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Corbo: “Il piccone di Ancelotti ha demolito la difesa a tre che Mazzarri non cambia da millenni”

“Ancelotti ha studiato una mossa ad hoc da vero stratega”

Il giornalista Antonio Corbo, attraverso le pagine del quotidiano La Repubblica, ha parlato della vittoria ottenuta dal Napoli di Carlo Ancelotti sul Torino di Walter Mazzarri esaltando le capacità e l’astuzia del tecnico di Reggiolo che è riuscita a demolire la difesa a tre simbolo dei sistemi di gioco dell’ex tecnico azzurro.

Ecco l’editoriale di Corbo:
“Cinico il destino che fa incontrare Walter Mazzarri e Carlo Ancelotti, allenatori così diversi, proprio dopo gli oziosi raffronti tra il nuovo Napoli ed il triennio del Bel Gioco. La nostalgia di Sarri creava pericolose suggestioni dopo il pareggio di Belgrado in Champions. Ancelotti non deve dimostrare nulla, tutto scivolava sulla sua indifferenza, ma in un giorno eleva la panchina a cattedra. Prima del Torino, stravolge la sua squadra.
Quattro cambi su 11: Luperto, Rog, Verdi, Mertens, chi l’avrebbe detto? Letta la formazione, il Napoli desta più preoccupazione che curiosità. Sembra un dissennato turnover. Non lo è affatto, bastano i due gol nei primi 20 minuti a spiegare il perfido progetto ideato da Ancelotti. Il disinvolto stratega avrà immaginato il modulo del Torino. Quel 3- 5-2 che Mazzarri non cambia da millenni. Il piccone di Ancelotti punta subito a demolire la difesa a tre.
Non si intravede il solito 4-4-2 né si delinea un modulo chiaro. Il Napoli schiera una squadra a trazione anteriore per slabbrare il terzetto difensivo. Izzo, N’Koulou e Moretti sono fatalmente ingannati da un gioco di incroci che rende irrintracciabili Insigne, Mertens e Verdi. I tre difensori si allargano senza avere punti fissi. Mazzarri dovrebbe invece stringerli, arretrando gli esterni per crare una trincea. Non lo fa. Lascia i tre nel ciclone. E vi sarebbe un altro scattista da controllare sulla sinistra del Torino: Callejòn che non trova Berenguer, ma Aina.
Dopo 4 minuti, il primo pasticcio: Moretti rinvia colpendo N’Koulou. Il Torino è già in confusione. Non si copre, non cambia, non arretra gli esterni ma li inverte nella speranza che Berenguer a destra metta a disagio Luperto. Macché, proprio da Luperto sulla sinistra del Napoli avvia l’azione del primo gol, firmato da Insigne, sveglio più di tutti al centro. Il Napoli imperversa su quel versante per non placarsi neanche dopo il secondo gol, quando Verdi apre a sinistra per chiudere a destra scambiando con Mertens.
Il Napoli domina per ampiezza e velocità. Insigne, Mertens e Verdi giocano larghi e in orizzontale, con Callejòn e Luperto che avanzano sulle corsie bloccando le ripartenze di Berenguer e Aina. Il centrocampo è una zattera in mezzo al mare. Baselli, Rincon, Meité non proteggono la difesa né assistono le punte: Zaza inutilmente velenoso e un lento Belotti, unico urlo è il gol su rigore che rischia di riaprire la partita.
È l’inizio della ripresa, Baselli riprende quota al centro e Berenguer ottiene il rigore da Luperto, ingenuità che non oscura la sua prova. Ancelotti soprende ancora. Costretto a sostituire Luperto, rifiuta il cambio classico con Mario Rui, spedisce a sinistra Hysaj per lanciare un più che sicuro Maksimovic esterno destro. Sull’1-2 tuttavia Zielinski rimette la squadra in sicurezza. Il gol di Verdi e il suo frenetico contributo, i progressi di Hamsik non regista ma signore del centrocampo, la rapinosa prontezza di Insigne al centro dell’area ed il ritorno di un esuberante Mertens aprono il ciclo delle grandi sfide.
Parma, Juve, Liverpool hanno ora qualche timore in più. Avranno visto in tv il Napoli di Torino come nessuno si aspettava, neanche loro”.

La Givova Scafati conquista l’argento al torneo “La Coupe Landolt”

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Medaglia d’argento per la Givova Scafati al quadrangolare internazionale “La Coupe Landolt”

La Givova Scafati conquista la medaglia d’argento al torneo “La Coupe Landolt” giocato ad Yverdon les Bains, in Svizzera. Un quadrangolare al quale hanno preso parte anche le compagini elvetiche del BBC Monthey Chablais e dell’Union Neuchatel, nonché quella spagnola del Leyma Basquet Coruna (Liga Leb Oro), tra le cui fila milita l’ex scafatese Quinton Stephens.

Dopo lo splendido e perentorio successo nella semifinale contro la prima delle suddette compagini, nella finalissima contro gli spagnoli, a fare la differenza tra i due quintetti, oltre alla diversa percentuale ai tiri liberi (85% contro 53%) e al numero di rimbalzi concessi in attacco, si sono aggiunti tre tecnici e ben due antisportivi fischiati alla Givova, con ben tre atleti usciti per cinque falli (Contento, Italiano e Rossato). La sconfitta è stata la prima in assoluto in tutto il precampionato, che ha visto comunque uscire a testa alta gli uomini del presidente Rossano e di patron Longobardi, attesi dall’ultimo torneo precampionato il prossimo fine settimana a Reggio Calabria, prima di immergersi in clima campionato.

In semifinale, la partita degli scafatesi dura solo un tempo, quello necessario per dominare l’avversario e prendere il largo (18-33 la prima frazione) con un vantaggio che viene costantemente rimpinguato fino all’intervallo lungo (36-56). Nella ripresa, la formazione italiana si è limitata a gestire il risultato (52-72 al termine del terzo quarto) e a provare schemi e giochi, ruotando tutti gli effettivi a disposizione, fino al suono della sirena, che arriva sul 67-89.

La Givova inizia di gran carriera la finale e conquista sin dalle prime battute di gioco un discreto vantaggio (4-11 al 4’), che viene conservato, senza grandi problemi, fino al termine della prima frazione (14- 23). Immediata è la risposta degli spagnoli, che tentano sin da inizio secondo quarto a ritrovare la parità, approfittando di qualche secondo tiro (20-25 al 24’). Stringendo le maglie della difesa e sfruttando il gioco in transizione, i gialloblù trovano la doppia cifra di vantaggio (24-34 al 27’), ma perdono parte del vantaggio accumulato negli ultimi minuti (38-42). Gli iberici hanno un buon impatto con la ripresa, passando subito in vantaggio (46-44 al 23’). Scafati non crolla, la sua reazione non si lascia attendere ed arriva fino al termine della terza frazione, conclusa in perfetta parità (60-60). I biancoarancio fanno la parte della lepre ed allungano (69-60 al 33’). La compagine dell’Agro non si lascia sopraffare e lotta a denti stretti fino alla fine, ma deve arrendersi 89-80, nonostante il ricorso finale al fallo sistematico.

I tabellini

Semifinale

BBC MONTHEY-CHAMBLAIS 67  GIVOVA SCAFATI 89 (18-33; 18-23; 16-16; 15-17) 

BBC MONTHEY-CHAMBLAIS: Cochran 8, Maza 2, Fritchi 3, Maroutto 9, Mbala 14, Solioz 2, Frease 13, Wright 9, Fosserat 3, Blaser 4. ALLENATORE: Schmitt Manu. ASS. ALLENATORE: Pembele Patrick.

GIVOVA SCAFATI: Tommasini 13, Goodwin 12, Zaccaro 1, Romeo 3, Contento 9, Ammannato 12, Rossato 9, Thomas 16, Italiano 7, Sgobba 7. ALLENATORE: Calvani Marco. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio.

ARBITRI: Pillet Gregoire, Balletta Davide e Ferroni Lorenzo.

Finale

LEYMA BASQUET CORUNA 86 GIVOVA SCAFATI 80 (14-23; 24-19; 22-18; 26-20)

LEYMA BASQUET CORUNA: Ferreiro, Louissaint 2, Stephens 12, Monaghan 5, Bulic 15, Pino 16, Sabin 7, Uchendu 7, Martinez 13, Araujo 5, Obgueze 4. ALLENATORE: Aranzana Gustavo. ASS. ALLENATORE: Uzal Carlos.

GIVOVA SCAFATI: Tommasini 9, Goodwin 12, Zaccaro n. e., Romeo 4, Contento 7, Ammannato 8, Rossato 6, Thomas 24, Italiano 8, Sgobba 2. ALLENATORE: Calvani Marco. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio.

ARBITRI: Mamy Antoine, Emery Alexander, Curly Christophe.

Il Papa in visita in Lettonia: “Focalizziamoci sui volti di queste famiglie e non sul primato dell’economia”

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Il Papa ha parlato alle autorità lettoni a Riga

Papa Francesco è in Lettonia, secondo Paese visitato nel suo viaggio di 4 giorni nelle Repubbliche Baltiche, che si conclude domani in Estonia. Dopo la cerimonia di accoglienza ufficiale nel Cortile del Palazzo presidenziale di Riga, con gli onori militari e il suono degli inni nazionali, papa Francesco ha avuto un colloquio nella residenza del capo dello Stato con il presidente della Repubblica Raimonds Vejonis.

“Al termine di questo incontro ci recheremo al Monumento alla Libertà, dove saranno presenti bambini, giovani e famiglie. Essi ci ricordano che la ‘maternità’ della Lettonia – analogia suggerita dal motto di questo viaggio (‘Mostrati Madre per tutti’, ndr) – trova eco nella capacità di promuovere strategie che siano veramente efficaci e focalizzate sui volti concreti di queste famiglie, di questi anziani, bambini e giovani, più che sul primato dell’economia sopra la vita”. Così il Papa nel discorso alle autorità della Lettonia a Riga.

Questo il programma della giornata: alle 9.30 l’incontro con le autorità civili lettoni, la società civile e il Corpo diplomatico nel Palazzo presidenziale. Alle 10.10 il Papa deporrà dei fiori al Monumento della Libertà, prima della preghiera ecumenica in programma alle 10.40 al Rigas Doms. Alle 11.50, la visita alla Cattedrale cattolica di San Giacomo e alle 12.30 il pranzo con i vescovi nella Casa Arcidiocesana della Santa Famiglia. Alle 14.30 il Pontefice si trasferirà al Santuario della Madre di Dio di Aglona, nella cui area celebrerà la messa alle 16.30. Infine il rientro a Vilnius.

Corriere dello Sport su Ancelotti: “Il suo camaleontismo cancella il sarrismo, il possesso palla non è priorità”

“Disorienta la filosofia dei titolarissimi”

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha ottenuto una vittoria convincente a Torino contro i granata allenati dall’ex Walter Mazzarri sfoderando una prestazione superlativa che ha visto in Lorenzo Insigne il migliore dei suoi grazie alla doppietta realizzata e alla mole di gioco offerta.

Ecco quanto si legge sull’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Disorientamento della filosofia titolarissimi e apprezzamento del nuovo che avanza. Sono 19 sinora i giocatori utilizzati da Ancelotti. Il Napoli stravince a Torino ed è il primo Napoli di Ancelotti, il Napoli camaleontico che non pettina le bambole, ma gioca veloce e incisivo. Il Napoli camaleontico è Verdi che parte a sinistra e Insigne che parte dove vuole e porta in vantaggio il Napoli. E’ Insigne che si allarga a sinistra ed è Verdi che va al centro per il raddoppio. E nessuno del Toro sa dove giochi Insigne e dove giochi Verdi. E’ Hamsik che ferma in tackle Rincon, arretra, controlla e poi va al tiro. E’ Callejon che prende tante botte e un palo ma si rialza. E’ il ragazzo Luperto che non fa esclusivamente il difensore, avanza e crossa per il primo gol azzurro. E’ Mertens senza fissa dimora. E’ Zielinski che entra per Verdi e con uno strappo dà il via al terzo gol. E’ Hysaj che gioca a destra e a sinistra. E’ Albiol e Koulibaly che non lasciano un pallone a Belotti e Zaza. E’ il camaleontismo che cancella il sarrismo. Perché del possesso-palla il Napoli di Ancelotti se ne infischia (48%), invece tocca veloce la palla”.

Metropolitana di Napoli, in due anni nasceranno tre nuove stazioni

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Notizie rasserenanti da Metropolitana di Napoli

Sarà che bisogna fare in fretta perché i finanziamenti rischiano di andare alle ortiche, sarà perché la città ha disperato bisogno di un trasporto pubblico decente, sarà che c’è necessità di cancellare lo stillicidio dei cantieri dal cuore di Napoli: sta di fatto che, alla vigilia dell’apertura del cantiere che umilierà il Plebiscito per un anno, arrivano notizie rasserenanti da Metropolitana di Napoli, la società che si occupa della costruzione di tunnel, binari e stazioni per i treni sotterranei della città. Nel giro di due anni, spiegano, almeno tre stazioni della Linea 1 saranno aperte, vedrà la luce anche il progetto della Linea 6 con il completamento delle opere, e ci saranno anche importanti svolte per il Porto e per Capodichino.

TuttoSport esalta il Napoli: “Uno spettacolo! Gli azzurri umiliano il Torino”

“Il Toro è stato letteralmente fatto a fette”

La vittoria ottenuta ieri ottenuta dal Napoli a Torino contro i granata non è passata inosservata, anzi. Tutti i maggiori quotidiani hanno elogiato la squadra azzurra e, in particolare Lorenzo InsigneSimone Verdi, autori delle reti che hanno permesso Ancelotti di portare a casa i tre punti.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna di TuttoSport:
“La squadra di Ancelotti appare l’unica con le stigmate sufficienti per compiere un miracolo, ovvero cercare di strappare lo scudetto ai bianconeri (o almeno provarci). Contro il Torino è stata una mattanza. Abbiamo visto un Napoli mai visto prima, con Ancelotti in panca. Mai così bello, cioè. Così potente, travolgente ed efficace. Un Napoli che sta vivendo una rivoluzione, rispetto a Sarri, dal gioco al turnover alla tattica alla comunicazione. Il Toro è stato letteralmente fatto a fette, e non solo nei primi 20 minuti da incubo, con 2 reti prese (ma sarebbero potute essere 4 o 5)”.

‘Ndrangheta, maxi operazione dei carabinieri: tra i fermati c’è anche un sindaco

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Operazione nel reggino contro la cosca Alvaro di Sinopoli

È in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, in esecuzione di un fermo emesso dalla Dda nei confronti di appartenenti alla cosca Alvaro di Sinopoli, accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione, truffa aggravata, trasferimento fraudolento di valori, aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.

Tra i fermati c’è anche un sindaco di un Comune aspromontano e due imprenditori. Le indagini dei carabinieri hanno fatto luce sugli interessi criminali della cosca Alvaro, una delle più agguerrite cosche del mandamento tirrenico della ‘ndrangheta reggina, in grado di infiltrare enti pubblici e amministrazioni locali per influenzarne le scelte e acquisire illecitamente appalti e finanziamenti pubblici.
E’ il sindaco di Delianuova, Francesco Rossi, eletto 3 anni fa a capo di una lista civica, il primo cittadino sottoposto a fermo nell’ambito dell’operazione condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria contro la cosca Alvaro di Sinopoli. Complessivamente le persone fermate sono 18. Rossi è accusato di associazione mafiosa. Secondo gli investigatori sarebbe stato a tutti gli effetti partecipe della cosca le cui principali attività di arricchimento illecito sarebbero state legate ad appalti per lavori pubblici.

Stampa innamorata di Verdi: “Si è sbloccato due volte con un gol grazie a due piedi al miele”

“E’ in crescita”

Simone Verdi, attaccante al primo anno di Napoli, ha giocato dal primo minuto contro il Torino ed ha saputo sfruttare l’occasione che Carlo Anlotti gli ha offerto. Tant’è che tutti i quotidiani oggi celebrano la prestazione dell’ex Bologna dopo il primo gol siglato con la maglia azzurra.

Ecco tutti i voti dei maggiori quotidiani per il 9 del Napoli:

Corriere dello Sport – 7. “Il gol è una lezione di calcio. Due piedi al miele e una capacità tattica da affinare”.

Il Mattino – 7 “Contro il Torino non aveva mai fatto gol e in un colpo solo si è sbloccato due volte: contro il granata e con la maglia del Napoli. Dici poco, per convincere Ancelotti che la sua importanza in questa squadra può essere vitale, servono proprio prestazioni come questa. In netta crescita”.

Gazzetta – 7. “I movimenti del nuovo acquisto vanno da sinistra al centro. Fa nascere e conclude la scenda del 2-0, primo suo gol napoletano”.

Repubblica – 7. “Si sblocca con un gol super”.

Corriere della Sera – 6,5. “Il gol è di quelli belli, l’asse con Mertens e Insigne dà l’idea del calcio ampio che chiede Ancelotti”.

Napoli, babygang all’assalto della metro Vanvitelli: manca la vigilanza

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Aggredito verbalmente il macchinista

La stazione Vanvitelli della linea 1 della metropolitana di Napoli è stata prima obiettivo e poi vittima del raid di una babygang che, approfittando della folla e della ressa, ha manomesso le porte e i freni di emergenza del treno delle 22, uno dei più affollati per il rientro.

Aggredito verbalmente anche il macchinista che era intervenuto per cercare di riparare le porte e far ripartire il convoglio. A causa del blocco e della grande calca che si era creata alle banchine, la Centrale Operativa del Metrò Anm è stata costretta ad interrompere la circolazione per motivi di sicurezza sull’intera tratta per quasi un’ora. Soltanto dopo l’intervento delle forze dell’ordine si è riusciti a riprendere il servizio e a garantire l’ultima corsa delle 23,10, qualche minuto dopo l’orario di chiusura normale. “Si tratta – denunciano i sindacati – dell’ennesima scorribanda di babygang sul metrò che si registra ormai tutte le settimane nelle serate della movida”. E lanciano l’accusa: “A causa dei tagli alla vigilanza interna, sabato sera, la stazione Vantivelli era senza controlli. Solo l’intervento della polizia e dei carabinieri è riuscito a riportare la calma”. Caos e ressa anche alla Stazione Quattro Giornate. Intanto il 28 settembre ci sarà lo sciopero di 24 ore di metro, bus e funicolari proclamato da Orsa, Usb e Faisa Confail sulla crisi aziendale.

Gazzetta su Ancelotti: “Il buon inizio di Insigne è merito suo, non era mai partito così bene in A”

“Esiste un dato incredibile”

La strabiliante prestazione (e vittoria) ottenuta dal Napoli contro il Torino, ha consegnato a Carlo Ancelotti una squadra rinvigorita con un Insigne da favola e un Mertens in graduale ripresa. Il merito, però, non è solo loro: la squadra ha offerto un gioco fluido e accattivante che ha portato i frutti sperati.

Ecco quanto si legge sull’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Centonovantasette secondi per sbattere dentro un pallone che ha tolto un macigno dalla testa degli azzurri. Tanti ne sono bastati a Lorenzo Insigne per sbloccare la partita col Torino e segnare il suo primo gol, poi arriverà anche il secondo, a Walter Mazzarri, il tecnico che lo lanciò in A otto anni fa. Un campione che stupisce se stesso per questo avvio di campionato: è lui il cannoniere del Napoli con 4 gol in 5 giornate. Mai era partito così bene in A, nemmeno nella sua stagione migliore — nel 2016- 17 chiuse con 18 gol in campionato ma nelle prime 12 restò a secco — aveva segnato tanto. Evidenti i meriti dell’allenatore che — da quando nelle ultime tre gare è passato al 4-4-2 per migliorare la fase difensiva — ha spostato in mezzo Lorenzo, che ora gioca molto più vicino alla porta. Da questa posizione più centrale ha segnato il gol decisivo con la Fiorentina, da opportunista e centravanti vero la doppietta di Torino”.

Napoli, aprono i cantieri a piazza Plebiscito, via ai lavori alla linea 6 della metro

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Il progetto prevede 14 mesi di lavori

A partire da questa sera si aprirà il cantiere a piazza del Plebiscito per l’inizio dei lavori alla linea 6 della metropolitana di Napoli. Il progetto prevede 14 mesi di lavori per ultimare la camera di ventilazione sotterranea al servizio della stazione Chiaia. Non sarà aperto nessun ingresso del metrò a piazza del Plebiscito, insomma, in quanto gli unici due accessi per il pubblico previsti saranno in piazza Santa Maria degli Angeli e a via Chiaia, sotto il ponte.

Stanotte sarà delimitata l’area del cantiere che insisterà sulla parte destra dell’emiciclo, sul lato della Prefettura, in corrispondenza di piazzetta Carolina, fino all’altezza della prima statua equestre che si trova al centro. I lavori saranno all’interno dell’area pedonale, quindi non sulla strada dove circolano le auto, che resterà aperta. Ci sarà comunque un impatto sul traffico a causa del via vai degli automezzi in entrata e uscita. “Si tratta di lavori indispensabili – fanno sapere dal Comune – per la sicurezza dell’esercizio”. Ed è già corsa contro il tempo, perché tutta l’opera dovrà essere ultimata entro l’anno prossimo per non perdere i fondi europei. Complessivamente la Linea 6 è costata finora circa un miliardo di euro. Già sulle barricate commercianti e ristoratori dei colonnati della basilica di San Francesco di Paola, che invitano a rispettare i tempi. Mentre l’associazione ambientalista Italia Nostra chiede rassicurazioni sul fatto che il basolato attuale non sia “sostituito alla fine con grate di ventilazione”.

Gazzetta: “Ancelotti crea mostri per battere la Juve. Il miglior Insigne guida l’attacco”

“La prestazione di Verdi è stata applaudita da Ancelotti”

All’indomani della vittoria contro il Torino, il Napoli si appresta a preparare la gara contro il Parma che avvicinerà gli azzurri di Carlo Ancelotti al big match di sabato contro la Juventus. Proprio il tecnico partenopeo sembra aver trovato un Napoli in grande condizione e spolvero.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Un biglietto da visita niente male nella settimana che porta alla sfida al vertice contro la Juventus. C’è il miglior Insigne a guidare un attacco che si è sbloccato segnando 3 gol, il triplo rispetto agli ultimi tre impegni (una rete alla Fiorentina). E non solo Insigne, perché a Torino si è rivisto un Mertens brillante e si è sbloccato anche Verdi, autore di un bel gol e di una prestazione applaudita da Ancelotti. Ancelotti sta creando dei piccoli mostri… che sabato vogliono fare uno scherzo alla Juve”.

Il Presidente della Regione Sicilia definisce i 5stelle una anomalia della politica

Lo ha dichiarato il Presidente Musumeci nel corso di un dibattito a Roma per la formazione unica del centrodestra.

“I 5 Stelle sono un’anomalia fisiologica della politica italiana, sono tutto il contrario di ciò che deve essere la politica”. Così il governatore della Sicilia Nello Musumeci nel corso di un dibattito ad Atreju, a Roma. “Eppure – ha detto ancora – abbiamo affidato il Mezzogiorno a queste persone, che sono una intrusione anacronistica tra le pieghe della nuova realtà storica di un Paese dove il centrodestra, che è ‘maggioranza morale’, non ha saputo esprimere le potenzialità che la popolazione cerca”. (ANSA).

Il presidente della Regione Sicilia ha così implicitamente dato dell’anomalo pure a tutti quei siciliani e italiani che hanno votato 5stelle e che a livello nazionale hanno consentito addirittura al MS5 di andare non solo al Governo ma persino di avere una solida maggioranza nelle due Camere del Parlamento insieme alla Lega.

Una affermazione di tutta evidenza pure inopportuna, seppure diretta a degli avversari politici, poiché l’amplificazione che ne consegue, mediante i potenti mezzi odierni d’Informazione, può ulteriormente alimentare psicologicamente l’insofferenza reciproca tra simpatizzanti e militanti di diverse estrazioni, portando a quegli scontri politico-sociali che si sono conosciuti in anni passati e nel secolo scorso. Come d’altronde se ne cominciano notoriamente a vedere le avvisaglie.

Un Presidente della Regione, indipendentemente dalla sua collocazione politica, dovrebbe esserlo di tutti e sempre. Non ci si dovrebbe infatti aspettare da un Presidente di Regione una tale ostentata intolleranza verso una Opposizione che fa solo doverosamente il proprio mestiere mantenendo gli impegni presi innanzi ai propri elettori. Salvo che l’attuale Presidente della Regione, noto veterano della politica, non si attendesse, come quasi sempre e notoriamente avvenuto in passato, sia a livello nazionale, nei Comuni e all’ARS, che anche questa volta la neoOpposizione si sarebbe adeguata alla Maggioranza di Governo, mentre ufficialmente avrebbe continuato, come le precedenti, a recitare la parte della Minoranza che ufficialmente critica, contesta e sbraita.

Significativa in merito la replica della messinese Zafarana, deputata regionale dei 5stelle: “Da alcuni giorni penso alle parole che Musumeci ha proferito, a Roma, durante la festa del partito della Meloni. Inizialmente mi hanno disturbata; e parecchio. Come si permette – ho pensato – di offendere il Movimento e più di un milione di cittadini che in Sicilia ci hanno votato? … Musumeci, più o meno inconsapevolmente, riconosce che il Movimento sia la cosa più lontana possibile dal concetto tradizionale di partito … Comunque se tra una festa e un’altra qualcuno gli ricorda che è il presidente della regione …”.

Questa irritabilità politica manifestata dal Presidente Musumeci è purtroppo molto più sparsa di quanto si possa immaginare. Nei nostri Enti locali ad esempio e risaputamente, i Sindaci ma anche meri assessori e consiglieri e persino i rispettivi codazzi, spesso manifestano una arrogante irritazione se non anche ritorsione nei confronti di chiunque legittimamente critica, contesta o vi si oppone e ciò indipendentemente dal colore politico. E di certo il messaggio intollerante del Presidente di una Regione non può che veicolare ulteriore insofferenza e arroganza.

Ben venga invece “l’anomalia”, in quanto da decenni non si è conosciuto altro che risaputi compromessi e inciuci e soprattutto generale spartizione legalizzata dell’estorsione fiscale e del debito pubblico. Anzi, forse questa “anomalia”, indipendentemente che sia 5stelle, di destra o di sinistra, purché chiaramente mai violenta, non potrà al contrario che finalmente accendere un po’ di luce sull’annosa opaca politica italiana e siciliana.

L’immagine è tratta da ragusanews.

Adduso Sebastiano

Under 17, Juve Stabia-Paganese 2-0: gli highlights del match

Gli highlights del match

Un match combattuto, un match ben giocato. La Juve Stabia, categoria Under 17, si aggiudica il derby con la Paganese con il risultato di 2-0. Ospiti arrivati al Menti da squadra in testa alla classifica e con al passivo 0 gol subiti e dieci gol fatti all’attivo, hanno capitolato sotto i colpi stabiesi. La sblocca nella ripresa Pulcino al minuto 60′. Il raddoppio è di Stoecklin al 74esimo. Occasioni da una parte e dall’altra, ma le più pericolose sono di marca gialloblè. Nel finale anche Pascale poteva rendere il risultato più tondo. Questi gli highlights del match.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Under 17, Juve Stabia, Pulcino: “Gol importante, ma la vittoria lo è ancora di più”

Le sue parole

Un match combattuto, un match ben giocato. La Juve Stabia, categoria Under 17, si aggiudica il derby con la Paganese con il risultato di 2-0. Ospiti arrivati al Menti da squadra in testa alla classifica e con al passivo 0 gol subiti e dieci gol fatti all’attivo, hanno capitolato sotto i colpi stabiesi. La sblocca nella ripresa Pulcino al minuto 60′. Il raddoppio è di Stoecklin al 74esimo. Occasioni da una parte e dall’altra, ma le più pericolose sono di marca gialloblè. Nel finale anche Pascale poteva rendere il risultato più tondo. Al termine del match abbiamo ascoltato Giacomo Pulcino.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Under 17, Esposito: “Orgoglioso di indossare questa maglia: la Juve Stabia mi emoziona”

Le sue parole

Un match combattuto, un match ben giocato. La Juve Stabia, categoria Under 17, si aggiudica il derby con la Paganese con il risultato di 2-0. Ospiti arrivati al Menti da squadra in testa alla classifica e con al passivo 0 gol subiti e dieci gol fatti all’attivo, hanno capitolato sotto i colpi stabiesi. La sblocca nella ripresa Pulcino al minuto 60′. Il raddoppio è di Stoecklin al 74esimo. Occasioni da una parte e dall’altra, ma le più pericolose sono di marca gialloblè. Nel finale anche Pascale poteva rendere il risultato più tondo. Al termine del match abbiamo ascoltato Matteo Esposito.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Under 17, Juve Stabia-Paganese 2-0: il tabellino e le parole di Mainolfi e Sacco

Under 17, Juve Stabia-Paganese 2-0

Un match combattuto, un match ben giocato. La Juve Stabia, categoria Under 17, si aggiudica il derby con la Paganese con il risultato di 2-0. Ospiti arrivati al Menti da squadra in testa alla classifica e con al passivo 0 gol subiti e dieci gol fatti all’attivo, hanno capitolato sotto i colpi stabiesi. La sblocca nella ripresa Pulcino al minuto 60′. Il raddoppio è di Stoecklin al 74esimo. Occasioni da una parte e dall’altra, ma le più pericolose sono di marca gialloblè. Nel finale anche Pascale poteva rendere il risultato più tondo. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Michele Sacco ma anche il responsabile del settore Saby Mainolfi.

Così in campo:

JUVE STABIA – Esposito, Boccia (De Blasio), Luongo (Percuoco), Falanga, D’Aniello, Di Pasquale, Pulcino, Grimaldi (Masotta), Stoecklin (Pascale), Guarracino (Celentano), Gaudino (Mangini). A disp. Domigno, Campagnuolo, Selvaggio. All. Sacco

PAGANESE – Bovenzi, Naso (Cardinale), Di Palma (Esposito), Sepe, Perretti, Orta, Picardi (Malafronte), Quaglietta, Caso (Conte), Criscuolo, Padolino (Mazzola). A disp. D’Alessandro, Del Gesso, Vitiello, Romito. All. Finestra

AMMONIZIONI – Boccia (J), Falanga (J), Stoecklin (J), Pascale (J), Orta (P)

ESPULSIONI – /

GOL – 60′ Pulcino (J), 74′ Stoecklin (J)

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Under 15, Juve Stabia-Paganese 0-0: gli highlights del match [VIDEO ViViCentro]

Under 15, Juve Stabia-Paganese 0-0

Termina a reti inviolate il derby che si è giocato al menti questo pomeriggi0 tra Juve Stabia e Paganese valevole per la terza giornata del campionato nazionale Under 15. Le Vespette, allenate da mister Franzese, affrontavano la capolista, ma sono riuscite a metterle costantemente in difficoltà, arrivando vicine al gol in più occasioni. Soltanto l’imprecisione ha bloccato i padroni di casa. Questi gli highlights del match.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Il Consiglio dei Ministri decreta sui migranti: stop ai permessi di soggiorno

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Si tratta del decreto Salvini sicurezza-immigrazione, oggetto negli ultimi giorni di uno stop-and-go legato a dubbi di costituzionalità

Il primo dubbio sulla incostituzionalità riguarda l’uso del decreto legge, giustificato solo da necessità e urgenza: sotto questo profilo il testo è stato limato. Poi ci sono i contenuti.

Sui migranti, l’aspetto più insidioso è lo stop ai permessi di soggiorno per motivi umanitari sostituiti con permessi per meriti civili o cure mediche; ci sono poi il raddoppio da 3 a 6 mesi dei tempi di trattenimento nei Centri per i rimpatri, l’aumento dei reati per cui si revoca lo status di rifugiato e i progetti di integrazione sociali riservati a titolari di protezione e minori non accompagnati, per citare alcuni punti. L’esito è una attenuazione dei diritti che potrebbe contrastare con le tutele previste dalla Costituzione e dalla Consulta, che più volte ha ribadito che i diritti riguardano tutti. La tenuta costituzionale è fondamentale perché il Quirinale possa firmare.

Mercoledì, alla vigilia del Cdm poi rinviato, il presidente della Consulta Lattanzi è andato dal capo dello Stato Mattarella per presentare un progetto sulle carceri. La Corte ha poi diffuso una nota in cui si legge che la Costituzione è «garanzia di legalità per tutti i detenuti, cittadini o stranieri, immigrati regolari o irregolari»; ed è uno «scudo nei confronti dei poteri dello Stato, che neppure il legislatore con le sue mutevoli maggioranze può violare». Un messaggio sempre valido.

Penisola Sorrentina, si continua ad indagare sugli evasori della tassa di soggiorno

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Gli indagati potrebbero essere accusi di danno erariale

Penisola Sorrentina, proseguono le indagini da parte della Procura di Torre Annunziata, sull’evasione della tassa di soggiorno. Nelle indagini sono stati coinvolti 133 persone, titolari di alberghi e non, che sembrerebbero non aver versato le somme ricavate dalle tasse e sono indagati per l’ipotesi di peculato d’uso.

A conclusione delle indagini preliminari, i soggetti potrebbero andare sotto processo. Intanto è interessata alla questione anche la Procura regionale presso la Corte dei Conti della Campania, e in questo modo gli indagati potrebbero anche essere citati in giudizio dinanzi al collegio giudicante della magistratura contabile con l’accusa di danno erariale. Questo perché i soldi incassati grazie all’imposta di soggiorno sono soldi pubblici, e quanto pare, si tratterebbe anche di una somma considerevole. Anche se una parte di questa somma è stata recuperata, in quanto versata con ritardo, questo non toglie che la questione giuridica andrà avanti.