der Leyen "la forza economica e il piano europeo di riarmo sono due facce della stessa medaglia.

Il potenziale economico e innovativo dell'Europa è un vantaggio per la sua sicurezza, ma anche viceversa".Perché, aggiunge, "gli sforzi di difesa dell'Europa possono dare un impulso massiccio a un mercato unico più competitivo nel medio e nel lungo termine.

I prossimi ingenti investimenti nella nuova generazione di equipaggiamento militare e nell'iinfrastruttura di sicurezza in Europa possono innescare un potente vento favorevole per settori importanti".  Basti pensare , continua, "all'accelerazione della digitalizzazione e alla modernizzazione delle reti di trasporto.O alle applicazioni di Ia, all'informatica quantistica, alla comunicazione sicura, a tecnologie chiave come le reti satellitari, i veicoli autonomi, la robotica.

Tutto questo – ha concluso – è importante, da un lato, per la difesa dell'Europa, ma è altrettanto importante per la competitività dell'Europa". Il nuovo strumento da 150 mld di euro di prestiti volto a promuovere gli acquisti comuni di armamenti nell'ambito del piano ReArmEu "si chiamerà Safe, Security Action For Europe", afferma poi von der Leyen rispondendo, in conferenza stampa a Bruxelles, in merito alle critiche arrivate da più parti, anche dal governo italiano, al nome dato al piano per riarmare l'Europa.   Von der Leyen ha poi annunciato che nelle prossime settimane convocherà un "collegio di sicurezza", che "includerà tutti i commissari europei", perché "quasi ogni materia può essere" di interesse sotto il profilo della difesa comune. "Quattro anni fa – continua – abbiamo visto che le scorte di gas non si riempivano" come avrebbero dovuto, "ma non abbiamo tratto le giuste conclusioni.Era l'inizio di un attacco ibrido della Russia al settore energetico europeo, per costringerci a non sostenere l'Ucraina".

Il collegio di sicurezza "si riunirà a tempo debito, non posso dire la data precisa.Sarà convenuto più spesso di quanto non sarebbe stato convocato 4 anni fa.

E' importante che abbiamo briefing regolari dai servizi di sicurezza competenti, per rimanere aggiornati" sulla situazione, conclude.   Per quanto riguarda l'Ucraina, come Ue "dobbiamo assicurarci che sia in una posizione tale da poter continuare a combattere, finché non avremo raggiunto una pace giusta e duratura". "Con un nuovo strumento – ribadisce – gli Stati membri possono contribuire a iniziative, ad esempio, come quella danese o quella ceca, ma possono anche procurarsi" capacità militari da trasferire poi "all'Ucraina, ad esempio", conclude.  Von der Leyen sottolinea che avere accordi commerciali con partner "di fiducia" è "essenziale" per evitare "dipendenze eccessive" e "ricatti". "Fin dal primo giorno – afferma facendo il bilancio dei primi cento giorni del suo secondo mandato – ci siamo impegnati a costruire nuove partnership e a rafforzare quelle vecchie con Paesi e regioni, grandi e piccole.Abbiamo stretto accordi epocali con la Svizzera, con il Messico e con il Mercosur". "Con il Mercosur, abbiamo ottenuto un'importante svolta nei negoziati – aggiunge – che duravano da oltre due decenni: abbiamo creato un mercato per i consumatori di 700 milioni di persone, proteggendo al contempo i settori vulnerabili.

Abbiamo riacceso i colloqui commerciali con la Malaysia.Siamo impegnati con i Paesi Caricom (la Comunità degli Stati caraibici, ndr).

E in India, la più grande democrazia del mondo, che ho visitato la scorsa settimana con il collegio dei commissari".  Con il Subcontinente, prosegue, "abbiamo approfondito la cooperazione sul commercio, sulla tecnologia e sull'innovazione – o concordato con il primo ministro Narendra Modi di puntare alla conclusione dell'accordo di libero scambio entro quest'anno.Quindi, per me, creare queste partnership è essenziale, perché abbiamo imparato a nostre spese che rifornirci di prodotti di cui abbiamo bisogno da partner di cui ci fidiamo è il modo migliore per evitare dipendenze eccessive o vulnerabilità e ricatti.

Questo è il modo migliore per costruire economie forti", conclude. Dall'inizio del mandato, prosegue von der Leyen, "abbiamo realizzato otto iniziative per rendere l'Europa più competitiva.E altre tre sono in preparazione.

Abbiamo iniziato con la Bussola della competitività: è la traduzione del rapporto Draghi in una comunicazione della Commissione, che sostanzialmente mostra la tabella di marcia che ci attende, la nostra stella polare per un'Europa più forte e più prospera.Va di pari passo con un Clean Industrial Deal, che sostenga le industrie ad alta intensità energetica e le tecnologie pulite, la tabella di marcia comune per la decarbonizzazione e la competitività", conclude.    Con il presidente degli Usa Donald Trump "ci siamo già incontrati" alla fine del suo primo mandato.

Dopo la sua rielezione, "abbiamo avuto una telefonata, abbiamo parlato nella videoconferenza del G7 e ci incontreremo quando sarà arrivato il momento.Questo è lo stato delle cose", dice la presidente della Commissione Europea.   Sul tema migranti, martedì prossimo a Strasburgo la Commissione Europea proporrà un nuovo sistema per rendere più efficaci i rimpatri degli irregolari.

Martedì, "ovvero il centesimo giorno di questo collegio – informa von der Leyen – adotteremo una proposta giuridica ambiziosa sui rimpatri.I rimpatri sono un elemento chiave del Patto sulla migrazione e l'asilo". "Proporremo norme comuni per i rimpatri – continua – con un nuovo ordine europeo di rimpatrio e il reciproco riconoscimento delle decisioni di rimpatrio da parte degli Stati membri.

Vogliamo quindi mettere in atto un sistema veramente europeo per il rimpatrio proponendo un regolamento con regole più semplici e chiare, che impedisca le fughe e faciliti il rimpatrio di cittadini di Paesi terzi che non hanno diritto di restare" nel territorio Ue.  "A coloro che vengono rimpatriati forzatamente – aggiunge – verrà imposto un divieto di ingresso.E saremo più severi.

Laddove ci siano rischi per la sicurezza, saremo assertivi.Ma ci assicureremo anche di agire nel pieno rispetto dei nostri obblighi derivanti dal diritto internazionale e rispettando i diritti fondamentali" delle persone, conclude.  Entro la fine del mese la Commissione Europea presenterà proposte volte a realizzare l'Unione dei risparmi e degli investimenti, il nuovo nome assegnato ai progetti dell'Unione bancaria e dei mercati dei capitali, fermi da anni per le divisioni tra gli Stati membri. "In questo mese – dice la presidente – presenteremo l'Unione europea del risparmio e degli investimenti.

Perché solo un mercato dei capitali efficace, profondo e liquido può trasformare i risparmi negli investimenti che sono tanto, tanto necessari". "Fare progressi su questo non è più una cosa piacevole da avere, è una cosa che dobbiamo assolutamente avere", conclude.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il PIL è fermo: Italia in crisi economica e cassa integrazione alle stelle.

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E’ da giorni che si parla di crisi economica e del Paese Italia che non cresce e se lo fa, è meno delle previsioni.Tanti esperti del settore ed istituti come Istat e organi competenti ravvisano che l’Italia è in crisi e ciò lo si evince anche dai dati delle crisi industriali in atto e dalle cassa integrazione da pagare (Rispettivamente fonte Ministero del Made in Italy e fonte INPS).

Il PIL è fermo allo 0,5% con una crescita negli ultimi due trimestri, pari a 0 e le previsioni future sono preoccupanti e la crescita è meno della metà prevista dal Governo.Infatti, tra gli indicatori da tenere sotto controllo per capire la vera Situazione Economica ed Occupazionale Italiana, sono le Ore di Cassa Integrazione Autorizzate e le Crisi Industriali aperte.

Purtroppo dal sito del Ministero del Made in Italy si  evincono 26 Tavoli di Crisi Industriali , che se non si risolvono, potrebbero di conseguenza sfociare in possibile cassa integrazione con un aggravio consistente sulle casse dello Stato e le tasche dei contribuenti nel momento in cui finiscono i fondi a disposizione.Per ciò che concerne la Cassa Integrazione, da fonti INPS si evince che: Nell’ anno 2024 sono state autorizzate ben 495 milioni di ore, nell’anno 2024 ben 409 milioni di ore e nell’anno 2022 ben 391 milioni di ore.

Utilizzando un Indice Statistico e prendendo in riferimento l’anno 2022 attraverso tale formula:

 

 

 

 

La cassa integrazione nel 2024 rispetto all’anno 2022 è aumentata del 59,6% mentre nel 2023 è aumentata del 31,9% rispetto all’anno 2022, come si evince dall’Indice Statistico sotto.  

In conclusione, considerando i 26 tavoli di crisi industriale aperti, l’aumento costante delle ore di cassa integrazione negl’ ultimi tre anni, la disoccupazione aumentata al 2% rispetto agli anni 2023-2024 e considerando anche l’aumento della Naspi, tutto ciò fa capire che abbiamo ed avremo, meno consumi, minor crescita del PIL e possibile recessione economica.

Torino, intervento ‘regala’ occhi nuovi a due fratelli nati senza iride

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(Adnkronos) – Due fratelli, lui 17 anni e lei 24, affetti da una rarissima malattia genetica ereditaria, aniridia congenita, sono stati sottoposti alle Molinette di Torino ad un delicato intervento chirurgico senza precedenti nella stessa giornata per correggere i gravi problemi visivi.La loro condizione, presente anche nella madre e in altri familiari, comportava l’assenza totale dell’iride associata a gravi alterazioni oculari, tra le quali la cataratta ed un glaucoma progressivo, che metteva seriamente a rischio la loro vista. Per evitare il peggioramento irreversibile, Michele Reibaldi, Direttore Oculistica universitaria della Città della Salute e della Scienza di Torino, coadiuvato dalla sua équipe, ha operato i due fratelli nello stesso giorno, intervenendo su entrambi gli occhi.

Si è trattato di un triplice intervento per il trattamento di tre diverse patologie associate: il glaucoma, che, nonostante la terapia medica continuava a progredire minacciando gravemente la perdite del campo visivo e per il quale è stato trattato con l’impianto di un innovativo dispositivo mininvasivo che permette la riduzione della pressione oculare e l’arresto della perdita visiva.Poi la rimozione della cataratta giovanile con l’impianto di un cristallino artificiale, e infine l’inserimento di un iride artificiale di ultima generazione. Oltre al recupero della vista, l’intervento ha dato ai due fratelli l’opportunità di avere per la prima volta l’iride e la possibilità di scegliere il colore dei propri occhi.

Il fratello ha scelto una tonalità sul verde, mentre la sorella un marrone scuro.Dopo l’intervento, entrambi hanno riportato un significativo miglioramento della visione e una concreta possibilità di preservare la vista per il futuro. "Un intervento all'avanguardia che ancora una volta dimostra l'eccellenza delle professionalità e delle tecnologie della Città della Salute e della Scienza.

Per questo sostengo che la nostra Azienda è un Dea di terzo livello e che può competere con le migliori realtà sanitarie europee" ha commentato il Commissario Thomas Schael e l’assessore regionale alla Sanità ha aggiunto: “un plauso ai professionisti di Città della Salute e della Scienza per questo intervento così complesso e rischioso.Ai due fratelli un sincero augurio affinché ora possano vedere la vita e il mondo con occhi nuovi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Circolo Nautico Castellammare: Ricordo di Viviani “tra capere e frac”, una serata all’insegna della cultura

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Organizzato dalle Associazioni Achille Basile – Le ali della lettura e “Certamen Plinianum” si è svolto venerdì 7 marzo il seminario Viviani “tra capere e frac” a settantacinque anni dalla scomparsa di Raffaele Viviani, drammaturgo e attore stabiese, avvenuta il 22 marzo del 1950.L’incontro ha avuto luogo presso la Sala Conferenze  dello storico Circolo Nautico stabiese in Via Bonito, con il patrocinio dell’Associazione Italiana di Cultura Classica Delegazione Stabiese (AICC) e in collaborazione della Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari (F.I.D.A.P.A ) Sezione di Castellammare di Stabia.

Questa iniziativa, come ha precisato la prof.ssa Carmen Matarazzo, presidentessa delle Associazioni “Achille Basile” e “Certamen Plinianum” e moderatrice degli interventi, rientra nel ciclo dei “percorsi degli Anniversari”, avviata nel 2022 con la commemorazione di grandi personaggi.A relazionare con su Viviani la prof.ssa Giuseppina Scognamiglio, docente di Letteratura teatrale italiana presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e coordinatrice del Master universitario di II livello in Drammaturgia e Cinematografia dell’Ateneo federiciano.

All’incontro hanno partecipato anche l’attrice e cantante Anna Spagnuolo e l’attore e drammaturgo Giuseppe De Chiara, che con i loro interventi hanno impreziosito il ricordo del grande commediografo stabiese con importanti spunti di riflessione.Tra il folto pubblico presente all’evento, c’erano anche gli alunni dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Ferrari” di Castellammare per un percorso di Pcto, accompagnati dalla prof.ssa Vitulano.

Dopo i saluti di Gisella Buonanno, socia storica della F.I.D.A.P.A di Castellammare e del Presidente del Circolo Nautico stabiese Antonio De Sinno, Anna Spagnuolo ha dilettato i presenti con una magistrale interpretazione di “Prezzetella  ‘a capera”.Ha preso poi la parola la prof.ssa Giuseppina Scognamiglio che ha ricordato Raffaele Viviani con una coinvolgente e brillante lezione sul teatro napoletano tra Ottocento e Novecento, rievocando attraverso molti aneddoti non solo la vita e l’opera di don Raffaele ma anche quella delle famiglie Scarpetta, De Filippo e Murolo.

Dalla ricostruzione della prof.ssa Scognamiglio è emersa non solo l’immagine del grande attore e drammaturgo stabiese, genuino interprete di una napoletanità, spontanea, popolare – mentre Eduardo De Filippo, essendo di estrazione borghese, era molto più contenuto nei toni – ma anche quella inedita di autore comico.La relatrice ha voluto iniziare con “Prezzetella ‘a capera” perché di Raffaele Viviani abbiamo il tradizionale ritratto di autore serio, realistico, impegnato nel sociale, con descrizioni di miserie, vergogna, gioventù sfruttata.

“Io ho sempre proposto ai miei studenti della “Federico II” un Viviani comico – ha affermato la prof.ssa Scognamiglio – un Viviani che fa ridere, che utilizza la lingua napoletana – lingua e non dialetto – per divertire, come in “Prezzetella ‘a capera”.

“La canzone è un bellissimo quadretto di un mestiere, quello della pettinatrice a domicilio, molto diffuso in quegli anni, infatti, rileva la docente universitaria, ne parlano anche, Salvatore Di Giacomo, lo stesso Eduardo e Rocco Scotellaro, che era Lucano”.

La prof.ssa Scognamiglio ha presentato poi alcune opere poco note o addirittura inedite di Viviani come “Napoli in Frac”, una commedia del 1926 che non è mai stata rappresentata, che parla di una Napoli diversa da quella abitualmente descritta dall’autore.Un’altra commedia poco conosciuta di Viviani è “I dieci comandamenti” in cui molti trovano delle similitudini tra questa, scritta da Viviani nel 1939, e “Napoli milionaria” di De Filippo del 1944: don Raffaele con quest’opera avrebbe avuto anche il merito di aver ispirato il grande Eduardo.

“Napoli in Frac” e “I dieci comandamenti”, secondo me, superano le altre commedie – ha sottolineato la prof.ssa Scognamiglio – anche perché qui abbiamo un Viviani che vuole scherzare, che parla delle bellezze di Napoli”.

Anna Spagnuolo ha interpretato poi uno dei pezzi finali di “Napoli in frac”, Intermezzo, nel quale Viviani, con arguta ironia, emenda certe abitudini colorite del popolo napoletano e altri piccoli “difetti”, da abbandonare per avere una Napoli elegante, adeguata alla sua bellezza: una Napoli in Frac.Una scenetta comica veramente esilarante per la docente federiciana è quella su Pompei Scavi, dove ci sono due pseudo guide, non molto colte, sedute in Via dell’Abbondanza, che dialogano con due coniugi pugliesi appena arrivati.

I due non sono consapevoli della bellezza della storia, e restano delusi perché non ci sono che delle rovine, “quattro case cadute”.

“Viviani non è solo “L’ultimo scugnizzo” o “La musica dei ciechi”, opere bellissime, ma è anche “Napoli in Frac”, solo per pochi” – ha concluso la prof.ssa Scognamiglio.Anna Spagnuolo, nel ricordo di Viviani, ripercorre le tappe della sua carriera e racconta che ha avuto la fortuna di recitare nella messa in scena di varie opere dell’autore stabiese:

“Con la regia di Roberto De Simone in “Festa di Piedigrotta”,” Eden Teatro” e in uno spettacolo dal titolo “Carmina vivianea”; con Ugo Gregoretti in “L’ultimo scugnizzo”; con Maurizio Scaparro in “Fatto di cronaca” e con Armando Pugliese in “Padroni di barche”.

La brava artista stabiese, che ha recitato anche con Eduardo in “Bene mio, core mio”, pone l’accento sulla maggiore immediatezza del linguaggio di Viviani rispetto a quello di De Filippo, più costruito e fruibile, ma è stato proprio lo stigma di autore dialettale a far dimenticare il nostro autore per molti anni.

“Viviani – ha affermato Anna Spagnuolo – è stato riscoperto negli anni Settanta grazie allo spettacolo “Io Raffaele Viviani” con Achille Millo, Antonio Casagrande, Marina Pagano, Franco Acampora.”

In “Galleria Umberto I”, recitata sempre con grande espressività da Anna Spagnuolo, scopriamo un Viviani che loda numerose personalità importanti del suo tempo nate a Napoli, a cominciare dal re.A seguire, l’interpretazione di altre due note e belle poesie di Raffaele Viviani, in un video del bravo attore stabiese Gigi Longobardi, ha emozionato il pubblico in sala.

Su Viviani cinematografico ha relazionato Giuseppe De Chiara, drammaturgo, attore e autore de “La lagrimosa historia di Virginio e Camilla ai tempi della regina Giovanna”.Il testo è la riproduzione letteraria della sceneggiatura teatrale portata in scena in tutta Italia dall’eclettico performer partenopeo da oltre dieci anni col “teatro musicale”, un omaggio a Napoli, alla sua storia, alla sua cultura, che sarà presto rappresentato anche a Castellammare.

“Viviani è stato l’autore più cinematografico di tutti nella sua scrittura drammaturgica – ha affermato Giuseppe De Chiara, la cui tesi di laurea verteva proprio su questo argomento – ma stranamente è stato l’autore che meno ha fatto cinema”.

“Ha girato quattro film nel periodo del muto, più due negli anni Trenta nel periodo del sonoro ma ne resta soltanto uno, perché i nazisti trafugarono oltre 800 film italiani degli anni Trenta e Quaranta e per diversi decenni abbiamo avuto una cinematografia italiana mancante”.

Successivamente i film sono stati in parte ritrovati.

“L’unico film che abbiamo di Viviani è “La tavola dei poveri” per la regia di Alessandro Blasetti, una scenografia tratta dalla commedia in tre atti ancora inedita, perché quella che è stato edito da Guida è un rimaneggiamento del figlio Vittorio Viviani”.

“Viviani è cinematografico perché riesce ad incontrarsi con l’avanguardia futurista. “Eden teatro” è una commedia degli anni Venti in cui Viviani trova il suo modello in un dramma futurista che pochissimi conoscono: “Radioscopia di un duetto”, atto unico scritto da Petrolini con Francesco Cangiullo nel 1918”.La trama di “Radioscopia” – ci informa Giuseppe De Chiara – è un femminicidio consumato dietro le quinte di un teatro da un cabarettista che vedendosi abbandonato dalla sua compagna per un ricco conte, la uccide.

La trama è banale, ma è la messa in scena fatta da Viviani ad essere fortemente innovativa.In “Radioscopia” lo spettatore si trova ad essere avvolto in un teatro totale.

Il retro del palco è trasparente e si può vedere anche quello che succede all’interno del camerino.Inoltre, Viviani mette degli attori tra il pubblico, come in “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello.

“Già negli anni Venti abbiamo una realtà multimediale, quasi una realtà aumentata.

C’è il teatro nel teatro a vari livelli. È lo spettatore che sceglie dove guardare e avviene quindi una sorta di montaggio cinematografico nella sua testa.”

“Un autore come Raffaele Viviani – ha concluso il relatore- al di là della lingua, della pluralità di registri linguistici dialettali deve essere sdoganato, appartiene pienamente al Novecento come Pirandello”.A concludere la serata un’altra bella interpretazione di Anna Spagnuolo, che ha deliziato i presenti cantando la “A rumba de scugnizzi” di Viviani.

Al Circolo Nautico di Castellammare una bella serata all’insegna della cultura con un autore caro al cuore degli Stabiesi, Raffaele Viviani, un ricordo da cui è emersa la figura di un artista poliedrico e innovativo, a cui in vita non è stato tributato il giusto riconoscimento, ma che continua ad affascinare ed ispirare.

Mantova – Juve Stabia (1-1), un pareggio dal sapore amaro per le Vespe: la vittoria sfuma nel finale

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Mantova e Juve Stabia si dividono la posta in palio.La partita è stata caratterizzata da un ritmo intenso e da occasioni da gol da entrambe le parti.

Nel primo tempo, le due squadre si sono studiate a vicenda, con poche occasioni nitide.La Juve Stabia è riuscita a sbloccare il risultato nella ripresa, grazie a un gol di Mosti, che ha sfruttato al meglio un’azione ben costruita.

Il Mantova, però, non si è dato per vinto e ha continuato a spingere alla ricerca del pareggio.All’80’, Matteo Solini ha trovato il gol del pareggio con un colpo di testa preciso su un cross da calcio d’angolo di Aramu, scatenando l’entusiasmo dei tifosi di casa.

Alla fine della fiera il pareggio è sembrato essere il risultato più giusto ma è stato un peccato per la squadra di Pagliuca che avrebbe potuto far saltare il banco con quel pizzico di cattiveria in più in zona offensiva e forse gli ultimi minuti si è pensato solo a non prenderle e poco a spingere.Certo che se analizziamo il pareggio alla fine può essere accolto con soddisfazione perchè va ad interrompere la serie di due sconfitte consecutive e diminuisce ancora una volta la forbice salvezza che adesso dista 5-6 lunghezze.

Il lampo di Mosti

Dopo gli assist di inizio stagione è arrivato il suo punto che ha aperto il conto della partita.

Il suo gol, una perla che ha infiammato il cuore dei sostenitori della Juve Stabia, confermando il talento cristallino di questo centrocampista.E’ stata bella tutta l’azione con la sponda di Candellone bravo a liberare il fantasista che ha poi illuminato la scena.

Il risultato finale

La squadra ha dimostrato carattere e determinazione, lottando su ogni pallone e non arrendendosi mai.

Il punto conquistato è un segnale importante, che conferma la solidità del gruppo e la voglia di raggiungere traguardi ambiziosi anche se il pareggio lascia come detto in precedenza il classico sapore d’amaro in bocca perchè si poteva raggiungere l’intero bottino di tre punti.La Juve Stabia continua il suo cammino, forte di un punto che infonde fiducia e consapevolezza.

Anziana uccisa a San Giovanni Valdarno, fermata la figlia

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(Adnkronos) – Un'anziana di 93 anni è stata uccisa a San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo.Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno fermato la figlia della vittima.

Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica dell'accaduto.Da una primissima ricostruzione sarebbe stata proprio la figlia della donna a chiamare i carabinieri dicendo di aver ucciso la madre.

Sul posto i magistrati e i militari che stanno svolgendo i rilievi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imma Tataranni, stasera 9 marzo terzo appuntamento: le anticipazioni

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(Adnkronos) – 'Imma Tataranni – Sostituto Procuratore' torna stasera, domenica 9 marzo, con il terzo appuntamento dal titolo 'Quando finisce un amore' in prima serata su Rai1.  
Vanessa Scalera veste di nuovo i panni del sostituto procuratore della Repubblica di Matera, amata dal pubblico per la sorprendente schiettezza, per il temperamento impetuoso e per il suo indagare senza tregua nel panorama umano e geografico di Matera.Ecco le anticipazioni di questa sera.  Dopo l’arresto del latitante Latronico (Nello Mascia), l’indagine sotto copertura di Calogiuri (Alessio Lapice) si conclude, costringendo il maresciallo a lasciare Matera per garantire la sua sicurezza.

Pietro (Massimiliano Gallo), sempre più affrancato, trova nell’amicizia con Vasco Parisi (Tommaso Ragno) un importante punto di riferimento.  Intanto, tutta Matera è riunita per il matrimonio della D’Antonio (Elvira Zingone), dove Filomena (Dora Romano) è impegnata a mantenere le apparenze per preservare la reputazione familiare.Durante i festeggiamenti, un evento drammatico sconvolge l’atmosfera: l’omicidio del “Barone Rosso” Aurelio Sansevero (Adolfo Margiotta).

Mentre cerca di mettere insieme i pezzi del caso, Imma deve anche affrontare Pietro che le ha chiesto di avviare le pratiche per la separazione e Valentina (Alice Azzariti) che ha scoperto casualmente il suo tradimento con Calogiuri.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calenda, scritta intimidatoria davanti scuola del figlio. Il leader di Azione: “Vigliacchi venite da me”

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(Adnkronos) – "Calenda infame".Questa la scritta comparsa nella notte tra sabato e domenica davati la scuola del figlio di Carlo Calenda.

A denunciarlo lo stesso leader di Azione attraverso i suoi canali social. "Questa scritta è comparsa davanti all’ingresso della scuola di mio figlio.Vorrei segnalare all’infame vigliacco che l’ha fatta che io lavoro a corso Vittorio Emanuele II, 21.

Vado in ufficio a piedi e non ho la scorta.Può serenamente venire a dirmi in faccia ciò che pensa", si legge in un post su X.   "Desidero esprimere, a nome della comunità romana di Azione, la solidarietà al segretario Carlo Calenda per il gesto vile, fatto peraltro davanti alla scuola del figlio.

Non fermeranno certo l'impegno per un'Europa libera e forte, anzi gli sforzi saranno raddoppiati", ha dichiarato il consigliere regionale e segretario romano di Azione, Alessio D’Amato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da noi… a ruota libera, ospiti e anticipazioni oggi domenica 9 marzo

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(Adnkronos) – Oggi, domenica 9 marzo, alle 17.20 su Rai 1, torna Francesca Fialdini con un nuovo appuntamento di 'Da noi… a Ruota Libera'.Da Paola Barale a Willie Peyote, ecco tutte le interviste e gli ospiti di oggi. Nello studio di Francesca Fialdini ci sarà oggi Paola Barale, showgirl, conduttrice, tra i volti più amati della tv.

Willie Peyote, reduce dal successo del Festival di Sanremo 2025 con la sua 'Grazie ma no grazie', tra i quattro brani inediti del suo album 'Sulla riva del fiume' e Fabio Canino, attore, scrittore, conduttore radiofonico e personaggio televisivo italiano. E poi Carlotta Fruttero, figlia del grande Carlo Fruttero, anche lei scrittrice e autrice del libro 'Alice ancora non lo sa', la storia di una donna manipolata e truffata dall’uomo che amava, e Ameya Canovi, psicologa con una lunga esperienza di sostegno a persone imprigionate in relazioni disfunzionali. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paris, doppietta da sogno: l’azzurro domina anche il SuperG di Kvitfjell

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(Adnkronos) –
Dominik Paris da sogno nel SuperG di Kvitfjell.Dopo il successo di venerdì in discesa, l'azzurro vince ancora in Norvegia e mette un piede nella storia, eguagliando con 24 vittorie in Coppa del Mondo la leggenda Gustav Thoeni.

Paris domina in 1'08"98, davanti al canadese James Crawford (+38 centesimi) e allo sloveno Miha Hrobat (+47 centesimi). Per l'azzurro, con il pettorale numero 10, una gara da incorniciare.Paris ha sfruttato la pista in maniera perfetta, soprattutto nel secondo settore, facendo il vuoto e tornando a imporsi nella specialità dopo sei anni (l'ultima volta era successo a Soldeu, nel 2019). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)