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Torre del Greco, l’assassino di Mariarca Mennella condannato a vent’anni: “Fu omicidio d’impeto”

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I familiari della ragazza: “Siamo delusi dalla giustizia italiana”

E’ arrivata la sentenza di primo grado per Antonio Ascione, l’uomo 44enne che nel luglio 2017 uccise con cinque coltellate alla schiena la ex moglie Maria Archetta Mennella, 38 anni. Entrambi originari di Torre del Greco, avevano due figli, e si erano trasferiti nel Veneziano, a Musile di Piave, dove si è consumato il delitto.

Il giudice Massimo Vicinanza, nell’udienza di oggi alle 15 rinviata la scorsa settimana per repliche, non ha riconosciuto le aggravanti della premeditazione e e dei futili motivi che l’accusa imputava ad Ascione, oltre al vincolo di parentela e alla minorata difesa (poiché come ha dimostrato l’autopsia la vittima è stata colpita alle spalle senza potersi difendere).
La scorsa settimana durante l’udienza di primo grado il pm Raffaele Incardona aveva chiesto l’ergastolo per Ascione così come l’avvocato della famiglia della vittima, Alberto Berardi. Mentre l’avvocato del reo confesso, Giorgio Pietramala, sosteneva l’assenza di premeditazione. È stata decisa anche una provvisionale per i familiari: 50mila euro a testa ai due figli della coppia, 30mila alla mamma della vittima e 20mila a testa ai suoi 5 fratelli. Solo 230mila euro a fronte del milione e 300 mila chiesti dall’avvocato Berardi. Infuriati i familiari di Mariarca: “Siamo delusi dalla giustizia italiana”.

Carabinieri NAS di Napoli: denunciati tre medici per abuso d’ufficio e falsità ideologica

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NAPOLI – Tre persone sono state deferite all’autorità Giudiziaria dai NAS di Napoli che, al termine di una complessa attività investigativa, ne hanno potuto accertare una condotta irregolare tale da poter dar luogo ad una denuncia per abuso d’ufficio e falsità ideologica.

Le persone deferite sono il Direttore Sanitario e il Responsabile di una struttura dipartimentale che avevano ricoverato, presso un pubblico ospedale partenopeo, una donna, alla quale avevano accordato un trattamento preferenziale rispetto agli altri pazienti.
Nel corso dell’accertamento, inoltre, i Carabinieri hanno scoperto che uno dei medici aveva raggiunto la posizione dirigenziale attraverso le dichiarazioni mendaci di un suo collega, che ne aveva falsamente attestato una specifica capacità professionale in realtà mai acquisita.

SUD – CRONACA

NOTE su NAS

immagine raffigurante il logo Comando Carabinieri per la tutela della salute - NAS

Istituiti il 15 ottobre 1962, i N.A.S., Nuclei Antisofisticazioni e Sanità, sono la risposta dell’Arma dei Carabinieri alla minaccia rappresentata dai reati contro la salute pubblica. Inizialmente, la forza effettiva di questo peculiare reparto era costituita da un Ufficiale Superiore, distaccato presso il Gabinetto dell’allora Ministero della Sanità, e da 40 sottufficiali, dislocati nelle città di Milano, Padova, Bologna, Roma, Napoli e Palermo. Con il passare del tempo, e parallelamente ai successi conseguiti, la presenza sul territorio dei Carabinieri  del NAS è notevolmente aumentata, fino al momento in cui il reparto, acquisita l’attuale denominazione di Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, ha assunto una fisionomia che conta più di mille unità specializzate, ripartite su:

  • 1 struttura centrale composta da Comandante, Ufficio Comando e Reparto Operativo;
  • 3 Gruppi Carabinieri per la Tutela della Salute (Milano, Roma e Napoli);
  • 38 Nuclei Carabinieri Antisofisticazione e Sanità, presenti sull’intero territorio nazionale, con competenza regionale o interprovinciale;
  • 1  Nucleo Carabinieri AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

Caratteristica fondamentale dei N.A.S. è la dipendenza funzionale dal Ministero della Salute in virtù della quale i militari appartenenti al Reparto hanno – per Decreto – i poteri dei Tecnici della Prevenzione che ne legittimano l’operato, nell’arco diurno e notturno, in tutti quei luoghi ove vi è produzione, somministrazione, deposito o vendita di prodotti destinati all’alimentazione umana.

Nel mese di gennaio 2017 presso l’AIFA (Agenzia del Italiana del Farmaco) è stato costituito il “Nucleo Carabinieri AIFA” direttamene dipendente dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute  che svolge accertamenti e verifiche:

  • sulle disposizioni anticorruzione per le autorizzazione concesse dall’AIFA;
  • sulla spesa farmaceutica  e sulla tracciabilità del farmaco per la prevenzione ed il contrasto alle truffe in danno del Servizio  Sanitario Nazionale e regionali;
  • monitoraggio sugli eventi avversi connessi all’uso dei farmaci (farmacovigilanza).

Il Reparto è inserito nei principali sistemi di allarme comunitari in materia di alimenti, di prodotti non alimentari e di farmaci. La proiezione internazionale, caratterizzata da frequenti collaborazioni con organismi di polizia quali Europol e Interpol, nel corso degli anni ha visto i Carabinieri dei NAS assurgere ad un ruolo di leadership nel campo, fino a diventare uno dei punti di riferimento per alcune importanti istituzioni quali: IILA (Istituto Italo Latino Americano), PFIPC (Permanent Forum on International Pharmaceutical Crime), FLEP (Food Law Enforcement Practicioners) e WGEO (Working Group of Enforcement Officers).

Fin dalla sua creazione, l’attività dei NAS ha sempre suscitato viva ammirazione del Ministero della Salute, tra gli stessi operatori dei diversi settori e, soprattutto, tra la popolazione, riscuotendo ovunque riconoscimenti ed attestati di benemerenza.

Continua il caos al liceo Sannazaro, la preside: “Consiglio e Collegio hanno optato per le ore da 50 minuti”

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La preside è stata denunciata da un gruppo di docenti

Laura Colantonio, dirigente scolastica del liceo Sannazaro di Napoli, affida a un comunicato le sue spiegazioni sulle ore da 50 minuti per le lezioni degli studenti. La preside è stata denunciata da un gruppo di docenti, rappresentati dall’avvocato Mariapia Pucci, per per il mancato recupero delle ore di lezione ridotte a 50 minuti.

Una riduzione che, stando all’esposto (consegnato anche all’Anac), avrebbe comportato la perdita di oltre 70 ore di lezione in un anno per ogni classe. La dirigente scolastica si affida ad una nota per spiegare le sue ragioni: “Il progetto, in modo sistemico, prevede per le classi terze, quarte e quinte in due giorni settimanali unità oraria di 50 minuti con il conseguente recupero del salvadanaio del tempo con ottimizzazione dei tempi di alternanza scuola/lavoro e di orientamento. Il Nucleo interno composto non solo dalla dirigente e dai docenti, ma anche da rappresentanti dei genitori, degli studenti e del personale Ata e si è concluso con esito positivo, la conclusione della fase di sperimentazione e la conseguente stabilizzazione del progetto nel suo intero articolato. Il progetto era stato realizzato durante l’anno scolastico 2017-2018 in regime sperimentale in tutte le sue articolazioni nelle 71 ore recuperate secondo una progettazione trasversale dei singoli consigli di classe, tale da assicurare un’interazione continua tra apprendimenti acquisiti in contesti diversi con la metodologia dell’alternanza scuola-lavoro.La realizzazione del progetto è stata sottoposta a un monitoraggio rigoroso, scientifico e sistemico”.
Il progetto è stato avviato in fase sperimentale durante l’anno scolastico 2017-2018 dopo la delibera del2017 prima dal Collegio dei docenti e in seguito dal Consiglio d’Istituto.

Il Vomero non rispetta la raccolta differenziata: scattano le sanzioni

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Ecco le strade maggiormente interessate

La polizia municipale di Napoli ha effettuato numerosi controlli al Vomero allo scopo di perseguire illeciti sul territorio. Gli operatori hanno verificato il rispetto dell’ultima Ordinanza emanata dal sindaco del capoluogo partenopeo, per ridurre le criticità del ciclo dei rifiuti e garantire il corretto conferimento sia da parte di privati che di gestori delle attività commerciali.

La maggior parte delle sanzioni è scaturita dalla non osservanza della raccolta differenziata, ovvero nei contenitori i rifiuti erano gettati in maniera promiscua. Le strade maggiormente interessate alle verifiche sono state via Scarlatti, via Pitloo, via Stanzione, via Bernini, in via Jannelli, via D’Antona, via Fontana, via Del Torto, via Freud, via S. Giacomo dei Capri, via Pigna, via Cimarosa, via Menzinger e Piazza Immacolata.
Due cittadini sono stati sanzionati per il conferimento dei rifiuti solidi in orario non consentito. L’importo per la violazione dell’Ordinanza è di 500 euro. Per le attività commerciali, invece, seguirà apposita segnalazione agli uffici preposti a rilasciare l’autorizzazione al fine di avviare, nei casi di gravi e reiterate violazioni, i procedimenti di sospensione o revoca dell’autorizzazione amministrativa. Non sono mancati i verbali per le violazione delle prescrizioni delle concessioni di occupazioni di suolo. In piazza Medaglie D’Oro sono stati sanzionati due titolari di bar perché, sebbene autorizzati con concessione ad occupare suolo pubblico, avevano installato i teli in pvc agli ombrelloni, vietati dal regolamento comunale.
In via Antignano, il titolare di un’attività di casalinghi ed in via Azzi, il titolare di un negozio di giocattoli, sono stati sanzionati in quanto avevano installato una tabella pubblicitaria senza alcuna autorizzazione. Le operazioni, atte a reprimere il fenomeno dello sversamento dei rifiuti fuori dagli orari, continueranno al fine di garantire decoro e igiene alla cittadinanza ed un’immagine più decorosa della città di Napoli ai turisti che la frequentano.

Napoli, nuova illuminazione per l’asse mediano: sarà pronta in meno di sei mesi

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Gli autisti potranno viaggiare con più sicurezza

Viaggeranno più sicuri gli automobilisti che percorrono la ex SS 162 NC, meglio nota coma Asse Mediano, la strada che parte da Lago Patria, nel territorio di Giugliano, e collega, lungo un percorso di 33 km, i principali comuni a nord di Napoli con l’area nolana, prima di immettersi nella SS 7 bis, la Nola – Villa Literno.

Dalla Città Metropolitana di Napoli arriva il via libera alla realizzazione della pubblica illuminazione sugli svincoli e sulle corsie di accelerazione e decelerazione non ancora illuminati dell’importante arteria, in particolare in corrispondenza delle uscite di Acerra – Circumvesuviana, Acerra Casalnuovo, Autostrada A1 e SS 87 NC.
È stato firmato questa mattina, infatti, il contratto con cui l’ente di piazza Matteotti affida i lavori alla ditta vincitrice dell’appalto, per un importo di complessivi 700mila euro. L’intervento prevede la realizzazione di sistemi di illuminazione fotovoltaica autonomi: la carica prodotta dai pannelli solari durante le ore di luce sarà accumulata nelle batterie e sarà utilizzata di notte per dare energie ai lampioni che, dotati di sistemi crepuscolari, si accenderanno automaticamente all’imbrunire si spegneranno all’alba. Sono stati scelti impianti di illuminazione a LED per la loro elevatissima durata, minore manutenzione, oltre che per il notevole risparmio energetico e la conseguente riduzione dell’inquinamento. Il termine dei lavori è previsto in 140 giorni.

Luigi De Magistris, sindaco della città di Napoli, ha dichiarato: “Con questo atto la Città Metropolitana, nonostante i tagli del Governo, continua a recuperare e ad impegnare risorse per il miglioramento delle condizioni della viabilità sulle strade di propria competenza per garantire sempre maggiore sicurezza ai cittadini”.
Raffaele Cacciapuoti, Consigliere Metropolitano Delegato alle Strade, ha aggiunto: “L’Asse Mediano è un’arteria dal valore strategico per tutta l’area nord che contestualmente decongestiona il capoluogo nei collegamenti tra il nord e il sud del territorio della Città Metropolitana e dell’intera regione. Aumentare il livello di sicurezza su questa strada significa agire per la salvaguardia dell’incolumità di migliaia di automobilisti che la percorrono quotidianamente”.

Vigilante ucciso nella metro di Scampia, l’EAV: “Non parteciperemo alla manifestazione del Comune”

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L’azienda lamenta la mancanza del proprio logo sul manifesto fatto dal Comune
“Non ci saremo venerdì a Scampia alla iniziativa del Comune ‘non ti scordar di me’. Manca il logo Eav sul manifesto preparato dal Comune. Eppure noi abbiamo dimostrato con i fatti che non ci siamo dimenticati del povero Francesco e della sua famiglia. Perché proprio Eav, su invito del Presidente De Luca, ha fatto una sottoscrizione e raccolto per la famiglia del povero Della Corte oltre 33 mila euro. Altri solo fumo e parole”.
Lo scrive il presidente dell’Eav, Umberto de Gregorio. “Noi a Scampia ci siamo tutti i giorni. Con le opere. Il cantiere della Metro avanza. La nuova piazza è quasi pronta, la rotatoria operativa. Ristrutturiamo anche gli edifici limitrofi. Inseriamo videocamere a tappeto, anche fuori dalla stazione, proprio per evitare che si ripetono episodi criminali come quello che ha colpito il povero Francesco. La nuova piazza di Scampia diventerà un punto di incrocio vitale tra il centro città e l’area nord. Il tutto grazie ai finanziamenti della Regione”, continua De Gregorio.

Torre del Greco, in fiamme l’isola ecologica: bruciato umido, carta e cartone

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In fiamme l’isola ecologica di via San Gennariello

Torre del Greco, in fiamme l’isola ecologica dei rifiuti di via San Gennariello. Sono andati a fuoco umido, carta e cartone, in uno degli eco-punti più utilizzati della città, situato nel quartiere Sant’Antonio. Torre del Greco è in piena emergenza rifiuti da ormai tre mesi, e questo ha spinto molti cittadini non solo a manifestare, a ma a pulire essi stessi alcune strade del paese.

Il rogo scoppiato questa mattina era fatto essenzialmente da carta e cartone ed estremamente circoscritto, ma tale da far dare ugualmente l’allarme dai residenti. Le proteste e le immagini della vicenda sono finite anche nei gruppi facebook cittadini, dove non sono mancati i commenti: «Basta, non ne possiamo più: da tre mesi siamo sepolti dall’immondizia e invasi dai topi», oppure: «La città è diventata una discarica a cielo aperto, paghiamo le tasse ma le montagne di spazzatura restano a terra».

Per risollevare la questione e contenere l’invasione di spazzatura, le isole ecologiche sono transennate dalle 23 alle 17 ma nel momento in cui sono aperte, si riempiono subito. Questo il commento di un cittadino: «Il sistema non va più, bisogna tornare al porta a porta». (Fonte Il Mattino)

Napoli, sospensione dell’assistenza per bambini autistici, la denuncia: “Manca il personale”

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Napoli, sospensione dell’assistenza per bambini autistici: manca il personale

Con la chiusura annunciata, a partire dal prossimo 8 ottobre, della sede distrettuale del Centro Unico aziendale per la salute mentale della Asl Napoli 1, sarà sospesa ogni forma di assistenza e di attività terapeutica per i minori autistici. Una decisione a cui è giunta la responsabile del Centro, dopo le tante richieste disattese per far fronte alle ataviche carenze di personale.”
“Le attuali unità operative nella sede di via Morghen non sono sufficienti, da tempo, a portare avanti programmi in favore di bambini e ragazzi affetti da disturbo dello spettro autistico. Una decisione inevitabile, conseguenza del mancato impiego di fondi derivanti dal riparto di risorse approvate con decreto del commissario ad acta 134 del 28 ottobre 2016 e alla mancata attivazione di procedure concorsuali finalizzate al reclutamento di unità di personale”
. La denuncia arriva dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione, firmatario di un’interrogazione alla giunta regionale nella quale chiede “le ragioni del mancato impiego dei fondi ex Dca 134 e quali iniziative si intendono assumere per garantire la continuità assistenziale ai minori autistici”.

“Grazie all’attività del personale del Centro di via Morghen – prosegue Viglione – sono stati avviati in questi anni progetti che vedono il coinvolgimento di scuole e realtà territoriali. E’ sconcertante il disinteresse della Regione e dei dirigenti Asl di fronte all’appello di un centro che ha avviato il primo esperimento in Campania rivolto non soltanto a soggetti autistici ma a tutta la comunità, così da accogliere, come sottolineato dalla stessa responsabile del centro, bambini e ragazzi che hanno un modo diverso di vedere il mondo. Soggetti a cui non basta il solo sostegno scolastico, ma che necessitano di una continuità assistenziale che non può essere loro negata per inspiegabili negligenze di carattere amministrativo o per ragioni di pura contabilità”.

Torre Annunziata, incubo racket: bomba carta contro macelleria nella notte

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Torre Annunziata, incubo racket: bomba carta contro macelleria nella notte

Un boato nella notte ha spaventato i cittadini di Torre Annunziata. L’esplosione è stata provocata da un ordigno che è stato lasciato davanti ad una macelleria di via Carlo Poerio.
Data l’ora tarda fortunatamente nessuna persona era in strada in quel momento e non vi sono state conseguenze gravi. I titolari hanno riscontrato danni alla saracinesca del negozio.
Sul caso indagano i carabinieri che hanno ascoltato il commerciante su un possibile tentativo di estorsione. I militari hanno disposto il sequestro dei filmati della telecamera dei circuiti di videosorveglianza sperando di estrapolare informazioni utili. E’ il secondo episodio che si verifica contro la macelleria di Torre Annunziata.

Ieri sera, verso le 23,30, un boato ha squarciato il silenzio di una fredda sera di inizio ottobre…la violenza criminale non accenna ad arretrare in questo nostro Territorio sfortunato, nonostante arresti e condanne…il cancro di una camorra piegata, ma evidentemente non vinta si sta mangiando tutte le speranze di riscatto…la politica deve abbandonare il ruolo da spettatore e la mentalità da amministratore di condominio e ricominciare a produrre idee e progettare, ma, soprattutto, passare dalle chiacchiere ai fatti…il tempo, ormai, è drammaticamente ed abbondantemente scaduto” ha commentato il consigliere comunale d’opposizione Pierpaolo Telese.

Napoli, scala mobile dell’Ospedale del Mare danneggiata dai vandali: caccia ai responsabili

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Napoli, scala mobile dell’Ospedale del Mare danneggiata dai vandali: caccia ai responsabili

Disservizi per i pazienti dell’Ospedale del Mare di Napoli a causa della chiusura delle scale mobili danneggiate da vandali e incivili.
“Di fronte all’inciviltà di certa gente si resta davvero senza parole, ma non bisogna arrendersi per non dargliela vinta”.

Questa la denuncia del consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, che ha postato sui social la foto di un cartello in cui si avvisa che la scala mobile dell’Ospedale del mare non può essere usata “perché è stata messa fuori uso dal comportamento incivile di alcune persone che, a quanto pare, l’avrebbero danneggiata inserendo l’ombrello nelle fessure della scala mobile o tentando di salirci con il passeggino o per caricare pacchi e addirittura saltandoci sopra per gioco”.
“Chiaramente – riferisce Borrelli – ho chiesto ai vertici dell’Ospedale del mare, a cominciare dal direttore sanitario, Giuseppe Russo, di cercare in tutti i modi, anche attraverso le telecamere di sorveglianza, di identificare i responsabili per costringerli a pagare le spese di riparazione” ha aggiunto Borrelli per il quale “se si lasciano passare questi comportamenti incivili, che creano anche danni economici, rischiamo di cadere sempre più in basso e di rovinare anche strutture nuove come l’Ospedale del mare”.
Ci sono poi molti casi di cadute dovute alla distrazione di chi sale sulla scala mobile nonostante ci sia addirittura la segnaletica, magari mentre parla al cellulare, e in tanti hanno intenzione di chiedere un risarcimento” ha continuato Borrelli per il quale “anche per questo è necessario potenziare il sistema di videosorveglianza anche per scoraggiare quanti cadono per colpa loro e provano ad addossare le responsabilità alla direzione dell’Ospedale del mare”.

Aperto procedimento disciplinare UEFA contro il Napoli, rischio squalifica per il San Paolo: i dettagli

Aperto procedimento disciplinare UEFA contro il Napoli, rischio squalifica per il San Paolo per il match contro il PSG

Un’ottima prestazione in Champions, macchiata purtroppo dal tifo violento: “La UEFA ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del Napoli, dopo la partita con il Liverpool, per: 1) uso di fumogeni 2) scale delle tribune bloccate”. Così su Twitter Sergio Chesi, direttore di Goal.com, che dunque annuncia quello che è un autentico fulmine a ciel sereno: lo stadio San Paolo, infatti, è diffidato e, di conseguenza, in caso di accertata colpevolezza verrebbe squalificato.
L’ultima volta che al Napoli furono contestate scale bloccate e uso di fumogeni (oltre che lancio di oggetti e uso di laser) risale alla partita contro il Real Madrid: il club venne punito con una multa di 38mila euro. L’UEFA deciderà il prossimo 18 ottobre.

Inutile l’appello ai tifosi di Nicola Lombardo, direttore dell’Area Comunicazione, che nella conferenza stampa pre Liverpool aveva parlato in questo modo:“Domani i cancelli saranno aperti alle 18.00 e chiediamo ai tifosi di venire prima possibile allo stadio e di non lanciare petardi perché siamo a rischio e potrebbero non far giocare le prossime gare al San Paolo. Sarebbe un peccato”.

Ancora non chiare le eventuali disposizioni dopo la guerrilla tra ultras partenopei e hooligans nelle ore antecedenti alla partita.

 

Mattarella a Conte: “Sì a decreto Salvini, ma rispettare gli obblighi fissati dalla Costituzione”

Mattarella a Conte: “Sul decreto Salvini rispettare gli obblighi fissati dalla Costituzione”

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge in materia di sicurezza e immigrazione e contestualmente (Decreto Salvini) ha inviato al premier Giuseppe Conte una lettera in cui ricorda gli obblighi imposti dalla Costituzione. “Avverto l’obbligo di sottolineare che, in materia, come affermato nella Relazione di accompagnamento al decreto, restano fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato, pur se non espressamente richiamati nel testo normativo, e, in particolare, quanto direttamente disposto dall’art. 10 della Costituzione e quanto discende dagli impegni internazionali assunti dall’Italia“, ha scritto il capo dello Stato facendo riferimento al passaggio della Carta che concerne tra l’altro i rifugiati e i profughi.
Tra i punti più importanti del decreto ci sono:
Stretta sulla concessione della protezione umanitaria.
Decadenza della cittadinanza in caso di condanna definitiva per terrorismo internazionale. Sospensione della domanda di asilo in caso di pericolosità sociale e condanna in primo grado. Limitazione del Sistema Sprar ai beneficiari di protezione internazionale e a minori non accompagnati.

Il vicepremier, Luigi Di Maio, intervistato da Il Fatto Quotidiano, aveva sottolineato che nello schema di legge “ci sono alcuni punti che non sono nel contratto di governo, li discuteremo in Parlamento“.

Il Sindaco di Riace arrestato: “Anche il gip lo ha riconosciuto: il mio è un reato di umanità”

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Il Sindaco di Riace arrestato: “Anche il gip lo ha riconosciuto: il mio è un reato di umanità”

Ognuno può pensarla come vuole sulla questione ma la vicenda è assurda. Io la Costituzione italiana la rispetto più di altri, la prima regola è di avere rispetto per la dignità degli esseri umani, gli essere umani non hanno colore della pelle, non hanno nazionalità, sono esseri umani, tutti uguali con nessuna differenza
Ha risposto per tre ore davanti al gip di Locri Mimmo Lucano, il sindaco di Riace arrestato due giorni fa per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente in relazione all’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti.
Al giudice Domenico Di Croce, che per per il primo cittadino simbolo dell’accoglienza ha disposto i domiciliari, ha dato la sua versione dei fatti. “Non ho nulla da nascondere, quello che so lo dirò. Tutto” aveva detto prima di entrare, davanti al Tribunale di Locri, ai cronisti.
Una volta terminato l’interrogatorio, l’amministratore simbolo dell’accoglienza degli stranieri ai giornalisti ha ripetuto quello che pensa: “Anche il gip lo ha detto: il mio è un reato di umanità. Non ho mai guadagnato, né preso soldi da alcuno – ha aggiunto – A chi voleva darmeli ho sempre detto di devolverli in beneficenza. A Riace sono stati usati soldi pubblici solo per progetti relativi ai migranti e per alleviare sofferenze – ha detto ancora il sindaco di Riace – opportunità di lavoro e di integrazione o dare una vita migliore a perseguitati o richiedenti asilo”.
Lucano è entrato anche nel merito di quelle che sono state le risposte al magistrato: “Io non ho forzato nessun regolamento. Non ho nulla da nascondere. Credo che salvare le persone dalla strada sia fare il sindaco” nel migliore dei modi.
Sulle contestazioni l’indagato dice che si è trattato “solo di un matrimonio, ma non è stato combinato. Abbiamo fatto le pubblicazioni, come in tutte le cose regolari. Mi sembra una cosa assurda, c’è stato un passaggio del gip che dice ‘purtroppo è un reato di umanità.

Napoli, madre e figlio contagiati da colera stanno bene: “Dimostrata efficienza rete ospedaliera campana”

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Napoli, madre e figlio contagiati da colera stanno bene: “Dimostrata efficienza rete ospedaliera campana”

Le due persone, madre e figlio di due anni, ricoverate rispettivamente al Cotugno e al Santobono di Napoli per un’infezione da colera stanno bene. (Qui la storia completa)
A dispetto dell’allarmismo fomentato da alcuni media e soprattutto da Libero che ha colto l’occasione per denigrare la città partenopea richiamando l’epidemia del ’73 e facendo campagna anti-migranti, la rete ospedaliera campana ha dimostrato di saper gestire il contagio nel modo più efficiente possibile.
A Napoli non c’è nessuna emergenza colera e la situazione è stata gestita al meglio nelle strutture sanitarie che hanno preso in carica le due persone malate: il San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, il Santobono e il Cutugno”.
A dirlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, che sta seguendo personalmente la situazione in costante contatto con i direttori degli ospedali coinvolti e stamattina è stato anche al Cotugno dove è ancora ricoverato anche il bambino che oggi compie 2 anni e, fortunatamente, così come la mamma, è in via di guarigione.
Al di là delle speculazioni giornalistiche, come quella del vergognoso titolo di Libero, c’è una situazione sotto controllo che non crea alcun pericolo perché tutte le persone che in qualche modo sono entrate in contatto con la donna e il bambino sono state controllate e sottoposte alle cure del caso per scongiurare ogni possibilità di contagio” ha aggiunto Borrelli per il quale “questa vicenda ha dimostrato l’efficienza della rete ospedaliera campana che, in questo caso, ha funzionato alla perfezione”.

Verso Napoli-Sassuolo, scarico e palestra per chi è sceso in campo contro il Liverpool, si lavora sul possesso palla

Verso Napoli-Sassuolo, scarico e palestra per chi è sceso in campo contro il Liverpool, si lavora sul possesso palla

La squadra allenata da Carlo Ancelotti, reduce dalla prestigiosa e convincente vittoria contro il Liverpool in Champions League, è già a lavoro per preparare il match di domenica contro il Sassuolo valido per l’ottava giornata di Serie A. Niente sosta per il Napoli, dunque, chiamato a riproporre l’ottima prestazione anche in campionato.
La squadra si è divisa in due gruppi: coloro che hanno giocato ieri al San Paolo hanno svolto esercizi in palestra e scarico. Gli altri uomini della rosa sono stati impegnati in attivazione a secco e torello.
Di seguito è stato effettuato un lavoro sul possesso palla. Chiusura con partitina a campo ridotto.

Allan non convocato dal Brasile: “Non ne parlo più, ignorato nonostante tutto. Ora testa solo al Napoli”

Allan non convocato dal Brasile: “Non ne parlo più, ignorato nonostante tutto. Ora testa solo al Napoli”

Tanta delusione per il centrocampista del Napoli Allan per l’ennesima esclusione dalla nazionale brasiliana. Nonostante sia stato tra i migliori in campo di Napoli-Liverpool e abbia iniziato il campionato alla grande, con prestazioni ancor più convincenti di quelle degli anni passati, neanche questa volta ha ricevuto la chiamata per vestire la maglia carioca.
Intervistato dai colleghi brasiliani di Esporte Interativo, Allan non ha nascosto l’amarezza per la mancata considerazione del Ct Tite nonostante un rendimento alto da anni:
“E’ un argomento anche mezzo antipatico… sto cercando di non parlarne più, perché è da abbastanza tempo che sto facendo un grande lavoro e tutto’ggi non ho avuto né un contatto né una chance. Allora ora ho la testa sul Napoli, contiuo a lavorare e mi concentro sull’azzurro”. 

Scafati, conservava in garage 250mila dosi di cannabis: condannato a 4 anni di reclusione

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Scafati, conservava in garage 250mila di cannabis: condannato a 4 anni di reclusione

È stato condannato a 4 anni di carcere perchè in un garage, a sua disposizione, i carabinieri avevano trovato 118 chli di marijuana.
La condanna è arrivata due giorni fa, dinanzi al gup Leda Rossetti del tribunale di Nocera Inferiore. L’imputato era il 44enne scafatese V. Vitiello.
L’operazione fu condotta dai carabinieri della tenenza di Scafati e della stazione di Gragnano. Quel giorno si introdussero nel garage, con un blitz preparato, perchè insospettiti dalla presenza di alcuni movimenti sospetti dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti. Il suo arresto rientrava in un ampio giro di controlli avvenuto tra le province di Napoli e Salerno, mirato a prevenire lo spaccio di sostanze stupefacenti lungo la provincia.
I militari trovarono l’ingente quantitativo di droga all’interno del garage della casa dell’uomo, nel quartiere Mariconda, a Scafati. La marijuana sequestrata, circa 250mila dosi, una volta immessa sul mercato avrebbe fruttato tra il mezzo milione di euro. La droga era destinata a rifocillare le piazze di spaccio della zona. Quando fu arrestato, l’uomo aveva disconosciuto il possesso di quello stupefacente, ma le sue asserzioni non sono bastate a convincere il giudice della sua innocenza.

Il DUO sempre più indeciso a tutto: volano solo i “me ne frego” e lo Spread

Dopo il balcone, i “me ne frego” ed i proclami di guerra all’Europa il DUO, sempre fedele al suo essere indeciso a tutto, nel giro di una settimana, ha cominciato a rivedere la cosiddetta “Manovra del Popolo” sfornando note di aggiornamento al Def in cui si è rimangiato qualche decimale di deficit, qualche miliardo di spesa aggiuntiva e tutta la baldanza di qualche giorno fa.

Più precisamente, all’ultimo aggiustamento, il deficit per il 2020 e il 2021 scende al 2,1% e all’1,8%. Parallelamente, i miliardi allocati per Quota 100 diventano 7 anziché 8, e 9 anziché 10 quelli previsti per le pensioni di cittadinanza (leggi: aumento delle minime a 750 euro) e la riforma dei centri per l’impiego. E a spanne diminuisce anche l’annunciato piano di investimenti pubblici, che passa da 15 a 11 miliardi in tre anni.

Ma anche così Bruxelles non cede ed allora il governo gialloverde continua a dar vedere che sfida l’Unione europea: “Ci bocci pure la manovra, siamo pronti. Sarebbero loro a perderci”. 

Che dire se non che, ancora una volta, il DUO mostra che nel passaggio dalle chiacchiere ai fatti tutto crolla per cui non può far altro che tornare a mostrare di essere indeciso a tutto e quindi arretrare sbollendo intemperanze e gratuita arroganza contro tutto e tutti.

Questa volta è stata l’Europa, in sincrono con i mercati, a rispondere con i fatti ai nostrani sovranisti e a far loro capire che di veramente sovrano c’è solo chi ci compra i titoli di Stato permettendoci così di sopravvivere.

Sovrani che si sono subito ripresa la palla e, nelle prossime ore, saranno loro a decidere se comprare o meno Btp e, qualora dovessero esitare ancora, probabilmente il governo sarebbe costretto a nuove correzioni. per evitare di bruciare buona parte del deficit aggiuntivo in spesa per interessi aggiuntiva.

Anche di questo si sarebbe dovuto e potuto discutere nella conferenza stampa con Conte, Tria, Salvini e Di Maio ma, avendola imposta ancora con la cifra della loro arroganza stile Marchese del Grillo, e quindi senza possibilità di interloquire e porre domande (di sicuro chiarificanti e quindi, er loro imbarazzanti) nulla si è potuto approfondire, men che meno chiarire.

Io so io e voi ….” diceva il Marchese del Grillo e, parfrasando, il nostro DUO dice: venite a noi, annotate le nostre chiacchiere, diffondetele ma non fate domande: noi siamo noi e solo noi contiamo. E parlano, parlano, parlano.

Parlano tanto (si sà, le chiacchiere nulla costano e si mostrano essere l’unico loro capitale) ma nulla di reale e concreto dicono per cui si dimenticano di parlare del tasso di crescita dell’economia atteso per i prossimi tre anni.

Si tratta delle famose coperture della manovra. Quelle che Di Maio assicura siano state trovate, anche se in conferenza stampa non se ne fa cenno. Sono la cosa più importante, ma dobbiamo credere loro sulla fiducia anche se, comunque, restiamo con tanti interrogativi irrisolti.

Il tasso di crescita dell’economia atteso per i prossimi tre anni sarà:
  • quello dichiarato dell’1,6% nel 2019 e dell’1,7% nel 2020 dichiarato da Tria nell’intervista domenicale al Sole24Ore?
  • Cresceremo del 2% e poi del 3%, come ha scritto Paolo Savona sul Fatto Quotidiano?
  • Oppure dello 0,9% come preconizza l’Ufficio Studi di Confindustria?

Mistero assoluto. Eppure non è una questione di poco conto, perché è la crescita del Pil che determinerà l’entità dei «tagli massicci a sprechi». 

Tanto per dare due cifre:
  1. con una manovra da 40 miliardi, deficit al 2,4% e crescita dell’1,6% sarebbe necessario un taglio alla spesa di 13 miliardi di euro;
  2. se la crescita fosse dello 0,9%, ci sarebbe da risparmiare per più di 20 miliardi.

Non esattamente noccioline quindi eppure, pur se sono la cosa più importante, non se ne può discutere e possiamo, dobbiamo, credere loro sulla fiducia.

Che dire, dopo il “Me ne frego” siamo già al “Credere e obbedire”! Presto arrivarà anche il “Combattere”? Speriamo di no e continuiamo con il nostro scaramantico: io speriamo che me la cavo. Basterà? Speriamo, appunto! Ma intanto lo Spread continua a permanere nei piani alti: SPREAD alle ore 13:21 – 281,15 (QUI verificalo in tempo reale)

Diawara pronto al debutto: prima volta in Nazionale per il centrocampista del Napoli

Diawara pronto al debutto: prima volta in Nazionale per il centrocampista del Napoli

Società e Ancelotti ci puntano molto, ora una bella notizia per Amadou Diawara arriva anche per quanto riguarda la Nazionale. Il 21enne centrocampista del Napoli, infatti, è stato convocato per la prima volta dalla Guinea.
L’azzurro figura nell’elenco dei calciatori chiamati dal ct Put per il match di qualificazione alla Coppa d’Africa contro il Ruanda. Il classe ’97, portato in Italia in giovane età dalla Virtus Cesena, non aveva ancora avuto l’opportunità di giocare con la maglia della sua nazione.

Questa la lista completa dei convocati:

Portieri: Aly Keita (Östersund, Sweden), Naby Yattara (ES Paulhan-Pézénas, France), Ibrahima Koné (Pau FC, France)

Difensori: Ernest Séka (Nancy, France), Ibrahima Sory Conté (FC Chamois Niortais, France), Mohamed Aly Camara (Young Boys, Switzerland), Issiaga Sylla (Toulouse, France), Fodé Camara (GFC Ajaccio, France), Ousmane Sidibé (AS Béziers, France), Sékou Condé (Châteauroux, France), Baissama Sankoh (SM Caen, France)

Centrocampisti: Naby Keita (Liverpool, England), Ibrahima Cissé (Fulham, England), Mady Camara (Olympiakos, Greece), Ibrahima Traore (Borussia Mönchengladbach, Germany), Alkhaly Bangoura (Al Fateh, Saudi Arabia), Amadou Diawara (Napoli, Italy), Boubacar Fofana (Gaz Metan Medias, Romania)

Attaccanti: José Martinez Kanté (Legia Warszawa, Poland), Mohamed Yattara (Auxerre, France), Sory Kaba (Elche, Spain), Lass Bangoura (Rayo Vallecano, Spain), Seydouba Soumah (Maccabi Haifa, Israel) and François Kamano (Bordeaux, France).

 

Napoli-Sassuolo, fischietto affidato a Di Bello: le designazioni della 8° Giornata

Napoli-Sassuolo, fischietto affidato a Di Bello: le designazioni della 8° Giornata

Pubblicate le designazioni degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la ottava giornata di andata del Campionato di Serie A 2018/19:

ATALANTA – SAMPDORIA
IRRATI
CARBONE – LO CICERO
IV: SERRA
VAR: FABBRI
AVAR: GIALLATINI
CAGLIARI – BOLOGNA Sabato 06/10 h.15.00
PASQUA
PERETTI – TOLFO
IV: MARINI
VAR: NASCA
AVAR: RANGHETTI
EMPOLI – ROMA Sabato 06/10 h. 20.30
MAZZOLENI
LONGO – ROCCA
IV: PICCININI
VAR: PAIRETTO
AVAR: MANGANELLI
GENOA – PARMA h.12.30
CHIFFI
DEL GIOVANE – GALETTO
IV: DIONISI
VAR: MASSA
AVAR: ALASSIO
LAZIO – FIORENTINA
ORSATO
COSTANZO – PRENNA
IV: ABBATTISTA
VAR: GUIDA
AVAR: VUOTO
MILAN – CHIEVO
CALVARESE
DE MEO – SANTORO
IV: PISCOPO
VAR: AURELIANO
AVAR: SCHENONE

NAPOLI – SASSUOLO h.18.00: Marco DI BELLO di Brindisi
MELI – CECCONI
IV: GIUA
VAR: MARIANI
AVAR: FIORITO 

SPAL – INTER h.20.30
MARESCA
VIVENZI – VALERIANI
IV: ILLUZZI
VAR: BANTI
AVAR: LIBERTI
TORINO – INTER Venerdì 05/10 h.20.30
PEZZUTO
PAGANESSI – VILLA
IV: MARINELLI
VAR: GIACOMELLI
AVAR: DI IORIO
UDINESE – JUVENTUS Sabato 06/10 h. 18.00
ABISSO
POSADO – MONDIN
IV: MINELLI
VAR: LA PENNA
AVAR: TEGONI