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Milano, gip conferma sequestro Gintoneria e privé: domani interrogatori di garanzia per Nobile e Lacerenza

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(Adnkronos) – La giudice per le indagini preliminari di Milano Alessandra Di Fazio ha convalidato il sequestro impeditivo d'urgenza, disposto dalla pm Francesca Crupi, della Gintoneria di Milano e del privé La Malmaison, i due locali finiti al centro dell'inchiesta su un presunto giro di droga e prostituzione, che ha portato martedì 4 marzo agli arresti domiciliari di Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi, dell'ex compagno Davide Lacerenza e di un dipendente.Restano dunque i sigilli per i due locali di via Napo Torriani.

Domani pomeriggio, intanto, al Palazzo di giustizia sono fissati gli interrogatori di garanzia e, da quanto si apprende, Nobile e Lacerenza – difesi dall'avvocato Liborio Cataliotti – si avvarranno della facoltà di non rispondere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federico di Lussemburgo morto a 22 anni per la Polg, cos’è la malattia rara

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(Adnkronos) – Grave lutto nella famiglia reale del Lussemburgo.E' morto a 22 anni il principe Federico, che da tempo lottava contro una malattia rara: la Polg.

Il ragazzo è riuscito in questi anni a fondare, ne era direttore creativo, un'associazione ('The Polg Foundation') dedicata alla ricerca e allo studio di questa patologia genetica "che priva le cellule del corpo di energia, causando a sua volta una progressiva disfunzione e insufficienza di più organi.  Si potrebbe paragonare ad avere una batteria difettosa che non si ricarica mai completamente ed è in un costante stato di esaurimento", si legge sul sito di The Polg Foundation che raccoglie fondi per la ricerca che "potrebbe avere effetti su altre malattie dal Parkinson al cancro".  "I mitocondri sono le centrali elettriche della cellula" e convertono "il cibo che mangiamo nel tipo di energia di cui il nostro corpo ha bisogno per funzionare.Oltre a essere fragili, una particolarità di questi organelli è che contengono il loro Dna che, per replicarsi, richiede un enzima (polimerasi γ; 'Polg') codificato nei geni Polg e Polg2 della cellula ospite – continua l'associazione – Le mutazioni in quei geni (a oggi se ne conoscono circa 200) compromettono l'efficiente replicazione del Dna mitocondriale, causando sintomi che possono iniziare dalla prima infanzia all'età adulta".  I sintomi, che possono essere da lievi a gravi, includono più spesso l'oftalmoplegia, una debolezza muscolare, l'epilessia e l'insufficienza epatica.

Poiché la malattia Polg provoca una gamma così ampia di sintomi e colpisce così tanti sistemi di organi diversi, è molto difficile da diagnosticare e curare".Inoltre, a oggi si sa poco su cosa causi esattamente la comparsa clinica della malattia e quali fattori esterni contribuiscano allo sviluppo dei sintomi e alla loro gravità: mancano ancora terapie modificatrici o curative della patologia. La Polg rientra nell'ambito delle malattie mitocrondriali che colpiscono circa 5mila persone nel mondo, rendendo questo gruppo di patologie la seconda malattia genetica grave più comunemente diagnosticata, dopo la fibrosi cistica. "Supportando la ricerca specifica sulla disfunzione mitocondriale riscontrata nelle mutazioni Polg, stiamo anche creando – conclude The Polg Foundation – un corpus di conoscenze che può informare lo sviluppo di trattamenti e potenziali cure per una varietà di altre malattie, tra cui Alzheimer, Parkinson, diabete, malattie cardiache, depressione, alcuni tumori e l'invecchiamento in generale.

Pertanto, il risultato di questo impegno sarà di vasta portata e di impatto oltre la Polg". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, in arrivo squalifica per finalista Lorenzo Spolverato?

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(Adnkronos) – Cresce la tensione nella Casa del Grande Fratello.Questa sera, lunedì 10 marzo, andrà in onda una nuova puntata del reality show di Canale 5 condotto da Alfonso Signorini.

Mancano ormai pochi appuntamenti per arrivare alla finale di questa edizione, al momento sono stati scelti dal televoto due finalisti: Jessica Morlacchi e Lorenzo Spolverato.Un terzo concorrente verrà eletto questa sera, chi sarà?   Nella scorsa puntata i concorrenti sono stati chiamati a fare le nomination, ma a differenza delle altre settimane il pubblico dovrà votare il concorrente che vuole vedere in finale e che andrà ad aggiungersi ai finalisti già annunciati, Lorenzo Spolverato e Jessica Morlacchi.

Questo meccanismo, tuttavia, non è stato svelato agli inquilini che hanno votato senza sapere che il televoto eleggerà il nuovo finalista.In nomination ci sono: Chiara Cainelli, Mariavittoria Minghetti, Stefania Orlando, Shaila Gatta e Zeudi Di Palma.

Chi sarà il terzo finalista?   Lorenzo Spolverato è stato il primo concorrente del Grande Fratello a essere eletto come finalista.Tuttavia, la sua presenza nella Casa continua a non andare bene ad alcuni telespettatori.

Gli episodi di violenza, di bullismo e il linguaggio aggressivo di Spolverato sono stati commentati da Gianni Ippoliti a ‘Uno Mattina in famiglia’: "Arrivano segnalazioni su episodi di bullismo, di violenza, di bestemmie, di parolacce da parte di un concorrente del Grande Fratello.Questo concorrente rimane ancora in trasmissione, cos'altro deve fare uno dopo aver bestemmiato, dopo aver bullizzato e dopo aver aggredito per rimanere ancora in televisione?".  Su X i telespettatori chiedono la squalifica definitiva del concorrente.

Ma cosa succederà questa sera?Per scoprirlo, appuntamento alle 21:30 su Canale 5. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, il 13 marzo torna il ‘Welfare day’

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(Adnkronos) – Il 13 marzo torna il 'Welfare day', l’evento dedicato al welfare aziendale che giunge quest’anno alla terza edizione.L’appuntamento si terrà a Roma presso Palazzo dell’Informazione, sede del Gruppo Adnkronos, ed è organizzato da Comunicazione Italiana in collaborazione con Pluxee Italia, partner leader a livello globale nel settore dei benefit aziendali e dell'engagement dei dipendenti.

L’evento potrà essere seguito in live streaming su www.comunicazioneitaliana.tv a partire dalle ore 10 e si conferma un punto di riferimento per il settore, con un focus sui tre pilastri fondamentali del welfare contemporaneo: benessere individuale, personalizzazione su larga scala e digitalizzazione. Ad aprire i lavori sarà il keynote speech di Anna Maria Mazzini e Tommaso Palermo – rispettivamente country marketing e product director e managing director di Pluxee Italia – che illustreranno come la tecnologia stia trasformando la gestione del benessere aziendale e come il welfare sia oggi parte integrante di una strategia collettiva orientata alla sostenibilità.A conclusione del keynote speech ci sarà la dimostrazione pratica: 'La piattaforma welfare Pluxee: connubio di servizi su misura e digitalizzazione al servizio degli utenti'.

Seguiranno tre sessioni talk show di alto profilo, con la partecipazione in qualità di speaker dei chief hr officer di aziende leader in Italia e a livello internazionale di molteplici mercati di rilievo. Nella prima di queste si affronterà il tema 'Welfare strategico: l'alleanza tra hr e business e la creazione di valore sostenibile'.Si cercherà di rispondere alle domande: Perché il welfare aziendale dovrebbe essere considerato un elemento vitale dell’operatività aziendale?

In che modo benefit e iniziative di supporto ai dipendenti contribuiscono a rendere il lavoro più sostenibile?Quali effetti ha un welfare aziendale diffuso su felicità, produttività ed engagement? Il successivo entrerà nel merito de 'Il ruolo dei benefit aziendali all'interno della strategia di welfare', soffermandosi in particolare sull’evoluzione dei benefit, l’uso delle piattaforme digitali e l’importanza dell’ascolto attivo per creare un ecosistema aziendale orientato alla soddisfazione dei dipendenti.

Il terzo e ultimo talk show – dal titolo 'La centralità del welfare nelle strategie di attraction e retention' – approfondirà il ruolo sempre più strategico del welfare aziendale nella gestione della carenza di talenti.In particolare, verranno esplorate best practice e sfide aperte su come i benefit, dalle prestazioni sanitarie al sostegno alla genitorialità, possano rappresentare una leva efficace per attrarre e trattenere i talenti in un mercato del lavoro sempre più competitivo. Interverranno chief hr officer, hr manager e leader in aerea people & culture di aziende come Atac – aziende per la mobilità di Roma Capitale, Fater, Fendi, Philip Morris International, Procter & Gamble, TIM e molte altre.

Pluxee Italia è lieta di promuovere questo momento di confronto e networking, contribuendo a valorizzare il ruolo strategico degli strumenti di welfare per il benessere delle persone all’interno delle organizzazioni.  Per consultare il programma e partecipare: https://comunicazioneitaliana.it/eventi/1083.L’evento potrà essere seguito in Live Streaming su www.comunicazioneitaliana.tv a partire dalle ore 10. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scampia, al via demolizione Vela gialla

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(Adnkronos) – Al via oggi, lunedì 10 marzo, le operazioni di demolizione della Vela gialla di Scampia. “Lanciamo anche un segnale che questo è un quartiere normale, un quartiere dove ci sono tante persone che vogliono una vita giusta, che vogliono i loro diritti.Scampia è un pezzo importante della città, rappresenta anche un'opportunità per la città, non solo un problema.

Questo vale per tutte le periferie e noi lo stiamo facendo".Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, presente stamattina alle operazioni di demolizione. Il sindaco ha evidenziato che contestualmente all’abbattimento della Vela gialla è in corso la costruzione di nuovi alloggi residenziali nel quartiere. "Non basta abbattere, bisogna anche ricostruire.

Il nostro progetto, che è quello che si sta facendo, è fare le due cose insieme.Anche questo è un segnale, perché ovviamente abbattere non è semplice, però ricostruire è ancora più difficile", ha spiegato Manfredi, che sul futuro di Scampia ha aggiunto: “Vorrei che si dicesse tra qualche anno che è una realtà che guarda al futuro, con una storia difficile, che ha avuto il coraggio di cambiare, che non si è fermata, come non si è fermata Napoli, andando oltre gli stereotipi.

Noi combattiamo ogni giorno contro uno stereotipo di una città perduta: Napoli è una grande città, è una città fatta di grandissime energie, nei suoi centri e nelle sue periferie". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia travolta dal Castel San Giorgio: un 5-1 che fa male

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Nella ventottesima giornata del Girone B di Eccellenza, la Virtus Stabia subisce una dura lezione dal Castel San Giorgio, incassando un sonoro 5-1. Un risultato che lascia l’amaro in bocca alla squadra stabiese, incapace di arginare la furia dei padroni di casa dopo un primo tempo in cui la Virtus era riuscita a restare in partita.

PRIMO TEMPO

L’incontro si apre con un buon approccio da parte del Castel San Giorgio, che si rende pericoloso già nei primi minuti.

Al 5’, Senatore è costretto a un grande intervento per neutralizzare un colpo di testa di Tagliamonte, mentre poco dopo arriva la risposta Virtus su calcio d’angolo battuto da Onda, Evacuo sfiora il gol del vantaggio con una deviazione aerea che termina di poco fuori.

La Virtus sembra ben messa in campo, ma una grave indecisione difensiva rischia di costare caro quando Manzi perde un pallone velenoso al limite dell’area, spalancando la porta a Tagliamonte e Carnicelli. Solo un intervento provvidenziale di Porzio evita il peggio, con la difesa stabiese che si salva in extremis.

Al 15’, ancora Onda si mette in evidenza con un’azione personale sulla sinistra: il centrocampista salta un avversario e calcia verso la porta, dando solo l’illusione del gol con il pallone che termina sull’esterno della rete.

La Virtus sembra tenere bene il campo, ma al 22’ il Castel San Giorgio sblocca la gara su calcio di punizione. Caliendo finta la battuta e serve Bozzaotre, che calcia con precisione sorprendendo la barriera stabiese e trafiggendo Senatore per l’1-0.

La rete galvanizza i padroni di casa, che sei minuti più tardi trovano anche il raddoppio con Carnicelli: l’attaccante riceve una palla invitante in ripartenza e con un destro preciso batte Senatore, portando il risultato sul 2-0.

La Virtus accusa il colpo ma prova a reagire, sfiorando il gol su punizione con Onda, respinta con qualche difficoltà da Bisogno.

Poco prima dell’intervallo arriva il gol della speranza per la formazione stabiese: Correale si incunea sulla sinistra e serve Boiano, che viene atterrato in area, inducendo l’arbitro a concedere il calcio di rigore. Dal dischetto Evacuo non sbaglia e accorcia le distanze, riaprendo momentaneamente la partita.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa, però, il Castel San Giorgio prende il sopravvento e punisce ogni minima disattenzione difensiva della Virtus.

Al 57’, un clamoroso errore della retroguardia stabiese permette a Tagliamonte di trovarsi a tu per tu con Senatore e insaccare il 3-1, un colpo durissimo per la squadra ospite.

La Virtus tenta di reagire e si sbilancia in avanti alla ricerca di un gol che potrebbe riaprire l’incontro, ma le offensive stabiesi si rivelano sterili e prive di precisione sottoporta. Nel frattempo, il Castel San Giorgio si dimostra cinico e letale nelle ripartenze e trova anche il 4-1: Tagliamonte, ancora lui, scatta sulla destra e calcia a incrociare, superando Senatore con una conclusione precisa.

Il gol spezza definitivamente le speranze della Virtus, che nei minuti finali crolla definitivamente. Alla mezz’ora della ripresa arriva il quinto e ultimo gol dei padroni di casa: un innocuo traversone dalla destra viene clamorosamente mancato in uscita da Senatore, la difesa stabiese si fa sorprendere e il neoentrato Boccia ne approfitta, insaccando comodamente il pallone del 5-1.

Errori difensivi e fragilità mentale

La Virtus Stabia torna a casa con una sconfitta pesante, frutto di una prestazione insufficiente. La squadra ha mostrato troppi errori difensivi e una preoccupante fragilità mentale. Sarà fondamentale analizzare questa partita per evitare di ripetere gli stessi errori nelle prossime sfide.

Prossimi impegni

La Virtus Stabia dovrà reagire immediatamente per non compromettere la propria posizione in classifica. Le prossime partite saranno decisive per il futuro della squadra.

Indian Wells, da Arnaldi al doppio Berrettini-Sonego: italiani in campo oggi, dove vederli

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(Adnkronos) – Dopo le eliminazioni di Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti, resta un solo italiano in corsa nel torneo maschile di Indian Wells.Oggi, lunedì 10 marzo, Matteo Arnaldi affronterà lo statunitense Brandon Nakashima (testa di serie numero 32 del torneo).

Nel torneo femminile restano invece ancora in gara Jasmine Paolini e Lucia Bronzetti, mentre nel doppio Berrettini torna in campo insieme a Sonego.   Il match di Arnaldi è in programma per le 22 italiane (le 14 di Indian Wells) allo Stadium 3.L'azzurro e Nakashima si sono affrontati due volte in carriera: la prima volta, alle Next Gen Finals, ha avuto la meglio l'americano.

Un mese fa, a Delray Beach, si è invece imposto Matteo in due set.   Partita durissima per Lucia Bronzetti, che verso le 22:30 (14:30 locali) affronterà la numero 1 al mondo Aryna Sabalenka.Due i precedenti, entrambi vinti dalla bielorussa: a Brisbane, in Australia, e agli Us Open.

Dopo il successo all'esordio contro Jovic, Jasmine Paolini affronterà invece per la prima volta in carriera la romena Jacqueline Cristian: il match inizierà non prima delle 4 italiane (le 20 locali).  Ecco il programma della sesta giornata del torneo di Indian Wells e dove vedere le partite in tv.  
Arnaldi (Ita) – Nakashima (Usa) sarà visibile su Sky Sport 1 a partire dalle 22 italiane.  Questi i match visibili invece su Sky Sport Tennis (canale 203):  Ore 19: Draper (Gbr) – Brooksby (Usa) A seguire: Gauff (Usa) – Sakkari (Gre) A seguire: Sabalenka – Bronzetti (Ita)
 Non prima delle 2: Shapovalov (Can) – Alcaraz (Spa) Non prima delle 4: Cristian (Rom) – Paolini (Ita)
 Questi i match trasmessi su Sky Sport Max (205):  Ore 19: Berrettini/Sonego – Mektic/Venusa
 A seguire: Hurkacz (Pol) – De Minaur (Aus) Non prima delle 2: Navarro (Usa) – Vekic (Cro) A seguire: Dimitrov (Bul) – Monfils (Fra)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Vogliamo pace, Russia unica ragione per cui guerra continua”

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(Adnkronos) – L'Ucraina vuole la "pace" e la Russia è "l'unica ragione" per cui si trascina la guerra.Parola del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo cui Kiev "ha cercato la pace fin dal primo istante della guerra e abbiamo sempre detto che è la Russia l'unica ragione per cui la guerra va avanti". Questo quanto scritto dal leader ucraino su Telegram il Presidente ucraino alla vigilia dei colloqui in Arabia Saudita tra delegazioni di Stati Uniti e Ucraina e dopo lo scontro del 28 febbraio nello Studio Ovale con Donald Trump. Domani a Gedda andrà quindi in scena il vertice tra due delegazioni di alto livello di Ucraina e Usa.

Kiev invia Andriy Yermak, capo dell'ufficio del presidente.Per gli Usa, ci sarà in particolare Marco Rubio, segretario di Stato. La ripresa dei contatti dovrebbe favorire la fumata bianca sull'accordo per le terre rare ucraine.

Kiev, con la firma, darebbe agli Usa l'accesso alle proprie risorse minerarie.Per Trump, l'intesa rappresenta una sorta di risarcimento dopo i 350 miliardi che, secondo il presidente, gli Usa hanno speso dall'inizio della guerra. Gli Stati Uniti potrebbero intanto revocare presto la pausa nella condivisione di dati di intelligence con Kiev, dopo gli annunci dei giorni scorsi.

A lasciarlo intendere è stato oggi il presidente Trump, come riportano i media americani.Parlando nelle scorse ore con i giornalisti, alla domanda se stesse valutando la possibilità di revocare lo stop Trump ha riposto: "Ci siamo quasi, ci siamo proprio". "Faremo molti progressi", ha poi osservato il presidente in riferimento agli attesi colloqui. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto a 22 il principe Federico di Lussemburgo, era affetto dalla malattia rara Polg

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(Adnkronos) – Lutto nella famiglia reale del Lussemburgo.Il principe Federico è morto a soli 22 anni, a causa della rara malattia mitocondriale Polg, da cui era affetto da tempo.

La morte è avvenuta a Parigi lo scorso 1° marzo, ma soltanto in queste ore i genitori, il principe Roberto di Lussemburgo e la principessa Julia di Nassau, ne hanno dato notizia sul sito ufficiale della Fondazione Polg, di cui Federico era fondatore e direttore creativo. "Sei fiero di me?", sono state le ultime parole del giovane principe a suo padre, che ha raccontato che "la risposta era molto semplice" e che il figlio "l'aveva sentita tantissime volte, ma questa volta aveva bisogno di essere rassicurato di aver contribuito al meglio che poteva nella sua breve e bellissima esistenza e che poteva finalmente andare avanti".Il principe Roberto ha pubblicato una lunga dichiarazione sul sito ufficiale della fondazione, spiegando che la famiglia continuerà a lavorare per "alleviare le sofferenze della comunità Polg e degli altri disturbi associati con le malattie mitocondriali".  Il principe Roberto, nell'annunciare insieme alla moglie "con il cuore profondamente addolorato" la morte di Federico, ha raccontato che venerdì 28 febbraio, in occasione della 'Giornata delle malattie rare', il ragazzo "ci ha chiamati nella sua stanza per un ultimo saluto". "Frederik ha trovato la forza e il coraggio di salutare ciascuno di noi individualmente – suo fratello Alexander; sua sorella Charlotte; me; i suoi tre cugini, Charly, Louis e Donall; suo cognato Mansour; e infine, sua zia Charlotte e zio Mark – Aveva già detto tutto ciò che aveva nel cuore alla sua straordinaria madre, che non si era allontanata dal suo fianco per 15 anni.

Dopo averci regalato a ciascuno di noi i suoi saluti – alcuni gentili, altri saggi, altri istruttivi – nel tipico stile di Frederik, ci ha lasciato collettivamente con un ultimo, lungo scherzo di famiglia.Anche negli ultimi istanti, il suo umorismo e la sua immensa compassione lo hanno spinto a lasciarci con un'ultima risata… per rallegrarci", ha raccontato. Il principe Roberto ha spiegato che il figlio "in varie occasione nel corso degli anni, ha parlato della malattia con gratitudine" e che era certo che sebbene i suoi genitori non avrebbero avuto il tempo di salvarlo, sarebbero riusciti "a salvare altri bambini". "Siamo tutti così fieri di te e ti amiamo", così si conclude il lungo messaggio del principe Roberto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Statkraft, nel 2024 risultati solidi nonostante prezzi dell’energia più bassi

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(Adnkronos) – Statkraft, primo produttore di energia rinnovabile d’Europa, ha ottenuto risultati solidi nel 2024, grazie a rilevanti investimenti, una solida gestione degli asset e significative operazioni di mercato.Nonostante prezzi dell'energia inferiori, l'Ebit sottostante è tra i migliori nella storia di Statkraft.

I ricavi operativi netti sono stati di 4,6 miliardi di euro nel 2024 rispetto ai 5,7 miliardi del 2023, mentre l'Ebit sottostante è sceso a 2,3 miliardi di euro (3,6 miliardi di euro), a causa del calo dei prezzi dell'energia.Nel 2024, il prezzo medio del sistema nel Nord Europa è sceso di 21 Euro/MWh, arrivando a 36 euro/MWh, mentre il prezzo medio spot tedesco (base) è sceso di 15 euro/MWh, arrivando a 80 Euro/MWh nello stesso periodo. La produzione totale di energia di Statkraft è stata di 66,3 TWh (61,9 TWh) nel 2024.

L'aumento del 7 per cento rispetto all'anno precedente è stato principalmente dovuto a nuovi impianti eolici in Brasile e Spagna e all'aumento della generazione delle centrali a gas in Germania.La produzione idroelettrica nei Paesi nordici è stata inferiore di 0,7 TWh rispetto al 2023. L'Ebit riportato è stato di 2,1 miliardi di euro (4,2 miliardi di euro); gli elementi finanziari netti sono stati di -0,5 miliardi di Euro (-0,1 miliardi di Euro), compresi gli effetti valutari di -0,4 miliardi di Euro, principalmente a causa di un indebolimento della valuta norvegese.

L'utile prima delle imposte è stato di 1,8 miliardi di euro nel 2024 (4,5 miliardi di euro), mentre l'utile netto è stato di 0,6 miliardi di euro (2,3 miliardi di euro).Il Consiglio di Amministrazione ha proposto un dividendo di 0,8 miliardi di euro per il 2024. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treccani: “Togliere ‘minorato’ dall’articolo 38 della Costituzione”

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(Adnkronos) – L'Istituto Treccani invita a superare le espressioni lessicali discriminatorie come "handicappato" e "minorato", perché sono considerate non rispettose e offensive.Per quanto riguarda, in particolare "minorato", il termine è utilizzato nell'articolo 38 della Costituzione, secondo il quale "gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale".  Nella voce "Disabilità" della nuova Appendice XI dell'Enciclopedia Italiana Treccani, curata da Elena Vivaldi, professoressa di diritto costituzionale presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, dove insegna anche 'Diritti e politiche sociali nella storia repubblicana', viene ricostruita in maniera approfondita la storia della diversità, considerata oggi come ricchezza che la società deve saper leggere e tradurre, e si sottolinea la necessità di utilizzare un linguaggio che tuteli tutte le persone con disabilità, essendo la disabilità una delle possibilità in cui la dimensione umana si esplica.

Anche il linguaggio rappresenta, secondo la Treccani, uno degli strumenti per attuare l'eguaglianza sostanziale ed eliminare le situazioni di svantaggio che non assicurano alle persone con disabilità pari opportunità, a partire dal mondo del lavoro con la predisposizione di soluzioni ragionevoli per l'accesso e la crescita professionale, anche attraverso un’adeguata formazione. Per la Treccani il linguaggio utilizzato nell'art. 38 della Costituzione – secondo il quale "i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale" – "va considerato coerente con la mentalità dell'epoca in cui la Costituzione fu scritta, ma non più conforme, oggi, allo spirito e alle finalità proprie della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità". Per la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, quella della Treccani è "un'iniziativa importante che va nella direzione che abbiamo iniziato a percorrere nel decreto 62 del 2024 con l'abolizione da tutte le leggi ordinarie del nostro Paese dei termini 'handicappato', 'portatore di handicap', 'diversamente abile', per sostituirli con 'persone con disabilità'.Credo che i tempi siano maturi anche per modificare l'articolo 38 della nostra Costituzione, eliminando il termine 'minorato', che è superato e non più accettabile", dice all'Adnkronos.  "Dobbiamo riconoscere che siamo tutti persone e tutti con gli stessi diritti – aggiunge Locatelli – Il linguaggio e l'utilizzo di parole giuste accompagnano il salto culturale e di civiltà che dobbiamo promuovere con costanza e determinazione per vedere in ogni Persona le potenzialità e non i limiti".  Il rilievo dell'Enciclopedia Treccani sul linguaggio utilizzato nell'articolo 38 della Costituzione, allorché utilizza il termine "minorato", "è indiscutibilmente vero e non si può non sottoscriverlo.

Ognuno usa le parole del suo tempo, per forza di cose, volente o nolente", dichiara il presidente onorario dell'Accademia della Crusca, Claudio Marazzini, direttore della Classe di Scienze morali, storiche e filologiche dell'Accademia delle Scienze di Torino e professore emerito di Storia della Lingua italiana nell'Università del Piemonte Orientale "Sta di fatto che i Padri costituenti (oggi anche 'padri e madri', secondo alcuni), con le parole del loro tempo hanno introdotto cambiamenti radicali nella vita civile – osserva Marazzini – Speriamo che i revisori di parole di oggi riescano a incidere sulla realtà almeno con la stessa efficacia, visto che i cambiamenti linguistici da soli non bastano, anzi spesso sono un modo per far bella figura a buon mercato.E soprattutto speriamo che non si torni anche in questo caso alla proposta di ritoccare 'alla moderna' le parole della Costituzione".  
Giuliano Amato, presidente emerito della Corte costituzionale e due volte presidente del Consiglio dei ministri, sottolinea che "la nostra è una Costituzione che si è rivelata capace di reggere al passare degli anni, ma questo è uno dei punti sui quali è più prigioniera della cultura del suo tempo.

Altri ce ne sono, a volte superati in via interpretativa (per esempio la tutela dei figli nati fuori dal matrimonio 'compatibile' con i diritti dei figli legittimi: art.30).Ma qui sarebbe davvero meglio togliere quel termine".  "Le parole sono lo specchio del mondo in cui viviamo, non sono mai neutre.

Si riempiono di vita e di valore a seconda di chi le usa; per questo l'effetto che hanno cambia nel tempo.Una parola che cinquant'anni fa era usata comunemente, oggi può apparire oscena; così come una parola che appariva orribile e offensiva, oggi può essere utilizzata come lessico comune.

Le espressioni 'minorato' o 'handicappato' appartengono a questo tipo di parole.Oggi ci ripugna usare queste espressioni e quando questo accade, spesso, è per offendere deliberatamente l'interlocutore", sottolinea, in una dichiarazione all'Adnkronos, il professor Andrea Simoncini, ordinario di Diritto Costituzionale all'Università degli Studi di Firenze.  "Può sorprendere, allora, la lettura dell'articolo 38 della nostra Costituzione in cui è scritto che 'gli inabili e i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale'.

Puntuale l'Enciclopedia Italiana Treccani è scesa in campo per affermare, nella voce 'Disabilità' curata dalla bravissima Elena Vivaldi, che questa espressione è coerente con la mentalità dell'epoca in cui la Costituzione fu scritta – osserva il costituzionalista Simoncini – ma oggi non è più conforme allo spirito ed alle finalità delle convenzioni internazionali.La questione ricorda il dibattito che non molto tempo fa si è scatenato sull'uso della parola 'razza' nell'articolo 3". "L'assunto è senza dubbio condivisibile: le parole sono indicatori dell'uguaglianza – spiega il professor Simoncini – Possono stigmatizzare le differenze come patologie o ricordarci la ricchezza della nostra stessa umanità che si manifesta in tantissime forme, tutte ugualmente umane.

Non vorrei però che questa pur giusta richiesta ottenesse un effetto paradossale – avverte l'illustre giurista – Potrebbe accadere, infatti, che, concentrati sul fatto che la nostra Costituzione parla di 'minorati' e non di 'disabilità', si dimenticasse il dato straordinario: e cioè che ne parla.Vorrei, dunque, cogliere questa occasione, per ricordare che l'articolo 38 della nostra Costituzione nel 1948 ha rappresentato un unicum assoluto per le costituzioni del secondo dopoguerra.

Non tanto perché prevede il diritto costituzionale al sistema previdenziale ed assistenziale – già conosciuti da Bismarck in poi – ma proprio per questa concezione 'personalista' su cui si fonda e che emerge come carattere distintivo proprio in quel comma.Lì si dice, infatti, che la persona 'inabile o minorata' – e oggi lo diremmo in maniera certamente diversa – ha diritto all'educazione e ad imparare un lavoro!

Non solo quindi ad una provvidenza economica assistenziale perché non potrà mai svolgere un impiego, ma si riconosce che partecipa a pieno titolo a quelle formazioni sociali in cui esprime la sua personalità, come afferma l'articolo 2 per tutti, indipendentemente dalle capacità.E' un cittadino, non un assistito; e per questo ha il diritto di sviluppare tutte le sue potenzialità attraverso le due relazioni fondamentali che consentono lo sviluppo umano: la scuola e il lavoro".  Oltre alla legislazione generale sull'assistenza e la previdenza, proprio da quel comma dell'art. 38, ricorda il professor Andrea Simoncini – sono derivate in questi anni le politiche sull'inserimento e il sostegno a scuola dei ragazzi e delle ragazze con disabilità – e 'rendendo effettivo questo diritto', più volte ha ribadito la Corte costituzionale in questi anni; così come le politiche per l’inserimento lavorativo obbligatorio di quelle che – con lo stesso stigma linguistico che oggi vogliamo combattere – sono state chiamate 'categorie protette'; ma che mirava comunque ad un passo in avanti rivoluzionario rispetto alla logica assistenziale e 'pietistica' con cui la disabilità è stata affrontata fino all'avvento della Repubblica".  "Giusto, dunque, rilevare che la parola 'minorato' usata dalla Costituzione oggi appaia fuorviante e debba essere cambiata – conclude il costituzionalista Simoncini – Ma attenzione a non alimentare, quand'anche involontariamente, una percezione svalutativa nei confronti di una Costituzione che sul tema della persona e della sua dignità integrale, rappresenta ancora oggi un riferimento imprescindibile per una società a misura d'uomo e per dettare la strada ad un legislatore non sempre all'altezza". (di Paolo Martini) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, ministero Difesa: “Conclusa con successo operazione militare a Latakia”

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(Adnkronos) – Il ministero della Difesa siriano ha annunciato la fine dell'operazione militare nelle zone costiere dell'ovest del Paese, dove centinaia di persone – per lo più appartenenti alla minoranza alawita – sono rimaste uccise negli scontri con le forze di sicurezza.  Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, ong basata a Londra, più di 1.300 persone, fra cui 830 civili alawiti, sono state uccise negli scontri fra le forze di sicurezza siriane e le milizie alawite leali a Bashar al-Assad nella regione di Latakia.  "Annunciamo la fine delle operazioni militari dopo il successo delle nostre forze per realizzare tutti gli obiettivi fissati – ha annunciato il portavoce del ministero della Difesa Hassan Abdel Ghani, citato dall'agenzia di stampa Sana – Le nostre forze sono state in grado di neutralizzare le cellule di sicurezza e i resti del regime" nelle province di Tartus e Latakia.  La presidenza siriana ha creato oggi una commissione nazionale indipendente per indagare sulle violenze degli ultimi giorni.Il testo della risoluzione presidenziale chiarisce che l'obiettivo è quello di chiarire le cause degli eventi accaduti e le circostanze, e di indagare sulle violenze che hanno causato vittime civili.

La Commissione avrà anche il compito di identificare i responsabili degli attacchi alle istituzioni pubbliche e ai membri dell'esercito e delle forze di sicurezza.La risoluzione invita inoltre le agenzie governative a collaborare con la commissione, che presenterà il suo rapporto finale alla presidenza entro 30 giorni. È stata emessa anche un'altra risoluzione presidenziale che prevede la formazione di un Comitato superiore per la pace civile: "Sulla base del supremo interesse nazionale e dell'impegno a raggiungere la pace civile tra le componenti del popolo siriano, abbiamo deciso di nominare un comitato composto da tre membri che saranno responsabili della comunicazione diretta con la popolazione della costa siriana, al fine di ascoltarla", ha dichiarato la presidenza chiarendo che fornirà il supporto necessario alla popolazione per garantire la loro protezione, sicurezza e stabilità, oltre a lavorare per rafforzare l'unità nazionale in questa fase delicata.  L'Iran intanto dal canto suo contesta le accuse di essere coinvolte nelle violenze in Siria. "Questa accusa è totalmente ridicola – ha detto Esmail Baghai, portavoce del ministero degli Esteri iraniano – Puntare il dito contro l'Iran e gli amici dell'Iran è un errore ed è totalmente sbagliato".

Il ministero degli Esteri iraniano ha inoltre affermato che "nulla giustifica" le violenze contro le minoranze in Siria, compresi gli Alauiti, ai quali appartiene il deposto presidente Bashar al-Assad, alleato di lunga data di Teheran. "Niente giustifica gli attacchi contro alcune comunità alauite, cristiane, druse e altre minoranze, che hanno profondamente scioccato l'opinione pubblica sia nella regione che a livello internazionale", ha affermato Baghaï.  La Cina chiede lo stop immediato delle ostilità nella Siria del dopo-Assad. "Forte preoccupazione per la situazione" e per "il gran numero di vittime provocate dagli scontri armati" nel Paese arabo è stata espressa dalla portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning.La Cina, ha affermato Mao nelle dichiarazioni rilanciate dal Global Times, chiede "a tutte le parti interessate di cessare immediatamente gli scontri armati e le azioni ostili, di garantire la sicurezza dei civili, rispettare i principi di inclusività e trovare tramite il dialogo un piano di ricostruzione che sia in linea con la volontà dei siriani" —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Valerio Scanu: “Tony Effe? Non sa cantare, a Sanremo non è riuscito nemmeno con l’autotune”

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(Adnkronos) – "Tony Effe non sa cantare, non è intonato per niente".Così Valerio Scanu, ospite di Maschio Selvaggio su Rai Radio 2 da Nunzia De Girolamo e Gianluca Semprini, ha commentato l'esibizione del cantante romano al Festival di Sanremo 2025, dove si è esibito con il brano 'Damme na' mano', classificato al 25esimo posto.  "Andare a Sanremo senza saper cantare?

Beh, ve ne sono davvero tanti.Il più emblematico, ma questo lo sa anche lui, è Tony Effe.

Non sto dicendo una cosa nuova, non stiamo di certo scoprendo l’America.Tony Effe non sa cantare, ma non solo per me.

Non è intonato per niente’’.Ha detto Valerio Scanu che nel 2010 vinse proprio il Festival di Sanremo alla sua prima partecipazione con il brano 'Per tutte le volte che…'. ‘’Nella sua esibizione a Sanremo, – ha proseguito Scanu – quando cantava 'Damme na’ mano' (il brano con cui Tony Effe ha gareggiato alla kermesse canora), neanche la forza di strumento così potente come l’auto-tune è riuscito a intonarla.

Ma questo lo dico con la massima simpatia per Tony Effe’’, ha concluso.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amadeus e Fedez giudici al serale di ‘Amici’, impazzano i rumors

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(Adnkronos) – Dopo la presenza di Fedez ieri pomeriggio in veste di giudice nella puntata domenicale di 'Amici', impazzano i rumors su un possibile ingaggio del rapper, tornato prepotentemente sulla scena musicale con la partecipazione a Sanremo, come giudice della fase serale del programma di Maria De Filippi.Il nome di Fedez si aggiunge così alle indiscrezioni sempre più insistenti sulla possibile presenza come giudice del serale di Amadeus, anche lui comparso nelle scorse settimane come giudice di una puntata pomeridiana della domenica. A conferma degli ottimi rapporti di Amadeus con Maria De Filippi c'è anche la partecipazione del conduttore, insieme con la moglie Giovanna Civitillo, ad una puntata di 'C'è Posta Per Te'.

Per ora, nessuna notizia sul Serale di 'Amici' è stata ufficializzata dalla Fascino, la società di produzione della De Filippi, né da Mediaset.Ma nessuna indiscrezione è stata nemmeno smentita.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chi è Zaynab Dosso, la regina europea della velocità

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(Adnkronos) – Lo sprint europeo ha una nuova regina.Zaynab Dosso conquista l’oro nei 60 metri agli Europei indoor di atletica leggera ad Apeldoorn, nei Paesi Bassi, e si prende il trono del vecchio continente.

Grazie a una gara eccezionale chiusa in 7"01, che vale il nuovo primato italiano e la proietta nella storia: in un grande evento internazionale, non c’era mai stato un oro italiano nella velocità. Nata il 12 settembre 1999 a Man, in Costa d’Avorio, Zaynab si è trasferita in Italia nel 2009.Un viaggio intrapreso per ricongiungersi ai genitori, che qualche anno prima si erano spostati a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, per motivi di lavoro. “Za”, come la chiamano gli amici, ha scoperto l’atletica a scuola, durante le lezioni di educazione fisica.

E da lì non ha più mollato la velocità, facendone una stella polare.Atleta delle Fiamme Azzure, oggi vive e si allena a Roma con i consigli del suo allenatore Giorgio Frinolli.
 L’azzurra sta vivendo un periodo di crescita evidente, culminato con lo storico titolo europeo nei 60 indoor: "Quando entro in pista, quest'anno – ha spiegato ai microfoni Rai – il mio obiettivo è arrivare prima in tutte le gare.

Sono felice di crescere e maturare giorno dopo giorno.Era il mio sogno, lo volevo e l’ho conquistato". Pochi mesi fa, Zaynab era stata però protagonista in altre grandi manifestazioni, trasformando il suo 2024 in un anno di svolta.

Chiuso con il bronzo nei 60 metri piani ai Mondiali indoor di Glasgow e con il bronzo nei 100 metri agli Europei di Roma (abbassando oltretutto il primato italiano sulla distanza a 11”01, grazie al tempo registrato in semifinale). Come raccontato a più riprese, Zaynab è una grande appassionata di basket, musica e fotografia. È molto legata alle sue origini e alla Costa d’Avorio.Non a caso tra i suoi idoli c’è Didier Drogba: un simbolo del Paese, due volte vicecampione d’Africa con la nazionale.

Tra i punti di riferimento dell’azzurra ci sono anche Serena Williams e i campioni olimpici Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi, compagni in nazionale. (di Michele Antonelli) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto il giornalista Elio Corno, aveva 78 anni

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(Adnkronos) –
Morto a 78 anni il giornalista sportivo Elio Corno, gran tifoso interista e volto popolare delle tv private.A lungo responsabile delle pagine sportive de 'Il Giornale' e caporedattore alla 'Gazzetta dello Sport', Corno aveva partecipato anche al Processo di Aldo Biscardi, e su TeleLombardia era assiduo di 'Qui studio a voi stadio'.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus-Atalanta, polemiche sul rigore McKennie. La Can: “Giusto assegnarlo”

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(Adnkronos) –
Juventus-Atalanta continua a far discutere.La pesante sconfitta bianconera, battuta 4-0 dalla squadra di Gasperini, ha cancellato le speranze scudetto ma acceso anche una polemica arbitrale.

Nel mirino c'è infatti il calcio di rigore assegnato all'Atalanta al 29', e trasformato da Retegui per il vantaggio bergamasco, per fallo di mano di McKennie. L'episodio ha richiesto vari livelli di valutazione e qualche minuto di consulto tra l'arbitro Sozza e il Var.In primo luogo si è valutato un possibile controllo di mano di Lookman nell'azione che ha portato al tocco di braccio di McKennie, un contatto però avvenuto con la spalla. "Per me è spalla", ha detto Sozza al Var, come confermato dagli audio fatti ascoltare nell'ultima puntata di Open Var.

Una valutazione confermata a Lissone da Aureliano e Di Paolo, che controllano anche una possibile posizione di fuorigioco nell'azione di Hien, che risulta però in gioco. Nessun dubbio poi sull'irregolarità del tocco di McKennie, che salta scoordinato e con il braccio molto alto, colpendo il pallone.L'operato di Sozza viene promosso anche da Dino Tommasi, membro della CAN, la Commissione Arbitri Nazionale, che negli studi di Dazn valuta in maniera positiva la lettura dell'episodio del direttore di gara. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fotovoltaico e transizione, la visione di Agn Energia a Key 2025

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(Adnkronos) – Si è conclusa con successo la partecipazione di Agn Energia a Key – The Energy Transition Expo 2025, l’evento di riferimento per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, tenutosi a Rimini dal 5 al 7 marzo.Con oltre 65 anni di esperienza nel settore energetico, Agn Energia ha portato alla fiera una visione della transizione energetica che coniuga innovazione e continuità, promuovendo un’integrazione equilibrata tra fonti tradizionali e rinnovabili, in un’ottica di neutralità tecnologica.  Lo stand Agn Energia si è trasformato in un vero e proprio hub di incontro e confronto per installatori, venditori e professionisti del settore.

Con una struttura aperta, dotata di sale riunioni, schermi digitali e speciali biciclette per accumulare energia, lo spazio espositivo ha offerto ai visitatori un’esperienza interattiva tra informazione, networking e innovazione.  Agn Energia ha posto il fotovoltaico al centro della propria partecipazione, senza dimenticare il proprio ruolo storico nel settore dell’energia.Attiva nel Gpl dal 1958, l’azienda promuove un mix energetico bilanciato, per accompagnare famiglie e imprese verso una transizione sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico. “Key 2025 è stata per noi molto più di una fiera – dichiara Alessandro Sugo, direttore della divisione Energy&Efficiency di Agn Energia – Abbiamo creato uno spazio di dialogo e collaborazione, in cui il nostro knowhow, maturato con oltre 5.000 impianti fotovoltaici installati, si è incontrato con l’entusiasmo di chi condivide il nostro impegno per un modello energetico sempre più orientato alla sostenibilità.

Abbiamo riscontrato grande interesse non solo per le soluzioni Imagn di cui il fotovoltaico fa parte, ma anche per il nostro approccio alla transizione energetica: un percorso di innovazione che valorizza la complementarità tra le diverse fonti disponibili e mette al centro le esigenze di famiglie, aziende e comunità”. L’esperienza a Key 2025 ha confermato l’importanza di un modello basato sulla collaborazione, la formazione continua e l’innovazione. “Guardiamo al futuro con ottimismo – conclude Sugo – forti del risultato raggiunto nel 2024 con mille impianti fotovoltaici installati.La partecipazione e l’interesse riscontrati a Key 2025 ci confermano che siamo sulla strada giusta.

Continueremo a investire in ricerca e sviluppo, a rafforzare le sinergie con i nostri partner e a promuovere una filiera energetica sempre più consapevole del suo ruolo nella transizione”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Erba, Cassazione conferma censura Tarfusser: ricorso inammissibile

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(Adnkronos) – Richiesta di revisione del processo per la strage di Erba, le Sezioni Unite della Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Cuno Tarfusser, ex sostituto pg di Milano, sanzionato con la censura lo scorso anno dalla Sezione Disciplinare del Csm per avere violato il progetto organizzativo del suo ufficio per le modalità con cui ha proposto la richiesta. Il Procuratore Generale, nella propria memoria, ha chiesto di dichiararsi cessata la materia del contendere, poiché Tarfusser è in pensione dallo scorso agosto mentre la difesa ha insistito per la decisione nel merito del ricorso, “per l'interesse di natura morale all'esclusione degli addebiti e in considerazione dell'elevata carriera, immune da addebiti disciplinari, svolta anche in ambito internazionale”.I supremi giudici con la sentenza depositata nei giorni scorsi hanno dichiarato inammissibile il ricorso per cessazione della materia del contendere in ragione dell’estinzione del procedimento disciplinare.  “Nella specie la condotta per la quale Tarfusser è stato ritenuto responsabile dalla Sezione disciplinare si connota per una particolare gravità, consistente – si legge nella sentenza – nell'avere trattato il procedimento di revisione della sentenza penale di condanna di Olindo Romano e Rosa Angela Bazzi in carenza di delega da parte dell'Avvocato generale e del Procuratore generale presso la Corte d'appello di Milano, in aperta violazione del documento organizzativo dell'Ufficio e, inoltre, senza informare in alcun modo i vertici della Procura generale presso la Corte d'appello di Milano di avere intrattenuto contatti con i difensori dei prevenuti sin dall'ottobre dell'anno 2022, ricevendo direttamente dagli stessi avvocati documenti e perizie e determinandosi tardivamente, soltanto in data 24/03/2023, a chiedere un colloquio al Procuratore generale per il 31/03/2023, incontro non verificatosi per concomitanti impegni sia del Sostituto procuratore che del Capo dell'ufficio.

Pur in assenza di un qualsiasi riscontro favorevole al proprio operato Tarfusser procedeva, quindi, in data 31/03/2023 a depositare l'istanza di revisione nella segreteria della suddetta Procura generale e soltanto successivamente, nel corso dello stesso giorno, informava di quanto fatto l'Avvocato generale delegato per le istanze di revisione”. “Deve, peraltro, escludersi – scrivono i giudici delle Sezioni Unite – che possa legittimare la prosecuzione del giudizio disciplinare un interesse di natura meramente morale, pure evidenziato nel ricorso, in considerazione del pregresso percorso professionale, dell'oramai ex magistrato.Infine, in ordine alla permanenza dell'interesse alla prosecuzione del giudizio, occorre avere riguardo alla natura della sanzione irrogata, e in particolare se essa richieda o meno, in considerazione dei suoi effetti, un definitivo accertamento della legittimità della stessa e ciò va escluso con riferimento alla censura, trattandosi di sanzione che opera solo per il futuro e che quindi, cessata l'appartenenza di Tarfusser all'ordine giudiziario, non ha alcuna possibilità concreta di applicazione”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indian Wells, rimpianto Musetti: fallisce un match point e viene eliminato da Fils

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(Adnkronos) –
Lorenzo Musetti saluta Indian Wells.L’azzurro viene eliminato al terzo turno del Masters 1000 americano dal francese Arthur Fils, che si impone in 3 set (3-6 7-6 6-3) dopo due ore e mezza di gioco.

Per Lorenzo, numero 16 del seeding, il rimpianto di un match point fallito nel secondo set, poi perso al tie-break. Domenica amara per gli azzurri in California.Viene eliminato dal terzo turno del torneo americano anche Matteo Berrettini.

Il romano, numero 29 del mondo e 28 del seeding, cede al greco Stefanos Tsitsipas, numero 9 del ranking Atp e ottava testa di serie, con il punteggio di 6-3 6-3 in un'ora e 10 minuti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)