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58° Salone Nautico di Genova: Acque e Spiagge libere (VIDEO)

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Al 58° Salone Nautico di Genova la Guardia Costiera presenta il bilancio della stagione estiva 2018

Si sono aperte nella mattinata di ieri, 20 Settembre 2018, le porte del 58° Salone Nautico di Genova alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Sen. Danilo Toninelli. Presente alla cerimonia di inaugurazione anche il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino. Proprio in questa circostanza il Ministro Toninelli ha sottolineato l’impegno del Ministero verso la semplificazione burocratica nel mondo della nautica da diporto. Sentite le parole dell’Ammiraglio Pettorino che, già Direttore Marittimo e Comandante del porto di Genova, ha voluto sottolineare la forza e l’energia del popolo genovese: “Chi ama il mare non è mai solo. Tutti i genovesi amano il mare, tutti i genovesi devono sapere che tutto il Paese è con loro”.

Nel pomeriggio, nell’ambito dei convegni organizzati in occasione dell’evento, presso il Teatro del Mare, la Guardia Costiera, alla presenza dell’Ammiraglio Pettorino e del Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore Nicola Carlone, ha presentato ufficialmente i dati relativi alle attività operative condotte nell’estate 2018, ed in particolare, l’operazione “Mare Sicuro”, le campagne intensive volte alla tutela dell’ambiente marino e della pubblica fruizione dei litorali italiani – operazioni “Spiagge Libere” e “Acque Libere” – e alla tutela della sicurezza della navigazione, con la campagna intensiva “Traghetti Sicuri”.

Circa 1700 le persone salvate716 i soccorsi alle unità da diporto620.000 mq di spiagge e specchi acquei restituiti alla libera fruizione, il 100% della flotta Ro-Ro che ha garantito il collegamento con i principali porti nazionali ed internazionali con regolaritàsenza far registrare alcun incidente. Questi solo alcuni dei dati divulgati ieri dal Corpo, indice di un’estate 2018 vissuta, in tutta Italia, all’insegna della sicurezza e della legalità.

Dall’analisi dei dati si evince la diminuzione del numero dei soccorsi, segno che la vera chiave di successo, per innalzare il livello di sicurezza, è stata l’attività di sensibilizzazione promossa anche con testimonial di eccezione come Massimiliano RosolinoGiusy VersaceEnrico BrignanoMarco MelandriGiovanni Soldini e Massimiliano Ossini, che si son fatti portavoce di messaggi sulla sicurezza in mare e la tutela dell’ambiente sostenendo il Corpo durante l’intera stagione estiva.

Diminuiti anche in numeri dei controlli 46.668 nell’estate 2018, grazie all’iniziativa “Bollino Blu”, che con 8.301 bollini rilasciati ha premiato i diportisti virtuosi attraverso specifiche ispezioni, evitando la duplicazione dei controlli e rendendo questi ultimi mirati alla tutela della sicurezza della navigazione e alla salvaguardia della vita in mare.

Risultati raggiunti grazie all’impegno profuso dal Corpo tramite 300 mezzi navali15 mezzi aerei e circa 3000 uomini e donnepresenti sul territorio a tutela degli 8000 km di costa e delle acque di competenza nazionali.

Presentati in tale occasione, due progetti legati alla cultura del mare e alla tutela dell’ambiente marino che vedono la partnership della Guardia Costiera: il progetto “Cavalieri del Mare” di Corrado Ricci e il progetto “Cetacei, FAI Attenzione!” della Dott.ssa Sabina Airoldi dell’Istituto Tethys.

L’evento è terminato con la presentazione in anteprima del Calendario 2019 della Guardia Costiera dedicato alle donne e uomini del Corpo e alla loro professionalità. Il video del backstage ha raccontato le location e volti che ci accompagneranno per il prossimo anno.

Juve Stabia, abbonarsi alle vespe conviene. I prezzi sono i tra i più bassi della Serie C!

L’analisi dei prezzi degli abbonamenti in curva per le società calcistiche della Lega Pro Girone C evidenziano un’aspetto molto importante per quelli della Juve Stabia

Castellammare di Stabia –  Abbonarsi alla Juve Stabia, quest’anno, conviene. Come dimostrano i dati registrati sugli abbonamenti sottoscritti finora (circa 900), abbonarsi conviene sia dal punto di vista economico sia perchè, in Serie C, le vespe hanno i prezzi tra i più bassi di tutte le squadre.

Abbiamo preso in analisi soltanto i prezzi delle Curve o comunque del settore con il prezzo più basso. Un abbonamento in curva Sud per le vespe costa 80 euro. Questi i prezzi delle altre società del Girone C:

 

CASERTANA: DISTINTI 135 euro – 100 euro (ridotto)

CATANIA: Curva 112 euro

CATANZARO: Curva Intero 135 euro – Ridotto 100 euro – Bambini 18 euro

CAVESE: 80 euro Curva

JUVE STABIA: 80 euro Curva Sud

MATERA: 100 euro Gradinata

MONOPOLI: 100 Curva

PAGANESE: 100 euro Curva

POTENZA: 135 euro Curva

REGGINA: Curva 110 euro nella prima fase, 130 nella seconda e 160 nella terza.

RIETI: 80 euro Curva Nord

SICULA LEONZIO:  100 euro Curva

SIRACUSA: 60 euro Curva

TRAPANI: 95 euro Curva

VIBONESE: 90 euro Curva

VITERBESE: 125 euro Curva

VIRTUS FRANCAVILLA: 80 euro Gradinata.

 

Le vespe, insieme a Cavese e Rieti, hanno i prezzi più bassi subito dopo il Siracusa che, con 60 euro per la Curva, hanno il prezzo più basso del Girone C.

Torre del Greco, la Capitaneria di Porto sequestra cozze avariate

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Sono 15 i chili di cozze sequestrate

Dopo un blitz nel porto di Torre del Greco, la Capitaneria ha sequestrato ben 15 chili di cozze avariate elargendo multe fino a 4 mila euro per pesca e commercio abusivi di frutti di mare. I militari della Guardia Costiera, diretti dal neo comandante Marco Patrick Mincio, hanno intercettato un carico di frutti di mare  e molluschi andato a male e bloccato il responsabile.

In un’autovettura, senza alcun rispetto delle norme igieniche, l’uomo stava trasportando una partita di frutti di mare priva di tracciatura, etichetta e autorizzazioni sanitarie. Il pescato è stato sequestrato e distrutto mediante affondamento in alto fondale mentre l’uomo ha ricevuto multe per 4mila euro “per aver immesso sul mercato prodotti non controllati, con  gravi  rischi per la salute degli ignari  acquirenti derivanti  dalla  potenziale  contaminazione  da  escherichia  coli o  altri parassiti e  sostanze inquinanti. La commercializzazione di questa partita ittica avrebbe inoltre comportato un danno economico ai tanti pescatori professionisti che operano nel pieno rispetto delle regole”.

Sacchi: “A Belgrado ho visto un Napoli senza personalità e determinazione, ma…”

“Stiano tranquilli, nulla è perduto”

Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan e tecnico della nazionale italiana, ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport in cui parla della prestazione offerta dal Napoli a Belgrado nel match d’esordio in Champions League contro la Stella Rossa.

Ecco le sue parole:
“Il Napoli di Carlo Ancelotti a Belgrado avrebbe meritato la vittoria ai punti contro la Stella Rossa, ma è mancato il colpo del k.o. Ancora una volta gli azzurri a livello mentale hanno dimostrato un’insufficienza di personalità e determinazione. Hanno giocato una buona partita, hanno creato occasioni, ma senza quella grinta e quel furore agonistico necessari per avere la meglio su un avversario duro. Nulla è perduto, ma la strada da percorrere resta sempre molto complicata, e per certe imprese, che diventano necessarie, occorrono più coraggio e carisma”.

Di Maio: “E’ impossibile non assegnare il reddito di cittadinanza solo agli italiani”

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Conte riunisce Tria, Salvini, Fraccaro, Moavero e Savona

Nel corso di un’intervista a Radio Anch’io, il vicepremier Luigi Di Maio ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla questione reddito di cittadinanza che ha suscitato molte polemiche e discussioni tra il popolo italiano: “Abbiamo corretto la proposta di legge iniziale sul reddito di cittadinanza anni fa: è singolare che torni in auge una proposta di legge che non prevedeva ancora la platea per l’assegnazione del reddito ma è chiaro che è impossibile, con i flussi immigratori irregolari, non restringere la platea e assegnare il reddito di cittadinanza ai cittadini italiani”.

Intanto è in corso a Palazzo Chigi un vertice di governo sulla manovra. Tra i presenti, a quanto si apprende, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepremier Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giovanni Tria. Assente Luigi Di Maio, perché ancora impegnato nella missione in Cina, per il M5s ci sono il ministro Riccardo Fraccaro e il viceministro Laura Castelli. Presenti inoltre i ministri Enzo Moavero Milanesi, Paolo Savona e il viceministro Massimo Garavaglia.
La nuova riunione, convocata al termine di un incontro fra Salvini e i suoi dovrà cercare di rispondere a una lunga serie di domande: la Lega infatti delinea ogni giorno che passa sempre di più il profilo delle misure su cui vuole mettere la propria firma (riforma Fornero, pace contributiva e fiscale, flat tax per aziende e partite Iva) ma allo stesso tempo fissa anche i paletti per quanto riguarda quelle che dovrebbero essere targate M5S. Un esempio su tutti, il reddito di cittadinanza che – sottolinea Salvini – dovrà riguardare “solo gli italiani”. A parole si mostrano tutti d’accordo ma in realtà – secondo quanto viene spiegato da fonti parlamentari – i confini della platea sono tutt’altro che scontati e molto probabilmente non sarà possibile escludere almeno i cittadini europei.

TuttoSport shock: “Hamsik-Napoli ai titoli di coda, c’è il sostituto”

“Lo slovacco potrebbe andare via a gennaio”

Doveva partire questa estate in direzione Cina, ma la telefonata di Carlo Ancelotti ha fatto sì che  Marek Hamsik, capitano del Napoli, restasse in azzurro. Eppure proprio il tecnico ex Milan lo ha relegato in panchina il più delle volte dopo avergli proposto una nuova posizione nello scacchiere partenopeo. Ora lo scenario cambia, addirittura si ipotizza, visto lo scarso utilizzo, una partenza già in questo mercato di gennaio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Nel Napoli sono altri quelli sempre presenti. Kalidou Koulibaly e Elseid Hysaj, che con i 450 minuti a testa, non hanno saltato un solo istante delle 5 sfide ufficiali del Napoli. Un bel “5 su 5” lo fanno registrare anche Mario Rui, Allan, Zielinski, Arkadiusz Milik e Lorenzo Insigne. Hamsik, invece, è tristemente decimo nella graduatoria di utilizzo dei calciatori della squadra azzurra. Mai come quest’anno, Marekiaro è stato in campo soltanto per 238 minuti (dei 450 complessivi) nelle 4 gare di cui ha fatto fatto parte, rispetto alle 5 già disputate dal Napoli.
Nelle 5 stagioni precedenti a quella in corso, era stato impiegato (non tantissimo) di più nell’ambito delle 5 sfide iniziali: 308 minuti nella stagione scorsa, 404 nel 2016-2017, 392 nel 2015-2016, 394 nel 2014-2015 e 327 nel 2013-2014. Il declino di Hamsik è stato progressivo, testimoniato anche dal numero di gare nelle quali è rimasto in campo fino al 90’: soltanto 8 delle 25 giocate dal Napoli nelle prime 5 sfide ufficiali delle ultime 5 stagioni. Cessione? Non si sa, ma potrebbe succedere che dica addio a gennaio, anche se la dirigenza ed il suo entourage escludono il trasferimento in Cina, quando la stagione in Italia è ancora in corso. Così, finora, non è stato e non si può escludere il ‘grande ribaltone’ a breve: Stanislav Lobotka che dice ‘resterò al Celta Vigo fino a gennaio, poi voglio la Champions’, è molto più di un suggerimento lanciato al Napoli”.

Napoli, parenti e amici aiutano a scappare il killer dei Quartieri Spagnoli

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Tutti sono finiti sotto inchiesta

Francesco Valentinelli, il killer di Gennaro Verrano, ripreso dalle telecamere nascoste dei Quartieri Spagnoli a Napoli, avrebbe avuto il supporto di tutti i suoi amici e parenti il cui unico scopo era assicurare la fugo del loro caro. Tutte queste persone si ritrovano, ora, sotto inchiesta nel corso di un procedimento aperto dalla Procura di Napoli per favoreggiamento.

Ieri mattina sono stati convocati dinanzi al gup Comella del Tribunale di Napoli e sono ritenuti responsabili di aver dispiegato una sorta di rete di copertura per impedire l’arresto di Valentinelli, nelle ore (e nei giorni) immediatamente successivi l’omicidio consumato lo scorso novembre. Per loro, prossimo appuntamento in aula, in vista della richiesta di rinvio a giudizio al termine delle indagini del pm Ludovica Giugni, che ieri mattina ha chiesto invece la condanna per lo stesso Valentinelli.
Aula 413, il pm ha chiesto trent’anni di reclusione a carico dell’imputato, come responsabile dell’omicidio consumato in piazzetta Trinità degli spagnoli. Un odio tribale tra famiglie che abitano nella stessa zona (per altro con qualche lontano legame di parentela), la rabbia che sfocia in un episodio di violenza plateale, sotto gli occhi di decine di passanti. Non c’entra la camorra – bene precisarlo – non ci sono moventi legati alla droga e al racket delle estorsioni, ma dinamiche tutte interne al vicolo, tutte riconducibili ad antichi livori familiari. Difeso dalla penalista napoletana Claudia Franchi, il 23enne Francesco Valentinelli ha ammesso di aver ucciso Verrano, ma nega di aver agito con premeditazione. Una scena che ha fatto il giro del web, che racconta anche il livello di indifferenza dei passanti e delle persone che assistono al delitto. Pochi attimi prima dell’omicidio, la telecamera inquadra tre bambini che tornano a casa dopo una mattinata a scuola e che incrociano (ovviamente a loro insaputa) il killer che si prepara ad entrare in azione. Stessa scena per una coppia di anziani, un uomo e una donna che si muovono con lentezza a due passi da casa, mentre il cuore del killer va a mille, pronto a dare sfogo a una scena di particolare efferatezza. Mimetizzato in un gruppetto di donne, sbuca all’improvviso quando vede arrivare Verrano alla guida di uno scooter e fa fuoco. Una, due e tre volte. Centrando al petto e alle spalle l’uomo che tenta una disperata fuga per i vicoli di Montecalvario.

Repubblica – Meret in Spagna per un consulto segreto: si allungano i tempi di recupero

Il portiere sentirebbe ancora dolore all’avambraccio

Alex Meret, portiere del Napoli, è arrivato questa estate a vestire la casacca azzurra sotto i migliori auspici. Lui, considerato uno dei migliori talenti in circolazione, ha dovuto arrendersi al secondo giorno di ritiro ad un infortunio al braccio che lo ha costretto a restare fermo fino ad oggi. Il pieno recupero era previsto in questo periodo, ma qualcosa non è andato nel verso giusto.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna de La Repubblica:
“Consulto segreto in Spagna per il portiere azzurro: ulna fratturata, la calcificazione è quasi completata ma sente dolore e la sensibilità del pollice è ridotta Si naviga a vista: un po’ per scaramanzia e soprattutto per evitare altre previsioni sbagliate, magari per eccesso di ottimismo. Non ci sono infatti certezze assolute sulla data del ritorno in campo di Alex Meret. Ancelotti non può ancora contare su di lui e rischia di doverlo aspettare ancora fino alla fine di ottobre, salvo ulteriori complicazioni. Ma il più rammaricato è ovviamente il giocatore, che continua a sentire dolore al braccio e non ha ancora recuperato del tutto la sensibilità del pollice della mano sinistra, a causa dei fisiologici postumi della operazione (con l’inserimento di una placca di sostegno all’arto) subita. […] Se ne riparlerà quasi sicuramente alla fine d’ottobre, se non addirittura all’inizio del mese di novembre”.

Sant’Antonio Abate, molestie sessuali ad una minore: a processo 61enne

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L’uomo è accusato anche di stalking

Un uomo di Angri, ma originario di Minori, è stato accusato di molestie sessuali e stalking commessi ai danni di una minorenne di Sant’Antonio Abate. Inoltre, i giudici del primo collegio hanno deciso di negare il patteggiamento all’uomo proposto col consenso del pubblico ministero.

Il 61enne importunava una ragazza, una quattordicenne, avvicinata dall’uomo il quale di colpo le si denudò davanti. Per quanto riguarda, invece, l’accusa di stalking, lo stesso avrebbe commesso atti persecutori nei confronti della ragazzina. Al termine delle indagini preliminari la vicenda giudiziaria, nata dalla denuncia sporta dei genitori della parte offesa, l’imputato è stato raggiunto dal rinvio a giudizio presso il Tribunale di Nocera.

Il Mattino – Hamsik a Torino tra record e amarcord: ritroverà chi l’ha reso grande

Domenica tornerà in campo dal primo minuto

Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli, domenica scenderà in campo da titolare nella gara che gli azzurri affronteranno a Torino contro i granata. Allo stadio ‘Comunale Grande Torino’, lo slovacco raggiunse 115 gol con la maglia partenopea agganciando un certo Maradona. Domenica, nel lunch match tornerà in quello stadio e riabbraccerà Walter Mazzarri che lo ha fatto diventare grande.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Con Ancelotti innanzitutto ha cambiato ruolo, spostato da playmaker di centrocampo, ed è già partito due volte in panchina su cinque occasioni nelle uniche due partite che il Napoli non ha vinto, quelle contro la Sampdoria e la Stella Rossa. La sua presenza, quindi, è sempre fondamentale in termini di equilibrio e di esperienza anche se deve crescere di rendimento nella nuova posizione. La nuova filosofia del tecnico prevede la rotazione di tutti gli uomini in rosa per gestire al meglio i tre fronti e anche il capitano slovacco è rientrato nel meccanismo del turnover. Le mansioni sono diverse rispetto al passato, ora Marek gioca in posizione centrale, davanti alla difesa: è stato spostato nel ruolo ricoperto negli ultimi anni da Jorginho, ora faro del Chelsea di Sarri.
Marek ha ripreso la sua corsa ai record, a Belgrado è arrivato a quota 505 agganciando Juliano, il secondo azzurro di sempre, e ora è solo sei partite da Bruscolotti che con 511 è il recordman azzurro di tutti i tempi. Lo slovacco è anche l’azzurro con il maggior numero di presenze in Champions League (a Belgrado ha toccato quota 31, saltando solo due partite per infortunio nella prima stagione di Benitez) e più in generale in Europa”.

Torre Annunziata, blitz dei carabinieri nella notte: arrestate 21 persone per spaccio di droga

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Le accuse sono anche di ricettazione e detenzione illegale di armi

Il Gip di Torre Annunziata ha emesso alcune ordinanze di custodia cautelare a carico di 21 persone indagate per detenzione e spaccio di stupefacenti, ricettazione, detenzione illegale di armi da fuoco a cui i carabinieri della locale compagnia hanno dato esecuzione.

I carabinieri hanno scoperto l’esistenza di varie piazze di spaccio, tra le quali quella nello storico ‘Rione Provolera’ del centro oplontino, presso cui si rifornivano assuntori provenienti da tutta la Campania.
Le indagini hanno inoltre permesso inoltre di attribuire ad alcuni dei destinatari delle ordinanze la responsabilità in ordine alla detenzione di diversi tipi di armi clandestine, comuni e da guerra, tenute occultate e rese disponibili per lo svolgimento delle attività illecite.

Gazzetta – Hamsik, il capitano dal ruolo secondario

Ancelotti è alla ricerca del ruolo ideale per lo slovacco

Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli, sta trovando non poche difficoltà in questo inizio di campionato. Infatti, mister Carlo Ancelotti ha deciso di affidargli le chiavi del centrocampo senza ottenere grandi risultati: lo slovacco era abituato a farsi vedere in profondità, ad inserirsi in area di rigore.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“E’ il presente che genera qualche perplessità sul rendimento del capitano. Da due anni il suo apporto è poco convincente, non rende per quelle che sono realmente le sue qualità e possibilità tecniche. Dopo cinque partite, Carlo Ancelotti è ancora lì a cercare di capire se Hamsik potrà essere il regista del suo Napoli. Nelle gare in cui ha ricoperto il nuovo ruolo, lo slovacco non ha entusiasmato, tant’è che l’allenatore ha voluto provare Diawara, ma con gli stessi risultati. Allora, per evitare il metodista ha addirittura cambiato modulo, passando dal 4-3-3 al 4-4-2. Da regista, Hamsik sta facendo fatica, lui che ha sempre cercato gli inserimenti negli ultimi 20 metri, trova difficoltà a muoversi dinanzi alla difesa. Un dato di fatto che ha convinto Ancelotti a modificare qualcosa a livello tattico. Il 4-4-2 è vero che serve a garantire una maggiore copertura alla difesa, ma è anche lo schema che non prevede un regista di ruolo. A Belgrado, c’è stato l’esordio di Fabian Ruiz in Champions League ed il ragazzo ha dimostrato qualità interessanti. Le stesse che potrebbero spingere Hamsik verso un ruolo secondario e, dunque, la panchina”.

OGGI, prematuro addio a Francesco Spampinato, storica firma bresciana

Come riportato dal Quotidiano bresciano, Brescia Oggi, una rovinosa caduta per le scale di casa è costata la vita a Francesco Spampinato, storica firma di Bresciaoggi per la pallacanestro e l’automobilismo che avrebbe compiuto 70 anni oggi.

Il corpo senza vita di Francesco – che fu docente di educazione fisica in molte scuole bresciane e allenatore di basket prima di diventare giornalista e pure assicuratore – è stato scoperto mercoledì mattina dalla collaboratrice domestica che, non riuscendo ad aprire la porta di casa, si è rivolta ai vigili del fuoco.

La notizia del lutto ha fatto rapidamente il giro della città e ha suscitato vivo cordoglio, in particolare, nella grande famiglia della pallacanestro bresciana, alla vigilia dell’inaugurazione del PalaLeonessa, il palazzetto dello sport sorto sulle ceneri dell’ex Eib che per molti anni fu la “casa” di Francesco Spampinato. La salma è stata ricomposta nella casa del commiato di Sant’Eufemia.

Oggi, alle ore 15:30, ci sarà il funerale a partire dalla Parrocchia Santa Barbara – Via della Valle, 37 – Brescia.

La redazione di Vivicentro.it si unisce alle condoglianze alla famiglia Spampinato del Dott Francesco Pegoiani  e di tutta la redazione di Bresciaoggi.

Modelli negativi ed emulazione: le istituzioni hanno dimenticato il loro ruolo pedagogico?

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Modelli negativi ed emulazione: le istituzioni hanno dimenticato il loro ruolo pedagogico?

Sempre più spesso capita di incappare nella polemica “del momento” circa i modelli negativi che la nostra società abbondantemente offre. Da sportivi, celebrità, membri delle forze dell’ordine e politici giungono spesso esempi che definire anti educativi sarebbe poco. Ma le polemiche di solito finiscono per risultare sterili o inconcludenti, frutto della smania comune un po’ in tutti noi di offrire la nostra opinione agli altri senza che essa venga richiesta. Eppure approfondimenti sui modelli negativi sono dovuti, specialmente se consideriamo che in questo momento storico c’è un’alta incidenza di devianza giovanile nella popolazione, spesso ispirata (direttamente o indirettamente) da modelli comportamentali di personaggi pubblici o addirittura inventati come protagonisti di film o serie tv (Approfondimento su Gomorra). Se su questi ultimi occorrerebbe specificare che nella narrazione ogni esempio sbagliato è legato al destino di chi lo compie, il quale potrebbe espiare o pagare caro il proprio comportamento, nei personaggi pubblici si avverte questa percezione di deresponsabilizzazione del proprio ruolo. Bisogna dirlo: nessuna persona può rappresentare un modello completamente positivo o completamente negativo, ma nell’avvenimento di un particolare episodio o di una dichiarazione, spesso rilasciata con leggerezza, vi è una forte carica pedagogica che si genera tramite la caratteristica connaturata nell’uomo di saper cogliere le intenzioni dell’altro e riproporle con il fenomeno dell’emulazione (neuroni specchio). Il concetto di emulazione/imitazione si sviluppa a partire dalla teoria dell’apprendimento sociale di Albert Bandura, il quale ipotizza che l’apprendimento stesso avvenga attraverso processi di emulazione, imitazione e riproduzione. In particolare, con “emulazione” s’intende la riproduzione meccanica, stereotipata e mimetica, senza una valutazione di efficacia o riflessione rispetto allo scopo, mentre l’imitazione rappresenta un’evoluzione dell’emulazione, essendo definibile come la riproduzione consapevole dell’azione del modello, finalizzata al raggiungimento del medesimo scopo.
Va da sè che un soggetto in fase di formazione, come bambini e adolescenti, assorbendo modelli comportamentali negativi siano più portati ad emularli, soprattutto se nella società non vi siano abbastanza modelli positivi che facciano da contrappeso. Se non si può pretendere troppo da alcuni personaggi dello spettacolo che, nella pratica, rendono la propria stessa vita uno show dai dubbi contenuti, pretendere un comportamento migliore dai membri delle istituzioni è d’obbligo. Quando il linguaggio politico si accende, spesso si ignora che questo andrà ad incidere sul comportamento dei propri sostenitori. A volte varrebbe la pena perdere un dibattito invece che ottenere una vittoria che sia legata ad un comportamento sbagliato come alzare la voce coprendo quella del proprio interlocutore, proporre informazioni false, o – in generale – dimenticarsi che in qualsiasi momento di vita istituzionale non si è mai soli, ma si porta con sè, chi più e chi meno, numerosissime persone che hanno delegato la propria rappresentanza. Nella speranza che vi sia un ritorno a personaggi alla Berlinguer, non si può che sottolineare che anche nei rapporti interpersonali tra genitori-figli, tra parenti e tra amici vi sia un forte valore educativo che va sempre tenuto presente per non diventare, a propria volta, un modello negativo.

a cura di Mario Calabrese

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Salvini: “Aquarius non avrà spazio nei porti italiani”

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Salvini: “Aquarius non avrà spazio nei porti italiani”

“La Aquarius 2, nuovo nome e nuova bandiera (prima Gibilterra e ora Panama), ha recuperato una decina di persone in acque sar libiche, a poche miglia dalla terraferma, ma si è rifiutata di collaborare con la guardia costiera di Tripoli. Ora vaga nel Mediterraneo: certamente non avrà spazio nei porti italiani”. E’ quanto afferma il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Sos Mediterranee e Medici senza frontiere, le due ong che gestiscono la Aquarius 2, avevano annunciato questa mattina di aver soccorso un barcone con 11 migranti – dieci uomini ed un adolescente – a bordo al largo della Libia e di aver cercato un porto nel quale sbarcarlo, dopo ave rifiutato di riportarli nel Paese nordafricano. A riportare la notizia è l’adnkronos. Dopo aver tentato di contattare la guardia costiera libica, la Aquarius 2 aveva recuperato gli 11 migranti e aveva contattato le autorità italiane, maltesi e tunisine. Secondo Sos Mediterranee, le autorità italiane avevano passato l’ìnformazione alla Marina libica, che aveva chiesto all’Aquarius 2 di trasferire i migranti su un loro pattugliatore. “Non essendo la Libia riconosciuta come un porto sicuro – ha sottolineato la ong – Aquarius ha risposto che non poteva legalmente trasbordare delle persone che verrebbero rimandate lì”.

L’Ue attacca Facebook: “Bisogna migliorare la trasparenza, altrimenti arriveranno le multe”

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Bisognerà che il social si adegui ai termini di utilizzo che fanno leva sulla trasparenza

Facebook deve adeguarsi entro fine anno alla richiesta di trasparenza sui termini di utilizzo e i servizi offerti ai suoi utenti, oppure la Commissione Ue chiederà alle autorità di tutela dei consumatori di intervenire con sanzioni. E’ l’ultimatum lanciato dalla commissaria Ue alla giustizia Vera Jourova, dopo avere constato che, rispetto agli impegni presi lo scorso febbraio da Google, Twitter, e ora anche da Airbnb, Facebook è l’unico ad avere fatto solo “progressi molto limitati”.

“La mia pazienza ha raggiunto il limite”, ha avvertito Jourova, la cosa “sta andando avanti da troppo tempo, è giunto il momento di azioni concrete e non più delle promesse” altrimenti “se i cambiamenti richiesti non saranno attuati entro fine anno faccio appello alle autorità dei consumatori per agire rapidamente e sanzionare la società”. In particolare, Bruxelles contesta alla piattaforma i nuovi termini di servizio di aprile, che contengono una “presentazione fuorviante delle caratteristiche principali dei servizi”. (ANSA)

Alcune vecchie Lire possono valere fino a 6mila euro: i dettagli

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A parlare è Gabriele Tonello, esperto numismatico Aste Bolaffi

Chi non ha ancora conservato alcune monete delle vecchie lire, anche solo per ricordo?! Occhio a non gettarle vie, in quanto alcune di queste potrebbero valere fino a 6 mila euro, e voi vi trovereste ad avere un tesoro in casa, senza saperlo.

A spiegarlo all’Adnkronos , è proprio Gabriele Tonello, esperto numismatico Aste Bolaffi: «Premesso che rarità e conservazione sono i due parametri di riferimento», come spiega, «possono avere un valore numismatico le 5 lire del 1956: a seconda dello stato di conservazione possono valere tra i 50 e i 100 euro. Stesso discorso per le 2 lire del 1958».

«Possono arrivare a valere anche 1000 euro le 50 lire del 1958 – sottolinea l’esperto – è una moneta comune ma, in alta conservazione, quello che in gergo si dice ‘fior di conio’, ha un grosso valore”. Attenzione però, quando si parla di moneta in ‘fdc’ si intende una moneta che non presenta segni, “messa da parte quando è uscita, senza passare di mano in mano», spiega Tonello. Anche le 100 lire del 1954 possono avere un valore: «Sempre se in buone condizioni, ora come ora hanno un valore che va dai 50 ai 100 euro».

«Se qualcuno ha invece la fortuna di avere ancora in casa la prima serie di monete (1946-1947), serie rare con tiratura bassa, si parla anche di 6mila euro – dice ancora l’esperto – la serie completa del 1946 vale dai 1000 ai 2mila euro, mentre quella del 1947 che è ancora più rara va dai 3mila ai 6mila». Nessun problema se non si ha tutta la serie: «Si possono valutare anche singolarmente, valgono meno ma comunque valgono».

Infine c’è anche una banconota che ha il suo valore: «Parlo delle 50mila lire con Bernini, dei primi anni Ottanta, con la scritta in rosso della serie che ha come seconda lettera la E. Può valere tra i 200 e i 1000 euro». (Il Mattino)

Tragedia di Ponte Morandi, bozza decreto Genova: entro 30 giorni soldi da Autostrade per ricostruire

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Tragedia di Ponte Morandi, bozza decreto Genova: entro 30 giorni soldi da Autostrade per ricostruire

E’ stata da poco pubblicata la bozza del decreto per Genova in base alla quale si invita Autostrade per l’Italia, la società che ha gestito il viadotto sul torrente Polcevera e che è stata indicata dal governo come principale responsabile della tragedia, a far trovare pronte le somme per ricostruire il ponte entro 30 giorni dalla richiesta del Commissario: “Il concessionario – si legge nella bozza – è tenuto a far fronte alle spese di ricostruzione dell’infrastruttura (…), entro 30 giorni dalla richiesta del Commissario straordinario pone a sua disposizione le somme necessarie al predetto ripristino ed alle altre attività connesse, nell’importo provvisoriamente determinato dal Commissario medesimo”.
Uno dei punti del provvedimento indica anche cosa accade nel caso di inadempienza da parte di Autostrade: “In caso di omesso versamento nel termine il Commissario straordinario può individuare, omessa ogni formalità non essenziale alla valutazione delle manifestazioni di disponibilità comunque pervenute, un soggetto pubblico o privato che anticipi le somme necessarie alla integrale realizzazione delle opere, a fronte della cessione pro solvendo della pertinente quota dei crediti dello Stato nei confronti del concessionario, potendo remunerare tale anticipazione ad un tasso annuo non superiore a quello di riferimento della Banca Centrale Europea maggiorato di tre punti percentuali”.
Nello stesso decreto sono previsti interventi per far fronte anche ad altre situazioni d’emergenza, come gli aiuti di Stato per il post-terremoto ad Ischia.

Di Maio all’Ocse: “Non si intrometta nelle scelte del nostro paese”

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Lo sfogo di Di Maio nei confronti dell’Ocse, è stato pubblicato su facebook

Così Di Maio scrive sulla sua pagina facebbok, nei confronti delle pressioni esercitate dall’Ocse. Ecco le sue parole: «L’ Ocse non deve intromettersi nelle scelte di un Paese sovrano che il governo democraticamente legittimato sta portando avanti. Il superamento della legge Fornero è nel contratto e verrà realizzato. Quasi due terzi degli italiani sono con noi. I burocrati se ne facciano una ragione. Siamo stati eletti anche per questo e manterremo l’impegno preso».

Meta, a novembre si terrà il processo per lo stupro di gruppo della turista inglese

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L’udienza si terrà il prossimo 23 novembre

Meta di Sorrento, è stato chiesto il giudizio immediato per Fabio De Virgilio, Antonino Miniero, Gennaro Davide Gargiulo, Raffaele Regio e Francesco Ciro D’Antonio, i cinque ex dipendenti dell’hotel Alimuri di Meta, in carcere dal 14 maggio scorso, ritenuti i responsabili della violenza sessuale di gruppo, avvenuta nel 2016, ai danni di una turista inglese 50enne. Il processo si terrà il 23 novembre.

Mariangela Magariello, il pm,  grazie alla collaborazione della polizia di Sorrento e di quella britannica del Kent, ha ricostruito che,  durante la notte tra il 6 ed il 7 ottobre di due anni fa i barman Miniero e De Virgilio avrebbero offerto alla turista un drink, nel quale sarebbe stata sciolta una sostanza a base di benzodiazepine, per poi abusarne sessualmente.

La difesa, però, potrebbe chiedere al Gip, Emma Aufieri, un rito diverso, facendo riferimento ad un giudizio abbreviato, grazie al quale potrebbero beneficiare di uno sconto di un terzo della pena. Ma non è detto che non è detta l’ultima parola.