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Napoli, detenuto suicida all’Ospedale del Mare: tre mesi fa aveva accoltellato la madre uccidendola

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Ha eluso la sicurezza chiedendo di fumare una sigaretta

Aveva chiesto alla sicurezza che stazionava nella sua stanza di uscire per fumare una sigaretta e si è lanciato nel vuoto togliendosi la vita all’Ospedale del Mare di Napoli. La tragedia si consuma in una manciata di secondi, ieri pomeriggio. Il destino di Giovanni Guglielmo, 32enne residente a Pozzuoli, finito in carcere dopo aver ucciso la madre a coltellate nel giugno scorso, si consuma al tramonto.

A ricostruire le fasi del suicidio sono stati gli stessi uomini in divisa che avevano in carico la sicurezza dell’uomo. Guglielmo, figlio di uno stimato magistrato in servizio presso il Tribunale di Napoli, si era costituito il 28 giugno dopo aver assassinato, in preda ad un raptus di follia, la mamma utilizzando un coltello e un piede di porco. Da quel giorno Giovanni si era rinchiuso in un ermetico mutismo. Le sue condizioni psichiche erano state giudicate serie, al punto da rendere necessario un ricovero in una struttura adeguata.
In attesa di una definitiva sistemazione Guglielmo era stato trasferito in un reparto specializzato dell’Ospedale del Mare, a Ponticelli. Occupava una camera al primo piano rialzato, ed era guardato a vista da due agenti della Polizia penitenziaria. Intorno alle 18 l’uomo, che appariva tranquillo, ha espresso il desiderio di uscire sul ballatoio esterno per fumare una sigaretta. E così è stato.

Givova Scafati, coach Calvani: “Allestita una squadra competitiva per questo campionato”

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Le parole del coach della Givova Scafati Marco Calvani durante la presentazione della squadra: “Cercheremo di fare del nostro meglio con impegno e dedizione”

Nella serata di ieri si è tenuta la presentazione ufficiale della Givova Scafati 2018/2019, a poco più di una settimana dall’inizio del campionato di serie A2.

Tanto divertimento, spettacolo ed ottimo cibo hanno fatto da cornice ad una splendida serata, nella quale sono state anche presentate le nuove divise ufficiali e conclusasi con il consueto benaugurante taglio della torta.

Durane la serata è intervenuto coach Marco Calvani: «Patron Longobardi, anche stavolta, così come nelle mie due precedenti esperienze gialloblù, mi ha dato massima disponibilità e, pur avendo in tasca due contratti (quelli di Ammannato e Romeo), mi ha sempre detto che, se ritenevo opportuno fare scelte diverse, ne avremmo potuto discutere. Pensiamo di aver fatto le scelte giuste sul mercato e devo ringraziare il club per aver cercato sempre di soddisfare le mie richieste, allestendo una squadra competitiva per questo campionato. Ringrazio patron Longobardi per avermi fortemente voluto, per giunta con un contratto biennale, mostrandomi una grande stima e fiducia. Sono riconoscente nei suoi confronti e nei confronti dell’intero club. Cercheremo di fare del nostro meglio con impegno e dedizione».

BRESCIA: 20 persone indagate per estorsioni, droga, armi ed altri gravi reati

La Polizia di Stato di Brescia, a seguito di indagini dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Brescia (dott. Paolo SAVIO), nei giorni scorsi ha notificato un avviso di conclusione di indagine preliminari a carico di 20 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di estorsione aggravata dal metodo mafioso, incendio, traffico di sostanze stupefacenti, ricettazione, riciclaggio, corruzione e accesso abusivo a sistemi informatici. All’interno di una pizzeria, riconducibile ad uno degli indagati, sono state inoltre rinvenuti 2 fucili a canne mozze e 2 pistole a tamburo, in relazione alle quali sono stati tratti in arresto lo stesso proprietario della pizzeria e un suo dipendente.

L’attività investigativa molto complessa, durata circa tre anni, è stata condotta dalla Squadra Mobile e ha preso avvio dopo il duplice omicidio, dell’agosto 2015, dei titolari della Pizzeria Da Frank e dagli iniziali sospetti di coinvolgimento nell’omicidio, poi risultati infondati, a carico di un gruppo di soggetti di origine campana, che nei giorni precedenti il fatto avevano chiesto alla vittima il pagamento di una somma di 15.000 euro per liberare il piazzale antistante da alcuni spacciatori.

Le conseguenti intercettazioni telefoniche hanno permesso di evidenziare che il gruppo dei campani, pur non assurgendo a vera e propria consorteria unitaria, ma garantendosi comunque mutuo soccorso ed avvalendosi della forza intimidatrice derivante dal rapporto con alcuni soggetti di origine calabrese, a loro volta contigui alla criminalità organizzata, era dedito alla sistematica commissione di reati quali la ricettazione di beni di ingente valore e lo spaccio di stupefacenti. A riprova dei metodi mafiosi utilizzati, le indagini permettevano di individuare il mandante di due incendi avvenuti, rispettivamente, nel mese di aprile e marzo 2017 – ai danni di una autovettura e del plateatico di un bar sito nei pressi del palazzo di giustizia- con la finalità di indurre le vittime a cedere la proprietà di alcuni locali, ovvero l’esercizio commerciale. 

Givova Scafati, Ammannato: “Il campionato è lungo, voliamo basso e dimostreremo in campo il nostro valore”

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Le parole del capitano della Givova Scafati Marco Ammannato durante la presentazione della squadra: “Siamo un gruppo nuovo, che sta trovando il suo assetto migliore”

Nella serata di ieri si è tenuta la presentazione ufficiale della Givova Scafati 2018/2019, a poco più di una settimana dall’inizio del campionato di serie A2.

Tanto divertimento, spettacolo ed ottimo cibo hanno fatto da cornice ad una splendida serata, nella quale sono state anche presentate le nuove divise ufficiali e conclusasi con il consueto benaugurante taglio della torta.

Durane la serata è  intervenuto il capitano Marco Ammannato: «Siamo un gruppo nuovo, che sta trovando il suo assetto migliore, che ha tanto su cui lavorare, ma che già dalle prime amichevoli ha mostrato un enorme spirito di sacrificio da parte di tutti. Il campionato è lungo, voliamo basso e dimostreremo in campo il nostro valore. Non guardo alle altre squadre, penso solo a questo gruppo, che sta giocando con intelligenza e spirito di squadra, che mi fa solo ben sperare per il futuro».

Givova Scafati, il patron Longobardi: “Obiettivo le final eight di Coppa Italia”

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Le parole del patron della Givova Scafati Nello Longobardi durante la presentazione della squadra: “Mi aspetto un campionato che ci veda stabilmente tra le prime otto posizioni”

Nella serata di ieri si è tenuta la presentazione ufficiale della Givova Scafati 2018/2019, a poco più di una settimana dall’inizio del campionato di serie A2.

Tanto divertimento, spettacolo ed ottimo cibo hanno fatto da cornice ad una splendida serata, nella quale sono state anche presentate le nuove divise ufficiali e conclusasi con il consueto benaugurante taglio della torta.

Durane la serata è  intervenuto il patron Nello Longobardi: «Siamo reduci da un buon precampionato nel quale abbiamo visto un gruppo unito, dedito al sacrificio, che denota l’ottimo lavoro dell’intero staff. Siamo sulla buona strada, ma il 7 ottobre inizia un’altra storia, nella quale serve intelligenza e cattiveria agonistica. Mi aspetto un campionato che ci veda stabilmente nella parte sinistra del tabellone, tra le prime otto posizioni, nel quale partiamo con l’obiettivo di raggiungere le final eight di Coppa Italia. Sono speranzoso, ma dobbiamo far lavorare ancora tanto coach Calvani, che già in Svizzera, nel torneo internazionale appena disputato, ci ha mostrato una squadra competitiva, che ha affrontato alla pari una formazione di Leb Oro spagnola, che può annoverare, a differenza nostra, ben otto stranieri (quattro extracomunitari e quattro cotonou)».

Torre Annunziata, i quartieri Deriver e Rovigliano festeggiano il patrono San Michele Arcangelo

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Il programma dei festeggiamenti a Torre Annunziata nei quartieri di quartieri Deriver e Rovigliano in onore di San Michele Arcangelo

Venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 settembre i quartieri Rovigliano e Deriver a Torre Annunziata festeggeranno il loro patrono con un ricco programma, religioso e civile, e tante iniziative ed eventi.

Si parte venerdì 28 con la celebrazione della Santa Messa nel rione Deriver.

Sabato 29, dalle ore 17, la statua di San Michele verrà portata in processione lungo le strade del quartiere Rovigliano, accompagnata dalla banda musicale dell’associazione “Raffaele Viviani New Band” di Casola di Napoli.

Tra le altre iniziative, spettacoli teatrali e di danza, mostre pittoriche e stand culinari.

Domenica 30 settembre, nei pressi della Parrocchia di San Michele Arcangelo di via Mortelleto, serata spettacolo con Pasquale Palma dal programma televisivo “Made in Sud” e, a seguire, il concerto della cantante Monica Sarnelli. Uno spettacolo di fuochi pirotecnici concluderà i tre giorni di festeggiamenti.

Bce: “Aumento dello spread legato all’incertezza politica in Italia”

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La nota della Banca centrale europea sulla volatilità dello spread

Il governo si prepara a mettere nero su bianco quella che sarà la manovra finanziaria ed i mercati reagiscono in maniera nervosa alle trattative interne alla maggioranza. Anche la Banca centrale europea interviene sulla questione dell’instabilità legata a questa fase politica italiana: “I differenziali sui titoli di Stato hanno mostrato un certo livello di volatilità, in un contesto caratterizzato dal perdurare dell’incertezza politica in Italia” si legge nell’ultimo bollettino economico, notando specificatamente che “i differenziali delle obbligazioni sovrane italiane sono cresciuti in un contesto di rinnovate tensioni sul mercato” e che anche i bond di altri Paesi ne hanno risentito, “sebbene con intensità variabile“.

Torre Annunziata, il Comune concede il patrocinio morale all’associazione “Ubuntu”

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Il comune di Torre Annunziata concede il patrocinio morale all’associazione “Ubuntu” per le iniziative umanitarie

L’iniziativa umanitaria si concentra nella Regione di Louga del Nord Ovest in Senegal, tra le quattro più povere del Paese, ed in particolare nel villaggio di Yari Dakhar nell’arrondissement di Sakal, la cui economia si basa per la maggior parte sulla coltivazione di cereali e legumi. Proprio il rilancio dell’agricoltura sostenibile può rappresentare un efficace strumento per creare lavoro e intrattenere, o far ritornare, le donne nei villaggi e indirizzare i propri figli alla frequenza scolastica.

Le iniziative dell’associazione sono finalizzate al sostegno di un gruppo di sessanta donne, in quanto si ritiene che possano giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo delle zone rurali e, di conseguenza, contrastare l’insicurezza alimentare.

Con questo progetto, “Ubuntu” ha ricevuto un importante riconoscimento nel concorso “Amico”, aggiudicandosi la possibilità di concretizzare il progetto stesso.

«Lo scopo di questa Amministrazione – afferma l’assessore alle Politiche Sociali, Stefano Mariano – è quello di sostenere e promuovere tutte quelle attività ed iniziative rivolte alla tutela dei diritti umani, con un occhio di riguardo alle donne ed ai minori. Il fine ultimo è quello di allontanare qualsiasi forma di discriminazione e maltrattamenti. Un elogio – conclude Mariano – va all’associazione “Ubuntu” che da anni è vicina a queste tematiche con progetti che sono ispirati dai principi di uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia».

Valle di Maddaloni, all’inaugurazione del campo Polivalente coperto anche il responsabile settore Juve Stabia Mainolfi

Era presente anche il responsabile del settore giovanile Saby Mainolfi

Questa mattina, a Valle di Maddaloni, si è tenuta la conferenza stampa di inaugurazione del campo Polivalente coperto, finanziato con i fondi del PON “Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013, nell’ambito dell’iniziativa “Io Gioco Legale”. Presente alla conferenza c’era anche il responsabile del settore giovanile della Juve Stabia e alcuni dei ragazzi dell’attività di base stabiese. Presenti anche il Sindaco Buzzo, il consigliere della provincia di Caserta per lo Sport Magliocca, il consigliere regionale Piscitelli e il presidente Sacco dell’Us Valle. Applausi per l’intervento sull’importanza dello sport per la crescita formativa dei ragazzi, sport inteso come serietà, sacrificio e dedizione.

La SS Juve Stabia, è ospite della società US Valle del presidente Buzzo dall’Agosto 2016 e settimanalmente utilizza l’impianto scoperto per gli allenamenti delle categorie Giovanissimi Regionali e Mini Giovanissimi Regionali, quest’anno 2005 e 2006. La delegazione dei nostri ragazzi si è confrontata con i ragazzi della scuola calcio locale e dei ragazzi delle scuole di Valle di Maddaloni, accompagnati dal dirigente Di Nardo e Granatello.

Il responsabile Mainolfi prosegue nel suo intento di diffusione del colore gialloblè e di conoscenza oltre i confini territoriali a livello di settore giovanile.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Il Napoli lancia un messaggio molto chiaro alla Juventus

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Il Napoli cambia gli interpreti, ma la prestazione resta di alto livello e lancia un messaggio molto chiaro alla Juventus

Il Napoli tra le mura amiche del San Paolo travolge con forza e senza fatica alcuna il Parma. Ad aprire le marcature il solito Insigne seguito da Arek Milik, autore di una doppietta. Ha giocato lui e non Mertens, ma ormai con Carlo Ancelotti in panchina i titolari non esistono più: tti giocheranno tutti. L’edizione di oggi del quotidiano la Repubblica dedica ampio spazio alla nuova gestione della rosa:

“Lo spartito è lo stesso, gli interpreti cambiano ma la prestazione del Napoli di Ancelotti resta di alto livello. Addio titolarissimi, la giostra azzurra è aperta a tutti. Sono ben 21 i giocatori che l’hanno già provata e si divertono davvero: col Parma c’è spazio pure per Malcuit, prova da applausi, e si rivedono pure Diawara e Ruiz che fa bene schierato a destra. Sono 9, dunque, i volti nuovi rispetto alla vittoria col Torino ma gli azzurri restano implacabili,  è un messaggio molto chiaro alla Juve in vista del big match di sabato allo Stadium. Il Napoli non abdica affatto dal ruolo di prima avversaria dei bianconeri in ottica scudetto e proverà a confermarlo nello scontro diretto”

Castellammare, tre anziani vittime del “knockout game”

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Il folle gioco dei pugni in faccia, il knockout game arriva a Castellammare di Stabia: nella giornata di ieri si sono registrate tre aggressioni

Ancora episodi di violenza a Castellammare di Stabia legati al folle knockout game, il gioco dei pugni in faccia. Questo “gioco”, se così si vuole chiamare, consiste nello sferrare improvvisamente e senza motivo potenti colpi sul viso ad ignari passanti, nei luoghi pubblici.

Nella giornata di ieri, come riportato da Repubblica, si sono registrati tre casi di knockout game nella cittadina stabiese.  Il primo è avvenuto nei pressi via Marconi, mentre il secondo si è verificato intorno alle 19.30 in via Amato e l’ultimo episodio ha avuto luogo nei pressi di via Denza.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, l’aggressore avrebbe chiesto alla vittima di turno l’ora esatta. L’anziano, inconsapevole di quanto sarebbe accaduto, ha rivolto lo sguardo vero l’orologio ed è stato colpito alla testa.

Questo un macabro gioco, diventato un passatempo per i giovani teppisti, ha causato trauma cranico su due delle tre vittime, che sono ricoverate presso il nosocomio San Leonardo a Castellammare di Stabia.

Sulle aggressioni stanno indagando le forze dell’ordine, che stanno visionando le immagini degli impianti videosorveglianza.

Karnezis: “Crediamo nello scudetto, vogliamo battere la Juve!” [VIDEO ViViCentro]

Karnezis: “Crediamo nello scudetto, vogliamo battere la Juve!”

Orestis Karnezis, portiere del Napoli, ha parlato in mixed ai nostri microfoni: “Oggi era una partita molto importante, abbiamo preso i tre punti e giocato un bel calcio, volevamo fare entrambe le cose. Abbiamo segnato tre gol, andiamo avanti così. Iniziare con un gol ti sblocca, abbiamo giocatori di grandissima qualità che possono segnare in qualsiasi momenti. L’importante è rischiare il meno possibile. Oggi è arrivata una vittoria molto importante. Noi crediamo nello scudetto, vediamo, ogni partita è diversa. Noi andiamo sempre in campo per vincere, poi sappiamo che ci sono altre squadre molto forti. Il campionato è ancora lungo e vogliamo vincere sempre da sabato. Sappiamo tutti l’importanta della partita di sabato, da domani ci penseremo e cercheremo di essere nella migliore condizione”.

Il Napoli è di Insigne: è lui il vero simbolo di Carletto

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Lorenzo Insigne esaltato dai quotidiani: mai un avvio del genere

Lorenzo Insigne contro il Parma ha segnato il suo quinto gol in campionato, ed i quotidiani non possono far altro che esaltarlo all’interno delle loro pagelle.

CORRIERE DELLO SPORT 7,5Mai un avvio del genere: 5 gol in 6 partite ed un agio pazzesco nel nuovo ruolo. Nel carnet di serata anche l’assist a Milik e un palo dal limite. E la standing ovation del San Paolo: è il vero simbolo del Napoli di Carletto

IL MATTINO 7,5Difficile desiderare un avvio migliore ma Lorenzo a certe cose oramai è abituato. Sempre più capocannoniere, sempre più leader. La nuova vita attaccante gli piace eccome. Tanto più che si muove molto e va anche a dare una mano in fase di impostazione

GAZZETTA DELLO SPORT 7,5Un gol, un palo e l’assist per il gol di Milik: nella nuova posizione incanta. Adesso, il Napoli è tutto suo

REPUBBLICA 7,5

CORRIERE DELLA SERA 7,5

LA STAMPA 7

QS 7,5

Torre Annunziata, corruzione in atti giudiziari: 22 arresti

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Scattano le manette per 22 persone indagate per “corruzione in atti giudiziari”: coinvolti anche tre giudici di pace di Torre Annunziata

Questa mattina la Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa dal giudice per le indagini preliminari coordinate dal Tribunale di Roma, nei confronti di 22 soggetti.

L’inchiesta portata avanti delle Fiamme Gialle oplontine e coordinata dalla Procura di Roma, ha permesso di scoprire un radicato sistema di condotte corruttive, che vede implicati soprattutto magistrati onorari e professionisti dell’area oplontina.

Nel dettaglio l’attività investigativa ha consentito di ricostruire un quadro indiziario che evidenzia una sistematicità di condotte di “corruzione in atti giudiziari” perpetrate da diversi giudici di pace, numerosi avvocati e svariati consulenti tecnici, con riferimento a contenziosi civili riguardanti sinistri stradali, in talune circostanze caratterizzati da profili di falsità.

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali, sono in corso perquisizioni locali nei confronti di diversi indagati, alcune delle quali disposte dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.

Il nuovo modulo di Ancelotti esalta Milik ed Insigne: i gemelli del gol

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Insigne e Milik sono la coppia scudetto del Napoli targato Carlo Ancelotti

L’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino dedica ampio spazio all’analisi dell’intesa tra i due attaccanti azzurri Insigne e Milik, rinominandoli come “I gemelli del gol“. La coppia effettivamente funziona ed il gioco dei due si sposa alla perfezione: dialoghi e continui scambi di posizione, il nuovo modulo di Ancelotti esalta entrambicon Milik che entra più nel vivo del gioco ed ha un numero maggiore di occasioni da gol, mentre Insigne tra le linee risulta devastante. Come si legge nel quotidiano il gioco dei due è congeniale:

“Per caratteristiche riescono a integrarsi alla perfezione, Insigne è rapido e sgusciante, Milik riesce a sfruttare la forza fisica oltre a una grande tecnica. L’intesa funziona anche con la palla a terra e negli scambi nello stretto. Tutti e due vivono un ottimo momento, sono in grandi condizioni. Arek ora sta giocando con più continuità dopo i primi due anni sfortunatissimi per le due operazioni al ginocchio. Il napoletano nella nuova posizione sta esaltando ancora di più le sue qualità perché è più nel vivo del gioco ed è più lucido nelle soluzioni offensive perché è chiamato a un minor dispendio di energie in fase difensiva”.

Al via l’inziativa “L’ora del rugby”: coinvolte quindici città

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Centinaia di bambini in piazza contemporaneamente in tutta la regione per “L’Ora del Rugby”

Scoccherà domenica 30 settembre alle ore 10 “L’Ora del Rugby”. Quindici le città della Campania coinvolte, diciotto i Club scenderanno in strada a promuovere il gioco della palla ovale coinvolgendo i passanti e promuovendo i valori della nostra disciplina: saranno così centinaia i bambini che scopriranno per la prima volta il rugby.

Dopo il successo registrato nella passata edizione, torna l’evento simultaneo che coinvolge tutte le Società affiliate al Comitato Regionale Campano della Federazione Italiana Rugby e di conseguenza tutte le città ed i territori di competenza di ciascun Club. È questa in sostanza l’iniziativa “L’Ora del Rugby”, una festa partecipativa che chiama a raccolta tutto il popolo del rugby campano sancendo così simbolicamente l’inizio della stagione 2018-2019.

Appuntamento nei parchi, nelle strade e nelle piazze regionali alle ore 10 in punto di domenica 30: animazione, giochi, intrattenimento, partite e tante altre attività sono state programmate dal movimento campano. In larga maggioranza le Società opteranno per promuovere il rugby ai più piccoli, invitandoli a provare il gioco con l’ovale tramite i rispettivi tecnici e dirigenti che si sono adoperati per organizzare una sana mattinata di sport all’aperto.

Alcuni Club daranno vita alla propria festa del rugby aggregandosi ad altri eventi cittadini, sposando in toto lo spirito della manifestazione; altri apriranno le porte delle proprie strutture per dare la possibilità ai curiosi ed agli appassionati di vivere già l’emozione del campo da gioco; diverse invece le Società che hanno anche organizzato più eventi che continueranno fino a sera creando così un’intera giornata promozionale.

Quest’anno l’ “Ora del Rugby” cade in concomitanza con la giornata conclusiva della Settimana Europea dello Sport EWOS 2018, confermando sempre più l’importanza della promozione dei valori rugbistici tra la gente, al di fuori del rettangolo di gioco.

Per la prima volta l’iniziativa si allarga anche in terra molisana, grazie all’interesse della Delegazione Regionale FIR Molise che ha invitato i propri Club a prende parte all’evento.

Sarà possibile partecipare a “L’ORA DEL RUGBY” 2018 in Campania ed in Molise nelle seguenti città:

  • Afragola, via De Gasperi: dimostrazioni di rugby e minirugby (concomitanza evento “3° Raduno Sei di Afragola se…”) – organizzato da Rugby Afragola;
  • Ariano Irpino, bar “Movida Gran Café”: colazione sportiva con atleti seniores, Under 18 ed Under 16 – organizzato da Ariano Rugby;
  • Avellino, Piazza della Libertà: dimostrazioni minirugby – organizzato da Avellino Rugby;
  • Battipaglia, Piazza Amendola: dimostrazioni minirugby, touch rugby e tag rugby – organizzato da Rugby Club Battipaglia;
  • Boscotrecase, Piazza Sant’Anna: intrattenimento e dimostrazioni minirugby – organizzato da Amatori Rugby Torre del Greco;
  • Monterusciello, campo “A. Gamba”: evento “Campo aperto” – organizzato da Campi Flegrei Pozzuoli Rugby;
  • Napoli, Piazza Nazionale: dimostrazioni minirugby – organizzato da AP Partenope Rugby e AP Partenope Rugby Junior;
  • Napoli, Villaggio del Rugby: open day – organizzato da Amatori Napoli Rugby;
  • Nola, Piazza Duomo: dimostrazioni di minirugby – organizzato da Rugby Nola;
  • Salerno, lungomare: dimostrazioni minirugby – organizzato da Arechi Rugby, Salerno Rugby e Normanni;
  • Montecorvino Pugliano, Decathlon: dimostrazioni rugby femminile – organizzato da Arechi Rugby, Salerno Rugby e Normanni;
  • Salerno, Parco Mercatello: open day categorie juniores – organizzato da Zona Orientale Rugby Popolare Salerno;
  • San Giorgio del Sannio, area fiera: intrattenimento e dimostrazioni minirugby (concomitanza evento UNITALSI) – organizzato da Dragoni Sanniti Rugby;
  • Santa Maria Capua Vetere, Villa Comunale: intrattenimento e dimostrazioni minirugby con giocatori seniores – organizzato da CLAN Santa Maria Capua Vetere;
  • Telese Terme, Piazza Minieri: giochi, intrattenimento e dimostrazioni minirugby – organizzato da Draghi Rugby;
  • Termoli, Piazza Monumento: dimostrazioni minirugby – organizzato da Molise Dolphins.

 

Fonte: comunicato stampa Comitato Regionale Campano FIR

Il mare Jonio della provincia di Messina inquinato da presumibili sversamenti

La legittima protesta documentata da parte di residenti e villeggianti. Verifica dei sindaci e incontro di questi con il Prefetto di Messina.

Quest’esta estate sono stati molti i residenti e i villeggianti che hanno lamentato sui social e presso gli Enti locali, anche con documenti fotografici a seguito e in calce riportati, la presenza nella costa jonica messinese, da Taormina a Messina, di chiazze di inquinamento colore scuro o oleoso di presumibile e in alcuni casi evidente origine fecale.

Il grave problema sembra presentarsi soprattutto d’estate, ma non costantemente bensì dalle segnalazioni che si raccolgono, a settimane alterne. Come se qualcuno o qualcosa, raccogliesse questi liquidi in delle vasche per poi scaricarli magati durante la notte, o ancora che coincida con il passaggio regolare di grandi navi che ripuliscono rispettive cisterne oppure che questo inquinamento provenga da lontano e che delle cicliche correnti piuttosto regolari in questa zona di mare le riportino in prossimità del litorale jonico messinese.

Ovviamente è probabile che questo avvicendato inquinamento ci sia anche d’inverno e che si noti meno poiché non ci sono bagnanti. Una delle foto scattata durante una mareggiata mostra lampanti delle strisce di colore marrone che di certo non può essere che l’esito di sversamenti.

Il mare in generale è però limpido e pulito, lo dimostra un video effettuato proprio quest’esta estate in prossimità della battigia a Sant’Alessio Siculo e malgrado qualche giorno prima il mare fosse stato leggermente agitato, pertanto avesse smosso la sabbia del fondale in prossimità della battigia.

Va detto al riguardo che grazie pure ai social, attraverso cui i cittadini hanno fatto sentire la propria voce, alcuni sindaci si sono subito attivati per verificare eventuali perdite dai depuratori in cui più Enti locali confluiscono le loro acque di scarico.

Il sindaco di Sant’Alessio Siculo, noto centro turistico-balneare che può vantare un sistema fognario tra i più nuovi degli ultimi decenni, ha escluso qualsiasi perdita dal depuratore anche per l’attenzione e con notevoli spese che c’è verso quest’ultimo e per l’intero sistema di filtrazione delle acque nere e reflue nel paese.

Il sindaco di Furci Siculo con tanto di video pubblicato sulla sua pagina Facebbok ha documentato la sua presenza e controllo presso il depuratore consortile di Roccalumera in cui tutto si è risultato funzionante e a norma. Lo stesso ha fatto il sindaco di Santa Teresa di Riva che è la cittadina più popolosa della Riviera Jonica messinese e peraltro “bandiera blu” 2017 e 2018. il quale ha reso noto con un video sulla sua pagina di avere verificato personalmente il locale depuratore consortile senza nulla costatare di anomalo.

Anzi sempre il sindaco di Santa Teresa di Riva in una riunione con il Prefetto di Messina, presenti tutti i sindaci del comprensorio, in accordo con gli altri sindaci ha chiesto che si faccia un tavolo tecnico inerente la situazione del mare Jonio messinese. Il Prefetto ha dato disponibilità ad affrontare la questione insieme e in maniera sinergica per capire quali azioni intraprendere per evitare ogni anno nel periodo estivo quelle scie nauseabonde che rendono il locale mare invivibile. È un problema che va affrontato per la salute dei nostri concittadini oltre che per salvaguardare la risorsa più importante del nostro territorio che è il mare. È stato pertanto sollecitato un accertamento urgente delle origini di questo inquinamento. Il sindaco di Furci Siculo ha anche scritto un’espressa lettera al Prefetto di Messina chiedendo l’istituzione di un tavolo tecnico per affrontare il problema comprensoriale del mare sporco “e fare luce sulle cause

Peraltro la normativa in merito d’inquinamento è tra le più sanzionatorie.

L’articolo inserito dalla L. 22 maggio 2015, n. 68, che ha inserito l’intero Titolo VI-bis, a decorrere dal 29 maggio 2015, punisce con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 10.000 a euro 100.000 chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili: 1) delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo; 2) di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna. Quando l’inquinamento è prodotto in un’area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, ovvero in danno di specie animali o vegetali protette, la pena è aumentata.

La norma in esame punisce l’inquinamento ambientale, ovvero quelle condotte che, pur senza determinare un evento catastrofico dotato dei requisiti del disastro (ovvero vastità del fenomeno e messa in pericolo di un numero indeterminato di persone), siano comunque altamente lesive per il bene ambiente. Il bene giuridico ambiente descrive una nozione intermedia, mediante la punibilità sia per la mera lesione dell’equilibrio ambientale, sia qualora sia coinvolta la vita umana. Trattasi di reato di evento, a forma libera, integrato dall’abuso. Con abuso va inteso non solo l’assenza di qualsiasi titolo giustificativo, ma anche la presenza di un titolo scaduto o illegittimo. L’evento può essere causato sia da un’azione che da un’omissione, sotto forma di reato omissivo improprio. La norma richiede una compromissione o un deterioramento significativo e misurabile. Per compromissione va intesa una modificazione peggiorativa irreversibile, mentre il mero deterioramento indica invece un danno reversibile. Tale parificazione ha ricevuto aspre critiche, dato che accomuna dal punto di vista sanzionatorio un evento di danno e uno di pericolo per il medesimo bene giuridico. Ad ogni modo, la compromissione ed il deterioramento devono essere significativi (e quindi determinare un apprezzabile espansione dell’inquinamento) e misurabili (rimandando la norma ad una eventuale misurazione scientifica del danno. Viene richiesto il dolo generico, ovvero la volontà di compiere un abuso con la consapevolezza di poter determinare un inquinamento ambientale, motivo per cui è configurabile anche il mero dolo eventuale.

In materia di inquinamento ambientale la Suprema Corte è intervenuta innanzitutto per affermare che il delitto di inquinamento ambientale è reato di danno, integrato da un evento di danneggiamento che, nel caso del “deterioramento”, consiste in una riduzione della cosa che ne costituisce oggetto in uno stato tale da diminuirne in modo apprezzabile, il valore o da impedirne anche parzialmente l’uso, ovvero da rendere necessaria, per il ripristino, una attività non agevole, mentre, nel caso della “compromissione”, consiste in uno squilibrio funzionale che attiene alla relazione del bene aggredito con l’uomo e ai bisogni o interessi che il bene medesimo deve soddisfare, e ai fini del sequestro preventivo (nel caso di depuratori) è sufficiente accertare il deterioramento significativo o la compromissione come altamente probabili, desunti dalla natura e dalla durata nel tempo degli scarichi abusivi (Cass.Pen., sentenza n. 52436/2017); ai fini della configurabilità del reato di inquinamento ambientale non è richiesta una tendenziale irreversibilità del danno, e di conseguenza le condotte poste in essere successivamente all’iniziale deterioramento o compromissione del bene non costituiscono un “post factum” non punibile, ma integrano invece singoli atti di un’unica azione lesiva che spostano in avanti la cessazione della consumazione, sino a quando la compromissione o il deterioramento diventano irreversibili, o comportano una delle conseguenze tipiche previste dal successivo reato di disastro ambientale.  In ultima analisi, conclude la Corte, “il deterioramento significativo può ritenersi altamente probabile, in considerazione della natura degli scarichi (provenienti da depuratori che non depurano, anzi le acque in uscita sono peggiori delle acque in entrata, come motivatamente accertato dal provvedimento impugnato), della durata degli stessi e dalle misurazioni delle materie inquinanti «notevolmente superiori ai limiti di cui alla tabella 3, allegato 5, del d. lgs. 152/2006” (Cass. Pen., n. 10515/2017). Nella sentenza n. 55510/2017 la Corte ha ribadito gli stessi concetti.

Neanche quindi la legislazione e la giurisprudenza sono teneri, e giustamente, con chi inquina e mette a repentaglio la salute pubblica e il godimento del bene comune e naturale. Ci si aspetta pertanto e con sollecitudine un’indagine sulle origini di questo ancora oscuro inquinamento del mare Jonio messinese, poiché tutto ciò compromette, pure e con notevoli danni, il turismo e quindi l’economia locale, l’immagine, l’ambiente, la flora e la fauna marina, nonché la salubrità di una bella Riviera e del suo mare in genere limpido, pulito e azzurro come pochi in Italia.

Le immagine sono proprie e qualcuna presa da Facebook.

Significato di “sversamento”: scarico accidentale o non autorizzato di liquami o detriti inquinanti, in mare o in terraferma.

Il termine “Calabrie” deriva dalla varietà del suo clima e dai diversi popoli antichi che l’abitavano. Persino quando fu costruita una strada tra la fine del ‘700 e inizio del’800, sotto il dominio Borbone e che attraversava l’intera regione, questa fu denominata “carrozzabile delle Calabrie” e la regione fu anche divisa in tre distinti territori di Cosenza, Reggio e Catanzaro. Oggi è notoriamente un’unica Regione divisa formalmente in più provincie (Catanzaro anche capoluogo regionale, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria che è anche Città Metropolitana e Vibo Valentia) con un sentimento popolare sempre più coeso che nel passato l’assenza di comunicazioni interna aveva invece accentuato.

Adduso Sebastiano

Le scelte di Ancelotti: spie di un nuovo mondo

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Il Napoli impegnato nel turno infrasettimanale vince facile contro il Parma: la testa gialla dell’effervescente Malcuit è un’altra spia del nuovo mondo

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo della Gazzetta dello Sport dedica ampio spazio al Napoli, che ieri ha vinto contro il Parma. Ecco quanto scrive in uno stralcio Luigi Garlando nel suo editoriale presente sulla Rosea:

“La squadra, plagiata dal passato vincente di Re Carlo, lo ha seguito ciecamente. Carletto ha dispensato Insigne dal galoppo laterale e ne ha ricavato un bomber, più lucido, da 5 gol in 6 partite. Hysaj e Mario Rui, soldatini tattici, erano una filastrocca che ben rappresentava le scelte eterne di Sarri. Vedere in fascia Luperto e, ieri, la testa gialla dell’effervescente Malcuit è un’altra spia del nuovo mondo. Sabato scopriremo se tutto ciò basta per pareggiare il vecchio, perché l’ultima volta a Torino il Napoli di Sarri ha vinto”

Juve-Napoli dirà tanto sul campionato di Serie A

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Napoli e Juventus si sono guardati negli occhi senza abbassarli vincendo rispettivamente contro Parma e Bologna, e lo scontro di sabato dirà tanto sul campionato di Serie A

Napoli e Juventus impegnati rispettivamente contro Parma e Bologna, hanno vinto senza grandi difficoltà. L’edizione di oggi della Gazzetta dello Sport, dedica ampio spazio all’analisi del match di sabato tra le due squadre:

“Juventus e Napoli si sono sbarazzate di Bologna e Parma senza affanno e senza rischi. Un avvicinamento parallelo al ring. Prepariamoci a un grande match che dirà tanto su questo campionato, perché una Juve a +6 sull’avversario, al momento, più competitivo, dopo sole 7 giornate, sarebbe un messaggio tremendamente sconfortante. L’aggancio del Napoli in vetta, ma anche un pareggio in casa dei campioni, trasmetterebbe coraggio alla concorrenza attardata”

Blitz in un autolavaggio nel napoletano: tre denunce

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Denunciati due uomini ed una donna per il reato di ricettazione e riciclaggio

Nella giornata di ieri i poliziotti del Commissariato di San Giorgio a Cremano, a seguito di un’indagine info investigativa, hanno denunciato in stato di libertà tre persone napoletane, due uomini e una donna, rispettivamente di 41, 48 e 38 anni, per il reato di ricettazione e riciclaggio.

Nel dettaglio gli agenti si sono recati presso un autolavaggio ubicato a Cercola, dove hanno effettuato dei controlli all’interno del piazzale. Durante l’attività hanno notato due persone e una autovettura Ford parzialmente occultata da un lenzuolo. Sottoposto a verifiche, è risultato che il veicolo risultava rubato e il telaio già contraffatto in modo che le targhe apposte non risultassero da ricercare.

I controlli hanno inoltre permesso di scoprire dietro una rampa in cemento, nascoste alla vista da un telone in plastica scura, quattro motori completi di auto di diverse marche, quattro impianti stereo di serie per auto ed infine un seghetto alternativo elettrico, un phoon per paraurti e un seghetto per il taglio delle lamiere nonché una saldatrice elettrica.

Le due persone presenti all’autolavaggio e la titolare non riuscivano a fornire alcuna spiegazione riguardo il possesso e l’utilizzo di tutto il materiale rinvenuto dagli agenti.